The Asiatic Society, Kolkata
Ramayana Vol. 5
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रामायण
RAMAYANA
V
LA PRESENTE EDIZIONE SI TROVA DEPOSITATA
EDIZIONE
ALLA LIBRERIA
DEL SIGNOR A. FRANCK
SOCCESSORE DET SONORI BROCKHAOS E AVENARIUS
• IN PARIGI
VIA RICHELIEU, Nº 69
RAMAYANA
POEMA INDIANO
DI VALMICI
TESTO SANSCRITO SECONDO I CODICI MANOSCRITTI
DELLA SCUOLA GAUDANA
PER
GASPARE GORRESIO
SOCIO DELLA REALE ACCADEMIA DELLE SCIENZE DI TORINO
CAVALIERE DELL'ORDINE DEI MERITO CIVILE VI SAVOJA
OFFICIALE DELLA LEGION D'ONORE DI FRANCIA
ECC.
VOLUME QUINTO ED ULTIMO DEL TESTO
OTING
1282
1319
PARIGI
DALLA STAMPERIA NAZIONALE
PER AUTORIZZAZIONE DEL GOVERNO
MDCCCL
1803
891'259
R 165G
Vis
SL NO. 092676
12242
PREFAZIONE. Il testo originale del Râmâyana è finalmente terminato. In mezzo alle commozioni sociali-che scossero sulle antiche loro basi i vecchi popoli d'Europa, fra l'immenso e discorde clamore che si sollevò dall' uno all' altro estremo dell' Occidente sconvolto, fra i diversi eventi che agitarono la bella e sventurata mia Italia, dove ora, dopo i casi avversi e le speranze fallite, cresce protetto dalla magnanima lealtà d' un nobile Principe il germe d'ordinata libertà che vi depose una mano generosa ed infelice, non è poca cosa che io abbia potuto raccogliermi nel silenzio della mente per ascoltare le voci lontane d' un' età antica, per risalire ad un ordine di cose e d'idee che tanto dista da noi, quanto è discosto dalla sua aurora il meriggio o l' oecaso della storia umana. volume adunque che ora pubblico, e che contiene il sesto libro Yuddhakanda coll' Abhyudaya, compie la stupenda epopea, chiude la grande azione celebrata dal poema. Prima d' entrare nelle questioni critiche che concernono quest' ultimo libro, è d'uopo U ÞREFAZIONE ch'io ne esponga sommariamente il contenuto, siccome ho fatto per i libri precedenti. Sopra il gran ponte Nalo costrutto in su quel braccio di mare che separa dal lido l' isola di Lanka (Ceylan), i scimi a gruppi, a schiére, a torme trapassarro a Ceylan, portando guerra ai Racsasi. Råvano re di Lanka, veduta arrivare ai lidi inesplorati dell' isola l'oste innumerevole de' scimj capitanata da Rama, chiama a se due suoi fidi Suca e Sarano, e li spedisce al campo di Rama, perchè quivi esplorino il numero e la forza del nemico. I due Racsasi escono occulti dalla città, e veggono i dorsi de' monti, le spelonche, i dirupi, le selve e le spiagge del mare pieni di scimj minacciosi e fieri. Mentr' essi osservano intenti l'oste nemica, Vibisano scopre i due Racsasi, eli conduce a Rama; il quale comanda che si mostri ai due esploratori quale e quanto sia il suo esercito, e loro impone l'annunziare a Ravano che la vendetta lungo tempo méditata è oramai imminente, e che l'oltraggio del Ganasthâna sara fra breve cancellato col suo sangue e coll' eccidio di Lanka. I due Racsasi ritornano alla città, e raccontano a Ravano quello che videro e ciò che loro disse Rama. Il re de' Racsasi disprezza le minacce, e non cura i detti PREFAZIONE è . che gli son riferiti; quindi seguitato da Suca e Sarano sale sulla più alta parte della sua reggia, e quivi comanda a Sarano che gli additi i principali fra i duci dell'esercito di Rama. Sarano cosi gli parla : Colui che vedi circondato da migliaia di guerrieri guardar minacciando Lanka, quegli è Nalo; colui che protende le robuste braccia. E solca per ita coi piedi la terra, quegli è Angado, e cosi a mano a mano Sarano addita a Ravano i duci dell'esercito nemico, e ne esalta la forza. Parimente in Omero al terzo canto dell' Iliade, Elena salita con Priamo sulla torre delle porte Scee mostra al re Trojano i principali fra i duci dell' esercito greco'. Entra quindi a parlare Suca, ed indica a Ravano altri duci colle loro schiere. Udite le parole dei due esploratori, Ravano s'adira contro loro, perchè hanno osato al suo cospetto vantare la forza e il valore de' suoi avversarj; e mal soddisfatto dei loro ragguagli, chiama altri Racsasi, e Tov d'EXévn uudolow due(beto, dia yuvaix@V Ούτός γ’ Ατρείδης, ευρωκρείων Αγαμέμνων, Αμφότερον, βασιλεύς τ' αγαθός, κρατερός τ' αιχμητής: Oūros d' av Aaspriddns, wodurtis Oduoreus, ecc. Iliade 111, v. 171 e seguenti.
IV PREFAZIONE. li manda ad esplorar di nuovo il campo nemico. Questi scoperti e caduti nelle mani dei scimj sono fieramente maltrattati, ed a gran pena riescono a salvarsi e a ritornare in Lanka. Quivi ei confermano a Ravano quanto gli fu detto da Suca e Sarano, e lo esortano od a rendere Sita a Rama, o ad apparecchiarsi immantinente alla battaglia; perchè Rama già minaccia col suo esercito le porte di Lanka. Ravano alquanto commosso da quelle parole chiama i suoi ministri, ed ordina loro di provvedere a tutto e di star vigilanti; quindi imaginato un suo disegno per indurre Sita a consentire alle sue 'voglie, fa venire a se un suo fido grande artefice di prestigj, e gli comanda di formare per forza di magia una finta testa di Rama. Egli frattanto se ne va a trovar Sita, e le narra che in una terribile battaglia data sotto le mura di Lanka fu disfatto è rotto tutto l'esercito di Rama, e Rama stesso ucciso; che è inutile oramai che ella più pensi al suo consorte; che ella debbe piegarsi alfine ai suoi desiderj e divenir sua sposa. Ed a prova di ciò che le narra ei fa quivi venire il fido suo Racsaso, il quale getta innanzi a Sita la testa sanguinosa di Rama e il suo grand' arco. A quella vista Sita proi'ompe in lungo e pietoso lamento. Ma giunge in PREFAZIONE: V . questo un messo a Ravano ad annunziargli che Rama col suo esercito s'appressa alla città, è la minaccia d' assalto. Ravano esce precipitoso dalle stanze di Sita, e lui partito, scompajono la testa di Rama e l'arco. Allora una Racsasa custode di Sita ed a lei devota entra a confortarla ; l' accerta che quanto le fu detto teste della morte di Rama è una menzogna, e l' esorta a 'non ismarrirsi d'animo e a sperare. In questo mentre s'ode un grande strepito d' armi, di cavalli, d' elefanti, un rumor confuso di guerrieri accorrenti d'ogni parte : Odi, dice la Racsasa a Sita, s'apprestano alla battaglia i Racsasi; Rama s'appressa; fra breve avrà fine il tuo dolore. Sita spaventata ancora per l'orrenda visione della testa recisa di Rama, prega Sarama (è il nome della Racsasa) che vada e spii che cosa faccia, che cosa pensi Ravano. Sarama obbedisce, e poco stante ritornando a Sita, le narra che Ravano raccolto a consiglio coi principali suoi consiglieri e duci venne con molte instánze esortato a. render lei Sita al suo consorte Rama, e ad allontanare i pericoli di quella guerra fatale, e che Ravano ricusa. Mentre Sarama cosi parla, un rumore immenso di grida e di suoni guerrieri empie la città, le selve ei monti : è l'esercito di Rama, che PREFAZIONE. sopra il chiaina i Racsasi a battaglia. Un consigliere di Ravano tenta ancora con lungo discorso d'indurlo a far pace con Rama; ma inyano : il re de' Racsasi più che mai ostinato nel suo rifiuto da gli ordini opportuni per la difesa della città, e pone guerrieri eletti a custodirne le porte. Vibisano intanto ha spediti dal campo quattro suoi compagni a spiare le disposizioni di guerra fatte da Ravano; e conforme a ciò che essi tornando han riferilo, Rauna determina l'ordine del vicino combattimento: quindi coi principali duci e guerrieri sale monte Suvelo, che sovrasta a Lanka, per discoprire da quelle alture la città colle sue difese. Quivi ei passa la notte, e scorge per l'aria e sulla terra portenti spaventosi, insoliti, annunzj di calamità future. Disceso al nuovo di dal monte Suvelo, Rame dispone in ordine di battaglia il suo esercito, sotto cui trema la terra e s'alzano nubi di polvere : ma prima d' entrare in battaglia, Rama memore del dovere d' un re e della generosità guerriera manda Angado messaggero a Ravano, acciocchè gli dica in nome suo che abbandoni il regno e renda Sita, se ei pur vuole evitar la guerra. Ravano acceso d'ira a quelle parole, ordina che sia preso e legato il messo di Rama; ma questi si PREFAZIONE. v svincola, e se ne ritorna al campo. Ora incomincia la battaglia. Armati di grossi tronchi d'alberi, di macigni, di brani di monti, i scimj si spingono all' assalto di Lanka, minacciando ad un tempo tutte le porte della città. Nel tempo stesso Ravano spinge contro i scimj le schiere de' Racsasi armati di saette, di mazze e d'aste; e s'appicca con varia fortuna e con diversi casi una terribile mischia, che si continua malgrado la notte sopravvenuta. Ma in questo mezzo un duce de Racsasi per nome Indragit, figlio di Ravano, s'allontana inosservato dal campo, ed offre un suo tremendo sacrifizio, onde ottenere virtù sovrumana; poi ritorna al combattimento, ed aggirandosi per la mischia occulto, irresistibile, ferisce, atterra, uccide e non s'arresta, finchè non vede caduti sul campo colpiti da cento saette mbama e Lacsmano. Come i scimj. s' accorgono della caduta dei due fratelli, si stringono intorno a loro costernati, atterriti, e guardano d'ogni parte, se appare traccia d' Indragit; ma questi s'è raccolto in Lanka, ed ha significato a Ravano la creduta morte di Rama e Lacsmano. Il re de' Racsasi esulta; fa proclamare per la città la grande novella, il mirabile fatto; poi ordina che si faccia salire sopra VIII PREFAZIONE. .. un carro Sita, e si conduca al campo, affinchè ella vegga coi proprjósuoi occhi il suo consorte ucciso. L'ordine è immantinente eseguito : Sita arriva al campo, vede esultanti per la vittoria i Racsasi, costernati, atterriti i scimj: quindi oh dolore! ella scorge distesi a terra, immersi nel sangue, feriti da cento saette Rama e Lacšmano. La consorte di Rama fa quivi un pietoso lamento degno dell' antica musa greca; ma la Racsasa che l' accompagna ed è a lei devota, guarda più attentamente i due eroi giacenti, esamina con mente più tranquilla ogni circostanza, ogni fåtto, e rivolta a Sita : Non iscoraggiarti, le dice; t'accerto che Rama e Lacsmano non son morti; e in questo la riconduce in Lanka. Dopo un lungo dehiquio, Rama, siccome dotato di più energica natura, ricupera il senso, e veggendo steso a terra esangue, immobile il fratello Lacsmano, fa sovra di lui, che ei crede morto, un lungo lamento. Sopravviene in questo punto Vibisano armato di mazza : i sçimj credendo ch' ei fosse Indragit, si danno alla fuga impauriti, e vengono non senza difficoltà rassicurati e contenuti dai loro duci. Vibįsano deplora qui la sorte di Lacsmano e di Rama: Sugrivo il re de' scimj vuole incontanente PREFAZIONE. IX .. rinnovar la battaglia, assalir Lanka e vendicare i due fratelli:ma Suseno, conoscitor dell'erbe e delle loro virtù occulte, pensa a risanare i due eroi feriti; dice che è necessaria a quest' uopo una pianta che si trova nell'Oceano latteo fra i due monti Drona e C'andra, e consiglia che si spedisca Hanumat a cercarne. In questo mentre una voce secreta 'mormora all'orecchio di Rama queste parole : Ricordati, o Rama, che tu sei Narayana (Visnu), umanato; pensa a Garuda (il grande augello di Visnu) terror dei serpenti. Cosi fa Rama; ed ecco improvvisamente s' ode un grande strepito d' ali e un impetuoso muoversi di vento; fugge, s'asconde per paura ogni essere che serpe sulla terra :ė Garuda, la grand' aquila grifagna, che appare a Rama. Immantinente le saette da cui erano straziati Rama e Lacsmano, fuggon sibilando nei penetrali della terra : quelle saette erano sespi velenose, che Indragit per forza di magią aveva lanciate contro Rama e Lacsmano invece di dardi. Subitochè veggono rinvigoriti e salvi i due fratelli, le schiere de' scimj alzano grida di gioia, e brandendo alberi e massi di rupi, chiamano di nuovo la battaglia. Udendo quel tumulto, quelle grida di gioia, Ravano entra in sospetto, ed. ordina che dall'alto dei PREFAZIONE baluardi si osservi il campo nemico; poco stante gli vien riferito che l'esercito de' scimj è disposto a ricominciar la battaglia capitanato da Rama e Lacsmano. A quell' annunzio inaspettato Ravano comanda ad uno de' suoi duci per nome Dumrâcso, d'uscire con gran numero di guerrieri e di sostener la battaglia. Dumrácso, malgrado i terribili presagi che gli appajono d'ogni parte, esce dalla porta occidentale, dove sta coi suoi il gran scimio Hanumat, e si riaccende la pugna. Dopo un lungo e feroce combattimento, in cui la fortuna piega or dall' una parte, ora dall' altra, Hanumat percuote con un brano di monte Dumrâcso nel inezzo del capo, e lo stende morto a terra. I Racsasi privi di duce retrocedono : ma Ravano spedisce subitamente un altro eroe, Acampano, con nuovi guerrieri, e si ristaura la pugna. Cresce da ambe le parti il furor della battaglia; Račsasi e scimj cadono a vicenda; s'immolla di sangue la terra; il campo è tutto ingombro d'armi e di rottami di monti. Hanumat agitando un tronco d'albero smisurato, s'aggira per la battaglia, cercando Acampano; lo ritrova, s'azzuffa con lui, e l'uccide. A quella vista i Racsasi già affranti da lunga battaglia si danno disordinatamente alla fuga, e si ricoverano in Lanka.
XO PREFAZIONE. Ravano sorpreso e impensierito chiama a consiglio i suoi ministri e duci; e dopo lunga deliberazione esce e percorre la città, esaminando a parte a parte į drappelli e le legioni de' Racsasi; poi si volge a Prahasto uno de'primi suoi capitani, e gli impone di pigliare con se nuovi guerrieri, e di sostenere la vacillante 'fortuna delle armi. Prahasto esce con fresco esercito dalla città fra sinistri presagj, ed assale le schiere di Nila. Nuova e più feroce battaglia lungamente e vivamente descritta dall epopea. Dopo varj casi, ferite e morti Nila affronta Prahasto : i due eroi combattono lungamente con terribile pugna, ed infine Nila con un enorme macigno sfracella la testa di Prahasto. I Racsasi atterriti abbandonano il campo, e si richiudono in Lanka. Ravano comincia ad accorgersi che ha a fare con un nemico troppo più forte che ei non credeva, e si risolve d'uscirė egli stesso ad affrontarlo. Ma la prima fra le consorti di 'Ravano per nome Mandodari, udita quella sua determinazione, ne viene a lui, e con lungo discorso lo consiglia, lo prega di cessar quella guerra che pope in tanto pericolo il suo regno e la sua vita. Ravano rifiuta consigli e preghiere; il suo orgoglio non gli con- XII PREFAZIONE. sente di presentarsi supplice e chieder pace a Rama. Il re de'Racsasi adunque sale sul suo carro di battaglia, e s'avvia con grand' oste a combattere. Rama vedendo venire alla sua volta tanto apparato di forze, interroga Vibisano per sapere chi siano i duci di quelle schiere, e Vibisano gli indica e gli noma i principali eroi, e in mezzo ad'essi grandeggiante, altero il re de' Racsasi. Si rinnova la battaglia. In questo nuovo combattimento l' epopea non mette in rilievo altro che Ravano, non parla che de' suoi fatti inauditi, titanici; pare che l'esercito de' scimj non abbia a fare che con lui solo; egli occupa quasi intiera la scena di quella fiera battaglia. Contro lui combattono a mano a mano Sugrivo, Gavayo, Gavacso, Sudanstro, Meindo, Nalo, Angado, Nila, Lacsmano ed altri forti; ma nessuno può resistere al terribile suo impeto, che tutto atterra e conquide. Alfine si presenta Rama ; egli solo può far argine a quella rovina. Con un nembo di saette Rama uccide i cavalli e l' auriga di Ravano; gli spezza l'arco, gli abbatte il diadema; e costringe il re de' Racsasi a. retrocedere e a rientrare in Lanka. Ora si ricorre a un altro disegno. Fra i più tremendi abitatori di Lanka v' ha un Racsaso per nome Cumbacarno, fratello di Ravano.
PREFAZIONE. XIII A petto a costui è un nulla il gran Ciclope, il saīka mehapsov, il monstrum horrendum, informe, ingens dell' Odissea e dell' Eneide'. Questo Cumbacarno è un essere spaventoso, immane, che quando lo stimola la voglia di pasto, divora con ingorda ingluvie ogni creatura che gli si, para dinanzi. Per salvare da quel faror famelico le creature viventi sulla terra, Brahmaa condanno Cumbacarno ad un sonno perenne; e solo gli concesse di sei ja sei mesi un giorno di veglia per saziar la sua fame. Ravano comanda che si risvegli Cumbacarno, acciocchè venga in aiuto alla sua fortuna ed al minacciato suo regno. Tutta una schiera di Racsasi si mette all' opera per isvegliar Cúmbacarno. Costoro percuotono a tutta forza le sue membra inerti, fanno alle sue orecchie uno strepito orrendo, lo straziano con tagli, il feriscon di punte, il fan calpestare da cavalli e da elefanti : alfine Cumbacarno si sveglia, e sitibondo, affamato chiede carni e sangue per cibo e bevanda. Ravano narra a Cumbacarno quello che avvenne, il rapimento di Sita, l'arrivo di Rama c del suo esercito sotto le mura di Lanka, la guerra incominciata e dubbia tutt'ora, il bisogno del suo aiuto per uscirne vincitori. Ma 'Odissea, IX, v. 190 e seg. Eneide, III.
xiv PREFAZIONE. Cumbacarno, intesa la causa di quella ostilità e · udito il nome di Rama, rimprovera acerbamente a Ravano l' essersi tirata addosso quella guerra funesta; Ravano si sdegna ; e nasce contesa fra loro, litigio nel consiglio dei capi. Finalmente Cumbacarro mosso dai vincoli del sangue e dal pensiero della comune salvezza si risolve di combattere; ed esce da Lanka seguitato da coorti di Racsasi. I scimj come veggono apparire quell' immane Titano, impauriscono, si sbandano, e fuggono per ogni parte; ma il valoroso Angado perviene non senza fatica a rattenerli, a incoraggiarli, e a ricondurli addietro. I più forti fra i duci de' scimj si stringono allora l'un presso l' altro, e fanno impeto insieme contro Cumbacarno : ei scagliano contro di lui tronchi; massi, cacumi di monti; spezzano il suo carro, atterrano il suo vessillo; ma non possono ferire il corpo del feroce Racsaso. Questi abbandonando il rotto suo carro, si spinge nel più fitto della mischia, e menando attorno la ferrea sua mazza insanguinata, fa strage orrenda di scimj; nė solo uccide, ma divora, ingoja con rabida fame. La battaglia si prolunga con danno de' scimi percossi, ingojati da Cumbacarno : ma Rama da finalmente di piglio ai teli divini, e dopo lunga, ferocissima PREFAZIONE. XV lotta ei rccide la testa del Racsaso, il quale cadendo ingombra col vasto suo corpo uno spazio smisurato di terra. Udita la morte di Cumbacarno, Ravano dolente, attonito s'abbandona a un disperato lamento; ma sorgono a confortarlo altri fortissimi suoi guerrieri, Trisiras, Devântaco, Narantaco, Mahodaro, Mahaparsvo ed Aticayo, tutti pronti a correre all' armi e a vendicare la morte di Cumbacarno. Questi sei duci muovono animosi a combattere con grande apparato d'uomini e d'armi; e's'appicca una nuova battaglia lungamente descritta, nella quale rimangono spenti i sei guerrieri. Questa nuova sconfitta accresce lo sgomento di Ravano. Allora Indragit, rassicurato con-fiera baldanza il padre, si dispone a rientrare in battaglia; e rinnovato con riti atroci il tremendo sacrifizio che s'è veduto più addietro, penetra invisibile nel campo nemico. Quivi ei va attorno occulto per forza di magia, scocca saette ardenti come fuoco, feriscė, ammalia, uccide, e sparge per ogni dove terrore e stupefazione. Rama e Lacsmano, scopo principale ai suoi colpi, resistono per qualche tempo; poi cadono anch' essi sopraffatti da una forza arcana. Indragit si riduce. allora entro Lanka a' notte fitta , e riconforta con IVI. PREFAZIONE: lieto annunzio il padre. Partito Indragit, i scimj si perdon d'animo veggendo di nuovo distesi a terra, privi di senso Rama e Lacsmano. Frattanto Hanumat e Vibisano, presi due gran tizzi ardenti, si danno a percorrere il campo per vedere chi sia morto e chi ferito. Ei ritrovano a mano a mano giacenti a terra' Meindo, Gyotirmuca, Dvivido, Kesari, Risabo, e fra costoro il vecchio Gambavat. Questi esausto dalle ferite e illanguidito, come ode parlar Vibisano, domanda con voce affannata, se pur vive Hanumat : il gran scimio figlio del vento s'appressa a lui e si noma. Allora Gambavat cosi gli parla : Tu solo, o veloce figlio del vento, puoi salvar noi tutti; fra i due monti Risabo e Cailâso v' ha una regione, dove cresce un'erba che sana le ferite avvelenate; va e qui reca quell' erba salutare. Immantinente Hanumat si slancia per aria verso il luogo che gli è indicato, ed in breve tempo ritorna, portando un cacume di monte coll' erba sanatrice : odorando quell' erba, risorgono sani e salvi Rama e Lacsmano, e dopo loro tutti gli altri feriti. Ora i scimj rifatti şani voglion tentare un'azione ardita. Nel mezzo della notte ei s'armano di grossi tizzi accesi, e con subito impeto assalendo Lanka, XVII PREFAZIONE. mettono ogni cosa a fuoco e a fiamma. Gli ululati delle donne, le grida, il tumulto de Racsasi sorpresi, il crepitar delle fiamme, il rovinar delle case rendono nella notte un' aspetto spaventoso. Alfine i Racsasi si raccolgono armati per respingere i scimj; e ne segue una lunga, ostinata battaglia, in cui perdon la vita tre duci de' Racsasi, Cumbho, Nicumbho e Macarâcso, e sono uoeisi o feriti altri duci de' scimj, tra i quali Nalo e Gandhamadano. Indragit imagina qui un nuovo suo disegno. Ei. forma per virtù di magia una finta persona di Sita, la pone sul suo carro di guerra, ed esce da quella porta, dove si trova Hanumat. Venuto in faccia al nemico ei recide colla sua spada la testa della finta Sita, e la getta sanguinosa sul campo. Atterriti a quella vista Hanumat e i suoi compagni si' scagliano con furor disperato contro i Racsasi per detta di quel fatto orrendo. Rama che ode quel rumor di battaglia versº la porta occidentale, e s'avvisa che Hanumat è alle mani col nemico, invia Gambayat al suo soccorso. Ma questi trova non molto lungi Hanumat, che mesto se ne ritorna dal combattimento, e sen va ad annunziare a Rama la morte di Sita. A quel crudele annunzio Rama cade a terra per dolore; e Lacsmano prorompe in parole far ven- XVIII PREFAZIONE. di duolo e d'ira, negando la giustizia, e affermando che la sola forza è quaggiù donna del mondo. Sopravviene in questo mentre Vibisano, e udita la causa di tanto dolore, egli conforta Rama, e l' assicura che quella morte di Sita non è altro che una vana illusione: lo so, gli dice, quanto Ravano ha cara Sita; ei la tiene nascosta ad ogni sguardo, e non consente che alcuno le si appressi; è impossibile che Indragit abbia potuto rapirla e ucciderla; quella morte non è che un vano prestigio. Ora ascolta, o Rama, quel ch' io ti dico : Indragit s'è raccolto dentro il sacro recinto, e prepara un nuovo sacrifizio per tornare alla battaglia con più terribil possanza : prima ch' ei compia questo nuovo suo rito conviene assalirlo; vengano con me Lacsmano ed altri prodi, e si sfidi a battaglia. Rama impone a Lacsmano e ad altri guerrieri eletti di seguitar Vibisano; da loro gli ordini opportuni; e quei s'avviano al luogo, dove sta Indragit. In sull' arrivare i scimj danno dentro nelle file de' Racsasi, ed Indragit abbandonando il sacrifizio incompiuto, corre a combattere. Come egli scorge fra gli assalitori Vibisano, gli rimprovera l'aver egli tradita la causa de' suoi e l' essersi fatto nemico alla sua gente: al che Vibisano risponde con detti altieri ,e giustifica PREFAZIONE. XIX quel che ha fatto. Frattaplo Lacsmano chiama Indragit a singolar battaglia; e i due eroi cominciano una lotta ostinata, tremenda, che si continua con varia fortuna, e finisce colla morte d' Indragit. La novella di quella vittoria è incontanente recata a Rama; il.quale accoglie Lacsmano con gioia, e veggendolo ferito da più colpi, il fa risanare da Suseno coll' erba salutare, ed insieme con lui gli altri suoi compagni. In questo mentre Ravano, intesa la morte d' Indragit, lainenta il fato immaturo del prode suo figlio; quindi preso da subita ira vuole uccider Sita, ed offrirla coine vittima ai mani d'Indragit; ma ne vien distolto da alcuni suoi fidi. Ordina egli allora una nuova sortita contro il nemico: i due eserciti vengono nuovamente alle inani, e si combatte da ambe le parti con furore indomito. In quel nuovo combattimento Rama adoperando i divini teli Gandharvi, fa strage immensa di Racsasi, i quali lasciano il campo coperto di morli e di morenti. Qui le donne Racsase che ban perduto chi il marito, chi il fratello, chi il figlio, levano al cielo un immenso lamento, fanno ululati e pianti, e maledicono quella guerra fatale. La catastrofe del gran dramma guerriero è ora- XX PREFAZIONE. mai imminente. Ravano si risolve a far l' ultima prova, e a condurre egli stesso contro il nemico tutte le sue forze. Comanda pertanto che si chiami all' armi ogni guerriero, e suonino a battaglia i bellici stromenti: con rapide parole egli incoraggia i suoi, promettendo loro sicura vittoria ; sale quindi sul suo carro che ha per vessillo una testa umana, e senza senza por meňte-ai sinistri presagi, esce con formidabile apparato di guerra. Or si combatte con isforzo supremo l'ultima, la decisiva battaglia, che l' epopea descrive ampiamente e con vivi colori. Cadono dalla parte de Racsasi i duci Virupacso , Matto e Unmatto; dalla parte de' scimj son feriti Gambavat, Gavacso ed altri. Ravano e Rama vengono a singolar certame; poi sottentrą Lacsmano: ma questi nell' ardor, della pugna è ferito profondamente al cuore, e cade. Rama pone Sugrivo ed Hanumat alla custodia. di Lacsmano, e continua la battaglia per respingere Ravano; quindi ritorna, e fa sopra il fratello un ļamento di dolore. Ma Sugrivo fa qui immantinente venir Suseno, il conoscitore dell'occulta virtù dell'erbe: Suseno esamina attentamente Lacsmáno, e pronunzia che la ferita non è mortale : Nella regione che s'appella Gandhamadana , cosi egli dice, cresce un' erba efficace XXI -3 PREFÁZIONE. a risanare il ferito; si nandi prontamente a cercarne. Hanumat, l'agilissimo figlio del vento, incaricato di quella nuova spedizione; e. ragguagliato prima della via ch'egli ha da tenere, delle difficoltà che ha a vincere, degli indizj onde distinguere la pianta salutare, si slancia per aria e parte. Nel passar sopra Nandigrama ei vede Bharata fratello di Rama, posto al governo del regno : Hanumat s'arresta, è s'abbocca con lui; poi si rimette in via, e giunge al Gandhamadaną. Qui dopo varj casi e molti ostacoli egli spicca un brano di monte con sopravi l'erba sanatrice, e ritorna al campo. Odorando quell' erba, Lacsmano risana e ricupera le sue forze. Ma il cacume di monte, che Hanumat ba recato dal Gandhamadana, è una delle sedi degli Dei; convien dunque riportarlo al suo sito: Hanumat parte di nuovo con esso il monte, combatte per aria contro alcuni Racsasi che gli impediscon la via, e rimette il cacume al luogo, ond'era stato tolto. Concetti veramente titanici! Si riaccende ora la battaglia. Ravano si fa innanzi sopra uno splendido carro; ma Rama è pedestre; la pugna è perciò disuguale Ecco chę Indra spedisce a Rama il suo carro divino col suo auriga Rama vi sale, e s' azzuffa con "Ravano. Qui Måtali;
XXII PREFAZIONE. : ha luogo un combattimento maraviglioso, inudito, al di là d' ogni proporzione umana: si combatte con armi divine, con teli arcani; trema la terra, s' agita il mare, si conturba il cielo : i Devi cogli Asuri sono spettatori di quella lotta titanica, ed incoraggiano gli uni Rama, gli altri Ravano; poi Devi ed Asuri vengono a battaglia fra loro, nemici eterni come il bene e il male. Finalmente Rama ottiene la vittoria, uccidendo il suo odiato nemico. Qui è finita la gran guerra. I scimj entrano esultanti in Lanka, ne percorron le vie, ed ammirano la magnificenza, lo splendore della nobil città regal sede di Ravano. In questo mezzo Vibisano compiange la sorte del re caduto; poi succede il lamento delle donne del gineceo ; quindi la lunga querela di Mandodarî prima fra le consorti di Ravano, venuta a piangere sul corpo dell' estinto marito : infine si compiono con riti solenni i funebri uffici del re de' Racsasi. Celebrata la gran vittoria, i Devi qui convenuti se ne ritornano alle celesti lor sedi. Rama comanda allora che col rito solenne delle inspersioni sia consacrato re de' Racsasi Vibisano : quindi ordina ad Hanumat di recarsi a Sita, e di annunziarle la vittoria ottenuta, la morte di Ravano e il fine della ..
PREFAZIONE. XXIII sua lunga cattività. Il cuore di Sita s'apre ad un ineffábile gaudio; ma quel gaudio sarà fra breve converso in lutto. Venuta al cospetto di Rama, Sita è accolta dal suo sposo con sembiante severo e con torbido piglio: lo ho fatto, ei le dice, quel che si conveniva ad un uomo mio pari; ho vendicato in faccia al mondo l' oltraggio fattomi; il mio onore, la mia fama son salvi. Quanto a te, o Sita, il tuo lungo soggiorno in Lanka fra le mani del tuo rapitore ha contaminata la tua fama, resa sospetta agli uomini la tua pudicizia; ond' io non posso ora più riceverti come sposa; provvedi dunque a te stessa, e prendi quel partito che più t'aggrada. A quelle dure parole Sita si dirompe in pianto : poi, ripreso animo, risponde a Rama con detti nobili e generosi, ed ordina infine che si prepari un rogo, ultimo asilo d'una donna innocente, abbandonata da colui ch'ella ama. Apprestato il rogo, Sita invoca come proteggitore e testimonio della sua fede l'onniveggente Dio fuoco; poi si precipita nelle fiamme ardenti. In questo punto sopravvengono il Dio Brahma, Indra , Yama, Varuna, e fra questi appare raggiante di luce immortale l' estinto Dasaratha padre di Rama. Qui Brahma fa un lungo distutto inteso a rammentare a Rama che egli è ť corso, XXIV PREFAZIONE. Visnu, ed a celebrarlo coi varj nomi proprj di questo Dio. Frattanto il Dio fuoco apparso visibile in mezzo al rogo e presa Sita, la proclama innocente d'ogni colpa, e la consegna a Rama; il quale veggendo chiarita al cospetto di tutti l'innocenza di Sita , l'accoglie con gioia ed amore, e la saluta col dolce nome di sposa. Rama e Lacsmano s'appressano quindi a Dasaratha seduto sopra uno splendido carro celeste, abbracciano con reverenza i suoi piedi, e ne raccolgono attentamente i detti : Nel rivederti o Rama, ei dice; si racqueta alfine l'antico mio dolore; ora comprendo la ragione arcana di quell'esilio che mi fu causa di tanto duolo, e tronco la terrestre mia vita. Ritorna ora ad Ayodhya, o Rama, rallegra Causalya e regna. Abbi cara Sita, tua casta e fedel compagna; proteggi le genti e sia felice. Dette queste e più altre parole, Dasaratha se ne ritorna al mondo d' Indra, al cielo. Prima di partirsi da Rama, Indra gli chiede, se ei desideri da lui alcun favore, e Rama lo prega di ritornare in vita i guerrieri spenti in quella guerra. Alla qual preghiera consentendo Indra, spande una larga pioggia d'amrita sovra il campo di battaglia, e al contatto di quel' amrita risorgono vivificati i guerrieri uccisi: Ora Rama si dispone a ritornare XXV Quella gran è il PREFAZIONE. ad Ayodhya. S'appresta per quel gran viaggio il celebre carro Puspaco : Rama vi sale con Sita e Lacsmano, con Vibisano, Sugrivo e più altri duci, e s'avvia alla città sede del suo impero. Mentre ei rifa vittorioso e lieto quella via, ch'egli aveva fatta esule e ramingo alcuņi anni addietro, Rama va indicando a Sitá i luoghi che gli rammentano i passati casi : mole che tu vedi, o Sita, ponte Nalo, per cur passarono alla conquista di Lanka i miei guerrieri; quello è il monte Dardura, da cui mosse alla tua ricerca il valoroso Hanumat; ecco il Ganasthana, dove tu fosti rapita dal re de“Racsasi; là fu ucciso da Ravano il fiero Gatayu che tento di liberarti; più oltre è il luogo, dov'io passai nel dolore quattro mesi intieri privo di te, o mia diletta; colà è il Gange che io trapassai con te nell' amaro cammino dell' esilio; ecco Ayodhya, inchinati, o Sita, e saluta la regal città sede di Dasaratha. Rama discende al romitaggio di Bharadvågo suo ospite antico, e di colà egli spedisce Hanumat al fratello Bharata, perchè gli annunzi il suo ritorno. Hanumat va a trovar Bharata, e gli narra in compendio tutta la storia dei casi di Rama. Immantinente Bharata ordina un solenne e festivo apparato : S'infiorin le vie, s' ornino le case, sventolino :
XXVI PREFAZIONE. all' aria vessilli e bandiwe, risplenda in ogni parte la letizia, la gioia : perocchè Rama è ritornato. Quindi seguitato da Causalya, da Sumitra, da gran numero di cittadini e dall'esercito, Bharata muove all' incontro del fratello. Il lungo duolo della casa di Dasaratha è finito : è rinato il gaudio in ogni cuore. Rama con tutto il corteggio si reca dapprima in Nandigrama, dove gli è 'recisa la chioma di penitente; quindi si avvia ad Ayodhya, e quivi è solennemente consacrato re nel regno avito. Qui finisce il poema. Dal sunto di quest' ultimo libro Yuddhakanda (libro della guerra) che ho fin qui delineato, si vede che esso corrisponde pienamente all' Iliade Omerica, e che questo libro cogli ultimi capitoli del libro precedente potrebbe formar da se solo un vero e compiuto poema secondo l'idea dell' arte greca semplice ed una. Ma quest' Iliade del Ramayana è un' Iliade titanica, in cui tutto giganteggia, combattenti, armi, casi e battaglie; laddove i poemi Omerici più s'accostano a noi cosi per l'essenza e per la forma del pensiero, come per l'azione che ne è la manifestazione esterna : onde la natura umana colla sua propria attività elevata bensi ad un grado eroico, ma non mai eccedente i limiti naturali PREFAZIONE. XXVH predomina in essi; mentre nel poema dell' India ella 'ha qualche cosa di sovrumano. L'Oriente insomma, per usare una delle formole dell' Hegel, rappresenta l'idca in se, ossia l'infinito, la Grecia l'idea fuori di se, ossia il finito. Gli ultimi capitoli di questo libro, incominciando dal capitolo xVII che haper titolo विभीषणाभिषेक Consecrazione di Vibisano a re di Lanka, formano quella parte del poerna, che è detta nell' Anukramanica, ossia serie delle cose, Abhyudaya, prosperazione. Dopo il capitolo xcv telefonu Lamento di Mandodari, il codice n', in cui non si trova il capitolo xcvi रावणसंस्कार Funebritanfiejdi Ravano, ha इदानीमाभ्युदयिक Ora comincia l' Abhyudaya; e con questo titolo distinguc tutti i capitoli, che seguitano fino al fine del libro. Il codice w non fa questa distinzione, e continua, notando ugualmente col solo titolo di Yudelhakanda tutti i capitoli che seguono dopo il capitolo xcv, senza far menzione d'Abhyudaya. Ma poco importa : ei non v'ha dubbio che la seconda parte di questo libro è, per così dire, l'ultimo membro d'una trilogia epica, quello appunto che nell' Anukramanica porta il titolo d'Abhyudaya. Il Ramayana è in fatti un'epopea trilogica. Nella prima parte Si vegga più innanzi.
XXVIII · PREFAZIONE. Rama cresce fra le dolcezze della reggia, fra l'amore de' suoi; fra le gioie d'un felice connubio, ed è chiamato dal padre a partecipare con lui il governo del regno. Qui succede l' esilio colle lunghe amarezze, coi tristi casi che l' accompagnano; durante il quale Rama fortifica nella solitudine il suo animo, e si matura a quella grande impresa meditata dagli Dei, la quale egli compie colla vittoria di Lanka. Nella terza parte, l'Abhyudaya, Rama, terminato il suo esilio, condotto a termine il suo disegno, ritorna vittorioso e trionfante in Ayodhya, ed entra al possesso dell' impero avito. La tela dell' epopea che son venuto svolgendo a mano a mano in questo e nei volumi precedenti, mostra evidentemente che il poema è qui terminato, e che il sesto libro Yuddhakanda debb' essere l'ultimo del Ramayana. Ma v'ha un settimo libro, che la tradizione Indiana ha incorporato col Ramåyana, annoverato e descritto cogli altri nell'Anukramanica, e considerato come parte dell' epopea; questo libro s'appella Uttarakanda. Già negli esordj di quest'opera, quand' io scriveva l'introduzione al volume primo, m'era nato qualche dubbio sull' origine e sull' autenticità di questo libro, e principalmente sulla sua supposta connessione col XXIX. opera, avrei PREFAZIONE. corpo dell' epopea. Io annunziava allora, che quando sarei pervenuto a questo punto dell' esaminato attentamente questa questione c dettone il mio parere. Ora non esito ad affermare che questo libro non fa certamente parte del Ramåyana propriamente detto, e che si debbe riputare come disgiunto dall' epopea; sebbene abbia con essa qualche attinenza di tema, di tradizioni, di nomi, a quella guisa che i Nosti (Nóolo1), l'Odissea, la Telegonia hanno anch'essi qualche attenenza coll' Iliade. Questa affinità di nomi e di tema ha fatto si che la tradizione Indiana, solita a riunire in vaste compilazioni opere diverse, ma aventi fra loro qualche analogia, ha connesso col Ramâyana l'Uttarakanda, e riputato questo libro cotne parte del poema di Valmici: ma io tengo pot indubitato che l' Uttarakanda non solo non è intimamente connesso col Ramayana, ma è d' un'età posteriore al poemä Valmicejo. V'ha senza alcun dubbio nell' India antica, come nell'antica Grecia, un vasto ciclo epico, che comprende poemi diverși d'autori e di età, mâ uniti fra loro, ciascuno nel proprio giro, da un vincolo comune di tradizioni e di fatti”. Questi poemi si rannodano più o meno 11 Welcker nella sua bell' opera Der epische Cyelus oder die Home- XXX PREFAZIONE. nell' India alle due grandi epopee il Ramåyana ed il Mahabharata, in quel modo che nella Grecia alle due principali epopee l' Iliade e la Tebaide si rannodano altri poemi appartenenti alle due grandi tradizioni della guerra Trojana e della guerra Tebana'. L'Uttarakanda è certamente uno di que poemi, che s'attengono alla tradizione del Ramâyana, come ve ne ha altri, l' Harivansa per esempio, che s'attengono alla tradizione del Mahabharata": ma nella Grecia cosi fatti poemi ciclici rimasero separati e distinti l'uno dall' altro; laddove nell' India ei vennero annessi, come rami minori, ai due rischen dichter, in cui discorre con molta dottrina e sagacilă di critica del ciclo epico greco, annovera nel seguente ordine i varj poemi ciclici della Grecia : Trtavopaxla (la Titanomachia), Aavats (la Danaide), å uafonig (1' Amazonia), Oldinrodela (l' Edipodea), enbats (la Tebaide), Értyovor (gli Epigoni), Muruks ossia Owrats (Minyas, ossia la Focaide). Olxallas dhaois (la presa d'Ecalia), Kúppia (i Ciprii), tads (Illiade), AlOlonls (l' Etiopide), Peds rexpé (la piccola Iliade), Ihlou wépois (la distruzione d' Ilio), Noorlor.(i Nosti, o il ritorno degli Atridi), Oduogela (l'Odissea), Tracyovla (la Telegonia). Erster Theil, p. 37. 'Welcker l. c. Zweiter Theil, Einleitung, p. 4. I poerni appartenenti al ciclo della tradizione Trojana sono i seguenti: i Ciprii, l' Etiopide e l' Niupersis ossia la distruzione d'Ilio, la piccola Iliade, i Nosti, la Telegonia. Quelli appartenenti al ciclo della tradizione Tebana sono: l' Edipodea, la Tebaide, gli Epigoni. : Un bel lavoro da eseguirsi sarebbe l' estrarre dalla vasta compilazione del Mahabharata la vera epopea che ne forma il soggetto, separandola dagli elementi estrani che la tradizione vi ha incorporato. S'avrebbero cosi schielte e genuine le due grandi fonti epiche dell' India. .
XXXI dir PREFAZIONE. grandi stipiti epici il Ramayana ed il Mahabharata. Se avessi a dire con quale de poemi greci usciti dal ciclo della tradizione Trojana abbia qualche lontana analogia l'Uttarakanda, affermerei che esso si potrebbe in qualche modo comparare all' Odissea. Di fatto l'Uttarakanda contiene, come l'Odissea, storie, leggende, tradizioni, avventure diverse, che pur hanno qualche vincolo d'affinità col poema principale. Vi si narra l'origine mitica dei Racsasi, e si racconta che Brahma dopo aver creato, o per meglio, prodotto le acque, formò una generazione d'esseri per custodirle; questi esseri furono i Racsasi'; che Visyakarma, l'architetto divino, assegnò loro per sede l'isola di Lanka nel mezzo del mar meridionale : vi si narra l' esilio di Sita e il partorir che ella fece nel romitaggio di Valmici due figli Cuso e Lavo, che furono i primi rapsodi o piuttosto aoidi del Ramayana, ed altre simili tradizioni e-leggende, le quali sono al tutto secondarie, e non hanno col Ramåyana propriamente detto che una lontanissima affinità. In fatti l'Uttarakanda non si trova in alcuni codici del Ramayana : il codice w, per cagion d'esempio, codice commentato e stupendo, il più ' Il nome di Rucsasi può derivare dalla radice sanscrita racs , che significa custodire, difendere, ecc.
XIXIE PREFAZIONE. prezioso e il migliore di quanti ne ho avuto alle mani, non ha che sei libri coll' Abhyudaya ; l' Uttarakanda v'è intieramente omesso; e nondimeno egli annunzia sul fine che il Ramayana è terminato: Quest'è, egli dice, il grande Ramayana , l'Adikavia • (il poema primitivo), composto anticamente da Val- • mici, ecc. ' » S'aggiunga che la lingua, lo stile, la tessitura, le idee di questo libro accusano un'altra età ed un'altra inspirazione che quelle dell' epopea di Valmici. Con tutto ciò l' Uttarakanda debb'cssere pubblicato, come appendice, direi cosi, del Ramâyana; e confido di poterlo pubblicare, tanto più che in lunghezza non eccede un volume: ma conviene pubblicarlo separatamente dal Ramâyana e non confonderlo con esso. Entro ora nei particolari concernenti la composizione critica del testo del libro Yuddhakanda, sesto ed ultimo del po poema. Ma debbo prima descrivere un nuovo codice manoscritto di quest'ultimo libro, codice che io non aveva veduto ancora, e che era sfuggito, non so come, alle mie prime ricerche. Questo manoscritto appartiene alla Biblioteca nazionale di Parigi, e porta il numero 22. un codice धन्यं यशस्यमायुष्यं राजा च विजयावह sfontes here range gli areenattomint Cap. cxi, sloco 13. - 1 'PREFAZIONE. XXXIII .. cartaceo di scrittura bengalica, ma di carattere e di sesto differente dał,codice G', 'e contiene in 180 fogli l' intiero libroʻsesto. Questo nuovo codice s' attiepe fedelmente alla rece censione "Gaudana, e concorda generalmente col codice w; sebbene vi si trovino quà e là lezioni varianti, quali più, quali meno notabili, alcune delle quali indicherò al loro luogo. Del rimanenle egli è un ottimo manoscritto;' e mi fu di grandissima utilità nel lavoro critico di questo libro: io lo distinguerò qui colla lettera n. Vengo alle questioni critiche, che concernono il testo di quest'ultimo libro. Dopo il capitolo xxx, che ha per titolo प्रकम्पनबध Morte di Acampano, si trovano nel codice w due capitoli, nei quali si descrive la sortita di Vagradanstro dalla città di Lanka ed il suo combattimento coll' oste de' scimj. Que' due capitoli non si trovano in due altri codici; ed io li ho omessi : primo perchè la più parte delle cose contenute in essi, come i funesti presagj, che appariscono al guerriero Racsaso, i casi, la descrizione della battaglia, ecc. sono una schietta ripetizione di quello che si dice nei due capitoli che seguono xxxi e dove si descrive la sortita da Lanka e il com- XXXII, Si vegga l'Introduzione al volunc primo, p. CXXXVIII..
..XXIV PREFAZIONE. sieri e battimento di Prahasto; secondo perchè della sortila e del combattimento di Vayradanstro non è fatta menzione nell' Anukramınica o serie delle cose, dove sono indicati a parte a parte tutti gli altri combattimenti; terzo perchè Vagradanstro è stato da Rama mortalmente ferito (aritafafa afga:) al capitolo xix, sloco 23, e ndn è per conseguenza probabile che egli esca di nuovo a combattere al capitolo xxxi. Pubblicherò nelle note generali quc' due capitoli omessi, i quali benchè soverchi e inopportuni nel poemå, sono tuttavia pregevoli per vigor di penper bellezza di stile. Dopo il capitolo Lili, intitolato प्रोषयानयनं !erba sanatrice apportata, si trova nel codice w un capitolo che ha per titolo Taufirari Lamento di Rarano, nel quale il re de' Racsasi rammenta per la terza o quarta volta i suoi guerrieri già uccisi in battaglia; quindi da ordini, perchè sia ben guardata e custodita Lanka, ecc. tutte cose già dette alcuni capitoli più addietro, e che sono qui ripetute inutilmente, fuori di proposito e con danno dell cpopea. Ho omesso quel capitolo, il quale non si trova nel codice n. Dopo il capitolo lix, il cui titolo è affres Combattimento d' Indragit; seguita nei manoscritti un altro capitolo che porta lo stesso titolo, ed in cui si PREFAZIONE. XXXV ripete quasi verbo a verbo il comballimento d' Indragit narrato al capitolo lil, vale a dire che Indragit sacrifica qui di nuovo cogli stessi riti descritti al capitolo Lii; poi sale sul suo carro di guerra descritto quasi colle medesime parole; poi penetrando occuļlo nel campo, scocca saette contro Rama e Lacsmano e contro i principali duci de' scimj: non si vede Indragit, non s'ode nè lo stridere dell' arco, nè il rumore del carro; ma le sue saette piovono, feriscono, atterrano, esattamente come al capitolo Lii. Quel capitolo insomma è una sconcia ripetizione, una disgraziata aggiunta, che i diaskevasti poterono accogliere per eccesso di rispetto verso la tradizione, ina che la crilica non poteva ammettere : io l'ho escluso dall'impressione di questo libro. Nel capitolo 1.1 v'ha poi un disordine nel testo, che ho dovuto di necessità einendare, e che debbo ora esporre con qualche particolarità. Al verso ultimo della stanza 8 di questo capitolo, invece del verso che qui si legge nel testo stampato: समारुरोलानिलतुल्यवेगं रथं सुचित्रं ल्यश्रेष्ठयुक्तं sopra un mirabile carro tirato da cavalli generosi, ce- Icre come il vento; i codici manoscritti hanno il verso seguente: समारोहानिलतुल्यवेगं रथं विरश्रेष्ठसलनयुक्त Sali XXXVI PREFAZIONE. Sali sopra un carro celere come il vento, tirato da molti asini eletti. 'Indragit è dunque salito, secondo i codici, sopra un carro di guerra tirato da asini : ma allo sloco 18 dello stesso capitolo, allorchè Indragit, dopo le esortazioni di Ravano, s' avvia a sacrificare prima d' entrare in battaglia, parte, secondo i manoscritti, sopra un carro tirato da cavalli : रथेनाश्वयुजा वीरः शीघ्रं गत्वा निकुम्भिला Condottosi rapidamente al luogo del sacrifizio con un carro 'tirato da cavalli, ecc. E giunto presso al campo di battaglia (giacchè i codici al verso i dello sloco 19 hanno caufa campo di battaglia, invece di qft luogo del sacrifizio, siccome si legge qui nel testo stampato) egli lascia il carro di guerra tirato da asini in guardia dei Racsa'si, e se ne va a sacrificare. Il commentatore fa qui una chiosa alquanto arbitraria e dice: सल्लखरयुक्तं रथं परित्यज्य अश्वयुजा अल्पेन रथेन निकुम्भिला गत्वा स इन्द्रजित् युद्धभूमि संप्राप्य रथं सल्लखरयुक्तं प्रति समन्ततः रक्षांसि स्थापयामास; Lasciato il carro tirato da asini, e condoltosi al luogo del sacrilizio con un piccolo carro tirato da cavalli, Indragit pervenuto presso campo di battaglia, pose , pose da ogni parte Racsasi intorno al carro tirato da asini. Questo commento, come ognun può vedere, posa al PREFAZIONE. XXXVII sopra un' interpretazione arbitraria del testo ; perchè non è detto, nè accennato in alcun modo nel testo del poema, che Indragit abbia mutato carró per condursi là, dove intendeva sacrificare. Tuttavia si faccia buona e si accetti la chiosa del commentatore. Indragit sarà dunque, secondo lui, salito dapprima sopra un carro di guerra tirato da asini; poi per condursi al luogo, dove voleva sacrificare, egli ha preso un altro carro tirato da cavalli, e pervenuto al campo di battaglia, egli ha lasciato quivi il suo carro di guerra tirato da asini in guardia de' Racsasi, e se ne ito a sacrificare : tale è il pensiero, l' interpretazione del commentatore. Ma giunto al luogo sacro e compiuto il sacrifizio, Indragit si dispone allora ad entrare in battaglia, ed ecco che il codice w lo fa salire sopra un altroʻcarro, un terzo che ei descrive con dieci versi, i quali si trovano dopo lo sloco 27, e non sono altro che una ripetizione d' altre somiglianti descrizioni fatte più addietro. Questo nuovo carro é tirato da quattro cavalli ugriffifsfirefati, è munito di saette e di faretre वाणतूणीरसंयुतं, ecc. ton questo carro Indragit entra in battaglia. Ma se la cosa è cosi, che è divenuto dunque, dove è ito il carro di guerra tirato da asini Hemena, che, al dire del commentatore, XXXyill PREFAZIONE. Indragit aveva lasciato presso al campo di battaglia in guardia de' Racsasi ? Il codice w l’ha del tutto dimenticato. Egli è evidente che v' ha qui disordine e contraddizione nel testo. Io mi sono qui più particolarmente attenuto al codice n : ho omesso i dieci versi, iņ cui il codice w descrive il terzo carro, sopra cui sale Indragit, e che non si trovano nel codice n: ho cangiato il verso ultimo della stanza 8, e sostituito et art printi mirabile carro tiruto da cavalli generosi, al verso che si legge nei codici Nei Registrat carro tirato da molti asini eletti, per mettere questo luogo d'accordo col v. 2 dello sl. 18 रथेनाश्वयुजा वीरः शीघ्रं गत्वा निकुम्भिला Condottosi rapidamente al luogo del sacrifizio col carro tirato da cavalli: finalmente al verso i dello sloco 19 ho messo यशभूमि luoga del sacrifixio invece di युद्धभूमि campo di battaglia, che si trova nei codici; perchè Indragit nell' uscire di Lanka va dapprima dirittamente al luogo del sacrifizio e non al campo di battaglia. Con questi emendamenti è tolto via ogni disordine, conciliata ogni contraddizione; e non v'ha più qui che un solo carro, sopra cui Indragit uscendo di Lanka, va dapprima al luogo sacro, e fatto il sacrifizio, entra in battaglia. Si esperimenti di ricostrurre .
