Bharatiya Vidya Bhavan Library, Mumbai
Ramayana Poema Indiano Di Valmici Vol-iv
Front matter
RAMAYANA
POETA INDIANO
DI VALMICI
TES10 SANSCRITO SECO DO I CODICI VANOSCRITTI
DELLA SCUOLA GAUDANA
YER
GASPARE GORRESIO
SOCIO DELLA REALE ACCADEMIA DELLE SCIENZE DI TORINO
CAVALIETE DELL'ORDINE DEL MERITO CIUSLE DI SIVOJA
OFFICIALE PELLA LEGION D'OVORE DI FRANCIA
ECC
VOLUME QUARTO
PARIGI
DALLA STAMPERIA NAZIONALE
PER AUTORIZZAZIONE DEL GOVERNO
VIDCCC XLVIII
PREFAZIONE. Col nuovo volume che esce ora in luce si va avvicinando al suo fine l'ardua opera, a cui ho posto mano · Non dirò le varie e profonde emozioni che accompagnarono a vicenda il crescere di questo volume nato mentre con varia fortuna si combatteva in Italia per la nazionale indipendenza Quante volte il mio pensiero abbandonando le regioni e i secoli, dove il trae con se quest'epopea, trasvolò animoso e ardente sulle belle pianure dell' Adige e del Mincio, dove si stavano agitando le sorti d'Italia! Ed io accarezzaya la speranza che questo volume più felice che i primi suoi quattro fratelli dovesse uscire in sull' aurora dell'indipendenza e dell' unione italiana, e portarne impresso in fronte il fausto segno: il cielo destino altramente; e la gioia di salutar nascendo l'Italia redenta e unita sarà forse destinata ad un altro fra i volumi che verranno dietro a questo “Ma lode e gloria a Voi, magnanimo Re, che accoglieste nella nobile vostra mente la generosa idea liberatrice, y'adoonore a PREFAZIONE peraste con fermo e leale intento a recarla ad effetto, vi manteneste forte e invitto ne'casi avversi; Voi, Principi illustri e valorosi, il cui -coraggio si mostrò splendido e bello, pari all' altezza del fine; onore al prode esercito, che fortemente sosten ne rischi, disagj e fatiche. L'opera vostra non andrà perdata; e il primo, il supremo diritto de' popoli costantemente rivendicato trion-- ferà un di con irresistibile forza. Ed ora daie a voi, alla diletta · Italia queste prime parole di speranza e di lode, entro nel tema del inio lavoro. Il volume che ora pubblico, termina il testo cui-. tico del libro quarto Kishınellycihinda, e contiene intieroi l libro quinto Sundar alında. Come lo esposto nei volumi precedenti il sunto-dei quattro primi libri, cosi esporrò qui compendiato il libro quinto. L'intiero sunto del poema gioverà a far meglio comprendere il disegno di questa vastissima cpoche abbraccia nel suo giro tanta inole di cose. La schiera de' scimj condotta da llanumat alla ricerca di Sitâ s'avvia, conforme ai detli ili Sampati, alla riva meridionale dell'Oceano. Quivi giunta illa contempla l'immensità del marc c i concitati suoi ſutii, cntro cui s'ascondono spaventevoli mostri. A quella vista una parle della schiera s'allegra c pea, PREFAZIONE. freme; ma l' altra si scoraggia e dispera. Allor; Angado primo fra i duci sorge a parlare, e tenta di ravvivare con forti parole il coraggio de' compagni sgomentati. Nla allorché sul finire del suo discorso ei domanda : « Orsù! chi di voi si sente « atto a valicare l'Oceano per lo spazio di cento yoagani, ed a condursi in Lanca a cercarvi Sitâ ? » nessuno risponde. Angado insiste con più veementi parole, e tanto fa, che alline ei ridesta il coraggio d'alcuni più valorosi. Sorgono inanimiti e pronti Gayo, Gavacso, Gavayo, Sarabho, Gandhamadano ed altri, e s'offrono disposti a far prova della loro forza. Gayo entra a parlare il primo, e dice: Ben io mi sento atto a valicare lo spazio di dieci yogani, Gayacso aggiunge: lo ne valicherò ben venti. Gavayo si fa innanzi più ardito, e dice: lo percorrerd trenta yogani in un sol giorno. Sarabho s'offre allora pronto a valicarne quaranta; Gandhamnadano cinquanta, un altro sessanta, un altro settanta; e vha in fine un più animoso di tutti, che si vanta di fornirne novantadue: ma nessuno va più oltre, nessuno si crede bastante a trapassar per aria la distanza di cento yogan). Simile al Nestore Omcrico si leva dopo questi il vecchio scimio Gambayat, C cosi parla : Se io avessi ora la robustezza cilvi- : 1 :
IV PREFAZIONE gore della mia gioventù; non mi sarebbe difficile il venire a capo di questa impresa ; io gareggiava allora di celerità col re degli avoltoj, collo stesso Gatayu: : ma or son vecchio, e appena potrei fornire novanta yogani, sforzo insufficiente al nostro scopo. Mentrei-cosi parla, il gran scimio Hanumat se ne sta in disparte e muto. Sorge nuovo a parlare Angado, e per timor di Sugrivo re de'scimj, se egli tornasse a lui senza avere trovata Sitâ, vuôle egli stesso tentar d'arrivare in Lanca, valicando i cento, yogani frapposti; ma sli si oppongono i suoi compagni: egli tė loro duce, né debbe perciò abbandonarli senza capo che li governi. Come dunque uscire da questa angustia ? Il vecchio Gambavat, stalo alquanto fra se pensoso, comanda a. tutti di tacere, è rivolto ad Angado : Or io conosco, ei dice, il valoroso, il forte che vincerà questa prova; c detto questo, ei va diritto ad Ilanumat, e l' esorta ad intraprendere l' arduo viaggio aereo. “Tutta la schiera de' scimj s'unisce a lui con voto unanime, e prega Hanumat di pigliare sopra se quell' impresa. Ilanumal è figlio del vento: nessuno lo pareggia in celerità nè in forza: ci si sente atto a cost ardua prova, e consente a tentarla. Per inspirare più fiducia di se ai compagni, ci narra loro 1 PREFAZIONE. la sua origine, e come un di nella sua fain, jullezzi visto nascere tutto raggiante il sole, gli prestas ghezza di toccarne l'ardente globo; ond'ei spiccatosi ad un tratto dal grembo di sua madre, si slancio impetuoso per gli spazi del cielo incontro al sole: ma riarso da' suoi raggi cadde precipitando a terra. Hanumat disposto al gran viaggio sale sulla cima del monte Mahendro, che scroscia e s'affonda sotto i suoi passi; e quivi invocati propizj alla sua impresa il Sole, la Luna, Indra, il Vento, Yama e Varuna, ponta sul suolo i piedi, stende le braccia, e si slancia per l'aria a volo al cospetto de' scimj stupefatti. Gli Dei spettatori di quell'audace conato suscitano ostacoli ad Hanumat per mettere a cimento il suo coraggio. Nel mezzo del suo cammino aerco egli è ad un tratto arrestato da un mostro spaventoso che minaccia d'inghiottirlo: Hanumat parte con ardimento, parte con inganno si libera da quel mostro, e si ravvia. L'Oceano memore chc uno degli antenati di Râma scavò già un di le profondità del marc, vuole ora secondar l'impresa d' Hanumat messaggere di Râma, e fa sorgere improvviso dall' acque un monte, affinchè Hanumat si posi alquanto e racquisti forza per arrivare alla meta del suo corso Più oltre il viaggiatore aereo VI PREFAZIONE. 1 incontra un nuovo ostacolo alla sua via, una Racsasi' immane, orrenda, usa ad afferrar l'ombra di chi le passa vicino. Anche di questo ostacolo trionfa Hanumat, e giunge alfine all'isola di Lanca. Disceso sopra un' altura egli stende di là lo sguardo sopra la città di Lancâ, posta sulla cima del monte Trikûta, e ne contempla maravigliando i bei giardini, le splendide case, le forti difese; ne ode i lieti canti, i suoni, e con essi lo strepito dell' armi. Allorchè poi sopravvenne la notte e coperse delle sue ombre la terra, Hanumat, impicciolito quant'ei più poteva lo smisurato suo corpo, entra guardingo e tacito nella città dei Racsasi, pensando fra se come gli potrà venir fatto di ritrovare Sîtâ, ch' ei non conosce altro che per fama. Egli va percorrendo le principali case di Lancâ, la casa di Mahậparsvo, quella di Cumbacarno, quella di Mahodaro, senza trovare indizio nè traccia di Sîtâ. Entra egli quindi nella reggia di Râvano tutta splendente di gemme e d'oro, penetra nelle stanze più secrete, s'addentra nel gineceo, ed esamina a una a una tutte quante le donne ivi raccolte : in nessuna egli ravvisa Sitâ, quale l'imagina il suo pensiero. Vie più ſeryente nella sua ricerca ei corre di quà di là, visita ogni più riposto recesso, sale, discende, PRETAZIONI 4 VII s ariesta, ma in niuna parte gli vien fatto di tro vare la donna che er cerca Allora ei comincia 1 disperare, ed essendo oramai passata la meta della nolte, ei s asside sull orlo d un secinto, e dolendosi quivi amaramente, egl pensa fra se che forse Sità o peri precipitando nel mire, mentre veniva rapita, o mori consunta dal dolore Ma che dua eghi a Rama? Come osera tornare a lui senza recargli notizia di Sîta » Mentre Hanumat cosi fra se pensa e lamenta gli vien veduto in disparte un amenissimo bosco di asochi, che er non ha visitato ancora Immantinente el corre a quel bosco, ed entratovi ne percorre i bei vialı, 1 limpidi stagni, le fiorenti pendici e le artefatte colline, che veste de suoi raggi la luna In mezzo a quel bosco egli scorge un grand albero che sovrasta ad ogni altro Hanumnt pensando che se mai Sita si trovasse in quel verziere d usochi, egli potrebbe dalla cima di quell albero meglio scoprirla, v ascende e s up prati tra i foltı suoi rımı Di cola egli esplora tutto intorno il bosco, e scopre non molto lontını uni cisa splendidissimi, cinta d clegantı colonne, tutta adorna di gemme e di coralli Dentro quel recinto cgli scorge molte donnc Racsuse deformi e orubels pin merro nil esse sedluli sul nudo suolo mesta V111 PREFAZIONE. accorata , piangente una donna di beltà divina. Alla mestizia, al portamento, agli alti ci riconosce la sposa di Râma: non gli rimanc oramai più' dubbio; egli ha trovata la donna che ci cerca. Ilanumat fa seco stesso un pietoso lamento, considerando a qual condizione è ridotta quella donna figlia di re, nuiora di Dasaratha; e consorte di Rama, celebrata 'sopra ogni donna mortale. In questo cgli ode un soayc concento, e vede innoltrarsi verso la casa, dove è Sitâ, un grande corteggio di donne e d'uomini. È Ravano, che ardente d'insana passione si conduce a visitare la sua bella prigioniera. Ci ritrova Sitâ squallida, dolente e misera, e s'adopra a consolarla con dolci parole, ed a recarla ai suoi desiderj : Non aver timore, o gentile; io t'amo; consenti ad essere mia sposa, e tu sarai prima fra le mie donne, regina di me e del mio impero.: a che vai tu ricordando Råma misero e tapino? godi le delizie che io t'offro, e obblia Râma. A que' detti oltraggiosi Sîtâ comñossa da sdegno respinge da se con aspre parole il signor de' Racsasi, e ne disprezza impavida-il-folle orgoglio. Râvano s'adira, fremé, minaccia; ma nulla vale. Finalmente egli annuņžia á Sità che ei le accorda due mesi ancora; se, passato questo termine, ella non consente ai suoi desiderj, sarà punita :
IX e PREFAZIONC d'orribile morte.' Allontanatosi Râvano, le donne Racsase custodi di Sitâ assalgono tutte insieme con minacce ed oltraggi la misera sposa di Râma: ma una fra quelle donne per nome Trigatâ sorge a proteggerla, e racconta un suo recente sogno annunziatore di prossima rovina a Râvano ed a tutti i Racsasi; presaghi indizje pronostici si manifestano nello stesso tempo a Sitâ, confermano il sogno di Trigatâ. Le donne Racsase fanno tregua alfine al loro garrire, e si ristanno. Hanumat che s' era in questo mentre venuto appressando al luogo dove. stava Sitâ, ha tutto inteso e tutto vistoʻquel ch'era accaduto. Ei va pensando ora al modo di manifestarsi a Sita senza impaurirla né darle sospetto : il miglior mezzo gli par quello di far suonare agli orecchi di lei il nome e le lodi di Râma. Nascosto adunque tra i rami ď'un albero egli incomincia con voce sommessa le lodi del figlio di Dasaratha. Udendo improvvisa quella voce, Sîtâ crede dapprima che è un'illusione, un sogno; poi rassicuratasi alquanto guarda su per l' albero, e discopre Hanumat. Questi allora con alto reverente le chiede : 'Chi sei tu, o leggiadra? sei tu forse una Dea discesa dal cielo? Ed ella a lui risponde raccontandogli i (risti suoi casi : lo sono Sítå figlia di Ganaca c PREFAZIONE. e per consorle di Râma; accompagnai nella selva il mio sposo, e fui rapita da Råvano sul Ġanasthana. Ma chi sei tu che mi parli di Râma, e mi chiedi chi io sia? Sei tu forse Râvano, che sotto mentite forme tenti sedurmi con nuovo inganno? Qui Hanumat con lungo discorso narra a Sîtâ che ei fu mandato da Râma e da Sugrivo alla ricerca di lei, quanto egli fece co'suoi compagni per iscoprir dove ella fosse, come egli valicò l'Oceano ed arrivò in Lancâ; allontanare da Sîtâ ogni sospetto d'inganno, le porge come tessera l'anello che Râma gli diede. Seguita qui un lungo colloquio, nel quale Hanumat racconta a Sîtâ partitamente ogni cosa, l'inconsolabile dolore di Râma, la sua lega con Sugrîvo, l'apparecchio dell'esercito, l'imminente assalto di Lancâ ; s'offre a lei, purch' ella il voglia, pronto a trasportarla sul suo dorso al di là del mare, il che ella pudica ricusa; la conforta a non ismarrirsi d'animo, ad aspettar con fiducia il vicino di della sua liberazione, ed infine le chiede un contrassegno che ei possa mostrare a Râma, siccome prova d'averla veduta. Sîtâ consegna allora ad Hanumat una sua gemma nuziale che sola le era rimasta, e lo prega che ei solleciti Râma a venir presto col” esercito a liberarla. Ma Hanumat non vuol partirsi da PREFAZIONE. X Lancâ senza aver i lasciato traccie della sua venuta, e senza aver fatto qualche sfregio al superbo signor dei Racsasi. Egli sa che il bosco d' asochi, dov'ei si trova, è oltremodo caro a Râvano : ebbene egli distruggerà questo bosco. Ed ecco il robusto Hanumat che rompe, schianta, atterra alberi, virgulti e fiori, e mette a guasto ogni cosa. Râvano avvertito di quel conquasso manda l'un dopo l'altro guerrieri contro Hanumat; ma questi ne fa strage spietata. Finalmente giunge spedito da Râvano il valo- 1oso e forte Indragit con una coorte di guerrieri eletti : Hanumat ne sostiene per qualche tempo lo scontro; ma alfine è circondato e preso. Ei vien condotto allora alla presenza del re de' Racsasi, il quale, inteso chi egli è e perchè quivi venuto, comanda che ei sia messo a morte. Uno dei fratelli di Râvano per nome Vibhîsano s'oppone a questa sentenza, e dice che si debbe rispettare in Hanůmat il suo carattere di messaggere, condannarlo hensi a qualche pena, ma non punirlo di morte. Rávano cede alle ragioni del fratello, e cangia pensicro : Or bene, ei dice, non sarà costri ucciso, ma punito d'altra pena crudele. Quel che hanno più caro i scimj e la lor coda ; s'arda dunque la coda d'Ilanamat La sentenza è inmantinente ese- VII + PREFAZIONE. guita, cd Hanumat trascinato per le vie di Lanca colla coda accesa. Sitâ , ayuta in questo mentre notizia di quel che avveniva, prega il Fuoco, affinchè non offenda Hanumat; e di fatto il fuoco arde bensi, ma non abbrucia la coda del scimio. Ma Hanumat, raccolte tutte le sue forze, si svincola improvvisamente dai lacci ond' è legato, si libera da' suoi custodi, e colla sua coda accesa appicca il fuoco a Lancâ. Incendiata Lancâ, Hanumat rivede e riconforta Sîtâ; poi, compiuto oramai ogni suo disegno, si slancia di nuovo per aria, e si rimette in via alla volta del monte Mahendro, d'onde é partito. Come il veggono apparir da lontano, i scimj alzano gridi di gioia ; e allorché Hanumat discende sul monte, tutti gli sono attorno festeggianti, e lo pregano che ei racconti loro tutti i casi di quel viaggio Per meglio vedere e intendere Hanumat, i scimy s'aggruppano intorno a lui, chi sopra alberi, chi sopra balzi e rupi, ed Hanumat fa loro una distesa narrazione del suo viaggio maraviglioso Angado propone allora a' suoi compagni di passare tutti insieme in Lancâ, liberar Sitâ e ricondurla a Râma; ma è distolto da questo disegno dai principali fra i scimy Ora hanno essi conseguito il loro PREFAZIONE. XIN scopo; Sitâ è ritrovata; ed è tempo di ritornare al monte, dove gli stanno aspettando Râma, Sugrivo e Lacsmano. Tutta la schiera de' scimj si mette dunque in viaggio alacre e lieta. Pervenuta alla selva nettarea, di cui è padrone Sugrivo, v’entra baldanzosa, e si pasce, si satolla, s' inebbria di frutti delicati e di sughi squisiti, malmenando i custodi della selva, i quali se ne vanno con gran furia ad-avvertire Sugrivo. Questi argomentando dall' immoderata baldanza de' scimj, che debbono essi per certo aver ritrovata Sitâ, ordina ai custodi della selva nettarea di significar loro che ei debbano ritornare a lui senza indugio. I scimj, inteso il comando del re, si spiccano dalla selva nettarea, e giungono poco stante alla presenza di Sugrivo, di Rama e di Lacsmano. Qui Hanumat ragguaglia fedelmente Rama d'ogni cosa avvenuta; gli narra la scoperta di Sitâ, ciò che ella gli disse, e tutti i casi di quella spedizione; quindi gli consegna la gemma che Sitân a lui diede qual tessera di fede. Come vede quella gemma, che gli ricorda un tempo felice, Rima prorompe in lamenti e in pianto : ma Sugrivo lo rianima, a l' esorta a pensarc ora agli apparecchi di guerra. Allora Râma dopo aver lodato 'Hanumat del suo valore e datogli un amico amplesso, l'interroga 4 15 c VIY dra PREFAZIONE. per sapere come sia guardata Lancâ, quali siano le sue.forze e le sue difese; e poichè ebbe tutto inteso da Hanumat, dispone con ordine opportuno l'esercito, c s'avvia alla riva del mare. Giunta in faccia all'Oceano l'oste de' scimj s'arresta, e guarda il mare immenso, sede di Varuna. Râma da gli ordini convenienti ai duci dell'esercito; e come vede tutta posata l'oste, recatosi in disparte col fido suo Lacsmano, disfoga lamentando il duolo che l'arde: Suole il dolore mitigarsi col trapassar del tempo, o Lacsmano; ma il mio dolore d'esser diviso da Sitâ di di in di vie più s'accresce. O Sitâ mia diletta, quando sarà ch' io ti riveggal Spira, o vento, là dov'è l'amata mia sposa; e dopo averne carezzato le membra, ritorna e toccami co' tuoi aliti. Qui l'epopea ci trasporta di nuovo in Lanca. La madre di Râvano presaga della rovina che sovrasta a Lancâ ed a tutti i Racsasi, si volge a Vibhîsano il miglior de' suoi figli, e l' esorta ad adoperarsi per ismuovere dal suo proposto Râyano e indurlo a restituir Sìta, onde evitare una guerra ſunesta cor temuto ed invincibile Râma. Vibhîsano si reca alle stanze di Râvano, il quale appunto in questo mentre siede a consiglio coi principali fra i Racsasi, e delibera intorno a ciò che s' ha a fare nelle presenti PREFAZIONE, occorrenze. Quivi Vibhisano ode i discorsi de'consiglieri che vantano l'irresistibile possanza.di Råvano, e secondandone le voglie superbe, favellano di guerra, di vittoria, di stragi. Si leva allora a parlare Vibhîsano : ei rimprovera a Råvano l' ingiustizia e l' oltraggio da lui fatti & Râma, mostra i pericoli che sovrastano a Lancâ, se si provoca a guerra il terribile figlio di Dasaratha, e conchiude dicendo che si debbe senza ritardo restituire a Râma la sua sposa. L'avviso di Vibhîsano è combattuto da altri; s'accende una veemente contesa; ed alline Râvano preso da subita ira percuote d'un calcio il fratello. Questi abbandona allora Lanca insieme con quattro suoi fidi; se ne va dapprima al monte Cailâso, d'onde consigliato da Vaisravano e da Siva si reca come supplice a Râma. I scimj, visti arrivare que' cinque Racsasi, ne prendon sospetto, e si ngono a respingerli; wa Rama ordina che siano condotti innanzi a lui; ed inteso il verace racconto che gli fa Vibhisano, l'accoglie con ware, e il fa immediatamente sucrwe re di Lanca. Ora si delibera intorno al modo di valicare l'Oceano con lutto l'esercito, e dare l' assalto a Lanca. Per consiglio di Vibhisano Râma s'adagia sopra sacre verbene in riva al mare per tre notti continue, ed 141 PRLI AZIONL invoca 1 Oceano signo de' fiumi, aſlınche si inostui fuor della sua sede e lo consigli ma poiche non vede apparne il re de' mani, Râma s'adıra, e colle sue saette ne percuote, ne turba , ne sconvolge le acque L'Occano si mostra allora visibile, consiglia Râma di fai costruire nel mare una solida yra per *cui possa passar 1 esercito, e gli promette di sostenerne il peso, e di non rovesciai la coll' impeto de suoi flutti Il scimio Nalo e figlio dell'architetto divino, ei sara dunque l architetto di quella grande mole Incontanente i scimy si mettono all' opia, e gittando a mano a mano dentro il mae sassı smisuratı, rupi, rocche, branı di montı, e grossi alberi divelti colle loro radıcı, compiono in breve tempo opra maravigliosa Glı Dei contemplano attoniti quella mole immensa, e pronunziano con infallibile detto, che per quanto tempo stara il mare, tanto duiera quella mirabile mole, e per quanto tempo stara quella via, tanto vivra la celebrita di Râma Qui termina il libro quinto Sundarahånda Ho parlato altrove (1) dello stato in cui si trovano presentemente i codıcı manoscritti di questa antica epopea ho ragionato dei difetti che, nel raccoglierla ed ordinala, vi lasciarono i drashevasti, 1 1 Pierazione al volume secondo PREFAZIONE. TVI delle frequenti varianti che s'incontrano fra i codici, e quindi dello studio assiduo, della continua opera critica che si richiede per correggere quelli e scegliere fra queste. Tale studio e tale opera mi furono necessarj in questo volume forse più che ne' precedenti. Non entrerò qui nei minuti particolari del mio lavoro critico; ciò mi condurrebbe in troppo lungo discorso : indicherò solamente due rettificazioni più importanti, perché comprendono un certo numero di versi. Al capitolo XLV del libro quarto Kishindhyâhånda, si descrive la partenza dei scimj spediti alla ricerca di Sîtâ, e sul finir del capitolo è detto espressamente che ciascuno s'avviò alla regione assegnatagli da Sugrivo: एवमुत्वा रिश्रेष्ठाः स्वां स्वां दिशं महाबलाः । ताजग्मुर्महामानः सुग्रीवस्य हितैपिणः ।। (2) Dopo questo capitolo se .ne troya nei codici Gaudani un altro, in cui si narra che i scimj, già partiti nel capitolo precedente, si presentano, a Sugrivo pronti a partire, धारिश्य गृहकर्माणि सर्वे तेप्लेव बन्धुषु । विधिवत् प्रस्थिता वीराः सुग्रीवमुपतस्थिो॥ Sloco 17 XYMI PREFAZIONE e ricevono da lui esortazioni ed ordini, i quali non sono altro che una ripetizione di cose già dette più addietro : यथोदिष्टा महाशैला: काननानि महान्ति च । नयोऽथ विपुला वाप्यः पादपाश्च सरांसि च ॥ यानि गन्धर्वमुख्यानां भवनानि वनानि च। किनराणां निवासाश्च मयादिटा यथायथं ॥ तेषु सर्वेषु वैठेही बिचेतुं गन्तुमर्दछ । Questo capitolo è in contraddizione cosi manifesta con quello che il precede, che non si poteva in alcun modo nè correggere nè mantenere; l'ho dunque omesso : egli contiene 18 slochi. Dopo il capitolo XII del libro quinto Sundarahanda, in cui si descrive la reggia di Råvano, dove entra Hanumat a cercar Sitâ, seguita nei codici Gaudani un altro capitolo nel quale, mutati solamente locuzioni e metro, si descrive una seconda volta la stessa reggia, e per lo più colle stesse imagini, colle medesime idee: Tale ripetizione è inutilc e fastidiosa : oltre ciò il metro, lo stile, la forme difeniscono al tutto dal naturale andamento, dalla maestosa semplicità di questa epopea, e s'accostano ai modi, alle forme artificiose della poesia sanscrita più recente. Ecco i primi versi di quel capitolo :
. PREFAZIONE.. दर्श धीमांस्तु स वेश्मजालं संसत्तावैटूर्यसुवर्णजालं। यथा मत्त् प्रावृपि मेघजालं विद्युत्पिनदं सबिउजालं ।। Questo capitolo insomma è una sconcia superfetazione e un ingombro; l' ho omesso senza esitare. Quello che ho detto di tale capitolo, si potrebbe dire in parte del capitolo XI, che è soprabbondante anch'esso, e non consuona pienamente col tenor del poema : ma poichè esso non fa deformità, e la poesia ne è di miglior conio, l'ho mantenuto. Conforme all' uso seguito nei volutni precedenti, ho posto al fine di questo volume alcune varianti più essenziali, quelle che si riferiscono ai quatiro capitoli del libro quarto, i quali contengono, la descrizione della terra. Trattandosi quivi d'antichi nomi di regioni e d'indicazioni di luoghi e città, ho creduto mio debito il riferire tutte le varie lezioni dei codici, alfinchè possano prevalersene coloro, che volessero meditare nel testo sanscrito questo importante Wocumento di cosmografia antica. Debbo qui per ultimo notare un disaccordo che si trova tra l' Anuhramanıca ossia serie delle cose, ed il libro quinto Sundarakanila L'Anulramanica PREFAZIONE. termina con queste parole il sommario del libro quinto : « Il Raghuide con Lacsmano e Sugrivo e a con grande 'esercito di scimmie s'avvið verso le « regioni, meridionali; e "tutti raccolti insieme si « fermarono in faccia al mare.» Şecondo l' Anukramanica adunque il libro quinto dovrebbe finire al capitolo LXXV coll' arrivar di Râma e dell' esercito in riva all'Oceano. Ma la cosa non è cosi. Il libro quinto procede oltre ancora fino al capitolo XCV, e s' appropria cosi venti capitoli, i quali secondo l’Anukramanica dovrebbero appartenere al libro sesto. Ho notato già nell' introduzione al volume primo un simile disaccordo tra l' Anukramanica e i libri sesto.e settimo, ed indicatone la causa probabile. Si vegga quello che ivi ho scritto. GASPARE GORRESIO. . Parigi, il di 1° Settembre 1848.
किष्किन्ध्याकाण्डं रामायणं वाल्मीकीयं किष्किन्ध्याकाण्ड . XXXIV. अथ तं स्वगृहं वीरं प्रविष्टं लवमर्पभः । सुग्रीवो लक्ष्मणं तत्र निपीदेत्यन्नवीढचः ॥१॥ तं लक्ष्मणो विनिश्वस्य गर्तरुद्ध इवोरगः । भ्रातुर्वचनसंरुद्ध इदं वचनमब्रवीत् ॥ २॥ न शक्यमकृतार्थेन एतेन कपिपुङ्गव। प्रतिग्रहीतुं सत्कारं भोक्तुं संवेष्टुमेव वा ॥३॥ यदा दूतः कृतार्थः स्यादतुरर्थविनिश्चये । प्रतिपादयस्तदा तेन सत्कारः स्यात् कपीश्वर ॥४॥ सोहमार्यस्य रामस्य कृत्ये तावदनिश्चिते। सत्कारं प्रतिगृह्णीयां कथं वानरपुङ्गव ॥५॥ अथ वाक्यमिदं श्रुत्वा भयादाकुलितेन्द्रियः । प्रणम्य लक्ष्मणं राजा सुग्रीव इदमब्रवीत् ॥ ६॥ समासतो वर्ष भृत्या समस्यानिटकर्मणः। सर्व प्रतिकरिष्यामि यहामस्य चिकीर्पितं ॥७॥ अर्यपाये च विधिवहीते लक्ष्मण लया।
है : .. रामायणं .. निषषो चासने दिव्ये ततो वक्ष्ये तव प्रियं ॥८॥ सोऽब्रवीददमार्येण संदिष्टो राघवेण च । अकृतार्थेन सत्कारो न ते ग्राच्यः कपेहात् ॥६॥ स वं शृणु समादेशं रामस्याल्लिष्टकर्मणः। कुरु संचित्य च कपे पदि संप्रतिमन्यसे ॥१०॥ ततः स्त्रीभिः परिवृतं स्थितमेव कपीश्वरं । अब्रवीत् परुषं वाक्यं लक्ष्मणः परवीरहा ॥ ११ ॥ सत्वाभिजनसंपन्नः सानुक्रोशो जितेन्द्रियः । कृततः सत्यवादी च राजा लोके महीयते ॥१२॥ यस्तु राजा स्थितोऽधर्मे मित्राणामुपकारिणां । मिथ्या प्रतिज्ञां कुरुते किं नृशंसतरस्ततः ॥१३॥ शतमश्वानृते क्रन्ति सहस्रं तु गवानृते। अात्मानं स्वजनं हन्ति पुरुषः पुरुषानृते ॥१४॥ कृत्ति जातानजातांश्च भूम्यर्थे वनृतं वदन्। भूम्यनृतेन तुल्यं च पुरुषानृतमुच्यते ।। १५ ।। कुलमासप्तमं हन्ति नरो भूम्यनृतं वदन् । पूर्व कृतार्थी मित्राणां नार्थ प्रतिकरोति यः ॥१६॥ कृतघ्नः सर्वभूतानां स वध्यः प्लवोश्वर। अपि च ब्रह्मणा गीतं श्लोकं शृणु प्लवङ्गम ।। १७ ।। दृष्ट्वा कृतघ्नं क्रुद्धेन तन्निबोध कपीश्वर ।
किष्किन्ध्याकाण्ड ब्रहाने च सुरापे च चौरे भगवते तथा ।।१८।। निष्कृतिविहिता राजन् कृतघ्ने नास्ति निष्कृतिः। स त्वं पाप कृतघ्रश्च मिथ्यावादी च वानर ।। १६ ।। कृतार्थः पूर्वमार्येण नार्य प्रतिचिकीर्षसि । ननु नाम कृतार्थेन त्वया रामस्य वानर ।।२०।। सीताया मार्गणे यत्नः कर्तव्यः कुलपांशन । सत्कृता ये तु मित्राणां न भवत्युपकारिणः ॥२१॥ तान् मृतानपि क्रव्यादाः कृतघ्नान् नोपभुञ्जते। ऋष्यमूक गिरिश्रेष्ठे यत् तु सत्यं पुरा हि नः ॥ २२॥ पाणिसंग्रहणं कृत्वा तन स्मरसि उर्मते । स वं ग्राम्येषु भोगेपु सतो मिथ्याप्रतिथवः ॥२३॥ न वां रामो भिजानीते सर्प मण्डूकधारिणं । महाभागेन रामेण पापः करुणवेदिना ॥२४॥ हरीणां प्रापितो राज्यं वं दुरात्मा महात्मना। यत् कृतं नाभिजानासि समस्याल्लिष्टकर्मणः ।। २५ ।। अग्ध त्रं निशितैर्वाणन्तव्यो नात्र संशयः । उपकारो न कर्तव्यस्त्वद्विधानां महात्मभिः ॥२६॥ मूर्खाणामकृतज्ञानां स्त्रीवश्यानां कथञ्चन। को दि विज्ञानसंपन्नो दृष्टलोकपरावरः ॥२७॥ कामभोगेषु सन्जेत यथा बमिद वानर ।
रामायणं
महान्तं प्राप्स्यसे दोषं सर्वधा स्त्रीप्रसङ्गजें ॥२८॥
मयेनेव पुरा प्राप्तमसुरेण सुरेश्वरात् ।
व सत्यं प्रमाणां तेन प्रतिज्ञा नसतं
न च पाणिप्रदानं ते दीप्यमाने विभावसौ।
सर्वथा वञ्चितो भ्राता मम दुष्टात्मना वया ॥३०॥
ऋजुबुद्धिरनार्येण बुद्धिमान् जिन्मबुद्धिना।
अवमानकृतः क्रोधो महान् मे परिवर्तते ॥३१॥
उदयः सागरस्येव पर्वकाले महात्मनः ।
तुझं नृशंसं दुर्वृत्तं स्त्रीप्रधानं च वानर ॥३२॥
यहं त्वां सायकैस्तीक्ष्णैर्नयामि यमसादनं ।
न स संकुचितः पन्या येन बाली हतो गतः।
समये तिष्ठ सुग्रीव मा बालिपथमन्वगाः ॥३३॥
तथा करोम्येष शरैरजिमगर
महाविषेर्दष्टिविपरिवारगेः।
यथैवमन्यो पिन सौन्दं शठो
विभेत्स्यते कामवशप्रयोजनः ॥३४॥
अयमिद खलु सत्यधापेते
चलितमतिं चपलं स्वतातिदोषात्।
ग्रनृतं मधुरवादिनं कृतघ्नं
तमिव तवाग्रजमुन्मयामि वाणः ॥३५॥
किष्किन्ध्याकाण्ड
७
XXXV.
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इति त्रुवाणं सौमित्रिं प्रदीप्तमिव तेजसा ।
अत्रवीद्वचनं तारा तारापतिनिभानना ॥१॥
नवं लक्ष्मण वक्तव्यो नायं परुपमर्हति ।
हरीणामीश्वरो राजा वत्सकाशाद्विशेषतः॥२॥
नवाकृतज्ञः सुग्रीवो न गो न च दारुणः ।
न चानृतमतिवारी न जिदामतिनिश्चयः ॥३॥
उपकारकृतं वीरो न च विस्मर्तुमर्हति ।
रामेणाप्रतिवीर्येण सुग्रीवो ऽन्यैः सुदुष्करं ॥४॥
रामप्रसादात् कीर्ति च कपिराज्यं च शाश्वतं ।
प्राप्तवानिक सुग्रीवो मां रुमां च विशेषतः ॥५॥
सुहःखसहितो नित्यं प्राप्येदं सुखमुत्तमं ।
राघवस्य प्रसादादि सुग्रीवः सुखमेधते ॥६॥
घृताच्या कित्ल संसको दश वर्षाणि लक्ष्मण ।
अमन्यताही धर्मात्मा विश्वामित्री महातपाः ॥७॥
कातं स तावनाजाप्तीत् प्राप्नं कालविदां वरः।
विश्वामित्रो महातेजाः किमुतायं पृथग्जनः ॥८॥
दशवर्षगतात्यात्य परित्रात्तस्य लक्ष्मण ।
अवितृप्तत्य कामानां राघवः क्षतुमर्हति ॥१॥
८ रामायणं न च क्रोधवशं वीर गन्तुमर्हसि लक्ष्मण । निश्चितामविज्ञाय सहसा रघुनन्दन ॥१०॥ सचयुक्ता हि पुरुषास्वविधाः पुरुषर्षभ। अविमृष्य न रोषस्य सहसा याति वश्यतां ॥ ११ ॥ धर्मजस्य कृतज्ञस्य सततं गुरुवर्तिनः । वत्सकाशादिशेपेण नायं परुषमर्हति ॥१२॥ पूर्वजस्य हि ते धातू रामस्याल्लिष्टकर्मणः । सपा परमकः सौम्य सुग्रीवो वानरेश्वरः ॥१३॥ यथा रामस्तव धाता तथायं ते गुरुः प्रियः । पूजनीयश्च मान्यश्च रामस्या परंतप ॥१४॥ प्रसादये त्वां शिरसा सुग्रीवार्ये समाहिता। मक्षारोपसमुत्थानः संरम्भस्त्यज्यतामयं ।। १५ ।। मां रुमां कपिराज्यं च धनं धान्यं वसूनि च। रामप्रिया सुग्रीवस्त्यजेदपि च जीवितं ।।१६।। कः शतास्तस्य देवस्य त्यातस्य स्वेन कर्मणा। ज्यकारस्य सदृशं प्रतिकर्तुं महात्मनः ॥१७॥ स हि योग्यो महावारीदृशान् वै सहस्रशः। प्रतिस्थापयितुं राज्ये निहतुं वा नरर्पभः ॥१८॥ न च क्रोधवशं तात गन्तुमर्हसि लक्ष्मण । समानयिष्यति कहिः सीतया सह राघवं ।।१।।
- किष्किन्ध्याकाउं शशाङ्कमिव रोहिण्या तं हवा रावणं रणे। मयेव सह सुग्रीवं राघवो रुममेव च ।।२०।। समानयिष्यत्यचिरादाघवं सह सीतया । यत् तु मे सौम्य विज्ञाप्यं शृणु तत् त्वं नरर्षभ ।।२१।। श्रूयते नरशाईल रावणस्य दुरात्मनः । दशकोटिसहस्राणि लङ्कायां किल रनसां ॥२२॥ अयुतानि च पत्रिंशत् सहस्राणि शतानि च । ग्रहवा सुवळूस्तत्र राक्षसान् कामपिणः ॥२३॥ न शक्यो रावणो दन्तुं येन सा मैथिली कृता । न च शक्या रणे हन्तुमसहायेन रानसाः ।।२।। रामेण क्रूरकर्माणः सुग्रीवसहितेन वै। एवमाख्यातवान् वाली स व्यभिज्ञो हरिप्रभुः ॥२५॥ अागमो मे ततोऽव्यक्तस्तस्मादतद्रवीमि ते । महाबलो महासवः ख्यातवीर्यश्च रावणः ॥२६॥ अशक्यः स महावारसदायेन रावणः । तत् सहायनिमित्तं वै प्रेपिता हरिपुङ्गवाः ॥२७॥ ग्रानेतुमपरान् युद्धे सुवदन् हरिपुङ्गवान्। तांश्च प्रतीक्षमाणोज्यं विक्रान्तान् सुमहावलान् ॥२८॥ राघवस्यासियर्थ न निर्वाति शरीधरः । कृता तु संस्था सौमित्रे सुग्रीवेण यथा पुरा ।।३।। Ir १० रामायणं अग्य तैर्वानरः सर्वैशगन्तव्यं महाबलः। रक्षकोठिसकस्राणि गोलाङ्गुलशतानि च ॥३०॥ कोटिशस्त्वागमिष्यन्ति पृथिव्यां ये चरन्ति । यासमुद्रात् वरायुक्ताः सागरदीपवासिनः । अन्य बामुपयास्यन्ति त्यज शोकममर्षण ॥३१॥ तव तु मुखमिदं निरीक्ष्य कोपात् तजनिभेक्षणमीक्षमाणमेवं । कृश्विावनिता न यान्ति शान्तिं प्रघमभयस्य हि शङ्किताः स्म सर्वाः ॥३२॥ प्रमध्य वै नैतराजसंमतां पुरी नभःस्यां यदिवा महीतले। प्रियां तव धातुरनिन्वपिणीम् इछानयिष्यन्ति नरेन्द्र जानकीं ॥३३॥ इत्यारे रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे लक्ष्मणवाक्यं नाम चतुस्त्रिंशः सर्गः–तारावाक्यं नाम पञ्चत्रिंशः सर्गः ॥
किष्किन्ध्याकापडं
.
XXXVI.
इत्युक्तः प्रसृतं वाक्यं तारया धर्मसंहितं ।
मृनुस्वभावात् सौमित्रिः प्रतिजग्राह तद्वचः ॥१॥
तस्मिन् प्रतिगृहीते तु वाको हरिगणेश्वरः ।
रामलक्ष्मणासंत्रासं वस्त्रं लिन्नमिवात्यजत् ॥२॥
ततः कण्ठगतं माल्यं चित्रं वविध मन्त् ।
चिच्छेद विमदश्वासीत् सुग्रीवो वानरेश्वरः ॥३॥
स लक्ष्मणं भीमवलः सर्ववानरयूथपः।
अव्रवीन्मधुरं वाक्यं सुग्रीवः प्रीतिवर्धनं ॥४॥
प्रनष्ठा श्रीश्च कीर्तिश्च कपिराज्यं च शाश्वतं ।
रामप्रसादात् सौमित्रे पुनः प्राप्तमिदं मया ॥५॥
कः शक्तस्तस्य देवस्य ख्यातस्य स्वेन कर्मणा ।
सदृशं सदृशे लोके प्रतिकर्तुमरिन्दम ॥६॥
सीतां प्राप्स्यति धर्मात्मा कनिष्यति च रावणं ।
सहायमात्रेण मया राघवः स्वेन तेजसा ॥७॥
सहायकृत्य किं तस्य येन सप्त महाहुमाः ।
शैलश्च वसुधा चैव दानवास्थि च दारितं ॥ ८॥
धनुराकर्षतस्तस्य यस्य शब्देन लक्ष्मण ।
सशैला कम्पिता भूमिः सहायस्तस्य किं विभो ॥३॥
१२.
रामायणं
अनुयात्रं तु रामस्य करिष्ये नात्र संशयः ।
गच्छतो वैरिणां रतुं रावणं सपुरःसरं ।। १० ।।
यन्मे किञ्चितिक्रान्तं विश्वासात् प्रणयेन वा ।
तन्मर्षणीयं रामेण कस्य न स्यादतिक्रमः ॥११॥
इति तस्य ब्रुवाणस्य सुग्रीवस्य महात्मनः ।
अभवलक्ष्मणः प्रीतः प्रेग्ना चेदमुवाच ह ॥१२॥
धर्मज्ञस्य कृतज्ञस्य संग्रामेघनिवर्तिनः
उपपन्नं च युक्तं च सुग्रीव वचनं तव ॥१३॥
दोपज्ञः सति सामर्थ्य को न्यो भवितुमर्हति ।
वर्जयित्वा मम ज्येष्ठं भ्रातरं त्वां च वानर ।।१४।।
सदशो दयसि रामस्य सत्वेन च बलेन च ।
सुखार्थे देवतेर्दत्तश्चिराय हरिपुङ्गव ॥१५॥
सर्वथा स मम भ्राता सनाथो रघुनन्दनः ।
बया नाथेन सुग्रीव प्रसृतेन महात्मना ।।१६।।
यस्ते स्वभावः सुग्रीव घच्च शौर्यमनुत्तमं ।
अही सि कपिराज्यस्य श्रियं भोतुमनुत्तमां ।। १७॥
सहायेन हि सुग्रीव बया रामः प्रतापवान् ।
हनिष्यति रणे शत्रुमचिरान्नात्र संशयः ॥१८॥
किन्तु शीघ्रमितो वीर निष्क्रम वं मया सह ।
सान्ववस्व वयस्यं च भार्यावरणकर्पितं ॥१६॥
किष्किन्ध्याकाउं १३ यच्च शोकाभिभूतस्य श्रुत्वा रामस्य भाषितं । मया त्वं परुषाणयुक्तस्तत् सर्वं क्षन्तुमर्हसि ॥२०॥ महात्मनस्तस्य हि शोकविकलं निशम्य वाक्यं मम मन्युरुतः ।। ततो मया वं कुपितेन मार्दवं विमुच्य तीक्ष्णानि वचांसि भापितः ॥२१॥ इत्या रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे सुग्रीवलक्ष्मणवाक्यं नाम पत्रिंशः सर्गः॥
१४
रामायणं
XXXVII.
एवमुक्तस्तु सुग्रीवो लक्ष्मणेन महात्मना।
हनुमन्तं स्थितं पार्श्वे सचिवं वाक्यमाब्रवीत् ॥१॥
महेन्द्रदिमवदिन्थ्यकैलासशिखरेषुपे।
मन्दरे पापड्यशिखरे पञ्चशैलेषु ये स्थिताः ॥२॥
तरुणादित्यवर्णेषु भ्राजमानेषु सर्वतः ।
पर्वतेघासमुद्रान्ते पश्चिमायां च पे दिशि ॥३॥
श्रादित्योदयने चास्ते गिरी संध्याघ्रदर्शनाः ।
धानन्यान् पर्वतान् भीमाः संश्रिता हरिपुङ्गवाः ॥४॥
अञ्जनाम्बुदसंकाशाः कुजरप्रतिमौजसः ।
अञ्जने पर्वते ये च वसन्ति रियूथपाः ॥५॥
मनःशिलागुकाशय्या वानराः कनकप्रभाः।
मेस्पार्श्वे स्थिता ये च ये च धूम्रगिरिस्थिताः ॥६॥
वानराः कनकप्रख्या करितालदरीशयाः।
वहवो वानराः शूराः संश्रिता ये च मन्दरं ॥७॥
तरुणादित्यवर्णाश्च पर्वते थे महोदये ।
पिवत्ति मधुमेरेयं भीमवेगाः प्लवङ्गमाः ॥८॥
वनेषु रमणीयेषु सुगन्धिषु महत्सु च ।
तापसानां च रम्येषु वनातेषु समत्तता ॥३॥
पृ
किष्किन्ध्याकाण्ड ૧૫
तांस्त्रमानय वे क्षिप्रं पृथिव्यां सर्ववानरान्।
सामदानादिभिः कल्पानुप्रेपय वानरान् ॥ १०॥
प्रेषिताः प्रथमे ये च मया दूता महोजसः।
तेषां वरार्य भूयस्त्वं हरीन् प्रेपय चापरान् ।। ११॥
घेच प्रसक्ताः कामेपु दीर्घसूत्राश्च वानराः ।
इह चानय तानाशु सर्वास्त्वं मम शासनात् ।। १२ ।।
अहोभिर्दशभिः शीघ्रं नागमिष्यन्ति ये विह।
हत्तव्यास्ते दुरात्मानो रानशासनपकाः ॥१३॥
शतानि च सहस्राणां कोयश्च मम शासनात् ।
प्रयान्तु कपिवीरा वै दिशो रामवशे स्थिताः ।।१४।।
मेघपर्वतसंकाशाम् छादयत्त इवाम्बरं ।
घोररूपाः कपिश्रेष्ठा यान्तु मच्छासनाद्दिशः ॥१५॥
ने गतिज्ञा गतीजीवा पृथिव्यां सर्ववानरान् ।
अानयन्तु हरिश्रेष्ठान हरयो मम शासनात् ।। १६ ।।
तस्य वानरराजस्य ध्रुवा वायुसुतो वचः।
दिक्षु दशसु विक्रान्तान् प्रेपयामास वानरान् ॥१७॥
ते पद विप्लुना फ्रान्तं पतइज्योतिरावृतं ।
प्रयाताः प्रदिता राजा समावृत्य समन्ततः ।।१८॥
ते समुद्रपु गिरिपु वनेषु च सरित्सु च।
वानरा वानरान् सर्वान् रामहेतोरचोदयन् ॥१॥
Ja
रामायणं
मृत्युकालसमस्याज्ञां कपिराजस्थ सर्वतः।
कपयो दूतवाक्यानि श्रुत्वैव भयमादधुः ।।२०।।
अधाजनसवणीनां गिरेस्तस्मान्महाजनात् । ।
तिखः कोत्यः प्लवङ्गानां प्रययुर्यत्र राघवः ॥३५॥
अस्तं गच्छति यत्राको गिरौ हेमप्रभे शुभे।
तप्तहेमसवर्णानां तस्मात् कोवो दश गताः ॥३२ ।।
वानराणां सुवीराणां सिंहसंहननौजसा ।
मन्दरात् पर्वतश्रेष्ठात् त्रिंशत् कोव्यः समाययुः ॥ २३॥
कैलासशिखरेभ्यस्तु सिंहकेशरवर्चसां।
कोठीशतानि द्वात्रिंशदानराणामुपागमन् ॥२४॥
फलमूलरसज्ञा ये हिमवत्तमुपाश्रिताः।
तेषां कोठीसहस्राणि सहस्र पर्यवर्तत ॥२५॥
अङ्गारनिकराभानां भीमानां भीमकर्मणां ।
विन्ध्याद्वानरकोटीनां सहस्रं संन्यवर्तत ॥२६॥
उद्यात् पर्वताचैव प्रख्यातवलपोरुपाः ।
दश कोटिसहस्राणि वानराणामुपागमन् ॥२७॥
क्षीरोदवेलानिलयास्तमालफलभक्षिणः ।
नारिकत्ताशनाः सीम्यास्तपां संख्या न विचते ॥२८॥
वनेभ्यः सागरातेभ्यः सरियश्च वनोकसां ।
ग्रागच्छदानरचमू रुन्धतीव दिवाकरं ॥३॥
किष्किन्ध्याकाण्डं ये तु त्वयितुं याता वानराः सर्ववानरान् । ते वीरा दिमवच्छेले ददृशुर्महदद्भुतं ॥३०॥ तस्मिन् गिरिवरे पुण्ये यज्ञो माहेश्वरः पुरा । सर्वदेवमनस्तोषी बभूव परमार्चितः ॥३१॥ अनुविश्य सुजातानि मूलानि च फलानि च । विविधाश्चौपधीमुख्या जगृङरिपुङ्गवाः ।।२।। तस्माच्च यज्ञायतनात् पुष्पाणि सुरभीण्यपि । शानिन्युनिरास्तत्र सुग्रीवप्रियकारिणः ॥३३॥ ते तु सर्वे हरिवराः पृथिव्यां सर्ववानरान् । तदा संप्रेक्ष्य चरितं वरया जग्मुरग्रतः ॥३४॥ ते तु तेन मुर्तेन वानराः शीघ्रचारिणः । किष्किन्धां समनुप्राप्ताः सुग्रीवो यत्र वानरः ॥३॥ ते गृहीवौषधीदिव्याः पालमूलं च वानराः । तं प्रतिमायामासुर्वचनं चेदमब्रुवन् ॥३६॥ सर्वदेशा गताः गेलाः समुद्राश्च वनानि च । पृथिव्यां वानराः सर्वे शासनाटुपयान्ति ते ॥३७ ।। ततः प्रहर्षमगमत् सुग्रीवो वानराधिपः । प्रतिजग्राह च प्रीतस्तेभ्यः सर्वमुपायनं ॥३॥ इत्या रामायणो किष्किन्ध्याकाण्डे रुजूमदादेशो नाम सप्तत्रिणः सर्गः॥ I 3 १८ रामायणं . XXXVIII. प्रतिगृत्य तु तत् सर्वमुपायनमुपागतं । वानरान् सान्वयित्वा च सर्वानेव व्यस यत् ॥१॥ संविसृत्य च सुग्रीवस्तान् हरीन् कृतकर्मणः । जज्ञे कृतार्धमात्मानं राघवं च हरीश्वरः ॥२॥ लक्ष्मणस्तु ततो वीरः सुग्रीवं प्लवगेश्वरं। अब्रवीत् प्रसृतं वाक्यं वस्यन् मधुरं तदा ।।३।। प्राप्तास्ते दायो वीरा ये गतास्तव शासनात् । गन्तुमर्हसि तं द्रष्टुं राघवं प्रियकारिणं ॥४॥ तस्य तद्वचनं श्रुत्वा लक्ष्मणस्यावत् तदा । सुग्रीवः परमप्रीतो वाक्यमेतदुवाच ह ॥५॥ गुन्हायास्वन्ध निर्यामो यदि लक्ष्मण मन्यसे । अथ राना समृद्धार्वः सुग्रीवः प्लवगेश्वरः ॥६॥ रामं दिदक्षुस्त्वरितं प्रस्थानं समरोचयत्.। स मन्त्रिणः समानाप्य मुख्यांच हरियूधपान् ॥७॥ सुग्रीवी मन्त्रयामास लक्ष्मगोन च धीमता। हारिसन्यमिदं प्राप्तमविनेन समन्ततः॥८॥ समागच्छत्ति चाग्चापि हरयो वनवासिनः। अनुरताः प्रकटाच तुष्टाश्च हरिपुङ्गवाः ।।।
किष्किन्ध्याकाउं प्राप्ता ये बच बलिनस्तान् न संख्यातुमुत्सहे । ते वयं कपिसैन्येन सर्वेण सह वानराः ॥१०॥ माल्यवत्तं गिरिंगत्वा पश्चामी लन्मणाय । प्रीतिमेष्यति सुव्यतां दृष्ट्वैव हरिवादिनी ॥ ११ ॥ मां चोयतं तमालन्य अत्यन्तजातिसत्कृतं । अयवादं गमिष्यामि स्वयमेव कृताजलिः ।।१२।। लक्ष्मणं पुरतः कृत्वा प्रतादयितुमीश्वरं । तेन ध्यप्रतिवीर्येण तारा राज्यं रुमा च मे ॥ १३ ॥ प्राणाश्च दत्ता दयिता हत्वा वालिनमालवे । पश्याम्येव दि काकुत्स्थं संक्रुद्धं तमरिन्दमं ।।१४।। जाज्वल्यमानं कोपेन धिक्षुमिव पावकं । स दृष्ट्वा लक्ष्मणं मां च कृताजलिपुटौ स्थिती ॥११॥ प्रसादनभिगच्छेत सलिलं शरदीव दि । तदवेत्यानयोर्बुयोर्या भवेद्गुणवत्तरा ॥१६॥ तां संप्रधार्य मनसा समनुज्ञातुमर्हथ । तस्य तदापितं श्रुवा हनूमान् मारुतात्मनः ।।१७।। हेतुमद्वारकं वाक्यं सुग्रीवमिदमब्रवीत्। म लक्ष्मणे स्थिते रामः सुग्रीवं प्रकरिष्यति ॥१८॥ राघवः परमामपी धर्मात्मा धर्मवत्सलः । पुनश्चार्यवरो राजन् भवति स्थिरसौहदः ।। १६ ।।
२०
रामायणं
सुप्रसादो ल्यकोपश्च कर्ता चैवार्थमानयोः ।
स हि रामो महाराजा महेन्द्रसदृशो गुणैः ।।२०।।
न पापं वियते तस्मिंस्तस्मात् त्वं गच्छ मा चिरं ।
श्रुत्वा हनुमतो वाक्यं लक्ष्मणं हरियूथपः ॥२१॥
अब्रवीत् प्राञ्जलिवाक्यं संप्राप्त्या संप्रदर्षयन् ।
यदि प्रयाणमन्चैव तव लक्ष्मण रोचते ।। २२ ।।
तथा भवतु गच्छामः स्थेयं वच्छासने मया।
प्रभुस्वमेवेति वचो लक्ष्मणं चाब्रवीत् तदा ॥२३॥
तमेवमुक्का सुग्रीवो लक्ष्मणं शुभलक्षणं।
ततो विसर्जयामास तारामन्याश्च योषितः॥२४॥
विविशुस्तास्तदा सर्वाः शुभमन्तःपुरं स्त्रियः ।
कपिराजोग्य को नेति सुग्रीवः समुदाहरत् ।। २५ ।।
तस्य तद्वचनं श्रुत्वा हरयः शीघ्रमाययुः ।
वद्धाजलिपुटाः सर्वे येस्य स्त्रीदने क्षमाः ॥२६॥
तानुवाच स सुग्रीवो वानरान् समुपस्थितान् ।
उपस्थापयत क्षिप्रं शिविकां मम वानराः ॥२७॥
तस्य तद्वचनं श्रुवा हरयस्ते कृतवराः ।
अभ्युपस्थापयामासुः शिविकां रत्नभूषितां ॥२८॥
तामुपस्थापितां दृष्ट्वा शिविकां वानराधिपः ।
लक्ष्मापारक्यतां क्षिप्रमिति सौमित्रिमब्रवीत् ॥२१॥
२१ किष्किन्ध्याकार इत्युक्त्वा काञ्चनं यानं सुग्रीवः सूर्यसंनिभं । वृद्रिहरिभिर्युत्तामारुरोक सलक्ष्मणः ॥३०॥ पाण्डरेणातपत्रेण प्रियमाणेन मूईनि। गुल्लीश्च बालव्यजनधूयमानः समन्ततः ॥३१॥ निर्ययौ प्राप्य सुग्रीवो राजश्रियमनुत्तमा । स तदा वानरपोरदभिः शस्त्रपाणिभिः ॥३२॥ ययौ स वरितः श्रीमान् वृतोपमात्यमावलैः । महत्या हरिवाहिन्या कम्पयन् पृथिवीतलं ॥३३॥ ततः शानिनादश्व पटलानां च निस्वनः । सुग्रीवस्य प्रयाणे भूदाकाशमिव पूरितं ॥३४॥ अक्षाणां च सहस्राणि गोलाडूलशतानि च । वानराश्च सुसंनदास्तस्य जग्मुः पुरःसराः ॥३५॥ स गला क्षणमात्रेण माल्यवन्तं महागिरि। दूराहाघवमासाथ तस्यो हरिगणेश्वरः ॥३६॥ सो वतीर्य च सुग्रीवः शिविकायाः सलक्ष्मणः। मूर्ति कृताञ्जलिः श्रीमान् राममभ्याजगाम ॥३७॥ काञ्चनों शिविकां त्यका पयामेव हरीधरः। स रामं शिरसा भूमौ प्रणिपत्य प्लवङ्गमः ॥३८॥ तस्थौ बद्दान्जल्लिपुरः सुग्रीवः नवगेश्वरः । बाललिपुटं दृष्ट्वा सुग्रीवं प्लवगेश्वरं ।।३।।
२२ रामायणं सा सर्वा वानरचमूः कृताञ्जलिपुटाभवत् । तडागमिव तहृष्ट्वा रामः कुटमलपङ्कजं ।। ४० ।। वानराणां महत् सेन्यं सुग्रीवे प्रीतिमानभूत् । स सुग्रीवं परिघत्य वाहुभ्यां रघुनन्दनः ॥४१॥ अमात्यांश्च समाभाष्य निपीदत्यब्रवीदचः । तं निषणं क्षितितले सचिवैः सह वानरं ॥४॥ सुग्रीवमब्रवीद्रामः प्रणयात् क्रोधवर्तितः । नित्यं स्थितोऽर्थकृत्येपु नित्यं धर्मपरायणः ॥४३॥ काले निषेविता कामं स राजा राज्यमर्हति । यस्तु धर्मार्थमुत्सृत्य राजा कामपरायणः ॥४४॥ वृक्षाय इव सुप्तः स पतितः प्रतिबुध्यते। सवं ग्राम्यसुखे सक्तो धर्ममुत्सृज्य वानर ।।५।। न मत्सकाशादन्येभ्यः शीघ्रं वधमवाप्स्यसि । तदेतद्वचनं श्रुत्वा त्यक्त्वा ग्राम्यसुखं सखे ॥४६॥ मित्राणामुपकुर्वाणो राज्यं रनितुमर्हसि । सीतापा मार्गणार्थे च कुरु यत्नमरिन्दम ।। ४७ ।। मृगयस्व च तं देशं पस्मिन् वसति रावणः । तवा रामवचनं सुग्रीवः प्लवगेधरः ॥४॥ समाश्वस्तः प्रगाम्येदं रामं वचनमब्रवीत् । प्रनष्टा श्रीश्च कीर्तिश्च कपिराज्यं च शाश्वतं ।।।।
किष्किन्ध्याकाण्डं २३
वत्प्रसादान्महाबाहो पुनः प्राप्तमिदं मया ।
तव देवस्य भर्तुश्च पितुश्च जयतां वर ।।१०।।
कृतं न प्रतिकुर्यान्धः स भवेत् पुरुषाधमः ।
प्रेपिता हरिमुख्यास्तु शतशः शत्रुकर्पण ॥५१॥
अानयिष्यन्ति ते सर्वे पृथिव्यां सर्ववानरान् ।
क्षांश्चाप्यानयिष्यन्ति गोलाडूलांश्च राघव ।। ५२ ।।
कातारवनहीणामभिज्ञान भीमविक्रमान् ।
देवगन्धर्वपुत्रांश्च वानरान् कामपिणः ।। ५३ ।।
स्वैः स्वैः परिवृतान् सैन्यैरानयिष्यन्ति वानराः।
शतैः शतसहस्रश्च कोटिभिरयुतैरपि ।।४।।
प्रयुतश्चागमिष्यन्ति शङ्कुभिश्च परन्तप ।
अर्बुदरर्बुदर्शतैर्मध्येरन्तेश्च वानराः ।।५५ ।।
सामुद्राश्चापरान्ताश्च कायः सह यूधपः ।
प्रागमिष्यन्ति ते राजन् महेन्द्रसमविक्रमाः ॥१६॥
मेघपर्वतसंकाशा वानराः कामपिणः ।
ते वामनुगमिष्यन्ति युधि यान्तं सवान्धवाः ॥१७॥
सालतालायुधा वीरास्तथान्ये च शिलायुधाः ।
निदत्य रावणं शत्रुमानयिष्यन्ति मैथिली ॥५॥
ततः समुग्योगमवेक्ष्य वीर्यवान् हरिप्रवीरस्य निदेशवर्तिनः ।
बभूव हर्षाढसुधाधिपात्मजः प्रबुद्धनीलोत्पलतुल्यदर्शनः ॥५६॥
रामायणं XXXIX. इति ब्रुवाणं सुग्रीवं रामो धर्मभृतां वरः। बाहुभ्यां संपरिधत्य ततो वचनमब्रवीत् ॥१॥ इन्द्रो यद्विसृजेद्वर्ष न तच्चित्रं भवेहुवि। ग्रादित्यो वा सहस्रांशुः कुर्याद्वितिमिरं नभः ॥२॥ चन्द्रो वा विमलं कुर्यात् प्रभया सौम्यनिर्मलः । वद्विधो वापि मित्राणां प्रतिकुर्यात् परंतप ॥३॥ एवं बयि न तच्चित्रं भवेद्यत् सौम्य शोभनं । जानामि बां च सुग्रीव सततं सत्यवादिनं ।।४।। भ्राता च वं सखा च त्वं प्रियः सौम्यः सुदच्च मे। वं मां समग्रं सुग्रीव वेदेव्याः कर्तुमर्हसि ॥५॥ वहारात्मविनाशाय वैदेही राक्षसाधमः । सवमामिव पौलोमीमनुनादो यथा पुरा ॥६॥ न चिरात् तं हनिष्यामि रावणं निशितैः शरैः। पौलोम्याः पितरं दृष्टं पुलोममिव वासवः ॥७॥ एतस्मिनतरे राज्ञो घोरं तदलमाययौ। मुलच्च तां सहस्रांशोगने विपुलां प्रभां ॥८॥ दिशः पर्याकुल्लाश्चासन् रजसा तत्र संवृताः । चचाल च मही कृत्स्ना सशैलवनकानना ।।१।।
किष्किन्ध्याकाण्डं ર ततो नागेन्द्र काणेरापततिर्महावतैः। . कृत्ला संशदिता भूमिरप्रमेयः समन्ततः ॥१०॥ निमेपातरमात्रेण तत्र तेर्हरियूयपैः । वभूवुः संवृताः सर्वा दिशो विख्यातविक्रमः। तप्तकाचनगोराड्रेिस्तीक्ष्णदंदनखायुधैः ॥ ११ ॥ कोरिभिः शतश्चान्यः कामपिभिरावृताः। नायैः शैलजेश्चैव सामुद्रश्च महावलेः ॥ १२ ॥ हरिभिमिसंदिरन्यैश्च वनचारिभिः । सालतालायुधश्चापि तथाचलगिलायुधैः ॥ १३ ॥ तरुणादित्यगौरिश्च शरगौरश्च वानरः। भस्मराशिनिभश्चान्यैः श्वेतैर्मस्कृतालयः ।।१४।। कोठीसहस्रर्दशभिः श्रीमान् परिवृतम्तदा । वीरः शतवलिनीम वानरः प्रत्यपन्चत ॥१५॥ ततः काञ्चनशैलाभस्ताराया वीर्यवान् पिता। अभीकर्दशसाहस्रः कोरिभिः प्रत्यदृश्यत ।।१६।। पूज्यमानो महामात्यैवानरवीनराधिपः । वानरेन्द्रो महेन्द्राभः सुसेनो नाम वीर्यवान् ॥१७॥ ततः कोटीसहस्रण सदस्राणां शतेन च । पृष्ठतो नुगतेः प्राप्तो हरिभिर्गन्धमादनः ॥१८॥ ततः पद्मसहस्रेण वृतः शङ्कशतेन च । " २६ रामायणं युवराजो दः प्राप्तः पितृतुल्यपराक्रमः ॥१६॥ ततो रम्भस्त्वनुप्राप्तस्तरुणादित्यसप्रभः । अयुतेन वृतश्चैव सहस्रेण शतेन च ॥२०॥ नीलाजनचयाकारो गवयो नाम यूधपः । अयुतेन वृतः प्राप्तो महाकायो महाबलः ॥२१॥ कैलासशिखराकरिवीनरीमविक्रमः। वृतः कोठीसहस्रेण हनूमान् प्रत्यदृश्यत ।।२२।। कांश्चनीलो हरिनीतिः कोठिभिर्दशभिर्वृतः। कपीनामुग्रवेगानामग्रतः प्रत्यदृश्यत ॥२३॥ ततो यूधपतिभीमो दुर्मुखो नाम वानरः । शतन च सहस्राणां सहस्रनवकेन च ॥२४॥ पद्मकशरसंकाशस्तरुणार्कनिभाननः । बुद्धिमान् वानरश्रेष्ठः सर्ववानरसंमतः ॥२५॥ अनीकर्दशसाहस्रैः कोठीनां च समावृतः। पितामहसुतः श्रीमान् केशरी प्रत्यदृश्यत ॥२६॥ गोलाङ्गुलमहाराजो गवाक्षो नाम नामतः । वृतः कोटीसहस्रेण गोलाङ्कलेरदृश्यत ॥२७॥ रक्षाणां धूम्रवर्णानां धूम्रो नामर्तपुङ्गवः । वृतः कोठीसहस्राभ्यां दाभ्यां च समवर्तत ॥२८॥ महाचलनिभधारः पनसो नाम यूथपः ।
5७ किष्किन्ध्याकाण्ड ग्रानगाम महावीसिभिः कोठीणतवृतः ।।६।। मैन्दश्च द्विविदश्चोभी वानरो भीमविक्रमी। कपिकोटीसहस्रेण सुग्रीवं पर्युपस्थिती ॥३०॥ ततस्तारानुतिस्तारो हरिभिभीमविक्रमः । पञ्चभिः सद कोटीभिरावे प्रत्यदृश्यत ।।३।। पूयमानी महावीर्यस्तत्र यूथपयूधपः । प्राप्तः कोठीसहस्राणां सहस्रण दरीमुखः ।।३।। चतुर्भिः सह कोठीभिवानराणां महात्मनां । इन्द्रनानुर्महालानुर्वानरः प्रत्यदृश्यत ।। ३३ ।। शतसादत्रसंख्येस्तु शरभी नाम वानरः । अनीकैः समनुप्राप्तः सुग्रीववणवर्तिभिः ॥३४॥ ततः पर्वतसंकाशस्तरुणार्कनिभाननः । वृतः कोट्या महातेजाः करम्भः प्रत्यपन्चत ॥३॥ कोटिभिरेकादशभिः संवृतस्तु गयस्तदा । यूथपाधिपतिः श्रीमान् वानरः प्रत्यदृश्यत ।। ३६॥ तथैव विनतो धीमान् कुमुदोग्य नलो हरिः। सम्पातिः सनतो नाम रम्भोज्य रभसत्तथा ॥३७॥ एते चान्ये च संप्राप्ता वानराः कामपिणः । ग्रावृत्य पृथिवी सवी पर्वतांश्च वनानि च ॥३८॥ पवमाना वजन्तश्च गर्नन्तश्च प्लवङ्गमाः ।
२८ -- रामायणं दिग्विदिग्भ्यः समागम्य सुग्रीवं पर्यवारयन् ॥३॥ प्रदष्टाश्च विनीतांश्च समेत्य करियूधपाः । शिरोभिवानरश्रेष्ठ सुग्रीवं ते प्रणेमिरे ॥४०॥ अपरेवानरश्रेष्ठा यथा कालं यथोचितं। सुग्रीवेण समागत्य तस्युः प्राजलयस्तदा ॥४१॥ सुग्रीवस्त्वागतान् सर्वान् वानरांस्तान् महावतान् । न्यवेदयत रामाय प्रियाहीय कृताञ्जलिः ॥४॥ यथासुखं पर्वतनिवरिषु गुहासु रम्येषु च काननेषु । यथार्थमावधवलानि वानरा उयाविशन् पर्वतशृङ्गकल्याः ॥४३॥ . इत्यार्षे रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे सुग्रीवनिर्वाणं नाम अष्टात्रिंशः सर्गः वलागमनं नाम नवत्रिंशः सर्गः॥ 132 किष्किन्ध्याकाण्डं XL. -- यागतांश्च निविष्टांश्च पृथिव्यां सर्ववानरान् । दृष्ट्वा प्रष्टः सुग्रीवो रामं वचनमब्रवीत् ॥१॥ राघवेन्द्र महात्मानो ये मद्विपयवासिनः । त इमे वसाहौरनीकीमविक्रमैः ॥२॥ यागता वानराः शूरा देवदानवसंनिभाः। पृथिव्यत्तचरा राम नानारण्यनिवासिनः ॥३॥ कोटिशः समनुप्राप्ता वानरास्तव किङ्कराः । ख्यातकीपदेशाश्च वलवंतो जितश्रमाः ॥४॥ पराक्रमेषु विख्याता व्यवसाये तयोत्तमाः । निदेशवर्तिनः सर्वे सर्वे गुरुहिते रताः ॥१॥ अभिप्रेतमनुष्ठातुं शक्तास्तव परंतप । धन्मन्यते महाभाग प्राप्तकालं तदुच्यतां ॥६॥ मां सर्वबत्नसंयुक्तमाज्ञापयितुमर्हसि । काममेवमिदं कार्य विदितं वीर तत्वतः ॥७॥ तथापि च यथाचारमर्धमाज्ञातुमर्हसि । तथा ब्रुवाणं सुग्रीवं रामो दशरथात्मतः ॥८॥ बाहुभ्यां संपरिघन्य इदं वचनमब्रवीत् । जायतां सौम्य वैदेही यदि जीवति वा न वा ।।६।।
रामायणं
सच देशो महाप्राज्ञ यस्मिन् वसति रावणः ।
अवगम्य तु वैदेहीं निलयं रावणस्य च ।। १० ।।
प्राप्तकालं करिष्यामि सामर्थ्य भवता सद।
अत्र नादं प्रभुः कार्ये वानरेन्द्र सलक्ष्मणः ॥११॥
वमस्य हेतुः कार्यस्य वयि चेतत् समाहितं ।
त्वमेवाज्ञापय विभो मम कार्यविनिश्चयं ॥१२॥
सुव्हदिनीतो विक्रान्तः प्राज्ञः कार्यविणेपवित् ।
युक्तो यस्य भवानः स कृतार्थो न संशयः ॥१३॥
एवमुक्तस्तु सुग्रीवो रामेण स्नेहसंयुतं ।
विनतं नाम यूधेशं समान्य वचोव्रवीत् ॥१४॥
शैलाभं मेघनिषं सुग्रीवः प्लवगेश्वरः ।
विनयावनतं वीरं वानरं भीमविक्रमं ।। १५ ।।
सोमसूर्यात्मजः साई वानरैर्वानरोत्तमः ।
देशकालविधानझर्नयापनयकोविदः ॥१६॥
वृतः कोठीसहस्रण वानराणां तरस्विनां ।
मृगयस्व दिशं पूर्वी सगैलवनकाननां ॥१७॥
तत्र सीतां च वैदेही निलयं रावणस्य च ।
मार्गधं वनदुर्गेषु गुहासु च वनेषु च ॥१८॥
यमुनामापगां दिव्यां यामुनं च महागिरिं।
नदी भागीरथीं चैव सरयूं कौशिकीमपि ॥१६॥
३१ . किष्किन्ध्याकाण्डं मेकलप्रभवं शोण नदं मणिनिभोदकं । रुचिरां कुटिलां चैव चन्दनी चापगां तथा ।।२०।। वेवैनासिकां चैव रम्यां माहिपिकामपि । ततः शकपुलिन्दांश्च कलिङ्गांश्चैव मार्गत ॥२१॥ अन्विष्य दण्डकारण्यं सशैलवनकाननं । तत्र गोदावरी पुण्यां प्रसन्नसलिलां नदी ॥२२॥.. तत्र पर्वतजालेषु कान्तारविषयेषु च । रावणः सह वैदेच्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ।। २३ ।। नदी कालमसी चैव तमसा च महानदी। गोमती गोकुलाकीणी तथा पूर्वी सरस्वती ।।४।। सुम्भान् मान्यान् विदेशांश्च मलयान काशिकोशलान् । मागधान् दण्डकूलांश्च वड़ानडांस्तथैव च ।।२५।। महानादं च लौहित्यं शैलकाननशोभितं । पत्तनं कोषकाराणां तिमिरं कनकाकर ।।२६॥ सर्वमेतद्विचेतव्यं सीतार्थे शवणस्य च । वानरः सूर्यसंकाशेर्बुद्धिशौर्यसमन्वितैः ।। २७ ।। समुद्रमवगानि पत्तनानि गिरीनपि । 'मन्दरस्य च ये कोठीः किराताः केचिदाश्रिताः ॥२८॥ कर्णप्रावरणाश्चैव किराताश्चोग्रकर्णिकाः। घोराः कालमुखाश्चैव पारकाः कर्बुकास्तथा ॥२॥ --
रामायणं
अक्षया वलवत्तश्च पुरुषाः पुरुषादकाः ।
किराताः स्थूलचूडाच हेमाभाः प्रियदर्शनाः ॥३०॥
श्राममत्स्याशनाश्चैव किराता द्वीपवासिनः ।
अन्तर्जलचरा घोरा नरयाहा इति श्रुताः ॥३१॥
एतेषामालयाः सर्वे विचेया वनगोचराः। .
हरिभिर्ये च गम्यते प्लवेन प्लवनेन च ॥३२॥
-रत्नवतं जलदीपं फलभोज्योपशोभितं ।
सुवर्णप्यकं चैव गणदीपं तथैव च ॥३३॥
सम्बुद्वीपमतिक्रम्य शिशिरो नाम पर्वतः।
मृॉनस्पृशैदिव्यवदानवसत्कृतः ॥३५॥
तस्य रम्येषु शृङ्गेषु गुहासूपवनेषु च ।
रावणः सह वैदेया मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥३५॥
ततः कालोदकं नाम समुदं भीमदर्शनं ।
अाक्रीडं दानवेन्द्राणां गता द्रक्ष्यथ वानराः ॥३६॥
तत्र रक्षोगणा घोरा छाया गृह्णत्यलक्षिताः।
व्रह्मणा समनुज्ञाता दीर्घकालं बुभुक्षिताः ॥३०॥
तं कालमेघप्रतिमं महीरगनिषेवितं ।
अभिगम्य महानादं तथा नदनदीपतिं ॥३८॥
ततो रक्तजलं घोरं लोहितं नाम सागरं।
गत्वा द्रक्ष्यथ तां चैव वृत्ती कूटशाल्मली ॥३६॥
३ किष्किन्ध्याकाण्डं गृदं च वैनतेयस्य नानारत्नविभूषितं । । शुभं कैलाससंकाशं निर्मितं विश्वकर्मणा । ॥४०॥ तेषु रम्येपु देशेषु विचेया जनकात्मता । ततः शृङ्गसहस्रेण भिवा सलिलमुत्थितं ।।४।। इत्ययाम्वुरुलं दिव्यं गोशृङ्गं नाम पर्वतं । तस्य शृङ्गसहस्रेषु नन्देशा नाम राक्षसाः ।। 8२ ।। नेमात्रा लक्ष्यते नानापा भयावहाः । ते पतन्ति बल्ले घोराः सूर्यस्योदयनं प्रति ॥४३ ।। अभिशप्ता महेन्द्रेण निणायामुत्पतन्ति च । ततः पाण्डरमेघा क्षीरोदं नाम सागरं ।। ४ ।। गता द्रक्ष्यथ दुर्धर्ष मुक्तामणिवालयं । तत्र मध्ये भुमान् नाम स्थितो रजतपर्वतः ।।५।। दिव्यगन्धैः सुकुसुमे राजतैः पादयैर्वृतः । तत्र सा राजतैः पनलिनी हेमकेशरः ॥४६॥ नाम्ना सुदर्शना नाम राजहंससमाकुला । किनरा वानरा यक्षा गन्धर्वाप्सरसस्तथा ॥४७॥ हष्टास्तामभिगच्छन्ति नत्तिनो चारदर्शिनों। क्षीरोदं समतिक्रम्य ततो द्रक्ष्यथ वानराः ॥४॥ घृतोदमुधिग्रेष्ठं सर्वभूतमनोहरं। यत्र तत्क्रोध तेजः कृत्वा दयमुषं हरिः ।।४।। IT 5 ३४ रामायणं करितं जलं नित्यमपिवदउवामुखः । तत्र विक्रोशतां नादो भूतानां सलिलोकसां ॥१०॥ श्रूयते भृशमार्त्तानां विशतां वडवामुखं । घृतोदस्योत्तरे कूले योजनानि चतुर्दश ॥५१॥ जातपशिलो नाम जातः कनकपर्वतः। तस्यासीनं नगस्याग्रे द्रक्ष्यथ ज्वलितं श्रिया ।।१२।। सहस्रशिरसं देवमनन्तं पीतवाससं। त्रिशिराः काञ्चनस्तालस्तस्य केतुर्महात्मनः ॥५३॥ स्थापितः पर्वतस्याये राजते चित्रवेदिकः । पूर्वस्यां दिशि निमीणं द्रक्ष्यथ ब्रानिर्मितं ॥४॥ ततो हेममयः श्रीमानुयो देवपर्वतः। तस्य कोरिर्दिवं प्राप्ता शतयोजनमायता ॥५५॥ बातचूपमयी दिव्या राजते च सवेदिका । सालस्तालस्तमालैश्च कर्णिकरिश्च पुष्पित्तः ॥५६॥ जातचूपमयैः शृङ्गैः शोभते सूर्यसंनिभः । तस्य पर्वतशृङ्गेषु वनेषु च गुहासु च ॥७॥ रावणः सह वेदेच्या मार्गितव्यस्ततस्ततः। तमतिक्रम्य शैलेन्द्रं पुनईक्ष्यथ वानराः ।।५।। दशयोजनविस्तारमुच्छ्रितं शतयोजनं । नगं सौमनसं नाम जातपमयं ददं ॥५॥ -- किष्किन्ध्याकाण्डं ३५ तस्य पर्वतराजस्य मच्छङ्गं मनोरमं । तत्र वैखानसा नाम वालिखिल्या मरीचिपाः ।। ६०॥ प्रादेशमात्रा दृश्यन्ते सूर्यवर्णास्तपोधनाः । काचनस्य च शैलत्य सूर्यस्येव महात्मनः ॥ ६१॥ प्रमृष्टा तेजप्ता पूर्व सन्ध्या रता प्रकाशते। तत्र पूर्व पदं कृत्वा तदा विप्लुत्रिविक्रमः ।। ६२ ।। द्वितीयं शिखरे मेरोश्चकार पुरुषोत्तमः । उत्तरेण परिक्रम्य जम्बुद्वीपं दिवाकरः ।। ६३ ।। दृश्यो भवति भूतानां शिखरं तमुपाश्रितः । ततः संदर्शनद्वीपो गोभिरस्य प्रकाशते ॥६॥ ततस्तेजश्च चक्षुश्च सर्वप्राणभृतामपि । पाक्षिप्त सहसा सूर्यो न्योतते स्वेन तेजसा ॥ ६ ॥ शैलेधेतेषु दिव्येषु सागरेपु वनेषु च । ये विभक्ता मया देशा विचेया तेषु नानकी ॥६६॥ ततः परमगम्या सा पूर्वी दिकू तिमिरावृता। रहिता चन्द्रसूर्याभ्यामदृश्या लोमहर्पिणी ॥ ६७॥ एतावद्वानरः शक्यं गतुं वानरपुङ्गवाः। अभास्करनमर्यादं न जानामि ततः परं ॥६॥ उदयं पर्वतं गवा ग्रामासाद्विनिवर्तत । मासाहून वस्तव्यं वसन् वध्यो भवेन्मम ।। ६६ ।।
रामायणं सिद्धार्याः संनिवर्तधमवगम्य तु मैथिली। एवं प्रतिसमादिष्टाः सुग्रीवेण महात्मना ॥७० ।। महेन्द्रकान्तां वनशैलमण्डितां दिशं कपीन्द्रा निपुणं विचित्य । नरेन्द्रपत्नीमुपलभ्य मैथिली ततो निवृत्ताः सुखिनो भविष्यंध ॥७॥ इत्याचे रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे पूर्वदिप्रेपणं नाम चवारिंशः सर्गः।।
किष्किन्ध्याकाण्डं XLI. अध प्रस्थाप्य स हरीन् दिशं पूर्वी हरीश्वरः । अपरान् प्रेपघामात वानरान् दक्षिणां दिशं ॥१॥ अब्रवीद् गिरिसंकाशं हनूमन्तमुपस्थितं । पितामहसुतं चैव जाम्बवन्तं महाकपि ॥२॥ . नीलममिसुतं चैव नलं चन्दनमेव च । शरार्चिपं सुल्होत्रं च शरगुल्मं तथैव च ॥३॥ गपं गवाक्षं गवयं कुमुदमपभं तथा । मैन्दं च द्विविदं चैव शरभं गन्धमादनं ।।४।। दरीमुखं भीममुखं तारं च वनगोचरं । अगदप्रमुखानेतान् हरीन कपिगणेश्वरः ।।५।। वेगविक्रमसंपन्नान् संदिदेश विशेषतः । तेषां दोपं गुणं चैव महलमसङ्गतं ।।६।। विमृश्य हरिवीराणामादिगदक्षिणां दिशं । वृतः शतसहस्रेण तारो यो हरिसत्तमः ॥७॥ एतैः सह महाभागनिरः कामपिभिः । अभियाति महाभागां विशाला दक्षिणां दिशं ॥८॥ ये केचन समुद्देशास्तस्यां दिशि सुटुर्गमाः । सुग्रीवः कपिमुख्यानामादिदेश च तान् हरीन् ।।।। -- ३८ रामायण सहस्रशिखरं विन्ध्यं नानादुमलतावृतं । नर्मदां च नदों डुगी विचिन्वन्तु वनौकसः ।।१०॥ पर्वतप्रभवां दिव्यां तीक्ष्णोतस्तरङ्गिणीं। नानापक्षिरुतां रम्या पुण्यां वेत्रवती नदी ।।११।। तत्र पर्वतदेशेषु कुज्ञेषु विषमेषु च । रावणः सह वैदेच्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥१२॥ तां च दिव्यां गिरिनदी कृलवणीं महानदी। देविकां बाहुदा रम्या पुण्यां बाहुमतीमपि ।।१३।। मेकलानुत्कलांश्चेदीन दशान् कुकुरानपि । अन्तर्वेदीश्च विमलान् विचिन्वन्तु वनौकसः ॥१४॥ ततो भोजांश्च पाण्ड्यांश्च विचित्य गिरिभिर्वृतान् । गन्तव्यो मलयः श्रीमान् पर्वतो धातुमण्डितः ॥१५॥ अम्बुशीतां वेगवती समृदानि पुराणि च । विदर्भानृषिकांश्चैव रम्यां माहिपिकीमपि ॥१६॥ तथाश्मकान् पुलिन्दांश्च कलिङ्गांश्च विशेषतः । अन्विष्य दण्डकारण्यं सनिरनदीगुरुं ।।१७।। नदी गोदावरी चैव प्रसन्नाम्बुरुहां शिवां । तथौड़ान् द्राविडान् पुण्डान् चोलांश्चैव सकेरलान् ।।१८।। अयोमुखश्च गन्तव्यः पर्वतो धातुमण्डितः। सुचित्रशिखरः श्रीमान् चित्रपुष्पितकाननः ।।१६।। " --
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किष्किन्ध्याकाण्ड
सचन्दनवनोद्देशो मार्गितव्यो महागिरि।
ततस्तामायगां दिव्यां प्रसन्नसलिलां शिवां ॥२०॥
गता द्रक्ष्यय कावेरी वृतामप्सरसां गणैः ।
तत्रासीनं नगस्याग्रे मलयस्य महौजसः ॥२१॥
द्रक्ष्यघादित्यसंकाशमगस्त्यमृषिसत्तमं ।
ततस्तेनाभ्यनुज्ञाताः प्रसनेन महात्मना ॥२२॥
तां महाग्राहदुष्टोदां तरिष्यथ महानदीं।
या चन्दनवनैर्दिव्यैः प्रच्छन्ना द्वीपशालिनी ॥२३ ।।
कातेव कृतसङ्केता समुहमभिधावति
ततो हेममयं दिव्यं तोरणं मणिभूषितं ॥२४॥
कपाटगुप्नं पाण्यानां गता द्रक्ष्यथ वानराः ।
तामतिक्रम्य कावरीमावृत्य मलयं गिरिं ॥२५॥
पौष्पीमिव कृतां मालां वेलां द्रक्ष्यथ वानराः ।
मर्यादां तां समुद्रस्य वेलां गत्वा घशस्विनीं ।।२६।।
सचन्दनवनां रम्यां विचिन्वन्तु वनौकसः ।
तत्र केतकषण्डेपु पुन्नागगहनेषु च ॥२०॥
रावणः सह वैदेच्या मार्गितव्यस्ततस्ततः।
ततः समुद्रः संता?ज्याधः पुलिनमण्डितः ।।२८॥
अतरङ्गः स देशो हि कश्ययेन पुरा कृतः ।
उपहारं भुवि न्यस्तं तर राकुत्तीकृतं ॥२६॥
.
४०
रामायणं
दृष्ट्वा भगवता शप्तो व्यतरङ्गो भवेति सः।
ततः स वचनात् तस्य समुद्रः सरितां पतिः ।।.३० ।।
अतरङ्गोऽभवत् क्षिप्रं निर्मलादर्शदर्शनः ।
ततो द्वीपः समुद्रस्य शतयोजनमायतः ।। ३१ ।।
तमतिक्रम्य शैलेन्द्री महेन्द्र इति विश्रुतः।
जातपमयेः शृङ्गरप्सरोगणसेवितः ।। ३२ ।।
सिद्धचारणसंघेश्च विनिकीणी मनोरमः ।
धमुपैति सहस्राक्षः सदा पर्वणि पर्वणि ।। ३३ ।।
तत्र यत्नश्च कर्तव्यो विचेया जनकात्मजा।
पुनः समुद्रमागम्य दक्षिणं लवणालयं ॥४॥
द्वीपस्तस्य परे पारे शतयोजनमायतः ।
अगम्यं मानुषैर्दिव्यं यमाहुर्वनगोचराः ॥३५॥
तत्र सर्वात्मना सीता मागितव्या विशेषतः।
स हि देवर्षिचरितः सिद्धचारणसेवितः ॥३६॥
पत्र देवरवध्यस्य रावणस्य डरात्मनः ।
राक्षसाधिपतेवासः श्रूयते वानरर्षभाः ॥३७॥
मध्ये चापि समुद्रस्य सिंहिका नाम राक्षसी ।
ग्राषाधिकेति विख्याता झायाग्राही सुदारुणा ॥३॥
तमतिक्रम्य द्वीपं तु गिरिंद्रक्ष्यथ काञ्चनं ।
उत्थितं सागरं भिवा वयस्यं चन्द्रसूर्ययोः ॥३३॥
- ૧ किष्किन्ध्याकाण्डं चन्द्रसूयीशुसंकाशं सागराम्बुसमावृतं । राजन्समुच्छ्रितैः शृङ्गेविलिखत्तमिवाम्बरं ।। 8० ।। तस्यैकं काञ्चनं भृङ्ग सेवते यद्दिवाकरः । अपरं राजतं शृङ्ग सेवते यनिशाकरः ।। १ ।। तं कृतघा न पश्यन्ति न नृशंसा न नास्तिकाः। प्रणम्य शिरसा शैलं तं विचिन्वन्तु वानराः ॥४॥ तमतिक्रम्य दुर्धर्प गिरिमादित्यसंनिभं । परेपारे समुद्रस्य योजनानि चतुर्दश ॥४३॥ तंतः सागरमुत्तीर्य विद्वान् नाम पर्वतः। सर्वकामफत्तैर्वृक्षनिर्मितो विश्वकर्मणा ॥४॥ नि तत्र भुक्त्वा वरानानि मूलानि च फलानि च । मधूनि पीवा मुख्यानि गम्यतां वानराः परं ॥५॥ तमतिक्रम्य शैलेन्द्र नानारत्नविभूषितं । उषीरवीनं दिव्यं च पर्वतं द्रष्टुमर्दय ॥४६॥ जातपमवृक्षः पुष्पितैः परिशोभितं । मर्तुकामा नराः पूर्वतं पश्यन्ति महीधरं ॥४॥ जातनूपमयांस्तांश्च विविधांस्तत्र पादपान् । उपीरवीनो पैर्तुष्टो घमस्योत्तरपर्वतः ॥४८॥ तस्य पर्वतशृङ्गेषु पुष्यितेपु वनेषु च । रावणः सह वेदेक्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥४ : "
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४२
रामायणं
ततः शक्रधनाकरः कुजरो नाम पर्वतः।, .
अगस्त्यभवनं तत्र निर्मितं विश्वकर्मणा ॥५०॥
तत्र योजनविस्तारमुच्छ्रितं शतयोजनं ।
तोरणं काञ्चनं दिव्यं नानारत्नविभूपितं ॥५१॥
तत्र भोगवती नाम सीणांमालयः पुरी।
विशालथ्या दुर्धपी तप्तकाञ्चनतोरणा ॥५॥
रक्षिता पन्नगेरिस्तीक्ष्णदं महाविषैः ।
सर्पराजो महातेजा यस्यां वसति वासुकिः ॥५३॥
तस्य चित्रेषु पार्श्वेपु वनेषु च सुगन्धिषु ।
रावणाः स वेदेव्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥५४॥
सरिदव्यन्जना नाम वहत्यस्मिंस्तडित्प्रभा।
अगस्त्यस्याभिषेकार्थे कुजरे पर्वतोत्तमे ॥५५॥
यत्र मूलीषधिनीम सहेमरजताकरः ।
कुजरं पर्वतं गत्वा महर्पियंत्र संस्थितः ॥५६॥
रतचन्दनपङ्कायां मणिविद्रुमशर्करां ।
देवर्षिचरितां दिव्यां सावित्री तां सरस्वतीं ।।५।।
ततस्तां समतिक्रम्य महावृपभसंस्थितिः।
सर्वरत्नमयः श्रीमान् वृपभो नाम पर्वतः ॥८॥
गोशी चन्दनं यत्र पद्मकज्ञानिसंनिभं ।
दिव्यमुत्ययते यत्र तच्चैवाग्निशिखोपमं ॥५॥
३ किष्किन्ध्याकाण्डं न च तच्चन्दनं दिव्यं स्पष्टव्यं हि कयञ्चन । रोहिला नाम गन्धर्वा घोरा रक्षति तदनं ।। ६० ।। तेषां गन्धर्वपतषश्च द्वारः सूर्यवर्चतः । शैलूपो ग्रामाणीः सिन्धुः स्थानो वध्रुश्च वीर्यवान् ॥६१ ।। तृणावोराश्रमं तत्र महर्षेः पुण्यकर्मणः.। . गता द्रक्ष्यत्ति हरयः स्वर्गी यत्र गतः स्वयं ॥६२।। तमाश्रममतिक्रम्य तृणाडोः पर्वतो परः । यत्र सौमनसा नाम शृङ्गात् प्रभवते नदी ॥ ३ ॥ तस्य सानुपु रम्येषु चन्दनागुरुगन्धिषु । गिलातलविनिपिटः क्रीडतीव महोर्मिभिः ।।४।। तस्याः पुलिनशालिन्यास्तीरं रम्यं मनोरं। उत्तरं प्लवगरेठा दक्षिणं न तु दृश्यते ।। ६५ ।। ततः पमनाधृप्वः पितृलोकः सुदारुणः । विपुत्ला राजधानी तामतिक्रम्य तमो महत् ॥६६॥ वैवस्वतस्य रानी कितत्र पारिप्लवप्रभः । प्रासादः काञ्चनैः स्तम्भैर्ववर्यवेदिकः ॥ ६॥ नानावृक्षलतागुल्मः सर्वतः परिशोभितः । पत्र वैवस्वतो राना धर्मासनगतः प्रभुः ॥ ६॥. व्यभनत् सर्वभूतानामुभे सुकृतदुष्कृते। तृणादोराश्रमं गवा महर्षेः पुण्यकर्मणः ।।६।। -- .. रामायणं अन्तं पृथिव्या दुर्धर्ष न गन्तव्यं ततः परं । एतावदेव युष्माभिः पूरैः प्लवगपुङ्गवः ॥७॥ शक्यं गन्तुं विचेतुं च दक्षिणां वै दिशं प्रति । अभास्करममादं न जानामि ततः परं ।।७।। तृणाकोराश्रमं गत्वा तां च विज्ञाय मैथिलीं। ततः शीघ्रं निवर्तधं कृतकार्या वनौकसः ।।७।। यो मां निवृत्तो युष्माकं दृष्टा सीतेति वक्ष्यति। स मे तुल्यफलो राज्य मानार्दश्च भविष्यति ॥७३ ।। निखिलेन विचेतव्यं यथोद्दिष्टं वनीकसः। यच्चान्यदपि नोद्दिष्टं तत्रापि क्रियतां मतिः ॥७॥ शैलेघेतेपु दुर्गेपु निवरिपु गुहासु च । वनेषु च विचित्रेषु पत्तनेषु महत्सु च ॥७५।। अन्वेप्या महिपी सीता राघवस्य महात्मनः । अधिगम्य च वैदहीं निलयं रावणस्य च ।।०६।। गतिं विदिवा वेदेव्याः संनिवर्तितुमर्हय । मासाहू न वस्तव्यं वसन् वध्यो भवेन्मम ॥७७ ।। यथोतं चैव कर्तव्यमेवं स्यां प्रीतिमानदं। अन्यया संशयो वः स्याद्दाराणां जीवितस्य च ॥७॥ अमितबलपराक्रमा भवन्तो गुणविपुलेषु कुलेषु संप्रसूताः । मनुनपतिसुतां द्रुतं लगधं तदतिगुणां पुरुषार्थमाचरधं ॥७६ ।।
किष्किन्ध्याकाण्डं
છે
XLII.
.
विशेषेण तु सुग्रीवो हनूमन्तमुवाच ह ।
स हि तस्मिन् करिश्रेष्ठ संभावयति विक्रमं ॥१॥
न भूमावन्तरीक्षे वा पाताले वा सुरालये ।
अप्सु वा गतिभद्रं ते पश्यामि हरिपुङ्गव ।।२।।
ससुराः सहगन्धर्वाः सनागाः सहदानवाः ।
विदिता वीर लोकास्ते ससागरधराधराः ॥३॥
गतिवेगश्च ततश्च लाघवश्च महाकये।
पितुस्ते सदृशं वीर मारुतस्य महात्मनः ।।४।।
तेजसा चापि ते भूतं न समं विपाते भुवि ।
तन्यथा दृश्यते सीता तथा त्वं कर्तुमर्हसि ॥५॥
वय्येव हनूमन् सर्व वलं तेजः पराक्रमः।
देशकालानुवृत्तिश्च नवश्चानपवर्तितः ॥ ६॥
स ते कार्यसमातङ्गमवसत्य हनूमति ।
कृतार्थ इव संवृत्तः प्रकृष्टेन्द्रियमानसः ॥७॥
ततः कार्यसमाधानमवसता रुनूमति ।
विदित्वा स महावुद्धिश्चित्तयामास राघवः ।।।
सर्वथा निश्चितार्योज्यं हनूमति कपीश्वरः ।
निश्चितानुभवश्चापि हनूमान् कार्यसाधने ॥१॥
४६ रामायणं : तदेवं प्रहितस्यास्य परिज्ञातस्य कर्मभिः । भी परिगृहीतस्य ध्रुवः कार्यफलोदयः ॥१०॥ म समीक्ष्य महातेजा व्यवसायोत्तरं कपि । करिष्यति ध्रुवं कार्यमयमित्यन्ववक्षत ॥११॥ ददौ चास्य तदा प्रीतः स्वनामाङ्काभिचिह्नितं । अगुरीयमभिज्ञानं राजपुत्र्याः परंतपः ॥१२॥ यस्य सा करिशाईल दर्शनाजनकात्मजा । मंस्यते मन्नियुक्तं त्वां न चोदेगं करिष्यति ॥१३॥ व्यवसायो हि ते वीर कर्म चैव प्रकाशितं । सुग्रीवस्य च संदशः सिद्धिं कथयतीव मे ॥१४॥ स तं गृहीत्वा हनूमान् कृत्वा मूर्ति कृताञ्जलिः । पादौ प्रणस्य रामस्य सुग्रीवस्य च मारुतिः। : सहायः मदितो व्योम पुप्लुवे वानरर्षभः ॥१५॥ मर्पयंस्तदलिनां महत्तं वनोकसां वायुसुतो वभी तदा । गताम्बुदे व्योनि विशुद्धमण्डलः गणीव नक्षत्रगणैः समावृतः ॥१६॥ इत्याचे शमायणो किष्किन्ध्याकाण्डे दक्षिणदिगिर्देशो नाम एकचवारिंशः सर्गः --- ग्रगुरीयप्रदान नाम द्विचवारिंशः सर्गः ॥ .. -- किष्किन्ध्याकाण्ड છે XIII. । ततः प्रस्थाप्य सुग्रीवो हनूमत्प्रमुखान् दीन् । वुद्रिविक्रमसंपन्नान् वायुवेगसमान जवे ॥१॥ अथाव्य महातेजाः सुषेणं नाम यूधपं । तारायाः पितरं राजा श्वशुरं भीमविक्रमं ॥२॥ ग्रव्रवीत् प्राजलिवाक्यमभिपूज्य प्रणम्य च । साकाव्यं कुरु समस्प कृत्ये स्मिन् समुपस्थिते ॥३॥. वृतः शतसहस्रेण वानराणां तरस्विनां । अभिगच्छ दिशं सौम्य पश्चिमां वारुणी प्रभो ॥४॥ सुराष्ट्रान् सदवालीकान् भद्रामीरांस्तथैव च । स्फीतान् जनपदांश्चैव विशालानि पुराणि च ।।५।। प्रभासादीनि तीर्थानि तथा द्वारवतीमपि । तत्र केतकषपडेषु तथा तालीवनेषु च ।।६।। हरयो विहरिष्यन्ति नारिकेलवनेषु च । पुन्नागवृक्षवडलं वकुलोद्दालकाकुलं ॥७॥ मरीचिपत्तनं चैव रम्यं च जटिलस्यतं । सुवीरमङ्गलोकं च तथा कोलूकमेव च ॥८॥ क्रमशस्तानि सर्वाणि विचेतव्यानि वानरः। रत्नवन्ति विशातानि पत्तनानि समन्ततः ॥६॥ प्रत्यकथोतोविशालाश्च नग्यः शीतजलाः शिवाः । . ..