XXXIX . PREFAZIONE. questo passo in quel modo che sta nei testi manoscritti, e si vedrà che la contraddizione è inevitabile. Al capitolo Lxxx, dopo lo sloco 13, v'hanno nei codici quattordeci versi, nei quali Ramä vedendo venire da Lanka Ravano in ordine di battaglia , domanda a Vibisano : Chi è colui che sovrasta ad ogni altro, e s'inoltra armato di saette e d'arco sopra quel carro eccelso? E Vibisano gli risponde che quegli è Ravano figlio di Visravaso, il terribile re de' Racsasi, ecc. Ma tutte queste cose erano già state dette da Vibisano sul fine del capitolo xxxv, dove egli mostra e descrive a Rama il re de’Racsasi, allorchè questi usciva per la prima volta a combattere, e non era stato ancora veduto da Rama : inoltre al capitolo xxxvi, Rama aveva lungamente combattuto con Ravano in singolar certame, e doveva per conseguenza conoscere il suo avversario. Questa ripetizione è qui dunque fuor di proposito, inutile e fastidiosa : io ho omessi quei quattordeci versi. Al capitolo LxxxII, il codice w descrivendo il viaggio d' Hanumat al monte Gandhamadano e le regioni per cui egli passa, lo fa arrivare in Nandigrama, e narra quivi un lungo colloquio d Hanumat con Bharata. Quella descrizione del viaggio e quel colloquio' non si trovano nel codice n; cid XI. PREFAZIONE. nondimeno iò li ho mantenuti nel mio testo; perchè quell'incontro d'Hanumat, che arriva da Lanka teatro di tanta guerra, con Bhatata fratello di Rama mi parve un bel pensiero degno d'essere conservato. Ma, se debbo dire il vero, dubito assai dell' autenticità di tutto questo passo, ed inclino a credere che esso sia stato qui intruso. Due ragioni m'inducono a questa credenza : in quel colloquio Bharata prega Hanumat, che quand' ei ritornerà in Lanka e rivedrà Rama, lo rammenti a lui e gli dica quant' egli sia memore del caro fratello : ma Hanumat ritornando nel capitolo seguente dalla sua spedizione e narrando a Rama i casi del suo viaggio, nulla gli dice del suo colloquio con Bharata; cosa poco probabile, anzi inverosimile : inoltre al capitolo cx, Hanumat inviato da Rama a Bharata per annunziargli il suo ritorno, e giunto in Nandigrama al cospetto di lui; gli fa una seconda narrazione più distesa, è vero, delle cose accadute, e ripete in parte quello che già gli ha detto nel capitolo per conseguenza Bharata doveva già sapere. Ho dovuto qui fare qualche leggera modificazione al testo per evitare le ripetizioni inutili, che infastidiscono chi legge, nocciono alla bellezza, e ripugnano all'arte. Tali ripetizioni si LXXXII, e che PREFAZIONE. XI. : 3 trovano più frequenti dopo la metà di questo libro. Potrei ora parlare delle lezioni varianti che occorrono nei testi mänoscritti, giustificare le scelte che ho fatto, le lezioni che ho preferito, esponendo i ragionamenti critici talvolta lunghissimi, cui ha dato causa la preferenza d'una lezione all' altra; potrei discorrere delle contraddizioni che ho dovuto conciliare, delle superfetazioni che ho dovụto tor via, dei varj difetti insomma che mi convenne emendare : ma tutto ciò mi condurrebbe in troppo lungo discorso, e non voglio abusare della pazienza di chi legge. Basti che s'abbia il risultato del mio lungo lavoro, vale a dire il testo della grande epopea criticamente elaborato secondo i dettati della logica ed i principj estetici. Nel riordinare il testo di questo libro mi sono attenuto, come nei libri precedenti, ora all' uno, ora all' altro dei codici, sempre a quello che offriva una lezione migliore, più conforme alla natura, all' essenza del Ho esaminato, pesato vocaboli, frasi, idee e contesto, ed óso dire, per pensiero d'orgoglio, ma per quella testimonianza di sincerità e di fede che ognuno debbe alle opere sue, che non credo si possa produrre un testo di questa epopea più autentico, più compiuto, più correlto. poema. non certamente alcun vano XIII PREFAZIONE: Quanto alla recensione Gaudana che io bo preferito, ed a cui mi sono fedelmente attenuto, il processo del mio lavoro 'm' ha sempre più confermato nell' idea che ho espressa e lungamente svolta nell' Introduzione al volume primo, vale a dire che questa recensione per autentica sincerità, per ordine, per bellezza, per integrità è di gran lunga superiore all' altra sua gemella la Boreale. Chiunque prenderà ad esaminare con mente libera da preconcette opinioni e con sagace critica le due recensioni, non potrà, de son certo, non assentire al mio giudizio. Il Sig. Otto Böhtlingk nella sua Crestomazia sanscrita', ha pubblicato secondo la recen- Sunskrit-Chrestomathie zunächst zum Gebrauch bey Vorlesungen her ausgegeben von Otto Böhdingk; St. Petersburg, 1845. Giacchè ho citata qui l'opera del Sig. Bóhtlingk, risponderò ad una piccola appuntatura quivi fallami dal dotto filologo. Nella mia introduzione al volume primo, parlando della lingua del Ramayana, ho citato alcune forme irregolari od arcaiche che vi si trovano, e tralle altre la forma ferna come un imperfelto senza aumento. Il Sig. Böhtlingk dice a questo proposito (p. 296) che io sono andato qui tropp'oltre, facendo un imperfetto del vocabolo forme che è un vero e regolare participio. Stando alle strette leggi grammaticali, il Sig. Böhtlingk ha pienamente ragione : la forma fent è un participio e non un imperfetto. Ma io ho guardato principalmente al senso e alla struttura di quel luogo del poema, che esige piuttosto un imperfetto che un participio. Ora la forma fara può ella essere un imperfetto senza aumento ? lo non esito a rispondere affermativamente. Lo scambio di art (ar) in (ra) quando l'aproviene dal guna della vocale , è frequentissimo in sanscrito, massime nella lingua più antica, e potrei citarne più esempj : onde invece di fänne che sarebbe la forma regolare d'un imperfetto senza aumento, può benissimo trovarsi form .
PREFAZIONE, XU sione Boreale due episodj del Ramayana, l' episodio di Visvamitra e quello della morte di Dasaratha, ed ha indicato nelle note i luoghi, in cui la recensione Gaudana differisce dalla Boreale. L'idea è buona, ed io approvo il dotto critico : ma avrei voluto che egli avesse messo più in rilievo, meglio esposto le principali differenze che corrono fra le due recensioni, e non si fosse contentato qua e là di dire solamente : Gorresio hat eine andere lesart (Gorresio ha qui un'altra lezione). Tutlavia dall'esame di quei due episodj e delle differenze loro appare manifesta la superiorità della recensione Gaudana; e tale superiorità diverra sempre più evidente, quanto più si allargherà il confronto, e si estenderà non solamente ad uno o.a due luoghi del poema, ma a tutto il complesso dell' epopea. Alle ragioni già allegate in prova di questo fatto posso qui aggiungerne un' altra, che a mio avviso non ha minore forza, nè minore autorità che le prime; ed è, che i casi narrati e celebrati dal poema succedono quasi tutti nelle regioni meridionali dell' India, dove per seguenza la vena della tradizione epica doveva essere più pura e più viva, e migliore quindi la recensione che la raccolto quella tradizione, vale a dire la recensione Gaudana. Ognuno sa quale incon- XLIV PREFAZIONE. fluenza hanno i luoghi proprj, e per cosi dire nativi, sulla schiettezza delle sorgenti delle tradizioni popolari: canti, le leggende, i racconti sorto sempre più vivi, più schietti; più puri in quei luoghi a cui si riferiscono, ed in cui avvennero le cose che ei narrano : la reminiscenza è quivi continuamente ravvivata dalle regioni, a cui que' canti alludono, e ch' ei sovente descrivono : quelle regioni formano in certo modo i contorni del quadro tradizionale, e sono quasi immedesimate colla tradizione stessa, che quivi perciò si conserva più sincera. Tale è appunto il caso della tradizione epica del Ramåyana che la recensione Gaudana ha raccolto. Ho detto altrove che investigherei, progredendo, se l' avatara di Visnu in Rama sia strettamente ed intimamente unito coll' idea del poema, oppure se s'abbia a riguardare come un'aggiunta, un innesto posteriore. Citero ora qui i luoghi di questo libro, dove è fatta menzione di quell' avatara. Al capitolo XXVI, sloco 8, il Vento mormora all' orecchio di Rama queste parole : राम राम महाबाहो अात्मानं स्मर वे हृदा नारायणस्त्वं भगवान् राक्षसार्थे ऽवतास्ति: Volume primo della traduzione, nota 84.
PREFAZIONE. XLV . È vero O Rama, o' Rama dalle lunghe braccia, ricordati colla tua mente di te stesso : tu sei il divino Nåråyana (Visnu) disceso quaggiù per cagion dei Racsasi. Al capitolo XXXIV, -stanza 7, Ravano dice: जानामि रामं मधुसूदनं च So che Rama è l' uccisor di Madhu (Visnu). che la stanza, dove si trova questo verso, si potrebbe togliere, senza che il testo ne venisse menomamente offeso : io ho chiuso questa stanza fra due segni di parentesi appunto per indicare la sua origine sospetta. Al capitolo xxxvi, sloco 86, Lacsmano ferito da Ravano si rammenta la sua natura divina : विशोरचिन्त्यं स्व भागमालनः प्रतिसंस्मरन् Ricordandosi esser egli porzione inescogitabile di Visnu; e più sotto allo sloco 88, il poema parlando di Lacsmano dice: विशोरचिन्त्यो यो भागो मानुषं देवमास्थितः Che è una porzione inescogitabile di Visnu racchiusa in corpo umano. Al capitolo xl, Cumbacarno in una lunga narrazione che fa a Ravano, dice allo sloco 46, che Brahma impose a Visnu di divenir figlio di Dasaratha : पुत्रो स्मरथस्यास्तु चतुर्बाहुः सनातनः XLVI PREFAZIONE. Divenga figlio di Dasaratha Visnu dalle quattro braccia. Ma la narrazione, in cui sta il verso citato, non si trova nel codice n, il quale dopo lo sloco 29 di questo capitolo salta allo sloco a del capitolo xlii, e si connette con esso, omettendo tutti i versi che seguitano dopo lo sloco a9 del capitolo 'xl e tutto intiero il capitolo xli, che io ho conservati sull'autorità di altri, codici. È vero per altro che tutti que' versi del capitolo xi ed intiero il capitolo XLI si potrebbero escludere senza guastare in nulla l'ordine ed il vincolo delle idee, o l'andamento del poema; anzi forse con vantaggio di questo : come si potrà vedere, rannodando lo sloco 29 del capitolo xl allo sloco 2 del capitolo XLII. Al capitolo xcv, sloco 9 e seguenti, Mandodari lamentando la morte di Ravano, non puo persuadersi che l'eroe de' Racsasi sia stato ucciso da un semplice uomo, e dice che forse Rama non è un uom mortale, ma Visnu sotto sembianza umana : अथवा रामचूपेण वितुम स्वयमागतः Oppure costui è Visnu stesso qui venuto sotto sembianza di Rama. * Ma la gran manifestazione della natura divina di Rama e fa dichiarazione suprema del suo avatara si trova al capitolo cii, dove Brahma celebra PREFAZIONE. XLVII con lungo discorso e con nomi solenni il vincitor di Ravano : questo luogo del poema somiglia ad un capitolo d'un Puråpa Visnuito: भवान् नारायणः श्रीमान् देवपक्रायुधः प्रभुः for at you: AUTH:se. Tu sei il divino Narayana, il Dio sovrano che ha per arme. il disco, tu sei l'arciere dall' arco corneo, tu sci Risikesa (il donno del senso), il Purusa, il sommo Spirito, ecc. Fra i nomi qui attribuiti a Visnu se ne trovano alcuni assai sospetti, per esempio quello di Krisna (sloco 13), che non mi ricordo d'aver trovato in nessun altro luogo del poema. Oltre cid questo capitolo non ha saldo vincolo che lo leghi al contesto dell' epopea, e si potrebbe tor via senza il menomo danno del poema. Da tutto questo che cosa conchiudere ? Non ostante le citazioni allegate io non oserei ancora pronunziare un giudizio definitivo su tale questione. I luoghi citati provano solamente che l'innesto dell' avatara nel poema, seppure quell' avatara è un innesto, è stato fatto con grande studio e con molt' arte. Ma per ben chiarire questa que stione, conviene ricorrere, ad altri documenti e cercare altre prove, altri indizj che quelli, i quali
JI.VIII
PREFAZIONE,
somministra il poema stesso. Resti dunque sospesa
la sentenza : sub judice lis.
Debbo ora qui per ultimo rettificare una mia
asserzione. Nell' introduzione al volume primo'
ho detto che dell'essere stato Valmici, cantor
del poema, contemporaneo di Rama che ne è
l' croe, non si trovava menzione nei codici della
recensione Gaudana, eccettochè nell' Uttarakanda;
mi sono ingannato. Al capitolo cvili, dove Rama
va indicando a Sita i luoghi per cui egli passa
nel suo ritorno ad Ayodhya, il codice n dopo lo
sloco 42 ha il verso seguente:
दृश्यते न्होष वेटेहि वाल्मीकेराप्रमो महान्
Là si scorge, o Videhese, il gran romitaggio di Valmici.
La recensione Gaudana è dunque d'accordo
colla Boreale nel fare Valmici contemporaneo di
Rama : il che accresce forza alla probabilità di
quella tradizione, che è stata combattuta da valenti
critici, ma non distrutta.
GASPARE CORRESIO.
Parigi, il di 7 Febbrajo 1850.
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युद्धकाण्ड
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रामायणं वाल्मीकीयं
श्रीरामायणे वाल्मीकीये
युद्धकार्ड
I..
ससैन्ये सागरं तीर्णे रामे दशरथात्मजे।
अमात्यो रावणः श्रीमानववीच्कुकमारणी ॥१॥
समुदं दुस्तरं तीर्ण समयं वानरं बल।
अभूतपूर्वी रामेण सेतुर्बतच सागरे ॥२॥
न दृष्टं न श्रुतं चापि सागरें सेतुबन्धनं ।
मूनमस्मद्विनाशाय विधिना दोः प्रसारितः॥३॥
अनयमिदं कर्म कृतं रमण सारण।
सागरे सेतुबन्धेन संक्षुब्यमिक मे नमः॥४॥
अवश्यमभिसंख्येव तन्मया कामरं बल।
ततः पश्चाद्विधास्यामि तस्य श्रुत्वा प्रतिक्रिया ॥५॥
છે
अतो भवत्ती तत् सेन्यं प्रविश्यानुपलक्षिती।
वामरी तनुमास्थाय परिसंख्यार्तुमर्हतः॥६॥
बलं यात्राविधानं च योगगन च विनिमयं ।
परिमाणं तु वीर्य च ये च मुख्याः प्लवङ्गमाः ॥७॥
मलिलो निस्वाच सुग्रीवलिया।
ये पूर्वमभिवर्तते ये प.प्रसाप्रबजमाः॥८॥
सं च सेतुर्यथा बद्धः सागरे मकरालये।
निवेशश्च यथा तेषां वानराणां वनोकसां ॥१॥
कश्च सेनापतिस्तेषां वानराणां गतायुषां।
रामस्य व्यवसायं च वीर्य प्रकरणानि च ॥१०॥
लक्ष्मणस्य व सौमित्रस्तावतो शानुमाईचः।
राघवस्य च सौखिनकनराणां तमेव च ॥११॥
बलं ज्ञावा यथातचं शीणमागन्तुमर्हषः ।
इति प्रतिसमादिष्टी राक्षसी श्रृंकसारणौ ॥१२॥
तथेति प्रतिपणाभु नग्मतुर्यत्र तहलं ।
ती गवा माययामी सक्षसेन्द्रस्य मलियो ॥१३॥
हरिपधरी भूमा-प्रविश्यानुपललिती।
ततस्ती वानरं मन्यमविस्वं महर्जवं ॥१४॥
संख्यातुमभिसंवृत्ती यत्नतः सकाहारको।
अासीनं पर्वतायेषु निकरषु मुहानु च ॥१५॥
५
युद्धका
समुद्रस्य च तरिख पुष्यितेषु कोषुष।
ददशाते महासिक बोकमान सहलायाः॥१६॥
तदक्षयमासं वापरं बलं ।
सारणास शुकमेव संस्खातुं मातग्मतुः ॥१०॥
एकार्णवं महारण्यं ततं तहरिमिला।
राक्षसी तौ महावी संभातु नियज्ञियाः ॥१८॥
तरमाणं च तीच यात वेव सर्वशः। -:
निविष्टं निविशसंध-भीममध्यमवायं ॥११॥
.तो ददर्श महात्मानी प्रतिछली विभीषणः ।
लङ्कायाः समनुप्राली चरी परपुरंजयः ॥२०॥
ग्राहयित्वा महालेवा वानरेनीमविक्रमः।
आचचक्षे च रामाष तावुनी शुनावी ॥२५॥
लायाः समनुप्राप्तौ विदि चाराविमाविति।
तौ दृष्ट्वा व्यथिती रामं निराशो जीविते तदा ॥२२॥
कृताञ्जलिपुटी भीताविदं वचनमूचतुः।
आवामिहागती वीर रावणहितावुभौ ॥२३॥
परिज्ञातुंबलं कृत्यं तवेदं रघुनन्दन ।
तयोस्तद्वचनं मुवा रामो दशरथात्मनः ॥२४॥
अब्रवीत् प्रहसन वाक्यं सर्वभूतहिते रतः।
यदि दृष्टं बलं सर्व वयं च समवेक्षिताः ॥२५॥
रामायणं यथोक्तं वा कृलंसलिष्टता प्रतिगन्यता । संख्याच च पुरी लड़ां यथेष्टं गतुमयः ॥२६॥ अभयं च प्रदास्यामि क्षोस्मिन् रजनीचरी। अथ किचिदद्दष्टं शिभूयस्ता धुमयः ॥२७॥ विभीषणो वां कात्स्येन पुनः संदेशीयत्यति । न युवां प्रकणं प्राली जीविताहेतुमर्शयः ॥२॥ न्यस्तशतीगृहीती वा न मत्ती बधमथः । प्राकामी विमुख वं चरी रात्रिचरावुभौ ॥२१॥ शत्रुपक्षस्य सततं विभीषण विभीषणं। बलं सर्वमिदं दृष्ट्वा करिसैन्यमनीवृतं ॥३०॥ संख्याय च पुरीलङ्कामिष्टतः प्रतिगम्यतां। बधाली बां विमुखामि क्षमया रजनीचरी ॥३१॥ प्रविश्य तु धुरी लङ्का भवड्यां धनदानुजः। वक्तव्यो राक्षसेन्द्रो सौ यथोक्तं वचनं मम ।। ३२॥ यहलं वमुपाश्रित्य सीतामाकृतवान् पुरा। तदर्शय यथाशक्ति ससेन्यः सक बान्धवः ॥३३॥ श्वो भूते नगरी लजां सप्राकारां सतोरणां। 'सराक्षसबलां पश्य मया विधंसितां शरी॥३४॥ घोरं को विमोक्ष्यामि ससेन्ये वयि रावण । संक्रुद्धो वाभृदनं दानवेधिव वासवः ॥३५॥ .
युद्धकाण्ड वरस्यान्तं गमिष्यामि कलां त्वां समापदं । इति प्रतिसमादिष्टौ राक्षसी शुकसारणोः ॥६॥ अागत्य नगरी लङ्कामतां राक्षसेयरं। विभीषणगृहीती नौ बधा: राक्षसेघर ॥३०॥ दृष्ट्वा महात्माला मुक्ती रामेणानिस्तेमसा। एकस्थानगता यत्र चत्वारस्त महाबलाः॥३८॥ लोकपालसमा वीराः कृतास्त्रा दुरूविक्रमा रामो दाशरथिः श्रीमान् लक्ष्मणश्च महाबलः ।।३।। सुग्रीवश्च महातेजास्तव धाता विभीषणः। एते शक्ताः पुरी लो सप्राकारां सतोरणां ॥४०॥ उत्याव्य संक्रामयितुं सर्वे तिष्ठन्तु वानराः। रामस्य यादृशं रूपं वीर्य प्रणानि च ॥१॥ हनिष्यति पुरी लङ्कामेकस्तिष्ठन्तु ते त्रयः । रामलक्ष्मणगुप्ता सा सुग्रीवेण च वाहिनी ॥४॥ न भेत्तुं सहसा शक्या सेन्टेरपि सुरासुरः। व्यक्तं सेतुस्तथाबन्धो दशयोजनविस्तरः ।।३।। शतयोजनमायामस्ती सेना च सागरं। निविष्टा दक्षिणे तीरे समुद्रस्य नदीपतेः॥४४॥ लामिमां दुराधषी प्राप्ता वानरपुङ्गवाः । तीर्णस्य तरमाणस्य बलस्यात्तो न वियते।
८ समावणं राजन् गुप्तस्व रामेण लोकपालसमेन च ॥४५॥ प्रकृष्टयोषा धजिनीवनाकसा महात्मनां संप्रतियोकुमिकलां। अलं विवादन समो विधीयतां प्रदीयतां दाशरथाय मैथिली ॥४॥ इत्याः समायणे पुछकापडे चारविधिनास प्रचनः सर्गः॥
युद्धकाण्ड II. . तदचः पथ्यमनीवं सारणेन सुभाषितं । निशम्य रावणो राजा प्रत्यभाषत सारमं ॥१॥ यदि मामभियुजीरन देवगन्धर्वदानवाः । नेव सीतां प्रयच्छेयं सर्वलोकभयादपि ।।२।। त्वं तु सौम्य परित्रस्तो दृष्ट्वा ती करिवाहिनी। प्रतिप्रदानं सीताया मन्यसे सववर्जितः ॥३॥ को हि नाम समर्थी मां समरे जेतुमर्हति । स्थातुं क्षणं क्यपि किमु समयों सेतुमुग्यतः ॥४॥ इत्युक्ता परमक्रुद्ध उत्वाव परमासनात् । उत्पत्य च नमो नीलं द्वितीय इव भास्करः ॥५॥ प्रारुरोक ततः शीघ्रं प्रासादं हिमपाण्डरं । बढ़तालसमुत्सेधं रावणोग्य दिदक्षणा ॥६॥ दीप्यमानः स्ववपुषा वसुधामभिलोकयन् । चराभ्यां सहितस्ताभ्यां स ददर्श बलं महत् ॥७॥ पर्वतांश्च समुहं च संवृतान् वानरर्षभः । ददर्श पृथिवीदेशान् सुसंपूर्णान् प्लवङ्गमः ॥८॥ तदपारमसंख्येयं वानराणां महद्दलं। निरीक्ष्य रावणो राजा पर्यपृच्छत सारणं ।।६।।
१० रामाषणं एषां के वानराः शूराः के मुख्याः के महाबलाः। के पूर्वमभिवर्तते के महोत्साकविक्रमाः ॥१०॥ देवान्वयाश्च के चात्र के मानुषबले स्थिताः । केषां शृणोति सुग्रीवः के च यूथपयूथपाः ॥११॥ सारण शीघ्रमाचक्ष्व ये प्रधानाः प्रवङ्गमाः। तच्छ्रुत्वा राक्षसेन्द्रस्य वचनं परिपृच्छतः ॥१२॥ पाचचक्षेज्य मुख्यत्री मुख्यास्तत्र वनौकसः । य एषोऽभिमुखो लदा नदस्तिष्ठति वानरः ।।१३।। यूथपानां सहस्रेण शतानां परिवारितः। यस्य घोषेण महता सप्राकारा सतोरणा ॥१४॥ लङ्का प्रकम्पते वीर सशैलवनकानना। सर्वशाखामृगेन्द्रस्य सुग्रीवस्य महात्मनः ॥१५॥ बलाये तिष्ठते वीरो नलो नमिष पूधपः । एतेन सेतुबंद्योज्यं विश्वकर्मसुतेन वे ॥१६॥ समुद्रेण स्तुतश्चेव महात्मा वानरर्षभः । बालू प्रगृक्य यः पयां महीं लिखति वीर्यवान् ॥१७॥ गिरिशृङ्गप्रतीकाशः पद्मकिजल्कसंनिभः । लङ्कामभिमुखः कोषादीक्ष्णं यो भिजृम्भते ॥१८॥ स्फोठयत्यतिसंक्रुको लाडूलं च पदे पदे । यस्य लालशब्देन स्वनतीव दिशो दश ।।१६।।
युद्धकाण्ड ११ एष वानरराजेन सुग्रीवेणाभिषेचितः। वीरः पासकोण वृतः शङ्कशतेन च ॥२०॥ युवराजो दो नाम वामादयति संयुगे। ये तु विष्टभ्य गात्राणि वेलसि च सति च ॥२१॥ उत्थाय च विजृम्भते क्रोधेन हरियूथपाः । एते दुष्प्रसका घोराश्चपडाश्चन्दनवानराः ॥२२॥ अष्टौ शतसहस्राणि दशकोटिशतानि च । यमेते परिसपत्ति वीराः प्रवरवानराः ॥२३॥ सुतनुनीम यूथेशः सर्ववानरयूथपः । उत्सरत्येष ते लां स्वेनानीकेन मर्दितुं ॥२४॥ श्वेतो रजतसंकाशः स्वेनानीकेन यूथपः । बुद्धिमान् वानरः श्रीमास्त्रिषु लोकेषु विश्रुतः ॥२५ ।। सुग्रीवेण समागम्य पुनर्गच्छति वानरः । विभजन वानरी सेनामनीकानि प्रहर्षयन् ॥२६॥ यो नदीं गौतमों रम्यां गिरिं पर्येति चाबुंदं । नाना संकोचनो नाम नानाद्विजयुतो गिरिः ॥२७॥ तत्र राज्यं प्रशास्त्येष कुमुदो नाम वानरः । यो सौ शतसहस्राणि सर्व परिकर्षति ॥२८॥ नाना नीलो महावीयी यूथपानां कि यूथपः । मली वानरराजस्य सुग्रीवस्य महात्मनः ॥२६ ।। :
१२
रामायणं
यस्य केशा बहुव्यामा दीर्घलालमाश्रिताः ।
सिंहस्येव प्रभान्त्येते प्रकीर्णा घोरदर्शनाः ॥३०॥
अतीव रोषणश्चषडः संग्राममभिलाषकः ।
वेगवान् नाम लड़ेश सुग्रीवस्य यथाबली ॥३१॥
कोठीशतसहस्राणां सहस्रपाभिसंवृतः।
एष चाशंसते लयां स्वेनानीकेन मर्दितुं ॥३२॥
यस्वेष सिंहसंकाशः कपिलो दीर्घकेशरः ।
निभृतः प्रेक्षते लङ्कामभिगर्जन पुनः पुनः ॥३३॥
विन्ध्यं कृतगिरि सक्वं पर्वतं चारुदर्शनं ।
गर्जन सततमध्यास्ते पर्वतो नाम यूधपः ॥३४॥
त्रिंशच्छतसहस्राणि वानराणां महौजसां।
परिवार्यानुगच्छत्ति लङ्का मर्दितुमोजसा ॥३५॥
यस्तु कर्णो विवृणुते यश्चापि च विजृम्भते ।
न च संहरते दृष्टिं न च यूथानिवर्तते ॥३६॥
महाभयेऽतीतभयो वसते चन्द्रपर्वते ।
वानरश्चेष नृपते शरभो नाम यूथपः ।। ३७ ।।
एतस्य बलिनः सर्वे वानराः सहचारिणः ।
'राजन् शतसहस्राणि चत्वारिंशच्छतानि च ॥३८॥
एष चाशंसते लकां स्वेनानीकेन मर्दितुं ।
यस्तु मेघ इवाकाशं मकानावृत्य विष्ठति ॥३६॥
युद्धकाण्ड १३ मध्ये वानरसिकानां सुराणामिव वासवः । भेरीणामिव संनादी योष श्रूयते महान् ॥ ४०॥ घोषः शाखामृगेन्द्राणामेष संग्रामकाक्षिणां । एष पर्वतसंकाशचपलः क्रोधमो हरिः ॥४॥ तं महीधरमध्यास्ते पारिपात्रमनुत्तमं । युद्धे दुष्प्रसको नित्यं पनसो नाम यूथपः ॥४॥ शतं शतसहस्राणामुपास्ते में प्रवङ्गम। घूथपा यूथपश्रेष्ठं येषां यूथानि भागशः ॥४३॥ यस्तु भीमवरां सेनां वानराणां प्रकर्षति । स्थितस्तीरे समुद्रस्य द्वितीय इव सागरः ॥४४॥ एष दर्डरमध्यास्ते विनतो नाम यूथपः । नदी पिवति पर्णाशां कोटिभिर्दशभिर्वृतः ॥ ४॥ यस्त्वसौ रविताम्रास्यो करिःसंरक्तलोचनः । षष्टिं शतसहस्राणि बलमस्य वनोकसां ॥४६॥ एष प्रगृत्य महतीं शिलां नीलाभ्रसंनिभां। युद्धायालयते त्वां हि कथनो नाम वानरः ॥४॥ यस्तु गेरिकवर्णाभं वपुः पुष्यति वानरः । गवयो नाम तेजस्वी वां क्रोधादभिवर्तते ॥४८॥ दशकोटिसहस्राणि दशकोठिशतानि च । उपासते यं हरीणां चपलानां महौजसां।
१४ : रामायणं त्वामुत्सहति संग्रामे जेतुं परपुरंजय ॥ ४ ॥ इमे महाराज महापराक्रमाः कषिप्रवीरास्तव येनुकीर्तिताः । विवृद्धदी बस्लिनः सुदुर्जया रणे समग्रेरपि देवदानवः ॥५०॥ तद्वानरं सेन्यमुदारसवं बलं च वीर्य च समीक्ष्य तेषां । श्रुत्वा तु संख्यां कथितां स राजा विवर्णवूपोऽभवदल्पबुद्धिः ॥५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे वानरानीकदर्शनं नाम द्वितीयः सर्गः॥
युद्धकाण्ड
१५
III.
.
रुन्त ते संप्रवक्ष्यामि पुनरन्यान् कनौकसः ।
राघवार्थे पराक्रान्ता ये न रक्षत्ति जीवितं ॥१॥
यस्येते हेमकपिलाः केशा दीवामिसंनिभाः ।
य एष हरतो भाति शालिकूर इवोच्छ्रितः ॥२॥
यस्य रोमाणि शोभन्ते सूर्यस्येव गभस्तयः ।
श्यालो वानरराजस्य सुग्रीवस्य महात्मनः ॥३॥
पृथिव्यां विश्रुतः शूरो दधिवक्त्रोऽतिविश्रुतः ।
पं पृष्ठतोग्नुगच्छत्ति शतशो हरियूथपाः ।।४।।
एष कोठीसहस्रेण वानराणां महौजसां।
वामुत्सरति संग्रामे जेतुं परपुरंजय ॥५॥
नीलानिव महामेघान् यानेताननुपश्यसि ।
असिताजनसंकाशान् युधि सत्यपराक्रमान् ॥६॥
नखदत्तायुधान् वीरांस्तीवकोपान् भयावहान् ।
असंख्येयाननिर्देश्यांस्तीरस्थान् लवणाम्भसः ॥७॥
पर्वतेधथ वृक्षेषु नदीषु च कृतालयाः ।
एते बामभिगच्छत्ति राजन् युधि सुडुर्जयाः ॥८॥
एषां मध्ये स्थितो राजा धूम्राक्षो भीमदर्शनः ।
पर्यन्य इव जीमूतः समन्तात् परिवारितः ॥३॥
१६
शक्षवत्तं मिरिश्रेष्ठमध्यास्ते नर्मदां विवन्।
सर्व पणामधिपतिधूमो नानेष यूथपः ।।१०।।
यवीयानस्य तु माता पश्येनं पर्वतोपर्म।
धात्रा समान रूपेण विशिष्ट तु पराक्रमे ॥११॥
उभावती महावीपी बालिनी कामपिणी।
वानरी युद्धकुशलो महत् कर्म करिष्यतः ॥१२॥
एताभ्यां सुमहत् कर्म कृतं शक्रस्य वे पुरा ।
युध्यतः सह देवेन्द्र संग्रामे तारकामये ॥१३॥
देवासुरे जान्यतासुराश्च बहवो कताः।
शाक्य पर्वतावाणि तिपत्ति विपुलाःशिलाः ॥४॥
वृक्षांश्च विविधाकारान्त मृत्योरुद्धिजति च ।
राक्षसानां च सदशाः पिशाचामां च सेमिकाः ॥१५॥
अनीकायेषु तिष्ठति बलिमो भीमविक्रमाः।
एतान्या मिक्ता वीरा बहवः कामपिणः ॥१६॥
यस्मान परमं भूतं वानरोधिर विश्चते।
पंखेनमभिसंरब्धं प्रवमानमवस्थितं ॥१७॥
प्रेक्षते वानराः सर्वे सालतालशिलायुधाः ।
'एष कोटिसकोण सीणां परिवारितः ॥१८॥
बलेन बलसंपन्नी नाना पन इति स्मृतः।
घमेनमम्बुदाकारं मर्मतमिव तोयदं ॥१७॥
बुधवार
१७
सेन्य निवेशमानं च मन्तं प्रपश्यति ।
एष वानरमुख्यान पामोटी प्रकर्षति ।।२०॥
इन्द्रजानुरिति ख्यालश्चपडः परमदारुणः।
यः स्थितो योजनं शेले गच्छन् पार्थेन सेवते ॥२१॥
उई तथैव कायेम गतः प्राप्तत्रियोजनं ।
यस्मान परमं भूतं वानरेषिक वियते ॥२२॥
श्रुतः संनादनो नाम वानराणां पितामहः ।
येन युद्ध महत्तं चतुर्दन्तस्य हस्तिनः ॥२३॥
पराजयश्च न प्राप्तः स एष यूथपो महान् ।
यो राजा पर्वते द्रोणे बकिनरसेविते ॥२४॥
यस्य विक्रममाणस्य शक्रस्येव पराक्रमः।
एष गन्धर्वकम्पायामुत्पन्नः कृतवर्मना ।॥२५॥
पुरा देवासुरे युद्धे सत्यार्थे त्रिदिवौकसां।
यस्य वेश्रवणो राजा जम्बूमुपरितिष्ठते ।।२।।
विकारशीलो धर्मात्मा भ्राता ते नेताधिप ।
एष हेमवतो राजा बलवान् वानरर्षभः ॥२७॥
युद्धेधाकथनो नित्यं नावनो नाम यूथपः ।
वृतः कोठीसकस्रण करीणां वातरंहसां ॥२॥
एकोप्याशंसते लक्षां स्वेनानीकेन मर्दितुं ।
यो गङ्गामनुपर्येति त्रासयन् हस्तियूधपान् ॥२६॥
रामायण हस्तिनां वानराणां च पूर्ववरमनुस्मरन्। ऋक्षाणां वानराणां च पर्वते गन्धमादने ॥३०॥ एष यूथपतिर्नेता राजन् गिरिगुलाशयः । हरीणां वाहिनीमुख्यो नदी लेमवतीमनु ।।३।। उशीरवीजमासाम्य पर्वतं मन्दरोपमं । रमते वानरश्रेष्ठले दिवि शक्र इव स्वयं ॥३२ ।। राजन् शतसहस्राणां सलौः परिवारितः। एष दुर्मर्षणो युद्धे प्रमाथी नाम यूथषः ।।३३।। वातेनेवोडूतान् मेघान पानेताननुपश्यसि । निवर्तमानं बङशो यत्रेतद्वगुलं रजः ।।३।। एते कालमुखा नाम गोलाला महाबलाः । शतं शतसहस्राणां कोटिकोटिशतं तथा ।।३५ ।। गोलाजूला महाराज गवाक्षं नाम यूथपं । परिवार्यानुगच्छत्ति लङ्कां मर्दितुमोजसा ॥३६॥ भ्रमरे सेविता यत्र सर्वकामफलद्रुमाः । यः सूर्यतुल्यवर्णभमनुपर्येति पर्वतं ॥३७॥ यस्य भाभिः सदा भान्ति सौवर्णा इव पक्षिणः। यं नित्यं देवगन्धवी न त्यजति सचारणाः ॥३८॥ तोष राजा रमते रम्ये कासमपर्वते । मुख्यो वानरमुख्यानां केशरी नाम वामरः ।।३।। ।
युद्धकाण्डं
षष्टिगिरिसहस्राणि रम्याः काञ्चनपर्वताः ।
तेषां मध्ये गिरिश्रेष्ठस्वमिवानध रक्षसां ॥४०॥
तत्रेते कपिलाः श्वेतास्ताम्रास्था हरिपिङ्गलाः।
निवसत्ति गिरिश्रेष्ठे तीक्ष्णादतनखायुधाः ॥१॥
सिंहा इव चतुर्दष्ट्रा व्याघ्रा इव डरासदाः ।
अाशीविषसमस्पर्शा घोररूपाः प्लवङ्गमाः ॥४२॥
सुदीर्घाचितलाला मत्तमातङ्गविक्रमाः ।
तत्रैव नित्यमचले भास्कर क्युपतिष्ठते ॥४३॥
महापर्वतसंकाशा महाजीमूतसंनिभाः ।
यो विषाणमुपागृह्णात् संग्रामे हस्तिवानरे ॥४॥
ताराया जनको वीरः सुषेणो नाम वीर्यवान् ।
निखर्केण वृतः श्रीमान् हरीणां वातरंहसां ॥ ४५ ॥
कामचूपी महावीर्यः स एष समरोग्चतः।
राजन् पृथिव्यां विख्यातो नाम्ना शतबलिहरिः॥४६॥
वृतः कोठीसहस्रेण लां प्रार्थयते व्यसौ।
गयो गवाक्षो गवयो नलो नीलश्च वानरः ।। 8७ ।।
उल्कामुषश्च दुर्धर्षः शरभो गन्धमादनः ।
एकक एषां योधानां कोटिभिर्दशभिर्वतः॥४८॥
तथान्ये वानरश्रेष्ठा विन्थ्यपर्वतवासिनः।
न शक्यते बलवात् तु संख्यातुं लघुविक्रमाः ॥४॥
रामायणं ते महाराज महाप्रभावा महाबलामतिमाश्च युद्धे। शाखामृगाः पर्वतसनिकाशाः प्रकीर्तिता मुख्यतमाः पृथिव्यां ॥५०॥ सर्वे महाराज महाप्रभावाः सर्वेनहाशेलनिकाशकायाः। सर्वे समर्थाः पृथिवीं क्षणेन कर्ते परिधस्तविशीर्णशलां ॥५१॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकापडे सारणवाक्यं नाम तृतीयः सर्गः॥
युद्धकाउं
२१
IV.
सारणस्यात्तर दृष्ट्वा राक्षसस्य महात्मनः ।
बलमालोकयन् सर्व शुको रावणमब्रवीत् ॥१॥
स्थितान् पश्यसि यानेतान् मत्तानिव महाद्विपान्।
न्यग्रोधानिव गाङ्गेयान सालान दमकतानिव ॥२॥
एते दुष्पसहा राजन् बलिनः कामबूपिणः ।
देत्यदानवसंकाशा युद्धे देवासुरोपमाः ॥३॥
एषां कोठीसहस्राणि नव पञ्च च सप्त च ।
तथा शतसहस्राणि दशार्बुदशतानि च ॥४॥
एते सुग्रीवसहिताः किष्किन्ध्यानिलय सदा ।
हरयो देवगन्धर्वेरुत्पना दानवस्तथा ॥५॥
यौ तु पश्यसि तिष्ठन्ती कुमारी देवदूपिणी ।
मेन्दश्च द्विविदश्चैव न समोऽस्त्यनयोयुधि ॥६॥
ब्रह्मणा समनुज्ञातावमृतप्राशनावुभौ ।
प्राशंसते पुरी लङ्कामेतौ मर्दितुमोजसा ॥6॥
यावेतावनयोः पार्थं स्थितौ पर्वतसंनिभो।
सुमुखो हुर्मुखश्चैव मृत्युपुत्रौ पितुः समौ ॥८॥
प्रेक्षती नगरी लकां कोरिभिर्दशभिर्वती।
श्राशंसेतां पुरी लङ्कामेतौ मर्दितमोजसा ॥१॥
२२
:
.
रामायणं
यं तु पश्यसि तिष्ठन्तं प्रभिन्नमिव कुञ्जरं ।
यो बलात् क्षोभयेत् क्रुद्धः समुद्रमपि तेजसा ॥१०॥
एष धर्षितवान् पूर्व लवां सीतां च दृष्टवान् ।
एनं पश्य पुरा दृष्टं कपि प्रत्यागतं पुनः ॥११॥
ज्येष्ठः केशरिणः पुत्रो वातात्मज इति श्रुतः।
हनूमानिति विख्यातो लक्षितो येन सागरः ।।१२।।
कामचूपी हरिश्रेष्ठो बलवीर्यसमन्वितः ।
अनिवार्यगतिश्चेव यथानिलगतिस्तथा ।।१३।।
उग्यत्तं भास्करं बालो दृष्ट्वाभिगतः किल ।
त्रियोजनसहस्रात्समधानं समतीत्य यः ।।१४।।
आदित्यमाकरिष्यानिन ममोपरि यास्यति ।
इति निश्चित्य मनसा पुरैव बलदर्पितः ॥१५॥
अनाधृष्यतमं देवमपि देवर्षिदानवः ।
अनासाम्येव पतितो भास्करोदयने गिरौ ॥१६॥
पतितस्य कपेरस्य शाहका शिलातले ।
किञ्चिदया दृष्तनोनूमानेष तेन वै॥१७॥
इत्येवागमयुक्तोन मयेष विदितो हरिः।
नास्य शक्यं बलं रूपं प्रभावं वापि वर्णितुं ॥१८॥
अाशंसत्येष एको वेलां मर्दितुमोजसा ।
यस्त्वेषोऽनन्तरः श्यामः शूरः पद्मदलेक्षणः ॥१६॥
युद्धकाण्ड
२३
इक्ष्वाकूणामतिरयो लोके विश्रुतपौरुषः ।
यस्मान्न चलते धमी यो धर्म नानिवर्तते ॥२०॥
यो दिव्यमस्त्रं ब्रामं वे वेत्ति वेदविदां वरः।
अस्त्रयामः ससंहारो यस्मिन् वीरे प्रतिष्ठितः ॥३॥
यो भिन्याहगनं वाणर्वसुधां चावदारयेत् ।
यस्य मृत्योरिव क्रोधः शक्रस्येव पराक्रमः ॥२२॥
यस्य भार्या जनस्थानादानीता प्राक् त्वयाश्रमात् ।
सोज्यं दाशरथी रामस्वां योढुमभिवर्तते ॥२३॥
यश्चेष दक्षिणे पार्श्वे शुद्धताम्बूनदप्रभः ।
विशालवक्षास्ताम्राक्षो नीलकुछिसमूईजः ॥२४॥
एषोऽस्य लक्ष्मणो नाम भ्राता माणसमोरिहा ।
नये युद्धे च कुशलः सवात्रविधिपारगः ॥२५॥
अमर्षी दुर्जयो नेता विक्रातः समरे बली।
रामस्य दक्षिणो बार्नित्यं प्राणो वलिश्चरः ॥२६॥
नित्यं संग्रामशीलश्च मित्यमुलनकार्मुकः ।
न क्वेष राघवस्याः जीवितं परिरक्षतिः।।२७॥
एष चाशंसते युझे निरुत्तुं सर्वशक्षसं ।
यस्तु पार्थमसी मब्यं रामस्याक्रम्य तिष्ठति ॥२८॥
रक्षोगणवृतो भ्राता तवेष स विभीषणः ।
श्रीमता राजराजेम लङ्कायामभिषेचितः ॥२६॥
२४
रामायणं
बामेव प्रतिसंरब्धो रामसाचिव्यमामतः ।
अत्रेव च मया प्राप्त नागमो वानरेषु वे ॥३०॥
प्रजापतेः किल पुरा वाताविकं रजस्तदा ।
वामालिप्रसृतं तेन स्पृष्ट्वा रजसि वेकृतं ॥३१॥
वामेनादाय हस्तेन क्षिप्तं हूरे पपात च ।
मनसा चित्तितं तेन किमस्मात् प्रभविष्यति ॥३२॥
तत्रापि तरला भासा फेनबुबुद्सप्रभा।
उत्थिता विग्रहवती नारी कमललोचना ॥३३॥
चन्द्रविम्बानना बाला विद्युत्तरललोचना ।
नेव देवी न गन्धर्षी नासुरीन च पनगी ॥४॥
नेदरचूपवती दृष्टा स्वयमेव स्वयम्भुवा ।
लोकपालास्तु तां दृष्ट्वा तं देशं समुपागताः ॥३५॥
रविस्तत्राब्रवीद्वाक्यमुपसृत्य प्रजापति।
कस्यैषा केन कार्वेण संप्राप्तक शुभामना ॥३६॥
पुरी भोगवती त्याका नागकन्या किमागता।
सिद्धिवृद्धिस्तथा लक्ष्मीः प्रभा तुष्टिः प्रभाकरी ॥३७॥
प्रासां चूपमवष्टभ्य उत्थिता जगतीतलात् ।
प्रजापतिस्तदा तत्र स्वैरभावयत् कयां ॥३८॥
ततो विरजसो नातां स्निग्धां स्निग्धेन चनुषा।
भास्करी भास्करामां तामुपगुच्छ गतस्ततः ॥३१॥
युद्धकाण्डं २५ कदाचिदथ तां कन्यां रूपयौवनदर्पितां । मातां मन्दरपृष्ठे तुरविर्वचनमब्रवीत् ।।४।। मत्तेजसा महावीर्यस्त्वप्रधृष्यो महारक। देवदानवयक्षाणां पन्नगामांच रक्षसां ॥४॥ अबध्यस्त्रिदशानां च तव पुत्री भविष्यति । वरेण छन्दयित्वा तामगमत् सय एव तु ॥४२॥ रविणा बालभावाच बालेति परिकीर्तिता। अथ काले तदा श्रीमान् शक्रः सुरगणार्चितः ।।४३ ॥ विचरन् मन्मथाविष्टः सर्व कुसुमाकरे। स दृष्ट्वा चारसर्वाङ्गी परं विस्मयमागतः ॥४४॥ का त्वं भवसि यक्षाणां पन्नगानां च रक्षसां। मनो एसि मे भीरु काले कासतरा व्यसि ।।४।। स तु भावेन दिव्येन पाणिना सुमनोकरां। पस्पर्श जलशीतेन वचनं चेदमब्रवीत् ।।४६ ॥ वानरौ दिव्यपौते सर्वज्ञौ कामपिणौ। उत्पत्स्येते महाभागे मा विषादं गमिष्यसि ॥४७॥ यमनौ तौ महाभागी बाली सुग्रीव एव च । किष्किन्ध्या नाम पुण्या तु दिव्यपुष्यफत्तेर्युता ॥8॥ तत्र राज्यं करिष्येते सर्ववानरपुङ्गवेः । इक्ष्वाकुकुलसंभूतो रामो नाम महायशाः ॥ ४ ॥ .. v.
२६
रामायणं
विजुर्मानुषपोन्सो तस्येकः सख्यमेष्यति ।
यं तु पश्यसि तिष्ठसं लक्ष्ममात् समनसरं ॥५०॥
सर्वशाखामृगेन्द्रायां भतारमपसमितं ।
तेजसा यशसा बुड्या बलेमाभिसमेन च ॥५१॥
यः कपीनभिसंधत्ते हिमवानिव पर्वतान् ।
किष्किन्थ्यां यः समध्यास्ते गुहां वामरसंकुलां ॥५२॥
उगी पर्वतमध्यस्था प्रधानः सह यूथपेः ।
यस्येषा काञ्चनी माला शोभते शतपुष्करा ॥५३॥
काता देवमनुष्याणां यस्यां लक्ष्मीः प्रतिष्ठिता।
एतां मालां च तारां च कपिराड्यं च शाश्वतं ॥५४॥
सुग्रीवे बालिनं हवा रामेण प्रतिपादितं ।
स एषोऽवस्थितो युद्धे बहुभिः किं प्रयोजनं ॥१५॥
शतं शतसहसा कोठिमागर्मनीषिणः ।
शतं कोटिसरमाणां शङ्क इत्यभिधीयते ॥५६॥
शतं शसहस्राणां वृन्दमाहुर्मनीषिणः ।
शतं वृन्दसहस्राणां महावृन्दमिति स्मृतं ।।५७।।
महावृन्दसहस्राणां शतं पद्म परिश्रुतं ।
शतं पद्मसहस्राणां महापमं विभाव्यते ॥१८॥
महापद्मसहस्राणां तथा खमिहोच्यते ।
एष कोठीसहस्रण तथा शङ्कशतेन च ॥१६॥
२७ युद्धकाण्डं एष वृन्दसहस्रण महावृन्दशतेन च । एष पद्मसहस्रण महापद्मशतेन च ॥६०॥ तथा खर्बसहस्रण समग्रेण च वानरः । सुग्रीवो वानरेन्द्रस्वां संप्रकारार्थमुग्यतः । यदत्रानन्तरं कार्य तगवान् कर्तुमर्हति ॥१॥ इमां महाराज समीक्ष्य वाहिनीं समुग्यतां प्रज्वलितयहोपमा । तथा प्रयत्नः परमो विधीयतां यथा जयः स्यान्न रणे पराजयः ॥६२ ।। इत्याः .रामायणे युद्धकाण्डे बलसंख्यानं नाम चतुर्थः सर्गः॥
२८
मय
V.
भुकेन तु समाख्याते दृष्ट्वा तां सीवाहिनीं।
समीपस्थं च सपरक भात स्वं विभीषणं ॥१॥
लक्ष्मलं च ममी भुवं रामस्य दक्षिणं ।
सर्ववानरराजं च तुग्रीवं च महाबलं ॥२॥
किञ्चिदागतसंत्रासो जातक्रोधश्च रावणः ।
भसयामास तौ वीरौ कथाते शुकसारणी ॥३॥
रोषगडदया वाचा संरब्धस्तर्जयन्निव ।
न तावत् सदशं तत् सचिवरुपजीविभिः॥४॥
विप्रियं नृपतेर्वक्तुं निग्रकानुग्रहे प्रभोः ।
रिपूणां प्रतिकूलानां युद्धार्थमभिवर्ततां ॥५॥
उभयोः सदृशं वाक्यं युक्तमप्रस्तुतं तु वां।
प्राचार्या गुरवो वृद्धा वृथा वां पर्युपातिताः ॥६॥
सारं यदाजशास्त्राणामनुजीव्यं न गृक्यते ।
गृहीतं वान विज्ञातं भावः शास्त्रस्य वां वृथा ॥७॥
ईदृशैः सचिवर्युक्तो मूखैर्दिया धिये क्यहं ।
किं वां मृत्युभयं नास्ति मामुक्का परुषं वचः ॥८॥
यस्य मे शासने जिहां प्रयच्छति शुभाशुभं ।
अप्येव दहनं प्राप्य वने तिष्ठति पादपाः ॥३॥
युद्धका
२१
राजरोषपरामृष्टा न तिष्ठन्स्यपराधिनः ।
बधेयं खल्विमी पायौ शत्रुपक्षप्रशंसको ॥१०॥
पदि पूर्वीपकार मनोधो मृडतां ब्रजेत् ।
अब वेवस्वतं देवं पश्येतांरिचित बयाsen
गच्छतां लघु दुर्वृत्तौ संनिकादिको मन।
उभौ न इष्टुमिच्छामि युवामप्रियवादिनी ॥१२॥
न युवां हन्तुमिच्छामि स्मरनुमामिवे।
आवेतौ कृतनी ती मम नेकपाशुली ॥१६॥
दुराचारी परं मूठो रिपुपक्षप्रशंसकौ ।
एवमुक्तौ तु सव्रीडावुभी तो शुकतारको
रावणं जयशब्देन प्रतिवन्ध विनिर्गती।
अथाब्रवीत् दशग्रीवः समीपस्थं महोदरं ।।१५॥
उपस्थापय मे शीघ्रं चरमुख्यान् निशाचरान् ।
ततश्चराः सवरिताः प्राप्ताः पार्थिवशासनात् ॥१६॥
उपस्थिताः प्राञ्जलयो वीयवा जयाशिषा।
तानब्रवीत् ततो वाक्यं रावणो राक्षसाधिपः ॥१७॥
चरान् प्रत्ययिनः भूरान् भक्तान् विगतसाधसान्।
यूयं गच्छत रामस्य व्यवसायं परीनितुं ॥१८॥
मलेधन्यत्तरा के स्युः प्रीति के च समागताः ।
छ वत्स्यति निशामन्य कंतमेनेष्यते पथा ॥१९॥
३० रामायम विज्ञाय सर्व नेपुण्यादागच्छत कृतवराः । चारेण निरुतः शत्रुः पण्डितेर्वसुधाधिपः ॥२०॥ युद्धे स्वल्पप्रयत्नेन समासाग्य निरस्यने । चरास्तु ते तथेत्युका शार्दूलाग्या दशाननं ॥२१॥ कृत्वा प्रदक्षिणं जग्मुर्यत्र रामः सलक्ष्मणः। ते सुवेलस्य शैलस्य समीपे रामलक्ष्मणौ ॥२२॥ प्रच्छन्ना ददृशुर्गवा ससुग्रीवविभीषणो। प्रच्छनांस्तु चरांस्तांश्च ददर्श स विभीषणः ॥२३॥ अवज्ञाय विधिं तेषां स चक्रे राक्षसेश्वरः । विभीषणेन तत्रस्था निगृहीता यदृच्छया ॥२४॥ वानरेरर्दितास्ते तु विक्रातलघुविक्रमः। पुनर्लङ्कामनुप्राप्ताः श्वसन्तो नष्टचेतसः ॥२५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे चारविधिर नाम पञ्चमः सर्गः॥
युद्धकाण्ड ३१ VI. वीक्षमाणो विवर्णतु शार्दूलं शोककर्षितं । भयान्जडीकृतरङ्गः श्वसन्तमिव पन्नगं ॥१॥ उवाच प्रहसन्नेव रावणो भीमविक्रमः । अयथावच्च ते वी दीनश्चासि निशाचर ।।२।। नासि कच्चिदमित्राणां क्रुद्वानां वशमागतः । इति तेनानुशिष्टस्तु वचो मन्दमुदीरयन् ॥३॥ उवाच प्रहसन्तं तु रावणं लोकरावणं । न ते चारयितुं शक्या राजन् वानरपुङ्गवाः॥४॥ विक्राता बलवत्तश्च राघवेण च रक्षिताः । नाभिभावयितुं शक्याः संप्रश्नोत्र न वियते ॥५॥ सर्वतो रक्ष्यते पन्था वानरः पर्वतोपमः । प्रविष्टमात्री ज्ञातो बले तस्मिन्नवारिते ॥६॥ बलाहहीतो बलिभिर्बहुधास्मि विकर्षितः। जानुभिर्मुष्टिभिर्दन्तस्तलेश्चापि हतो भृशं ॥७॥ परिभूतोऽस्मि हरिभिर्बलवद्विरमर्षणः । परिभूय च सर्वत्र नीतो रामसंसदि ॥८॥ रुधिरदिग्धसर्वाङ्गो विकलचलितेन्द्रियः। करिभिर्बध्यमानश्च याचमानः कृताञ्जलिः ॥६॥ :
. रामावा राघवेण परित्रातो जीवाम्येष यदृच्छया । एष शेलशिलासंघेः पूरयित्वा महार्णवं ॥१०॥ द्वारमावृत्य लङ्काया रामस्तिष्ठति सायुधः । गारुडं व्यूकमास्थाय सर्वतोशरिनिर्वृतः ॥११॥ मां विसृज्य महातेजा लङ्कामेवोपसपीति । पुरीप्राकारनावात क्षिप्रमेकतरं कुरु ॥१२॥ सीतां वा संप्रवाशु युद्धं वान प्रदीयतां । मनसा चोत्यपातेव माच्छुवा राक्षसेश्वरः ।।१३।। शार्दूलस्य महराकानथोवाच स रावणः । यदि मां प्रतियोत्स्यत्ति देवगन्धर्वदानवाः ॥१४॥ नाई सीतां प्रदास्यामि सर्वलोकभयादपि । एवमुक्का महातेजा रावणः पुनरब्रवीत् ॥१५॥ चरिता भवता केत्र शूराः केत्र प्रवङ्गमाः । कीदृशाः कति वा सेन्ये वानरा ये दुरासदाः ॥१६॥ एतत् सर्व समासेन तवः वक्तुमईसि । तदात्र प्रतिपत्स्यामो ज्ञावा तेषां बलाबलं ॥१७॥ अवश्यं बलसंख्यानं कर्तव्यं युद्धवृद्धये । अथेवमुक्तः शार्दूलो रावणेन दुरात्मना ॥१८॥ इदं वचनमारेभे वक्तुं रावणसंसदि । मनराजस्य पुत्रोत्र महाप्राज्ञः सुदुर्जयः ।।१६।। ..
युद्धकाण्ड
३३
पितामहसुतश्चात्र जाम्बवानिति विश्रुतः।
बालिनश्च सुतो वीरः शत्रूणां सुद्धरासदः ।।२०।।
अङ्गदो युवराजश्च तारेयोग्त्र महाबलः ।
केशरी चापि बलवानामतः स्वबलेन वे ॥२१॥
कदनं कृतमेकेन यस्य पुत्रेण रक्षसां ।।
सुषेणो नाम धर्मात्मा पुत्रो धन्वन्तरेबली ॥२२॥
सौम्यः सोमात्मतश्चात्र नाम्ना दधिमुखी करिः।
सुमुखो हुर्मुखश्चात्र वेगदर्शी च वानरः ॥२३॥
मृत्युवानरपेण स्वयं सृष्टः स्वयम्भुवा।
मन्दश्च द्विविदश्चेव ढौ वीरावश्विनोः सुतौ ॥२४॥
पुत्रा वैवस्वतस्यात्र पञ्च कालान्तकोपमाः ।
गयो गवाक्षो गवयः शरभो गन्धमादनः ॥२५॥
श्वेतो ज्योतिर्मुखश्चात्र भास्करस्यात्मसंभवः ।
वरुणस्य च पुत्रोत्र हेमकूटः प्रतापवान् ॥२६॥
सर्ववानरमुख्यश्च सुग्रीवः प्लवगर्षभः ।
दश वानरकोव्योत्र शूराणां युद्धकाङ्गिणां ॥२७॥
श्रीमतां देवपुत्राणां शेषं नाल्यातुमुत्सहे।
पुत्री दशरथस्यात्र सिंहसंहननो युवा ॥२८॥
दूषणो निरुतो येन खरोग्य त्रिशिरास्तथा।
नास्ति रामेण सदृशो विक्रमे भुवि कश्चन ॥२६॥
३४ तनावणं विराधो निहतो येन कबन्धबामरोपमः । सेतुर्बश्व रामेण को रामसदशो भुवि ॥३०॥ लक्ष्मणश्चात्र धर्मात्मा मातङ्गानामिवर्षभः। यस्य वाणपथं प्राप्य न जीवेदपि वासवः ॥३१॥ राक्षसामां वरिष्ठश्च तव धाता विभीषणः। प्रतिगृत्य पुरीला राघवस्य हिते स्थितः ॥३२॥ इति सर्व समाख्यातं तव वे शात्रवं बलं । सुवेले धिष्ठितं शेले शेषे कार्ये भवान् गतिः ॥३३॥ इत्यार्षे रामायाणे युद्धकाण्डे शार्दूलवाकां नाम षष्ठः सर्गः॥
बुद्धका
३५
VII.
चारेभ्यो रावणः श्रुत्वा प्राप्तं रामं च लक्ष्मणं।
जातायासोऽभवत् किञ्चित् सचिवानपि चाहयत् ॥१॥
तस्य तच्छासनं श्रुवा मलिणोण्यागता हुतं ।
शिरसाभिप्रणम्यास्य तस्थुः प्राजलयोग्यतः॥२॥
एष दाशरथी रामः सबलस्तु समीपतः।
अप्रमत्तेश्च वो भाव्यं प्रभात इक चेष्यति ॥३॥
संचित्तयित्वा निपुणं निश्चित्य च बलाबलं।
विसृज्य सचिवांश्चैव प्रविवेश स्वमालयं ॥४॥
ततो राक्षसमान्य वियुजिहं महाबलं ।
मायाविनं महाकायं प्राविशयत्र मेथिली ॥५॥
तमागतं महामायमब्रवीद्राक्षसाधिपः।
मोहयिष्याम्यहं सीतां मायया जनकात्मनां ॥६॥
शिरो मायामयं कृत्वा मुर्तेन निशाचर।
मां वं समुपतिष्ठेथा मच्च सशरं धनुः ॥७॥
एवमुक्तस्तथेत्युका विबुन्जिको निशाचरः।
दर्शयामास तां मायां सुप्रयुक्तां स रावणे ॥८॥
तस्य तुष्टोऽभवद्वाना प्रददौ च विभूषणं ।
संप्रविष्टो विवेशाथ अशोकवनिकां शुभां ॥१॥
३६
.
एलायणं
ततो दीनामनहीं तां ददर्श जनकात्मनां ।
ध्यायत्तीं तत्र भतारमशोकवनिकां गतां ॥१०॥
यास्यमानां घोराभी सलसीभिरहरतः।
व्यासर्वत् ततः सीतां प्रकृष्टो धनदानुजः ॥११॥
दुष्टात्मा वचनं चेदमुवाच जनकात्मतां ।
अधोमुखमुखी बालामुपविश्वं परामुखीं ॥१२॥
यथा यथा सान्त्वयिता वश्यः मीणां तथा तथा।
यथा पथा प्रिय वक्ता परिभूतस्तथा तथा ॥१३॥
संनियच्छाम्यवं सीते वषि क्रोधं समुत्थितं ।
द्रवतो दुर्गमासाय स्थानिय सुसारथिः ।।१४।।
सान्वमाना मयां भरेयमाश्रित्य प्रजापति ।
खरहतास ते भती राघवः समरे रुतः ॥१५॥
छिन्नं ते सर्वथा मूलं दर्पस्ते निहतो मया ।
व्यसनेनात्मनःसीते मम भार्या भविष्यसि ॥१६॥
विसृज्य विमतिं बाले किं मृतेन करिष्यसि ।
भव स्वभार्या भार्याणां सर्वासामीश्वरी भव ॥१७॥
मन्दभाग्ये निरानन्द मूठे पण्डितमानिनि ।
शृणु भर्तबधं घोरं सीते वृत्रबधं यथा ॥१८॥
उपायातः समुहातं मां हन्तुं किल राघवः ।
वानरेन्द्रप्रणीतेन बलेन महता वृतः ॥१६॥
३७
.
..
युद्धकाण्डे .
संनिविष्टः समुद्रस्य तीरमासाश्य दक्षिणं ।
बलेन महता रामो व्रजत्यस्तं दिवाकरे ॥२०॥
अधाधनि परिश्रान्तमईराने स्थितं बलं ।
सुखसुतं समासाग्य चरितं प्रथमं चरेः ॥२१॥
तत् प्रहस्तप्रणीतेन बलेन मरता मम ।
बलमन्याहतं रात्रौ यत्र शमः सलक्ष्मणः ॥२२॥
पदिशाः परिवाश्चैव गदा दण्डास्तथायसाः ।
वाणजालानि शूलानि भास्वराः कूटमुराः ॥२७॥
लेपण्यस्तोमरायोग्राश्चक्राणि मुंषधानिक।
कम्पना अडशा भलाः कालचक्रा मदास्तथा ॥२४॥
उग्यम्योग्यम्य रक्षोभिवानरेषु निपातिताः ।
अथ सुप्तस्य रामस्य प्रत्तरसेन प्रमाथिना ॥२५॥
असकृढून्हस्तेन शिरश्छिन्नं महासिमा ।
उत्पतंस्ताडितः पृष्ठे निगृहीतों यदृच्छया ॥२६॥
दिशं प्रधावितः पूर्व लक्ष्मणः प्रवर्गः सम् ।
विभीषणश्च निरुतो राक्षसेन्द्रो महाबलः ॥२०॥
सुग्रीवो ग्रीवया शेते भमया नवगाधिपः ।
निरस्तो भगदंष्टश्च हनूमान् विरुनुः कृतः ॥२८॥
इन्द्रजानुस्तु जानुभ्यामुत्वतन् निरुतो भुवि ।
पदिशेर्बकुभिरिझनः पतितः पादपो यथा ॥२६॥
३८ रामायणं मेन्दश्च द्विविदश्चोभी निकतो वानरर्षभी। निपतत्ती नदन्तौ च रुधिरौघपरिप्लुतौ ॥३०॥ युधि विक्रम्य पुत्रेण मम शत्रुजिता किल । असिनाच्याइतरिक्षमो विकीर्णः सुमहाबलः ॥३१॥ सयः पपात मेदिन्यां पनसोग्य हुमो यथा । नाराचेङभिश्लिमः शेते यी दधीमुखः ॥३२॥ कुमुदस्तु महातेजा निष्यिायामालिना। अङ्गदो बङभिशिक्षमः शरैरासाय राक्षसेः ॥३३॥ शातितो रुधिरोहारी भूमौ निपतितो जदः । येरन्ये तथा नागरथ चक्रेस्तथापरे ॥३॥ शेरते मृदितास्तत्र प्रचारो गोगणरिव । प्रसृताश्चापरे जस्ता कन्यमाना जघन्यतः ॥३५॥ अनुप्रणुना रक्षोभिा सिरिष महाद्विपाः । सागरे पतिता किचिकचिहगनमाश्रिताः ॥३६॥ रक्षा वृक्षान् समानूठा वानराः कुलमाश्रिताः। सागरस्य च तरिषु पर्वतेषु गुहासु च ॥३०॥ पिङ्गाक्षास्ते विपाक्षभिर्बहवो कताः । एवं ते निहतो भी ससम्यो मम सेनपा ॥३०॥ शतजाक्षं रजोधस्तमिदं तस्याहंतं शिरः । ततः परमसंकृष्टो रावणो राक्षसाधिपः ॥३१॥ ..
युद्धकाण्ड ३६ सीतायास्तत्र धृपवत्या राक्षसीमिदमब्रवीत्। राक्षसं क्रूरकर्माणं विशुब्जिहं प्रवेशय ॥४०॥ येन तद्राघवशिरः संग्रामात् स्वयमावतं । एवमुक्ता तु तं गवा राक्षसी राक्षस हुतं ॥१॥ प्रावेशयत संभ्रामा महामायं निशाचरं । विजिलो गृहीवाथ शिरस्तच शरासनं ॥४॥ प्रपामं शिरसा कला रस ल्यांग्रतः स्थितः। तमब्रवीत् ततो राजा रावणो राक्षसं स्थितं ॥४३॥ वियुजिवं महाघोरं समीपपरिवर्तिमं । अयतः कुर सीतायाः शीघं दाशरथेः शिरः ॥४॥ अवस्था पश्चिमां भर्तुः कृपणा साधु पश्यतु। एवमुक्तः स दुष्टात्मा चच्छिरः प्रियदर्शनं ॥४५॥ पुरो निक्षिप्य सीतायाः मित्रमतरधीयत । रावणच विधिक्षेप भास्वरं कार्मुकं. मुलालू ॥४६ ।। त्रिषु लोकेषु विख्यातं रामस्येतदिति ब्रुवन् । एतत् तदिति रामस्य कार्मुकं ज्यासमाहितं । प्रहस्तेन इकानीतं हवा तं मानुषं निशि ॥8॥ स रावणस्ता रुरती पतिव्रतां निरीक्ष्य भर्तुर्व्यसनेन कर्षितां । उवाच सीतां किमविल्यमस्तितेभव स्वभार्या मममत्तकाशिनि ।छेद। ।
४०
रामायणं
VIII.
..
सा सीता तच्छिो दृष्ट्वा तच्च कार्मुकमुत्तमं ।
सुग्रीवं सुन्सं सुभु ब्यायतास्यं मनोरमं ॥१॥
नयने मुखवर्ण च भर्तुश्च सदृशं मुखं ।
केशान् केशान्तदेशं च तं च चूडामणि शुभं ॥२॥
एतेः सर्वेरभिज्ञानेः परिभाष सुडःखिता।
विजगज्य केकयों क्रोशती कुररी यथा ॥३॥ ..
सकामां भव केकेयि स्तोज्यं कुलनन्दनः।
कुल्लमुत्सादितं सर्वं यथा कलकशीलया ॥४॥
आर्येण किन्नु केकेय्याः कृतं रामेण विप्रियं ।
यो गृहाचीरवसनस्तया वे प्रेषितो वनं ॥५॥
एवमुक्का तु वेदेही वेषमाना तपस्विनी।
. पपात भूमी दुःखाती हिनेव कदली वने ॥६॥
सा मुर्त समावास्य प्रतिलभ्य च चेतनां।
तच्छिरः समुपासव विललापाकुलेक्षणा ॥७॥
हा लतास्मि महाबाहो पतिव्रतमनुव्रता ।
इचं ते पश्चिमावस्था हतास्मि विधवा कृता ॥८॥
प्रथमं शरणं नार्याः पत्युः पुष्यमिहोच्यते ।
इमां ते पश्चिमावस्थां या पश्यामि धिमस्तु मां ॥१॥
:
.
युद्धकाण्ड
४५
मयि कस्मादवृत्तायां कासेनासि निपातितः।
दुःखाहुःखं प्रपनायां मनायां शोकसागरें ॥१०॥
यो हि मामुग्यतस्त्रातुं सोऽपि वं विनिपातितः ।
राक्षसः सह संगम्य तोसि मम कारणात् ॥११॥
सा श्वश्रूर्मम कौशल्या त्वया वत्सेन राघव ।
वत्सेन हि यथा धेनुर्विवत्सा वत्सला कृता ॥१२॥
अादिष्टं दीर्घमायुस्ते विचित्यपराक्रम ।
अनृतं वचनं तेषामल्यायुरसि राधव ॥१३॥
अदृष्टं मृत्युमापन्नः कस्मात् त्वं नयशास्त्रवित्।
व्यसनालामुपायज्ञः कुशलः परिवर्जने ॥१४॥
अथवा नश्यति प्रज्ञा प्राज्ञस्यापि नरस्य वि।
प्रतिकूले गते देवे विनाशे समुपस्थिते ॥१५॥
पचत्येव यथा कालो भूतानि विनरध्ययः ।
कथं वं मां परित्यज्य रौद्रया सुशंसथा ॥ १६ ॥
कालरात्र्या समाच्छिय नीतः कमललोचन।
उपशेष महाबाहो मां विहाय सुडःखितां ॥१७॥
प्रियामिव शुभां नारी पृथिवों पृथिवीधर ।
सुखोचितं शरीरं तु सुपं तव राघव ॥१८॥
अर्चितं सततं यत् ते गन्धमाल्यर्मया पुरा ।
तदिदं ते धनूरमं विनिकीर्ण महीतले ॥१६॥
२
.
ग्रमावणं
पित्रा दशरथेन वं श्वश्रेण ममानघ ।
पूर्वेश्च पितृभिः साई नूनं स्वर्गे समागतः ॥२०॥
दिवि नक्षत्रभूतं तु महाक्रतुकृतक्रियं ।
पुण्यं राजर्षिवंशं वमात्मनः समवेक्षसे ॥२१॥
कि माननते राम किं च मां नाभिभाषसे।
बालां बालस्य संप्राप्तां भायीं मां सरचारिणीं ॥२२॥
संश्रुतं गृह्णता पाणिं भजिष्यामीति यत् त्वया ।
स्मर तन्मम काकुत्स्थ नय मामपि दुःखितां ॥२३॥
कस्मात् वं मां विहायेकां गतो मतिमतां वर ।
अस्माखोकात् परं लोकं त्यका मां मन्दभागिनीं ॥२४॥
चन्दनागुरुदिग्धाङ्गं परिवक्तं मया पुरा ।
राक्षसस्तच्छरीरं ते नूनं वे परिकृष्यते ।।२५।।
अमिष्टोमादिभियारिष्ट्वा विपुलदक्षिणेः ।
अमिलोत्रेण संस्कारमर्कस्त्वं न च लप्स्यसे ॥२६॥
प्रव्रज्यामुपपानानां त्रयाणामेकमामतं ।
परिप्रक्ष्यति कोशल्या लक्ष्मणं शोकलालसा ॥२७॥
स तस्याः परिपृच्छन्त्या करणं मम रक्षसा ।
तव चाख्यास्यते वीर सौप्तिके राक्षसर्बधं ॥२८॥
पुत्रं श्रुत्वा कृतं सुप्तं मां तथा राक्षसाहतां ।
हृदयेन विदीर्णेन नूनं त्यक्ष्यति जीवितं ॥२६॥
. बुद्धका ४३ साधु घातय मां शीघ्रं रामस्योपरि रावण । 'समानय पति पत्न्या कुरु कल्याणमुत्तमं ॥३०॥ शिरस्यस्मिन् शिरो देकि काये कायं निवेशय । समस्यानुगमिष्यामि गतिं भर्तुर्महात्मनः ॥३१॥ मुलतमपि नेच्छामि जीवितुं पतिना विना । पत्या समानय वं मां कुरु कल्याणमुत्तमं ॥३२॥ श्रुतं मया वेदविदां ब्राह्मणानां पितुर्गुहे। यासां स्त्रीणां प्रियो भर्ता तासां लोका महोदयाः ॥३३॥ क्षमा पस्मिन दमस्त्यागः सत्यं धर्मः कृतज्ञता। अहिंसा चैव भूतानां तमृते का गतिर्मम ॥३४॥ इति सा दुःखसंतप्ता विललापाकुलेक्षणा । भर्तुः शिरो धनुश्चैव संप्रेक्ष्य जनकात्मजा ॥३५॥ एवं विलपमानायो सीतायां तत्र रावणं । उपचक्राम भतीरं बलाध्यक्षः कृताञ्जलिः ॥३६॥ एतस्मिन्नत्तरे द्वाःस्थो रावणाय न्यवेदयत्। कार्यमात्यधिकं घोरं संज्ञया भ्रातचेतमः ॥३७।। विजयस्वार्यपुत्रेति सोभिवाग्य प्रणम्य च । पाचचक्षे तदा कार्य राक्षसेन्द्राय विस्मितः॥३८॥ अमात्यः सहितः सर्वेः प्रहस्तः समुपस्थितः। किञ्चिदात्ययिकं कार्य प्राप्तमाख्यातुमिच्छति ।।३।।
रामायणं एवमुक्तस्तु तरसा निर्जगाम महाबलः। प्रकलां च सहामात्यं ददशीदूरतः स्थितं ॥४०॥ उदात्तश्च विनिष्क्रम्य विदधे कार्यमात्मनः । सर्वेः समेत्य रजोनिमलिभिः कृतनिश्चयः ॥४॥ सभां प्रविश्य विदधे विदिका-रामविक्रम। अत्तीनं तु तशीर्ष तच्च कार्मुकमुत्तमं ॥४२॥ जगाम राक्षसे तस्मिन् निष्काले समनन्तरं । राक्षसेन्द्रस्तु भवनानिष्क्रम्य सचिवेर्वृतः॥४३॥ स मलयामालदा मलिभिर्मलमुत्तमं । अविहूरे स्थितांस्तत्र बलाध्यक्षान हितेषिणः ॥४४॥ अब्रवीत् तान् निशम्येव रावणो राक्षसाधिपः। शीघ्र भेरी निनादन स्फुरकोलाहलेनो। समानयधं मियानि मकालोस्ति विलम्बने ॥४५॥ इत्याचे समायले युद्धकापले मायाशिरोदर्शनं नाम सनमः सर्गः-सीताविलापो नाम अष्टमः सर्गः॥
युद्धकाउं ४५ IX. सीतां तु मोहितां ज्ञावा सरमा नाम राक्षसी। अाससादाथ बैदेही प्रियां सानुनया सखीं ॥१॥ साहितस्याभवन्मित्रं सीतायाः प्रियवादिनी। राक्षसी रावणोद्दिष्टा सानुक्रोशा दृव्रता ॥२॥ सा ददर्श तदा सीतां शोकलाविष्टचेतना । उपविष्टां रजोधस्तां बडवामिव पांशुभिः ॥३॥ तवस्थां तु तां दृष्ट्वा सरमा वाक्यमब्रवीत् । स्नेहविक्लवया वाचा शान्त्वयित्वा प्रिया सखी ॥४॥. मा विषादं विशालाक्षि कुरुष जनकात्मने । उक्ता पदावणेन त्वं प्रत्युक्तोऽयं स्वयापि च ॥५॥ सखीनेन नही मया सर्व प्रतिश्रुतं । निलीय गहने शून्ये भयमुत्सृज्य रावणान् ॥६॥ त्वां तु दृष्ट्वा विशालालि दुःखसागरसंमुतां । न हि मे जीवितेना न धनेन न बन्धुतियः॥७॥ तव तोविशालाक्षि न हि मे जीवितं प्रियं । संभ्रात्तश्चैव निष्कासो यदितो राक्षसाधिपः ॥८॥ तच्च मे विदितं सर्वमाख्यास्वामि च मेथिलि। न शक्यं सौप्तिकं कर्तुं रामस्व विदितात्मनः ।।६।। बधश्च पुरुषव्याघ्र तस्मिन् नेवोपपश्यते ।
४६ रामायणं ते च शूरा न बध्यते वानराः पादपायुधाः ॥१०॥ सुरा देवेश्वरेणव रामेण परिपालिताः। दीर्घवृत्तभुजः श्रीमान् महोरस्कः प्रतापवान् ॥११॥ धन्वी संस्तवृत्तोरुभती ते भुवि विश्रुतः। विक्रान्तो रक्षिता नित्यमात्मनश्च परस्य च ॥१२॥ लक्ष्मणेन सह भ्रात्रा कुशली देवि राघवः । हत्ता परबलीघानामचित्त्यबलपौरुषः ॥१३॥ न कतो राघवः सीते श्रीमान् शत्रुनिवर्हणः । धर्मबुद्धिविक्षीनेम सर्वभूतविरोधिना ॥१४॥ इयं प्रयुक्ता रौद्रेण माया मायाविना वयि । शोकस्ते विगतः सीते कल्याणं ते भविष्यति ॥१५॥ ध्रुवं त्वां भजते लक्ष्मीः प्रियं प्रीतिकरं शृणु। संतीर्णः सागरं रामः सह वानरसेनया ॥१६॥ संनिविष्टः समुद्रस्य तीरमासाग्य दक्षिणं । संकृष्टः परिपूर्थिः काकुत्स्थः सहलक्ष्मणः ।।१७।। निविष्टः सागरान्तेषु राक्षरुपलक्षितः। प्रेषिता मध्यम गुल्मे राक्षसा लघुविक्रमाः ॥१८॥ प्रवृत्तिस्तेरिकाख्याता श्वो भिसारः पुरस्य नः । एवं श्रुत्वा पृथुश्रोणि प्रवृत्तिं राक्षसाधिपः ॥१६॥ एष मन्त्रयते सर्वेः सचिवेः सह राक्षसः।
છે युद्धकाण्डं इति ब्रुवाला सरमा सीतया मर राक्षसी ॥२०॥ समुयोगेनः सत्याना शब्दं पुलाव भैरवं । दण्डेनाभिझतायाश्च भी विज्ञाय निःस्वनं ॥२१॥ उवाच सरमा सीतामिदं मधुरभाषिणी। संनाहजननी तेषां भैरवी भीरुभदिनी ।।२२।। भेरी नदति गम्भीरं शृणु तोयदनिस्वना। कल्प्यन्ते मत्तमातङ्गा युज्यत्ते रथवाजिनः ॥२३ ।। तत्र तत्र च संनहाः संपतत्ति पदातयः । अनीकः पूर्यते सर्वी राजमार्गः समन्ततः ॥२४ ।। वेगवधिर्मवावगेर्महीधेरिव सागरः । शस्त्राणां च प्रसन्नानां चर्मणां वर्मणां तथा ॥२५॥ प्रभा परिसृतां पश्य नानावर्णसमुत्थितां । वनानि दस्तो धर्मे यथावूपं विभावसोः ।।२६ ।। घण्टानां शृणु निर्घोषं रथानां शृणु निस्वनं । लयानां हेषितं चैव शृणु तूर्यस्वनं तथा ॥२७ ।। उग्यतायुधशस्त्राणां राक्षसेन्द्रानुयायिनां । संभ्रमो रक्षसामेष तुमुलो लोमहर्षणः ॥२८॥ श्रीस्त्वां भजतु शोकनी रक्षसामेष संभ्रमः । रामात् कमलपत्राति देत्यानामिव वत्रिणः ॥२६॥ अवजेतुं जितक्रोधस्वामचित्त्यपराक्रमः ।
છેદ रामायणं रावणं समरे हवा भर्ता तेधिगमिष्यति ॥३०॥. विक्रमिष्यति रक्षःसु भी ते सहलक्ष्मणः । यथां शत्रुषु विक्रातो विलुना सह वासवः ॥३१॥ अागतस्बेक रासस्य क्षिप्रमङ्कगतां सतीं। अहं द्रक्ष्यामि सिदायी वां शत्रौ विनिपातिते ॥३२ ।। अश्रूण्यानन्दजानि त्वं वर्तयिष्यति शोभने। समागम्य परिधक्ता तमोरसि मौका ३३॥ अचिरान्मोक्ष्यसे सीने विपुलं जघनं गता। घृतामेतान् बलून् मासान् वेणी समः शुभानने ॥३४॥ मोनयिष्यति ते भर्ता रामः शत्रुभयावहः । तस्य दृष्ट्वा मुख देखि पूर्णचन्द्रमिवोदितं ॥३५॥ मोक्ष्यसे शोका खं निकिमिव पत्रगी। समागता त्वं न चिराहाघवेण भविष्यसि ॥३६॥ सम्यक संजातशस्येव प्रावृट्काले वसुंधरा । रावणं समरे कवा न विरादेव मेथिलि ॥३७ ।। बया समय प्रियया सुखाही लप्स्यते सुखं । समागता व रामेण शोभिष्यसि वरानने। अवर्षततेव मही पुनवर्षेण मेथिलि ॥३८॥ गिरिवामभितो हि वर्तमानी क्य इव मण्डलमाशु यः करोति । तमिह शरणमभ्युपेहि सीते दिवसकरं बभयकरं प्रजानां ॥३॥ .
युद्धकाण्डं
ဦးနု
x
अथ तां जातसंतापां तेन वाक्येन मोहितां।
सरमा लादयां चक्रे पृथिवीं चौरिवाम्भसा ॥१॥
ततस्तस्या हितं सख्याश्चिकीर्षन्ती सखी वचः।
उवाच काले कालज्ञा हिमतपूर्वाभिभाषिणी ॥२॥
उत्सयमकंगतद्वाक्यमसितेक्षण।
निवेव सकलं रामे प्रतिच्छन्ना निवर्तितुं ॥३॥
न हि मे क्रममाणाया निरालम्बे विहायसि ।
समर्थो गतिमन्वेतुं वायुरप्यतिशीघ्रगः ॥४॥
एवं ब्रुवाणां तां सीता सरमामब्रवीडच।
मधुरं लक्ष्णया वाचा पूर्वशोकविपत्तयां ।।।।
समी गगनं गन्तुमपिवा वं रसातलं ।
अवगच्छाग्य यत् कार्य कर्तव्यं ते मदनिके ॥६॥
स्निग्धा वमनुरक्ता च भगिनीव सहोदरा ।
अप्रमत्ता मम हित संशयो मेन वियते ॥७॥
मत्प्रियं यदि कर्तव्यं यदि मैत्री स्थिता वयि ।
ज्ञातुमर्हसि गत्वा त्वं किं करोतीति रावणः ॥८॥
स हि मायाबलः क्रूरो रावणो लोकरावणः ।
संमोहयति दुष्टात्मा पीतमात्रेव वारुणी ॥३॥
૫૦ रामायण संतापयति मां नित्यं भद्यत्यपि चासकृत् । राक्षसीभिः सुघोराभियों मां रक्षति नित्यशः ॥१०॥ उदिया शङ्किता चास्मि न च सुस्थं मनो मम । तद्यादेव रुडाहमशोकवनिकां गता ॥११॥ यं यं पश्याम्यहं कश्चित् तं तं पश्यामि रावणं । एतदिच्छाम्यहं वत्तो वरं सत्यप्रतिश्रवे ॥१२॥ लब्धुं यद्रावणस्याहं विश्यां सर्व विचेष्टितं । यांश्च रामकथास्तस्य निश्चितं चापि यद्भवेत् ।।१३।। निवेदयेयास्तत् सर्व परो मे स्यादनुग्रहः । तस्यास्तद्वचनं श्रुवा सरमा वाष्पविल्लवा ॥१४॥ उवाच मधुराभाषा सीतां वाक्यमनुत्तमं । एष ते यश्चभिप्रायस्तस्माच्छामि जानकि ।।१५।। शत्रोहीत्वाभिप्रायमभ्येमि न चिरादिव । एवमुक्का ततो गत्वा समीपं तस्य रक्षसः ॥१६॥ शुश्राव मन्त्रितं सर्व रावणस्य समत्रिणः । सा श्रुत्वा निश्चयं तस्य रावणस्य दुरात्मनः ॥१७॥ पुनरेवागमत् क्षिप्रमशोकवनिकां शुभां। सा प्रविष्टा ततस्तत्र ददर्श जनकात्मतां ॥१८॥ प्रतीक्षमाणांतामेव भ्रष्टपमामिव श्रियं । सा तु सीता पुनः प्राप्तां सरमां प्रियवादिनीं ॥११॥ ..
युद्धकाण्ड
૧૧
पर्यधजत सुनिग्धं ददौ च स्वयमासनं ।
अब्रवीच ततो वाक्यं सरमां प्रियवादिनीं ॥२०॥
इहासीना सुखं सर्वमाख्यादि मम तवतः ।
क्रूरस्य निश्चवं तस्य रावणस्य समत्रिणः ॥२१॥
न हि नाम महाभागे मम पुण्यविपर्यये ।
अनुरज्येत मामार्ये बढ़ते बावर्णिनि ॥२२॥
समस्तो वत लोकोऽयं भजते कारणादनु ।
वं तु निष्कारणादेव प्रीयसे वावणिनि ।।२३।।
कितु शुल्लाभिजातीया शुल्लाचारा च सर्वदा ।
स्थिता वं राक्षसावासे गढ़ेव जनपावनी ॥२४॥
का हि गच्छद्रुतं चान्या वृत्तान्तं प्राप्य सर्वतः।
बढ़ते निर्भयाभ्येति तस्मादाख्यालुमईसि ॥२५॥
एवमुक्ता तु सरमा सीतया तस्य संमतं ।
अशेषतः समाचष्ट रावणस्य समलिणः ॥२६
मेथिलि श्रूयतां तस्य रावणस्य विनिश्चयः ।
जनन्या राक्षसेन्द्रोग्य मोक्षार्थे तव याचितः ॥२७॥
सुचिरेण च वेदेहि मन्त्रिवृडेन बोधितः ।
दीयतामय सत्कृत्य कोशलेन्द्राय मैथिली ॥२८॥
निदर्शनं ते पर्याप्तं जनस्थाने यदद्भुतं ।
लड्नं च समुद्रस्य दर्शनं च स्वपिणः ॥२६॥
५२ रामायणं बधं च रनसां युद्धे कः कुर्यान्मानुषो भुवि । एवं स मन्त्रिद्धेन मात्रा च बहुभाषितः ॥३०॥ न वामुत्सहते मोक्तुमर्थमर्थपरो यथा। नोत्सत से वे मोक्तुं वामयुद्धेन जानकि ॥३१ ।। सामात्यराक्षसेशस्य निश्चयोज्यं समुत्थितः। एषा तस्य स्थिरा बुद्धिमृत्युभावादवस्थिता ॥३२॥ मान्येन शक्या वं मोक्तुं रामेणापि न संयुगे। वैदेहि मा कृयाश्चित्तां सर्वथा राघवः शरैः ॥३३॥ निहत्य रावणं सीते त्वां प्रियामुपलप्स्यते। प्रतिनेष्यति ते भर्ती पुरी वामसितेक्षणे ॥३४॥ एतस्मिन्नत्तरे शब्दो भेरीशङ्कविमिश्रितः । राघवस्याभवत सैन्ये येन भेलाः प्रकम्पिताः ॥३५॥ श्रुवा तु तद्वानरसैन्यनादं लांगता राक्षसराजभृत्याः। भ्रष्टोतसो देन्यपरीतचित्ताः शेषं न पश्यत्ति नृपस्य दोषः ॥३६॥ ततो महावातसमीरितेन घोरेण शब्देन समुत्थितेन । अगाद्विषादं सकला महापुरी वनौकसां शब्दममृष्यमाणा ॥३७॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सरमावाक्यं नाम नवमः सर्गः-सीताश्वासनं नाम दशमः सर्गः॥
युद्धकाण्ड
પર
XI.
तेन वानरसैन्यस्य नादेनाशु स रावणः ।
संबोधितः सुघोरेण जगति क्षोभकारिणा ॥१॥
संत्रास प्राविशच्चनं किञ्चिहीनश्च चिन्तयन् ।
मुक़्त ध्यानमास्थाय सचिवानभ्युदैक्षत ।।२।।
अथ तान् सचिवान् प्रेक्ष्य सवीनाभाष्य रावणः ।
जगत् संतापयन् सर्वमित्युवाच महाबलः ॥३॥
तरणं सागरस्यास्य विक्रमं बलसंचयं ।
यदुक्तवत्तो रामस्य भवत्तस्तन्मया श्रुतं ॥४॥
तरतां सागरं रामः सेतुना वानरः सह ।
अमर्षी सगणः सोज्यं सामात्यो न भविष्यति ॥५॥
निर्यात राक्षसाः सर्वे निशातायुधपाणयः ।
निहन्तुं वानरबलं तौ चोभी रामलक्ष्मणौ ॥६॥
युक्तं न मे परं स्तोतुं विग्रहे समुपस्थिते ।
भवतां चाप्य वेद युद्धे सर्वपराक्रमान् ॥७॥
ते तु तद्वचनं श्रुवा रावणस्य निशाचराः ।
तूलीमन्योन्यमक्षत विदिवा रामविक्रमं ॥८॥
ततस्तु सुमहाप्राज्ञो माल्यवान् नाम राक्षसः।
रावणस्य वचः श्रुत्वा वृद्धो मातामहोग्ब्रवीत् ॥३॥
પકે रामायणं विचास्वभिविनीतो यो राजा राजनयानुगः । स शास्ति चिरमेश्वर्यमरीश्च कुरुते वशे ॥१०॥ संधानो कि कालेषु विगृहंश्चारिभिः सह । स्वपक्षवर्धनं कुर्वन् महदेश्वर्यमश्नुते ॥११॥ कीयमानेन संधि पर्येष्टव्यःसमेन च । न शत्रुमवमन्येत बलवानपि भूमिपः ॥१२॥ तन्मयं रोचते संधी रामेण सह रावण । यदर्थमभियुक्ताः स्म सास्मे सीता प्रदीयतां ॥१३॥ यस्य देवर्षयः सर्वे गन्धर्वाश्च जयेषिणः । विरोधं मा कृथास्तेन संधिस्ते तेन रोचतां ॥१४॥ अंसृजदगवान् पक्षी द्वावेव हि पितामहः । सुराणामसुराणां च धर्माधर्मी च तच्छृणु ॥१५॥ धर्मो हि ग्रसते पक्षमसुराणां दुरात्मनां । तथैव रक्षसां पक्षं सुराणामेष निर्णयः ॥१६॥ धी वे ग्रसतेग्धर्म ततः कृतमभूघुगं । अधमी ग्रसते धर्म ततस्त्रेता प्रवर्तते ॥१७॥ तत् वया चरता लोके धर्मी विनिकृतो महान् । अधर्मः प्रगृहीतश्च तेन स्म तमसावृताः ॥१८॥ अप्रमादादिवृद्धश्च धर्मो रामव्यपाश्रयः । स प्रमादादधर्मस्ते विवृद्धो असते धुरं ।।१६।। ..
.. युद्धकाण्ड ૫૫ विवर्धयति पक्षं च सुराणां सुरतापन । विषयेषु प्रसक्तेन यत् किञ्चित् कारितं क्या ।।२०।। ऋषीणामग्रिकल्यानां संत्रासो जनितो महान् । ते संप्रति डराधर्षाः प्रदीप्ता इव पावकाः ॥२१॥ तपसा भावितात्मानो धर्मस्यानुग्रह स्थिताः । अविनेन यजतेय यजेस्तेस्तेर्दिजातयः ॥२२॥ तुलत्यमीच विधिववेदांचोचरधीयते । अभिभूय च रक्षांसि ब्रह्मघोषो विनादयन् ।।२३।। प्राविवेश दिशः सर्वाः स्तनयित्नोरिवोलगे। ऋषीणामाकितानीनामग्रिहोत्रात् समुत्थितः ॥२४॥ श्रादत्ते रक्षसां तेजो धूमो ग्रेाप्तवान् जगत् । तेषु तेषु च देशेषु संस्थितेमवादिभिः ॥२५॥ चीयमानं तपस्तीत्रं संतापयति राक्षसान् । उत्यातश्विोत्थितान् दृष्ट्वा घोरान् बढविधान् बलून् ॥२६॥ विनाशमनुपश्यामि सर्वेषां रक्षसामहं । खरातिस्तनिता मेघा घोराः प्रतिभयंकराः ॥२७॥ शोणितेनाभिवर्षति लङ्कामुलेन सर्वतः। प्रतिमाश्च प्रकम्पत्ते खिश्यन्ति च हससि च ॥२८॥ उदपानानि गर्नत्ति तडागाश्च वृषा इव । प्रयुक्ताश्चाप्रवर्तते रथा युद्धाभिनन्दिनः ॥२६॥ :
પદ્ધ
रामायणं
चरतां वासनानां च निपतत्त्यश्रुविन्दवः ।
धना धस्ता विशीर्णाश्च न विभाति यथा पुरा ॥३०॥
नष्टश्रीकमदं मन्ये सैन्यं ते राक्षसाधिप ।
अल्ये भुक्ते शकृच्चेव प्रभूतमिह दृश्यते ॥३१॥
रक्षसां वाहनानां च त्वत्पराभवलक्षणं ।
विल्लु राममहं मन्ये मानुषं कापिणं ।।३।।
न हि मानुषमात्रो सौ राघवो दुरुविक्रमः ।
येन बद्धः समुहे स्मिन् स सेतुः परमागुतः ॥३३॥
कुरुध नरराजेन संधि रामेण रावण ।
सीताकृते महाप्राज्ञ मरुद्भयमुपस्थितं ॥३४॥
यस्यां प्रतिनिविष्टोऽसि यस्यां युक्तो निशाचर।
तस्याः कृते महाप्राज्ञ मरुद्भयमुपस्थितं ॥३५ ।।
यथेमानि निमित्तानि लक्षये राक्षसेश्वर ।
काका गोमायवो गृध्रा रासन्ति च सुभैरवं ॥३६॥
प्रविश्य लकां सहसा समवायांश्च कुर्वते ।
कृला स्त्री पाण्डरेर्दत्तः प्रहसत्यग्रतः स्थिता ॥३७॥
रथ्यासु बालकर्नित्यं बहुशः परिगीयते।
स्वप्ने च मुक्तकेशा स्त्री गृहाणि परिधावति ॥३८॥
गृहेषु बलिकर्माणि प्रेताः प्रत्युपभुक्षते।
खरा गोषु प्रसूयन्ते मूषिका नकुलेषु च ॥३६॥
૫૭ युद्धकाण्ड माजीरा दीपिभिः साई शूकराश्च श्वभिः सह। किन्नयों राक्षसेश्चैव समीयुर्मानुषैः सह ॥४०॥ पापडरा रत्तपादाश्च विहगाः कालचोदिताः। राक्षसानां विनाशाय उत्पातान् व्याहरन्ति च ।। १ ।। चिचीकुचीति रासते सारिका वेश्मसु स्थिताः । पतन्ति व्यथिताश्चैव कलहरिव पक्षिणः ॥४२॥ करालो विकटो मुपरः पुरुषः कृतपिङ्गलः। कालो गृहाणि सर्वाणि काले कालेऽन्ववेक्षते ॥४३॥ तीक्ष्णः पर्दिनकर करेस्तापयते जगत् । प्रतिलोमश्च ते वायुस्वत्यराभवलक्षणं ॥४॥ अत्युग्रमिह पश्यन्ति युद्धमानन्दिनो द्विजाः । क्रव्यादा भक्षयिष्यन्ति मांसानि गजवाजिनां ॥४५॥ इदं वचस्तत्र निवेश्य माल्यवान् सुधीश्च रक्षोधिपतेः स्थितोग्यतः । अनुत्तमेषूत्तमपौरुषो बली बभूव तूली समवेक्ष्य रावणं ॥४६॥ : इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे माल्यवद्वाक्यं नाम एकादशः सर्गः॥
५८
रामायणं
XII.
तत् तु मात्त्यवतो वाक्यं हितयुक्तं दशाननः ।
नामर्षयत डुबुद्धिः कालस्य वशमागतः ॥१॥
स बढ़ा भ्रूकुठी वक्त क्रोधस्य प्रतिलक्षणं ।
अमर्षात् परिवृत्ताक्षो माल्यवत्तमथाब्रवीत् ॥२॥
हितबुद्ध्या यदार्येण मोहात् परुषमुच्यते ।
परपक्षं प्रशस्येव न तच्छ्रोत्रगतं मम ॥३॥
मानुषं कृपणं राममेकं शाखामृगाश्रयं ।
समर्थ मन्यसे केन त्यक्तं पित्रा वनाश्रयं ॥४॥
रक्षसामीश्वरं मां च देवतानां भयंकरं।
हीनं मां मन्यसे कस्मादहीनं सवविक्रमः ॥५॥
वीर द्वेषेण वा शले पक्षपातेन वा रिपोः।
त्वयाहं परुषाणयुक्तः परप्रोत्साहितेन वा ॥६॥
प्रभवत्तं पदस्थं च परुषं को भिधास्यति ।
पण्डितः शास्त्रतचज्ञो विना प्रोत्साहनाद्वियोः ॥७॥
प्रादाय च बलात् सीतां पद्महीनामिव श्रियं ।
किमर्थ प्रतिदास्यामि राघवस्य भयादिव ॥८॥
वृतं वानरकोटीभिः ससुग्रीवं सलक्ष्मणं ।
पश्य कश्चिदशोभिस्वं निरुतं राघवं मया ॥१॥
युद्धकाण्डं
પર
द्वन्दे यस्य न तिष्ठत्ति देवगन्धर्वदानवाः
रावणो मानुषं प्राप्य भयमाहारयेत् कथं ॥१०॥
विधा भज्येयमप्येवं न नमेयं तु कस्यचित् ।
एष मे सहजो दोषो गुणो वा डरतिक्रमः ॥११॥ .
यदि राम इक प्राप्तो वानरेडर्बलेः सह ।
तेन ते विस्मयः कोऽत्र येन ते भयमुत्थितं ।।१२।।
यदि चहागतो रामः सह वानरसेनया ।
प्रतिज्ञानामि ते सत्यं न जीवन् प्रतियास्यति ।।१३।।
एवं ब्रुवाणं संक्रुहं स तु विज्ञाय रावणं।
वीडितो माल्यवांस्तूली नोत्तरं प्रत्यपश्यत ॥१४॥
जयाशिषा च राजानं वर्धयित्वा यथोचितं ।
माल्यवानभ्यनुज्ञातो जगाम स्वं निवेशनं ।।१५।।
रावणस्तु सहामात्यमन्त्रयित्वा विमृष्य च।
लङ्कायामुत्तमां गुप्तिं कारयामास राक्षसः ॥१६॥
व्यादिदेशाथ पूर्वस्यां प्रहस्तं द्वारि राक्षसं ।
दक्षिणस्यां दिशि तथा महापार्श्वमहोदरौ ।।१७॥
पश्चिमायां पुरद्वारि पुत्रमिन्द्रजितं तथा ।
व्यादिदेश महामायं राक्षसैर्बहुभिर्वृतं ॥१८॥
उत्तरस्यां दिशि तथा व्यादिष्टौ शुकसारणौ।
स्वयं चात्र भविष्यामि मन्त्रिणस्तानुवाच सः ॥१६॥
६० रामायणं राक्षसं तु विरूपाक्षं महावीर्यपराक्रम । मध्यमे स्थापघगुल्मे बहुभिः सह राक्षसः ॥२०॥ एवं विधानं लायां कृत्वा राक्षसपुङ्गवः । मेने कृतार्थमात्मानं कृतात्तबलमोहितः ॥२१॥ विसर्जयामास ततः स मत्रिणो विधाममाज्ञाप्य पुरस्य पुष्कलं । जयाशिषा मन्त्रिगणेन पूजितो विवेश सोन्तःपुरमूर्तितस्तदा ॥२२॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे पुरविधानं नाम द्वादशः सर्गः॥
युद्धकाण्डं
६१.
XIII.
नरवानरराजौ तु स च वायुसुतः कपिः।
जाम्बवानृक्षराजश्च राक्षसश्च विभीषणः॥१॥
अङ्गदो लक्ष्मणो मेन्दो द्विविदो हरियूथपः ।
कुमुदः शरभश्चैव ऋषभो गन्धमादनः ॥२॥
धीमान् दधिमुखश्चैव सुषेणस्तार एव च ।
गयो गवाक्षो गवयो नलो नीलश्च वानरः ॥३॥
अमित्रविषयं प्राप्ताः समवेतास्त्वमन्त्रयन् ।
एषा सा दृश्यते लड़ा पुरी रावणपालिता ॥४॥
मानुषासुरगन्धर्वैः सुरैरपि सुर्जया ।
नित्यं संनिहितो यत्र रावणो द्रावयन् प्रजाः ॥५॥
कासिद्धिं पुरस्कृत्य मन्त्रयधं विनिर्णयं ।
तथा तेषु ब्रुवाणेषु रावणावरजोऽब्रवीत् ॥६॥
रामस्य च हितं वाक्यमहितं रावणस्य च ।
मलार्थकुशलो नित्यं धर्मात्मा बुद्धिपण्डितः ॥७॥
वाक्यं देवर्थसंयुक्तं पुष्कलार्थ विभीषणः ।
अनलश्च सरश्चैव सम्पातिः प्रघसस्तथा ॥८॥
निमेषान्तरमात्रेण माययामितविक्रमाः।
लां गत्वा ममाभ्यासे पुरी पुनरिलागताः ॥१॥
: ६२ रामायणं भूवा शकुनयः सर्वे प्रविष्टा वैरिणः पुरीं। विधानं विहितं यच्च दृष्ट्वा तत् समुपस्थिताः ॥१०॥ संविधानं तदाहस्ते रावणस्य दुरात्मनः । राम तद्वतः सत्यं यथातथ्येन मे शृणु ॥११॥ . पूर्व प्रहस्तो बलवान् द्वारमावृत्य तिष्ठति । दक्षिणं तु महावी महापार्श्वमहोदरौ ॥१२॥ इन्द्रजित् पश्चिमं द्वारं राक्षसर्बहुभिर्वृतः । पदिशासिधनुष्पाणिरास्थितो रावणात्मजः ॥१३॥ राक्षसानां सहस्रेस्तु बहुभिः शस्त्रपाणिभिः । उत्तरं नगरद्वारं रावणः स्वयमास्थितः ॥१४॥ विपाक्षस्तु महता तूणाशनिधनुष्मता। बलेन राक्षसः साई मध्यमं गुल्ममास्थितः ।। १५ ।। एतामेवंविधां गुप्ति लङ्कायाः समवेक्ष्य च । मामकाः सचिवाः सर्वे ज्ञात्वा पुनरिहागताः ॥१६॥ गजेन्द्राणां सहस्रं तु ल्यानामयुतं परं । स्थानां प्रयुतं चात्र सायकोठी च रक्षसां ॥१७॥ विक्रान्ता बलवत्तश्च संग्रामनिवर्तिनः। इष्टा रानसराजस्य नित्यमेव निशाचराः ॥१८॥ एकेकस्य तु युद्धार्थ राक्षसस्य विशाम्पते। परिवारसहस्राणां समुपतिष्ठति ॥१६॥ ..
युद्धकाण्ड
एतां प्रवृत्तिं लङ्कायास्तत्र प्रोच्य विभीषणः।
रामं कमलपत्राक्षमिदं पुनरुवाच ह ।।२०।।
कुवेरंतु यदा राम रावणः प्रत्ययुध्यत ।
पष्टिः शतसहस्राणि तदा निर्यान्ति रक्षसां ॥२१॥
पराक्रमेण शौर्येण तेजसा सवगौरवात् ।
सदृशानि स्म सर्वाणि रावणस्य दुरात्मनः ॥२२॥
अत्र मन्युन कर्तव्यो रोषये त्वां न भीषये ।
समी क्यसि वीर्येण सुराणामपि नाशने ॥२३ ।।
तद्भवान् हरिवीराणां बलेन महता वृतः।
विक्षोभ्य रानसों सेनां निहनिष्यति रावणं ।।२।।
रावणावरजादाक्यमेतच्छ्रुत्वा स राघवः ।
शत्रूणां प्रतिघातार्थमिदं वचनमब्रवीत् ॥२५॥
कपीनामुग्रवीर्याणां सहस्रैर्बहुभिर्वतः ।
नीलः प्रहस्तं प्लवगो राक्षसं प्रतिधावतु ॥२६॥
अङ्गदो बालिनः पुत्रो बलेन महता वृतः ।
दक्षिणे धावतां द्वारि महापार्श्वमहोदरौ ॥२७॥
पश्चिमं नगरहारं निपीय पवनात्मजः।
निविशवप्रमेयात्मा कपिभिर्बहुभिर्वृतः ॥२८॥
दैत्यदानवसंघानामृषीणां च महात्मनां ।
विप्रकारप्रियः क्षुद्रो वरदानाद्वत्तान्वितः ॥२६॥
रामायणं परिक्रामति यः सर्वान् लोकान् संत्रासयन् बलात् । तस्याहं राक्षसेन्द्रस्य रावणस्य बधे स्थितः ।।३०।। उत्तरं नगरद्वारमदं सौमित्रिणा सह । निपीडा परिवक्ष्यामि सबलो यत्र रावणः ।।३१।। वानरेन्द्रस्तु सुग्रीवो जाम्बवांश्च तथर्नराम् । राक्षसेन्द्रानुनश्चापि गुल्मे भवतु मध्यमे ।। ३२ ।। न चैव मानुषं पं कार्य कपिभिराकवे । न च नश्येत वै युद्धे संज्ञा स्वे वानरे बले ॥३३॥ वानरो दोष नश्चिनं स्वजनेषु भविष्यति । वयं तु रक्षसां मथे सप्त योत्स्यामळे नानाः ॥३४॥ अहमेव सह धात्रा लक्ष्मणेनामितौजसा । ग्रात्मना पञ्चमश्चायं सहायो मे विभीषणः ॥३५॥ स रामः कार्यसिद्धार्थमेवमुक्त्वा विभीषणं । मुवेलारोहणे बुद्धिं चकार मतिमांस्तदा ॥३६॥ इत्यारे रामायणे युद्धकाण्डे चारप्रवेशो नाम त्रयोदशः सर्गः॥
युद्धकाण्डं
VIN.