४८ रामायणं तापसानामरण्यानि गिरीणां कन्दराणि च ॥१०॥ कैकेयान् सिन्धुसौवीरान् कातारगिरयश्च ये ।। गिरिजालावृतां डगी मार्गधं पश्चिमां दिशं ॥११॥ ततः पश्चिममागम्य समुहं द्रष्टुमर्दथं । द्वीपांश्च वहशस्त्तत्र वढपादपशोभितान् ।।१२।। अानत्तींश्चैव मार्ग, कातारापयट्वीस्तथा। सिन्धुसागरयोश्चैव संगमे पर्वतो महान् ।।१३।। सवै फेनगिरिन म शतशृङ्गो बद्रुमः। . तस्य प्रस्थेपुरम्येषु सिंहा क्रीडत्ति सर्वशः॥१४॥ हष्टाश्च मत्तमातङ्गास्तोपदस्वननिस्वनाः । यत्र पक्षङ्गमाः सिंहा वलिनो विलवासिनः ।।१५।। नाप्यासादयितव्याश्च पुरा दत्तवरा हिते। तिमिमत्स्यान् गनांश्चैव नीडानारोपयन्ति ते ॥१६॥ सरस्तत्र सुविस्तीर्ण नलिनी च मनोरमा। तानि नीडानि सिंहानां गिरेःशृङ्गशतं च तत् ॥१७॥ सर्वमाशु विचेतव्यं हरिभिः कामपिभिः । सिन्धोरेव च तीवनि विचेतव्यानि परतः ॥१८॥ मध्वानुमढूंश्चैव शूरामीरालयाञ्च ये । गिरपञ्च विचेतव्या बनान्युपवनानि च ॥१७॥ स्त्रीणां शोकादं स्थानं दत्तमिन्द्रोण रुप्यता।
किष्किन्ध्याकाउं पुराणि यवनानां च विचिन्वन्तु वनौकसः ॥२०॥ यालोक्य पवावासं यच्च तेषां समीपतः। ततः पंचनदं कृत्स्नं विचेतव्यं समन्ततः ॥२१॥ काश्मीरमाउत्तं चैव शमीपीलुवनानि च । पुराणि च सशेलानि विचिन्वन्तु वनोकसः ।।२२।। ततस्तक्षशिला रम्यां शलाकां पुष्करावतीं। अपरानपि शाल्वादीन् मणिमन्तं च पर्वतं ॥२३॥ तथा गान्धारदेशश्च मरुभूमिश्च सर्वशः। विचेयं रमणीयं च केकयानां निवेशनं ॥२४॥ गिरिजालावृतां डगी मार्गिवा पश्चिमां दिशं । अच्छिद्रेण विचेतव्या देशासगिरिकन्दराः॥२४॥ ततः पश्चिममासाच समुद्रं भीमदर्शनं । मार्गधं वानरास्तत्र भीमं सागरमुत्तमं ।।२६ ॥ ततः शृङ्गं दिवि स्तव्यं काञ्चनं भीमपादपं । दुर्धर्ष पारिपात्रस्य गता द्रक्ष्यथ वानराः ॥२७॥ चतस्रो विंशतिश्चैव गन्धर्वाणां महात्मनां । कोव्यस्तत्रार्कवर्णानां वसन्ति क्रूरकर्मणां ॥२८॥ रत्तो वर्तनीयास्ते वानरेभीमविक्रमैः। न ग्राश्यं फलमूलं च तस्मिन् देशे प्लवङ्गमः ॥२६ ।। राधी हि ते वीराः सववत्तो विशेषतः । V 7 ૫૦ . रामायणं रक्षत्ति फलमूलानि गन्धर्वा भीमविक्रमाः ॥३०॥ तत्र प्रयत्नः कर्तव्यो मार्गितव्या च मैथिली। न हि वोस्ति भयं तेभ्यः कार्येषु मम वर्ततां ॥३१॥ अवगाः समुद्रस्य चक्रवान् नाम पर्वतः । सर्वरत्नमयः शृङ्गेर्नेकतालसमुच्छ्यैः ॥३२ ।। तत्र चक्रं महासारं वद्मनाभमयोमयं । सुरारिमयनं दिव्यं वाण निवेशितं ॥३३॥ तत्र पञ्चजनं रखा हयग्रीवं च दानव । अाजहार पुरा शङ्ख चक्रं च मधुसूदनः ॥३४॥ तत्र सानुपु रम्येपु विशालासु गुनासु चं: रावणः सह वैदेच्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥३५॥ योजनानां चतुःपष्टिं वराहो नाम पर्वतः । सुवर्णशृङ्गः स श्रीमानगावश्च महोदधिः ॥३६॥ तमतिक्रम्य शैलेन्द्रं काञ्चनर्धातुभिर्वृतं । शिखरान्यस्य धाराणां सरलं संप्रवर्तते ॥३०॥ ततो मेघमिवीचन्तं वद्याशनिसमस्वनं। द्रक्ष्यन्ति कपयः शलमुशियत्तमिवाम्बरं ।।३।। विरदाश्च मयूरान सिंहा व्याघाश्च यत्र वै। अभिगनन्ति शतशो धाराशब्दः कृतोरामाः ।।३।। तस्मिन् हरियः श्रीमान् महेन्द्रः पाकशासनः ।
५१ : किष्किन्ध्याकाण्डं अभिषिक्तः सुरेः पूर्व सुमेघे रत्नपर्वते ॥३०॥ तमतिक्रम्य शैलेन्द्र महेन्द्रपरिपालितं । पष्टिं गिरिसहस्राणि काञ्चनानि गमिष्यथ ॥११॥ तरुणादित्यवर्णानि भ्राजमानानि सर्वतः। जातपमयः शृङ्खः पुष्पित्तः शोभनानि च ॥ ४२ ।। तेषां मध्ये स्थिती राना मेरुः कनकपर्वतः। अादित्येन प्रसनेन गेलो दत्तवरः पुरा ॥ ४३ ।। यादृशी मे प्रभा ल तादृशी ते भविष्यति। प्रभावान्मम शैलेन्द्र सर्वे भावाश्चराचराः ॥8॥ तवाश्रया भविष्यन्ति दिवारात्रौ च काञ्चनाः । वयि ये च निवत्स्यन्ति देवगन्धर्वदानवाः ॥ ४५ ॥ ते भविष्यत्ति मुक्ताभा रत्नाभाः काञ्चनप्रभाः । यादित्या मरुतो रुटा वसवश्चाश्विनावपि ॥४६॥ पागम्य पश्चिमां सन्ध्यां मेरोरुत्तरमूनि । श्रादित्यमुपतिष्ठन्ते तैश्च सूर्यो भिपूजितः ॥४७॥ अदृश्यः सर्वभूतानामस्तं गच्छति पर्वतं । योजनानां सहस्राणि दश याति दिवाकरः ॥8॥ निर्मपान्तरमात्रेण गच्छत्यस्तं शिलोच्चघं। अगम्यो दि ततो मेरुयंत्र स चुतिमानृषिः ॥ ४ ॥ प्रभासयति तं देशं द्वितीय इव भास्करः ।
પર रामायणं प्रष्टव्यः स च सावर्णिमहर्षिः सूर्यसंनिभः ॥१०॥ प्रणम्य शिरसा भूमौ प्रवृत्तिं मैथिली प्रति।। अन्तरा मेरुमस्तं च भानोर्दशशिरा महान् ॥५१॥ स्थापितः पर्वतस्याग्रे विधाजति सवेदिकः । तत्र पर्वतशृङ्गेषु कन्दरेषु गुहासु च ॥५२॥ रावणः सह वैदेच्या मार्गितव्यस्ततस्ततः। अत्र चैवापरं शैलं लोहितार्कसमप्रभ ।।५।। अस्तमालोकयिष्यत्ति कपयः कामपिणः । स तु शैलो न गन्तव्यो वानरवीनरर्षभाः॥५४।। स हि वैश्वानराजातस्तेजसा घर्मदः सदा । न तं सिंहा न शार्दूला न मृगा न च पक्षिणः ॥५५॥ अभिगच्छत्ति शैलेन्दं न देवा न च पन्नगाः । तस्य शृङ्गे महद्दिव्यं भवनं सूर्यसंनिभं ॥५६॥ प्रासादशतसंबाधं निर्मितं विश्वकर्मणा। शोभितं पद्मिनीभिश्च काञ्चनेच महाद्रुमैः ॥१७॥ निलयः पाशहस्तस्य वरुणस्य महात्मनः। एतावल्लीवलोकस्य भास्करो खानीक्षये ॥५॥ कृवा वितिमिरं भाभिरस्तं गच्छति पर्वतं । प्रतीच्यां दिशि निर्माणां कृतं देवैः पुरा महत् ॥१६॥ जातपमयः श्रीमान् सोमार्चिीम वानराः ।
किष्किन्ध्याकाण्डं १३ एतावद्वानरः शवयं गन्तुं वानरपुङ्गवाः ॥ ६॥ अभात्करममयीदं न जानामि ततः परं। अधिगम्य च वैदेही निलयं रावणस्य च ।। ६१॥ अत्तं पर्वतमासान्य पूर्णो मासे निवर्तय । . मासाहूईन वस्तव्यं वसन् वध्यो भवेन्मम ॥६२।। ग्रगम्यं हि परंतत्र देवैरपि सवासवैः।। इत्यमेव श्वशुरः पितृभूगो विसर्जितः ।।३।। कृत्स्नास्वापत्सु भवतां समर्थः परिपालने। श्रोतव्यं सर्वमेतस्य यथैव मम वानराः ।।६।। योग्न्यथा स्थास्यति कपिः स मे वध्यो भविष्यति । अतोन्यपि यत् किचित् कार्यमस्मद्वितं भवेत् ॥६५॥ तत् सुपेणमतं कार्य देशकालोपपादितं । एतच्छुत्वा मया प्रोक्तं भवतः पश्चिमां दिशं ।। ६६ ।। सर्वतः परिमार्गतां यथा दृश्येत जानकी। रामपन्यां तु दृष्टायां मेथिल्ल्यां सर्वथा वयं । ऋणान्मुक्ता भविष्यामः कृतप्रत्युपकारिणः ।।६।। भवान् गुरुर्मे श्वशुरो यथा पिता न मे सुलत् वत्सदृशोस्ति कश्चन कृतेन कार्येण भवन्तमागतं यथाशु पश्यामि तथा विधीयतां॥६ ततः सुपेणाप्रमुखाः प्लवङ्गमाः कपीन्द्रवाकां निपुणं निशम्य तर दिशं विचितुं वरुणाभिपालितामभिप्रयानाः समुदीर्णमानसाः। ..
પડે रामायणं XLIV. .. ततः प्रस्थाप्य सुग्रीवः सुपेणं पश्चिमां दिशं । वीरं शतबलिं नाम वानरं वानरर्षभः ॥१॥ उवाच राजा-राजानं सर्ववानरसंमतं । शूरं रामहितं वाक्यमहितं रावणस्य च ॥२॥ वृतः शतसहस्रेण वानराणां तरस्विनां । वैवस्वतसुतैः साई मृगयस्वोत्तरां दिशं ॥३॥ यक्षराक्षसगन्धर्वकिनरेशेन धीमता। पालितामेकपिङ्गेन धनदेन महात्मना ॥४॥ विदेहतनयां तत्र पत्नी रामस्य धीमतः। विचिन्वन्तु भवत्तस्तां दुर्धर्पीनरैः सह ॥५॥ दिशमेतां सुविचितां कर्तुमर्हथ वानराः । विदेहराजदुहितुः कृते संत्यत्तजीविताः ॥६॥ अस्मिन् कार्येश्य निवृत्ते कृते दाशरथिप्रिये । ऋणान्मुता भविष्यामः कृतप्रत्युपकारिणः ॥ ७॥ कृतं दि प्रियमस्माकं राघवप महात्मना । तस्य प्रतिकृते हि स्यात् सपालं जीवितं मम ॥८॥ एतां वुद्धिं पुरस्कृत्य दृश्यते नानकी यया । तवा भवद्भिः कर्तगमस्मतृप्रियहितपिभिः ।। . ..
किष्किन्ध्याकाण्डं १५
अयं हि सर्वभूतानां संमान्यो हरिसत्तमाः ।
अस्मासु च गती भत्तिं परां परपुरंजयः ॥१०॥
इमानि शैलशृङ्गाणि नदीः शैलान्तराणि च ।
भवन्तः परिमार्गन्तु वुद्धिविक्रमसंपदः ।।११।।
तत्र मत्स्यान पुलिन्दांश्च शूरसेनांस्तथैव च ।
प्रचरान् भद्रकांश्चैव कुच॑श्च सह महकः ॥१२॥
मान्धारान् यवनांश्चैव शकानोड्रान् सपारदन् ।
वालीकानृपिकांश्चैव पोरवानय किरान् ।। १३ ।।
चीनानपरचीनांश्च तुखारान् वर्वरानपि ।
काञ्चनैः कमलेश्चैव काम्बोजानपि संवृतान् ॥१४॥
एतानत्यद्गुतान् देशान् सपर्वतनदीवनान् ।
अन्विष्य दरदांश्चैव हिमवत्तं गमिष्यथ ॥१५॥
लोध्रपाकपण्डेश्च देवदारवनैस्तथा ।
सालस्तालस्तमालेश्च भूर्तेश्च बहुभिर्वृतं ॥१६॥
किन्नरैश्चोरगैः सिद्धैः पिशाचैर्यक्षराक्षसः।
अनुकीर्ण स्थितं शलमावृत्य दिशमुत्तरां ॥ १७ ॥
पन्नगैगयूबैश्च नानापक्षिगणैरपि ।
अनुकीर्ण वनं सर्व वानरैश्च सहस्रशः ॥ १८ ॥
तस्य पर्वतजातेषु नदीषु च गुदासु च ।
रावणः सह वैदेन्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥१६॥
.
૫૬
रामायणं
किराताष्टकणान् भहान् पशुपालांश्च दारुणान् ।
अन्विष्याय भृगोस्तुङ्गं गमिष्यथ नहाश्रमं ॥२०॥
ततो महाश्रमं गत्वा देवगन्धर्वसेवितं
कालं नाम सदा शान्तं गमिष्यथ शिलोच्चयं ।।२१ ॥
तस्य पर्वतदुर्गेषु वनेषु च गुहासु च ।
अन्वेष्यः सह वैदेच्या रावणो राक्षसाधिपः ।। २२॥
ताम्राकरमतिक्रम्य लेमगर्भ महागिरि।
ततः सुदर्शनं नाम गमिष्यथ शिलोच्चयं ।। २३ ।।
तस्य काननषएडेपु प्रियङ्गहनेषु च ।
रावणाः सह वैदेच्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥४॥
तमतिक्रम्य शैलेन्द्र सर्वतः शतयोजनें।
अपर्वतनदीवृक्षं सर्वसत्वविवर्जितं ॥२५॥
संतप्तमेव तं नित्यं सवित्रा तिग्मरश्मिभिः।
त्वरमाणेः कृताहारः पीततोयैश्च वानरः ॥२६॥
तं तु शीघ्रमतिक्रम्य कातारं लोमर्पणं।
पापटरं द्रक्ष्यय ततः कैलासं नाम पर्वतं ॥२७॥
तत्र पापटुरमेधानं जाम्बुंनदपरिष्कृतं ।
कुवेरभवनं दिव्यं निर्मितं विश्वकर्मणा ॥२८॥
विशाला नलिनी तत्र प्रभूतकमलोत्पला।
संसकारण्टवाकीणी मुक्तावहूर्यवालुकां ॥२॥
किष्किन्ध्याकाण्डं ५७ तत्र वैश्रवणो राना सर्वलोकनमस्कृतः। धनदी रमते नित्यं गुचकः सह यक्षराट् ॥ ३० ॥ तस्य सर्वानकायेपु नितारपु गुहासु च । रावणः सह वेदव्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥३१॥ क्रौचं पर्वतमासाच्च गिरेस्तस्य वनं महत् । दुष्प्रवेशं डराध सिद्धचारणसेवितं ॥३२॥ वसति हि महात्मानस्तत्र सूर्यसमप्रभाः। देवैरभ्यर्चिताः शश्वदेवधा मरूपयः ॥३३ ।। क्रौचस्य च गुन्हा व्यिाः सानूनि शिखराणि च । निराश्च नितम्वाश्च विचेतव्यास्ततस्ततः ॥३४॥ क्रौञ्चस्य शिवरस्थं च तद्रक्ष्यव सरी महत् । अवृक्षकमणेलं च मानसं विगालयं ॥३५॥ न गतिस्तत्र देवानां न भूतानां न रक्षसां । तस्मादलोकनीयं तदप्रमत्तः प्लवङ्गमः ।। ३६ ।। क्रौचं गिरिमतिक्रम्य मैनाको नाम पर्वतः । मयस्य भवनं त्वत्र दानवस्य स्वयं कृतं ।।१७।। मैनाकस्तु विचेतव्यः ससानुप्रस्थकन्दरः । स्त्रीणामश्चमुखीनां च निकेतास्तत्र शोभनाः ।।३।। तत्राश्रमपदं रम्यमृपीणामू रेतसां । दीप्तं सप्तर्पिचरितं धर्मेककृतनिश्चयः ।।३।। Ir 8 પર रामायणं तमाश्रममतिक्रम्य शैलो बहुफलोदकः । सिद्धा वेषानसास्तत्र बालिखिल्याश्च तापसाः ॥४०॥ वन्या देवोपमाः सर्वे तपसा नीरजस्तमाः। प्रष्टव्यास्ते च सीतायाः प्रवृत्तिममितौजसः॥४१॥ हेमपुष्करसंहनं तत्र वैखानसं सरः। तरुणादित्यसंकाशं खगैर्वारिचरैर्वृतं ॥४॥ श्रौपवाक्यः कुवेरस्य सार्वभौम इति श्रुतः । गजः पर्येति तं देशं सदा सह करेणुभिः ॥४३॥ तत् सरः समतिक्रम्य नष्टचन्द्रदिवाकरं। अनक्षत्रगणं व्योमनिर्माणं घनगर्जितं ॥४४॥ गभस्तिभिरिवार्कस्य स देशः संप्रकाशते । शाम्यद्विस्तापसस्तत्र ज्योतितः स्वेन तेजसा ।। ३ ।। तं तु देशमतिक्रम्य त्रिशृङ्गो नाम पर्वतः । तस्य पादे सरो दिव्यं महत् काञ्चनपुष्करं ॥४६॥ ततः प्रच्यवते दिव्या तीक्ष्णश्रोतास्तरङ्गिणी। नदी नेकयहाकीणी कुटिला लोकभाविनी ॥४॥ तस्यैकं काञ्चनं शृङ्ख पर्वतस्याग्निसंनिभं । वेमयमेकं च शैलस्यास्य समुच्छ्रितं ॥४॥ अनुत्पन्नेषु भूतेषु बभूव किल्ल भूमितः । अग्रतः सर्वभूतानां विश्वकर्मेति विश्रुतः ॥४॥ :
પર
किष्किन्ध्याका
तत् तस्य किल पौराणमग्निहोत्रं महात्मनः ।
ग्रासीत् त्रिशिखर शैलः प्रवृत्तास्तत्र येग्नयः ।।५०॥
तत्र सर्वाणि भूतानि सर्वमेधे महामखे।
कृत्वाभवन्महातेजाः सर्वलोकमहेश्वरः ॥५१॥
रुहस्य किल संस्थान सरोवै सार्वमेधिकं ।
ततः प्रवृत्ता सरयू|रनक्रवती नदी ॥५२॥
देवगन्धर्वपतमाः पिशाचोरगदानवाः ।
प्रविशन्ति न तं देशं प्रदीप्तमिव पावकं ।।५।।
तमतिक्रम्य शैलेन्दं महादेवाभिपालितं ।
योजनानि चतुःषष्टिं पर्वतो गन्धमादनः ॥४॥
तालीशैश्च तमालैश्च सरलेश्चोपशोभितः ।
शैलः पुष्याचितः श्रीमानासीहरंगभूपितः ॥१५॥
शृङ्गे तस्य स्थिता नम्वुर्नाम्ना दिव्या सुदर्शना ।
जातपमयी दिव्या विराजति सवेदिका ॥५६॥
जम्बुद्वीपस्य सा जम्बुर्धनों वानरपुङ्गवाः ।
अर्चिता चोपगीता च नित्यमप्सरसां गणेः ॥१७॥
तत्र पर्वतशृङ्गेपु समीपेषु वनेषु च ।
रावणः सह वैया मार्गितव्यस्ततस्ततः ।।५८ ।।
तंतु देशमतिक्रम्य सिद्धचारणसेवितं ।
तुषारचयसंकाशं मन्दरं द्रक्ष्यथाचिरात् ॥५॥
६०
रामायणं
शृङ्गे तस्य दो दिव्यः प्रसन्नसलिलप्रभः।
विश्रुतो घृतमण्डोदः पितामहनिषेवितः॥६०॥
तस्मिन् वसति सा दिव्या रम्या त्रिपथगामिनी।
अाकाशगङ्गा दुर्धषी पूयन्ती नभस्तलं ॥६॥
सा धारा पाण्डरा दिव्या सलिलस्य दिवश्युता।
तस्मिन् पतति दुर्धर्षे महानादे महादे ॥६॥
ततः प्रदरते गङ्गी गिरिकाननसंचवान् ।
प्रवदन्ती महावेगा शिलाश्च समनःशिलाः ॥ ६३ ।।
सा गङ्गा सा चतुभीगा मा चाप्यतिनला शुभा।
तामिन्द्रमागी दुर्धषी कथयन्ति मनीपिणः ॥६॥
'शतनुः कौशिकी पुण्या सा च वैतरणी नदी।
लोहितोदा वसापका मेदमांसास्थिसंकुला ।।६।।
तत्र यनाः सगन्धर्वाः पिशाचोरगराक्षसाः ।
विमुञ्चन्त्यवशा देहं कालस्य वशमागताः ॥६६॥
तस्मिंस्तेपां शरीराणि दृश्यन्ते न महीतले ।
यया मृतानां दृश्यन्ते मनुष्याणां प्लवङ्गमाः॥६॥
तमतिक्रम्य शैलेन्दं मन्दरं मुनिसेवितं ।
उत्तरं रत्नसंपूर्ण समुद्रं गन्तुमर्दय ॥८॥
तं कालमेघप्रतिमं महानादं भयावहं।
उत्तरं तीरमासान न विश्वसितुमर्हय ॥६॥
किष्किन्ध्याकाउं ६१ तीरे तस्य समुद्रस्य सहस्रणिखरो महान् । काचनः सूर्यसंकाशो वकेतुरिति श्रुतः ॥७॥ तस्योपरि शुचिर्दिव्यः प्रसत्रासलिलो ऋदः । महच्छावणं तत्र काचमं समवाप्म्यय ॥७॥ तस्मिन शरवणे दिये नित्यं तपति पावकः । जातो पत्र महाप्तेनः कार्तिकेयः प्रतापवान् ।।७।। यावर्तकलित्तो यस्य समीपे सलिलोदधिः । उन्मजति महाघोरं यस्मिन् पणिरो महत् ।। ७३ ।। तस्य पर्वतदुर्गेपु निरिपु गुहासु च । सिद्धचारणत्रुष्टेषु पुष्पितेपु वनेषु च ॥७॥ अाश्रमेषु च रम्येपु लतानां गोपु च । रावणः सह वेदेया मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥७॥ तंतु देशमतिक्रम्य शैतोदा नाम निम्नगा। भयोस्तीयोर्यस्याः कीचका नाम वेगावः॥६॥ सा न शक्या तरीतुं हि नदी परमदुर्गमा। तस्याः स्पृष्ट्वैव सलिलं नरः शैलो भिजायते ।। ७७॥ तेपि तीरगतास्तस्था नयाः कीचकवणवः। समागच्छन्त्ययत्नेन संगमं च परस्परं ।।७।। ते नयन्ति परंपारं सिझन् प्रत्यानयन्ति च। ग्रापगों दूरपारा ते संतरन्ति दि वेणुभिः ।।६।।
" .. . रामायणं . " ततः शीतां नदी शुभां द्रक्ष्यथाद्गुतगोचरां । तस्यां नाबाशु शुचयो निश्चिताः पुण्यकर्मणः ॥४०॥ कुन् यातोत्तरान् शीघ्रं शक्रलोकसमान्-गुणैः। नदी नीला महाघोरा सर्वभूतापहारिणी ॥ ८॥: . तामुत्तीर्य प्रयत्नेन निपुणं प्रविचित्य च । तान् गच्छत हरिश्रेष्ठा विशालानुत्तरान् कुन् ॥२॥ दानशीलान् महाभागान् नित्यतुष्टान् गतज्वरान्। न तत्र शीतमुलं वा न जरा नामयस्तथा ॥३॥ न शोको न भयं वापि न वर्ष नापि भास्कर। सर्वकामपल्लवृक्षः पुष्पितरुपशोभिता ।।। शोभिता काञ्चनैश्चैव विशाल रत्नपर्वतैः । भूमिः सुषिक्ता पाण्डुश्च समा निस्तृणकण्टका ।। ८५.॥ नीरजस्का सुगन्धा च धाचिच्च मृदुशादला। : . तत्र काञ्चनपमाश्च नचः काञ्चनवालुकाः ॥६॥ तत्र हेमद्रुमच्छन्ना विगाहा हेमपर्वतैः। तन्त्रकाञ्चनप्राश्च नलिन्यस्तत्र साएडजाः ॥७॥ रम्याणि तापनीयानि वनान्युपवनानि च । हेमकिजल्कवर्णानि सुगन्धीनि क्वचित् धचित् ।।८।। नीलवैटूर्यतोयाश्च वाप्यस्तत्र समन्ततः। रत्तोत्पलवनश्चान्यमणिदण्डैहिरण्मयैः ।।६।।
किष्किन्ध्याकाण्डं शोभितास्तत्र गन्धाप्या नलिन्यः फुटपट्सनाः । महामणिहरिश्च काचनप्रभकेशरः॥१०॥ नीलोत्पलवर्दिव्यैः स देशः सर्वतो वृतः। निर्मलाभिश्च मुक्ताभिर्मणिभिश्च महाधनः ॥११॥ उद्भूतनातिनास्तत्र निम्नगा विमलोदकाः। सुवर्णगिरयतत्र मणिरत्नशिलोच्चयाः ॥१२॥ सर्वरत्नमया भाति पादपैरुयशोभिताः । नित्ययुष्यफलाश्चान्ये नगाः पत्ररथाकुलाः ॥१३॥ दिव्यगन्धाः सुखस्पर्णाः सर्वकामान् फलति वै। सप्तर्षिभवनं तत्र तत्र मन्दाकिनी नदी ॥४॥ देवर्पिभवनं रम्यं तत्र चैत्ररथं वनं । तत्र क्षीरवहा नग्यो कदाः पायतकर्दमाः ॥१५॥ ब्रह्मणा विहितास्तत्र पादपाश्च मधुच्युताः। जातपमयाश्चैव हुताशनसमप्रभाः ॥१६॥ नानावर्णानि वासांसि फलन्त्यन्ये नगोत्तमाः। स्त्रीणां यान्यनुपाणि पुरुषाणां तथैव च ॥१७॥ मनःसंकल्पचूपाणि रत्नगर्माणि च द्रुमाः । भूपणानि विचित्राणि जातपमयानि च ॥८॥ शयनानि प्रसूयन्ते चित्रास्तरणवत्ति च । विचित्रान् गन्धसंयोगान् सर्वगन्धानुगास्तथा ॥१॥ क - ६४ रामायणं सर्वर्तुकालसंसाध्यान् फलन्त्यन्ये नगोत्तमाः। पानानि च महाहीणि भक्ष्याणि विविधानि च ।। १०० विचित्राणि प्रभूतानि फलन्ति धरणीरुहाः । स्त्रियश्च गुणसंपन्ना बषयौवनदर्पिताः ॥१०१।। गन्धवाः किन्नराः सिद्धा नागा विग्वाधरास्तथा । रमते सहितास्तत्र ताभिर्भास्करसंनिभाः ॥१०॥ तत्र पादपशाखाग्रेधवसक्ताः सहस्रशः । कात्तिमत्यः शुभा नार्यः सर्वाभरणभूषिताः ॥ १०३ ॥ पुरुषाश्चोत्तमौदार्या चूपवत्तो महौजसः । निस्तन्हीजुदयत्रासा मधुरप्रियवादिनः ।।१०।। सर्वे सुकृतकर्माणः सर्वे रतिपरायणाः । सिद्धकामाः समृद्यार्थी वसन्ति सहयोपितः ॥१०५।। गीतवादित्रनि|पाः सोत्क्रुष्टहसितस्वनाः। अपर्वतीया वृनाया गुन्हाः पन्नगसेविताः ॥ १०६॥ तत्रानुपमकल्याण्यो पजल्पितचेष्टितः। स्त्रियः पुरुषलोभिन्यः कमत्ताननलोचनाः॥१०७ ।। सर्वाभरणसंपन्नाः सी मधुरनिस्वनाः। सदा पुरुषनिर्मुक्ताः परस्परकथाप्रियाः ॥१०॥ अन्ना तु तासां साप्तां यौवन व्यतिवर्तते । जाताः सूर्योदये जीणी भवत्ति रजनीनये ॥ १० ॥ -- किष्किन्ध्याकाण्ड ६५ पूर्वमप्सरसो दिव्यास्ताः किलोत्तमतेजप्तः । अचिन्तवित्रा देवेशं तत्र क्रीडन्ति नित्यशः ।।११०॥ तस्य देशस्य रम्यवादिन्द्रोपस्थानविस्मृताः । शशाप किल ताः सवी महेन्द्रः पाकशासनः ।।१११।। बरामरणःखात्तीः कल्यं कल्यमतन्द्रिताः । सर्वा भवत दुर्मेधास्तस्मिन्नेव गुदामुखे ॥ ११२।।. इति शापपराभूताः शक्रस्येवाज्ञया हिताः। अशून्यां कुर्वते नित्यं गुहां तां तिमिरावृतां ।। ११३॥ अभिशापान्महेन्द्रस्य ताः किल्लाप्सरसस्तथा । अन्यशनि जायते म्रियते च पुनः पुनः ॥ ११४ ।। गुन्हायां तु तमोवत्यां गुहाः सन्ति सहस्रशः। पार्श्वे स्थूला महामीमाः गैलाश्चैव गृहाणि च ।। ११५ ।। सीता तत्र विचेतव्या धनमास्थाय दारुणं । वानरैत्रिदशप्रख्यैर्वृद्धिशौर्यसमन्वितैः ॥११६॥ कुस्तान समतिक्रम्य उत्तरे पयसां निधिः । तत्र सोमगिरिनाम हिरण्मयसमो महान् ।।११७ ।। इन्द्रलोकगता ये च ब्रह्मलोकगताश्च ये। सर्वे ते समवक्षन्त गिरिराजं दिवं गताः ॥११॥ असूयोपि हि देशः स तस्य भासः प्रकाशते । ससूर्य इव लक्ष्मीवांस्तपतीव दिवाकरे ।।११।। IV 9 रामायणं भगवास्तत्र भूतात्मा स्वयम्भूर्बङधात्मकः । ब्रह्मा भवति वश्यात्मा सर्वात्मा सर्वभावनः ॥१०॥ न कथञ्चन गन्तव्यं कुनृणामुत्तरेण च । अन्येषामपि भूतानां न तत्र क्रमते गतिः ॥ १२१॥ स हि सोमगिरि म देवानामपि दुर्गमः। तमालोक्य ततः शीघ्रमुपावर्तितुमर्हथ ।।१२।। तस्य शैलस्य पार्श्वेषु नोपरिष्टात् कथञ्चन । कान्तारेषु च शून्येषु निरेपु गुहासु च ॥ १३ ॥ उग्यानेषु च रम्येषु गन्धर्वभवनेषु च। रावणः सह वैदेक्या मार्गितव्यस्ततस्ततः ॥१४॥ अवगम्य तु वैदेहीं निलयं रावणस्य च । मासाटूईन वत्तव्यं वसन् वध्यो भवेन्मम ।। १२५ ।। एतावद्वानरः शक्यं गन्तुं वानरपुङ्गवाः । अभास्करममयीदं न जानामि ततः परं ॥१२६॥ सर्वमतदङ्गेषेण मार्गितव्यं प्रयत्नतः। यदन्यदपि नोद्दिष्टं तत्रापि क्रियतां मतिः ॥१७॥ ततः कृतं दाशरथेमन्त प्रियं महत्तरं चापि ततो मम प्रियं । कृतं भविष्यत्यनलानिलोपमा विदेहजादर्शनजेन कर्मणा ||१२८॥
किष्किन्ध्याकाण्ड
ततः कृतार्थाः सहिताः सवान्धवा
मयार्चिताः सर्वगुणमनोरमः।
यवेप्सितं शीघ्रमय प्लवङ्गमाः
सरुप्रिया भूतधरां चरिष्यथ ।।१२६ ।।
इत्येवमुक्ता दरयोज्य शीघ्र
रामं ससुयीवमनन्तवीर्य।
शिरोभिरुची सहिताः प्रणम्य
जग्मुर्दिशं वैश्रवणाभिगुप्तां ।।१३०॥
इत्या रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे पश्चिमदिनिर्देशो नाम
त्रिचत्वारिंशः सर्गः -उत्तरदिनिर्देशो नाम
चतुश्चत्वारिंशः सर्गः ॥
:33D
६८
रामायणं
.
XLV.
तडुग्रशासनं भर्तुर्विज्ञाय हरिपुङ्गवाः ।
शलभा श्व संहाच पृथिवीं संप्रतस्थिरे ॥१॥
पूर्वी तु दिशमास्थाय विनतः प्लवगैः सह ।
प्रतस्थे कपिशार्दूलो वानरर्वभिर्वृतः ॥२॥
ताराङ्गदाभ्यां सहितः प्लवगः पवनात्मजः ।
अगस्त्यचरितामाशां प्रतस्थे प्लवगैः सह ॥३॥
सुपेणः कपिशाईलो कृष्टो वरुणपालितां ।
प्रतस्थे विक्रमोपेतेः सुडुगी प्लवगैः सह ॥४॥
उत्तरां तु दिशं डुगी गिरिराजसमावृतां।
वीरः शतवलिनीम यया वकुबलानुगः ॥५॥
सागरान् पर्वतानूपान् सरितः पत्तनानि च ।
सर्वाणि कपयो जग्मुर्नदन्तो भीमविक्रमाः ॥६॥
अनुशिष्टा यथा सर्वे सुग्रीवण वनीकसः ।
स्वां स्वां दिशमभिप्रेत्य चरिताः संप्रतस्थिरे ॥७॥
नदन्तश्चोन्नदन्तश्च गर्जन्तश्च प्लवङ्गमाः।
क्ष्वेडन्तो धावमानाश्च प्रययुस्ते महाजवाः ॥८॥
अानेष्यामो वयं सीतामपि मृत्युमुखागतां ।
पातालतलसंस्थां वा घदिवाप्युद्घि गतां ॥३॥
किष्किन्ध्याकाण्डं
प्रतिज्ञां चक्रिरे वीराः प्लवमाना महौजसः ।
अदमेको हनिष्यामि रावण दृष्टमारवे ॥१०॥
तथैवीन्मथ्य तरसा हरिष्ये.जनकात्मजां ।
किंबहूनां श्रमेणारा भवनिः श्रूयतामिद ॥११॥
अहमेवानविष्यामि पातालादपि जानकी।
विधमिष्याम्यहं वृक्षांश्चालयिष्यामि पर्वतान् ॥१२॥
वसुधां दारयिष्यामि क्षोभविष्यामि सागरान् ।
अदं योजनविंशानां प्लविता नात्र संशयः ॥१३॥
अबुद्धिानरपतिर्यः क्षोभयति वानरान्।
अहमको भविष्यामि कार्यस्थतस्य साधकः ।।१४।।
भूतले सागरे वापि सरिच्छेत्लेषु वा पुनः ।
पातालस्यापि वा मध्ये न विन्येत मे गतिः ॥१५॥
एवमेकैकशस्तन वानरा बलर्पिताः ।
उचुस्ते वचनं तस्मिन् हरिराजस्य संगमे ॥१६॥
एवमुलका हरिश्रेष्ठाः स्वां स्वां दिशं महावताः ।
तदाजग्मुर्महात्मानः सुग्रीवस्य हितषिणः॥१७॥
इति राजा दिशः सवीः संप्रस्थाप्य विचारकान् ।
कपिसेनापतीन् मुख्यान् सुग्रीवो मुदितोऽभवत् ॥१८॥
रामः प्रस्रवणे तस्मिन् न्यवसत् सहलक्ष्मणः ।
प्रतीक्षमाणस्तं मासं सीताधिगमने कृतं ॥१॥
७० रामायणं XLVI. गतेषु वानरेन्द्रपु रामः सुग्रीवमब्रवीत्। कथं त्वया महाबाहो दृष्टपूर्वी वसुंधरा ॥१॥ कथं भवान् विनानीते सुडुर्वेदमिदं महत् । पृथिवीमएडलं सर्व कथं वं गतवानसि ॥२॥ एवमुक्तास्तु रामेण सुग्रीवः प्लवगाधिपः । उवाच श्रूयतां राम यया दृष्टं मया पुरा ॥३॥ यस्ते मया समाख्याती दुन्दुभिर्नाम दानवः । वलदर्पसमुत्सित्तो निहतो वालिना रो ॥४॥ महिपो नाम तेजस्वी इन्दुभेः पूर्वजः स्मृतः । बलं नागसहस्रस्य धारयन्नकुतोभयः ॥५॥ बलदर्पसमुत्सित्तास्त्रासयन् वनगोचरान् । किष्किन्धाद्वारमासाग्च समान्य च बालिनं ॥६॥ स तेन निदतः संख्ये यथा ते वदशः श्रुतं । तस्मिंश्चिरायमाणे च यथासमभिपेचितः ॥७॥ अभिपित्तां च मां दृष्ट्वा चिरादागत्य कोपनः । स मां निस्त्यतावान् वाली चतुर्भिः सचिवैः सह ॥८॥ ततो जवेन काकुत्स्थ विद्रुतो भयातुरः। उत्सार्यमाणस्तेनादं दृष्ट्वान् सर्वतो महीं ॥१॥ नदीच विविधाः पश्यन् नगराणि वनानि च ।
. किष्किन्ध्याकाउं ७१ ततः पूर्वामहं गत्वा दक्षिणां दिशमाश्रितः ।।१०।। दिगं च पश्चिमां भूयो गतो स्मि भयशङ्कितः । चिराच्च वायुपुत्रो मां संस्मृत्येदं वचोऽब्रवीत् ॥११॥ शप्तो बाली मतङ्गेन पुरा महिषकारणात् । इकते न प्रवेष्टव्यमृष्यमूकवनं कपे ।।१२।। शतधा ते स्फुटेन्मूी प्रविणेस्त्वमिदं यदि । इदानों मे स्मृतो राजनृष्यमूको महागिरिः ॥१३॥ तं तु गच्छाम वै सर्वे तत्रातो न भविष्यति । ततोहं तद्याक्रान्तः शतकृती वसुन्धरां ॥१४॥ हनूमत इति श्रुत्वा प्रविष्टोऽस्मि तमाश्रमं । समागतस्त्रया यत्र मया सख्यमवाप्य ते ।।१५।। नाचिन्तवं रियं यत्र मतङ्गभवमोहितं। पत्राभिषेचिती राज्ये बघादं रघुनन्दन ॥१६॥ निहत्य वालिनं संख्ये भयमुत्सृज्य दूरतः। एवं राघव तत्वेन मयैषा पृथिवी तदा ॥१७॥ जम्बुद्वीपश्च विस्तीर्णः प्रत्यक्षमुपत्लक्षितः। पृधिचीनएउत्तं कृत्स्नं गैत्ता नछो वनानि च । दृष्टमेतन्मया राजन् घन्मां वं परिपृच्छसि ॥१८॥ इत्यापै रामायणे किष्किन्ध्याकाण्टे वानरप्रयाणं नाम पञ्चचवारिंशः सर्गः-पृथिवीमण्डलपरिज्ञाननिवेदनं नाम पचवारिंशः सर्गः॥
७२ रामायणं XLVII. ग्रन्विष्यत्तस्ततः सीतां सर्वे ते कपियूधपाः पृथिवी परिचिन्वतः सगैलवनकाननां ॥१॥ व्यादिष्टाः कपिसिंन्हेन यथोतां सर्व एव हि। वचिन्वन्त दिशः सर्वाः सीताधिगमने तदा ॥२॥ ते सरांसि गिरीन् सर्वान् सकदानि वनानि च । दरगीश्च गेलांश्च कृत्स्नांस्तानभिचक्रमुः ॥३॥ निर्कराणि नितम्वांश्च विचिन्वत्तस्ततस्ततः । सुग्रीवेणाभिसंख्यातान् देशांस्ते वानरर्पभाः ॥४॥ विरुवृक्षवत्लान् सानुप्रस्थाननेकशः। सर्वे सर्वनिवासांश्च सीताधिगमने धृताः ।।१।। समागच्छन् तु मेदिन्या दिग्भागेपु प्लवङ्गमाः। संवर्तयन्तः शैलेषु वानरा विविधांस्तवून् ॥६॥ विचेयं प्रथमे मासि कृवा प्रस्रवणे गिरी । कपिरानं समासेटुर्निराणा हरियूधपाः ॥७॥ विचित्य तु दिशं पूर्वी विनतः सवगैः सह । ग्रदृष्ट्व ततः सीतां किष्किन्धामाजगाम सः ॥८॥ उत्तरां तु दिशं सवी विचित्य स महाकपिः। अदृष्ट्वागतः सीतां वीरः शतबलिहरिः ॥६॥ :
किष्किन्ध्याकाएरं सुषणः पश्चिमां गत्वा प्राप्य प्रस्रवणं गिरिं। निवृत्व मासे संपूर्णे सुग्रीवं संददर्श ॥१०॥ ते प्रलवणपार्श्वस्थनभिगम्याभिवाय च। आसीनं सह रामेण सुग्रीवमिदमब्रुवम् ।। ११ ।। विचिताः पर्वताः सर्वे वनानि गहनानि च । निम्नगाः सागरान्ताश्च सर्वे जनपदास्तथा ।।१२।। गुहाच विविधाकाराः संक्रमाः परिवर्तिताः। उद्धृताच लतागुल्मास्तृणं च विद्लीकृतं ।।१३।। महातेजांसि घोराणि मदासवबलानि च । सत्वान्यतिप्रवृद्धानि त्रासितानि हतानि च ।।१४।। रावणं मन्यमानैश्च तत्र तत्र प्लवङ्गमः। प्रविशन्ति नदत्तश्च धाक्तश्च प्लवङमाः ।। १५ ।। पवमाना व्रतन्तश्च पर्यधावत वानराः । पे चैव गहना देशा विचितास्ते पुनः पुनः ।।१६।। अागमप्रतिकारश्च वानरस्तत्र चेष्टितः । प्रवृत्तिर्न च वैदेन्याः क्वचिदप्युपलभ्यते ।। १७ ।। हनूमान् राघवार्थे तु यत्नवान् प्रियदर्शनः । आगमं तस्य कामामी ध्रुवं सोधिगमिष्यति ॥१८॥ उदारसवाभिजनो कनूमान् स मेथिली वास्यति वानरेन्द्रः। दिशं च यामेव व्हता दि सीता तामाश्रितो वायुसुतो महात्मा। १६ । । 10 ७४ रामायणं XLLVIII. . ग्रथाङ्गदमुखैः साई बनूमान् वानरस्ततः । सुग्रीवेण यथोद्दिष्टो दक्षिणामगमदिशं ॥१॥ स विन्ध्यवनमागम्य सर्वैत्तैर्हरिभिर्वृतः। विचिनोति स्म विन्ध्यस्य गुन्हाश्च गहनानि च ॥३॥ शैलाग्राणि नदी डगी कन्दराणि वनानि च । वृक्षषण्डांश्च विस्तीर्णान् सर्वान् सवनपादपान् ॥३॥ अन्वेपमाणास्तु तथा सर्वे ते हरियूधपाः । न सीतां दृशुवति मैथिली जनकात्मनां ॥४॥ फलमूलानि वन्यानि भक्षयन्तो वने चराः । जानकी मृगयामातुः पिवत्तः सलिलं शुचि ॥५॥ तत्रैव वसतां तेषां स कालो व्यत्यवर्तत । स हि देशो दुरन्वेष्यो गुहागहनवान् महान् ॥६॥ त्यत्वा तु तं ततो देशं सर्वे ते हरियूथपाः । देशमन्यं दुराधर्पमन्वैपन्नकुतोभयाः ॥७॥ पत्र चै निष्फला वृक्षा निप्पत्राः पुष्यवर्जिताः । निस्तोयाः सरितो यत्र यत्र मूलं सुटुर्लभं ॥८॥ न सन्ति महिपा यत्र न मृगा नापि हस्तिनः । शाईलाः पनिणो वापि ये चान्ये वनगोचराः ॥६॥ -- किष्किन्ध्याकाण्डं ૭૫ स्निग्धपत्राः स्वलेजाताः पद्मिन्यः फुलपङ्कजाः । प्रेक्षणीयाः सुगन्धाश्च भ्रमरैः परिशिजिताः ।।१०।। कण्ठो नाम महाभागः सत्यवादी तपोधनः । महर्षिः परमामी नियमनुष्यधर्पणः ।। ११ ।। तस्य तस्मिन् वने पुत्रो वालको दशवार्षिकः । प्रनष्टो जीवितान्ताय क्रुद्धः सोऽभून्महामुनिः । ॥१२॥ तेन धर्मात्मना शप्तं सर्वंतत् सुमनं । ततोऽभवदनाधृष्यं मृगपक्षिगणरपि ।।१३।। तत्र ते काननातानि गिरीणां निराणि च । गहनानि नदीनां च व्यचिन्वन् सहिताः समं ॥१४॥ तत्रापि ते महात्मानो नापश्यन् जनकात्मतां । रुतीरं रावणं वापि रामस्याप्रियकारिणं ॥१५ ।। अवगतं तु ते कृवा तत् सर्व काननं पुनः । अन्यदेव महाघोरं प्राविशन् गिरिंगकरं ॥१६॥ ते प्रविश्य तु तद्रीमं लतागुल्मसमावृतं । ददृशुः सुमहाकायमसुरं सुरनिर्भयं ॥१७॥ तं दृष्ट्वा वानरा भीमं स्थितं शैलमिवापरं। गाउँ परिदधुः सर्वे तस्मिन् पतितधनुपः ॥ १८॥ सोपि मारीचतनवस्तृणवत् तानपश्यत । तमङ्गदः सुसंक्रुद्धो युद्धाय समुपाद्रवत् ॥१६॥ - रामायणं राक्षसो पि सुसंक्रुद्धस्तिष्ठ तिष्ठेत्युपायन। मुष्टिमुग्यम्य विनदनगदं समुपाद्रवत् ॥२०॥ तमापतन्तं वेगेन वालिपुत्रोड्दो बली। रावणोण्यमिति ज्ञावा तलेनाभिजधान र ॥२१॥ स बालिपुत्राभिलतो वनाच्छोणितमुहिरन् । राक्षसो न्यपतदूमी वजाहत इव द्रुमः ॥२२॥ ते तु तस्मिन् निपतिते वानरा जितकाशिनः । प्रव्यचिन्वन् प्रयत्नेन सर्वतं गिरिगलरं ॥२३॥ ते विचित्य पुनः खिन्ना विनिष्पत्य समागताः । एकाते वृक्षमूतेषु निषेडुनिमानसाः ॥२४॥ इत्यार्षे रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे वानरप्रत्यागमनं नाम सप्तचत्वारिंशः सर्गः=असुरबधी नाम ग्रष्टाचवारिंशः सर्गः ॥
किष्किन्ध्याकाउं
७७
XLIX.
ततो वायुसुतः श्रीमानङ्गप्रमुखान् हरीन् ।
अासीनानब्रवीगीमान् वाक वाक्यविशारदः ॥१॥
परिश्रान्तान् महाप्राज्ञः समानीय गरिदं ।
सानूनि गिरयो नन्दो दुर्गाणि गदनानि च ॥२॥
निर्वरा गिरिशृङ्गाणि वनान्युपवनानि च ।
गुन्यकानां निवासाश्च गन्धर्वभवनानि च ॥३॥
गुलाश्च विविधाकारा मार्गितानि ततस्ततः ।
विचितं च वनं सर्व तृणं च विदलीकृतं ॥४॥
पश्चामो न च वैदेही रावणं चापि राक्षसं ।
सुग्रीवेण यथोद्दिष्टा देशाः सुविचिताः कृताः ।।५।।
यांश्च नोद्दिष्टवान् देशांस्ते चापि विचिताः पृथक् ।
नैव प्रवृत्तिं शृणुमस्तयोः कस्यचिदतिकात् ॥६॥..
कालश्च सुमहान् यातो मार्गतां जनकात्मतां।
कृतश्च कालपर्यन्तः सुयीवश्चीग्रशासनः ॥७॥
न च सा दृश्यते सीता रामपत्नी च रावणः ।
उच्यतामत्र दुर्धर्षी धनः नेममनन्तरं ॥८॥
न हि सा दृश्यते सीता यन्निमित्तं भ्रमामझे।
एवं ब्रुवाणं तं वाक्यमङ्गदः पवनात्मजं ॥३॥
..
रामायणं
उवाच वचनं वीरो वानराणां हितावहं ।
सर्व एव समर्थाश्च वत्तवत्तश्च वानराः ॥१०॥
अल नेराश्यमागत्य सीताधिगमनं प्रति ।
ते वयं परिमार्गामः पुनस्तां जनकात्मतां ॥११॥
संत्यज्यापि प्रियान् प्राणान् यथा पश्याम मैथिली।
अनिर्वेदश्च दाक्ष्यं च मनसश्च पराजयः ।।१२।।
अवश्यं क्रियमाणस्य कर्मणो दृश्यते फलं ।
याचप्येतद्वनं सर्व विचितं हि समाहितः ।।१३।।
खेदं त्यका पुनः सर्वं विचिन्वन्तु वनौकसः ।
अलं निर्वेदमागत्य न हि नो हीदृशं चमं ॥१४॥
सुग्रीवः क्रोधनो राजा तीक्ष्णदण्डश्च वानरः ।
भेतव्यं तस्य शूरस्य रामस्य च महात्मनः ॥१५॥
हितार्थमतदुक्तं मे क्रियतां यदि रोचते।
उच्यतां वा क्षमं धनः सर्वेषामेव वानराः ॥१६॥
अगदस्य तु तच्छुवा वचनं गन्धमादनः ।
उवाच प्रसृतं वाक्यं सर्ववानरसंनिधौं ।। १७ ।।
सदृशं चानुपं च वाक्यमङ्गभाषितं ।'
हितं च पथ्यं च भवेत् क्रियमाणं न संशयः ॥१८॥
पुनसर्गामहे शैलान् सकन्दरगुहात्तरान् ।
काननानि विचित्राणि नदीः प्रसवाणानि च ॥१॥
किष्किन्ध्याकाण्ड यथोद्दिष्टानि सर्वाणि सुग्रीवेण महात्मना । निश्चयं परमं कृत्वा विचिन्वन्तु वनौकसः ॥२०॥ ततः सर्वे समुत्थाय वानरास्ते महावलाः। विन्ध्यकाननसंकीणी विचेरुदक्षिणां दिशं ।।२१।। ते शारदाघ्रप्रतिमं नगं रजतप्तंनिभं। शृङ्गवतं दरीवतमारोहन हरियुगवाः ॥२२॥ तत्र लोध्रवन रम्यं सप्तपर्णवनानि च । व्यचिन्यस्ते हरिवराः सीतादर्शनकाशिणः ॥२३॥ तस्याग्रमधिकास्ते प्रान्ताः सुलघुविक्रमाः । न चापश्यन्त वैदेही रामस्य महिपी प्रियां ।।४।। ते तु दृष्टिरुतं कृत्वा तं गेलं वरकन्दरं । अवारोहत हरयः प्रविचित्य समन्ततः ।।२।। अवरुदय च ते भूमिं श्रात्ता दुःखितचेतसः । स्थिता मुर्त तत्रास वृक्षमूलान्युपाश्रिताः ॥२६॥ ते मुर्त समाश्यस्ताः किञ्चिद्रष्टपरिश्रमाः । पुनरेवोच्चताः कृच्छान्मार्गितुं जनकात्मजां ॥२७॥ दरीशिवरनचोपलतापापसंकुलं । विन्ध्यं वानरमुख्यास्ते मार्गन्ति स्म समन्ततः ॥२८॥ प्रयत्नतस्ते हरयः समत्ततो गुहासु शैलातरनिरिषु । अन्विष्यमाणा जनकात्मजांच भ्रमन्ति तस्मिन् गिरिसकटे तदा।
८० रामायणं L. तमासाग्याङ्गदमुखैहरिभिर्हनुमास्तदा । व्यचिनोत् तस्य विन्ध्यस्य गुमाश्च गहनानि च ॥१॥ ते मार्गमाणाः संरव्या रामार्थे त्यतजीविताः । घोराणि गिरिडर्गाणि प्रविशन्ति प्लवङ्गमाः ॥२॥ तेषां तत्रैव वसतांस कालो व्यत्यवर्तत। स हि देशो इराधी लतागहनवान् महान् ।।३।। ततो भूयो विचिन्वाना दनूमत्प्रमुखास्तदा। वृक्षच्छायोपविष्टास्ते दृष्ट्वान्योन्यं समब्रुवन् ॥४॥ परस्परेणावहिताः सीतादर्शनकाड्डिणः । गयो गवाक्षो गवयः शरभो गन्धमादनः ॥१॥ मैन्दश्च द्विविधश्चैव हनूमान् जाम्बवान् नलः । अङ्गदो युवराजश्च तारश्च वनगोचरः ॥६॥ गिरिजालावृतां डुगी मार्गिवा दक्षिणां दिशं । नुत्यिपासापरिश्रात्ताः लाताश्च सलिलार्थिनः ॥७॥ जलं च सीतां च पुनर्मूगयामासुरातुराः । समागम्य ततः सर्वे श्रमाती वनगोचराः ।।८।। जग्मुर्विपादं संत्रस्ताः सुग्रीवाद्वानराधिपात् । ते विषणमुखा दीनाः सुग्रीवभयमोहिताः ॥६॥ अवीक्षमाणाः सीतां च रावणं च सुटुःखिताः ।
किष्किन्ध्याकाण्ड ८१ बुभुक्षिताः परिश्रान्तास्तृपिताः सलिलार्थिनः ॥१०॥ अथावदीर्ण दशुर्विलं वृक्षः समावृतं । तमसा महता यस्तमिन्द्रस्यापि भयावदं ।।११।। ततः क्रौञ्चाश्च व्हंसाश्च सारसाः कृकरास्तथा। सत्ताद्रीचक्रवाकाश्च पारेपवभिरजिताः ।।१२।। कुररा मतुलाश्चैव तथैव चलकुक्कुटाः। •ज रक्ताङ्गाश्चैव कादम्वा नियतन्तः समन्ततः ॥१३॥ कलहंसाः प्लवाश्चैव तथान्ये जलचारिणः। ते तु दृष्ट्वा विलं सर्वे विस्मयाकुलचेतसः ॥१४॥ अभवन् दीनमनसो दृष्टाश्च जलशया। ततः पर्वतसंकाशो हनूमान् मारुतात्मजः ॥१५॥ समेतान् वानरान् सर्वानिदं वचनमब्रवीत् । गिरिजालावृतां हुगी मार्गिवा दक्षिणां दिशं ॥१६॥ वयं सर्वे परिश्रान्ता न च पश्याम मैथिली। अस्मादपि तु पश्यामो वित्लानिष्यततो वह्नन् ।।१०।। जले चरान् पक्षिगणान् शतशोग्य सहस्रशः। नूनं सलिलवानत्र कूपो वा यदिवा प्रदः ॥१८॥ भविष्यति तथा व्येते निष्पतन्ति पतत्रिपाः । प्रविश्यात्रापनेष्यामखास सलिल वयं ।। १६॥ सीतां च मृगयिष्यामः सर्वत्रास्मिन् महाविले । I . ८२ रामायणं व्यक्तं बन्दको यत्र भविष्यति महादः ॥२०॥ इत्युक्त्वा तदिलं सर्वे विविशुस्तमसावृतं । अंचन्द्रसूर्य करयो भीकरं लोमर्षणं ॥२१॥ ततस्तस्मिन् विले दुर्गे लतापादपसंकुले । हनूमानग्रतस्तेषामङ्गदावा अनत्तरं ॥२२॥ अन्योन्यं संपरिघन्य जामुयोजनमत्तरं । स्वसंज्ञया विमूहास्ते वानराश्चक्रुरास्वं ॥२३॥ ते नष्टसंज्ञास्तृषिताः संभ्रान्ताः सलिलार्थिनः । विविशुस्तविलं घोरं मासमात्रं प्लवङ्गमाः ।।४।। कृशा दीनवदनाः परिश्रान्ताः पिपासिताः। यदृच्छयैव ददृशुरात्तोकं सूर्यसंनिभं ॥२५॥ ततस्तं देशमागम्यं प्रनष्टतिमिरं शुभं । ददृशुः काञ्चनान् वृक्षान् वैश्वानरसमप्रभान् ॥२६॥ सालान् प्रियन् वकुलान् पनसांश्चम्पकान् वरान् । अशोकान् नागपुष्पांश्च नानाशकुनिनादितान् ॥२७ ।। तरुणादित्यसंकाशान् रक्तैः किसलयवृतान् । तापमयैश्चापि चाट्रिमत्स्यकच्छीः ॥२८॥ नलिनीस्तत्र ददृशुः प्रसन्नतलिलाः शुभाः। काञ्चनानि विमानानि स्फाटिकानि गृहाणि च ।। २६॥ • तापनीयगवाक्षाणि मुक्तानातान्तराणि च ।
किष्किन्ध्याकाण्ड ८३ दैमरानतभोमानि वैदूर्यमणिवन्ति च ॥३०॥ प्रभया धानमानानि विचित्राणि वृहन्ति च । दहशुस्तत्र हरयो रत्नराशीन् समन्ततः ॥३१॥ दन्तकाचनचित्राणि शयनान्यासनानि च । स्वास्तीर्णानि विशातानि दशुस्ते वनौकसः ॥३२॥ हेमराजतकांस्यानां भाजनानां च संचधान् । शुचीन्यभ्यवहार्याणि मूलानि च फलानि च ॥३३॥ महाहाणि च पानानि मधूनि विविधानि च । कुघानां कम्बलानां च रायवाणां च संचयान् ॥३४॥ अगुचणां सुगन्धानां चन्दनानां तव च । वाप्तसां च महाहाणामजिनानां च संचयान् ।।३।। तत्र तत्र प्रदीप्तांश्च काचनानां च संचयान् । ददृशुर्वानरा दिव्यान् वैश्वानरशिखोपमान् ॥३६॥ ददृशुस्तत्र चासीनां विष्टरे काचने शुभे। तापसी नियताहारां चीरकृप्ताजिनाम्बरां ॥३७॥ ततो हनूमान् गिरिसंनिकाशः कृताञ्जलिस्तामभिवाम्य विद्वान् पप्रच्छ का त्वं भवनं विलं च रत्नानि चेमानि वराणि कस्य ॥३ इत्यारे रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे दक्षिणस्यां दिशि सीतान्वेषणं नाम उनपञ्चाशः सर्गः विलप्रवेशो नाम पञ्चाशः सर्गः॥ --
रामायणं
LI.
अथ तां हनूमान् प्राज्ञः पुनः कृलाजिनाम्बरां ।
अब्रवीत् सुमहाभागां तापसी शंसितव्रतां ॥१॥
वानराः स्म महाभागे सततं वनगोचराः।
इदं प्रविष्टाः सहसा विलं तिमिरसंवृतं ॥२॥
क्षुधिताश्च प्ररिश्रान्ताः परिखिन्नाः पिपासिताः।
इदं धरण्या विवरं प्रविष्टाः स्म जलार्थिनः ॥३॥
दृष्ट्वागुतमिदं दिव्यं श्रीमत् सुगननं विलं ।
भूयो वयं प्रव्यथिताः संभ्रान्ता नष्टचेतसः ॥४॥
कस्येमे काञ्चना वृक्षास्तरुणादित्यसंनिभाः।
पुष्पिताः फलिताश्चापि पुण्याः सुरभिगन्धिनः ।।५।।
शुचीन्यभ्यवहार्याणि मूलानि च फलानि च ।
काञ्चनानि विमानानि राजतानि गृहाणि च ॥६॥
तापनीयगंवाक्षाणि मुक्ताजालान्तराणि च ।
इमे जाम्बूनदमयाः पादपाः कस्य तेजसा ॥७॥
पद्मानि च महाहीणि सुगन्धीनि कथं बिह।
कथं मत्स्याश्च सौवीश्चरन्ति विमले बले ॥८॥
यात्मानमनुभावं च यस्य चेदं महादिलं ।
अज्ञानतां नः सर्वेपांव्यक्त व्याख्यातुमर्हसि ॥६॥
किष्किन्ध्याकाण्डं त्य एवमुक्ता हनूमता तापसी धर्मचारिणी । प्रत्युवाच रुनूमन्तं सर्वभूतहिते रता ।।१०।। नयो नाम महातेजा मायावी दानवर्षभः । तेनेदं निर्मितं सर्व मायया काचन विलं ॥११॥ पुरा दानवमुख्यानां विश्वकर्मा वभूव सः । तेनेदं काचनमयं निर्मितं भवनोत्तमं ॥१॥ स हि वर्षसहस्राणि तपस्तात्वा महावने। पितामहादरं लेने सर्वमीशनसंवतं ।।१३।। विहाय मृत्यु बलवान् सर्वकामेश्वरस्तदा । । उवास सुखितः कालं कच्चिदस्मिन् महाविते ।।१४।। तमप्सरसि हेमायां सतं दानवपुङ्गवं । यागत्याशनिमादाय निजघान पुरन्दरः ॥१५॥ तदिदं ब्रह्मणा दत्तं हेमायां वनमुत्तमं । शाश्वताः कामभोगाश्च गृहं चेदं हिरण्मयं ॥१६॥ हुहिता मतावणेरर नाना स्वयम्प्रभा। इदं रक्षामि भवनं दमाया वानरर्षभाः ॥१७॥ .: मम प्रियतषी हेमा नृत्यगीतविशारदा । तया सखित्वावधाहं रक्षामि भवनोत्तमं ।। १८॥ एवमुक्त शुभे वाक्ये तापस्या धर्मसंहिते । हनूमान् कपिणाहूलः प्रत्युवाच स्वयम्प्रभां ॥१ ८६ रामायणं अर्थिनः स्म प्रयच्छार्ये जलं जलजलोचने। नियमाणान् निराकारान् संजीवयितुमर्हसि ।। २० ।। सा सुतस्य वचः श्रुत्वा तापसी धर्मचारिणी। प्रादाय फलमूलानि विधिनोपजहार के ॥२१ ।। प्रतिगृत्य तु ते तस्यास्तदातिथ्यं वने चराः । विधिवक्षयामासुस्तां चैव समपूजयन् ॥२२॥ ते भक्षयित्वा तत् सर्व पीवा च विमलं जलं । सर्वे ददृशुरालोकं सर्वतो हरियूथपाः ।। २३ ।। प्रसन्नमनसः सर्वे सर्वे च विगतज्वराः । संज्ञातवलपाश्च तत्रासन हरियूथपाः ।।२।। अथ तानबवीत् सर्वान् संकष्टान् वनगोचरान् । इदं वचनमव्ययं तापसी ब्रह्मचारिणी ॥२५॥ किं कार्य कस्य वा देतीः कान्ताराणि समाश्रिताः । कथं चेदं विलं दुर्ग युष्माभिरुपलक्षितं ॥२६॥ वानरा यदि वः खेदः प्रनष्टो मूलभक्षणात् । यदि चैतन्मया श्राव्यं श्रोतुमिच्छामि कथ्यतां ।।२०।। तस्यात्तद्वचनं श्रुवा हनूमान् मारुतात्मनः । ग्रानवेन यथा तथमाख्यातुमुपचक्रमे ॥२८॥ राजा सर्वस्य लोकस्य महेन्द्रवरुणोपमः। रामो दाशरविः श्रीमान् प्रविष्टो दण्डकं वनं ॥२६॥ १ , ८७ किष्किन्ध्याकाण्ड लक्ष्मणेन सह धात्रा भार्यया चापि सीतया । तस्य भार्या जनस्थाने रावणेन कृता वलात् ।।३०।। तस्य वीरः सखा प्रातः सुग्रीवो नाम वानरः । राजा वानरवीराणां येन प्रस्थापिता वयं ॥३१ ।। अगस्त्यचरितामाशां दक्षिणां यमरक्षितां । सहेभिवानरवरिरहदानुववृताः ।।३।। रावणं सहिताः सर्वे राक्षसं कामपिणं । सीतया सहदेद्या मार्गधमिति चोदिताः ॥३३ ।। विचिन्वन्तो वयं सर्वे समयां दक्षिणां दिशं। नाधिगच्छामो वैदेही रावणं चापितं रिपुं ॥३४॥ बुभुक्षिताः परित्रान्ता वृक्षमूलान्युपाश्रिताः । विवर्णवादनाः सर्वे सुग्रीवभवकर्पिताः ।। ३ ।। तृप्लया चार्दिताः सर्वे सर्वे ध्यानपरायणाः । नाधिगच्छामहे पारं मग्नाश्चितामहार्णवे ॥३६॥ चारयन्तस्ततश्चक्षुः पश्यामो विवृतं विलं। लतापादपसंझन्नं मरदास्यमिव क्षितः॥३७॥ ततो हंसाः समुत्येतुः पक्षः सनत्तणीकरः । कुरराः सारसाश्चैव मजुलाश्चक्रसाछयाः ॥३८॥ कादम्वा जलपृताश्च तथान्ये च जले चराः । ततो नी मतिरुत्पना सुद्धा तान नलचारिणः ।।३।। . .
८८ -रामायणं साधन प्रविशामेति मयोता व प्रवडमाः । एषामपि च सर्वेषामकमत्यमुपागतं ॥४०॥ गच्छामः प्रविशामेति भर्तृकार्ये वरावतां! परिगृत्य ततो गाउं वयं हस्तं परस्परं ॥४॥ इदं प्रविधाः सहसा विलं तिमिरसंवृतं । एतन्नः कार्यमेतेन कृत्येन विलमागताः ।।४।। त्वां चैवोपगताः सर्वे म्रियमाणा बुभुक्षया । अातिथ्यधर्मदत्तानि वया मूलफलानि च ॥४३॥ अस्माभिरुपभुक्तानि बुभुक्षाश्रमकर्षितः ।। बेलि प्रत्युपकारार्थं किं ते कुर्वन्तु वानराः ॥४४॥ एवमुक्ता तु सा तत्र तापसी वायुसूनुना । प्रत्युवाच ततः सर्वान् वानरान् संशितव्रता ॥४५॥ सर्वेषां परितुष्टास्मि वानराणां महीनसां । चरन्त्या मम धर्म हिन.कार्यमिह केनचित् ।।४६॥ इत्यारे रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे स्वयम्प्रभासंवादो नाम एकपञ्चाशः सर्गः ॥
किष्किन्ध्याकाण्ड म LII. एवमुक्त झूमे वाक्ये तापस्या धर्मसंहिते। हनूमान् कपिशाईलः प्रत्युवाच पुनर्वचः॥१॥ भवत्यानुगृहीताः स्म सर्व एव वनौकसः। . कृतमातिथ्यमस्माकं श्रमशागती महान् ॥२॥ कथितं चापि ते तत्वमस्माभिधर्मचारिणि । कारणं चापि वैदेच्या मार्गणं ते निवेदितं ॥३॥ विचितः शतणश्चायं देशो दक्षिणसंश्रितः । प्रेषितर्वानरेन्द्रेण सीतार्थे स्माभिरागतः ॥४॥ समयश्च कृतस्तेन कपीनां संनिधौ तदा । पूर्णे माप्ति निवर्तधं वसन् वध्यो भवेन्मम ॥५॥ इति प्रतिसमादिष्टा भत्री वयमनिन्दिते। विचिन्वतो दिशः सवी वानराः शीघ्रगामिनः ॥६॥ वयं तु दक्षिणामाशां सुग्रीवण प्रचोदिताः । समतात् परिधावन्तः पश्यामी विवृतं विलं ॥७॥ प्रविश्य चैव सहसा सीताविचयकारणात् । न च पश्यामि निष्काशं विलादस्मात् सुमध्यमे ॥६॥ एवमुत्तो हनूमता सर्वे ते वानरास्तदा । ऊचुः प्राजलयो भूवा तापसी धर्मचारिणी ।।।। IT 12
१०
रामायणं
लोलस्वभावरस्माभिः किञ्चित् तेज्पकृतं यदि ।
सर्व मर्षयितव्यं ते सर्वेरेव कृतो जलिः ॥१०॥
एकं तु वयमिच्छामस्त्वां वक्तुं धर्मचारिणि ।
श्रूयतां चाभिधास्यामः सर्व एव तवाग्रतः ॥११॥
सर्वे परिगता देशा विलेस्मिन् सर्ववानरः ।
न च पश्याम तं देशं प्रविष्टा येन वानराः ॥१२॥
तदिच्छामो वयं सर्वे विलास्मान्मनोरमात् ।
त्वत्प्रसादादिनिर्गन्तुं त्वं हि नः परमा गतिः ।।१३।।
यः कृतः समयोऽस्माकं सुग्रीवेण महात्मना ।
स कालः समतिक्रान्तो विले स्मिन् परिधावतां ॥१४॥
सा बमस्माद्विलात् सर्वानुत्तारयितुमर्हसि ।
तीक्ष्णो हि राजा सुग्रीवः प्रियार्थी राघवस्य च ॥१५॥
मच कार्यमस्माभिः कर्तव्यं धर्मचारिणि ।।
तच्चापि न कृतं कार्यमिह नः परिलड्डनात् ॥१६॥
तद्राजभयभीतानां त्राणं भवितुमर्हसि ।
अस्मानस्मादिलादुत्तारयितुमर्हसि ।।१७।।
इति त्रुवाणांस्तान् सर्वान् सर्वभूतहिते रता।
उवाच परमप्रीता विलादुत्तारणेच्या ॥ १८॥
दं विबुधानेन विलं शक्रेण संयुगे।
असुरार्वे विमुत्तोन पुरा वोप दान्तिं ॥१३॥
: किष्किन्ध्याकाण्डं ११ छासदं सुर्धर्ष बहरनसमाकुलं। महाप्राोन पुत्रार्थे निर्मितं विश्वकर्मणा ॥ २० ॥ तस्य वैरातिसर्गेण विलेस्मिन् वनदारिते। जीवितं दुष्करं मन्ये प्रविष्टेन निवर्तितुं ।।२१।। तपसस्तु प्रभावेन नियमोपार्जितेन च। सर्व एव विलादस्मानिमिप्यय वानराः ॥२२॥ निमीलयत नेत्राणि सर्वे वानरयूधपाः । न हि निष्क्रमितुं गवयं चक्षुपि यनिमीलिते ।।२३।। ततस्ते व्हरयः सर्वे सुकुमारतलैः करैः । समं न्यमीलयंश्चक्षुर्विनिर्गमनकाशिणाः ॥२४॥ वानरास्तु महात्मानो हस्तरुद्धमुखास्तथा । निनेपान्तरमात्रेणा विलानिःसारितास्त्तया ।।२५।। ततः सा तान् समुत्तीर्णान् समाश्वास्येदमब्रवीत् । एप विन्यो गिरिः श्रीमान् बढ़कन्दरनिरः ॥२६॥ एप प्रस्रवणः शैल एप पार्थे महोदधिः । स्वस्ति वोस्तु गमिष्यामि भवनं वानरोत्तमाः ।।२।। इत्युत्ता तद्विलं घोरं प्रविवेश तपस्विनी। तपोयोगप्रभावन निर्मपान्तरचारिणी ॥८॥ इत्याचे रामायणे किष्किन्याकाण्डे विलनिष्क्रमण नाम वापञ्चाशः सर्गः ।
१२
रामायणं
LIII.
वानरास्तु महावीयी हस्तरुद्धमुखाः स्थिताः
चनूंष्युन्मीलयामातुर्मुलतीत् सर्व एव हि ॥१॥
ततस्ते दृशुर्पोरं समुद्रं वरुणालयं ।
अपारमिव गर्जतं महोगनिषेवितं ॥२॥
ततस्तं देशमागम्य सौम्यं वितिमिरं शुभं ।
यथाप्राप्तमकृत्वा च ततो वचनमब्रुवन् ॥३॥
रामस्य भावी तां इष्टुं रावणं च निशाचरं ।
सनः कालो व्यतिक्रान्तो यो राज्ञा समयः कृतः॥४॥
ते विन्यस्य गिरेः पार्थे संप्रपुष्पितपाये ।
उपविश्य महाकायाश्चित्तामापेदिरे परां ॥५॥
ततः सिंहर्षभस्कन्धः पीनायतभुजः कपिः।
युवराजो महाक्यमङ्गदस्तानथाव्रवीत् ॥६॥
शासनात् कपिसिंहस्य सर्वे वधमिदागताः।
मासं पूर्ण विलगता नावबुध्याम वानराः ॥७॥
तस्मिन् व्यतीते काले तु सुग्रीवेण स्वयं कृते।
प्रायोपवेशनं युक्तं सर्वेषां नो बनौकसां ॥८॥
सुग्रीवो बलवांस्तीक्ष्णः प्रकृत्या वानरेश्वरः ।
न क्षमिष्यति सो स्माकं.व्यतिक्रममिमं प्रभुः ॥६॥
१३
किष्किन्ध्याकाण्डं
न हि जास्पति सुग्रीवो घोरं कर्म कृतं महत् ।
सीताधिगमनेस्माभिः पायमेव करिष्यति ॥१०॥
प्राप्तदिशा वयं सर्वे साधु प्रायमुपास्महे ।
त्यका पुत्रांश्च दारांश्च धनानि च गृहाणि च ॥११॥
न चासौ घातयेद्राना पश्चात् प्रतिगतान् दिनः।
वर्धनाप्रतिपेण मृत्युः श्रेयानिदेव नः ॥१२॥
न चाहं यौवाज्ये वै सुग्रीवेणाभिपेचितः।
नरेन्द्रणाभिपित्तो हं रामेण विदितात्मना ।।१३।।
स पूर्ववडवरो मां दृष्ट्वा राजा व्यतिक्रमं ।
घातविष्यति तीक्ष्णेन दण्डेनातिचिरागतं ॥१४॥
किं मे सुहृद्वि-सनं पश्यदिनी वितान्तकं ।
रदेव प्रायमाशिष्ये रम्ये सागररोषस्ति ।। १५ ।।
एतच्छ्वा तु करुणं युवराजस्य भापितं ।
ते सर्वे वानरश्रेष्ठा इदं वचनमब्रुवन् ॥१६॥
तीक्ष्णः प्रकृत्या सुग्रीवः प्रियार्थी राघवस्य च ।
अस्मानकृतकावीच तस्मिंश्च समये गते ॥१७॥
अहटापांच सीलमपं सवारमागतान् प्रभुः ।
राघवप्रियकामार्थी निति न संशयः ॥ १८ ॥
अागांसि न क्षमते हि प्रधानानां नराधिपाः ।
प्रधानभूताश्च वयं सुग्रीवस्य सुसंमताः ॥१६॥
३४
रामायणं
श्रेयः प्रायोपगमनमीदशे कार्य प्रागते ।
भयार्दितानां तेषां तु प्लवगानां महात्मनां ॥२०॥
उवाच वचनं तारस्तत्कालसदृशं हितं ।
विषादस्त्यज्यतामेष सर्वैरेव प्लवङ्गमैः ॥२१॥.
प्रविशामो विलं डगं वयं यस्माद्विनिर्गताः।
यदि वो रोचते वाक्यं सर्वेषां हरिपुङ्गवाः ॥२२॥
क्रियतां किं विमर्षेण श्रेयो नः क्रियतामिदं ।
दुर्धर्ष च मञ्चेदं बलर्भक्ष्वं च वानराः ॥२३॥
तत्र स्थांश्च न नः शक्ताः स्प्रष्टुं सेन्द्राश्च देवताः ।
किं पुनर्मानुषो रामो लक्ष्मणो वापि वीर्यवान् ।
सुग्रीवो वानरेन्द्रो वा तथा सर्वे वनौकसः ॥२४॥
इदं हि मायाविहितं सुदुर्गम
प्रभूतभक्ष्योदकभोज्यपेयं ।
ग्रहीतुमिन्द्रोऽपि न नोत्र शक्तः
सुग्रीवरामौ सहितौ न चापि ।।२।।
तददस्यापि रुरोचं वाक्यम्
ऊचुश्च सर्वे हरयः समेताः।
यथा न हन्येमहि तद्विधानं
विधीयतां संशयमागताः स्मः ॥२६॥
किष्किन्ध्याकाण्डं
૨૫
LIV.
.
तथा ब्रुवति तारे तु ताराधिपतिवर्चसि ।
अब मेने कृतं राज्यं हनूमानदेन हि ॥१॥
बुद्धासंशयया युक्तं पितुस्तेनोगुणान्वितं ।
चतुर्दशगुण मेने हनूमान् वालिनः सुतं ॥२॥ .
यापूर्यमाणं शश्यच्च तेजोवलपराक्रमः ।
शशिनं शुलपक्षादौ वर्धमानमिवौजप्ता ॥३॥
वृहस्पतिसमं बुद्या विक्रमेण समं पितुः ।
शुश्रूपमाण तारस्य यथा शक्रं वृहस्पतेः ॥४॥
भर्तुः कार्ये पराक्रातः सर्वशास्त्रविशारदः ।
अभिसंधातुमारेभे हनूमानदं ततः ।।५।।
स चतुणीमुपायानां तृतीयमनुवर्तयन् ।
भेदयामास तान् सर्वान् वानरान् वाक्यसंपदा ॥६॥
तेषु सर्वेषु भिन्नेषु ततोऽभेदयदहदं।
भीषौर्बहुभिर्दवः शिक्षार्थ खादं च तैः ॥७॥
सामः च फिरगुल्यो गुधि मत्लक्रियाविधी।
धारयितुं शक्तः कपिराज्यं यथा पिता॥८॥
नित्यमस्थिरचित्तास्तु करयो हरिसत्तम।
न वस्तुं विषलिष्यति पुत्रदारीविना बघा ॥१॥
६ रामायणं न ते वामनुरज्येरन् प्रत्यक्षं प्रवदामि ते। यथादं रामसुग्रीवी लक्ष्मणश्च पितुस्तव ॥१०॥ न चाहं न च ते सर्वे सामदानविभेदनः । न दण्डन युधा शक्याः सुग्रीवादपकर्षितुं ॥११॥ न विग्रहं समं प्राईबलस्य वलीयसा। अात्मक्षयकरं तस्मान्न विगृहीत दुर्वलः ॥१२॥ यां चेमां मन्यसे वीर गुहां दुर्गसमाश्रयां । एपा लक्ष्मणवाणानामीपत्काी विदारणे ॥१३॥ स्तोकं हि कृतमिन्द्रेण वश्रेणात्र विदारणं । लक्ष्मणस्तु शितैर्वाणैर्भिन्चात् पत्रपुटं यथा ॥१४॥ एकैवेन्द्राशनिर्जेया यया दुर्ग विदारितं । लक्ष्मणस्य तु नाराचा वदशः सति तादृशाः ।। १५॥ यदि कर्ता भवानेवं विलेस्मिन्नभिसंश्रयं । ततस्त्रां करयः सर्वे त्यक्ष्यत्ति कृतनिश्चयाः ॥१६॥ स्मरन्तः पुत्रदाराणां नित्योदिया बुभुक्षिताः। खेदिता दुःखिताश्चैव वां करिष्यत्ति पृष्ठतः ।।१७।। स विहीनः सुकृतिश्च हितकामश्च बन्धुभिः । तृणादपि भयोदियः स्पन्दमाननसिष्यसि ॥१८॥ न तु नातुन दिस्युस्त्रां रामलक्ष्मणसायकाः । अपवृत्ता महावेगा यदिवं नागमिप्यसि ।।१।। ..
किष्किन्ध्याकाण्ड १७ अस्माभिस्तु गतं साई विनीतवटुपस्थितं । यानुषी स सुग्रीवो राज्ये त्वां स्थापयिष्यति ॥२०॥ धर्मकामः पितृव्यस्ते धर्मात्मा संशितव्रतः। शुचिः सत्यप्रतिक्षश्च न स यातं न सात्वयेत् ॥२१॥ प्रियकामश्च ते मातुस्तदर्थं चास्य जीवितं । तस्यापत्यं न चास्त्यन्यत् तस्माद्द गम्यतां ॥२२॥ इत्या रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे तास्वाक्यं नाम त्रिपञ्चाशः सर्गः समद्वाक्यं नाम चतुःपञ्चाशः सर्गः ॥
CA
रामायण
LV.
श्रुत्वा तु हनुमदाकां प्रसृतं धर्मसंहितं ।
स्वामिसत्कारसंयुक्तमङ्गदः प्रत्युवाच ह ॥१॥
स्थैर्य धर्मात्मता शौचमानृशंस्यमधार्जवं ।
विक्रमश्चैव धैर्य च सुग्रीवे नोपपग्यते ॥२॥
कथं स धर्म जानाति भ्रातरं पूर्वजं हि यः ।
अश्मभिः प्रत्यरोत्स? क्यभानुपतने वित्ले ।।३।।
भ्रातुर्येष्ठस्य यः क्रुद्धो जीवतो महिषी प्रियां।
धर्मती मातरमिव स्वीकरोति जुगुप्सितः ॥४॥
सखा पाणिगृहीतश्च कृतकमी महायशाः।
न स्मृतो राघवो घेन स कस्य सुकृतं स्मरेत् ॥५॥
लक्ष्मणस्य भयाग्वेन नाधर्मभयभीरुणा।
प्रारब्धा मार्गितुं सीता धर्मस्तत्र कथं भवेत् ॥६॥
तस्मिन् पापे कृतघ्ने च स्मृतिहीने चलात्मनि ।
विश्वत्तेत् कः पुमान् प्राज्ञस्तत्कुलीनो जिजीविषुः ॥७॥
राजपुत्रं प्रतिष्ठाप्य सगुणं वापि निर्गुणं ।
कथं शत्रुः कुलीनं मां सुग्रीवो जीवयिष्यति ॥८॥
भिन्नमन्त्रो विरुद्धश्च हीनः शक्त्या कथं यदं ।
किष्किन्धां प्राप्य जीवयं गतायुरिव सरै॥६॥
किष्किन्ध्याकाण्डं ပုံ
उपांशुदण्डेन हि मां वन्धनेनावसादयेत् ।
"श क्रूरः कृताश्च सुग्रीवो राज्यकारणात् ॥१०॥
वन्धनान्मरणाच्छ्रेय यह प्रायोपवेशनं ।
अनुनानीत मां सर्वे गृहान् गच्छत वानराः॥११॥
भवन्तः प्रतिगच्छतु न गमिष्याम्यहं पुनः ।
इदैव प्रायमाणिचे श्रेयो मरणमेव मे ॥१॥
अभिवादनपूर्व तु सुग्रीवः लवगेधरः ।
वाच्यत्तती यवीयान् मे कुशलं वचनान्मम ।। १३ ॥
आरोग्यपूर्व कुशले वाच्या माता रुमा तथा ।
मातरं चापि मे तारामाधासवितुमर्हथ ॥१४॥
प्रकृत्या प्रियपुत्रा सा सानुक्रोशा तपस्विनी।
विनष्टं मामिद श्रुत्वा व्यतं त्यक्ष्यति बीवितं ।। १५ ।।
एतावडाका वचनं वृद्धांस्तत्राभिवाच च ।
संविवेशाङ्गदो भूमौ रुदन दर्भेषु दुर्मनाः ॥१६॥
तस्य श्रुत्वा वचस्तत्र करुणां वानरर्षभाः ।
नयनेन्यस्तु ससृजुर्नेननं वारि दुःखिताः ।।१७।। ।
सुग्रीवं चैव निन्दन्तः प्रशंसत्तश्च बालिन ।
परिवार्याङ्गदं सर्वे व्यवस्य प्रायमाशितु ।।१८॥
तद्वाक्यं वालिपुत्रस्य विज्ञाय प्रवर्षभाः ।
उपस्पृश्योदकं सर्वे प्रामुखा. समुपाविशन् ॥१६॥
१०० रामायणं दक्षिणापु दर्भेषु कृत्वा चोत्तरतः शिरः। तमेवानुमरिष्यतः सर्वे संविविशुभुवि ॥२०॥ स संविशद्विवभिर्महीधरी महाद्विशृङ्गप्रतिमः प्लवङ्गमः। बभूव संनादितनिर्जरातरो भृशं नगिलदिग्विाम्वरः ॥१॥ इत्या रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे प्रायोपवेशनारम्भो नाम पञ्चपञ्चाशः सर्गः॥
किष्किन्ध्याकाण्ड १०१ LVI. -- उपविष्टास्तु ते सर्वे तस्मिन् प्रायं धराधरे । हरयो गृध्रराजश्च तं देशं समुपास्थितः ।।१।। सम्पातिनाम नाम्ना तु दीर्घजीवी द्विजोत्तमः । अायुपो ग्रनो भ्राता प्रख्यातवलपौरुषः ॥२॥ कन्दरादभिनिष्क्रम्य स विन्ध्यस्य महागिरे। उपविष्टान् हरीन् दृष्ट्वा प्रीतो वचनमब्रवीत् ॥३॥ विधिः किल परे लोके विधानेनोपतिष्ठते। यदं विहितं भन्यं चिरान्मे समुपस्थितं ॥४॥ वरं वराणां खादिष्ये वानराणां मृतं मृतं । एवमुक्का तु सम्पाती तानवक्षत वानरान् ।।५।। तस्य तद्वचनं श्रुवा गृध्रराजस्य दारुणं । अङ्गदः परमत्रत्तो हनूमन्तमुवाच ॥६॥ पश्य सीताप्रणाशेन साक्षाद्वैवस्वतो यमः । इमं देशमनुप्राप्तो वानराणां विपत्तये ॥७॥ रामस्य न कृतं कार्य न राज्ञो वचनं कृतं । हरीणामियमज्ञाता विपत्तिः समुपागता ।।। वैदेच्या क्रियमाणायां कृतं कर्म जटायुपा। गृधराजा जनस्थाने श्रुतं वस्तन संशयः ॥६॥'
। .. :पापः १०२ रामायण रावणेन नृशंसेन स वै प्राणैर्वियोजितः । । एवं सर्वाणि भूतानि तिर्यग्योनिगतान्यपि ॥ प्रियं कुर्वन्ति रामस्य त्यत्का प्राणान् वयं यथा राघवार्थे पराक्रान्तास्तदर्थ त्यक्तजीविताः ॥११॥ कात्ताराणि प्रपन्नाः स्मन च पश्याम मैथिलीं। सुखितो गृध्रराजस्तु रावणेन हतोरणे ॥१२॥ मुक्तश्च सुग्रीवभयाद्गतश्च गतिमुत्तमा । पितुर्मम विनाशाय जहार जनकात्मजां ॥१३॥ राक्षसापसदः पौलस्त्यकुलपांसनः। मृतान् मृतान् नो गृध्रोज्यं भक्षयिष्यति वानरान् ॥१४॥ जटायुषो बालिनश्च नाशाद्दशरथस्य च । दरण चापि वेदेव्याः संशयं वानरा गताः ।।१५।। सुदुष्करं कृतं कर्म ककेय्या धर्मगर्हितं । यया समस्तं निहतं कुलमात्मा यशो वयं ॥१६॥ केकेय्या हि कृते पापे शोकेन स महायुतिः। तथा क्षितृिपतिःप्रेतः पुत्रं संप्रेष्य दण्डकं ॥१७॥ उपकारं तु कुर्वन्ति साधवः सज्जने सदा । धन्यः स गृध्राधिपतिर्जटायुः परवीरहा ॥१८॥ यो राघवार्वे निहतो रावणेन पराक्रमात् । एतच्छुत्वा तु वचनमङ्गदस्य मुखाच्युतं ॥१६॥ .
किष्किन्ध्याकाण्डं १०३ प्रातृदेन सम्पाती सस्ता व्यथितोऽभवत् । तांच-प्रायमुपाविष्टांस्तदा गिरिवर स्थितः ॥२०॥ अब्रवीद्वचनं गृप्रतीक्ष्णतुण्डी दुराप्तदः । जटायुपं को वदति प्राणोरिष्टतरं मम ॥२१॥ तंदिच्छेयमई प्रोतुं विनाशं वानरर्षभाः। धातुर्जटायुपस्तस्य जनस्थाननिवासिनः ।।२२।। कथं जटायुनिहतः कश्च रामो जटायुपः । कथमासीजनस्थाने युदं राक्षसगृध्रयोः ॥२३॥ पूर्वजोहं जटायुर्मे यवीयान् हरिपुङ्गवाः । हतः केन कथं कुत्र कस्माता प्रायमास्यते ॥२४॥ यवीयसो गुणाप्यस्य लाघनीयस्य विक्रमः। नामधेयमिदं भ्रातुञ्चिरादन्य मया श्रुतं ॥२५॥ तस्येष्टस्य मम धातुः सखा दशरयो नृपः । यस्य रामः प्रियः पुत्रो ज्येष्ठः श्रेष्ठश्च सगुणैः ॥२६॥ वनं प्रविष्टः स कथं सीतया सह भार्यया। पृष्टतोग्नुगतो धात्रा लक्ष्मणेन च वीर्यवान् ॥२७॥ कथं चापि हता सीता केन वा हरिपुङ्गवाः। केन वा कारणेनेतत् सर्वमाख्यातुमर्दय ॥२८॥ सूीं दग्धपक्षी न समधी विमर्पण। इच्छयमस्माद्रियाद्रवहिरवतारणं ॥१ .
१०४. रामायणं LVII. शोकाकृष्टस्वरमपि श्रुत्वा ते हरियूथपाः । श्रद्दधु व तद्वाक्यं कर्मणा तेन शङ्गिताः ॥१॥ ते तु प्रायमुपाविष्टाश्चिन्तयत्तोग्वनीमुखाः। चक्रुर्बुद्धिमयं पापः सर्वान् नो भक्षयिष्यति ॥२॥ सर्वथा प्रायमासीनान यदि नो भक्षयिष्यति । कृतकृत्या भविष्यामः क्षिप्रं सिद्धिमितो गताः ॥३॥ एतां बुद्धिं तदा कृत्वा सर्वे वानरपुङ्गवाः। ततोऽवतारयामासुगिरिशृङ्गात् खगोत्तमं ॥४॥ अवतार्य ततश्चैनमङ्गदो वाक्यमब्रवीत् । प्राग बभूवनराजो वे वानरेन्द्र प्रतापवान् ॥५॥ ममार्यकः पक्षिवर धार्मिकः शुचिरात्मवान् । तस्यात्मनौ महात्मानौ बलवती बभूवतुः ॥६॥ बाली च हरिशार्दूलः सुग्रीवश्च परंतपः। लोके विश्रुतकमीणो राजा चासीत् पिता मम ।।७।। राजा सर्वस्य लोकस्य क्षत्रियाणां महारथः । रामो दाशरथिः श्रीमान् प्रविष्टो दण्डकं वनं ॥४॥ लक्ष्मणेन सह भ्रात्रा सीतया चापि भार्यया । पितुर्निर्देशानिष्क्रान्तो धर्मपन्थानमास्थितः ॥३॥ -- किष्किन्ध्याकाण्डं १०५ वामणदेपिणा नित्यं सर्वपापातिसिदिना। तस्य भावी जनस्वानादावणेन पता इलात् ।। १०॥ रामस्य च पितुर्मित्रं जटायुनीम धार्मिकः । ददर्श नीयमानां तां राक्षसेन स मेथिली ।। ११॥ रावणं विश्वं कृत्वा मोचयिता च मैथिलों। परिश्रान्तश्च वृक्षच रावणेन ततो इतः ॥१२॥ एवं गधो क्तस्तेन-रावणेन वलीयता। मित्रार्थमभिसंतप्तः परं पीरुपमास्थितः ।।१३।। सत्कृतश्चापि रामेण गतः स्वर्ग न संशयः । एवं रामप्रयुत्ताः स्मो मार्गमाणास्ततस्ततः ॥१४॥ वैदेहीं नाधिगच्छामो निशि सूर्यप्रभामिव । एवमिक्ष्वाकुनायस्थ वसतः कानने प्रियां ॥१५॥ जहार रावणो भाषी दवा गृधं जटायुपं । तव भ्रातृनिहतारं रामभार्यापहारिणं ॥१६॥ निहन्युः कवयः शीघं जानीयुर्वदि यत्र सः । ततो मम पितृव्येण सुग्रीवेण महात्मना ।। १७ ॥ चकार राघवः सख्यमवधीत् पितरं च मे। मम पित्रा विरुद्धं तु सुग्रीवं सचिवैः सदा ॥१०॥ निहत्य वालिनं रामस्ततत्तमभिपित्तवान् । म राज्ये स्थापितस्तेन सुग्रीवो वानराधिपः ।।१६।। 11 रामायण राजा वानरमुख्यानां येन प्रस्थापिता वयं । ते वयं दण्डकारण्यं विचित्य सुसमाहिताः ॥२०॥ अविज्ञानात् प्रविष्टाः स्म धरण्यां विवृतं विलं । मयस्य मायाविहितं विलं तच्च विचिन्वतां ॥२१॥ व्यतीतस्तत्र नो मासो राज्ञा यः समयः कृतः। तेन स्म कपिराजेन प्रेषिताः सर्वतो दिशं ॥२२॥ कृतां संस्थामतिक्रम्य भयेन प्रायमास्महे । अस्मदीयः शरीरस्त्वं कुरु कार्य यथेप्सितं ॥२३॥ सुग्रीवे हि भृशं क्रुडे राघवे लक्ष्मणे तथा । गतानामपि सर्वेषां नास्ति किचन जीवितं ॥२४॥ इत्यार्षे रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे सम्पातिदर्शनं नाम षट्पञ्चाशः सर्गः-अगदवाक्यं नाम सप्तपञ्चाशः सर्गः॥
किष्किन्ध्याकाण्ड १०७ .. LVIII, इत्युत्ताः करुणं वाक वानरस्त्यनाजीवितैः । सवाष्पं वानरान् गृध्रः प्रत्युवाच महामतिः ।।१।। यवीयान् मम स भ्राता जटायुनीम वानराः । यमाख्यात हतं संख्ये रावणेन डरात्मना ॥२॥ वृद्धभावादपकृतं श्रवणात् तस्य मर्षये। न हि मे शतिरचास्ति भ्रातुर्वधविचारणे ॥३॥ पुरा वृत्रवधे वृत्ते स चाहं च पिणी। तरुणी बलवन्तौ च सहपीनगननुतौ ॥४॥ उद्याडदितं दीप्तं ज्वालापिण्डसमप्रभ । अादित्यमनुसंयातौ ज्वलन्तं रश्मिमालिनं ॥५॥ अदं चैव जटायुश्च सवेनोत्पतितो भृशं । मध्यं प्राप्त ततः सूर्ये जटायुः सोऽवसीदत ॥६॥ तमहं प्रातरं दृष्ट्वा सूर्यरश्मिभिरर्दितं । पक्षाभ्यां छादयां चक्रे हात् परमविक्षलः ॥७॥ निर्दम्धपक्षः पतितः पर्वते स्मिन् पराजितः । अस्मिन् विन्ध्ये न तु धातुः प्रवृत्तिमुपलक्षये ॥८॥ सुदीर्घस्याथ कालस्य प्रवृत्तिः कधिता हि नः। अब्रवीत् पुनरेवेदं वाष्पसंदिग्धया गिरा ॥६॥ ..
. १०.८ रामायण न भयं कपिवीराणां विचते मत्सकाशतः । धातुर्जटायुषो मृत्यु श्रुवा शोकेन विकलः ॥१०॥ युष्मान् समुपसमि प्रवृत्त्यर्थं यवीयसः । तदेतदुपलब्धं मे तस्य वीरस्य नेधनं ॥११॥ एवमुक्तो जटायोस्तु भ्रात्रा तत्वार्थदर्शिना । युवराजो दो भूयः प्रोवाच वचनं हरिः ।।१२।। बदायुषः प्रियभ्रातुः श्रुतं ते ब्रुवतो मम। याचक्ष्व यदि जानासि भवनं तस्य रक्षसः ॥१३॥ अदीर्घदर्शिनं रौद्रं रावणं राक्षसाधर्म । इहाभ्यासे विद्वरे वा यदि जानासि शंस नः ॥१४॥ ततोऽब्रवीन्महातेजाः सम्पाती गृध्रसत्तमः । अात्मानुपं वचनं वानरान् संप्रदर्षयन् ॥१५॥ निर्दग्धपक्षो वृद्धोन्हं गतवीर्यश्च वानराः । वामात्रेण तु रामस्य करिष्ये कार्यमुत्तमं ॥१६॥ जानामि गरुडाज्जातो विप्लोस्त्रीन् विक्रमानपि । महासुरविमर्द च अमृतस्य च मन्यनं ॥१७॥ रामस्य यदिदं कृत्यं कृत्यं तत् परमं मम । जरया तु हतं तेजः प्राणाश्च शिथिला मम ॥१८॥ तरुणी तूपसंपन्ना वराभरणभूपिता । नियमाणा मया दृष्टा रावणेन दुरात्मना ।।१।।
-
किष्किन्ध्याकाण्डं १०
क्रोशन्ती राम रामेति करुणां लक्ष्मणेति च ।
भूषणान्यपविध्यत्ती गात्राणि च विधुन्वती ॥२०॥
सूर्यप्रभेव शैलाये तस्याः कोपेयमुत्तमं ।
असितं राक्षसे भाति महामेघे यथा तडित् ॥२१॥
अदंतु सीतां तां मन्ये रामस्य परिकीर्तनात् ।
श्रूयतां चापि वक्ष्यामि निलयं तस्य रक्षसः ॥२२।।
पुत्रो विश्रवसः साक्षादाता वैश्रवणस्य च ।
अध्यास्ते नगरी लवां रावणो राक्षसाधिपः ॥२३॥
इतो द्वीपः समुद्रस्य समग्रे शतयोजने।
तस्मिन् लदा पुरी रम्या निर्मिता विश्वकर्मणा ॥२४।।
तस्यां वसति वैदेही दीना कोषेयवासिनी।
रावणान्तःपुरे रुदा राक्षसीभिः सुरक्षिता ॥२५॥
जनकस्य सुतां राजस्तस्यां द्रक्ष्यथ मैथिली।
लङ्कायामभिगुप्तायां सागरेण समन्ततः ॥२६॥
संप्राप्य सागरस्यान्तं संपूर्ण शतयोजन ।
विक्रम्य दक्षिण कूलं ततो द्रक्ष्यथ वानराः ।।२०।।
ते यूयं बरिताः सर्वे विक्रम, प्लवङ्गमाः ।
ज्ञानेन खलु पश्यानि दृष्ट्वा प्रत्यागमिष्यथ ।। २८ ।।
श्रायः पन्थाः पतङ्गानां ये च धान्योपजीविनः।
द्वितीयो बलिभोक्तृणां ये च पुष्यफले रताः ॥२६॥
११०
रामायणं
भासास्तृतीयं गच्छत्ति क्रौचाश्च कुररैः सह । ।
श्येनाश्चतुर्थ गच्छति गृध्रा गच्छन्ति पञ्चमं ॥३०॥
बलवीयीपपन्नानां रूपयौवनशालिनां ।
षष्ठो मार्गस्तु हंसानां वैनतेयगतिः परा ॥३१॥
वैनतेयाच्च नो जन्म पूर्वेषां वानरर्षभाः ।
गर्हितं तु कृतं कर्म येन स्मः पिशिताशनाः ॥३२॥
इन्हस्थोऽपि हि पश्यामि रावणं तां च मैथिली।
अस्माकं क्यतिसौपर्ण दिव्यं चक्षुर्वलं महत् ॥३३॥
तस्मादाकारलोभेन निसर्गेण च वानराः।
अायोजनशतात् साम्रात् पश्यामो वयमामिपं ॥३४॥
अस्माकं विहिता दृष्टिनिसर्गेण विहरतः।
विहिता पादमूले तु वृत्तिश्चरणयोधिनां ॥३५॥
उपायो दृश्यतां कश्चिलाने लवणाम्भसः ।
अधिगम्य च वैदेही समृद्यार्थी भविष्यथ ॥३६॥
भवद्विनीतिमिच्छामि अात्मानं वरुणालयं ।।
प्रदास्याम्बुदकं भ्रातुः स्वर्गतस्य महात्मनः ॥३७॥
ते नीवा तु समं देशं तीरे नदनदीपते।
निर्दग्धपक्षं सम्पातिमवतार्याध सागरं ॥३८॥
प्रत्यानीय पुनश्चापि प्रत्यारोप्य कृतोदकं ।
बभूवुर्वानरा सृष्टाः प्रवृत्तिमुपलभ्य ते ॥३॥
किष्किन्ध्याकाण्डं: LIX. ततः कृतोदकं स्नातं तं गृधं हरियूथपाः । उपविष्ट गिरितठे परिवार्योपतस्थिरे ॥१॥ ततो इदमुपासीनं निशम्य हरिभिर्वृतं । जनितप्रत्ययो वर्षात् सम्पातिः पुनरब्रवीत् ।।२।। कृत्वा निःशब्दमेकायाः शृणुत प्लवगर्षभाः । तथ्यं संकीतीयष्यामि पेन जानामि मैथिली॥३॥ अस्य विन्ध्यस्य शिखरे पुरास्मि पतितो दिवः। दारुहुःखपरीताको निर्दग्धः सूर्यरश्मिभिः ॥४॥ लब्धसंज्ञस्तु षड्त्रात् सरुजो विचलनिव। वीक्षमाणो दिशः सर्वा नाभिजानामि तत्वतः ॥५॥ ग्रोमान् सागरोद्देशान् नदीः शेलान् वनानि च । सरांति निरांश्चैव पश्यतः स्मृतिराविशत् ॥६॥ कृष्टपक्षिगणाकीर्णः कन्दरोदककूपवान् । दक्षिणस्योदधेः कूले विन्ध्योऽयमिति मे मतिः ॥७॥ अस्ति चात्राश्रमः पुण्यः सुरैरपि सुपूजितः । पिनिशाकरी नाम तस्मिनुग्रतपा अभूत् ।।८।। यष्टौ वर्षसहस्राणि तेनास्मिनुषितं गिरी। स्वर्गतस्य शतं वेकं दे शते वसतो मम ॥९|| -- ११२ रामायणं अवतीर्य च शेलापात् कृच्छ्रण विषमाच्छनः । तीक्ष्णदभी वसुमती विचरामि सुदुःखितः ॥१०॥ तमृर्षि द्रष्टुकामोऽस्मि प्रयत्नं कृतवान् भृशं । जटायुषा मया पूर्व बदशो भिगतो हिसः ॥१५॥ अभ्यासे चाश्रमात् पुण्याहवुर्वाताः सुगन्धिनः । वृक्षो नापुष्पितः कश्चिद्फलो वात्र दृश्यते ॥१२॥ उत्पत्य चाश्रमद्वारि वृक्षमूलमुपाश्रितः। द्रष्टुकामः प्रतीने तं भगवन्तं निशाकरं ।।१३।। अथ पश्यामि दूरस्थमृषिं ज्वलिततेजसं। कृताभिपेकं दुर्धर्षमुपावृत्तमुपान्तिकात् ॥१४॥ तमृक्षाः सृमरा व्याघ्राः सिंहा नागाः सरीसृपाः । परिवार्यानुगच्छन्ति धातारमिव देहिनः ।। १५ ।। संप्राप्तं तमृर्षि दृष्ट्वा दिग्भ्यस्ते प्रययुस्ततः । प्रविष्टस्येव भवनं रानः सामात्यकं बलं ॥१६॥ ऋषिदृष्ट्वा तु मां तूती प्रविवेशाश्रमं प्रभुः । समुद्र द्विनिष्क्रम्य ततः कार्य स पृष्टवान् ॥१७॥ वर्णववर्यमालोक्य पक्षयोश्च पराजयं । नाभिजानामि पूर्व वां पश्चात् स्मृवाहमागलः ॥१८॥ तव विलावतां दृष्ट्वा रोनां न ज्ञातवानदं। अनिदग्धाविमौ पक्षी शरीरं च व्रणावृतं ।। १६ ।।
किष्किन्ध्याकाण्डं गृधी द्वौ दृष्टपूर्वी मे वायुवेगसमी जवे। गृध्राणां चैव राजानौ धातरी कालदपिणी ॥२०॥ तयोर्येष्ठश्च सम्पाती जटायुरनुनश्च है। मानुपं यूपमास्थाय पादौ जगृतुर्मम ॥२१॥ तयोस्तुल्यं न पश्यामि चूपेण च वलेन च । विचित्य च जगत् कृत्स्नं तयोस्तुल्यो न विन्यते ॥२२॥ त्य काते च्याधिः समुत्पनः पक्षयोः पतनं कथं । दण्डो वा पातितः केन तध्यमिच्छामि वेदितुं ॥ २३ ॥ इत्या रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे वातीपलब्धिीम अष्टापञ्चाशः सर्गः=निशाकरमुनिसंकीर्तनं नाम नवपञ्चाशः सर्गः॥ पए 15 ११४ -रामायणं LX. एवमुक्तस्त्वदं तेन तदा धर्मात्मना वचः । अनुजं संस्मरन् किञ्चिद्वाष्यपूर्णमुखोज्भवं ॥१॥ धारयित्वाश्रुवेगं तु भ्रातृस्नेहाड़पस्थितं । निवेद्यामास तदा महर्षि संहताजलिः ॥२॥ भगवन् प्रतिरुद्धवालजया चापि नामितः। तघाहर्तुं न शक्नोमि मुखं वाष्यो रुणद्धि मे ।।३।। सम्पातिनं मां भगवन् विदि दुष्कृतकारिणं । । भ्रातरं ज्येष्ठमिष्टस्य वीरस्य च जटायुपः ॥४॥ कारणं चाभिधास्यामि येन पक्षाविमौ मम। निर्दग्धौ च विपौ च भगवन् श्रोतुमर्हसि ॥५॥ अदं चैव जटायुश्च संकष्टी दर्पमोहिती। वीर्यादुत्पतिती वेगाजिज्ञासन्ती परां गतिं ॥६॥ विन्ध्यस्याये पणं कृत्वा मुनीनामग्रतः पुरा । पणेषु राज्यमुद्दिश्य कालस्य वशमागतौ ।।७।। रविरग्यानुयातव्यो यावदस्तमयोदयं । अथ वायुपधं प्राप्य पश्यावः पृथिवीतले ॥८॥ स्थचक्रप्रमाणानि नगराणि धाचित् धाचित् । धाचिद्वादित्रनि|पान् ब्रायोपान् घाचित् धचित् ।।१।।
किष्किन्ध्याकाण्डं ૧૧૫
तथैवाप्सरसो वहीः पश्यावो मृष्टकुण्डताः ।
जिज्ञासत्तावुभौ वीर्यमन्योन्यस्यान्तरैषिणी ।। १० ॥
तूर्णमुत्पत्य चाकाशमादित्यपथमास्थिती।
यावमालोकयन्तौ तु वेगमुत्तममागती ॥११॥
पृथिवी च तदा मन्ये नवशादलशोभिता।
उत्पलरिव संझन्ना दृश्यते स्म शिलोच्चयः ॥१२॥
यापगाश्च प्रदृश्यन्ते लागलस्य गतिर्यधा ।
हिमवांश्चैव विन्थ्यश्च मेरुश्चाप्यर्णवावृताः ।।१३।।
भूतले संप्रकाशते नागा इव शिलातले।
तीव्रः खेदश्च दानश्च तदा गानिश्च या परा ।।१४।।
समाविवेश मोश्च भयं चासीत् तदावयोः ।
दिन विज्ञायते पूर्वा न कौवेरी न पश्चिमा ॥१५॥
न याम्या नापि विदिशः काश्चिर्कप्रतापिताः ।
युगात्तनियते काले पावकेन यथा भवेत् ॥१६॥
अग्निराशिरिवाकाशे भास्करः सर्वलोहितः ।
अप्रमेयवपुस्तस्य नातिव्यक्तं प्रकाशते ॥१७॥
पनेन महता योनि मया समवलोकितः ।
तुल्यः पृथ्वीप्रमाणोन भास्कर प्रतिभाति मे ॥१८॥
जटायुमीमनाढत्य पपातावामुखस्तदा ।
तं दृष्ट्वा तूर्णमाकाशादात्मानं मुक्तवानहं ॥१६॥
११६ रामायणं पक्षाभ्यां च मया गुप्तो जटायुर्न व्यदव्यत । पच्चाई भृशनिर्दयोग्यतं वायुपथाच्युतः ॥२०॥ अहं तु पतितो विन्ये दग्धपक्षो जडीकृतः। अश्रौषं पतितं चाहं जनस्थाने जटायुषं ॥२१॥ पुण्यानामवशेषेण निमग्रो नास्मि सागरे। ग्राकाशे वा मतो नास्मि विषमे वा शिल्लोच्चये ।।२२।। राज्येन हीनो धात्रा च पक्षाभ्यां विक्रमेण च । सर्वथा मर्तुमिच्छामि पतिष्यामि गिरेस्तठात् ॥२३॥ को दि मे जीवितेनार्थी विपक्षस्याग्च पक्षिणः। परः संचरमाणस्य काष्ठलोष्टसधर्मिणः ॥२४॥ + इत्याः रामायणे किष्किन्ध्याकाण्डे सम्पातिवाक्यं नाम पष्टितमः सर्गः॥
किष्किन्ध्याकाडं ११७ LXI. एवमुक्का मुनिश्रेष्ठं प्ररुदन् दुःखितो भृशं । असृतं नेत्रनं वारि गिरिःप्रस्रवणादिव ॥१॥ मां तु वाष्यमुखं दृष्ट्वा महर्पिः करुणान्वितः। अथ ध्यावा मुदत मां भगवानिमब्रवीत् ॥२॥ पक्षी तु ते पक्षिपते पुनरन्यौ भविष्यतः । चक्षुषी प्राणवुद्धिश्च विक्रमश्च वलं च ते ॥३॥ पुराणे तु महत् कृत्यं त्वया कार्य श्रुतं मया । दृष्टं मे तपसा चैव सत्यमेतत्रिवोध मे ॥४॥ राजा दशरथो नाम कश्चिदिक्ष्वाकुनन्दनः । तस्य पुत्रो महातेजा रामो नाम भविष्यति ॥१॥ अरण्यं भार्यया साई भ्रात्रा चैव गमिष्यति । कस्मिंश्चिदर्थे पित्रा स नियुक्ताः सत्यविक्रमः ॥६॥ तस्य वै रावणो नाम भापीमपहरिष्यति । राक्षसेन्द्रो जनस्थानावध्यः सुरदानवः ॥७॥ प्रलोभ्यमाना सा कामवरस्तस्तेश्च मैथिली। याच्यमाना सती तिन दुःखमना न भोक्ष्यति ॥८॥ वरमनं च वैदेदा जावा दास्यति वासवः। पदन्नममृतप्रख्यं सुराणामपि दुर्लभं ।।।
११८
रामायणं
तदनं मैथिली प्राप्य विज्ञायेन्द्रादिदं विति।
अग्रमदृत्य रामाय भूतले निषिष्यति ॥१०॥
यदि जीवति मे भी देवरी वा स लक्ष्मणः ।
इस वा प्रेतलोके वा तयोः स्यादिदमक्षयं ॥११॥
एष्यन्त्यन्वेषकास्तस्या रामदूताः प्लवङ्गमाः।
ग्राख्येया राममहिषी तेभ्यस्ते जनकात्मजा ॥१२।।
सर्वधा नव गन्तव्यमीदशः छ गमिष्यसि ।
एवं कालं प्रतीक्षस्व पक्षी हि प्रतिलप्स्यते ॥१३॥
उत्सहेयं तवायैव पक्षी कर्तु घथा पुरा ।
इस्थस्त्वं तु लोकानां महत् कार्य करिष्यसि ।।१४।।
तवापि खलु तत् कार्य तयोश्च नृपपुत्रयोः ।
ब्राह्मणानां मुनीनां च देवानां वासवस्य च ॥१५॥
इच्छाम्यहमपि द्रष्टुं भ्रातरौ रामलक्ष्मणी ।
न चिरंजीवितव्यं स्यादतस्त्यक्ष्ये कलेवरं ॥१६॥
एतेश्चान्येश्च वडभिवाक्यैर्धर्मार्थसंहितः।
मामाश्चात्याभ्यनुज्ञाय प्रविवेशाश्रमं मुनिः ॥ १७ ॥
चप्पेश्चादं वचः कुर्वन् दाटुकामश्च राघवं ।
ग्रतो दुःखसमाविष्टोन त्यजामि कलेवरं ॥१८॥
कन्दराद्विनिःमृत्यादं विचरन् वै शनैः शनैः।
एममदि ममाएका भवतः प्रतिपालये ॥१॥
किष्किन्ध्याकाण्डं
अन्य वेतस्य कालत्य सायं वर्षशतनयं ।
देशकात्तप्रतीक्षोऽस्मि हदि कृत्वा मुनेर्वचः ॥२०॥
महाप्रस्थानमासान्च स्वर्गते तु निशाकरे।
स मां दहति संतापो वितर्वदभिर्वृतं ॥२१॥
उत्यितां महती वुद्धिं मरणे संदरम्यहं ।
श्रुतस्तैः शमयन् वाक्यरग्निमम्बुपटैरिव ॥२२॥
सत्यार्थी निश्चिता वुद्धिर्धमीर्थ वानरर्षभाः ।
सा मे विनयते दुःखं दोपस्येव शिखा तमः ॥२३॥
भक्ष्यस्तु विविधस्तेस्तैः पुत्रो मामिह पुष्यति ।
एक कालं जनन्यर्वे हिमवतं जगाम सः ॥२४॥
पक्षाभ्यामावृतस्तेन रावणो मैथिली हरन्।
मंधार्य ममावस्यां धर्मापेक्षी न युद्धवान् ॥२५॥
जानता तु मया वीर्य रावणस्य दुरात्मनः ।
पुत्रः
संतर्निती वाभिन त्राता मैथिली कथं ॥२६ ।।
तस्या विलपितं श्रुवा तौ च सीताविनाकृतौ ।
न मे दशरवन्नेहात् पुत्रेणोत्पादितं प्रियं ॥२७॥
इत्येवममृतास्वादं गृध्रराजसमीरितं ।
निशम्य वचनं हष्टास्ते भूयः प्लवगर्षभाः ॥२८॥
जाम्बवांश्च करिश्रेष्ठःसह सर्वेः प्लवङ्गमः।
'भूतलात् सहसोत्यत्य गृध्रराजमवाब्रवीत् ॥२६॥
१२०
रामायणं
कथं पुत्रेण ते दृष्टा क्रियमाणायतेक्षणा । '
सर्वमाख्यादि भद्रं ते गतिर्भव वनौकसां ॥३०॥
सहरीन् प्रतिसंकृष्टान् सीताश्रुतिसमाहितान् ।
पुनराश्वासयत् पक्षी वचनं चाब्रवीदिदं ॥३१॥
श्रूयतां दन्त वैदेच्या यथा मे करणं श्रुतं ।
पुत्रेण हीदमाख्यातं महावीर्येण धीमता ॥३२॥
अहमस्मिन् गिरौ दुर्गे योजनायतविस्तरे।
चिरात् प्रपतितो वृद्धः क्षीणवीर्यपराक्रमः ॥३३॥
स मां गुरुहितः पुत्रः सुपार्श्वस्तु गुणान्वितः।
ग्राहारेण यथाकालं प्रीणाति पततां वरः ॥३४॥
तीक्ष्णकोपास्तु गन्धर्वास्तीक्ष्णकोपा भुजङ्गमाः ।
मृगाणां च भयं तीक्ष्णमस्माकं क्षुद्यं तथा ॥३॥
स कदाचित् चुधार्तस्य ममाहाराभिकाशिणः ।
गतसूर्ये हानि प्राप्तो मम पुत्रो निरामिषः ॥३६॥
स मया क्रुद्धभावेन कोपाच्च परिभर्सितः।
नुत्पिपासाभिभूतेन कुमारः पतगोत्तमः ॥३७॥
स ममाहारसंरोधात् पीडितः प्रीतिवर्धनः ।
अनुमान्य ययातय्यमिदं वचनमब्रवीत् ।।३।।
ग्रदं तात ययाकालमाहारार्थी खमुत्सुतः ।
महेन्द्रस्य गिरीरं महदावृत्य विष्ठितः॥३६॥
. किष्किन्ध्याकाण्डं ૧૨ स हि सबसहस्राणां नगराधनचारिणां । एको व्यवस्थितः पन्या महेन्द्रगिरिवासिनां ॥३०॥ तत्र कश्चिन्मघा दृष्टः सूर्योदयसमप्रभः । खमावृत्याभिधावंश्च स्त्रियमानत्य वीर्यवान् ।।४।। सोहमभ्यवहारार्थी तो दृष्ट्वा कृतनिश्चयः । तेन साना विनीतेन पन्धानमहमर्वितः ।।४।। न च सामोपपन्नानां प्रदती भुवि वियते। नीचेनापि महाप्राज्ञ किं पुनर्मविधेन वै ॥४३॥ सघातस्तेजसा व्योम संक्षिपन्निव वेगितः। अथादं खे चरैर्भूतरभिगम्य सभाजितः ॥४॥ दिया जीवसि वत्सेति मां ब्रुवंश्च महर्षयः । • केवलं संकलत्रोग्सौतेन स्वस्ति न संशयः ।।४।। • कथञ्चिदालभावात् तुम-हतस्त्वं खगोत्तम । एप वै रावणो नाम देवदानवमर्दनः ॥४६॥ अन् पर्वति पृथिवीं वरदानेन दर्पितः । । एवमुक्तास्ततो र तेस्तपःसिद्धैर्महर्षिभिः॥४॥ न च मां रक्षसां राजा रावणः प्रतिचोदितः।। हरन दाशरीवी रामस्य जनकात्मतां ॥८॥ भ्रष्टाभरणाकोषेयां शोकमोल्परायणां । रामलक्ष्मणयोनीम क्रोशन्ती मुक्ताईजा ।।४।। IS
.