..
म तु कृवा मुबलस्य बुद्धिमारोहणं प्रति ।
लक्ष्मणानुगती रामः सुग्रीवमिदमब्रवीत् ॥१॥
विभीषणं च धर्मत्रमनुरतं निशाचरं ।
मन्त्रशं च कृतजं च नाया परया गिरा ॥२॥
सुवेलमय शैलेन्द्रमिमं धातुशतैश्चितं ।
अध्यारोदाम सर्वे वत्स्यामोत्र निशामिमां ।।३।।
दुर्गमं चव यत् किञ्चित् कारितं तेन रनसा ।
राक्षसं तं च द्रक्ष्यामः कथचियदि रावणं ॥४॥
लङ्कां चालोकयिष्यामो निलयं तस्य रक्षसः ।
येन मे मर्तुकामेन कता भार्या यशस्विनी ॥१॥
येन धमी न विज्ञातो न वृत्तं न कुलं तथा ।
रानस्या तिकाया वुद्धया पॅनेतहतिं कृतं ॥ ६ ॥
तन्म विवर्धते रोषः पापं संस्मृत्य राक्षसं।
यस्यापराधानीचस्य सर्वान् वक्ष्यामि रानसान ॥७॥
वाणवधानलप्रख्यरसुरानिव वासवः ।
एको कि कुरुते पापं कालपाशवशं गतः ॥८॥
नीचस्यास्यापराधेन कुलं पश्य विनंक्ष्यति ।
एवं समन्त्रयन्नेव सक्रोधो रावणं प्रति ॥९॥
रामायणं
रामः सुवेलं वासाय चित्रसानुमुपागमत् ।
पृष्ठतो लक्ष्मणश्चैनमन्वगच्छत् समाहितः ।।१०।।
सशरं चापमुग्यम्य सुमहद्दीमविक्रमः ।
अन्वारोलच सुग्रीवः सामात्यः सविभीषणः ॥११ ।।
हनुमाननदो मेन्दो नीलो द्विविद एव च।
गयो गवाक्षो गवयः शरभो गन्धमादनः ।।१२।।
पनसः कुमुदो धूम्रो नत्लश्चैव तु यूथपः ।
जाम्बवांश्च सुषेणश्च केशरी सुमहाबलः ॥१३॥
दुर्मुखश्च महावीर्यस्तथा शतबलिः कपिः ।
एते चान्ये च बहवो वानराः शीघ्रगामिनः ॥१४॥
अध्यारोकन् जवोदयाः शातयन्तो महाशिलाः ।
ततः सुवेलमारुत्य रामस्तैहरिभिः सह ।।१५।।
निषसाद गिरेस्तस्य शृङ्गे समशिलातले ।
ततः कपिगणाः सर्वे समावृत्य त्रियोजनं ॥१६॥
अारोहन्त सुवेतं तु प्नवत्तो दक्षिणामुखाः ।
ते वायुवेगाः प्रवगास्तं गिरि गिरिचारिणः ॥१७ ।।
अध्यारोकत शतशः सुवेलं यत्र राघवः।
ते वीर्पण कालेन गिरिमासारच सर्वतः ॥१८॥
ददृशुः शिखरे तस्य विषक्तामिव खे पुरी।
तां सुपां महाद्वारा प्राकाररुपशोभितां ॥१६॥
युद्धकाण्ड ६७ लां राक्षससंपूणीं पताकाधनमालिनीं। सज्जयलोपकरणां समुच्छ्रितधनाकुलां ।।२०।। सिताभचयसंकाशां केलासशिखरोपमा । नानापेर्महावीरे रक्षोभिरावृतां ॥२१॥ प्राकारवडभीसंस्थेस्तमोनीलेनिशाचरः। ददृशुस्ते महावीर्याः प्राकारमपरं कृतं ॥२२॥ ते दृष्ट्वा वानराः सर्वे राक्षसान युद्धकाङ्गिणः । ससृनुर्विपुलान् नादान् मेघान् दृष्ट्वैव वणिः ।।२३।। ततोऽस्तमगमत् सूर्यः संध्यया प्रतिरक्षितः । पूर्णचन्द्रप्रदीपा च यामिनी समवर्तत ॥२४॥ सचन्द्रग्रहनक्षत्रं नभो दृश्यत सागरे । द्वितीयमिव चाकाशं सचन्द्रग्रतारकं ॥२५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सुवेलारोहणं नाम चतुर्दशः सर्गः ॥
६८ ६ रासायणं XV. - ते रात्रिमुषितास्तत्र सुवेले करिपुङ्गवाः । लङ्कायां ददृशुवारा वनान्युपवनानि च ॥१॥ सरांसि च सपद्मानि विशालायतनानि च । दृष्टिरम्याणि ते दृष्ट्वा बभूवुर्जातविस्मयाः ॥२॥ चम्पकाशोकवकुलसालतालसमाकुला। तमालवनसंझना नक्तमालसमाचिता ॥३॥ हितालेरर्जुनः सर्जेः सप्तपर्णेश्च पुष्पितः। तिलकः कर्णिकारश्च पाठलाभिश्च सर्वतः॥४॥ शुशुभे पुष्पिताग्रेश्च.लतापरिगते?मेः । विचित्रकुसुमोपेते रक्तकोमलपलवः ॥५॥ लङ्का काननजेः फुलपयेन्द्रस्यामरावती। शादलानि च नीलानि चित्राश्च वनराजयः ॥ ६॥ पुष्पितानि सुगन्धीनि पुष्पाणि च फलानि च । जालकं मञ्जरीणां च फलं किशलयानि च ॥७॥ धारयत्ति गुमास्तत्र नरा इव विभूषणं । तच्चत्ररथसंकाशं मनोज्ञ नन्दनोपमं ॥८॥ वनं सर्वर्तुकं रम्यं शुशुभे षट्पदाकुलं । कोयष्टिकः सदात्यूहविनदविश्व वकिपीः ॥१॥ -- ..
: युद्धकाण्डं रुतः परभूतानां च भूचुभे तदम महत्। नित्यमत्तविहङ्गानि भ्रमरावरितानि च ॥१०॥ कोकिलाकुलषपडानि सारसाभिरुतानि च । भृङ्गराजाभिगीतानि कुररे सेवितानि च ॥११॥ कोलाहलविघुष्टानि दात्यूलाभिरुतानि च । विविशुस्ते ततस्तानि वनान्युपवनानि च ।। १२ ।। प्रहष्टा मुदिता वीरा करयः कामपिणः । तेषां निविशमानानां वानराणां महात्मनां ॥१३॥ पुष्पसंसर्गसुरभिर्ववौ घाणसुखोऽनिलः । तेषां निवेशस्तत्रासीत् प्रविभागरनेकशः ॥२४॥ अकम्पयंश्च लक्षां ते नादः स्वेर्नदतां वराः। सपदिश्च महायूधर्मही चरणपीडिता ॥१५॥ उत्थितं वे रजश्चोर्दू जगामारुणसंनिभं । अन्ये तु करिवीराणां विक्रात्ता करियूथपाः ॥१६॥ सुग्रीवेणाभ्यनुज्ञाता लङ्का जम्मुः पताकिनी। वित्रासयत्तो विरुगान् पातयत्तो महीरुहान् ॥१७॥ प्रास्फोटयन्तो वल्गन्तः सर्वे रणसमुत्सुकाः । कम्पयन्तश्च लड़ायां बनान्युपवनानि च ॥१८॥ मक्षाः सिंहा वराहाच महिषाः शूकरास्तथा । तेन शब्देन वित्रस्ता जग्मुभीता दिशो दश ॥१६॥ :
७० रामायण शिखरं तु त्रिकूटस्य प्रांशु चैव नभास्पृशत् । समत्ताद्रुमसंझन्नं महाभ्रचयसंनिभं ॥२०॥ अधश्चोई च विस्तीर्ण विमलादर्शसंनिभं । भृङ्गं श्रीमन्मस्व दुष्प्रापं शकुनेरपि ॥२१॥ मनसापि डगरोहं निर्मितं विश्वकर्मणा। निविष्टा शिखरे तस्य लड़ा रावणापालिता ॥२२॥ सा पुरी गोपुररुच्चेः पाण्डराम्बुदसंनिभः । द्वारेण काञ्चनेनेव राजतेन च शोभिता ।।२३।। प्रासादेश्च विमानश्च लङ्का परमशोभिता। धनेरिवातपापाये मध्यमं वेज्ञवं पदं ॥२४॥ यस्यां स्तम्भसंहनिण प्रासादः समलवृतः। केलासशिखराकारो दृश्यते खमिवोलिखन् ॥२५॥ एतस्य राक्षसेन्हस्य-रावणस्य डरात्मनः । शतेन रक्षसां नित्यं वा समग्रेण रक्ष्यते ॥२६॥ ददशुस्ते तदा लङ्कां विलसतो क्यलहता। पश्चिमां श्रियमापनां नारीमिव मुमूर्षती ॥२७॥ तां समृद्दोग्य लक्ष्मीवान् राघवो लक्ष्मणायजः । रावणस्य पुलिलवां ददर्श सह वानरें॥२८॥ इत्यार्षे रामायपो युद्धकाण्डे लङ्गादर्शनं नाम पञ्चदशः सर्गः॥ : .
युद्धकास
७१
X.VI.
.
:
अथ तत्र निमित्तानि राष्ट्वा लक्ष्मणापूर्वतः ।
लक्ष्मणं वेसमाभाष्य वचोप्रवदत्तन्द्रितः ॥१॥
प्रविगायोदकं तीर्ण वनानि फलवन्ति च ।
बलं च प्रविभज्येदं व्युदतिष्ठाम लक्ष्मण ॥२॥
लोकक्षयकरं भीमं नयं पश्याभ्युपस्थितं ।
निवर्तणं प्रवीराणामृलवानररक्षसां ॥३॥.
वाताश्च परुषा वान्ति कम्पते च वसुंधरा ।
पर्वतायाणि वेपत्ते नर्दति धरणीधराः॥४॥
मेघाः क्रव्यात्प्रतीकाशाः परुषाः परुषावमाः।
आदित्यपथमाविश्य जनयन्तो महदयं ॥५॥
क्रूराः क्रूरं प्रवर्षन्ति मिश्रं रुधिरविन्दुभिः ।
रक्तचन्दनसंकाशाः संध्या परमारुणाः ॥ ६॥
स्वलच निपतन्येतादित्यादगिमएडलं ।
दीना दीनस्वरा घोसत्वप्रशस्ता मृगहिजाः ॥७॥
रजन्यामप्रशस्तश्च संतापयति चन्द्रमाः।
कृतरक्तांपर्यतीचाचा लोकस्य पर्यये ।।
क्रस्वो वृक्षोप्रशस्तश्च परिवेशः सलोलितः।
आदित्यमपडले लीनः पश्य लक्ष्मण दृश्यते ॥१॥
७२
..
रामायणं
चन्द्रमा न यथावृति ननत्राण्यभिपश्यते ।
युगान्त इव लोकानां पश्य लक्ष्मण दृश्यते ॥१०॥
कङ्काः श्येनास्तथा गृध्रा नीचेः परिचरन्ति च ।
शिवाश्चाप्यशिवा वाचः प्रवदन्ति महास्वनाः ॥११॥
शरःशूलेश्च खड्रेश्च विमुक्तः कपिराक्षसेः ।
भविष्यत्यावृता भूमिमीसशोणितकर्दमा ॥१२॥
तूर्णमय दुराधर्षी पुरी रावणपालितां।
अभियामो जवेनैव सर्वतो हरिभिर्वताः ॥१३॥
इत्येवं प्रवदन् वीरो रामो वे लक्ष्मणाग्रजः ।
तस्मादवतताराशु पर्वताग्रान्महाबलः ॥१४॥
अवतीर्य तु धर्मात्मा तस्माच्छलाच्च राघवः ।
परैरधृष्यमक्षोभ्यं ददर्श बलमात्मनः ।।१५।।
ततस्तद्यूक्य सुग्रीवः कपिराजो बलं महत् ।
कालज्ञो राघवो वीरः संयुगायाभ्यचोदयत् ॥१६॥
ततः काले महाबाहुर्बलेन महता वृतः ।
प्रतस्थे पुरतो रामो लङ्कामभिमुखः पुरीं ॥१७॥
तं विभीषणसुग्रीवी ताम्बवान् हनुमान् नलः ।
सक्षरानो नदी नीलो लक्ष्मणश्चान्वयुस्तदा ॥१८॥
ततः पश्चात् सुमहती पृतना काननोकसां ।
प्रच्छाया महती भूमिं प्रतस्थे येन राघवः ॥१६॥
७३ युद्धकाण्ड शेलशृङ्गाणि शतशः प्रवृहांश्च महीकान् । जगृङः कुञ्जरप्रख्या वानराः परवारणाः ॥२०॥ तौ वदीर्पण कालेन भ्रातरौ रामलक्ष्मणौ। रावणस्य पुरी लङ्कामापेदतुररिन्दमौ ॥२१॥ पताकामालिनी रम्यामुच्छ्रितधजतोरणां। विचित्रवनां यत्राघामूईप्राकारतोरणां ॥२२॥ तां सुरैरपि दुर्घषीं दृष्ट्वा रामप्रचोदिताः। यथा निवेशं संपाय न्यविशन्त वनौकसः ॥२३॥ दशयोजनमाक्रम्य मण्डलं वानरं बलं । परिक्षिप्य तदा लङ्का युवायाभिससार ह ।।४।। लङ्कायास्तूत्तरं द्वारं मेरोः शृङ्गमिवोच्छितं । रामः सहानुजो धन्वी रुरोध च जुगोप च ॥२५॥ लङ्कामुपनिविष्टे च रामे दशरथात्मने । नहषुर्देवगन्धर्वा विव्यथुश्च निशाचराः ॥२६॥ लक्ष्मणानुचरे वीर व्यथिताः सर्वराक्षसाः। अभवन् निर्विशङ्काश्च वानरर्वगणाधिपाः ॥२७॥ नान्यो रामावि तहारं समर्थः परिरक्षितुं । रावणाधिष्ठितं तद्धि वरुणेनेव सागरः ।।२।। राक्षसः सायुधेरुमेरभिगुप्तं समन्ततः। लघूनां त्रासजननं पातालमिव दानवेः॥२६॥ :
७४ .. रामायणं राक्षसैर्विविधाकारः शुशुभे सा भयावहः । समतावडभिगुप्ता सभीगवती यथा ॥३०॥ विन्यस्तानि च योधानां बलूनि विविधानि च । ददशीयुधनालानि कवचानि महात्ति च ।।३१ ।। पूर्वद्वारमथोरक्षन्नीलो हरिचमूपतिः। मेन्दश्च द्विविदश्चोभौ श्वेतं गिरिमिवोरगी ॥३२॥ अङ्गदो दक्षिणद्वारमरक्षत्प्लवगेश्वरः । ऋषभण गवाक्षण गयेन पनसेन च ॥३३ हनूमान् पश्चिमं द्वारं रक्ष बलवान् कपिः । प्रमाथिप्रघसाभ्यां च वीररन्यैश्च संवृतः ॥३४॥ मध्यमे तु स्वयं गुल्मे सुग्रीवः समतिष्ठत । सह सर्वैः कपिश्रेष्ठः सुपर्णश्वसनोपमः ।। ३५।। वानराणां तु षर त्रिंशत् कोट्यः प्रख्यातविक्रमाः। निपीद्योपनिविष्टाश्च सुग्रीवो यत्र वानरः ॥३६॥ शासनेन तु रामस्य सुग्रीवः सविभीषणः । दारिद्वारि प्लवङ्गानां कोटि कोटि न्यवेशयत् ।।३७ ।। पश्चिमेन तु रामस्य सुषेणः सहजाम्बवान् । अदरान्मध्यमे गुल्मे तस्थौ बङबलानुगः ॥३८॥ ते तु वानरशार्दूलाः शार्दूला इव दंष्ट्रिणः । गृहीत्वा हुमशैलायान् कष्टा यो मुपस्थिताः ॥३६ ।।
७५ युद्धकाण्ड सर्वे विकृतलालाः सर्वे दंष्ट्रनखायुधाः । सर्वे विकृतचित्राङ्गाः सर्वे च विकृताननाः ॥ ४०॥ सर्वे चैव कृतोत्साहाः सर्वे देवपराक्रमाः । दशनागबलाः केचित् केचिद्दशगुणोत्तराः ।।१।। केचिन्नागसहस्रस्य बभूवुस्तुल्यविक्रमाः । सन्ति चौघबलाः केचित् केचिद्वायुबलोपमाः ॥४॥ अप्रमेयबलाश्चान्ये तत्रास हरियूथपाः । अद्भुतश्च विचित्रश्च तेषामासीत् समागमः ॥४३॥ तत्र वानरसैन्यानां शलभानामिवोगमः । परिपूर्णमिवाकाशं प्रच्छन्नेव च मेदिनी ॥४४॥ लङ्कामुपनिविष्टश्च संपतद्भिश्च वानरः । शतं शतसहस्राणां वानराणां पृथक् पृथक् ।।४।। लङ्कादाराण्युपाजग्मुः सर्वाणि तु समन्ततः । अन्ये वन्येषु देशेषु संन्यस्ताश्च महाबलाः ।।४६ ।। संझना नगरी लङ्का तेः समस्तः प्लवङ्गमः । अयुतानां सहस्रं तु लड़ां तामभ्यवर्तत ।।४।। वानरेबलवद्रिश्च बभूव दुमपाणिभिः । सर्वतः संवृता लङ्का दुष्प्रवेशापि वायुना ॥८॥ महान् शब्दोग्भवत् तत्र बलौघस्याभिवर्धतः। सागरस्य हि भिन्नस्य यथा स्यात् सलिलस्वनः ॥४॥ : ''.
: ७६ रामायणं राक्षसा विस्मयं जग्मुः ससाभिनिपीडिताः। वानरर्मेघसंकाशेः शक्रवीर्यपराक्रमः ॥५०॥ सहस्रर्बदभिश्चापि नीलमेघौघसंनिभः। गिरिकूटप्रमाणेश्च वानररावृता दिशः ॥११॥ निर्धात इव संत स बलौघस्वनो महान् । स यथा श्रूयते शब्दो मध्यमानस्य तोयधेः ।।१२।। तेन शब्देन महता सप्राकारा सतोरणा । लका प्रचलिता सर्वा सशैलवनकानना ॥५३॥ राक्षसा विस्मयं जग्मुः प्राकाराहालकास्थिताः। तादृशान् कपिलान् दृष्ट्वा वानरानभितः स्थितान् ।।४।। कोठीशतसहस्रेस्तु अयुत देस्तथा । शङ्खभिश्च करीन्द्राणां रामोज्य रुरुधे पुरीं ॥५५॥ नीहार श्व संजओ सन्यानामभियायिनां। रजसा संवृतः सूर्यस्तमसेव तदाभवत् ॥५६॥ प्रचचाल पुरीलङ्का सप्राकारा सतोरणा। गुलाश्च नेडः शैलानां गहिरियूथपैः ॥७॥ रामलक्ष्मणगुप्ता सा सुग्रीवेण च वाहिनी। बभूव दुर्धर्षतरा सेन्टेरपि सुरासुरेः ॥१८॥ रामस्तु बहुभिर्दष्टेः प्रणद्भिः प्लवङ्गः । संमल्य मन्त्रिभिः काले निश्चित्य च पुनः पुनः ।।५।। :
युद्धकाण्ड
७७
अानन्तर्यमभिप्रेप्सुः क्रमयोगार्थतत्ववित्।
विभीषणस्थानुमते राजधर्ममनुस्मरन् ॥६०॥
अङ्गदं बालितनयं समायेदमब्रवीत् ।
गच्छ सौम्य दशग्रीवं ब्रूहि महयनादिदं ॥६॥
लयित्वा पुरीलङ्कां भयं त्याका गतव्यथः ।
भ्रष्टश्रीकं गतेश्वर्य मुमूर्षु नष्टचेतनं ।। ६२॥
देवतानामृषीणां च गन्धर्वाप्सरसां तथा ।
नागानामथ यक्षाणां राज्ञां च रजनीचर ।। ६३ ।।
पत् वयापकृतं मोहादवलिप्तेन रक्षसा।
तेन ते जनितो पी वरदानात् स्वयम्भुवः ॥ ६४॥
तस्य दण्डधरस्ते दाराकरणरोषितः।
दण्डं धारयितुं शक्तो लङ्कादारि व्यवस्थितः ।। ६५ ।।
पदवी देवतानां च महर्षीणां च राक्षस ।
राजर्षीणां च सर्वेषां गमिष्यामि युधि स्थितः ॥६६॥
बलेन येन वे सीतां मायया राक्षसाधिप ।
मामतिक्रामयित्वा त्वं हतवास्तद्विदर्शय ॥ ६७॥
अराक्षसमिमं लोकं करोमि निशितः शरी।
न चेच्छरणमभ्येषि मामुपादाय मैथिलीं ॥६॥
लड़श्वर्य परित्यज्य कृतराज्यो कुतासनः ।
रक्षस्व जीवितं मूठ मम निर्यात्य मेथित्तीं ॥६॥
७८ .. .. रामायण धर्मात्मा रक्षसां श्रेष्ठः संप्राप्तोज्यं विभीषणः । लकेश्वर्य महह्वीमान् मगुप्तः पालयिष्यति ॥ ७० ॥ न हि राज्यमधर्मेण भोक्तुं चिरमिक त्वया । शक्यं मूर्खसहायेन दृष्टेनाविजितात्मना ।।७।। युध्यस्वायी मतिं कृत्वा शौर्यमालम्ब्य राक्षस । मच्छरस्त्वं ततः शान्तो हतः पूतो भविष्यसि ।।७२ ।। यग्याविशसि लोकांस्त्रीन पक्षी भूवा मनोमवः । मम चक्षुःपथं प्राप्य नव जीवन् गमिष्यसि । ७३ ।। ब्रवीमि त्वां हितं वाक्यं क्रियतामौ देहिकं । सुदृष्टा क्रियतां लङ्का जीवितं ते सुडर्लभं ॥७॥ इत्युक्तः स तु तारयो रामेणालिष्टकर्मणा। जगामाकाशमाविश्य मूर्त्तिमानिव पावकः ।।७।। सोभिपत्य मुर्तेन श्रीमान् रावणमन्दिरं । ददासीनमव्ययं रावणं सचिवैः सह ॥७६ ।। ततस्तस्याविहरे सौ निपत्य हरियूथपः । तस्थौ दीप्तताशाभः सो दः कनकाङ्गदः ।।७।। स तहामवचः सर्वमन्यूनाधिकमुत्तमं । सामात्यं श्रावयामास लिवग्यात्मानमात्मना ।।७।। दूतोऽहं कोशलेन्द्रस्य रामस्यालिष्टकर्मणः । बालिपुत्रोदो नाम यदि ते प्रोत्रमागतः ।।७।।
युद्धकाण्ड
अाह त्वां राघवो रामः कौशल्यानन्दिवर्धनः ।
निष्पत्य युधि युध्यस्व नृशंस पुरुषो भव ।।८०॥
अहं हन्ता सहामात्यं सपुत्रधातृबान्धवं ।
निरुद्विग्रास्त्रयो लोका भविष्यन्ति कते बयि ॥१॥
देवदानवयनाणां गन्धरंगरक्षसां।
त्वां शत्रुमुद्दरिष्यामि सायकैरनलप्रभैः ।।२।।
न चेत् सत्कृत्य वेदकी प्रमिपत्य प्रदास्यसि ।
विभीषणाय हवा वां राज्यं दास्यामि रावण ।।३।।
अथेनं परुषं वाक्यं ब्रुवाणे हरिपुङ्गवे।
क्रोधेन महताविष्टो रावणो लोकरावणः ॥४॥
अतिरोषातिताम्राक्षः शशास सचिवांस्तदा ।
गृयतामेष हुर्मेधाः शास्यतामिति चासकृत् ।।५।।
रावणस्य वचः श्रुत्वा दीप्ताग्रिसमतेजसः।
जगृहस्तं तदा धोराश्चवारो रजनीचराः ॥८६॥
ग्रादयामास तारेयः स्वयमात्मानमात्मना।
बलं दर्शयितुं वीरो यातुधानबले तदा ।। ८७॥
स तानू बानुदये सक्तानादाय पतगानिव ।
प्रासादं शैलसंकाशमुत्पपात तदाङ्गदः ॥ ८॥
अन्तरीक्षादिनिधूतास्तस्य वेगेन राक्षसाः।
भूमौ निपतिताः सर्वे विसंज्ञा नष्टचेतसः ॥६॥
रामायण प्रासादशिखरं श्रीमानङ्गदस्तु पदारुलत् । न्यपतत् तत् पदाक्रान्तं दशग्रीवस्य पश्यतः ॥१०॥ भवा प्रासादशिखरं नाम विश्राव्य चात्मनः । राजा जयति सुग्रीवो वानराधिपतिर्बली ॥११॥ तथा दाशरथी रामो लक्ष्मणश्च महाबलः। विभीषणश्च धर्मात्मा राजा राक्षसपुङ्गवः ॥१२॥ लङ्केश्वर्य महत् प्राप्ता वां हत्वा रावणं रणे। प्रास्फोठयत् तदा कृष्टः पुनरापुमुवे ततः ॥१३॥ सकाशं कोशलेन्द्रस्य रामस्य च महात्मनः । सुग्रीवस्य च तत् सर्व समागम्य न्यवेदयत् ॥४॥ श्रुवा रामस्तु तदाक्यमङ्गदस्य मुखाच्युतं । विस्मयं परमं प्राप युद्धाय च मनो दधे ॥१५॥ रावणस्तु परं चक्रे क्रोधं प्रासादधर्षणात् । विनाशं चात्मनः पश्यन् निःश्वासपरमोग्भवत् ॥१६॥ रामस्तु बहुभिर्दष्टविनददिः प्लवङ्गमः । वृतो रिपुबधाकानी युद्धापवाभ्यवर्तत ॥१०॥ सुषेणस्तु महावीर्यो गिरिकूटोपमो बली। वहुभिः संवृतस्तत्र कारिभिः कामपिभिः॥१८॥ द्वाराण्यालोक्य सर्वाणि सुग्रीववचनात् कपिः । रामं पर्येति संकष्टो वर्षयंस्तां महाचमूं ॥१ ८१ युद्धकाण्डं अक्षौहिणीशतं तेषां समवेक्ष्य वनोकसां। लङ्कामुपनिविष्टानां सागरं चातिवर्तिनां ॥१०० ।। राक्षसा विस्मयं जग्मुत्रासं जग्मुस्तथापरे। अपरे समरोदूता हर्षे घेवाभिपेदिरे ॥१०॥ तां तु सेनां निरीक्ष्यैव कपीनां युद्धकाशिणां । लङ्कामुपनिविष्टानां समष्यत्त राक्षसाः ।।१०२ ।। कृत्स्नं हि कपिभियाप्तं प्राकारपरिखातरं । ददभू राक्षसा दीनाः प्राकारधरणीगताः ॥१०॥ कृत्स्ना कि कपिभिाता लङ्का रावणपालिता। तिमिरा चाप्रहष्टा च निशेवासीहुरासदा ।।१०।। तस्मिन् महाभीषणके प्रवृत्ते कोलाहले राक्षसराजधान्यां । प्रगृह्य रक्षांसि महायुधानि युगान्तवाता इव संप्रचेरुः ॥१०॥ -- इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे दूतागदप्रवेशो नाम षोडशः सर्गः॥
१२ रामायणं . XVII. ततस्ते राक्षसास्त्रस्ता गत्वा रावणमन्दिरं । न्यवेदयन् पुरी रुद्धां रामेण सह वानरः ॥१॥ संरुद्धां नगरी युवा जातक्रोधो निशाचरः। विधानं द्विगुणं कृत्वा प्रासादं समरोहत ॥२॥ स ददर्श ततोला सशैलवनकाननां। असंख्येयेईरिवरःसंरुद्धां युद्धकाङ्गिभिः ॥३॥ स दृष्ट्वा वानरेः सर्व काननं कपिलीकृतं । कथं क्षययितव्याः स्युरिति चित्तापरोऽभवत् ॥४॥ सुचिरं चित्तयिवा तु धैर्यमालम्ब्य रावणः । राघवी हरियूथांश्च ददीयतलोचनः ॥५॥ पश्यतो राक्षसेन्द्रस्य तान्यनीकानि भागशः। राघवप्रियकामानि लङ्कामारुरुङस्तदा ॥६॥ ते ताम्रवक्त्रा हेमामा रामार्थे त्यक्तजीविताः । लामेवाभ्यधावत सालतालशिलायुधाः ॥७॥ ते द्रुमः पर्वताग्रेश्च मुष्टिभिश्च महाबलाः । प्राकारामापयशक्यानि ममन्युस्तोरणानि च ॥८॥ परिखाः पूरयत्तश्च प्रसन्नसलिलोदकाः। पांशुभिः पर्वताग्रेश्च समयुध्यन्त वानराः ।।३।।
युद्धकाण्डं
८३
एवं सहस्रयूथाश्च शतयूथाश्च वानराः ।
कोटीशतगुणाश्चान्ये लङ्कामारुरुस्तदा ॥१०॥
काञ्चनानि प्रमृद्त्तस्तोरणानि प्लवङ्गमाः।
कैलासशिखराभानि गोपुराणि प्रमथ्य च ॥११॥
प्राप्लवत्तः प्लवत्तश्च गर्जन्तश्च प्लवङ्गमाः।
लङ्कामेवाभ्यधावत्त महापर्वतसंनिभाः ॥१२॥
जयत्यतिबलो रामो लक्ष्मणश्च महाबलः।
राजा जयति सुग्रीवो राघवेणाभिपालितः ॥१३॥
इत्येवं घोषयन्तश्च गर्नत्तश्च प्लवङ्गमाः ।
अभ्यधावत्त लङ्कायाः प्राकारं कामबूपिणः ॥१४॥
वीरबाहुः सुबाहुश्च नलश्च वनगोचरः।
एतस्मिनन्तरे चक्रुः स्कन्धावारनिवेशनं ॥१५॥
पूर्वढारं तु कुमुदः कोठिभिर्दशभिर्वृतः ।
श्रावृत्य बलवांस्तस्थौ वानराणां महात्मनां ॥१६॥
दक्षिणं द्वारमाश्रित्य वीरः शतबलिः कपिः।
श्रावृत्य बलवांस्तस्थौ कोठिभिर्दशभिर्वृतः ॥१०॥
सुषेणः पश्चिमं द्वारं गत्वा तारापिता हरिः ।
प्रावृत्य बलवांस्तस्थौ षभिः कोठिभिरावृतः ॥१८॥
उत्तरं द्वारमासाच रामः सौमित्रिणा सक।
आवृत्य बलवांस्तस्थौ सुग्रीवश्च महाबलः ॥१६॥
स रामायणं गोलाङ्कलो महाराजो गवाक्षो भीमदर्शनः । वृतः कोठीसहस्रेण तस्थौ रामस्य पार्थतः ॥२०॥ ऋक्षाणां भीमवेगानां धूम्रः शत्रुनिवर्हणः । तस्थौ रामसमीपे तु कोठिभिर्दशभिर्वृतः ।।२१।। गयो गवाक्षो गवयः शरभो गन्धमादनः । भीमो दधिमुखो वीरः केशरी पनसस्तथा ॥२२॥ एते हरिवराश्चक्रुः स्कन्धावारस्य रक्षणं । संनद्वस्तु महाबाहर्गदापाणिविभीषणः ॥२३॥ प्राजाप्रतीक्षो रामस्य तस्थौ पार्श्व स किङ्करः । ततः क्रोधपरीतात्मा रावणो राक्षसाधिपः ।।३।। निर्याणं सर्वसैन्यानां द्रुतमाज्ञापयत् तदा । शूरास्ततो विनिष्पेतुर्हष्टा रावणचोदिताः ।। २५ ।। सर्वढाररविच्छिन्ना वेगा इव महोदधेः । एतस्मिन्नत्तरे घोरः संग्रामः समपचत ॥२६॥ रक्षसां वानराणां च यथा देवासुरस्तथा । ते गदाभिः प्रदीप्ताभिः शूलशक्तिपरश्वधैः ।।२७ ।। निजनुर्वानरान् घोराः कथयन्तः स्वकान् गुणान्। तथा वृत्तेर्महाकायैः पर्वतायैश्च सर्वतः ॥२४॥ निजघ्नस्तानि रक्षांसि नर्दन्तश्च वानराः । राक्षसास्वपरे भीमाः प्राकारस्था महीगतान् ।।२।।
८५ युद्धकाण्ड वानरान् भिन्दिपालेश्च शक्तिभिश्च व्यदारयन् । वानराश्चापि संक्रुद्धा राक्षसांस्तान् महाबलाः ॥३०॥ प्राकारात् पातयामासुस्तरसाप्लुत्य मुष्टिभिः । स संप्रहारस्तुमुलो मांसशोणितकर्दमः । रक्षसां वानराणां च संबभूवाहृतोपमः ॥३१॥ वनौकसां तत्र तु संनिनादो लागतानां च निशाचराणां । प्रक्ष्वेडितास्फोटितनर्दितश्च द्वाभ्यां महळ्यामिव सागराभ्यां ॥३२॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे युद्धारम्भो नाम सप्तदशः सर्गः ॥
रामायणं XVIII. युध्यतां तु तदा तेषां वानराणां महात्मनां। राक्षसानां च सुमहान् विमर्दः समजायत ॥१॥ ते कयेः काञ्चनापीडेजश्चाग्रिशिखोपमः। रथेरादित्यसंकाशेः कवचेश्च महाप्रभः ॥२॥ प्रभिन्नकरीरेवीनरेन्द्रप्रहारिभिः । अलंकृतेर्बद्धतूणैर्वृहद्दण्याविभूषितेः ॥३॥ नानाशस्त्रधरा घोरा मेघा इव सवियुतः । निर्ययुः समरं सर्वे दारयन्तो महीतलं ॥४॥ सुमरुद्धिर्मशानादः पूरयन्तो नभस्तलं । राक्षसा भीमकर्माणो रावणस्य जयेषिणः ।।५।। निर्यातं राक्षसानीकं संप्रेक्ष्य तु डरासदं । वानराणामपि चमूमलती जयमिच्छतां ॥६॥ अभ्यधावत तत् सेन्यं गर्जमानं महास्वनं । एतस्मिन्नत्तरेतेषामन्योन्यमभिधावतां ॥७॥ रक्षसां वानराणां च द्वन्द्वयुद्धमवर्तत । अङ्गदेनेन्द्रजित् साई बालिपुत्रेण राक्षसः ॥८॥ अयुध्यत महातेजा पितुस्तुल्यपराक्रमः । प्रजडेन च सम्पातिनित्यं दुर्धर्षणो रणे ॥६॥ जम्बुमालिनमारब्धो हनूमानपि वीर्यवान् । :
८७ युद्धकाण्ड संगतः सुमकाक्रोधादाक्षसो रावणानुजः ॥१०॥ समरे तीक्ष्णवेगेन मित्रप्रेन विभीषणः । तपनेन नलः साई राक्षसेन महाबलः ॥११॥ सुकर्णेन महातेजा नीलो पि समयुध्यत । सुग्रीवो वानरेन्द्रस्तु अपसेन समागतः ॥१२॥ संगतः समरे धीमान् विपाक्षण लक्ष्मणः। अम्रिकेतुश्च दुर्धर्षी रश्मिकेतुश्च राक्षसः ॥१३॥ सुप्तनो यज्ञकेतुश्च रणे रामेण संगताः। वधमुष्टिस्तु मेन्देन द्विविदेनाशनिप्रभः ॥१४॥ राक्षसी करिमुख्याभ्यां समराय समीयतुः । गयेनादित्यसंकाशो वीरः प्रतपनस्तथा ॥१५॥ विद्युन्माली सुषेणेन समरेतु समीयिवान् । अयुध्यत महातेजाः शक्रेण नमुचिर्यथा ।।१६।। जाम्बवान् मकराक्षेण धूमः कुम्भेन संगतः। नरातकेन पनसः संसक्तो रक्षसा हरिः ॥१७॥ देवान्तको गवाक्षेण त्रिशिराः शरभेण च । रक्षसा कम्पनेनानौ युयुत्सुः कुमुदो हरिः ॥१८॥ ऋषभो वानरश्रेष्ठः सारणोन समागतः। अतिकायेन विमतो रम्भश्चैव समागतः ॥१६॥ धूम्राक्षण समायुक्तः केशरी हनुमत्पिता। :
८८ रामायण वेगदर्शी भुकेनाजी संप्रहारमथाकरोत् ।।२०।। संक्रुद्धं तु महापार्थ युयुधे गन्धमादनः । वीरः शतबली रक्षो विचुन्जिलमयोधयत् ॥२१॥ वानराश्चापरे योधा राक्षसेरपीः सह । द्वन्दं समीयुर्बलवी पुडाथै बनिः सह ॥२२॥ तत्रासीत् सुमकस्बुढं तुमुलं लोमहर्षणं । रक्षसां वानराणां च वीराणां जयमिच्छतां ।।२३।। हरिराक्षसदेवेभ्यः प्रवृत्ताः केशशेवलाः । शरीरसंघातवहाः प्रसस्रुः शोणितापगाः ॥२४॥ तस्मिन् प्रवृत्ते संग्रामे रौढ़े भीरुभयावहे। हरिराक्षसयोर्युदं तुमुलं ममपञ्चत ॥२५॥ । अाजघानेन्द्रजित् क्रुको वनेपोव शतक्रतुः। अदं गया वीरः परसैन्यविदारणः ॥२६॥ तस्य काञ्चनचित्राङ्गं रथं साश्चं ससारथिं । जघान समरे श्रीमानङ्गदो विनमाद च ॥२७॥ प्रजझेन तु सम्पातिनिभिर्वाणविदारितः। निजघानाश्वकर्णेन प्रजई रणमूनि ॥२८॥ अतिकायोतिबलवान् देवदानवदर्पका :.. रम्भं च विनतं चैव ताडयामास मार्गणः ॥२६॥ पतत्तं तपनो घोरमभ्यधावनलं हरिं।
နေ युद्धकाण्ड तलेन तु नलस्तस्य पीडयामास चनुषी ॥३०॥ भिन्नगात्रः शरस्तीक्ष्णः क्षिप्रहस्तेन रक्षासा। निजधानाद्रिसारण तपनं मुष्टिना नलः ॥३१॥ जम्बुमाली रथस्थस्तु तथा शल्या महाबलः। बिभेद समरे क्रुको हनूमन्तं स्तनातरे ॥३२॥ स तस्य रथमारुक्य हनूमान् मारुतात्मनः। प्रममाथ तलेनेव गिरिडोपमं शिरः॥३३॥ भिन्नगात्रः शरिस्तीक्ष्णमित्रघ्नेन विभीषणः । मित्रनं गया क्रुद्धो निजधान विभीषणः ।।३।। असन्तमिव सैन्यानि प्रघसं वानराधिपः । सुग्रीवः सप्तपर्णेन जघान च ननाद च ॥३५ ।। सृजन्तं शरवर्षाणि राक्षसं भीमदर्शनं । निजधान विधूपाक्षं शरेणकेन लक्ष्मणः ॥३६॥ अनिकेतुश्च हुर्धर्षी रश्मिकेतुश्च राक्षसः । सुप्तनो पक्षकेतुश्च रामं निर्बिभिडः शरः ॥३७॥ तेषां चतुणी रामस्तु शिरांसि समरे शरैः। क्रुद्धश्चतुर्भिश्चिच्छेद तान्युत्मत्य क्षितिं ययुः ॥३०॥ वत्रमुष्टिस्तु नन्देन मुष्टिनाभिहतो रणे। पपात सरथस्तूर्ण पुराट्र इव भूतले ॥३६॥ सुकर्णः समरे नीलं नीलाञ्जनचयोपमं ।
န်ဝ रामायणं निर्बिभद शरस्तीक्ष्णर्मेधं सूर्य इवांशुभिः ॥४०॥ पुनः शरशतेनेव क्षिप्रहस्तो निशाचरः । बिभेद समरे नीलं सुकर्णः प्रजहास च ॥४१॥ तस्यैव रथचक्रण नीलो विलुरिवारवे । शिरश्चिच्छेद बलवान् स निकृत्तोज्पतहुवि ।।४।। द्विविदं वानरेन्दं तु दुमपाणिं महाहवे। शरीरशनिसंकाशैः स विव्याधाशनिप्रभः ॥४३॥ शरैरतिविभिन्नाङ्गो दिविदः क्रोधमूर्छितः। सालेन सरथं साश्चं निजघानाशनिप्रभं ॥४४॥ वियुन्माली रथस्थस्तु शरीः कनकभूषणः । सुषेणं ताडयामास ननाद च मुहुर्मुखः ॥४५॥ तस्यान्तरमथो दृष्ट्वा सुषेणो हरिपुङ्गवः । गिरिशृङ्गेण महता रथमाशु व्यपोथयत् ॥४६॥ लाघवेन सुसंयुक्तो वियुन्माली निशाचरः। अवमुत्य रथात् तूर्ण गदापाणिः स्थितः क्षितौ ॥8॥ ततः क्रोधसमाविष्टः सुषेणो वानराधिपः ।। शिलामादाय मरती निशाचरमथाद्रवत् ॥४८॥ तं चापततं गया विद्युन्माली निशाचरः। वक्षस्यभिजघानाशु सुषेणं कपियूथपं ॥४॥ गदाप्रहारं तं घोरमविचित्त्य प्रवङ्गमः ।
युद्धकाण्ड ११ शिलां संपातयामास तस्योरसि महामृधे ॥५०॥ शिलाप्रकाराभिहतो विद्युन्माली निशाचरः। निष्पिष्टहृदयो भूमौ गतासुर्निपपात के ॥५१॥ एवं तैर्वानरः शूरः शूरास्ते रजनीचराः। द्वन्दे विनिहताः सर्वे देत्या इव सुरोत्तमः ॥५२ ।। तथा खड़ेर्गदाभिश्च शक्तितोमरसायकः । अपविद्वेश्च भग्नेश्व रथः सांयामिक वि ।। ५३ ।। निहतेः कुञ्जरैमत्तेस्तुरंगेश्च समन्ततः। चक्राक्षयुगसंघेश्च भनेर्धरणिसंश्रितः ॥५४॥ तोमरैरङ्कुशेः शस्त्रेः कुठारेः सपरश्वधैः । तत्र तत्रापविद्धश्च कवचस्तहिरण्मयः ॥५५॥ बभूवायोधनं घोरं गोमायुगणसंकुलं । कबन्धाश्च समुत्पेतुर्मक्षवानररक्षसां ॥५६॥ राक्षसा भयसंविमा रुधिरोपपरिप्लुताः। भीतिं चैव विशत्यत्र कातरा मोल्पीडिताः ॥१७॥ राक्षसानां सुघोराणां लतानां रणमूईनि। बभूव तद्दोरतरं तेषामायोधनं महत् । गृध्रगोमायुसंधानां मोदनं रौहदर्शनं ॥५॥ विदार्यमाणा करियूथपेस्तदा निशाचराः शोणितगन्धमोहिताः। पुनः सुसंरब्धतरा व्यवस्थितास्तथैव वीराः समराभिकाङ्गिणः। ..
२
रामायणं
XIX.
।
युध्यतामेव तेषां तु तदा वानररक्षसां।
रविरस्तं गतो रात्रिः प्रवृत्ता प्राणहारिणी ॥१॥
अन्योन्यबद्धवराणां शूराणां जयमिच्छतां।
संप्रवृत्तं निशायुद्धं तदा परमदारुणं ॥२॥
राक्षसोऽसीति करयो वानरोसीति राक्षसाः।
अन्योन्यं समरे जस्तस्मिंस्तमसि दारुणे ॥३॥
भिन्धि दारय देहीति कर्ष विद्रावयेति च ।
इत्येवं तुमुलः शब्दस्तस्मिंस्तमसि श्रुश्रुवे ॥४॥
कालाः काञ्चनसनालास्तस्मिंस्तमसि राक्षसाः।
समदृश्यत्त शैलेन्द्रा दीपौषधिवना इव ॥५॥
रक्षास्तिमिसंकाशास्तस्मिंस्तमसि दारुणे।
परिपेतुः सुसंरब्धा भक्षयन्तो निशाचरान् ॥६॥
तस्मिंस्तमसि दुष्पारे राक्षसाः क्रोधमूर्छिताः ।
परिपेतुर्महावीर्या भक्षयन्तः प्लवङ्गमान् ॥७॥
निन्युर्यमक्षयं क्रुद्धा मुष्टिभिर्दशनेस्तथा ।
उत्पतत्तश्च करयो निपतन्तश्च राक्षसान् ॥८॥
ते क्यान काञ्चनापीडान धनांश्चाग्निशिखोपमान् ।
प्राप्नुत्याप्नुत्य दशनेस्तीवकोपा व्यदारयन् ॥६॥
३
युद्धकाण्डं
कुञ्जरान् कुञ्जरारोहान् पदातीन् रथिमो थान् ।
अनुत्यानुत्य दशने खिश्च विचकतिर ॥१०॥
रामश्च लक्ष्मणश्चैव शरीरमिशिखोपमः ।
अादिश्यादिश्य रक्षांसि प्रवराणि नितघ्रतुः ॥११॥
तुरङ्गखुरविधस्तं रथनेमिसमुद्धतं ।
छायामास सेन्यानि दिशश्च बहुलं रजः ॥१२॥
वर्तमाने तथा धोरे संग्राम लोमहर्षणे ।
लोहितोदा महावेगा नयोधाः संप्रसुलुवुः ॥१३॥
ततो भेरीमृदङ्गानां पठहानां च निस्वनः ।
शङ्खवणुस्वनोन्मिश्रो घोराणां कामपिणां ॥१४॥
रुतानां स्तनमानानां राक्षसानां च निस्वनः ।
शस्त्राणां वाहनानां च संबभूवातिदारुणः ॥१५॥
शस्त्रपुष्पोपहारा सा तत्रासीयुद्धमेदिनी।
दुष्प्रेक्ष्या दुर्विशा चैव मांसशोणितकर्दमा ॥१६॥
हतेवीनरमुख्यैश्च शक्तिशूलपरश्वधैः ।
निरुतः पर्वताकार राक्षसैः कामपिभिः ॥१७॥
सा बभूव निशा घोरा हरिराक्षसघातिनी।
कालरात्रीव भूतानां सर्वेषां डरतिक्रमा ॥१८॥
ततस्ते राक्षसाः सर्वे तस्मिंस्तमसि दारुणे।
राममेवाभ्यवर्तन्त प्रकृष्टाः शरवृष्टिभिः ॥१६॥
२४ रामायणं तेषामापततां शब्दः क्रुद्धानामभिगर्नतां । समुदर्तितवेगानां सागराणामिवाभवत् ॥२०॥ रक्षांति निशितवाणः षड्भिरेव रघूत्तमः । निमेषान्तरमात्रेण निर्बिभेद षडेव हि ॥२१॥ यज्ञशत्रुश्च दुर्धषी महापार्श्वमहोदरौ। वत्रदंष्ट्रो महाकायस्तौ चोभी शुकसारणौ ॥२२॥ रामं समभ्यधावत्त नानाप्रहरणायुधाः। एते रामेण निशितैर्वाणमर्मसु ताडिताः ॥२३॥ ततः कनकचित्राङ्गैः शरैराशीविषोपमः। दिशः प्राच्छादयामास प्रदिशश्च महाबलः ॥२४॥ ये बन्ये राक्षसा वीरा रामस्याभिमुखे स्थिताः। ते विनष्टाः समासाम्य पतङ्गा इव पीवकं ॥२५॥ ततः काञ्चनचित्राङ्गैः शरैराशीविषोपमः । तत् तमो रात्रिनं रामः किञ्चित् समुदसारयत् ।।२६।। तमन्धकारमुत्सार्य वाणैवीणपथं प्रभुः । चक्षुर्विषयमासाच्य शरौघान् समवर्तयत् ॥२७ ।। सुवर्णपुबैर्विशिखैः संपतद्भिः समन्ततः । शुशुभे रजनी तत्र खग्योतरिव शारदी ॥२८॥ राक्षसानां महानादेवानराणां च गर्जितः। सा बभूव निशा घोरा भूयो घोरतरा तदा ॥२६ ।।
१५ .. युद्धकाण्डं तेन शब्देन महता प्रवृद्धेन समन्ततः । त्रिकूटः कन्दरमुखेः प्रव्यालरदिवाचतः ॥३०॥ शक्षाश्चापि महाकायास्तमसस्तुल्यवर्चसः । संपरिधन्य बाहुभ्यामदशन् रजनीचरान् ॥३१॥ ततः क्रोधसमाविष्टः शरवर्षेण रावणिः । अङ्गदस्य चमूं कोपान्नाशयामास सर्वतः ॥३२॥ ततः कोपपरीतात्मा युवराजो दो बली शिलामुत्पाठयामास बालभ्यां प्रणदन मुङः ।। ३३ ।। स तामुत्क्षिप्य सहसा झाग्यमानः शरोर्मिभिः । रथं बभन्न वेगेन शिलया कपिकुञ्जरः ॥३४॥ इन्द्रजित् तु रथं त्यका हताश्वो हतसारथिः । अङ्गदेन महामायस्तत्रैवान्तरधीयत ॥३५॥ तत् कर्म बालिपुत्रस्य सर्वे देवा महर्षिभिः । तुष्टुवुः पूजनाईस्य तौ चोभी रामलक्ष्मणौ ॥३६॥ ततः प्रहष्टाः कपयः ससुग्रीवविभीषणाः । साधु साधिति ते नेहुद्देष्वा रक्षः पराजितं ॥३७॥ इन्द्रजित् तु ततस्तेन संयुगे दुतकारिणा। निर्जितो बालिपुत्रेण क्रोधं चक्रे सुदारुणं ॥३०॥ सोन्तर्धानगतः पापो रावणी रणकर्कशः । निकुम्भिलायां विधिवत् पावकं जुलवे स्ववित् ॥३।। .. ..
६ रामायणं नुवतस्तस्य तत्रागौ रक्तोलीषाम्बरस्रजः। अाजकुस्तत्र संभ्रान्ता राक्षसा यत्र रावणिः ॥४०॥ शस्त्राणि शितधाराणि समिधोग्य विभीतकान् । लीहितानि च वासांसि खुवं कालीयसं ततः ॥४१॥ सर्वतोनिं समास्तीर्य शरीः समासतोमरे। छागलस्यापि कृलस्य कएठादादाय जीवतः॥४२॥ शोणितं तेन विधिवत् स जुलाव रणोत्सुकः । सकृदेव समिद्यस्य विधूमस्य महार्चिषः ॥४३॥ बभूवुः संनिमित्तानि विजयं यान्यवेदयन् । प्रदक्षिणावर्तशिखस्तप्तकाटकसंनिभः ॥४४॥ सविस्तत् प्रतिजग्राह पावकः स्वयमुत्थितः । ततो निमध्यात्तस्थौ काञ्चनः स्यन्दनोत्तमः ॥ ४५ ॥ चतुर्भिः काञ्चनापडिरवेयुक्तः प्रभद्रकैः । अन्तर्धानगतः श्रीमान् दीप्तपावकसप्रभः ॥४६॥ हुताग्निं तर्पयित्वा च दैत्यदानवराक्षसान्। वाचयित्वा ततः स्वस्ति प्रयुक्ताशीढिजातिभिः ॥ ४०॥ अाररोह रथं श्रेष्ठमन्तर्धानचरं शुभं । स्ववश्यानिभिर्युक्तं शस्त्रेश्च विविधैर्युतं ॥४॥ समारोपितनेपथ्यं रथशक्तिसमन्वितं । जाज्वल्यमानं वपुषा तप्तहारकसंनिभं ॥४ ।। :
१७
.
युद्धकाण्ड
भश्चैवाईचन्द्रश्च सर्वतः समलंकृतं ।
साम्बूनदमयो नागस्तरुणादित्यसंनिभः ॥१०॥
बभूवेन्द्रब्रितः केतुर्वेदृर्यसमलंकृतः ।
हुवाग्निं राक्षसमन्त्रस्ततो वचनमब्रवीत् ॥५१॥
अश्य हवा बधा! तौ मिथ्या प्रव्रजितौ रणे।
जयं पित्रे प्रदास्यामि रावणाय मनःप्रियं ॥५॥
अग्य निवीनरामुवी स्तराघवलक्ष्मणां।
करिष्यामि निःसुग्रीवां ततस्त्वन्तरधीयत ॥५३॥
स ददर्श महावीर्यो भ्रातरौ रामलक्ष्मणौ।
सृजन्ती शरजालानि कपिमध्ये व्यवस्थितौ ।।५।।
स तु वेहायसं प्राप्य रथं तौ रामलक्ष्मणी।
अचक्षुर्विषये तिष्ठन् विव्याध निशितैः शरैः ॥५५॥
तौ तस्य शरवेगेन परीती भ्रातरावुभौ ।
गृहीवा धनुषी व्योनि घोरान् मुमुचतुः शरान् ॥५६॥
प्रच्छादयन्ती गगनं शरजालमहाबली।
तं महासुरसंकाशं न च पस्पृशतुः शरः ॥७॥
स विधायान्धकाराणि मायाबलसमन्वितः ।
दिशश्चान्तर्दधे वीरो नीहारतमसावृताः ॥५॥
नेव ज्यातलनिघीषो नेव नेमिरथस्वनः ।
शुश्रुवे चरतस्तस्य न च धूपं व्यदृश्यत ॥५६॥
န
रामायणं
घनान्धकारे तिमिरे शिलावर्षमिवादुतं ।
स ववर्ष महाबाहुनाराचशरसंकति ॥६०॥
राघवी सूर्यसंकाशेर्दित्तवरेः शरः।
बिभेद समरे क्रुद्धः सर्वगात्रेषु रावणिः ॥६॥ .
तौ रुन्यमानी नारांचधाराभिरिव पर्वती।
लेमपुत्रान् नरव्याघौ तीक्ष्णान् मुमुचतुः शरान् ॥६॥
अत्तरीक्ष वनासाय ते रिपुं कङ्कवाससः ।
निपेतुर्वितताः पृथ्व्यां शराः शतसहस्रशः ॥६३॥
अत्तर्हितस्तु मायावी रावणिः प्रहसन रणे।
अतिमात्रं शरीधेन पीडयामास राघवी ॥६४॥
तानिषून पतितान् भोरनेकेनिचकर्ततुः ।
राघवी परमायस्तो त्वलदिवलनोपमः ॥६५॥
यतो यतो ददशतुः शितानापततः शरान् ।
ततस्ततो वाणवर्ष राघवौ विससर्जतुः ॥६६॥
इन्द्रजित् तु दिशः सर्वा रथेन विचरन् बली।
विव्याध तो दाशरथी लघुरुस्तः शितैः शरैः॥७॥
तौ तु विद्वौ महात्मानौ रुक्मपुत्रैरजिमगः ।
बभूवतुर्दाशरथी बन्धुजीवनजोपमौ ॥६॥
नास्य वेद गतिं कश्चिन्न नृपं न धनुःस्वनं।
न चास्य लक्षणं किञ्चित् सूर्यस्येवाभ्रसंप्रवे॥६॥
युद्धकाण्डं နုနု तेन विद्याश्च करयो निरुताश्च गतासवः । राषवार्ये पराक्राता धरण्यामुपशेरते ॥ ७० ॥ लक्ष्मणोज्थ सुसंक्रुद्धः क्रोधादातरमब्रवीत्। ब्राममा प्रयोक्ष्यामि बधार्थ सर्वरक्षसां ॥७॥ तमुवाच ततो रामो लक्ष्मणं शुभलक्षणं । एकस्य रक्षसो हेतोः पृथिव्यां सर्वशक्षसान् ॥७२॥ अयुध्यमानान् प्रच्छन्नान् प्राञ्जलीन् समुपस्थितान् । पलायमानान् सुप्तांश्च न वं तान् सन्तुमर्हसि ॥७३॥ तस्येव तु बधे यत्नं करिष्यामि नरर्षभ । आदेक्ष्यावो महावेगान् कामगान हरियूथपान् ॥७॥ एते वे माययाच्छनं क्षुद्रमत्तर्हितं भृशं । राक्षसं निहनिष्यन्ति प्रेक्ष्य वानरयूथपाः ।।७५ ॥ प्रकाशवपः स यदा न शक्तस् तौ बाधितुं राक्षसराजपुत्रः। प्रयुज्य मायां स तु मेघनादो बबन्ध तो राजसुतौ डरात्मा ॥७६॥ . इत्याचे रामायणे युद्धकाण्डे द्वन्द्वयुद्ध नाम अष्टादशः सर्गः-शरबन्धोग्यमो नाम नवदशः सर्गः॥
१००
रामायण
XX.
स तस्य गतिमन्विच्छन् राजपुत्रः प्रतापवान् ।
ददर्शातिबलो रामो दश वानरयूथपाम् ॥१॥
द्वी सुषेणस्य दायादी नीलं च प्रवर्षभं ।
अङ्गदं च महाबाहुं शरभं च तस्विनं ॥२॥
द्विविदं कनुमन्तं च प्रस्थं वीरं महाबलं ।
ऋषभं ऋषभस्कन्धमादिदेश रिपुं प्रति ॥३॥
ते संप्रष्टा हरयो भीमानुग्यम्य पादपान् ।
आकाशं विविशुः सर्वे मार्गमाणास्तु रावणिं ॥४॥
तेषां वेगवतां वेगमिषुभिर्वेगवत्तरः ।
अस्त्रवित् परमात्रेण वारयामास रावणिः ।।५।।
ते भीमवेगा यो. नाराचैर्भूशताडिताः ।
अन्धकारेण ददृशुर्मेघेः सूर्यमिवावृतं ॥६॥
ते तु वानरशार्दूला राक्षसेन विपश्चिता।
निधूताः शरवेमेन न्यपतत्त महीतले ॥७॥
स रामलक्ष्मणावेव वेगवतिः शितैः शरैः ।
भृशमावेशयामास रावणिः समितिञ्जयः ॥८॥
निरन्तरशरीरौ च कृतौ तौ सायकैस्तदा ।
क्रुइनेन्द्रजिता युद्धे पन्नगेः शरतां गतः ॥१॥
१०१
.
युद्धकाण्डं
तयोः क्षतजमङ्गेभ्यः सुस्राव बहुधा बहु ।
तावुभौ स्म प्रकाशेते पुष्पिताविव किंशुको ।।१०।।
ततः पर्यन्तरताक्षो नीलाञ्जनचयोपमः।
रावणिधीतरी वाक्यमन्तर्धानगतोऽब्रवीत् ॥११॥
युध्यमानमलक्ष्यं मां शक्रोपि त्रिदशेश्वरः ।
द्रष्टुमासादितुं वापि न शक्तः किं पुनर्युवां ॥१२॥
एवमुक्त्वा तु धर्मज्ञौ भ्रातरौ रामलक्ष्मणी ।
निर्बिभेद शितवाणेः प्रकर्षादिननाद च ॥१३॥
उवाच शरसंदीप्तौ भ्रातरौ तौ निशाचरः ।
एष वां रोषसंरब्धो नयामि यमसादनं ।।१४।।
भिन्नाजनचयश्यामो विस्फार्य विपुलं धनुः ।
भूय एव शरान् घोरान् विससर्ज तयोर्मधे ॥१५॥
तयोर्मर्मसु मर्मज्ञो मन्जयनिव तान् शसन्।
रामलक्ष्मणयोरोि ननाद च मुर्मुहुः ।।१६।।
प्रावृताविषुनालेन तावुभौ रामलक्ष्मणी।
पाक रोषपरीतात्मा नयामि यमसादनं ॥१७॥
बदौ तु शरबन्धेन श्रातरौ रणमूईनि ।
निमेषान्तरमात्रेण न शेकतुरुदीक्षितुं ॥१८॥
ततो निर्मिनसवाडौ शरशल्यचितावुभौ।
धनाविव महेन्द्रस्य रज्जुयुक्तावचेष्टतां ॥१६॥
१०२ रामायणं तौ तु प्रज्वलितर्वाणरर्दितौ मर्मभेदिभिः । निपेततुर्मधासौ जगत्यां जगतीपती ॥२०॥ तौ वीरशयने वीरौ शयानो रुधिरोक्षिती। शरावेष्टितसाडी भ्रातरौ परिपीडिती ॥२१॥ न क्यविदं तयोगीत्रे बभूवाङ्गुलमत्तरं । नानिर्भिनं न चाधस्तमपि सूक्ष्ममजिदागेः ॥२२॥ शराचितशरीरौ तौ क्षितौ निपतितावुभौ । अदृश्येतां महाबाह्न छादितौ शलभेर्यथा ॥२३॥ तौ तु वीरेण विद्धाङ्गौ रक्षसा कामपिणा । स्रवतो रुधिरं तीनं जलं प्रस्रवणाविव ॥२४॥ पपात प्रथमं रामः पूर्व विद्धः शितैः शरैः । क्रोधादिन्द्रजिता येन पुरा शक्रोऽपि निर्जितः ॥२५ ।। रुक्मपुबैरजिमानेरधोगतिभिराभुगेः। नालीकैर्बद्धनाराचैरथ विकर्णिभिः ॥२६॥ विपठिर्वत्सदन्तेश्च सिंहदंष्ट्रः चरेस्तथा। निहतो लक्ष्मणः शेते दिव्यमादाय कार्मुकं ॥२७॥ भिन्नमुष्टिपरिधस्तं त्रिणतं रुक्मरजितं । वाणपातात्तरे रामः पतितं पुरुषर्षभं । शयानं लक्ष्मणं दृष्ट्वा निराशो जीवितेऽभवत् ॥२८॥ इति युद्धकाण्डे शरबन्धो नाम विंशः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
१०३
XXI.
ततो ग्यां पृथिवीं चैव वीक्षमाणा वनौकसः।
ददृशुः संतती वाणेधीतरी रामलक्ष्मणौ ॥१॥
दृष्ट्वोपरते मेघे कृतकमणि राक्षसे।
उत्पपाताथ तं देशं सुग्रीवः सविभीषणः ॥२॥
नीलद्विविदमेन्दाश्च सुषेणकुमुदाङ्गदाः ।
तूर्ण हनुमता साईमागच्छन् यत्र राघवौ ॥३॥
निश्चेष्टी मन्दनिःश्वासौ शोणितेन परिप्लती।
शरजालावृती स्तब्धी शयानी शरतल्पयोः ॥४॥
निःश्वसत्तौ यथा नागौ निश्चेष्टौ नष्टविक्रमी।
रुधिरतिदिग्धाङ्गो तापनीयाविव धजी ॥५॥
तौ वीरशयने वीरौ शयानी नष्टचेतनौ।
यूथपैः संपरिवृतौ वास्पव्याकुललोचनौ ॥६॥
राघवी पतितौ दृष्ट्वा वाणजालसमावृतौ।
बभूवुर्व्यथिताः सर्वे वानराः सविभीषणाः ॥७॥
अत्तरीनं च पश्यत्ती दिशः सर्वाश्च वानराः ।
न च ते माययाच्छन्नं पश्यन्तीन्द्रजितं रणे ॥८॥
तं तु मायाप्रतिच्छन्नं माययेव विभीषणः।
वीक्षमाणो ददर्शाथ भ्रातुः पुत्रमवस्थितं ॥६॥
१०४
रामायण
तमप्रतिमकर्माणमप्रतिद्वन्दमावे।
ददर्शात्तर्हितं वीरं वरदानाद्विभीषणः ॥१०॥
इन्द्रजित् तु महामायः कृत्वा कर्म सुष्करं।
उवाच परमप्रीतो हर्षयम् सर्वशक्षता॥११॥
दूषणस्य च हत्तारी खरस्य च महाकये।
संदितो मामकर्वाणोधीतरी रामलक्ष्मणी ॥१२॥
नेमो मोचयितुं शक्यावेतस्मादिषुबन्धनात् ।
सर्वेरपि समासाय सर्षिसंधेः सुरासुरैः ॥१३॥
कृते चित्तयतो यस्य शोकार्तस्य पितुर्मम ।
अस्पृष्ट्वा शयनं गात्रेस्त्रियामा याति जाग्रतः ॥१४॥
कृत्स्नेयं यत्कृते लङ्का नदीवर्षास्विषाकुला।
सोज्यं मूलरोगमार्थः सर्वेषां मिकतो मया ॥१५॥
रामोज्यं लक्ष्मणश्चैव सर्वे चव वनौकसः।
शरीः कृता निरुयोगा यथा शरदि तोयदाः ॥१६॥
एवमुक्का तु तान् सर्वान् राक्षसान् पारिपार्धिकान् ।
यूथपोनपि तान् सर्वानर्दयामास रावणिः ॥१०॥
मर्मज्ञः सर्वगानेषु पोरदत्तवरीः शरैः।
मोल्यन शरबन्धेन पातयामास भूतले ॥१॥
तानर्दयिवा वाणधिनासयिका च वानरान् ।
प्रजहास महाहासो वपन दमनदीत् ॥१६॥
..
युद्धकाण्ड
१०५
शरबन्धन घोरेण मया बडी चमूमुखे।
सहिती भ्रातरावेती निशामयत राक्षसाः ॥२०॥
एवमुक्तास्तु ते सर्वे राक्षसाः कूटयोधिनः ।
परं विस्मयनान्मुः कर्मणा तेन तोषिताः ॥२१॥
विनेडश्च महानादान् सर्वे ते जलदा इव।
स्तो राम इति ज्ञात्वा रावति सभ्यपूजयन् ॥२२॥
निष्कम्पो तु कृतौ दृष्ट्वा तावुभौ रामलक्ष्मणौ।
वसुधायां निरुत्साही स्ताविति तदा विदुः ॥२३॥
ततः शीघ्रं पुरी लङ्कामिन्द्रजित समितिञ्जयः ।
प्रविवेश डराधर्षी हर्षयन् सर्वनेतान् ।।४।।
रामलक्ष्मणयोर्दष्ट्वा शरीरं सार्यकश्चितं ।
वानरेन्द्रस्य संजातं सुग्रीवस्य मरूपं ।।२५।।
भयशोकसमाविष्टो रुरोद च महाकपिः।
तमुवाच परित्रस्तं सुग्रीवं तु विभीषणः ॥२६॥
सवास्पवदनं दीनं वास्पव्याकुललोचनं ।
अलं त्रासेन सुग्रीव वास्पवेगो निगृप्यतां ॥२७॥
एवंप्रायानि युद्धानि विजयो नास्ति मेडिकः।
सशेषं भाग्यमस्माकं यदि वीर भविष्यति ॥२८॥
मोहमेती प्रहास्येते भ्रातरी समलक्ष्मफो।' :
पर्यवस्थापयात्मानं मामनाथं च वामर ॥१॥
१०६
रामायणं
सत्यधर्मानुरक्तानां मास्ति मृत्युकृतं भयं ।
मोहसंतापसंयुक्तं रामं प्रति महाकपे ॥३०॥
विमुच्यतामयं त्रासः शूराणामेष निर्णयः।
एवमुक्का ततस्तस्य जललिबेन पाणिना ॥३१॥
सुग्रीवस्य शुभे नेत्रे प्रममा विभीषणः ।
प्रमृज्य वदनं तस्य कपिराजस्य राक्षसः ॥३२।।
अब्रवीत् कालसंप्राप्तमसंभ्रान्तो विभीषणः ।
न कालः कपिराजेन्द्र वैलव्यस्य कथञ्चन ।।३३।।
अतिनेहो क्यकाले च व्यसनायोपपश्यते।
तस्माहुत्सृज्य वेलव्यं सर्वकार्यविनाशनं ॥४॥
हितं रामपुरोगाणां सैन्यानामनुचित्तय ।
रक्ष्येतामथ वै तौ कि यावन्मोहविपर्ययात् ॥३५॥
लब्धसंज्ञौ तु काकुत्स्थी भयं ते व्यपनेष्यतः।
न पापमस्ति रामस्य न च मृत्युभयं क्वचित् ॥३६॥
न धेनं च त्यजेलक्ष्मी?र्लभा या गतायुषां।
तस्मादाश्वासयात्मानं मां समाज्ञापयस्व च ॥३७॥
पावत् सीपयनीकानि पुनः संस्थापयाम्यहं ।
एते क्युत्फुलनयनास्त्रासादागतसाधसाः ॥३०॥
कर्णाकर्णि हि कपयः कथयत्ति लरीश्वर।
मां तु दृष्ट्वा प्रधावत्तमनीकेषु प्रहर्षिताः ॥३॥
१०७ युद्धकाण्ड त्यजन्ति हायस्त्रासंसपी जीर्णामिव वचं। एवमुक्त्वा तु सुयीवं स्निग्धं रामे विभीषणः ॥ ४० ॥ चतुर्भिः सचिवेः साईमनुसंस्थापयद्वलं । न भेतव्यं न भेतव्यं धर्यमालम्ब्य तिष्ठत ॥४॥ सुग्रीवः कुशली चैव राघवः सहलक्ष्मणः । इन्द्रजित् तु महामायः सर्वसन्यसमन्वितः॥४॥ प्रविवेश पुरी लकां जीमूतमिव भास्करः। तत्र रावणमासाग्य सोभिवाग्च कृताञ्जलिः ॥४३॥ पाचचक्षे प्रियं पित्रे निरुतौ रामलक्ष्मणी। उत्पपात ततो हष्टः पुत्रं च परिषस्वजे ॥४४॥ रावणो रक्षसां मध्ये श्रुत्वा शत्रू निपातितौ। मूर्धि चेनमुपाजिघ्रत् परितुष्टेन चेतसा। पृच्छते तु ततस्तस्मे पित्रे सर्व न्यवेदयत् ॥४५॥ स हर्षवेगानुगतान्तरात्मा श्रुत्वा गिरं तस्य महारथस्य । जही ज्वरं दाशरथेः समुत्थं प्रकृष्टवञ्चाभिननन्द पुत्रं ॥४६॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे शरबन्धनिवेदनं नाम एकविंशः सर्गः ॥
१०८
रामायण
XXII.
जाम्बवानृषभश्चैव
शतबलिः पृथुः
:।
ततः प्रविष्टे लड़ां तु कृतार्थे रावणात्मने ।
ररक्षुः परिवार्याथ राघवो प्लवगर्षभाः॥१॥
हनूमानङ्गदो मीलः सुषेणः कुमुदो हरिः ।
गयो गवाक्षः पनसः सानुप्रस्थो नलस्तथा ॥२॥
रम्भः
क्रथनश्च महातेजाः सम्पातिश्च महाबलः ॥३॥
एते सर्वे महात्मानो वानरा भीमविक्रमाः।
व्यूक्यानीकानि सर्वाणि हुमानादाय साश्मनः ॥४॥
वीक्षमाणा दिशः सर्वास्तिर्यगई च सर्वतः ।
तृणधपि विचेष्टत्सु राक्षसानेव मेनिरे ॥५॥
रावणस्त्वथ संकष्टो विसृज्येन्द्रजितं सुतं ।
प्रीत्या परमया युक्तः : कृतकर्माणमुत्तमं ॥६॥
गते तस्मिन् महामाये रावणस्य सुते तदा ।
स्वगृहे चित्तयामास रावणो लोकरावणः ॥७॥
कृतमिन्द्रनिता कर्म दुष्करं यत् सुरैरपि ।
सीता श्रुत्वा भृशं तत्र दीना त्यक्ष्यति जीवितं ॥८॥
अथवा स्त्रीस्वभावेन चापल्यवशमोहिता।
यथाकामं ममायापि विवशा वशमेष्यति ॥१॥
..
युद्धकाण्ड
ဝန်
अत्रोपायो यथावत् तु मया संपरिधित्तितः।
यं श्रुबा ताश्च राक्षस्यः सीतायाः परिरक्षणे ॥१०॥
व्यापता या ममादेशे सततं मे वशानुगाः ।
हर्षेण मस्ता युक्ता भविष्यत्ति विशेषतः ।।११।।
अथ वृहां परां भक्तां सर्वभावार्थसाधिनीं।
अालयामास तां राजा रामसीनां महत्तरां ।।१२।।
रावणस्त्रिजटां नाम शासनात् समुपस्थितां ।
तामुवाच ततो दृष्ट्वा राक्षसों राजसेश्वरः ॥१३॥
स्ताविन्द्रजिताख्यानि वेदेक्या रामलक्ष्मणौ।
पुष्पकं तु समारोप्य दर्शयास्या हतौ रणे ॥१४॥
यमाश्रयमवष्टभ्य सीता मां नोपतिष्ठति।
सो स्या भती सह भ्रात्रा निकतो रणमूनि ॥१५॥
निर्विशङ्का निरुदिना निरपेक्षा च मेथिती।
मामुपस्थास्यति व्यक्तं सर्वाभरणभूषिता ॥१६॥
अग्च कालवतीमाशां निवृत्तां रामसंभवां।
समवेक्ष्य च सा सीता मामुपस्थास्यते ध्रुवं ।। १७ ।।
तस्य तद्वचनं श्रुत्वा रावणस्य डरात्मनः ।
राक्षस्यस्त्रिजटायास्ताः प्रजग्मुर्यत्र पुष्पकं ॥१८॥
ततः पुष्पकमादाय राक्षस्यस्त्वरितास्तदा ।
अशोकवनिकासंस्थां मैथिली समुपागमन् ॥१६॥
११० रामायण तामानयित्वा राक्षस्यो भर्तृशोकपरायणां । सीतामारोपयामासुर्विमानं पुष्पकं तदा ॥ २०॥ ततः पुष्पकमारोप्य सीतां त्रिजटया सह । रावणोपकारयलडां पताकाधनमालिनीं ॥२१॥ घोषयामास संकष्टो लङ्कायां राक्षसेश्वरः । रामश्च लक्ष्मणश्चैव हताविन्द्रजितेति ह ॥२२॥ विमानेन तु सा सीता तदा त्रिजठया सह। ददर्श करिवीराणां सैन्येाप्तां वसुंधरां ॥२३ । प्रष्टमनसश्चैव राक्षसान भीमदर्शनान् । वानरांश्चापि दुःखातान् रामलक्ष्मणपार्श्वतः ॥२४॥ ततः सीता ददीभी शयानौ शरतल्पयोः । रामं रामानुजं चैव विसंज्ञौ शरपीडितौ ॥२५॥ विधस्तकवची वीसै प्रविधस्तशरासनौ । शरवेष्टितसर्वाङ्गो शयानी धरणीतले ॥२६॥ तौ दृष्ट्वा भ्रातरौ तत्र शोकवाष्पसमाकुला। वेपत्ती दुःखिता सीता करुणं विललाप ॥२७॥ इत्या रामायणे युद्धकाण्डे रामलक्ष्मणदर्शनं नाम द्वाविंशः सर्गः॥
युद्धकाण्डं
१११
XXIII.
भतारं पतितं दृष्ट्वा लक्ष्मणं च महाबलं ।
विललाप भृशं सीता करुणं जनकात्मजा ।।१।।
अश्रुपूर्णमुखी दीना तौ दृष्ट्वा रामलक्ष्मणौ।
हार्यपुत्रेति रुदती बलशो विललाप सा ॥२॥
निष्यिषन्ती स्वचरणी क्रोशन्ती मधुरस्वरा ।
इदमन्ते विलापस्य सीता वचनमब्रवीत् ।।३।।
ऊचुर्लाक्षणिका ये मां पुत्रियविधवेति च ।
तेज्य सर्वे कते रामे ज्ञानिनोनृतवादिनः ।।४।।
वीरपार्थिवपत्नी त्वं ये धन्येति च मां विहुः ।
तेज्य सर्वे कते रामे ज्ञानिनोग्नृतवादिनः ॥१॥
यज्वानो महिषों ये मां प्रोचुः सततशास्त्रिणः ।
तेज्य सर्वे रुते रामे ज्ञानिनोज्नृतवादिनः ॥६॥
उचुः संश्रवणे ये मां द्विताः कल्याणिकां शुभां।
तेज्य सर्वे कते रामे ज्ञानिनोग्नृतवादिनः ॥७॥
भवन्ति यासां पद्मानि योषितां किल पादयोः ।
अधिराज्ये भिषिच्यते नरेन्द्रर्भर्तृभिः सह ॥८॥
वैधव्यं यान्ति नाय? लक्षणैर्भाग्यडर्बलाः।
तान्य नानुपश्यामि पश्यन्ती तलक्षणा ॥१॥
११२
रामायण
सत्यानि किल चोकानि स्त्रीणां वाक्यानि लक्षणे ।
तान्यग्य निहते रामे वितथानि भवन्ति मे ॥१०॥
केशाः सूक्ष्माः समा नीला ध्रुवौ चासङ्गते मम ।
वृत्ते चालोमशे जथे दत्ताश्चाविरला मम ॥११॥
समावेतौ करी पादौ गुल्फी चावनती मम।
अनुवृत्ता नखाः स्निग्धाः समाश्चाङ्गुलयो मम ॥१२॥
स्तनौ च विरली पीनौ समौ मे मनचूचुकौ।
मना चोत्सङ्गिनी नाभिः पार्थो स्कन्धौ च मे समौ ॥१३॥
मम वर्णो मृडः स्निग्धो मृदून्यङ्गरुवाणि च ।
अविवृक्षा च मे वाणी नित्यं मधुरभाषिणी ॥१४॥
शुचिस्मितावित्रूपा च नित्यं चाहमविलवा ।
प्रतिष्ठितां द्वादशभिर्मामूचुः शुभलक्षणेः ।।१५।।
समग्रं चैवमच्छिदं पाणिपादं च मे समं ।
अनाकुलाविलवा च सुसंभ्रान्ता च मे गतिः ॥१६॥
मन्दस्मितेत्येव च मां कन्यालाक्षणिको ब्रवीत् ।
अधिराज्यभिषेको मे ब्रामणः पतिना सह ॥१७॥
कृतान्तकुशलरुतो नूनं तेग्नृतवादिनः ।
एती दिवा जनस्थानं प्रवृत्तिं चोपत्तभ्य च ॥१८॥
तीर्वा सागरमक्षोभ्यं भ्रातरी गोष्पदे हती।
ननु वारुणमानेयमेन्द्रं वायव्यमेव च ॥१६॥
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:
युद्धकाण्डं
अस्त्रं ब्रमशिरश्चैव राघवौ प्रत्यपग्यतां ।
अदृश्यमानेन रणे मायया वासवोपमौ ॥२०॥
मम नाथावनाथाया निरुतौ रामलक्ष्मणौ ।
न हि दृष्टिपथं प्राप्य राघवाभ्यां रणे रिपुः ॥२१॥
जीवन प्रतिनिवर्तेत यग्यपि स्यान्मनोजवः ।
न कालस्यातिभावोऽस्ति कृतान्तः खलु दुर्जयः ॥२२॥
यत्र रामः सह भ्रात्रा शेते रिपुविनिर्जितः ।
नाहं शोचामि भतीरं निस्तं न च लक्ष्मणं ।।२३।।
नात्मानं जननी वापि यथा श्वश्रू तपस्विनीं।
सा चित्तयति नूनं हि समातव्रतमात्मजं ॥२४॥
कदा द्रक्ष्यामि काकुत्स्थं ससीतं सरलक्ष्मणं ।
परिदेवयमानां तां राक्षसी त्रिजटाब्रवीत् ।। २५ ।।
मा विषादं कृथा देवि भी हि तव जीवति ।
दृश्यन्ते हि निमित्तानि पुरुषाणां विपर्यये ॥२६॥
कारणानि च वक्ष्यामि महान्ति सदृशानि च ।
पथा जीवति काकुत्स्थो लक्ष्मणश्च महाबलः ॥२७॥
न कि कोपपरीतानि हर्षवीत्सुकानि च ।
भवन्ति अधियोधानां मुखानि निहते पतौ ॥२०॥
इदं विमानं वैदेहि पुष्पकं नाम नामतः।
नैव वां धारयेत् सीते यदि रामो कती भवेत् ॥६॥
११४
रामायणं
इतप्रवीरा विधस्ता निरुत्साहा निरुखमा ।
सेना भवति संग्रामे हतकणेव नौले ॥३०॥
इयं पुनरसंभ्राता सुस्थयूथा तरस्विनी।
सेना रक्षति काकुत्स्थं शयानं बलमूईनि ॥३१॥
सा वमेवं सुविस्पष्टैरनुमानः सुखावहः ।
न तो विद्धि काकुत्स्थावेतत् सत्यं ब्रवीमि ते ॥३२॥
अनृतं नोक्तपूर्व मे न च वक्ष्यामि मैथिलि।
चारित्र्यहुःखशीलवात् प्रविष्टासि च मे मनः ॥३३॥
नेतौ शक्यौ रणे जेतुं सेन्द्ररपि सुरासुरैः ।
तादृशं लक्षणं दृष्ट्वा मया चावेदितं तव ॥३४॥
इदं च सुमहच्चिनं समवेक्षस्व मैथिलि।
निःसंज्ञौ चाप्युभावती लक्ष्मीर्नेव व्यमुञ्चत ॥३५॥
प्रायेण गतसवानां पुरुषाणां गतायुषां।
दृश्यमानेषु वनोषु परं भवति वैकृतं ॥३६॥
त्यन शोकं च दुःखं च मानसं जनकात्मने ।
रामलक्ष्मणयोरर्थे नेतौ वीरौ विजीविती ॥३७॥
श्रुवा तु वचनं तस्याः सीता सुरसुतोपमा ।
कृताञ्जलिरुवाचेदमेवमस्विति दुःखिता ॥३८॥
विमानं पुष्पकं तत् तु संनिवर्त्य मनोजवं ।
दीना त्रितय्या सीता लङ्कामेव प्रवेशिता ॥३॥
११॥ युद्धकाण्डं ततस्त्रिजटया साई पुष्पकादवरक्य सा। अशोकवनिकामेव राक्षसीभिः प्रवेशिता ॥४०॥ तस्मिन् वने सा मनुजेन्द्रपत्नी तौ राजपुत्रौ पतितौ स्मरत्ती। न शर्म लेभे हदि ताडितेव दिग्धेन वाणेन मृगीव बाला ॥४१॥ इत्याचे रामायणे युद्धकाण्डे सीताविलापो नाम त्रयोविंश सर्गः ॥
रामायणं XXIV. घोरेण शरबन्धेन बदौ दशरथात्मजी। निश्वसत्तौ यथा नागौ शयानौ रुधिरोक्षितौ ॥१॥ सर्वे ते वानरश्रेष्ठाः ससुयीवा महाबलाः । परिवार्य महात्मानौ तस्थुः शोकाभिपीडिताः ॥७॥ अथ दोघण कालेन संज्ञां लेभे रघूत्तमः । स्थिरत्वात् सत्वयोगाच्च शरैः संताडितोपि सः ॥३॥ प्रत्यवक्षत चात्मानं शोणितेन परिप्लुतं । वललाप ततो रामो मन्दमश्रूणि वर्तयन् ॥४॥ लक्ष्मणं पतितं दृष्ट्वा शोकहुःखसमन्वितः । स दीनो दीनया वाचा मातृगोत्रमुदासरत् ॥।॥ बभाषे च स्वरभ्रष्टो हरिभिः परिवारितः । किन्नु मे सीतया कार्य लया जीवितेन वा ॥६॥ शयानं योग्य पश्यामि लक्ष्मणं शुभलक्षणं । पत्र वाचिद्भवेद्गार्या पुत्रोन्येऽपि च बान्धवाः ।।७।। तं तु देशं न पश्यामि यत्र सोदर्यमानुयां । पर्वन्यो वर्षते सर्वमितीयं वैदिकी श्रुतिः ॥८॥ प्रवादश्चापि सत्योज्यं मातृनातं न वर्षति । मा ममाम्बा समित्रा च कौशल्या जननी च मे ॥३॥ ..
युद्धकाण्ड नानयोरन्तरं किञ्चिन्मातृगौरवकारितं । ग्रणव कि मही दीर्येत् प्रपतेदा दिवाकरः ॥१०॥ सागरः संक्षयं गच्छेदनलश्चापि शीततां। अापो रसवं त्यनेयुवीयुश्चागतिमान् भवेत् ॥११॥ अम्बाया न सुमित्राया यदि स्नेहो भवेन्मयि । सुमित्रां किनु वक्ष्यामि पुत्रदर्शनलात्तसां ।।१२।। विवत्सां विलपत्ती च क्रोशन्ती कुररीमिव । कथमाश्वासयिष्यामि सुमित्रां लक्ष्मणं विना ।।१३।। उपालम्भं न शक्यामि सोतुं तस्या मुखच्युतं । किं नु वक्ष्यामि शत्रुघ्नं भरतं च यशस्विनं ॥१४॥ सहयेन वयातो विना तं पुनरागतः। लक्ष्मणश्चापि परया भक्त्या मामनुगच्छति ॥१५॥ पतत्तमपि पाताले नव नानुपतेदयं । शक्या सीतासमा नारी प्राप्तुमन्या विचिन्वता ॥१६॥ न लक्ष्मणसमो भ्राता सचिवः साम्परायिकः । धारयेयं कयमदं प्राणान् सौमित्रिणा विना ॥१७॥ भारात इव तीव्रण दुःखेन समभिप्नुतः। इलेव देवं त्यक्ष्यामि नाकं जीवितुमुत्सहे ॥१८॥ धिमां दुष्कृतकर्माणमनार्य यत्कृते क्ययं । लक्ष्माणः पतितः शेते शरतल्ये गतासुवत् ।।१६।।
११८ रामायण यो हि नित्यं विषमं मां पर्याश्वसन्महाबलः । स परासुन शक्रोति मामार्त्तमुपसर्पितुं ॥२०॥ येनाग्य बहवो युद्धे राक्षसाः शायिता भुवि । सोज्यमेवं क्षितौ वीरः शेते विनिरुतः शरीः ॥२१॥ शयानः शरतल्पेस्मिन् स्वशोणितपरिप्लुतः। शरजालावृतो भाति भास्करोस्तमिव व्रतन् ॥२२॥ वाणेरर्दितसर्वाङ्गो नैव शक्नोति चेष्टितुं । रुजास्य बाधते कष्टा दृष्टी रागेण रुध्यते ॥२३॥ यथैव मां वनं यातमनुयातो महायुतिः । तथानमनुयास्यामि सहानेन यमक्षयं ॥२४॥ इष्टबन्धुजनो नित्यं नित्यं मां समनुव्रतः । इमामवस्थां गमितो ममानार्यस्य दुर्णयः ॥२५॥ क्रुझेनापि हि वीरेण लक्ष्मणेन न संस्मरे। परुषं विप्रियं वापि श्रावितं विजने वने ॥२६॥ लक्ष्मणेन तनः पूर्व जीवनार्केण जीवता । न विसंवादितः कश्चिदुक्तं न निष्ठुरं वचः ॥२७॥ विसजत्येकवेगेन पञ्च वाणशतानि यः । इधस्त्रेऽप्यधिको राज्ञः कार्तवीर्यस्य लक्ष्माणः ॥४॥ अस्त्ररस्त्राणि यो कन्याच्चक्रस्यापि महात्मनः । सोज्यमुनीं रुतः शेते महार्हशयनोचितः ॥६॥ •.
युद्धकाण्डं १११ इदं मिथ्या प्रलपितं भविष्यति न संशयः । यन्मया न कृतो राजा राक्षसानां विभीषणः ।।३०।। अस्मिन् मुहूर्त सुग्रीव प्रतिगतुं बमर्हसि । स च वां हि महाराजो रावणो भिद्रविष्यति ॥३१॥ अङ्गदं तु पुरस्कृत्य ससैन्यः ससुहजनः । सागरं तर सुग्रीव पुनस्तेनेव सेतुना ॥३२॥ विज्ञयो मेऽपि सुग्रीव लक्ष्मणे निधनं गते । अन्धस्येवोदितश्चन्द्रः कां प्रीतिं जनयिष्यति ॥३३॥ कृतं तत् तु महत् कर्म यदन्यैईष्करं रणे। बलविक्रमसंपन्ना राक्षसाः संप्रमर्दिताः ।।३४।। रक्षराजेन तु तथा गोलालाधिपेन च । अङ्गदेन कृतं कर्म मेन्देन दिविदेन च ।।३।। सुषेणेन च सुग्रीव नीलेन च नलेन च । युद्ध केशरिणा संख्ये घोरं सम्पातिना कृतं ॥३६ ।। शरमेण गवाक्षेण गयेन पनसेन च । अन्यैश्च हरिभिर्युदं मदर्थे त्यतजीवितैः ।।३७ ।। न चातिक्रमितुं शक्यं देवं सुग्रीव मानुषैः । यस्य ते संभ्रमो नास्ति रावणं प्रतियुध्यतः ॥३८॥ यत् तु कार्य वयस्येन सुरुदा वा परंतप । कृतं तन्नास्ति संदेको भवता गम्यतां गृहं ॥३६ ।। :
१२० रामायणं मित्रकार्य कृतमिदं भवद्भिवानरर्षभाः । अनुज्ञाता मया सर्वे यथेष्टं गन्तुमर्हथ ॥४०॥ शुश्रुवुश्चापि ये तस्य वानराः परिदेवितं । वर्तयां : कृष्लतारकैः ॥४१॥ ततः सर्वाण्यनीकानि स्थापयित्वा समन्ततः । अाजगाम गदापाणिः कृतकी विभीषणः ॥४॥ तं दृष्ट्वा द्रुतमायान्तं नीलाञ्जनचयप्रभं। वानरा विहुताः सर्वे मन्यमानास्तु रावणिं ॥४३ ।। चक्रुरश्रूणि ते नेत्रः इत्यार्षे रामायणे युद्धकापडे रामविलापो नाम चतुर्विशः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड XXV. ग्रथोवाच महातेजाः सुग्रीवो बालिनः सुतं । किमियं व्यथते सेना भिन्ना नौरिव सागरे ॥१॥ सुग्रीवस्य वचः श्रुवा बालिपुत्रो दोऽब्रवीत् । किं न पश्यसि रामं वं लक्ष्मणं च महाबलं ॥२॥ शरजालावृती वीरावुभौ परमदुःखितौ। शरतल्ये मधासौ शयानो रुधिरोक्षितौ ॥३॥ तदियं दीर्यते सेना कीनानेन महात्मना। स्वभावचपलां जातिं किं न जानासि वानरी ॥४॥ अब्रवीद्वानरेन्द्रस्तु सुग्रीवस्तमथाङ्गदं । नानिमित्तं भयं मन्ये भाव्यं वाकारणेन तु ॥५॥ विषाणवदना कोते त्यक्ताहरणा दिशः । वानराः प्रपत्लायन्ते त्रासाहुत्फुललोचनाः ॥६॥ ग्रन्योन्यं च न लज्जते निरीक्षति च पृष्ठतः । प्रपोययन्ति चान्योन्यं पतितान् लक्ष्यन्ति च ।।७।। एतस्मिन्नत्तरे वीरो गदापाणिविभीषणः । सुग्रीवं वर्धयामास राघवी च निरनत ॥८॥ विभीषणं तु सुग्रीवो दृष्ट्वा वानरभीषणं । सनरानं समीपस्थं धूम्र वचनमब्रवीत् ।।१।।
..
१२२
रामायणं
विभीषणोग्यं संप्राप्तो यं दृष्ट्वा वनचारिणः ।
द्रवल्यागतसंत्रासा रावणात्मनशङ्कया ॥१०॥
शीघ्रमेतांस्तु संभ्रान्तान् बहुधा संप्रधावितान् ।
समवस्थापयाख्यादि विभीषणमिहागतं ॥११॥
सुग्रीवेणैवमुक्तस्तु धूम्रो प्रक्षपतिस्तदा ।
वानरान् सान्वयामास निवर्तधं प्रधाविताः ॥१२॥
ते निवृत्तास्ततः सर्वे वानसस्त्यत्तसंभ्रमाः ।
नराजवचः श्रुत्वा तं च दृष्ट्वा विभीषणं ॥१३॥
विभीषणस्तु रामस्य दृष्ट्वा गात्रं शरैश्चितं ।
लक्ष्मणस्य च धर्मात्मा बभूव व्यथितस्तदा ।।१४।।
जललिनेन हस्तेन तयोर्गात्रं प्रमृत्य च ।
शोकसंपीडितमना रुरोद विललाप च ।।१५।।
इमो ती सवसंपन्नौ विक्रान्तौ प्रियदर्शनौ ।
इमामवस्थां गमितौ रक्षसा कूटयोधिना ॥१६॥
धातुः पुत्रेण चैतेन दुष्युत्रेण दुरात्मना ।
राक्षस्या निहाया बुड्या इलितावृतयोधिनी ।।१७।।
शरैरविरलं विद्वौ रुधिरौघपरिप्लुतो।
वसुधायामिमौ सुप्तो दृश्यते शल्यकाविव ॥१८॥
ययोर्विक्रममासाग्च प्रतिष्ठा काशिता मया ।
ताविमौ मम नाशाय प्रसप्ती पुरुषर्षभी ॥१६॥
युद्धकाण्डं
१२३
जीवनगा विपन्नोस्मि नष्टराज्यमनोरथः ।
पूर्णप्रतिजश्च रिपुः सकामो रावणः कृतः ॥२०॥
एवं विलपमानं तं परिधज्य विभीषणं ।
सुग्रीवः सान्वयामास वचनं चेदमब्रवीत् ॥२१॥
विभीषण किमातस्त्वं किं च मां न विभाषसे ।
पर्यवस्थापयात्मानमेवं मा भूस्त्वमीश्वर ।।२२।।
राज्यं प्राप्स्यसि धर्मज्ञ लङ्कायां नात्र संशयः ।
रावणः सह पुत्रेण सकामो न भविष्यति ।। २३ ।।
तमेवं पर्यवस्थाप्य राक्षसं वानराधिपः ।
अब्रवीद्वानरेन्डस्तु सुषेणं श्वशुरं तदा ॥२४॥
सह सैन्यहरिगणर्विसंज्ञौ विलवावुभौ ।
सुषेण प्रापय क्षिप्रं किष्किन्ध्यां रामलक्ष्मणौ ॥२५॥
अहं तु रावणं हत्वा ससुतं सहबान्धवं ।
मैथिलीमानयिष्यामि शक्रो नष्टामिव श्रियं ॥२६॥
सर्वे गच्छत विश्रब्धा वर्तयित्वा तु मारुतिं ।
अनेनादं सहायन कनिष्ये राक्षसाधिपं ॥२७॥
रावणं सगणं कृत्वा तोषयिष्यामि राघवं ।
एक एव पुरी लङ्कयां भस्मीकुयीं सराक्षसां ॥२८॥
करिसन्येन महता किमदं पुनरागतः ।
अन्य कोपमई मोक्ष्ये सगणे रावणे दृठं ॥२६॥
१२४ रामायणं सपुत्रवान्धवतने रुषितः कालसंभृते । अग्य वीर्य च तेनश्च सौहार्द सचगौरवं ॥३०॥ द्रक्ष्यत्ति सर्वभूतानि रामे च दुरुभक्तितां । अग्य चन्दनसाराणां केयूराभरणस्य च ॥३१ ।। परिषदस्य नारीणां स्पर्शस्य विविधस्य च । तथा स्पर्शस्य माल्यानां सूक्ष्माणां चैव वाससां ॥३॥ अनुवूपाविमौ बाळू मित्रकार्य करिष्यतः । अब लदां पुरी रोषात् सप्राकारां सतोरणां ॥३३ ।। नीलजीमूतसंकाणे रानसर्बदभिर्वतां । दिशो विद्रावयिष्यामि वायुर्मेघानिवोत्थितान् ।।३।। स्वबाहुबलवीर्यण पश्यतां सर्वरक्षसां । रावणं प्रमथिष्यामि वैनतेय इवोरगं ॥३५॥ अन्य रोपं च शोकं च दुःवं चेक्ष्वाकुनन्दनः । त्यक्ष्यत्येकपदे रामः सूदिते युधि रावणे ॥३६॥ यमशक्रकुवेराणामा वारीश्वरस्य च । वीर्येण रावस्तुल्यो न मे जीवन विमोक्ष्यते ॥३०॥ मुर्नादव पश्यधं कृतकर्माणमाळवे । निर्जित्य सीतां दास्यामि राघवाय महात्मने ।।३।। कर्मणानेन महता तोषयिष्यामि राघवं । कृतकृत्यो भविष्यामि यशः प्राप्स्यामि चोत्तमं ॥३॥ :
युद्धकाण्डं રમ प्रतिज्ञातं यदार्येण राघवेण महात्मना। विभीषणाय दास्यामि राज्यं निरुतकपटकं ॥४०॥ स क्रोधाद्विपुलयशा महानुभावो वाकास्तरतिबलविक्रमोपपन्नः । उत्साहं पुनरधिकं च वानराणां चक्रे वै दिवसकरात्मनः कपीन्द्रः ।।४।। इत्यार्ष रामायणे युद्धकाण्डे सुग्रीवगर्जनं नाम पञ्चविंशः सर्गः ॥
१२६
रामायणं
XXVI.
..
दुवैतद्वानरेन्द्रस्य सुषेणो वाक्यमब्रवीत् ।
देवासुरं महयुद्धमनुभूतं पुरातनं ॥१॥
तत्र स्म दानवैर्देवाः शरैर्भिनाः सहस्रशः।
विव्यथुः पीडिता वाणे शं ते दैत्यदानवैः ॥२॥
तानातान नष्टसंज्ञांश्च परातूंश्च वृहस्पतिः ।
दिव्याभिर्मन्त्रयुक्ताभिरोषधीभिश्चिकित्सति ॥३॥
तामोषधीमानयितुं क्षीरोदं यातु सागरं ।
जवेन वानराः शीघ्रं सम्पातिपनसादयः ।।४।।
पोषधी तां विज्ञानन्ति पार्वतीया वनौकसः ।
संजीवकरणी दिव्यां विशल्यां देवनिर्मितां ॥"
यत्र होणश्च चन्द्रश्च पर्वतौ क्षीरतोयधौ।
अमृतं यत्र मथितं तत्र सा परमौषधिः ॥६॥
तो तत्र निरुती देवः पर्वतौ द्वौ महोदधौ ।
अयं वायुसुतो धीमान् हनूमांस्तत्र गच्छतु ॥७॥
अथेनमुपसंगम्य वायुः कर्णे वचोब्रवीत् ।
राम राम महाबाहो अात्मानं स्मर वै हदा ॥८॥
नारायणस्त्वं भगवान् राक्षसार्थेवतारितः ।
स्मर सर्पभुतं देवं वैनतेयं महाबलं ॥१॥
१२७ युद्धकाण्डं स सर्पबन्धादोरात् तु युवां संमोचयिष्यति। स तस्य वचनं श्रुत्वा राघवो रघुनन्दनः ॥१०॥ सस्मार गरुडं देवं भुजगानां भयावहं। एतस्मिन्नत्तरे वायुर्मेधाश्चासन् सविघुतः ।।११।। पर्यस्तं सागरे तोयं प्राकम्पत्त च पर्वताः । महता पक्षक्षवातेन सर्वे तीररुहा द्रुमाः ॥ १२ ॥ बहुधा पतिता भनाः समूला लवणाम्भसि । अभवन् पन्नगास्त्रस्ता भोगिनस्तोयवासिनः ॥१३॥ शीघ्रस्रोतांसि यान्यासन मन्दं जग्मुर्भयात् तदा । भयात् सर्वाणि यादांसि जग्मुश्च लवणाम्भसि ॥१४॥ दानवाश्च महाकायाः पातालतलवासिनः । ततो मुद्तीगने वैनतेयं महाबलं ॥१५॥ वानरा ददृशुः सर्वे ज्वलत्तमिव पावकं । तमागतमभिप्रेक्ष्य नागास्ते विप्रहहुवुः ॥१६॥ शरवपास्तदा सर्वे नागा जग्मुर्महीतलं । यस्तौ सत्पुरुषी बदौ शरीरस्थैर्महाबली ॥१७॥ ततः सुपर्णः काकुत्स्थौ दृष्ट्वा प्रत्यभिनन्य च । प्रममार्न च पाणिभ्यां मुखे चन्द्रप्रमे तयोः ।।१८।। वैनतेयेन संस्पृष्टाः सर्वे ते रुरुव्रणाः । समवर्णाश्च ते भूवंस्तयोगात्रे क्षणेन र ॥१६॥ ..
१२८ रामायणं तो चापि समुपाघ्राय सुपर्णः कनकप्रभः । बलं वीर्य च तेजश्च तथैवोत्सान एव च ॥२०॥ प्रदर्शनं च बुद्धिश्च तदासीविगुणं तयोः । तावुत्थाय महावीर्यो गरुडं वासवोपमौ ॥२१॥ उभौ सस्वततुर्कष्टौ रामश्चेदमुवाच ह । तव प्रसादाद्यसनं रावणिप्रभवं महत् ।।२२।। ग्रावां शीघ्रमतिक्रान्ती क्षिप्रं च सुस्थतामिती। शरबन्धाद्विनिर्मुक्ती प्राप्तौ च परमं बलं ॥२३॥ यथा दशरथं तातं यथा च प्रपितामहं । तथा भवतमासाग्य हृदयं मे प्रसीदति ।।४।। को भवान् पसंपन्नो दिव्यनगनुलेपनः । दिव्यवस्त्रधरः श्रीमान् दिव्याभरणभूषितः ।।२५।। इत्युक्तः प्रसृतं वाक्यं राघवेण महात्मना । उवाच गरुडो वाक्यं मध्ये तेषां वनोकतां ॥२६॥ परिघन्य च कृष्टात्मा वाष्पपर्याकुल्नेक्षणः । हसनुवाच काकुत्स्थं सुपर्णः पतगेश्वरः ॥७॥ अहं सखा ते काकुत्स्थ प्राणो वाक्य इवापरः । ग्रौरसः कश्यपसुतो विनतायाः सुतो क्यहं ॥२८॥ गरुत्मानित संप्राप्तो युवयोः सख्यकारणात्। असुरा वा महावीर्या दानवा वा महाबलाः ॥२६॥ ..
युद्धकाण्डं १२१ देवता वा सगन्धर्वाः पुरस्कृत्य शतक्रतुं । नेमं मोचयितुं शक्ताः शरबन्धं सुदारुणं ॥३०॥ मायाबलादिन्द्रजिता निर्मितं क्रूरकर्मणा । एते हि नेता नागा युक्तास्तीक्ष्णा महाविषाः ॥३१॥ रनोमायाप्रभावन शरा भूवा बदाश्रिताः । भाग्यवानसि धर्मज्ञ राम सत्यपराक्रम ॥३२॥ लक्ष्मणेन सद भ्रात्रा संख्ये स्मिन् न तो यतः। इदं श्रुत्वा तु वृत्तान्तं वरमाणोकमागतः ॥३३॥ सहसैव तव स्नेहात् सखित्वमनुपालयन् । कारणं चैव सख्यस्य न प्रष्टव्यो स्मि राघव ॥३४॥ निरुते रावणे सर्व सखिवं ज्ञास्यसे मम । मोक्षितौ च महाघोरादेतस्मादिषुबन्धनात् ॥३५॥ अप्रमादश्च संग्रामे कर्तव्यो रघुनन्दन । प्रकृत्या राक्षसाः सर्वे संग्रामे कूठयोधिनः ।।३६।। शूराणां मृडभावानां भवतामार्जवं बलं । तन्न विश्वसितव्यं वै राक्षसानां रणाजिरे ॥३७ ।। ग्रात्मौषम्येन धर्मज्ञ नित्यं जिम्मा दिराक्षसाः। कूठयोधाश्च ते सर्वे नुदाश्चैवापि सर्वशः ॥३८॥ एवमुक्त्वा ततो रामं सुपर्णः पतगेश्वरः । परिघन्य च सुम्निग्धमाप्रष्टुमुपचक्रमे ॥३६ ।।
१३०
रामायण
सखे राघव धर्मज्ञ रिपूणामपि वत्सल ।
अभ्यनुज्ञातमिच्छामि गमिष्यामि यथागतं ॥४०॥
न च कौतूहलं कार्य सखिवं प्रति राघव ।
कृतकर्मा स्वयं वीर सखित्वमपि वेत्स्यसि ॥४१॥
बालवृद्वावशेषां च कृत्वा लड़ां शरोमिभिः ।
रावणं च रणे हत्वा सीतां समुपलप्स्यसे ॥४२ ।।
इत्येवमुक्का वचनं सुपर्णः शीघ्रविक्रमः ।
रामं प्रदक्षिणं कृत्वा मध्ये तेषां वनोकसां ॥४३॥
जगामाकाशमाविश्य
गरुडः
: पवनोपमः।
नीरुजी राघवौ दृष्ट्वा तच्चाश्चर्य पवङ्गमाः ।।४।।
प्रकृष्टाः ससृतुनीदं राक्षसानां भयावहं ।
ततो भेरीः समानार्मदशांश्चाभ्यवादयन् ।।५।।
दमुः शमांश्च संहष्टाः क्ष्वेलन्त्यपि यथापुरं।
ते वानरा भीमबलाः प्रकर्षात् सस्मिताननाः ॥४६॥
चक्रुः किलकिलाशब्दं ववल्गुश्च तथापरे ।
दुमशाखा दधुश्चैव चिक्षिपुश्च समन्ततः ॥४७॥
अपरे चापि विक्रान्ताः प्रहर्षात् काशितर्मुखैः ।
दुमानुत्पाठ्य सहसा तस्थुयुद्धाभिकाङ्गिणः ॥४॥
विनदन्तो महानादान त्रासयन्तो निशाचरान् ।
लङ्कादारमुपाजग्मुर्योदुकामाः प्लवङ्गमाः ॥४॥
युद्धकाण्ड १३१ XXVII. तेषां तु तुमुलं शब्दं वानराणां तरस्विनां । नदतां राक्षसैः साईमथ शुश्राव रावणः ॥१॥ स्निग्धगम्भीरनिधीषं श्रुत्वा तेषां वनौकसां। सचिवा राक्षसेन्द्रं तमिदं वचनमब्रुवन् ॥२॥ यथायं संप्रकृष्टानां वानराणां समुत्थितः । बढूनां सुमहान् नादो मेघानामिव गर्जतां ॥३॥ व्यक्तं मुमती प्रीतिरेतेषां समुपस्थिता। यथा हि विपुलनदिः क्षोभयन्तीव सागरं ॥४॥ तौ च बदौ शरस्तीक्ष्णधीतरी रामलक्ष्मणौ। अयं च सुमहान् नादः शङ्कां जनयतीव नः ॥५॥ एतत् तु वचनं श्रुवा मन्त्रिणां राक्षसाधिपः । उवाच राक्षसांस्तत्र समीपपरिवर्तिनः ॥६॥ ज्ञायतां तूर्णमतेषां सांप्रतं वनचारिणां । शोककाले समुत्पन्ने हर्षकारणमुत्थितं ॥७॥ तथोक्तास्तेन संभ्रान्ताः प्राकारमधिरुच्य च । ददृशुः पालितां सेनां सुग्रीवेण महात्मना ॥८॥ तौ च मुक्ती महात्मानौ राघवौ शरबन्धनात् । समुत्थितौ महाभागी विषणास्तत्र राक्षसाः ।।६।।
१३२ रामायणं संत्रस्तमनसश्चैव प्राकारादवरुक्य च । विषणवदना दीना राक्षसेन्द्रमुपस्थिताः ॥१०॥ तदप्रियं दीनमुखा रावणस्य निशाचराः । न्यवेदयन् यथातथ्यं सर्वे वाक्यविशारदाः ॥११॥ यौ ताविन्द्रजिता युद्ध भ्रातरी रामलक्ष्मणो। संयती शरबन्धेन निष्प्रकम्पभुतौ कृतौ ।।१२।। विमुक्तौ शरबन्धात् तावुत्थितौ रणमूर्धनि । पाशानिव गजी झिवा गजेन्द्रसमविक्रमी ।। १३ ।। तच्छ्रुत्वा वचनं तेषां राक्षसेन्द्रो महाबलः । चिन्ताशोकपरीतात्मा विषमावदनोग्ब्रवीत् ॥१४॥ घोरर्दत्तवरर्बद्धौ शरिराशीविषोपमः । अमोघैः सूर्यसंकाशेः प्रमथ्येन्द्रजिता रणे ।। १५ ।। तमस्त्रबन्धमासाग्य यदि मुक्ती रिपू मम । संशयस्थमिदं सर्वमनुपश्यामि मे बलं ॥१६॥ निष्फलाः खलु संवृत्ताः शरा वासुकितेजसः। अादत्तं येस्तु संग्रामे रिपूणां मम जीवितं ।।१७।। एवमुक्का सुसंरब्धो निःश्वसनुरगो यथा । अब्रवीद्रक्षसां मध्ये धूम्राक्षं नाम राक्षसं ॥१८॥ बलेन महता युक्तो रक्षसां भीमकर्मणां । वं युद्धायाभिनिर्यानि रामस्य सवनौकसः ।।१६।। : .. .. .