१२२
रामायणं
एवं कालात्ययस्तात इति कालविदां वर।
एतम समग्रं मे सुपार्थः प्रत्यवेदयत् ॥५०॥
एतच्छ्रुत्वा न मे काचिहुद्धिरासीत् पराक्रमे ।
अपक्षो हि कथं पक्षी कर्म किञ्चित् समाचरेत् ।।५१॥
यत् तु शक्यं मया कर्तुमपि पड्गुणवर्तिना ।
वादशात्रेण समर्थाई साहाय्ये वानरर्पभाः ।।५।।
श्रूयतां चाभिधास्यामि भवतां पौरुषाश्रयं ।
यच्च दाशरथेईःखं मम तन्नास्ति संशयः ॥५३॥
भवतो कि मतिश्रेष्ठा मतिमन्तो यशस्विनः ।
सन्दिताः कपिराजेन देवरपि दुरासदाः ।।४।।
रामलक्ष्मणवाणाश्च निशिताः कड़पत्रिणः ।
त्रयाणामपि लोकानां समर्थास्त्राणनिग्रह ।।१५।।..
कामं खलु दशग्रीवस्तेजोवलसमन्वितः।" .:
भवतां तु समग्राणां न किञ्चित् कर्म दुष्करें ।।६।।
तदत्तं कालहान्या तु क्रियतां बुद्धिनिश्चयः। .
न हि कर्मसु सज्जते बुद्धिमत्तो भवद्विधाः ॥७॥
नहीमनुदूपं वो भूमौ प्रायोपवेशनं ।
सचविक्रमगाम्भीर्यवत्लयौवनशालिनां ॥५॥
उत्तिष्ठधं न युतां हि त्यती कार्यमनुष्ठितं ।
कृते पुरुषकारे हि मरणं नाभिवाधते ॥६॥
किष्किन्ध्याकाण्डं I.XII. एवं कथयतस्तस्य सम्पातेः सुमहात्मनः । उवाच बाम्बवान् वीरस्तत्कालसदृशं वचः ॥१॥ सर्व साधु सुयुक्तं च भवान) प्रभापते । वृद्धभावानुरूपं च हितं रघुकुलस्य च ॥२॥ अस्माकं तु विचित्तेयं कथं सागरलपनं । भवेदिति महाप्राज्ञ तेन स्मो व्याकुलीकृताः ॥३॥ तत्र नो गतिसाहाय्यं भवान् वै दातुमर्हति । परं पारं समुद्रस्य यथा नो गमनं भवेत् ॥४॥ तमेवं भापमाणं तु युतामित्यङ्गदो ब्रवीत् । अधाङ्गदमुवाचेदं सम्पाती मधुरं वचः ॥५॥ न मे दाशरथेः स्नेहादकामिन्ह वियते। किं करिष्याम्यणतास्तु पवने प्लवतां वर ॥६॥ तदैव हि दुरात्माप्तौ रावणः स्पर्धितो मया । यदि पक्षौ न दग्धी मे भवेतां सूर्यतेजसा ॥७॥ मामासान्च कि संक्रुद्धं समरे राक्षसाधमः । न जीवेदिति बुद्धिर्मे तत्वमेतद्रवीमि ते ॥८॥ सो वृद्धः कपिश्रेष्ठ न च शतः पराक्रमे । लक्षां नेतुं न शक्नोमि स्वयं वां नवगेश्वर ॥॥
१२४ रामायणं असौ ममात्मजः श्रीमान् सुपार्यो नामधेयतः । एप नेतुं समर्थस्त्वां लङ्कां रावणपालितां ॥१०॥ इत्युक्त्वा पतगेन्द्रस्तु स्वं पुत्रं मनसास्मरत् ।। अथ प्रारभूत् तत्र मारुतः सुमहाद्रुतः ॥११॥ पक्षक्षेपपरिलिष्टाः सुपार्श्वेऽभ्युपयास्यति । सपुष्पाकुरशाखाया नृत्यत्तीव गिरेईमाः ॥१२॥ ततः प्रमाणाभ्यधिको गृध्रपुत्रो महावलः। महापर्वतसंकाशो वानरानभ्यवर्तत ॥१३॥ ततः सम्पातिपुत्रस्तु सुपार्श्वः सहसागतः । उवाच पितरं वाक्यमातस्तात किं वहं ॥१४॥ अथ पुत्रस्य सम्पातिः कथयामास विस्तरं। कथयित्वा च गमनं लड्दा प्रत्यभ्यचोदयत् ।। १५॥ एवमर्थ पितुः श्रुवा-सुपार्थो नमब्रवीत् । त्ययतां मनसश्चिन्ता तारयिष्ये महार्णवं ॥१६॥ वलं प्रमाणं शक्तिश्च परेनुपमं मम । वेगस्तेजः प्रभावश्च मय्येव ध्रुवमनयं ।। १७॥ शिवरात् तु महेन्द्रस्य पर्वतस्य प्रवद्रमाः। सविंशे योजनशते सा ला पन रावणः ॥१८॥ निप्रमारोह मे पृष्ठं शीघ्रगोर महाबलः। अहं वां प्रापयिष्यामि परं पाई महोदधेः ।।६ किष्किन्ध्याकाण्डं ૧૫ अयोवाच महानेजा गृध्रराजमिदं वचः। अगदो वदतां श्रेष्ठो मधुरं वाक्यमुत्तमं ॥२०॥ सदृशं चानुरूपं च वचनं भापते भवान् । कृतमेतावदस्मार्क,यत् प्रवृत्तिनिवेदिता ॥२१॥ दिव्यविक्रमसंपन्ना बहवः सन्ति वानराः । उत्पाव्य तु महेन्दं ये गृध्र गच्छेयुरम्वरं ।।२२।। विश्रम वं महावुद्धे सह पित्रां परंतप । कृता हि गमने वुद्धिर्मया रावणदर्शने ॥२३॥ ते तु तद्वचनं श्रुबा प्रीतिसंहष्टमानसाः । बभूवुहरिशाला विक्रमाभ्युदयोन्मुषाः ॥२४॥ अथ पवनसमानविक्रमाः प्लवगपुङ्गवाः परिपूर्णमानसाः। प्रियवचनशतानुवादिनी . हरितनयाः स च जाम्बवान् बभूवुः ॥२५॥ इत्या रामायणे किष्किन्धाकाण्डे वानरावासनं नाम एकपष्टितमः सर्गः-सुपागमनं नाम द्वापष्टितमः सर्गः॥
१२६ रामायणं LXIII. एवं कथयतस्तस्य पतगस्य महात्मनः । उत्पेततुस्तदा पक्षौ समक्षं वनचारिणां ॥१॥ स दृष्ट्वा स्वां तनुं पक्षरुद्धतेश्च तनुच्छेदैः । प्रहर्षमतुलं लेभे सपुत्रः स महाबलः ॥२॥ युवराजो दश्चैव जाम्बवांश्चक्षपार्थिवः। नलो नीलो गयो मन्दो द्विविदो गवयस्तथा ॥३॥ तारो गवाक्षः कुमुदः शरभः पनसो हरिः । हनूमान् क्रयनश्चैव परं रूपमुपागमन् ॥४॥ उचुश्च राममाहात्म्यं महावीर्यं च लक्ष्मणं । पयोः प्रभावात् सम्पातिरपक्षःपक्षवानभूत् ।।५।। अशरीरा ततो वाणी दिव्या प्रादुरभूत् तदा । एवमेतद्वरिश्रेष्ठाः प्रभापधं यथावचः ॥६॥ ततः प्रसष्टः सम्पाती वानरानिदमब्रवीत् । रूपविस्तीर्णया वाचा स्वरसंपत्प्रसताया ॥७॥ निशाकरस्य विप्रः प्रभावात् सुमहात्मनः । समुत्थिताविमी पत्नी सर्वे पश्यत्तु वानराः ॥ ८॥ इत्युक्त्वा वानरान् सर्वान सम्पाती पचरेश्वरः। उत्पपात गिरेगान्जिवासनात्मनो गतिं ।।।। . "
.
किष्किन्ध्याकाण्डं १२७
ततस्तु वानराः सर्वे विस्मयोत्फुललोचनाः।
पर्वताग्रमवक्षत सम्पातिगमनं महत् ।।१०।।
शिखरस्थस्तु सम्पाती पुनस्तानिदमब्रवीत् ।
हर्षविस्तीर्णाया वाचा स्वरसंपत्प्रयुताया ।।११।।
निशाकरस्य तस्वर्षेः मर्वे पश्यत वानराः।
सम्यक् तप्तस्य तपसः प्रभावमिममींदणं ॥१२॥
ग्रादित्यरश्मिनिर्दग्धौ पक्षावगमनक्षमी।
संवृत्ती तत्प्रभावेन क्षणोन गमनक्षमी ।।१३।।
यौवने वर्तमानस्य ममासीय पराक्रमः ।
तमेवाग्वाधिगच्छामि वलं पौराणमात्मनः ॥१४॥
.सर्वधा क्रियतां यत्नः सीतामधिगमिष्यथ ।
पक्षलम्भो ममायं वः प्रत्यक्षं संनिदर्शितः ।।१५।।
क्रोशमात्रमितो गत्वों दक्षिणस्योत्तरं गिरि।
शतयोजन विस्तीर्ण लड्डयित्वा महोदधि ॥१६॥
तत्र त्रिकूरशिखरे रक्षितां रावणेन यां।
लड़ां द्रक्ष्यथ दुर्धपी निहिता यत्र मैथिली ॥१७॥
रक्ष्यमाणा सुघोराभी राक्षसीभिः समततः।
निर्भय॑माना बनशस्तस्य रौद्रस्य शासनात् ॥१८॥
कृतार्याश्च प्रतीताश्च दृष्ट्वा सीतां तपस्विनीं।
धर्षयित्वा पुरी लकां पुनरष्यथ वानराः ॥१६॥
. . १२८ रामायणं न खल्वस्ति वलं किञ्चिन्मम ज्ञातुमनागतं । अनुभावात् तु जानामि महर्षेभीवितात्मनः ॥२०॥ हिमवतं गमिष्यामि शङ्करश्वशुरं गिरिं। पत्र मे दयिता भार्या तनयाश्च कृतालयाः ॥२१॥ विशालशिखरः प्रांशुमलयस्याविदूरतः। वानरा गम्यतामेष दक्षिणस्योत्तरी गिरिः ।।२।। यः शतो योजनशतं निरालम्बमपर्वतं । क्रमितुं वानरः शूरः सर्वैः स विनियुज्यतां ॥२३॥ एवमुक्का तु सम्पाती तानामन्त्य प्लवङ्गमान् । जगामाकाशमाविश्य सुपर्ण इव वेगितः ॥२४॥' प्रोडीनं तु वगं दृष्ट्वा प्रहंष्टान् वानरर्पभान् । इदं कृष्टतमो भूवा वालिपुत्रोङ्गदोऽब्रवीत् ।। २५।। दवा प्रवृत्तिं वेदेवया जीवयित्वा च वानरान् । स्वं निलयं पक्षी सम्पाती दृष्टमानसः॥२६॥ तदागच्छत गच्छाम दक्षिणस्योत्तरं गिरि। तत्रस्थाश्चिन्तयिष्यामो ललन व महोदधेः ॥२७॥ ततस्ततिं प्रवदन्तमदं प्रहर्पयुत्ता अवदन् महाबलाः। स चान्वितोवातिवलेन सवो जगाम तं गृधनिवेदितं गिरिं ॥२८॥ . -- किष्किन्ध्याकाण्ड यय पवनसमानविक्रमाः प्लवङ्गमाः परिपूर्णमानसाः। वरितमभिमतां दिशं घयुस्ते कृतमतयः पितृराजनितां ॥१॥ इत्यार्प रामायणे महर्षिवाल्मीकीये ग्रादिकाव्ये चतुर्विशतिसारख्या संहितायाम् किष्किन्ध्याकाण्डे सम्पातिपक्षोदमनं नाम त्रिषष्टितमः सर्गः॥ किष्किन्ध्याकापडं समाप्त ।।
सुन्दरकाण्ड
अथ
श्रीरामायणे वाल्मीकीये
सुन्दरकाण्डं .
ग्राख्याते गृध्रराजेन समुत्पत्य प्लवङ्गमाः ।
सहिताः प्रीतिसंष्टाः सिंहनादं विवेदिरे ॥१॥
ते तु गवा समुद्रस्य दक्षिणस्योत्तरं गिरिं।
समुद्रं पशुमि तिमिनक्रसमाकुलं ।।२।।
तं समुदं समालोक्य वानरा भीमविक्रमाः ।
सर्वलोकस्य महतः प्रतिविम्वमिवार्णवं ॥३॥
सवैमहद्भिर्विकृतेः क्रीडदिलभिर्जले ।
व्यादितास्यमहाकायैर्मिभिश्च समावृतं ॥४॥
प्रसुप्तमिव चान्यत्र क्रीडन्तमिव कुत्रचित् ।
धचित् पर्वतमात्रैश्च जलराशिभिरुच्छ्रितः ॥५॥
संकुलं दानवेन्द्रश्च पातालतलवासिभिः ।
लोमहर्षणमक्षोभ्यं दृष्ट्वा ते सागरं तदा ॥६॥
१३४
रामायणं
दक्षिणस्य समुद्रस्य तीरमुत्तरमागताः ।
संनिवेशं ततश्चक्रुः सर्वे ते हरियूधपाः ॥७॥
ग्राकाशमिव निष्पारं दृष्ट्वा ते सागरं ततः।
निषेदुः कपयः केचित् केचिन्जपिरे मुदा ॥८॥
विषणवदनान् दृष्ट्वा तत्र कांश्चित् प्लवङ्गमान् ।
अाश्वासनार्थ तेजस्वी तारयो वाकामब्रवीत् ॥६॥
अनुमान्य सीन् वृद्धानितराननुशास्य च ।
उवाच मा पुन:ष्ट कृतकृत्या टुडं वयं ।।१०।।
निशां तावदिमां सर्वे वसन्तु विगतज्वराः ।
श्वः प्रभाते करिष्यामो यन्नः श्रेयो भविष्यति ॥११॥
अथ राज्यां व्यतीतायामङ्गदो हरियूधपः ।
सह तैवानरः सर्वैर्निपसाद गिरेस्तरे ॥१२॥
सा वानराणां धतिनी परिवार्याङ्गदं वभौ ।
वासवं परिवार्येव वाहिनी मरुतां यथा ॥१३॥
कोग्न्यस्तां वानरी सेनां शक्तः स्तम्भयितुं भवेत् ।
अगदादिविदान्मन्दादन्यतो वा हनूमतः ॥१४॥
तान् विपादेन महता सहसाभिपरिमुतान् ।
वालिपुत्रोदो धीमानिदं वचनमब्रवीत् ।। १५ ।।
न विपादं महावीर्याः कर्तुमर्हय वानराः ।
विपणो लिबानः शतो न भवत्यर्थसाधकः ॥१६॥
सुन्दरकाण्ड १३५
यो विपादं प्रसव्हते विपमे समुपस्थिते ।
तेजसा तस्य युत्तास्य पुरुषार्थो न रिच्यते ।। १७ ।।
न विपादे मनः कार्य विपादो विपमुत्तमं ।
मारयत्यकृतप्रज्ञं वालं क्रुद्ध इवोरंगः ॥१८॥
को योजनशतं सायं लायेत प्लवङ्गमा ।
क इमान् वानरान् सर्वान् मोक्षयेद्वधवन्धनात् ।।१६।।
वासवस्य सववस्य ब्रह्मणो वा स्वयम्भुवः ।
विक्रम्य सहसा हस्तादमृतं स इहानयेत् ।।२०।।
चन्द्रादपि करेलक्ष्मी तेजी वा रविमण्डलात् ।
लवामितो विक्रमेण गच्छेव इति मे मतिः ॥२१॥
विक्रम्य घ इतो लवां गवा तु पुनरावनेत् ।
वुद्धा वुड्डा समाख्यातु यस्य या परमा गतिः ॥२२॥
यस्य प्रसादात् पुत्रांश्च दाराश्चैव धनानि च ।
इतो निवृत्ताः पश्येम सिद्धार्थाः सुखिनो वयं ॥२३॥
कस्य प्रसादाहामं च लक्ष्मणं च महावल ।
अभिगच्छेम संकृष्टाः सुग्रीवं च कपीचरं ।।४।।
यदि कश्चित् समों वः सागरणवने हरिः।
स दातु जनस्यास्य पुण्यामभयदक्षिणा ॥२५॥
अगदस्य वचः श्रुत्वा न किञ्चित् कश्चिद्ब्रवीत् ।
तिमिताश्चाभवन् सर्वे तत्र ते हरियूथपाः ॥२६॥
का . रामायणं अथ तांस्तिमितान् दृष्ट्वा स्विनगात्रान् व्यवस्थितान् । अगदो हरिशार्दूलः पुनर्वचनमब्रवीत् ॥२७॥ वानराः क इदानीं वो लड्वयिष्यति सागरं। करिष्यति रामस्य नृपस्य प्रियमुत्तमं ॥२८॥ क इमान् वानरान् सर्वान् प्राणसंशयमागतान् । 'मोक्षयिष्यति सुग्रीवात् क्रुद्धान्मृत्युमुखादिव ॥२६॥ कः करिष्यति सुग्रीवं सत्यसन्धमसंशयं । कः करिष्यति रामस्य प्रियमात्यत्तिकं हरिः॥३०॥ सर्वे हि प्लवतां श्रेष्ठाः सर्वे विश्रुतपौरुषाः । उपदेशे च विख्याताः पूजिताश्चाष्यभीक्ष्णशः ॥३१॥ न दिनोगमने भई कदाचित् कस्यचित् छाचित् । सर्वे भवन्तो विख्याता गरुडानिलरंहसः ॥३२॥ यदि कश्चित् समी वः सागरप्लवने हरिः। स ब्रवीतु करिश्रेष्ठो वीर्यमूर्जितमात्मनः ॥३३॥ दृष्टपूर्वाऽपि वा लोके श्रुतपूर्वी"पि वा धाचित् । को वः किम्वा प्रक्रमते शरिथेष्ठो महाबलः ।।३।। दृष्ट्वा वीर्यमदं तस्य भवद्भिः सहितस्त्वरन् । कृतकृत्यो भविष्यामि ध्रुवं प्लवगसत्तमाः ॥३५॥ तद्भूत चरिताः सर्वे यस्य या परमा गतिः । अपाङ्गदवचः श्रुत्वा सृष्टाः शापामगर्षभाः ।। ३६ ।।
सुन्दरकाण्ड कृताजलिपुठास्तत्र वाक्यमझदमब्रुवन् । सेनामध्यात् समुत्पत्य हर्षयन्तः प्लवङ्गमान् ।।३।। गयो गवानो गवयः शरभो गन्धमादनः । मैन्दश्च द्विविदश्चैव हनूमान् जाम्बवान् नलः ॥३८॥ नीलस्तारश्च रम्भश्च ऋपभः क्रधनस्तथा । सानुप्रस्थोग्य पनसस्तथा दधिमुखो करिः ॥३॥ एतच्छुवा मवाक्यमङ्गदेन समीरितं । वत्तुकामा महात्मानस्तस्युः प्राजलयस्तदा ।।४।। गयः पूर्वमुवाचेदं गमिष्ये दशयोननं । गवाक्षो योजनान्यार गमिप्ये विंशतिं परं ।।४।। अनवीहवयः श्रीमांस्तस्यां वानरसंसदि । धामि त्रिंशतमेकाका घोतनानीति वीर्यवान् ।।४।। अघादिशिखराकारी विक्रमप्रतिमो हरिः। शरभः सुमहातेजाः प्रत्युवाचेदमङ्गदं ॥४३॥ चत्वारिंशतमेकाना योजनानि व्रनाम्यहं । ततो हेनोपमः श्रीमानववीडन्धमादनः ।।४।। सुखं योजनपञ्चाशत् क्रमेयं वानरर्पभाः । ततस्तु हिमवत्प्रायो मैन्दो वाक्यमयाब्रवीत् ।।४५ ।। योजनानामहं पटिमुपक्रमितुमुत्सहे। द्विविदस्तु महातेजाः प्रत्युवाचेदम ॥४६॥ IY 18
१३८
रामायणं
गमिष्यामि न संदेहः सप्ततिं योजनान्यदं ।
अग्निपुत्रस्ततो धीमान् नीलो वचनमब्रवीत् ॥४०॥
अशीतिं वै गमिष्यामि योजनानां प्लवङ्गमाः।
वष्टुः पुत्री नलः श्रीमानब्रवीद्वरिपुङ्गवः ॥ ४ ॥
गच्छेयं नवतिं पूणी योजनानीति सृष्टवत् ।
तारोववीत् ततस्तत्र महावलपराक्रमः ॥४॥
नवतिं योजने द्वे च गमिप्यामीति वीर्यवान् ।
ततः सागरगम्भीरो वानरः पवनो संवे॥१०॥
मन्दरस्य प्रमाणेन भास्करानिसमप्रभः ।
तत्र सर्वान् हरिवरान् जाम्बवाननुमान्य ह ॥५१॥
उवाच हरिमुख्यानां संनिधौ प्रहसनिव ।
तारुण्ये मे बलं वीर्य यश्चासीढिक्रमो मम ॥५॥
तावानेव खल्वस्ति गमने वा पराक्रमे।
पत् कृतं पौवनस्थेन मया तच्छ्रोतुमन्य ॥५३॥
मया जटायुपा चैव वलियने सनातनः।
विक्रमांस्त्रीन क्रमन् विप्लुखित्रिः प्रङ्किणीकृतः ।।१४
वालभाव तदासीन्मे वलमप्रतिमं परं।
स इदानीमहं वृद्धो न तथा विक्रमान्वितः ॥१५॥
संप्रत्येतावती शतिं गमने तर्कयाम्यहं ।
दशोनं योजनशतं नवोनं वा न संशयः ॥१६॥
सुन्दरका
एतावता समाप्तिश्च न कार्यस्यास्य दृश्यते।
हेतुमद्वादकं वाक्यं तथोक्तवति जाम्बवे ।।१७।।
ततः पर्वतसंकाशो हनूमानजनासुतः।
न किञ्चिद्ब्रवीत् तत्र वलं पौरुषमात्मनः ॥८॥
अधोत्तरमुदारार्धमङ्गदो वाक्यमब्रवीत् ।
अनुमान्य महात्मानं जाम्बवन्तं महाकपि ॥६॥
क्रमेयं योजनशतं दिहो नास्ति वानराः ।
पुनस्वागमने शति शीघ्र नामर्पयाम्यहं ॥६०॥
वाल्यालिष्टभावाच्च गुणदोपाविचारणात् ।
पित्रादं लालितः स्नेहान श्रमं यान्हितः पुरा ॥६१॥
तमुवाच महाप्राज्ञो नाम्ववान् प्रहसन्निव ।
नैवं युक्तं वया वीर वक्तुं वानरसंसदि ।। ६२ ।।
वयं सर्वे विज्ञानीमो युवराज वलं तव ।
गत्वा गत्वा निवर्तेधाः शतकवी महार्णवं ॥३॥
व हि बालिवलादीनः किञ्चिद्वानरपुङ्गव ।
योजनानां सहस्रस्य भवान् शतो हि लड़ने ॥६॥
यादशो हरिणाईलो वालिः प्रथितविक्रमः।
सुग्रीवश्च महावास्तादशस्त्वं हरीथर ।। ६५॥
त्वं हि प्रेपयितास्माकं निग्रहानुग्रहे प्रभुः ।
तवाशानिरताः सर्वे वयं मार्गाम मैधिली ॥६६॥
२४०
रामायणं
अस्माकं यदि न स्यास्त्वमग्रणीवानरेश्वर ।
न कस्यचिद्वयं किञ्चिच्छृणुयाम परस्परं ।। ६७ ॥
न च प्रेपयिता कश्चित् प्रेवैः समनुयुज्यते ।
भवतश्च वयं सर्वे प्रेष्या वानरसत्तम ॥६॥
भवान् सर्वत्र चास्माकं स्वामिभावे व्यवस्थितः ।
स्वामी किल वं सैन्यस्य मतिरेषा परा सतां ।।६।।
अस्माकं च महावाको भवान् मूलमरिन्दम ।
तस्मात् कलत्रवत् तात परिपाल्यः सदा भवान् ॥७॥
मूलं हि सर्वदा रक्ष्यं वृक्षस्य हरिपुङ्गव ।
मूले कि रक्षिते तात गुणाः पुण्यफलोदयाः ।।७।।
तद्वानस्य सैन्यस्य मूलं सत्यपराक्रम ।
वयं तव महाबाहो शाखापत्रफलोपमाः ॥७॥
गुरुश्च गुरुपुत्रश्च वं हिनः कषिसत्तम ।
भवत्तमाश्रित्य वयं समधी कार्यनिश्चये ।।७३ ।।
तन्न शवयं वया गन्तुमस्मानुत्सत्य वे धाचित् ।
न चास्माकं तमं वीर मोत्तुं त्वां रिपुङ्गव ।।७४।।
जावतं महाप्रासं ताम्बवं हरियूयपं । ।
प्रत्युवाचोत्तरं वाकां पटदीनगुप्ताङ्गदः ॥७॥
पदि नारंगमिवामिन चान्यों वानरर्षभः।
गमिति दुतं नहाने वयं मंगपं गताः ॥७॥
सुन्दरकाण्डं १४१ पुनः खल्विदमस्माकं प्राप्तं प्रायोपवेशनं । न व्यकृत्वा हरिपतेः संदेशं तस्य धीमतः ॥७॥ तत्रापि गत्वा प्राणानां पश्यामि परिरक्षणं । अतीतसमयानस्मान् दृष्ट्वा स हरिसत्तमः ॥७॥ शकमानश्च मां दृष्ट्वा वधायाज्ञापयिष्यति । विशेषेण च सुग्रीवो मध्येव हरिपुङ्गवः ।।।। निपातयिष्यति क्रूरं दाडं प्राणापक्षारिणं । निःसंशयोऽपि हि वधः सुग्रीवान्मम दृश्यते ॥४०॥ ससंशयं च गत्वा मे पुनः प्रतिनिवर्तनं । निःसंशयाभावाच्च श्रेयान संशयितो वधः॥५॥ इत्येवमशास्त्रेषु प्रवृत्तिरुपलभ्यते। स हि क्रोध प्रसादे च प्रभुरस्माकमीश्वरः ।।२।। अकृत्वा तस्य संदेशं विनायो नियतं भवेत् । सोहं निःसंशयं यास्ये परंपारं महोदधेः।।३।। श्रागमिष्यामि च पुनदृष्ट्वैव जनकात्मतां । तदेतत् सुविनिश्चित्य बुद्या सर्वे वनौकसः ।।४।। यन्नः क्षेमं कृत्यतमं हुतं तहत्तामईय । तम्यथा व्यस्य कार्यस्य न भवेदन्यथा गतिः ।।५।। यूयं हि बुद्धिशास्त्रज्ञाः संचित्तयितुमर्दछ । तथोक्तवति तद्वाक्यं युवराजेण्डदे तदा ।। ६ ।।
१४२ रामायणं कृताजलिपुटाः सर्वे वानराः संप्राणेदिरे। न शक्यं भवता गन्तुमितः पदमपि.वचित् ।। ८७ ॥ दृष्ट्वा मन्याम सर्वे त्वां वयं वालिदर्शनं । शुभं वा यदिवा पायं प्रियं वा यदिवाप्रियं ॥८॥ सहितास्तत् सहिष्यामः सुग्रीवाग्वद्भविष्यति । अगदे तु शुभं वाकां प्रत्युक्ते प्लवगर्षभः ॥६॥ अथ तत्र महाबुद्धिर्बुद्ध्या संचित्य वानरान् । वानरप्रीतिजननमुदारं वाकाकोविदः ।।१०॥ जाम्बवानुत्तरं वाक्यमब्रवीद्वालिनः सुतं । सेत्स्यते वीर कार्यार्थी न किञ्चित् परिहास्यते ॥११॥ अहं संनोदयाम्चेनं यः कार्य साधयिष्यति । मुर्त्तमात्रं निःशब्दा भवत प्लवगर्षभाः ॥१२॥ पावनिः श्रेयसं वाक्यं किञ्चित प्रकथयाम्यहं । जाम्बवेन तथोतो तु वाक्ये वानरसंसदि ॥१३॥ सर्वा सा वानरचमूस्तूप्लो तमभितः स्थिता। सोऽब्रवीत् तु महावाहुनीम्बवो हरियूथपः ।।१४।। अगदाभिमुपः स्थित्वा संप्रकृष्टतनूरहः । ग्रहं जानामि तं वीरं वानरं वानरर्पभाः ॥ , यो गवा योजनातं कृतार्थः पुनरेवति । शलाकानिप्रविष्टा तु मंनिकन दृश्यते ।
१४३ सुन्दरकाण्ड सेव दूरस्थिता दृश्या भवत्यनभिसंवृता ॥१६॥ ततः कपिद्धतमस्तु जाम्बवान् तूप्तीकमासान्त सुखोपविष्टं। ग्रामस्त्रयामास कषिप्रवीरम् एकातणान्तं हनुमन्तमेकं ॥१७॥ इत्याः रामायणे सुन्दरकाण्टे समुद्रक्रमाणचिन्ता नाम प्रथमः सर्गः॥
१४४
रामायणं
II.
अनेकशतसाहस्री विपणां हरिवाहिनी।
जाम्बवान् समुदीक्ष्याध हनूमत्तमुवाच ह ।।१।।
मुख्यं वानरसैन्यस्य सर्वशास्त्रार्थकोविदं ।
तूप्लीमेकातमासाग्य हनुमन् किं न भापसे ॥२॥
यो युत्तो वुद्धिशास्त्राभ्यां यशसा विक्रमेण च ।
कर्मणां चाप्युपायज्ञः सोस्यां धुरि नियुज्यते ॥३॥
अथाब्रवीन्महातेजास्तारयो वानरोङ्गदः ।
अहमेतान् गुणान् मन्ये भूयिष्ठांश्च गुणोत्तरान् ॥४॥
वानरा वानरश्रेठे वपुष्मति हनूमति ।
एप वायोबल तुल्यस्तद्वेग व शीघ्रगः ॥१॥
हनूमान् वायुपुत्रस्तु कार्येत्र विनियुज्यतां ।
यशस्वी बुतिमांश्चैव रामसुग्रीवयोहितः ॥६॥
अनेन सह सख्यं च विहितं लोकवीरयोः ।
धर्मनुष्टमिदं कार्य लोकजुष्टं यशस्करं ।।७।।
प्रिपं वानरराजय करिष्यति न संगयः ।
इति वानरमुग्यस्य समनुशाय शासनं ॥८॥
अयोचुर्लनुमन्तं ते वाना वानरर्पों ।
स्नुमन् सरिराजस्ग सुयीवम्य समो कामि ॥ ॥
.. सुन्दरकाण्डं १४ रामलक्ष्मणयोश्चापि तेजसा च बलेन च । अरिष्टनेमिनो धाता वैनतेयो महावलः ॥१०॥ विक्रमश्चैव वेगश्च तेन तेनावकोयते । बलं बुद्धिश्च तेजश्च सवं च करिपुङ्गव ॥११॥ . विशिष्टं सर्वभूतानामात्मानं किं न बुध्यसे । अप्सराप्सरसां श्रेष्ठा विख्याता पुजिकस्थता ॥१२॥ अभिशापादभूत् तात वानरी कामपिणी। दुहिता करिमुष्यस्य कुतरस्य महात्मनः ॥१३॥ अजनेति परिख्याता पत्नी केशरिणः कपेः । अभिशापक्षयाजाता पुनश्च दिवि चारिणी ।।१४।। कपिवे चारुसाड़ी कदाचित् कामपिणी । मानुपं विग्रहं कृत्वा साक्षादमरवर्णिनी ॥१५॥ व्यचरत् पर्वतस्थाग्रे प्रावृष्यम्बुदसंनिभे । विचित्रमाल्याभरणा महालक्षोमवासिनी ॥१६॥ वस्त्रं तस्या विशालाक्ष्याः पीतरक्तं सुशोभनं । स्थितायाः पर्वतस्पाग्रे मारुतोपासरच्छनः ॥१७॥ स ददर्श ततस्तस्या वृत्तावू सुसंहतो। स्तनी पीनी च रुचिरौ सुचपो प्रियदर्शनी ॥१८॥ तां विशालायतीणों तनुमध्यामनिन्दितां । दृष्टुिव चारुसवाङ्गी मारुनः काममोहितः ॥१६॥ IV 19
१४६
रामायण
स तां भुजाभ्यां दीर्घाभ्यां पर्यधजत भाविनीं।
मन्मथाविष्टसर्वात्मा ते मातरमनिन्दितां ॥२०॥
तत्र सा कोपसंरक्ता सुनेत्रा वाक्यमब्रवीत् ।
एकपत्नीव्रतमिदं को नाशयितुमिच्छति ॥२१॥
अञ्जनाया वचः शुवा प्रत्यभाषत मारुतः ।
न वां हिंसामि कल्याणि मारुतो स्मि शुभानने ॥२२॥
मनसास्मि गतो यस्त्वां परिघज्य यशस्विनीं।
वीर्यवान् वुद्धिसंपन्नस्तव पुत्रो भविष्यति ॥२३॥
स त्वं केशरिणः क्षेत्रे संभूतो मितविक्रमः ।
मारुतस्यौरसः पुत्रस्तेजसा चासि तत्समः ॥२४॥
उच्चत्तं हि बमादित्यं बालो दृष्ट्वा महाचले।
गृहीतुकामः क्रीडार्थ गिरेरुत्पतितो दिवं ॥२५ ।।
शतानि त्रीणि तत्रोई योजनानां महाकपे ।
तेजसार्कस्य निर्धूतो न विषादं गतस्तदा ॥२६॥
भवत्युत्पतिते शीघ्रमन्तरीक्षं महाकपे।
क्षिप्तमिन्द्रेण वचं ते क्रोधाविष्टेन धीमता ॥२७॥
तत्राधापतितो दिव्यादन्तरीक्षात् कपे तव ।
हनुः शैलेन्द्रशिखरे वाम एप बभव्यत ।।२।।
ततस्तु नामधेयं ते हनूमानिति विश्रुतं ।
वं हि वायुसुतस्तात बलवान् कपिकुतरः ॥२६॥
१४. सुन्दरकाण्डं वयमच गतप्राणान तथा विक्रमोस्ति नः 1 तेजोवलसमायुक्तः पक्षिराजसमक्रमः ॥३०॥ त्रिविक्रमः पुरास्माभिः कृतो वित्तुः प्रदक्षिणः। त्रिःसप्तकृत्रः पृथिवी कृतास्माभिः प्रदक्षिणा ॥३१॥ तथा चौपधयो स्माभिः संचिता देवशासनात् । निष्पन्नममृतं याभिस्तदासीनो महतलं ॥३२ ।। स इदानीमहं वृद्धो व्यतिक्रान्तपराक्रमः । साम्प्रतं मृत्युकालोऽयं भवान् सर्वगुणान्वितः ।। ३३ ।। तज़िम्भस्व विक्रान्त प्लवतां प्रवरो क्यसि । यो हि विक्रमते धृष्टं विषमे पर्युपस्थिते ॥३४॥ पर्जन्यमिव भूतानि लोकस्तमनुजीवति । एतावान् पुरुषार्थी हि विक्रमस्य प्रयोजनं ॥३५॥ यस्य पौरुपमन्नन्ति मित्रस्वननवान्धवाः । ग्रमा इव शक्रस्य सफलं तस्य जीवितं ॥३६॥ युक्तो यो वुद्धिशास्त्राभ्यां प्रशस्तः पौरुषेण च । कर्मणां चाप्युपायज्ञः सो स्यां धुरि नियुज्यते ॥३०॥ तदप्रमेयं वचनं सन्धग्विज्ञाय तवतः । हनूमन्तमयोचुत्ते लयां गच्छेति वानराः ॥३॥ दर्शवस्व महातेतो लोके लोकाधिको दवस्ति । अप्रमेयाप्रमेयस्य पारं गच्छ महीधेः ।।३।।
१४८ रामायणं विस्मापय जगत् सर्व विक्रमस्व दिवं कपे। सीतापाश्चिरनष्टायास्त्वमा पदवीं चर ॥४०॥ कथ्यतां त्रिपु लोकेषु कर्म ते पुण्यकर्मणः । अमानुपमिदं कर्म लसनं लवणाम्भसः॥४१॥ यशसा योन्नयात्मानमायुपा चापि वान्धवान्। निर्देशसिया भतारं परिज्ञानेन राघवं ॥४॥ वीर्य द्रष्टुकामेयं सवी वानरवाहिती। उत्तिष्ठ करिशाईल लयस्व महार्णवं ।।३।। वायोरपि गति:पा हनूमन् या गतिस्तव । विपणान प्लवगान् सर्वान् हनूमन् किमुपेक्षसे ॥४॥ विक्रमस्व महावाहो विप्लुस्त्रीन् विक्रमानिव । समर्थो क्यनिलस्यापि गतिं गन्तुं सुदुर्गमां ॥४५॥ ततः कपीनां प्रवरेण चोदितः 'प्रतीतवेगः पवनात्मजः कपिः। प्रहर्षयंस्तां हरिवाहिनीं तदा चकार चूपं प्लवनाय विस्तृतं ॥४६॥ : इत्यार्प रामायणे सुन्दरकाण्डे हनूमत्तेजनं नाम द्वितीयः सर्गः ॥ -- सुन्दरका 281 III. . संस्तूयमानो हनुमान कायर्धत महाकपिः। समावियत लाइलं चरगो चान्तकोपमः ॥१॥ तस्य संस्तूपनानस्य वृद्धवानरपुङ्गवः। तेजसा पूर्वमागास्य नृपमासीत् तद्भुतं ॥२॥ यया चन्द्रमतो वृद्धा पूर्वते सागरोभसा । ववृधे स्तूयमानस्य तथा वीर्य स्नूनतः ॥३॥ यया विम्भते सिंहा प्रवृतः काननात्तरे। मारतस्योरमः पुत्रस्तया संप्रत्यनृम्भते ॥8॥ अशोनत मुग्वं तस्य जृम्भमाणस्य धीमतः । अम्बरीपोपमं दी विधूम व पावकः ।।१।। हरीणामुत्वितो मयांत संप्रदाटतनूरहः । अभिवान कपीन् वृद्धानिदं वचनमब्रवीत् ॥६॥ एवं भवतु विक्रम्य लयिष्यामि सागरं। कृतार्यश्च निवर्तिणे प्रहं मे प्रवङ्गमाः ॥७॥ यतस्तकृतोऽपि गत्तयं शतयोजन । अहमेतहामिप्यामि प्रीताः सन्तु वनोकसः ।।८।। वलं च मम वीर्घ च पिता पञ्च मम प्रभुः। मातश्च मम यदृत्तं सर्व तच्छ्रीतुमर्हय ॥१॥ ..
१५०
रामायणं .
प्रत्यया स्ववीर्यस्य कुलं वक्ष्यामि यादृशं ।
न विस्मयकृतादावानोत्सेकात् प्रवदाम्यहं ॥१०॥
इदं केशरिणस्तस्य पितुरासीन्मया श्रुतं ।
मम जन्म यथासत्यमद्भुतं मातस्थिनः ॥११॥
पश्चिमस्थ समुद्रस्य तीर्थ पुण्यमभिष्टुतं ।
प्रभासमृषयो यत्र निमज्जन्ति समाहिताः ॥१२॥
तत्राथ धवलो नाम दुष्टः कश्चन दिग्गजः ।
स तानृपीन् भीमवलो जघात किल वीर्यवान् ।।१३॥
तडपस्पर्शनं पुण्यं गच्छन्तमृषिपूजितं ।
भरद्वानमृषिं तत्र सोऽभ्यद्वङ्गतस्तदा ॥१४॥
ततः पर्वतकूटाभः पिता मम महाबलः।
तं ददर्श महात्मानं स्तिना समभिद्रुतं ॥१५॥.
स तु तूर्ण महाभीमं चूपं कृत्वा पिता मम ।
तस्योपरिष्टान्यपतत् कुन्जरस्य तस्विनः ।। १६ ।।
स नखैश्च सुतीक्ष्णाग्रर्दशनैश्च महावतः ।
संप्रमध्याक्षिणी तस्य बिभेद कपिकुजरः ॥ १७॥ .
अवप्नुत्य च वेगेन पिता मम कपीश्वरः ।
तस्य वत्रादुभी दस्तावुजहार बत्लादल्ली ।।१८।।
ताभ्यामेव जपाननं दत्ताभ्यामेव वेगितः ।
स पपात हतो भूमौ नागो नग श्वापरः ॥१६॥
. सुन्दरकाण ૧૫૧ तस्मिन् एते गजे रौढ़े गृहीला पितरं मुनिः। अाजगाम मुनिभ्यश्च न्यवेद्यत तं हतं ॥२०॥ . यो सौ रौद्रो गजः पुण्यं तीर्थमुत्सादयत्यलं । सोग्नेन कपिराजेन निहतो लिष्टकर्मणा ॥२१॥ परस्परेण संगम्य.प्रीतो मुनिगणोब्रवीत् । पदिच्छति कपिस्त वामस्मै प्रदीयतां ।।२।। ततस्ते मुनयः सर्वे वरमस्मै दास्तदा । पित्रे मम महात्मानी वरं वेदविदां वराः ॥२३॥ ततो मम पिता वन्ने पुत्रं मारुतविक्रमं । द्वितप्रसादादिच्छेयं कामपिणमव्ययं ॥४॥ ततस्ते मुनयः प्रीता अब्रुवन् पितरं मम । भविष्यति सुतस्ते हि यथोद्दिष्टो महाकपे ॥२५ ।। इति लब्धा वरं हष्टः पिता मम महाबलः । वितहार यथाकामं वनेषु मधुगन्धिषु ।।२६।। ततो मे वर्तमाना सा यौवने जननी पुरा। विचचाराजना नाम प्रोक्तं जाम्बवता यथा ॥२०॥ दुहिता वानरेन्द्रस्य कुंजरस्य महात्मनः । संवृद्धा मलये दिव्ये पर्वते कामपिणी ॥२८॥ सागरेसा शिरस्त्राता रत्तचन्दन पिता । प्रकोर्य केशांस्तोपाठींस्तस्यौ मलयमूईनि ॥२६॥ -
१५२
रामायणं
यूपयौवनसंपन्नां तां दृष्ट्वा मारुतस्तदा ।
वालभ्यां संपरिधन्य ततः प्राजलिरब्रवीत् ॥३०॥
मारुतो स्मि विशालाक्षि प्राणः सर्वशरीरिणां ।
अवशस्त्वामभिगतः कन्दर्पशरपीडितः ॥३१॥
ममाभिगमनाहोपं न प्राप्स्यसि वरानने।-
वानरेन्द्रश्च तें पुत्रो भविष्यति महावलः ॥३२॥
मम लक्ष्मीञ्च तेजश्च बलं वीर्य च यादृशं ।।
तादृशेनोपपनस्ते पुत्रः शीघ्रं भविष्यति ॥३३॥
इत्येवं मारुतः श्रीमान् जनन्यै मे ददौ वरं।
प्राणदः सर्वभूतानां कुताशनसखो निलः ॥४॥
वेगवानप्रमेयश्च वायुराकाशगोचरः ।
तस्यादं भीमवेगस्य शीघ्रगस्य महात्मनः ॥३५॥
मारुतस्यौरसः पुत्रः प्लवने नास्ति मत्समः ।.
उत्सहे चापि वित्तीमुलिखतमिवाम्बरं ॥३६॥
मेरुं गिरिमसङ्गेन परिगन्तुं सहस्रशः।
ममोरुभुतवेगेन भविष्यति समुदतः ॥३०॥
संमूर्छितमहायानः समुद्रो वरुणालयः ।
वाहवेगप्रणुन्नेन समुद्रेण समुत्सहे ॥३॥
सवीं पावयितुं लङ्कां सपर्वतवनगुमां।
पत्रगाशनमाकाशे पतत्तं पक्षिसेविते ॥३॥
सुन्दरकाण्डं १५३ अभिभूय नवनाथु लङ्का संपादये ध्रुवं । संस्पृशन् भुवमागतुं पुनरप्यमुत्सहे ।।४० ।। उदयाडत्थितं चाहं स्वतंतोरश्मिमातिनं । अनस्तं गतमादित्यमप्यतिक्रान्तुमुत्सहे ॥४१ ।। उरुवेगेन महता भीमेन परिकर्पिणा । उत्सहेर परिक्रान्तुं सर्वानाकाशगोचरान् ।।४।। हरिष्ये चोरुवगेन प्लवमानो महार्णवं । लतानां विविधं पुष्पं पादपाना च सर्वशः ।।४।। अनुवन्धेन पुप्पाणां विविधेन सुगन्धिनां । भविष्यति च मे पन्याः स्वर्गमार्ग इवाम्बरे ॥४४॥ पार्श्वे तु मलयस्यास्य रम्ये प्रस्रवणे गिरौ। त्यजन्तु हरयः शोकं निौकमिव पन्नगाः ॥४५॥ वलं कि सुमन्मन्ये ग्रात्मनः प्लवनं प्रति । कारण चाभिधास्यामि श्रोतुमिच्छ्य तत्पराः ॥४६॥ ततो निःशब्दसंवृत्ते विस्तीर्णे ज्ञातिमण्डले । पव॑नस्यात्मनः श्रीमान् हनूमान् वाक्यमब्रवीत् ॥ ४ ॥ तर किल्ल मया बाल्ये मातुरुल्सङ्गशायिना । जवापीडनिभस्ताम्रो वालसूर्यो निरीक्षितः ॥४॥ तत्र कौतूहलं जातं मम स्प्रष्टुं दिवाकरं। चापलात् क्षेत्रदोषस्य मार्तण्डमनुगच्छतः ॥४॥ IN 20 ૧૫કે .. रामायणं बनन्या गिरिसकाशादकाडुत्पत्य सवरः । दीर्घ कृत्वात्मनः काधमाकाशं नातवानकं ॥१०॥ समासाग्य तु दीप्तांशुं भास्करं ज्वलनप्रभं। निर्दग्धः यतितस्तेन तस्मिन्नेव शिलोचये ॥५१॥ मया च पतता तत्र स्वर्गात्रः शर्करीकृतं । शिखरं च गिरेस्तस्य शिलाच समनः शिलाः ॥५२॥ तदिदं विकृतं.गात्रं हनुदेशे निरीक्ष्यतां । येनास्मि कारणेनादं रुनूमानिति विश्रुतः ॥१३॥ तदहं वानरान् सर्वानदप्रमुखान् भयांत् । सुग्रीवान्मोक्षयाम्येको लसनेन महोदधेः ।।४।। विमलं घोरमाकाशमुत्पतिष्यन्तमेव हि । इक्ष्यन्ति निपतन्तं च सर्वभूतानि वानराः ॥५५॥ महामेघप्रतीकाशं मां द्रक्ष्यन्तिं दिवौकसः । नभ श्रावृत्य बाहुभ्यां ग्रसमानमिवाम्बरं ॥५६॥ विधमिष्यामि जीमूतान् कम्पयिष्यामि पर्वतान् । सागरं क्षोभयिप्यामि प्लवमानः समाहितः ॥७॥ मनस्विनाधर्मवर्तामहासंहननायोः । ऋष्यमूके निवसतोः भूयो राजपुत्रयोः ॥५॥ तयोः प्रियं करिष्यामि वैदेहीलम्भनं महत् । .. अानपिप्यामि वैदेहीं रामस्य महिषीं प्रिंयां ॥५६॥ .
. सुन्दरकाण्ड ૧૫૫ विस्तृत्व गरुडः पक्षौ लरनिव महोरगं । विरिष्यामि वेगेन अाकाशं विहणालयं ॥६०॥ इदैव मां प्रतीक्षधं सर्वे वानरपुङ्गवाः । अहमेतहमिष्यामि योजनानां शतं द्रुतं ॥६॥ अादित्यचन्द्रचरिते ग्रहनक्षत्रसेविते । वैनतेयस्य वा शक्तिर्मम वा मारतस्य वा ॥६२ ।। ते सुपर्णराजाच्च मारताच्च महानवात् । न तडूतं प्रपश्यामि यो मां द्रुतमनुव्रजेत् ॥ ६३ ।। निमेषान्तरमात्रेण निरालम्वनमम्बरं। सहसा निपतिष्यामि घनाद्विदिवाम्चरे ।। ६४॥. भविष्यति च मे नृपं नवमानस्य सागरं । विलोर्विक्रममाणस्य यथा देवासुरे पुरा ।।६।। बुद्ध्या यथा च पश्यामि शंसतीव मनश्च में। अहं द्रक्ष्यामि.वेदेही प्रमोदधं प्लवङ्गमाः ।। ६६॥ मारुतस्य समो वेगे वैनतेयसमो वले । अयुतं घोजनानां किगच्छेयमविचारयन् ।। ६७॥ वासवस्य सववस्य ब्रह्मणो वा स्वयम्भुवः। विक्रम्य सहसा हस्तादानपेयं सुधांमदं ।।६।। चन्द्रादपि तथा कान्तिं सूर्यादपि तथा प्रभा। लङ्कामपि समुन्निप्य सीतां तामहमानये ॥६॥ .
१५६ . रामायणं, तमेवं वानरश्रेष्ठं गर्जतं मरुतः सुतं । प्रत्युवाच शुभं वाक्यमङ्गदोग्ध विशारदः ।। ७०॥ वीर केशरिणः पुत्र वीर्यवान् मारुतात्मन । ज्ञातीनां सुमहाशोकस्त्वया प्लवग नाशितः ॥७॥ तव कल्याणरुचयः कपिमुख्याः समागताः। मङ्गलान्यथ सिद्ध्यर्थ करिष्यन्ति प्लवङ्गमाः ॥७॥ वार्षीणां प्रसादेन कपिवृद्धमतेन च । गुणां च प्रसादन प्रक्रम त्वं महार्णवं ॥७३॥ स्थास्यामश्चकपादन घावदागमनं तव । स्वगतानि दिजीवानि सर्वेषां नः प्लवङ्गम ॥७॥ एवमुक्तः परिषदा सो नदेन च चानरः । अभिवावाभिवाग्यांश्च व्यजृम्भत महाकपिः ॥७॥ वीक्षां चक्रे च.संहष्टः समन्ताद्वानरर्पभान्। उत्पत्य च करिस्तूर्णमुवाच हरियूधपान् ॥७६॥ क्रामन्तं वईमानं च धरणी मां न धारयेत् । लवतो दिममाधारं न करिष्यति मेदिनी ।।७।। उच्छ्रितं गेलशिखरं विशालं सुदृठं महत् । ज्ञायतां तत्र गच्छामी यन्मे वेगं सहिष्यति ॥७॥ पार्थे हि मलयस्यायं रम्यः प्रस्रवणो गिरिः। ग्रारुकीनं क्रमिष्यामि सागरं सरितां पतिं ॥७॥ -- सुन्दरकाण्डं ११५७ IV. एवं तस्य ब्रुवाणस्य सर्वे ते वानरर्षभाः। . चक्रुः प्रणामं मुदिताः शक्रस्येव मरुद्रणाः ॥१॥ तस्य पुष्पवती चित्रां वनमालां महात्मनः । चक्रुस्ते वानरश्रेष्ठाश्चन्दनरगदादयः ।।२।। स तैः परिवृतः श्रीमान् वानरैर्वानरर्षभः । प्रारुरोक्ष गिरिश्रेष्ठं महेन्द्रमरिमर्दनः ॥३॥ वृतं नानाविधैर्वृतमृगसेवितशादतं । लतावितानसंन्नं नित्यपुष्पफलद्रुमं ॥४॥. मत्तद्विजगणीढुष्टं सलिलोत्पीडसंकुलं । सिंहशार्दूलचरितं मत्तमातङ्गसेवितं ॥५॥ महद्भिरुच्छ्रितः शृङ्गलिखन्तमिवाम्बरं । सर्वसत्वालयं श्रीमत्तानुमन्तं समन्ततः ॥ ६॥ स तस्य शिखरे श्रीमान् महेन्द्रस्य महाकपिः। विरराज महातेजा द्वितीय इव पर्वतः ॥७॥ स पयां पीडितस्तेन कपिना पर्वतोत्तमः। ररास सिंहाभिहतो महामत्त इव दिपः ॥८॥ मुमोच सलिलोत्पीड विशीर्णशिखरोच्छ्यः । वित्रस्तकपिमातङ्गः प्रकम्पितमहादुमः ॥१॥ ..
१५८ रामायणं शिलान्तरगताः सपी पीयमाना महाविषाः। सधूमन्वलितं घोरं मुमुचुवलनं मुखेः ॥१०॥ नागगन्धर्वमिथुनेर्मानसंसर्गकर्कशै'। ::: उत्पतनिर्विरङ्गश्च विचाधरगणैरपि ।।.११॥ .. त्यन्यमानमहासानुः संप्रलीनमहोगः । पृथुशृङ्गशिलोद्वातस्तदाभूत् स महागिरिः ।।१२।। ऋषिभिस्त्राससंभ्रान्तस्त्यज्यमानः स लक्ष्यते। सीदनं महति कान्तारे नायहीन इवाधगः ॥१६॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे समुद्रलचनव्यवसायो नाम तृतीयः सर्गमहेन्द्रारोहणं नाम चतुर्घः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं
૧૫
V.
.
ततो रावणनीतायाः सीतायाः शत्रुकर्षणः ।
श्येप पदमन्वेष्टुं चारणाभ्यर्चिते पथि ॥१॥
स ददर्श महाघोरं सागरं वरुणालयं ।।
अपारमिव गर्नन्तं महोगनिषेवितं ॥२॥
स तिष्ठन् पर्वतस्याये प्रवभौ हंरिपुङ्गवः ।
लोकानिव पुरा विप्लुः क्रमिष्यन् विक्रमखिभिः ॥३॥
ततो देवाः सगन्धर्वाः सिद्धाश्च परमर्पयः ।
जातकौतूदलास्तत्र द्रष्टुकामास्तद्दुत्तं ॥४॥
पार्थिवानि च भूतानि सागरान्तर्गतानि च।.
शैलहुमनिवासीनि तस्युस्तत्र समन्ततः ।।५
प्रणम्य तु महाबाहुर्देवताभ्यः समाहितः ।
चन्द्रसूर्यमहेन्द्रेभ्यः पवनाय स्वयम्भुवे ॥६॥
महेश्वराय स्कन्दाय यमाय वरुणाय च ।
रामलक्ष्मणसीताभ्यः सुयीवाय महात्मने ॥७॥
ऋपिन्यश्च पितृभ्यश्च यतेन्द्राय च धीमते ।
भूतेभ्यश्चाजलिं कृबा प्लवनाय महोद्धेः ॥८॥
ज्ञातीच संपरिघन्य कृवा चाभिप्रदनिणं ।
अरिष्ट मार्गमातिष्ठत् पुण्यं वायुनिषेवितं ॥१॥
१६०
रामायणं
पुनरागमनायेति वानररभिपूजितः ।
प्रगृह्य स महाबाद्न् लकाभिमुखसंस्थितः ।।१०।।
समाक्रामत् स तं शैलं स चचाल महागिरिः ।
गिरेराक्रम्यमाणस्थ तस्वस्तरुणाकुराः ॥११॥
मुमुचुश्चन्दनरसं रक्तमुत्पलगन्धयः ।
गैरिकाजनसंनिष्टा हरितालसमावृताः ॥१२॥
व्यशीर्यन्त गिरेस्तस्य शिलाश्च समनःशिलाः।
शैलातागताः सपीः पीडामाना महाविषाः ॥१३॥
सधूमं ज्वलनं धोरै समृनुस्ते महावलाः।
समाक्रातो वलवता वानरेण महागिरिः ॥१४॥
मुमोच पाएंडरा धाराः सलिलस्य समन्ततः ।
सिद्धचारणजुष्टानि किन्नरश्चरितानि च ॥१५॥
गिरराक्रम्यमाणस्य शिखराणि चकम्पिरे।
तणां पुष्पिताग्राणां सर्वपुष्यमशीर्यत ॥१६॥
तेन पादपमुक्तेन कुसुमेन सुगन्धिना।
सर्वतः संवृतः शैलो बभौ पुष्यमयो यथा ।। १७ ।।
पट्यां दृम्मवस्थानं स कृत्वा कपिकुजरः ।
विकुच्य कणी हनुमानुत्पपात महाबलः ॥१८॥
तहरुवेगोन्मथिताः शालस्यन्दनचन्दनाः ।
उत्पतन्तं समुत्येतुर्दनुमन्तं सुपुष्पिताः ॥१६॥
सुन्दरकाण्ड समुन्मधितवेगास्ते नगेन्द्रवनरोहिणः । सस्कन्धविटपा भनाः समुत्पेतुः समन्ततः ॥२०॥ · तस्थ वेगोडुतैः पुष्यैः शरीरं शुशुभे चितं ।' ताराभिरतिताम्राभिरुदिताभिरिवाम्बरं ॥२१॥ तस्याम्बरगतौ वा शुशुभाते प्रसारितौ। अमलाविव निस्त्रिंशी निर्मुक्ती भुजगाविव ।।।। मुखे पिङ्गाक्षमुख्यस्य मन्ती परिमण्डले । चक्षुषी संप्रकाशते शनिश्चरखुधाविव ॥२३॥ तस्य वानरसिंहस्य क्रममाणस्य सागरं। कक्षान्तरगतो वायुमित इव गर्नति ॥४॥ लाडूलं च समाविदं प्रभावात् तस्य शोभते । अम्बरे वायुपुत्रस्य शक्रधन इवोच्छितः ।।५।। स्फिग्देशेनातितानेण रराज स महाकपिः । मक्ता दारितेनेव गिरिगरिकधातुना ।।२६।। पतत्पतगसंपाते व्यावतं शुशुभे कपिः। प्रवृद्ध व मातङ्गः कनया वध्यमानया ॥२७॥ यं यं देश समुद्रस्य म जगाम महाकपिः। सस तस्याङ्गवातेन सोन्माद् इव तक्ष्यते ॥२८॥ प्लवमानं समीक्ष्याय भुतगाः सागरालयाः । व्योनि तं कपिशार्दूलं सुपर्णमिव मेनिरे ।।६।। : F 21 रामायणं दशयोजनविस्तीणीं दृष्ट्वा त्रिगुणमायतां ।। छायां वानरराजस्य बलना विस्मयं गताः ॥३०॥ श्वेताने मेघरानीव वायुपुत्रानुगामिनी। तस्य सा शुशुभे आया प्रवृद्धा लवणाम्भसि । खे पुरा वैनतेयस्य हरिष्यत इवामृतं ॥३१ ।। . इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे हनुमत्प्लवनं नाम पञ्चमः सर्गः॥
सुन्दरकाण्ड VI. ससागरमनाधृष्यं मयेन वरुणालयं । जगामाकाशमाविण्य वेगेन गरुडो यया ।।१।। ततो देवाः मगन्धवीः सिद्धाश्च परमर्पयः । अब्रुवन् सूर्यसंकाशां सुरसां नाममातरं ॥२॥ अयं वायुसुतः श्रीमालासयिप्वति सागरं। । हनूमान् नाम तस्य वं मर्त्त विनमाचर ॥३॥ राक्षसीपमास्थाय सुघोरा पर्वतोपमा । दंष्ट्राकरालपिड़ावं वक्रां कृत्वा नभःस्पृशं ॥४॥ वलं विज्ञातुमिच्छामः सत्वं चास्य महात्मनः । कं करिष्यत्युपायं वा विपादं वा गमिष्यति ॥५॥ एवमुक्ता तु सा देवी देवतैरभिसत्कृता। समुद्रनये तरसाधारयद्राक्षसी तनुं ॥६॥ विकृतं च विनूपं च कृत्वा चूपं भवावहं। प्लवमानं हनूमन्तं समावृत्त्वेदमब्रवीत् ॥७॥ मम भक्ष्यः प्रदिष्टस्त्वं सेन्द्रः सुरगणैः कपे। छायां गृह्णामि भूतानां प्रविशेदं ममाननं ॥८॥ एवमुक्ताः सुरसया प्राजलिवीनार्पभः। विपणावदनः धीमानिदं वचनमब्रवीत् ॥६॥ रामो दाशरथिः श्रीमान प्रविष्टो दण्टकं वनं । :
१६४ रामायणं लक्ष्मणेन सह धात्रा पत्न्या च सह सीतया ॥१०॥ जनस्थाननिमित्तं च बहवरस्य राक्षसः । जहार भावी वैदेहीं रावणो राक्षसाधिपः ॥११॥ तस्याः सकाशं चास्यामि दूतो रामशासनात्। कर्तुमर्हसि रामस्य सख्यं विषयवासिनि ।।१२।। अहं तु मैथिली दृष्ट्वा रामं चालिष्टकारिणं । ग्रागमिष्यामि ते वत्री सत्यमेतद्रवीम्यहं ।। १३ ।। एवमुक्ता हनूमता सुरसा कामपिणी। अब्रवीनातिवर्तन्ते केचिदेतन्मुखं मम ॥१४॥ एवमुत्ताः सुरसया क्रुडो वानरपुङ्गवः । अब्रवीत् कुरु तदनं येन मां भक्षयिष्यसि ॥१५॥ इत्युक्का सुरसां क्रुद्धस्त्रिंशयोजनमायतः । दशयोजनविस्तारो बभूव पवनात्मनः ।।१६।। तदृष्ट्वा सुमढूपं राक्षसी घोरदर्शना । चकार सुरसा वत्री दशयोजनमायतं ।।१७।। तां दृष्ट्वा दशविस्तारां सोभूविंशतियोजनः । दृष्ट्वा विंगतिविस्तारं सा त्रिंशयोजनाभवत् ॥१०॥ त्रिंणयोतनिकां दृष्ट्रा चवारिंगहतो व्यसौ। चवारिंशद्तं दृष्ट्वा सा तु पञ्चागतं गता ॥११॥ स तां पञ्चाशतं दृष्ट्वा पष्टियोतनिकोऽभवत् । .
શક્ષ
सुन्दरकाण्डं
पष्टियोतनिकं दृष्ट्वा साभूत् सप्ततियोजना ॥२०॥
सप्तत्यां रानसीं दृष्ट्वा अशीत्येवं गतो त्यती।
अशीतिकं च तं दृष्टा सांभूनवतियोनना ॥२१ ।।
नवत्या राक्षसों दृष्ट्वा सोज्वच्छतयोजनः ।
शतयोजनविस्तारं तं दृष्ट्वा रानसी ततः ।।२२।।
चकार सुरसा वनांशतयोजनमायतं ।
अलं खेदेन महता प्रविशस्वो मम ॥२३॥
दीपनिदं सुरसाया विलोक्य नियोपमं ।
स संक्षिप्यात्मनः कार्य जीमूत इव मारुतिः ॥२४॥
तस्मिन् मुदत हनूमान् बभूवाङ्गुष्ठमात्रकः ।
सो भिपत्य महावत्रो निप्पत्य च महाजवः ॥२५॥
अन्तरीक्षे स्थितः श्रीमानिदं वचनमब्रवीत् ।
दाक्षायणि प्रविष्टोग्र तव व नमोस्तु ते ॥२६॥
गच्छामि यत्र वेदेही सत्यं वचनमस्तु ते।
तं दृष्ट्वा वदनान्मुक्तं चन्द्रं रानमुखावि ॥२७॥
ग्रनवीत् सुरसा देवी स्वेन रूपेण वानरं।
ग्रसिदौ हरिष्ठ गच्छ सौम्य पयासुखं ॥२८॥
समागमय वेदेव्या रामं दशरथात्मजं ।
अद्वितीयं हनुमतो दृष्ट्वा कर्म सुटुष्करं ।
साधु साधिति भूतानि शशंसुमारुतात्मनं ॥२॥
रामायणं VII. तस्मिन् प्लवगशार्दूले प्लवमाने हनूमति । इक्ष्वाकुकुलमानार्थी चिन्तयामास सागरः ॥१॥ साहाय्यं वानरेन्द्रस्य यदि नादं हनूमतः । करोमि क्रममाणस्य लोके वाच्यो भवाम्यहं ॥२॥ अहमिक्ष्वाकुनाथेन सगरेण विवर्धितः । इक्ष्वाकुसचिवश्चायं नावमन्तुमिहार्हति ॥३॥ तथा मया विधातव्यं विग्राम्यति यथा कपिः । शेष दि मयि विश्रान्तः सुखेनाभिपतिष्यति ॥४॥ इति कृत्वा मतिं साधी समुद्रस्थितमम्भसि । हिरण्यना मैनाकं समुद्रो गिरिमब्रवीत् ॥१॥ बमिकासुरसंघानां पातालतलवासिनां । देवराजेन मैनाक परिघः संनिवेशितः ॥६॥ वं चैवाज्ञातवीर्याणां पुनरेवोत्पतिष्यता। पातालम्याप्रमेयस्य द्वारमावृत्य तिष्ठसि ॥७॥ तिर्यगू मधश्चैव गतिस्ते शैल वर्तितुं । तस्मात् त्वां चोदयाम्यस्माहुत्तिष्ठ नगसत्तम ॥८॥ य एप कपिशाईलो ममोपवैति वीर्यवान् । रुनूमान् नाम कार्यार्थी भीमकमी खमाप्लुतः ।।६।।
- . सुन्दरकाण्डं तस्य सक्यं मया देयमिक्ष्वाकुहितकाम्यया । मम चेक्ष्वाकवः पूज्या गिरे पूज्यतरास्तव ॥१०॥ कुरु साहाय्यमस्माकं नातः कार्य वयान्यथा । कर्तव्यं सुकदां कार्य क्यान्य वचनान्मम ॥११॥ सलिलाटूईमुत्तिष्ठ तिष्ठत्येप कपिस्त्वयि । अस्माकमतिथिर्वेष पूज्यश्च प्लवतां वरः ।।१२।। चामीकरमहानाम नागगन्धर्वसेवित ।' हनुमान् वयि विश्रान्तो मम शेपं क्रमिष्यति ॥१३॥ काकुत्स्थस्यानृशंसस्य मैथिल्याश्च विवासनं। : प्रमं च प्लगगेन्द्रस्य समीक्ष्योत्थातुमर्हसि ।।१४।। हिरण्यनाभस्तद्वचो निशम्य लवणाम्भसः । उत्पपात बलात् तूर्ण महागुमलतावृतः ॥ १५ ॥ ततो नीलात् समुद्रस्य सलिलात् प्रज्वलत्रिव । उत्पपात महातेजाः पर्वतः सूर्यसंनिभः ।।१६।। स सागरतलं भिवाविराटुत्थितस्तथा । यथा जलघरं-भिवा दीप्तरश्मिदिवाकरः ॥१७॥ शातकुम्भमयः पढ़ेः सकिन्नरमकोरगैः। ग्रादित्योदयसंकाशेरुलिखतिरिवाम्बरं ॥१८॥ तस्य ताम्बूनदेः शृङ्गे पर्वतस्य समुच्छ्रितैः । याकाणं रत्नसंकाशमभवत् काचनप्रभं ॥१६॥ .
१६८
रामायणं
जातपमयेः शृङ्गः सोभवहिरिसत्तमः ।
आदित्यवर्णसंकाशो भ्राजमानः स्वयंप्रभैः ॥२०॥
समुत्थितमङ्गिन हनूमानयतः स्थितं ।
मध्ये लवणतोयस्य विघ्नोग्यमिति बुद्धवान् ॥२१॥
तमभ्युत्थितमत्यर्थं महावेगो महाकपिः ।
तरसाच्छादयामास जीमूत इव मारुतिः ॥२२॥
स तथाच्छादितस्तेन कपिना पर्वतोत्तमः ।
बुद्दा तस्य कपेगं जहर्प च ननाद च ॥२३॥
स तमाकाशगम्भीरमाकाशस्थमवस्थितं ।
कृष्टः प्रीतियुतं वाक्यमब्रवीत् पर्वतः कपि ॥२४॥
मानुपं धारयन् त्रुपमात्मनः शिखरे स्थितः ।
पूर्वके राघवस्यायमुदधिः संप्रवर्धितः ॥२५॥
सवां रामहिते युक्तं प्रत्यर्चयितुमिच्छति ।
कृते हि प्रतिकर्तव्यमेप धर्मः सनातनः ।। २६॥
सोऽयं त्वत्प्रियकामार्थी तत्त्वं संवस्तुमर्हसि।:
बनिमित्तमनेना बहुमानात्-प्रचोदितः ।।७।।
उत्तिष्ठ पर्वतश्रेष्ठ विधान्तो वै गमिप्यति ।
योजनानां शतं सायं कपिरेप समादितः ॥२८॥
तव सानुपु वित्रम्य शेपं प्रक्रमतामिति ।
दुष्करं कृतवान कर्म वमिदं वानरेचर ॥२६॥
सुन्दरकाएउं १६६ निपत्य मम शृङ्गेषु विधम्येह यथासुखं । तदिदं गन्धवत् स्वाहु शुचि मूलफलं बहु ॥३०॥ • समास्वाय हरिश्रेष्ठ विधात्तोवै गमिष्यसि । अस्माकमपि संबन्धः कपिमुख्य महांस्त्वयि ॥३१ ।। प्रथितत्रिपु लोकेषु महागुणपरिग्रहः । वेगवतः प्लवत्तो ये प्लवगा मारुतात्मज ॥३२॥ तेषां मुख्यतमं वामहं पवनात्मन। अतिथिः किल पूजार्कः संप्राप्तः प्राकृतो क्यपि ।। ३३ ।। धर्मज्ञश्च कषिश्रेष्ठ किं पुनर्यादृशो भवान् । वं हि देववरिष्ठस्य मारुतस्य महात्मनः ॥३४।। पुत्रस्तस्यैव वेगेन सदृशः कपिकुञ्जर। पूजिते त्वयि पूताळं पूजां प्राप्नोति मारुतः ॥ ३५ ॥ तस्मात् पूजाह एव वं शृणु चाप्यत्र कारणं । एवमुक्तस्तु हनुमान् सुनाभेन महात्मना ॥३६॥ अत्तरीक्षगतः श्रीमान् मारुतस्यात्मसंभवः । 'स तु दृष्ट्वा महावीर्य पर्वतं देमभूपितं ॥३७॥ मणिरनाकरं दिव्यं मुनाभमिदमब्रवीत् । समुद्रस्याप्रमेयस्य महामकरसंकुले ॥३॥ किं त्रमतर्जले श्रीमान् विगाठो ब्रूहि कारण। एवमुताः शुभं वाक्यं सुनाभः पर्वतोत्तमः ॥३॥ .. 1 - १०० रामायणं प्रत्युवाच हनूमन्तं वाक्ाज्ञो वाक्यकोविदं। .. ण पक्षवन्तः पुरा शैला बभूवुः शीघ्रगामिनः॥४०॥ व्रजन्ति स्म दिशः सी गरुडानिलरंहसः। .. ततस्तेषु प्रयातेषु देवसंघाः सहस्रशः ।।४।। भूतानि च भयं जग्मुस्तेषां पतनशचया । ततः क्रुद्धः सहस्राक्षः पर्वतानां सहस्रशः ॥४२॥ , पक्षांश्चिच्छेद वत्रेण तत्र तत्र शतक्रतुः । स मामुपागतः क्रुद्दो वमुग्यम्य देवराट्।।४३.1. ततो हे सहसा क्षिप्तः पवनेन महात्मना। अस्मिंलवणतोये च विक्षिप्तो वानरर्पभ ॥४॥ गुप्तपक्षः समर्थश्च तव पित्राभिरक्षितः। तदा गिरीणां सर्वेषां हिन्धमानान् महात्मना ।।४।। पक्षान् दृष्ट्वा महेन्द्रण प्रविष्टोज्दं महार्णवं । :. सोहमिन्द्रभयात् तात प्रविष्टो वरुणालयं ॥४६ ।। वसाम्यन्तले धोरे भोगवानिव पन्नगः । हिरण्यनाभो नाचाहं काञ्चनः पर्वतोत्तमः ॥ ३७॥ मा भैपीविनमात्र वं बीमदमुत्थितः । ततो मानयामि बां मान्यस्याति सुतो मम ॥४॥ एप मे वयि संवन्धः कपिमुख्य महागुणः। . . . तस्मिन्नेवं गते कार्ये सागरस्य ममेव च ॥४॥ क
सुन्दरकाण्डं १७१
प्रीतिं प्रीतिमतः कर्तुं बमर्हसि महाकपे।
श्रममोक्षाय पाचार्ये गृहाण च कपीश्वर ॥५०॥
प्रीतिं च वनुमन्यस्व प्रीतोऽस्मि तव दर्शने।
इत्युक्ताः शैलराजेन दनूमान् मारुतात्मजः ॥५१॥
अब्रवीत् कृतकृत्योऽस्मि विश्रात्तश्च नगोत्तम।
प्रीतोऽस्मि कृतमातिथ्यं हार्दिक्यं चापि दर्शितं ।।५।।
त्वरया कार्यहतोमै कालश्चैवातिवर्तते।
क्रमिप्यता प्रतिक्षातं मया च ज्ञातिमण्डले ॥५३॥
अप्राप्त योजनशते नातरास्थयमित्युत।
तस्मादिक न तिष्ठामि वयि पर्वतसत्तम ।।५।।
स्पृशामि वालमडल्या मानितोऽस्तु भवानिति।
इत्युक्त्वा पाणिना शेलं संस्पृश्य हरिपुड़वः ॥५५॥
पितुः पन्थानमास्थाय जगाम प्रहसन्निव।
स पर्वतसमुद्राभ्यां वहुमानादवेक्षितः ॥५६॥
पूतितश्चोपपन्नाभिराशीभिरनिलात्मनः ।
शुशुभे सुमहातेजा महाकायो महावलः ॥७॥ , ''
वायुमार्गे निरालम्वे पक्षवानिव पर्वतः।
सेविते,वारिधाराभिः पतंगैश्च निषेविते ॥१८॥
: चरिते कोशिकाचार्य रेरावणनिषेविते ।
सिंहकुन्जरशाईलतुरगोरंगवाहनः ॥१६॥
रामायणं
विमानः संपतद्विश्च विविधैः समलंकृते।
ग्रहचन्द्रार्कनक्षत्रतारागणनिषेविते ॥६॥
महर्षि वगन्धर्वयक्षराक्षससेविते ।
आयाते पक्षिसंघानां पक्षिराडिव सोज्वजत् ॥ ६१ ॥
कृतपुण्यैर्महाभागैः स्वर्गवद्विरलंकृते ।
वहता हव्यमत्यन्तं सेविते चित्रभानुना ॥६॥
पाण्डारुणवर्णानि नीलमाजिष्ठकानि च ।
कपिना कृष्यमाणानि महाभ्राणि चकाशिरे ।। ६३ ।।
वनाशनीनां संपाते वधाशनिविभूषिते।
वनाशनिनिपाताच पावकरुपशोभिते ।। ६8 ।।
प्रविशन्नधतालानि निष्पतंश्च पुनः पुनः ।
प्रच्छनच प्रकाशश्च चन्द्रमा इव लक्ष्यते ॥६५॥
तत् तु भीमं हनुमतो दृष्ट्वा कर्म सुदुष्करं ।
देवता अभवंस्तुष्टाः सर्वे च परमर्षयः ।। ६६ ।।
नागगन्धर्वदितेयास्तत्रस्थास्तेन कर्मणा।
काधनस्य सुनाभस्य परितुष्टश्च वासवः ।। ६७॥
दं चोवाच वचनं खस्यस्तं देवतः सह ।
सुनाभं पर्वतश्रेष्ठं स्वयमिन्द्रः मुरेश्वरः ॥६॥
दिरणयनाभ गेलेन्द्र परितुष्टोऽस्मि ते भृशं ।
अभयं ते प्रयच्छामि तिष्ठ सौम्य ययासुसं ॥६६॥
सुन्दरकाण्ड १०३ सधं कुतं ते सुमद्धिक्रान्तस्य दनूमतः। क्रामतो योजनशतं निर्भयस्य भये सति ॥७॥ रामस्य हि स दौत्येन याति दाशरवहरिः। सत्नियां कुर्वता शतया तोपितास्ते दवयं ॥७॥ ततः प्रहर्पमतुलं लेभे साधुशिलोच्चयः । देवतानां प्रभुं दृष्ट्वा परितुष्टं शतक्रतुं ।।७।। स तैर्दत्तवरः गेलो बभूवावस्थितस्तदा । देवताः सिद्धगन्धर्वाः साधु साधित्यपूजयन् ॥७॥ इत्यापै रामायणे सुन्दरकाण्डे सुरसावत्राप्रवेशो नाम पष्ठः सर्गः =सुनामोहरी नाम सप्तमः सर्गः॥
१०४ रामायणं VIII. प्लवमति ततस्तस्मिन् सिंदिका नाम राक्षसी। मनसा चिन्तयामास प्रवृद्धा कामपिणी ॥१॥ अन्य दीर्घस्य कालस्य भविष्याम्यहमाशिता। दं खे सुमहत् सत्वं चिरस्य वशमागतं ॥२॥ इति संचित्य मनसा शयां वस्खमिवाक्षिपत्। छायायां निगृहीतायां चिन्तयामास वानरः ॥३॥ अहो क्षिप्तोऽस्मि सहसा निर्धूत इव पर्वतः । प्रतिलोमेन वातेन महानीवि सागरे ।।४।। तिर्यगू मधस्ताच्च वीक्षमाणस्तु मारुतिः । स ददर्श महत् सचमुत्थितं लवणाम्भसः ॥५॥ कथितं कपिराजेन यत् सवं मे महोदधी। छायाग्राहि महावीर्य तदिदं नात्र संशयः ॥६॥ स तां बुढाथ तवेन सिंहिका मतिमान् कपिः । व्यवर्धत महाकायः प्रावृषीव पयोधरः ॥७॥ तस्य सा कायमुदीक्ष्य वर्धमानं महाकपः । वत्र व्यवृणुतात्यर्थ पातालसदृशं तदा ॥८॥ स ददर्श ततस्तस्याः सुमद्विवृतं मुखं । कार्यवत्तां च मेधावी मर्माणि च महाकपिः ।।६।।
..
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सुन्दरकाण्ड ૧૫
तस्मिन् स विवृते वत्रो वनसंहननः कपिः ।
संक्षिप्य मुङरात्मानं प्रविवेश महाबलः ॥१०॥
ततस्तस्या नस्तीक्ष्णैर्ममीण्युत्कृत्य वानरः ।
उत्पपाताय वेगेन मनोमारतविक्रमः ॥ ११ ॥
दृया धार्थेन धृत्या च दाक्ष्येण च बलेन च ।
स कपिः परमं वेगं विधे पुनरात्मवान् ॥१२॥
सा तु तेनातिवेगेन मनोमारुतरंदसा।
निलता वानरेन्द्रेण निपपात महोदधौ ।।१३।।
स सिंहिकावधं कृत्वा वेगवान् सुसमाहितः ।
लां प्रतिजगामाशु वेगेन गरुडो यथा ।।१४।।
निहतां वानरेन्द्रेण पतितां वीक्ष्य सिंहिकां।
भूतान्याकाणचारीणि तमूचुः प्लवगर्पभं ॥१५॥
भीमं कर्म कृतं तात महत् सत्वं त्वया हतं ।
यस्या भयात् सुरपतिर्देवाश्च सह चारणः ॥१६॥
इमं देशं वर्तयन्ति सा बघा निस्ता बलात्।
कृताः क्षेमाश्च पन्थानः सुखं गच्छति खेचराः ॥१७॥
अजेया निकता कोपा राक्षसी कामपिणी ।
साधवार्थमभिप्रेतमरिष्टं व्रज वानर ॥१८॥
एतानि यस्य चत्वारि वानरेन्द्र यथा तव ।
धृतिमतिर्बलं धार्थ स कर्मसुम सीदति ॥१६॥
१७६ - रामायणं सतः सभाजितः प्राज्ञः प्रतिपनप्रयोजनः । जगामाकाशमाविश्य बरमाणी महाकपिः ।।२०।। स सागरमनाधृष्यं क्रमिवा वानरर्षभः । योजनानां शतस्याले वनराजी ददर्श ह ॥२१॥ प्राप्तभूयिष्ठपारश्च सर्वतः स विलोकयन् । ददर्श महती लङ्गां त्रिकूट शिखरे स्थितां ॥२२॥ संपूणीं राक्षसरिरिन्द्रस्येवामरावती), स महामेघसंकाशं समीक्ष्यात्मानमात्मना ॥५॥ निरुन्धन्तमिवाकाशं प्रध्यावात्मवान् कपिः। कायवृद्धिं प्रवेशं च मम दृष्ट्वैव राक्षसाः ।।२।। मयि कौतूहलं कुर्युरिति मे निश्चिता मतिः । ततः शरीरमत्यर्थ संक्षिप्याध सुसंवृतः। कपिः प्रकृतिमापेदे विलुर्विक्रान्तवानिव ॥३५ ।। सुवेलस्य गिरेः प्रवृद्धे विविक्तकूटे निपपात शृङ्गे। सकेतकोदालकनारिकेले महाभ्रकूटप्रतिमे महात्मा ॥२६॥ ततः इत्याः रामायणे सुन्दरकाण्डे सागरलनं सर्गः नाम अष्टमः ॥
सुन्दरकाण्डं १७७ 11. ततः स हनुमान क्रान्तः सागरं मकरालयं । निपत्य च परे पारे विद्यम्य च महाबलः ।।१।। ददर्श तां पुरी लक्षां त्रिकूटशिपरे स्थितां । सारवान् सागरस्याले निपत्योत्तमविक्रमः ॥२॥ समायस्य कपिस्तत्र न गानिमध्यगच्छत। योजनानां सहस्राणि क्रमेयं सुबन्यपि ॥३॥ . किं पुनः सागरस्यान्तं परिसंख्यातयोजनं। इति वीर्यवतां श्रेष्ठो मतिं कृवानिलात्मजः ॥४॥ प्रातिष्ठत समाचस्तो लवां प्रति महावतः । शादलानि च नीलानि विविधानि कनानि च ।।।। गन्धवन्ति च संपश्यन् प्रपुटानगवन्ति च । शैलांश्च तरसंझनान वनरानीश्च पुष्यिताः ॥६॥ शरलान् कर्णिकारांश्च पराम्रांश्च पुष्मितान् । पियालान मुचुकुन्दश्च नीपान सप्तच्छदास्तथा ॥७॥ अशोकान् कोविदारांश्च करवीरांश्च पुष्मितान् । पुष्यभारावनांश्च तथा मुकुलितानपि ।।८।। पादपान् विद्गाकीणीन् पवनोदूतमस्तकान्। हंसकारण्टवाकीर्णा वापीः पद्मोत्पलावृताः ।।।। 23 -- १०८ रामायण नदीः शुभजलाश्चैव पादपैरुपशोभिताः । अाक्रीडान् विविधान् रम्यान विविधांश्च जलाशयान् । संवृतान् विविधैवृक्षः सर्वर्तुफलपुष्पितेः । उचानानि च रम्याणि निरीक्ष्य कपिसत्तमः ॥११॥ याससाद स लक्ष्मीवॉलड़ां रावणपालितां । शवमौक्तिकसंघतिरवकीर्णेन पर्वसु ॥१२॥ अधिकोवृत्ततोयेन वेलालोनमहोर्मिणा। नानारत्नाकरवता किनरावासदायिना ॥१३॥ नागासुरनिवासेन पवनोद्भूतवीचिना । असतेव नभः कृत्स्नं सागरेणाभिसंवृतां ॥१४॥ वः श्वेतचयाकारः परिखाभिश्च सर्वतः। अगाधाव्ययतोयाभिरधः परिहितामिव ॥१५॥ शातकुम्भेन महता प्राकारण सुसंवृतां । अचित्त्यां सुकृतप्राप्यां कुवेराधुपितां पुरा ।। १६ ।। अदालकशताकीणीं पताकाधनशोभितां । स्फाटिकः काञ्चनैश्चैव शोभितामिन्द्रकोपकः ॥१७॥ प्राकारतलविन्यस्तैश्चन्द्रसूर्यशतेरिख । मसारगल्वर्कमयैः स्तम्भरुच्छ्रिततोरणां ॥१८॥ स्फाटिकैमभत्यत्तेः कपटिभूपितामिव । राक्षसरभियुक्तीश्च यन्तः सायुधसंचयः ॥१६॥ ..
.
सुन्दरकाण्ड
अलंकृतपुरद्वारा समृदामिव पिणीं।
विमानमनियूकेभीस्वदिणिवेदिकः ॥२०॥
घण्टाधनपताकाभिरुन्मीलन्तीमिव श्रियं ।
नानातूर्यनिनादश्च न्यानां हेपितेन च ॥२१॥
वृंहितेन च नागानां रखनेमिस्वनेन च ।
सिंहनादश्च दृप्तानां रानसानां भयावहः ॥२२॥
सागरस्य च घोपेण हपीत् प्रहसितामिव ।
गिरिमूर्टिस्थितां दिव्यां निर्मितां विश्वकर्मणा ॥२३॥
प्लवमानामिवाकाणे पुरी देवपुरोपमा ।
उत्तरद्वारमासाच तस्याश्च हरिपुङ्गवः ॥४॥
कैलासशिखरप्रख्यं समुलिषदिवाम्बरं।
लवायां महती गुप्तिं सागरं च निरीक्ष्य सः ॥२५॥
रावणं चापि राजानं चिन्तयामास वानरः ।
अागता यो यत्र गमिष्यन्ति निरर्थकाः ॥२६॥
नेक युद्धन वा शक्यं किञ्चियवतितेन वा।
इमा सुविषमां दुगी लवां रावणपालितां ॥२७॥
प्राप्य दाशरथी रामः किं करिष्यति वीर्यवान्न
अवकाशोन सान्त्वस्य राक्षसेधिव्ह दृश्यते ॥२४॥
न दानस्य न भेदस्य नैव युद्धस्य दृश्यते ।
गतिरत्र चतुणी हि वानराणां महात्मनां ॥४॥
--
१८०
रामायणं
वालिपुत्रस्य नीलस्य मम राजश्च धीमतः ।
यावन्जानामि वैदेहीं यदि जीवति वा न वा ॥३०॥
तत्रैव चित्तयिष्यामि तां दृष्ट्वा जनकात्मतां ।
रूपेणानेन तु मया न शक्यं राक्षसी पुरीं ॥३१॥
प्रवेष्टुं राक्षसे प्लेगुप्तां वलसमन्वितैः ।
उग्रीजसो महावीयी बलवत्तश्च राक्षसाः ॥३२॥
वचनीया मया सर्वे जानको परिमार्गता।
लक्ष्यालक्ष्येण चूपेण रात्री लवां पुरीमिमां ॥३३॥
प्रवेष्टुं प्राप्तकालो मे कृत्यं साधयितुं महत् ।
पुनश्च चिन्तयामास हनुमान् मारुतात्मजः ।।३।।
केनोपायेन पश्येयं मैथिली जनकात्मजां।
अदृष्टो राक्षसेन्द्रेण रावणेन डरात्मना ॥३५॥
न विनश्येत् कथं कार्य रामस्य विदितात्मनः ।
पश्येयं कथमेकाते रहितां जनकात्मतां ॥३६॥
भूता क्या विनश्यन्ति देशकालविरोधिताः ।
विलावं इतमासाच तमः सूर्योदये यथा ॥३०॥
अर्थानतिरे बुद्धिनिश्चितापि न शोभते ।
घातयन्ति दि कार्याणि इताः पण्डितमानिनः ॥३०॥
न विनश्येत् कयं कार्य वैलाव्यं न कथं भवेत् ।
लहनं च समुद्रस्य कथं तु न वृया भवेत् ॥३॥
सुन्दरकाण्डं १८१
मपि दृष्टे हि रक्षोभी रामस्य विदितात्मनः ।
भवेद्यर्थमिदं कार्य रावणानमिच्छतः ॥४०।।
कथं शक्यमिह स्यातुमविज्ञातेन राक्षसैः ।
अपि राक्षसनूपेण न शक्यमटितुं मया ।। ४ ।।
वायुरप्यत्र नाज्ञातश्चरेदिति मतिर्मम ।
न त्यत्राविदितं किञ्चिद्राक्षसानां बलीयसां ॥४॥
इकाहं यदि तिष्ठामि स्वेन रूपेण संवृतः ।
विनाशं शीघ्रमेष्यामि भर्तुर्थश्च हास्यते ॥४३ ।।
तदनेनैव नूपेण रजन्यां स्वतां गतः ।
लङ्कामभिपतिष्यामि राघवस्यार्थसिद्धये ।।४।।
रावणस्य पुरी रात्रौ संप्रविश्य दुरासदां।
भवनानि विचिन्वानो द्रक्ष्यामि जनकात्मजां ॥४॥
इति संचित्य हनुमान् सूर्यस्यास्तमनं प्रति ।
रक्षसामतरप्रेक्षी तस्थावाश्रित्य काननं ॥४६॥
वृषदंशप्रमाणस्तु ततो भूवा गतेहनि ।
निशि लङ्कां महातेजाः प्रवेक्ष्यन् मारुतात्मनः ।।४७॥
निविष्टां पर्वतस्याग्रे लङ्कामङ्कगतामिव ।
कृत्स्नामालोकयामास प्राकारमभिरुक्य सः.॥४॥
सागरोषमनिपीपां सागरानिलसेवितां ।
सुगुप्तां राक्षसेन्द्रेण ययेन्द्रेणामरावतीं ॥४॥
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--
..
१८२
रामायणं
सुविभक्तमहारथ्यां चत्वरापणशोभितां ।
अनेकयोजनायामामुग्यानवनशोभितां ॥५०॥
सज्जयलोपकरणां प्रभूतबलवाहनां।
कृष्टराक्षससंपूणी सर्वकामसमृद्धिनीं ।। ११ ।।
शिलाप्रवालवेटूर्यमुक्ताकाञ्चनराजतैः।
ताम्बूनदमयेरिर्वैदूर्यमणिवेदिकैः ॥५२॥
मणिसोपानसंपन्नः प्रवालाचितभूमिभिः ।
कैलासशिखराकारः शारदाम्बुपाण्टरः ॥५३॥
भ्राजमानां गृहयेष्ठनक्षत्रैर्गगनं यथा ।
वीक्षमाणामिवाकाशमुन्तिर्भवनोत्तमैः ॥५४॥
धन्विभिर्वलिभिवीरःशूलपदिशधारिभिः।
रक्षितां राक्षसेरिनगिभगवतीमिव ॥१५॥
उत्सितौरवलिप्तश्च भोगिभिलिभिः सदा ।
संपूणीं राक्षसीमणुकामाशीविषैरिव ॥१६॥
साभ्रज्योतिर्गणाकीणीं विलुज्वालाभिपीडितां ।
चन्द्रमास्तसंपूर्णा शक्रस्येवामरावती ॥१७॥
चारुतोरणनिहां पाण्डरद्वारगोपुरां ।
महाचक्रमहाशक्तिप्रासप्रहरणायुतां ॥१८॥
किङ्किणीजालवाचालां पताकाभिरलंकृतां ।
क्रौञ्चसारससंघुटेहसकारण्डवास्तैः ॥६॥
सुन्दरकाण्ड तूर्यभूपाणघोपेश्च सर्वतः प्रतिनादितां । विस्मयोत्फुलनयनः समतादवलोकयन् ॥६० ।। वस्वोकसागप्रतिमां रावणस्य पुरी शुभां । अचिन्त्यामगुताकारां हनूमान् मारुतात्मनः ।। ६१ ।। श्रासीदिपणो कृष्टश्च वैदेच्या दर्शनोत्सुकः । तां समीक्ष्य पुरी लदा राक्षसाधिपतेः शुभां ।। ६२ ।। अनुत्तमामृद्धिमती चित्तयामास वानरः । नेयमन्येन नगरी शक्या धर्पयितुं वलात् ।। ६३ ।। रक्षिता रावणवत्रुग्यतायुधपाणिभिः । सुग्रीवाङ्गदयोश्चैव सुषेणस्य कपेस्तथा ॥६॥ प्रसाध्येयं भवेदमिर्मेन्ददिवियोरपि । कुमुदस्याय नीलस्य हरेश्च वृपपर्वणः ॥ ६५ ।। क्षस्य केतुमालस्य मम चेक गतिर्भवत्। . समीक्ष्य तु महावाही राघवस्य पराक्रमं ।। ६६ ।। लक्ष्मणस्य च विक्रान्तं तेन दृष्याम्यहं पुनः । सवमास्थाय मेधावी ततो मारतनन्दनः ॥६७ ।। प्रदोषसमधे धीनांस्तूमुस्पत्य वेगवान् । प्रविवेश पुरी लकां सुविभक्तमहापथां ।।६।। इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे रुनूमतो लड़ाप्रवेशो नाम नवमः सर्गः ॥ , .