युद्धकाण्डं १३३ एवमुक्तस्तु धूम्राक्षो राक्षसेन्द्रेण धीमता। कृवा प्रणामं संहष्टो निर्मगाम नृपालयात् ।।२०।। अभिनिष्क्रम्य च द्वाराढलाध्यक्षमुवाच ह। वरयस्व बलं शीघ्रं किं चिरेण युयुत्सतः ॥२१॥ धूम्राक्षस्य वचः श्रुत्वा बलाध्यक्षो महाबलः । बलमुग्योजयामास रावणस्याज्ञया वरन् ॥२२॥ ते बद्दघण्टा बलिनो घोरचूपा निशाचराः। विनर्दन्तः सुसंकृष्टा धूम्रानं पर्यवारयन् ।।२३।। विविधायुधहस्तास्ते शूलमुहरपाणयः । गदाभिः पटिशैश्चैव परिघेश्च समुहरः ॥२४॥ मुषलेभिन्दिपालेश्च भलखगपरश्वधैः । निर्ययू राक्षसा दिग्भ्यो नदन्तो युद्धलालसाः ॥२५॥ रथैः कवचिनश्चान्ये धजेश्च समलङ्कृतैः । सुवर्णजालसंयुक्तैः खरेश्च विकृताननेः ॥२६॥ स्यैः परमशीघ्रश्च गलेश्चैव महोत्कटः। निर्ययू राक्षसव्याघ्रा व्याघ्रा इव डरासदाः ॥२७॥ वृकसिंहमुखर्युक्तं वरः काञ्चनभूषणः । प्रारुरोक रथं दिव्यं धूम्राक्षः खरनिस्वनः ॥२८॥ स निर्ययौ महातेजा धूम्राक्षो राक्षसैर्वृतः । प्रहसन् पश्चिमं द्वारं कनूमान् यत्र वानरः ।। २ ।। :
१३४ रामायणं तं प्रयान्तं महावीर्य राक्षसं भीमविक्रमं । भीषणानि निमित्तानि समुत्तस्थुः पुनः पुनः ॥३०॥ स्थशीर्षे महाभीमो गृध्रो वे निपपात छ। धनाये ग्रथिताश्चास्य निपेतुः कृलपेचकाः ॥३१॥ रुधिराही महान् श्वेतः कबन्धो न्यपतदुवि। भैरवं चोत्सृजनादं धूम्राक्षस्य समीपतः ॥३२ ।। ववर्ष रुधिरं देवः प्रचचाल च मेदिनी। प्रतिलोमाकुलो वायुर्निर्यातसमनिः स्वनः ।। ३३ ।। तिमिरौघसमाक्रान्ता न दिशः प्रचकाशिरे। गृध्राः काकाः खगाः श्येना ये चान्ये रुधिराशनाः ।।३४।। विस्वराः ससृनुर्वाणीधूम्राक्षस्य समीपतः । उत्पातांस्तादृशान् दृष्ट्वा रक्षोगपभयावहान् । प्रादुर्भूतान् महाघोरान् धूम्राक्षो व्यथितोऽभवत् ॥३५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे शरबन्धमोक्षणं नाम षड्विंशः सर्गः=धूम्राक्षनिर्याणं नाम सप्तविंशः सर्गः॥
युद्धकाण्ड १३५ XXVIII. निर्यान्तं प्रेक्ष्य धूम्राक्षं राक्षसं तजेक्षणं । विनेडानराः सर्वे हष्टा युद्धाभिकाङ्गिणः ॥१॥ तेषां तु तुमुलं युद्धं संजज्ञे कपिरक्षसां । अन्योन्यं मुषलेरैनिकृत्ताः पेतुराहवे ॥२॥ वानरा राक्षसैमिर्महाकायैर्महाबलेः । राक्षसा वानरश्चापि हुमभूमौ निपातिताः ॥३॥ राक्षसाश्चापि संक्रुद्धा वानरान् निशितैः शरैः। विव्यधुोरचपास्ते कङ्कपत्ररजिमगः ॥४॥ ते गदाभिश्च भीमाभिः परिशैः सपरश्वधः। सुघोरः परिघेश्चापि त्रिशूलरसिभिस्तथा ।।५।। विदार्यमाणा रक्षोभिवानरास्ते महाबलाः । अमर्षिततरा भूयश्चक्रुः कर्माण्यभीतवत् ॥६॥ शरनिर्मिनगात्रास्तु शूलनिर्मिनमस्तकाः । जगृङस्ते शिला गुर्वीः पादपांश्च प्लवङ्गमाः ॥७॥ ते भीमवेगा करयो नर्दमानास्ततस्ततः। ममन्थुस्तानि रक्षांसि हर्षयन्तः स्ववाहिनीं॥८॥ पुनः सुतुमुलस्तेषां संग्रामः समपश्यत । शिलाभिर्विपुत्लाभिश्च बहुशावश्च पादपेः ॥६॥ : . ॥
.. : १३६ रामायणं शिलाप्रहारैनिकता वानरैर्जितकाशिभिः । वमन्तो रुधिरं केचित् पेतुः क्षतजभोजनाः ।।१०।। पार्श्वे विदारिताः केचित् केचिच्चूणीकृता दुमैः । शिलाभिश्चूर्णिताः केचित् केचिद्दन्तर्विदारिताः ।।११।। धतेर्विमथितः खडेश्च विनिपातितः। स्थैविधंसितैः केचिन्मथिता रजनीचराः ।।१२।। विधस्तेः सह विधस्ता अन्यन्ये महीतले । गजेन्द्रः पर्वताकार स्थरन्ये निपातिताः ।।१३।। मथिता वानिभिश्चान्ये सारोहा वसुधातले। वानरेभीमविक्रान्तराप्नुत्याप्नुत्य अनिरे ॥१४॥ राक्षसाः करजस्तीक्ष्णेमुखषु च विकर्षिताः । वित्रूपवदना भूयो विप्रकीर्णशिरोरुहाः ॥१५॥ मत्ताः शोणितगन्धेन निपेतुर्धरणीतले । अन्ये तु परमक्रुद्धा राक्षसा भीमविक्रमाः ॥१६॥ अभ्यनंश्च तलेरेव वनस्पर्शसमेहरीन् । वानररापतत्तश्च राक्षसा वेगवत्तरः ॥१७॥ मुष्टिभिश्चरणेश्चैव पोथिताः समरे हुतं । वानरेन्यमानास्तु राक्षसा भयकातराः ॥१८॥ दिशोगमन् यथा विद्या मृगाः कोकैरिवार्दिताः। सैन्यं तु विद्रुतं दृष्ट्वा धूम्राक्षो राक्षसर्षभः ॥१६॥ :
युद्धकाण्डं क्रोधेन कदनं चक्रे वानराणां युयुत्सतां । प्रासेः प्रमथिताः केचिडूमाक्षेण प्रवङ्गमाः ॥२०॥ मुरैराहताः केचित् पतिता धरणीतले। परिन्दिताः केचिहिन्दिपातर्विदारिताः ॥२१॥ परिशैनिहताः केचित् केचिच्च विदलीकृताः । केचित् तु निरुता भूमौ रुधिराही वनौकसः ।।२२॥ केचिदिहाविता नष्टाः संक्रुडे राक्षसैयुधि । विभिन्नव्हयाः केचित् केचित् पार्श्वे विदारिताः ॥२३॥ विदारितास्त्रिशूलेश्च केचिदंष्ट्राभिकर्षिताः । तत् सुभीमं महायुद्धं हरिराक्षससंकुलं ।।२४।। प्रचण्डं शस्त्रबहुलं शिलापादपसंकुलं । विभक्तं व्याकुलं चैव प्रच्छन्नं च बभूव रू ॥२५ ।। धनुातन्त्रिबद्धलं हिक्कातालसमन्वितं । मन्दस्तनितगीताधं युद्धगान्धर्वमाबभौ ॥२६॥ धूम्राक्षस्तु धनुष्पाणिवानरान् रणमूर्धनि । सन् विद्वावयामास दिशः सायकवृष्टिभिः ॥२७॥ धूम्राक्षणार्दितं सैन्यं ततः संप्रेक्ष्य मारुतिः । अभ्यवर्तत संक्रुद्धः प्रगृक्य महतीं शिलां ॥२८॥ क्रोधाद्विगुणरक्ताक्षः पितुस्तुल्यपराक्रमः । शिलां तां पातयामास धूम्राक्षस्य रथोपरि ॥२६ ।। ..
१३८
रामायणं
यापतत्ती शिलां दृष्टा गदामुग्यम्य संभ्रमात् ।
स्थादाप्लुत्य वेगेन वसुधायां व्यवस्थितः ॥३०॥
सा प्रमृग्य रथं तस्य निपपात शिला भुवि ।
सचक्रकूवररथं सधनं सशरासनं ॥३१॥
भित्वा तु स रथं तस्य हनूमान् मारुतात्मनः ।
रक्षसां कदनं चक्रे सस्कन्धविटपर्दुमैः ॥३२॥
प्रभिन्नशिरसो भग्रा राक्षसा रुधिरोक्षिताः।
टुमैः प्रमथितास्तेन निपेतुर्धरणीतले ॥३३॥
विद्राव्य राक्षसानीकं हनूमान् मारुतात्मजः ।
गिरेः शिखरमादाय धूम्राक्षं समभिद्रवत् ॥३४॥
तमापतन्तं धूम्राक्षो गदामुखम्य संभ्रमात् ।
विनर्दमानं संग्रामे हनूमत्तमुपाद्रवत् ॥३५॥
तस्य क्रुद्धस्य वेगेन गदां तां बद्धकपटकां।
पातयामास धूम्राक्षः स्तनदेशे हनूमतः ॥३६॥
ताडितःस तया तेन गया घोरचूपया।
स्तनदेशे महावीयी मारुतिर्नेव विव्यथे ॥३७॥
कपिः स मारुतबलस्तं प्रहारमचिन्तयन् ।
धूम्राक्षस्य शिरोमध्ये गिरिशृङ्गमपातयत् ॥३८॥
स विकलितसर्वाङ्गो गिरिशृङ्गेण पोथितः ।
पपात सहसा भूमौ विकीर्ण इघ पर्वतः ॥३६॥
युद्धकाण्डं धूम्राक्षं निहतं दृष्ट्वा हतशेषा निशाचराः । त्रस्ताः प्रविविशुलां बध्यमानाः प्लवङ्गमः ॥ ४० ॥ स भनजानुर्मथितोरुवक्षाः सुविकलो रक्तविलोहिताक्षः। अवाक्शिरा रक्तमयोदमस्तु पपात भूमावथ नष्टचेताः ॥४१॥ विनिहतरजनीचरां निशम्य क्षतजनिरन्तरकर्दमां महीं तां। रिपुबधजनितश्रमः प्रकृष्टः पवनसुतः स सुकहिरावृतश्च ॥४२॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकापडे धूम्राक्षबधो नाम अष्टाविंशः सर्गः॥
280 रामायणं XIX. धूम्राक्षं निहतं श्रुत्वा रावणः क्रोधमूर्छितः। बलाध्यक्षमुवाचेदं कृताञ्जलिमुपस्थितं ॥१॥ शीघ्रं निर्यान्तु दुर्धर्षी राक्षसा घोरदर्शनाः । अकम्पनं पुरस्कृत्य सर्वे युद्धविशारदाः ।।२।। एष शास्ता च गोप्ता च युधि बुद्धिमतां वरः। भूतिकामश्च मे नित्यं नित्यं च समरप्रियः ॥३॥ न च कम्पयितुं शक्यः सेन्ट्रैरपि सुरासुरैः। अकम्प्यो कम्पनः श्रीमानादित्य इव तेजसा ॥४॥ एष नेष्यति काकुत्स्थौ सुग्रीवं च महाबलं । वानरांश्चापरान् घोरान् विधमिष्यति राक्षसः ॥१॥ प्रतिगृस्य स तामाज्ञां रावणस्य महाबलः। बलं संवरयामास तदा लघुपराक्रमः॥६॥ ततो नानाप्रकरणा भीमाक्षा भीमदर्शनाः। निर्वयू रानसा मुख्या बलाध्यक्षप्रचोदिताः ॥७॥ रथमास्थाय तु श्रीमांस्ततकाञ्चनकुण्डलः । अकम्पनो वृतो भीम राक्षसरभिनिर्ययौ ॥८॥ तस्य निधीवतस्तूर्णमकस्माद्रथवाजिनः । नधनः महमा पेतुर्भयविनवचेतसः ।।
युद्धकाण्डं
१४१
प्रास्पन्दतक्षणं चास्य बाहुश्चेवाप्यदक्षिणः ।
बिभिदे मुखवर्णश्च गद्दश्चाभवत् स्वरः ॥१०॥
अाकुलं गगनं चासीदुर्दिनं वृक्षमारुतं ।
उच्चुक्रुशुमूंगाश्चैव वाचः क्रूरा भयावहाः ॥११॥
मत्तसिंहाञ्चितस्कन्धः शार्दूलसमविक्रमः ।
तानुत्पातानधः कृत्वा निर्जगाम महाबलः ॥१२॥
तस्य निष्पततस्तत्र राक्षसः सह रक्षसः।
बभूव सुमहान् नादः क्षोभयनिव सागरं ।।१३।।
तेन शब्देन मन्ता वानराणां महाचमूः ।
टुमशैलप्रकरणा युद्धायैव व्यतिष्ठत ॥१४॥
तेषां युद्ध महाघोरं संजज्ञे कपिरक्षसां।
रामरावणयोरर्थे संपरित्यक्तजीवितं ॥१५॥
सर्वे क्यतिबत्ताः शूराः सर्वे पर्वतसंनिभाः। .
हरयो राक्षसाश्चैव परस्परजिघांसवः ॥१६॥
तेषां विनदतां शब्दः संयुगे तितरस्विनां ।
शुश्रुवे सुमहाक्रोधादन्योन्यमभिगर्जतां ॥१७॥
रजश्चारुणवर्णाभं सुभीममतुलं भुवि ।
उद्धृतं हरिरक्षोभिः संरुरोध दिशो दश ॥१८॥
अन्योन्यं रजसा तेन कोषयारुणपाण्डुना।
संवृतं धूम्रवर्णेन ददृशुर्न रणानिरे ॥१६॥
१४२ रामायणं न धनो न पताका वा चर्म वा तुरगोपि वा। श्रायुधं स्यन्दनं वापि ददृशुस्तेन रेणुना ॥२०॥ शब्दश्च तुमुलस्तेषां नर्दतामभिधावतां। शुश्रुवे तुमुले युद्धे न चूपाणि चकाशिरे ॥२१॥ हरीनेव च संक्रुडा हरयो जनुराहवे। राक्षसाश्चापि रक्षांसि नितनुः समरे तदा ॥२२॥ ते परांश्च विनिघ्नन्तः स्वांश्च वानरराक्षसाः। रुधिराही रणे चक्रुर्महीं शोणितकर्दमां ॥२३॥ ततस्तु रुधिरौधेन सिक्तं विमृदितं रजः । शरीरशतसंकीर्णा बभूव च वसुन्धरा ॥२४॥ द्रुमशक्तिशिलाप्रासैर्गदापरिघतोमरैः । राक्षसा रयश्चेव जघ्नुरन्योन्यमोजसा ॥२५॥ बाहुभिः परिघाकारीरस्यत्तः पर्वतोपमान् । हरयो भीमकर्माणो राक्षसान् जनुराहवे ॥२६॥ राक्षसा अपि संक्रुद्धाः प्रासमुहरपाणयः । व्यादारयन् कपीस्तत्र शस्त्रैः परमजयः ॥२७॥ एतस्मिन्नत्तरे वीरा रूयः कुमुदो नलः । मेन्दश्च द्विविदश्चैव चक्रुर्युद्धमनुत्तमं ॥२८॥ ते मुष्टिभिर्महावेगा राक्षसानां चमूमुखे । कदनं सुमनचक्रुलिया हरियूथपाः ।।२।। ..
युद्धकाण्डं १४३ XXX. रक्षसां वानरैदृष्ट्वा कदनं सुमहत् कृतं । क्रोधमाहारयत् तीनं रणे तस्मिन्नकम्पनः ॥१॥ क्रोधमूर्छितपस्तु प्रगृस्य सशरं धनुः । रिपूणां च बलं प्रेक्ष्य सारथिं त्वरितोऽब्रवीत् ।।२।। मयि तिष्ठति शत्रुन्ने नामी वानरपुङ्गवाः। प्रसभं कर्तयिष्यन्ति सैन्यं मम सुडःसहे ॥३॥ अत्रव तावत् बरितः सारथे नय मे रथं । एते हि हरयो प्रत्ति सुबळून रजनीचरान् ॥४॥ एतान् निहन्तुमिच्छामि समरश्नाघिनो रणे। एतैर्हि राक्षसानीके सुमहत् कदनं कृतं ॥१॥ ततः प्रजविताश्वेन रथेन रथिनां वरः । दरीनभ्यपतत् क्रोधाद्वलवांस्तानकम्पनः ॥६॥ न स्थातुं वानराः शेकुः किं पुनीकुमावे। अकम्पनशरैर्भग्नाः सर्व एव प्रदुद्रुवुः ॥७॥ तान् मृत्युवशमापनानकम्पनवशानुगान् । समीक्ष्य हनुमान ज्ञातीन् संप्रतस्थे महाबलः ॥८॥ तं महाप्लवगं दृष्ट्वा सर्वे प्लवगसत्तमाः । समेत्य समरे वीरं सर्वतः पर्यवारयन ॥३॥ :
१४४
रामायणं
रुनूमन्तं तु ते दृष्ट्वा युद्धाय समुपस्थितं ।
विश्वस्ता बलिनः सर्वे बलवतमुपाश्रिताः ॥१०॥
अकम्पनस्तु शैलाभ हनूमत्तमवस्थितं ।
महेन्द्र इव धाराभिः शरवर्षेरवाकिरत् ॥११॥
अचित्तयित्वा वाणांस्तान् शरीरे पतितान् बनून् ।
अकम्पनबधार्थाय मनो दधे महाबलः ।।१२।।
स प्रहस्य महातेजा कनूमान् पवनात्मनः ।
अभिद्राव तहक्षः कम्पयन्निव मेदिनीं ॥१३॥
तस्याथ नर्दमानस्य दीप्यमानस्य तेजसा ।
बभूव रूपं दुर्धर्ष शक्रस्येवोग्यताशनेः ॥१४॥
अात्मानं चाप्रहरणं बुड्डा कोपसमन्वितः ।
सालमुत्पाठयामास गिरिश्रमिवोच्छ्रितं ।।१५।।
तं गृहलवा महासालं पाणिनेकेन वीर्यवान् ।
विनय सुमहानादं त्रासयामास राक्षसान् ॥१६॥
ततस्तमभिद्राव राक्षसेन्द्रमकम्पनं ।
निहन्तुं नमुचिं क्रुद्यो यथा वत्री महाहवे ॥१७॥
अकम्पनस्तु तं दृष्ट्वा महासालं समुग्यतं ।
हरादेव महावाणरईचन्द्रश्चकर्त सः ॥१८॥
तं महासालमाकाशे राक्षसेन्द्रेण दारितं ।
विकीर्ण पतितं दृष्टा रुनूमान विस्मितोऽभवत् ॥१६॥
युद्धकाण्डं
भूयापि तद्वधार्थाय तिग्मतना महाबलः।
सोचकर्ण महावेगान्महात्तमुदपाट्यत् ॥२०॥
तं गृहीत्वा महाकायमश्वकर्ण महायुतिः।
प्रहस्य परया प्रीत्या भ्रामयामास संयुगे ।।२१।।
प्रधावनुरुवेगेन भन्नयनपरानिव ।
हनूमान् परमक्रुद्धश्चरणदारयन् महीं ॥२॥
स गजान् सगजारोहान् सरथान् रथवाजिनः ।
बघान समरे क्रुडो राक्षसांश्च पदातिनः ॥२३॥
तमत्तकमिव क्रुद्धं समरे प्राणकारिणं ।
हनूमत्तमभिप्रेक्ष्य राक्षसा दुद्रुवुः पुनः ।।२।।
तमापतन्तं संक्रुदं राक्षसानां भयावहं ।
ददर्शाकम्पनो वीरश्चक्रोध च महाबलः ।। २५ ।।
स चतुर्दशभिर्वाणनिशितमर्मभेदिभिः ।
निर्बिभेद महावी हनूमन्तं स्तनान्तरे ॥२६॥
स तथा तेन विवस्तु शरैरमिशिखोपमः ।
हनूमान् ददृशे वीरो रुधिरेण समुक्षितः ॥२७॥
अयोग्यम्य स तं वृक्षं कृत्वा वेगमनुत्तमं ।
शिरस्यभिनघानाशु निशाचरमकम्पनं ॥२८॥
स वृक्षं शिरसा घोरं प्रगृत्य प्लवगेरितं ।
राक्षसः सहसा भूमौ पपात च ममार च ॥२६॥
१४६ रामायणं तं दृष्ट्वा पतितं भूमौ कम्पमानमकम्पनं । व्यथिता राक्षसाः सर्वे क्षितिकम्पे यथा नगाः ॥३०॥ त्यतप्रकरणाः सर्वे राक्षसास्ते महाबलाः । लङ्कामभिमुखा जग्मुर्वानरैरभिपीडिताः ॥३१ ।। ते मुक्तकेशाः संभ्राता भनमानाः पराजिताः । भयाद्विवर्णवदनाः श्वसत्तो नष्टचेतसः ।। ३ ।। अन्योन्यं च प्रमनन्तो विविशुनगरी तदा । पृष्ठतस्त्राससंमूहाः प्रेक्षमाणा मुर्मुलः ॥३३ ।। तेषां संतमतां संख्यं विशतां च पुरी भयात् । राक्षसानां जवं दृष्ट्वा विनेदुस्ते वनौकसः ॥३४।। तेषु लङ्गां प्रविष्टेषु राक्षसेषु महाबलाः । समेत्य करयः सर्वे हनूमत्तमपूजयन् ।।३५ ।। सोपि प्रकष्टस्तान् सर्वान् वानरान प्रत्यपूजयत्। हनूमान् सत्वसंपन्नो यथाईमभिपूजितः ॥३६॥ एवं संपूज्य स करीन् कृत्वा कर्म सुदुष्करं। अाजगाम महाबाहर्यत्र रामः सलक्ष्मणः ॥३७ ।। स वीरशोभामतुलां महाकपिर्जगाम रक्षांसि निहत्य मारुतिः। महासुरान् शत्रुगणान् प्रमथ्य यथैव शक्रो विनिहत्य दानवान्।३८॥ अपूजयन् देवगणास्तदा कपि स्वयं च रामो तिबलश्च लक्ष्मणः । तथैव सुग्रीवमुखाः प्लवङ्गमा विभीषणश्चापि महामतिस्तदा ।।३।। . 1 युद्धकाण्डं १४७ XXXI. ततस्तु रावणः क्रुद्धः श्रुत्वा रुतमकम्पनं । किञ्चिद्दीनमनाश्चित्तां प्रतिपेदे स राक्षसः ॥१॥ स निर्थाय मुद्तं तु मन्त्रिभिः सह राक्षसैः । वेश्मनः समतिक्रम्य क्रोधादुनं विनिश्वसन् ॥२॥ ततः स रावणः सर्वेः सचिवे राक्षसाधिपः । पुरी परिययौ लङ्कां सर्वगुल्मानवेक्षितुं ॥३॥ तां राक्षसगणैर्गुप्तां गुल्मैश्च बहुभिर्वृतां । ददर्श नगरों राजा बहुधनपताकिनों ॥४॥ रुद्धां तु नगरी दृष्ट्वा रावणो राक्षसेश्वरः । उवाचामर्षितः काले प्रस्तं युद्धकोविदं ।।५।। पुरस्योपनिरुडस्य सहसा पीडितस्य च । निष्क्रम्य युधि युध्यस्व परसैन्यं विमर्दयन् ॥६॥ नान्यं समर्थ पश्यामि युद्धे युद्धविशारद । अहं वा कुम्भकर्णी वा वं वा सेनापतिर्मम ॥७॥ इन्द्रनिदा निकुम्भो वा वस्युभारमीदृशं । स वं बलमिदं शीघ्रमादाय परिगृस्य च ॥८॥ विजयाय विनिर्यादि जहि सर्वान वनौकसः । निर्याणादेव ते वीर चपला हरिवाहिनी ॥६॥ .
૧
रामायणं
नदतां राक्षसानां च श्रुत्वा नादं दविष्यति ।
चपला क्यविनीताश्च चलचित्ताश्च वानराः ॥१०॥
घोषं ते न सदिष्यन्ति सिंहनादमिव द्विपाः ।
द्रवतां वानरेन्द्राणां रामः सौमित्रिणा सह ॥११॥
अवशस्ते निरालम्बः प्रहस्त वशमेष्यति ।
अापत् संशयिता श्रेयो न तु निःसंशयं कृतं ॥१२॥
प्रतिलोमानुलोमं च यथा वा मन्यसे हितं ।
रावणेनैवमुक्तस्तु प्रहस्तो रक्षसां वरः ।।१३॥
रानसेन्द्रमुवाचेदमसुरेन्द्रमिवोशना।
राजन् संमन्त्रितं पूर्व मन्त्रिभिः कुशलः सह ।।१४।।
विवादश्चापि संवृत्तः समुपेत्य परस्परं ।
प्रदानेन त सीतायाः यो व्यवसितं मम ।।१५।।
अप्रदाने पुनर्युदं दृष्टमेतत् तथैव च ।
सोर दानश्च मानेश्च सततं पूजितस्त्वया ॥१६॥
सान्वैश्च विविधै राजन् किं न कुयीं तव प्रियं ।
मदाणाशनिवेगेन हतानां तु रणाजिरे ॥१७॥
अन्य तृप्यन्तु मांसेन पक्षिणः काननोकसां।
न हि मे जीवितं रक्ष्यं पुत्रदारधनानि च ॥१८॥
संपश्य मां जुषन्तं बदर्थे जीवितं युधि ।
एवमुक्का तु भतीरं रावणं वाहिनीपतिः ॥११॥
युद्धकाण्ड १४॥ उवाचेदं बलाध्यक्षं प्रस्तः पुरतः स्थितं । समानयस्व मे क्षिप्रं राक्षसानां महद्वलं ॥२०॥ अग्य तां निहनिष्यामि वेगेन महतीं चमूं। एवमुक्तः प्रहस्तेन बलाध्यक्षः कृतवरः ॥२१॥ बलमुग्योजयामास तस्मिन् राक्षसमन्दिरे। सा बभूव मुनूतन तिग्मनानाविधायुधैः ॥२२॥ लङ्का राक्षसरिस्तेगडेरिव समाकुला। हुताशनं तर्पयतां ब्राह्मणांश्च नमस्यतां ॥२३ ।। हव्यगन्धं प्रतिवरन् सुरभिारुतो ववौ। तपयित्वा तु ते विधिवजातवेदसं ॥२४॥ ब्रामणान् स्वस्तिवाच्या संग्रामाभिमुखाः स्थिताः । ते स्रजो विविधाकाराः शिरोभिरभिमलिताः ॥२५॥ संग्रामसज्जाः संहष्टाः धारयन्तो महाबलाः। धनुर्हस्ताः कवचिनो वेगेनाप्नुत्य राक्षसाः ॥२६॥ रावणं प्रेक्ष्य राजानं प्रस्तं पर्यवारयन् । अथामन्येव राजानं भेरीमारुत्य भैरवीं ॥२७॥ आरोक रथं दिव्यं प्रहस्तः सज्यकार्मुकः । सर्वायुधजयोपेतं किङ्किनीशतनादितं ।।२।। स्येमनोजवर्युक्तं सम्यक् सूतप्रचोदितं । महाजलदनिीषं दीपचन्द्रार्कवर्चसं ॥२६॥ .
१५०
रामायणं
उदयधनं दुर्धर्ष सुववृथं परिष्कृतं ।
सुवर्णजालसंछन्नं प्रज्वलन्तमिव श्रिया ॥३०॥
स तु तं रथमास्थाय रावणार्पितशासनः ।
लङ्काया निर्ययौ तूर्ण बलेन महतावृतः ॥३१॥
ततो दुन्दुभिनिधीषः पर्यन्यनिनदोपमः ।
शुश्रुवे शङ्खशब्दश्च प्रयाते वादिनीपती ॥३२॥
यूलेनेवाथ घोरेण पूर्वद्वारेण निर्ययो ।
गतयूनिकाशेन बलेन महतावृतः ।।३३।।
विनदन्तः स्वरान् घोरान् राक्षसा जग्मुरग्रतः ।
भीमपा महाकायाः प्रहस्तस्य पुरः सराः ॥३४॥
तस्य निर्याणघोषेण राक्षसानां च गर्जितः।
लङ्कायां सर्वभूतानि विनेहुर्विकृतैः स्वरः ॥३५ ।।
व्यधमाकाशमावृत्य घोरपः खरस्वनः ।
ववर्ष रुधिरं देवः प्रहस्तस्य रथोपरि ॥३६ ।।
धनमूर्धनि गृध्रोस्य नितीनो दक्षिणामुखः ।
वमन्त्यः पावकज्वालाः शिवा घोरा ववाशिरे ॥३७॥
अत्तरीक्षात् पपातोल्का वायुश्च परुषो ववौ।
अन्योन्यमभिसंरुद्धा ग्रहाश्च न चकाशिरे ॥३॥
प्रयातस्यास्य संग्रामं ाया च विगताभवत्।
सारथेबंदशश्चास्य पृतनामुपगाहतः ॥३६॥
युद्धकाण्डं १५१ प्रतोदो न्यपतमौ हस्तात् तस्याश्वसादिनः । निर्याणे श्रीश्च तस्यासीदास्वरी या सुडर्लभा ॥४०॥ सा ननाश मुद्तन संग्राममभियायिनः । अश्रुपूर्णमुखाश्चास्य समे च स्खलिता क्याः ॥४१॥ तान् समीक्ष्य महोत्पातान् प्रहस्तो भृशदारुणान् । यात्मवीर्य विवृण्वानो राक्षसानित्युवाच ह ॥४२ ।। कालो भवेयं कालस्य दख्यमपि पावकं । मृत्यु मरणधर्मेण संयोजयितुमुत्सके ॥४३॥ तस्य तद्वचनं श्रुत्वा प्रस्तस्य रणानिरे । सुंसंरब्धतरा जम्मू राक्षसा युद्धकाङ्गिणः ॥४४॥ ततस्तमभिनिर्यान्तं प्रख्यातबलपौरुषं । नानाप्रकरणा संख्ये कपिसेनाभ्यवर्तत ॥४॥ अथ घोषः सुतुमुलो करीणां समजायत । वृक्षानारुजतां चैव गुश्चि गृह्णतां शिलाः ।। ४६ ।। उभे प्रमुदिते सेने रक्षोगणवनोकसां । वेगितानां समर्थानामन्योन्यबधकाशिणां ।। ४ ।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे अकम्पननिर्याणं नाम नवविंशः सर्गः--अकम्पनबधो नाम त्रिंशः सर्गः----प्रहस्तनिर्याणं नाम एकत्रिंशः सर्गः ॥
१५२ रामायणं XXXII. ततः प्रहस्तं निर्यान्तं भीमं भीमपराक्रमं । गर्नतं सुमहाकायं राक्षसैरभिसंवृतं ॥१॥ ददर्श महती सेना वानराणां बलीयसां । अभिसंतातहर्षाणां प्रहस्तमभिनर्दतां ॥२॥ खड़शत्यष्टिवाणाश्च शूलानि मुषलानि च । गदाश्च परिवाश्चैव विविधाश्च परश्वधाः ।।३।। धनूंषि च विचित्राणि राक्षसानां जयैषिणां। प्रगृहीतान्यशोभन्त वानरानभिधावतां ॥४॥ जगृङः पादपांश्चैव पुष्पितान् वानरर्षभाः। शिलाश्च विविधाकारा योद्यकामाः प्लवङ्गमाः ॥५॥ तेषामन्योन्यमासाग्य संग्रामः सुमहानभूत् । बळूनामश्मवृष्टिं च शरवृष्टिं च वर्षतां ॥६॥ बहवो राक्षसा युद्धे बळून् वानरयूथपान् । वानराश्चापि रक्षांसि निजघ्नुर्बहवो बलून् ॥७॥ शूलः प्रमथिताः केचिदसृग् वेमुः प्लवङ्गमाः । परिधेराहताः केचित् केचिच्छिन्नाः परश्वधैः ॥८॥ निरुच्छासाः पुनः केचिनिपेतुर्धरणीतले। विच्छिन्नशिरसः केचित केचिदिषुभिरर्दिताः ॥६॥ : : ..
युद्धकाण्ड
१५३
केचिद्विधाकृताः खङ्गैः स्फुरत्तः पतिता भुविः ।
वानरा राक्षसः शूलैः पार्श्वतश्च विदारिताः ॥१०॥
वानरेश्चापि सक्रोधै राक्षसौघाः समन्ततः ।
पादपैगिरिशृङ्गेश्च संपिष्टा धरणीतले ॥११॥
वनस्पर्शस्तलेश्चान्ये मुष्टिभिश्च कता भृशं ।
वेमुः शोणितमास्येभ्यो विकीर्णदशनाः क्षितो ॥१२॥
प्रार्तस्वरं विनदतां सिंहनादांश्च कुर्वतां ।
बभूव तुमुलः शब्दो हरीणां रक्षसां तथा ।।१३॥
वानरा राक्षसाश्चैव वीरमार्गमनुव्रताः ।
विवृत्तनयनाः
क्रुद्धाश्चक्रुः
: कर्माण्यभीतवत् ।।१४॥
एतस्मिन्नत्तरे शूराः प्रहस्तस्य वशानुगाः।
धुरंधरः कुम्भहनुमहानादः समुन्नदः ॥१५॥
एते प्रहस्तसचिवाः सर्वे जग्मुर्वनौकसः ।
तेषामापततां शीघ्रं निघ्नतां चैव वानरान् ॥१६॥
दिविदो गिरिशृङ्गेण जपानकं धुरंधरं।
दुर्मुखः पुनरादाय कपिः सुविपुलं द्रुमं ।।१७।।
अपरोक्षं प्रहस्तस्य समुन्नदमपोथयत् ।
जाम्बवांस्तु सुसंक्रुद्ध उत्पाट्य महतीं शिलां ॥१८॥
न्यपातयन्महावीर्यो महानादस्य वक्षसि ।
अथ कुम्भहनोस्तारस्तरसा संयुगे बली ॥१६॥
૧૫છે
रामायणं
वृक्षण महताप्नुत्य प्राणानादत्त संयुगे।
अमृष्यमाणस्तत् कर्म प्रकस्तो रथमास्थितः ॥२०॥
चकार कदनं घोरं धनुष्याणिर्वनौकसां।
प्रावर्त्त इव संतज्ञे बलस्य महतो महान् ॥२१॥
नुभितस्याप्रमेयस्य सागरस्येव संप्लवे ।
महता दि शरौघेन प्रकस्तो युधि दुर्मदः ।। २२ ।।
अर्दयामास संक्रुद्रो वानरान परमावे।
वानराणां शरीरिस्तु राक्षसानां च मेदिनी ॥२३॥
बभूव निचिता घोरः पतितैरिव पर्वतैः ।
सा मकी रुधिरोधेन संझन्ना स्म प्रकाशते ॥२३॥
संझना माधवे मासि पुष्पितैरिव किंशुकैः ।
ततः मृतन्तं वाणीघान् प्रहस्तं स्यन्दने स्थितं ॥२५॥
ददर्श सरसा नीलो विनिघ्नन्तं प्लवङ्गमान् ।
सतं परमहुर्धर्षमापतन्तं महाकपिः ॥२६॥
प्रहस्तं ताडयामास वृक्षमुत्पाढ्य वीर्यवान् ।
स तेनाभिदतः क्रुदो नदन् राक्षसपुङ्गवः ॥२७॥
ववर्ष शरवर्षाणि प्लवङ्गमचमूपती।
तमाथा गोवृपो वर्ष शारदं शीघ्रमागतं ॥७॥
अपारयन् वारयितुं प्रत्यगृह्णानिमीलितः।
एवमेव प्रकस्तस्य शरवेगं प्रवङ्गमः ॥२६॥
युद्धकाण्ड ૧૫૫ निमीलिताक्षः सहसा नीलो सहत दारुणं । रोषितः शरवर्षेण सालमुत्पाठ्य वीर्यवान् ॥३०॥ निजघान क्यान् नीलः प्रहस्तस्य महानवान् । स दस्तादाणमुत्सृज्य प्रहस्तः सशरासनं ॥३१॥ प्रगृत्य मुषलं घोरं स्यन्दनादवपुष्नुवे। तावुभावपि संरब्धौ जातवेगी तस्विनी ॥३२॥ बहुक्षतजसिताङ्गो पुष्पिताविव किंशुको। उलिखती सुतीक्ष्णाभिदंष्ट्राभिरितरेतरं ॥३३॥ सिंहशा लसदशी व्याघ्रकशरिविक्रमी। विक्रान्ती विजये वीरौ संयुगेधनिवर्तिनी ॥३४॥ प्राकासन्ती यशो मुख्यं वृत्रवनधराविव । अाजधान ततो नीलं ललाटे मुषलेन सः ॥३५ ।। प्रहस्तः परमायस्तस्तस्य सुस्राव शोणितं । ततः शोणितसंसिक्ताः प्रगृत्य च महातरूं ॥३६॥ प्रहस्तस्योरसि क्रुहो विससर्ज महाकपिः । तमचित्त्य प्रकारं तु प्रगृक्य मुषलं पुनः ॥३७॥ अभिद्राव वलिनं बली नीलं प्लवङ्गमं । तमुग्रवेगं संरब्धमापतन्तं महाकपिः ।।३।। नीलः संप्रेक्ष्य जग्राह महाकायो महाशिलां । तस्य क्रोधाभिभूतस्य मृधे मुषलयोधिनः ॥३६ ।। .
૧૫૬ रामायणं प्रसस्तस्य शिलां नीलस्तूर्ण मूर्धन्यपातयत् । सा तेन कपिसिंहेन विमुक्ता मदती शिला ॥४०॥ बिभेद बहुधा घोरा प्रस्तस्य शिरस्तदा । स गतासुर्गतश्रीको गतसत्वो गतेन्द्रियः ॥४१॥ पपात सहसा भृमी छिन्नमूल इव दुमः । विभिनशिरसस्तस्य बल सुस्राव शोणितं ॥४॥ शरीरादभिसंबदं जलं प्रस्रवणादिव। हते प्रहस्ते नीलेन वानरेण महात्मना ।।४३ ।। राक्षसा भयवित्रस्ता लक्षां समभिधाविताः। न शताः समरे स्थातुं निहते वादिनीपती ॥४४॥ सेतुं भगं समासाग्य विकीर्ण सलिलं यथा । हते तस्मिंश्चममुख्ये न कश्चित् पुरुषोऽभवत् । तदा रक्षोगणबले प्रस्तवशमागते ।। ४५ ।। : इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे प्रहस्तबधो नाम द्वात्रिंशः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड
१५७
XXXIII.
:
प्रदस्तस्य बधं श्रुत्वा रावणो भ्रातमानसः ।
राक्षसानादिदेशाशु राक्षसेन्द्रो महाबलः ॥१॥
कार्या शत्रुषु नावज्ञा येरिन्द्रबलसूदनः ।
सूदितः सैन्यपालो मे सानुयात्रः सकुञ्जरः ॥२॥
रथेलयेगजेश्चैव यातुधानश्च सर्वशः ।
सोई रिपुविनाशाय विजयस्य च वृद्धये ॥३॥
रामलक्ष्मणयो। स्वयं निर्यातयामि वै।
स्वयमेव गमिष्यामि रणशीर्षमभिवरन् ।।४।।
अदं तु वानरानीकं सरामं सहलक्ष्मणं ।
विधक्ष्यामि पृषत्कौघैः शुष्कं वनमिवानलः ।।५।।
स्वयं संतयिष्यामि पृथिवीं कपिशोणितः ।
रामं च लक्ष्मणं चैव प्रेषयिष्ये यमक्षयं ॥६॥
एवमुक्त्वा महातेजा रावणो लोकरावणः।
अगच्छत् सहसा क्रुद्धः सर्वसन्येन संवृतः ॥७॥
संग्राममभिकानन्तं रावणं श्रुत्य भाविनी।
तदोत्थाय ययौ देवी नाम्ना मन्दोदरी शुभा ॥८॥
माल्यवन्तं करे गृध यूपाक्षसहिता तदा ।
मन्त्रिभिमत्रतवनस्तथान्यमन्त्रिसत्तमः ॥१॥
१५८
रामायण
राक्षसैरावृता सर्वैर्वेत्रकर्करपाणिभिः ।
योषिद्विश्चैव वृदाभिस्तथा कन्याभिरावृता ॥१०॥
अायुधव्यग्रहस्तैश्च राक्षसैश्च समन्ततः ।
सभां तु प्रस्थिता देवी यत्रास्ते राक्षसेश्वरः ॥११॥
छत्रण ध्रियमाणेन अतिकायपुरः सरः ।
चामरेरयरामाभिज्यिमानः स्वत्लङ्कृतः ।।१२।।
गव्यूतिमात्रविपुलां धनमालोपशोभितां ।
उत्सारणं प्रकुर्वद्र्वेित्रवरपाणिभिः ॥१३॥
प्राविशच्च सभां दिव्यां प्रभयोद्योतमानया।
द्रष्टुं वै रावणं सा तु मयस्य दुहिता तदा ॥१४॥
प्राप्तां देवीं ततो राजा प्रियां मन्दोदरों शुभां।
दृष्ट्वा ससंभ्रमं तूर्ण परिषज्य दशाननः ।। १५ ।।
यथावच्चाभिनन्याथ तदासनगतोऽभवत् ।
प्रहस्तबधसंतप्तो अकम्पनबधार्दितः ॥१६॥
लङ्कायाश्चावमर्दन कपायीकृतलोचनः ।
संग्राममभिकामन् स व्याकुलेनान्तरात्मना ।।१७।।
अब्रवीद्विधिवत् सोज्य महागम्भीरनिस्वनः ।
किमागमनकृत्यं ते देवि शीघ्रं तदुच्यतां ॥१८॥
तूर्णं मम समीपं तु किमर्थ बमिहागता।
मन्त्रिभिः सरिता किन्नु ब्रूहि साधि यथातथं ॥१६॥
युद्धकाण्डं
१५६
एवमुक्ते तु वचने देवी वचनमब्रवीत्।
विज्ञाप्यं शृणु राजेन्द्र याचे वादं कृताञ्जलिः ॥२०॥
नापराधश्च कर्तव्यो वदन्त्या मम मानद ।
श्रुता मे नगरी रुदा श्रुता मे राक्षसा रताः ॥२१॥
धूम्राक्षसहिता वीराः प्रहस्तेन सदैव च ।
भवन्तं योहुकामं च निर्गतं कृतनिश्चयं ॥२२॥
इति संचिन्त्य राजेन्द्र ममागमनकारणां ।
न च युक्तं प्रमुखतः स्थातुं तस्य महात्मनः ।। २३ ।।
रामस्य सुमहाभाग यस्य भार्या वया कृता।
लक्ष्मणस्य च सौमित्रर्यस्य नास्ति समो युधि ॥ २४ ॥
न च मानुषमात्रो सौ रामो दशरथात्मनः ।
एकेन येन वै पूर्व बल्वो राक्षसा हताः ॥२५ ।।
चतुर्दशसहस्राणि जनस्थाननिवासिनां ।
खरश्च निरुतः संख्ये तदा रामो न मानुषः ॥२६॥
त्रिशिराश्च कबन्धश्च विराधी दण्डके हतः।
शरेणकेन बाली च तदा रामो न मानुषः ॥२७॥
शङ्के चैनं महाराज मारीचमथनादद।
पितुश्च वचनादामः प्रविष्टो दण्डकं वनं ॥२८॥
ब्रह्मचर्यव्रते युक्तः सह भ्रात्रा वने चरः।
तस्य भार्या जनस्थानात किमानीता पतिव्रता ॥२६॥
१६० रामायणं अकारणकृतं यत् ते दोषाय समुपस्थितं । पतिव्रतापराधस्तु दोषमावळते महत् ॥३०॥ न शक्यं रोचते बुया एतेषां मन्त्रिणां तथा । रामभार्या सती सा तु रामाय प्रतिदीयतां ॥३१॥ विभीषणेन चैवोक्तं पूर्वमेव महात्मना। गतस्तत्रैव चासौ त्वां त्यका राज्यं करिष्यति ॥३२॥ वरवस्त्राणि रत्नानि प्रेषयाम रघूत्तमे। सीतां चैव महाराज सुवर्ण वादनानि च ॥३३॥ मणिमुक्ताप्रबालं च तथा रजतमेव च । माल्यवानाशु संयातु यूपाक्षश्च तथैव च ।।३४।। अतिकायस्तथा चायं कार्याकार्यविशारदः । विभीषणो गतः पूर्वमेभिस्तत्र गतेधुवं ॥३५॥ संधिं करिष्यति व्यक्त राघवं प्रणिपत्य च । मंमान्य मैथिली चास्म प्रदास्यति विभीषणः ॥३६॥ माल्यवानतिकायश्च राक्षसानां हिते रताः । राघवं याच्य शिरसा संधिं कुर्वन्तु रावण ॥३७॥ स्वतनस्य क्षयं कृत्वा पुत्रभ्रातृबधं तथा। संशयं परमं गत्वा किं जितेन करिष्यसि ॥३८॥ चञ्चला युद्धसिद्धिस्तु हत्ति वा कन्यतेऽपि वा। तस्मायुद्धं न रोचेत संधिं कुरु दशानन ॥३॥ ..
युद्धकाण्डं १६१ प्रणिपत्य महाबाहो राघवं प्रीतिनन्दन । दीयतामस्य सीताय संधिस्ते तेन रोचतां ॥४०॥ साम्प्रतं संशयो राजन् पुरं स्वं च सबान्धवं । मुच्च बं राक्षसश्रेष्ठ वर्तते नात्र संशयः ।।४।। तस्मादेतद्रवीम्येषा पुरस्यास्य कुलस्य च । रक्षणीयास्त्वयार्थी वै सर्वमात्मन्यधिष्ठितं ॥४॥ क्षमाशीलस्तथा रामः सत्यवादी दृष्व्रतः । धर्मनिष्ठो महाराज शरणागतवत्सलः ॥४३॥ कुरुते मुदितः संधि रामो दशरथात्मजः । लक्ष्मणश्च महावाहुर्नित्यं भ्रातृहिते रतः ।।४।। प्रहस्तेन कृतं किनु युध्यता वानरे बले। धूम्राक्षेण च राजेन्द्र नित्यं समरबुद्धिना ॥ ४५ ॥ वज्रदंष्ट्रेण च तथा महामायेन रक्षसा। अकम्पनेन वीरेण युध्यता राक्षसेश्वर ॥४६॥ तथान्येयुध्यमानेश्च किं कृतं वानरे बले। न हतो यूथपः कश्चित् बलोद्देशोपि वानरः ॥४७ ।। येषां वीर्याद्विभेतीन्द्रः कुवेवरुणावपि । यमो वैवस्वतो येषां तथान्ये देवदानवाः ॥८॥ घेषां नास्ति समो वीर्ये ते लता वानरैयुधि । न चापि वानराः शक्या हत्तुं पादपयोधिनः ।।४।।
१६२ रामायण राक्षसानां तु रामेण सुग्रीवेण च पालिताः। तत्र ते रोचतां संधिः सह रामेण रावण ॥५०॥ मा कृथाः पुरनाशं तु मा कृथाः कुलसंक्षयं । हितं सर्व ब्रवीम्येषा कुरुध वचनं मम ॥५१॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे मन्दोदरीवाक्यं नाम त्रयस्त्रिंशः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
XXXIV.
तस्यास्तद्वचनं श्रुवा प्रियाया राक्षसेश्वरः ।
दीर्घमुलं च निश्वस्य निरीक्ष्य च सभासदः ॥१॥
हस्ते मन्दोदरी गृत्य वाक्यमेतदुवाच है।
बयावं हितकाझिण्या वचो यद्भिभाषितः ।।२।।
न तन्मनसि मे देवि प्रविवेशाप्रियं प्रिये ।
देवान् जित्वा रणे पूर्वमसुरोगदानवान् ॥३॥
प्रणमे मानुषं कस्मादानरं यः समाश्रितः।
प्रणम्य रामं काकुत्स्थं किं नु वक्ष्यन्ति देवताः॥४॥
कीदृशं वा भवेन्मयं जीवितं रुततेजसे ।
हवा तस्य पुरा भायी मानं कृत्वा सुदारुणं ॥५॥
राक्षसान् घातयित्वा तु लङ्कां संपीय सर्वतः । .
राघवं प्रणमे कस्माद्दीनवीर्य इवाबलः ।।६।।
जानामि सीतां जनकप्रसूतां
जानामि रामं मधुसूदनं च।
एतदिनानाम्यनमस्य बध्यस्
तथापि संधिं न करोम्यनेन ॥७॥
राघवं प्रणमन् वादं कथं जीवितुमुत्सदे।
एष मे सहजो भावो नित्यं मनसि निष्ठितः॥८॥
१६४ रामायणं अपि भत्ये तदा देविन नमेयं तु कस्यचित् । त्रैलोको स पुमान् नास्ति यो मया न जितो रणे ॥६॥ देवानां च बलं हत्वा देवराजो मया जितः। राघवं प्रणमे कस्मान्मूर्धि स्थित्वा तु देहिनां ॥१०॥ मा कृथा हदि संतापं संजयिष्ये शुचिस्मिते । हनिष्ये राघवं चैव लक्ष्मणं वानरांश्च तान् ॥११॥ सुग्रीवं च बधिष्यामि हनूमन्तं च वानरं। न तु संधि करिष्यामि राघवेण सदैव तु ॥१२॥ वैदेही नापयिष्यामि राघवस्य भयाददं । साम्प्रतं च न संधिं तु करिष्यति स राघवः ॥१३॥ सागरं सुमवद्या रुडा लङ्कां सकाननां। राक्षसप्रवरान् हवा संधिं कुर्यात् कथं प्रिये ॥१४॥ न वदं संधिमिच्छामि कदाचिदपि भाविनि। गच्छ त्वं भव विश्रब्धा सर्वमेतत् सुखोदयं ॥१५॥ मा कृथा हदि संतापमदं यास्ये रणाजिरं । अग्य सर्वान् हनिष्यामि शत्रून समरमूईनि ॥१६॥ पुत्राश्च ते महावीर्या मेघनादपुरोगमाः । न तेषां मुच्यते कश्चिदपि मृत्युर्वरानने ॥१७॥ अन्तःपुराय गच्छ वं सुखिनी भव सस्नुषा। एवमुत्ता परिधज्य भावी प्रीतिमना इव ॥१८॥ :
युद्धकाण्ड ૧૫ प्रविवेश तदा देवी स्वयं च भवनं शुभं। चिन्तयामास तहोरं विग्रहं समुपस्थितं ॥१६॥ रावणस्तु ततो वाक्यं राक्षसानिदमब्रवीत् । कल्प्यतां मे रथः शीघ्रं क्षिप्रमानीयतां ततः ॥२०॥ अग्य क्रोधं विमोक्ष्यामि निगूठं रुदये शयं । देवासुरे यथा पूर्व देवता निरुता युधि ।।२१।। मया वीर्येण महता देवराजश्च निर्जितः। चिरकालस्थितं क्वेतयुद्ध मे राघवेण च ।।२२।। अग्य तूणीशया वाणा निर्मुक्ता इव पन्नगाः। रामं समभिधावतु विषानिप्रतिमाः शिताः ।।२३।। सुतेजिते रुक्मपुतेस्तैलधौतर्हिरण्मयः । शरीरं दीपयिष्येज्दमुल्काभिरिव कुतरं ।।२।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे रावणवाक्यं नाम चतुस्त्रिंशः सर्गः ॥
रामायणं XXXV. स एवमुक्का ज्वलनप्रकाशं रथं तुरङ्गोत्तमराजयुक्तं। प्रकाशमानं वपुषा वरेण समारोहामरराजशत्रुः ॥१॥ स शङ्खभेरीपटरप्रणदिर ग्रावेडितास्फोटितसिंहनादः। पुण्यैः स्तवैश्चाप्यभिपूत्यमानस् तदाययौ राक्षसराजमुख्यः ॥२॥ स शैलजीमूतनिकाशकायर मांसाशनेः पावकदीप्तनेत्रः। बभौ वृतो राक्षसयोधमुख्यर भूतैर्वृतो रुट इवामरेशः ।।३।। ततो नगर्याः सहसा महौता निष्क्रम्य तद्वानरसैन्यमुग्रं। समुचतं पादपशैलहस्तं महार्णवाम्भःस्तनितं ददर्श ॥४॥ तदाक्षसानीकमतिप्रचएउम् अालोक्य रामोज्मरतुल्यवृपः ।
१६८ युद्धकाण्डं विभीषणं शस्त्रभृतां वरिष्ठम् उवाच शैलायगतो महात्मा ॥५॥ नानापताकाधनशस्त्रनुष्टं प्रासासिशूलाशनिचक्रतुष्टं । कस्येदमक्षोभ्यमभीरुसैन्यं नागेन्द्रराजोपमनागजुष्टं ॥६॥ ततः स रामस्य वचो निशम्य विभीषणः शक्रसमानवीर्यः । शशंस रामाय बलप्रवीरान डरासदान् राक्षसपुङ्गवांस्तान ॥७॥ यो सौ गजस्कन्धगतो महात्मा नवोदिताीपमताम्रचनुः । प्रकम्पयन् नागशिरोज्युपैति प्रवीरबाटुं तमवेहि राजन् ।। यो सौ रथस्थो मृगराजकेतुर धुन्वन् धनुः शक्रधनुःप्रकाशं । करीव भात्युग्रविवृत्तदंष्ट्रः स इन्द्रनिद्राक्षसराजपुत्रः ॥३॥ यश्चैष विन्यस्त इवेन्द्रकल्यो धन्वी रथस्थो तिरथो तिवीरः ।
१६८ रामायणं विस्फारयन् वै धनुरुयनादम् एषोतिकायोतिविवृद्धकायः ॥१०॥ योऽसौ नवार्कोपमताम्रचतुर अारुका घण्टानिनदप्रणादं । खरं खरं गर्नति वै दुरात्मा महोदरो नाम स एष वीरः ॥११॥ यो सौ लयं काञ्चनचित्रभाएडम् ग्रारुच्य सन्ध्याभ्रधनप्रकाशं। प्रासं समुग्यम्य मरीचिन पिशाच एषोऽशनितुल्यवेगः ॥१२॥ यश्चैष कालानलतुल्यवेगः खड्गी धनुष्मान् कवची किरीठी। गजेन्ट्रमास्थाय गिरिप्रकाशं खरात्मजोज्यं मकराननामा ॥१३॥ पश्चैष चापासिशरोघजुष्टं पताकिनं पावकतुल्यचूपं । रथं समास्थाय विभात्युदयो नरान्तकोज्यं नगशृङ्गयोधी ।।१४।। यश्चेष नानाविधघोरपैर व्याघ्रोष्ट्रनागेन्द्रमृगेन्द्रवत्रीः ।
युद्धकाण्ड भूतैर्वृतोऽभ्येति विवृत्तनेत्रेः सोज्यं सुदंष्ट्रो विजितारिसूनुः ॥१५॥ यश्चेष घोरं बडवनतुष्ट सकाञ्चनं पावकतुल्यत्रूपं । शूलं समुन्यम्य विभाति वेगाद् देवान्तकोसी नरसिंह योधी ॥१६॥ यश्चेष शूलं निशितं प्रगृत्य विग्युत्प्रभ किङ्किणिवत्रनुष्टं । नागेन्द्रमास्थाय गिरिप्रकाशम् आयाति सोज्यं त्रिशिरास्तरस्वी ॥१७॥ अयं तु जीमूतनिकाशपः कुम्भः प्रतिव्यूसुजातवक्षाः । समाहितः पनगराजकतुर विस्फारयन् भाति धनुर्धनुष्मान् ॥१८॥ यश्चेष ताम्बूनदवबजुष्टं दीप्तं सुघोरं परिषं प्रगृत्य । अाधाति रक्षाबलकतुभूतो निकुम्भ एषो द्रुतघोरकर्मा ।। १६ ।। यत्रेतदिन्दुप्रतिमं विभाति छत्त्रं सितं रुकमशलाकमय्यं । 22 १७० रामायणं अोष रक्षोधिपतिर्महात्मा भूतवृतो रुट इवाभ्युपैति ।॥२०॥ योग्सौ किरीठी स्वलनो स्वत्तास्यो महेन्द्रविन्ध्योपमभीमपः । महेन्द्रवैवस्वतदर्पलता रक्षोधिपः सोज्यमुपैति सृष्टः ॥२१॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे रावणानीकदर्शनं नाम पञ्चत्रिंशः सर्गः॥
युद्धकाण्ड
१७१
XXXVI.
:
विभीषणवचः श्रुत्वा रावणं प्रति भाषितं ।
प्रत्युवाच ततो रामो विभीषणमिदं वचः ॥१॥
अहो दीप्तो महातेजा रावणो राक्षसाधिपः ।
अादित्य इव दुष्प्रेक्ष्यो रश्मिभिर्भाति वीर्यवान् ॥२॥
न व्यक्तं लक्ष्यते चास्य चूपं तेजःसमन्वितं ।
देत्यदानववीराणां वपुरेवंविधं किल ॥३॥
यादृशं राक्षसेन्द्रस्य वपुरेतद्विराजते ।
तथेवास्यानुगास्तुल्याः पुत्राः पौत्रास्तथानुजाः ॥४॥
सर्वे पर्वतसंकाशाः सर्वे विक्रातयोधिनः ।
सर्वे दीसायुधधरा योधाश्चास्य महौजसः ॥५॥
भाति राक्षसराजोज्यं प्रदीप्तीमविक्रमः ।
योधेः परिवृतो भूतलवद्विरिवातकः ॥६॥
एवमुक्का ततो रामो धनुरादाय वीर्यवान् ।
लक्ष्मणानुचरस्तस्थौ समुद्दत्य शरोत्तमान् ॥७॥
ततः स रक्षोधिपतिर्महात्मा
रक्षांसि तान्या महाबलानि ।
द्वारेषु पुर्या गृहगोपुरेषु
सुनितास्तिष्ठत निर्विशङ्काः ॥८॥
१७२ रामायणं स एवमुक्का त्रिदशेन्द्रशत्रुर उग्यम्य चापं सशरं प्रदीप्तं । व्यदायद्वानरसागरीघं महाकषः पूर्णमिवार्णवीधं ॥३॥ तमापतन्तं सहसा निरीक्ष्य दीषुचापं युधि राक्षसेन्टं। ततो करीशः समुपाजगाम तं रावणं योद्धुमतिप्रचण्डः ।।१०।। बलात् समुत्पाव्य महीधरायं द्राव रक्षोधिपतिं हरीशः। तं शैलम बहुवृक्षसानुं प्रगृत्य चिक्षेप स रावणाय ॥११॥ तमापतन्तं प्रसमीक्ष्य राजा बिभेद वाणर्यमदण्डकल्पः। तस्मिन् प्रवृद्धोत्तमशृङ्गवृक्ष शेले विदीर्णे बहुचित्रसानी ॥१२॥ महानिकत्यं शरमुग्रवेगं समाददे राक्षससैन्यनाथः। सतं गृहीवानिलतुल्यवेगं सविस्फुलिङ्गं स्वतनप्रकाशं ॥१३॥ :
युद्धकाण्ड
१७३
वाणं महेन्द्राशनितुल्यवेगं
चिक्षेप राजा हरियूथपाय ।
स सायको रावणबाहुमुक्तः
शक्राशनिप्रख्यवपुः
: शितायः ॥१४॥
सुग्रीवमासाग्य बिभेद वेगाद्
गुहेरिता क्रौञ्चमिवोनशक्तिः ।
स सायकात्ती विपरीतचेताः
कूजन् व्यथाती निपपात भूमौ ॥१५॥
तं प्रेक्ष्य भूमी पतितं विसंज्ञं
नेदुः प्रकृष्टा युधि यातुधानाः ।
ततो गवाक्षो गवयः सुदंष्ट्रो
मेन्दो नलो ज्योतिर्मुखो दश्च ॥१६॥
शिलाः समुत्पाट्य विवृद्धकायाः
प्रद्रुवुस्तं प्रति राक्षसेन्टं।
तेषां प्रहारान् स चकार मोघान्
रक्षोधिपो वाणशतः शिताः ॥ १७ ॥
तान् वानरेन्द्रानपि वाणजालेर
बिभेद जाम्बूनदचित्रपुङ्घः।
ते वानरेन्द्रास्त्रिदशारिवाणैर
भिन्ना निपेतुर्भुवि भीमपाः ॥१८॥
१७४
रामायणं
ततस्तु तद्वानरसैन्यमुग्रं
संताडयामास स वाणजालेः।
ते बध्यमानाश्च कृतार्तनादा
भयेन शोकेन च विक्छलाङ्गाः ॥१६॥
शाखामृगा रावणसायकाती
जग्मुः शरण्यं शरणं स्म रामं ।
ततो महात्मा स धनुर्धनुष्मान्
श्रादाय रामः सहसा जगाम ॥२०॥
तं लक्ष्मणः प्राचलिरभ्युपेत्य
प्रोवाच वाक्यं परमार्थयुक्तं ।
अदमार्य सुपर्याप्तो बधायास्य डरात्मनः ।
बधिष्याम्यहमेवैनमनुजानीहि मां विभो ॥२१ ।।
मम शक्ररिपोश्चैव संविमी भवत्वयं ।
अग्य पश्यन्तु भूतानि परिभूतं मया रिपुं ॥२२॥
ततोब्रवीन्महातजा रामः सत्यपराक्रमः।
गच्छ त्वं वचनं चेदं निबोध मम लक्ष्मण ॥२३॥
रावणो हि महावीर्यो रणे द्रुतपराक्रमः ।
त्रैलोक्यनापि संक्रुद्धो दुष्प्रधृष्यो न संशयः ।।२।।
तस्य छिद्राणि मार्गस्व स्वच्छिद्रापयभिरक्ष च ।
चक्षुषा धनुषा चैव रक्षात्मानं समाहितः ॥२५॥
युद्धकाण्डं
૧૫
राघवस्य वचः श्रुत्वा संप्रष्टतनूरुकः ।
अभिवाग्य ततो रामं ययौ सौमित्रिरावं ॥२६॥
स रावणं वारणहस्तबाटुं
ददर्श दीप्तोग्यतभीमचाएं।
प्रच्छादयन्तं शरवृष्टिजालस
तान् वानरान् वाणविभिन्नदेवान् ॥२७॥
तमालोक्य महातेजा हनूमान् मारुतात्मनः ।
भ्रंशयन् शरजालानि प्रत्यगच्छत् स रावणं ॥२८॥
रथं तस्य समासाग्य बागमुग्यम्य दक्षिणं ।
त्रासयन् रावणं धीमान कनूमान् वाक्यमब्रवीत् ।।२।।
देवदानवगन्धर्वा यक्षाश्च सह पन्नगः।
अबध्यत्वात् वया भना वानरेभ्यश्च ते भयं ॥३०॥
तद्ग्य देवाः पश्यन्तु सयक्षोरगपन्नगाः ।
वामन्च भयं निरुतं वानरभीमविक्रमः ॥३१॥
एष मे दक्षिणो बाहुः पञ्चशाखः समुग्यतः ।
निरिष्यति ते देवाहूतात्मानं चिरोषितं ॥३२॥
श्रुबा रुनूमतो वाक्यं रावणो भीमविक्रमः ।
संरक्तनयनः कोपादिदं वचनमब्रवीत् ॥३३ ।।
क्षिप्रं प्रहर निःशङ्कं स्थिरां कीर्तिमवाप्नुहि ।
विक्रमं च विदित्वा ते नाशयिष्यामि जीवितं ॥३४॥
रामायणं रावणस्य वचः श्रुत्वा वायुसूनुरभाषत । प्रकृतं ते मया पूर्वमदं स्मर सुतं तव ।।३।। एवमुक्तो महातेजा रावणो राक्षसाधिपः । अाजघानानिलसुतं तलेनोरसि वीर्यवान् ॥३६॥ स तदा निहतस्तेन मुद्त व्यचलत् कपिः । अाजधान च संक्रवस्तलेनेवामरद्विषं ॥३७॥ तथा स तेनाभिहतो वानरेण तरस्विना । दशग्रीवः समुहूतो यथा भूमिचले चलः ॥३०॥ संग्रामे तु तदा दृष्टा रावणं तलताडितं । ऋषयश्चारणाः सिद्धा नेडवाश्च सासुराः ॥३॥ अथाश्वस्य महातेजा रावणो वाक्यमब्रवीत् । साधु वानर वीर्य ते वाघनीयोसि मे रिपुः ॥४०॥ रावणेनेवमुक्तस्तु हनूमान् वाक्यमब्रवीत् । मम वीर्य धिगस्वेतवत् वं जीवसि रावण ॥४१॥ सकृत् तु प्रहरेदानी हुर्बुद्धे किं विकत्यसे । ततस्त्वां मामको मुष्टिनयिष्यति यमालयं ॥४॥ तेन वानरवाकोन क्रोधस्तस्य व्यवर्धित । स क्रोधाग्रिपरीतात्मा प्रतत्वालेव रावणः ।।४।। संरतनयनोग्त्यर्थं मुष्टिमुग्यम्य दारुणं । पातयामास वेगेन वानरोरसि वीर्यवान् ।।४।।
१७७ .. युद्धकाण्ड मुष्टिना तेन विद्वस्तु विसंज्ञो विकलोऽभवत् । हनूमान् वक्षसि व्यूठे संचंचाल महाकपिः ।। ४५ ।। विसंजं तु ततो दृष्ट्वा हनूमन्तं स रावणः । जवेनातिरथः शीघ्रं नीलं प्रति समाद्रवत् ॥४६॥ मोन्तकप्रतिमणिः परमर्मविभेदिभिः । क्षिप्रमाच्छादयनीलं मृधे हरिचमूपतिं ।। ४७॥ स शरौघसमायस्तो नीलो रुरिचमूपतिः । गिरिशृङ्गं समुत्पाठा रक्षोधिपतयेसृजत् ।।४।। दनूमानपि तेजस्वी समाश्वस्तो महाबलः। नीलेन सह संयुक्तं रावणं प्रेक्ष्य वीर्यवान् ।।४।। स रावणवधार्थ तु न चकार मतिं तदा । निरीक्षमाणो युद्धेप्सुः सरोषमिदमब्रवीत् ।।१०।। अन्यायत इदं युद्ध क्षत्रधर्मविदा कृतं । मामपास्य यदन्येन युद्ध युद्धविशारद ।।११।। तदनादृत्य वचनं राक्षसाधिपतिर्बली। व्यदारयदिरेः शृङ्गं नीलास्तं साधा शरैः ।।१२।। तद्विकीर्ण गिरेः शृङ्गं दृष्ट्वा करिचमूपतिः । नीलो गिरिव तत्वाल स वीरः परवीरका ॥५३॥ सो श्वकर्णान् धवान् सालान् सप्तपणींश्च पुष्पितान् । अन्यांश्च विविधान् वृक्षान् नीलश्चिक्षेप संयुगे ।।५।।
१७८
रामायणं
स तानापततः शीघ्रं वृक्षांश्चिच्छेद रावणः ।
नीलं चाभिजघानाशु दर्शयन् हस्तलाघवं ॥५५॥
सोभिवृष्टः शरौघेन वेगेन च महाबलः।
स्वं कृत्वात्मनो दे धनाग्रे निपपात ह ॥१६॥
पावकात्मजमालोक्य धजाये पर्यवस्थितं ।
जज्वाल रावणः क्रोधात् ततो नीलो ननाद र ॥१७॥
धनाग्रे धनुषश्चाग्रे किरीठाग्रे च तं करिं।
ससुग्रीवः ससौमित्रिदृष्ट्वा रामो पि विस्मितः ॥१८॥
रावणोपि महासवः कपिलाघवविस्मितः ।
संभ्रमाविष्टव्हदयो न किञ्चित् प्रत्यपश्चत ॥५॥
तत उच्चुक्रुशुर्लष्टा लब्धलक्ष्याः प्लवङ्गमाः।
नीललाघवसंभ्रान्तं दृष्ट्वा रावणमाहवे ।।६०॥
वानराणां प्रणादन संक्रुद्धो रावणस्तदा ।
अस्त्रमाहारयामास दीप्यमानेयमुत्तमं ॥६१ ।।
आग्नेयेनाथ संयुक्तं गृहीत्वा रावणः शरं ।
धनमूर्द्धि स्थितं नीलमुदक्षत निशाचरः ॥६॥
ततोऽब्रवीन्महातेजा रावणो राक्षसाधिपः ।
कपे लाघवयुक्तोऽसि मायया परया युतः ॥ ३॥
यदि त्वं रक्षसि प्राणान् मायया वानराधम ।
तानि तान्यनुपाणि विसृजन बहुशोरणे ॥६॥
ပုံ : युद्धकाण्ड तथाप्ययं मया क्षिप्तःसायको स्वाभिमन्त्रितः। जीवितं परिरक्षन्तं जीवितादंशयिष्यति ॥ ६५ ।। एवमुक्का महाबाह्न रावणो राक्षसाधिपः । संधाय वाणं धनुषि चमूपतिमताडयत् ॥६६॥ सो स्त्रयुक्तेन वाणेन नीलो वक्षसि ताडितः। निर्दयमानः सहसा निपपात महीतले ।। ६७ ।। पितुमाहात्म्ययोगेन अात्मनश्चैव तेजसा। जानुभ्यामगमदूमौ न च प्राणायुज्यत ।।६।। विसंजं वानरं दृष्ट्वा दशग्रीवो रणोत्सुकः । रथेन मेघनादेन सौमित्रिं समुपाद्रवत् ।।६।। तमान सौमित्रिरदीनसयो विस्फारयन्तं धनुरप्रमेयं । प्रागच्छ मां योधय राक्षसेन्द्र न वानरांस्त्वं प्रतियोडुमर्हसि ॥७॥ स तस्य वाक्यं परिपूर्णपोषं ज्याशब्दमुग्रं च निशम्य रक्षः। तथेति सौमित्रिमथाभिभाष्य चुकोप कोपादपि चेमाल ।।७।। दियासि मे राघव चक्षुषो ग्रं प्राप्तोन्न्तगामी विपरीतबुद्धिः।
१८० : •. रामायणं अस्मिन् नणे यास्यसि मृत्युलोकं संहाग्यमानो मम वाणजालैः ।।७।। तमान सौमित्रिविस्मयेन गर्नत्तमुग्रं शरचापपाणिं। रगणे न गति মুয়া दि शूराः किं कत्थसे प्राकृतवत बममा ॥७३॥ नानामि वीर्य तव रानमेन्द्र तेजश्च शतिं च पराक्रमं च । अयं स्थितोग्णाचापपाणिन ग्रागच्छ किं मोघविकत्यनेन ॥४॥ गश्वमुन्नाः कुपितः ससर्ज रक्षोधिपः सप्तशरान सुपुदान । नान लक्ष्मणः काञ्चनचित्रपुंजय चिच्छेद वाणनिशितैः सुपत्रः ।।७।। तान प्रेक्ष्य वाणान मदसा निकृत्तान निकृतभोगानिव पन्नगेन्द्रान। लहेश्वरः क्रोधवशं जगाम ममर्न चान्यान् निशितान प्रपत्कान ।।७।। म वाणवर्ष तु ववर्ष तीव्र गमान कार्मुकमंप्रमुतं । :
युद्धकाण्डं १८१ तुराईचन्द्रोपमकर्णिभलः शरांश्च चिच्छेद न चुनु सः ।। ७७ ।। स वाणजालान्यथ तानि तानि मोघानि पश्यंत्रिदशारिराना। विसिस्मिये लक्ष्मणालाघवेन पुनश्च वाणान् निशितान् मुमोच ।।७४ ।। स लक्ष्मणश्चापि शरान शितायान महेन्द्रवज्राशनितुल्यवेगान् । संधाय चापे त्वलनप्रकाशान् ससर्ज रक्षोधिपतेर्वधाय ॥७॥ स तान प्रचिच्छेद निशाचरेन्द्र छिवा ततो लक्ष्मणमाजघान । शरणा कालानिसमप्रभेन स्वयम्भुदत्तेन ललाटदेश ॥१०॥ स लक्ष्मणो रावणसायकार्तण चचाल चापं शिथिलं प्रगृक्य । पुनश्च संज्ञां प्रतिलभ्य कृच्छाच चिच्छेद चापं त्रिदशेन्द्रशत्रोः ॥ १ ॥ तं कृत्तचापं त्रिभिराजघान वाणैस्तदा दाशरथिः शिताः । : :
१८२ रामायणं स सायकात्ती विचचाल राजा कृच्छाच संज्ञां पुनराससाद ।। ८२॥ स कृत्तचापः शरपीडिताङ्गः स्वेदाईगात्रो रुधिरावसिक्तः । जग्राह शक्तिं समरप्रचण्ड स्वयम्भुदत्तामथ देवशत्रुः ।।३।। स तां विधूमानलसंनिकाशा वित्रासनीं वानरयूथपानां। चिक्षेप शक्तिं तरसा ज्वलन्ती सौमित्रये राक्षसराष्ट्रनाथः ॥४॥ तां दीप्यमानां रघुनन्दनस्तदा जघान वाणेरनलप्रकाशेः। तथापि सा तस्य विवेश शक्तिर भुतान्तरं दाशरथेविशाला ॥५॥ शत्या तया तु सौमित्रिस्ताडितः स स्तनात्तरे। विज्ञोरचित्यं स्वं भागमात्मनः प्रतिसंस्मरन् ।।६।। विसंज्ञं पतितं दृष्ट्वा सौमित्रिं राक्षसेश्वरः । अवतीर्य रथात् तूर्णमभिद्राव लक्ष्मणं ॥७॥ ततो दानवदर्पघ्रः सौमित्रिं देवकपटकः । विलोरचित्त्यो यो भागो मानुषं देलमास्थितः ॥८॥ ..
युद्धकाण्ड १८३ संपीडयिवा बाहुभ्यामप्रभुलझनेग्भवत् । तं गृहीत्वा स बाहुभ्यां चिन्तयामास रावणः ॥६॥ हिमवान् मन्दरो मेरुः कैलासो वा महागिरिः । शक्यो भुजाभ्यामुढो न त्वयं राघवानुजः ॥१०॥ लक्ष्मणं तु ततः श्रीमान् जिघृक्षतं स मारुतिः । अाजधानोरसि व्यूठे वत्रकल्पेन मुष्टिना ॥१॥ तेन मुष्टिप्रहारेण रावणो भीमविक्रमः । जानुभ्यामगमहूमिं मुमोन च चचाल च ॥१२॥ विसंजं रावणं दृष्ट्वा समरे भीमविक्रमं । सषयो दानवाश्चैव नेदुर्देवाश्च हर्षिताः ।।१३।। हनूमानपि तेजस्वी लक्ष्मणं शुभलक्षणं । अानयद्राघवाभ्यासे बाहुभ्यां परिगृहा वे ॥१४॥ वायुसूनोः सुकृत्वेन भक्त्या परमया च सः । शत्रूणामप्रकम्प्यो पि लघुवमगमत् कपः ।।५।। तं समुत्सृज्य सा शक्तिः सौमित्रिं युद्धदुर्मदं । रावणस्य रथे तस्मिन् स्वस्थानं प्रत्यपग्यत ॥१६॥ रावणोऽपि महातेजाः प्राप्य संज्ञां महाकवे। अाददे निशितान् वाणान् जग्राह च महडनुः ॥१७॥ अाश्वास्य च महात्मा च लक्ष्मणः शत्रुसूदनः। विलोभीगमचिन्त्यं स स्मृवा सुस्थतरोऽभवत् ॥८॥ .
१८४ रामायणं एतस्मिन्नतरे वीरो दृष्ट्वा रावणविक्रम। लक्ष्मणं च समाश्वस्तं सैन्यं च मुदितं पुनः ।।६।। निपातितमहावीरां वानराणां महाचमूं। दृष्ट्वा रामो रणे तस्मिन्नभिद्राव रावणं ।।१०।। अथैनमुपसंगम्य हनूमान् वाक्यमब्रवीत् । मम पृष्ठ समारुय जहीमं दुष्टरावणं ।। १०१ ।। एवमुक्तास्तथेत्युक्ता समाचूतः प्लवङ्गमं । राघवः समरामर्षी हतुकामो निशाचरं ।।१०२।। ऐरावतमिवेन्द्रः स हनूमन्तं समास्थितः। स्थस्थं रावणं संख्ये ददर्श मनुनाधिपः ॥१०३ ।। तमालोक्य महातेजाः प्रहावाथ राघवः। विरोचनमिव क्रुद्धो विजुरभ्युग्यतायुधः ॥१०॥ व्याशब्दमय कुर्वश्च वनिष्पेषनिःस्वनं । गिरा गम्भीरया रामो राक्षसेन्द्रमुवाच ॥१०॥ तिष्ठ तिष्ठ मम त्वं हि कृत्वा विप्रियमीदृशं । कुत्र राक्षसशार्दूल गतो मोक्षमवाप्स्यसि ।।१०६ ।। यदीन्द्रवैवस्वतभास्करान् वा स्वयंभुवैश्वानरशङ्करान् वा। गमिष्यसि वं दश वा दिशो वा तथापि मे नाव विमोक्ष्यसे त्वं ।।१०७।।
युद्धकाण्ड १८५ यश्चेष शत्या निहतस्त्वयाग्य कृच्छाद्विषादं सहसाभ्युपेतः । स एव रक्षोगणमृत्युभूतः प्रधक्ष्यते वै तव सैन्यकतं ॥१०८ । राघवस्य वचः श्रुत्वा राक्षसेन्द्रो महाकपि । वायुपुत्रं महात्मानं वहन्तं राघवं रणे ।।१०।। रोषेण महताविष्टः पूर्ववेरमनुस्मरन् । अाजधान शरस्तीक्षणीः कालानलशिखोपमः ॥११०॥ राघवं वदतस्तस्य ताडितस्यापि सायकः । स्वभावतेजोयुक्तस्य भूयस्तेजो व्यवर्धत ॥११॥ ततो रामो महातेजा रावणेन कृतवणं । दृष्ट्वा प्लवगशार्दूलं क्रोधस्य वशमभ्यगात् ॥११२ ।। तस्याभिसंगम्य रथं सचक्रं साश्वं धनं चाथ महापताकं । छत्त्रं सितं तस्य सरुक्मदण्डं रामः प्रचिच्छेद शरः शिताः ॥ ११ ॥ अथेन्द्रशत्रु तरसा जघान वाणेन वत्राशनिसंनिभेन । भुजात्तरे व्यूव्सुजातपे वत्री यथेन्द्रो युधि दानवेन्द्रं ।।११४॥ V.
१८६ रामायणं यो वत्रशूलाशनिशस्त्रपातेर न चुनुभे नापि चचाल राना। स रामवाणाभिहतो व्यथार्तम् चचाल चापं च मुमोच दीनः ।। ११५ ॥ स विकलं तं च समीक्ष्य रामः समाददे दीप्तमथाईचन्द्रं। तेनार्कवर्ण सहसा किरी चिच्छेद रक्षो धिपतेर्महात्मा ।।११६॥ तं निविषाशीविषसंनिकाशं शान्तार्चिषं सूर्यमिवाप्रकाशं। गतश्रियं कृत्तकिरीटिमौलिं प्रत्याह रामो युधि राक्षसेन्द्रं ॥११७ ।। कृतं त्वया कर्म महत् सुदुष्करं हतप्रवीरश्च कृतस्त्वयार्क। तस्मात् परिश्रात्तमिव प्रपश्यन् न वां शरैर्मृत्युपथं नयामि ॥११॥ स एवमुक्तो हतमानदपी निकृत्तचापो निहताश्वसूतः । शोकार्दितः कृत्तमहाकिरीठो विवेश लवां सहसा गतश्रीः ।।११६ ।।
१८७ युद्धकाएर तस्मिन् प्रविष्टे रजनीचरेशे महाबले दानवदेवशत्री। करीन् विशल्यान् सह लक्ष्मणेन चकार रामः परमारवाये ॥१२०॥ तस्मिन् प्रभग्ने त्रिदशेन्द्रशत्री सुरासुरा भूतगणा दिशश्च । ससागराः सर्षिमहोरगाश्च ननन्दिरे देवगणाश्च सर्वे ॥१२१ ॥ . इत्यार्षे रामायणे युद्धकापडे रावणभङ्गो नाम षट्त्रिंशः सर्गः ॥
१८८ रामायणं XXXVII. स प्रविश्य पुरी लङ्का रामवाणभयादितः। भग्नदर्पस्ततो राजा बभूव व्यथितेन्द्रियः॥१॥ मातङ्ग इव सिंहन गरुडेनेव पन्नगः । अभिभूतोऽभवद्वाना राघवेण महात्मना ॥२॥ ब्रमदण्डप्रकाशानां विद्युत्सदृशवर्चसां । स्मरन् राघववाणानां विव्यथे राक्षसाधिपः ॥३॥ स काञ्चनमयं दिव्यमाश्रित्य परमासनं । निरीक्षमाणः सचिवान् रावणो वाकामब्रवीत् ॥४॥ सर्व तत् खलु मोघं मे यत् कृतं परमं तपः । यद्देवेन्द्रसमानोरं मानुषेण पराजितः ॥५॥ पुराणं ब्रह्मणा इदं वचनं समुपस्थितं । मानुषेभ्यो विज्ञानीदि भयमित्येव तत् तथा ॥६॥ देवदानवगन्धर्वयक्षराक्षसपनगैः । अबध्यत्वं मया प्राप्तं परिभूतास्तु मानुषाः ॥७॥ यच्चापि हिमवच्छूले क्रुदो नन्दिरभाषत । तस्येव तुल्यवदनरुपद्धा हि मे पुरी ॥८॥ तयोर्महात्मनोर्वाक्यं नान्यथा याति साम्प्रतं । सत्यं विभीषणेनोक्तं यच्च वाक्यं महात्मना ।।३।।
युद्धकाण्डं १२ तदिदं मामनुप्राप्तं विभीषणवचः शुभं । तस्य प्रयुक्तवाक्यस्य नान्यथा याति साम्प्रतं ॥१०॥ मया दर्पबलोत्सेकादन्यथा चिन्तितं तदा । तदन्यथा परिंगतं मम दौरात्म्यचेष्टितः ॥११॥ नातिभाशस्ति देवस्य पौरुषे नियता मतिः। देवपौरुषसंयोगात् सिद्धिनित्यमवाप्यते ॥१२॥ सज्जा भवत्तो रक्षतु नगरी वै समन्ततः । राक्षसाश्चापि तिष्ठन्तु वप्रगोपुरमूईसु ॥१३॥ स चाप्रतिमसत्वोज्य देवदानवदर्पहा । ब्रमशापाभिभूतश्च कुम्भकर्णः प्रबोध्यतां ॥१४॥ समरे जितमात्मानं प्रहस्तं च तथा रुतं । ज्ञात्वा रक्षोबलं भीममादिदेश महाबलः ।।१५।। द्वारेषु यत्नः क्रियतां प्राकारश्चाभिरक्यतां । निद्रावशसमाविष्टः कुम्भकर्णः प्रबोध्यतां ॥१६॥ स हि संख्ये महाबाहुः ककुदं सर्वरक्षसां। वानरान् राजपुत्रौ च क्षिप्रमेव हनिष्यति ॥१७॥ रामवाणनिरस्तानां संग्रामेस्मिन् सुदारुणे। अपनेष्यति नः क्षिप्रं कुम्भकर्णी महदयं ॥१८॥ नव सप्त दशाष्टौ च मासान् स्वपिति राक्षसः । तं विबोधयत क्षिप्रं कुम्भकर्ण महाबलं ।।१६।।
रामायणं
कुम्भकर्णः सदा शेते मूको ग्राम्यसुखे रतः।
किं करिष्याम्यहं तेन शक्रतुल्यबलेन वे ॥२०॥
ईदृशे संभ्रमे घोरे यो न साक्याय कल्यते ।
तस्य तद्वचनं श्रुवा राक्षसेन्द्रस्य राक्षसाः ॥२१॥
जग्मुः परमसंभ्रान्ताः कुम्भकर्णनिवेशनं ।
ते तथा तु समादिष्टा राक्षसा भीमविक्रमाः ॥२२॥
गन्धं माल्यं तथा पानं भक्ष्यं चादाय सत्वराः ।
अासाय भवनं तस्य विविशुस्ते नृपाज्ञया ॥२३ ।।
ते प्रविश्य महाद्वारं सर्वतो योजनायतं ।
कुम्भकर्णगृहं रम्यं पुण्यगन्धवरं शुचि ॥२४॥
बिबोधयिषवः सर्वे
तस्थुस्तस्य महागृहे।
तस्य निःश्वासवातेन कुम्भकर्णस्य रक्षसः ॥२५॥
राक्षसा बलवत्तस्ते स्थातुं नाशकुवंस्तदा ।
कुम्भकर्णस्य निःश्वासावधूता महाबलाः ॥२६॥
यतमानास्तु कृच्छ्रेण पुनस्ते विविशुदं ।
ते प्रविश्य तदा रम्यं गृहं काञ्चनकुरिमं ॥२७ ।।
ददशुर्नेतव्याघ्रं शयानं भीमदर्शनं ।
उ रोमाञ्चिततनुं श्वसन्तमिव पन्नगं ॥२८॥
वित्रासयत्तं निःश्वासः शयानं पिशिताशनं ।
भीमप्राणबलं भीमं पातालविपुलाननं ॥२६॥
युद्धकाण्डं १६१ ते तु तं विपुलं दृष्ट्वा विकीर्णमिव पर्वतं । कुम्भकर्ण महानिदं प्रसुप्तं बोधयिलवः ॥३० ।। ततः परिहिता गाई राक्षसा भीमविक्रमाः । नीलातनचयाकारकुम्भकर्णसमीपगाः ॥३१॥ तेज्य चक्रुर्महात्मानः कुम्भकर्णाग्रतः स्थिताः । भक्ष्याणां मेहसंकाशं राशिं परमतर्पणं ॥३२॥ मृगाणां महिषाणां च वराहाणां च संचयान् । चक्रु¥यंतशार्दूला राशिमन्नस्य चागुतं ॥३३ ।। ततः शोणितकुम्भांश्च मग्यानि विविधानि च । पुरस्तात् कुम्भकर्णस्य चक्रुस्त्रिदशशत्रवः ।।४।। लिलिपुश्च परानि चन्दनेन सुगन्धिना । वस्त्रैः प्रच्छादयामासुाल्यैर्गन्धैः सुगन्धिभिः ॥३५॥ धूपं सुगन्धं ससृनुस्तुष्टुवुश्च परंतपं । कुम्भकर्ण महानिटं बोधनायोपचक्रमुः ॥३६॥ जलदा इव ते नेहर्यातुधानास्ततस्ततः । विव्यधुश्चास्य गात्राणि प्रत्तो भिव्यनदस्तदा ।। ३७ ।। अथ खिन्ना न शेकुस्ते तत्प्रबोधाय राक्षसाः । ततो गुरुतरं यत्नं चक्रुस्ते प्रतिबोधने ॥३८॥ शवांश्च पूरयामासुः शशाङ्कसदृशप्रभान् । तुमुलं युगपच्चापि नेड शममर्षिताः ॥३६॥ ..
।
११२
रामायणं
ते तदास्फोटयामासुः वेलतश्च समन्ततः ।
कुम्भकर्णविबोधार्थ चक्रुश्च विपुलं स्वनं ॥४०॥
उष्ट्रान् ल्यान् खरान् नागान् जग्मुर्दण्डकषाङ्कुशैः ।
भेरीशङ्कमृदङ्गांश्च सर्वप्राणरवादयन् ।।४।।
निजघुश्चास्य गात्राणि महद्भिः कूटमुहरैः।
पहिशेर्मुषलेश्चैव सर्वप्राणसमुग्यतैः ॥४२॥
तं शङभेरीपटकप्रसादम्
श्रावेडितास्फोटितसिंहनादं ।
दिशो द्रवत्तं त्रिदिवं भ्रमन्तं
श्रुवा विरुङ्गाः सहसा निपेतुः ।।४३ ।।
यदा तु तैः संनिनदेर्महात्मा
न कुम्भकर्णी बुबुधे प्रसुप्तः ।
तदा भुशुण्डीर्मुषलानि भूलान्
रक्षोगणास्ते जगृहुर्गदाश्च ॥४४॥
तं शैलशृङ्मुषलेगदाभिर
वृक्षस्तले हरमुष्टिभिश्च।
सुखप्रसुप्तं भुवि कुम्भकर्ण
रक्षास्युद्याणि ततो निजघुः ।।४।।
तेन शब्देन महता लङ्का सा परिपूरिता।
सपर्वतवना सी न च स प्रत्यबुध्यत ॥४६॥
युद्धकाण्ड १६३ ततः सहस्रं भेरीणां युगपत् समवादयन् । मृष्टकाञ्चनकोशानां समासक्तं समत्ततः॥४७॥ एवमप्यतिनिहस्तु यदा नेव व्यबुध्यत । शापवश्यस्तत्र सुप्तस्तदा क्रुद्धा निशाचराः ॥४८ ।। ते तु क्रोधसमाविष्टाः सर्वे भीमपराक्रमाः । तद्रक्षो बोधयिष्यन्तश्चक्रुरन्यं पराक्रमं ॥४॥ अन्ये भेरीः समाजनुरन्ये चक्रुर्महास्वनं। केशान् लुलुचुरन्ये च कीवन्ये दशत्ति च ॥५०॥ अन्ये तु बलिनस्तस्य मदतः कूटमुहरान् । मूर्धि वक्षसि गात्रेषु निर्दयाः समपातयन् ।।५१॥ मृदङ्गभेरीपणवान् शशान् कुम्भमुखांस्तथा। दश राक्षससाहस्रा जनुमिपराक्रमाः ॥५॥ राक्षसानां सहस्रं तु शरीरे पर्यधावत । कुम्भकर्णः प्रसुप्तोऽसौ न तदापि व्यबुध्यत ॥५३ ।। रज्जालावनदाभिर्घातनीभिश्च सर्वतः। बध्यमानो महाकायो न प्राबुध्यत राक्षसः ॥५४॥ ततो गजसहस्रं तु शरीर संप्रधावति । स मृग्यमानोऽपि तथा न चाबुध्यत राक्षसः ॥१५॥ राक्षसास्ततः खिन्नाश्चक्रुरन्यं पराक्रमं । प्रमदाश्चाक्षयामासुः सुमृष्टमणिकुण्डलाः ॥५६॥ ते ११४ रामायणं नागराक्षसकन्याश्च तथा गन्धर्वयोषितः । मनुजानां दुहितरः किन्नराणां तथैव च ।।१७।। प्रविष्टा भवनं मुख्यं तप्तकाञ्चनकुटिम । ताः स्त्रियो गीतवादित्रेः कुम्भकर्णाग्रतः स्थिताः ॥१८॥ दिव्या दिव्येरलङ्कारर्दिव्यधूपेन धूपिताः । दिव्यगन्धाः सुगन्धाश्च क्रीडति भवनोत्तमे ॥५६॥ ताश्च सर्वा विशालाक्ष्यः सर्वाः काञ्चनसुप्रभाः। सर्वा रूपगुणोपेताः सर्वा भूषणभूषिताः ॥ ६०॥ सर्वा विस्तीर्णतघनाः सर्वाः पीनपयोधराः । सर्वाः कमलपत्राक्ष्यो नीलकुञ्चितमूईनाः ॥६१ ।। तासां नूपुरशब्देन मेखलानां रवेण च । गीतवादित्रशब्देन स्वरेण मधुरेण च ॥६॥ दिव्येन चैव गन्धेन स्पर्शेन विविधेन च । कुम्भकर्णस्तदा बुद्धः स्पर्श परममन्यत ॥ ६३॥ महाभुनी वासुकितक्षकाभी निक्षिप्य वृत्तौ गिरिशृङ्गसारी। विवृत्य वत्र बउवामुखाभं निशाचरेन्द्रो विकृतं व्यतृम्भत् ॥ ४॥ वितम्भमाणोतिबलः प्रत्यबुध्यत राक्षसः। निःश्वासश्चास्य संजो संवत इव मारुतः ॥ ६५ ।।
: युद्धकाण्ड १६५ तस्य विजृम्भमाणस्य वक्त्रं पातालसंनिभं । ददृशे मेरुशृङ्गाये दिवाकर श्वोदितः ।। ६६ ।। दीतताम्रास्यतिकस्य विद्युत्समप्रकाशिनी। भीमे ददशतुनेत्रे दीप्ताविव महाग्रहौ ।। ६७ ।। पमुत्तिष्ठतस्तस्य कुम्भकर्णस्य संबभी। तपाते सबलाकस्य मेघस्येव विवर्षिषोः ॥६॥ तद्विनिद्रं ततो रक्षः कषायीकृतलोचनं । वितरत् सर्वतो दृष्टिं तानुवाच निशाचरान् ॥६६॥ किं निमित्तमहं सुप्तो भवद्भिः प्रतिबोधितः । कच्चिद्राक्षसराजस्य न खल्वागतमप्रियं ।।७।। न क्यल्पकारणे सुप्तं बोधयिष्यति मादृशं । तदिहाख्यात तवेन मत्प्रबोधनकारणं ॥७१ ।। ते तमुत्थाप्य भीमानं भीमपपराक्रमं । राक्षसास्त्वरिता जग्मुर्दशग्रीवनिवेशनं ॥७२॥ उचुर्बाञ्जलिपुटाः सर्व एव निशाचराः । प्रबुद्धः कुम्भकर्णो सौ भ्राता ते राक्षसाधिप ।।७।। किंवा तेनेव निर्यातु द्रक्ष्यस्येनमथागतं । रावणस्वब्रवीदृष्टो राक्षसांस्तानुपागतान् ।।७४।। द्रष्टुमेनमिच्छामि यथान्यायं च पूजितं । तथेत्युक्का तु ते सर्वे पुनरागत्य राक्षसाः ।।७५ ।।
१२६
रामायणं
कुम्भकर्णमिदं वाक्यमूचू रावणचोदिताः।
द्रष्टुमिच्छति त्वां राजा सर्वराक्षसपुङ्गवः ॥७६॥
गमने क्रियतां बुद्धिधीतरं स्वं प्रहर्षय ।
कुम्भकर्णस्तु दुर्धी भ्रातुराज्ञाय शासनं ॥७॥
तथेत्युक्तका महावीर्यः शयनाडुत्पपात छ ।
प्रक्षाल्य वदनं कृष्टः स्नातः परमभूषितः ॥७॥
पिपासुस्वरयामास पानं बलसमीरणं ।
ततस्तु बरितास्तत्र राक्षसा रावणाज्ञया ॥६॥
मग्यं भक्ष्यांश्च विविधान् क्षिप्रं ते समुपानयन् ।
प्रकर्षणार्थ मनसो दीप्तास्यो दीप्तलोचनः ॥८॥
महिषाणां वराहाणां मांसं मयं च संस्कृतं ।
श्राददे क्षुधितः क्षिप्रं शोणितं तृषितो पिवत् ॥५॥
मेदः कुम्भांश्च मग्यं च पपौ शक्ररिपुस्तदा ।
भुक्त्वा चान्नं बहुविधं किञ्चिदृष्टमना भवत् ॥२॥
ततस्तृप्त इति ज्ञात्वा समीयुस्ते निशाचराः ।
शिरोभिश्च प्रणम्येनं सर्वतः पर्यवारयन् ॥३॥
स सर्वान सान्वयामास नसतान नेतर्षभः।
बोधनाद्विस्मितश्चापि राक्षसानिदमब्रवीत् ।।४।।
किमर्थमहमागम्य भवद्भिः प्रतिबोधितः ।
कच्चिच्च कुशलं राज्ञो भयं वो नेल विश्वत ॥५॥
११७
:
युद्धकाण्ड
अथवा ध्रुवमन्येभ्यो भयं परममुत्थितं ।
यदर्थ वरितः सर्वैर्भवद्विः प्रतिबोधितः ॥८६॥
अग्य राक्षसराजस्य भयमुत्पाठयाम्यहं ।
घातयिष्ये महेन्द्रं वै शातयिष्यामि वा यमं ।।८७॥
एवं ब्रुवाणं संक्रुद्धं कुम्भकर्णमरिंदमं ।
यूपाक्षः सचिवो राज्ञः कृताञ्जलिरभाषत ॥८॥
न नो देवकृतं किञ्चिद्यमस्ति निशाचर।
मानुषद्धि भयं राज्ञस्तुमुलं समुपस्थितं ॥६॥
न दैत्यदानवेभ्यो वा भयमस्ति हि तादृशं ।
यादृशं मानुषाम्राज्ञो भयं घोरं ममुत्थितं ॥१०॥
वानरः पर्वताकारलका संपरिवारिता।
सीताहरणसंतप्ताहामानः सुमहदयं ॥११॥
एंकन वानरेणेयं पूर्व दग्धा महापुरी।
अक्षः कुमारो निहतो मन्त्रिपुत्राः सकिङ्कराः ।।१२।।
स्वयं रक्षोधिपश्चासौ पौलस्त्यो देवकपटकः।
मृतकल्पो रणे मुक्तो रामेणामिततेजसा ॥१३॥
यन्न देवैः कृतं राज्ञो न दैत्यैर्न च दानवैः ।
कृतं तदिह रामेण विमुक्तः प्राणसंशयात् ॥४॥
स यूपाक्षवचः श्रुवा भ्रातुश्च भयमागतं ।
कुम्भकर्णी विवृत्तानो यूपाक्षमिदमब्रवीत् ॥५॥
१९८ रामायणं सर्वमग्येव यूपाक्ष करिसैन्यं सलक्ष्मणं । राघवं च रणे रुवा पश्चाद्रक्ष्यामि रावणं ॥१६॥ राक्षसांस्तपयिष्यामि हरीणां मांसशोणितः । रामलक्ष्मणयोश्चापि स्वयं पास्यामि शोणितं ॥१७॥ तस्याथ वाक्यं ब्रुवतो निशम्य सगर्वितं रोषविवृद्धघोषं । महोदरो रावणयोधमुख्यः कृताञ्जलिवाक्यमिदं बभाषे ॥१८॥ पश्चादपि मलेवास शत्रून् युधि विशेष्यसि । बद्दर्शनपरं तावद्वातरं द्रष्टुमर्हसि ॥१६॥ महोदरवचः श्रुत्वा राक्षसैः परिवारितः । कुम्भकर्णी महातेजाः संप्रतस्थे महाबलः ।। १००॥ सरोषश्चोत्कटो मत्तः सोतिकायश्च राक्षसः । व्यक्रामत् तु पदन्यासः कम्पयन्निव मेदिनीं ॥१०॥ तमहिनङ्गप्रतिमं किरीटिनं स्पृशन्तमादित्यमिवात्मतेजसा। वनौकसःप्रेक्ष्य विवृद्धमद्भुतं भयार्दिता दुहुविरे समन्ततः ॥ १०२।। इत्याचे रामायणे युद्धकाण्डे कुम्भकर्णप्रबोधो नाम सप्तत्रिंशः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं XXXVIII. ततो रामो महातेता धनुरादाय वीर्यवान् । किरीटिनं महाकायं कुम्भकर्ण ददर्श क ॥१॥ तं दृष्टा राक्षसश्रेष्ठं पर्वताकारदर्शनं । क्रममाणमिवाकाशं पुरा नारायणं प्रभुं ॥२॥ शूलहस्तं महारौद्रं तीक्ष्णदंष्ट भयावदं। . मेघस्तनितनि?षं दीप्ततिवं महाभुतं ॥३॥ यं दृष्ट्वा वानराः सर्वे विद्रवन्ति दिशो दश। सविस्मितमिदं रामो विभीषणमुवाच ह ॥४॥ कोसी पर्वतसंकाशः किरीटी हरिलोचनः । लङ्कायां दृश्यते वीरः सविशुदिव तोयदः ॥५॥ पृथिव्यां केतुभूतोऽसौ महामेघ श्वोत्थितः। .. दृष्ट्वा वानराः सर्वे विश्वन्ति भयार्दिताः ॥६॥ अाचक्ष्व मे महान् को सौ राक्षसो यदिवासुरः। न मयैवंविधं भूतं दृष्टपूर्व कदाचन ॥७॥ स पृष्टो राजपुत्रेण रामेणाक्लिष्टकर्मणा। विभीषणो महाप्राज्ञः काकुत्स्थमिदमब्रवीत् ॥८॥ येन वैवस्वतो युद्धे वासवश्च पराजितः । एष विश्रवसः पुत्रः कुम्भकी निशाचरः ॥६॥ पं :
२०० रामायणं अनेन देवा युधि दानवाश्च यक्षा भुजङ्गाः पिशिताशनाश्च । गन्धविश्वाधरगुक्यकाश्च सहस्रशो राघव संप्रभग्राः ॥१०॥ शूलपाणिनमायान्तं कुम्भकर्ण महाबलं । रतुं न शेकुस्त्रिदशाः कालोण्यमिति मोहिताः ॥११॥ प्रकृत्या राम तेजस्वी कुम्भकर्णो महाबलः। अन्येषां राक्षसेन्द्राणां वरदानकृतं बलं ॥१२॥ अस्यैव तु महाबाहो निजमेवौरसं बलं । एतेन जातमात्रेण नुधितेन महात्मना ॥१३॥ संभक्षिताश्चाप्सरसो महेन्द्रानुचरा दश । भक्षितानि सहस्राणि सत्वानां सुबळून्यपि ॥१४॥ सततं भक्ष्यमाणास्तु प्रजा भयनिपीडिताः । याति स्म शरणं शक्रं तं चाप्यर्थ न्यवेदयन् ।। १५ ।। स कुम्भकर्ण कुपितो महात्मा जघान वत्रेण शितेन शक्रः । स शक्रवत्राभिहतो महात्मा चचाल कोपाच्च भृशं ननाद ॥१६॥ तस्य नानयमानस्य कुम्भकर्णस्य रक्षसः । श्रुवा स्वभाववित्रस्ताः प्रजा भूयोऽपि तत्रसुः ।।१७।।
युद्धकाण्डं ततः कोपाद्विवृत्तास्यः कुम्भकर्णः सुहर्जयः । निकृष्येरावताद्दन्तं जघानोरसि वासवं ॥१८॥ कुम्भकर्णप्रकारातः स विवलित वासवः । ततो विषेदुः सहसा देवा ब्रह्मर्षिसत्तमाः ॥१६ प्रजाभिः सह शक्रस्तु ययौ स्थानं स्वयम्भुवः । कुम्भकर्णस्य दौरात्म्यं शशंसुस्ते प्रजापतेः ॥२०॥ प्रजानां भक्षणं चैव देवानां धर्षणं तथा । अाश्रमधंसनं चापि परस्त्रीकरणानि च ॥२१॥ एवं प्रजा यदि त्वेष भक्षयिष्यति नित्यशः । अचिरेणैव कालेन शून्या भूमिभविष्यति ।।२।। वासवस्य वचः श्रुत्वा सर्वलोकपितामहः । राक्षसं चाहयामास कुम्भकर्ण ददर्श च ॥२३॥ अथासौ तं समीक्ष्येव विस्मितो भूत् प्रजापतिः । कुम्भकर्ण महावीर्य स्वयम्भूरिदमब्रवीत् ॥२४॥ ध्रुवं लोकविनाशाय पौलस्त्येनासि निर्मितः । यस्मात् वमीदृशः शूरो लोकं हिंसितुमुग्यतः ॥२५॥ तस्मात् वमञ्चप्रभृति मृतकल्पः शयिष्यसि । ब्रमशापाभिभूतश्च निपपात स रानसः ॥२६॥ भ्रातरं पतितं दृष्ट्वा निद्रया समभिप्लुतं । ततः परमसंभ्रान्तो रावणो वाक्यमब्रवीत् ॥२७॥ : : .. 26
रामायणं
न कृत्वा काञ्चनो वृक्षः फलकाले निपात्यते।
न नप्तारं स्वयं न्यायं शतुमेवं प्रजापते ॥२८॥
न वार्यवचनं मिथ्या स्वप्स्यत्येष न संशयः ।
कालश्च क्रियतामस्य स्वप्ने जागरणे तथा ।।२।।
रावणस्य वचः श्रुत्वा स्वयम्भूरिदमब्रवीत् ।
स्वप्स्यत्येष दि षण मासानेकादं नागरिष्यति ॥३०॥
स एप वीर एकादं क्षुधितो विचरन् भुवि ।
अात्मतुल्यं महत् कर्म थाहारं च करिष्यति ।। ३१ ।।
व्यसनस्थेन तेनायं कुम्भकर्णः प्रबोधितः ।
वत्पराक्रमभीतश्च राजा संप्रति रावणः ॥३२ ।।
स एप लुधितो वीरो निमिष्यत्यसंशयं ।
वानरान् भृशसंक्रुद्धो भक्षयिष्यति वीर्यवान् ॥३३ ।।
कुम्भकर्ण समीक्ष्यैव हरयो विप्रजुद्रुवुः ।
कथमेनं रणे क्रुई वारयिष्यन्ति वानराः ॥३४॥
उच्यतां वानराः सर्वे यन्त्रमेतत् समुत्थितं ।
इति विज्ञाय करयो भविष्यतीह निर्भयाः ॥३५॥
विभीषणस्य तच्छ्रुत्वा हेतुमहालकं वचः ।
उवाच राघवो वाक्यं नीलं सेनापतिं तदा ॥३६॥
गच्छ सैन्यानि सर्वाणि व्यूक्य तिष्ठस्व पावके ।
द्वाराणि संक्रमांश्चव लङ्काया यूथपेः सह ॥३७॥
०३ युद्धकाण्ड शैलशृङ्गाणि वृक्षांश्च शिलाश्चादाय सर्वशः। भवन्तु सायुधाः सर्वे वानराः शैलयोधिनः ॥३८॥ राघवेण समादिष्टो नीलो हरिचमूपतिः । शशास वानरानीकं यथावत् कपिकुमरः ॥३६॥ ऋषभः शरभो नीलो हनूमानङ्गदो नलः । शैलशृङ्गाणि शैलाभा गृहीत्वा द्वारमभ्ययुः ॥४०॥ ततो हरीणां तदनीकमुयं रराज भीमोचतवनशेतं । गिरेः समीपानुगतं यथैव महास्वनं तोयदजालमुग्रं ॥४१॥ : इत्यार्ष रामायणे युद्धकाण्डे कुम्भकर्णदर्शनं नाम अष्टात्रिंशः सर्गः ॥ :
108
रामायण
XXXIX.