१८४ रामायणं x. सरत्नवसनां लयां कोष्ठागारावतसकां । सुन्यस्तां सुसमृद्याथीं प्रमदामिव पिणी ॥१॥ प्रनष्टतिमिरा दीभीस्वरैश्च महागृहः। नगरी राक्षसेन्द्रस्य प्रविशन् रुरुचे कपिः ॥३॥ जल्यितोत्क्रुष्टव्हसितैस्तूर्यघोषपुरसरः । सजल्येव तदा लड्दा राक्षसानां च वेश्मसु ॥३॥ धनाग्रहसितश्चित्रः पयस्वस्तिकसंस्थितः। वर्धमानविशेपेश्च वर्धमानाजिरस्तथा ॥8॥ वश्वैचित्रैश्च हेमजालविभूपितैः । गृहमेघः पुरी भूयः शुशुभे चौरिखाम्बुदैः ॥५॥ स महापथमास्थाय सर्वतः परिलोकयन् । मातङ्गमदगन्धाध्यं चकार मतिमान् मतिं ॥६॥ अमीषां गृहमुख्यानां नक्षत्रग्रहशोभिनां । निवेशमनुपश्यामि खं समुत्यततामिव ।।७।। विचित्रनानाभरणांस्ततस्तान् भवनोत्तमान् । राघवार्थे कपिः श्रीमान् ददर्श च ननन्द च ॥८॥ प्रासादमाला विविधाः स्तम्भैः काञ्चनराजतः । शातकुम्भमयेलिर्गन्धर्वनगरोपमैः ॥६॥ :
- सुन्दरकाण्डं वैदूर्यमणिसंकागैर्मुक्तारानातचित्रितः । तन्तः स्फाटिकसंकारीरुपेत्ताः सुमनोकरैः ।।१०।। ददर्श वढभीमांश्च सारभीमांश्च वानरः । शुश्राव मधुरंगीतं तत्रीतालसमन्वितं ॥११॥ स्त्रीणां मदसमृदानां त्रिदिवेण्प्सरसामिव । वाचिच्च काचीनिनदं पुरस्त्वनसंहितं ।।१२।। प्रस्वापननिनादांश्च भवनेषु महाकपिः। श्रास्फोटननिनादांश्च वालानां श्वेलतां तथा ॥१ रावणस्तवयुक्तानि रंनसां बल्पितानि च । अर्थ राजपये तत्र स्थितं रनोवलं महत् ॥१४॥ ददर्श बहुणस्त्राचं रावणस्य वशानुगं । दोनितान् जाम्लिान् मुण्डानजिनाम्वरवासप्तः ॥१ स्वाध्यायनितांस्तत्र यातुधानान सहस्रशः । दर्भमुष्टिप्रदरगाननिकुण्ठायुधांस्तथा ॥१६॥ प्रासमुदरपाणीश्च दपायुधधरानपि । यतिस्थलानतिकृशान् दीपीन कुळांस्तथापरान् ।। स ददर्श महावाद्न् रानसान घोरदर्शनान् । एकाक्षानेककणीश्च चत्तलम्बस्तनोदरान् ॥ १८॥ करालान् भनसक्यीश्च विकटान् वामनांस्तथा। विपान बयांश्च सुरूपास्तिग्मवर्चसः ।।१६।। .
१८
रामायणं
x.
स रत्नवसनां लङ्का कोष्ठागारावतंसकां ।
सुन्यस्तां सुसमृदाधी प्रमदामिव पिणीं ॥१॥
प्रनष्टतिमिरां दीप्तीस्वरेश्च महागृहेः ।
नगरी राक्षसेन्द्रस्य प्रविशन् रुरुचे कपिः ॥२॥
जल्यितोत्क्रुष्टहसितैस्तूर्वघोषपुरः सरः।
जजल्येव तदा लड्दा राक्षसानां च वेश्मसु ॥३॥
धनाग्रहसितश्चित्रः पास्वस्तिकसंस्थितः ।
वर्धमानविशेषैश्च वर्धमानाजिरैस्तथा ॥४॥
वनवैयचित्रेश्च हेमजालविभूपितैः ।
गृद घेः पुरी भूयः शुशुभे ग्यौरिवाम्बुदैः ॥५॥
स महापथमास्याय सर्वतः परिलोकयन् ।
मातङ्गमद्गन्धाप्यं चकार मतिमान् मतिं ॥६॥
अमीषां गृहमुख्यानां नक्षत्रग्रहशोभिनां ।
निवेशमनुपश्यामि खं समुत्पततामिव ।।७।।
विचित्रनानाभरणांस्ततस्तान् भवनोत्तमान् ।
राघवार्ये कपिः श्रीमान् ददर्श च ननन्द च ॥८॥
प्रासादमाला विविधाः स्तम्भः काचनराजतः ।
शातकुम्भमयेनालगन्धर्वनगरोपमः ॥९॥
3
सुन्दरकाण्डं १८५
वैदूर्यमणिसंकाशेर्मुक्ताराजतचित्रितैः ।
ततः स्फाटिकसंकाशैरुपेताः सुमनोहरेः ।।१०।।
ददर्श वभौमांश्च सप्तमीमांश्च वानरः ।
शुश्राव मधुरं गीतं तलीतालसमन्वितं ॥११॥
स्त्रीणां मदसमृद्वानां त्रिदिवेज्सरसामिव ।
क्वचिच्च काञ्चीनिनदं नूपुरस्वनसंहितं ॥१०॥
प्रस्वापननिनादांश्च भवनेषु महाकपिः।
प्रास्फोटननिनादांश्च वालानां वेलतां तथा ॥१३॥
रावणास्तवयुक्तानि रनसा बल्यितानि च ।
अथ राजपथे तत्र स्थितं रनोवत्तं महत् ।।१४।।
ददर्श बहुशस्त्रायं रावणस्य वशानुगं ।
दोनितान् जटिलान् मुण्डानजिनाम्बरवाससः ।।१५।।
स्वाध्यायनिस्तांस्तत्र यातुधानान् सहस्रशः ।
दर्भमुष्टिप्रहरणानगिकुण्ठायुधांस्तथा ॥१६॥
प्रासमुदरपागीश्च दण्डरायुधधरानपि ।
अतिस्थूलानतिकृशान् दीर्घान् कुब्जांस्तथापरान् ॥ १७ ॥
स ददर्श महायान्न रानसान घोरदर्शनान् ।
एकानानेककगीश्च चत्तलम्बस्तनोदरान् ॥१८॥
करालान् भनसक्यीश्च विकटान् वामनांस्तथा ।
विजूपान् वषांश्च सनूपास्तिग्मवर्चसः॥१॥
१८६ रामायणं विशाले सजमार्गे तु यघाययमवस्थितान् । स्रग्विनो लिप्तकायांश्च परमाभरणाम्वरान् ।।२०॥ विवृत्तोरुशिरोगीवान् विकटानुत्कटानपि । शक्तिशूलायुधान कांश्चित् पदिशायुधधारिणः ॥२५॥ धन्विनः खङ्गिनश्चापि शतघ्नीमुपलायुधान् । परिघोत्तमहस्तांश्च स ददर्श महाकपिः। राक्षसान् शतशस्तस्मिन्नारक्षे मध्यमे स्थितान् ॥२२॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे लाविचयो नाम दशमः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं ८७ XI. चन्द्रश्च ताचिञ्चमिवास्थ कुर्वन् तारागणमधगतो विराजन् । ज्योत्स्नावितानेन विचित्य लोकान् अभ्युत्थितोऽनेकसहस्ररश्मिः ॥१॥ शङ्खप्रभं नीरमृणालगौरम् उच्चत्तमाशां निशि भासयन्तं । ददर्ण चन्द्रं स कपिप्रवीरः पोप्लूयमानं सरसीव दंसं ॥२॥ ततःस मयो गतमंशुमन्तं ज्योत्सावितानं महदहन्तं । ददर्श वीरो दिवि भानुमन्तं गोठे वृपं मत्तमिव भ्रमन्तं ।।३।। लोकस्य पापानि विशातयत्तं महोदधिं चापि समेधयत्तं। भूतानि सर्वाणि विराजयन्तं ददर्श शीतांशुमयोद्यत्तं ॥है। बधा दिलक्ष्मीभुवि भन्दरस्था यथा प्रभातेषु च पुष्करस्था।
१८८ रामायणं यथैव तोयेषु च सागरस्था तथा रानव निशाकरस्था ॥१॥ दंसो यथा राजति पुष्करस्थः सिंहो यथा राजति कन्दरस्थः वीरो यथा राजति सङ्गरस्थो रराज चन्द्रोऽपि तथाम्बरस्थः ।।६।। सितः ककुदानिव तीक्ष्णशृङ्गो महाबलः श्वेत इवोच्चशृङ्गः। वस्तीव जाम्बूनवदशृङ्गो रराज चन्द्रः परिपूर्णशृङ्गः ॥७॥ प्रकाशचन्द्रोद्यरम्यदोपः प्रवृत्तरक्षःपिशिताशिदोपः। रामाभिरामेरितचित्तदोपः स्वीपमोग्भूदगवान् प्रदोषः ॥ ८॥ तन्त्रीस्वनाः कर्णसुखाः प्रवृत्ताः स्वपति नार्यः पतिभिः सुवृत्ताः। मत्तंचराश्चापि तदा प्रवृत्ता विहर्तुमत्यदुतरौद्रवृत्ताः ॥६॥ मत्तप्रमत्तानां समाकुलानि स्थाश्चभद्रासनसंकुलानि । ..
सुन्दरकाण्डं १ वीरश्रिया चापि समाकुलानि ददर्श धीमान् विचरन् कुलानि ॥१०॥ परस्परं वाग्भिरूपक्षिपत्ति भुजांच पीनानभितः क्षिपन्ति । धूर्तप्रलापानभितः तिपन्ति । मत्ता पचान्योन्यमधिक्षिपन्ति ॥११॥ रक्षांसि रक्षांसि विनिक्षिपत्ति गात्राणि कान्तासु च निक्षिपत्ति । ददर्श काताश्च परिस्पृशन्ति यघाययं चापि पुनः स्वपत्ति ॥१२॥ महागीतमदमद्रिः संपूजितलक्षणतः सुझतिः । राज रक्षोभिरभिश्वसहिर प्रदो भुजङ्गेखि निश्वसद्भिः ।।१३।। प्रधानबुद्दीन रुचिरप्रधानान् सच्छ्रधानांस्तपप्तो निधानान् । নানাবিধানুষ্টান ददर्श तस्यां पुरियातुधानान् ।।१४।। निनिन्द दादा तु स तान् विपान ननन्द कांश्विन पुनःसुपान् ।
१२० रामायणं नानागुणानात्मकुलानुपान् निष्ठावतो न्यायवतोग्नुपान् ॥ १५॥ ततो वराहीः सुविशुद्धभावास तेषां स्त्रियस्तत्र महानुभावाः । प्रियस्य भावेषु च सतभावा ददर्श तारा इव सुप्रभावाः ॥१६॥ श्रिया ज्वलन्तीर्दयितोपगूठा ददर्श काश्चित प्रमदा नवोगाः। लतास्तमालस्य नवप्रा यथा विहङ्गैः कुसुमोपगूठाः ॥१७॥ ग्रन्याः पुनर्कर्नातलोपविष्टाः काश्चित् प्रियाङ्केषु सुखोपविष्टाः । भर्तृप्रिया धर्मपये निविष्टा ददर्श काश्चिन्मदनाभिविष्टाः ॥१८॥ अपाश्रितान काचनराशिवर्णान् तथा पराशीस्तरणीयपूर्णान्। अपाश्रयान् काचनचित्रवर्णान् ददर्श वीरो रुचिरागवाणान् ॥१६॥ एवं स्त्रियो वे क्रमशोभिरामाः सुप्रीतियुक्ताः सुमनो भिरामाः।
सुन्दरकाण्डं १९१ गृहे गृहे ताः स हरिप्रवीरः परिचमंस्तत्र ददर्श रामाः ॥२०॥ न वेव सीतां परमाभिज्ञातां ' पधि स्थितां राजकुलप्रजातां। लतां प्रफुनामिव साधुजातां ददर्श तन्वीमचिरप्रजातां ॥२१॥ सनातने वमनि संनिविष्टां रमेषिणी तां मदनाभिविष्ट । भर्तुर्मनश्चापि तथा प्रविष्टां स्त्रीभ्यो वाभ्यश्च सती विशिष्टां ।।२२।। शोकान्वितामश्रुचितोष्टकण्ठों वरां वराही वरनिष्ककाठीं। अजातपक्षामभिजातकण्ठों वने प्रवृत्तामिव नीलकण्ठीं ॥२३॥ अव्यताहयामिव चन्द्ररेखां पांशुप्रदिग्धामिव हेमरेखां। शतप्रजामिव चाणरेखां वायुप्रभिन्नामिव धूमरेखां ।।२।। स तामपश्यन् मनुनेवरस्य रामस्य भायी जयतां वरस्य।
१० रामायणं बभूव दुःखाभिहतश्चिरस्य लेभे प्रसादं वथ बुद्धिरस्य ॥२५॥ प्रविश्य जाम्बूनदवालकान्तं मणिप्रवेकामलजालकान्तं । परा_रत्नाकरमृद्धिमतं दशाननातनगरं विभातं ॥२६॥ इत्यारे रामायणे सुन्दरकाण्डे प्रदोषवर्णना नाम एकादशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं XII. स संक्षिप्यात्मनः काचं प्रविष्टोग्नुपलक्षितः। रावणस्य पुरे गुप्तां मार्गिष्यन् जनकात्मतां ॥१॥ चिन्तयामास हनुमान् राघवप्रियकाम्यया । कपिप्रवीरो मनसा मुहूर्त ध्यानमास्थितः ॥२॥ कीदृशे वन्धने वता मुत्ता वा स्वैचारिणी। कश्च रक्षति वैदेही कयंपा च सा भवेत् ॥३॥ अदृष्टपूर्वा हि मया वैदेही जनकात्मना । रजितेरनुमानश्च मया शेया भविष्यति ॥४॥ एतां बुद्धिं तदा कृवा दनुमाम् मारुतात्मनः। : अन्वियेप तदा सीतां रावणस्य पुरे शुभे ।।५।। गृहंस राक्षसेन्द्राणामुग्यानानि च वानरः । वीक्षमाणो व्यचरत प्रासादांश्चैव सर्वणः॥६॥ स पुषुवे महावेगः प्रहस्तस्य निवेशनं । ततोऽन्यत् पुमुवे वेश्म महापार्यस्य वीर्यवान् ।।७।। गवा मेघप्रतीकाणं कुम्भकर्णनिवेशनं । विभीषणगृहं रम्यं प्रविवेश महाकपिः ॥८॥ महोदरस्य च गृहं महाकायस्य चैव हि। वियुन्जियस्य च तवा पुमुवे कपिकुतरः॥॥ .. १ रामायणं शुकस्य च महावेगः सारणस्य तथैव च । ततश्चेन्द्रजितो वेश्म जगाम हरियूथपः ।।१०।। उल्कानिवस्य च ततो जगाम भवनं कपिः । रश्मिक्रीउस्य भवनं सूक्षस्य तथैव हि ॥११॥ धूम्राक्षस्य च सम्पातेर्भवनं मारुतात्मनः। विपाक्षस्य भीमस्य घसस्थ प्रघसस्य च ।।१२।। शुकनासस्य वक्रस्य कटस्य विकटस्य च । रक्षसो लोमहर्षस्य दंष्ट्रालस्वकर्णयोः ।।१३।। युद्धोन्मत्तस्य मत्तस्य धजग्रीवस्य नादिनः । विखुटुल्काग्निनिहानां तथा हस्तिमुखस्य च ।।१४।। करालस्य पिणाचस्य शोणितानस्य रक्षसः। क्रममाणः क्रमेणैवं कनूमान् मारुतात्मजः ।।१।। तेषु तेषु पतन् वीरो भवनेषु महाकपिः । ऋद्धिमत्सु परामृद्धि रुष्टः पश्यन् मुटुर्मुदः ॥१६॥ सर्वेषां समतिक्रम्य भवनानि महाकपिः। याससाद स लक्ष्मीवान राक्षसेन्द्रनिवेशनं ॥१७॥ प्राकारणार्कवर्णन मदता सुसमावृतं । पुण्डरीकावतंसाभिः परिखाभिः परिष्कृतं ॥१८॥ स वीक्षमाणो भवनं परिचक्राम वानरः। मणिरत्नसुसंपूर्णोस्तोरगीमनिर्मिनः ।।१३।।
सुन्दरकाण्डं राजतीभिश्च कक्षाभिः स्तम्भेममयरपि । महासचिमहामात्रः शूरेश्च विगतश्रमैः ।।२०।। उपस्थितमसंझावस्यन्दनवापिभिः। सिंहव्याघ्राजिनच्छदात्तकाञ्चनराजतः ॥२१॥ घोपवद्विविचित्रैश्च सदानुचरितं चैः । स्वाहाकारवपट्काराघोपेश्च नादितं ॥२॥ भेरीमृदङ्गाभिरुतं शयोपनिनादितं । नित्याहितमहापूजं सदा पर्वसु राक्षसः ।। २३ ।। समुद्रामिव गम्भीरं पर्जन्यनिव सस्वनं । वनपवित्रुपैश्च मेघपर्वतसंनिभः ॥२४।। कुलारशूलासिधरैः शतितोमरपाणिभिः । रक्षितं रानपरि सिंहरिव महावनं ॥२५॥ महाजनप्तमापूर्ण हंसः सर श्वाकुलं । विराजमानं वड्धा गजाश्वरथसंकुलं ॥२६॥ तं त्रिपिष्टपसंकाशमेकत्यं विश्वकर्मणा। कृत्वस्य जगतः सारं नवनीतमिवोवृतं ।। २७॥ सुराणाममुराणां च दूरादपि भयंकरं। सिंहगाईलसंपूर्ण कल्लासस्येव कन्दरं ॥२०॥ रावणस्य गृहं दृष्ट्वा स कपिः शूरसंमतः । लसाभरणमित्येव तदामन्यत विस्मितः ॥२६॥ -- . ।
रामायणं
शूलतोमरकस्तानां शक्तिमुइरधारिणां ।
ददर्श च महागुल्मं निष्पतन्तं ततो गृहात् ।।३०।।
ततः सुविहितान् दृष्टानीशादत्तान् सुविष्ठितान्।
कुलीनान् पसंपन्नान गवान् परगनारहान् ॥३१॥
निष्ठितान् गाणिवायामरावतसमन्युतीन् ।
मेघस्तनितनिपान दुर्धपीनमरेरपि ॥३२॥
सहस्रशो वहिस्तत्र जाम्बूनदविभूषणान् ।
हमच्छनिधिततांस्तरुणादित्यवर्चसः ।। ३३ ।।
इतंश्च परसैन्यानां गृहे तस्मिन् ददर्श सः ।
रक्तान् पीतान् सितान् नीलान् करीश्च स महातवान्।३।।
ऋष्यकांस्तालजहांश्च शोणान् पाठलरोमकान्।
मलिकाक्षान् विपाक्षान् क्रौचपक्षान् मनोजवान् ।।३।।
पारदजांश्च काम्बोजान् वाल्लिकान् शुभलक्षणान् ।
शुकानांच तुरगानपश्यत् कपिसत्तमः ॥३६॥
विस्मितो राक्षसेन्द्रस्य रावणस्य निवेशने।
समन्दरनगप्रख्यं मयूरस्वनसंकुत्तं ॥३७॥
धजयष्टिभिरको ददर्श भवनोत्तमं ।
अनन्तरत्नसंपूर्ण निधिनात्लसमावृतं ॥३८॥
वीरनिष्ठितकर्मान्तं गृहं भूतपतेरिव ।
नानाविधमकारनं परार्धासनभाजनं ॥३॥
सुन्दरकाण्डं दृश्यश्च पामोदरिस्तेस्तैश्च मृगपक्षिभिः । विविधैर्वसाहनः परिपूर्ण समन्ततः॥४०॥ यथायथं च मुख्याभिवरनारीभिरास्थितं । अर्चिपा वररत्नानां तेजता रावणस्य च ॥४॥ विराजमानं सततं रश्मिमन्तमिवांशुभिः : मधासवकृतलोदं मणिभाजनसंकुलं ॥४॥ मनोरममसंवाधं कुवेरभवनोपमं । महाहीतरणोपेतैरुपेतं शयनोत्तमः ।।४।। विसृतागुरुधूपं च श्वेतमाल्यविभूपितं । पुराणां च घोपेण काञ्चीनां निःस्वनेन च ।।४।। मृदङ्गतालोपैश्च सर्वतो विप्रणादितं । कूटागारशतेर्युक्त गन्धर्वनगरोपमं ।। ४५ ॥ स्त्रीवेशः स्त्रीसमाचारज्वलिताड़पयोधरी।। इतश्चेतश्च धावद्विवृतं सवैमनोरमैः॥४६॥ नाम्बूनदमयान्येव भाननान्यासनानि च । भूपणानि च शुधाणि ददर्श कपिकुजरः ॥8॥ शोभयन्ति च तदेश्म भ्रममाणा वरस्त्रियः । यथा कैलासगृङ्गाणि शतशः किन्नरीगणाः ॥८॥ विनीतजनसंवा खीरनणतणीभितं । सुनकन्नं हनुमान् तदिवेश महदं ।। 8३ || रामायण XIII. अब शुश्राव निनदं मेघानामिव गर्नतां । गद्गद्वन्दुभिवाग्वानां सूर्यघोपविमिश्रितं ॥१॥ ततस्तं देशमागम्य शुश्रुवे यत्र निस्वनः । ददर्श पुप्यकं नाम विमानं काञ्चनप्रभं ॥२॥ अयोजनविस्तारमईयोजनमायतं । काञ्चनस्तम्भसंवा, मणिकाञ्चनतोरणं ॥३॥ मुक्ताजालप्रतिच्छन्नं सर्वकामफलद्रुमं । नातिशीतं न चात्युप्लं सर्वर्तुसुखदं शुभं ॥४॥ दिव्यं कामगमं दृष्ट्वा प्रवालाचिततोरणं । भारुरोद करिश्रेष्ठो विमानं पुष्पकं महत् ॥५॥ तस्यातीव वरिष्टं च मध्ये विपुलमायतं । ददर्श भवन श्रेष्ठं हनूमान् मारुतात्मनः ।। ६॥ हेमजालपरिच्छन्न रुक्मवैटूर्वतोरणं । सुगुप्तं राक्षसेन्द्रस्य वप्राकारशोभितं ॥७॥ ववौ च तत्र सुरभिः पानमाल्यानुलेपनः । दिव्यः संमूर्छितो गन्धो रूपवानिव मारुतः ॥८॥ सुगन्धस्तं महासघं वन्धु बन्धुरिवोत्थितः। इत एहीत्युवाचैनं तत्र तत्र स वानरं ।।।।।
सुन्दरकाण्डं ततः संप्रस्थितः शालां ददर्श महतों शुभां । रावणस्य मनःकान्तां कान्तामिव वास्त्रियं ।।१०।। मणिसोपानविकरां हेमजालविराजितां । स्फाटिकप्रावृततला दत्ताताचितपकां ॥११॥ मुक्तामणिप्रवालैश्च रौप्यचामीकरैरपि । विभूपितर्मणिस्तम्भः समन्ताडपशोभितां ॥१२॥ . समेनुभिरत्युञ्चः सर्वतः समलंकृतः। स्तम्भधवस्तधात्युच्चैर्दिवं संप्रस्थितैरिव ।।१३।। महत्या कुथयास्तीणीं पृथिवीलक्षणाया। पृथिवीमिव विस्तीणी सराष्ट्रगृहमालया ॥१४॥ उपेतां मत्तविहगैर्दिव्यगन्धाधिवासितां । परा_शयन ष्टां रक्षोधिपतिषेवितां ।। १५ ॥ धूम्रामगुरुधूपेन विमला हंसपङ्गिभिः । चित्रांपुष्पोपहारण कत्नापीमिव सुप्रभां ।। १६॥ मनः प्रल्हादजननी कर्णस्यापि प्रसादनीं। कच्छोकनाशिनी दिव्यां श्रियः संजननीमिव ।। १७॥ इन्द्रियाणीन्द्रियार्थश्च समं पञ्चभिरुत्तमः। तर्पयन्तीमिव मुहुः सदा रावणसेवितां ॥१८॥ राक्षमेन्द्रप्रभावेन श्रिया चातुलया तथा। अचिभिभूषणानां च ज्वलन्तीमिव सर्वतः ।।१६।।
.
२००
रामावणं
स्वगीज्य देवत्लोकोऽयमियं सिद्धिः परा भवेत् ।
इति संचित्तयामास वधा स विलोकयन् ॥२०॥
प्रध्यायत इवापश्यद्दीपास्तत्र च काञ्चनान् ।
धूर्तीनिव महाधूतैर्देवनेन पराजितान् ॥२१॥
कुथांश्चापश्यदासीना नानावणीम्बरसनः ।
नारीः सहस्रशस्तत्र नानावेशोज्ज्वलविपः ॥२२॥
परावृत्ताईराने तु पाननिद्रावशं गतं ।
क्रीडितोपरतं स्त्रणं प्रसुप्तं बहुधा तदा ॥२३ ।।
प्रमुप्तविहगं चैव निःशब्दाम्बरभूपणं।
निःशब्दहंसभ्रमरं वभी पद्मवनं यथा ॥२४॥
तासां संवृतदंष्ट्राणि मीलिताक्षाणि मारुतिः।
अपश्यत् पद्मगन्धीनि वदनानि स योषितां ॥२५ ।।
प्रबुद्धानीव पद्मानि तासां बुवा क्षपात्यये ।
तदा तु कुमुदानीव वदनानि वित्तोक्य सः॥२६॥ .
इमानि वक्त्रापद्मानि नियतं प्रियषट्पदाः ।
अम्बुजानीव फुलानि प्रार्थयन्ति पुनः पुनः ॥२७॥
इत्यमन्यत स श्रीमान् तान्यालोक्य महाकपिः।
मेने हि गुणातस्तानि समानि सलिलोद्वैः ॥२८॥
सा तस्य शुशुभे शालाताभिः स्त्रीभिर्विराजिता।
शरदीव प्रसन्ना चौस्ताराभिरुपशोभिता ॥२६॥
सुन्दरकाण्डं २०१ ताभिः परिवृतः स्त्रीभिः शुशुभे राक्षसेश्वरः । यथा तारापतिः श्रीमांस्ताराभिरुपशोभितः ।। ३० याथ् च्यवतेम्बात् ताराः काले काले निराकृताः। इमास्ताः संगताः कृत्वा इति मेने हरिस्तदा ॥३१॥ ताराणामिव हि व्यक्ती महतीनां शुभार्चिपां। प्रभावर्णः प्रसादच विरेजुस्तत्र योपितां ॥३२ ।। व्यावृत्तणिरसस्तत्र प्रकीणाम्वाभूपणाः । पानव्यायामखिन्नाश्च निद्रापस्तचेतसः ॥३३ ।। व्यामृष्टतिलकाः काश्चित् काश्चिद्वातनूपुराः। पाच गलितहाराश्च काश्चित् परमघोपितः ॥३४॥ सुप्ताः सवसनाः काश्चित् काश्चिदामुक्तावाससः। व्याविहरसनोदामाः किशोर्य एव चापराः ॥३५ ।। सुकुपरलपराश्चान्या विच्छिन्नमृदितत्रजः। गतेन्द्रमृदिताः फुल्ला लता इव महावने ॥३६॥ चन्द्रांशुनिकराभाश्च हाराः कासाच्चिद्वत्कटाः । स्तनमये सुविन्यस्ता विरेजुसपाण्टराः ॥३०॥ अपरासां च वैदूपीः कादम्बा इच पक्षिणः । हेमसूत्राणि चान्यासां चक्रवाका इवावभुः ॥३८॥ मृडघङ्गेषु कासाच्चिदग्रतः समुपस्थिताः । बभूवुर्भूपणानीव घुभा भूषणराजयः ।।३।। . श ।
.
२०२
रामायणं
ग्रंशुकात्ताश्च कासाञ्चिन्मुखमारुतघटिताः ।
उपर्युपरि वस्त्राणि व्याधूयन्ते पुनः पुनः ॥४०॥
ववल्गुश्चापि कासाञ्चित् कुण्डलान्यङ्गदानि च ।
सुखमारुतकम्पेन मन्दं मन्देन योपितां ॥४१॥
काचिदादर्शक लीना सुप्ता तत्र व्यराजत ।
महानदीप्रकीर्णेव नलिनी प्लवमाश्रिता ॥४॥
कक्षागतविपञ्चीका शुशुभे न्यासितेक्षणा।
प्रसुप्ता कामिनी तत्र बालपुत्रेव वत्सला ॥४३ ।।
पठहं चारुसीङ्गी समालिङ्ग्य तथापा ।
चिरस्य रमणं लब्धा परिघत्येव कामिनी ॥४४॥
मदविन्याससंन्यस्ताः स्वप्नयुक्तास्तथापराः ।
तेषु तेषु च भावेषु प्रसुप्तास्तनुमध्यमाः ॥ ४५ ॥
प्रियङ्गुफलसंकाशेस्तनुमध्याः पयोधरैः।
मृदङ्गान् परिपीद्यान्याः सुप्ताः कमललोचनाः ॥४६॥
ग्रालिङ्ग्येषु तत्लान् कृत्वा प्रसुप्ताः परमाःस्त्रियः ।
वेणुशय्याप्रवृत्ताश्च प्रसुप्ताः पानवेदिताः ॥४॥
भुजपावीत्तरस्थेन मृदङ्गेन कृशोदरी ।
पणवं च समालिङ्ग्य सुप्ता मदकृतश्रमा॥8॥
डिण्डिमं परिगद्यान्या तथैवासक्तगोमुखा ।
प्रसुता तरुणं वत्समुपगुधेव भाविनी ॥४॥
२०३
सुन्दरकाण्डं
कलसं च समालिय प्रसुप्ता भाति भाविनी।
वसन्तपुष्पग्रथिता मालेव परिवर्जिता ।।५।।
काचिदाडम्परं नारी भुजसंयोगपीडितं ।
कृत्वा कमलपत्राक्षी प्रसुप्ता काममोहिता ॥५१॥
कृत्वा पाणी तधान्योन्यं स्तनातरमुपाश्रितौ।
उपगृत्याबलाः सुप्ता निहावेशपराजिताः॥५॥
अन्या कमलपत्राक्षी पूर्णचन्द्रनिभानना ।
वीणामालिङ्ग्य सुश्रोणी प्रसुप्ता मदविकला ।।३।।
पणवेषु मृदङ्गेपु पीठिकासु तथैव च ।
कुधास्तरणमुख्येपु तथा तालीयकेषु च ॥५४॥
क्रीडितेनापराः लाताःलाता गीतेन चापराः ।
नृत्येन चापराः लाताः प्रसुप्तास्तत्र योपितः ।।५।।
स्वभुनावुपधायान्याः परिकार्योपशोभिताः ।
ग्रंशुकानि च सूक्ष्माणि सुसंपुस्तत्र योपितः ॥५६ ।।
अन्या वक्षसि चान्यस्यास्तस्याश्चाप्यपराः कुचे।
उपार्श्वकठीपृष्ठमन्योन्यं समुपाश्रिताः ॥७॥
परस्पराग्नेपिताम्यो मदनेश्वशानुगाः ।
एकीकृतभुजाः सर्वाः सुसुपुस्तत्र योपितः ॥१८॥
अन्योन्यस्याङ्गसंस्पर्शात् प्रीयमाणाः सुमध्यमाः।
अन्योन्यभुजसूत्रस्ताः स्त्रीमाला प्रविता यथा ॥१६॥
.
२०४
रामायण
मालेव ग्रथिता सूत्रे शुशुभे मत्तपट्पदा ।
लतानां माधवे मासि फुलानां वायुसेविते ॥६० ॥
अन्योन्यमालाग्रथितं संसलाकुसुमोच्चयं ।
यासीढनमिवोद्भूतं स्त्रीवनं रावणस्य तत् ॥६१ ।।
तासां निद्रावशवाच्च मूर्छितानां मदेन च।
पद्मिनीनां प्रसुप्तानां चूपमासीधैव हि ॥६॥
तासामुच्छासवातेन माल्यं वस्त्रं च गात्रतः।
नात्यर्थं स्पन्दते चित्रं प्राप्य मन्दमिवानिलं ।। ६३ ॥
सुचिरेणापि सुव्यक्तं न तासां योषितां तदा ।
विवेकः शक्यते कर्तु भूपणेन्दीवरस्रजां ॥ ६॥
नृनागासुरदत्यानां गन्धवीणां च योपितः ।
रक्षसां चाभवन् कन्याः स हि तस्य परिग्रहः ॥६५॥
तासां चन्द्रोपमैत्रीः शुभललितकुण्डलेः ।
व्यराजत विमानं तन्नमस्तारागणैरिव ॥६६ ।।
नूपुरैपविज्ञैश्च वलयैश्चापि भास्वरैः ।
हारैश्च हरिणाक्षीणां प्रकोणी शुशुभे मही ॥६॥
न तत्र काचित् प्रमदा प्रधाना
रूपेण वीर्येण च या न लब्धा ।
न चान्यकामा न तधान्यपूर्वा
हीना च याभूजनकात्मज्ञायाः ॥६॥
सुन्दरकाण्डं २०५ न चाकुलीना न च हीनपा नाक्षिणा नानुपचारयुक्ता। भार्याभवत् तस्य न हीनसावा न चान्यकामा न च कामहीना ॥६॥ बभूव बुद्धिश्च कपीश्वरस्थ पदीदशी राघवधर्मपत्नी। इमा यथा राक्षसनाधभावी सुजातमस्या इति जातवुद्धिः ।।७।। पुनश्च तो चित्तयदा-पो ध्रुवं विशिष्टा गुणतो हि सीता। अर्धाघ यस्याः कृतवान् महात्मा लडेश्वरः कष्टमकार्यमेतत् ।।७१ ॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे रावणभवनदर्शनं नाम द्वादशः सर्गः-अवरोधदर्शनं नाम त्रयोदशः सर्गः॥
२०६
रामायणं
XIV.
अथ दिव्योपमं तत्र स्फाटिकं रत्नभूषितं ।
निरीक्षमाणो हनुमान् ददर्श परमासनं ॥१॥
परमास्तरणास्तीर्णमाविकाजिनसंवृतं ।
तस्य चैकतमे देशे नानारत्नविभूषितं ॥२॥
ददर्श पाण्डरं छत्रं ताराधिपतिसंनिभं ।
दामभिर्वरमाल्यानां समताडपशोभितं ॥३॥
ततो जीमूतसंकाशं प्रतप्तोत्तमकुण्डलं ।
रोहितानं महावाहुं महारजतवाससं ॥४॥
लोहितेनानुलिप्ताङ्गं चन्दनेन सुगन्धिना।
संध्यारक्तमिवाकाशे तोयदं सतडिद्वनं ॥५॥
वृतमाभरणमुख्यैः सुदृप्तं कामपिणं ।
सवृक्षवनगुल्माचं प्रसुप्तमिव मन्दरं ॥६॥
क्रीडित्वा विरतं रात्रौ वराभरणभूषितं.।
गन्धैश्च विविधैर्जुष्टं वधूपोपधूपितं ॥७॥
वीज्यमानं वरस्त्रीभिर्बालव्यजनपाणिभिः ।
प्रियं नेतकन्यानां राक्षसीनां सुखावदं ॥८॥
पोवा मधूनि विरतं तं ददर्श महाकपिः ।
भास्वरे शयने वीरं प्रसुप्तं रानसाधिपं ॥६॥
२०७.
:
सुन्दरकाण्डं
ग्रङ्गनानां सहस्रेण भूषितेन समन्ततः ।' .
वृतमालापशीलेन युक्तागीतानुवादिना ॥ १० ॥
देशकालविधिज्ञेन युक्तवाक्याभिधायिना ।
रतोपरमसंसुप्तं राक्षसेन्द्रं महावलं ॥ ११ ॥
निश्वसन्तं यथा नागं रावणं वानरोत्तमः ।
सहसा परमोदिनः सोपासर्पभीस्ततः ।।१२।।
संबभी राक्षसेन्द्रस्य स्वपतः शयनोत्तम।।
गन्धहस्तिनि संविष्टे यथा प्रस्रवणो गिरिः॥ १३॥ ,
ग्रवारोहणमाप्ताग्य वेदिकान्तरमाश्रितः ।
सुप्तं राक्षसशार्दूलं वीक्षां चक्रे महाकपिः ।।१४।।
काचनादनवांश्च ददर्शास्य महात्मनः ।
विक्षिप्तान राक्षतेन्द्रस्य भुवानिन्द्रधनानिव ॥१५॥
ऐरावतविषाणारापीडितकृतव्रणान् ।
वधोलिखितपीनांशान् नानायुधपरिक्षतान् ।।१६।।
उन्नतांशान् समान् पीनान् संहतान् भुजगापतान् ।
विस्तीर्णे शयने शुभेञ्चशीपीनिवोरगान् ॥ १७॥ प
शशलोहितकल्येन शीतलन सुगन्धिना।
चन्दनेन परा?न स्वनुलिप्तान सुतेजसः ॥१८॥
वाळूस्तस्य महाबाहो नगेन्द्राङ्गसंनिभान् ।
वावटूर्यगर्भाणि श्रवणान्तेषु चैव हि ॥१॥
-- २०८ रामायणं ददर्श तापनीयानि कुण्डलान्यङ्गदानि च । पत्नीश्च प्रियभार्यस्य तस्य रक्षापतेस्तदा ।।२०।। शशिप्रकाशवदना वरकुण्डलभूषिताः। : अन्नानमाल्याभरणाः सोज्पश्यदुपशायिनीः ॥२१॥ नृत्यवादित्रकुशला रानसेन्द्रभुनाझ्गाः । वराभरणासंझनाः स्त्रियोज्पश्यत् तथापराः ॥२२॥ श्यामावदाताः सुन्यस्ताः काश्चित् कृला वराङ्गनाः । काश्चित् काञ्चनवीङ्गाः प्रमदास्तमुपाश्रिताः ।। २३ ।। मदिरासवगन्धी च प्रकृत्या सुरभिः शुभः । तासां वदननिश्वासः सिपेवे रावणं तदा ।।२।। रावणाननसंपकीत् काश्चिद्रावणयोपितः । वदनानि सपत्नीनामुपानिनन् पुनः पुनः ॥२५॥ रत्यर्थ सक्तमनसो रावणे रावणस्त्रियः। बाहुभिः परिरभ्यैनमत्यर्थं निजुगूहिरे ॥२६॥ तासां मध्ये महाबाहुः शुशुभे राक्षसेश्वरः । गोष्ठे महति मुख्यानां गवां मध्ये यथा वृषः ॥२०॥ स राक्षसेन्द्रः शुशुभे ताभिः परिवृतः स्वयं । करेणुभिर्मकारण्ये परिकीी यथा द्विपः ॥२८॥ तस्य चोपात्तसंन्यस्ते शयानां शयने शुभे । ददर्श पसंपन्नां सुश्रीणी स कपिः स्त्रियं ॥२६॥ ..
सुन्दरकाण्डं गोरी कनकवर्णाभामिष्टामन्तःपुरेश्वरों। तत्र मन्दोदरी नाम शयानां शयनोत्तमे ॥३०॥ ददर्श जलदे नीले ज्वलन्तीमिव विचुतं । मुक्तामणिसमायुक्त पणैस्तप्तकाचनः ॥३१॥ भास्वरभासयन्ती च स्वप्रिया भवनोत्तमं । स तां वीक्ष्य महावाहुर्हनुमान् मारुतात्मनः ॥३२॥ तर्कयामास सीतेति नूपयौवनसंपदा । हर्पण महत्ताविष्टो ननन्द च सुविस्मितः॥३३॥ ततस्तां मारुतिश्चित्तां व्यवधूय व्यवस्थितः । जगाम चिन्तामपरां सीतां प्रति महामतिः ।।४।। न रामेण वियुक्ता सा स्वप्नुमर्हति भाविनी। न भोक्तु नाप्यलंकर्तुं न पानमुपसेवितुं ॥३५॥ नान्यं नरमुपस्थातुं सुराणामपि वासवं । . नदि रामसमः कश्चिदिन्यते त्रिदशेधपि ॥३६।। कथं सीता महाभागा धर्मज्ञा धर्मचारिणी। कामयुत्तेन मनसा युपतिष्ठत रावणं ॥३०॥ इति वायुसुतस्तत्र धीमानालोचनापरः ।' इडितेलक्षपामास नेयं सीतेति निश्चितं ॥३८॥ अन्येयमिति निश्चित्य भूयस्तामन्वियेप सः। पानभूमी करिश्रेष्ठ-सीतासंदर्शनोत्सुकः ॥३॥ 17 २१० . रामायण सर्वकामरसोपेतां पानभूमिं महात्मनः । ददर्श कपिशाईलस्तस्य रनःपतेगुहे ॥४०॥ 'मृगाणां महिषाणां च वराहाणां च सर्वशः।। तत्र न्यस्तानि मांसानि पानभूमौ ददर्श सः ॥४१॥ रोक्मेषु च विशालेषु भाजनेधईभनितान् । ददर्श कपिशार्दूलो मयूरान् कुक्कुठांस्तथा ॥४॥ वराहबधीः सुकृता दिसौवर्चलायुताः । लेक्यमुच्चावचं पेयं फलानि विविधानि च ॥३॥ रागषान्वयोगांश्च विविधान् स ददर्श छ। शर्करासवमाधीकं पुष्पासवपालासवं ।।४।। तथाम्नलवणोपेतैर्गुडेन सह मिश्रितः। संपनपैर्वभिमांसः समुपपादितः ॥३५॥ गन्धैश्चर्णेश्च मात्यैश्च विविधैश्च पृथक् पृथक् । संतता शुशुभे भूमि त्यैश्च विविधैस्तथा ॥४६॥ सो पश्यच्छातकुम्भानि शीधोमणिमयानि च । राजतानि च पूर्णानि भातनाति महाकपिः ॥ ७॥ किरणमयैश्च करकभनिनः स्फाटिकैरपि । जाम्बूनदमयश्चान्यैः सरकरपि पूरितेः॥४८॥ .. पानभूमि तदाकोणी ददर्श कपिकुतरः । घाचिढावणेपाणि घाचित् पीतानि सर्वशः ॥४॥ .
सुन्दरकाएं वचिन्नेव च पीतानि स पानानि व्यत्तोकयत् । वचिदन्यांश्च विविधान् पानानि च वचित् वाचित् ।।१०॥ फलानि चाईशेषाणि छचिनिःशपितानि च । वाचित प्रभिन्नान करकान् धचिदालोडितान घटान् ।।१। धाचित् संयुक्तमाल्यानि फलानि विविधानि च । मृदितान्यपविद्यानि गन्धवत्ति तथैव च ॥५॥ स्रनश्च विविधाश्चित्रा विप्रकीणी ददर्श सः। चन्दनस्य च दिव्यस्य शीधोश्च मधुरस्य च ।।३।। प्रववी सुरभिवायुर्विमाने पुप्यके तथा । एवं सर्वमशेषेण रावणान्तःपुरं कपिः ॥१४॥ अन्वियेप महातेजा न चापण्यत् स जानकी। नगामाय ततश्चिन्तां धर्मणकरणद्धितः॥५॥ परदारावरोधस्य सुप्तस्य च निरीक्षण । इदं खलु ममात्यर्थ धर्मन्नोपो भविष्यति ॥६॥ न हि मे परदाराणां दृष्टिविषयवर्तिनी। अयं चात्र मया दृष्टः परदारपरिदः ॥ १७ ॥ तस्य प्रादुरभूचिन्ता पुनरेव महात्मनः ।। निश्चितकातचित्तस्य कानिमयदर्शिनः ।।१८॥ कामं दादा मया मी विस्तरादावणस्त्रियः । न च मे मनमः किचिकित्यमुपत्तभ्यते ।।
२१२ रामायणं मनो हि हेतुः सर्वेषामिन्द्रियाणां प्रवर्तने । शुभाशुभास्ववस्थासु तच्च मे सुव्यवस्थितं ॥६०॥ न चान्यत्र मया शक्या वदेही परिमार्गितुं । स्त्रियो दि स्त्रीषु दृश्यन्ते सदा संपरिमार्गणे ॥ ६१ ॥ यस्य सत्वस्य या योनिस्तस्यां तत् परिमृग्यते । न शक्या प्रमदा नष्टा मृगीषु परिमार्गितुं ॥६२ ।। तदिदं मार्गितं तावदिशुद्धेनान्तरात्मना । रावणान्तःपुरं सर्व दृश्यते न तु जानकी ॥३॥ देवगन्धर्वकन्याश्च नागकन्यास्तथैव च । 'यक्षराक्षसकन्याश्च दृश्यन्ते न तु जानकी ।।४।। ततः स मध्ये भवनस्य मारुतिर लतागृहांश्चित्रगृहान् निशागृहान् । विचित्य सीतां प्रतिदर्शनोत्सुको न चैव तामक्षत चारुदर्शनां ।। ६ ।। स चिन्तयामास महाकपिस्तदा प्रियामवीक्षमाणो रघुनन्दस्य । ध्रुवं न सीता प्रियते यतो हिमे विचिन्वतो दर्शनमेति नैव सा ॥६६॥ सा राक्षसानां प्रवरेण चावला स्वशीलतंरक्षणातत्परा सती। .
सुन्दरकाण्डं अनेन नूनं प्रतिरोडकर्मणा हता भवेदार्यपये व्यवस्थिता ॥६॥ विपत्पा विकृता विवर्चसो महानना दीर्घविपदर्शनाः। समीक्ष्य सा राक्षसराजयोपितो भयादिपन्ना जनकात्मजाथवा ॥६॥ सीतामदृष्ट्वा क्यनवाप्य पौरुपं विदत्व कालं सर बान्धवैश्चिरं ।। न मेस्ति सुग्रीवतमीपना गतिः सुतीक्ष्णदण्डो बलवान् हि वानरः ।। ६६ ।। . इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे अन्तःपुरदर्शनं नाम चतुर्दशः सर्गः ॥
578 रामायणं i'v. दृष्टमन्तःपुरं सर्व दृष्टा रावणयोषितः । न सीता दृश्यते साधी वृथा जातो मम श्रमः ॥१॥ किनु मां वानराः सर्वे गतं वक्ष्यत्ति शुष्मिणः । गत्वा तत्र वया वीर कृतं किं तद्विवक्षितं ॥॥ अदृष्ट्वा किं प्रवक्ष्यामि तामहं जनकात्मनां ।। किनु वक्ष्यत्यसौ वृद्धो जाम्बवानदश्च सः ॥३॥ गतं पारं समुद्रस्य लड्ननं व्यर्थकं मम । पुनः प्रायमुपैष्यन्ति नूनं हि गतिरीदणी ॥४॥ अनिर्वेदः श्रियो मूलमनिर्वेदः परं सुखं । अनिर्वेदो हि सततं सर्वधिनुवर्तते ॥५॥ करोति सफलं जन्तोजीवितं दान्त्यधपि । तस्मादनिर्वेदकरं यत्नं कर्तास्म्यनुत्तमं ॥६॥ भूयम्तावद्विचेष्यामि न पत्र विचयः कृतः। इति कृत्वा मतिं तत्र हनूमान् मारुतात्मनः ॥७॥ ग्रापानणाला विविधास्तथा पुष्पगृहाणि च । चित्रशालाश्च विविधा भूयः क्रीडागृहाणि च ।।८॥ निप्कुठान्तररथ्याश्च विमानानि च सर्वशः । उत्पतन निपतंश्चापि तिष्ठन गच्छन् पुनः धाचित ।।।।।
सुन्दरकाण्डं
૧૫
द्वाराणि समुपावृण्वन कपाठान्यवघदयन् ।
प्रविशन निष्पतंश्चैव उत्यतन निपतन्नपि ।।१०।।
स कपिः शीघ्रसंचारी प्रभजन इवापरः।
चतुरडलमात्रः सन् परिवभ्राम वानरः ॥ ११ ॥ .
न हि यत्रागतिस्तस्य सोग्वकाशो न विश्चते।
रावणान्तःपुरे तस्मिन् न किञ्चिन्न चचार सः ॥ १२॥.
प्राकारातररथ्याश्च वेदिकश्चित्यसंश्रयाः ।
श्वभ्राणि पुष्करिण्यश्च समत्तास्तेन वीनिताः ॥ १३ ॥
राक्षस्यो विविधाकाराः सुकृपा विकृतास्तथा ।
दृष्टा हनुमता तत्र न बैव जनकात्मता ॥१४॥
पेणाप्रतिमा लोके श्रेष्ठा विद्याधरस्त्रियः।
दृष्टा हनुमता तत्र न सा जनकनन्दिनी ॥१५॥
प्रमथ्य रानसेन्द्रेण देवकन्या वत्ताहताः।
दृष्टा हनूमता तत्र न सा दशरथस्नुपा ॥१६॥
अपश्यंस्तां महावाहुः पश्यन्नन्या वरस्त्रियः।
विपसाद तदा तत्र हनूमान् मारुतात्मनः ।।१७।।
अवतीर्य विमानाच्च चिन्तयामास दुःखितः ।
प्रकाशमिक न स्यातुं शक्यते रानसालये ॥१८॥
राजा हि रावणः क्रूर इति संचित्य वुद्धिमान् ।
परिक्रम्य ततो दीनः पुनर्यानमुपागमत् ॥ १६ ॥
रामायणं' ततो लड़ां प्रयत्नेन विचित्य पवनात्मजः 1. रजन्यांमईपायां प्राकारे निषसाद सः ॥२०॥ निराशो मोघसंकल्पश्चिन्तयन् विविधा गतीः । विक्रान्तः सागरं क्रान्ती मनश्चित्तामहार्णवे ॥२१॥ स बहंष्टेन मनसा प्राकारस्थो महाकपिः । अपश्यन् जानकी सीतां विललाप सुटुःखितः॥२२॥ यत्कृते वानराः सर्वे विक्षिप्ताः सर्वतो दिशः। वयं चाप्रतिमं तीणीः सागरं मकरालयं ।।२३।। तां न पश्यामि वैदेहीं धर्मज्ञां धर्मदर्शिनीं। सीतां कमलपत्राक्षी रामस्य महिषी प्रियां ॥२४॥ न सत्ति भुवि शैला वा सरितः कानमानि वा। येधार्या न प्रयत्नेन मार्गिता चरता मया ॥२५॥ इन सम्पातिना सीता रावणस्य निवेशने । 'ग्राख्याता गृध्रराजेन न च पश्यामि मैथिली ॥२६॥ निप्रमुत्पततो मन्ये सीतामादाय रक्षसः। प्रच्युता रावणस्याझादन्तरा पतिता भुवि ॥२७॥ तस्या वा क्रियमाणायाः पथि सिद्धनिपेविते। शकुदयमार्यायाः स्फुटितं प्रेक्ष्य रावणं ॥२८॥ रावणस्योरवेगेन भुनयोः पीउनेन च । तया मन्ये विशालाक्ष्या जीवितं त्यत्तमार्यया ||२१ सुन्दरकाण्डं ०१७ उपर्युपरिवा नूनं सांगरं क्रमतत्तदा । विचेष्टमाना पत्तिता समुद्रे जानकी ध्रुवं ॥३०॥ अथ चुद्रेण वा तिन रक्षन्ती शीलमात्मनः । अबन्धुभक्षिता सीता रावणेन तपस्विनी ॥३१॥ अथवा राक्षसेन्द्रस्य पत्नीभिरतितेक्षणा । अष्टा दृष्टचित्ताभिभक्षिता जनकात्मजा ॥३॥ अथवा चन्द्रसंकाशं वत्रामुज्वलकुण्डलं । रामस्य चिन्तयती सा पञ्चत्रं कृपणा गता ॥३३॥ हा राम लन्मणेत्येवं हायोध्या इति चासकृत् । विलप्य व वैदेही मृतावश्यं तपस्विनी ॥४॥ अथवा निहिता मन्ये रावणस्य निवेशने । क्वचिच्चालप्यते वाला पजरस्यैव सारिका ।। ३५ ।। जनकस्य कुले ज्ञाता रामपत्नी यशस्विनी। कयमुत्पलपत्राक्षी रावणस्य वणं गता ॥३६॥ विनष्टा वा प्रनष्टा वा भक्षिता वापि मैथिली। रामस्य प्रियभार्यस्य न निवेदयितुं नम ॥३॥ निवेद्यमाने दोपः स्यानादोपमनिवेदनं । कथं नु खलु कर्तव्यं व्यसनं खल्विदं महत ॥३॥ यदि सीतामदृष्ट्वाद वानरेन्द्रपुरीमितः । गमिष्यामि ततः को मे पुरुषार्थी भविष्यति ।।३।। . 23 . २१८ रामायणं किं मां वक्ष्यति सुग्रीवो हरयो वा समागताः । । किष्किन्धां समनुप्राप्ती तौ वा दशरथात्मती ।। ४० ।। गत्वा तं यदि काकुत्स्थं वक्ष्यामि परमप्रियं । न दृष्टा मेविलीत्येवं तदा त्वक्ष्यति जीवितं ॥४१॥ परुषं दारुणं क्षुद्रं क्रूरमिन्द्रियतापनं । सीतानिमित्तं स श्रुत्वा दुवाच्यं न भविष्यति ॥४॥ तं तु कृच्छगतं दृष्ट्वा रामं पञ्चवमागतं । भृशानुरक्तो मेधावी न भविष्यति लक्ष्मणाः ।।४३ ।। भरतो मातरश्चैव शत्रुघ्नश्च मरिष्यति । यदि गच्छाम्यहं सीतामदृष्ट्वा जनकात्मतां ॥४४॥ कृत्स्नस्येक्ष्वाकुवंशस्य नाण एव भवेद्भुवं । कृतज्ञः सत्यसंधश्च सुग्रीवः प्लवगेश्वरः ।। ४५ ।। रामं कृच्छ्रगतं दृष्ट्वा राना त्यच्चति जीवितं भीममारोपण व्यतां भविष्यति मयि गते ॥४६॥ दुर्बला मथिता दीना रुमा तस्य मरिष्यति । पीडिता भर्तृशोकेन भार्या चैव पतिव्रता ।। 8७॥ भनेन च दुःखेन पीडिता शोककर्पिता। पञ्चवगमने राजस्तारापि न भविष्यति ॥४॥ मातापितृवियोगेन मुग्रीवासनेन च । कुमारोग्यदः कम्मानारयिष्यति जीवितं ॥8॥ -- सुन्दरकाण्डं सात्वेन तु प्रदानेन मानेन च यशस्विना । पालिताः कपिराजेन देदं त्यक्ष्यन्ति वानराः ।।१०।। गिरीणां वनपण्टेपु नदीतीरेषु वा पुनः। . क्रीडां नानुभविष्यन्ति समेत्य कपिकुजराः ।।१।। सपुत्रदाराः सामात्या रामव्यसनमूहिताः । गैलायात प्रपतिष्यन्ति समेत्य हरिपुड़वाः ॥५॥ घोरंतु वैणसं मन्ये गते मयि भविष्यति । इन्वाकुकुलनाशश्व सर्वेपां च चनौकसां ॥५३॥ सोज्दं वे न गमिष्यामि सुग्रीवस्य पुरीमितः । एतावतं विनाणं हि न हामहमुत्सदे ।।४।। सागरापदेशे च बहुमूलफलान्विते । चितां कृत्वा प्रवेक्ष्यामि समिहं जातवेदसं ॥५५॥ प्रविष्टस्य दि मे नूनं स्वदेई साधयिष्यतः । शरीरं भक्षयिष्यन्ति श्वापदाश्च वयांसि च ॥५६॥ इदमत्यसुखं प्राप्य निश्चितं मनसो हि मे। अपो वापि प्रवेच्ये दमदृष्ट्वा जनकात्मजां ॥१७॥ तापतो वा भविष्यामि वृक्षमूलफल्लाशनः । न तु प्रतिगमिष्यामि तामदृष्ट्वा शुभाननां ॥1॥ इति चिन्तासमापनः सीतामनधिगम्य मः। धानशोकपरीतास्तम्यौं च विभनाः कपिः ॥ ।
२२० रामायणं XVI. स तु शोकसमाविष्टः प्राकारस्थो महाकपिः । पुष्पिताग्रानथापश्यदेकत्र विविधान् दुमान् ॥१॥ सालानणोकानन्यांश्च चम्पकानतिमुक्तकान् । ददर्श नागपुष्यांश्च चूतान् कपित्यकानपि ॥२॥ तां तु दृष्ट्वा मदावादरशोकवनिकां शुभां।' चित्तयामास मेधावी हनूमान् मारुतात्मजः ॥३॥ अशोकवनिका हीयं मदती सुमहाहुमा। इमामपि विचेष्यामि न दोषा विचिता मया ॥४॥ अथ धैर्य समालम्थ्य प्रमृत्याश्रूणि वानरः । ज्यानुक्त इव नाराचः युप्लुवेण्णोकवाठिका ।।५।। स गत्वा वेगवान् वेगादलवान् मारुतात्मनः । ततः पादपसंकीणी लताशतसमावृतां ॥६॥ अशोकवनिकां स्फीतां प्रविवेश महाकपिः । स प्रविण्य विचित्रां तां विगेश्यणोभिता ॥७॥ राजतेः काञ्चनैश्चैव पादपैरनुसंततां। विगैगसंघश्च विचित्रा चित्रकानना ॥८॥ अचिोदितसूर्याभामपश्यन्मारुतात्मनः। कोकिल रातैश्च मत्तैर्नित्यनिषेवितां ॥३ ..
। सुन्दरकाण्डं २२१ वृतां नानाविधवृतः पुष्योपगफलोपगैः । प्रकष्टमुदिते काले मृगपक्षिनिषेविते ॥१०॥ मत्तवणिचक्राने वसते कामदीपने। मार्गमाणो वरारोहां राजपुत्रीमनिन्दितां ॥११॥ सुखप्रसुप्तान विद्वान् वोधयामास वानरः। उत्पतद्विजिगणः पनवातसमुद्धताः ॥१२॥ अनेकवर्णास्तभिर्विमुक्ताः पुष्यवृष्टयः । तत्रावकीर्णः शुशुभे दनुमान् मारुतात्मनः ॥ १३ ॥ अशोकवनिकामध्ये घया पुष्यमयो गिरिः। दिशः सर्वा विधावन्तं वृक्षपएंडगतं कपि ।। १४॥ .. दृष्टा भूतानि सर्वाणि वसन्तमिव मेनिरे। द्रुमेभ्यः पतितेः पुष्पैरवकोणी पृथगिधैः ।। १५ ।। रराज वसुधा तत्र प्रमदेव विभूपिता । तरस्विना तरुगणास्तरसा संप्रकम्पिताः ।। १६॥": पुष्पवृष्टिमवर्षस्ते विचित्रां कपिना धुताः । निर्धूतपर्णशिखराः कीर्णपुष्यफलद्रुमाः ॥१७॥ विक्षिप्तवस्त्राभरणा धूत्ती इव पराजिताः । हनुमता वेगवता कम्पितास्ते नगोत्तमाः ॥१८॥ पर्णपुष्यफलान्याशु मुमुचुः फलशालिनः। विङ्गसङ्गहीनाश्च फलपुष्पविनाकताः ।।१।। ..
२२२ रामायणं नापुष्यन्त श्रियं वृना निराशा इव निर्धना। बभूवुरगमाः सर्वे माश्तेन विनिर्धताः ॥२०॥ विधूतवेशा प्रमदा यथा मृदितवर्णका। क्रीडनादाति विरता नखदन्ताभिविनता ॥२१॥ तथा लाडूलहस्ताभ्या चरणाभ्यां च मर्दिता । बभूवाशोकवनिका भग्नप्रवरपादपा ।। २ ।। स तत्र मणिभूमीश्च काचनीश्च महाकपिः । तथा रजतभूमीश्च विचचार समाहितः ।। २३ ।। वापीश्च विविधाकाराः पूर्णाः परमवारिणा । प्रसन्नसलिलाश्चान्या नलिनीः फुलपङ्कजाः ।।४। महामणिसोपानरुपपन्नास्ततस्ततः। मणिप्रबालसिकताः स्फाटिकातरकुटिमाः ।।२५।। काञ्चनस्तरुभिश्चित्रैस्तीररुपशोभिताः । फुलपद्मोत्पलवतीश्चक्रवाकोपशोभिताः ।।२६।। मत्तकारण्डवाकीर्णा दंससारसनादिताः । दीर्घाभिर्दुमयुक्ताभिः सरोभिश्च ततस्ततः ॥२७॥ लताशतैरवततामवतानशतैस्तथा । लतागृहवनोपेता करवीरवनान्तरा ।।। तामम्बुधरसंकाशः प्रवृशिवरः शुभैः । विचित्रकूटपेश्च पर्वतरुपशोभिता ॥ ..
..
.
सुन्दरकाण्डं २२३
शिलागृहापरिनितां नानागृहसमावृतां ।
ददर्श वनमध्यगां नदी निनादिनी कपिः ॥३०॥
अङ्कादिव समुत्पत्य प्रियस्य कुपितां प्रियां।
वालपवावशाखाग्रां स ददर्श नगोत्तमे ॥३१॥
क्रीडन्ती दोन्नया नुष्टां प्रमंदामिव सुन्दरी।
पुनरावर्तमानां च ददर्श सरितं कपिः ।।३।।
प्रसन्नानिव कान्तस्य कानां च पुनरागतां ।
सपनाश्च नदीतंत्र नानाद्विजगणायुताः ॥ ३३ ॥
ददर्श हनुमान् वीरो नदद्विविगैः शुभैः ।
कृत्रिमा च नदीमन्यां पूणी शीतेन वारिणा ॥३४॥
मणिप्रबालसोपानां मुक्तामिश्रितबालुकां ।
प्रासादः सुमहाद्विश्च सुकृतर्विश्वकर्मणा ॥३५॥
काञ्चनः पर्वतश्चैव कृत्रिमरुपशोभितां ।
घे केचित् पादपास्तत्र पुष्योपगफलोपगाः ॥३६॥
सुच्छदा विविधाकाराः सर्वे मौवर्णवेदिकाः ।
दिव्याभिटपुप्याभिलताभिरनुवेष्टिताः ॥३७ ।।
वीनमाणश्च तत्रासो मार्गमाणश्च मैथिली।
अवेक्षमाणो भूमिं च सर्वतः सोग्ववैनत ॥३८॥
सुसंमृष्टेषु देशेषु सुमृष्टमणितोरणं ।
ददर्श विविधाकारं मणिकाचनवेदिकं ॥३॥
২৪ रामायणं. तथा विचरतस्तस्य तदनं पुष्पिनंदुमं । मार्गमाणस्य वैदेही व्यतीयाय विभावरी ।।४।। षडङ्गवेदविदुषां क्रतुप्रवरयाजिना। शुश्राव वाघोषं च तूर्यघोषं च मारुतिः॥४॥ मुक्त्वा विदङ्गाः स्थानानि ययुः पद्मसरांसि वै। वोधयित्वा शुभैाकोः कामिनीमिव कामुकः ।।४।। सोऽपश्यमिभागांश्च तत्र प्रस्रवणानि च । तथा सुवर्णवृक्षांश्च सौवर्णकुसुमच्छदान् ॥३॥ तेषां हुमाणां प्रभया मेरोरिव समप्रभः । अमन्यत महातेजाः काञ्चनोस्मीति मारुतिः ।।४।। तान् काञ्चनांस्तरुगणान् मारतेन समीरितान्। किङ्किणीशतनिधीषान् ददर्श पवनात्मनः ।।५।। ततां प्रबालेस्तरणः पत्रश्च बहुभिर्वतां । काञ्चनों शिंशपामेकां ददर्श मरती कपिः ॥४६॥ तेषां काञ्चनवृक्षाणां मध्ये जातं महादुमं । प्रवृई शिंशपावृक्षं पुप्लुवे तं महाकपिः ॥ 8 ॥ प्राप्नुत्य हनुमान् वीरो ददर्श रुचिरप्रभां। वृतां हेममयीभिश्च वेदिकाभिः समन्ततः ॥४॥ सुपुष्पितानां रुचिशं तरुणाङ्करकोमलां । समारुय महातेजाः शिंशपां तामचिन्तयत् ॥४॥ . .
सुन्दरकाण्डं રર૫ इतो वक्ष्यामि वैदेहीं रामदर्शनलालतां। इतश्चेतश्च दुःखितां संपतत्तीं यदृच्छया ॥५०॥ निरुद्धां परमोदिनां वाष्यापिहितलोचना । मृगेण करिणी कीनां मृगराजवशामिव ।।१।। अशोकवनिका दीयं ददं रम्या दुरात्मनः। काधनरावृता वृक्षर्बहुभिः सुमनोहरः ॥५२॥ चम्पकः सरलेश्चैव गोभित्ता चन्दनस्तथा। लताभिश्च सुपुष्याभिमाल्यैश्च जलस्तथा ।। ५३ ।। इयं च नलिनी रम्या दिनसंघनिषेविता। इन सा राममहिषी नूनमेष्यति जानकी ।।४।। एवं तु मला हनुमान् महात्मा परीक्षमाणो मनुतेन्द्रपत्नीं। अवेनमाषाश्च ददर्श सर्व मुपुष्पिते पत्रघने निलीनः ॥५५॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे प्राकारस्थहनूमच्चिन्ती नाम पञ्चदशः सर्गः-अशोकवनिकाप्रवेशी नाम षोडशः सर्गः॥ ४ २२६ रामायणं XVII. परीक्षमाणस्तवाघ मार्गमाणश्च नानकी । अपश्यहूमिभागांश्च सर्वतः सुसमाहितान् ॥१॥ सुसंमृष्टेपु देशेषु विन्यस्ता मणिवेदिकान । ददर्श हनुमास्तत्र मणिकाञ्चनराजतान् ।। संतानकलताभिश्च पादपाननुवेष्टितान् । सततः पुष्पवर्षाणि नीमूनानिव वर्षतः ॥३॥ केशरांश्चाप्यशोकाश्च तथा शाल्मलिकिंशुकान् । ज्वलनार्कनिभान् फुलान् ममन्तादनुशोभिनः ॥४॥ शातकुम्भप्रभाः केचित् केचिदग्निशिखोपमाः। नीलाञ्जननिभाः केचित् तत्राशोकाः समन्ततः ।।५।। नन्दनं विविधोग्चानं वनं चैत्ररथं तथा। अतिवृद्धमचिन्त्यं च दिव्यं रम्यं श्रिया वृतं ॥६॥ द्वितीयमिव चाकाशं पुष्यत्योतिर्गमावृतं । पुष्परत्नशतश्चित्रः पञ्चमं सागरं यथा ॥७॥ सतनन्दनसंकाशं मृगपक्षिनिषेवितं। हप्रासादसंवाधं कोकिलोत्कूजनादितं ॥८॥ पुष्पितोत्पलपद्माभिवापीभिरुपशोभितं । बहासनगृहोपेतं बढभूमिशतेर्वतं ॥२॥ ..
--
सुन्दरकाण्ड २२७
लतावितानविविधैः पुष्पैरवनतद्रुमं ।
तवा गुल्मसहस्रश्च मर्वतः समलंकृतं ।। १०॥
दिव्यः सर्वर्तुकुसुमेः फलवद्विश्च पादपैः ।
द्व्यिगन्धरसस्पर्गः शोभितं संप्रपुष्पितेः ।।११।।
पुष्पितानामगोकानां प्रभा सूर्योदयं प्रति ।
प्रदीप्तामिव तत्रस्थो मारुतिः समुदचत ।। १२ ।।
निप्यत्रणाखाच नगाः क्रियमाणा इवापरे।
निप्यतद्विश्च शतशशिधनः युष्यावतंसकः ॥१३॥
ग्रामूलात् पुष्यनिचित्रशोकः शोकनाशनः
पुष्यभारतिभारेण स्पृशहिरिव मेदिनीं ॥१४॥
शरलेः कर्णिकारश्च किंशुकैश्च सुपुष्पितेः ।
स देशो भ्रमरायोगः प्रदीप्त व लक्ष्यते ।। १५ ।।
पुनगाः सप्तपर्णाश्च चम्पकोदालकास्तथा ।
विवृद्धमूलाः शतशः शोभयन्ते सुपुष्पिताः ॥१६॥
सर्वर्तुफुलकुसुमैः पादपैर्मधुगन्धिभिः ।
नानाविहगसंघुटैर्दिवं मृगगणायुतं ॥१७॥
अनेकगन्धप्रवदं पुण्यंगन्धिमनोहरं ।
शैलेन्द्रमिव गन्धानामाकरं गन्धमादनं ।। १८॥
तरुणादित्यमकाणं शोमितं प्रियदर्शनं ।
कोकिन्नडरानेच दसैमत्तश्च मासेः ॥१६॥
२२८
रामायणं
अशोकवनिकायां तु तस्यां वानरपुङ्गवः।
सो पश्यविदरस्थं प्रासादं चैत्यमुत्तमं ।।२०।।
धृतं.स्तम्भसहस्रेण रम्यं कैलासपाण्डरं।
प्रबालकृतसोपानं तप्तकाचनवेदिकं ॥२१॥
मुलत्तमिव चनूंषि न्योतयत्तमिव थिया ।
विपुलं प्रांशुतायोगाडलिवन्तमिवाम्बरं ॥२२॥
स प्रविश्य महावाहरशोकवनिकां शुभां।
ददर्श विकृतास्तत्र राक्षसीः कपिकुञ्जरः ॥२३॥
त्रिकर्णीः शङ्खकर्णश्चि लम्बकर्णरिकर्णिकाः ।
एकाक्षीश्चककर्णाश्चि कर्णप्रावरणास्तथा ।।२३।।
अतिमात्रोत्तमाङ्गाश्च तनुदीपशिरोधराः।
सुकेशीश्च तथाकेशीः केशकम्बलधारिणीः ॥२५॥
पृथुकर्णलताटाश्च लम्बोदरपयोधराः ।
कराता भगवत्राश्च विकृपा विकृताननाः ॥२६॥
दुर्मुखीः कपिलाः कृलाः क्रोधनाः कलहप्रियाः ।
कालायसमहालकूटमुइरधारिणीः ॥२७॥
वाहनक्रवत्राश्च अशिवाः शिवदर्शनाः।
अस्वा दीर्घास्तथा कुब्जा विकटा वामनास्तथा ॥२८॥
गतोष्ट्रखरपादीश्च शाईलमहिपाननाः।
हस्त्यश्ववरनागास्या मस्तकोच्छितनासिकाः ॥२१॥
सुन्दरकाण्डं २२१ चतुष्यादीढिपादीश्च पृथुपादीस्निपादिकाः। अतिमात्रशिरीग्रीवा अतिमात्रपयोधराः ॥३०॥ अतिमात्रास्यनेत्राश्च दीघनिकानखीस्तथा । अजमुखीरश्वमुखो!मुखीः धूकरीमुखीः ॥३१॥ तरक्षुखस्वत्राश्च राक्षसीभीमविक्रमाः। हस्वनासातिनासाश्च तिर्थनासा अनासिकाः ॥३२॥ असिमुइरशूलानि दधतीमांसभोजनाः। मांसशोणितदिग्धाङ्गीर्वतादिग्धकराननाः ॥३३॥ पिवत्तीः खादमानाश्च नित्यं मांसवताप्रियाः।। अनाशिताः सदा पुष्टाः सर्वभक्षाः समुत्थिताः॥३॥ ता दृष्ट्वा वानरो कृष्टो लोमहर्षसमुदतः। स्कन्धवत्तमुपासीनः परिवार्य वनस्पतिं ॥३५॥ तानिः परिवृतां तत्र सयहामिव रोहिणी। ददर्श हनुमास्तत्र ततां कुसुमितामिव ॥३६॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे राक्षसीदर्शनं नाम सप्तदशः सर्गः ॥
०३०
रामायणं
XVIII.
मलिनाम्बरसंवीतां राक्षसीभिः सुसंवृतां। .
उपवासकृशां दीना निःश्वसत्ती पुनः पुनः॥१॥
धानणोकपरां देवी भर्तृव्यसनकर्पितां ।
ददर्श हनुमान् वीरो बहां गजवधूमिव ॥२॥
वृक्षमूले निरानन्दां ददर्श कपिरङ्गनां ।
सीदती शुल्लापनादौ चन्द्ररेखामिवावित्लां ॥३॥
मन्दं प्रख्यायमानेन रूपेणाप्रतिमेन तां।
पिनद्यां धूमजालेन प्रभामिव विभावसोः ।।४।।
पीतेनेकेन संवीतां कृलेनोत्तरवाससा।
भुताभ्यां साधुवृत्ताभ्यां प्रतिच्छन्नकुचोदरी ॥१॥
संपन्नामनलदारांसपद्मामिव पद्मिनी।
वीडितां दुःखसंतप्तां परिगानां तपस्विनीं ॥६॥
ग्रहण लोकिता नरोहिणीमिव पीडितां ।
तां स्मृतिमिव संदिग्धामृद्धिं निपतितामिव ॥७॥
प्राशामिव व्यपगतामाज्ञां प्रतिहतामिव ।
अश्रुधौतमुखी दीनां कृशामनणनेन च ॥८॥
दुर्बलां दुःखसंतप्तां सुकुमारी तपस्विनी।
निःश्वासबहुला भीतां पन्नगेन्द्रवधूमिव ॥६॥
सुन्दरकाण्डं ०३१
शोकनालेन महता विततेनाभिसंवृतां ।
संझनां धूमजालेन शिखामिव विभावतोः ॥१०॥
नीलनागाभया वेण्या जघनं गतयेकया।
भूमी देवी तदासीनां नियतां तापसीमिव ।।११।।
प्रध्यानपरमां बाला रुदन्ती कुररीमिव ।
प्रियं जनमपश्यत्ती पश्यत्ती रानसीननं ।।१०।।..
यूथपेन मृगों हीनां शार्दूलानुसृतामिव ।
सोपसगी यथा सिडिं वृद्धि प्रतिकतामिव ।।१३।।
रामापराधव्यथितां रनोहरणाकर्पितां।
चित्रामिव यहग्रस्तां राक्षसीगणरक्षितां ।। १ ।।
अवतां मृगणावानी वीनमाणामितस्ततः ।
शोकवाण्याभिपूर्णेन चारुकृतानिपक्ष्मणा ॥१५॥
वदनेनाप्रसन्नेन निश्वसती मुर्मुहुः ।
मलपधारादीनां मण्डनादीममण्डित्ता ॥१६॥
प्रभा नक्षत्रराजस्य कालमेघरिवावृता।
तस्य संदिदि बुद्धिस्ता दृष्ट्वा तद्विनिर्णय ।। १७ ।।
अधीतां घोगहीनस्य विग्यां प्रतिगतामिव ।
दुःखेन बुबुधे चैनां हनुमान् मारुतात्मजः ॥१८॥
संस्कारेणा यथा हीनां वाचमर्थान्तरं गतां ।
तिष्ठन्तीमगलकारां दीप्यमानां स्वतेजसा ॥११॥
रामायणं अवशां दुःखसंतप्तां निरानन्द तपस्विनी। अश्रुपूर्णमुखी श्रान्तां कृशामनशनेन च ॥२०॥ एकवेणीधरां दीनां तापसीवेशधारिणी। सुखाही दुःखसंतप्ता व्यसनानामकोविदां ॥२१॥ तां समीक्ष्य विशालाक्षीमधिकं मलिनां कृशां । तर्कयामास सीतेति कारणरुपपादयन् ॥२२॥ क्रियमाणा तदा तेन रक्षसा कामपिणा । यथा पुरा वै दृष्टा मे तथा~पेयमङ्गना ।। २३ ।। पूर्णचन्द्रानना श्यामा चारवृत्तपयोधरा । कुर्वती प्रभंया देवी सर्वा वितिमिरा दिशः ।। २४ ।। तां नीलकेशो बिम्बोष्ठी सुमध्या सुप्रतिष्ठितां । पीनांचितगुरुश्रोणी वरोर्ट सदतस्तनी ॥२५॥ पद्मपत्रविशालाक्षी मन्मथस्य रतीमिव । इष्टां सर्वस्य जगतः पूर्णचन्द्रनिभामिव ॥२६॥ तां दृष्ट्वा तप्तहेमामां लोककान्तामिव प्रियं। जगाम मनसा रामं मारतस्यात्मसंभवः ।।२७।। अस्या देतोविशालाक्ष्या कतो बाली महाबलः । रावणप्रतिमो वीर्ये कबन्धश्च निपातितः ॥२८॥ विराधश्च रुतः संख्ये राक्षसो भीमविक्रम'। तेत विक्रम्य रामण महेन्द्रेणेव सम्बरः ।।२।।
सुन्दरकाण्डं चतुर्दशसहस्राणि रनसां भीमकर्मणां । निहतानि जनस्थाने गरेरमिशिखोपमः ॥३०॥ खरच निहतः संख्ये दूपणश्च महावत्तः । त्रिशिराश्च महातेजा रामेण विदितात्मना ॥३१॥ घोरा शूर्पणखा चैव कृत्तकणीग्रनासिका। ऐश्चर्य वानराणां च दुर्लभं वालिपालितं ॥३२॥ तारां रुमां च मालां च कपिराज्यं च शाश्वतं । ग्रस्या निमित्त सुग्रीवः प्राप्तवाँलोकसत्कृतं ।। ३३ ।। सागरश्च मया क्रान्तः श्रीमान् ननदीपतिः अस्या हेतोविशालाक्ष्याः पुरी चेयं निरीक्षिता ॥३॥ यदि रामः समुद्रातां मेदिनी परिवर्तयेत् । अस्याः कृते जगत् सर्वमनुमन्येत केवलं ॥३५॥ राज्यं वा त्रिपु लोकेषु सीतां वा जनकात्मजा । मन्ये लोकास्त्रयो प्येते नाहति जनकात्मजां ॥३६॥ दुष्करं कुरुते रामो यदिमा मत्तकाशिनी। विना सीतां महाभागां मुद्रतमपि तीवति ।। ३ ।। एवं दृष्ट्वा तदा सीतां हनुमान् मारुतात्मनः । जगाम मनसा राम सीतां च प्रणशंस ह ॥३॥ इत्या रामायण सुन्दरकाण्डे सीतादर्शनं नाम अष्टादशः सर्गः॥ Ir 30
२३४
रामायणं
XIX.
..
प्रशस्य तु प्रशंस्तव्यां सीतां स करिपुङ्गवः ।
गुणाभिरामं रामं च पुनश्चिन्तापरो भवत् ॥१॥
स मुलतमिव ध्यावा वाष्पपर्याकुलेक्षणः ।
सीतामाश्रित्य तेजस्वी विललाप सुदुःखितः ॥२॥
इयं सा धर्मशीलस्य मैथिलस्य महात्मनः।
सुता जनकराजस्य सीता भर्तृव्रता ॥३॥
उत्थिता धरणी भिवा क्षेत्राइलमुखक्षतात् ।
पारेणुनिभः सृष्टा गौरः केदारपांशुभिः ॥४॥
विक्रातस्यार्यशीलस्य संयुगेघनिवर्तिनः ।
स्नुपा दशरथस्यैषा चारित्राप्या यशस्विनी ॥५॥
धर्मज्ञस्य कृतज्ञस्य रामस्य विदितात्मनः ।
इयं सा दयिता भायर्या राक्षसीवशमागता ॥६॥
सुखं सर्व परित्यज्य भतरवलाड़ता।
अचित्तपिता दुःखानि प्रविष्टा निर्जनं वनं ॥७॥
संतुष्टा फलमूलेन भर्तृशुश्रूपणे रता।
यां गृहे भजते प्रीतिं वनेपि मनले तया ॥८॥
सेयं कनकवीभा नित्यं सस्मितभाषिणी
तरुले पातनां घोरामनाथा मन्दभागिनी ॥३॥
सुन्दरकाण्डं २३५ पीतं कनकवर्णाभमस्यास्तवसनोत्तमं । उत्तरीवं नगे त्यतां दृष्टं मे वानरः सह ॥ १० ॥ भूपाणानि च मुख्यानि दृष्टानि धरणीतले। अनवापविद्यानि स्वनवन्ति महान्ति च ।। ११ ॥ सुकृती कर्णवेष्टौ च कुण्डले च सुसंस्कृते । मणिविदुमयुक्तानि हस्तपोभूपणानि च ।। १२ ।। पानि चैव विमुक्तानि तथा संस्थानवन्ति च । तान्यस्या एव मन्ये यानि रामोन्वकीर्तयत् ।।१३।। अनया.तु विहीनानि तान्येतानि न संशयः। इमां तु शीलसंपन्नां प्रष्टुमिच्छामि मैथिली-॥१४॥ रावणेन प्रमथितां प्रपामिव पिपासुना। इक्ष्वाकुसरसस्तस्माद्रावणेनोवृता बलात् ॥१५॥ मृणाली पङ्कलिप्तेव न विभाति तपस्विनी। इयं सा यत्कृते रामश्चतुर्भिः परितप्यते ॥१६॥ कार्पण्येनानृशंस्येन शोकेन मदनेन च । स्त्री प्रनटेति कार्पयमाश्रितेत्यनृशंसता ।।१७।। पतिव्रतेति शोकेन प्रियेति मदनेन च । अस्या देव्या मनस्तस्मिंस्तस्य चास्यां प्रतिष्ठितं ॥१८॥ तेनेयं स च धर्मात्मा ज्ञात्वा कृष्ण जीवतः। यमिन्दीवरश्यामा समस्य महिपी प्रिया ||११॥
रामायण
चिरप्रनष्टापि सती इयान प्रणश्यति ।
पतिशोकेन चाविष्टा तपसा च कृशा भृशं ॥२०॥
प्रतिपच्चन्द्रलेखेव दृश्यते ग्योततेन च ।
इयं प्रकृत्या तन्वङ्गी तद्वियोगाच्च कर्पिता ॥२१॥
अनभ्यसनशीलस्य विश्व तनुतां गता।
नूनमस्याः पुनलीभाद्राघवः प्रीतिमेष्यति ॥२॥
राजा राज्यपरिभ्रष्टः पुनलव्धेव मेदिनीं।
कामभोगविहीनयं हीना बन्धुजनेन च ।। २३ ।।
धास्यत्यात्मनो देदं तत्समागमकाया ।
राक्षसीक्षिते नेषा नेमान् पुष्पधरान् दुमान् ।।२।।
एकस्थं वयं व्यस्या राममेवानुपश्यति ।
भर्ती नाम परं नार्या भूपणं भूपाणैर्विना ।। २५ ।।
एपा तस्यानुरागेण शोभतेऽप्यनलंकृता।
दुष्करं कुरुते रामो हीनो यनया विभुः ॥२६॥
धारयत्यात्मनो देन शोकेनावसीदति ।
इमामसितकेशान्तां शतपत्रनिभाननां ॥७॥
सुखाही दुःखितां दृष्ट्वा ममापि व्ययितं मनः।
कदा तु खलु दुःखस्य पारं यास्यति मेविती ॥२८॥
राघवस्याप्रमेयस्य लक्ष्मणस्य च नीवतः ।
यदि.सीतापि दुःखाती कालः स रतिक्रमः ॥२९॥
২১৩ सुन्दरकाएर रामस्य व्यवसायज्ञा सत्वज्ञा लक्ष्मणस्य च। नात्यर्थं तुभ्यते वाला गड्डेव जलदागमे ।।३०।। अस्या देव्या घया युक्तामङ्गप्रत्यङ्गसौष्ठवं । रामस्य हि तथा युक्ता पत्नीयमसितेक्षणा ||३१ ।। तुल्यत्पवयोयुतां तुल्याभिजानलक्षणां। राघवोकृति वैदेही तं चेयमसितेक्षणा ॥३२॥ इयं पुरा पङ्कजसंनिभाक्षी या रक्षिता राघवलक्ष्मणान्यां । सा रानसोभिर्विकृताननाभिः संरक्ष्यते संप्रति वृक्षमूले ॥३३ ।। एवं स तां हेतुभिरनुवीक्ष्य सीतेयमित्येव निविष्टबुद्धिः । संलीय तस्मिन् निपसाद वृक्षे वत्नी करीणामृषभस्तरस्वी ॥३४॥ इमे च पुष्यावनताः सुशाखाः शोकं भृशं मे जनयन्त्यशोकाः । नपाव्यपाये वय मन्दरश्मिरन्युत्थितो दृष्टिहतः शशाङ्कः ॥३५॥ .. इत्यार्प रामायणे सुन्दरकाण्डे हनूमदिलायो नाम नवदशः सर्गः॥
२३८ रामायणं XX. साचिव्यमिव कुर्वाणः प्रभया निर्मलप्रभः । चन्द्रमा रश्मिभिः शीतः सिषिचे मारतात्मजं ॥१ स ददर्श ततः सीतां पूर्णचन्द्रनिभाननां । शोकभारसमाक्रान्तां भारनीवमिवाम्भसि ॥२॥ राक्षसीनां स तां मध्ये ददर्श कपिरगनां । उदितां शुल्लपक्षादौ चन्द्ररेखामिवामलां ॥३॥ अथ मङ्गलवादिघोषः श्रोत्रमनोहरः । बोध्यमाने दशग्रीवे महानासीत् तदाद्भुतः ।।४।। स विबुध्य यथाकालं राक्षसेन्द्रो महाबलः। स्रस्तमाल्याम्बरः क्षीवो वैदेहीमन्वचिन्तयत् ।।५।। भृशं नियुक्तस्तस्यां हि मदनेन मदोत्कटः । न शशाकात्मनः काममागतं विनिगूदितुं ।।६।। मैथिली टुकामोग्य निर्जगाम ततो गृहात् । स सर्वाभरणोपेतो विझन् श्रियमनुत्तमां ॥७॥ अशोकवनिकामेव प्राविशत् संततामां। तां नगेविविधैर्गुष्टां दिव्यपुष्यफल्लोपगैः ॥८॥ वृतां पुष्करिणीभिश्च चित्रैश्च बहुभिगृहः । सदामत्तैश्च विहगेविचित्रर्मधुरस्वनः ॥६॥ --
सुन्दरकाण्डं २३१
समभूमितत्वां रम्यां दिव्यां चित्रपथगुमां ।
वीची संप्रेक्षमाणश्च मणिकाचनतोरणां ।। १०॥
नानामृगगणेः कोणी विहरीश्च सदामदः । ..
चित्रमृगेश्च विविधर्वतां दृष्टिमनोहरः ॥११॥
क्रीडामृगेश्च विविधरावृतां सर्वतो दिशं ।
जगाम मदनोन्मत्तो दशग्रीवो मदावलः ॥१२॥
अङ्गनाशतमात्रं तु तं व्रजन्तमुपानजत् ।
कुवेरमिव पौलस्त्यं देवगन्धर्वयोपितः ॥१३॥
काधनीर्दीपिकाचित्रा जगृङस्तत्र योपितः ।
बालव्यजनमन्यास्तु तालवृत्तानि चापराः ।।१४।।
काश्चिदत्नमयीः पात्रीः पूर्णाः पानस्य योपितः ।
दक्षिणा दक्षिणेस्तरादाय जग्मुरगनाः ।।१५।।
ततः काचीनिनादं च नूपुराणां च निःस्वनं।
शुश्राव परमस्त्रीणां स तदा मारुतात्मजः ।।१६।।
तमप्रतिमकमायामचिन्त्यवलपोरुपं ।
द्वारदेशमनुप्राप्तं ददर्श पवनात्मनः ॥१७॥
दीपिकाभिरनेकाभिः समतादवभासितं ।
गन्धतिलावसिक्ताभिर्धियमाणाभियतः ॥१८॥
काममदेर्युक्तं निदाताम्रायतेक्षणं ।
सामर्षमिव कन्दर्पमपविद्धशरासनं ॥१६॥
२४० रामायणं मथितामृतफेनाभमरजोम्वरमुत्तमं । सपुष्यमिव कर्षतं विसृष्टं खस्तमग्रतः ॥२०॥ स वृक्षविरपे लीनः पुष्यपत्रलतावृतः । हनुमानभिगच्छन्तं तमवेक्षत वानरः ।।२।। अवेक्षमाणश्च ततो ददर्श कपिरजनाः। तृपयौवनसंपन्ना भूषणोत्तमभूपिताः ।।२।। ताभिः परिवृतो राजा युवतीभिर्महायशाः। तन्मृगद्विजसंधुष्टं प्रविष्टः प्रमदावनं ॥३॥ क्षीवो विचित्राभरणः गडकी महाबलः । श्मशानचैत्यद्रुमवहूषितो पि भयंकरः ।।४।। तेन विश्रवसः पुत्रः स दृष्टो राक्षसेश्वरः । वृतः परमनारीभिस्ताराभिरिव चन्द्रमाः ॥५॥ तं दृष्ट्वा च महातेजास्तेनोग्नत्तकरं कपिः । राजायं स महावाहुरिति संचिन्त्य वीर्यवान् ॥२६॥ अवप्लुत्य महाबुद्धिर्दिदक्षुस्तस्य चेष्टितं । पर्णगुल्मवृतामन्यां शाखां गत्वा स्थितोऽभवत् ॥२७॥ -- . इत्यारे रामायणे सुन्दरकाण्डे रावणदर्शनं नाम विंशतितमः सर्गः॥
सुन्दरकाएं છે XXI. - ततो दृष्ट्वैव वैदेही रावणं राक्षसाधिपं । प्रावेपत महाभागा कदलीवानिलादता ॥१॥ प्रच्छायादरमूभ्यां बाहुभ्यां च पयोधरी। उपविष्टा वरारोका रुदती वरवर्णिनी ॥३॥ दशग्रीवस्तु वैदेही रक्षितां रानसीगणः । ददर्श दीनां दुःखात्ती मयां नावमिवार्णवे ॥३॥ असंवृतायामाप्तीनां धरण्या सुदृव्रतां । हिन्नां निपतितां भूमौ लतामिव वनस्पत्तेः ।।४।। मृजाविहीनां दीप्ताङ्गी मण्टनादीममण्डितां। सुविशुद्धां रजोधस्तां काञ्चनी प्रतिमामिव ।।५।। समीपं राजसिंहस्य रामस्य विदितात्मनः । संकल्यायसंयुत्तोर्यातीमिव मनीरथैः ।।६।। स्मरती दयितं चैकं शोकेनोपहतां भृशं । दुःवस्थान्तमपश्यन्तीं रामां राममनुव्रतां ॥७॥ दिव्येनैवाङ्गरागोग खोतमानामनिन्दित्तां । विचेष्टमानामाविष्टां पन्नगेन्द्रवधूमिव ।। ८॥ धूम्यमानां ग्रहणेव रोहिणी धूमकेतुना । मृतामिव कुले जातामाचारवति धार्मिके ॥१॥ IV 31 २४२ रामायणं पुनः संस्कारमापन्नां जातामिव सुदुष्कुले । प्रमादितां कीर्तिमिव अद्यामिव विमानितां ॥१०॥ प्रजामिव परिक्षीणामाशां प्रतिस्तामिव । देवतामिव विस्रस्तामाज्ञां विनिहतामिव ।।११।। पमिनीमिव विधस्तां स्तशूरां चमूमिव । प्रभामिव तमोधस्तां परिक्षीणामिवापगां ।।१२।। वेदीमिव परामृष्टां शान्तामग्निशिखामिव । निष्प्रभां पतितां भूमौ चन्द्ररेखामिवाम्बरात् ।।१३।। पौर्णमासीमिव निशां राहग्रस्तनिशाकरां । विधस्तपत्रकमलां वित्रासितविरुद्धमा ।।१४।। हस्तिस्तपरिक्लिष्टामाकुलां पद्मिनीमिव । पतिशोकातुरां दीनां शुष्कत्रोतोनदीमिव ॥१५॥ परया प्रभया हीनां कृतपक्षे निशामिव । सुकुमारी सुजाताङ्गी रत्नगर्भगृहोचितां ।।१६।। तप्यमानामिवोलेन मृणात्तीमचिरोद्धृतां । गृहीत्वा पालितां स्तम्बे यूधपेन विनाकृतां ।।१७।। निःश्वसत्ती सुदुःखात्ती गतराजवधूमिव । वित्रस्तां कादयन्ती च गात्रीत्राणि सर्वशः ॥१८॥ नाभिमण्डलगामिन्या प्रसन्नायतनीलया। भूपयन्ती स्वकौं पीनी रोमराज्या पयोधरी 1980 २४३ सुन्दरकाण्ड संस्तौ च सुजातौ च स्तनौ स्तवकसंनिभौ। प्रच्छादयन्तीं सनीडां पीतस्यान्तेन वातसः ॥२०॥ उपवासेन शोकेन ध्यानेन च भयेन च । परिक्षीणां कृशां दीनां त्यक्ताहारां तपोधनां ॥२१॥ अायाचमानां दुःखात्ती माजली देवतामिव । रामस्य च भवं नित्यमभवं रावणस्य च ॥२२॥ . इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे सीतासंस्थानवर्णना नाम एकविंशः सर्गः॥ .
२४४
"रामायणं
XXII.
म तां पतिव्रतां दीनां निरानन्दा तपस्विनों।
सकामो रावणः सीतामिदं वचनमब्रवीत् ।।१।।
मां दृष्ट्वा नागनासोरु गूलमाना ततस्ततः ।
प्रदर्शनमिवात्मानं भयानेतुं त्वमिच्छसि ॥२॥
नेह केचिन्मनुष्या वा राक्षसा वापि भाविनि।
व्यपगच्छतु ते सीते भयं मत्तः समुत्थितं ॥३॥
स्वधर्मी रक्षसां भोरु सर्वथैव सनातनः ।
ग्रहणं वा बलात् स्त्रीणां हरणं संप्रमथ्य वा ॥४॥
कामये त्वां विशालाक्षि बहुमन्यस्व मां प्रिये ।
सर्वाङ्गगुणसंपन्ने सर्वलोकमनोहरे ॥५॥
एवं चैतदकामां च न त्वां द्रक्ष्यामि भाविनि ।
कामं कामः शरीरे मे यथाकामं प्रवर्ततां ॥६॥
देवि नेह भयं कार्य मपि विश्वसिहि प्रिये।
प्रणयं कुरु वैदेहि मेवं शोकपरा भव ।।७।।
एकवेणीधरत्वं च ध्यानं मलिनमम्वरं ।
अनानं चोपवासश्च नेतान्यौपयिकानि ते॥८॥
विचित्राणि च माल्यानि चन्दनान्यगुणि च ।
विविधानि च वासांसि दिव्यान्याभरणानि च ॥१॥
२४५ सुन्दरकाण्डं महाहाणि च माल्यानि शयनान्यासनानि च। . गीतं नृत्यं च वायं च मां चैवाहसि मैथिलि ।।१०।। स्त्रीरत्नमसि कल्याणि कुरु गात्रेषु भूपणं । मां प्राप्य हि कथं नु स्यास्त्वमेवं वावणिनि ॥ १५॥ इंदं ते चारु संजातं यौवनं व्यतिवर्तते । घदतीतं पुन ति श्रोतःशीघ्रमपामिव ।।१२।। वां कृवोपरतो मन्ये पकः स विश्वकृत् । न हि पोपमा काचित् तव मैथिलि वर्तते ॥१३॥ वां समाप्ताय वेदेति नृपयौवनशालिनी। कः पुमानतिवर्तेत साक्षादपि पितामहः ।।१।। यश्चत् पश्यामि ते गात्रं चन्द्रांशुसदशानने। तस्मिंस्तस्मिन् पृथुश्रोणि चक्षुर्मम निवध्यते ॥ १५ ॥ भव भैथिलि भार्या मे मोदमेतं विसर्नय । बक्कीनामुत्तमस्त्रीणां त्वमग्रमहिपी भव ॥१६॥ लोकेभ्यो पानि रत्नानि संप्रमथ्य हतानि मे। तानि ते भीरु सर्वाणि राज्यं चेदमहं च ते ।। १७॥ विजित्य पृथिवी सवी नानानगरसंवृतां । । उनकाय प्रदास्यामि तव तोर्वित्तासिनि ॥१८॥ नदि पश्यामि लोकेऽस्मिन् घी मे प्रतिवलो भवेत् । शृणु मे सुमवीर्यमप्रतिद्वन्दमानवे ।। १ ।। .
১৪
रामायणं
अप्तकृत् संयुगे भग्ना मया विमृदितधताः।
न शक्ताः प्रत्यनीकेषु स्थातुं मम सुरासुराः ।।२०।।
इच्छ वं क्रियतामय प्रतिकर्म तवोत्तमं ।
सुप्रभाण्यवसज्यन्तां शरीरे भूषणानि ते ॥२१॥
साधु पश्यामि ते तूपं संयुक्तं प्रतिकर्मणा।
प्रतिकर्म च संयुक्तं दाक्षिण्येन तवाङ्गने ।।२२।।
भुट भोगान् यथाकामं पिव वं विनरस्व च ।
यस्येच्छसि प्रयच्छ वं तस्य पृथ्वीधनानि च ॥२३॥
ललस्व मयि विश्रब्धा हष्टमाज्ञापयस्व च ।
मत्प्रसादाबलत्याश्च ललन्तु तव बान्धवाः ।।२।।
अझं मामनुपश्य त्वं श्रियं भद्रे यशश्च मे ।
किं करिष्यसि रामेण सुभगे चीरवाससा ॥ २५ ॥
निक्षिप्तविषयो रामो गतश्रीर्वनगोचरः ।
व्रती स्थण्डिलशायी च शङ्के जीवति वा न वा ॥२६॥
न च वैदेहि रामस्त्वां भूयः पश्येत् कथञ्चन ।
स्निग्धर्वलाहकैानि चन्द्ररेखामिवावृतां ॥२७॥
न च वां मम हस्ताद्धि प्राप्तुमर्हति राघवः ।
हिरण्यकशिपुर्लक्ष्मीमिन्द्रहस्तगतामिव ॥२८॥
चारुस्मिते चारवत्रो चारनेत्रे विलासिनि ।
मनो हरसि मे देवि सुपर्ण इव पन्नगं ॥२६॥
सुन्दरकाण्डं ર૦ कृतकौशेयवसनामेवमप्यानलंकृतां। वां दृष्ट्वा स्वेषु दारेषु रतिं नोपलभे प्रिये ॥३०॥ अन्तःपुरनिवासिन्यः स्त्रियः सर्वगुणान्विताः । पावत्यो मम तासां बमैश्वर्यं कुरु भाविनि ॥३१॥ मम श्यत्तितकेशान्ते त्रैलोक्यप्रवराः स्त्रियः। तास्त्वां परिचरिष्यन्ति श्रियमप्सरसो यथा ॥३२ ।। यानि वैश्रवणस्यासन् रत्नानि विविधानि च । तानि लङ्कां च सुश्रोणि मां च भुङ्ग यथासुखं ॥३३॥ नरामस्तपसा सीते न वलेन न विक्रमः । न धनेन मया तुल्यस्तेजसा यशसापि वा ।।३।।। . कुसुमिततरुजालसंवृतानि प्रसरयुतानि समुद्रतीरजानि। विमलकनकहारशोभिताड़ी विहर मया सह भीरु काननानि ।।३५ ।। इत्याः रामायणे सुन्दरकाण्डे सीताप्रलोभनं नाम द्वाविंशः सर्गः ॥
२४८
रामायणं
XXIII.
तस्यैतद्वचनं श्रुबा सीता रौदस्य रक्षसः ।
अात्ती दीनस्वा दीना प्रत्युवाच ततः शनैः ॥१॥
अकार्य न मया कार्य साधुपत्न्या विगलितं ।
कुत्ते संप्राप्तया पुण्ये कुल्ले महति जातया ॥२॥
एवमुक्त्वा तु वैदेही राक्षसेन्द्रं तपस्विनी।
रावणं पृष्ठतः कृत्वा भूयोग्याह शुभानना ॥३॥
नादमौपयिकी भार्या परभार्या सती तव।
साधु धर्ममवेक्षस्व साधु साधुव्रतं चर ॥४॥
यथा तव तथान्येषां दारा रक्ष्या निशाचर ।
अात्मानमुपमां कृत्वा स्वेषु दारेषु रम्यतां ॥५॥
असंतुष्टं स्वदारेषु चपलं चलितेन्द्रियं ।
नयन्ति निकृतप्रज्ञं परदाराः पराभव ॥६॥
इह सन्तोन वा सन्ति सतो वा नानुवर्तसे ।
न च धर्म प्राणीतं ते पथ्यमुक्तं विचक्षणः ॥७॥
अकृतात्मानमासाग्य लङ्का रत्नौघसंवृता।
अपराधात् तवैकस्य न चिरेण विनयति ॥८॥
अकृतात्मानमासाम्य भतारमन स्थितं ।
सुसमृद्दा विनडूक्ष्यन्ति देशाश्च नगराणि च ॥६॥
सुन्दरकाण्ड २४३ स्वदोपेर्दन्यमानस्य रावणादीर्घदर्शिनः । अभिनन्दन्ति भूतानि विनाशं पापकर्मणः ॥१०॥ एवं त्वां पापकर्माणं वक्ष्यन्ति निकृतं जनाः। . दियायं व्यसनं प्राप्तो रौनकर्मेति कर्पिताः ॥११॥ नादं लोभयितुं शक्या ऐश्वर्येण धनेन वा। अनन्या राघवस्यादं भास्करस्य प्रभा यथा ॥१॥ तस्याहं लोकनाथस्य रामस्य विदितात्मनः । उपधाय भुजं सव्यं लोककान्तस्य सत्कृतं ।।१३।। कथं नामोपधास्यामि भुतमन्यस्य कस्यचित् । अहमीपयिकी भार्या तस्यैव सुमहात्मनः ॥१४॥ नातव्रतस्य विप्रस्य विवेव विजितात्मनः साधु रावाप रामेण मां समानय दुःखितां ॥१५॥ वने वासितया मत्तं करेण्वा यूधपं यया । मित्रमोपयिकं कर्तु राघवं रावण त्वया ॥१६॥ वर्ष चानिच्छता घोरं पुरी च परिरनितुं । वनवेदन्तकृन्मयं वर्तयिदनिलोग्नन्तं ॥१॥ न तु वां रावाण क्रुदो लोकनायः स राघवः। रामस्य धनुपः शदं श्रोग्यसे घोरनिस्वनं ॥१८॥ वग्रिहस्तविमुनाया विस्फूर्जितमिवाशनेः । एक शीघ्रं मुपर्वाणो ज्वलितास्या स्वोरमाः ||१|| リ IY २५० रामायणं शरास्तीत्राः पतिष्यन्ति रामलक्ष्मणलक्षिताः। रक्षसां वध्यमानानामस्यां पूीं समन्ततः ॥२०॥ प्रासंबाधा भविष्यन्ति पन्थानः शरवृष्टिभिः । राक्षसेन्द्र महासर्प स रामो गरुडी महान् ।।२१।। वां रुनिष्यति वेगेन वैनतेय इवोरगं । अचिराद्राघवः क्रुद्धः प्राप्य वामपकारिणं ॥२२॥ अपनेष्यति मां भर्ता त्वत्तः शीघ्रमरिन्दमः। असुरेभ्यः श्रियं दीप्तां विलुस्तिभिरिव क्रमैः ॥२३॥ एवमुक्तस्तु संक्रुद्धो मेधिल्या राक्षसाधिपः । अमर्षादभवत् क्रुको वचनं चेदमब्रवीत् ॥४॥ स्त्रीवादबध्यमात्मानं मन्यसे बमसंशयः । तथा दि परुपाण्येवं भाषसे गतसाधसा ॥२५॥ न युक्तं परुषं वतुमीश्वरे विप्रियाणि च । जनस्य महतो मध्ये प्रभविप्लोविशपतः ॥२६॥ अलङ्कारो दि नारीणां दाक्षिण्यं परमुच्यते । दुर्लभं तच्च ते भद्रे भर्तुरिच्छा कथं बपि ॥२७॥ पादृशोऽयं मम क्रोधो यथा च वामुपस्थितः। बधाय विसृजेयं वा स्त्रीस्वभावेन धार्यसे ॥२८॥ तस्य रानसराजस्य सीता न ममृपे वचः । पुण्यकीतिरिवाकीर्ति ततः कोपानुवाच ह || કપ सुन्दरकाण्डं जनस्थानवध शुवा हतौ च.बरदूपणी। पूर्ववरमनुध्याय मामिहानीतवानसि ॥३०॥ ग्रालयं हि तयोः शून्यमासीत् तन्नासिंदयोः । मृगयां गतयोधीत्रोस्तानी सिंहयोरिव ॥११॥ नहि गन्धं समाघ्राय रामलक्ष्मणयोस्त्रया । शक्यं संदर्शने स्थातुं भुना गाईलयोरिव ।। ३२ ॥ तस्य ते विग्रहस्ताभ्यामयुक्तोऽयमुपस्थितः। वृत्रस्पेवेन्द्रवारपां राहोरेकस्प विग्रहः १५३२ क्षिप्रं तव सप्तन्यस्य रामः सौमित्रिणा सह । तोयमल्यमिवादित्यः प्राणानादाय यास्यति ।।३।। इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे सीतावावां नाम त्रयोविंशः सर्गः॥ -
२१२
रामायणं
XXIV.
सीतायास्तु वचः श्रुवा परुषं राक्षसेश्वरः ।
प्रत्युवाच पुनः सीतां विप्रियं प्रियदर्शनां ।।१।।
यथा यथा सान्वयिता वश्यः स्त्रीणां तथा तथा।
यथा यथा प्रियं वक्ता परिभूतस्तथा तथा ॥२॥
संनियच्छति मे क्रोधं वयि कामः समुत्थितः ।
द्रवतो मार्गमासान ल्यानिव सुसारथिः ॥३॥
कामं कामो मनुष्याणां यस्मिन् किल निबध्यते ।
बने तस्मिन्ननुक्रोशः स्नेहश्च खलु जायते ॥३॥
एतस्मात् कारणान वां घातयामि वरानने।
बधाहीमपमानाहीं मिथ्या प्रव्रजिते रतां ॥५॥
परुपाणि दि वाक्यानि यानि यानि ब्रवीपि मां ।
तेपुतेपु बधो युत्तास्तव मैथिलि दारुणः ॥६॥
द्वौ मासी क्षमितव्यो मे कालो यस्ते कृतो
ततः शयनमारोह मामकं मदिरेक्षणे ॥७॥
द्वाभ्यामूई तु मासाभ्यां भर्तारं मामनिच्छतों।
मम त्वां प्रातराणाय सूदाशझेत्स्यन्ति खाटणः ॥७॥
न च मैथिलि रामस्त्वां पुनः ममुपत्लप्स्यते ।
हिरण्यकशिपुर्लक्ष्मीमिन्दहस्तगतामित्र ॥१॥
.
सुन्दरकाण्ड ૨ષરે
तां तय॑मानां संलत्य दशग्रीवेण जानकों।
देवगन्धर्वकन्यास्ता विषेडर्विपुलेक्षणाः ॥१०॥
कटानौष्ठविकारश्च मुखाकारस्तवापराः ।
सीतामाश्चासयत्ति म्म तर्जितां तेन रनसा ।।११।।
ताभिराश्वासिता देवी रावणं लोकरावणं ।
उवाचात्महितं वाक्यं वृत्तशौठीर्यगर्विता ।। १२ ।। .
नूनं न ते जनः कश्चिदस्ति निःश्रेयसे परः।
निवारयति यो न वां कर्मणो स्मादिगहितात् ॥ १३ ॥
न हि धर्मात्मनः पत्नी शचीमिव शचीपतेः ।
वदन्यस्त्रिषु लोकेषु प्रार्थयेन्मनसापि मां ॥१४॥
रानसाधम रामस्य पत्नीममिततेजप्तः।.
उक्तवानीदृशं वाक्यं द्रक्ष्यसे तस्य निश्चयं ॥३५॥
यथा दृप्तश्च मातङ्गः शश्चासदृशो युधि ।
तथा मातङ्गवरामस्वं नीचः शशवन्मतः॥१६॥
स बमिक्ष्वाकुदायादं क्षिपनेवं न वुध्यसे।
चक्षुपोर्विषये तस्य न तावदवतिष्ठसे ॥१७॥
इमे ते नयने क्रूरे विपमे कृलपिङ्गले।
निप्रंन पतिते कस्मादन्यैवं मां हि पश्यतः॥१८॥
तस्य धर्मात्मनः पत्नों स्नुपां दशरथस्य च ।
कचं चादरतः पाप जिल्हा न पतिता तव ॥१॥
છે .. -- रामायणं असंदेशादि रामस्य तपसश्चानुपालनात् । न वो करीमि पापात्मन् भस्मसाद्य तेजसा ॥२०॥ नापर्तुमदं शक्या तस्य रामस्य जीवतः। विधिस्तव वधार्थाय विहितोज्यं न संशयः ॥ २१ ।। सीतायास्तद्वचः श्रुवा रावणो राक्षसाधिपः । विवृत्य नयने रौद्रे जानकीमन्ववनत ॥२॥ नीलजीमूतसंकाशो महाभुजशिरोधाः । सिंहसत्वगतिः श्रीमान् दीप्तास्यो दीपलोचनः ।। २३ ॥ चलायमुकुटः प्रांशुश्चित्रमाल्यानुलेपनः । रक्ताम्वरधर श्रीमांस्तप्तकाञ्चनभूषणः ॥२४॥ तरुणादित्यवर्णाभ्यां कुण्डलाभ्यां विभूपितः। रक्तपल्लवपुष्याभ्यामशोकाभ्यामिवाचलः ॥1॥ श्रोणीसूत्रेण महता मेखलेन सुसंवृतः । अमृतोत्पादने नही भुतड़नेव मन्दरः ॥२६॥ ग्रवेक्षमाणो वैदेदो क्रोधसंरतलोचनः । उवाच रावणः सीतां भुतड़ व नियतन ॥२७॥ अनयनाभिसंयुक्तामर्थहीनामनुव्रतां । नाशपायहमा वा सूर्यः मंधामिवोदितः ॥७॥ इत्युक्का मेविली तत्र रावणो लोकरावणः । मंदिदेश ततः सर्वा रानीपौरदर्शनाः || सुन्दरकाण्डं ઉપપ नानाप्रकरणा घोरा नानापसमन्विताः। मांमशोणितदिग्धाङ्गीमदोदिग्धकराननाः ॥ ३०॥ अनाशिता असंतुष्टाः सदा मांसवसाप्रियाः। नानापसमुत्थाना नानावेशधराः सदा ॥३१॥ यात्तमुहरनिस्त्रिंशशक्तिप्रासपरश्वधाः । विचित्रमाल्याभरणा रक्तमाल्यानुन्लेपनाः ॥३॥ यथा मदशगा सीता क्षिप्रं भवति नानकी। तथा कुरुत रानस्यो निःगई मम शासनात् ॥३३॥ सामदानविभेदश्च प्रतिलोमानुलोमतः । यावर्तयत वैदेही बहुदण्डोचमैरपि ॥३॥ इति प्रतिसमादिश्य राक्षसी राक्षसेश्वरः । काममन्युपरीतात्मा जानकी पर्यवर्तयत् ।।३५॥ उपगम्य ततस्तूर्ण प्रिया मन्दोदरी तदा । परिघत्य दशग्रीवमिदं वचनमत्रवीत् ॥३६॥ मया क्रीड महाराज सीतया किं करिष्यसि । यकामां काममानस्य गरीरं परिपीद्यते ।।३७ ।। इच्छती कामनानस्य रतिर्भवति शोभना। प्रीतिमाटुस्तु विद्वांसः कामस्य फत्तमुत्तमं ॥३॥ एवमुत्तो दशग्रीवः प्रियया सोग्नुपया। तप्तकाचनवाभं प्रविवेश गृहं ततः ॥३॥ .
રદ્દ रामायणं XXV. देवगन्धर्वकन्याश्च नागकन्याश्च तास्तदा । परिवार्य दशग्रीवं प्राविशन् गृहमुत्तमं ॥१॥ निवाते राक्षसेन्टे तु पुनरन्तःपुरं गते। राक्षस्यो भीमपास्ताः सीतां समभिदुद्रुवुः ॥२॥ ततः प्रहस्य तां सीतां राक्षस्यो विकृताननाः। परुषं परुषानीमप्रियं वाकामब्रुवन् ॥३॥ किं वमन्तःपुरे सीते सर्वकामसमन्विते । मझाईशयनोपते निवासं नाभिनन्दसि ॥४॥ मनसा मानुषं चैव भतीरं बड़मन्यसे । निवर्तय मतिं रामान त्रं जातु गमिष्यसि ॥५॥ किं चमावसथे रम्ये नानारत्नविभूपिते । सह राक्षसराजेन रमसे नाच मैथिलि ॥ ६॥ येन देवास्त्रयस्त्रिंशत् सुरराजश्च निर्जितः । तस्य नैतराजस्य भार्याय किं न कल्पसे ॥७॥ मानुपी मानुपं किं वं राममिच्छसि शोभने।। राज्यभ्रष्टमसिद्धार्य विल्लावं हीनवान्धवं ॥८॥ रानसीनां वचः श्रुत्वा सीता पद्मनिभानना । नेत्राभ्यामधुपूणीभ्यामिदं वचनमब्रवीत् ।।१।।
૨૫૭ . सुन्दरकाण्डं यदिदं लोकविदिष्टमुदाहरथ दारुणं । न तन्मनसि वाक्यं मे किल्विपं संप्रवर्तते दीनो वा राज्यहीनो वा यो मे भी स मे गुरुः । यघा भृगुर्महावीर्यः स्वत्याः पन्या मतोऽभवत् ॥११॥ तथाशक्यः परित्यक्तुं ममासौ दैवतं पतिः । सीतायास्तद्वचः श्रुत्वा राक्षस्यः क्रोधमूर्शिताः ।।१२।। भसयन्ति स्म वैदेही क्रूरवीवीस्ततस्ततः । अवलीनस्तु तदाक्यं हनूमान् शिंशपाद्रुमे ।। १३ ।।। सीतां संतर्जयन्तीनां राक्षसीनां स शुश्रुवे । तामतिक्रम्य संव्या वेपमानां समन्ततः ।।१४।। भृशं संलिलिहर्तिहाः प्रलम्ववदनच्छदाः। र उचुश्चैनां सुप्तब्धा गृहीवासिपरश्वधान् ।।१५।। यदि नेच्छसि भतीरं रावणं वध्यसे ध्रुवं । सा भीमाना घोराभी रानसीभिर्वराङ्गना ॥१६॥ सधाप्यमपसर्पन्ती शिंशपां तामुपागमत् । ततस्तां शिशपां सीता रानसीभिरभिद्रुता ॥ १७ ॥ अभिगम्य विशालाक्षी तस्थो गोकपरिप्लुता। तां कृणां दीनवदनां मलिनाम्बरसंवृतां ॥१८॥ यत्रासयन्त वैदेही रानस्यस्ताः समन्ततः। ततस्तु विनता नाम रानसी घोरदर्शना ॥११॥ 1 13
२५८
रामायणं
अब्रवीत् कुपिताकारा कराला निर्णतोदरी।
सीते पर्याप्तमेतावदर्तृस्नेहनिदर्शनं ॥२०॥
सर्वत्रातिकृतं भद्रे व्यसनायोपकल्यते।
परितुष्टास्मि ते भद्रे कर्तव्यं मानुषं कृतं ॥२१॥
मम चापि वचस्तथ्यं ब्रुवत्याः शृणु मैथिलि ।
रावणं भन भतारं भतारं सर्वरनसां ।।२।।
विक्रान्तं पवन्तं च वीरमिन्द्रसमं युधि ।
दक्षिणं चार्यशीलं च सर्वस्य प्रियवादिनं ।।३।।
मानुपं कृपणं रामं त्यक्त्वा रावणमाश्रय ।
दिवाङ्गरागा वैदेहि दिव्याभरणभूपिता ।।४।।
अयप्रभृति लोकानां मर्वेपामीश्वरी भव ।
अनेः स्वाहा यथा पत्नी शक्रस्य च यथा शची ॥५॥
उमा रुद्रस्य देवस्य सूर्यस्य च सुवर्चला।
दीक्षा सोमस्य महिपी लक्ष्मीविलोर्यशस्विनी ॥२६॥
ब्रह्मणो वा क्रिया भावी सन्या पूतो वराङ्गना।
एवं वं राक्षसेन्द्रस्य भव पत्नी वरानने ॥२७॥
किं ते रामेण सुभगे कृपणेन गतायुपा।
रावणं भज भारं बच्चिनं त्वत्परायणं ।।८।।
एतदुतं च मे वाक्यं यदि वन करिष्यसि ।
अम्मिन मुगर्ने मवीस्त्वां मनविणामो वयं ॥३॥
सुन्दरकाण्डं
ग्रन्या तु विकठा नाम राक्षसी घोरदर्शना ।
अब्रवोत् कुपिताकारा मुष्टिमुग्यम्य गर्तती ।।३०।।
बढून्यप्रतिपाणि वचनानि सहामः ।
अनुक्रोशान्मृदुवाच्च स्नेहाच्च तव जानकि ।। ३१ ॥
तव देतोर्वयं वाले परिलिण्यामहे भृशं ।
इच्छ वा रावणं सीते नश्य वा किं चिरेण ते ॥३२॥
एतत्तं च मे वाक्यं यदि वन करिष्यसि ।
यस्मिन् मुर्ते सर्वास्त्वां भनयिष्यन्त्यसंशयं ।। ३३ ।।
ततो यमुखी घोरा लम्वितास्या निशाचरी।
अत्रवीत् कुपिता सीतां दीवास्था दीपलोचना ।।३।।
अनुनीता वमस्माभिश्चिरं सान्वेन मैथिलि ।
न च नः कुरुपे वाक्यं हितं कालपरिष्कृतं ॥३५॥
ग्रानीतासि समुद्रस्य पारमन्ये रासदं ।
रावणान्तःपुरं घोरं प्रविष्टासि च मैथिलि ।।३६ ।।
अलमथुप्रपातेन त्यन शोकं निरर्थकं ।
रावणातःपुरे रुद्धामस्माभिश्च सुरक्षितां ।।३७ ।।
नवां शताः परित्रातुमपि देवः पुरन्दरः ।
कुरुष्व हितवादिन्या वचनं मम मैथिलि ॥३॥
भन्न प्रीतिं च दर्प च त्यजेतां नित्यदीनतां ।
सीते राक्षसराजेन सह क्रीउ यथासुखं ॥३॥
२६०
रामायण
न जानासि यथा भीरु स्त्रिया यौवनमध्रुवं ।
यावन तयतिक्रामेत् तावत् सुखमवाप्नुहि ।।४।।
उचानानि च रम्याणि पर्वतोपवनानि च ।
सक राक्षसराजेन श्रम त्वं मदिरोत्कटा ॥४॥
स्त्रीसहस्राणि ते सप्त वशे स्थास्यन्ति मैथिलि ।
रावणं भज भतीरं भतीरं सर्वरक्षसां ॥४॥
उत्पाढ्य वा ते रुदयं भक्षयिष्यामहे वयं ।
यदि मे व्याहतं वाक्यं यथावन करिष्यसि ॥४३॥
ततो वबोदरी नाम राक्षसी घोरदर्शना।
भ्रामयन्ती महच्कूलमिदं वचनमब्रवीत् ॥ 88।।
इमां होदणलोलाक्षी त्रासोत्कम्पिपयोधरां ।
रावणेन कृतां दृष्ट्वा ममाभूदोलदो महान् ॥४५॥
यकृत्पिाउंमधो क्रोड हदयं रसबन्धनं ।
यत्राणि च तथा शीर्ष स्वादेयमिति मे मतिः॥४६॥
पुनर्वे विकठा नाम राक्षसी वाक्यमब्रवीत् ।
काठमस्या निपीडोव मृतेति प्रतिवेचतां ॥४॥
दृष्ट्वा रोतां निरुच्छ्रासां वैवस्वतवशं गतां।
भक्ष्यतामिति सुव्यतं प्रभुराजापयिष्यति ॥8॥
ततम्बजमुखी नाम राक्षसी प्रत्युवाच तां ।
विभनाम वयं सर्वा विवादो मे न रोचते ॥४॥
सुन्दरकाण्डं ततः शूर्पणखा नाम राक्षसी वाक्यमन्त्रवीत् । अनमुख्या यदेवोक्तं तदेव मम रोचते ॥५०॥ सुरा चानीयतां क्षिप्रं माल्यं च विविधं बद्ध। मानुषं मांसमास्त्वाच प्रनृत्यान निकुम्भिले ॥५१॥ उच्यमानवमस्माभिः करोति वचनं न चेत् । तस्मादेनामवष्टभ्य खादाम सहिता वयं ॥१२॥ एवं निर्भय॑माना सा सीता सुरसुतीपमा । रानसीभिः सुघोराभिधैर्य त्यक्त्वा रुरोद च ॥१३॥ तथा तासां वदन्तीनां परुषं दारुणं वद्ध । राक्षसीनामसौम्यानां रुरोद जनकात्मजा ॥५४॥ विपुली नपयत्ती सा स्तनो नेत्रजलस्रवैः । चिन्तयन्ती च शोकस्य तस्यातं नाधिगच्छति ।।५।। सीपविरुपक्रम्य सीतां तां रावणस्त्रियः । तूली बभूवुर्युगपत् कृत्वाज्ञां भतुराढताः ।।६।। : इत्यापै रामायणे सुन्दरकाण्डे रावाणगर्जनं नाम चतुर्विशः सर्गः-राक्षसीतर्तनं नान पञ्चविंशः सर्गः २६२ रामायणं XXV]. श्रुबा त।पमाना मा प्रवाते कदली यया । राक्षसीनां भयात् तत्र विवर्णवदनाभवत् ॥१॥ तस्याः सुविपुला दीपी वेपत्त्याः परमस्त्रियाः। दृश्यते कम्पिता वेणी व्यालीव परिवर्तिनी ॥२॥ एवमुक्ता तु वैदेही रानसीभिर्मनस्विनी। उवाच परमजस्ता वाण्यगद्दया गिरा ।। ३ ।। न मानुषी रानसस्य भार्या भवितुमर्हति । कामं खादत मां सर्वान करिष्यामि वो वचः ॥४॥ निःश्वसत्ती सुटुःखाती दुःखोपहतचेतना । अात्ती व्यसृजदयूणि मैथिली विललाप च ।।१।। लोकप्रवादः सत्योज्यं पण्डितपत्लक्षितः । अकाले दुर्लभो मृत्युः स्त्रिया वा पुरुषेण वा ।।६।। यदादमामिः क्रूराभिः रानतीभिरभिद्रुता। तीवामि पतिहीना च मुद्तमपि दुःखिता ॥७॥ मा रानसीमध्यगता सीता सुरसुतोपमा । न गर्म तत्रालभत राघवोण विनाकृता ।।८।। स्वगात्रं प्रविशन्तीव मा चावेपत मैथिली। वने यूधपरिभ्रष्टा मृगी कोकेशिवादिता ।।। . :
सुन्दरकाण्डं २६३ सा वशोकस्य विपुलां शाखामालम्ब्य पुष्यितां । चित्तवामास शोकाती भतीरं गतमानमा ॥१०॥ हा राम इति शोकाती हा पुनर्लक्ष्मणेति च । हा श्वश्रूर्मम कौशल्ये सुमित्रे चैव भाविनि ॥११॥ पाल्यपुण्या कृपाणा वित्तपामि यथामुखं । ममुद्रमध्ये नौः पूर्ण ताडिता मास्तथा ॥१२॥ भतीरं तमपश्यन्ती पश्यन्ती रानसीगणं । सीदामि खलु शोकेन कूलं तोयहतं यथा ।। १३ ।। तं पत्नदलनानं मिहविक्रमशालिनं। धन्याः पश्यत्ति काकुत्स्यं कृतनं प्रियवादिनं ।।१४।। मर्वया तेन हीनाया रामेण विदितात्मना । तीनां विपमिवासाच दुर्लभ जीवितं मम ।। १५ ।। कीदशं तु मया पापं परा देहातरे कृतं । यदयं प्राप्यते गोको मया घोरा च यातना ।।१६।। जीवितं त्यत्तुमिच्छामि गोकेन महतावृता । मया नावाप्यते कामी रानतीभिः सुरनिता ॥१७॥ धिगस्तु खलु मानुष्यं धिगस्तु परवश्यतां । पन्न शक्यं परित्यक्तुमात्मच्छन्देन जीवितं ॥१८॥ यस्मादपारे दुःसे मां प्रातां नयति नात्तकः । प्रसनायुमुग्वीत्येवं ब्रुवती जनकात्मता ।।१।।
7 रामायणं अधोमुखमुखी वाला विललाप सुदुःखिता। उन्मत्तेव प्रमत्तेव भ्रान्तचित्तेव चातुरा ॥२०॥ उपावृत्ता किशोरीव चेष्टमाना महीतले । राघवस्य प्रमत्ता च रक्षसा कामपिणा ॥२१॥ रावणेन प्रमध्याहमानीता रुदती वलात् । राक्षसीवशमापन्ना भय॑माना सुदारुणं ॥२२॥ चिन्तयन्ती सुटुःखात्ती न हि शक्नोमि जीवितुं । न हि मे जीवितेनार्थी नाप्यर्थैर्न विभूपाणः ।।२३॥ वसन्त्या रक्षसां मध्ये विना रामं मदाबलं । धिनामनामसती यावं तेन विनाकृता ।। २४ ।। मुदतमपि जीवामि जीवत्ती पापजीविकां । का नाम जीविते अडा सुखे वा तं प्रियं विना ।। २५ ।। भतीरं सागराताया वसुधायाः प्रियंवदं । झियतां भक्ष्यतां वापि शरीरं विसृजाम्यहं ॥२६॥ न चेदं सुमदुःखं सहेयं प्रियवर्तिता। चाणेनापि वामेन न स्पशेयं कदाचन ॥२७॥ सवणं किं पुनींचं कामयेयं विगतिं । प्रत्यादिष्टं न जानाति नात्मानं नात्मनः कुलं ।। २८ ।। यो नृशंसस्वभावेन मां परामर्दुमिच्छति । हिवा भिवा च खादन्तां दी वानौ प्रवेश्यता ॥२७॥ .
सुन्दरकाण्डं ર रावणं नोपत्तिष्ठेयं किं प्रलापेन वश्चिरं । ख्यातः प्राज्ञः कुलीनश्च सानुक्रोणश्च राघवः ॥३०॥ सदृत्तो निरनुक्रोशः शङ्के महाग्यसंनयात् । राक्षसानां जनस्थाने सहस्राणि चतुर्दश ॥३१॥ येनकेन निरस्तानि स मां नाभ्युपपद्यते । इहस्थां मां न जानीते नूनं लक्ष्मणपूर्वतः ॥३२॥ जानन् न हि स तेजस्वी धर्पणां मपयिष्यति। . विराधी दण्डकारण्ये येन राक्षसपुङ्गवः ।।३३।। शरेणकेन निहतः स मां नाभ्युपपाते। इतेति यो हिमां गवा राघवाय निवेद्यत् ॥३४॥ गृध्रराजो रणे सोऽपि रावणेन निपातितः। कृतं कर्म महत् तेन वृद्धेनापि जटायुपा ॥३५॥ • तिष्ठता रावणद्वन्द्वे मां तदाभ्युपपश्चता। यदि मामिद जानीयात् तिष्ठन्ती रावणालये ॥३६॥ अग्य वाणैः स संक्रुद्धः कुर्यालयामराक्षसां । विधंसयेत् पुरी लवां शोपयेच्च महार्णवं ॥३७॥ रावणस्य च नीचस्य दुष्कुलं नावणेषयेत् । ततो निहतानाबानां राक्षसीनां गृहे गृहे ।।३।। यथा मे रुदितरेवं प्रगीतेव पुरी भवेत्। अन्विप्याराक्षसाँ लक्षां कुर्याद्रामः सलक्ष्मणः ॥३६॥ 35 रामायणं न तयोहिं शरैः स्पृष्टो मुर्त्तमपि जीवति । काम मध्ये समुद्रस्य दुर्धर्षी रक्षसां पुरी ॥४०॥ न तु रामस्य वाणानामप्राप्यं भुवि विश्यते । चिताधूमाकुलपथा गृध्रमण्डलसंकुला ।।४।। अचिरेण पुरीलङ्का श्मशानसदृशी भवेत्। नूनं राक्षसकन्यानां रुदन्तीनां गृहे गृहे ।। 8२ ।। श्रोष्यामि न चिरादेव दुःखातीनां महाधंनिं । अचिरेणव कालेन प्राप्स्याम्येवं मनोरथं । दुष्टात्मायं यथा पाति रावणो बधमात्मनः ।।४३ ।। इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे सीतानिदो नाम षड्विंशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं २६७ XIX VII. सीतायास्तु वचः श्रुत्वा राक्षस्यः क्रोधमूर्छिताः। जग्मुः काश्चित् तदाख्यातुं रावणस्य डात्मनः ।।१।। अन्याः सीतामुपागम्य राक्षस्यो घोरदर्शनाः । पुनः परुपमेवार्थमनर्धार्थमथाब्रुवन् ॥२॥ हत्तेदानी तवानार्ये सीते पापविनिश्चये। राक्षस्यो भक्षयिष्यन्ति मांसान्युत्कृत्य सर्वशः ।।३॥ सीतां ताभिरनार्याभिदृष्ट्वा निभर्सितां तदा । राक्षसी त्रिजटा वृद्धा शयाना वाक्यमब्रवीत् ।।४।। ग्रात्मानं खादतानार्या न सीतां भक्षयिष्यथ । जनकस्थात्मजामिष्टां स्नुपां दशरथस्य च ॥५॥ स्वप्नो क्यच मया दृष्टो दारुणी लोमहर्षणः । राक्षसानामभावाय भर्तुरस्या भवाय च ॥६॥ एवमुक्तास्त्रिनच्या राक्षस्यः प्रेक्ष्य मेचिली। सर्वा एवानुवन् भीतास्त्रिजटां परिवार्य ताः॥७॥ श्रोतुमिच्छामहे सर्वास्तव दुःस्वप्नदर्शनं । कीदशः स बया दृष्टः परं कौतूहलं हि नः ॥८॥ तामामेतद्वचः ध्रुवा त्रिजटा वृद्धराक्षसी। वतुं वहाजलिपुया तं स्वप्नामुपचक्रमे ।।१।।
२६८
रामायणं
सपर्वतवनां कृत्स्ना ग्रसमानो वसुन्धरां।
मयान्य दृष्टः स्वप्नाले रुधिरं पीतवान् वा ।। १० ॥
गजदत्तमयों दिव्यां शिविकामन्तरीक्षगां।
युक्तां गजसहस्रेण स्वयमास्थाय राघवः ॥११॥
समुद्रण परिक्षिप्तमाः श्वेतपर्वतं ।
रामेण संगता सीता भास्करण प्रभा यथा ॥ १२॥
इहोपयातः काकुत्स्थो भावया सह सीतया ।
लक्ष्मणेन च वीरेण विमाने पुष्पके स्थितः ॥१३॥
पाण्डरर्पभयुक्तोन रथेनाश्चयुवा स्वयं ।
शुलमाल्याम्बरधरी लक्ष्मणेन समन्वितः ॥१४॥
विमानात् पुष्पकादग्य रावणः पातितो मया ।।
क्रियमाणः स्त्रिया दृष्टो मुण्डो रत्ताम्वरो हसन् ।। १ ।।.
स्थेन खरयुत्तोन रक्तामात्यानुलेपनः ।
प्रयातो दक्षिणामाणां प्रविष्टः कार्दमं दं ॥१६॥
कण्ठे बहा दशग्रीवं प्रमदा रक्तवासिनी।
काली कमलपत्राक्षी दिशं धाम्यां प्रकर्षति ।।१७।।
वानरेण मया दृष्टः शिशुमारेण चासकृत् ।
उष्ट्रेणा कुम्भकर्णश्च प्रवातो दक्षिणां दिशं ॥१८॥
समाजः सुमहान् वृत्तो नृत्यवादित्रगीतवान् ।
पिवतां मुण्टणीपीणां रक्षसां रतावाससां ॥१६॥
सुन्दरकार लड़ा चेयं पुरी कृत्स्ना सवाजिरथकुजरा। सागरे पतिता दृष्टा भग्नगोपुरतोरणा ॥२०॥ पीला तैलं प्रवृत्ताश्च प्रसत्यो महास्वनाः। लङ्कायां भस्मपायां सी राक्षसयोपितः ॥२१॥ कुम्भकर्णादयश्चमे सर्वे राक्षसपुङ्गवाः । पतिर्निवासिता वस्त्रैः क्रीडन्तो गोमये दे ॥२२॥ श्वेतपर्वतमाळ एक एव विभीषणः । चतुर्भिमन्त्रिभिः साईरानसैनिलादिभिः ॥२३॥ अपसर्पत नश्यधं शुवा खलु स राघवः । घातयेत् परमामपी सर्वानेव हि राक्षसान् ॥२४॥ प्रियां बढ़मतां भायीं वनवासेऽप्यनुव्रतां। भतितां तर्जितां चापि न रामो मर्पयिष्यति ।।२५।। निमित्तभूतमेतद्धि श्रुत्वास्याः सुमहत् प्रियं । ईपत् प्रहसितं सौम्यं दक्षिणाया अक्षिणां ॥२६॥ पश्यत स्पन्दमानं च पद्मपत्रमिवायतं । सर्वासामेव युष्माकं प्रत्यक्षमिह लोचनं ॥२७॥ अकस्मादेव वेदेया बाडरेकः प्रवेपितः। करेणुहस्तप्रतिमः सव्यश्चोरुरनुत्तमः ॥२८॥ चूपं कथयतीवास्या राघवं पुरतः स्थितं । यस्या दतादृशः स्वप्नो दुःपितायाः प्रदृश्यते ॥२१॥ .
- ২৩০ रामायणं सा दुःखर्बहुभिर्मुक्ता प्रियं पश्यत्यनतरं । तत् सीतामभियाचामो राक्षस्थः किं विवक्षया ॥३०॥ राघवाद्धि भयं घोरं राक्षसानामुपस्थितं । अपि चास्या विशालाक्ष्या न किञ्चिद्वपलक्षये ॥३१॥ विरुद्धं गुणसङ्गेपु सुसूक्ष्ममपि लक्षणं । इयं वैगुण्यमात्रेण शङ्के दुःखमुपागता ॥३२॥ अहःखाहामिमां देवीं न लेशयितुमर्हथ । इयं वै देवगुकोन रक्षोनाशार्थमागता ॥३३॥ अर्थसिद्धिं तु वैदेयाः पश्याम्यहमुपस्थितां.। रावणस्य विनाशं च विजयं राघवस्य च ॥३४॥ पक्षी तु शाखानिलयोग्भ्युवाच पुनः पुनश्चोत्तमसान्ववादी। सुस्वागतां वाचमुदीरयन् वे प्राप्त प्रियं दर्शयतीव काकः ॥३५॥ . इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे बिजटास्वपकथनं नाम सप्तविंशः सर्गः॥
सुन्दरकाण २७१ xxVIII. साराक्षसेन्द्रस्य वचो निशम्य तद्वाक्षसीनां च वचः सुतीक्ष्णं । सीता वितत्रास या वनान्ते सिंहाभिपन्नेव गजेन्द्रकन्या ॥१॥ सा रानसीमध्यगता च भीरुस् तथा भृशं रावणतर्जिता च । कान्तारमध्ये विजने विहीना वालेव पोपा विललाप सीता ॥२॥ सत्यं वचो यत् प्रवदत्ति विप्रा नाकात्तमृत्युर्भवतीह लोके। यत्रातमेवं पत्तिना विहीना जीवामि दीना क्षणामल्यपुण्धा ।।३।। सुखैविहीनं बडःखपूर्णम् इदं दिनूनं दृदयं स्थिरं मे। विदीर्यते धन सहस्रधाच वप्राकृतं शृङ्गमिवाचलस्य ॥४॥ नूनं विदानीं मम शेषमस्ति वयास्मि तस्याप्रियदर्शनस्य ।
२७२ रामायण भावं न तस्यामनुप्रपन्चाम् महाद्दिजी ब्रह्म यथा न त्यजेत् ॥५॥ नूनं ममाङ्गान्यचिरादनार्यः शस्त्रैः शितेश् छेत्स्यति राक्षसोज्यं । तस्मिन्ननागच्छति लोकनाये गर्भान् विनष्टानिव शत्यस्ता ॥६॥ द्वौ चापि मासौ समयावशिष्टौ दण्डं च मे धास्यति तीक्ष्णरोपः । बदस्य बध्यस्य यथावशिष्टो. राजापराधैरिव तस्करस्य ॥७॥ हा राम हा लक्ष्मण का सुमित्रे हा राममातः सह मे तनन्या। एषा विनश्याम्यहमल्पभाग्या महार्णवे नौरिव वातमूळा ॥८॥ तस्विनी धारयतो मृगस्य व्याजेन नृपं मनुजेन्द्रपुत्री। नूनं विनष्टौ मम कारण तो सिंहर्षभी वैचुतवङ्गिनेव ॥१॥ नूनं स कालो मृगवेशधारी मामल्पपुण्यां लुलुभे तदानी।
सुन्दरकाण्डं २७३ न्ययोजयं यत् तु विमूळचेता समानुज लक्ष्मणपूर्वजं च ॥१०॥ तस्याश्च रामं प्रतिचित्तयन्त्याः पत्युः कुलं स्वं च कुलं शुभाङ्ग्याः । प्राइनिमित्तानि तदा बभूवुः सुरर्षिसिद्धाभ्युपलक्षितानि ॥११॥ तथागतां तां व्यथितामनिन्दितां व्यपेतरूपी परिदीनमानसां। अासन् निमित्तानि शुभानि सर्वतो नरं श्रिया जुष्टमिवानुयायिनः ।।१२।। तस्याः शुभं वाममरालपक्ष्म राजीकृतं कृतविशालमुलं । प्रास्पन्दतकं नयनं वराङ्ग्या मीनारुतं पद्ममिवातितानं ।।१३।। बादश्च पर्यायतपीनवृत्तः · पराकालागुरुचन्दनाहः। अनुत्तमेनाथुपितः प्रियेण वीरेण वामः परिवपते स्म ॥१४॥ गजेन्द्रहस्तप्रतिमश्च पीनः पीतोहरेकः सुशुभः सुनातः। . 35 २०४ रामायणं प्रस्पन्दमानः कनकावदातो रामं पुरस्तात् स्थितमाचचक्षे ॥१५॥ एतेनिमित्तैरपरैश्च सुभ्रूः संबोधिता प्रागपि साध्यसिद्धः। वातातपल्लान्तमिवाप्रधृष्यं वर्षेण वीनं प्रतिसंजितीवे॥१६॥ तस्याः पुनर्विम्बफलाधरौधाः सुजातकेशातमालपत्म । वत्र बभासे सितचारुदन्तं राहोर्मुखाच्चन्द्र इवाईमुक्तः ॥१७॥ सा वीतशोका व्यपनीततन्द्री शान्तब्वरा हर्षविशुद्धसत्वा। व्यराजतात्यर्थमतीवशुल्ला शीतांशुना रात्रिरिवोदितेन ।।१८।। इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे सीतानिमित्तसूचनं नाम अष्टाविंशः सर्गः॥
૦૭૫
सुन्दरकाण्डं
'xxix.
हनूमानपि विक्रान्तः सर्व शुश्राव तत्वतः ।
सीतापास्त्रिजठायाश्च राक्षसीनां च भापितं ।।१।।
अवेक्षमाणस्तां देवी देवतामिव नन्दने।
ततो बहुविधां चित्तां चिन्तयामास मारुतिः ॥२।।
यां कपीनां सहस्राणि प्रयुतान्यर्बुदानि च ।
दिक्षु सर्वासु मार्गन्ति सेयमासादिता मया ॥३॥
चारेण च सुयुक्तेन शत्रोः शक्तिव्यपेक्षया ।
गूठेन चरता तवमुपेक्षितमिदं मया ॥४॥
राक्षसानां विशेषश्च पुरी चेयं परीक्षिता।
राक्षसाधिपतेस्तस्य प्रभावो रावणस्य च ॥५॥
युक्तं तस्याप्रमेयस्य सत्यं सत्ववतो मया ।
समाचासयितुं भायी पतिदर्शनलालसा॥६॥
अदृष्टदुःखा दुःखस्य न क्यन्तमधिगच्छति ।
यदि वहमिमामेकां शोकोपहतचेतसं ॥७॥
अनायास्य गमिष्यामि दोपो बहुमतो भवेत् ।
मया च स महावाहुः पूर्णचन्द्रनिभाननः ॥८॥
समाश्चासयितुं शक्यः सीतादर्शनकाशितः।
निशाचरीणां प्रत्यक्षमक्षमं चाभिभाषणं ॥१॥
रामायणं
कथं नु खलु कर्तव्यमिति चित्तापरोऽभवत् ।
अनेनानोवशेषेण यदि नावास्यते मया ॥१०॥
सर्वथा नास्ति संदेहः परित्यक्ष्यति जीवितं ।
रामश्च यदि मां पृच्छेत् किं मे कात्ताब्रवीदिति ॥११॥
किमहं तं प्रतिब्रूयामपृष्ट्वेमा सुमध्यमां।
पदि चोदनयिष्यामि रामं पद्मनिभेक्षणं ।। १२ ।।
व्यर्थमागमनं तस्य ससैन्यस्य भविष्यति ।
सीतासंदेशरहितं मामितस्तरसा गतं ॥१३॥
निर्दछेदपि काकुत्स्थः क्रुद्धस्तीक्ष्णेन चक्षुषा ।
यग्चनाश्चास्य यास्यामि संतापवद्धलामिमां ।।१४।।
प्राप्तदोषो भविष्यामि दोपश्चाभाषणे महान् ।
अन्तरं बहमासान्च राक्षसीनामिक स्थितः ॥१५॥
अनेनावासयिष्यामि शोकनापिदितेन्द्रियां।
अहं स्वविदितश्चैव वानरश्च विशेषतः ॥१६॥
यदि वाचं वदिष्यामि द्विजातिरिव संस्कृतां
सेयमालक्ष्य रूपं च जानकी भापितं च मे ॥ १७॥
रावणभन्यमाना भांपुनस्वासंगमिष्यति।
ततो जातपरित्रासा शब्दं कुर्यान्मनस्विनी ॥१८॥
विज्ञानती विशालाक्षी रावणं कामपिणं ।
सीतया च कृते शब्दे सहसा राक्षसीगणः ॥१६॥
. सुन्दरकाण्डं २०७ नानाप्रकरणेघोरामुपेयान संशयः । ततो मे परिसंक्षिप्य सर्वास्ता विकृताननाः ॥२०॥ बधे वा यहणे वापि यत्नं कुर्युर्यधावलं । ततः शाखाः प्रशाखाश्च स्कन्धांश्चोत्तमशाखिनां ।।२१।। शीघ्र परिविधावन्तं पद प्राप्तुं न शक्नुयुः। तदा कुर्युः समासानं रक्षसां भीमकर्मणां ॥२२॥ राक्षसेन्द्रनियुक्तानां राक्षसानां निवेशने । ते शतिशनिस्त्रिंशविविधायुधपाणयः ॥२३॥ अापतेयुर्विम स्मिन् वेगिता विघ्नकारिणः । स्थादिवं वा गृहीताय मम वा ग्रहणां कृतं ।।२।। हिंसारचित्रान्मां हिंस्युरिमां वा जनकात्मनां । विपनं स्यात् ततः कार्य रामसुग्रीवयोरिदं ।।५।। हते वापि गृहीत वा मथि क्रुद्धैर्निशाचरः। नान्यं वीक्षेत वैदेही रामस्य चरमीदृशं ॥२६॥ विमृश्य न च पश्यामि यो रुते मपि वानरः । शतयोजनविस्तीर्ण लड्वेच्च महोदधि ॥२७॥ देशे में च दरेच सागरेणाभिसंवृते । गुप्त वसति वैदेही राक्षसेन्द्राभिरक्षिते ॥२०॥ संबुद्धस्त्वतिवेगेन विधतेचं निशाचरान् । शकुयां न तु तत् प्राप्तुं परं पारं महोदधेः ॥३॥ -- २७८ रामायणं कामं हतुं समर्थोऽस्मि सहस्राण्यपि रक्षसां । एवं तु सुमहत् कार्य विनश्येन्नात्र संशयः ॥३०॥ अनित्यानि च युद्धानि संशयो मेन रोचते। कश्च निःसंशये कार्ये कुर्यात् कार्य ससंशयं ॥३१॥ एष दोपो महान् मे स्यात् सीतासमभिभाषणे। कयं नु खलु मे वाक्यं शृणुयानोद्विनेत वा ॥३२॥ इति चिन्तापरो भूत्वा चकार मतिमान् मतिं । राममलिष्टकर्माणं निमित्तैरनुकीर्तयन् ॥३३॥ तस्माद्वक्ष्याम्यहं वाक्यं मनुष्य इव संस्कृतं । नैनामुढेवयिष्यामि तद्बुद्विगतमानसां ॥३४॥ पतिं हि परिशृण्वती राममल्लिाष्टकारिणं । पश्यन्ती चाग्रतः साधी नोडगं मे गमिष्यति ॥३५॥ इत्यारे रामायणे सुन्दरकाण्डे हनूमद्विचारणं नाम एकोनत्रिंशः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डे
XXX.
..
..
एवं बहुविचित्रार्थ चित्तयित्वा महाकपिः।
भनेः संश्रवणे वाक्यं सीताया व्याजहार वे ॥१॥
राजा दशरथो नाम प्रभूतवलवादनः।
पुण्यशीलो महाकीतिर्दवदर्शी महायशाः॥२॥
अहिंसारुचिरक्षुद्रः कान्तः सत्यपराक्रमः ।
पुण्यस्येक्ष्वाकुवंशस्य विश्रुतः कीर्तिवर्धनः ॥३॥
पार्थिवव्यतनोपेतः पृथुधीः पार्विवर्षभः ।
पृथिव्यां चतुरन्तायां विश्रुतः सुखदः सुखी ॥४॥
तस्य पुत्रः प्रियो ज्येष्ठस्तारापतिनिभाननः ।
रामो नाम विशेषतः श्रेष्ठः सर्वधनुष्मतां ॥५॥
रक्षिता जीवत्तोकस्य धर्मस्य परिरक्षिता।
रतिता स्वस्य वंशस्य सुजनस्य च रक्षिता ॥६॥
स च सत्याभिसंधस्य वृद्धस्य वचनात् पितुः ।
सभाषः सह धात्रा च रामः प्रव्रजितो वनं ॥७॥
सत्र तस्य महामण्ये मृगयां परिधावतः ।
रक्षसापहता भार्या मिथिलाधिपतेः सुता ॥८॥
जनस्थानवधं श्रुबा रतौ च खरपाणी ।
तेनामीदिहानीता रावणेन दुरात्मना ॥६॥
२८० रामायणं देवि वैदेहि रामस्त्वां पतिः कौशल्यमब्रवीत् । देवरश्चापि ते वीर: कुशलं लक्ष्मणोऽब्रवीत् ।।१०।। विरामिवमुक्त्वा तु रुनूमान् मारुतात्मनः । जानकी चापि तच्छ्रुवा जहर्ष च ननन्द च ॥११॥ ततः सा चारकेशान्ता लेशसंवृतचेतना। उन्नम्य वदनं भीरुः शिंशपां तामुदक्षत ॥१२॥ ततः शाखातरेलीनं त्रस्ता चलितमानसा । ददर्श प्रसृता सीता वानरं प्रियवादिनं ।। १३ ॥ सा च दृष्ट्वा विरं विनीतवटुपस्थितं । मैथिली चित्तयामास स्वप्नोऽयमिति भाविनी ॥१४॥ सा तं समीक्ष्येव विसंज्ञकल्पा विमूढचेताच बभूव सीता । चिरेण संज्ञां प्रतिलभ्य चैव विचित्तयामास विशालनेत्रा ॥ १५ ॥ स्वप्नो ममायं शयिता न चास्मि भयेन शोकेन च ददयमाना । निद्रा हि मे नास्ति यथा विहीना तेनाहमिन्दप्रतिमाननेन । १६ । अहं हि तस्यैव मनोभवेन संमोदिता तहतसर्वभावा। संचित्तपत्ती सततं तमेव धानेन पश्यामि तथा शृणोमि ॥१७॥ मनोरवेशेव तु चिन्तयामि तथैव वुद्या परितकयामि । कि कारणं तत्र दिनास्ति चूपं सुव्यतापञ्च वदत्ययं मां ॥१८॥ नमोस्तु रुद्राय नमोऽस्तु वमिणो स्वयम्भुवे चैव कुताशनाय । अनेन वावगं यदि सत्यकीर्तितं वनीकसा तनिधिलं तथास्तु।। .
सुन्दरकाण्डं २८१ XXXI, ततः स हनुमान भूयो जानकीमभ्यभाषत । शिरस्यञ्जलिमाधाय वैदेही प्रतिपूजयन् ॥१॥ का वं पद्मपलाशाक्षि पीतकौशेयवासिनी। दुमशाखामघालम्व्य तिष्ठस्यमवर्णिनि ॥२॥ किमर्थं तव नेत्राभ्यां वारि स्रवति शोकजं । .पुण्डरीकपत्ताशाभ्यां सुप्रसन्नमिवोदकं ।।३।। का वं भवसि रुद्राणां मरुतां वा वरानने। का वसूनां वरारोहे देवता प्रतिभासि मे ॥४॥ अध चन्द्रमसा हीना पतिता विवुधालयात् । रोहिणी ज्योतिषामय्या संप्राप्तासि सुलोचने ॥५॥ कामावा यदिवा लोभादतीरमसितेक्षण। वशिष्ठं कोपयिवासि संप्राप्ता बमरुन्धती ॥६॥ व्यजनानि च ते यानि लक्षणानि च लक्षये । मल्पिी भूमिपालस्य राजकन्यासि मे मता ॥७॥ रावणेन जनस्थानाद्वलादपक्ता यदि । सीता बमति वैदेही तबमाख्याहि भाविनि ॥८॥ सा तस्य वचनं श्रुवा रामकीर्तनहर्पिता। उवाच वाक्यं वेदही वृक्षातरगतं कपि ॥१॥ 36 २८२ रामायणं दुहिता बनकस्याहं वेदेवस्य महात्मनः । सीतेति नाम्ना विख्याता भाषी रामात्य धीमतः॥१०॥ उषिता वर्षमेवेकं राघवस्य निवेशने। भुताना मानुपान् भोगात् सर्वभोगसमृद्धिनी ॥११॥ ततः संवत्सरादई न्यमन्त्रयत तं पिता। राज्येनेक्ष्वाकुवंशस्य सामात्यः सपुरोहितः ॥१२॥ ततः संकीर्त्यमाने तु राघवस्याभिषेचने । कैकेयी नाम भतीरमिदं वचनमब्रवीत् ॥१३॥ न पास्ये न च भोक्ष्येदं प्रत्यू; मम भोजनं । एष मे जीवितस्यातो यदि रामो भिषिच्यते ॥१४॥ पटुक्तं हि घया वाक्यं प्रीत्या नृपतिसत्तम । तच्चवावितयं तेस्तु वनं गच्छतु राघवः ।।१।। स राजा वचनात् तस्या वरदानमनुस्मरन् । मुमो दुर्वचः श्रुत्वा कैकेय्यास्तु तदप्रियं ॥१६॥ ततः स स्थविरोराजा सत्यधर्मव्यवस्थितः । ज्येष्ठं यशस्विनं पुत्रं रुदन राज्यमयाचत ॥१७॥ स पितुर्वचनं श्रुत्वा राज्यादपि महत्तरं । मनसा पूर्वमासाग्य राज्यं प्रतिगृहीतवान् ॥१८॥ दग्यान्न प्रतिगृह्णीयादृतं ब्रूयान चानृतं । यपि जीवितहतोहि रामः सत्यपराक्रमः ।। १६ ।।
सुन्दरकाण्डं २८३ स विहायोत्तरीयाणि महाहीणि महायशाः । विसृज्य मनसा राज्यं जनन्यै वनमास्थितः ॥२०॥ साहं तस्यायतस्तूर्ण प्रस्थिता चीरवाससः । न हि मे तेन हीनाया वासः स्वर्गे पि रोचते ॥२१॥ प्रागेव तु महाबुद्धिः सौमित्रिधातृवत्सलः । पूर्वजस्यानुयात्रार्थ द्रुमचीररलंकृतः ॥२२॥ ते वयं भर्तुगदेशं बढमन्य दृव्रताः । प्रविष्टाः स्म पुरं त्यक्त्वा वनं गम्भीरमोजसा ॥ २३ ॥ वसतो दण्डकारण्ये तस्यारममितौजसः । रत्नसापहता भार्या रावणेन दुरात्मना ।।२।। तस्यास्तद्वचनं श्रुत्वा रुनूमान् हरिपुङ्गवः । दुःखादुःखाभिपन्नात्मा वाक्यमुत्तरमब्रवीत् ॥२५॥ अहं रामस्य संदेशादिर दूतस्तवागतः । वैदेहि कुशली रामः स वां कौशल्यमब्रवीत् ॥२६॥ लक्ष्मणश्च महावाहुः सुमित्रानन्दिवर्धनः.. कृतवान् शोकसंतप्तः शिरसा तेभिवादनं ॥२०॥ मातृवत् स्मरति वां कि नित्यं नन्दिविवर्धनः । । यः पुरा छद्मनारण्ये कृत्रा पं मनोहरं ॥२८॥ काञ्चनं मृगसंस्थानं देवि बां पर्वलोभयत् । सतं रामो मम भ्राता ज्येष्ठः पितृसमस्तथा ।।६।। ..
२८४
रामायणं
धर्मतो धर्मतवक्षो रानीवशुभलोचनः ।
विव्याधायतमुक्तेन शरेणानतपर्वणा ॥३०॥
कृत्वा च सुमहानादं मारीचो निपपात छ।
प्रीत्यर्थ वद्वचःनाघी पृष्ठतोग्नुससार ह ॥३१॥
एतस्मिनतरे वाक्यं यदुक्तं परुपं त्वया।
सते प्रणमते नित्यं लक्ष्मणो देवि देवरः ॥३२॥
वन्दमानं तु तं दृष्ट्वा सीता शशिनिभानना।
दीर्घमुलं च निश्वस्य वानरं वाक्यमब्रवीत् ॥३३॥
मायाबलमुपाश्रित्य यदि त्वं रावणः स्वयं ।
संतापयसि मां भूयः संतप्तां तन्ने शोभनं ॥३४॥
अथ रामत्य दूतस्त्वमागतो भद्रमस्तु ते।
पृच्छामि वां करिश्रेष्ठ प्रियां रामकथां हि मे ॥३५॥
गुणान् रामस्य कथय प्रियस्य मम वानर ।
चित्तं हरसि मे सौम्य नदीकूलमिवोलगः ॥३६॥
ग्रहो स्वप्नमिमं मन्ये स्वप्ने दृष्टश्च वानरः ।
न शक्यो भ्युदयः प्राप्तुं प्राप्तश्चाभ्युद्यो महान् ॥ ३०॥
अहो स्वप्नत्य सुखता याहमेव विनाकृता ।
प्रेषितं वाभिपश्यामि राघवेण वनोकसं ॥३८॥
स्वप्नेऽपि पचहं रामं पश्येयं सहलक्ष्मणं ।
जीवेयमभिपश्यन्ती स्वप्नोपि मम मत्सरी ॥३६॥
२८५ सुन्दरकाण्डं किनु मे चित्तमोहोज्यमुत मारुतविक्रिया। उन्मादो वा विकारो वा स्यादिवं मृगतृलिका ॥४०॥ अयवा नायमुन्मादी मोहो च्युन्मादलक्षणः । संवुध्ये चाहमात्मानमिमं चापि वनौकसं ॥४१॥ इत्येवं वदधा सीता संप्रधार्य महावलं । राक्षसं कामपिवान्मेने तं वानराधिपं ।।४।। अनितासत् ततो भूयो वानरं जनकात्मना। एतां वुद्धिं तदा कृत्वा वैदेही वाक्यमब्रवीत् ।।४३ ।। अनुमानः कपिश्रेष्ठ भूयो मे वक्तुमर्हसि । यया रामस्थ इतस्त्वं कश्च रामो वनोकसां ।।४।। सीतायास्तद्वचः श्रुत्रा वायुपुत्रः प्रतापवान् । श्रोत्रानुकूलेर्वचनेरव तां समभापत ॥४५॥ । घः स विग्रहवान् धर्मः साधुः सत्यपराक्रमः । परित्राता च दाता च सर्वभूतहिते रतः ।।६।। वलवान् मातरिश्वेव महेन्द्र इव दुर्जयः। अादित्य इव तेजस्वी लोककातो यथा शशी ॥४॥ प्रियः सर्वस्व लोकस्य राजा वैश्रवणोपमः । विक्रमेणोपपन्नश्च यया विप्नुर्महाबलः ॥८॥ सत्यवादी मधुरवाग देवो वाचस्पतिर्यया । ब्रूपवान् सुभगः श्रीमान् कन्दर्प इव मूर्तिमान् ।।४।। ४ २८६ रामायण जितक्रोधः प्रदर्ता च श्रेष्ठो लोके महारथः । वाढच्छायामवष्टव्धी यस्य लोको महात्मनः ॥१०॥ न चिराद्रावणं संख्ये स हनिप्यति वीर्यवान् । रोपप्रदप्तिरिपुभिः सविपैरिव पन्नगः ॥११॥ अपवादद्याश्रमपदान्मृगपेण राघवं । शून्ये येनापनीताप्ति-तस्य संद्रक्ष्यसे फलं ।। २ ।। तेनादं प्रेपितोहूतस्त्वत्सकाशमिशागतः । बदियोगेन शोकातः स त्वां कौशल्यमब्रवीत् ॥५३ ।। लक्ष्मणश्च महातेजाः सुमित्रानन्दिवर्धनः । अभिवाच महावाहुः स वां कौशल्यमब्रवीत् ॥४॥ रामस्य च सखा वीरः सुग्रीवो नाम वीर्यवान् । राजा वानरमुख्यानां स बां कौशल्यमब्रवीतं ॥१५॥ नित्यं स्मरति ते रामः सुग्रीवः सहलक्ष्मणः। दिया जीवसि वैदेहि राक्षसीवशमागता ॥१६॥ न चिराहक्ष्यसे रामं सुग्रीवं सहलक्ष्मणं। मध्ये वानरकोठीनां मस्तामिव वासवं ।।७।। अहं सुग्रीवसचिवो हनूमान् नाम वानरः । दूतोहं राजसिंहस्य रामस्याल्लिाष्टकर्मणः ॥८॥ वत्सकाशमित प्राप्ती रामवाक्यप्रचोदितः। प्रविष्टो नगरी ला लट्सपिवा महोदधिं ॥५॥ . ..
सुन्दरकाण्डं २८७ कृत्वा मूर्द्धि पदन्यासं रावणस्य दुरात्मनः । कृत्स्ना च विचिता लक्षा स्वमाश्रित्य पराक्रमं ॥६०॥ नादमम्मि तथा देवि यथा मामधिगच्छसि । विशङ्का त्यज्यतामेषा वदतः संप्रतीहि मे ॥६॥ मलयगिरितटस्थितोपदमेको लवणजलनिधिष्पदीकृतो मे। अनृतमपि मया च नोत्तापूर्व वचनमिदं मम मैथिलि प्रतीहि ।। ६२ ।। " इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे सीतासंमोही नाम त्रिंशःसर्ग: हनुमत्संभापणं नाम एकत्रिंशः सर्गः॥
२८८ रामायणं XXXII. तां तु रामकथां श्रृंवा वैदेही वानरर्षभं । उवाच वचनं तत्वमिदं मधुरया गिरा ॥१॥ वा ते रामेण संसर्गः कथं जानासि लक्ष्मणं । वानराणां नराणां च कथमासीत् समागमः ॥२॥ कीदृशं तस्य संस्थानं पं रामस्य कीदृशं । कथमूत्र कथं वाळू लक्ष्मणस्य च शंस मे ॥३॥ एवमुक्तस्तु वैदेच्या हनूमान् मारुतात्मतः । ततों रामं यधातत्वमाख्यातुमुपचक्रमे ॥४॥ जानामि परमं दृष्ट्या यन्मां वं परिपृच्छति। भर्तुः कमलपत्राति संस्थान लक्ष्मणस्य च ॥५॥ रक्षिता जीवलोकस्य धर्मस्य परिरक्षिता। राजा विवाविनीतानां वादाणानामुपासिता ॥६॥ रामो विग्वाविनीतश्च विनेता च परान् रणे। अर्चिता चार्चनीयानां वदाचारी दृव्रतः॥७॥ सा संधूनामुपचारतः प्रचारंवश्य कर्मणां । दुन्दुभिस्वननिधीपः स्निग्धवर्णः प्रतापवान् ॥८॥ धनुर्वेदे च वेदे च वेदाङ्गेषु च निष्ठितः। बाजुर्वेदविनीतश्च विवद्रिश्च सुपूजितः ।।१।।
•• सुन्दरकाण्उं विपुलांशो महावाहुः कम्युग्रीवः शुभाननः । दृजत्रुः सुताम्राक्षो रामः सत्यपराक्रमः ॥१०॥ समः समविभक्ताडो दृष्गुल्फणिरास्थिकः । चतुःकिप्कुश्चतुर्दष्ट्रो विशुल्लो दशपद्मवान् ॥ ११ ॥ पटुन्नतो दशावत्तस्त्रिभियाप्नोति राघवः । त्रिवलीकस्त्रिविनतश्चतुर्गन्धस्त्रिकालवित् ॥१०॥ त्रित्रिकस्त्रिप्रलम्बी च महान्त्यष्टौ महात्मनः । चतुः कृलश्चतुर्लेखः पोशाक्षश्चतुःसमः ॥१३॥ चतुर्दशसमद्वन्दः पञ्चस्नेहोष्टवंशवान् । भ्राता चास्य च वैमात्रः सौमित्रिरपराजितः ।।१४।। अनुरागेण वीर्येण पेण च समन्वितः। यथा च राघवो दूतं मामवाप शुचिस्मिते ॥१५॥ सुग्रीवेण यथा चैव संगतं तच्छृणुध मे। कृतायां ववि वेदेहि हते चैव जटायुपि ॥१६॥ सवणेनापनीतां वां श्रुत्वा दीनस्तु राघवः । अन्विष्टवांस्तदा शूरो जनस्थानमितस्ततः ।।१०।। अन्वेपमालस्त्वां चैव मी ते पृथिवीमिमां। सुग्रीवं ददर्श भ्रात्रा पूर्वनेन विनाकृतं ॥१८॥ स मया देवि शैलायमानीतः महलन्माणः । चकार मित्रं सुग्रीवं तव दर्शनकाट्या ॥१६॥ -- T 37
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रामायणं
तं रामो बाढवीर्येण स्वराज्ये प्रत्यपादयत् ।
कपिराज रणे रुवा बालिनं सुमहावलं ॥ २० ॥
स्वराज्यं प्राप्य सुग्रीवो वानरेन्द्र प्रतापवान् ।
अन्वेष्टुं वानरान् सर्वानादिदेश दिशो दश ॥२१॥
तेन स्म कपिराजेन प्रेषिताः सर्वतो दिशः।
देवि वां राघवस्यार्थे सर्वे वै मृगवामहे ।।२२।।
व्यतिक्रान्ता तु नः संस्था विले नष्टतमोनुदि ।
ततस्तस्य गिरेमू िवयं प्रायमुपास्महे ।।२३।।
अघ नः पर्वते विन्ध्ये निराशानमिततिः ।
भृशं शोकार्णव मयानगदः प्रत्यवेदयत् ॥२४॥
तव नाशं च वैदेहि वालिनश्च तथा बधं ।
प्रायोपवेशमस्माकं विनाशं च जटायुपः ॥२५॥
तच्छ्रुवा गृराजस्य भ्राता सम्पातिरब्रवीत् ।
यवीयान् केन मे भ्राता दतः कस्मिंश्च कारणे ॥२६॥
शंस चाडदस्तस्य जनस्थाने महाबधं ।
राक्षसेनातिकायेन त्वां च तत्रापवाहितां ॥२७ ।।
वायुपस्तु सम्पातिबंध श्रुबा सुटुःखितः ।
ग्राचष्ट भवती देवी निहितां रावणालये ॥२८॥
सौ दुग्यपरीतानां ज्ञातीनां मुमदयं ।
ग्रात्मवीर्यं च विद्याप मुतवान मकरान्तयं ॥२॥
सुन्दरकाण्डं अहं च कपिमुख्याश्च गुणवत्तो महाबलाः । त्वां देवि राघवस्थार्थे मार्गमाणा भ्रमामहे ।। ३०॥ अस्माभिस्ते महाहीणि भूषणान्यपि भूषिते । विप्रकीर्णानि दृष्टानि निहितानि च जानकि ।। ३१ ।। यानि ते व्यपविद्यानि तरसा द्रियमाणया। तानि रामाय दत्तानि मया भास्मति मैथिलि ॥३२ ।। तान्यङ्के दर्शनीयानि कृत्वा वविधं मुहुः । तेन देवनिकाशन रामेण परिदेवितं ॥३३ ।। शयितं च चिरं भूमो दुःखार्तेन महात्मना । मया च विविधैर्वाक्यैः कृच्छ्राहुत्यापितस्तदा ।। ३४।। बद्दर्शनपरो देवि राघवः परितप्यते । महता ज्वलता देवि वनिनेवाग्निपर्वतः ।।३।। वत्कृते मदनश्चैव शोकचित्ता च राघवं । तापयन्ति महात्मानमग्न्यागारमिवायः॥३६॥ तवादर्शनयुक्तोन शोकेन च विचाल्यते। महाभूमिचलेनेव शिलाधातुचितो गिरिः ।। ३७ ॥ नदी रम्याः स पश्यन् वै काननानि मान्ति च । रतिं न विन्दते रामस्वामपश्यन् नृपात्मने ॥३८॥ सवां पुरुषशाईलः क्षिप्रं द्रक्ष्यति राघवः । समित्रवान्धवं दत्वा रावणं जानकात्मते ॥३॥ .. ..
रामायणं गोकर्णी दृश्यते यस्मात् पर्वताइन्धमादनात् । तस्माहच्छति गोकर्ण पर्वतं केशरी हरिः ।। 8० ।। तत्र देवर्षिभिर्तुष्टं पिता मम महाकपिः। तीर्थ नदीपते ते शङ्गमुक्ताश्च नाधवत् ॥४१॥ तस्य केशरिणः क्षेत्रे जातो मातरिश्वना । हनूमानिति विख्यातः प्रकाशः स्वेन कर्मणा ॥४॥ विश्वासार्धं हि वैदेहि पितुरुता महागुणाः । यथा मां त्वं कपि व्यक्तं मन्येथा नान्यथेति च ।।४३ ॥ रामनामाङ्कितं चेदं प्रगृक्षाणारीयकं । तद्भिज्ञानतोहि दत्तं तेन महात्मना ।।४।। सुवर्णस्य सुवर्णस्य सुवर्णस्य च भाविनि। • रामेण प्रहितं देवि सुवर्णस्याडुरीयकं ।।५।। अथ सर्पपीताड़ी वाष्येणापिहितानना। प्रतिजग्राह तं देवी चक्रे शिरसि चैव हि ॥४६॥ श्रुबा च रामसंदेशं दृष्ट्वा चैवारीयकं । नेत्राभ्यां कृतसाराभ्यां मुमोचानन्दजं जलं ।। 8७ ।। तस्याश्च विमलं वलं सुदन्तं मुगुणयुतं । गधा राहविनिर्मुक्तामभवच्चन्द्रमण्डलं ॥४॥ इत्याचे रामायण सुन्दरकाण्टे अगुरीषकदानं नाम द्वात्रिंशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्ड
XXXIII.
स शोकातीमशोकस्यां ददर्श हनुमान् कपिः।
विमुक्ता किन्नरेणेव किनरी जनकात्मनां ॥१॥
तां निरीक्ष्य विशालाक्षी क्षितौ क्षितिजोरुणां ।
वाष्यसंदिग्धया वाचा पुनर्वचनमब्रवीत् ॥२॥
दूतो मनववाडिलकां प्राप्तो नृपाज्ञया ।
बर्थ प्रेपितस्तेन राघवेण वत्तीयसा ॥३॥
सा तस्य वचनं श्रुत्वा मानुषस्येव जल्पतः।
अकरोत् सचमाश्रित्य व विषादं न विस्मयं ॥४॥
तथा ब्रुवाणं वैदेही वाचरं रावणक्षये ।
नाभ्यभापत शोकेन हरेण चं जडीकृता ॥५॥
समुद्रतीइरिश्रेष्ठो हनुमानर्थकोविदः ।
निपत्य पायोनी कीर्तयामास राघवं ॥६॥
यशसा तेजसा चैवधिवेण च समन्वितः।
युक्तो योगविदां श्रेष्ठ स वा कौशल्यमब्रवीत् ॥७॥
यः समुद्र इवाक्षोभ्यो हिमवानिव निश्चलः।
सत्यधर्म इवाकम्प्यः स त्वां कौशल्यमब्रवीत् ॥८॥
प्रियो यस्य च सौमित्रि. सौमित्रेश्चापि य. प्रियः।
यो नाथो वानरेन्द्रमा स वा कौशल्यमब्रवीत् ॥१॥
२६४ रामायणं रामस्य कन्यसो भ्राता सुमित्रा येन सुप्रना। प्रणम्य शिरसा पादौ स त्वां कौशल्यमब्रवीत् ॥१०॥ पितृवतीक्षते रामं त्वां च पश्यति मातृवत् । यो नित्यमरविन्दाक्षि स वां कौशल्यमब्रवीत् ॥११॥ ततस्तद्वचनं श्रुत्वा वानरस्य महात्मनः । मुमोच दुःखिता सीता शोकोप्लं वारि नेत्रतं ॥१२॥ अशोभन्त पतन्तोऽस्या नेत्राभ्यामश्रुविन्दवः । फुजाभ्यामिव पद्माभ्यां प्रसक्तास्तीयविन्दवः ॥१३॥ सा प्रमृघ्यायत्ते नेत्रे कराभ्यां करुणावती। उपपनरभिन्नानतं तमवगच्छत ॥१४॥ सा तु विश्वासिता तेन हेतुभिश्च निदर्शिता। "अतुलं चागता हर्ष परां प्रीतिं च भाविनी ।।१५।। वाष्यसंरुदनयना शिंशपां तामुदक्षत। दृष्ट्वा च हनुमन्तं सा विनीतं संहताजलिं ।।१६।। वाप्यसंदिग्धया वाचा शोकविमिश्रया। उवाच मधुरं वाक्यं हरि हरिणलोचना ॥१७॥ यतेयं देवताः काले अस्यार्थे प्लवगोत्तम। दिया जीवति मे भी दिया जीवति लक्ष्मणः ॥१८॥ परितुष्टा चिरावा रामकोशल्यनां कयां । लक्ष्मणस्य च वीरस्य प्राशंसदध मारुतिं ।।१।।
। सुन्दरकाण्डं ૨૫ कपे वामभिनन्दामि चिरंजीव सुखी भव । सानुजः कुशली भर्ती येन मेण्य निवेदितः ॥२०॥ बलेन यशसा चैव वर्धस्व प्रज्ञया तथा । विक्रान्तस्त्वं समर्थस्त्वं प्राशस्त्र प्लवगर्षभ ।।१।। येनायं राक्षसावासस्त्वयैकेन प्रधर्षितः । शतयोजना विस्तीर्णः सागरच महोदधिः ॥२७॥ विक्रमः श्लाघनीयेन क्रमता गोप्पदीकृतः। न हि त्वां प्राकृतं मन्ये वानरं वानरर्पभ ॥२३॥ यस्य ते नव संत्रासो रावणान्न च संभ्रमः । अर्हसे च कपिश्रेष्ठ मया समभिभाषणं ॥२४॥ यस्मात् संप्रेषितस्तेन रामेण विदितात्मना । प्रेपयिष्यति मेधावी रामो न क्यपरीनितं ॥२५॥ पराक्रममविज्ञाव मत्समीपं विशेषतः । दिया च कुशली रामो धर्मात्मा धर्मवत्सलः ॥२६॥ लक्ष्मणश्च महातेजाः सुमित्रानन्दिवर्धनः । कच्चिन्न व्यंयते रामः कच्चिन्न परितप्यते ।।७।। उत्तराणि च कार्याणि कुरुते पुरुषोत्तम । कच्चिद्दीनो न संभ्रातः कार्येषु परिमुव्यते ॥२८॥ कन्नित् पुरुषकार्याणि कुरुते पार्थिवात्मनः । विविधं त्रिविधोयायमुपायं कच्चिदास्थितः ।।।। .
रामायणं अविरागी च धृष्टश्च कच्चित् कर्मणि चोत्थितः । यस्तु नारभते कर्म नरो देवपरायणः ॥३०॥ क्षिप्रं भवति निर्दव्यः पलायनपरायणः । कञ्चिन्मित्राणि भजते मित्रैवीप्यधिगम्यते ॥३१॥ कञ्चित् कल्याणवृत्तश्च मित्ररपि च सत्कृतः । देवानां कच्चिदाशास्ते प्रसादं पार्थिवात्मनः ॥३२॥ कञ्चित् पुरुपकारं च देवं च प्रतिपचते। कञ्चिन्न विगतलेहो विप्रवासानरर्षभः ।। ३३ ।। अपि मां व्यसनादस्मात् सुघोराडवरिष्यति । सुखानामुचितो नित्यमसुखानां च नौचितः ॥३४॥ दुःखमुत्तममासाग्य कच्चिद्रामो न सीदति। 'मन्निमित्तं च मानाः कच्चिद्वानर राघवः ॥३५॥ ग्रल्यमावास्यते रामो विदेशे नृपतेः सुतः।। यदि जीवति काकुत्स्यः किमर्थ रावणालयं ॥३६॥ न निर्दहति कोपेन घुगातानिरिवोत्थितः । किमर्थं मर्पयति मामरिसंस्थाममर्पणः ॥३७॥ न रावणविनाशाय प्रयन्त्रमनुतिष्ठति । अपि मां व्यसनादस्मात् सुघोराटुरिष्यति । धक्ष्यते शायकैश्चमां त्वयि प्रतिगते पुरों ॥३॥ कचित्त नायो मम राजपुत्रः सुन्दरकार ၃၅ सर्वस्य लोकस्य च धर्मनाथः । मां वीरनाथां वलिना गृहीताम् 'अनाघवतू तां प्रतिचिन्तयानः ॥३१॥ कच्चिन्न तत् सोमसमानकान्तं तस्याननं पढ़ासमानगन्धि । शश्वच्छुभं घुष्पति मत्प्रणाशाजू बलात्यये पद्ममिवातपेन ॥४०॥ धीपदेशात् त्यजतः स्वराज्यं मां चाप्यरवं नयतः पदातेः । नासीद्यथा तस्य न भी शोकः कञ्चित् सधैर्य वहते सदैव ॥४॥ शुवा ममतां विपमा प्रवृत्तिं कच्चित् स विक्रामति लोकनाथः । तावच्च जीवेधमदं हनूमन् यावत् प्रवृत्तिं शृणुयात् प्रियो मे ।।४।। उक्त्वा स पूर्व परुपं मूव्या प्रेपितो मया । गतो रामगतं मार्ग कच्चिन्जीवति लक्ष्मणः ॥३॥ कच्चिन्जीवति कौशल्या सुमित्रा च यशस्विनी। कच्चिदक्षोहिणी भीमा भरतस्य महात्मनः ।।४।। धजिनी मन्त्रिभिगुप्ता निप्रमेष्वति मत्कृते । ET 38 श रामायणं कच्चिच्चेकागमिष्यन्ति वानरा भीमविक्रमाः ।।५।। कच्चित् स लक्ष्मणः श्रीमान् सुमित्रानन्दिवर्धनः । अस्त्रविच्छरजालेन प्रमथिष्यति राक्षसान् ॥४६॥ रौद्रेण परमास्त्रेण रामेण निहतं रणे । इच्छामि रावणं द्रष्टुं सपुत्रज्ञातिवान्धवं ॥४७॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे सीतावाक्यं नाम त्रयस्त्रिंशः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं
ခပ်
XXXIV.
एतच्छ्रुवा शुभं वाक्यं सीताया मारुतात्मजः ।
दं मधुरया वाचा कृताजलिरभापत ॥१॥
म तावदेवि जानी वामिहस्यां स राघवः ।
धक्ष्यते शायकराशु मयि प्रतिगते पुरों ॥२॥
विष्टभ्य स हि वाणोपरगाधं वरुणालयं ।
करिष्यति पुरी लकां प्रयत्नादप्यराक्षसां ॥३॥
मम श्रुत्वैव तु वचः क्षिप्रमेष्यति राघवः ।
प्रकर्षन महतों सेनां वानराणां महात्मनां ॥४॥
तत्र यचन्तरा मृत्युर्यदि सेन्द्रा दिवौकसः ।
स्थास्यन्ति तानपिरणे काकुत्स्थो निहनिष्यति ।।५।।
तवादर्शनशोकेन महता समभिनुतः।
न शान्तिं लभते रामः सिंहार्दित वर्षभः ॥६॥
सत्येन वै शपे देवि तथैव सुकृतेन च ।
औरण च देहि शपे मूलफलेन च ॥७॥
वरुणेन सविन्येन मेरुणा मन्दरेण च ।
यथा सुनयनं वीरं विम्बौष्टं चारुदर्शनं ॥८॥
क्षिप्रं द्रक्ष्यत्ति रामस्य पूर्णचन्द्रनिभं मुखं ।
बामेव ध्यायति सदा विशालाक्षि स राघवः ॥१॥
३००
रामायण
सुप्तस्यैव हि रामस्य निद्रा नैवोपतिष्ठति ।
न भक्षयति मांसानि न मधूनि च सेवते ॥१०॥
वानेयं विहितं वेकमश्नुते भक्ष्यमुत्तमं ।
न कामान च संरम्भान च कार्यान्न वृद्धये ॥११॥
ग्राहारमानारयते प्राप्ते काले तवाष्टमे।
मतिमानपि काकुत्स्थो धीरश्चैव विशेषतः ॥१२॥
वद्वियोगजःखेन विल्लवः समपञ्चत ।
न शीर्ये नास्त्रसंकल्ये न रती न च भोजने ॥१३॥
सुखं विन्दति वैदेहि बढ़तेनान्तरात्मना ।
विलपन् सततं भीर शोचंच वडशो भृशं ॥१४॥
जीवितं निन्दते नित्यं कुलं जन्म च सर्वथा।
धियामास्त्राणि दिव्यानि विग् वीर्य धिक् पराक्रमं ॥१५॥
धिक् च शूरकुले जन्म इक्ष्वाकूणां महात्मनां ।
पत्र मे राक्षसभी प्राणोरिष्टतमा सती ॥१६॥
एतावमन्य तृणवत् कृत्वा मे सर्वया कुलं ।
नेव दंशान् न मशकान् नान्यानपि सरीसृपान् ॥१७॥
रायवो वायदयात् तवार्वे वाणिनि ।
नित्यं ध्यानपरो रामो नित्यं शोकपरायणाः ॥१८॥
नान्यभित्तपत चापि बढ़तेनान्तरात्मना ।
चामेव चित्तयन् रामः सुमोपि प्रतियुध्यते ॥१२॥
सुन्दरकाण्डं सीतेति मधुरां वाणों व्यानरन् पुरुषर्पभः। फलं चालोक्य पुष्पं वा यच्चान्यत् स्त्रीमनोहरं ।।२०।। गृहीत्वा हा प्रियेत्येवं विद्यासपरमोभवत् । हा सीते हानवम्चाङ्गि हा ममागुतदर्शने । क्वासि कुत्रासि वैदेहि इति रोदिति सर्वदा ।। २१ ।। उदितमपि निशासु वीक्ष्य चन्द्रं प्रकृतिसुखं सुखशीतलांशुजालं मदनवशगतो विहाय निद्रा नयति गिरिंनवनः शशाडूमस्तं ।।२२।। बामेव नित्यं परिचिन्तयन्स प्रियेति हा हेति च तप्यमानः । दृव्रतो राजसुतो महात्मा तवोपलम्भाय कृतप्रयत्नः ॥२३॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे हनूमदांक्यं नाम चतुस्त्रिंशः सर्गः ॥
३० रामायणं XXXV. सीता तद्वचनं श्रुबा पूर्णचन्द्रनिभानना । हनूमत्तमयोवाच वचो धर्मार्थसंहितं ॥१॥ विषेणेवामृतं मित्रं भाषितं वचनं बया । यच्च नान्यमना रामो यच्च कामेन पीडितः ॥२॥ ऐश्वर्ये वा सुविस्तीर्ण व्यसने वा सुदारुणे। रज्ज्वेव पुरुपो बदा कृतान्तेनोपनीयते ॥३॥ नूनं विधिरसंहार्यः प्राणिनां वानरर्षभ । सौमित्रिं मां च रामं च व्यसनः पश्य मोहितान् ।।४।। शोकस्यास्य कदा पारं राघवः संतरिष्यति । तरन् पारमिवासागा पुरुपः सलिलार्णव ॥१॥ राक्षसानां क्षयं कृवा नाशयिवा च रावणं । लङ्कामुन्मूलितां कृत्वा कदा द्रक्ष्यति मां पतिः ॥६॥ स वाच्यः संतरस्वेति यावदेव न पूर्यते। अयं संवत्सरः कालस्तावद्धि मम जीवितं ॥७॥ वर्तते दशमो मासो दौ तु मातो महाकपे। रावणेन नृशंतेन यः कृतः समयो मन ॥८॥ विभीषणस्तु धर्मात्मा राक्षसो रावणानुनः। विज्ञापवान् रावाणं स मम निर्यातनं प्रति ।।
सुन्दरकाण्डं
३०३
अनुनीनो मुलस्तेन न च तत् कृतवानसौ ।
धातुः सकाशात् परुपं लब्धा किल स निर्गतः ॥१०॥
मम प्रतिप्रदानं हिरावणस्य न रोचते।
राघवान्मार्गते मृत्यु मन्ये कालवशं गतः ॥११॥
विभीषणसुता ज्येष्ठा नन्दा नाम महाकये ।
तया मे सर्वमाख्यातं मात्रा सा प्रेषिता स्वयं ॥१२॥
अविन्ध्यो नाम तेजस्वी विद्वान् राक्षसपुङ्गवः।
धृतिमान् शीलवान् वृद्धो रावणस्य सुसंमतः ॥१३॥
सोपस्यानयमनुप्राप्तं रक्षसां प्रत्यवेदयत्।
न च तस्यापि दृष्टात्मा शृणोति वचनं हितं ॥१४॥
प्राशंसामि करिश्रेष्ठ क्षिप्रमेष्यति राघवः ।
अन्तरात्मा हि मे शुद्धस्तस्मिंश्च बहवो गुणाः ॥१५॥
उत्साहः पौरुषं सत्वमप्रमादः कृतज्ञता।
विक्रमश्च प्रभावश्च सति वानर राघवे ॥१६॥
चतुर्दश सहस्राणि राक्षसानां जघान यः ।
जनस्थाने विना धात्रा शत्रुः कस्तस्य नोद्विजेत् ।।१७।।
नासौ चालयितुं शक्यो धैर्यतः पुरुषर्षभः ।
अहमेव प्रभावज्ञा वासवस्य यथा शची ॥१८॥
शरजालांशुमान् वीरः कदा रामो दिवाकरः ।
विधमिष्यति संक्रुदो रावाणप्रभवं तमः ॥१६॥
३०४
।
.
रामायण
इति संभाषमाणां तां रामार्थे शोककर्षितां ।
अश्रुसंपूर्णवदनामुवाच हरिपुङ्गवः ॥ २० ॥
अहं बां चारकेशाते रामायायैव मैथिलि।
प्रापयिष्यामि देवेभ्यो हव्यं तमिवानलः ।।२१।।
अचव पश्य वैदेदि राघवं सहलक्ष्मणं ।
व्यवप्तायसमायुक्तं देवयुक्तेन कर्मणा ।। २२ ।।
एहि पृष्ठ समारुध देव्यालम्चस्व रोमसु ।
अहं बा दर्शयिष्यामि राममव पश्य मां ॥२३ ।।
बद्दर्शनकृतोत्साहमाश्रमस्थं महाबलं ।
पुरन्दरमिवासीनं नगराजस्य मूईनि ॥२४॥
पृष्ठमारोह मे देवि मा विचारय शोभने ।
पोगमन्विच्छ रामेण शशाङ्केनेव रोहिणी ॥२५ ।।
मत्पृष्ठमधिका वं तराकाशेन सागरं।
वृषभं सनुपाचूा देवि देवीव पार्वती ॥२६॥
न हि मे संप्रयातस्य गृहीला त्रां शुभानने ।
अनुयातुं गतिं शताः सर्वे लड़ानिवासिनः ।। २७ ।।
ययेवामिह प्राप्तस्तथैवात्मसंशयं ।
यास्यामि पश्य वैदेहि वामुग्यम्य विहायसा ।।२।।
प्रयवा संशयो देवि मम पृताधिरोहणे।
भूमी मृगविहङ्गानां कस्य नूपं करोम्यहं ॥२॥
सुन्दरका ३०५ मैथिली तुम्हनूमन्तं भीमं भीमपराक्रमं । अब्रवीत् प्रसृतं वाक्यं वानरं प्रियवादिनं ।।३०॥. कथमल्पगरीरस्त्वं मामित्तो वो मर्हसि। सकाशं मनुजेन्द्रस्य भतुर्मे प्लवगर्पभ ॥३१॥ स सीताया वचः श्रुत्रा हनूमान् प्रत्यभापत । हन्त वीक्षस्व वैदेहि घडूपं मम केवलं ॥३२॥ ततः स कपिशाईली हुतं प्रस्कन्या पापात् । यवर्धत महातेजाः कामपी प्लवङ्गमः॥३३॥ नीलजीमूतसंकाशः स भूवा कपिकुजरः । मीतायाः प्रमुखे स्थित्वा वाक्यमेतदयाब्रवीत् ।।३।। सपर्वतवनोद्देशां सादृप्राकारतोरणां । लङ्कामपि सनागाश्यां नायितुं शक्तिरस्ति मे ।।३५ ।। तवस्थाप्यतां वुद्धिरलं देवि विवक्षया । विगोकं कुरु वैदेहि राघवं सहलक्ष्मणं ॥३६॥ तं दृष्ट्वा गिरिसंकाशमुवाच जनकात्मजा। पद्मपत्रविशालाक्षी मारतस्यौरसं सुतं ।।३।। तव सवं बलं चैव विदितं मे महाकपे। वायोरिव गतिश्चैव तेजश्चाग्नेरिवीत्तमं ॥३८॥ प्लवगः कः समयो दि वित मनसापि यः। बढ़ते कपिशाईल पारं गन्तुं महोदधेः ॥३१॥ 11 39 रामायणं जानामि गमने शक्ति नयितुं मां च ते कये। अवश्यं संप्रधार्या तु कार्यसिद्धिनिरामया ॥ ४०॥ अशक्यं मे हरिश्रेष्ठ त्वया गत्तुं विहायसा । वायुवेगसवेगस्य वेगो मां शातयेत् तव ॥१॥ पतिता सागरे चाहं तिमिनक्रसमाकुले । भवेयमात्र विवशा यादसामन्त्रमुत्तमं ॥४॥ तस्य धर्मप्रधानस्य पन्या रामस्य वानर । पृष्ठं पुन्नामधेयस्य न युक्तामधिरोहितुं ॥४३ ।। न युक्तो गात्रसंस्पर्शः पुरुषस्य ममानघ । भर्तुतिं समाश्रित्य रामादन्यस्य कस्यचित् ।। ३ ।। यददं गात्रसंस्पर्श रावणस्य गता बलात् । अनीशा किं करिष्यामि विनाधा बवशा सती ॥४॥ काममस्य त्वमेवेकः कार्यस्य परिसाधने । पर्याप्तः परवीरन किंतु वां वोधयाम्यहं ॥३६॥ वलेः समर्जिवा मां रावणं यदि संयुगे । नयेत स्वपुरी रामस्तत् स्यात् तस्य यशस्करं ।।७।। स में हारष्ठ सलक्ष्मणं पति सघूधपं क्षिप्रमिक वमानय । । चिराय रामेण हि संगतां कषे कुरुथ मां वानर विस्मृतज्वरां ।। इत्याचे रामायाणे सुन्दरकाण्डे हनूमत्प्रत्ययदर्शनं नाम पञ्चत्रिंशः सर्गः॥
सुन्दरकाण्ड
३००
XXXVI.
ततः कपिर्गुणश्लाघी मारुतस्यात्मजस्तदा ।
सीतामुवाच तच्छ्रुत्वा धर्मार्थसहितं वचः ॥ १॥
युक्तापं त्वया देवि भापितं शुभदर्शने ।
सदृशं स्त्रीस्वभावस्य साधीनां नियमस्य च ।।२।।
स्त्रीत्वान व समासि सागरं व्यतिवर्तितुं ।
मामधिष्ठाय विस्तीर्ण शतयोजनमायतं ॥३॥
द्वितीयं कारणं यच्च ब्रवीपि शुभदर्शने ।
वर्जयाम्यहमन्यस्य संसमिति जानकि ॥४॥
तवैतत् सदृशं वाक्यं पत्न्या रामस्य धीमतः ।
का क्यन्या बढते ब्रूयाद्वचनं दिव्यमीदृशं ।।५।।
श्रोष्यत्येतत् स काकुत्स्यस्तव सर्वमशेपतः।
चेष्टितं यत् त्वया देवि भापितं च ममाग्रतः ॥६॥
कारणैर्बहुभिर्देवि रामप्रियचिकीर्पया।
मेहविल्लवया वुद्ध्या मया यत् समुदाहृतं ॥७॥
इच्छामि वां समानेतुमचैव रघुनन्दनं ।
गुरुस्नेदेन भत्त्या च नान्यया तटुंदाहतं ॥८॥
यदिनोत्सत्से गन्तुं मया सह विहायसा ।
रामो यदभिज्ञानीयादभिज्ञानं प्रयच्छ मे ॥१॥
रामायणं
स्वमुत्ता हनुमला सीता सुरसुतीपमा ।
उवाच वचनं वाला पाण्यगद्दभापिणी ॥१०॥
यास्त्वं नृपति शीता वत्प्रसादपरायणा ।
अशोकमूले शोकात्ती भूमी स्वपिति ज्ञानको ॥११॥
मलमपटलदिग्बाड़ी शोकात्रुकलिनानना ।
वसत्तादी मृताम्भोना वापीव न विराजते ॥१॥
शोकोपसतसाङ्गी तव दर्शनलालसा।
सीता गोकार्णव मना तां समुर्तुमर्हसि ।।१३।।
सगरः सायुधश्चापि वीर्यवांश्च महीपते ।
प्रियते च वधाहीन्यं रावणः किं न बुध्यसे ।।१४।।
धाते तदायुधं चित्रं छा गराः पावकप्रभाः ।
घातेनः धा च शस्त्राणि घन्मामेवमुपेतसे ॥१५॥
किनुले पौरुपं नाटं गड्ढे मदाम्यसंक्षयात् ।
या रावणः पायो प्रियते जीवति त्वयि ॥१६॥
ये त्वां शूमिति प्रातस्तेषां तद्वितथं वयः।
न हि भायी परामृश्य कश्चिच्छ्रस्य जीवति ।। १७ ।।
पूरो हि रक्षते भावी भाषा शूामुपासते।
न च मां रक्षसे वीर किनि शूरलक्षणां ॥१८॥
पूर्व हि रक्षति पिता कौनारे रघुनन्दन ।
बया कीना कता राजन सवाणेन इरात्मना ॥१६॥
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सुन्दरकाण्डं
जनकानां कुले जाता राधवाणां कुले वधूः ।
वसाम्यहमनायेव दीना राक्षसवेश्मनि ॥२०॥
उच्छोपणं समुद्रस्य पतनं चन्द्रसूर्ययोः ।
चलनं शैलराजस्य शीतवं कृतवर्मनः ॥२१॥
अश्रयानि कर्माणि यथैतानि नरोत्तम।
तथानामिदं मन्ये रावणं यदुपेक्षसे ॥२ ।।
एतच्चान्यच्च वक्तव्यं कृपां कुर्याय्यथा मयि । .
वायुना धूयमानो हि वनं दक्षति पावकः ।।२३।।
भर्तव्या रक्षणीया च पत्या पत्नी कि सर्वदा ।
तन्नष्टमुभयं कस्माधर्मनस्य सतस्तव ।।२४।।
ततस्तद्वचनं श्रुवा वैदेच्याः शोककारणं । ।
शोकेन मस्ताविष्टो हनूमान् प्रहरीद र ॥२५॥
एवमुक्का वचस्तथ्यं सीता शशिनिभानना।
उदक्षत ततो भूयः शिंशपां तां हिरण्मयी ।।२६॥
प्रादेशमात्रं शाखायामुपविष्टं प्लवइमं ।
ददर्श सीता कल्याणी प्राञ्जलिं प्रियवादिनं ।।७।।
तं दृष्ट्वापि ततः सीता हुःखिता कितपस्विनी।
निश्वस्य दीर्घ तत्रस्थं पुनर्वचनमब्रवीत् ॥२८॥
द्रष्टुमिच्छामि रामस्य वदनं पुष्करेक्षणं ।
पौर्णमास्यां यथा पूर्ण विमलं चन्द्रमण्डलं ॥8॥
३१० रामायणं दृष्ट्वा हि वदनं तस्य प्रष्येयं प्लवङ्गम । अईसंजातसस्येव तोयं प्राप्य वसुन्धरा ॥३०॥ इदं श्रेष्ठमभिक्षानं ब्रूयास्त्वं मम तं प्रियं । शैलस्य चित्रकूटस्य पादे तरुलताकुत्ते ।।३१ ।। तापसाश्रमवासिन्याः प्राप्य मूलफलं वने। यत् सिद्धसंमते देशे मन्दाकिन्या क्यरतः ॥३२॥ . तेषूपवनपण्डेपु नानापुष्यसुगन्धिषु । विकृत्य सलिललिना तवाङ्के समुपाविशं ॥३३॥ क्रीउता मे तदा चैव वयागृश्य मनः शितां । रचितस्तिलको कत्रो स संक्रातस्तवोरसि ॥३॥ रोहिमांतं पुनश्चापि विततं दद्याश्रमं प्रति। कर्षन काको मया चैव लोष्टन विनिवारितः ॥३५॥ रोषयन्निव मां काकस्तत्रैव परिपीडयेत् । तचाप्यपाहान्मांसं प्रसय बलिभोजनः ॥३६॥ उत्कर्षन्त्याश्च वसनं क्रुद्धायास्तस्य पक्षिणः। संस्थमाने च वसने बयोपेक्षा कृता मयि ॥३०॥ त्वयावहसिता चाहें क्रुद्धा विपरिधावती। भक्ष्यगृध्रण काकन वलवत् परिनिर्जिता ॥३॥ प्राप्तीनस्य च ते धाता पुनरङ्के समाश्रिता। रुष्पत्ती च प्रहटेन बधाई तोपिता तदा ॥३॥ .
सुन्दरकाण्ड तूर्णमभ्येत्य काकेन स्तनयोरस्मि ताडिता। वाष्यपूर्णमुखी दीना चक्षुपी परिमार्जती ॥४०॥ लक्षितादं त्वया तत्र वायसेन प्रकोपिता । तस्योबृत्य बयेषीका क्षिप्ता वरदपाणिना ॥३१॥ ब्रह्मास्त्रेणाभिसंधाय सा प्रतज्वाल खे तदा । अनुविवस्त्तया काको जगाम विविधा गतीः ॥४॥ संपतन् स इमं लोकं भयादनुचचार ह। स च वपति पर्जन्ये क्रीडते पृपतान्तरे ।।४३ ॥ तस्येषीका बयां क्षिा छायेवानुगता द्रुतं । अलब्धा शर्म लोकेषु बामेव शरणं गतः ॥४४॥ परिसूनी विषणश्च स वयोक्तस्तदा विभो। अमोघोण्यमिपुः क्षिप्तः किमळं शातयामि ते ॥५॥ तेने नयनं त्यक्तं तदीपीका व्यशातयत् । मत्कृते काकमात्रे ते बसावं समुदीरितं ॥ ४६॥ कस्मात्री मां हरेत् त्वत्तः क्षमेयास्त्र महीपते । एवमस्त्रविदां श्रेष्ठः सववान् बलवानपि । 8७॥ किमर्थमा रक्षःसु न योजयसि राघव । तत् कुरुष महेवास. कृपा मयि नरर्षभ ॥८॥ ग्रानणंस्यं परो धर्मस्त्वत्त एव श्रुतो मया । न नागा न च गन्धर्वा नासुरा न च राक्षसाः ।।४।। .
३१२ "रामायणं तव राम रणे शताः-शरवगं समाप्सितुं। तव वीर्यवतः कश्चिन्यबस्ति मयि संभ्रमः॥५०॥ किमर्थन शरस्तीक्ष्णैः क्षयं नयसि राक्षसान् । धातुरादेशधर्मज्ञो लक्ष्मणो वा परंतपः ॥५१॥ अस्त्रवित् स महावीची न परित्राति मामितः। तौ यदा नरशाईलो वाग्वग्नित्तमतेजसौ ॥५२॥ सुराणामपि दुर्धपी किमर्थं मामुपेक्षतां। ममैव दुष्कृतं मन्ये महंदस्ति न संशयः ॥५३॥ पि समर्धाववि तौ यन्मां नावेनेते सुडःखितां । स वाच्यो राघवो वीरः पूर्णचन्द्रनिभाननः ॥५॥ प्रणम्य पूर्व सौहादीत् सस्नेदं वचनं मम । कस्मान कुरुषे वीर कृपां मयि नरर्षभ ॥५५॥ जानामि त्वां महोत्सा महासत्वं महावतं । महाप्राशं महेवासं वेगवतमरिन्दमं ॥५६॥ अपराजितमक्षोभ्यं गाम्भीर्ये सागरोपमं । कौशल्या लोकभतीरं सुषुवे चं यशस्विनी ॥५७।। तं रामं वं सुखं पृच्छः शिरसा च प्रसादयः । तत् कुरुध महेघास कृपां मयि नरभ ॥१८॥ कथितं चेष्टितं चैव पनि स्मरसि राघव । ममार्थे मानानि प्रियाश्चैव वराङ्गनाः ॥६॥ . .
. .सुन्दरकाण्ड ऐश्वर्य च विणालायां पृथिव्यां नाभिनन्दसि । पितरं मातरं चोभी योग्नुमान्य प्रसाच च ।। ६०॥ अनुप्रवनितो रामं सुमित्रा येन सुप्रता। अनुक्रोशेन धर्मात्मा त्यत्का सुखमनुत्तमं ।। ६१ ।। अनुगच्छति काकुत्स्य पालयन भ्रातरं वने । सिंव्हस्कन्धो महावाहुर्मनस्वी प्रियदर्शनः ।।६।। वृद्धोपसेवी झीमांश्च शूरो न वहुजल्पिता। राजपुत्रः प्रियो राज्ञः सदशः श्वशुरस्य मे ॥ ६३ ।। मत्तः प्रियतरो नित्यं मन्ये रामस्य लक्ष्मणः । पितृवर्तिते रामे मातृवच्च तथा मयि ॥४॥ द्रियमाणां तदा वीरो न मां जानाति लक्ष्मणः । युज्यते धुरि यस्यां हि स तामुदहते धुरं ।। ६५ ।। रामस्नेहादसनेवं वृत्तमार्यमनुस्मरन् । मृदन्तः शुचिर्दक्षः प्रियो रामस्य लक्ष्मणाः ।। ६६ ॥ स च मवचनाद्वाच्यः कुशलं बलवत्तरः। अप्रमत्तेन काकुत्स्थे भवितव्यं वयेति च ॥६॥ उत्थायोत्याय वतव्यः सौमित्रिवचनान्मम। कुशलं लक्ष्मणं पृष्ट्वा सुग्रीवं च महावलं ॥६॥ दं ब्रूयाश्च मे वाक्यं रामं शूरं पुनः पुनः जीवितं धारयिष्यामि मासं दशरथात्मज ।।६।। " -- 10 ३१४ रामायणं. मासाटून जीवेयं सत्यमेतद्रवीमि ते। रावणेनोपसृष्टां मां निकृत्या प्राकृतामिव ॥6॥ त्रातुमर्हसि नश्यन्तीं पृथिवीमिव वासवः । सीताया वचनं श्रुवा हनूमानिमब्रवीत् ॥७॥ सर्व करिष्यते रामो यदुक्तं मैथिलि त्वया। . यत् तु रामो भिनानीयाद्भिज्ञानमनिन्दिते ।।७२ ।। प्रीतिसंजननं तस्य तत् प्रदातुं वमर्हसि । सा निरीक्ष्य ततः सर्व वेण्यां ग्रथितमुत्तमं ॥७॥ विमुच्य प्रददौ तस्मै मणिरत्नं हनूमते । योज्यं राघवायेति सीता सुरसुतोषमा ॥७॥ मणिरत्नं हरिवरः प्रतिगृयाभिवन्य च । सीतां प्रदक्षिणं कृत्वा प्राजलिः पार्श्वतः स्थितः ॥७॥ आपृच्छे त्वां विशालाक्षि नोत्कण्ठां कर्तुमर्हसि । हर्षेण मस्ताविष्टः सीतादर्शनतेन सः । हृदयेन गतो रामं शरीरेण तु विष्ठितः ॥७६ ॥ मणिवरमुपगृत्य तं मनाई जनकनृपात्मजाधृतं पुरस्तात् । हुन इव पवनावधूतमूर्तिः क्षुभिततनुर्दनुमान् कृतस्तदा ।। ७७ ।। -- इत्याः रामायणे सुन्दरकाण्डे चूडामणिप्रदानं नाम पत्रिंशः सर्गः।
सुन्दरकाण्डं XXXVII. एवमुक्त्वा हनूमन्तं प्रियं वाकां मनोरमं । उवाचात्महितं सीता गमिष्यन्तं प्लवङ्गमं ॥१॥ त्वां दृष्ट्वा प्रियवक्तारं प्रहष्यामि प्लवंगम। ग्रईसंज्ञातसस्येव तोयं प्राप्य वसुन्धरा ॥२॥ अन्यं रामान पुरुपं गत्रिमतिमतां वर । संस्पृशेयं सकामादं वर एप वृतो मया ॥३॥ अभिज्ञानं तु रामाय दग्यास्त्वं हरिपुङ्गव । क्षिप्तामिषीकां काकस्य रोपदिकाङ्गशातनी ।।४।। मनःणिलायास्तिलको गएउपाधैं निवेशितः। त्वया प्रसृष्टः स च मे तच्च संस्मर्तुमर्हसि ॥१॥ कि रावणगृहे सीतामुपेक्षसि परंतप । वसन्ती राक्षसावासे महेन्द्रवरुणोपन ॥६॥ ब्रूयाश्चैव करिश्रेष्ठ मम कात्तं रघूत्तमं । एप चूडामणिर्दिव्यो मया सुपरिरक्षितः ॥७॥ यं दृष्ट्वा संप्रष्यामि व्यसनेपि तवानघ । . एप निर्वातितः श्रीमान् मया ते वारिसंभवः ।।८।। मासमेकं च नीवयं तवागमनकाइया । ततः परं न शवयामिनीवितुं शोककर्पिता ।।१।।
'३१६
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रामायणं
असदद्यानि च दुःखानि वाचश्च कृयच्छिदः ।
राक्षसीनां सुघोराणां वत्कृते मर्षयाम्यहं ॥१०॥
घोरो राक्षसराजोग्यमध्रुवश्च रणे जयः । ,
बां च दृष्ट्वा विषीदन्तं न जीवेयमदं क्षणं ।। ११ ॥
अनामयं च ब्रूयास्त्वं सहितौ रामलक्ष्मणौ ।
सुग्रीवं च महातवं सर्वान् वानरपुङ्गवान् ॥१२ ।।
जीवती मां यथा रामः संतारयति कीर्तिमान् ।
तत् त्वया लनुमन् वाक्यं वाच्यं धर्ममवाप्नुहि ॥१३॥
नित्यमुत्साहयुक्तस्य श्रुत्रा वाक्यं तवानघ ।
वर्घिष्यते दाशरथेः पौरुषं मवाप्तये ॥१४॥
ततः स हनुमान् वीरो राघवप्रियकाम्यया।
सीतामाश्वासयामास पुनश्चैवमथाब्रवीत् ॥१५॥
क्षिप्रमेष्यति काकुत्स्थो दर्यक्षप्रवरैर्वृतः ।
कस्तस्य सृजतो वाणान् स्थातुमुत्सहते यतः ॥१६॥
अप्यर्कमपि पर्जन्यमपि वैवस्वतं यमं ।
रणे योधयितु शतास्तव देतोविलासिनि ।।१७।।
स हि सागरपर्वता मही शासितुमर्हति ।
बनिमित्ते हि रामस्य जयो जनकनन्दिनि ॥१८॥
स हि मर्मसु सर्वेषु ताडितो मन्मथेपुणा ।
न शर्म लभते रामः सिहार्दित श्व द्वियः ॥१३॥
सुन्दरकाण्ड ३१७ मा देवि शोचमाना हि त्यन शोकमनिन्दित । विलुना श्रीरिवेन्द्रेण भत्री नायवती सती.॥२०॥ यस्या नावस्तवा या राक्षसातकरः प्रभुः । अचिरेणव कालेन वामितो नेप्यते बलात् ।।२।। ब्रुवन्तमेवं मधुरं हनूमन्तं प्लवङ्गमं । वर्धमानं कृतोत्साहमुवाच जनकात्मजा ।। २२ ।। अश्रुपूर्णमुखी दीना वाप्पगड्या गिरा। हनूमहमनोहतगोकसंभ्रान्तमानता ॥२३ ।। हनूमन् कपिणाईल मम दुःखाद्विमोचनं । यया भवति भद्रं ते तथा वं कर्तुमर्हसि ।।४।। इमं च तीनं मम शोकवेगं रक्षोगणौघैः परिभर्सनं च। ब्रूयाश्च रामस्थ गतः समीपं शिवश्च पन्यास्तव नित्यमस्तु ।।। एवमुक्तास्तु वैदेच्या हनूमान् मारुतात्मनः । पादाभिवन्दनं चक्रे विनीतो हरिपुङ्गवः ॥२६॥ 'मरानपुञ्चा प्रतिवेदितार्थः कपिप्रवीर प्रतिकृष्टमानसः। तदल्यशेपं समुदीक्ष्य कार्यम् ग्राणामुदीची मनसा जगाम ।।२७।।
रामायणं स वाग्भिः सुप्रसन्नाभिर्गमिष्यन् प्रतिपूजितः । वन्दिवा तानतिक्रम्य चित्तयामास वानरः ॥२॥ अल्पशेषमिदं कार्य दृष्टेयमसितेक्षणा । पूर्वानुपायानुत्क्रम्य चतुर्थ इस दृश्यते ॥३६॥ . न रावणः शीलगुणाय वर्तते तथा न सात्वोपनयेषु कल्पते । न भेदसाध्यो बलदर्पितो जना पराक्रमस्त्वच ममेह रोचते ॥३०॥ न चास्य कार्यस्य पराक्रमादृते विनिश्चयस्त्वच ममोपपद्यते । हतप्रवीरस्य रणे तु रक्षसः कथञ्चिदासादयतेनुमार्दवं ॥३१॥ एककार्ये विनिर्दिष्टो यो बन्यपि साधयेत् ।' पूर्वकार्यक्रियासिद्वौ स कार्य कर्तुमर्हति ॥३२॥ न क्येकसाधको हेतुः कर्मणामुपपन्यते । कर्मणां समवेतानां बननामर्थसिद्धये ।। यस्त्वर्थे बहुधा वेत्तिस समर्थार्थसाधने ॥३३॥ इदैव तावत् कृतनिश्चयो क्यई परिखनेयं मनुजेश्वरालयं । परात्मसंहपविशेषतत्ववित् : हं सुन्दरकाण्डं ततः कृतं स्यादित भर्तृशासनं ॥३४॥ कथं न खल्वच भवेत् सुखागतं प्रसत्य युइं मम राक्षसैः सह । कथं च खल्वात्मवलं च तंवतः प्रभावयेन्मां च रणे दशाननः ॥३५॥ • स्दमस्य नृशंसस्य.नन्दनोपममुत्तमं । वनं नेत्रमनःकान्तं नानागुमलतायुतं ॥३६॥ . सर्व विधंसयिष्यामि शुष्कं वनमिवानलः। 'तस्मिन् भने ततः क्रोधं मम राजा गमिष्यति ॥३७॥ ततो महत् साश्वरथदिपाकुलं बत्तं समादेष्यति राक्षसाधिपः । त्रिशूलकालायसपदिशायुधं तती मददमिदं भविष्यति ॥३८॥ अदं तु तैः संयति भीमविक्रमैः समेत्य रक्षोभिरभीतचारिभिः । नित्य वे रावणचोदितं वलं ततो गमिष्यामि कपीश्वरालयं ॥३॥ ततस्तु रुनुमान् वीरो वभन्न प्रमदावनं । मत्तद्विजगणाकीर्ण नानामृगसमायुतं ॥४०॥ तदनं मधितवृत्तभमेश्च सलिलाशयः।
रामायणं चूर्णितः पर्वतायैश्च बभूवानिष्टदर्शनं ॥१॥ लतागृहश्चित्रगृहविनाशितैर ... मनोरमैवालमृगश्च निघूतः। शित्तागृहनिमवितैस्तदा द्रुमैर अदृष्टरूपं तद्भुन्महदनं ॥४॥ स तस्य कृत्वा नृपतेर्महाकपिर महयलीकं महतो मनस्विनः । युयुत्सुरेको वहुभिर्महावलेः श्रियोज्ज्वलस्तोरणमाश्रितः कपिः ॥३॥ . . श्त्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे अशोकवनिकाभङ्गो नाम सप्तत्रिंशः सर्गः ॥
सुन्दरकाएं
३२१
XXXVIII.
ततः कपिनिनादन वनभङ्गस्वनेन च ।
बभूवुर्भयसंविनाः सर्वे लङ्कानिवासिनः ॥ १॥
विद्रुताश्च दिशः सी विनेडमंगपक्षिणः ।
रक्षसां च निमित्तानि क्रूराणि बहुशोभवन् ।॥२॥
ततो गतायां निद्रायां राक्षस्यो विकृताननाः ।
तद्वनं ददृशुर्भग्रं तं च वीरं महाकपि ।।३।।
स ता दृष्ट्वा महावाहमहासथो महाकपिः ।
चकार सुमडूपं राक्षसीनां भयावहं ॥४॥
ततस्तं मेघसंकाशमतिकार्य महावलं ।
राक्षस्यो वानरं दृष्ट्वा पप्रच्छुर्जनकात्मजां ॥५॥
कोज्यं कस्य कुतो वायं किं निमित्तमिहागतः ।
कथं वा बयि संवादं राजपुत्रि करोत्ययं ॥६॥
अाचक्ष्व नो विशालाक्षि भयं मा भूत् तवागने ।
संवादमसितापाङ्गि त्रया किं कृतवानयं ॥७॥
अथाब्रवीदानपुत्री सीता सर्वाङ्गशोभना ।
रक्षसां कामपिवादिज्ञाने नास्ति मे मतिः ॥८॥
घूयमेव विज्ञानीत घोज्यं पच्च करिष्यति ।
अहिरेव दाहः पादान विज्ञानीयान संशयः ॥१॥
३२२ 'रामायणं अहमप्यस्य संभीता नेतो निष्क्रमणे मतिं । करोमि राक्षसैरस्मि वञ्चिता कामपिभिः ।।१०।। सीताया वचनं श्रुत्वा राक्षम्यो विस्मिता भृशं । स्थिताः काश्चिइताः काश्चिद्रावणाय निवेदितुं ॥११॥ बद्धाजलिपुटाश्चापि शिरोभिर्धरणीं गताः । रावणाय सुसंविनाः शशंसुधीत्तलोचनाः ॥१२॥ अशोकवनिकामध्ये राजन् भीमवयुः कपिः। सीतया कृतसंवादस्तिष्ठत्यमितविक्रमः ॥१३॥ न च तं जानकी सीता हरि हरिणलोचना। अस्माभिर्बलशः पृष्टा निवेदवितुमिच्छति ॥१४॥ इन्द्रस्य हि भवेदूतो दूतो वैश्रवणस्य वा। प्रेपितो वापि रामेण सीतान्वेषणाकारणात् ॥१५॥ सर्व चैव वनं भग्नं तरसा तेन पार्थिव । पत्रात जानकी सीता तदेव न विनाशितं ॥१६॥ जानकीरक्षणार्य वा धमाद्वा नोपलभ्यते । अथवा काश्रमस्तस्य सैव तेनाभिरक्षिता ॥१७॥ चारुपलवशाखश्च यं सीता समुपस्थिता। प्रवृद्धः शिंशपावृक्षः सतेन परिपालितः ॥१०॥ तस्योग्रकर्मणो राजन् दण्डमादेष्टुमर्हसि । सीता संभापिता येन तदनं च विनाशितं ॥१६॥ पा सुन्दरकाण्डं स नः प्रतिगृहीतां तां तव रक्षीगणेश्वर । कः सीतां.परिभाषेत यो न स्यात् त्यतजीवितः।।२०।। राक्षसीनां वचः ध्रुवा रावणो राक्षसाधिपः । हुतागिरिव तत्वाल क्रोधसंरक्तालोचनः ॥२१॥ सोग्य मानससंभूतान् किङ्करान् नाम राक्षसान् । यादिदेश महातेता ग्रहणार्थ हनूमतः ॥२२॥ तेषामशीतिसाहला राक्षसानां महाचमूः । निर्ययो भवनात् तस्य शूलमुहरपाणिनां ॥२३॥ दृप्ताः स्वामिहिते युक्ता घोररूपा महावताः । युद्धाभिमनसः सर्वे हनूमन्तमुपाद्रवन् ॥२४ ।। कचूमानपि विक्रातः स्वपौरुषमुपाश्रितः । सहस्रपामासाच तच्चैत्यमधिज्वान् ॥२५॥ अथाधिरोहतस्तस्य वेगविगवतो महत् । सोपानमभवत् तत्र प्रतिशुक्रं मक्त्तरं ॥२६॥ अारक्य स कि दुर्धश्चित्यप्रासादमुत्तमं । हनूमान् प्रज्वलन् लक्ष्म्या पारिपात्रोपमोग्भवत् ॥२०॥ स भूवा सुमहाकायः प्रभावान्मारुतात्मतः । धृष्टमास्फोटयामास लवां शब्देन पूरयन् ।।२८।। तस्यास्फोठितशब्देन महता श्रोत्रघातिना। पेतुर्विहङ्गमास्तत्र चैत्यपालाश्च मोहिताः ।।२।।
३२४ रामायणं जयत्यतिवलो रामो लक्ष्मणश्च महाबलः।' राजा जयति सुग्रीवो राघवेणाभिपालितः ॥३०॥ दूतो कोशलेन्द्रस्य रामस्याल्लिाष्टकारिणः । हनूमान् शत्रुसैन्यानां निहन्ता मारुतात्मतः ॥३१॥ न रावणसदस्र मे युद्ध प्रतिवलं भवेत् । शिलाभिश्च प्रहरतः पादपैश्च सहस्रशः ।। ३२ ।। नाशयित्वा पुरी लक्षामभिवाय च मधिली। स सिदाधी गमिप्यामि मिपतां सर्वरक्षसां ॥३३॥ एवमुक्ता विमानाये चैत्यस्य हरिपुङ्गवः । अनहीननिक्रीदो लझा नदिः प्रचात्तयन् ।।३।। तेनाक्रान्तः प्रचलितः प्रासादः स हनूमता। गशीर्यत गिरेः पदं वश्रेणेव विदारितं ॥३१॥ तेपि वानरमासाग्य चैत्ये तं राक्षसाः स्थितं । अभिपेतुर्महावेगाः पतङ्गा इव पावकं ॥३६॥ सतेः परिवृतः श्रीमान् सर्वतो हरिपुङ्गवः । समाविष्य च लाडूलं मनाद सुमहास्वनं ॥३०॥ तस्य संवादशब्देन ग्भव भयमोहिताः। दहशुलनुमन्तं च महामेघमिवोत्यितं ॥३८॥ स्वामिसंदेशनिःशास्ततस्ते राक्षमाः कपि । चित्रेः प्रमोभीमभिषेनुः मरणः ॥३॥ :
.. सुन्दरकाण्डं ३२५ स तैः परिवृतो भीमः सर्वतः कपिकुजरः। क्रुद्धो वातात्मजः श्रीमान् पञ्चपं समाहितः ॥३०॥ प्रासादस्य समुदृत्य स्तम्भं हेमविभूपितं । भ्रामयित्वा शतगुणं नाम विश्राव्य चात्मनः ॥४१॥ राक्षसानां शतं घोरं जघान कपिकुजरः। स हवा राक्षसान् घोरान किङ्करान मारुतात्मनः ।। 8२ । अनिवृत्तमहोत्साहः पुनयुद्धमकाङ्गतं.। स तं परिघमुश्यम्य तद्वै राक्षसमण्डलं ।।४।। सूदयामास संक्रुद्धो भीमं भीमपराक्रमः। अन्तरीक्षगतश्चेदं तदा वाक्यमुदाहरत् ।। 88 ।। जयत्यतिबली रामो लक्ष्मणश्च महावतः। राजा जयति सुग्रीवो राघवेणाभिपालितः ॥४॥ इतो र कोशलेन्द्रस्य रामस्यालिष्टकर्मणः । हनूमान् शत्रुसैन्यानां निहन्ता मारुतात्मनः ।।६।। ईदृशानां सहस्राणि विशिष्टानां च रक्षसां । वलिनां वानरेन्द्राणां सुग्रीववशंवर्तिनां ।। 8७॥ म वानरसस्रागां कोठीभिरभिसंवृतः। ग्रागमिष्यति सुग्रीवः सर्वेषां वो जिघांसया ॥४८॥ नेयमस्ति पुरी लसा न यूयं न च रावणः । यस्य वे लोकवारण वहं वैरं महात्मना ।।४।।
. रामायणं ततस्तस्मादयान्मुक्ताः कथञ्चित् तत्र राक्षसाः। तान् एतान् सुबळून् दृष्ट्वा विषेर्नष्टचतप्तः ॥१०॥ हतावशेषास्ते जामू राक्षसा रावणालयं । निहतान् किङ्करान् सर्वान् रावणाय न्यवेदयन् । तदप्रियं महाघोरं श्रुत्वा चुक्रोध रावणः ॥५१॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे चैत्यविधंसनं नाम अष्टात्रिंशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं
XXXIX.
किङ्करान् सुवदन् दवा हनूमान् हरिपुङ्गवः।
उन्धान हुमसंछन्नं वभन्ज स लतावृतं ॥१॥
चम्पकान् नागपुष्पांश्च तिलकान् वजुलानपि ।
नारिकेलांस्तथाशोकानन्यांश्च विविधान् टुमान् ॥२॥
बभज्ञ परमक्रुद्धो वृक्षपालान् जघान च ।
तं दृष्ट्वा भज्यमानं तु वनपालाः समन्ततः ॥३॥
विद्रुताः सहसा त्रस्ता जग्मुर्वत्र दशाननः ।
वद्वाजलिपुटाश्चेदमूचुस्ते प्रणता भुवि ।।४।।
रावणं तत्र संक्रुद्धं शोकविप्लुतलोचनाः ।
नाशितः सुमहांश्चैत्यो राक्षसप्रवरा दताः॥५॥
भग्नं च तदनं राजन् वानरेण गतायुषा।
तत् प्रसादं महावाहो कर्तुमर्हसि मानद ॥६॥
यथा बध्येत दुष्टात्मा तथा धनो विधीयतां ।
श्रुत्वा तु तेषां तद्वाक्यं स क्रोधात् प्रज्वलनिव ॥७॥
ग्रादिदेश गणांस्तत्र राक्षसानां महाबलः ।
ते घोराः प्रहिता राज्ञा राक्षसा बलदर्पिताः ॥८॥
मुञ्चन्तः सिंहनादांश्च प्रययुर्यत्र वानरः ।
समासाग्य च तं वीरं हनूमन्तं महावलं ॥१॥
: रामायणं अाजग्मुर्विमलेः शूलैः परिघेः सपरश्वधैः । अन्येश्च विविधैः शस्त्रे नूमन्तं तथा शरैः ॥१०॥ ततः क्रुद्धः स हनुमान् प्रगृह्य विपुलं दुमं । जधान राक्षसान् घोरन् समेतांस्तान् महावलः ।।११।। ते पावकमिवासाय शलभा जीवितक्षये। जामुर्विनाशं सर्वे व किशस्ते च राक्षसाः ॥१२॥ निहतान् किङ्करान् श्रुत्वा रावणो लोकरावणः। प्रहस्तस्य सुतं वीरं जम्वुमालिनमादिशत् ॥१३।। नारवा वानरं शूरं विनिवर्तितुमर्हसि । संदिष्टो राक्षसेन्द्रेण प्रहस्ततनयो बली ॥१४॥ जम्बुमाली महादंष्ट्रो निर्जगाम धनुर्धरः। रक्तमाल्याम्बरधरः स्रग्वी रुचिरकुण्डलः ॥१५॥ महाविवृत्तनयनश्चएडः समरहुर्जयः । धनुः शक्रधनुः प्रख्यं महचिसायकं ॥१६॥ विस्फारयन् स वेगेन वनधनिसमस्वनं । तस्य विस्फारघोषेण धनुषो महता दिशः ॥१७॥ विदिशो गगनं चैव सहसा समपूर्यत् । स्थेन खरयुत्तोन तमागतमुदीक्ष्य सः॥१८॥ हनूमान् वेगसंपन्नो जहर्ष च ननाद च । तं तोरणविटवस्थ हनूमन्तं महाकपि ।।१६।। . .
सुन्दरकाण्ड जम्बुमाली महावाहुर्विव्याध निशितैः शरैः। अईचन्द्रेण वदने गिरस्येकन कर्णिना ।।२०।। वाहोर्विव्याध नाराचैर्दगमिश्च स्तनात्तरे। तस्य तच्छुशुभे तानं शरेणाभिदतं मुखं ॥२१॥ शरदीवाम्बुनं फुटां विद्धं भास्कररश्मिभिः । चुकीय वाणामिहतो राक्षसस्य महाकपिः ॥२२ ।। ततः स पार्श्वे विपुलां ददर्श शिणपां तदा । तसा तां समुत्पात्य चिक्षेप बलवान् कपिः ॥२३॥ तां शरर्दशभिः क्रोधादिभेदामु निशायरः । विपनं कर्न तिट्वा हनूमांश्चएरविक्रमः ।।२।।। वृहत् सालं समुत्पान भ्रामयामास वेगितः। भ्रामयन्तं कपि दृष्ट्वा तं सालं स महावतं । २५॥ चिक्षेप सुवदन् वाणान् नम्वुमाली महाबलः। मालं चतुर्भिश्चिच्छेद वानरं पञ्चभिर्भुज ॥२६॥ पदि चैकेन विचाध दशभिश्च त्तनान्तरे। सभरपूरिततनुः क्रोधिन मस्तावृतः ॥२७॥ तमेव परिघं वीरो भ्रामयामात वेगवान् । अतिवेगो तिवेगेन धामयित्रा मदोत्कटः॥८॥ परिधं पातघामात उदयै नम्वुमालिनः । तस्य नैव शिरो नास्ति न जानुन भुजद्वयं ॥६॥ T 52 रामायणं नधनुर्न रथो नाश्वो न सूतश्चापि दृश्यते। स कितस्यातिवेगस्य वेगेन महताहतः ॥३०॥ सर्वश्चूर्णकृितस्तत्र समांसास्थिशिरास्तनुः । जम्बुमाली च निरुतः किङ्कराश्चेत्यमर्षितः। चुक्रोध रावणः श्रुत्वा वायुसूनोर्महाबलः ॥३१॥ स रोपसंवर्तितलोललोचनः प्रस्तपुत्रे निहते महाबले। अमात्यपुत्राननिवार्यविक्रमान् समादिदेशाभु तदा महारथान् ॥३२ ।। स राक्षसानां निहतं महागणं श्रुत्वा च भग्नं परमं प्रियं वनं। हनूमतश्चैव वत्तं स शुश्रुवान् अमात्यपुत्रांस्तत अादिशबुधि ।।३।। इत्यारे रामायण सुन्दरकाण्डे तम्बुमालिवधो नाम नवत्रिंशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्ड XL. ततस्ते राक्षसेन्द्रेण चोदिता मन्त्रिणां सुताः। निर्ययुर्भवनात् तस्मात् सप्तसप्तार्चिवर्चसः ॥१॥ महाबलपरीवारा धनुष्मतो महाबलाः । कृतास्वाः परमेधासाः परस्परकृतोचमाः ।।२।। महारजतचित्राङ्गैर्धनवद्विरलंकृतैः । तोयदस्वननिषिर्वानियुत्तर्महारथैः ॥३॥ ततः काञ्चनचित्राणि धनूंष्यमितविक्रमाः। विस्फारयन्तः संहष्टास्तडिवत्त इवाम्बुदाः ॥४॥ जघन्यतस्ततस्ते तु विदित्वा किङ्करान् तान् । बभूवुः शोकसंतप्ताः सबान्धवसुजनाः ॥५॥ ते परस्परसंहपीस्तप्तकाचनकुण्डलाः । अभिपेतुर्हनूमन्तं तोरणास्थमवस्थितं ॥६॥ सृजन्ती वाणावर्षाणि स्थस्वनयस्वनाः । वृष्टिमन्त इवाम्भोदा छायामासुरम्वरं ।।७॥ अवकीर्णस्ततस्तेस्तु सनूमान् शरवृष्टिभिः । अभवत् संवृताकारःशैलराडिव वृष्टिभिः ॥८॥ स शरान् वञ्चयामास तेपामाशु चरन् कपिः। स्थवेगं च वीराणां विचरन विमलेम्बरे ।।३।।
रामायणं सतेः क्रोउन् धनुष्मद्वियोनि वीरो व्यकाशत । सहस्राक्षधनुष्मद्भिस्तोयदेवि मारुतः ॥१०॥ स कृत्वा निनदं घोरं त्रासयन् परवादिनों। चकार हनुमान् वेगं तेषुरक्षःसु विस्मयं ॥११॥ तलेनाभ्यबधीत् कांश्चित् पद्यामन्यान् परंतपः। मुष्टिनाताडयत् कांश्चिनखैरन्यानदारयत् ॥१२॥ प्रममाधोरसा कांश्चिहरुभ्यामपरानपि । ततस्तेघवप्तनेषु भूमी निपतितेषु च ॥१३॥ तत् सैन्यमभवत् सर्व भयोद्विगं समन्ततः। भग्नचक्रविमधित रथेनिहतवाजिभिः । भननीउधनम् छत्रेभूश्चकाशे समन्ततः॥१४॥ ततः प्रवृद्धान् विनिरुत्य शक्षसान् महावलांश्चपउपराक्रमः कपिः। युयुत्सुरन्यैः पुनरेव राक्षस तदेव वीरोभिजगाम तोरणं ॥१५॥ इत्या रामायण सुन्दरकाण्टे मन्त्रिपुत्रवधो नाम चत्वारिंशः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं
XLI.
.
हतान् मन्त्रिसुतान् श्रुवा वानरेण महात्मना ।
रावणः क्षुभिताकारश्चकार मतिमान् मतिं ॥१॥
स विपाक्षयूपाख्यौ टुर्धर्ष च महावतं ।
प्रघसं भासकर्ण च पञ्च सेनाग्रगामिनः ॥२॥
संदिदेश दशग्रीवो वीरान् नयविशारदान् ।
सच क्रोधसमाविष्टो हनूमदां,प्रति ॥३॥
यातु सेनायगाः शीघ्र
महावलपराक्रमाः
सवाजिरथमातङ्गाः स कपिः शाम्यतामिति ॥४॥
यत्नेन खलु योद्धव्यं तमासाच महावलं ।
कर्म चापि समाधेयं देशकालनयक्षम॥
न म्यहं तं कपिं मन्ये कर्मभिः परितकैयन् ।
सर्वथा सुमहद्भूत महावलपराक्रमं ।।६।।
वानरोग्यमिति ज्ञात्वा न हि मे शुध्यते मनः ।
नेवाहं त कहिं मन्ये यधेयं प्रस्तुता कथा ॥७॥
भवेदिन्द्रेण सृष्टोऽयमस्मान् प्रतिविरुध्यता।
पन्नगा यक्षगन्धर्वा देवाश्च समर्पयः ॥८॥
निर्याताः सर्वसन्यैश्च संग्रामेषु पराजिताः ।
निर्तिता हि मया देवाः समाप्ताय महारगो ॥६॥
३३४
.
रामायणं
तैरवश्यं विधातव्यं व्यलीकं किञ्चिदेव नः ।
चोण्यं नात्र संदेकः स प्रसक्य निगृल्यतां ॥१०॥
हरिरित्येव नोपेक्ष्यः कपिः क्रूरपराक्रमः ।
पु दृष्टा हि रूपः शीघ्रा मया विघुलविक्रमाः ।। १३ ।।
वाली चैव ससुग्रीवो हनूमांश्च महाकपिः ।
नीलः सेनापतिश्चैव ये चान्ये बलवत्तराः ।।१२।।
नषा तेषां गतिमिा न तेजो न पराक्रमः ।
न मतिर्न बलोत्साही न चूपपरिकल्पना ॥१३॥
ते यूपमप्रमत्ता वै कपिपव्यवस्थितं ।
सत्वं परममास्थाय निवारयितुमर्दय ॥१४॥
तस्मादस्य महोत्साहरप्रमत्तैरुदायुधैः ।
सर्वेरेव समञ्च भवितव्यमसंशयं ॥१५॥
कामं लोकास्त्रयः सेन्दाः ससुरासुरदानवाः ।
भवतामग्रतः स्थातुं न पर्याप्ता रणाजिरे ।। १६ ।।
तथापि तु नयज्ञेन जयं च परिरक्षता ।
रक्षितव्या प्रयत्नेन युद्धे प्तिद्धिर्दि चञ्चला ।। १७॥
ते स्वामिवचनं मूल प्रतिगृत्व महाबलाः ।
समुत्पेतुर्महावेगा तानिसमवर्चसः ॥१८॥
स्थैर्मत्तैश्च माताजिभिश्च महाबलेः ।
शश्च विविधाकाररुपेताः प्रययुस्तदा ॥१६॥
सुन्दरकाण्डं ३३५
ततस्ते दहशुभीमं दीप्यमानं महाकपि ।
रश्मिमन्तमिवादित्यं स्वतजोरश्मिमालिनं ॥२०॥ .
तोरणस्थं महावगं महासत्वं महावलं ।
महामतिं महोत्साहं महाकायपराक्रमं ॥२१ ।।
तं समीक्ष्याथ ते सर्वे दिनु सर्वास्ववस्थिताः ।
तीक्ष्णः प्रकरणभीमरभिपेतुः सहस्रशः ।।२२।।
तस्य पञ्चायसांस्तीक्ष्णान् शितान् पञ्चमुखान् ततः।
शिरस्युत्पलपत्राभान् दुर्धर्पः संन्यवेशयत् ॥२३॥
ततः स वीरो दुर्धर्षः सरथः सज्यकामुकः ।
किरन शरशतेस्तीक्ष्णरभिपेदे महाकपि ॥२४॥
भूयश्चाच्छादयामास शरजालेन सर्वतः।
वृष्टिभिः स विदाधान्ते जीमूत इव पर्वतं ॥२५॥
ताद्यमानस्ततस्तेन दुर्धर्षणानिलात्मनः ।
चकार निनदं घोरं व्यवर्धत च वानरः ॥२६॥
स दूरात् सहसोत्पत्य दुर्धर्षस्य रथे कपिः।
निषपात महावेगी पिंधुदाणु गिराविव ।। २७ ।।
नि
सत्तः प्रमथितं माश्यं रथं भयाक्षकूवरं।
विहाय न्यपतलूमौ दुर्धर्षः क्षीणनीवितः ॥२८॥
तं विरूपाक्षयूपाख्यो दृष्ट्वा निपतितं भुवि ।
उत्पेततुः सुसंक्रुद्धौ कूरमुहरधारिणी ॥२६॥
रामायणं स ताभ्यां सहसोत्पत्य तोरणस्थो महाकपिः। मुद्राभ्यां महातेजा वक्षस्यभिहतो भृशं ॥३०॥ तयोर्वेगवतोवेगं निरुत्य स महाकपिः। निपपात पुनभूमी सुपर्णसमविक्रमः ॥३१॥ स तालवृक्षमुत्याव्य प्रसस्य कपिकुजरः । तावुभौ राक्षप्तौ घोरौ जघानामर्षचोदितः ॥३२॥ ततस्तौ निहतौ दृष्ट्वा वानरेण बलीयसा । अभीयाय महातेजा विक्रम्य प्रघसो करिं ॥३३॥ भासकर्णश्च संक्रुद्धः शूलमादाय सबरं.। एकं तं कपिशाईनमुभौ संमभिपेततुः ॥३४॥ परिणेन खरायेण प्रघसः प्रत्यविध्यत । भासकर्णश्च शूलेन राक्षसी हरिमुत्तमं ॥३५॥ स ताभ्यां विकृतेत्रिः क्षतनातनूरुनः। . शुशुभे वानरश्रेष्ठो वालसूर्य इवोदितः ॥३६॥ अयोत्याब गिरेः शृङ्गं समृगव्यालपापं । जधान हनुमान् वीरो राक्षसौ कपिकुञ्जरः ॥३७ ।। ततस्तेषवसनेषु सेनापतिषु पञ्चसु । वलं तवशेषं तु नाशयामास वानरः ॥३८॥ अश्चरश्वान गर्गवान् यौधेयर्याधान् वै रथान् । स कपिः सूयामास सहस्राक्ष इवासुरान् ॥३. -- ..
सुन्दरकाण्डं हतेन गैस्तुरङ्गश्च भस्तैश्च महारथैः । राक्षसैश्चाभव(मिर्डमार्गा समन्ततः ॥४०॥ ततः कपिस्तान् धनिनीपतीन् रणे नित्य वीरान बलवान् सबान्धवान्। तदेव वीरो भिजगाम तोरणं कृतक्षणः काल इव प्रजाक्षये ॥४१॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे पञ्चसेनापतिबधो नाम एकचत्वारिंशः सर्गः ॥
रामायणं. XLII. स पञ्चसेनाधिकृतान् हनूमता हतान् रणे सानुचरान सबान्धवान् । निशम्य राजा समरे सहोत्सुकं कुमारमक्ष प्रसमक्षताय वै ॥१॥ स तस्य दृष्या प्रप्तभं प्रचोदितः प्रतापवान् काञ्चनचित्रकार्मुकः। समुत्पपाताशु सदस्युदीरितो द्विजातिमुख्यैरिव हव्यवाहनः ॥२॥ ततस्तपःसंचयसंग्रदार्जितं प्रतप्तनाम्बूनदहालचन्द्रकं। पताकिनं रत्नविभूषितधनं महातवाष्टाश्वसमाधिसंवृतं ॥३॥ सुरासुराधृष्यमसङ्गचारिणं रविप्रभं व्योमचरं समाहितं । सतूणमिष्टासिनिबन्धसंग्रहं घयाक्रमावेशितशक्तितोमरं ।।३।। विराजमानं परिपूर्णचन्द्रकं सोमनातं शशिसूर्यवर्चसं।
सुन्दरकाण्डं स बहतूणः स्वस्थं समास्थितः संनिर्जगामामरतुल्यविक्रमः ।।५।। ततो हरितं प्रसमीक्ष्य गर्वितं गतश्रमं शत्रुपराजयोचितं। अपेनमाणः समुदीर्णमानसो विचित्रवाणां जगृहे तदा धनुः ॥ ६॥ स तस्य वीरः कपिसत्तमस्य सुवर्णपुड्वान् सविपानिवोरगान् । शरानथो मूर्द्धिसमाहितस्तदा निवेशयामास निशाचरात्मनः ॥७॥ स तैः शरैमूहि सुसंनिपातितथ् चकार नादं घननादसंनिभं । महाकपिः संपत्ति राक्षसार्दित्तः नणं क्षरच्छोणितदिधलोचनः ।।८।। नवोदितादित्यनिभः सखे चरन् भुजोरुविनेफ्सुघोरदर्शनः। समुत्पपाताघु नभी महाकपिए भुनोवेगेः परितर्जपन्निव ।।।। समुत्पतन्तं तमभिद्रवद्वत्ती स राक्षसेन्द्रस्य सुतः प्रतापवान् ।
३४० रामायणं स्थी दारिश्रेष्ठतरं किरन शरैः पयोधरः शैलमिवाशु वृष्टिभिः ।। १०॥ स तान् शरांस्तस्य कपिविमोचयन चचार वीरः पथि वायुसेविते। शरान्तरे मारुतवन्मनोजवणू.. चलाचलः संयति.चण्डविक्रमः ॥११॥ तमात्तवाणासनमास्वप्रियं.. समापततं निशितः गरोत्तमः। अवेक्ष्य सो क्षं मनसा च चक्षुपा जगाम चिन्तामघ मारुतात्मनः ॥१२॥ अबालवद्वालदिवाकरोपमः । करीत्ययं कर्म महन्महाबलः। न तावद्स्याहवकर्मशोभिनः । प्रपातने मे मतिराशु जायते ॥१३॥ असंशयं कर्म करोत्ययं महत् । । सनागयर्वभिश्च दुष्करं । पराक्रमीत्साहसमृवमानसः समीक्षते मां समरायमास्थितं ।।१४।। न खल्वयं नाभिभवेडपेक्षितः पराक्रमो व्यस्य रणे विवर्धते ।
सुन्दरकाण्डं ३४१
प्रमापणं वस्व ममान्य रोचते
न वर्धमानोऽग्निपेक्षितुं नमः ।। १५ ।।
ततस्तलेनाभिजधान तवयं
तथा प्लवङ्गाधिपमन्त्रिसत्तमः ।
प्रभग्ननीडः
:: सयुगान्तकूवरः
पपात भूमौ हतवाजिसारथिः ।।१६।।
स तं परित्यज्य महारथो रवं
ममुत्पपातासिधरः सकार्मुकः ।
तपोभियोगादृपिरुयसंयमो
विहाय देहं मरतामिवालयं ।।१७।।
ततः कपिस्तं विचरन्तमम्बरे
पतत्रिराजानिलमार्गचारिणं ।
समाप्नुवन् मारुतसूनुरावे
करेण जग्राह स पादयो ।।१८।।
स तं समाविश्य सहनशः कपिर
मोरगं कुछ स्वाण्डनेश्वरः ।
कुमारमतं प्रविकीर्णभूपाणं
विनिष्यिपेषाशुगतिर्मदाबलः ।।१।।
प्रभिन्नवक्षोरुकटीशिरोधरी
विनम्बबामपितास्टिवन्धनः ।
A
रामायणं विमुक्तवाप्तास्त्वगसक्सवीक्षितो दतः क्षिती वायुसुतेन राक्षसः ॥२०॥ महर्षिभिश्चक्रधरैर्महाव्रतैः- समेत्य भूतश्च सयक्षपन्नगः। सुरैश्च सेन्द्र शनातविस्मयर हते कुमारे स कपिः प्रपूजितः ॥२१॥ सतं निहत्यामावीरमर्दनं कुमारमझ नतजोपमेक्षणं। तदेव वीरो भिनगाम तोरणं कृतक्षणः काल इव प्रजातये ।। २२ ।। इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे प्रक्षकुमारबधो नाम द्विचवारिंशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं - XLIII. ततः स रक्षोधिपतिर्महात्मा रुमंताक्षे निहते कुमारे। मनः समाधाय निवृत्तणीकः समादिदेशेन्द्रजितं रणाय ।।१।। बमस्त्रभृच्छत्रभृतां वरिष्ठः प्रसन्नवुद्धिः समरेपु शतः। दैत्येषु देवेषु च दृष्टकमी पितामहाराधनसंचितास्त्रः ॥२॥ तवास्त्रबलमासान्य न सुंरान मरुङ्गणाः । समर्थाः समरे स्थातुं त्रैलोक्यमपि चानघ ॥३॥ वया तु रक्षसां संघो भुतवीर्याभिरक्षितः। देशकालनयत्रश्च त्वमेव मतिमान् वरः॥४॥ न तेस्त्यसाध्यं समरेपु कर्म न ते स्ति तुल्यो मतिदर्शनेषु । म चापि कश्चिहिषतां विनियके व्यतिक्रमेदत्रवलं बलं च ते ।।।।। ममानुपं सुमनहलं च पराक्रमचार्यपरिग्रस्य।
रामायणं:
सर्वेषु कार्येषु समर्थयुक्ता
बुद्धिस्तवास्त्येव महानुभाव ॥६॥
न च वमासान्य रणावम
परिश्रमं गच्छसि निश्चिताः।
निहताः किङ्कराः सर्वे जम्वुमाली च राक्षप्तः ।
अमात्यपुत्रा वीराश्च पञ्च सेनायगास्तथा ॥७॥
अनः कुमारो निहतो दुर्धर्षश्च महाबलः ।
न च मेऽन्योऽस्ति समरे त्वया तुल्यो रिसूदन ॥८॥
न च मे सारता तेषु यथा वयि महायुते ।
तस्मादच्छाशु पुत्र वं युद्धाय विजयाय चं ॥३॥
अयं व्यदृष्टः परमश्च लोके
कपः : प्रभावश्च पराक्रमश्च ।
ममात्मनश्चैव तथैव सवं
कुरुध वीर्य स्वगुणानुरूपं ॥१०॥
बलावमर्दस्वयि संनिविष्टो
यथा न गयुरुदारसत्वाः।
तथा समीक्ष्यात्मबलं परंच
व्रजाहवं कर्म समारभस्व ॥११॥
न खल्वेपा मतिर्मयं यत् त्वां संप्रेषयाम्यहं ।
इयं तु राजधर्माणां क्षत्रस्य च गतिर्मता ॥१२॥
३४५ सुन्दरकाण्डं नानाशस्त्रैश्च संग्रामे युध्यस्व बमरिन्दम । अवश्यमेव घोहव्यं काम्यश्च विजयोरो ।।१३।। ततः पितुस्तद्वचनं निशम्य प्रदक्षिणं दक्षसुतप्रभावः । चकार भतीरमुदारसवो रणाय वीरः प्रतियातबुद्धिः ॥१४॥ स पक्षिराजोपमभीमवेगैर सिंहेश्चतुर्भिः शिततीक्ष्णदंष्ट्रः। रथं समासक्तमसन्धवेगं समारोहेन्द्रजिदप्रधृष्यः ॥१५॥ इस्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे इन्द्रनिनियाणं नाम त्रिचत्वारिंशः सर्गः ॥ 11 45 ३४६ रामायणं xliv. स रथी धन्विनां श्रेष्ठः शूरः शस्त्रविदां वरः। स्थेनादित्यवर्णेन तं वानरमुपाद्रवत् ॥१॥ स तस्य स्थनिघोषं ज्यास्वनं कार्मुकस्य च । निशम्य कपिशाईलः संप्रकृष्टस्ततोऽभवत् ॥२॥ अायातं सरथं दृष्ट्वा शूरमिन्द्रजितं हरिः । नताद सुमहानादं व्यवर्धत्व च वेगवान् ॥३॥ इन्द्रजित् तु रथं दिव्यमास्थितश्चित्रकार्मुकः । कार्मुकं स्फारयामास तउित्स्फूर्तितनिस्वनं ॥४॥ ततः समेतौ युधि तीव्रवेगी महाबलौ तौ रणकर्कशावुभौ। कपिश्चरनोधिपतेश्च पुत्रः सुरासुरेन्द्राविव वदवरी ॥५॥ ततः स वीरस्य महारथस्य धनुष्मतः शस्त्रभृतां वरस्य । शरप्रवेगानविचिन्तयन् स चचार मार्गे पितुरप्रमेयः ॥ ६॥ शराणांमग्रतस्तस्य वीरस्य कपिकुंजरः । प्रहस्य तस्थौ हनुमान् वायुवेगपराक्रमः ।।७।।
३४० EG सुन्दरकाण्डं तावुभौ वेगसंपन्नौ रणकविशारदौ । सर्वभूतमनोग्राहि चक्रतुर्युद्धमुत्तमं ॥८॥ रुनूमतो वेत्ति न रानसोग्तरं न मारुतिस्तस्य च रक्षसोन्तरं। परस्परान्तविपयो हि तावुभौ वभूवतुनिर्विपपनगोपमोन॥६॥ ततो मतिं रानसराजपुत्र चकार तस्मिन् हरिवीरमुख्य। अवध्यतां तस्य कपः समीक्ष्य कथं न गच्छेदिति निग्रहार्थ ॥१०॥ ततस्तं ब्रह्मणो स्त्रेण बवन्येन्द्रजिदस्खवित् । सोभवनिर्विचेष्टश्च पपात च महीतले ॥११॥ ततस्ते राक्षसा बुवा बद्धमत्रेण मारुतिं । बवन्धुः गणपश्च दुमवल्कैश्च संहतेः ॥१२॥ अथेन्द्रजित् तं द्रुमवल्कवच समीक्ष्य वीरं प्लवतां वरिष्ठं । मुमोच तं दारुणमस्त्रवन्धम् अबुद्धमोनः कपिकुजरेण ॥१३॥ ग्रहो मदत कर्म कृतं निर्घकं मरानमरस्वगतिस्तु शक्या ।
३४८ रामायणं पितामहास्ने विदतेस्त्रमन्यत् न वर्तते संशयिताः खलु स्मः ॥१४॥ अत्रवन्धविमोक्षं तुरनूमान् नावबुध्यत । लिश्यमानश्च रक्षोभिः शरजालनिपीडितः ।। १५ ।। ततः पतामहर्मस्लेवरदत्तः स मारुतिः। नात्मानं मोक्षयामास तस्मादत्राबलान्वितः ॥१६॥ स वीर्यमस्त्रस्य कपिर्विदिवा पितामहानुग्रहमात्मनश्च । विमोक्षशतिं च कपिर्विचिन्त्य पैतामही तामनुवर्तताज्ञां ॥१७॥ स रोचयामास परैश्च वन्धं प्रसन्य रक्षोभिश्वग्रहं च। कौतूहलान्मां यदि रानसेन्द्रो द्रष्टुं व्यवस्येदिति जातबुद्धिः ॥१८॥ कन्यमानत्ततः क्रूर राक्षसः काष्ठमुष्टिभिः । समीपं राक्षसेन्द्रस्य संप्रावेश्यत मारुतिः ॥१६॥ स रोषसंवर्तितताम्रनेत्रं दशाननं वायुसुतो ददर्श। सुखोपविष्टं कुलशीलवृद्धान् समादिशत्तं प्रति मन्त्रिमुख्यान् ॥२०॥ ..
सुन्दरकाण्ड ३४ तं वानरेन्द्रः स तदोपगम्य महावलं वायुसुतो महात्मा। निवेदयामास कपीश्वरस्य 'दूतः सकाशादमागतोऽस्मि ॥२१॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे रुजूमदहणं नाम चतुश्चत्वारिंशः सर्गः॥ .
३५० रामायणं. XLV. ततस्तैः कर्मभिस्तस्य विस्मितो भीमकर्मणः । रुगूमान् कोपताम्राक्षो राक्षतेन्द्रमवक्षत ॥१॥ भ्राजमानं महाण काचनेन विराजता। मुल्लाजालवृतान्तेन मुकुटेन महायुतिं ॥२॥ वनसंयोगसंयुक्तर्महाईमणिविग्रहः। कैमराभरणश्चित्रमानसैरुपशोभितं ॥३॥ महाईनौमसंवीतं चन्दनोत्तमभूषितं । अनुलिप्नं विचित्राभिर्विविधाभिश्च शुक्तिभिः ।।४।। विपुलैदर्शनीयश्च रत्ताक्षेनीमविक्रमः । "दीमतीक्ष्णमहादंष्ट्रः प्रदीप्तदशनच्छदैः ।।५।। शिरोभिर्दशभिर्भामधीजमानं महौजसं । नानाव्यालमृगाकीर्ण शिवरीरिव मन्दरं ॥ ६॥ वाढभिश्च सकेयूरेश्चन्दनोत्तमपितः । भ्राजमानं भुजैः पतिः पञ्चर्षि रिवोगः ॥७॥ महति स्फाटिके चित्रे प्यसंयोगसंस्कृते । उत्तमास्तरणोपेते उपविष्टं वासने ।।८।। अलंकृताभिरत्यर्य प्रमदाभिः समन्ततः। वालव्यानलस्ताभिः स्त्रीभिश्च परिवीतितं ।।१।। ..
-- सुन्दरकाण्डं ३५१ महोदरप्रहस्ताभ्यां महापार्श्वन रक्षसा। तथैव रणधूरेण निकुम्भेन महात्मना ॥१०॥ योपविष्ट रक्षोभिश्चतुर्विलर्पितः । कृत्स्नं परिवृतं लोकं चतुभिरिव सागरः ॥११॥ मन्त्रिभिर्मन्नतचरमात्यैः शुभदर्शनः । अन्वास्थमानं सचिवैः सुरेशिव महेश्वरं ।। १० ।। अपश्यद्वानसपतिं हनूमानमितौनसं । वैष्टितं मेरुशिष्वरः सतोयमिव तोयदं ॥१३॥ बन्धनैः पीद्यमानोपि रक्षोभिभीमविक्रमः। विस्मयं परमं गवा रक्षापतिमवक्षत ।।१४।। भ्राजमानं ततो दृष्ट्वा हनूमान् राक्षसेंचरं । मनसा चित्तयामास तेजसा तस्य मोहितः ।।१।। अहो रूपमहो वीर्यमहो सचमही खुतिः । अही राक्षसराजस्य सर्वलवाणयुत्ताता ॥१६॥ यदि नाधर्मपरवान् स्यादयं रानसेश्वरः । स्यायं सर्वलोकस्य स्वलॊकस्यापि रक्षिता ॥१७॥ त्रस्यत्ति तेन खल्वस्मालोकाः ससुरदानवाः। अयं व्युत्सहते क्रुद्धः कर्तुमेकार्णवं जगत् ॥१८॥ इति चिन्तां बहुविधा चकार हनुमान् कपिः । दृष्ट्वा रानसराजस्य प्रभावममितौजसः ॥१६॥ ..
३५२
रामायणं :
XLVI.
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तमुद्दीक्ष्य मदाबाटुं पिङ्गाक्षं पुरतः स्थितं ।
रोषेण महत्ताविष्टो रावणः शत्रुतापनः ।।१।।
संजातरोषताम्राक्षः प्रस्तं रक्षसां वरं।।
कालयुक्तमुवाचेदं वचो विपुलविक्रमः ॥२॥
दुरात्मा पृच्च्यतामेष कः किं चास्य प्रयोजनं ।
वनभः किमर्थं वा राक्षसानां च तर्जनं ॥३॥
रावणस्य वचः श्रुत्रा प्रदत्तो वाक्यमब्रवीत् ।
समाश्चतिहि भदंते न भीः कार्या चया कपे ॥४॥
पदि तावत् वमिन्द्रेण प्रेपितो राक्षसालयं ।
तत्वमाख्याहि मा भूत् ते भयं वानर मोक्ष्यसे ।।५।।
यदि वैश्रवणस्यैव यमस्य वरुणस्य वा।
घोररूपमिदं कृत्वा प्रविष्टोऽसि पुरीमिमां ॥६॥
विप्लुना प्रेषितो वासि लङ्काविजयकाक्षिणा ।
न हि ते वानरं तेजो रूपमात्रं तु वानरं ।।७।।
तवं तु कथयस्वाश्च ततो वानर मोक्ष्यसे ।
अनृतं वदतो यत्र जीवितं तव दुर्लभं ॥८॥
अथवा किं निमित्तं ते प्रवेशो राक्षसालये।
वमेतत् कथय क्षिप्रं मोक्ष्यसे किं विवक्षया ॥६॥
सुन्दरकार ३५३ एवमुक्तो करिवरस्तदा राक्षसपुङ्गवं । संवीक्ष्य स महावेगो दनूमान् मारुतात्मनः ॥१०॥ धृतिमान् वाक्यसंपन्नो रावणाय न्यवेदयत् । अनवीनास्मि शक्रस्य यमस्य वरुणस्य वा ॥११॥ धनदेन न मे सख्यं वितुना नास्मि मोदितः । मम वैज्ञातिरेवेयं वानरोमिहागतः ॥१२॥ दुर्लभे राक्षसेन्द्रस्य दर्शने सति तन्मया । वनं राक्षसराजस्य दर्शनार्थ विनाशितं ।।१३।। ये च ते राक्षसाः प्राप्ता वलिनो युद्धकाशिणः । रक्षणार्थ शरीरस्य प्रतियुद्धा रणाजिरे ॥१४॥ अस्त्रपागैर्न शक्यो र वहुमत्यायतैरपि । पितामहादेव पुरा मया लव्धो वरो महान् ॥ १५॥ राजानं द्रष्टुकामेन मयास्त्रमनुवर्तितं । विमुक्ताश्चारुमत्रेण इति तद्विदितं च मे ॥१६॥ प्राकृतोऽपि हि में बन्धो मया समनुवर्तितः । स कार्यवत्तथा राजन् न दौर्बल्यावेहि तत् ।।१७।। दूतोहमिह संप्राप्तो राघवस्यामितौजसः । श्रूयता चापि वचनं मम पथ्यमिदं नृप ॥१८॥ इति सुन्दरकाण्डे रावणदर्शनं नाम पञ्चचत्वारिंशः सर्गः प्रहस्तवाक्यं नाम षट्चत्वारिंशः सर्गः ।। %33 1 રૂછે रामायणं XLVII. तं समीक्ष्य महासवं सत्ववान् हरिपुङ्गवः । वाक्यमर्थवव्ययमुवाच पवनात्मजः ॥२॥ अहं सुग्रीवसंदेशादि प्राप्तत्तवालयं । राक्षसेन्द्र हरीन्द्रस्त्वां भ्राता कुशलमब्रवीत् ॥२॥ धातुः शृणु समादेशं सुग्रीवस्य महात्मनः । धर्मार्थसहितं युक्तमिह चान्यत्र च क्षमं ॥३॥ राजा दशरथो नाम नरकुजवाजिनां । पितेव सर्वलोकस्य सुरेश्वरसमायुतिः ॥ ४॥ ज्येष्ठस्तस्य महावारः पुत्रः प्रीतिकरः शुभः । पितुर्नियोगानिष्क्रान्तः प्रविष्टो दण्डकं वनं ॥५॥ लक्ष्मणेन सह भ्रात्रा भार्यया चापि सीतया। महर्षिभिरनुक्रान्तं धर्मपन्थानमास्थितः ॥६॥ तस्य भायी वने नष्टा सती सीता तपस्विनी। वैदेहस्य सुता राज्ञो जनकस्य महात्मनः ।।७।। स मार्गमाणस्तां देवी राजपुत्रः सहानुजः । वष्यमूकमनुप्राप्तः सुग्रीवेण च संगतः ॥८॥ तेन तस्य प्रतिज्ञातं सीतायाः परिमार्गण। सुग्रीवस्य च रामेण हरिराज्यं प्रतिश्रुतं ।।६।।
सुन्दरकाण्डं ३॥ ततस्तेन रणे दवा वयस्यं तव वालिनं । सुग्रीवः स्थापितो राज्ये दीक्षाणां गणेश्वरः ॥१०॥ स सीतामागणे व्ययः सुग्रीवः सत्यसतरः। हरीन संप्रेषयामास दिशः सर्वा हरीश्वरः ॥ ११ ॥ हरीणां तु सहस्राणि अयुतान्यर्बुदानि च । दिक्षु सवीसु मार्गन्ते पृथिव्यामपि चाम्बरे ॥१२॥ वैनतेयसमाः केचित् केचित् तत्रानिलोपमाः। अचिन्त्यगतयः शीघ्रा हरिवीरा महाबलाः ।।१६।। अहं तु हनुमान नाम मारुतस्यौरसः सुतः। सीतायाः कारणे तूर्णं योजनानां शतं प्लुतः ॥१४॥ तकृणुधं महाराज संदेशं मम सर्वणः । इन लोके हितं चैव परत्र च सुखावई ।। १५ ।। तनवान् दृष्टधास्तपः कृतपरियदः । परदारान् महाप्राज्ञ नोपरोदुमिहार्हसि ॥१६॥ न हि धविरुद्धेषु बङपापेषु कर्मसु । मूलघातिपु सन्जते बुद्धिमत्तो भवद्विधाः ॥ १७॥ कश्च लक्ष्मणमुक्तानां रामकोपानुवर्तिनां । शराणामग्रतः स्थातुं शक्तो देवासुरेधपि ॥१८॥ न चापि त्रिषु लोकेषु राजन् विनोत कश्चन । राघवस्य व्यलीकं यः कृत्वा सुखमवाप्नुयात् ।।१२।। -- रामायणं तन्वन्यात्महितं वीर सुहदां चैव ते क्षम। मन्यसे नरदेवाय जानकी प्रतिदीयतां ॥२०॥ त्वं तु काले हितं वाक्यमर्थधर्मानुसंहितं । मन्यस्व नरदेवाय जानकी प्रतिपादय ॥२५॥ : दृष्टा चेयं मया देवी लब्धं घदिह दुर्लभं । उत्तरं कर्म यच्छेषं निमित्तं तत्र राघवः ॥२२।। . लक्षितेचं विशालाक्षी मघा शोकपरायणा । प्रादायतां न जानीष पञ्चास्यामिव भोगिनीं ॥२३॥ नेयं जरयितुं शक्या सासुररमरैरपि । विषसंसृष्टमत्यर्थ भुक्तामन्नमिवौजसा ॥२४॥ अपकुर्वन् हि रामस्य साक्षादपि पुरन्दरः । न सुखं प्राप्नुयाद्राजन् किं पुनस्त्वद्विधो जनः ।। २५ ॥ यां सीतेत्यभिजानासि सेयं तिष्ठति पिणी। कालरात्रिं हि तां विद्धि सर्वलदानिवासिनां ॥२६॥ तपःसंतानलब्धस्ते योग्यमृद्धिपरिच्छदः । रामो नाशयितुं शताः सात्मत्राणपरियकः ।।२७ ।। अबध्यतां तपोवीर्याद्वान् पद्भिमन्यते । अात्मनः सासुरवतेतुस्तत्राप्ययं महान् ॥२८॥ सुग्रीवो दिन देवेपुन रक्षीस्वसुरेषु वा । वली वानरराजो सौ न तस्मादभयं तव ।।२।।
'सुन्दरकाण्ड રૂપ ततः प्राणपरित्राणं कथं राजन् करिष्यसि । न कि धर्मोऽप्यसंहार्यो विधर्मफलसंहितः॥३०॥ तदेव फलमाप्नोति धर्माणां पलनाशनः । प्राप्तं धर्मफलं तावद्वता नात्र संशयः ॥११॥ फलमस्याप्यधर्मस्व निप्रमेवोपभोक्ष्यसे । जनस्थानबधं श्रुवा वालिनश्च तथा क्षयं ॥३३ ।। रामसुग्रीवसंख्यं च वुध्यस्व हितमात्मनः । कामं खल्वरमप्येकः सवाजिस्थकुजरां ॥३३॥ शक्तो नाशयितुं लङ्का तत्र नैष तु निश्चयः । . रामेण तु प्रतिज्ञातं वानराधिपसंनिधौ ।।३।। उच्छेदनममित्रस्य येनासौ मैथिली हता। तदलं कालपाशेन सीताविग्रवपिणा ॥३५॥ स्वयं कपठावसतीन चिन्त्यतां हितमात्मनः । एवमुक्तस्तु कपिना पौलस्त्यो रांक्षसाधिपः । धाज्ञापयद्वधं तस्य रावणः क्रोधमूर्हितः ॥३६॥ इत्यारे रामायणे सुन्दरकाण्डे हूतवाक्यं नाम सप्तचत्वारिंशः सर्गः ॥ -- ३५८ रामायणं XLVIII. . बधे तस्य समाजते रावणेन हनूमतः । निवारयस्ततो वाक्यमभापत विभीषणः॥१॥ स रक्षोऽधिपतिं क्रुदं कार्य चेदमुपस्थितं । विदित्वा चिन्तयामास कार्य कार्यविधि प्रति ॥२॥ निश्चितार्थ ततः साना पूजयित्रा स रावणं । । उवाच हितमत्यर्थ वाकां वाक्यविशारदः ॥३॥ इदं धर्मविरुद्धं हि इहामुत्र च गर्दितं । बत्ती न सदशं वीर कपरस्य प्रमाषणं ।।४।। ग्रसंशवं शत्ररवं प्रवृद्धः कृतं सनेनाप्रियमप्रमेयं । दूता न वया हि वदन्ति सत्तो इतस्य दण्टा वरवो विसृष्टाः ॥५॥ वेप्यम पु कगानिपातो मोपचं तथा लक्षणसंनिपातः । एवंविधानइति रुक्षवादी दण्डेपु दूतस्य वधो न दृष्टः ॥६॥ कायं च धर्मादनपेतबुद्धिः परापरप्रत्ययनिशितार्थः।
सुन्दरकाण्डं • ३५ भवद्विधः क्रोधवशं हि गच्छेत् क्रोधं न गच्छन्ति दि सत्ववन्तः ॥७॥ न धर्मवादे न च लोकंतचे न शास्त्रबुद्दी स्वमते न चापि । वले न तुत्यस्तव कश्चिदन्यस् वमुत्तमः सर्वसुरासुरेभ्यः ॥८॥ न चैवास्य कति कांश्चित् पश्वामहे गुगान् । तेधेव पात्यतां दण्डो पैस्यं प्रेपितः कपिः॥।॥ साधु वा यदिवासाधु परर्वचनमर्पित। ब्रुवन् परार्धे धर्मन न बधं प्राप्तुमर्हति ॥२०॥ अपि चास्मिन् हते राजन् नान्यं पश्यामि वानरं । इह यः पुनरागच्छेत् परं पारं महोदधेः ।।११।। तस्मादस्य बधे पत्नी न कार्यः शत्रुतापन । भवान् सेन्द्रपु देवेषु यत्नमास्थातुमर्हति ॥१२॥ अस्मिन् विनष्टे न हि इतमन्यं पश्यामि यस्तो नरदेवपुत्री। युद्धाय युद्धर्षभ दुर्विनीताव उम्योजये भवता विरुद्धौ ॥ १३ ॥ पराक्रमोत्साहमनस्विना च सुरासुराणामपि दुर्जयन।
रामायणं. त्वया मनोनन्दन नैतानां न राघवः शक्यति यो मानौ ॥ १४॥ हिताश्च भूराश्च समाहिताश्च कुलेषु जाताश्चं महागुणेषु। मनस्विनः शस्त्रभृतां वरिष्ठा योधास्तवमे वनवोपि सन्ति ।। १५ ।। एतेः समेतैः सहितो हि राजन् त्वं योत्स्यसे तो खत्तु राजपुत्रौ। तस्मादयं गच्छतु तत्र मुक्ताः समाश्यवाणुगतासुकल्यौ ॥१६॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे विभीषणवाक्यं नाम ग्रष्टचत्वारिंशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्ड XLIX. तस्य तवचनं ध्रुवा राक्षसेन्द्रो महावतः। देशकालनमं भ्रातुर्वाक्यमुत्तरमब्रवीत् ।।१।। सम्यगाह भवांस्तावहूतवध्या विगर्हिता। अवश्यं तु वधादन्यः करणीयोऽस्य निग्रदः ॥२॥ कपीनां कित्त लाडूतमिष्टं भूपणसंशितं । तदस्य दीप्यतामाशु तेन दग्धेन गच्छतु ॥३॥ पश्यतु ज्ञातयश्चनमवैचूप्यकर्पितं । समित्रवान्धवाः सर्वे सुखदः सकपीश्वराः ॥४॥ तस्य तद्वचनं श्रुत्वा रानसाः कोपकर्कशाः । अवेष्ट्यन्त लालं जीर्णः कार्यासिका पटः ।।५।। संवेद्यमाने लाले व्यवर्धत महाकपिः । शुष्कमिन्धनमासाय वनेधिव हुताशनः ॥६॥ चित्तयामास मतिमान देशकालक्षमं वन। कामं खलु न शता मे वद्यस्यापि निशाचराः ।।७।। शिवा पाशान् समुत्पत्य गच्छतः प्रतिवारणे । अवश्यं चैव मे ला द्रष्टव्या रजनीनये ॥८॥ रात्रौ न हि सुदृष्टा मे दुर्गमार्गा समन्ततः। कामं बन्यैश्च मे भूयो लाडूलादीपनेन च ॥१॥ .. IY 40 रामायणं पीडां कुर्वन्तु रक्षांसि न च मे मनसि लामः । एवं निश्चित्य हनुमान कार्य रामहिते रतः ॥१०॥ तत् सर्व क्षमयामास शतोऽपि हरिपुङ्गवः । ततस्ते वे डरात्मानो राक्षप्ताः क्रोधमूर्हिताः ॥११॥ मेवावसिक्तं तत् कृत्वा ज्वालयामासुरोजसा । ततः प्रदीपलाशूलं हनूमन्तं महाकपि ।। १२ ।। निर्ययुर्वद्धमादाय राक्षसा राजवेश्मतः । शकमेनिनादन घोपयन्तस्ततस्ततः ।।१३।। रानसाः क्रूरकर्माणश्चास्यत्ति स्म तां पुरी। दुर्गकर्म स लक्षायां सुनिविष्टांश्च रक्षिणः ॥१४॥ गृहाणि च समृद्यानि रानसानां महात्मनां । अपश्यदानमागीश्च सुविभतांश्च चवरान् ॥१५॥ रख्याच राहसंवाधा वापविगृहाणि च । दीप्यमाने ततस्तत्र लाडूलाग्रे हनूमतः ॥१६॥ राक्षस्यस्त्वरितं गला सीताय तन्यवेदयन् । यस्त्वया कृतसंवादः सीते ताम्रमुखः कपिः ।।१७।। स लाकूलेन दतिन रनोभिः परिकृष्णते। सा बुधा वचनं क्रूरमात्मनो मरणोपमं ॥१८॥ जानको गोकमतमा तागननुदीरयत् । मङ्गलानिमुनी तस्य भूवा सीता महाकपः ।।1
.
सुन्दरकाएं
ज्यत्तस्थे विशालाक्षी नियता व्यवादनं ।
पञ्चस्ति गुरुशुश्रूषा यचस्ति चरितं तपः ॥२०॥
यदिवायेकपनीवं शिवी भव हनूमतः ।
यदि कश्चिदनुक्रोशस्तस्थापि मयि धीमतः ॥२१॥
यदिवा भाग्यशे मे शिवो भव हनूमतः।
पदि मां वृत्तसंपन्नां सद्भावगतमानसां ॥२२॥
म विज्ञानाति धर्मात्मा शिवो भव हनूमतः।
ततो विधूमः स्निग्धार्चिः प्रदक्षिणमयानलः ॥२३॥
जत्वाल मृगशावाच्याः शंसन्निव शिवं कपः।
स दीप्यमाने लाले चित्तयामास वानरः ।।२।।
प्रदीप्तो नियं कस्मान्न मां दहति पावकः ।
दृश्यते च महान्वालः कुरुते न च मे व्ययां ॥२५॥
शिणिरस्येव संघातो लाङ्कले मे प्रतिष्ठितः।
अथवा तदिदं मन्ये यद्रूष्टं प्लवता मया ॥६॥
रामप्रसादादाश्चर्य पर्वतोदधिसंगमे।
यदि तावत् समुद्रस्य मैनाकस्य नगस्य च ॥२७॥
समार्थे संभ्रमस्तीत्रः किमानेन भविष्यति ।
सीतायाश्चानृशंस्थेन तेजता राघवत्य च ॥२८॥
पितुश्च मम सख्येन न मां दहति पावकः।
स पुरद्वारमाश्रित्य शैलराजमिवोत्थितं ॥१॥
रामायणं विभक्तरश्मिसंपातमाससाद महाकषिः । स भूवा शैलसंकाशः क्षणेन पुनरात्मवान् ॥३०॥ स्वतां.परमां गत्वा वन्धनानि व्यशातयत् । विमुक्तश्च ततः श्रीमानभवत् पर्वतोपमः ॥३१॥ ददर्श वीक्षमाणश्च परिचं तोरणाश्रयं । '. तमादाय महावालः कालायसमयं ददं ॥३२॥ । स्वक्षिणततः सवींचूर्णयामास वानरः । इतशेपाश्च ये तत्र राक्षसास्ते प्रड्द्रुवुः । पृष्ठतो नान्वपश्यन् तु मृगा व्याघ्रभयादिव ॥३३॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे लाडूलप्रदीपनं नाम एकोनपञ्चाशः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं
३५
1. .
वीनमाणस्ततो लवां कपिः कृतमनोरथः ।
वर्धमानमहोत्साहः कार्यशपमचित्तयत् ।।१।।
किमुत्तरमतः कार्य कर्तव्यमिह सांप्रतं ।
यदेपां रक्षसां भूयः संतापमुपपादयेत् ॥२॥
वलं तावत् प्रमवितं रानसप्रवरा हताः ।
बनेकदेशः क्षयितः शेपं दुर्गविनाशनं ॥३॥
विनाशितेपु डगेषु भवढे कर्मलाघवं ।
। कर्मणाल्यप्रयतेन मम स्यात् फलनिश्चयः ।।४।।
पंञ्चायं मम लाङ्कले दीप्यते हव्यवाहनः ।
अस्य संतपणं कर्तुं युक्तमेभिर्गहोत्तमैः ॥५॥
ततः प्रदीप्तलालः सविधुदिव तोयदः ।
भवनायपु लसावां विचचार महाकपिः ।। ६ ।।
मुमीच हनुमानग्निं प्रदीप्तश्च हुताशनः ।
साचियं तत्र कुर्वाणःसुतस्य सुतवत्सलः ॥७॥
प्रीतमणि पवनस्तेषु वेश्मस्ववीजयत् ।
ततः वसनसंयोगादतिदीमो हुताशनः ॥ ८॥
कालागिरिव संरष्टस्तेषु वेश्मसु दृश्यते ।
तानि काञ्चननालानि मुनामणितन्नानि च ॥३॥
.. रामायणं. भवनानि व्यशीर्यन्त रत्नवन्ति महान्ति च । तानि भनगवाक्षाणि निपेतुर्वसुधातले ॥१६॥ विमानानीव सिद्धानामम्बरात् पुण्यसंक्षये। वनविद्रुमवेटूर्यमुक्तारजातभूषितान् ।।११।। विचित्रभवनोद्देशान् दक्यमानान् ददर्श सः। नाग्निस्तृप्यति काष्ठानां नागः स हरिपुङ्गवः ।।१२।। न हनूमनिरस्तानां रानसानां वसुन्धरा । स तु संवर्धितश्चामिलवां राक्षससंकुलां ।। १३ ।। ज्वालामालापरिक्षपरददन्माश्तात्मजः। तेन शब्देन वित्रस्ता धर्षितास्तेन चाग्निना ॥१४॥ यभिपेतुस्तदा घोरास्तं कपि राक्षसोत्तमाः। ते राक्षसा भीमवला नानाप्रहरणान्विताः ॥१५॥ अाजग्मुर्वानरं श्रेष्ठं वाणरादित्यसंनिमः । ग्रावर्त इव गाङ्गस्य तोषस्य विपुलो महान् ॥१६॥ परिक्षिप्य हरिप्रेष्ठं स बभौ रक्षसां गणाः। ते प्रदीमानि मूलानि प्रासान् बहुपरयवान् ॥१०॥ तदा प्रति रुनूमन्तं निपन्ति स्म निशाचराः । ततो वातात्मजः क्रुहो भीमपं समास्थितः ।।१।। प्रासादस्य समुत्पाव्य स्तम्भ हेमविभूषितं । भ्रामपिया शतगुणं नाम विश्राव्य चात्मनः ।
सुन्दरकाण्ड जधान राक्षसान् घोरान् वजेणेन्द्र स्वासुरान् ।। १६ ।। हुताशनार्चिः परिवेष्टिता सा हतप्रवीरा परमातयोधा। हनूमतः क्रोधवलाभिभूता वभूव शापोपहतेव लङ्का ॥२०॥ स राक्षसांस्तान् सुवदन् निहत्य वनं च भक्का सत्यवन्तं । विसृज्य रक्षोभवनेषु चाग्निं जगाम सीतां मनसा महात्मा ॥२१॥ स्त्यार्षे रामायण सुन्दरकाण्डे लङ्कादाहो नाम पञ्चाशः सर्गः ॥
रामायणं LI. स दीप्यमानां विधस्तां त्रस्तरक्षोगणां पुरीं । अवेक्ष्य हनुमालकां चिन्तयामास विचलः ॥१॥ यदर्थमयमारम्भस्तत् कार्यनवसादितं । मयेक दहता लक्षां न सीता परिरक्षिता ॥२॥ अल्पशेपमिदं कार्यं कृतमाप्तीन संशयः। तन्मे कोपपरीतेन समूलमिद नाशितं ॥३॥ धन्यास्ते पुरुषाः श्रेष्ठा ये वुद्या क्रोधमुत्थितं । प्रदीप्तमवलुम्पत्ति दीप्तमग्निमिवाम्भसा ॥४॥ विनष्टा जानकी व्यक्तं न वादग्धः प्रदृश्यते । लक्षायाः कश्चिद्देशः सर्वा भस्मीकृता पुरी ॥५॥ तदेवं विस्ते कार्ये मम प्रज्ञाविपर्ययात् । स्व प्राणसंन्यासमदमप्यभिरोचये ॥६॥ किमग्री प्रतिपदेदमघवा बरवामुथे। शरीरमुत सघानां दवामर्णववासिनां ॥७॥ कयं हि जीवता गयो मया हाई हीचरः ।. तो वा पुरुपणाईलो कार्यसर्वस्वघातिना ॥८॥ तदेवेदं खलु मया रोपदोपात् प्रकाशितं । विस्पाट त्रिषु लोकेषु का यदनवम्चितं ।।।।।
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सुन्दरकाण्डं.
धिगस्तु राजसंभावमंनीशमनवस्थितं!
ईश्वरेणैव यहागान्मया सीता न रक्षिता ॥१०॥
विनष्टायां कि सीतायां तो द्वावपि विनयतः ।
तयोविनाशात् सुग्रीवः सबन्धुन भविष्यति ॥११॥
तत एवंविधं शुब्बा भरतो भ्रातृवत्सलः।
धर्मात्मा स च शत्रुघ्नो नियतं न भविष्यति ॥१२॥
इक्ष्वाकुवंशे संतप्टे को धर्म परिरक्षिता ।
भविष्यन्ति प्रवाश्चैव शोकसंतापपीडिताः ॥१३॥
तददं मन्दभाग्यस्तु लुप्तधीर्घसंग्रहः ।
रोपमोरूपरीतात्मा व्यक्तं लोकविनाशकः ॥१४॥
तमेवं शोकसंभ्रान्तं निमित्तान्युपपेदिरे।
पूर्वमप्युपलव्यानि स वै पुनरचिन्तयत् ।। १५॥
अथवा चारुसवाङ्गी रक्षिता स्वेन तेजसा ।
न विनइक्ष्यति कल्याणी नानिमी प्रवर्तते ॥१६॥
मंदिधर्मात्मनस्तस्य भाचीममिततेजसः ।
स्वचरित्राभिगुप्तां तां स्पष्टुमर्हति पावकः ॥७॥
नूनं रामप्रभावेन वेदेव्याः सुकृतेन च ।
पन्मां ददनकर्मापि नादहव्यवाहनः ॥१८॥
त्रयाणां भरतादीनां भ्रातृणां देवतीपमा ।
रामस्य च मनःकाता सा कथं नु विनयति ॥१॥
रामायणं व्रतोपवासपरमां नित्यं रामपरायणां । तां कथं धक्ष्यते वझिरतिवीयां तपस्विनी ॥२०॥ सा हि सत्याभिसंधाना नवानन्या च भतरि। . अपि सा निर्दवेदग्यिं न तामग्निस्तु निर्दछेत् ।। २१.॥ स तया चिन्तयन् दीनो देव्या धर्मपरिग्रहं । शुश्राव हनुमान् वाचश्चारणानां दिवौकसां ।।. अहो खलु कृतं कर्म दुर्विगाकां हनूमता । अयि विमृनता भीमं भीमे राक्षसमन्दिरे ॥३॥ दग्धेयं नगरी लड्मा साहनाकारतोरणा । जानकी न च दग्धेति विस्मयोदातभापिणां ॥२॥ स निमित्त दृष्टाः कारणीन महागुणोः । पिवावीत्र हनुमानभवत् प्रोतिमान् पुनः ।।५।। ततः कपिः प्राप्तमनोरयावर तामनतां रावसुतां विदिया। कार्याभियोगे निनिविदबुद्धिः प्रतिप्रमाणाय पतिं चकार ।। इत्या रागापो गुन्दरकाण्टे लदादाद गोनांगरणी नाम स्थापनामागः ।।.
सुन्दरकाण्डं ३७१ LII.. .. ततस्तु सुरमा नाम गवा सीतामुवाच ह । दीप्यमानां स्वया लक्ष्म्या संध्यामौत्पातिकीमिव ।।१।। प्रशनं गच्छवैदेहि हनूमन्तं प्रति प्रिये । गतः स प्रियदूतस्ते छिया पाशमिव द्वियः ॥२॥ -स राक्षससहस्राणि-विद्राव्य हरिपुङ्गवः। . निहत्य च वांस्तत्र दिवमेवोत्पपात ह ॥३॥ अथ विनम्य सहसा.स करिस्तु गृहाहं । लङ्कामादीपयामास वायुपुत्रः प्रतापवान् ॥४॥ स लाडूलावमितानिर्मृत्योर्मुक्तो मुखादिव । लदांपर्यचरत् कृत्स्ना खे अनःसंपतन्निव ॥५॥ तोरणेपु गवाक्षेपु हाणां शिषरेषु च। वितिष्ठमानं पश्यन्ति राक्षमाः प्लवगोत्तमं ।।६।। सर्वतो लनुमानेकः संपतन् परिराजते। टुताशन इवाका ज्वालामालापरिष्कृतः ॥७॥ अतःपुरविमानेपु रावणस्य महाकपिः । निपपातागिसन्हितो मूर्त्तिमानिव पावकः ॥८॥ दावाग्निरिव कोपेन कपिः पावकसंनिभः। अददत् तां पुरी लवां कृत्वां काल इवान्तकः ।।
३०२ 'रामायण कपिकोपविमुक्तेन दीलेनेवं वनाग्निना। मा सवीदयत पुरी शिशिरणव पद्मिनी ॥१०॥ प्राप्तादाः पाण्डराभाश्च ज्वलनेन समावृताः । पर्वता इव दृश्यत्ते काचनाजनधातवः ॥११॥ अग्निज्वालाप्रदीप्ताङ्गा भवालानाञ्च कुजराः । राजमार्गेषु दृश्यन्ते तुरङ्गाश्च सहस्रशः ।।१२।। संप्रदीपकलापाया विप्रकोणांश्च वर्जिणः ।' संक्रामत्त इवाभान्ति पुष्यिताः कमलाकराः ॥१३॥ काश्चित् किंशुकवाभाः काञ्चिच्छाल्मलिंसंनिभाः। रक्तोत्पत्तनिभाः काश्चिदृश्यते पावकार्चिपः ।।१४।। ज्वालाङ्गुलीभिर्भगवान् विष्टभ्य स ताणनः। श्वेताश्चमिव प्रासादं ज्वलनन्यवरुवान् ॥१५॥ रावणान्तःपुरं चैव सर्वतोददाताग्निना । नायं तु दयते देशो यत्राप्ति त्वं पतिव्रते ।।१६।। सा वायुविधातहुताशनार्चिपा पुरी दवाग्निप्रतिमेन सर्वतः । प्रसय लड्दा लवगेन धीमता उताशनायोपस्ता यथा वलिः। तवार्थसिद्धिं प्रवदामि तद्वचो विनाशमेतंति वदन्ति पण्डिताः । कृतामबुदि प्रवदन्ति सर्वतः कपिप्रवीरस्य समीक्ष्य विक्रम । ततो विनाष्टां तु निशम्य मैथिली पुरीमिमां रावणाचालुपातित दृठं दिसा तन्मधुरं वचस्तदा निशम्य तस्या हपे ननन्द च ।।
सुन्दरकाण्डं LIII. . प्रवरान् रानसान हबा नाम विश्राव्य चात्मनः । दग्धा च नगरी लड़ां सीतां द्रष्टुं ययौ कपिः ॥१॥ गत्वा चामन्त्रयांमास गमनाय महोद्धेः। तमभिप्रस्थितं दृष्टा वीक्षमाणा पुनः पुनः ॥२॥ भर्तृस्नेहादिदं वाक्यं सौहादीत् तमथाब्रवीत् । यदीह मन्यसे तात वसैकानमरिन्दम ॥३॥ वचित् त्वं संवृते देणे विप्रान्तः श्वो गमिष्यसि । मम चैवाल्यभाग्यायाः सांनिध्यात् तव वानर ॥४॥ शोकस्यास्याप्रमेयस्य मुर्त स्यादपि क्षयः । गते हि हरिशाहूल मुद्त गगने वयि ॥५॥ प्राणानामपि विश्वासो मम न स्यात् पवङ्गम। यदर्शनं च ते वीर भूयो मां तापयिष्यति ॥६॥ दुःखादुःखतरं प्राप्य दुःखिता गोककर्पिता। अयं च वीर संदेहस्तिष्ठत्तीह ममाग्रतः ॥७॥ सुमहास्त्वत्सहायेपु हर्यनेषु महावल। कथं नु खलु डप्यारं तरिष्यत्ति महोदधिं ॥८॥ • तानि दयनसन्यानि ती वा नरवरात्मना। त्रयाणामेव भूताना सागरस्याभिलइने ।।।। शतिः म्यविनतेयस्य तव वा मारुतस्य वा ।
308 रामायण तदस्मिन् कार्यनिर्वन्धे समुत्पन्ने सुदारुणे ॥१०॥ किं पश्यसि समाधानं बं दि कार्यविशारदः । काममस्य तमेवैकः कार्यस्य परिसाधने ॥११॥ पर्याप्तः परवीरन नान्यश्चेति मतिर्मम । वलैः समदि मां निदत्य रजनीचरान् ॥१३॥ नवेच्च स्वपुरं रामः परं तत् स्थायणस्करं। घयाद तस्य वीरस्थ विर रंदती सती ॥ १३ ॥ हता होतेन पापेन तथा नार्हति राघवः । वलस्तु संकुनां कृत्वा लड्दा परंपुरंजयः ।।१४।। मां नयेयदि काकुत्स्यस्तत् तस्य सदृशं भवेत् । तन्यया तस्य विक्रान्तमनुयं महात्मनः ॥१५॥ भवंत्यावशूरस्य तथा वमुपपाय । तीपंहितं वाक्यं प्रसृतं हेतुसंहितं ।। १६॥ निशम्य हनुमान् वीरो वाक्यमुत्तरमब्रवीत् । देवि वानरसैन्यानामीश्वरः शत्रुतापनः ॥१०॥ सुग्रीवः सवसंपन्नस्तवार्ये कृत्तनिश्चयः । स वानरसहस्राणां,कोटिभिरभिमंवृतः ।।१८।। क्षिप्रमेष्यति मुग्रीवो वेदेहि प्रवगाधिपः । तस्य विक्रमसंपन्नाः सत्यवत्तो महाबलाः ॥१॥ मनः संकानन्यसंपन्ना निर्देश सापः स्विताः।
सुन्दरका ३७५ येषां नोपरि नाधश्च न तिर्यक् सज्जते गतिः ।।२०।। न ते कर्मसु सीदति महत्स्वमितविक्रमाः। नैकशस्तर्महाभागः ससागरधराधरा ॥२१॥ प्रदक्षिणीकृता भूमिर्वायुमार्गानुसारिभिः । मदिशिष्टास्तथा तुल्याः सन्ति तत्र वनौकसः ।।२।। मत्तः प्रत्यवरः कश्चिन्नास्ति सुग्रीवसंनिधी। अहं तावदिन प्राप्तः किं पुनस्ते महावलाः ।। २३ । न हि प्रकृष्टान् प्रेप्यास्तु प्रेपयत्यवरावरान् । तदलं परितापेन देवि मन्युरपेतु ते ।।8।। एकोत्पातेन ते लहामेष्वन्ति हरिपुङ्गवाः । मम पृष्ठगती तौ च चन्द्रसूर्याविवोदितौ ।।२५।। वत्सकाशं महाभागौ नृसिंहावागमिष्यतः । सगणं रावणं हत्वा राघवो वरवर्णिनी ।।६।। बामादाय वररोहे स्वां पुरी प्रतियास्यति । तदाश्वसिदि भद्रं ते भव वं कालकाक्षिणी ॥२७॥ क्षिप्रं द्रक्ष्यति रामेणा रावणं निहतं रणे। निहते राक्षसेन्द्र च सपुत्रामात्यवान्धवे ॥२८॥ वं समेष्यसि रामेण शशा नेवरोहिणी। एवमाधास्य वदेही रुनूमान् मारुतात्मनः । गमनाय मतिं कृत्रा जानकीमन्यवादयत् ।।३।। + ..
रामायणं
LIV,
याकुलां नगरी कृत्वा व्यथयित्वा च रावणं ।
दर्शयित्वा बलं घोरमभिवाग्य च मेविती ॥१॥
ततः स कपिशाईलः स्वामिसंदर्शनोत्सुकः ।
थारुरोक गिरिं मुख्यमरिष्टं रिपुसूदनः ॥२॥
तुङ्गपद्मकनुष्टाभिर्मालाभिर्वनराजिभिः । .
साततालाश्वकर्णेश्च हुमैश्च बहुभिर्वृतं ॥३॥
लतावितनिर्विविधैः पुष्पवगिरलङ्कृतं ।
नानामृगगणाकीर्ण धातुवृन्दविभूषितं ॥४॥
वरुप्रस्रवणोपेतं शिलासंचयसंकटं।
महर्षियक्षगन्धर्वकिन्नरोगसेवितं ॥५॥
तमारोह विपुलं पर्वतं प्रवगोत्तमः ।
रामदर्शनशीप्रेणा प्रर्पण प्रचोदितः॥६॥
तेन पादतलाक्रान्ता रम्येषु गिरिसानुपु ।
सनिनादमशीर्यत शिलाश्चकृितास्ततः ।।७।।
स तमारुत्य शैलेन्द्र व्यवर्धत महाकपिः।
दक्षिणात्तरं पारंगमिष्लवणाम्भसः ।।८।।
अधिरय ततो वीरः पर्वतं पवनात्मनः।
ददर्श सागरं घोरं मीनोगनिषेवितं ॥६॥
. L सुन्दरका ३७७ स मारत इवाकाणे मारतस्यौरसः सुतः । प्रपेदे हरिशार्दूलः पितुः पन्थानमुत्तमं ॥१०॥ ततः स पीडित्तस्तेन कपिना पर्वतोत्तमः। .. ररास सहतैः सवेः प्रविशन् वसुधातलं ।। ११ ।। कम्पमानिश्च शिखरनिपतद्विस्तवापरैः। स गिरिः क्षोभितस्तेन प्रवृत्त इव लक्ष्यते ॥१३॥ तस्योरुवेगोन्मथिताः पादपाः पुष्पशोभिताः । निपेतुर्भूतले भनाः शक्रवबहता इव ।।१३।। कन्दरान्तरसंस्थानां पीडितानां महीनसां । सिंहानां निनदो घोरो मेघानामिव शुश्रुवे ।। १४ ।। स्रस्तव्याकृष्टवसना व्याकुलीकृतभूषणाः । समुत्पेतुरंप्सरसः सहसा धरणीतलात् ।। १५ । । किनरोगगन्धर्वपक्षविग्याधरास्तथा । पीडितास्तं नगवरं त्यका गगनमास्थिताः ।।१६।। "अतिप्रमाणा बहवो दीपनिझा महाविपाः ।। निपीडितशिरोग्रीवा व्यचेष्टन्त भुजङ्गमाः ।।१७।। धाचित् सुस्राव सलिलं धचिच्च रजतस्रवं । धतूनन्यत्र विविधान् महाप्लवगपीडितः ॥१८॥ स तु भूमिधरः श्रीमान वलिना तेन पीडितः। -- सवृनणिरोदयः प्रविवेश रसातलं ॥१६॥ 48 ३७८ रामायणं iv. .. सचन्द्रकुमुदं रम्यं सार्ककारण्डवं शुभं । पुष्यश्रवणकादम्वमभ्रशैवलशाहलं ॥१॥ पुनर्वसुमहामोनं लोहिताङ्गमहाग्रहं । गवतमहादीपं स्वातिहंसविलोडितं ॥२॥ वातसंघातघोरोनि चन्द्रांशुशिशिरोदकं भुनगयक्षगन्धर्वविवृद्धकमलोत्पलं ॥३॥ अपारमपरित्रातः सोज्वगाहनभःसरः । . नदन् नादेन महता मेघस्वनमहास्वनः ॥४॥ तं युवा निनदं घोरं वानरास्ते चूमतः । बभूवुटमनतः सुकद्दर्शनकालिणः ।।५।। • जाम्बवांश्च हरिप्रेष्ठः प्रोतिसंहद्धमानतः ।। उपामय सीन् सर्वान् साङ्गदान वाकानववीतू ।।६।। सर्वया कृतकार्यों सी हनूमान् नात्र संशयः । न क्यस्वाकृतकृत्यस्व वेग एवंविधी भवेत् ॥ तस्थ वाडरवेगं च निनदं च महात्मनः। संश्रुत्व करयो सष्टाः समुत्येतुः समन्ततः ॥८॥ ते नगायानगाग्राणि शिखराच्छिखराणि च । प्ररष्टाः ममपात नमतं दिवृत्तवः ॥n. .
सुन्दरकारे နုနု ते प्रीताः पादपायाणि दुमशाखाश्च पुष्पिताः।.. वासांसि च प्रकाशानि समाविध्यन्त वानराः ।। १०॥ उत्तमं जवमास्थाव हर्षाद्विगुणविक्रमः । अाजगाम महातेजाः पुनर्मध्येन सागरं ।।११।। पर्वतन्दं सुनाभं च समुपस्पृश्य पाणिना। ज्यामुक्त इव नाराची महावेगमुपागमत् ।।१२।। मारुतस्यालयं श्रीमान् कपिव्योमचरी महान्। . संप्रयात्येव गगनं कषन्निव दिशो दश ॥ १३ ॥ हनूमान् मेघजालानि विकर्पनिव गच्छति । बाहुभ्यामन्तरे सक्त मेघजालं च पाण्डरं ।।१४।। पाण्डरारुणवर्णानि नीललोहितकानि च । कपिना कृष्यमाणानि महाभ्राणि चकाशिसे ।।१५।। चालयन् मेघवृन्दानि लड्मयंश्च पुनः पुनः । प्रच्छन्नश्च प्रकाशश्च चन्द्रमा इव लक्ष्यते ॥१६॥ स किञ्चिदनुसंप्राप्तः समालोक्य महागिरि।। अनदहनुमान् नादं मेघनादसमस्वनं ॥१७॥ तमग्निचयसंकाशमापतन्तं महाकपि । दृष्ट्वा ते वानराः सर्वे तस्थुः प्राजलयस्तदा ॥ १८॥. स तस्येव गिरेः पृङ्गे निपत्य सुमहानवः। निपसाद मदेन्द्रस्य मारुतिः पादपाकुले ॥६॥ .
३०० रामायाणं ' ततस्ते प्रीतमनसः सर्वे वानरपुङ्गवा.। हनूमन्तं महात्मान परिवाोपतस्थिरे ॥२०॥ व्यायनानि चादाय मधूनि च फलानि च । अर्चयन्तो करिव मारतस्यौरसं सुतं ॥१॥ विनेडर्मुदिताः केचिच्चक्रुः किलकिलाधनि । हटाः पादपशाखासु व्वलम्वन्त च केचन ॥२२॥ हनूमास्तु महावृदं नाम्बवन्तं महाकपि । कुमारमङ्गद चैव ववन्देश्य महाबलः ।।२३।। स ताभ्यां पूजितः पूज्य. कपिभिश्च सभाजितः । दृष्टा देवीति विक्रान्तः संक्षेपेण त्यवेदयत् ॥२४॥ दृष्टा देवीति वचनं महार्थममृतोपमं । युवा तु मारुतेस्तस्य मुदिता. कपयोऽभवन् ।।२।। खेलत्यन्ये नदन्त्यन्ये गर्नत्यन्ये क्षिपन्ति च । चक्रुः किल्लकिलामन्ये ननन्नुपरे तथा ॥२६॥ केचिटुच्छितलाडूलाः प्रष्टाः कपिकुजराः । कुञ्चितायतदीर्घाणि लाडूलानि विवधनुः ॥२७॥ अपरे हनुमन्तं तु वानरं वानरोत्तमाः । अात्य गिरिजेभ्यः संस्पृशन्ति प्रर्पिता. ॥२८॥ स्तुवन्त्यय नमस्यन्ति परिपस्वनिरपरे । प्रष्टमनसं दृष्ट्वा सनमन्तमुपस्थितं ॥३॥ :
सुन्दरकाण्डं ३८१ वालिपुत्रो दश्चैव संपरिघन्य पीडितं। .. 'निषसादं ततो हस्ते गृहीत्वा वालिनः सुतः ॥३०॥ रमणीय वनोद्देशे महेन्द्रस्य महागिरेः। परिवार्य च ते सर्वे परां प्रीतिमुपागमन् ॥३१ ।। जाम्बवन्तं हनूमन्तमदं च कपीश्वरं । परिवार्य हरिश्रेष्ठा भेतिरे विपुलाः शिताः ॥३२॥ उपविष्टा गिरेस्तस्य शिलासु विपुलातु ते।.. श्रोतुकामाः समुद्रस्य लगन वानरोत्तमाः ।।३३।। दर्शनं चापि लङ्कायाः सीताया रावणस्य च । तस्थुः प्राजलयः सर्वे परिवार्य समन्ततः ॥३४।। प्रीतिविस्फारिताक्षास्ते निःशब्दा करयोग्भवन् । निश्चितास्तत्पराः सर्वे हनूमद्वचनोन्मुखाः ।।३५।। वभौ तत्रागदः श्रीमान् वानरबभिर्वृतः। उपास्यमानो विविधैर्देवरिख पुरन्दरः ॥३६॥ इत्यारे रामायणे सुन्दरकाण्डे सुरमावाक्यं नाम विपञ्चाशः सर्गः-सीताश्वासने नाम त्रिपञ्चाशः सर्गः-अरिष्टारोहणं नाम चतुःपञ्चाशः सर्गः =दनुमत्प्रत्याप्तवनं नाम पञ्चपञ्चाशः सर्गः ३८२ रामायणं. iv. . ततस्तमब्रवीद्वाकां कपीनां प्रवस्तदा । जाम्बवान् कार्यवृत्तान्तमपृच्छतं पवनात्मनं ॥१॥ कथं दृष्टावया सीता रामस्य महिपी प्रिया । स च तस्यां कथं वृत्तः क्रूरकी दशाननः ॥२॥ यथावत् सर्वमेतन्नो बहिब्रूहि महाकये । श्रुता/श्चिन्तयिष्यामो भूयः कार्यविनिश्चयं ॥३॥ प्रसनवी दि मणिस्तव पाणिगतःशुभः । अपि दृष्टा वया सीता ब्रूहि नः परिपृच्छतां ॥४॥ घच्चापि तत्र वत्तव्यो गतेस्माभिरात्मवान् । वक्तव्यं चैव यत् तत्र ततवान् व्याकरोतु नः ॥५॥ इति जाम्बवता पृष्टो वानरानुमतं वचः। यथावृत्तं करिश्रेष्ठः कथयामास मारुतिः ॥६॥ प्रत्यक्षं वो यवाहं वे महेन्द्रायादवमुतः। उधेरन्तरं पारं कांशमाणो महात्मनः ॥७॥ ततो देवाः सगन्धवीः सविवाघरचारणाः । विमानस्थाः खमावृत्त्य तुष्टुवः सहिता हि मां ॥८॥ एतस्मिन्नन्तरेग्धस्तादाक्षसी सुमहातनुः। विपा विकृतं वत्रां कृत्वा मां प्रत्यधावत ।।।। :
सुन्दरकाण्डं कायेनाकाशमावृत्य भने वामिति चाब्रवीत्।। तां दृष्ट्वा मेघसंकाशां राक्षसीमयतः स्थितां ॥१०॥ ईपदयसमाविग्न उक्तवानस्मि तामहं । राजा दशरथो नामअयोध्याधिपतिः प्रभुः ।।११।। तस्य पुत्रोयतो रामः सीतया लक्ष्मणेन च । प्रविष्टो दण्डकारण्यं पित्राज्ञामनुपालयन् ।।१२।। तस्य भायी.जनस्थानादावणेन दुरात्मना । मुनिव्रतं समास्थाय हत्वा लकी प्रवेशिता ।। १३ ।। तस्याः सकाशं गच्छामि दूतोऽहं तस्य राक्षसि ।। दृष्ट्वा सीतां कृतविग्हमागमिष्यामि भीपणे ॥१४॥ सत्यमेतद्रवीमि त्वां तदा भक्षसि मां दृढं । एवमुक्ता तदा सा-तुन श्रद्धामनुकल्पयत् ॥१५॥ नागन्तुं न च वै गन्तुं न कालातिक्रमं नमे । असिष्ये भक्षयिष्येदं प्रविश स्वोदरं प्रति ।।१६।।. ततः क्रोधान्मयोक्ता सा कुरु वत्रं विशामि ते । दृष्ट्य तु सा मे विस्तारं नादं कृत्वा सुदारुणं ।।१७11 दशयोजनविस्तारं वदां कृत्वात स्थिता। तां दृष्ट्वा दशविस्तारामासं विंशतिपोजनः ॥१८॥ दृष्ट्वा विंशतिविस्तारं सा त्रिंणयोजनान्यभूत् । त्रिंशन्योतनिकां दृष्ट्वा चत्वारिंगदत्तो कादं ॥१३॥ . .
रामायणं चवारिंशदतं दृष्ट्वा सातु पचासतं गता। । गतां पञ्चाशतं दृष्ट्वा षष्टियोजनिको भवं ।।२०।। पष्टियोतनिकं दृष्ट्वा साभूत् सप्ततियोजना । सप्तत्यां राक्षसी दृष्ट्वा अशीत्येव स्थितो दादं ॥२१॥ अशीतिकं तु मां दृष्ट्वा साभूबवतियोजना। नवत्या राक्षसी दृष्ट्वा शतयोतनिको भवं ॥२२॥ शतयोजनविस्तारं दृष्ट्वा मां राक्षसी तदा । चकार वदनं साथ शतयोजनमानतं ॥२३॥ दृष्ट्वा विक्रमसामदितिरिच्यन्तमेव दि । शतेन सा प्रतिष्ठाप्य वदनं मामभापत ॥२४॥ ग्रलं खेदन भवतः प्रविश स्वोदरं मम। तदृष्ट्वा विवृतं वत्रो शतयोजनमायतं ॥२५॥ नमादितमना भूवा पतड़श्व वेगितः । अङ्गुष्टमात्री भूवादं प्रविष्टोपसम्युदरं महत् ॥२६॥ दन्तोष्ठपुटसंवदं-वरां सापि तदाकरोत् । ' तदृष्ट्या संवृतं वयं कर्णमाविण्य दक्षिणं ॥२८॥ 'निष्क्रम्य तेन तु संस्थः प्रहसन वाक्यमब्रुवं । प्रविटं ते मया कवा दानायणि नमोऽस्तु ते ॥२८॥ गमिणे यत्र वेदही दिया सत्यं वचस्तव । एवमुक्ता मया देवी तुष्टा तत्र च-सात्रवीत् ॥६॥ . .
सुन्दरकाण्डं ३८५ सुरसा नाम वीरा देवैः सर्वनियोजिता । त्वत्पराक्रमसामर्थ्य विज्ञासामिहागता ॥३०॥ तुष्टाहं ते कपिष्ठ वायुपुत्र महावल । अर्धसिद्धौ व्रतेः सौम्य जयेन पुनरावज ॥३१॥ जय शत्रु महावीर्यमभेग्यो कापराजितः । जिज्ञासयागता वीर सामर्थं तुलयत्यहं ॥३२॥ . अतुल्यविक्रमी हि त्वं तेजस्वी वानरोत्तम । स्वस्त्यस्तु ते गमिष्यामि महेन्द्रभवनं प्रति ॥३३॥ एवमुक्त्वा तु सा देवी तदा स्वभवनं गता। ततो देवाः सगन्धर्वाः सिद्धाश्च परमर्षयः ॥३४॥ पुष्पवृष्टिनिपातेन साधु साधिति चाब्रुवन् । महेन्द्रविक्रमं दृष्ट्वा तव वीरादुत्तोपमं ।। ३५ ।। इदं च सुमहत् कर्म कृतं सुरसया सह । परितुष्टाः स्म ते वीर शिवोस्तु विजयोस्तु ते ॥३६॥ समानयस्व वैदेया रामं स्वामिहितं कुरु । एवमुक्का ततो देवा गताः स्वान् स्वांस्तदालयान् ॥३७॥ गतेषु चादं देवेषु प्रहष्टनातरात्मना । विक्रमेणाप्रधृष्येण वीनमाणो महार्णवं ॥३८॥ प्रभजन इवाविष्टः शरवत् त्वरितोश्वनं । अपां सुसदृशं धोम वेगेनाहं परिप्लुतः ॥३१॥ " 49 ३८६ रामायणं गच्छतश्चैव मे घोरं विघ्नमापतितं महत् । सौवर्णशिखरं दिव्यमपश्यं पर्वतोत्तमं ।।। समुद्रमध्ये तिष्ठन्तं विधभूतमिवात्मनः । उपगम्य च तं दिव्यं काचनं नगमुत्तमं ॥३३ ।। कृता मे मनसा बुद्धिर्मेत्तव्योऽयं महागिरिः । प्रस्तस्य मया तस्य लाडूलेन महागिरेः ।।४।। शिखरः सूर्यसंकाशो व्यशीर्यत सहस्रधा। तन्मे व्यवसितं दृष्ट्वा स उवाच महागिरिः ॥४३॥ पुत्रेति मधुरां वाणीमभिप्तान्वपुरस्कृतां । पितुरात्मसनं विदि सुरुदं मारुनस्य मां ॥४॥ सुनाभमिति विख्यातं निवसन्तं महोदधी। पूर्व पनगमाः पुत्र बभूवः पर्वतोत्तमाः ॥४॥ छन्देन पृथिवी चेहवीधमानास्तपोधनान् । युवा नगानां चरितं महेन्द्रः पाकशासनः ॥६॥ चिच्छेद भगवान् पनान् वशेण गुरुणा ततः। ग्रहं तु मोनितस्तात तव पित्रा महात्मना ।। 8७ ॥ मारुतेन तदा वत्स समुद्रं च प्रवेशितः। रामात्य च मया सको वर्तितव्यमरिन्दम ॥४॥ तस्माद्वियम्य गच्छात्र भक्षयित्रा फलानि च । एलच्छुवा मया तस्य सुनाभस्य समासतः ।।BI सुन्दरकार ३७ कार्यगौरवमाख्यातं निखिलेन महागिरे।। तेन चानमनुज्ञातः सुनाभेन महात्मना ।।५०॥ उत्तमं जवमास्थाय शेपं पन्यानमास्थितः। ततो सुचिरे काले गच्छन्नुग्रजवः पथि ।।५।। बलवनिगृहीतोऽस्मि न च पश्यामि किञ्चन । सोई विगतवेगस्तु दिशो दश विलोकयन् ।।२।। न किञ्चित् तत्र पश्यामि येन मेण्पस्ता मतिः। तती मे बुद्धिरुत्पन्ना किं नाम गमने मम ॥५३॥ ईदशो विघ्न उत्पन्नो यत्रापो हि विग्रहः । अधोमुखी तदा दृष्टिर्गच्छता विहिता मया ।।५।। नत्र पश्याम्यहं भीमां राक्षसी सलिलालये। प्रस्य च महानादमुक्तो भीमया गिरा ।। ५५ ।। अवस्थितमसंभ्रात्तमिदं वाक्यं सुदारुणं । कासि गत्ता महाकाय क्षुधिताया ममेप्सितः ॥५६॥ चिराय भक्ष्यस्त्वं दत्तो दिया धात्रा महात्मना । वामित्येव तां वाणी प्रतिगृह्याम्पर ततः ॥१७॥ वर्धयन् विपुलं कायं तत्याः कायमपूरयं । तस्याश्चात्यं महद्दीममभवच्छतयोजनं ॥१८॥ न चात्मानमबुध्यत् सा गतभीविकृतं कृतं । ततो दं विद्युत्नं कार्य संक्षिप्य निमिपान्तरात् ।।4।।
३८८
रामायणं
तस्या हृदयमादीर्य प्रस्थितोऽस्मि नभस्ततं ।
सा विसृज्य महानादं पपात लवणाम्भसि ॥६०॥
महापर्वतसंकाशा निकृत्तहदयानना ।
श्रुता मे खगतानां च वाचो व्योनि महात्मनां ॥६॥
राक्षसी सिंहिका क्षुद्रा शीघ्रं हनुमता हता ।
तां हवा पुनरेवादं कार्यमात्ययिकं स्मरन् ।।६।।
अगच्छं विमले व्योनि वायुवेगं समास्थितः ।
गत्वा च महद्धानं प्राप्तो स्मि नगमण्डितं ॥ ३॥
दक्षिणं तीरनुधेर्यत्र लङ्का महापुरी।
अस्तं दिवाकरे पाते रक्षसां निलयं पुरी ।। ६8॥
प्रविष्टोनमविज्ञातो रक्षोभिभीमविक्रमः ।
तत्रादं सर्वरात्रे तु विचिन्वन् जनकात्मतां ॥६५॥
राक्षसान्तःपुरे गवा न पश्यामि सुमध्यमां।
ततः सीतामपश्यंस्तु रावणस्य निवेशने ॥६६॥
शोकसागरमासाग्य न पारमुपलक्षये।
गोभितं च मया दृष्टं प्राकारेण सुसंवृतं ।। ६७॥
कावनेन प्रकृटेन पुरोपवनमुत्तमं ।
तं प्राकारमनुप्राप्य पश्यामि वलुपादयां ॥१८॥
अशोकवनिकां दिव्यां महेन्द्रस्येव नन्दनं ।
अशोकवनिकामशे शिशपापादयो महान ॥६॥
सुन्दरकाण्डं तमाश्च पश्यामि काञ्चनं कदलीवनं । अहराच्छिंशपावृक्षात् पश्यामि करवर्णिनी ॥७॥ गौरी कमलपत्रातीमुपवासकृशामहं । राक्षसीभिर्विपाभिः क्रूरकर्माभिरावृतां ॥ ०१॥ : मांसशोणितदिग्धाभियाघ्रीभिरिव सौरभी। ता दृष्ट्वा तादशी नारी शोकसंतापपीडितां ॥७॥ तत्रैव शिंशपावृन्ने पक्षिवत् समुपस्थितः । ततो दलहलाणव् काञ्चीभूषणमिश्रितं ।।७३ ।। ग्रीषमनमायान्तं रावणस्य निवेशनात् । ततो परमोदिनः स्वं नृपं संक्षिपन् पुनः ।।७४।। लोनश्च शिंगपावृने विजिज्ञासुर्व्यवस्थितः । ततो रावणदाराश्च रावणश्च महावलः ॥७॥ तं देशं समनुप्राप्तो राक्षसीभिः सुरक्षितं । तच्च दृष्ट्वा वरारोहा सीता रनो महाबलं ॥७६ ॥ संक्षिप्य वातस्तस्थी सा वाहुभ्यां परिरभ्य च । तामुवाच दशग्रीवः सीतां परमट्टःखितां ॥७॥ अवाक्शिराः प्रतितो बङमन्यस्व मामिति। : यदिवा वं तु मां दपीनाभिनन्दस्यपण्डिते ।।७।। होमाप्ती समतिक्रम्य पास्यामि रुधिरं तव । एतच्छुत्वा वचस्तस्य रावापास्य दुरात्मनः ।।७।। .
रामायणं उवाच परमक्रुद्धा सीता सदशमात्मनः। इक्ष्वाकुकुस्तनायस्य धर्मपनो महात्मनः ।। ८० ।। अवाच्यं वदती जिल्हा कार्य न पतिता तव । किं च वीर्य तवानार्य यस्वं भर्तुरसंनिधौ ।।३।। मामिहानीतवान् पाप तेनादृष्टो महात्मना । गर्हितं कर्म कवा च पापकमी न लज्जते ॥४२॥. यायकः सत्यसंधो रणनाथश्च राघवः । नवं रामस्य दासोऽपि योग्यः किं बढ़ भाषसे ॥३॥ संनिधौ कमाणस्त्वं विश्वगतिमानुयाः। जानक्या परुषं वाक्यमेवमुक्तो दशाननः ।।८।। जवाल सहसा क्रोधादुताण इव दीपितः । विवृत्य नयने क्रूरे मुष्टिमुग्धम्य दक्षिणं ॥५॥ वैदेहीं हन्तुमारब्धः स्त्रीभिः स तु निवारितः। स्त्रीणां मयात् समुत्पत्य तस्य भाया दुरात्मनः ॥६॥ मन्दोदरी नाम शुभा तथा स प्रतिवारितः। उक्ताश्च मधुरं वाक्यं तया सानुनयं तदा ।। ८७ ।। सीतया तब कि कार्य महेन्द्रप्समविक्रम । तव गन्धर्वकन्याश्च यक्षरानसयोपितः ॥८॥ ताभिः सह रमस्व त्वं सीतया किं तवानया । तंतस्ताभिः समेताभिनारीभिः स महाबलः॥॥
सुन्दरकाएर उत्थाप्य सन्सा नीतो येनेवाभ्यागतः पथा। गते तस्मिन् दशमीवे राक्षस्यो विकृताननाः ॥१०॥ सीतां निर्भर्त्सयामासुवीकोः क्रूरैः सुदारुणः । तृणवद्वापितं तासां तुलयामास जानकी 11११॥.. गर्जितं च वृया तासां श्रुबा सीता न शोचते। वृथा गर्जन्ति निश्चेष्टा राक्षस्यो विकृताननाः ॥१२ सीताया व्यवसायं तु रावणाय न्यवेदयन् । निहताशास्तु ताः सर्वा हतगाः सुःखिताः ॥१३॥ परिवार्य तदा देवी निद्रावणमुपागताः । तासु तासु च सुप्तासु सीता भर्तृहिते रता ॥8॥: विलय करुणं दीना तदाशोचत हुःखिता। तां चादं तादृशी दृष्ट्वा सीताया दारुणां दशां ॥५॥ कर्य संभापयाम्येनामिति चिन्तापरीभवं । संभापणार्थच मचा जानक्या निश्चित्तो विधिः ॥१६॥ इक्ष्वाकुरालवंशस्तु स्तुती रामपुरस्कृतः। श्रुत्वा च गदितां वाचं रातर्पिचरितां शुभा ॥१७॥ प्रत्यभापत मां सीता वाण्यापिहितलोचना। कस्त्वं कस्य कथं चेन प्राप्तो वानरपुङ्गवः॥८॥ कवं रामेण ते प्रीतिस्तन्मे वतुमिझार्हसि । एवमुक्तास्ततोऽहं तां प्रत्यवोचं कृताञ्जलिः || .
रामायणं. विस्तरेण शुभैवाक्ये रामसुग्रीवसंगमे । : देवि रामस्य भस्तेि सखा भीमपराक्रमः ॥१०॥ सुग्रीव इति विख्यातो वानरेन्द्रो महाबलः। तस्य मां विद्धि सचिवं हनूमत्तमिदागतं || १०१॥ भत्री च प्रदितो ते रामणाल्लिाष्टकर्मणा । इदं च पुरुषव्याघ्र इक्ष्वाकुकुलनन्दनः ।।१०।। अगुरीयमभिज्ञानं दत्तवास्तव मैथिलि । तदिच्छेयं वयाप्तं देवि किं करवाण्यदं ।। १३॥ रामस्य पादमूलं वां प्रापयामि यदीच्छसि । एतच्छ्रुवा च दृष्ट्वा च सीता जनकनन्दिनी ॥१०॥ ग्राह रावणमुत्साय राघवो मां नयविति। प्रणम्य शिरसा देवीमहमायीं यशस्विनी ।।१०।। राघवाल्लादनकरमभिज्ञानमयाचिषं । एवमुक्ता वरारोहा परमं मणिमुत्तमं ।। १०६ ॥ प्रायच्छत् परमोडिया वाचा मां संदिदेश च । ततः प्रणम्य शिरसा वैदेहीं वै समाहितः ॥ १० ॥ प्रदक्षिण परिक्रम्य इहाभ्युरातमानसः । उत्तोज्दमुत्तरं वाक्यमार्यया वायगडदं ॥१०॥ हनूमन् मम वृत्तान्तमिममाख्यातुमर्हसि । यथा युवा च न चिराडभौ तौ रामलक्ष्मणौ ।।१०।।
सुन्दरकार सुग्रीवसहितौ वीरावुपेयातां तथा कुरु । यम्चन्यथा भवेत् कार्य द्वौ मासौ मम जीवितं ॥११०।। न मां पश्यति काकुत्स्यो विनयामीह शोचती। तवा करुणं वाक्यं शोको मामभ्यपूर्यत् ।। १११ ॥ उत्तरं तु मया दृष्टं कार्यशपमनन्तरं । ततोवर्धत मे कायो महापर्वतसंनिभः ॥११॥ युद्धाकासी वनं तच्च विनाशयितुमुन्चतः। तद्वगं वनपण्डं च धात्तास्तत्र मृगा द्विजाः ।। ११३।। प्रतिवुद्धा निरैनन्त रानस्यो विकृताननाः । मां च दृष्ट्वा पराक्रान्तं समागम्य ततस्ततः ।।११४।। तासामन्यतमाः क्षिप्रं रावणावाचचक्षिरे । राजस्तव वनं सर्व दिव्यं भगं डरात्मना ।। ११५॥ चैत्यः प्रासादमुख्यश्च कपिना विनिपातितः। दुवुद्धस्तस्य नृपते तव विप्रियकारिणः ॥११६ ॥ वधमाज्ञापय क्षिप्रं यया स विलयं व्रजेत् । तच्छुत्वा राक्षसेन्द्रण विसृष्टा भृशदुर्जयाः ।।११७ ॥ रानसाः किड्दरा नाम रावणस्य महोजसः । तेपायशीतिसान्दवाः शूलपदिणपाणिनां ।। ११८॥ मया तस्मिन् वनोद्देशे परिधेन निसूदिताः। तेषां तु इतशिष्टा ये दशग्रीवाय रानसाः ॥ ११ ॥ . " ३६४ रामायणं गत्वा निवेदयामासुर्हतं सैन्यं महारणे । तच्छुत्वा राक्षसेन्द्रेण मलिपुत्रा महारथाः ।। १२० ।। पादातबलसंपन्नाः समीपं प्रेषिता मम । तमायसं महाघोरमादाय परिचं पुनः॥११॥ सवीस्तान नपरीवारान् राक्षसान् कृतवानहं । स तान् विनिहतान् श्रुत्वा दशग्रीवः प्रतापवान् ॥ १२ ॥ प्रहस्तस्य सुतं वीरं जम्बुमालिनमादिशत् । तं महाबलसंपन्नं राक्षसं रणकोविदं ।।१२३ ।। परिघेनातिकायेन सहसैन्यमसूयं । तं कुमारं कृतं श्रुवा समरे तुलविक्रमं ।। १०४।। पञ्च सेनायगान् शूरान् प्रेपयामास रावणः । तानहं सहसैन्यांस्तु सूदयित्वा महारथान् ॥ १३ ॥ युद्धार्थी तं रणोद्देशं रक्षामि रणगर्वितः। ततः पुनर्दशग्रीवः पुत्रमक्षं महारथं ।। १२६ ॥ प्रेषयामास बहुभी राक्षसैरपरैर्वृतं । तस्याप्यदं बलं सर्वतं च राक्षसपुङ्गवं ।। १२७॥ सूपिया रणे दृष्टो युद्धमेव व्यरीचयं । ततो राजा दशग्रीवः शूामिन्द्रतितं सुतं ।।१२।। प्रेपयामास रनोनिर्बहुभिः सुमहाबलं । दृष्टाहं तमवष्टब्धं परं वर्षमुपागमं ॥११॥ -- सुन्दरकाण्डं ३६५ महता हि महावाहुः प्रत्ययेन.महाबलं ।' प्रेषयामास वदभिः सद वीरवलोत्कटः ।।१३०॥ तस्याहं रोषसंविग्न उच्चैः सैन्यमसूदयं । ब्रहाणो खेण मां मोऽपि बवन्धाय सुटुमतिः ॥ ११ ॥ अवयं स च मां ज्ञात्वा बद्धवान् रज्जुभिः पुनः। रावणस्य समीपं च मामादायानयदलात् ॥१३२॥ दृष्ट्वा पृष्टस्तदादं तु रावणेन डरात्मना। रामदूतोहमस्नीति तस्य चावेदितं मया ।। ११३।। तेन वयोग्यमाञप्तो रावणेन डरात्मना। रावणस्य परिज्ञाय पापस्य वधनिश्चयं ।।१३।। विभीपणो नाम ततस्तस्य भ्राता महामतिः। तेन राक्षसरानः स याचितो मम कारणात् ।।१३।। हृतवथ्या न विहिता राजनिति च सोग्ब्रवीत् । विपकरणं चास्य ताडनं च निशाचर ।। १३६ ॥ ततःम रावणः क्रुही रानसांस्तान महावलान् । अत्रवीदस्य लालं निप्रमादीप्यतामिति ॥१३७ ।। ततस्तस्य वचः श्रुत्वा मम पुच्छे समन्ततः । ग्रवेष्टयन शणवल्कः परः कासिकैस्तथा ।। १३८ । ग्रादीपयंश्च मे पुछं नेहातं दृष्टचेतसः। घोपमाणास्ततस्तेज्ध नगरद्वारमागताः ।। १३ ।।
३६ रामायणं ततोग्दं सुमहदूपं संक्षिप्य पुनरात्मनः। वन्धान् सर्वान् समुत्क्षिप्य प्रकृतिस्थः पुनः स्थितः ॥१४॥ श्रादाय परिषं चापि नगरवार्यवस्थितः। राक्षप्तांस्तान् समुत्पत्य सूदयामि समन्ततः ॥ १४१ ॥ लालेन प्रदीप्तेन तां पुरी साटूतोरणां । दग्धवानस्म्यसंभ्रान्तो युगान्ताग्निरिव प्रजाः ॥ १४ ॥ दग्धा लड़ां पुनश्चैव शङ्का मामभ्यवर्तत । दग्धा सीता न संदेहो दुष्कृतं खलु मे कृतं ॥१४३ ।। खगतानामधो वाक्यं चारणानां मया श्रुतं । सर्वा च नगरी दग्धा सीता च परिरक्षिता ॥ १४॥ एतद्रामप्रभावेन वैदेयाश्च तपोबलात् । सुग्रीवस्य प्रियार्थं च मया सर्वमनुष्ठितं ॥१४५।। एतत् सर्व मया तवं यथावटुपवर्णितं । पत्रानन्तरं कार्य तत् सर्वं क्रियतामिति ॥१४६ ॥ स्त्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे हनूमद्वाक्यं नाम षट्पञ्चाशः सर्गः सुन्दरकाण्डं ३१७ LVII. एवमाख्याय तत् सर्वं हनूमान् मारुतात्मजः। भूयः समुपचक्राम वचनं वक्तुमुत्तमं ॥१॥ सफलो राघवोग्योगः सुग्रीवस्य च संभ्रमः । शीतमासाच सीताया मम च प्लवनं महत् ॥२॥ ग्रार्याचा यादृशं कर्म सीतायाः प्लवगभाः। तपसा धारयेलोकान् क्रुका सा निर्ददपि ॥३॥ सर्वधातिप्रभावोसौ रावणो राक्षसाधिपः। यस्य तां स्पृशतः साधीं न गात्रं शतधा गतं ॥४॥ न तयाग्निशिखा कुर्यात् संस्पृष्टा पाणिना सती। जनकस्य सुता कुर्याग्चत् क्रोधकलुपीकृता ॥५॥ अशोकवनिकामथे रावणस्य दुरात्मनः । अधस्ताव्हिंशपायां तु अध्यास्तेन्तीवडःखिता ।।६।। राक्षसीभिः परिवृता शोकसंतापपीडिता। पतिव्रतानां सुश्रोणी सा च पूर्वा नृपात्मना ।।७।। अनुरता हि वैदेही रामं सर्वात्मनाधिता। अनन्यचिन्ता सा रामे पौलोमीव पुरन्दरे ॥८॥ सा दयेकवासःसंवीता रजोधस्ता तवैव च । शोकसंतापदीनाङ्गी सीता भतरिते रता ।।।।
रामायणां. सा मया रानसीमध्ये तळमाना पुनः पुनः । राक्षसीभिर्विपाभिः संवृता प्रमदावने ।। १० ।। एकवेणीधरा दीना भर्तृचिन्तापरायणा । भूमिणव्या विवर्णाङ्गी पद्मिनीव दिमागमे ॥११॥ रावणाद्विनिवृत्तात्मा मर्तव्ये कृतनिश्चया। कथञ्चिन्मृगशावाक्षी विश्वासमुपपादिता ॥१२॥ कृतं संभाषणं चैव तत्वमर्थ च दर्शिता । रामसुग्रीवसख्यं च श्रुत्वा प्रीतिरताभवत् ॥ १३॥ नियमं समुदाचारं भक्तिं भर्तरि चोत्तमां। या धारयति शोकेषु महात्मेत्यभिधीयते ॥१४॥ एवमास्ते महाभागा सीता शोकपरायणा। यदन प्रतिपत्तव्यं तत् सर्व संविधीयतां ॥१५॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे सीताप्रशंसा नाम सप्तपञ्चाशः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं LVIII. तस्य तद्वचनं श्रुत्वा वालिसूनुरभाषत । जाम्बवत्प्रमुखान् सर्वान् हनूमन्तं च वानरं ॥१॥ अस्मिन्नेवं गते कार्ये भवतां च निवेदिते । कोऽन्यो यो स्मासु वैदेही तां पश्येत् पार्थिवात्मनां ॥२ ग्रहमेको पि पर्याप्तः सराक्षसगणां पुरी। तां नयां तरसा दन्तुं रावणं च निशाचरं ॥३॥ किं पुनः सहितः सर्वैर्वलवद्भिः कृतात्मभिः । कृतास्त्रेः प्लवने शक्तैर्भवनिर्विजयैषिभिः ॥४॥ अहं तु रावणं युद्धे ससैन्यं सपुरःसरं । सहपुत्रं हनिष्यामि ससुरुवान्धवं युधि ॥५॥ ब्रह्मास्त्रं च तथा दिव्यं वायव्यं वारुणं तथा । क्र यानि शत्रुजितः सन्ति दुर्निवाराणि संयुगे ।। ६ ।। तान्यहं विधमिष्यामि हनिष्यामि च रावणं । भवतामननुज्ञातं रुणदि मम विक्रमं । ।।७।। महादवलसृष्टा हि शरवृष्टिनिरन्तरा। देवानपि रणे हन्यात किं पुनस्तान् निशाचरान् ॥८॥ ग्रतीचात् सागरी वेलां चलेदपि च मन्दरः । न जाम्बवन्तं समरे कम्पच्छत्रुवाहिनी ।।।।।
४००
रामायणं
सर्वराक्षससंघातं राक्षसा ये च पूर्वजाः ।
अयमेको निहन्ता हि जाम्बवान् कपिसत्तमः ॥१०॥
पनसस्योरुवेगेन नलस्य च महात्मनः ।
पर्वता अपि दीर्ययुः किं पुनर्युधि राक्षसाः ॥ ११ ॥
न देवासुरयनेषु पन्नगेषूरगेषु च ।
मैन्दस्य प्रतियोडारं मन्येदं द्विविद्स्य च ॥१२॥
अश्विपुत्रौ महाभागावेतो हि प्लवगोत्तमौ।
पितामहवरोत्सेकात् परं दर्पनवस्थितौ ॥ १३ ॥
अश्विनोमीननार्थ हि सर्वलोकपितामकः ।
सर्वावध्यत्रमतुलं वीराभ्यामदत् तदा ।।१४।।
तेनोत्सेकेन च तदा प्रधृप्य महतीं चमूं।
सुराणाममृतं वीरों पीतवन्तौ प्लवङ्गमौ ॥१५॥
तदेतावतिसंक्रुद्धौ सवाजिरथकुञ्जरां ।
लङ्का राक्षससंपूणी दुर्धषीं सूदयिष्यतः ॥१६॥
जमकस्य सुतां नित्वा देवीमसितलोचनां।
युतं समीपगमनं राघवस्य महात्मनः ॥१७॥
दृष्टा सीता न चानीता इति तत्र निवेदिते।
वीर्यविक्रमशौर्याणां घोषणां गर्हितं भवेत् ॥१८॥
अथवा विक्रमे बुद्धियुक्ता दिव्येन कर्मणा ।
सागरलवने योग्यो न च कश्चित् पराक्रमे ॥१६॥
सुन्दरकाण्डं ४०१ तुल्यः सामरदत्येषु लोकेषु हरिपुङ्गवाः । जिवा लवां संरक्षौघां हवा तं रावणं रणे ।।२०।। प्रसक्य सीतामानीय कृतार्थी कृष्टमानसाः । रामलक्ष्मणयोर्मध्ये नेष्यामो जनकात्मजां। किं परिलिश्य वः सर्वान् वानरान् वानरर्षभाः ॥२१॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे अगदवाक्यं नाम अष्टपञ्चाशः सर्गः ॥ 51 .
०२. रामायणं . LIX. अगदस्य वचः श्रुत्वा, जाम्ववान् वाक्यमब्रवीत् । नषा वुद्धिर्मदावाही पद्रवीषि महामते ।। १ ।। विचिनुधमिति प्रोक्तं दक्षिणां दिशमुत्तमा । न जेतुं कपिराजेन नापि रामेण धीमता ।।२।। कथं विनिर्जितां सीतामस्माभिः सो भिरोचयेत् । राघवो नृपणाईलः कुलं व्यपदिशन् महत् ॥३॥ प्रतिज्ञाय स्वयं राजा सीताविजयमग्रतः । सर्वेषां कपिमुख्यानां कथं मिथ्या करिष्यति ॥४॥ विपुले कर्मणि कृते भवेत् तुष्टिर्न तस्य च । वृथा च दर्शितं वीर्यं भवेद्वानरसत्तमाः ।।५।। तस्मादच्छामो तत्र यत्र रामः सलक्ष्मणः । सुग्रीवश्च महाबाहुः कार्यमेतनिवेचतां ॥६॥ वामित्येव चोका ते प्रस्थानं समरोचयन् । महेन्द्राग्रात् समुत्पत्य पुप्नुवुश्च ममन्ततः ॥७॥ छायत्त इवाकाशं महाकाया महाबलाः। अग्रे कृत्वा हनूमन्तं सर्वे वानरपुङ्गवाः ॥८॥ • सभाध्यमानं भूतस्तु नूमन्तं महावलं । कपिश्रेष्ठं महाभागं पिवत्त इव दृष्टिभिः ॥६॥ --
४०३
सुन्दरकाण्डं
रामस्य चानिवृत्तिं भर्तुश्च परमं यशः।
समाधाय समृद्धायी कार्यसिद्धिभिरुन्नताः ॥१०॥
प्रियाख्यानोत्सुकाः सर्वे सर्वे युद्धाभिनन्दिनः ।
सर्वे रामप्रीतिकारे निश्चित्तार्या मनस्विनः ॥११॥
प्लवमानाः खमावृत्य ततस्ते काननौकमः।
नन्दनोपममाटुर्वनं दुमलतावृतं ॥१०॥
यत् तन्मधुवनं नाम सुग्रीवस्य सुसंचितं ।
अधृष्यं सर्वभूतानां सर्वभूतमनोहरं ।।१३।।
यदनति महावाहुः सदा दधिमुखः कपिः । .
मातुलः कपिराजस्य सुग्रीवस्य मदात्मनः ।।१४।।
ते तद्वनमुपागम्य दृष्ट्वा प्रीतिमुपागताः ।
वानरा वानरेशस्य मनःकान्तं मनोहरं ।।१५।।
ततस्ते वानरा दृष्टा दृष्ट्वा मधुवनं महत् ।
हनूमत्तमयाचत जाम्बवत्प्रमुखास्तदा ॥१६॥
सोऽप्यङ्गदमुपागम्य हनूमानिमब्रवीत् ।
सिद्धार्थानां बमस्माकं प्रसादं कर्तुमर्हसि ॥१७॥
ग्रङ्गदस्तु हनूमन्तं प्रशंस्य चुभवा गिरा ।
किमिच्छसि घदस्वैति प्रीतिवाक्यमुवाच ॥१८॥
अङ्गदस्य वचःशुवा हनूमान् मारुतात्मनः।
प्रातिभिः सदितो हर्षादिदं वचनमब्रवीत् ॥ १॥
808 रामायणं क्षौद्रस्य यत् ते पितुरप्रधृष्यं वनं बभूवाप्रतिमं सुगुप्तं । तद्देहि दायं हरिपुड़वानां सुहुर्लभं नो शरिराजपुत्र ॥२०॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे मधुवनागमनं नाम नवपञ्चाशः सर्गः।।
-सुन्दरकाण्ड
છે૦૫
LX.
*
श्रुवा हनुमतो वाक्यं हरीणां प्रवरोङ्गदः ।
प्रत्युवाच हनूमन्तं पिवत्तु हरयो मधु ॥१॥
अवश्यं कृतकार्यस्य कार्य हनूमतो वचः ।
अकर्तव्यमपि प्राज्ञ किमिदं पुनरीदशं ॥२॥
एतच्छुत्वा तु वचनमङ्गदस्य मुखाच्युतं ।
साधु साधिति संहृष्टा वानराः प्रत्यपूजयन् ॥३॥:
तेनदेनाभ्यनुज्ञाताः प्रहृष्टाः सर्ववानराः ।
पूजयित्वाङ्गदं सर्वे यूथया यूथपर्षभं ॥४॥
जग्मुर्मधुवनं सर्वे पानाय सगणास्तदा ।
अतिदपीच्च वहवी दृष्ट्वा श्रुत्वा च मैथिली ॥५॥
उत्पत्य च यधावृदं त्तद्वनं हरिपूधपाः ।
अभिसृष्टाः कुमारेण वालिपुत्रेण धीमता ॥ ६॥
लयः प्रत्ययश्चन्त हुमान् मधुरसाकुलान् ।
लोडयित्वा तु बहुशः सर्व मधुवनं तदा ॥७॥
मधूनि द्रोणमात्राणि बाहुभिः परिगृत्य ते ।
शातयन्ति स्म संकष्टा भक्षयन्ति पिवन्ति च ॥८॥
भक्षयन्तः सुगन्धीनि मधूनि रसवन्ति च ।।
जग्मुः प्ररूप ते सर्वे बभूवुश्च मदोत्कटाः ॥१॥
8०६ रामायणं । पीवा केचिबंध्यत्त मधुपालान् वलीमुखाः । अपरे मधुशिष्टेन अनुरन्योन्यमुत्कठाः ॥१०॥ अपरे वृक्षमूलेषु व्यचेष्टन्त प्लवङ्गमाः । अत्यर्धमाशिताः लान्ताः पर्णान्यास्तीर्य शरते ॥११॥ उन्मत्तभूताः प्लवगा मधुपानप्रदर्पिताः । दीवाः कुर्वन्ति हास्यं च कलहांश्च तथापरे ।।१।। केचित् तालानकुर्वत नन्तुश्च प्रकृष्टवत् । हरयो मधुना मत्ताः केचित् सुप्ता महीतले ॥१३॥ उदृत्य च तथा वृतास्तद्वनं हरियूथपाः । अतृप्तवत् पिवत्यन्ये मधूनि मधुपिङ्गलाः ।। १४॥ गायन्ति केचित् प्रवदन्ति केचिन् नृत्यन्ति केचित् प्रहसत्ति केचित् । पिवत्ति केचिदिनदन्ति केचित्. स्वपत्ति केचित् कथयत्ति केचित् ॥ १॥ परस्परं केचिदपाश्रयन्ते क्षीवा द्रुमायात् प्रपतन्ति केचित्। महीतलात केचिदुदीर्णवेगा. पुन?मायानभिसंपतन्ति ॥१६॥ प्रतीषमन्यः प्रहसनुपति प्रसुप्तमन्य प्रपतत्रुपैति। ।
. सुन्दरकाण्डं છે. प्रयान्तमन्यः सहप्ताभ्युपैति रुदन्तमन्यः प्ररुदनुपैति ॥ १७॥ 'समाकुलं तत् कपिसैन्यमासीन मधुप्रपानोत्कटसवचेष्टं। न तत्र कश्चिन्न वभूव मत्तो न चापि कश्चिन बभूव तृप्तः ।।१८।। ततो वनं तत् परिभक्ष्यमाणं द्रुमांश्च विभ्रंशितपुष्पपत्रान्। समीक्ष्य तद्वै दधिवक्त्रनामा निवारचानास कपिः कपीस्तान् ॥१६॥ सतेः प्रमत्तः परिभत्यमानी वनस्य गोप्ता हरिवीरवतः। चकार भूयो मतिमुयतेजा वनस्य रक्षां प्रति वानरेपु ।।२०।। . R इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे मधुवनाविधंसनं नाम पष्टितमः सर्गः ॥
dot 'रामायणं LXI. . मधु पीवा तु ते नादान् व्यंसृजन्त वन्तीनुषाः।' उपविष्टास्तथा चान्ये जग्मुरन्ये मदोत्कटाः ।।१।। अपरे वृक्षशाखासु व्यलम्वत्त वलीनुषाः । क्षिपन्ति स्म तथान्योन्यं खेलत्ति स्म परस्परं ।।।। तत्र ये मधुपालाश्च स्थिता दधिमुखाज्ञया । नाचिन्तयन् तदा सर्वान् वार्यमाणाः प्लवङ्गमाः ।।३।। ते विकृष्टाश्च वाढभ्यां देवमार्ग च दर्शिताः । तारमाना दिशः सर्वा जग्मुभीताः प्लवङ्गमाः ॥8॥ अनुवंश्च परित्रस्ता गला द्धिमुखं तदा । हमदगदाग्यस्तेर्हतं मधुवनं कपे ।।५।। यत्रानन्तरं कार्य तद्रवान् कर्तुमर्हति । वयं विकृष्टा जानुभ्यां देवमार्ग च दर्शिताः ॥६॥ ततो दधिमुखः क्रुको वनपालाधिपस्तदा । हतं मधुवनं श्रुबा स तांश्चाश्वासयत् कपीन् ॥७॥ एतागच्छत गच्छामो वानरानतिर्पितान् । बल्लेन वारयिष्यामी भक्षमाणान् मधूत्तमं ।।८।। श्रुवा दधिमुखस्यैतद्वचनं वानरर्पभाः। पुनर्मधुवनं वीरास्तेनैव सहिता ययुः ।। ३ ।।
सुन्दरकाण्डु मध्ये तेषां दधिमुखो गृहीत्वा पादपोत्तमं । समभ्यधावढेगेन सहतः प्लवगोत्तमः ।।१०।। ते लताः पादपांश्चैव पाषाणानपि वानराः । गृहीवाभ्वद्वन् क्रुद्धा यत्र ते कारिपुङ्गवाः ॥११॥ ते स्वामिवचनं वीरा कदयेधवसत्य वै । सरीस्तानभ्यधावन्त सालतालशिलायुधाः ॥१२॥ अथ दृष्ट्वा दधिमुखं क्रुडं वानरपुङ्गवाः । । अभ्यधावत संक्रुद्धा हनूमत्प्रमुखास्तदा ॥१३॥ तं सवृनं महाबाहमापतन्तं महाबलः। वेगवतं निजग्राह भुजाभ्यां कुपित्तो नदः ।।१४।।, मदान्धोऽपि कृपां चक्रे प्रार्यकोग्यमिति स्मरन्। यवनं निष्पिपेषा वेगवान् धरणीतले ॥१५॥ स भनबाद्रमुखो विहलः शोणितीक्षितः । संमुमोह महावीर्या मुर्त कपिकुजरः॥१६॥ स समाश्वास्य बलवान् संक्रुको राजमातुतः । वानरान् वारयामास कठेन मधुरेण च ॥१७॥ उवाच कांश्चिन्मधुराणि वाचा संयुक्तमन्यांश्च तले धान। समेत्य कांश्चित कलहांश्चकार न चैव तत्रोपलगाम कांचित् ॥१८॥ JI ४१० रामायणं स तैर्मदादप्रतिवार्यवेगैर बलाच्च तेनोपनिवार्यमाणः। प्रहर्पितस्त्यतभयः समेत्य प्रकृष्यताकृष्यत चानपेक्षः ॥११॥ नलिवन्तो दशनेर्दशन्तस् तत्तैश्च पदिश्च हि ताउयत्तः। महाकपि ते कपयः समेता महाबलं निर्विषयं प्रचक्रुः ॥२०॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे दधिमुखनिवारणं नाम एकषष्टितमः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं ११ Lxii. . स कथञ्चिद्विमुक्तस्तैर्वानरवानरमभः । उवाचकात्तमासाग्य भृत्यांस्तान् समुपागतान् ॥१॥ समागच्छत गच्छामो भी नो यत्र वानराः । सुग्रीवों विपुलग्रीवो रामेण सह धीमता ॥२॥ इमं सर्वे दे दोषं श्रावधामोरा वानराः । अमीन हिनः श्रुवा धर्षणं मर्षयिष्यति ॥३॥ इष्टं मधुवनं कोतत् सुग्रीवस्य महात्मनः । पितृपैतामहं दिव्यं देवैरपि यधर्पितं ॥४॥ स वानरानिमान् सवीन् मधुलुब्धान गतायुषः । पातयिष्यति दण्डेन सुग्रीवः समुहहणान् ॥५॥ बया क्वेते डरात्मानो नृपानापरिघातिनः । धर्षणामर्पितो राना सीन् वे धातयिष्यति ।।६।। एवमुक्का दधिमुखो वनपालो महावत्तः । वानीसकतेः सर्वैर्जगाम हरियूथपः ॥७॥ निमेपान्तरमात्रेण स च प्राप्तो वनेचरः। यत्रास्ते सह रामेण सुग्रीवः सहलक्ष्मणः ॥८॥ राघवं लक्ष्मणं चैव दृष्ट्वा सुग्रीवमेव च । सर्वप्रतिष्ठां जगतीमाकाणानिपपात द॥॥
૧૨ रामायणं संनिपत्य महाबाहुः सर्वेस्तैः परिवारितः । हरिदधिमुखः पालेर्वनपालाधिपस्तदा ।।१०।। स दीनवदनस्तत्र कृत्वा शिरसि चाञ्जलिं । सुग्रीवस्य ध्रुभौ मूी चरणौ प्रत्यपीडयत् ॥३१॥ . इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे दधिमुखवाक्यं नाम द्विषष्टितमः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्ड LXIII. ततो मूी निपतितं वानरं स हरीश्वरः । दृष्ट्वैवोद्विग्रहदयं वाक्यमेत वाच ह ।।१।। उत्तिष्ठोत्तिष्ठ कस्मात् त्वं पादयोः पतितो मम। अभयं ददामि ते वीरतवमेवाभिधीयतां ॥२॥ किं संभ्रमाद्विवक्षुस्त्वं ब्रूहि यन्मनसेच्छसि । कच्चिन्मधुवने स्वस्ति श्रोतुमिच्छामि वानर ॥३॥. स तु प्रश्वासित्तस्तेन सुग्रीवेण महात्मना। उत्यायेदं महाप्रानो वाक्यं दधिमुखोऽब्रवीत् ॥३॥ पन्नःपतिना तात न वया नापि वालिना। वनं प्रधृष्टपूर्व हि वानरस्तविनाशितं ॥५॥ अगदः सहितः सर्वेनुमत्प्रमुखेः कपिः। दृष्ट्वा मधून्यपास्यैव सर्वानस्मानभक्षयत् ॥६॥ मया चैत्तः समेतेन वानरवानराधिप । प्रतिपिडा अनादृत्य भक्षयत्ति स्म वानराः ॥७॥ यहं तु संरब्धतरस्तया तेनाणिते वने। वारयामि स्म बाहुभ्यां सह तिर्वनगोचरः॥८॥ ततस्तर्वाभिमानीरादेन च । संरतानयनः क्रोधाददमुत्पत्य ताउित्तः ॥ . .. . ..
--
.
३१४ रामायणं
दन्तः खादन्ति केचिच्च भतयन्ति स्म चापरे।
अस्फुरनपरे रोषाढूक्षपश्चाप्यतयन् ।।१०।।
जानुभ्यां निहताः केचित् केचिन्मुष्टिभिराहताः।
प्रकृष्टाश्च यथाकामं देवमार्ग च दर्शिताः ।।११।।
इत्येवमतिसंक्रुद्धाः संप्रहारमकुर्वत ।
ते सर्वे परमक्रुद्धा वनपालाश्च मामकाः ॥१२॥' . .
एवमेते हताः श्रूरैस्वयि तिष्ठति भरि ।
कृत्स्नं मधुवनं चैव-प्रकामं तव भनितं ॥१३॥
एवं विज्ञाप्यमानं तं सुग्रीवं वानरर्षभं ।
अपृच्छत महाप्राज्ञो लक्ष्मणः परवीरका ॥ १४ ।।
किमयं वानरो राजन् वनपातः समागतः ।
किं चार्थमभिनिर्दिश्य दुःखितो वाक्यमब्रवीत् ॥१५॥
एवमुक्तस्तु सुयीवो लक्ष्मणेन महात्मना।
लक्ष्मणं प्रत्युवाचेदं वाक्यं वाक्यविशारदः ॥१६॥
अगदप्रमुखैरिक्तं मधुवनं मम ।
विचित्य दक्षिणामाशामागतेरियूधपः ।।१७।।
ग्रागत्येव प्रविष्टस्तु तथा मधुवनं महत् ।
अगदो वानरः सर्वैर्हनुमत्प्रमुखैर्वृतः ॥ १८ ॥
नाणितं च वनं सर्वमुपभुक्तं च वानरः ।
वार्यमाणैश्च संकृष्टाः पाला जानुभिराहताः॥१६॥
सुन्दरकाएर છેષ एतत् सर्वमयं वक्तुं प्राप्तो मधुवनप्रभुः । दधिपूर्वमुंखो नाम्ना हरिः प्रख्यातविक्रमः ॥२०॥ अनादृत्य प्रविष्टस्तु यथा मधुवनं मम । अगदो वानरैः सर्वेनुमत्प्रमुखैः सह ॥ २१॥ . दृष्टा मन्ये तथा देवी सुमित्रानन्दिवर्धन । अभिगम्य यदेते स्म पिवत्ति हरयो मधु ॥२२॥ . यदृष्ट्वा न.हिते सीतां वानराः पुरुषर्षभ। धंसयेयुर्मधुवनं व्यक्तं दृष्टा भविष्यति ।। २३ ।। ततः प्रकृष्टो धर्मात्मा लक्ष्मणः साधवः । श्रुवेतद्वचनं सौम्यं सुग्रीववंदनच्युतं ॥२४॥ प्रष्टस्य तु रामस्य लक्ष्मणस्य च धीमतः । दं दधिमुखं वाक्यं सुग्रीवो मुदितोव्रवीत् ।।५। प्रीतोऽस्मि मा भून्मन्युस्ते कृतकमी स वानरः । मर्पणीयं च मे तस्य चेष्टितं कृतकर्मणः ।।२६।। गच्छ शीघं मधुवनं संरन वं यथोचितं । तांश्च प्रेपय सवींस्त्वं हनूमत्प्रमुखान् कपीन् ।॥२७॥ इच्छामि शीघ्रं हनुमत्प्रधानान् शाखामृगांस्तान् मृगरानपीन् इष्टुं कृतार्थान् सद राघवाभ्यां श्रोतुं च सीताधिगमे प्रवृत्तिं ।।। इत्याचे रामायण सुन्दरकाण्डे दधिमुखनिवेदनं नाम त्रिपष्टितमः सर्गः ॥
१६ । रामायणं. LXIV. मुग्रीवेणैवमुक्तास्तु दृष्टो दधिमुखो हरिः । उज्या धन्योन्मस्मीति चरणावभावाद्यत् ॥१॥ स प्रणम्य तु सुग्रीवं राघवं लक्ष्माण तथा।। वानरः सहितः सर्दिवमेवोत्यपात ह ॥२॥ यथैव चागतः श्रीमान् चरितं स पयो तथा। निपत्य गगनाडूमौ तदनं प्रविवेश ह ॥३॥ प्रविश्य तन्मधुवनं ददर्श करियूथपान् । विमदानुत्थितान् सर्वान वेषमानान् मदात्यये ॥४॥ स तानुपचरन वीरो बवा करपुठान्जलिं । उवाच वचतं लक्ष्णमिदं सृष्टवदनदं ॥५॥ सौम्य रोषो न कर्तव्यो यदेभिरसि वारितः । ग्नज्ञानाचदिवा ज्ञानान कश्चिनापराध्यति ॥ ६॥ घुवंराजस्वमीणश्च वनस्यास्य महावत । मूरभिपडतास्त्वं चत्र बद्दी मघाजलिः॥७॥ श्रातस्य दरात् प्राप्तस्य स्वकं भक्षयतो मधु यो मौयादपकारी ते तत्रादं वां प्रसादये ॥४॥ यथैव तु पिता ते स पूर्व कपिगणेश्वरः । तया वमपि सुग्रीवो नान्यस्तु हरिसत्तम ।।।।
। सुन्दरकाण्डं आख्यातं च मंया गत्रा पितृव्यस्य तव प्रमो भी इहोपघानं घुष्माकं सर्वेषां हरिपुङ्गव ।।१०।।.. वां तु प्राप्तमिह श्रुत्रा सहभिर्हरियूथपैः । संकृष्टो न च संक्रुद्धो वनं श्रुबा प्रधर्पितं ॥१५॥ मां चाब्रवीत् पितृव्यस्ते सुग्रीवो वानरेश्वरः । शीघ्र प्रेपयं तान् सर्वानिति च्छन्दनं गम्यतां ॥१२॥ श्रुत्वा धिमुखस्यैतद्वचनं लक्ष्णमदः । अब्रवीत् तान् हरिवरान् सर्वानेव प्रहर्षयन् ॥ १३॥ शङ्के श्रुतोज्यं वृत्तान्तो राज्ञा वानरपुङ्गवाः । अयं हि हपीदाख्याति तेन ज्ञानीम हेतुना ।।१४।। पीतं मधु यथाकामं सर्वैरस्माभिरुत्कटः । तत् क्षमं गमनं तत्र सुग्रीवी पत्र वानरः ।।१५।। सर्वे यथा मां रक्षन्ति भवन्तो हरियूथपाः। तथा प्रतिविधातव्यं भवत्सु परवानहं ।। १६॥ याज्ञापयितुमीणोज्दं युवराजो कि यचपि । युक्तं च कृतकीणो यूयं समनुवर्तितुं ।। १७ ।। ब्रुवाणस्याङ्गदस्यैवं श्रुधा वचनमुत्तमं । प्रव्हटमनसः सर्वे व्याजस्ते महाबलाः ॥१८॥ क एवं वक्ष्यते वाक्यं प्रभुः सन् वानरर्षभ। ऐश्वर्यमदमत्तो हि सर्वोपमिति मन्यते ।।१।। ६१ १८ रामायणं. तवेदं सदृशं वाक्यं भुवि नान्यस्य कस्यचित् । संनतिर्हि तवाख्याति भविष्यच्छुभमनंद ।।२०।। सर्वे वयमपि प्राज्ञ तत्र गतुं कृतवराः । स यत्र करिवीराणां सुग्रीवः पतिरव्ययः ॥ २१॥ . वघा क्यनुक्ते हरिभिर्नेह युक्तं कथञ्चंन । व्याहतु हरिशार्दूल तत्वमेतन्निबोध नः ॥२२॥ . एवं तु ब्रुवतां तेषामगदः समहष्वत । वाम् गच्छामि चेत्युक्त्वा खनुत्पतति वानरः ॥२३॥ उत्यतत्तमनूत्येतुः सर्वे ते हरियूथपाः । कृत्वाकाशं निराकाशं यलोन्क्षिप्तोपला इव ।।२।। ते म्बरं सदसोत्पत्य वेगवत्तःप्रवड़माः। व्यनदन् सुमहानादं मेघा वातेरिता इव ॥२५॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे मधुवनाद्वानरप्रयाण नाम चतुःषष्टितमः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं ४१ LXV. .. तेपामागगनं युवा सुग्रीवो वानरेश्वरः । ज्वाच शोकाभिहतं रामं कमललोचनं ॥१॥ समाश्वसिहि भद्रं ते दृष्टा सीता न संशयः । अागन्तुमिहतेः शक्यमतीते समये न हि ॥२॥ न मत्सकाशमागच्छेन्मत्कृत्ये विनिपातिते। युवराजो महावाहुः प्लवतां प्रवरोजदः ॥ ३॥ यदि व्यकृतकार्यो सौ मत्सकाशनुपक्रमेत् । स भवेद्दीनवदनः प्रान्तो विप्लुतमानसः ।।४।। पितृपतामहं चैव पूर्वकरभिरक्षितं । न मे मधुवनं हन्यादृष्ट्वा कपिकुन्नरः ।।५।। कौशल्यासुप्रना राम समाश्वसिदिमा शुच । दृष्टा सीता न संदेहो न चान्येन हनूमतः ॥६॥ नान्यो स्य कर्मणो हेतुः साधने तद्विधो भवेत् । तथा हि दर्पितोग्राः साङ्गदाः काननौकसः॥७॥ नेपामकृतकार्याणामीदृशः स्यादुपक्रमः । वनभनेनं नानामि मधूनां भक्षणेन च ॥८॥ दादा पोते दि दायो नानको ध्रुवमेव च । रुनुमति हि मिनिच्च मतिश्च रघुनन्दन ॥६॥ . ..
३२० रामायणं व्यवसायश्च शौर्य च सूर्यतेज इव ध्रुवं । जाम्बवान् यत्र नेताभूदनदश्च वलेश्वरः ॥१०॥ हनूमानप्यधिष्ठाता न तत्र गतिरन्यया । नैवं चिन्तयितुं युक्तं संप्रत्यमितविक्रम ।। ११ ।। सर्वथा खलु वैदेही लक्षिता नात्र संशयः। अतः किलकिल्वाशब्दं शुश्राव स तदाम्बरे ॥१२॥ हनूमत्कर्मष्टानां नदतां काननौकतां । किष्किन्ध्यामुपयातानां सिद्धिं कथयतामिव ॥१३॥ ततः श्रुवा कपीनां तं निनदं कपिसत्तमः। आयताञ्चितलाडूलः सो भवदृष्टमानसः ।। १४ ।। अाजग्मुस्ते पि हो रामदर्शनकाशिणः । अगदं पुरतः कृत्वा दनूमन्तं च वानरं ।। १५ ।। ते इदप्रमुखाः सर्वे संप्रकृष्टमुखास्तदा । निपेतुहरिराजस्य पादयो राघवस्य च ।। १६॥ हनूमांश्च महाबाहुः प्रणम्य शिरसा ततः। यभ्यवायत प्रछो रामं कमललोचनं ॥१०॥ . . निश्चिंतास्ततस्तस्मिन् सुग्रीवः पवनात्मने। लक्ष्मणश्च परं हष्टो हनूमत्तमवेक्षत ।। १८ ॥ प्रीत्या परमया युतो रामश्च परवीरहा। बढमानेन मक्ता हनूमन्तमर्वक्षत ॥१॥ .
सुन्दरकाण्डं ४२१ LXVI. -- ते तु प्रस्रवणं शैलमागत्य हरिपुङ्गवाः । प्रणम्य शिरसा राम लक्ष्मणं च महारथं ॥१॥ युवराजं पुरस्कृत्य सुग्रीवमभिवाग्य च । प्रवृत्तिमय सीताया ग्राख्यातुमुपचक्रमुः॥२॥ सवणान्तापुरे रोधं राक्षप्तीभिश्च तर्जनं। अनुरागं च वैदेच्या यश्चापि समयः कृतः ॥३॥ तदाचचक्षिरे सर्वे वानरा रामसंनिधौ । वैदेहीमक्षतां रामः श्रुवा चोत्तरमब्रवीत् ॥४॥ घा सीता वर्तते देवी कथं च मयि वर्तते । एतन्मे सर्वमाख्यात वैदेही-प्रति वानराः ॥५॥ रामस्य वचनं श्रुवा करयो रामसंनिधौ । प्रचोदयन् हनूमन्तं सीतावृत्तान्नकोविदं ॥६॥ श्रुवा तु वचनं तेषां हनूमान् मारुतात्मनः । उवाच वाक्यं वाक्यरः सीताया दर्शनं प्रति ॥७॥ समुहं लवयित्वादं शतयोजनमायतं । अगच्छं जानकी सीतां मार्गमाणो विहायसा ॥८॥ लड्दा नाम पुरी तत्र रावणस्य दुरात्मनः । दक्षिणस्य समुद्रस्य तीरे वसति दक्षिणे ॥६॥ .. .
४२२ रामायणं
तत्र सीता मया दृष्टा रावणान्तःपुरे सती।.
संन्यस्य वपि भद्रं ते प्राणान् राम मनोरथैः ।।१०।।
दंष्टा मे राक्षसीमध्ये तळमाना पुनः पुनः।
राक्षसीभिर्विवपाभी रनिता प्रमावने ।।११।।
'दुःखमास्ते भृशं सोता नित्यं देवी सुखोचिता ।
रावणातःपुरेरुद्धा रानसीभिः सुरक्षिता ॥१२॥
एकवेणीधरा दीना त्वचित्ता वत्परायाणा ।
अधःणध्या विवर्णाङ्गी पद्मिनीव हिमागमे ।।१३।।
.. रावाणादिनिवृत्ताची मर्तव्ये कृतनिश्चया।
कथञ्चिदेव काकुत्स्य तत्र सासादिता मया ॥१४॥
इक्ष्वाकुवंगविख्यातिं शनैः कीर्तपता मया ।..
सा मया रघुशार्दूल विधासमुपयादिता ।।१५।।
ततः संभापिता देवी सर्वमयं च प्राविता।
रामसुग्रीवसख्यं च ध्रुवा प्रीतिमुपागमत् ॥ १६ ॥
विनयः समुदाचारी भतिस्तस्यास्तथा चयि ।
यन्त्र हत्ति दशग्रीवं सुमहात्मा सरातसं ॥१७॥ .
एवं मया महाभागा दुटा बनकनन्दिनी ।
उग्रेण तपसा युक्ता वदत्ता पुरुषर्षभ ॥१८॥
तं मणि दिव्यपं च दीप्यमानं स्वतेजसा ।
दया रामाय हनुमांस्ततः प्रानलिब्रवीत् ॥१॥
4
•-
सुन्दरकाण्डं
३
तासामन्तरमाप्ताय राक्षसीनां वराङ्गना।
अत्रवीन्मां ततः सीता शोकवाष्पपरिप्लुता ॥२०॥
वत्ताव्यस्ते नरव्याघ्रो रामः सत्यपराक्रमः ।
निखिलेनेह यष्ट राक्षसीनां च यच्छ्रुतं ।। २१ ॥
तर्जितं राक्षसेन्द्रस्य गर्जितं भीपणं तथा ।
दो मासौ जीवितव्यं नेप्त चापि समयः कृतः ॥२२॥
अयं तस्मै प्रदातव्यो यत्नात् सुपरिपालितः ।
स च मदचनावाच्यः मुग्रीवम्यैव शृण्वतः ॥२३॥
एप चूडामणिर्दिव्यो मया सुपरिरक्षितः।
तव निर्यातितः सौम्य येना जीविता विभो ॥२४॥
मनःशिलायास्तिलकं तं स्मरस्वेति चाब्रवीत् ।
विज्ञाप्यः स नरव्याघ्रो यत्नादायुसुत वया ॥२५॥
यषिलेमेह यदृष्टमिति मामाद जानकी।
एप निर्धातितः श्रीमान् मया ते वारिसंभवः ॥२६॥
मणिर्जनकराजस्य दुहित्रा प्रेषितोऽनघ। .
एनं दृष्ट्वा प्रकृप्यामि व्यासने पीनं चानघ ।।७।।
जीवितं धारयिष्यामि मासं दशरथात्मन ।
माताईन जीवेषं राक्षसीवशमागता ॥२८॥
भूयश्चेदमभिवानं वेदेशाः शृणु राघव ।
उत्तरे चित्रकूटस्य वृत्तं पादे मनोरमे ॥१॥
છે કે रामायणं रोठमानस्य वैदेहीं मांसाः वायसस्य तु ।' तितामिषीका काकस्य तस्यार्थे इष्टकर्मणः ॥३०॥ ऐषीकमंत्रमपि तत् काकार्थे संनिपातितं । जदि पापमिर्म रक्षः क्रूरं दारापहारिणं ॥३१॥ इति मामब्रवीत् सीता धर्मज्ञा धर्मचारिणी। रावणान्तःपुरे रुद्दा मृगीवोत्फुललोचना ॥३२॥ एतत् ते सर्वमाख्यातं मया राघव तत्वतः । सर्वथा सागरजले संतारं.प्रविचिन्तयं ।।३३ ॥ उपायो दृश्यतां कश्चिन्चया ननदीपति। न चिरेण भवान् घोरं ससैन्यः सागरं तरेत् ।।३।। । इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे सुग्रीववाक्यं नाम पञ्चषष्टितमः सर्गः-अभिज्ञानमणिसमर्पणं नाम षट्षष्टितमः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं है: LXVII. . एवमुक्तो हनुमता रामो दशरथात्मनः । तं मणिं व्हये कृत्वा प्ररुरोद सलक्ष्मणः ॥१॥ निरीक्ष्य तं मपिाश्रेष्ठ राघवः शोककर्पितः। नेत्राभ्यां वाष्यपूर्णाभ्यामिदं वचनमब्रवीत् ।।२।। यवैव धेनुः सवति स्नेहादत्तस्य वत्सला। एवं मे मणिरत्नस्य वैदेगा इव दर्शनं ॥३॥ मणिरत्नमिदं दत्तं वैदेव्याः श्वसुरेण वै। वधूकाले तदा बदमधिकं मू—यशोभत ॥४॥ अयं हि जलसंभूतो मणिः परमपूजितः । राशे परमतुष्टेन दत्तः शक्रेण धीमता ॥५॥ इमं दृष्ट्वा मणिश्रेष्ठं यथा तातस्य दर्शनं । यवाभ्युपगतः सौम्य वैदेच्या इव दर्शनं ॥६॥ अयं मणिवरः कालं प्रियया धारितश्चिरं । अचास्य दर्शनेनादं दृष्टां तामिव चित्तये ॥७॥ किमाह सीता वैदेही ब्रूहि सौम्य पुनः पुनः । शोकाग्निना दव्यमानं सिच्च मां वाक्यवारिणा ॥८॥ अतस्तु किं दुःखतरं घदेनं वारिसंभवं । मणिं वश्यामि हनुमन् वैदेहीमागतां विना ।।३।। I 54 . रामायणं जीविष्यति चिरं सीता यदि मासं धरिष्यति । क्षणं सौम्य नजीवयं विना तामिति चित्तये ॥१०॥ नय मां तत्र हनुमन् पत्रास्ते सा मम प्रिया । मुर्त्तनावतिष्ठेयं प्रवृत्तिनुपलभ्य हिं ।। ११ ।। कथं सा मम सुश्रोणी भीररेकाकिनी सती। भयावहानां घोराणां मध्ये तिष्ठति रक्षसां ॥१२॥ शारदस्तिमिरान्मुक्तो नूनं चन्द्र इवाम्बुदैः । श्रावृतं वदनं तस्या न विराजति राक्षसः ।।१३।। किमान सीता हनुमंस्तत्वतः कथयस्व मे। एतेन खलु जीविष्ये भेपनेन पथातुरः ।।१४।। मधुरं मधुराभाषा किमाह मम सा प्रिया । 'मदिहीना वरारोहा हनुमन् कथयस्व मे ।। १५॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे रामपरिदेवनं नाम सप्तपष्टितमः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्ड LXVIII. एवमुक्तस्तु रामेण दनुमान् वानरर्षभः । पूर्ववृत्तमभिज्ञानं भूयः संप्रत्यभापत ॥ १॥ सुप्ता किल्ल बया साईजानकी पुनरुत्थिता। ग्रयास्या वायतोऽभ्येत्य विद्दार स्तनान्तरं ।।२।। देव्यास्त्रमधे सुप्तश्च निद्रामभिगतस्तदा । पुनश्च किल पक्षीस देव्या अजनयद्यथों ॥३॥ उत्पत्योत्पत्य सहसा विद्दार भृशं किल । ततस्तु वुद्धवांस्तत्र शोणितेन समुक्षितः ।।४।। वायसेन च तेनैव सततं वध्यमानया। बोधितः किल सुप्तस्त्वं वदव्या रघुनन्दन ॥५॥ तदा दृष्ट्वा वरारोहां वितुनां तां स्तनान्तरे। प्राणीविप व क्रुद्धः श्वसन् वाक्यमभापथाः ॥६॥ नवादः केन ते भीरु वितुनं हिं स्तनातरं । कः क्रीडति सरोपेण पञ्चवक्त्रोण भोगिना ॥७॥ निरीक्षमाणस्वमय वायसं समवेक्षयाः । नवः सरुधिरैतीक्ष्णैस्तामेवाभिमुखं स्थितं ॥८॥ पुत्रः किल स शक्रस्यं वायसी विगोत्तमः । धारान्तरचरः श्रीमान् पवनस्य समो गतौ ॥॥ .. .
. . છેર रामायणं ततस्वं हि महाबाहो कोपसंवर्तितेक्षणः। वधे हि तस्य दृष्टस्य कृतवानसि वै मतिं ॥१०॥ सवं प्रदीप्तं चिक्षेप दर्भ किल खां प्रति । दर्भसंस्तरतस्तस्मादिपीकामन्ययोजयत् ॥११॥ स दीप इव कालानितज्वालाभिमुखो दिनं । ततस्तं वायसं दीप्तः स दीग्नुजगाम ह ॥१२॥ पित्रा च स परित्यक्ताः सुरेश्च समर्षिभिः । परिक्रम्य च लोकांस्त्रीस्त्रातारं नाभ्यविन्दत ।। १३ ।। स वां निपतितो भूमौ शरण्यं शरणं गतः। वधार्थमपि काकुत्स्थो दयया तं ततोऽब्रवीत् ।। १४ । मोघमस्त्रं न शक्यं तु कर्तुमेतन्मयोग्यतं । त्यनेकमाई खचर यत् ते निष्टमिति प्रभो ॥१५॥ तेन चैकं परित्यतं नयनं दीनचेतसा । ततस्तस्याक्षि काकस्य दक्षिणं शातितं वया ॥१६॥ नमस्कृत्वा स ते राम राजे दशरथाय च । विसृष्टः स बया काकः प्रतिपेदे स्वमालयं ॥१७॥ एवमस्त्रविदां श्रेष्ठः सत्ववान् बलवान् स्थिरः । किमर्थमत्रं रक्षःसु न योजयसि राघव ॥१८॥ न नागा न च गन्धर्वा नासुरा न मरहयाः । तव राम रणे शना वेग प्रतिसमासितुं ।।१।।
. . -- सुन्दरकाण्ड तव वीर्यवतः कश्चिम्यन्वस्ति मयि संभ्रमः । किमर्थन गरैम्तीक्ष्णः क्षयं नासि राक्षसान् ॥२०॥ धातुरादेशमादाय लक्ष्मणो वा परंतपः । स किमर्थं च मां वीरत्रायते न महामतिः ॥२१॥ शतौ तौ पुरुषव्याघ्रौ वाग्वग्रिसमतेजसौ। सुराणामपि उर्धी किमर्थ मामुपेक्षतः ॥२२॥ नूनं मे दुष्कृतं किञ्चिन्मन्दस्ति न संशयः । समी सहितौ यन्मां नावेनेते परंतपौ ॥२३॥ वैदेच्या वचनं श्रुत्वा करुणं साधुभापितं । पुनरप्यनमावी तामिदं वचनमुक्तवान् ॥२४॥'. वच्छोकवशगो रामो देवि सत्येन ते शपे। रामदुःखाभिभूतश्च लक्ष्मणः परितप्यते ।।२५।। कवञ्चिगवती दृष्टा न कालः पुनरासितुं । न चिरात् तं तु दुःखानां पारं द्रक्ष्यसि मैथिलि ॥२६॥ .तावुभौ नरशाहलौ राजपुत्रावनिन्दितौ। वर्शनकृतोत्साही लवां भस्मीकरिप्यतः ॥२७॥ हवा च समरेरौद्रं रावणं सहवान्धवं । राघवस्त्वां वरारोहे स्वां पुरी प्रापयिष्यति ।।२८।। यत् तु रामो भिन्नानीपादभिवानमनिन्दिते । प्रीतिसंजननं तस्य प्रतिदातुं बमहमि ।। २ ।।
३०
रामायणं
सा समीक्ष्य दिशः सर्वा वेणीग्रथितमुत्तनं ।:
विमुच्य प्रदौ मयं मणिरत्नमिदं शुभं ॥३०॥
प्रतिगृत्य मणिं देव्यास्तव हेतो रघूत्तम ।
. शिरसा तां प्रणम्यादमागतो स्मीद सत्वरः ॥३१॥
गमने च कृतोत्सादं मां वीक्ष्य वावर्णिनी।
वर्धमानं स्वसदृशमुवाच जनकात्मता ॥३२॥
अश्रुपूर्णमुखी दीना वाप्यसंदिग्धया गिरा।
धन्यो स्यनुगृहीतो सि सभाग्यो सि महाकपे ॥३३॥
यो द्रक्ष्यसि महावाहुं रामं कमललोचनं ।
लक्ष्मणं च महाकीर्ति देवरं मे यशस्विनं ॥३४॥
एवमुक्तवती सीता मवाप्युत्ता सुमध्यमा ।
देवि मा वं विलम्बस्व पृष्ठमारोह मे शुभे ॥३५॥
अग्ध वां दयिष्यामि ससुग्रीवं सलक्ष्मणं ।
राघवं पृधिवीपालमिति मे निश्चिता मतिः ॥३६॥
साब्रवीन्मां ततो देवी नेष धी महाकये।
यत् ते पृष्ठे निपीदेयं स्ववणा हरिपुङ्गव ॥३०॥
अवशास्मि तदा वीर स्पृष्टा गात्रेण रक्षप्ता।
तत्राहं किं करिष्यामि कालेन परिपीडिता ॥३॥
गच्छत्वं कपिशाईत यत्र तो नृवरात्मनी ।
मां चोत्यतनमग्रान्तं भूयः मंदेष्टुमारभन ॥३॥
सुन्दरकाण्डं हनूमन् सिंहविक्रान्तौ तावुभौ रामलक्ष्मणौ । सुग्रीवं च सहामात्यं ब्रूयाः सर्वमनामयं ॥ ४० ॥ यथा च स महावादमी तारयति राघवः । अस्मादुःखमहाम्भोधेस्तथा वं कर्तुमर्हसि ॥४१ ।। इमं च तीव्र मम शोकवेगं रक्षोभिरेवं परिभर्त्सनं च। वदेवीरस्य गतः समीपं शिवश्च ते धास्तु हरिप्रवीर ॥४२॥ एतावदाी नृपराजपुत्री जानक्यभिज्ञानमुवाच देवी। एतच्च वुवा गदितं मया वं सीताप्रलम्भाय कुरुष वुद्धिं ॥४३॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे हनूमदाक्यं नाम अष्टपष्टितमः सर्गः ॥
३२ रामायणं LXIX. उत्पतंश्च पुनर्वाक्यं देव्योतोऽस्मि ससंघ्रमं । तव स्नेहान्नाव्याघ्र मानयन्त्या च सौदं ॥१॥ यदि मां मन्यसे वीर वसेकाहमरिन्दम । कस्मिंश्चित् संवते देशे विधात्तःश्वो गमिष्यसि ॥२॥ मम चाप्यल्पभाग्याचा दर्शनेन तवानघ । शोकस्यात्याप्रमेयस्य मुर्त स्याचदि क्षयः ॥३॥ गते हि हरिशाईल पुनरागमनात् बयि । प्राणानामपि संदेहो मम स्यानात्र संशयः ॥४॥ तवादन वीर भूयो मां तापयिष्यति। दं दुःखतरं भूतं दुःखानां मन्दनागिनी ॥५॥ अयं हि वीर संदेशस्तिष्ठत्तीव ममायतः । सुमहास्वत्सलायेषु स्र्यक्षेषु च संशयः ।।६।। कथं तु खलु दुष्पारं तरिष्यन्ति महोदधि । तानि वानरसैन्यानि ती वा नरवरात्मनी ॥७॥ त्रयाणामेव भूतानां सागरस्य विलसने । शतिः स्याद्वैनतेयस्य तव वा मारुतस्य वा ।।८।। तस्मिन् कार्यसदेहे संप्राप्तवति दुष्करे। किं पश्यसि समाधानं वं हि काविशारदः ।।।।
४३ सुन्दरकाण्डं काममस्य ववेकः कार्यस्य परिसाधने । पर्याप्तः परवीन किंतु विज्ञापयामि ते ॥१०॥ वत्तेः समर्निवा मां रावणं यदि संयुगे। नयेत स्वपुरी रामस्तत् स्यात् तस्य यशस्करं ॥११॥ यथाहं तस्य वीरस्य वत्लापधिना कृता । जीवतां रक्षसामेव तथा नाईति राधवः ।। १२ ।। चलस्तु संकुलां कृत्वा पुरी परवलार्दनः । मां नयेचदि काकुत्स्थस्तत् तस्य सदृशं भवेत् ॥१३॥ तन्यया तस्य विक्रान्तमनुरूपं महात्मनः। भवत्यावशूरस्य तथा नमुपपाय ।।१४।। तोपदितं वाक्यं प्रसृतं हेतुसंहितं । प्रशस्थाहं ततः शेषं वाक्यमुत्तरमब्रुवं ॥१५॥ देवि वानरसैन्यानामीश्वरःलवतां वरः । सुग्रीवः सवसंपन्नस्तवार्थे कृतनिश्चयः ॥१६॥ तस्य विक्रमसंपन्नाः सत्ववन्तो महाबलाः। मनःसंकल्पसंपन्ना निदेश हरयः स्थिताः ।। १७ ।। येपां नोपरि नाश्च न तिर्थक सज्जते गतिः । नते कर्मसु सीदन्ति महत्त्वमितविक्रमाः ॥१८॥ नेकशस्तेमहाभागः ससागरधराधरा । प्रदक्षिणों कृता भूमिवीयुमागीनुसारिभिः ॥१६॥ It 55 ४३४ रामायणं मद्विशिष्टास्तथा तुल्याः सन्ति तत्र वनौकसः । मत्तः प्रत्यवरः कश्चिन्नास्ति सुग्रीवसंनिधौ ।।२०।। अहं तावदिन प्राप्तः किं पुनस्ते महावताः।. न हि प्रकृष्टान् प्रेष्यांस्तु प्रेषयन्त्यवरावरान् ॥२१॥ तदलं परितापेन देवि मन्युरपैतु ते। एकोत्पातेन ते लङ्कामेष्यन्ति हरिपुङ्गवाः ॥२२॥ . मम पृष्ठगतौ तौ हि चन्द्रसूर्याविवोदिती । वत्सकाशं महाभागौ नृसिंहावागमिष्यतः ।।२३।। न चिराट्रक्ष्यसे रामं सुग्रीवं च महावलं । लक्ष्मणं च धनुप्याणिं लादारमुपस्थितं ॥२४॥ नखदंष्ट्रायुधान् वीरान् सिंहशार्दूलविक्रमान् । वानरान् वानरेन्द्राभान् निनं द्रक्ष्यसि चागतान् ॥२५॥ नीलाम्बुदनिकाशानां लङ्कामलयतानुपु । नर्दतां कपिसन्यानां न चिराच्ोप्यसे धनिं ॥२६॥ निवृत्तवनवासं च त्वया साईमरिन्दम । अभिपित्तामयोध्यायां क्षिप्रं द्रक्ष्यसि राघवं ॥२७॥ तथा मया वाग्भिरदीनभापिणी शिवाभिरिष्टाभिरभिप्रप्तादिता । ज्वाचशान्तिं मम चापित्रानकीनचापिशोकंग्रजहावनिन्दिता।२८] इत्यार्प रामायणे सुन्दरकाण्डे हनूमदाक्यं नाम नवपटित्तमः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं LXX. शुवा हनूमतो वाक्यं यथावद्विभाषितं । रामः प्रीतिसमायुक्तमुत्तरं वाक्यमब्रवीत् ॥१॥ कृतं हनूमता कृत्यं सुमहद्भुवि विश्रुतं । मनसापि यदन्येन दुष्करं स्यादरातले ॥२॥ न हि तं संप्रपश्यामि यः प्लकेत महार्णवं । अन्यत्र गरुडादायोरन्यत्र च हनूमतः ॥३॥ देवदानवयक्षाणां पतगोरगरक्षसां । अप्रधृष्या पुरी सा हिरावणेन च पालिता ॥४॥ गुप्ता दुगी गिरमूर्ति वीरेणकेन धर्षिता एवं वीर्यबलोपेतो न समः स्याडनूमतः ।।५।। भृत्यकार्य हनुमता सुग्रीवस्य कृतं महत् । सुसंविधाय स्वबलं सदृशं विक्रमस्य च ॥६॥ यो हि भृत्यो नियुक्तः सन् भत्री कणि दुष्करे। कुर्यात् तदनुपं हितमाहुः पुरुषोत्तमं ॥७॥ यो भृत्यः परमं कार्य न कुर्यानृपतेः प्रियं । सीयुक्तः समर्यो हितमाहुः पुरुषाधर्म ॥८॥ तन्नियोगनियुत्तोन कृतं कृत्यं हनूमता । न चात्मा लघुतां नीतः सुग्रीवश्चापि तोपितः ।।३।। ..
रामायणं
ग्रहं च रघुवंशश्च लक्ष्मणश्च महाबलः ।
वैदेह्या दर्शनेनाग्य धर्मतः परिरक्षिताः ॥१०॥ .
एकं तु मम दीनस्य मनो भूयः प्रकर्षति ।
यस्याहं प्रियाख्याने न करोमि सदक्प्रियं ॥११॥
एवं संचित्य वनधा राघवः प्रीतमानसः ।
निरीक्ष्य सुचिरं प्रीत्या हनूमत्तमुवाच ह ॥१२॥
एष सर्वस्वभूतो मे परिघडो निलात्मज ।
अवस्थाकालसदृशं गृहाण बमिमं मम ।।१३।।
इत्युत्का वाण्यपूर्णाक्षो राघवः परवीरहा ।
हनूमन्तं परिघज्य भूयश्चिन्तापरोऽभवत् ॥१४॥
ध्यात्वा पुनरुवाचेदं वचनं रघुसत्तमः ।
हरीणामीश्वरस्यैव सुग्रीवस्योपशृण्वतः ॥१५॥
सर्ववा तु कृतं तावत् सीतायाः परिमार्गणं ।
सागरं तु समासाच पुनर्नष्टा नतिर्मम ।।१६।।
कथं तस्य समुद्रस्य दुष्पारस्य महाम्भसः ।
को दक्षिणं कूलं गमिष्यत्ति समागताः ॥१७॥
ययापि खलु वेदेच्या वृत्तान्तो विदितो मम ।
समुद्रपारगमने कपीनां हि किमुत्तरं ॥१८॥
इत्युक्त्वा शोकसंभ्रान्तो रामः शत्रुनिवर्वणः ।
सन्मत्तं महात्मानं ततो धानपरोऽभवत् ॥११॥
..
सुन्दरकाण्ड
३३०
LXXI.
ततः शोकपरिच्छन्नं रामं दशरथात्मजं ।
उवाच वचनं श्रीमान् सुग्रीवः शोकनाशनं ॥१॥
किं वं संतप्यसे वीर यथान्यः प्राकृतो जनः ।
मैवं भूस्त्यज संतापं कृतघ्न इव सौरदं ॥२॥
उत्तिष्ठ पुरुषव्याघ्र न शोकं कर्तुमर्हसि ।
संतापस्यास्य ते स्थानं नादं पश्यामि राघव ॥३॥
प्रवृत्तावुपलब्धायां ज्ञाते च निलये रिपोः।
धृतिमान् पण्डितः प्राज्ञः शास्त्रविच्चासि राघव ॥४॥
तदलं विल्लवां बुद्धिं कृत्वा सवाघातिनीं।
पुरुषस्य हि लोकेऽस्मिन् धैर्य शोकोऽपकर्षति ॥५॥
यत् तु कार्य मनुष्येण शौटीमनुवनता।
यस्मिन् काले मनुष्येन्द्र तत् बमातिष्ठ तेजसा ॥६॥
शूराणां हि मनुष्याणां वद्विधानां महात्मनां
विनष्टं वा प्रनष्टं वा न युत्तामनुशोचितुं ॥७॥
वं हि सत्यवतां श्रेष्ठो विक्रान्तः स्वेन तेजसा ।
भृत्यैरस्मदिधः साईमरातिं नेतुमर्हसि ॥८॥
न हि पश्यामि तं कञ्चित् त्रिपु लोकेपु राघव ।
गृहीतधनुपो यस्ते तिष्ठभिमुखो रणे ॥१॥
. .. ४३८ रामायणं वानरेषु समासक्तं न ते कार्य विपत्स्यते। अचिराव क्ष्यसे सीतां तीली राघव सागरं ॥१०॥ तदलं शोकमालम्ब्य क्रोधमालम्ब राघव । इमे समीः शूराश्च सर्वे वै करियूथपाः ॥११॥ वत्प्रियार्थ कृतोत्साहाः प्रवेष्टुमपि पावकं । एषां वर्षेण जानामि तर्कश्चापि दृशो मम ॥१२॥ विक्रमणावशेष्यामि सीतां हवा रणे रिपून् । वयेताथ यथा सेतुर्यथा गच्छेम तां पुरीं ।।१३।। तस्य राक्षसराजस्य तथा वमुपपाय । दृष्ट्वा तां हि पुरी लड़ां त्रिकूटशिखरे स्थितां ॥१४॥ ममरे च रुतं शत्रु दर्शनाद्वधारय । सेतुर्वद्धः समुद्रे च लड़ा च वशमागता ॥१५॥ सर्वतीर्ण च नः सेन्यं तितमित्यवधार्यतां । इमे हि समरे शूराः शिलापादपयोधिनः ।।१६॥ तां पुरी विधमिष्यत्ति वानराः कपिऋषिणः । कवञ्चिदेव पश्यामि यदि तं रावणालयं । यामात्र किमुहान सर्वया विशिसं त्यया ॥१०॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्टे हनूमत्प्रशंसा नाम माप्ततितमः सर्गः=सुग्रीववाक्यं नाम एकसप्ततितमः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं LXXII. स विनीय तमायासं सुग्रीवेणोपसान्वितः। प्रतिगृपयाध तदाक्यं हनूमन्तमुवाच ह ॥१॥ तरसा सेतुबन्धेन सागरोच्छोपणेन च। सर्वधार समयी स्मि सागरस्यापि लइने ॥२॥ बलं च परिमाणं च द्वारडक्रियामपि । गुप्तिकर्म च लक्षायां रक्षसां साधनानि च ।।३।। सर्वमाचक्ष्व तवेन हनूमन् कुशलो च्यसि । यथावच्च यघातवं लङ्कायामपि दृष्टवान् ।।४।। श्रुबा रामस्य वचनं हनूमान् मारुतात्मनः । वाक्यं वाक्यविदां श्रेष्ठः प्रोवाच तदनन्तरं ॥५॥ श्रूयतां सर्वमाख्यामि दुर्गकर्म विधानतः। यया गुप्ता पुरी लट्वा यथा वा रक्षिता बलेः ॥६॥. प्रदष्टा मुदिता ला मत्तद्विपसमाकुला। दवद्धकपासा च गम्भीरपरिखावृता ॥७॥ चवारि विपुत्लान्यस्या द्वाराणि सुमहान्ति च । यन्त्रागयुपरि यत्राणि बलवलि दमानि च ॥८॥ दारेषु सुकृता भीमाः कालायसकृताः शिलाः । शतधा रचिताः भूरेः शतध्यो रक्षसां गणेः॥१ .
880 रामायणं महती स्थपूर्णा च राक्षसैश्च महावलैः । प्रागच्छत् परसैन्यं च तत्र तैर्विनिवार्यते ॥१०॥ ग्रायसः सुमहास्तत्र प्राकारो दुष्प्रवर्पणः । मणिविद्रुमवैदूर्यमुक्तामविभूपितः ।।११।। सर्वतः सुमहाभीमाः शीततोया भयावहाः । अगाधा ग्राहवत्यश्च परिखा मीनसेविताः ॥१२॥ चत्वारः संक्रमास्तेषु द्वारपु परमावसाः। यन्त्रैरुपेता वहुभिर्महर्दिष्यन्विभिः ॥ १३ ॥ त्रयस्तु संक्रमास्तत्र परसैन्यागमे सति । यन्वैरभ्यवकीन्ति परिषासु समन्ततः ।।१४।। एकस्वकम्प्यो बलवान् संक्रमः सुमहादतः । काञ्चनर्बहुभिः स्तम्भवैदिकाभिश्च संवृतः ॥१५॥ ते मया संक्रमा भग्नाः परिवाश्चैव पूरिताः। दग्धा च नगरी सर्वा प्राकाराश्चेव दारिताः ॥१६॥ येन तेन तु मार्गेण तरामो वरुणालयं । हतां च नगरी ला वानररुपधारय ।। १७॥ अगदो द्विविदो मैन्दो जाम्बवान् पनसोऽपि वा। नीलः सेनापतिश्चैव वलपेण किं तव ॥१८॥ मवन्तोपि दि गवते तां रावणपुरीमितः । सम्राकारां सभवनामालम्बिप्पत्ति राघव ।।१।।
सुन्दरकाण्डं माज्ञापय क्षिप्रं वलानां राम संग्रह। मुर्तेन सुयुक्तेन प्रस्थानमभिरोचय ॥२०॥ इति वचनमिदं निशम्य धीमान् . पवासुतस्य त्तदा नरेन्द्रसूनुः । जलनिधिमकरोत् तरीतुनीको रिपुनिधनाय विनिश्चितार्थतत्वः ॥२५॥ इत्यापै रामायणे सुन्दरकाण्डे लाडाल्यापनं नाम द्विसप्ततितमः सर्गः।। 11 56 ৪৪২ रामायणं LXXIII. पुनरेवाय पप्रच्छ राघवो रघुनन्दनः । बुद्धिमत्तं हनूमतं दुर्गकर्मविधि प्रति ॥१॥ कति दुर्गाणि दुर्गच कीदृशं मे निवेदय । ज्ञातुमिच्छामि तत् सर्वमानुपूर्वेण वानर ॥२॥ स पृष्टो राजपुत्रेण रामेणालिष्टकर्मणा । प्राचचक्षे यथेन्द्रेण पृष्टः पूर्व वृहस्पतिः ॥३॥ परां समृद्धि लङ्कायाः सागरस्य च भीमतां । विभवं च वलीघस्य निवेशं वादनस्य च ॥४॥ अतं प्रकृतिसंपन्नो युयुत्सू राम रावणः । उत्थितश्चाप्रमत्तश्च बत्लानामनुदर्शने ॥५॥ लड्दा पुनरालम्बा देवदुर्गा भयावहा । सारोहा पर्वते यच्च तदुर्ग च चतुर्विधं ॥६॥ दृष्ट्वा मध्ये समुद्रस्य दूरपारस्य राघव । लमा तत्र पुरी रम्या प्राकारेणोपशोभिता ॥७॥ नगाये रुचिरा दिव्या सामूदेवपुरोपमा । मत्तवारणासंपूर्णा नित्यं परमर्नया ॥८॥ परिचाश्च शतभ्यश्च यत्लाणि विविधानि च । शोभपत्ति पुरी लवां रावणस्य दुरात्मनः ॥६॥ .
है सुन्दरकाण्डं. अयुतं रक्षसां तत्र पश्चिमं द्वारमास्थिताः । खड्गचर्मधराः शूराः सर्वे सर्वास्त्रयोधिनः ।।१०॥ अर्बुद रक्षसां तत्र उत्तरं द्वारमास्थिताः। रविनश्चाश्चवाराश्च कुलपुत्राः सुपूजिताः ॥११॥. शतं शतसहस्राणां मध्यमं गुल्ममाश्रितं । यातुधाना डराधपी रावगं पर्युपासते ॥१२।। श्रुत्वा हनूमतो वाक्यं शमो रिपुनिसूदनः । सुयीवं विपुलग्रीवमिदं वचनमब्रवीत् ॥ १३ ॥ अस्मिन् मुन्तै सुग्रीव प्रयाणमभिरोचये। मुद्त्ती विजये युक्तः प्राप्तो मध्यं दिवाकरः ।।१४।। उत्तरा फल्गुनी व्यग्य वस्तु हस्तेन योक्ष्यते। अभिप्रयाहि सुग्रीव सर्वानीकसमावृतः ।। १५ ।। निमित्तानि च धन्यानि यानि प्रादुर्भवन्ति मे। निहत्य रावणं व्यक्तमानयिष्यामि मैथिलीं ॥१६॥ उपरिष्टादि नयनं स्फुरमाणमिदं मम । विजयं समनुप्राप्तं शंसतीव महामते ॥ १७॥ अग्रे यांतु बलस्यास्य नीलो मार्गमवेक्षितुं । वृतः शतसहस्रेण वानराणां तरस्विनां ॥१८॥ फलमूलवता नील शीतकाननवारिणा । पथा मद्वचनादाशु सेना सेनापते नय ॥१६॥ .
888 रामायणं दूषयेयुडरात्मानः पथि मूलफलोदकं । रक्षांसि परिरक्षेपास्तेषां हि नित्यमुग्यतः ॥२०॥ निनेषु वार्डर्गेषु नगेषु च नखायुधाः । अभिपत्याभिपश्येयुः परेषां निहितं वलं ॥२१॥ यच्च फल्गु वलं किञ्चित् तदिदैवावतिष्ठतां। एतद्धि कृत्यं यूराणां विक्रमेषूपयुज्यते ॥२२॥ सांगरौघनिभं घोरमग्रानीकं महावताः। कपिसिंहाः प्रकर्षन्तु शतशोग्य सहस्रशः ॥२३ ।। गयश्च गिरिसकाशो गवयश्च महाबलः। गवाक्षश्चायतो यान्तु गवां दृप्ता इवर्षभाः ॥२४॥ यातु वानवाहिन्या वानरौघपतिः कपिः। पालयन् दक्षिणं पार्श्वमृपभो वानरर्षभः ॥२५॥ गन्धहस्तीव दुर्धर्षस्तरस्वी गन्धमादनः । यातु वानरवादिन्याः सव्वं पार्श्वनवस्थितः ॥२६॥ यास्यामि बलमध्येहं वलीधमभिपालयन् । अधिरुद्ध हनूमत्तमरावतमिवेश्वरः ।। २७॥ अङ्गद चाधिस्तु लक्ष्माणोऽनन्तरं मम । सार्वभीमेन भूतेशो द्रविणाधिपतिर्वथा ।।२।। जाम्बवांश्च सुपेणश्च वेगदीच वानरः । ऋक्षरानो महात्मा च पृष्ठं रजतु नत्रयः ।।
.. सुन्दरकाण्ड *88 राघवस्य वचः श्रुत्वा सुग्रीवो वाहिनीपतिः। व्यादिदेश महावीयो वानरान् वानरर्षभः ॥३०॥ ते वानरवराः सर्वे समुत्पत्य युयुत्सवः । गुहाभ्धः शिखरेभ्यश्च तस्मात् पुप्लुविरे क्षणात् ॥३१॥ ततो वानरराजेन लक्ष्मणेन च पूजितः । जगाम रामो धर्मात्मा ससैन्यो दक्षिणां दिशं ॥३२॥ शतैः शतसहस्रैश्च कोटिभियुतैरपि । वारणभिः स हरिभिर्ययो सुपरिवारितः ॥३३॥ तं यातमनुपान्ति स्म हरयः सुमहावलाः । हृष्टाः प्रमुदिताश्चैव सुग्रीवेणाभिरक्षिताः ॥३४।। प्राप्लवन्तः प्लक्तश्च गर्जतश्च प्लवङ्गमाः । खेलतो विनदन्तश्च प्रजग्मुर्दक्षिणां दिशं ।। ३५।। भक्षयन्तः सुगन्धीनि मूलानि च फलानि च । उदहन्ती महावृक्षान् शैलखएडांस्तथैव च ॥३६॥ अन्योन्यं सहसा दमा निर्भनन्ति क्षिपत्ति च । पतिताश्चोत्पत्तत्यन्ये पातयन्त्यपरेऽपरान् ॥३७॥ रावणो नी कि हन्तव्यः सर्वे च रजनीचराः। इति गर्नति रयी राघवस्य समीपतः॥३०॥ पुरस्तात् तस्य सैन्यस्य नीलः कुमुद एव च । पन्यानं शोधयन्ति स्म वानरर्वभिः सह ॥३॥ ,
४४६
रामायणं
मध्ये राजा तु सुग्रीवो रामो लक्ष्मण एव च ।
कारिभिर्बद्धभिवा वृताः शत्रुनिवर्हणः॥४॥
हरिः शतवलिवरिः कोटिभिर्दशभिर्वृतः।
दक्षिणं पार्श्वमासान्य ररक्ष हरिवाहिनीं ॥५॥
कोटीशतपरीवार केशरी वानरोत्तमः
क्षश्चातिबलः पार्श्व सव्वं सैन्यस्य पालयत् ॥४२ ।।
जाम्बवांश्च सुषेणश्च दीर्घदर्शी च वानरः।
सुग्रीवं पुरतः कृत्वा ररक्षुः पृष्ठमावृताः ॥४३॥
दधिमुखः प्रजनश्च रम्भोग्य शरभस्तथा।
सर्वपाचीन्यधावत रक्षणार्थ नृपाक्षया ।।8।।
एवं ते हरिशाहूला गच्छत्तो बलर्पिताः ।
अपश्यत्त गिरिश्रेष्ठं विन्ध्यं द्रुमलतावृतं ॥३५ ।।
सागरोषनिभं घोरं तदानरवलं महत् ।
निःससर्प महाघोपो भीमवेग वार्णवः ।।४६॥ .
तस्य दाशघेरर्थे शूरास्ते कपिपुङ्गवाः।
तूर्णमापुनुवुः सर्वे सदश्या इव चोदिताः ॥७॥
कपिझ्यामुल्यमानी तो अशुभाते नरर्षभी।
महयामिव संश्लिष्टौ ग्रहाभ्यां चन्द्रभास्करी ॥ठे।
ततोपदगतो राम लक्ष्मणः शुभया गिरा।
-उवाच परिपूीर्थ वचनं प्रतिभानवान् ॥३॥
.. सुन्दरकार 88 हतामवाप्य वैदेहीं क्षिप्रं हवा च रावणं। समृद्वार्थः समृद्धायीमयोध्यां प्रतियास्यसि ।।१०।। महात्ति च निमित्तानि दिवि भूमौ च राघव । शुभानि तव पश्यामि सीण्येवार्थसिद्धये ॥५१॥ अनुवाति भुभो वायुः सेनां मृदुहितः सुखः । पूर्णवर्णस्वराश्चेमे प्रवदत्ति मृगद्विजाः ॥५२॥ प्रसन्नाश्च दिशः सी निर्मलश्च दिवाकरः । शनाच प्रसन्नाचिरनुर्व भार्गवो गतः ।।५३ ॥ वहाराशिविदः सर्वे विशुद्धाश्च महर्षयः । अर्चिष्मन्तः प्रकाशते ध्रुवं सर्वे प्रदक्षिणं ।। ५४।। त्रिशङ्कुर्विमत्लो भाति राजर्षिः संपुरोहितः। पितामहवरोऽस्माकमिक्ष्वाकूणां पितामहः ॥५५॥ विमले च प्रकाशेते विशाखे निरुपद्रवे। - नक्षत्रं परमस्माकमिक्ष्वाकूणां महात्मना ॥५६॥ नर्यत नेतानां च ननत्रमुपपीते। मूलो मूलवतामृक्षो धूप्यते धूमकेतुना ॥१७॥ सर्वघेव विनाशोऽयं राक्षसानामुपस्थितः।। काले कालगृहीतानां नक्षत्रयल्पीडनात् ॥८॥ प्रसन्नाः सुरसाश्चापों वनानि फलवति च । प्रवान्त्यभ्यधिक गन्धा पयर्तुपुष्पिता द्रुमाः॥५६ ।। .
"88 . रामायणं- व्यूकेषु कपिमुख्यानां प्रकाशोभिप्रकाशते । देवानामिव सैन्यानां संग्रामे तारकामये ॥६॥. . एवमार्य समीक्ष्य त्रं प्रीतो भवितुमर्हसि । इति भ्रातरनाश्वास्य सृष्टः सौमित्रिरत्रवीत् ॥६॥ - अधावृत्य महीं कृत्वां जगाम महती चमूः । क्षवानरशाईले पदंष्ट्रायुधैवता ॥६॥ करात्रैश्चरणाग्रेश्च वानररुद्धतं खः । भौममन्त लोकमात्य सवितुः प्रभा ॥३॥ शतैः शतसहस्रैश्च कोटिभिश्च सहस्रशः। वानराणां सुघोराणां श्रीमान् परिवृतो ययौ ॥ ६॥ सा स्मं याति दिवारानं महती हारिवाहिनी । दृष्टा प्रमुदिता सर्वा सुग्रीवेणाभिपालिता ॥६५॥ जवेन त्वरितं पाता सर्वा युद्धाभिकाङ्गिणी। सा मुमोचयिषुः सीतां मुहूर्त वापि नासत ॥६६॥ इत्यारे रामायणे सुन्दरकाण्डे वानरानीकप्रयाणं नाम त्रिसप्ततितमः सर्गः। .
सुन्दरकाए ဥနီ LXXIV. ततः पादपसंबाधं नानानगसमावृतं । विन्थ्यपर्वतमासाच वानरास्ते समारुहन् ।।१।। काननानि विचित्राणि नदीः प्रस्रवणानि च । पश्यन्नभिययौ रामो विन्ध्यस्य मलयस्य च ॥२॥ चन्दनास्तिलकांशूतानगोकान् सिन्दुवारकान् । करवीरांस्तिमीरांश्च भात्तस्ते प्लवङ्गमाः ॥३॥ कर्णिकारान् कुरुवकांश्चम्पकानतिमुक्ताकान् । कदम्वपादपान् नीपान केशरोद्दालकान् नठान् ॥४॥ सालास्तालास्तमालांश्च लवडांश्च समन्ततः। वल्गुवाग्भिनिश्चित्रेनीनासवेश्च सेवितान् ॥५॥ फलान्यमृतकल्यानि मूलानि च लतास्तथा । वभ[वीनरास्तत्र पादपांश्च वलोत्कटाः ॥ ६॥ पश्यन्तश्चारुपाणि ययुः शीघ्रमरिन्दमाः । प्रोणमात्रप्रमाणानि लम्वमानानि वानराः ॥७॥ . ययुः पिवन्तः स्वादूनि मधूनि मधुपिङ्गलाः । पादपानवभजन्तो विकर्पन्तस्तया लताः ॥८॥ विधमन्ती गिरिवरान् प्रययुः प्रवर्षभाः । वृक्षानेकत्र कपयो नर्दन्तो मधुदर्पिताः ।।६।। 57 ५०. रामायणं अन्यस्मिन् निपतन्ति स्म प्रपतन्त्यपि चापरे। बभूव वसुधा तस्तु संपूर्णा मधुपिङ्गलैः ॥१०॥ यथा कलमकेदार परिपधीर्वसुन्धरा । महेन्द्रमथ संप्राप्य रामो राजीवलोचनः ॥११॥ अध्यारोहन्महावाहुः शिखराग्रं सुपुष्पितं । स तच्छिखरमासाग्य रामो दशरथात्मजः ।। १२ ।। कूर्ममीनसमाकीर्णमपश्यदरुणालयं । तें विन्ध्यं समतिक्रम्य मलयं च महागिरिं ॥१३॥ अासेडरानुपूर्वेण समुद्रं भीमनिस्वनं । अवस्य जगामाशु वेलावनमनुत्तमं ॥१४॥ रामो रमयतां श्रेष्ठः सुग्रीवश्च तलक्ष्मणः । अथ धौतामलशिलां तोयौघसमभिप्लुतां ।। १५ ।। वेलामासार विपुलां रामो वचनमब्रवीत् । एते वयमनुप्राप्ताः सुग्रीव लवणोदधिं ॥१६॥ संतारश्चिन्त्यतामत्र पूर्व घः प्रसमीक्षितः । ततः परनगायोज्यं सागर सरितां पतिः ।। १७ ।। न जापापमुपायो ताशिफारक निवेशमिन कृत्वा तु मलयधं हितं मम ॥१८॥ यवेदं वानरवलं परं पारमवाप्नुयात् । एवमुक्का महाभागः सीताहरणकर्पितः ।।
છે 4 . . सुन्दरकाण्डं रांमः सागरभासाय वासमाज्ञापयत् तदा । सर्वाः सेना निवेश्यन्तां वेलायां हरिपुङ्गवाः ।।२०।। संप्राप्तो मन्त्रकालो नः सागरस्येक लइने । स्वां स्वां सेनां समुत्सृज्य मा च कश्चित् कुतश्चन ।।२१ गच्छेत वानराः शूरा होयं छन्नभयं वनं । रामस्य तद्वचः श्रुत्वा सुग्रीवः सहलक्ष्मणः ।। २२ ।। न्यवेशयहत्तं तीरे सागरस्य हुमायुते।। गिरिराजसमीपस्थं सरीणां तढलं बभौ ।। २३ ।। मधुपाण्डुजलः श्रीमान् द्वितीय इव सागरः । वेलावनमुपागम्य ततस्ते करियूधपाः ॥२४॥ संनिविष्टाः परंपारं काइमाणा महोदधेः । सा वानराणां धनिनी सुग्रीवेणाभिपालिता ॥२५॥ त्रिधा निविष्टा महती रामस्यार्थे पराभवत् । सा महार्णवमासाग्य हष्टा वानरवाहिनी ॥२६॥ वायुवेगसमुहूतं प्रेक्षमागा महार्णवं । हरपारमसंवा यादोगणनिषेवितं ॥२७॥ पश्यत्तो वरुणावाप्तं निपेडर्हरियूधपाः । चण्डनक्रपदं घोरं क्षरन्तं दिवसक्षये ॥२८॥ चन्द्रोदयसमुद्भूतं प्रतिचन्द्रसमाकुलं । चाडवेगं महावर्त्तमन्तःपडिविहारिभिः॥6 12 . પેપર रामायणं दीप्तभोगैः समाकीर्ण भुजङ्गे जगालयं । अवगाळं महासवेर्नानाग्रहसमाकुल्तं ॥३०॥ दुर्ग दुर्गममार्ग तमगाधमसुरालयं । मकरनीग गश्च विगाठा वातलोडिताः ॥३१॥ उत्पेतुश्च निपेतुश्च प्रवृद्धा जलराशयः । अग्रिपूर्णमिवाविहं भास्वराम्बुमहोरगं ।। ३ ।। सुरारिविषयं घोरं पातालविषयं सदा । सागरं क्यम्बरप्रख्यमम्बरं सागरोपमं ॥३३॥ अम्बरं सागरं चोभौ निर्विशेषमपश्यत। संपृतं नभसा स्वम्भः संपृक्तं च नमोऽम्भसा ॥३४॥ तादम्पे स्म दृश्येते तारारत्नसमाकुले । समुत्पतितमेघस्य वीचिमालाकुलस्य च ॥३५॥ विशेषो न योरासीत् सागरस्याम्बरस्य च । अन्योन्येरास्ताः सन्तः सस्वनुमिनिस्वनाः ॥३६॥ उर्मयः सिन्धुराजस्य महाभेर्य इवास्ताः । रत्नौघं जलसंनादेवियुक्तमिव वायुना ॥३०॥ उत्पततमिव क्रुद्धं यादोगणसमाकुलं । अपश्यंस्ते महात्मानं वाताहतजलाशयं ॥३॥ अनिलोडूतमाकाशे प्रवल्गत्तमिवोमिभिः । भ्रान्तोर्मिनलसंनादं प्रत्तोलमिव सागरं ।।३।। . .. :
सुन्दरकाण्डं છે? LXXV. सा तु नीलेन विधिवत् स्ववेना सुसमाहिता । सागरस्योत्तरे तीरे सेना साधु निवेशिता ॥१॥ मैन्दश्च द्विविदश्चोभौ तत्र वानरयूथपौ। चेरतुश्चारनगतो तां सेनां सर्वतो दिशं ॥३॥ निविष्टायां तु सेनायां तीरे नेदनदीपतेः। पार्श्वस्यं लक्ष्मणं दृष्ट्वा रामो'वचनमब्रवीत् ।।३।। शोकः किलक कालेन गच्छता द्यपगच्छति । मम वपश्यतः कान्तामन्यहनि वर्षते ॥४॥ न मे दुःख प्रियाहरेन मे दुःखं तेति वा । एतदेवानुशोझामि वयो यदतिवर्तते ॥५॥ तद्वियोगेन्धनवता तश्चिन्ताविपुलार्चिपा। रात्रिं दिवं शरीरं मे दयते मदनामिना ।।६।। अवगायार्णवं स्वस्ये सौमित्र मैथिली विना। कवञ्चित् प्रज्वलन कामी जले सुप्तं न मां दशेत् ॥७॥ वाहि वात यतः कान्ता तां स्पृष्ट्वा मामपि स्पृश। बक्षेतत् कामयानस्य शक्यं तेनापि जीवितुं ॥४॥ तन्मे दरति गात्राणि विसर्पित इवानलः। महासच प्रिया यन्मे करुणं पर्यदेवयत् ।।३।।
છે रामायणं
बळेतत् कामयानस्य नैतदत्यं विज्ञानतः ।
यद्हें सा च सुश्रोणी धरणीमाश्रितावुभौ ॥१०॥
केदारस्येव केदारः सजलत्येव निर्जतः ।
उपदेन जीवामि जीवती यच्छृणोमि तां ॥११॥
कदा नु चारुदत्तौष्ठं तस्याः पद्मनिभं मुखं ।
ईषटुन्नम्य पश्यामि रसायनमिवोत्तमं ॥१२ ।।
सा नूनमसितापाङ्गी राक्षसीमध्यगा प्रिया ।
मन्नाथा नाथहीनेव त्रातारं नाधिगच्छति ।।१३।।
कदावधूय रक्षांसि सा बधूरुत्पतिष्यति ।
निर्भिग्य जलदं नीलं तडिल्लेखेव जानकी ॥१४॥
कदा नु खलु सुप्रोणी पद्मपत्रायतेक्षणा।
विजित्य शत्रु द्रक्ष्यामि सीतां स्फीतामिव श्रियं ॥१५॥
कदा शोकमिनं घोरं मैथिलीविप्रयोगजं ।
सत्सा विप्रमोक्ष्यामि वासः शुल्लोतरं यथा ॥१६॥
स्वभावतनुरत्यर्थ शोकेनानणनेन च ।
भूयस्तनुतरा सीता दशाभाग्यविपर्यये ॥१७॥
कहा नुसजमेन्द्रस्य निक्षयोनि माएकान् ।
सीतां प्रत्यानयिष्यामि शोकवेगपरिप्लुतां ।।१८।।
एवं विलपतस्तत्र तस्य रामस्य धीमतः ।
दिनक्षयान्मन्दवपुर्भास्करोगस्तमुपागमत् ॥१६॥
सुन्दरकाण्डं પણ LXXVI. दग्धा लङ्कां ततो पाते हनूमति महामतो। राक्षसान् निहतानुमान् महावलपराक्रमान् ॥१॥ शुवा परमहःखाती जननी रक्षसां पतेः। सुतं परमतत्वामित्युवाच विभीपणं ॥२॥ इष्टान् दारान् मृगयता प्रेषितो हनुमानित । राघवेण नयज्ञेत सा च दृष्टा विभीपण ॥३॥ पुत्र राक्षसराजस्य महानयमुपल्लवः । विदितं ते महाप्रास ययेदं वे भविष्यति ॥ ४ अधर्मेण हि धर्मज्ञ भुन्यमानं महत् सुखं । श्रावहत्यापदं धोरामसुहत्प्रीतिवर्धिनी ॥५॥ तदिदं गर्दितं कर्म कृतं भ्रात्रा तवानघ । " न प्रीणयति मां भुक्तमपथ्यमिव भोजनं ॥६॥ म हि सीतां हताशाचा सर्वास्त्रगतिकोविदः । प्रकरिष्यति धर्मात्मा रामः सदृशमात्मनः ।।। स हि सत्यव्रतश्चैव दिव्ये चास्त्रबले स्थितः । गृहीतचापः संक्रुद्धः शोपवेदपि सागरं ॥८॥ ये हि युद्धे पुरा तेन हतशेपा निशाचराः । 'इह प्राप्त परित्रस्तास्तद्वीयरुतपौरुषाः ॥
ફેય 'रामायणं टुर्विगाहें डराधर्ष क्रुद्धस्य शरर्दिनं । तस्य वीरस्य हुस्तीर्ण वर्णयत्ति निशाचराः ॥१०॥ चतुर्दशसहस्राणि रक्षसां क्रूरकर्मणां । कोनु मर्त्यस्तथा दन्यादेकः परमसंयुगे ॥ ११ ॥ सूतं चरति लोकांस्तु कालः स नरविग्रहः । तादृशं न हि देवेपु वीर्यमस्त्यसुरेषु वा ॥ १० ॥ खरस्यैव वधान्मन्ये मारीचनिधनात् तथा । न रामसदृशोस्तीति निशाचरगणेश्वर ।। १३ ॥ तमेवं गुणसंपन्नं मवा दशरथात्मतं । न शान्तिमुपगच्छामि भयात् प्रव्यषितेन्द्रिया ॥१४॥ तयथा प्राप्तकालस्तु वीरन व्यतिवर्तते। तथाचर विशालाक्ष बुद्ध्या परमसूक्ष्मया ॥१५॥ हिलं वचनमायत्यां तदा त्वं मधुरोदयं । श्रावयाचव वाक्यज्ञ रावणं यदि शक्यसे ॥१६॥ अहमदृत्तयं धर्माचलितमानत । न दोनमकृतात्माननुत्सले पुत्र शासितुं ॥१७॥ सीतां निर्यातयस्वेति वचनं वदतां वर। पौलस्त्यः श्राव्यतां शीघ्रमेतदन्न हितं भवेत् ॥१८॥ कर्मभिदीरुणः प्रात्तं कृतमज्ञाननिद्रया । धर्मवाक्यानित्तः शीतश्बुद्धि प्रतिबोधय ॥१६॥ :
.. सुन्दरकार છે. अस्मिन् रक्षोगणाकोणे दारुणे लोमहर्षण। वमेको धाजसे कीया धनमुक्त वीडुराट् ॥२०॥ वैया कोकेन सीग्यमधर्मप्रसृतो जनः। धार्यते साधुवृत्तेन सेतुनेव महोदधिः ।।२१।। यथा न पापयहाणेन गृयसे यथा न कीया परया विद्युन्यसे। तथा घतस्वेह हितानुदर्शने यथा न मृत्योर्वणमैपि सर्वशः॥२२॥ इतस्ततो मसुरभिर्वथा द्रवन् .: निवार्यत परमशितर्महाङ्कुशैः ।। महाद्विपो रजनिचराधियत्तथा निवार्यतां हितवचनाशगेलात् ॥२३ ।। अवेवमुक्तश्चरणो निपीध वै शुभी जनन्या विषयेधमत्सरी। कृताभ्यनुन्नः स तदा कृताञ्जलिर नगाम रक्षोधियदर्शनोत्सुकः ।।४।। इत्या रामायणे सुन्दरकाण्टे सागरदर्शनं नाम चतुः सप्ततितमः सर्गः -रामविलापो नाम पञ्चसाततितमः सर्गः- निकषावाक्यं नाम परसप्ततितमः सर्गः।। . + 56 IF પદ रामायणं LXÅVII. लङ्कायां तत् कृतं कर्म दृष्ट्वा घोरं भयावहं । राक्षसेन्डो हनुमता शक्रेणेव नदात्मना ।। ३॥ . .. अमात्यानब्रवीत् सर्वान् राक्षसान सविभीषणान् । रोषसंरतानयनः कोपात:किञ्चिद्वामुखः ॥२॥ ग्रागतश्च प्रविष्टश्च हनुमान् नगरीमिमां। . दृष्टा तेन च वैदेही प्रविश्यातःपुरं मम ।।३।। प्रासादशिखरं भयं प्रवरा राक्षसा दताः । अाकुला च पुरीलङ्का सवी रुनुमता कृता ॥४॥ किं करिष्यामः तत्र किं वा युक्तमनन्तरं। उच्चतां यत् समर्थ नः किमत्र सुकृतं भवेत् ।।५।। मन्त्रमूलं हि विजयं प्रादरायी मनस्विनः । तस्मादो रोच्यतां मन्त्री राम प्रति महावताः ॥६॥ . त्रिविधाः पुरुषा लोके उत्तमाधममध्यमाः:।। तेषां तु समवेतानां गुणदोषान् वदाम्यहं ॥७॥ मतिभिर्दितसंयुक्तः समर्मस्त्रनिश्चय । मित्रापि समानार्यान्धवैवी हिते रतः ॥८॥ सह संमत्य यो मन्त्र कारम् प्रवर्तयेत् । देवे च कुरुते यत्नं तमालः पुरुषोत्तमं ॥६॥ .
. सुन्दरकाण्डं त एकोऽयं विमृषत्येको धर्मस्य कुरुते मतिं। : एका कार्याणि कुरुते तमानमध्यमं नरं ॥१०॥ गुणदोषमचित्त्येव व्यक्तं देवव्यपाश्रयः । करिष्यामीति यः कार्य कुस्ते स नराधमः ॥११॥ ययैव पुरुषानादुरुत्तमाधममध्यंमान्। तथा मन्लोपि विज्ञेय उत्तमाधममध्यमः ॥१०॥ ऐकमत्यमुपागम्य शास्त्रदृष्टेन वर्मना। : मन्त्रिणो यत्रं निरतास्तमालमत्रमुत्तमं ॥१३॥ वहीरपि मतीदवा मन्त्रिणी मलनिर्णये । पुनर्वत्रेकतां याति स मन्त्रो मध्यमः स्मृतः ॥१४॥ गर्दितान्योन्यमतयो मलिणो त्रुवते सः । न चकमत्यः शेपोस्ति मन्त्रः सोऽधम उच्यते ॥ १५ ॥ तस्मात् सुमन्त्रितं साधु भवत्तो मन्त्रिसत्तमाः। कार्य संप्रतिपञ्चत्तां तद्वै कार्यतमं मतं ॥१६॥ वानराणां हि वीराणां सहवः परिवारितः । तरिष्यति परिव्यत्त राघवः सागरं सुखं ॥१७॥ तरसा महता युक्तः सबलः सपदानुगः। करिष्यत्याकुल्लां लड्डां व्यती रामी न संशयः ॥१८॥: तस्मिन्नेवंविध कार्ये विरुद्धे मम राक्षसाः । हितं पुरे च सेन्चे च मर्व समन्व्यतामिदः ।। १६ ।।
४६० रामायणं LXXVIII. . .. इत्युक्ता राक्षसेन्टेण राक्षसास्ते महाबलाः । ऊचुः प्राज्ञत्तयः सर्वे रावणं राक्षसेश्वरं ॥१॥ यापदेषा महारान प्राप्ता या प्राकृतान्जनात् । हदि नेयं त्वया कार्यातं बधिष्याम राघवं ॥२॥. राजन् परिषभूलेन खड़पदिशसंकुलं । सुमहत् ते बलं कस्मादिषादं भजते भवान् ॥३॥ कैलासशिखरंगवां यक्षर्बहुभिरावृतं । सुमहत् कदनं कृत्वा वश्यस्ते धनदः कृतः॥४॥ तं महेश्वरसख्येन प्लाघमानं तदा विभो । निर्जित्य समरे राजन लोकपालं महावलं ॥५॥ विनिहत्य च पनौघान् विक्षोभ्य च नित्य च । वया कत्तासशिवरादिमानमिदमावृतं ॥६॥ मयेस दानवेन्द्रेण वदयात् सख्यमिच्छता । दुहिता तव भाषीर्थे दत्ता रानसपुङ्गव ॥७॥ हानवेन्द्रो महाबाहो वीन्सिको मधुस्तथा । प्रतक्ष्य वशमानीतः कुम्भीनस्याः कृते वया ॥४॥ निर्जितास्ते महाबाहो नागा गवा रसातलं। वासुकिस्तनकः पदाः शङ्गकर्कटकादयः ।।३।। ..
४६
.
सुन्दरकार
अक्षया वलवत्तश्चं भूरा लब्धवराः पुनः ।
त्वया संवत्सरं युद्धा निवासकवचा रणे ॥१०॥ ..
स्वकं वलमवष्टंभ्य नीता सख्यमरिन्दम ।
मावाश्च विविधास्तत्र प्राप्ता राक्षसपुङ्गव ।।११।। ।
भूराश्च वलंवत्तश्च वरुणस्य सुतारणे ।
निर्जितास्ते महाराज चतुर्विधवत्तानुगाः ।।१२।।.
मृत्युदण्डं महायादं शाल्मलीहुमकण्टकं ।
अवगाय त्वया राजन् घमस्य वलसागरं ।।१३।।
यणश्च विपुलं प्राप्तं मृत्युश्च प्रतिपेधितः ।
सुयुद्धेन च ते सर्वे लोकास्तत्रैव तोषिता. ॥१४॥
क्षत्रियेवडभिवीं रैः शक्रतुल्यपराक्रमैः ।।
यासीद्वसुमती पूर्णा मतिरिव पादपैः।।१५।।
तेषां वीर्यगुणोत्साहन समो राघवो रणि ।
प्रसक्य ते वया राजन हताः परमहर्जयाः ॥१६॥
तिष्ठ त्वं च महाबाहो श्रमेण तव कि प्रभो।
अयमेको महाबाहुरिन्द्रजित् प्रमविष्यति ॥१७॥
अनेन कि महाराज महेश्वरमनुत्तमं ।
इष्टा पोर्वरी लब्धो लोके परमहुर्लभः ॥१८॥
शत्तिातोमरमीन च विनिकीणीस्त्रवलं ।
स्थाश्वगनतोयौघं पदातिपुलिनं महत् ॥१६॥
४६२ रामायणंः . अनेन हि समासाच देवानां वलसागरं । गृहीतो देवतपतिलझायां'चोपवेशितः ॥२०॥ पितामनियोगाच्च मुक्ताः शम्बवृत्रहा। रातः स्वभवनं राजा सर्वदेवनमस्कृतः ॥२५॥ न च ते स्त्यजितं शतस्त्रिषु लोकेषु किचन। सर्वथाप्रतिहार्य हि तव वीर्घमनुत्तमं ।।२२।। तमेनं वं महाराज नियुक्ष्वेन्द्रजितं प्रभो। स हिंवानरसेनां तां परमां नयति क्षयं ।।२३।। . इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे रावणवाक्यं नाम सप्तसापतितमः सर्गशवणव्यवस्थापन 'नाम अष्टसप्ततितमः सर्गः ॥
'सुन्दरकाण्डं. ४६: LXXIX. . 7 . ततो नीलाम्वुनिभः प्रहस्तो नाम राक्षमः । अब्रवीत् प्राजत्तिवाक्यं शूरः सेनापतिस्तथा ॥१॥ देवदानवगन्धर्वाः पिशाचपतगोरगाः। नवां धर्पयितुं शक्ताः किं पुनवीनरा रणे ॥३॥ सर्वे प्रमत्ता विश्वस्ता वञ्चिताः स्म हलूमता । न हि नो जीवता गच्छेनीवन्स वनगोचरः ।।३।। सर्वा सागरपर्यन्ता.संगैतवनकानना । कुर्मी निर्वानरामुत्रमिाज्ञापयतु नो भवान् ।।४।। रक्षा प्रति विधास्यामश्वारं च जयतां वर । नागमिष्यति नो दुःखं किञ्चिदात्मापराधनं ॥१॥ यन्नवीढब्रदंष्ट्रस्तु राक्षसो राक्षसेश्वरं ।। प्रगृदय परिघं घोरं मांसशोणितपितं ॥६॥ किं नो हनूमता कार्य कृपणेन निशाचराः । रामे तिष्ठति र्प सुग्रीवे च सत्तक्ष्मणे ॥७॥ अन्य रामं निहत्याएं सहसुग्रीवलक्ष्मणं । परिघेण परान् हन्मि विनीभ्य कारिवादिनी ॥८॥ अब्रवीत् तु सुसंक्रुद्धस्त्रिशिरा नाम रानसः । इदं न नमगीय नः सर्वेपावै प्रधपणं ।।३।। ..
છે છે रामायणं. अयं परिभवो घोरो वासरेण विशेषतः । श्रीमतो राक्षसेन्द्रस्य पुरस्यान्तःपुरस्य च ॥१०॥ अस्मिन् मुर्ते कबादं निवर्तिष्यामि वानरान् ।' न क्यदं धर्षणां घोरां मूषयिष्यामि भतरि ।। ११ ।। ततो यज्ञहनो नाम राक्षसः पर्वतोपमः। क्रुद्धः परितिवन् वत्री जिल्लया वाक्यमब्रवीत् ॥१२॥ 'मोदन्तां राक्षसाः सर्वे प्रिंयाभिः सह संगताः । एको र भक्षयिष्यामि संवींस्तान् दरियूथपान् ॥ १३ ॥ कामयस्व यथाकामं राक्षसेन्द्र तव प्रियां । अहें रामं हनिष्यामि ससहापं रणाजिरे ।।१४।। सुतो यं कुम्भकर्णस्य कुम्भः परमकोपनः । अंब्रवीत् परमक्रुद्दो रावणं लोकरावणं ॥१५॥ तिष्ठन्त्रिमे महाराज सचिवाः संगतास्तव। सुस्थाः क्रीडन्तु निश्चिन्ताः पिवत्तु वश्वारुणी ।।१६।। अहमेको कनिष्यामि सुग्रीवं सदलक्ष्मणं । अंगद सहनूमन्तं रामं शत्रुनिवर्हण ॥१७॥ इत्या रामायण सुन्दरकाण्डे मलिवावयं . नाम नवसप्ततितमः सर्गः।।..
सुन्दरकाण्डं LXXX. . . ततो निकुम्भी स्भातः सूर्यशत्रुर्महावतः । सुप्तन्नो धज्ञकोपश्च महापार्श्वमहोदरी ॥१॥ अग्निकेतुमहावा रश्मिकेतुश्च राक्षप्तः । इन्द्रनिच्च महामायो बलवान् रावणात्मजः ॥२॥ प्रघसोग्य विचूपाक्षो वनदंष्ट्रो महावतः । धूम्राक्षोग्य प्रस्तश्च दुर्मुखश्चैव राक्षसः ॥३॥ . परिघान् पटिशान् प्रासान् शक्तिशूलासिमुहरान् । चापानि निशितान वाणान् गदाश्च कनकाङ्गदाः ।।।। प्रगृत्य परमक्रुद्धाः समुत्पत्य च राक्षसाः। अब्रुवन् रावणं सर्वे प्रदीप्ता इव तेजसा ॥५॥ अग्य रामं हनिष्यामः ससुयीवं सलक्ष्मणं । कृपणं च हनूमन्तं लदा येन प्रधर्पिता ।।६।। तान् गृहीतायुधान् सीन् वारयित्वा विभीषणः। यब्रवीत् प्राज्ञलिवाकां पुनः प्रत्युपवेश्य तान् ॥७॥ त्रिभिरारुपायैस्तु योग्य प्राप्तुं न शक्यते । त्तस्य विक्रमकालास्त्रीन् कथयत्ति मनीषिणः॥८॥ प्रमत्तेधभियुत्तेपुदेवेनोपहतेषु च। विक्रमास्तात सिध्यन्ति परीक्ष्य विधिवत् कृताः ।।१।। . * " 59 c रामायणं अप्रमत्तं कथं रामं विजिगीर्छ रणे स्थितं । जातकोपं दुराधर्ष प्रधर्षयितुमिच्छति ॥१०॥ संमुई लड़यित्वा हि घोरं नदनदीपतिं । गतिं कनुमतो लोके कश्चिन्तयितुमर्हति ॥११॥ बलान्यपरिमेयानि वीर्याणि च निशाचराः । परेषां सहसावज्ञा न कर्तव्या कथञ्चन ।। १२ ।। किं च राक्षप्सराजस्य रामेणापकृतं पुरा । अाजहार जनस्थानादायी यस्य महात्मनः ।।१३।। खरो यश्चतिवृत्तस्तु रामेण निरुतो रणे । अवश्यं प्राणिभिः प्राणा रक्षितव्या यघाबलं ॥१४॥ राजपुत्रीनिमित्तं तु मद्यमुपागतं । तस्मात् सीता परित्याच्या कुलार्थे नात्र संशयः ॥१५॥ कुलं राक्षसराज्यं च लड़ां चेमां सराक्षसां । ऐश्वर्यं चैव दुष्प्राप्यं मला सीता प्रदीयतां ॥१६॥ मते क्षमं वीर्यवता तेन धर्मानुवर्तिमा । वैरं निरर्थकं कर्तुं दीयतां तस्य मैथिली ॥१७॥ यावन्नाश्वगनाकीणीं वरत्नसमाकुलां। पुरी दारयते तावन्मैथिली तस्य दीयतां ॥१८॥" यावलक्ष्मणवाणीधेर्भिनंप्राकारतोरणा ।' न भस्मीक्रियते लदा तावत् सीता मदीयतां ॥१६॥ .
सुन्दरकाण्डं यावत् सुघोरा महती दुर्धर्षी लरिवाहिनी। नावस्कन्दति नो लङ्कां तावत् सीता प्रदीयतां ।। २० । विनश्येत पुरी लड़ा शूराः सर्वे च राक्षसाः । रामस्य यदि पत्नी सान स्वयं प्रतिदीयते ॥ २१ ॥ प्रसादये वां वन्धुत्वात् कुरुध वचनं मम। ब्रवीम्यहं हितं पथ्यं दीयतां तस्य जानकी ।।२।। नते क्षमं वीर्यवता महौजस्ता महात्मना धर्मपरेण धीमता। निरर्थकं वेरममित्रघातिना प्रदीयतां दाशरथाय मैथिली ॥२३॥ पुरी विशाला गजवाजिशोभिता प्रभूतरत्ना वरराक्षसांवृता।. नदियं नशति वानरार्दिता ...' प्रदीयतां दाशरथाय मैथिली ॥२४॥ पुरा शरान सूर्यमरीचिसंनिभान् नृपात्मनो सौ निशितान् सुपर्वणः । सृजत्यमोघान् विशिखान् बधाय ते प्रदीयतां दाशरथाय मैथिली ॥२५॥ पुरा रणे राघववाणपीडिता द्रवत्यमी शोणितरतामूईजाः । . पृय ४६ रामायणं . निशाचराः संयति वानरार्दिताः 'प्रदीयतां दाशरथाय मैथिली ॥२६॥ - पुरा सुघोरा हरिवाहिनी पुरीम् इमामवस्कन्ध बलात् प्रधर्षिता। दुरासदा राघववाउपालिता प्रदीयतां दाणस्थाय मैथिली ॥२७॥ न ते विनश्येनगरी सरानसा सुडुर्लभं जीवितमात्मनश्च ते। कुरुष सत्यं सुहृदां हितं वचः प्रदीयतां दाशरथाय मैथिली ॥२८॥ इमां परित्राहि पुरी सरानप्तां: समृहमन्तःपुरमय्यमेव च । बदाश्रयं भृत्यंजनं च रावण .. -- प्रदीयतां दाशरथाय मैथिली ॥२६॥ त्यजस्व कोपं कुल्लकीर्त्तिनाशनं भजस्व धर्म शुभकीर्तिवर्धनं। प्रप्तीद जीवेम सपुत्रवान्धवाः । प्रदीयतां दाशरथाय मेथिली ॥३०॥ स यावदेवेक शरन लक्ष्मणः करोति ला तपनीयभूपितेः । -- सुन्दरकाण्डं ३६ महोमिव प्रावृषि शस्यशालिनी महेन्द्रस्तोये प्रवलैर्विचित्रिता ॥३१॥ न लक्ष्मणेन प्रहिता गरोत्तमा नगेषु शैलेषु गजेषु वानिपु । महत्सु वे कटवर्मसधिषु प्रसज्जयेनिति मे ध्रुवा मति ॥३॥ इत्याचे रामायणो सुन्दरकाण्डे विभीपणवाक्य नाम अशीतितमः सर्गः॥
४७०.
रामायणं
LXXXI.
विभीपणवचः श्रुवा धर्मार्थसहितं हितं ।
मन्त्रिभिः सह मेधावी मन्त्रयामास रावणः ॥१॥
वाक्यविद्वाक्यकुशलो टुप्तो दृप्तसदायवान् ।
राक्षसाधिपतिर्वाकां युक्तार्थमिदमाददे ।।२।।
स्वशक्तिं परशक्तिं च देशकालं च तचतः ।
समीक्ष्यारभते कर्म यः स बुद्ध इति स्मृतः ॥३॥
अनर्थ सानुवन्ध यो विदित्वा सर्वकर्मसु ।
अर्थमर्थानुवन्धं च पर्येष्यति स पण्डितः ।।४।।
सुव्यवस्थितमत्त्रेण परमर्माभिघातिनां ।
भवितव्यं नरेन्द्रेण न कामवशवर्तिमा ॥५॥
ऐश्वर्यमदमत्तेन सर्वलोकावमानिना। .
अप्रतमिनिश्चिन्त्यं देवं कर्म सनातनं ॥६॥
अर्थानर्थफलं लोके सर्वप्राणिपु वर्तते ।
तत्र यन्मानुपं कर्म न किञ्चिदपरीक्षितं ॥७॥
पत् तु तन्मानुपादन्यहवं तद्समीक्षितं ।
ग्रानामनुपश्यन्ति गतिं ये वुद्धिचिन्तकाः ॥८॥
तान् कृतान्तः प्रभुर्भूवा पोष्टमनुवर्तते ।
कथं वानरमात्रेण लदा कोवं विगारितुं ॥१॥
': सुन्दरकाण्ड शक्या देवादने तस्माद्दवं सुमद्भुतं । विपन्नेपि.चार्थेषु यस्मादृत्तवत्ताबलाः ॥१०॥ नयतोऽपि वशं यान्ति तस्मान्मन्त्रः परी नयः । ब्राह्मणानामिवीङ्कारः प्राधीतानामिहाभवत् ।।११।। मन्त्रमूलानि कर्माणि तथा राज्ञां विणेपतः । अधीतो हि यथोङ्कारः श्रुतिमार्गप्रदर्शकः ।। १२ ।। कुरुते तददेवेद मन्त्रः कर्मपरिग्रहे। यादशमन्त्रिभिर्मत्रः परिरक्ष्यश्च यादृशः ॥१३॥ राज्ञो नयवतो मन्त्रः सर्वमेतत् सुनिश्चितं । युक्तमष्टाङ्गया वुझ्या सौहार्दगुणभूषणं ॥१४॥ अथाभिजनसंपन्न राजा मन्त्रिणमिच्छति । विपरीतस्ततः सी वर्तनीय इति स्मृतिः ॥१५॥ तस्मात् सर्वगुणयुक्तर्भवद्भिः सह मल्यते । अत्रायं सर्वसंकल्पः श्रूयतां निश्चयान्मम ।।१६।। ऐकमत्यं च भवतां यत् कुर्याडपरोपन। कार्य चैकार्थतां चैव परेपां मम चैव हि ।।१०।।. विदिवा मन्त्यतां मन्त्रः सुविनिश्चयलक्षणः । न हि कारयितं शक्यं राज्यं चिरमनामयं ॥१८॥ यः कार्यनिश्चयं कृत्वा विषयान् विषयाधिपः । प्राप्तुं कामयते लोके स राज्यफलमनुते ।। १६॥ . ..
.
४७२ रामायणं -
अर्थानों विमृषता चेष्टमानेन निश्चितं ।
भवितव्यं विशेषेण राजा नित्यं महात्मना ॥२०॥
अलक्ष्या हि यथा लोकोनि चन्द्रार्कयोगतिः।
नक्षत्राणां ग्रहाणां च तथा वृत्तं महात्नमां ॥२१॥
यं च पन्थानमाक्रम्य प्रयाति मनुजेश्वरः ।
तेनेश्वरनिपातेन पथा याति महाजनः ॥२२॥
वलस्य चतुरङ्गस्य नायकानुगतिर्नयः ।
यथा लोके तथा राज्ञो वृत्तानुगमनं नयः ॥२३॥
पर्याप्तं चाप्यभिज्ञानमिद स्वाधीनतां प्रति ।
यत् प्राप्यापीर वैदेहीं न मां संस्पृशते मदः ।।२।।
यत्र केचित् कृतांत्मानस्तपस्विजनधर्षणात् ।
ग:युस्तत्र मे बुद्धिरियं प्रागेव निश्चिता ॥२५॥
तापसानामलङ्कारं वने धारयता कथं ।
वाणचापासिहस्तेन विद्राव्या वनचारिणः ॥२६॥
ननु शान्तात्मभिनीम सर्वभूतदयापरः ।
भवितव्यं फलाहार्नित्यं चाश्रमवासिभिः ॥२७॥
सूक्ष्मरत्ताम्बरधरा तप्तकुपडलधारिणी ।
का द्वितीया यथा सीता वसत्याश्रमवासिनी ॥२८॥
केन नूपुरनि?पाः सकाच्याभरणास्वनाः ।
श्रुतपूर्वा मनुमा धर्मार्य चासता वने ॥२॥
सुन्दरकाण्डं राक्षसानां वधश्चैव पस्मात् तेन कृतो महान् । तस्मात् स्वधर्मचरणादिनिवृत्तस्तु राघवः ॥३०॥ राक्षसानां वधादेव गधी कोप दिवौकसा । अविहस्तः स्वविधासु संयुगेग्य पराक्रमे ।। ३१॥.; • प्रहस्तः प्रथमं वाकामिदं वत्तुमुपाददे। यत् किचिगुणसंपनमनुदूपं महात्मनां ।।३।। चेष्टितं सर्वभूतेषु सर्व नत् बयि वर्तते को हि नाम गुणयुक्तस्तस्तरेव महाबलेः ।।३३ ।। मन्त्रमूलानि कर्माणि राजनात्मनि भावयेत् । भवन्ति हि विशेषेण नित्यमुन्मत्तचारिणः ॥३४॥ राजानः प्रप्तभं लोके समदा श्व हस्तिनः । न किञ्चियकर्तव्यं कृतं नापि करिष्यति ।। ३ ।। न कोवलक्षणादाद्विचलति नयानुगाः । । अथ ये सर्वकार्येषु चत्वारः समुदाहताः ॥३६॥ उयायाः कार्यसिद्धार्थ तान् निवोध यदीच्छसि । साम चोपप्रदानं च भेदो दण्डश्च सर्वशः ।।३७ ।। एते सर्वात्मना राज्ञा प्रयोगव्या विशेषतः तत्र साम प्रयोत्ताव्यमार्येषु गुणवत्सु च ॥३०॥ दानं लुब्धे भेदश्च शडितेधिति निश्चयः । दण्डी झोनिषु पात्यस्तु नित्यकालं दुरात्मसु ॥३१॥ bo ४७४ रामायणं अपकारिपु चैवेद एप शास्त्रविनिश्चयः । यदा विक्रमयोगेन रामोस्मान् पूर्वमागतः ॥ ३०॥ कथं वलवता शक्यः कर्तु दुर्वलसंश्रयः । ननु नैव वयं युक्तास्तेन सामादिभिर्गुणैः ॥४१ ।। दुर्वलेन बलयुक्ताः सर्वयत्नः प्रयाचितुं । तवं प्रतीछि पर्याप्तं दण्ड एवात्र कारणं ॥२॥ व्यायांत्रीनतिक्रम्य पद्दएउपर एवं सः। एवं कृते यथान्यायं दण्ड एवात्र साधकः ।। ४३ ।। सुखं चैव हि सोज्यों नो क्यनुत्पश्च सर्वथा । अथवा वै परगुणों बुदि प्रत्यादिशत्ति नः ॥३॥ सामादीनामितः कर्तु भवेयुक्त प्रवर्तनं । तत्रापि सुमहान् दोषः सर्वथा प्रतिभाति मे ॥ ४५ ॥ यत् परः कृतवान् पूर्व प्रसभं इतविग्रहं । शास्त्रविदाक्यकुशलः सुकृत् सप्रतिभः शुचिः ॥४६॥ कुले मति चोत्पन्नो दूत एष सतां मतः। विपरीतगुणः सोज्यं रामेण प्रहितश्चरः ॥४॥ ग्रात्मकाविघातार्धमनयं संप्रदर्शयन् । कुर्वतश्चेदृशं कर्म कथं कार्य हि शासनं ॥8 युद्धकामसहायस्य बुद्धिमोहादिदेश्वर । तस्मादभ्यर्थितः श्रीमान् युद्धकालोऽयमागतः ।। ..
सुन्दरकाण्डं છે. चिरात् प्रभृति योधानामनिशं युद्धकाटिसणां । गदाश्चापानि शक्तीश्च नूनं परश्चधांश्च नः ॥१०॥ युद्धेघाहर्तुमिच्छत्ति योधा विक्रमभूपणाः । सुव्यक्तं तृपिता भूमिः शोणितं पातुमिच्छति ।।११॥ हतानां संयुगे स्माभिवानराणामिहेश्वर। लक्ष्मणः सह रामेण सुव्यतं शयनं गतः ।।५।। भवत्यधिगतः काले दुःस्वप्नप्रतिवोधनः। कवन्धनिकरा भूमिः शोणिताईविलेपना ।।५।। हतधेः सुदशनेनं हसितुमिच्छति । व्यादेशः सर्वयोधानामञ्चव क्रियतामिह ।।४।। येन यः संयुगे राजन् हन्तव्यः समरे रिपुः । उग्यताभिर्गदाभिश्च रानीद्धशालिभिः । वलं तालवनाकारं भवबद्भुतदर्शनं ।। ५५ ।। .. .. इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे प्रसस्तवाक्यं नाम एकाशीतितमः सर्गः।।
80 रामायणं LXXXII. महान् बुद्दी च युद्धे च यातुधानोब्रवीद्वचः । इदं मतिमतां मध्ये मतियुक्तं महोदरः ॥ १॥ विस्पष्टं राजचन्द्रेण बुद्धिरश्मिमयं महत् । पहुक्तं तेन तत् सर्व संदिग्धमिव भाषितं ।।२।। संस्कृतं हेनुसंपन्नमर्थवच्च यदुतावान् । प्रस्तस्तद्वचः सर्वमस्मद्याक्यकतां गतं ॥३॥ ममापि वचनं राजन् ब्रुवतः श्रोतुमर्हसि । प्रागेव हि मयां बुद्ध्या बहुधा तत् समीनितं ॥४॥ सर्वेपामेव नः सर्वमतत् संविदितं यया। भिन्नं ये मन्त्रिणो मन्त्रमन्योन्ये नाभिसंक्तिं ॥५॥ सहिता कानुवर्तन्ते प्रीतियोगात् परस्परं । भिन्ना नेकार्थतां यान्ति कार्येषु सुकदः सदा ॥६॥ परस्परमते रास्ते हिं चित्तानुवर्तिनः । अभिन्नत्वं तु राजेन्द्र भवत्येकार्थतां प्रति ॥७॥. यदि निःश्रेयसो मन्त्रस्तत्परं भूतिलन । एवं.च मन्त्रभेदश्च संयोगश्च न शोभनः ॥ ८॥ उभी क्वेतो महादोपो रक्षा मन्त्रविनाशनी। हेतुभिर्भनमानश्च सविणेपः परीनितः॥। ..
सुन्दरकाएर ग्राश्राविती विशुद्धार्थी मन्त्रः स परमो मतः । युद्धकालनिमें सर्वे वयं विद्मः सकारणं ॥१०॥ तस्मा युद्धविधौ राजन् विचेतव्यं वसावलं । के वयं के परे घुड़े कानि प्रहरणानि च ।। ११ ।। देशकालबलः कश्च केषामिह सुखावहः । परे च निरधिष्ठानाः साधिष्ठानाच यद्वयं ॥१२॥ एव चाभ्यधिकोऽस्माकं गुणो गुणवतां वर। स्नसां रजनीकालः संयुगेषु प्रशस्यते ।।१३।। तस्माद्राजन् निशायुद्धे जयोस्माकंन संशा तत्र बाधैर्युयुत्सद्वितः शस्त्रविदः ।।१४।। रात्रियुई महाराज प्रयोक्तव्यं विशेषतः । कर्तृणां कारणं हेतुर्गुणयुक्तं गुणावहं ॥ १५ ॥ मन्त्रश्चाभ्यधिको युद्धे चारित्र्यं महतामिव । एवं देशश्च कालश्च शक्तिश्च वङ्गभिर्गुणेः ।।१६।। अस्माकं सर्वमस्तीह तस्मायुद्धं विधीयतां । शस्त्राणां कवचानां च कृत्वा सम्वगुपार्जनं ।। १७ ॥ युइमेवाभिगच्छामी वयं गुणसमन्विताः। निहताना रणे तावद्वानराणामिदेश्वर ॥१८॥ पिवत्तु रुधिरं स्वादु रानसास्तृपिता इव । राघवस्य रणे तावद्राणशौण्डे समादितं ।।१६।। , ७८ रामायणं भववधिरथैः क्षिप्रमाननं रुधिरोक्षितं । अभयं याचमानश्च कूजद्विश्च पीनतः ॥२०॥ वानरर्लक्ष्यतां भूमिः किञ्चित् प्रमथितैर्मया। यदि व्यूदेन वा व्यूदा योद्धव्यं वा यथातधं । तत् तदवेव नः सर्वमिदवास्तु विनिश्चितं ॥२१॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्डे महोदरवाक्यं नाम द्व्यशीतितमः सर्गः सुन्दरकाण्डं 8 LXXXIII. .. वृहस्पतिसमो वुड्या समरे च डरासदः । विपाक्षः क्रमापेक्षी ततो वचनमब्रवीत् ।।१।। रथिनः सादिनश्चैव गजारोहाश्च राक्षसाः । पत्तयश्च महाकाया वसमेतच्चतुर्विधं ॥२॥ व्यूहं व्यूदेन विधिना राक्षसः सुमहाबलेः । न निवर्तयितुं शक्यं वानरेरिति मे मतिः ॥३॥ स्थैर्य च चलचित्तेषु वानरेषु न विद्यते । न च निश्चलचित्तत्वमस्ति तहानरेबले ॥४॥ गर्जितास्फोटितस्तत्र बहुभिश्च करस्वनैः । अनवस्थितचित्तानां द्रवती पश्य वाहिली ॥५॥ राक्षसेनिस्ताना व शरीराणि विभागणः। दृश्यत्ता वानरेन्द्राणां प्लवा इव विसर्पिणः ॥६॥ रक्षोमध्यगताः सन्तु समरे तत्र वानराः मेघानामन्तरगता सूर्यस्येव गभस्तयः ॥७॥ ताडितानां विशीणीना विमला दतपड्यः । वानराणां प्रदृश्यन्तां तुपारनिकरा इव ॥८॥ तत्र तत्र च राजेन्द्र वानरहितश्चिता। भववधिकया लक्ष्म्या वल्मीकणवलेव भूः।।।।।
४८०. रामायणं राक्षसा हि सुयुद्धेन भवन्त्वन्ध रणाजिरे । अाहारकलिताः सर्वे युगपत् कपिभोजनाः ॥१०॥ उद्भूतं धूमसंकाशं रणसंमजं जः। शत्रूणां प्रशमं यातु रूतानां शोणिताम्बुना ।। ११ ।। राक्षसर्विक्षतागाश्च वानराः प्रस्तरा भुवि । रुधिरस्रवणैः सन्तु गेरिकाणामिवाकराः ॥१२॥ अस्माकं शिविरेतावनिशिताः शस्त्रपाणयः । शत्रूणां जीवपुष्पाणि विचिन्वन्तु नगेधिव ॥१३॥ समरे वानराः सन्तु शतशः शस्त्रविक्षताः। शोणिताम्बुपरिल्लिनाः सनिर्यासा इव द्रुमाः ।। १४ ॥ हतेः शत्रुशरिश्च शतशोग्य गतासुभिः । भाराती भूमिस्वान किंशुकाकरसंनिभः ।। १ ।। शाखामृगाणां समरे शरीरं शस्त्रसंकुत्तं । वायुना कर्णिकाराणां वनमुन्मथितं यथा ॥१६॥ व्यादेशः क्रियतां तावन्महावीर्य महारणे। यस्तत्र प्रवरः शत्रुर्हन्तव्यः स मया विभो ॥१७॥ ते च हवा हनिष्यामि .ये तत्र समनन्तराः । भविष्यत्ति द्विपत्तो मे ये च तत्र पदानुगाः ॥१८॥ इत्याचे रामायणे सुन्दरकाण्टे विपाक्षवाक्यं नाम चशीतितमः सर्गः।। ..
सुन्दरकाण्डं છે. LXXXIV. धर्मे चार्थे च कुशलो धैर्येण च समन्वितः.! अनवीन्मधुरं वाकामिदं भूयो विभीषणः ॥१॥ यत् प्रियं च हितं चैव सानुबन्धं च सर्वशः। ऊचुस्तन्मत्रिणो वाक्यं वह चैव विशेषतः ॥२॥ प्राप्य कार्य गरीयस्तु प्रियमुत्सृत्य दूरतः । हितमेव हि वक्तव्यं सुहदा मन्त्रिणा सदा ॥३॥ तव राजेन्द्र विस्तीर्णगुणर्वियम्भतां गतः। इममयं प्रवक्ष्यामि हितबुद्ध्या परीक्षितं ॥४॥ इह धर्मार्थकामानामवाप्तिफलमिष्यते। तत्रार्थः सह कामेन निरीक्ष्यो धर्मचक्षुपा ।।५।। परित्यज्य हियो धर्ममर्थमर्थाय पश्यति । कामं वा कामलाभाय न स बुद्धिषु बुद्धिमान् ॥६॥ मलितोऽयं बहुविधी निःसारः सारदणिभिः । अमात्येस्तव यो मन्त्रः संनियोगाद्विगर्दितः ॥७॥ परदाराभिम तु को धर्म इति वर्णयत् । मतिमान् राजमन्लेषु यथावत् कृतनिश्चयः ॥८॥ यत् विदं कथ्यते रामकृतं व्युत्वितलक्षणं । तत्र किं लक्ष्यते रामे धर्माद्युत्थितलक्षागं ॥६॥ .. . १. 61 ४८२ रामायणं यदा च भवनाहामश्चापपाणिविनिर्गतः । नाचमेवाभिसंधाय धर्माद्विचलितः कथं ॥१०॥ पदि तस्य व्यतिक्रान्तं भवेद्रामस्य धीमतः । • क्रियातस्तस्य दोपो दिन भवेद्वनवासिनः ।। ११ ।। बघा हि बलवान् कश्चिदाहारान् द्विगुणानपि । भुवा नरयते तहामः पापविनाशनः ॥ १२ ॥ एवं कृत्वा मम मतं यदामः स्वपरियहं। प्राप्नुयागुणसंपन्नस्त्वां प्राप्य सुमहावलं ।। १३ ।। वामवाष्य गुणयुक्तं को हिंन प्राप्नुयादिह । वत्तः प्रीतिकरं राजन् गुणहीनोप्यसज्जनः ।।१।। कार्यमात्मानुरूपं च धर्मी वा यदि रक्ष्यते । वत्प्रसादादियं सीता राजन् मोक्षणमर्हति ॥१५॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे पुनर्विभीषणवाक्यं नाम चतुरशीतितमः सर्गः ॥ .
सुन्दरकाण्डं
LXXXV.
..
विभीषणवचः श्रुत्रा वलवान् राक्षसेश्वरः ।
अभवत् क्रोधसंरतः संध्यागत इवांशुमान् ॥१॥
नेत्रे प्रकृतिताने तु भूयस्ताम्रवमागते ।
दृशाते सुभीमे वै शनैश्चरवुधाविव ॥२॥
क्रोवं तस्यानुपश्यत्तस्तीनं सक्रोधनस्य ते ।
शीलज्ञाः सचिवाः सर्वे बभूवुर्जातसाधसाः ।।३।।
अथ रोपाद्विनिष्यिष्य भृशं करतले करं।
अब्रवीद्रावणः क्रोधादिभीपणमिदं वचः ।।४।।
परेषां गुणसंस्कारं मम चानर्धवुद्धितां ।
सर्वया यदवानान प्रमाणं मम नैव तत् ॥५॥
अकृत्वानुनयं तावत् सद्भिर्युक्तः परस्परं ।
प्रयोक्तुं हेतुसंपन्नो विधिः कार्यो विशेषतः ॥ ६॥
अभिज्ञाः सर्वकार्येषु मतिपूर्व महावलं ।
हान्त्यभ्यधिकं यत्नान्न तु मोहान्मुमूर्पवः ।।७।।
उत्प्रेक्ष्यामो वयं तावन्मतिमन्तं विभीषणं ।
सर्वार्थेषु पराभूता गुरुं शिष्यगणा इव ॥८॥
चन्मौर्षु यच्च कापण्यं यः स्तम्भो चामनस्विता।
योऽधर्मः स च तेधर्मस्तमवाप्य महीपतिं ॥३॥
88
रामायणं-
:
यथा पतङ्गो मुदितो मोहाद्विशति पावकं ।
क्षिप्रमात्मविनाशाय तद्यक्तं शूरलक्षणं ॥१०॥
शास्त्रवादानतिक्रम्य यो हि कार्य महापदि ।
ठेनेच्छति निणेतुं तयक्तं नयलक्षणं ॥११॥
अाकाशगमनादीनां सपक्षस्येव चेष्टने ।
ध्रुवमस्ति फलं किञ्चिच्चित्तया सिद्धिलक्षणं ॥१२।।
व्यक्तं नायं विशेषज्ञः सुनयापनये जनः ।
अतीन्द्रियमतिं प्राप्य गुणयुक्तं विभीषणं ।। १३॥
यदि शूराः परे युद्धे वयं समरभीरवः ।
क्रियते किं न कार्पण्यात् प्रसभं शत्रुसंश्रयः ॥१४॥
प्रकृतिः शाश्वती चषा भीणामल्यचेतसां ।
युद्धकाले भवत्येव वद्विधानां दुरात्मनां ॥१॥
को दि नाम महासवः पूर्वमाधर्षितः परः।
दीनं वचनमादग्यादयित्वा विभीषणं ॥१६॥
किमत्रोका बहुविधं सर्वधायं विभीषणः ।
योग्योऽस्माकं भयाद्दीनो न मने न च विक्रमे ॥१०॥
अवश्यं संविचेतव्या युद्दे परमभीरवः ।
यन्थिभूता नहादोषाः भूराणां शोर्यनाशनाः ॥१८॥
युद्ध घोरमसंप्राप्य यस्य हि व्यथते मनः ।
कथं समरमासाब स भवेत् पूज्यविक्रमः ॥१६॥
। सुन्दरकाण्डं निवीि निरुत्साहाः शत्रुभेदे न शोभनाः । तेषामेवंविधा बुद्धिर्यादृशी तव कातरा ।। २० ।। पदि दर्प परित्यज्य रामो मां शरणं व्रजेत् । किं तदस्ति सतां कार्य धन्न कुर्युः प्रसादिताः ॥ २१ ॥ वैकृत्यं परिहर्तव्यं शत्रुपक्षे विशेषतः । 'दया सर्वात्मना कापी भवतिः शरणागते ।।२२।। एवं कृत्वा न योगोऽस्ति विषस्य रुधिरस्य च । संनिपातः समागन्तुमतः संधुगमिष्यते ॥२३॥ समर्थश्चाहमेवको रणे रामं सलक्ष्मणं । समरे तेनसा दग्धुं कक्षमनिरिवोत्थितः ॥२४॥ निश्चयः क्रियतां युद्धे भवद्विर्युद्धशालिभिः । सदवापसदं दीनं वीयवा विभीषणं ॥२५॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे रावणवाक्यं नाम पञ्चाशीतितमः सर्गः ॥
છે.
रामायणं. :
LXXXVI.
ततः सागरगम्भीरः सववान् विजितेन्द्रियः।
अब्रवीद्रावणं धीमान् पुनरेव विभीषणः ॥ १॥
एतदेव विनाशस्य लक्षणं त्रुवते बुधाः ।
धर्मिष्ठं वाक्यमुत्सृत्य कायथेन प्रवर्तनं ॥२॥
अधर्मोज्यं महामोहाद्भवद्भिः परिगृत्यते ।
जयश्चैव हि दुष्प्राप्यः प्राप्तुं कत्तुषबुद्धिना ॥३॥
निमित्तं घननादस्य विस्तीणी विद्युतो यथा ।
अधर्मसहितं प्राप्य जयः कश्च सतां भवेत् ।।४।।
इक च प्रेत्य चावेक्ष्य सद्विलक्षणलक्षितः ।
हुस्तरः प्राकृतर्धी बाहुभ्यामिव सागरः ।।५।।
इच्छाद्वेषादयो भावा नित्यमात्मगुणा यथा ।
तथा धर्मगुणाः कृत्स्नसुखानि सुखिनामिह ।।६।।
पर्याप्त चाप्यभिज्ञानं धर्मस्य परिरक्षणे।
बदल्यसुखिता लोकाः सर्वे भूयिष्ठदुःखिताः ॥७॥
किं ततः परमं निश्चित मत्लभ फत्तमुनमं ।
बुद्ध्यापेक्षी च भूतानां सुखी तच्चापि धर्मतः ॥८॥
यश्चापि हि तपःसाधी न मनः परितापयेत् ।
यथा हि सुखसंथाने नीनिमित्तमिवाम्भसि ॥६॥
सुन्दरकाएर
लोकानां सुखसंयाने तथा धर्मः स्वनुष्ठितः ।
प्रकृतीनां प्रधानश्च यथा नेता भवानिह ।।१०।।
तथा धर्मार्थकामानां धर्मः सम्यगनुष्ठितः।
यथा कार्यपरित्यागादर्थः संप्राप्यते सुखं ।।११।।
तथा स्वनिश्चयायत्ती धर्मः
सुखकरः
:सतां।
तदावफललुव्येन नातिहरनिरीक्षिणा ॥१२॥
न शक्यश्चरितुं धर्मः शुभो दाकृतवुद्धिना।
यथा व्यर्थश्च कामश्च मनसः प्रीतिवर्धनौ ।।१३।।
तथा क्षमा च धर्मश्च सय एव सुखावहौ ।
सुडश्चरत्वाधर्मस्य केचिद्धर्मपरायणाः ।।१४।।
कामे चार्थे च लुब्धानामन्त एव न विग्यते।
यत्र नेता च गुणवान् सहायाश्च गुणान्विताः ।। १५ ।।
तत्र धर्मार्थकामानां भवेत् सम्यक परीक्षण ।
इह नेता च विगुणः सहायाश्चानुवर्तिनः ॥१६॥
एवं कृत्वा किमप्येतदर्तत मन्त्रसंज्ञकं ।
अर्थानश्चि यन्नासन् संशयञ्च परीक्ष्यते ॥१७॥
स मन्ल इति विज्ञेयः शेपास्तु खलु विक्रियाः ।
मन्त्रं समुपनीतेन सुरुदा बुद्धिदर्शिना ॥१८॥
न युक्तां कैतवं कर्तु दिनाकारं विपादनं ।
त्यचा कामपरं मने स्वधर्मपरिवर्तितं ॥१॥
८ रामायणं राममेव गमिष्यामि नित्यं धर्मपरायणं । सुरासुरजयी राजा सं हि नित्यं मया श्रुतः ॥२०॥ संश्रितानामसंत्यागी शरण्यो द्विषतामपि। चित्रमेतदयं त्यत्वा कृत्वं स्वजनमातुरः ।।२१।। धर्मोतोगमिष्यामि सोल्दं मानुषसंश्रयं । एवं कृत्वा मयि गते घग्वस्ति-गुणदर्शिता। क्रियतां निश्चयः सम्बङ नयबुद्धिनिमित्तनः ॥२२॥ इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे विभीषणवाका नाम षडशीतितमः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं: 8 LXXXVII. -- एवं ब्रुवाणे राजेन्द्रो प्रातरितु विभीषणे। उत्पपात सनिस्त्रिंशस्ततः क्रोधात् म रावणः ।।१।। महावियुगुणः कृतः सनाद श्व तोयदः । अामनात् तूर्णमुत्यत्य पदा चाभिजधान तं ॥२॥ रावणः क्रोधसंरागादासनस्थं विभीषणं । अभवत् पतितो भूमावासनात् स विभीषणः ॥३॥ वनपातहतः श्रीमान् विशीर्ण इव पर्वतः। अभवन्मत्रिणां तेषां विवादमनुपश्यतां ॥४॥ पूर्णचन्द्र ग्रहास्ते प्रजानामिव संभ्रमः । प्रहस्तःसासिहस्तं तं कुपितं राक्षसेश्वरं ॥५॥ शनैर्निवारयामास कोषे चाप्यकरोदसि । ततः प्रकृतिमापत्रः शुशुभे राक्षसेश्वरः ॥६॥ निवृत्तवेलः समये प्रसन्न इव सागरः । परिवासिनस्थं च रावणं तेवतस्थिरे ॥७॥ मेरोरिव महाशृङ्ग शिखराः पार्श्वतोऽपरे। निःशव्दमभवत् कृत्स्नमध तन्मन्त्रिमण्डलं ॥८॥ परिवेश वालक्ष्यः शशिनश्चारुदर्शनः । अभवच्चोच्चसंरागो भूयिष्टं स विभीषणः 61
4.
.
ဦးနု ၁ रामायणं
अधराग्निरिवालक्ष्यः सम्यग्दीप्तसमन्वितः ।
अथ कोयाग्निमुद्भूतं शमयन् म विभीषणः ॥१०॥
चित्तयामास धर्मात्मा मनसा हितमात्मनः ।
मार्दवेन च संपन्नस्तेजसा चैव रञ्जितः ।।११।।
सद्ध इव मर्यादां कोलीनां नात्ववर्तत।
स मुर्त्त विनिश्चित्य मुहुः कृत्वा च निश्चयं ॥१२॥
अब्रवीद्वाक्यमुत्थाय धर्मयुक्तं विभीषणः ।
मम धमीर्यमुत्थानं न कामक्रोधसंज्ञितं ॥१३॥
तस्मात् पादप्रहारोऽपि नायं मम पराभवः ।.'
तस्मिलोके महादोषाः शोच्या धर्मविवर्तिताः ।।१४।।
बेपामभिननं प्राप्य मतिः क्रोधसमन्विता।
'मरुत् सर्वविनाशस्य लक्षणं प्रतिभाति मे ॥१५॥
ग्रनयाग्या सर्वैभवद्भिः परिगृयते ।
शस्त्रमेकं शरीरं हि रणभूमौ विनाशयेत् ॥१६॥
दन्यात् सगणमात्मानं वुद्धिः कलुषचेतसां ।
नहितं कुरुते दोषं निशितं शस्त्रमुत्तमं ॥ १७ ॥
समुत्याप यथा दोषाः प्राणिमानल्योतसां।
अनागतपरिज्ञानमर्थस्य कुरुते वुधः ।।१।।
प्राप्तमर्थमनर्थ च कश्चिदेवाववध्यते ।
बुद्ध्या न्यर्थमनर्थ च पश्यत्तीह महागणा ॥१६॥
सुन्दरकाण्डं यदर्थे संति नोत्सेकं न भतत्यापदि व्यथां । कुरुते हूंरदर्शी हि सम्यगर्थपरियहं ।।।। अनीविनिर्माक्षं समवाप्य महापदं । न च दोषं नियच्छत्ति सम्यग्दष्टपरावराः ॥१॥ प्रमाणानीह कृत्स्नानि प्रमाणानि महात्मनां । अनभिज्ञः प्रमाणानां केवलं दोषमाश्रितः॥२२॥ शोकाम्भसि महाघोरे स निमग्नः प्रदश्यते। ऐतिश्यमनुमानं च प्रत्यक्षमपि चागर्म ॥२३॥ ये हिं सम्यक् परीक्षते कुतस्तेषामबुद्धिता । उपस्थितविनाशं वामात्मवंशविनाशनं ॥२४॥ क्रोधाग्यास्यामि हिवाय जलौघ इव सागरं ॥२५॥ 'तव भिन्नां मतिं ज्ञात्वा क्रूरां धर्मविटूपणां ।।२५।। सर्वधासि मम त्याज्यः पदमन इव द्विपः । 'दोपपद्धनिमा वामयशः पललावृतं । सर्वथा मानुपी रामस्त्वामत्तमुपनेष्यति ॥२६॥ - इत्या रामायणे सुन्दरकाण्टे विभीषणवाक्यं नाम समाशीतितमः सर्गः ॥ :
१२ रामायणं LXXXVIII. विभीषणवचः श्रुत्वा रावणः क्रोधमूर्हितः । अब्रवीत् परुषं वाक्यं भ्रातरं कालचोदितः ॥१॥ वसेत् सह सपनेन क्रु नाशीविषेण च । न तु मिथ्याप्रतिज्ञेन संवसेच्छत्रुसेविना ॥२॥ जानामि शीलं ज्ञातीनां सर्वकार्येषु राक्षस । कृष्यत्ति व्यसने ते ज्ञातीनां ज्ञातयः सदा ॥३॥ प्रधानं साधनं वैवं धर्मजं सज्जने रतं । ज्ञातयो व्यवमन्यन्ते शूरं परिभवति च ॥४॥ नित्यमन्योन्यसंहष्टा व्यसनेधाततायिनः । प्रच्छनद्या घोरा ज्ञातयो नो भयावहाः ॥५॥ श्रूयत्ते हस्तिभिगीताः श्लोकाः पद्मवने क्वचित् । पाशहस्तान् नरान् दृष्ट्वा तान् शृणु वं विभीषण ॥६॥ नागिन न्यानि शस्त्राणि न नः पाशा भयावहाः। घोराः स्वार्थप्रयुत्ताश्च ज्ञातयो नो भयावहाः ॥७॥ उपायं ते प्रवक्ष्यत्ति ग्रहणे नो न संशयः ] सर्वेभयै तिभयं सदा कष्टतमं मतं ॥८॥ संभाव्यं गोपु संपन्नं संभाव्यं ब्राह्मणे तपः । चापल्यं स्त्रीपु संभाव्यं संभाव्यं ज्ञातितो भयं ॥१॥ -- सुन्दरकाण्ड न ते प्रियमिदं पाप यददं लोकसत्कृतः। ऐश्वर्यमभिवातच रिपूणां मूर्द्धि च स्थितः ॥१०॥ . उक्तवाको दशग्रीवे जातकोपो विभीषणः। मन्त्रिमध्ये स्थितः श्रीमानिदं वचनमब्रवीत् ॥११॥ सुहदा व्यर्वकामेन वाक्यमुक्तं निशाचर। न गृह्णति नरा मूतः कालस्य वशमागताः ॥ १२ ।। अन्यस्तु यदि मामेवं ब्रूयादाक्यं निशाचर। सोऽस्मिन् मुलः न भवेत् वां तु धिक् कुलपांशुलं ।। रत्युत्का परुपं वाक्यं न्यायवादी विभीषणः । उत्पपात सनिस्त्रिंशश्चतुर्भिः सचिवैः सह ।।१४।। अब्रवीच ततो भूयो जातकोपो विभीषणः । अन्तरीक्षगतः श्रीमान् भ्रातरं रानसेश्वरं ॥१५॥ सुलभाः पुरुषा राजन् सततं प्रियवादिनः । अप्रियस्य च पथ्यस्य वक्ता श्रोता च दुर्लभः ॥१६॥ यो हि धर्ममुपाश्रित्य दिवा भर्तुः प्रियाप्रियं । अप्रियाण्याह पथ्यानि तेन राजा सहायवान् ॥१७॥ सर्व भ्रातासि मे राजन् ब्रूहि त्वं यन्चदिच्छसि । सर्व ते पत्यं वाक्यं क्षमिप्यामि मुमूर्पतः ॥१८॥ यूराञ्च बलवत्तश्च कृतास्त्राश्च नराः सदा । कालाभिपन्नाः सीदन्ति सिकतासेतवो यथा ॥१॥ .
. 88 रामायणं 'स्वदितं हितवाक्येन वाक्यमुक्तं दशानन । न गृहत्यकृतात्मानः कालस्य वशमागताः ॥२०॥ बदस्त्वं कालपाशेन सर्वभूतापहारिणा । विनश्यमानं त्यका बां प्रदीसं शरणं यथा ॥२१॥ राममेव गमिष्यामि शरणं शक्षसेश्वर । चतुर्मिरतः सहितः सचिवैः क्षणदाचरैः ।।२।। दीपावकसंकाशेः शरैः कनकभूषणः । नवामिच्छाम्यहं द्रष्टुं रामेण निस्तं रणे ॥२३॥ अात्मानं परिरक्षस्व पुरी चेमां सराक्षसां । खरमारीचवहन्ता नूनं त्वं घमसादनं ।। स्वस्ति तेस्तु गमिष्यामि सुखी भव मया विना ।। २8 ।। निवार्यमाणस्थ मघा वितपिणा नरोचते ते वचनं निशाचर। परीतकाला दि गतायुपो नरा हितं न गृह्णन्ति सुरतिरीरितं ।।२।। इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे पुनर्विभीषणवावां नाम ग्रष्टाशीतितमः सर्गः ॥
सुन्दरकाण्डं
4-
LXXXIX.
..
..
.इत्युक्त्वा परुपं वाक्यं रावणं रावणानुजः।
क्रोधसंरतानयनं संध्यायामिव तोयदं ॥१॥
भुजङ्गकुटिला रोपादू कुठीं भृशदारुणां।
कृत्वासीनं प्रपश्यन्तं प्रासादस्यममर्पणं ॥२॥
अभिवाग्ध ततो भूयः क्रोधपयर्याकुत्लेक्षणः ।
चतुर्भिः सचिवः साई निश्चक्राम विभीषणः॥३॥
स मातरं पुनदृष्ट्वा सर्वमेव निवेच तत् ।
जगामाकाशमाविश्य कैलास पर्वतोत्तमं ॥४॥
यत्र वैश्रवणो राजा तिष्ठत्यमितविक्रमः ।
गुक्यकर्बलभिः साई यतैश्चैव महाबलेः ॥५॥
अथ प्रधानो धर्मात्मा लोकानामीश्वरः प्रभुः।
ततः सभायां देवस्य राजो वैश्रवणस्य सः ॥ ६ ॥
धनाध्यक्षसभां देवः प्राप्ती हि वृपभधतः ।
उमासम्झायो देवेशो गणश्च बहुभिर्वृतः॥७॥
अवतीर्य वृषात् तूर्ण महितः शूलधृग् विभुः ।
गिरेस्तस्य महातेजाः प्रविष्टस्तु सभां हरः॥८॥
रया सहाययुत्तश्च तथा वैश्रवणः स्वयं ।
अन्योन्यं तो समालिङ्ग्य उपविष्टावुभावपि ॥१॥
रामायणं सभायां तत्र तो देवौते च देवा यथाक्रमं । उपविष्टा गणाश्चैव यनाच सह गुयकैः ।। १० ॥ अक्षयूतं ततस्ताभ्यां प्रवृत्तं समनतरं। एतस्मिन्नत्तरे तत्र राक्षसेन्हें विभीषणं ॥ ११ ॥ दृष्ट्वा पौलस्त्यमायान्तं शिवः प्राह धनेश्वरं। अयं विभीषणः प्राप्तः शरणं तव पार्थिव ॥१२॥ मन्युनाभिप्लुतो वीरो राक्षसेन्द्रविमानितः। सिंहासनस्य भईन सिंहासनरणेन च ।।१३।। परुषाणां च वाक्यानां तस्मिन् वुझ्या रणेन च । इह प्राप्तस्तव ोपं वस्तुं कृतमतिस्त्वयि ॥१४॥ सर्वथा दोप उर्धर्षः क्षिप्रमग्येव वीर्यवान् । रामाभ्यासं महावी? गच्छतां तव शासनात् ॥१५॥ ततो यातं नरव्याघ्रः स रामः शत्रुतापनः । अभिषेक्ष्यति राज्येन राक्षसानां विभीपणां ॥१६॥ सख्ये चैव तदा रामः सुग्रीवश्च तथा कपिः। वरपिप्यति उर्धपी रणे वीरं विभीषणं ।। १७ ॥ ततस्तु संगता येते दीप्तात्रय इवामयः । लोककार्य करिष्यन्ति शिवं हि विवुधः सह ॥१८॥ सविन्तो विप्रगणरभिष्टुता. वहन्ति पन्नं सुरभूतये शुभं। .
. सुन्दरकाण्डं सुसंस्कृतं व्यवहाः क्रती उतं तथा त्रयो रामविभीषणायः ॥१६॥ कपिप्रवीरश्च सुसंमतो बत्ती विभीषणेनानुगतो महात्मा। महद्धि लोके ससुरामरे यया तथा व्ययं कर्म करिप्यतेग्नघ ॥२०॥ एवं संजल्यतस्तत्र संप्रासश्च विभीषणः। जानुभ्यां पतितो गत्रा शिरसा बवनी गतः ।।१ तं प्राह शङ्करः श्रीमान् स च वैश्रवणः प्रभुः ।। उत्तिष्ठोत्तिष्ठ भदंते मा मन्यु कुरु राक्षस ॥२२॥ श्रियं प्राप्नुहि दुर्धर्ष दशग्रीवादनन्तरं । गच्छ सौम्य गुणासमो रामो यत्र महाभुतः ॥२३॥ सुग्रीवो वानरश्चैव लक्ष्मणश्च प्रतापवान् । इतो गतं महातेजा रामः शस्त्रभृतां वरः ॥२४ ।। अभिषेक्ष्यति राज्येन लढायां शत्रुघातिनं । रावणं च रणे रामः सगणं पुरुपर्पभः ॥२५॥ निकनिष्पति धर्मात्मा प्रसस्य रणमूईनि । तं निरुत्व महावाहुः सीतामादाय शत्रुला ॥२६॥ स्वपुरी यास्यते धीमान् सह सौमित्रिणा प्रभुः। लड़ायामीश्वरं चैव भवन्तं विबुधोपमं ।।२।। 11 63 ८ रामायणं स्थापयिष्यति धर्मात्मा न चिराय महायशाः । ततो वेश्रवणो राजा पौलस्त्यकुत्तनन्दनं ॥२८॥ विभीषणं राक्षसेन्दं तत्र प्राद महायुतिः । वं राजा सर्वथा वीर लवायां प्रस्थितस्तदा ॥६॥ भविष्यस्यचिरादेव दृष्टमेतत् पुरातनं । स त्वं धर्मभृतां श्रेष्ठं क्षिप्रमन्येव राघवं ॥३०॥ भवाय सर्वभूतानामभवाय च रक्षसां । उपगच्छ नरव्याघमात्मनश्च विभूतये ॥३१॥ त्वं रामसहितः क्षिप्रं कुरु कार्य दिवौकसां । पीणां च महाभाग ये चान्ये धर्ममाश्रिताः ॥३॥ अधर्मशीलं निपत्रयं यथा निरङ्कुशं वरमदानुगामिनं । तपश्चगणां मृङसौम्यशीलिनां सदा विरुद्धं उहि रावणं तया ॥३३॥ महाधरे सोमविघातने यया तथा च चारादिविघातने रखें। दशाननं पापरतं यवा स्थित प्रियेनु देवगणे च नित्यं ॥३॥ तथा विमागे तु यया म्यिनं धुनं नसत्पथ हात एव पगित।
. . सुन्दरकाण्डं ४ दशाननं वर्तयतस्तवानघ यशश्च ते नित्यसुखानि यानि नः ॥३॥ श्रुवेतद्वचनं धीमानयनस्य मुखाच्युतं । अधोमुखो ध्यानपरो यतिष्ठत् स विभीषणः ॥३६॥ तं ध्यायमानं भगवानुवाच प्रभुरायः। उत्तिष्ठोत्तिष्ठ राजेन्द्र सुखमामुदि शाधतं ॥३०॥ स्वकृतस्य मदाप्रान तपसः फलमीदृशं । प्रत्यक्षं दृश्यते बीर-सर्वमेतद्विभीषण ॥३०॥ तस्माहुत्तिष्ठ गच्छत्वं पुराणां प्रभुमव्ययं । अाधारं सर्वभूतानां शाश्वतं निरवग्रहं ॥३६॥ स हि धर्मनिधानं च गतिर्गतिमतां वरः। कृत्स्नस्य जगतो मूलं तस्मागच्छस्व राघवं ।।४०॥ श्रुवेतद्वचनं तत्र नीलकपठेन भाषितं । उतिष्ठन्महावाहुस्तरेव सचिवः सह ॥४॥ नमस्कृत्वा शिवं देवं तथा वैश्रवणं प्रभुं । रामाभ्यास पयौ निप्रं धर्मात्मा स विभीषणः ॥४॥ जगामाकाशमाविश्य रामो यत्र महाबलः । अाजगाम मुर्तेन यत्र रामः सलक्ष्मणः ॥४३॥ तं मरुशिखराकारं ज्वलन्तमिव तेजसा । गगनस्थं महीस्थास्ते ददशुर्वानराधिपाः ।।४।। . .
५०० रामायणं . स हि मेघाचलप्रख्यः कालः पुरुषविग्रहः ।। वायुधधरः श्रीमानुत्पपात विलायसा ॥४५।। ये चाप्यनुचरास्तत्त्य चत्वारो भीमविक्रमाः ।। तेपि चर्मायुधोपेता भूषणेच बभासिरे ॥६॥ श्रात्मना पञ्चमं दृष्ट्वा सुग्रीवो वानरेश्वरः। वानरैः सह दुर्धर्षश्चिन्तयामास वीर्यवान् ॥४॥ चिन्तयित्वा मुगृतं तु वानरांस्तानुवाच ह। मुमत्प्रमुखान् सर्वानिदं वचनमुत्तमं ॥४॥ एष वर्मायुधोपेतश्चतुर्भिः सह राक्षसः । रानसोऽभ्येति वीक्षधमस्मान् हन्तुमसंशयं ॥४॥ सुग्रीवस्य वचः श्रुत्रा सर्वे ते हरियूथपाः । सालानुत्याय शैलांच सुग्रीवनिमब्रुवन् ॥५०॥ शीघ्रं व्यादिश नो राजन् वधयिषां दुरात्मनां । निपतत्तु हता यावदारण्यां रुधिरोक्षिताः ।।१।। तेपां संभाषमाणानामन्योन्यं स विभीषणः। उत्तरं तीरमासाग्य जलधेः खे व्यवस्थितः ॥१२॥ स व्वाच महाप्राज्ञः स्वरेण महता नदन् । सुग्रीवं वानरेता समवेक्ष्य विभीषणः ॥३॥. प्राप्तोरं राघवं बटुं बुध्यधमिति वानराः । बलवान् रावणो नाम रानमो राक्षमाधिपः ।।४॥
सुन्दरकाण्डं येन सीता जनस्थानावृता रवा जटायुपं । तस्याहानुनो धाता विभीषण इति श्रुतः ।।५।। तमंदं विविधवाक्य:तुमद्रियदर्शयं । साधु निर्यात्यतां सीता रामायेति मुहुर्नुढः ।।६।। स च न प्रतिजग्राह रावणः कालचोदितः। उच्यमानो हितं वाक्यं मर्तुकाम श्वौषधं ॥१७॥ सोहं परुपितस्तेन दासवच्च विमानितः । त्यका मित्राणि दारांश्च राघवं शरणं गतः ॥१८॥ रावणस्यावलिप्तवादममेव समाश्रितः। सहितः सचिवतो राम शरणमागतः ॥५॥ न हि मे जीवितेनावी नार्वेरन्येस्तथा सुखेः । तदहं सर्वसंत्यागादाघवात् सुखमानुयां ।। ६०॥ उच्यमानोऽपि वहणी मया धर्मार्थसंहितं । वचो भृशं न गृह्णाति मुमूपरिव भेषतं ।।६।। जानन्नपि हि तस्याहं वीर्य पीरुपविक्रम। रावणस्यातिदुर्बुद्धस्तरं वरसंचयात् ।।६।। धर्ममव समाश्रित्य न शातिवधकासया । संत्यज्य स्वजनं सर्व राघवं शरणं गतः ॥ ६३ ।। विवक्षया हितदलं रामसंगमकालया। सर्ववादृष्टभावोग्दं न मां शङ्कितुमर्दय ॥६॥ .
५०२ रामायणं निवेद्यत मां क्षिप्रं राघवाय महात्मने। • सर्वभूतशरण्याय शरणं ममुपस्थितं ।। ६५ ॥ तस्य तद्वचनं श्रुवा सुग्रीवः प्लवगेश्वरः । राघवं समुपागम्य लक्ष्मणं चाब्रवीदिदं ॥६६ ।। रावणस्यानुजो वीरो विभीषण इति श्रुतः । चतुर्भिः सचिवैः साई भवतं शरणं गतः ॥ ६ ॥ रावणेनेव प्रहितं मन्येदं तं विभीषणं । तस्याहं निग्रहं मन्ये क्षमं क्षमवतां वर ।।६।। राक्षस्या दृष्टया बुद्या निदाया समुपस्थितः। प्रस्तुं त्वयि विश्वस्ते प्रच्छन्नः सोऽपि चानघ ।। ६ ।। बध्यतामेष दण्डेन तात्रेण ससुजनः । रावणस्य नृशंसस्य प्राप्तो भ्राता विभीषणः ॥७॥ एवमुक्त्वा तु तं रामं सुग्रीवो वाहिनीपतिः ।. वाक्यज्ञो वाक्यकुशलस्ततो मौनमुपागमत् ।।७१॥ तस्मिन् मौनमनुप्राप्ते रामो धर्मभृतां वरः। धर्ममेवाग्रतः कृत्वा विमर्शमगमत् तदा ।।७२।। इत्या रामायणे सुन्दरकाण्टे विभीषणागमनं नाम नवाशीतितमः सर्गः।
सुन्दरकाण्ड
૫૦
xc.
प्राप्तं विभीषणं श्रुवा रामः सुग्रीवमब्रवीत् ।
यानृशंस्ये तदावे च तथावत्यां च संस्थितं ॥१॥'
ग्रास्यतामिह सुग्रीव सचिवांश्च समानय ।
हनुमत्प्रमुखान् सर्वानन्यांश्च हरियूयपान् ॥२॥ . .
तैः समेत्य हि कर्तव्यं करिष्यामि परीक्षणं ।
सम्यग् वसि सुग्रीव राजानो हि बहुच्छलाः ॥३॥
ततः सुग्रीववचनात् समीयुः कपियूधपाः ।
सर्वे चाविदः शूराः सर्वे शस्त्रप्रहारिणः ।।४।।
विभीषणस्य तद्वाक्यं वा ते हरियूधपाः ।
सोपचारं तदा राममूर्हितचिकीर्षवः ।।५।।
अज्ञातं नास्ति ते किञ्चित् त्रिपु लोकेपु राघव।
सजनान् पूजयन् प्राज्ञ पृच्छत्यस्मान् सुहत्तया ॥६॥
त्वं हि सत्यरतः शूरो धार्मिको दुरुविक्रमः ।
स परीक्षकारी मतिमान् विसृष्टात्मा सुरुत्सु च ॥७॥
तस्मादेकेकशस्तावढुवन्तु सचिवास्तव
हेतुका मन्त्रसंपन्ना बहवश्च पुनः पुनः ॥८॥
श्त्युत्तो तु ततो बाये प्रतिमानङ्गदस्तदा । ।
विभीषणपरीनार्यमुवाच वचनं हितं ॥१॥
૫૦૪
रामायणं
शत्रोः सकाशात् संप्रातः सर्वधा तळतामयं ।
विश्वासयोगः सहसा न कर्तव्यो विभीषणे ॥१०॥
प्रच्छाय भावमेते हि चरति शठवुद्धयः ।
प्रहरन्ति च न्नेषु सोग्नर्थः सुकृतो भवेत् ॥११॥
अंधान विनिश्चित्य व्यवसायं भनेत् ततः।
गुणतः संग्रहं कुर्यादोपतस्तु विवर्तनं ।।१२।।
यदि दोषो मन्हास्तस्मिन् त्यज्यतामविशङ्कितं ।
गुणप्रभूतं मवा वा संग्रहः क्रियता नृप ॥१३॥
शरभश्चाय निश्चित्य हरिर्वचनमब्रवीत् ।
क्षिप्रमस्मिन् नरव्याघ्र चारः प्रतिविधीयतां ।।१४।।
प्रणिधाय हि चारण-ततो भावः परीक्ष्यतां ।
परीक्ष्यं च ततः कार्यो यथान्यायं परिग्रहः ।। १५ ।।
छादयित्वात्मनो भावं भवन्ति शब्बुद्धयः ।
प्रहरन्ति च रन्ध्रपु सोग्नईः सुकृतो भवेत् ॥१६॥
जाम्बवानपि संप्रेक्ष्य शास्त्रबुद्ध्या विचक्षणः ।
वाक्यं विज्ञापयामास गुणवद्दोपवर्जितं ॥ १७ ॥
बवेराञ्च पापाच्च राक्षप्तेन्द्राविभीषणः ।
प्रदेशकाले संप्राप्तः सर्वथा ततामयं ।।१८।।
अथ मैन्दस्तु संप्रेक्ष्य नयापनयकोविदः ।
वाक्यं वचनसंपन्नो चभाप देतुमत् तदा ॥१६॥
सुन्दरकाण्डं ५० वचनात् तावदस्यैव राघवस्य विभीषणः। पृच्च्यतां मधुराकोः शननरपतेः पुनः ॥२०॥ भावमस्य तु विज्ञाय ततस्तु लं करिष्यसि। . यदि दृष्टो न वा दुष्टो वुद्धिपूर्व नरर्षभ ॥२१॥ अथ संस्कारसंपन्नो हनुमान् सचिवोत्तमः । उवाच वचनं लक्ष्णमर्थवन्मधुरं हितं ॥२२ ।। ब्रुवन्तं करिश्रेष्ठं समर्थं वदतां वरं। नैवातिशयितुं शक्तो वृहस्पतिरपि ब्रुवन् ॥२३॥ न दानान्न च संकर्षान्नाधिक्यान्न च कामतः । वक्ष्यामि वचनं राजन् यथार्थ कार्यगौरवात् ।।२।। अर्थानर्थनिमित्तं हि पहुक्त सचिवस्तव'।. तत्र दोपं न पश्यामि क्रिया न,क्युपपन्यते ॥ur ऋते नियोगात् स्ववगैरवबोडुं न शक्यते ।। सहसा विनियोगो हि दोपवान् प्रतिभाति मे ॥२६॥ चारप्रणिधिसंयुतं यदुक्तं सचिवस्तव। अर्थस्याप्तंभवात् तत्र कारणं नोपपञ्चत्ते ।।७।। सहसा न हि चारेण शक्यो बोढुं विभीषणः। कालप्रकर्प दोषश्च तस्माचारो न विग्यते ॥२८॥ ग्रदेशकालसंप्राप्त इत्ययं पद्विभीषणः । विवक्षा तत्र मेस्तीयं तनिवोध यथामति ॥२७॥ 11 ५०६ 'रामायणं स एष देशः कालश्च भवतीह यथा तथा ।' पुरुषं पुरुषं प्राप्य गुणदोषौ यथा तथा ॥३०॥ सफलं भवति क्षिप्रं योगेनाभिसमादितं । उपयोगं तव संप्रेक्ष्य मिथ्यावृत्तं च रावणं ।। ३१॥ वालिनं च हतं श्रुत्वा सुग्रीवं चागिपेचितं । राज्यं प्रार्थयमानस्य बुद्धिपूर्व प्रपश्यतः ॥ ३२ ।। एतानीन् पुरस्कृत्य विश्वते क्यस्य संश्रयः । यथाशक्ति मयोतो.स्मिन् राक्षसस्यार्जवं प्रति ॥३३॥ त्वं प्रमाणं प्रमाणानां सर्ववुद्धिमतां वरः। अथ रामः प्रसन्नात्मा श्रुत्वा वायुसुतात् ततः ॥३४॥ प्रत्यभापत दुर्धर्षः श्रुतवानात्मनि स्थितः । मम चापि विवक्षास्ति काचित प्रति विभीषणं ॥३५॥ श्रुतमिच्छामि तत् सर्वं भवनिः श्रेयसि स्थितः । मित्रभावेन संप्राप्तं न त्यजेयं कथञ्चन । दोषो यद्यपि तस्मिन् स्यात् सतामेतद्विगर्दितं ॥३६॥ एवं ज्ञावा महात्मानमार्यमार्गव्यवस्थितं । अानन्तर्येण संप्राप्त विशोधयितुमर्दय ।। ३७ ।। राघवस्य सुसंप्रीतः प्रीतो वायुसुतस्य च । प्रत्यभापत सुग्रीवस्तत् कालसदृशं वचः ॥ ३८॥ . किमत्र चित्रं धर्मश्च लोकनाय सुखावहं।
सुन्दरकार ૫૮ यत् वमार्य प्रभाषेथाः सत्यवान सत्पथे स्थितः ॥३१॥ मम चाप्यत्तरात्मा वै शुई वेत्ति विभीषणं । हनूमानस्य भावज्ञस्तेन चापि परीक्षितः॥४०॥ तस्मात् क्षिप्रं सहास्माभिस्तुल्यो भवतु राघव । विभीषणो मन्हाप्राज्ञः सखिवं चाभ्युपेतु नः ॥ ४१ ।। इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे विभीषणपरीक्षा नाम नवतितमः सर्गः॥ ..
પદંડ रामायणं XCI. इत्युक्तवति सुग्रीवे तदा हरिगणेश्वरे। उवाच रामो धर्मात्मा धर्मार्थसहितं वचः ॥१॥ संडष्टो वाप्यदृष्टो वा किमेष रजनीचरः । सूक्ष्ममप्यहितं कर्तु मम शताः प्लवङ्गम ॥२॥ पृथिव्यां राक्षसान् सर्वान् पिशाचांश्च सदानवान् । शक्तो सहसा कुत्तुं दिव्येनास्त्रवलेन च ॥३॥ श्रूयते हि कपोतेन शत्रुः शरणमागतः। यर्चितश्च यथान्यायं स्वेश्च मांसनिमन्त्रितः॥४॥ स तावत् प्रतिजग्राह खगो भार्यानिसूदनं । कपोतो वानरश्रेष्ठ किमुतादं विभीषणं ॥५॥ रावणधातरं दीनं सर्वधा धर्ममाश्रितं । अागतं राक्षसः साई सहेभिवानरेश्वर ॥६॥ कनस्यस्त्वनुजेन कण्डुना परमर्पिणा । शृणु गाथाश्चिरोडीता धर्मिष्ठाः सत्यवादिना ॥७॥ वातलिपुटं दाम वाचत्तमपराधिक हन्यमानमरिं दृष्ट्वा रिपुणा शरणागतं ॥८॥ ग्राती वा यदिवा त्रस्तः परेपां शरणागतः। अरिः प्राणान परित्यज्य नितयः कृतात्मना ।।।।।
सुन्दरकाण्ड
૫૦
स चेद्यावा कामाता मोहाता तं न रक्षति ।
समुद्विगं यथाशक्ति स पापो लोकगर्हितः ॥१०॥
विनष्टः पश्यतस्तस्य रक्षितुः शरणागतः।
ग्रादाय सुकृतं तस्मात् सर्व गच्छत्यरक्षितः ॥११॥
एप दोपो महांस्तात प्रपन्नानामरक्षणे।
अस्वय॑श्चांयशस्त्यश्च बलवीर्यविनाशनः ॥१२॥
करिष्यामि यथावत् तत् कण्डोर्वचनमुत्तमं ।
धर्मिष्ठं च यशस्यं च स्वार्य चापि महोदयं ॥१३॥
अभयं सर्वभूतेभ्यो दामीति हि मे व्रतं । ::
संग्रामेभिप्रपन्नानां तवास्मीति च वादिनां ॥१४॥
अाननं हरिश्रेष्ठ दत्तमस्मै मयाभयें ।
विभीषणाय सुग्रीव यदिवा रावणः स्वयं ।। १५ ।।
रामेणाघाभये दत्ते सततो रावणानुजः ।
ग्रान्तो हरिराजेन खात् पपात सहानुगः ॥१६॥
स समेत्य हरिश्रेष्ठः संविष्य च विभीषणं ।
सान्त्वयित्वा च मेधावी दर्शयामास राघवं ॥१७॥
खात् पतिवावनि कृष्टी भनोरनुचरैः सह ।।
यायुधानि च सर्वाणि वृक्षघासन्य केपुचित्॥१८॥
रूपमन्यच्छुभं चक्रे तेरेवानुचरैः सह ।
स तु रामस्य धर्मात्मा पायोनिपपात ह ॥१॥
११० रामायणं शिरसा चरणान्वेषी चतुर्भिः सह राक्षसः तं च रामः समुत्थाप्य परिधज्य च राक्षसं ॥२०॥ उवाच मधुरं वाक्यं सखा मम भवानिति। अन्नवीच तदा वाक्यमुक्तावाक्यं विभीषणः ॥२१॥ धर्मयुक्तं च युतां च यात्मनश्च गुणोदयं । ' अनुनो रावणस्याहं तेन चास्मि विमानित. ॥२२॥ भवन्तं सर्वभूतानां शरण्वं शरणं गतः । परित्यक्ता मया लड़ा मित्राणि च धनानि च ॥ २६॥ बगतं चैव मे राज्यं जीवितं च धनानि च । रक्षसां च बधे सत्यं लङ्कायाश्च प्रधपणे । करिष्यामि महाप्राज्ञ नयिष्यामि च वाहिनीं ॥२४॥ स एवमुक्त्वा नरदेवपुत्रं विभीषणो रुपमगात् तदानों। तूप्लो बभूवर्षिकुलप्रसूतो रामं महात्मानमवेक्षमाण ॥२५॥ इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे विभीषणवाक्यं नाम एकनवतितमः सर्गः॥
सुन्दरकाण्डं ५१ XCII. इति त्रुवाण तं रामः परिघज्य विभीषणं । उवाच लक्ष्मणं वीरः समुद्राजलमानय ॥१॥ मध्ये वानरमुख्यानां प्रसादान्मम चैव हि।। अभिपिच्चस्व लड़ायामिमं सौम्यं विभीपणं ।।२।। अन्चैव राक्षसेन्द्रले प्रसन्ने मयि लक्ष्मण । एवमुतास्तु सौमित्रिरभ्यसिञ्चद्विभीषणं ॥३॥ मध्ये वानरमुख्यानां स्वराज्ये रामशासनात् । तं प्रसादं तु रामस्य दृष्ट्वा सन्यः प्लवङ्गमाः ॥४॥ प्रचक्रुशुमहानादान् साधु साधिति चाब्रुवन् । • तमथोवाच हनुमान् सुग्रीवश्च विभीषणं ॥५॥ कथं सागरमक्षोभ्यं तरेम मकरालयं । उपायं ब्रूहि नः सौम्च यथा नदनदीपतिं ॥६॥ उत्तरेम शिवेनेनं ससैन्या वरुणालयं । एवमुत्तास्तु धर्मात्मा प्रत्युवाच विभीषणः ॥७॥ समुद्रं शरणं सजा सथयो मन्तुमईत्ति । खानितः सगरणायमप्रमेयो महार्णवः ।।८।। कर्तुमर्हति रामस्य ज्ञातिसक्यं महोदधिः । इति मे वर्तते बुद्धिः दृष्ट्वा रामवलं महत् ।।१।। .. .
.५१२
रामायण
सगरः स हि रामस्य श्रूयते प्रपितामहः ।
ध्रुवमौदार्यमालम्ब्य ज्ञातिस करिष्यति ।।१०।।
एतद्विभीषणेनोक्तं राक्षसेन विपश्चिता।
प्रकृत्या धर्मशीलस्य राघवस्य व्यरोचत ।। ११॥
स लक्ष्मणं महातेजाः सुग्रीवं च हरीश्वरं ।
सत्क्रिया क्रियादक्षः स्मितपूर्वमभाषत ।।१२।।
विभीषणस्य मन्त्रोऽयं मम लक्ष्मण रोचते।
'ब्रूहि तावच्च सुग्रीव तवापि यदि रोचते ॥१३॥ .
बुद्धिमान् पण्डितो नित्यं भवान् मन्त्रविचक्षणः ।
उभयोः संप्रधाार्य रोचते यत् तदुच्यतां ॥१४॥
एवमुक्तौ तु तो चीरौ तदा सुग्रीवलक्ष्मणौ।
समुदाचारसंयुक्तमिदं वाक्यमरोचतां ।। १५ ।।
अबड्वा सागरे,सेतुं घोरे स्मिन् वरुणालये ।
शव्यापादयितुं लड़ा सेन्द्रनीपि सुरेश्वरः ॥१६॥
युक्तायुक्तमिदं सौम्य विभीषणवचः कुरु
अलंकालात्ययं कृवा समुद्रोग्यं नियुज्यतां ॥१०॥
किमर्थ ते नव्याघ्र नैतद्रोचिष्यत्ते वचः ।
विभीपणेरितं सौम्य काले स्मिंश्च विशेषतः ।।१८।।
इत्यास्तीर्य कुशान् नतं तीरे ननदीपतेः ।
संविवेश तदा रामो-वैवामिव कुताशनः ॥१६॥
.
सुन्दरकाण्डं
परेपा युक्तस्तपसा नरेश्वरः
परेण वीर्येण च शत्रुकर्षणः।
कृत्वा मतिं सागरदर्शने तदा
वभूव तूती नियतः स पार्थिवः ।।२०।।
इत्यार्षे रामायणे सुन्दरकाण्डे समुद्रोपवेशो
नाम द्विनवतितमः सर्गः॥
५१४ रामायणं XCIII.. तस्य रामस्य सुप्तस्य कुशास्तीर्णे महीतले । नियतस्याप्रमेयस्य निशास्तिस्रस्तदा ययुः ॥१॥ न च दर्शयत्यात्मानं तदा रानं महार्णवः । प्रयतेनापि रामेण यथा प्रतिपूजितः॥२॥ समुद्रस्य ततः क्रुद्धो रामः संरतालोचनः । समीपे लक्ष्मणं दृष्ट्वा सरोपं वाक्यमब्रवीत् ॥३॥ पश्य तावदनार्यस्य पूयमानस्य लक्ष्मण । अवलेपं समुद्रस्य न दर्शयति मां स्वयं ।।४।। प्रशमश्च क्षमा चैव मार्दवं प्रियवादिता । असामर्थ्यफला येते निर्गुणेषु सदा गुणाः ॥५॥ अात्मप्रशंसिनं क्रूरं धृष्टं चापरिभापणं । सर्वघोचतदण्डं च लोकः सत्कुरुते नरं ॥६॥ न साना शक्यते कीर्त्तिन साना शक्यते यशः। प्राप्तुं लक्ष्मण लोकेस्मिन् जयो वा रणमूईनि ॥७॥ क्षमया हि समायुक्ती मामयं वरुणालयः । असमर्थ विजानाति धिक क्षमामीदृशे जने ॥८॥ चापमानय मे क्षिप्रं शरांश्चाशीविपोपमान् । अग्याक्षोभ्यमिमं क्रुद्धः क्षोभषिप्यामि सागरं ।।।।
सुन्दरकाण्डं ५१५
तलासंस्पर्शसादं सरसोनिप्तमाकुलं ।
निर्मर्यादं करिष्यामि शायकः पश्य सागरं ॥१०॥
अन्य माणनिर्भिनर्मकरर्मकरालयं ।
निरुडतोयं सौमित्रे प्लवद्भिः पश्य सर्वतः ।।११।।
भोगिनां पश्य नागानां मया छिन्नानि लक्ष्मण।
सुमहान्ति च गात्राणि प्लवमानानि सागरे ।।१२।।
सशसमुक्तिकानाले समीनमकरं शरैः।
इमं क्रोधेन महता समुद्रं शोपयाम्यहं ।। १३॥.
एवमुक्त्वा ततो रामः प्रगृत्य सणरं धनुः ।
दिव्यं लक्ष्माणस्तस्थं चक्रे सज्यमनन्तरं ।।१४।।
ततो वाणधनुष्पाणिः क्रोधविस्फारितेक्षणः ।
बभूव रामो दुर्धपी युगान्तानिरिवोल्ज्वलन् ।।१।।
नामयित्वा मच्चापं कम्पयन्निव मेदिनीं।
मुमोच निशितान् वाणान् वाणीव शतक्रतुः ।।१६।।
ते ज्वलतो महावाणास्तेजसा पावकोपमाः ।
विविशुः सागरस्यानु सलिलं त्रस्तपन्नगं ॥१७॥
ततो वेगः समुद्रस्य सनक्रमकरो महान् ।
संबभूव महाघोपः स मार्गणकृतस्तदा ।।१८।।
उर्मयः सिन्धुराजस्य सनक्रमकरास्तदा ।
विन्यपर्वतसंकाशाः ममुत्पेतुः महस्रशः ॥ १ ॥
म: समायणां महोर्मितालावततः शङ्जालसमावृतः। । सधूमपरिवृत्तोनिः संचचाल महोदधिः ॥२०॥ व्यथिताः पन्नगाश्चासन् दीवास्या दीसत्तोचनाः । दानवाश्च महाकायाः पातालतलवासिनः ॥२१॥ पीडामानास्तु ते सर्वे समुद्रं शरणं ययुः । स तानाश्वासयामाप्त सीनेव सरित्पतिः ॥२३॥ पराक्रमं तस्य ततोऽन्ववेक्ष्य सरित्यतिलीकपतेः सुतस्य। मच्च कार्य समुपस्थितं महान् । प्रदर्शयामास तदात्मनस्तनुः ।। २३ ।। इत्यार्षे रामायण सुन्दरकाण्डे शरदाको नाम त्रिनवतितमः सर्गः।।
सुन्दरकाण्डं ૫૧૭ XIV. ततः समपि रामस्य स्वान् महोमीन विधूय सः । पन्नगः सद दीप्तास्यैः समुद्रः प्रत्यदृश्यत ।।३॥ स्निग्धवैदूर्यसंक्राशो जाम्बूनदविभूषितः । रतमाल्याम्बरधरः पद्मपत्रनिभेक्षणः ॥२॥ स राममभिगम्याशु सचिवैः सह सागरः । अब्रवीत् प्रसृतं वाक्यं प्राञ्जलिर्मधुरं तदा ।।३।। स राममथ रामेति पूर्वमामत्य वीर्यवान्। अब्रवीच ततो वाक्यं पापत्रनिमेनणः ॥४॥ पृथिवी वायुराकाशमापो ज्योतिश्च पञ्चमं । स्वभावे सौम्य तिष्ठन्ति शाश्वतं मार्गमाश्रिताः ॥५॥ तत् स्वभावो ममाप्येष यद्गाधोग्हमव्ययः । विकारस्तु भवेगाध इति तत् ते वदाम्यहं ।।६।। सगरो नाम पूर्वस्ते मम कती महाचुतिः । तस्याहं नामतःख्यातः मागरः सरितां पतिः ॥७॥ स्तम्भयतन्जलं राम दयां ते मार्गमुत्तमं । गच्छेयुपेन हरयो न च सेतुभविष्यति ॥८॥ अाश्चर्य तु तदा लोके समुद्रे स्थलसंभवः । तच्च मे परिर्तव्यं वत्ती राम विशेषतः॥१॥ .
. ५१८ रामायणं. अन्येऽपि बलवतो मे दण्रमुखम्य राघव । गाधवं मम मार्ग च दापयिष्यन्ति तेजसा ॥१०॥ ग्रगुतं हि नृणां लोके दृष्टमसकरं भवेत् । गाधवं वेत्स्वते तेन नेतद्वाक्यं बचान्यथा ॥ ११ ॥ न कामान च वै लोभान भयात् पार्थिवात्मन । क्षमी ग्राहाकुलतले दातुं गाधो ममानघ ।।१२।। 'एतदुक्तं मया देवं वक्ष्यामि बघ मानुपं । ध्यायं शृणु मे सौम्य मेन मां संतरिष्यसि ॥१३॥ अयं राम नलो नाम तनयो विश्वकर्मणः । पित्रा दत्तवरः श्रीमांस्तव चापि हिते रतः ।।१४।। :. वानरोग्यं नरश्रेष्ठ युत्यतां सेतुकर्मणि । एप सेतुं महोत्साहः करोतु मयि वानरः ॥१५॥ तमहं धारयिष्यामि भवतः कार्यगौरवात् । ग्राहा न विचरिष्यन्ति न च वास्यति मारुतः ॥१६॥ सलिलं स्तम्भयिष्येदं नलस्य तव चाया। इति ब्रुवाणं तं दृष्ट्वा नलो राघवमब्रवीत् ॥ १०॥ अहं सेतुं करिष्यामि विस्तीर्ण मकरालये। पितुः सामीमाश्रित्य तचमाद महोदधिः ।।१८।। मम मात्रे वरी दत्तो महेन्द्र विश्वकर्मणा । यौरसस्तस्य पुत्रोग्र सदृशो विश्वकर्माणः ।। १ ।। .
r सुन्दरका ૫૪ न तु कुर्यामहंकारं न वदाम्यात्मनो गुणान् । सेतुमचैव बधन्तु कामं वानरपुङ्गवाः ॥२०॥ तव पित्रा मम महत् संगतं देवसंसदि । पुरा देवासुरे तत्र संग्रामे तारकामये ॥२१॥ तत्र ते व्याकृतं पित्रा सुराणां हितकाम्यया । मया चेव महाबाहो तदासौ सखितां गतः ॥२२॥ सख्युर्कि मे स पुत्रस्त्वं पुत्रो मे क्यसि धर्मतः। .' अवश्यं तव साहाय्यं मया कार्य विशेषतः ॥२३॥ : इत्या रामायणे सुन्दरकाण्डे समुद्रोहमो नाम चतुर्नवतितमः सर्गः॥ 4 ५२० . रामायणं XCV. एतच्छ्रुत्वा तु वचनं नलेन समुदाहतं । राममामल्य चैवाथ समुद्रः प्रविवेश वै ॥१॥ तस्मिन् प्रविष्ट सहसा स्वयोनिं वरुणालयं । अथ दाशरथी रामो हष्टात्मा वाक्यमब्रवीत् ॥२॥ हनूमन्तं च विक्रान्तमङ्गदं च महाबलं । सुरुदं वानरश्रेष्ठं जाम्बवन्तं च विस्मितं ॥३॥ श्रुवा भवनिर्वचनं समुद्रस्य नलस्य च । यदनानुविधातव्यं तत सर्व संविधीयतां ।।४।। एतच्छ्वा ततो वाक्यं सुग्रीवो वानरेश्वरः । वरन् वानरसैन्यानि प्रेपयामास सर्वतः ॥५॥ पर्वतांश्च द्रुमांश्चैव लतागुल्मांस्तथैव च । सर्वमानयत क्षिप्रं न विलम्बितुमर्हथ ।। ६॥ 'इत्युक्तास्ते तु हरयः सुग्रीवेण वरान्विताः । अभिपेतुस्तदारण्यं कृष्टाः शतसहस्रशः ॥७॥ ते सालानश्वकणांश्च वेणुवेत्राणि वानराः । कुटजानर्जुनान् नीपांस्तिलकान् वकुलान् वकान् ॥८॥ अन्यांश्च वृक्षानादाय गिरीणां शिखराणि च । समुद्रसलिले सेतुं चक्रुः शतसहस्रशः ।।१।।
: . सुन्दरकाण्डं ५२१: केचित् पर्वतगृहाणि शिलाश्च कनंकोल्वलाः । उत्पाव्योत्पाव निदधुनलहस्ते महौजसः ।।१०।। ते नगैर्नगरप्रये मैश्च कुसुमोऽवलेः । चक्रुः सेतुं समुद्रस्य वानरा वारणोपमाः ॥११॥ दशयोजनविस्तीर्णमायतं शुतयोजनं । नत्तश्चक्रे महातेतुं मो नदनदीपतेः ।।१२।।. दयोजनविस्तारा सा वीथी तत्र सागरे। विससारोतगे काले महान इव वायुना ॥१३॥ ततः शाखामृगा वृक्षान् पुष्मितान् विहगायुतान् । समूनास्तूर्णमुत्पाट्य चिक्षिपुलवणाम्भसि ।।१४।। तानि पर्वतशृङ्गाणि तृणकाष्ठानि चैव हि । समुढे क्षिप्यमाणानि न विपेतुः कथञ्चन ॥१५॥ ते नगान् नगसंकाशान् शाखाः शाखामृग़र्षभाः । बभजुर्वहवस्तत्र समुद्रे चापि चिक्षिपुः ।।१६॥ गुल्मः शलभसंतनिस्तथा वेत्रलताचयः । सेतुं वबन्धुः कीर्णेषु वृनेषु च महाबलाः ।।१०।। नवमेघनिकाशश्च नगैः परमपुष्पितः। तः सपत्रः समूलेश्च नत्तः सेतुं ववन्य तं ॥१८॥ अन्ये तु सकृदादाय गिरीणां शिवराणि च । सागरस्य जले चक्रुः सेतुं शतसहस्रशः॥१३॥ .. "
५२० ।
रामायण
XCV.
एतच्छ्रुत्वा तु वचनं नलेन समुदाकृतं ।
राममामल्य चैवाघ समुद्रः प्रविवेश वै ॥१॥
तस्मिन् प्रविष्टे सहसा स्वयोनिं वरुणालयं ।
अथ दाशरथी रामो कृष्टात्मा वाक्यमब्रवीत् ॥२॥
हनूमन्तं च विक्रातमङ्गदं च महावलं ।
सुरुदं वानरश्रेष्ठं जाम्बवन्तं च विस्मितं ॥३॥
श्रुत्वा भवद्विवचनं समुद्रस्य नलस्य च ।
यत्रानुविधातव्यं तत् सर्व संविधीयतां ॥४॥
एतच्छ्रुत्वा ततो वाक्यं सुग्रीवो वानरेश्वरः ।
वरन् वानरसैन्यानि प्रेषयामास सर्वतः ॥५॥
पर्वतांश्च दुमांश्चैव लतागुल्मांस्तथैव च ।
सर्वमानयत क्षिप्रं न विलम्वितुमर्हथ ॥६॥
'इत्युक्तास्ते तु हरयः सुग्रीवेण वरान्विताः ।
अभिपेतुस्तदारण्यं कृष्टाः शतसहस्रशः ॥७॥
ते सालानश्वकणांश्च वेणुवेत्राणि वानराः ।
कुटजान नान् नीयांतिलकान् वकुलान् वकान् ॥८॥
अन्यांश्च वृक्षानादाय गिरीणां शिखराणि च ।
समुद्रसलिले सेतुं चक्रुः शतसहस्रशः ॥६॥
सुन्दरकाण्ड ५२१: केचित् पर्वतशृङ्गाणि शिलाच कनकोज्ज्वलाः। उत्पावोत्पाठा निदधुनलहस्ते महौजसः ॥१०॥ ते नगर्नगरप्रये मैश्च कुसुमोज्ज्वलैः । चक्रुः सेतुं समुद्रस्य वानरा वारणोपमाः ॥११॥ दशयोजन विस्तीर्णमायतं शतयोजनं । नलचक्र महासेतुं मध्ये ननदीपतेः ।।१२।।. दशयोजन विस्तारा सा वीथी तत्र सागरे। विसतारोलगे काले महान इव वायुना ॥ १३॥ . ततः शाखामृगा वृक्षान् पुष्पितान विहगायुतान् । समूलीस्तूर्णमुत्पाट्य चिक्षिपुलवणाम्भसि ।।१४।। तानि पर्वतगड़ाणि तणकाष्ठानि चैव हि। समुद्र क्षिप्यमाणानि न विपेडः कथञ्चन ।। १५॥ ते नगान् नगसंकाशान् शाखाः शाखामृगर्पभाः। वभजुर्ववत्तत्र समुद्रे चापि विक्षिपुः ।।१६॥ गुल्मैः शलभसंतानस्तथा वेत्रलताचवैः। सेतुं बबन्धुः कीणेषु वृक्षषु च महावल्लाः ।।१७।। नवमेघनिकाणेश्च नगैः परमपुष्पितेः। तः सपत्रैः समूलेश्च नलः सेतुं बबन्ध तं ॥१८॥ अन्ये तु सकृदादाय गिरीणां शिवराणि च । सागरस्य बले चक्रुः सेतुं शतसहस्रशः ॥११॥ " b . :१२२ रामायणं बलिभिर्वेगिभिर्वेगात् कपिभिस्तीला दुमाः । कम्पिताः पातिताश्चैव समुद्रे सरितां पती ॥२०॥ शिलानां क्रियमाणानां शिखराणां च भिवतां । बभूव तुमुलः शब्दस्तदा तस्मिन् महावे ॥२१॥ उन्मत्तभूतः क्षुभितो विचूर्णित इवोदिः । कुंद्रिस्त्वरितं सेतुं वानरस्तेः सहस्रशः ॥२२॥ कृस्तिप्राणा महावेगाः कंपयः कामपिणः। . पर्वतानानयन्ति स्न नखैः परिलिखन्ति च ॥२३ ।। सुग्रीवस्त्वपि शृङ्गाणि गिरीणां मेघसंनिभः । ग्रारुल्यारक्य चिक्षेष शतशोग्य सहस्रशः ॥२४॥ . रस्याङ्गदः शृङ्ग श्रीमानारुज्य पाणिना। लवणाम्भप्ति चिक्षेप सवितमिवाम्बुदं ॥२५॥ सचन्दनवनं शृङ्गं सर्वतः पुष्यितं महत् । प्राज्य प्रहंतः शीधं मैन्दो द्विविद एव च ॥२६॥. गिरीणां भिन्यमानानां वानरः सेतुकर्मणि । भुवि दियन्तरीक्षे च शुश्रुवे निनदो महान् ॥२७॥ तेन वित्रासिताः सर्वे मृगपक्षिगणा वने । अशक्नुवन्तः पतितुं शिखरेषु व्यरत ।। २८ ।। ततो देवाः सगन्धर्वाः सिवान परमर्पयः। श्रावृत्य गगनं तस्यु टुकामास्तद्गुतं ।। २६ ।।
सुन्दरकाण्डं
५२३
ऋषयः पितरो यक्षाः राजर्पिगरुडोरगाः ।
ग्रानग्मुः प्रेक्षितुं सेतुं वश्यमानं महार्णवे ॥३०॥
अविद्राच्च रामस्य सर्वे वियति विष्ठिताः ।
राघवं पूजयां चक्रुचुश्च मधुरा गिरः ।।३।।
चकार न पुरा कश्चिन्न च कर्ता करिष्यति ।
ज्यादय सुरान् सेन्द्रानिदमन्यत्र राघवात् ।।३२ ।।
ये राममेवं द्रक्ष्यत्ति समुत्पादितपीरुपं ।
कारयतमिमं सेतुं समुद्रे सरितां पतौ ॥ ३३ ॥
तेषां पुत्रा भविष्यन्ति वीर्यवत्तो यशस्विनः ।
ग्राहतीरः परार्धस्य रत्नस्य द्रविणस्य च ॥३४॥
यावत् समुद्रस्तावच्च सेतुरेवं धरिप्यति ।
पावच्च सागरे कीर्तिस्तावहामे भविष्यति ॥३५॥
कः समुहस्य बनाति सेतुमित्येव चारणाः ।
विग्वाधराश्च मुदिताः पप्रच्छुस्तूर्णमाययुः ॥३६ ।।
रामः सेतुं समुद्रस्य वधातीति दिशो दश।
जगाम शब्दस्तुमुलः पृथिव्यामपि शुश्रुवे ।।३७ ॥
प्रान्तांस्तु न तपेत् सूर्यः कयच्चिद्वानरानपि । .
अभ्राणि जज्ञिरे दिग्भ्यश् शादयित्रा रवेः प्रभां ॥३८॥
प्रववर्प च पर्जन्यो मारुतच शिवो ववी ।
वृनेभ्यश्च तदा जो कपिभनोपमं मधु ॥३॥
1 । પંરશે रामायणं समुद्रवरदानाच्च संविधानाच्च कर्मणां । । सेतुः स्वल्येन कालेन निष्ठां प्राप्तोऽभवत् तदा ॥३०॥ कूले तूत्तर भारव्यो लङ्काकूले प्रतिष्ठितः। सागरस्यैष सीमन्तश्चित्रपो व्यदृश्यत ।।४।। विशातः सुकृतः श्रीमान् सर्वभूतसमाहितः। अशोभत ततः सेतुः सीमत इव सागरे ॥४३ ।। ददृशुः सर्वभूतानि सागरे सेतुबन्धनं । । तानि कोठीसहस्राणि वानराणां महात्मनां ॥४३॥ वन्धनादेव सेतोस्तु जग्मुर्मासेन सागरं । निष्याच हरयः सेतुं प्रतीताः सत्रुरर्णवं ॥४॥ अाश्वास्य च तदा सर्वे स्वेषु सैन्येषु रेमिरे । पारे तस्य समुद्रस्य गदापाणिविभीषणः। परेषां प्रतिघातार्थमातिष्ठत् सह वान्धवः ॥४॥ इत्या रामायणे महर्षिवाल्मीकीये श्रादिकाव्ये चतुर्विशतिसारख्या संहितायाम् सुन्दरकाण्डे सिसुबम्युनं माम पञ्चमतिसमः सर्गः। सुन्दरकाण्डं समाप्तं ॥
ANNOTAZIONI ZIONI AL TESTO DEL LIBRO QUARTO.' tene Capitolo XXXVII, sloco 2, verso 2 Il codice mano scritto å ha questo verso cost toelaagerin zimga funt ecommentain questo modo पापयशारिए पाएयापूयेषु पञ्चन औल्ने' pighando il vocabolo Fifa nel significato di gps degno di ten razione, ma nė la lezione del codice », ne la chiosa ch eglı vı fa, non mi soddisfanno ho prefento la lezione del codice G Quanto al rocabolo state, il commentatore non dice nulla, forse con errebbe leggere stat Capitolo XXXVIII, sloco 55, verso 2 porter H com mentatore Lokanatha chrosa मयैर मयज्ञास्पैर प्रतैर देशपान्तस्यै Capitolo XL, sloco 25, verso 2 Invece di 13), ad codice cha 4), il codice 31 M, Lokanatha arreca nel commento un'a)tra lezione in contentandosi di dire che e un luogo cosi chiamato asfa73 Invece di TGH Meta, i codice y ha Tata, il codice ATTIna Sloco 50, verso 1 In luogo di इम्ति, a codice cha हनिमी l codice H या भूत्या Sloco 54, verso 3 Invece di Fráter, il codice w ha net testo Frant, ma arreca nel commento anche la lezione Fátor Capitolo VI sloco 13 Serso 2 Invece di PT, il co dice ha ad Sloco i Invece di नरेंद्रीय Sloco 3.0, verso 1 Verso 3 17, verson । 526 ANNOTAZIONI विमलान् l codice v ha ग्रामातीमवन्ती च Sloco Il codice c ha questo verso come segue manufaşiu dalla च विप्रोपत Capitolo XLIII, sloco 5, verso 2 Invece di fannten garfor च, il codice cha तथा सूर्याकानपि, il codice w तथा सूर्याकानपि, e commenta cosi सूर्याको देशविप्रोष यदा मूर्या उपधिविशेष तदाकार Sloco 8, versos In luogo di कोलूकमेव च, l codice a legge प्रौलूतमेव च, il codice arreca nel commento anche un' altra lezione', कोलूतमेव च Sloco ils, verso In luogo di फेनगिरिर l codice c ha स वै फलगिहिरू, il codice M महाहिमगिरिर Sloco 20 Il codice c ha questo sloco cosi pisite gratuit दषामित्रामरुन्धतो। पुर्वश्चैव बनाना च विचिनुध्वं वनीकरा Sloco 23 verso 2 Invece di अपरामपि प्रालवादीन् l codice w ha धनत farina Faso — Dopo lo sloco 36 il codice w ha lo sloco se guente तत्र प्राग्ज्योतिय नाम जातपमय पुर। तस्मिन् वसति दुष्टात्मा नाको नाम दानव Ho onesso questi due versi, perché qui si parla delle regioni occidentalı, e la città Pråggyotisa si trova ad oriente questo sloco è qui evidentemente fuori di luogo Capitolo XLIV, sloco 12, verso 3 In luogo di serpent il codice G ha प्रस्तरान् , il codice ॥ विशालान् Sloco 13, verso 2 Inyece dt वाहीकान् l codhce w ha राजीकार Sloco 20, Verso ! In luogo di aguusa, il codice G ha fata, invece de पशुपाल्लान् ,il codice w ha पांशपालान् Sloco 21, verso 2 codioe G ha questo verso cosi मत्वा चैत्रवन नाम महामञ्च जिलोधय — Sloco 23 verso In luogo di arte al codice c bo free नकम् - PINE DEL VOLUME QUARTO संगसंग्रदपत्रं किष्किन्ध्याकाण्ड १२ ૧છે २४ XL • सर्गः xxxiv लक्ष्मणवाक्यं XAXV तारावाक्यं Axxv1 सुग्रीवलक्ष्मणवाक्यं XxxVII हनूमदादेशः ANAVIII सुग्रीवनिर्वाणं AXXIX वलागमनं पूर्वदिक्प्रेषणं दक्षिणदिनिर्देशः अगुरीयप्रदान पश्चिमदिनिर्देशः उत्तरदिनिर्देशः वानरप्रयागं पृथिवीमपटलपरिवानमिवेदनं वानरप्रत्यागमनं असुरवरः XLI XLII 84 83 XLIII ALIV XLV ६८ XLVI ७० \LVII XVIII ७४ • L. ८० LI. ५२८ सर्गसंग्रहपत्रं सर्गः XLIX. दक्षिणस्यां दिशि सीतान्वेषणं ... पृष्ठं ७७ . वित्तप्रवेशः स्वयम्प्रभासंवादः LII. - विलनिष्क्रमणं LII. तारवाक्यं. ર LIV. - हनूमदांक्यं. ६५ LV. प्रायोपवेशनारम्भः ६८ LVI. सम्पातिदर्शनं. १०१ LVII. अगदवाक्यं. LVIII. वातीपलब्धिः १०७ LIX. निशांकरमुनिसंकीर्तनं १११ LX.: सम्पातिवावा. LXI. वानराधासनं ... ११७ LXII. सुपागमनं: १२३ LXIII. सम्यातिपक्षोदमनं १०४ ११४ सर्गः1. सुन्दरकाण्डं समुद्रक्रमणचित्ता हनूमत्तेजनं समुहलधनव्यवसायः II. पृष्ठं १३३ १४४ ३४ III.
सर्गसंग्रल्पनं परी 'सर्गः IV. पृष्ठं १५७ ૧૫ V. VI. १७४ २७७ १८४ x. १८७ मलेन्द्रारोहणं हनुमत्प्लवनं सुरसावत्राप्रवेशः VII. सुनाभोडमः VHI. सागरलड्दनं IX. हनूमतो लङ्काप्रवेशः. लङ्काविचयः XI. प्रदोषवर्णना. XII. रावणभवनदर्शनं. XIII. अवरोधदर्शनं XIV. अतःपुरदर्शनं.. xv. प्राकारस्थमचिन्ता XVI. अशोकवनिकाप्रवेशः : xVII. राक्षसीदर्शनं. XVIII. सीतादर्शनं. xix. हनूमद्विलापः xx. रावणदर्शनं xxr. सीतासंस्थानवर्णना xxII. सीताप्रलोभनं xxIII. सीतावावलं. १६८ २०६ .. २१४ २२० २२६. २३० २३४ २३८ २४१ २४४ २४० 11 67 Hof: XXIV XXV पृष्ठं २५२ રિપ૬ २६२ XAVI , २६० २७१ २७५ XXX ဖန် २८१ XXXII ८८ ५३० सर्गसंग्रहपत्रं रावणगर्जनं राक्षसीतर्जन सीतानिर्वेदः XXVII त्रिजठास्वप्नकधनं XAVIII सीतानिमित्तसूचनं XXIX हनूमद्विचारणं सीतासंमोहः XXXI लनुमत्संभाषणं अरीयकदानं AXXIII सीतावाक्यं XXAIV हनूमदावां XXXV हनूमत्प्रत्ययदर्शनं xxxVI चूडामणिप्रदान xxxVII अशोकवनिकाभङ्गः XXAVII] चैत्यविधंसनं XxxIx जम्बुमालिवधः मन्त्रिपुत्रवधः पञ्चसेनापतिबधः XLII अक्षकुमारवधः इन्द्रनिनिर्याणं. ၃ လုံး ३०३ ३०७ ३२१ ३२७ XL XLI LIII ર पृष्ठं ३४६ XLV ३५० ઉપર રૂષ8 ३५८ LI LII सर्गसंग्रदपत्रं सर्गःALIY हनूमनणं रावणदर्शनं LLVI प्रहस्त्तवाक्यं ALVII दूतवाक्यं ALVIII विभीषणवाक्यं XLIx लाडूलप्रदीपनं L लड़ादाद लवादाने सीतासंशयः सरमावाको सीतायातनं अरिष्टारोहणं हनुमत्प्रत्याप्तवनं हनुमद्वाक्यं सीताप्रशंसा LVIII अगवाक्यं मधुवनागमनं सधुवनविधंसनं दधिमुसनिवारणं, दधिमुखवावं - Lull दपिमुसनिवेदनं LIII ३६८ ३७१ ३७३ ३७६ ३७८. ३८२ LIV LV LVI LVII LIA LA ४०२ B૦૫ ०८ LXI LAll ४१२ ४१३ सर्ग: LXIV. + ४२७ सर्गसंग्रहपत्रं मधुवनाद्वानरप्रयाण. ...... पृष्ठं 8१६ LXV. सुग्रीववाक्यं 88 LXVI. अभिज्ञानमणिसमर्पण B૨૧ LXVII. रामपरिदेवनं.. કેર LXVIII: हनूमवाक्यं LXIX, रुजूमदाका રૂરી LXX. हनूमत्प्रशंसा Bરૂણ LXXI. सुग्रीववाव' ४३७ LXXII. लकाटुर्गाख्यापन:: LXxIII. वानरानीकप्रयाणं ४४२ LXXIV. सागरदर्शनं.. 88 Lxxv. रामविलापः LxxVI. निकषावाका છે LXXVII. रावणवाक्यं.. ४५८ LxxVIII. रावणव्यवस्थापन ४६० LXXIX. मन्त्रिवाक्यं ४६३ विभीपणवाक्यं છે LXXXI. प्रहस्तवाक्यं 800 LXXXII. महोदरवाक्यं.. LXXXIII. विपाक्षवाक्यं ....... 29 LXXX.
५३३
पृष्ठं 8८१
८३
'8८६
8
सर्गसंग्रहपत्रं
सर्गः LXXXIV. पुनर्विभीषणवाक्यं
LXXXV. रावणवाक्यं
LxxxVI. : विभीषणवाक्यं.
LXXXVII. विभीषणवाक्यं.
LXXXVIII. पुनर्विभीपणवाक्यं
LXxxIx. विभीषणागमनं
XC. विभीषणपरीक्षा.
XCI. 'विभीषणवाक्यं.
XCII. : “समुद्रोपवेशः
XCIII. शरदाहः..
XCIV समुद्रोदमः
XCV. सेतुबन्धनं
४१२
ဦးနု
५०३
૫૦
.-
५११
५१४
-
૫૧૭
५२०
'पद्धिः पृष्ठं- ४६०६ 818 शुद्धिपत्रं टूपितं परा संविचतव्या + शुद्ध पुरा संविचेतव्या ४३१ ११, ॥२५॥ । ते . , १८ त .