..
:
स तु राक्षसशार्दुलो निद्रामदसमाकुलः ।
राजमार्ग श्रिया तुष्टं ययौ विपुलविक्रमः ।।१॥
राक्षसानां सहस्रेस्तु वृतः परपुरंजयः ।
गृहेभ्यः पुष्यवस्तु कीर्यमाणस्तदा ययौ ॥२॥
स हेमजालविततं भानुभास्करदर्शनं ।
ददर्श विपुलं रम्यं राक्षसेन्द्रनिवेशनं ॥३॥
अभिगम्य गृहं प्रातुः कक्ष्यामपि विनाक्य च ।
ददीसीनमुद्वियं विमाने पुष्पक गुरुं ॥४॥
अथ दृष्ट्वा दशग्रीवः कुम्भकर्णमुपस्थितं ।
किञ्चिद्वत्थाय संकष्टः संनिकर्षमुपानयत् ।।५।।
अथासीनस्य पर्यङ्क कुम्भकर्णी महाबलः।
संजयाह तदा भ्रातुः पादौ राक्षसपुङ्गवः ॥ ६॥
उत्थाय चैनं मुदिती रावणः परिषस्वते ।
स भ्रात्रा संपरिघतो यथावच्चाभिपूजितः ।।७।।
कुम्भकर्णस्ततो दिव्यं प्रपेदे परमासनं ।
स तदासनमास्थाय कुम्भकर्णी महाबलः ॥८॥
संस्कनयनः कोपाठावणं वाक्यमब्रवीत् ।
किमर्थमनमाढत्य वया राजन् प्रबोधितः ॥३॥
युद्धकाण्डं २०५ शंस कस्माद्यं तेजस्ति को प्रेतो भविष्यति । यदीन्द्रात् ते भयं राजन् यदिवा सलिलेशतः ॥१०॥ शतक्रतुं विशेष्यामि पास्यामि वरुणालयं । पर्वतांश्चूर्णयिष्यामि दारयिष्यामि मेदिनीं ॥११॥ देवान् विद्रावयिष्यामि त्रैलोको पार्थिवो भव । दीर्घकालं प्रसुप्तस्य कुम्भकर्णस्य विक्रमं ।।१२।। अन्य पश्यन्तु भूतानि भक्ष्यमाणानि सर्वशः। न विदं त्रिदिवं सर्वमाहारे पूर्यते मम ॥१३॥ सोज्य तृप्तो भविष्यामि भक्षषिवा सुरासुरान् । कुम्भकर्णवचः श्रुवा जरूषे रावणस्तदा ॥१४॥ पुन तमिवात्मानं मेने स रजनीचरः । कुम्भकर्णबत्लाभिज्ञो ज्ञावा तस्य पराक्रमं ॥१५॥ बभूव मुदितो राजा शशाङ्क इव विग्रहः । तमीषत् परिवृत्ताभ्यां नेत्राभ्यां कुपितो ब्रवीत् ॥१६॥ भ्रातरं रावणः प्रेक्ष्य कुम्भकर्णमुपस्थितं । अग्य ते सुमहान् कालः शयानस्य निशाचर ।।१७।। सुखी त्वं हि न जानीषे मम रामकृतं भयं । न देवासुरदत्येभ्यो गन्धर्वेभ्यः कदाचन ॥१८॥ भूतपूर्व भयं तादग यादृशं मानुषाद्यं । पुरा त्वं नाभिजानीष यथा सीता मया कृता ॥१६॥ .
:
२०६.
रामायणं
सीताहरणसंतशाहामानः सुमहदयं ।
एष दाशरथी रामः सुग्रीवसन्हितो बली ॥२०॥
समुहं सबलस्तीवी मूलं नापरिकृत्तति ।
कृत्तावक्षस्व लङ्कायां द्वारोपवनमेव च ॥२१॥
सेतुना समुपागम्य वानरः कपिलीकृतं ।
ये च मे राक्षसा मुख्या लतास्ते युधि वानरः ॥२२॥
वानराणां क्षयं युद्धे न पश्यामि कदाचन ।
नगरं शत्रुणा रुदं तो युद्धे सुजनः ॥२३॥
कोषश्च क्षयितः सर्वः सत्वमभ्युपपश्यतां ।
यदेतद्यमुत्पन्नं त्रासनं च महाबल ॥२४॥
तस्माद्यविनाशार्थ मया संबोधितो भवान् ।
त्रायस्वेमां पुरी लां बालवृद्धावशेषितां ॥२५॥
धातुरर्थे महाबाहो कुरु साहाय्यमुत्तमं ।
मयवं नोक्तपूर्व हि कश्चिद्रातः परंतप ॥२६॥
त्वय्यस्ति तु मम स्नेहः परा संभावना च मे।
देवासुरविमर्देषु बलशो राक्षसर्षभ ॥२७॥
वया देवाः प्रतिव्यूहा निर्जिताश्चासुरा युधि ।
तव देवेरनाधृष्यं वीर्य भीमपराक्रम ॥२८॥
न हि ते सर्वभूतेषु सदृशो विश्वते भुवि ।
स वं मया समादिष्टो वीर भीमपराक्रम ॥२६॥
युद्धकाण्ड निर्गच्छ शूलमादाय पाशस्त इवान्तकः वानरान् राजपुत्रौ च भक्षयस्व प्रमर्द च ॥३०॥ समालोक्यैव ते चूपं विद्रविष्यन्ति वानराः । रामलक्ष्मणयोश्चापि कदयं विस्फुठिष्यति ॥३१॥ अतिबल महतो भयादिमुक्तो भवतु जनः सुखितो ममाग्य सर्वः । तव भुजबलसाहसाभिगुप्तस् त्रिदशरिपो जहि राघवं ससैन्यं ॥३२॥ कुरुष मे प्रियहितमेतदुत्तमं यशस्करं प्रियकरं बान्धवप्रियं । स्वतेजसा विधम मृधेरिवाहिनी शरदनं पवन इवोडतं दिवि ॥३३॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे कुम्भकर्णसमादेशो नाम नवत्रिंशः सर्गः॥
२०८
रामायणं
XL.
..
तस्य राक्षसराजस्य निशम्य परिदेवितं ।
कुम्भकर्णी बभाषेदं वचनं प्रजहास च ।।१।।
. दृष्टो दोषो हि यो स्माभिः पुरा मन्त्रविनिश्चये ।
हितेधनभियुक्तेन सोज्यमासादितस्त्वया ।।२।।
दं खलु फलं प्राप्तं शीघ्रं पापस्य कर्मणः ।
पतनं निरये घोरे यथा दुष्कृतकर्मणः ॥३॥
प्रथमं ते महाराज कृत्यमेतन चिन्तितं ।
केवलं वीर्यमत्तेन नानुबन्धो विचारितः॥४॥
यः पश्चात् पूर्वकार्याणि कुर्यादिश्चर्यमोहितः ।
पूर्व चेवानुकार्याणि न स वेद नयानयो ।।५।।
देशकालविहीनानि कर्माणि विपरीतवत्।
क्रियमाणानि दुष्यन्ति रुविरप्रयतेरिव ॥ ६॥
त्रयाणां पञ्चधा योगं कर्मणां यःप्रपश्यति ।
सचिवेः समयं कृत्वा स सम्यग् वर्तते पथि ॥७॥
याथातथ्येन यो राजा समयं विजिगीषति ।
बुध्यते स शुचिर्बुया सुहदश्चानुपश्यति ॥८॥
धर्ममर्थ च कामं च सर्वच राक्षसाधिप ।
भजते पुरुषः काले त्रीणि द्वन्द्वानि वा पुनः ॥६॥
.
युद्धकाण्डं
त्रिषु चैतेषु यच्छ्रेष्ठं श्रुत्वा तनावबुध्यते ।
राजा वा राजपुत्रो वा तस्य श्रुतमनर्थकं ॥१०॥
ततः प्रदानं सान्वं च भदं काले च विक्रमं ।
योगं च रक्षसां श्रेष्ठ तावुभौ च नयानयौ ॥११॥
काले धर्मार्थकामान यः समर्थः सचिवैः सद।
निषेवेदात्मवाँलोके नासौ व्यसनमाश्रयेत् ॥१२॥
हितानुबन्धमालोक्य कार्याकार्यमिहात्मनः ।
मन्त्रिभिबुद्धिसंपन्नर्विज्ञाय तापक्रमेत् ॥१३॥
अनभिज्ञा कि शास्त्राणां बनवः पशुबुद्धयः ।
प्रागल्भ्यावतुमिच्छन्ति मन्लेषभ्यन्तरीकृताः ॥१४॥
अशास्त्रविदुषां तेषां न कार्यमहितं वचः ।
अर्थशास्त्रानभिज्ञानां विपुलां श्रियमिच्छतां ॥१५॥
अक्षितं कि किताकारं धाोलत्पत्ति ये नराः।
अवेक्ष्य मन्त्रवाक्यास्ते कर्तव्या मन्त्रदृषकाः ॥१६॥
विनाशयन्ति भर्तारं भेदिताः शत्रुभिबुधैः ।
विपरीतानि कृत्यानि कारयन्तीक मत्रिणः ॥१७॥
तान भी मित्रसंकाशान मित्रान मन्त्रविनिर्णय ।
व्यवहारे विज्ञानीयात् सचिवान् परमाकितान् ॥१८॥
चपलस्य च कृत्यानि सकसानुप्रधावतः ।
तिप्रमन्ये प्रपश्यन्ते क्रौञ्चच्छिद्रमिव द्विजाः ॥१६॥
रामायणं शक्तो व्यवसितः शत्रुः : स्वेन वार्थेन तुष्यति। सर्व तस्मै प्रदातव्यमिति बुद्धिमतां नयः ॥२०॥ यो हि शत्रुमवज्ञाय नात्मानं परिरक्षति । अवाप्नोती सोग्नान स्थानच्चिवावरोप्यते ॥२१॥ स तु युवा महाराजः कुम्भकर्णस्य भाषितं । भ्रुकुठीं चैव संचक्रे क्रुद्धश्चेदमुवाच र ॥२०॥ मान्यो गुरुरिवाचार्यः किं भवाननुशास्ति मां। अलं ते वाक्थमं श्रुवा कालयुक्तं विधीयतां ॥३॥ विभ्रमाच्चित्तमोहादा बलवीर्याच्छयेण वा । अभिपन्नमिदानीं यथा तस्य पुनः कथा ॥२४॥ अस्मिन् काले कि यग्युक्तं तदिदानी विधीयतां । समापनय मदोषं विक्रमेण समीकुरु ॥२५ ।। यदि खल्वस्ति ते स्नेको भ्रातृवं चावगच्छसि । यदिवा कार्यमेतत् ते ऋदि कार्यतमं मतं ॥२६॥ स सुम्यो विपन्नार्थ दीनमभ्युपपश्यते । स बन्धुर्योग्पनीतेषु साहाय्यायोपकल्पते ॥२७॥ तमथेनं ब्रुवाणं तु वचनं वीरदारुणं । होज्यमिति विज्ञाय शनेः लक्ष्णमुवाच ह ।।२।। अनीव कि समालक्ष्य भ्रातरं नुभितेन्द्रियं । कुम्भकर्णः शनीकां बभाषे परिसास्वयम् ॥२६॥ .
२११ युद्धकाण्डं शृणु राजन्नवहितो मम वाक्यमरिन्दम । यदर्थ तु पुरा सौम्य नारदाच्छ्रुतवानरं ॥३०॥ षण्मासादरमुत्थाय अशिवा भक्ष्यमुत्तमं । न च तप्तोऽस्मि राजेन्द्र ततो प्रस्थितो वनं ॥३१ ।। बनि भक्षयित्वादं सत्वानि विविधानि च । तुष्टः प्रणयनं कृत्वा शिलातलमुपाविशं ॥३२ ।। शिलातलस्थोग्पश्यं तं नारदं संशितव्रतं । अाकाशे न द्रुतं यान्तं मां दृष्ट्वा स वतिष्ठत ॥३३॥ अवतीर्णश्च सहसा मया चैवाभिवादितः । उपविष्टः शिलायां तु ततो तमथाब्रुवं ॥३४॥ कुतं पागम्यते ब्रमन् कुतो वा प्रतिगम्यते । एवमुतो मया राजन् नारदो मामुवाच ह ॥३५ ।। देवानामालयं मेरुंगतो देवसंसदि । युष्मत्तो भयभीतानां समाजस्तत्र संमतः ॥३६॥ तत्र ब्रह्मा च रुद्रश्च विलुश्च जयतां वरः। देवराजो महेन्द्रश्च लोकसाक्षी च पावकः ॥३७॥ मारुतो वसवश्चैव चन्द्रादित्यौ ग्रहास्तथा। गन्धर्वा गुल्यकाश्चैव ऋषयो गरुडोरगाः ॥३८॥ मन्त्रं ममन्त्रिरे तत्र बधं रक्षःकुलस्य ते । देवराजो निबदस्तु यमः संख्ये पराजितः ।।३।।
२१२ : रामायणं जितौ तु सबलौ संख्ये कुवेरवरुणावपि । चन्द्रादित्यौ वशे नीती त्रैलोक्यं सचराचरं ।।४।। यज्ञा विधंसिताः सर्वे धर्मिष्ठाश्च कता नृपाः । देवोग्यानानि भनानि स्त्रियो नीता यथेष्टतः ॥४३॥ रक्षसा तेन रौटेण रावणेन बलीयसा। ब्रह्मणो वरदानेन गर्वितन सुरोत्तमाः ॥४२॥ इत्युवाच ततो देवान् सर्वान् देवपुरोहितः । चित्तयधं बधोपायं रावणस्य दुरात्मनः ।।४३॥ एवमुक्ते तु वचने ब्रह्मा देवानुवाच के। अबध्यवं मया दत्तं देवदैत्येश्च राक्षसः ॥४४॥ मानुषेभ्यो भयं तस्य वानरेभ्यश्च देवताः। सुरासुरसमू"पि बधस्तस्य न विद्यते ॥४५॥ तस्मादेष हरिवः पद्मनाभस्त्रिविक्रमः । पुत्रो दशरथस्यास्तु चतुर्बाहुः सनातनः ॥४६॥ भवत्तो वसुधां गत्वा विप्लोरस्य महात्मनः । वानराणां तनं कृत्वा सहायत्वं करिष्यथः ॥४७॥ एवमुक्त्वा ततो ब्रह्मा तत्रैवान्ताधीयत। देवा अपि यथान्यायं जग्मुर्वे यत्र वासवः ॥४॥ एतदाख्यातवान् मक्यं नारदो भगवानषिः । यथातचमशेषाण ततो यातः सुरालयं ॥ ४६ ।।
: युद्धकाण्डं २१३ साज्यं विलुः सुरैः साई मानुषत्वमुपागतः । रामाभिधानो रक्षेन्द्र युष्मान् हन्तुमुपागतः ॥५०॥ तन्मयं रोचते सीता रामाय प्रतिदीयतां । कुरु मा विग्रहं तेन संधिस्तेनाग्य रोचतां ॥५॥ त्रैलोक्यं नमते यस्य पूज्यं च सततं विभुं । नमस्व रामं राजेन्द्र रक्षस्वात्मानमात्मना ।।१२।। योग्यश्च राघवो मित्रं संधिस्ते चोत्तमो भवेत् । सकामा न च वै देवा भविष्यन्ति निरुग्यमाः ॥५३॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे कुम्भकर्णपुरावृत्तकथनं नाम चवारिंशः सर्गः॥ ..
२१४
रामायणं
XLI.
कुम्भकर्णवचः श्रुत्वा रावणो राक्षसाधिपः ।
तूलीं भूतश्चिन्तयित्वा ततो वचनमब्रवीत् ॥१॥
कुम्भकर्ण महाप्राज्ञ शृणुध वचनं मम ।
को सौ विप्लरिति ख्यातो यस्य त्वं तात बिभ्यसे ॥२॥
देववे न नमस्येतं तथान्यान् देवदानवान् ।
मानुषवं गते तस्मिन् किं भयं त्वामुपस्थितं ॥३॥
नित्यं समरभीतास्तु मानुषाः सुमहाबल ।
खादयित्वा तु तान् पूर्व कथं पश्चान्नमाम्यहं ॥४॥
प्रणम्य मानुषं रामं सीतां दवा तु तस्य वै।
हास्यभूतस्तु लोकानामनुयास्यामि पृष्ठतः ।।५।।
राघवं तं महाबाहो दीनपोज्थ दासवत् ।
ऋद्धिं च पश्यमानो स्य कथं शक्ष्यामि जीवितुं ॥६॥
हवा तस्य पुरा भायीं मानं कृत्वा सुदारुणं ।
प्रणमेद्रावणो राममेष ते बुद्धिनिर्णयः ॥७॥
यदि रामः स्वयं विलुर्लक्ष्मणोपि शतक्रतुः ।
सुग्रीवस् त्र्यम्बकः साक्षात् स्वयं ब्रह्मा तु जाम्बवान् ॥८
अहो शास्त्राण्यधीतानि यस्य ते बुद्धिरीदशी।
अतीतामिणं रामं यो नमस्कर्तुमिच्छसि ॥१॥
२१५
..
युद्धकाण्डं
देववं यः परित्यज्य मानुषीं योनिमाश्रितः।
अस्मान् हन्तुं किलायातःस संधेयः कथं मया ॥१०॥
यदिवा राघवो विल्लुर्व्यक्तं ते श्रोत्रमागतः ।
देवतानां हितार्थ तु प्रविष्टों मानुषीं तनुं ॥११॥
स वानराणां राजानं सुग्रीवं शरणं गतः ।
अहोस्य सदृशं सख्यं तिर्यग्योनिगतेः सह ॥१२॥
वीर्यहीनस्तु किं विप्लुर्यः श्रितो ऋक्षवानरान् ।
अथवा वीर्यहीनो सौ येन पूर्व महासुरः ।।१३।।
वामनं चूपमास्थाय याचितत्रिपदः पदं ।
बलिस्तु दीक्षितो यज्ञे तेन बं सख्यमिच्छसि ॥१४॥
येन दत्ता मही सर्वा ससागरवनार्णवा।
उपचारकृता पूर्व स बढो यज्ञदीक्षितः ॥१५॥
उपकारी इतस्तेन सोऽस्मान् रनति वैरिणः ।
यदा मे निर्तिता देवाः स्वर्ग गत्वा त्वया सह ॥१६॥
तदा किं नास्ति विप्लुत्वं तस्य देवस्य राक्षस ।
सांप्रतं कुत अायातः म विप्लुर्यस्य बिभ्यसे ॥१७॥
शरीररक्षणार्थाय ब्रूषे वं वाक्यमीदृशं ।
नायं लीवयितुं कातः कालो योदु निशाचर ॥१८॥
स्वाम्यं पितामझात प्राप्तं त्रैलोक्यं वशगं कृतं ।
राघवं प्राणमे कम्माबीनवीर्यपराक्रमं ॥१६॥
२१६ रामायणं तहच्छ शयनीयं वं पिव त्वं विगतज्वरः । शयमानं न वन्यात् वां राघवो लक्ष्मणस्तथा ।।२०।। अहं रामं बधिष्यामि सुग्रीवं च सलक्ष्मणं । वानरांश्च कनिष्यामि ततो देवान् महारणे ॥२१॥ विष्णुं चैव बधिष्यामि ये च विलनुयायिनः । गच्छ गच्छस्व तत् क्षेत्रं चिरंजीव सुखी भव ।।२२।। भ्रातरं वेवमुक्कासी रावणः कालचोदितः । सावलेपं सगर्न च पुनर्वचनमब्रवीत् ॥२३॥ जानामि सीतां धरणीप्रसूतां जानामि रामं मधुसूदनं च। एतढि जाने वकमस्य बध्यस् • तेनाहता मे जनकात्मजेषा ॥२४॥ न कामाच्चैव न क्रो रामि जनकात्मजां। निकतो गन्तुमिच्छामि तद्विलोः परमं पदं ॥२५।। इत्याचे रामायणे युद्धकाण्डे रावणवाक्यं नाम एकचत्वारिंशः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
२१७
XLII.
रावणस्य वचः श्रुत्वा क्रुद्धस्य परिदेवितं ।
कुम्भकर्णः शनैर्वाक्यं बभाषे परिसान्वयन् ।।१।।
अलं राक्षसशाईल संतापमुपगम्य च ।
रोषायासौ परित्यत्य सुस्थो भवितुमर्हसि ॥२॥
नवमर्हसि वक्तुं वं मयि तिष्ठति पार्थिव ।
तमकं नाशयिष्यामि यत्कृते परितप्यसे ॥३॥
अवश्यं तु हितं वाच्यं सर्वावस्थासु ते मया ।
बन्धुभावादभिहितं धातृस्नेहाच्च पार्थिव ॥४॥
सदृशं यत् तु काले स्मिन् कर्तु स्निग्धेन बन्धुना।
शत्रूणां कदनं पश्य क्रियमाणं मया युधि ॥५॥
अन्य पश्य महाबाहो मया समरमूईनि।
रुते रामे सह भ्रात्रा द्रवत्तों हरिवाहिनीं ॥६॥
अग्य रामस्य दृष्ट्वा वं मयानीतं रणाच्छिरः ।
सुखी भव महाबाहो सीता भवतु दुःखिता ॥७॥
अश्य रामस्य निधनं पश्यन्तु सुमहत् प्रियं ।
लङ्कायां राक्षसाः सर्वे ये ये निरुतबान्धवाः ॥८॥
अग्च शोकपरीतानां स्वबन्धुमनुशोचिनां।
शत्रोर्युधि प्रणाशेन करोम्यश्रुप्रमार्जनं ॥१॥
रामायण
अग्य पर्वतकूटाभं सूर्यपुत्रं प्लवङ्गमं ।
विकीर्ण पश्य समरे सुग्रीवं वानरेश्वरं ॥१०॥
अकमेकोज्य यास्यामि युद्धं युद्धविशारदः ।
असाधारणमिच्छामि तव दातुमदं जयं ॥११॥
नापरः प्रेषणीयस्ते युद्धायातुलविक्रम ।
कथं वं राक्षसेरेभिर्मया च परिरक्षितः ।।१२।।
जिघांसुभिदाशरथिं व्यथसे राक्षसाधिप ।
मयि पूर्व निपतिते यदि वां रुन्ति राघवः ॥१३॥
नाहमात्मनि संतापं गच्छेयं रानसाधिप ।
कामं नान्यमिदानी वमादिशस्व परंतप ॥१४॥
अहं तु शातयिष्यामि शत्रु तव रिपुंजय ।
यदि शक्रो यदि यमो यदि पावकमारुतौ ॥१५॥
तानकं योधयिष्यामि कुवेश्वरुणावपि ।
गिरिमात्रप्रमाणस्य शितशूलधरस्य मे ॥१६॥
नर्दतस्तीक्ष्णदंष्ट्रस्य बिभीयाद्देवराउपि ।
अथवा त्यक्तशस्त्रस्य मृगतस्तरसा रिपून् ॥१७॥
पवनस्येव वेगेन भन्नतस्तरसा दुमान् ।
न मे प्रतिमुखे स्थातुं कश्चिच्छतो जिजीविषुः ॥१८॥
नेव शक्या न गदया नासिना नेषभिः शितः ।
वारयेन्मां कि संरब्ध सानादपि पुरंदरः ॥१६॥
बुद्धकाण्डं २११ हस्ताभ्यामेव संरब्धो बधेयमपि वत्रिणं । यदि मे मुष्टिवेगं च राघवो विसहिष्यति ॥२०॥ ततः पास्यन्ति वाणौधा रुधिरं राघवस्य मे। चित्तया दक्यसे राजन् किमर्थ मयि तिष्ठति ॥२१॥ सोऽहं शत्रुविनाशाय तव निर्यातुमुग्यतः । अग्य रामं ससौमित्रिं ससुग्रीवं समारुतिं । सर्वानेकपदे रुन्मि प्रतिजाने तवाग्रतः ।।२२।। रमस्व कामं पिव चारच वारुणी कुरुध कृत्यानि विनीयतां वरः। तवाय रामे गमिते यमदेरी र चिराय सीता वशगा भविष्यति ॥२३॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे कुम्भकर्णगर्जनं नाम द्विचत्वारिंशः सर्गः ॥
रामायणं
XLIII.
एवं विकत्थमानस्य धन्विनो बलशालिनः ।
कुम्भकर्णस्य वचनं श्रुवोवाच महोदरः ॥१॥
कुम्भकर्ण कुले नाता यथा प्राकृतदर्शनः ।
अवलितो न जानीषे कृत्यं सर्वत्र वेदितुं ॥२॥
अयं राजा न जानीते कुम्भकर्ण नयानयो।
बं तु कैशोरया बुद्ध्या केवलं वतुमर्हसि ॥३॥
स्थानं वृद्धिं च हानि च देशकालविभागवित् ।
अात्मनश्च परेषां च बुध्यते राक्षसर्षभ ॥४॥
यत् तु शक्यं बलवता वक्तुं प्राकृतबुद्धिना।
अनुपासितवृद्धेन तदेतद्वदितं वया ॥५॥
वत् तु धर्मार्थकामानां ब्रवीषि पृथगाश्रयान् ।
अत्र पश्य स्वया बुद्या न हि लक्षणमस्ति ते ॥६॥
काम एव हि सर्वेषां कार्याणां तु प्रयोजनं ।
श्रेयः पापीयसां चात्र संभवेच्चैव कर्मणां ॥७॥
निःश्रेयसफलावेव धर्मार्थावितरावपि ।
अधर्मानर्थयोः प्राप्तिः फलं वे प्रत्यवायिकं ॥८॥
रेहलौकिकपावित्रं कर्म पुम्भिनिषेव्यते।
अकर्मणा न कल्याणं लभते काममाश्रितः ॥३॥
२२१ युद्धकाण्डं उत्प्रकृष्टतमं राज्ञो इदि कार्यतमं महत् । शत्रोयुधि विनाशेन किमिवानापनीयते ॥१०॥ एकस्यैवाभियाने तु हेतुर्यः प्रकृतस्त्वया । अत्राप्यनुपपनं ते वक्ष्यामि यदसाधु च ॥११॥ येन पूर्व जनस्थाने राक्षसा बहवो हताः । बलिनं राघवं तं तु कथमेको कनिष्यसि ॥१२॥ ये पुरा निर्तितास्तेन जनस्थाने महौजसः । राक्षसांस्तान् पुरे सर्वान् भीतानग्यापि पश्यसि ॥१३॥ येऽपि चान्ये महात्मानो राक्षसाः शूरसंमताः । रामं पश्यन्ति भीतास्ते स्वप्नेऽपि नरसत्तमं ॥१४॥ तं सिंहमिव संक्रुद्धं रामं दशरथात्मजं । सर्प सुप्तमिवाबुद्धे प्रबोधयितुमिच्छसि ॥१५ ।। स्वलतं तेजसा युक्तं क्रोधेन च दुरासदं । कस्तं मृत्युमिवासस्यमासादयितुमर्हति ॥१६॥ संशयस्थमनाचीणं शत्रोःप्रतिसमापने। एकस्य गमनं तत्र न हि मे रोचते तव ॥१७॥ हीनार्थस्तु समृद्दार्थ को रिपुं प्राकृतो यथा । निश्चितं जीवितत्यागे वशमानेतुमर्हति ॥१८॥ यस्य नास्ति मनुष्येषु सदृशो राक्षसोत्तम । कथमाशंससे योदं तुल्येनेन्द्रविवस्वतोः ।।१६।। :
२२२
रामायण
एवमुक्का तु संरब्धं कुम्भकर्ण महोदरः ।
उवाच रक्षसां मथे रावणं राक्षसाधिपं ॥२०॥
लब्धोपपन्ना वैदेही किं वृथैव विकल्पितः।
वं यदीच्छसि वैदेहीं वशगां तु शृणु प्रभो ॥२१ ।।
दृष्टः कश्चिद्दपायो मे सीतोपस्थानकारकः।
रुचितश्चैव मे बुद्ध्या राक्षसेश्वर मे शृणु ॥२२॥
अहं द्वितियः संझादी कुम्भकर्णी वितर्दनः ।
पञ्च रामबधायते निर्यान्विति विघोषय ॥२३॥
ततो गत्वा वयं युइं दास्यामस्तस्य यत्नतः ।
जेष्यामो यदि ते शत्रु नोपायैः कार्यमस्ति ते ॥२४॥
अथ जीवति ते शत्रुर्वयं च कृतसंयुगाः ।
ततः समुपपत्स्यामो मनसा यत् समीक्षितं ॥२५॥
वयं युद्धादिदेष्यामो रुधिरेण समुक्षिताः ।
विदार्य स्वां तनुं राजन् रामनामाङ्कितेः शरैः॥२६॥
हतं तद्वानरं सैन्यं ससुग्रीवं न संशयः ।
निकतो राघवी स्माभिलक्ष्मणश्चेति वादिनः ।। २७ ।।
तव पादौ गृहीष्यामस्त्वं नः प्रीत्या परिधः।
ततांग्वघोषय पुरे गजस्कन्धेन पार्थिव ।।२०।।
हतो रामः सह भ्रात्रा ससैन्य इति कष्टवत् ।
प्रीतो भूवा च भृत्यानां यथाकामं ददस्व च ॥२६॥
युद्धकाण्डं २२३ भोगांश्च परिवारांश्च काम्यं वसु च दापयेः । ततो माल्यानि वासांसि वरानमनुलेपनं ॥३०॥ पेयं च बहु योधेभ्यः स्वयं च मुदितः पिव । अथास्मिन् बढ़लीकृते कोलीने सर्वतो गते ॥३१॥ प्रविश्यायास्य चैव वं सीतां रहसि पार्थिव । धनधान्यैश्च श्वेश्च कमिश्चनां प्रलोभयेः ॥३२॥ अनयोर्बधतो रातन भयशोकाच्च विकला। अकामा बदशे सीता नष्टनाथा भविष्यति ॥३३॥ रतनीयं कि भता विनष्टमवगम्य सा। नैराश्यात् स्त्रीस्वभावाच्च बदशं प्रतियास्यति ॥३४॥ सा पुरा सुखसंवृद्वा सुखादी दुःखकर्षिता वधीनं सुखं ज्ञावा सर्वथोपनमिष्यति ॥३५ ।। एतत् सुनीतं मम दर्शनेन रामं हि दृष्ट्वैव भवेदनर्थः । इदैव तत् सेत्स्यति नोत्सुको भूमहानयुद्धेन सुखस्य लाभः । ३६॥ अदृष्टसेनो क्यनवाप्तसंशयो रिपूनयुद्धेन जयस्व सर्वथा । यशश्च पुण्यं च महीं च भूपते श्रियं च कीर्ति च समवाप्नुहि त्वं । ३७ इत्यारे रामायणे युद्धकाण्डे महोदरवाका नाम त्रिचवारिंशः सर्गः॥
रामायणं
XLIV.
स तथोक्तो विनिर्भय॑ कुम्भकर्णी महोदरं ।
श्राददे निशितं शूलं वेगाच्छत्रुनिवर्हणं ॥१॥
सर्वकालायसं दीप्तं तप्तकाञ्चनभूषणं ।
इन्द्राशनिसमं घोरं वनप्रतिमगौरवं ॥२॥
देवदानवदर्पघ्नं यक्षगन्धर्वसूदनं ।
प्रादाय निशितं शूलं शत्रुशोणितरञ्जितं ॥३॥
कुम्भकर्णी महातेजा रावणं वाक्यमब्रवीत्।
गमिष्याम्यहमेवकस्तिष्ठविद बलं तव ॥४॥
अहं तेज्य भयं घोरं बधात् तस्य डरात्मनः ।
राक्षसेश्वर नेष्यामि निर्वैरस्त्वं सुखी भव ॥५॥
गन्ति न वृथा शूरा निर्जला इव तोयदाः ।
पश्य संपग्यमानं मे गर्जितं युधि कर्मणा ॥६॥
नामर्षयति यो नित्यमप्रगल्भं स भाषते।
अमर्षभावाः शूरास्तु कर्म कुर्वन्ति दुष्करं ॥७॥
विलवानामबुद्दीनां राज्ञां पण्डितमानिनां।
रोचते बचो नित्यं कथ्यमानं महोदर ॥८॥
युद्धे कापुरुषेर्नित्यं भवद्भिः प्रियवादिभिः ।
राजानमनुवतहिः कृत्यमेतद्विनाशितं ॥३॥
युद्धकाण्डं २२५ कृच्छावस्था कृता लङ्का क्षीणः कोषो बलं हतं । राजानमिममासाम्य राक्षसानां व्यपत्रपाः ॥१०॥ एष निर्याम्यहं युद्धमुग्यतः शत्रुनियो । दुर्नयं भवतामय समीकर्तुं पराक्रमैः ।।११।। कुम्भकर्णवचः श्रुत्वा जरुर्षे राक्षसाधिपः । पुनीतमिवात्मानं मेने स धनदानुजः ॥१२॥ तत उक्तवतो वाक्यं कुम्भकर्णस्य धीमतः । संवर्धयितुमुत्साहमिदं वचनमब्रवीत् ॥१३॥ महोदरोग्यं रामाढे परित्रस्तो न संशयः । न हि रोचयते भीतो युद्धं युद्धविशारद ।।१४।। न कश्चित् वत्समो मेस्ति सौहार्देन बलेन च । गच्छ शत्रुबधाय वं कुम्भकर्ण जयाय च ॥१५॥ सैन्यैः परिवृतो वीर कर्तव्यं च वचो मम । असहायस्य गमनं मम बुद्ध्या न रोचते ॥१६॥ वानरा हि महात्मानः शीघ्राश्च व्यवसायिनः । एकाकिनं प्रमत्तं च गमयेयुर्हि संशयं ॥१७॥ तस्मात् परमहुर्धर्ष सैन्यैः परिवृतो व्रज । सहितं राक्षसेः साई शत्रुपक्षं निसूदय ॥१८॥ यथासनात् समुत्पत्य मणिं सूर्यसमप्रभ । श्राबबन्ध महातेजाः कुम्भकर्णस्य रावणः ।। १६ ॥
२२६ रामायणं अङ्गदानङ्गुलीवेष्टान् कवचं च महाधनं । सारं च शशिसंकाशं स बबन्ध महात्मनः ॥२०॥ दिव्यानि गन्धमाल्यानि रत्नान्याभरणानि च । गात्रेषु योजयामास कुण्डले च महाधने ॥२१॥ काञ्चनाङ्गदकेयूनिष्कप्रवरभूषितः। कुम्भकर्णी महाबाहुः संस्कृतो निरिवाबभी ॥२२ ।। श्रोणीसूत्रेण महता काञ्चनेन विराजता। अमृतोत्पादने नदो भुजङ्गेनेव मन्दरः ॥२३॥ सर्वाभरणचित्राङ्गः शूलपाणिः स राक्षसः । विक्रमे तु कृतोत्साही नारायण इवाबभी ॥२४॥ स रावणं परिधज्य कृत्वा चापि प्रदक्षिणं । प्रणम्य शिरसा चैव संप्रतस्थे महाबलः ॥२५॥ तस्य सूती रथं दिव्यं पञ्चनल्वप्रमाणतः । युक्तं खरशतेनाथ युद्धधनविभूषितं ॥२६॥ महाजलदनि?षं कैलासशिखरोपमं । ग्रष्टचक्रसमायुक्तमुपनीय महारथं ॥२७॥ जयाशिषा वर्धयित्वा विनीतः प्रान्जलिः स्थितः। स तं समारुत्य ययौ मेघगम्भीरनिस्वनं ॥२८॥ तमाशीभिः प्रशस्ताभिः प्रेषयामास रावणः । शाहन्दुभिनिषे राक्षसाच वरायुधाः ।।२।।
युद्धकाण्ड
२२७
तं गतेश्च तुरङ्गश्च स्यन्दनेश्चाम्बुदस्वनः ।
अनुजग्मुर्महात्मानं गच्छन्तं रथिनां वरं ॥३०॥
पुष्पवर्षेवकीर्यमाणो धृतातपत्रः शितशूलपाणिः ।
मदोत्कटः शोणितपानमत्तो विनिर्ययौ राक्षसयोधमुख्यः ॥३१
पदातयश्च बहवो निष्यतत्तं महाबलं ।
अन्वयू राक्षसा घोरा भीमानं शस्त्रपाणयः ॥३२॥
रक्ताक्षाः सुमहाकाया नीलाञ्जनचयोपमाः।
शूलानुग्यम्य खड़ांश्च पदिशासिपरश्वधान् ॥३३ ।।
वव्यामांश्च परिघान् गदाश्च मुषलानि च ।
सालस्कन्धांश्च विविधान शतघ्रीश्च दुरासदाः ॥३४॥
स पुरद्वारमागम्य दारुणो लोमहर्षणः ।
निष्यपात महातेजाः कुम्भकर्णः प्रतापवान् ॥३५ ।।
धनुःशतपरीणानः षव्यायामशतोच्छितः।
रौद्रः शकटचक्रानो गिरिकूठोपमो महान् ॥३६॥
स च निष्पत्य रक्षांसि दग्धशेलोपमो बली।
कुम्भकर्णी महाबाहुः प्रहसन् वाक्यमब्रवीत् ॥३०॥
अन्य वानरमुख्यानां तानि यूथानि भागशः।
निर्दरिष्यामि संक्रुद्धः शलभानिव पावकः ॥३८॥
नापराध्यन्ति मे कामं वानरा वनचारिणः ।
तातिरेवंविधानां तु पुरोग्यानविदूषणी ॥३१॥
रामायण पुरोषरोधमूलं तु राघवः सहलक्ष्मणः । दते तस्मिन् दतं सर्वतं हनिष्यामि संयुगे ।।४।। एवं तस्य वाणस्य कुम्भकर्णस्य रक्षसः । बभूवुरपाणि निमित्तानि समन्ततः ॥४१॥ शुष्काशनियुता मेघा विनेदारुणस्वराः। ससागरवना चैव वसुधा समकम्पत ॥४॥ घोरपाः शिवा नेटुः सत्वालकवतेमुवः । मण्टलान्यपसव्यानि वबन्धुश्च विरङ्गमाः ॥४३॥ निपपात च गृध्रो स्य रथस्योपरि गच्छतः । प्रास्फुरनयनं सव्यं सव्यो वाइरकम्पत ॥४४॥ तथा प्रावपतानिश्च रोमहर्षश्च जायते । अभियत स्वाश्चव रणभूमि विगारतः॥४५॥ गगनान्निप्यपातोल्का त्वलती भीमनिस्वना । ग्रादित्यो निष्प्रभश्चासीत् प्रववौ न च मारुतः ॥४६॥ अचिन्तयन् महोत्यातानुत्थितान जीवितान्तकान् । निर्वयो कुम्भकर्णश्च कृतान्तवलमोहितः ॥४७॥ म निर्गम्य पुरधाराहरु पर्वतसंनिभः । ददीय घनप्राख्यं वानरानीकमगुतं ।।४।। इत्याचे रामायणे युद्धकाण्टे कुम्भकर्णनिर्याणं नाम चतश्चवारिंशः सर्गः॥ ..
युद्धकाण्डं XLV. : स पुरवारनिर्यातः कुम्भकर्णी महाबलः । राक्षसर्वदभिः क्रुदैर्नर्दमानेः पुरस्कृतः॥१॥ संननाद महानादं समुद्रमभिनादयन् । सनयन्निव निर्घात कम्पयन्निव पर्वतान् ॥२॥ तमत्र मघवता यमेन वरुणेन च । प्रेक्ष्य भीमाक्षमायान्तं वानरा विप्रद्रुवुः ॥३॥ तांस्तु विद्रवतो दृष्ट्वा वास्निपुत्रो जदो ब्रवीत्। गवानं शरभं नीलं कुमुदं च महाबलं ॥४॥ अात्मानमिव विस्मृत्य वीर्याण्यभिजनानि च । छ गच्छत परित्रस्ता हरयः प्राकृता इव ॥५॥ ग्रागच्छत निवर्तधं किं प्राणान् परिरक्षथ । कगतानां न मृत्युी भविता वानरर्षभाः ॥६॥ मतको सति संग्रामे वरं मृत्युभवादृशां । तीवितं चापि मृत्युवी नास्त्यात्मवशकारितं ॥७॥ योधधर्म पुरस्कृत्य युध्यधं वानरोत्तमाः। नेतयुद्धाय वै रक्षो महतीयं विभीषिका ॥८॥ मस्तीमुत्थितामेतां वानराणां विभीषिकां। विक्रम्य विधमियामो निवर्तधं प्लवङ्गमाः ॥३॥ .
: : : : २३० रामायणं कृच्छ्रेण च समाश्वस्ताः संस्तभ्य च परस्परं । शिलापादपलस्तास्ते तस्थुः संग्राममूईनि ॥१०॥ ते प्रहष्टा निवर्तिवा समदा इव कुजराः । निजः परमायाः कुम्भकर्ण वनौकसः ॥११॥ प्रांशुभिर्गिरिशृङ्गेश्च शिलाभिश्च समन्ततः । पादपैः पुष्पिताश्च बध्यमानो न चुतुभे ॥१२॥ ततः पर्वतमुत्पाढ्य द्विविदः प्लवगर्षभः । दुद्राव ज्वलनाकारो राक्षसं भीमविक्रमः ।।१३।। स तं महामेघनिभं चिक्षेप सुमहाबलः । तमप्राप्य महाकायं तस्य सैन्यमपोथयत् ॥१४॥ तस्य गात्रेषु पतिता व्यशीर्यन्त महाशिलाः। पादपाः पुष्पिताग्राश्च भनाः पेतुर्महीतले ॥१५॥ स तु सैन्यानि संक्रुको वानराणां महौजसां । ममन्थ परमायस्तो वनान्यनिरिवोत्थितः ॥१६॥ वानरास्तु सुसंक्रुडा गिरिशृङ्गैर्महाबलाः । राक्षसानामनीकानि नितनुश्च सहस्रशः ॥१७॥ तच्छलशृङ्गाभिहतं हताश्वरथवादनं । रक्षोरुधिरसंल्लेदं बभूवायोधनं महत् ॥१८॥ रथिनो वानरेन्द्राणां शरैः कालान्तकोषमैः । शिरांसि सहसा जघुर्नदत्तो युद्धलालसाः ॥१६॥ ..
युद्धकाण्डं २३१ वानराश्च महात्मानः समुत्पाट्य महादुमान्। स्थानश्वान् गजानुष्टान् राक्षसांश्चाप्यमर्दयन् ॥२०॥ लोहिताश्च बहवः शेरते वानरर्षभाः। निरस्ताः पतिता भूमी ताम्रपुष्या इव टुमाः ।।२१।। वानरा बध्यमानास्ते राक्षसेन जघन्यतः । सागरं येन संतीः पथा तेनैव दुद्रुवुः ।।२२।। ते स्थलानि च निनानि विषयावदना भयात् । लङ्मयत्वः प्रधावत्तो वानरा न व्यलोकयन् ॥२३॥ केचित् समुद्रं संतेरुगंगनं केचिदाश्रिताः । केचिढतान् समानूठा ममन्जुः केचिदर्णवे ।। २४ ॥ केचिहिरीनारुरुडगुहाः केचित् समाश्रिताः । निपेतुर्वानराः केचित् केचिन व्यवतस्थिरे ॥२५॥ तानवेक्ष्याङ्गदो भनान् वानरानिदमब्रवीत्।। अवतिष्ठत युध्यामो वानराः किं गतेन वः ॥२६॥ भयानां वो न पश्यामि परिक्रम्य महीमिमां । स्थानं सर्वे निवर्तधं युध्यधं वानरोत्तमाः ॥२७॥ तिष्ठन्तो मर्त्यधर्मे स्मिन गता मृत्योः क्व मोक्ष्यथ । निरायुधानां द्रवतामसंज्ञानां गतायुषां ॥२८॥ स्त्रीणामौषधिकस्त्रासः सर्वेषां वो जघन्यतः । कुलेषु नाताः सर्वे स्म विस्तीर्णेषु महत्सु च ॥२६॥ ..
रामायणं
अनार्य खलु यहीतास्त्यका धैर्य पलायथ ।
विकत्यनानि वो यानि युद्धार्थ जनसंसदि ॥३०॥
तानि वः कनु यातानि सोयाणि महात्ति च ।
भीरुपवादोपहता यदि जीवथ धिक्कृताः ॥३१॥
मार्ग सत्पुरुषर्जुष्टं सेवधं त्यज्यतां भयं ।
शयामोज्पीद वा युद्धे पृथिव्यां त्यक्तजीविताः ॥३२॥
अवाप्नुयाम वा कीर्ति हवा शत्रु महाहवे।
दुष्प्रापं ब्रह्मलोकं तु प्राप्नुयाम निसूदिताः ।।३३।।
न कुम्भकर्णः काकुत्स्थं दृष्ट्वा जीवन गमिष्यति ।
दीप्यमानं समासाम्य पतङ्गो ज्वलनं यथा ।।३।।
पलायनेन स्वान् प्राणान् यदि रक्षामहे वयं ।
एकेन बहवो भना यशो नो युधि नंत्यति ।।३५ ।।
एवं बुवाणं तं शूरमदं वानरा भयात् ।
विद्वत्तस्तदा वाक्यमूचुः शूरविगर्हितं ।।३६ ।।
कृतं नः कदनं घोरं कुम्भकर्णेन रक्षसा।
न स्थानकालो गच्छामो दयितं जीवितं हि नः ॥३०॥
एतावहुक्का प्लवगाः सर्वे ते भेजिरे दिशः ।
भीमं भीमाक्षमायान्तं दृष्टा राक्षसमाहवे ॥३०॥
द्रवमाणास्तु ते त्रासादङदेन बलीयसा।
सान्चैश्चाप्यभिमानश्च सर्व एव निवर्तिताः ॥३१॥
युद्धकाण्ड २३३ XLVI. .. ते निवृत्ता महाकायाः श्रुत्वाङ्गवचस्तदा । नैष्ठिकी बुद्धिमास्थाय तस्थुः संग्रामकाङ्गिणः ॥१॥ समुदीरितवीर्यास्ते समारोपितविक्रमाः । पर्यवस्थापिता वाक्यरङदेन बलीमुखाः ॥२॥ चक्रुर्युहं सुतुमुलं वानरास्त्यक्तजीविताः । प्रहर्षादागतोत्साहा मरणे कृतनिश्चयाः ।।३।। अथ वृक्षान् महाकायान् सानूनि सुमहान्ति च । वानरास्तूर्णमुत्पाट्य कुम्भकर्णमुपाद्रवन् ॥४॥ तान् समापततो दृष्ट्वा कुम्भकर्णः प्रतापवान् । व्यद्रावयत् सुसंरब्धो मेघानिव सदागतिः ॥५॥ ततस्तु तं महावीर्य नव वानरयूथपाः । शिलाश्चोग्यम्य विपुलाः कुम्भकर्णमुपाद्रवन् ॥६॥ अङ्गदः कुमुदो नीलो गवाक्षश्चन्दनो हरिः । मैन्दोग्य द्विविदश्चैव जाम्बवान् विनतस्तथा ॥७॥ युगपत् प्राहरन् सर्वे कुम्भकर्णे महाबले। तस्य गात्रे विनिर्भग्राः शिलाः शैलनिभास्तथा ॥८॥ धनं रथं खरांश्चैव सूतं चैव व्यपोथयन् । सोश्वप्नुत्य स्थाढीरः शूलमुग्यम्य सत्वरः ॥३॥ .. v. 30 २३४ . रामायणं वेगेनाभ्युत्पपाताथ पक्षवानिव पर्वतः । कुम्भकर्णः सुसंक्रुद्धः शूलमुग्यम्य संभ्रमात् ॥१०॥ आर्दयत् स महावेगः समन्ताद्विक्षिपन् स्पूिन् । शतानि सप्त चाष्टौ च सहस्राणि च वानराः ॥११॥ विकीर्णाः शेरते भूमौ कुम्भकर्णनिपातिताः । षोडशाष्टौ च दश च त्रिंशतं विंशतिं तथा ॥१२॥ स संगृत्य तु बाहुभ्यां निष्पिपेष च रानसः । यथा नलवनं नागः प्रभिन्नकरलो बल्ली ।।१३।। तथा वानरसैन्यानि स मृहन् पर्यधावत । हनूमान् शैलशृङ्गाणि वृक्षांश्च विविधान् बळून ॥१४॥ ववर्ष कुम्भकर्णस्य शरीरे वानरर्षभः । तानि पर्वतशृङ्गाणि शूलेन तु बिभेद सः ॥१५॥ बभन्न वृक्षवर्ष च कुम्भकर्णो मदोत्करः। ततो हरीणां तदनीकमुग्रं हुद्राव शूलं निशितं प्रगृता । तस्थौ तु तस्यापततः पुरस्तान् महीधरायं हनुमान् गृहीत्वा ।।१६।। स कुम्भकर्ण कुपितो जघान शैलेन तेन प्लवगप्रवीरः। स चापि तेनाभिकृतस्तरस्वी :
युद्धकाण्ड २३५ न चुनुभे कालसमप्रभावः ॥१७॥ स शूलमाविध्य तडित्प्रकाशं गिरिं यथा प्रज्वलिताप्रशृङ्गं । बान्तरे मारुतिमाजघान गुहोचलं क्रौञ्चमिवोग्रशल्या ॥१८॥ स शूलनिर्मिनमहाभुतान्तरः सुविकलः शोणितमुहिरन् मुखात् । ननाद भीमं हनुमान महाश्वे तपान्तमेघस्तनितोपमस्वरः ॥१६॥ ततो विनेदुः सहसा प्रकृष्टा रक्षोगणास्तं व्यथितं निशम्य । प्लवङ्गमाश्चापि तदा भयातीः प्रदुद्रुवुस्ते सरसेव भीताः ॥२०॥ नीलश्चिक्षेप शेलायं कुम्भकीय संयुगे। तमापतत्तं संप्रेक्ष्य मुष्टिनाभिजधान सः ॥२३॥ मुष्टिप्रहाराभिकतं शैलायं तद्यशीर्यत । सविस्फुलिङ्गं सज्वालं पपात च महीतले ।।२२।। तदृष्ट्वा कुम्भकर्णस्य कर्म दारुणमाहवे। ऋषभः शरभो नीलो गवाक्षो गन्धमादनः ॥२३॥ पञ्च वानरशालाः कुम्भकर्णमुपाद्रवन् ।
२३६ रामायणं शेलेवृक्षस्तलेश्चैव मुष्टिभिश्च महाबलाः ॥२४॥ कुम्भकर्ण महाकायं ते सर्वेग्भ्यहनन् भृशं । स्पर्शानिव प्रकारांस्तान् मन्यमानो न विव्यथे ॥२५॥ ऋषभं च महावीर्य बाहुभ्यां परिषस्वते । कुम्भकर्णभुजाभ्यां तु पीडितो वानरोत्तमः ॥२६॥ स पपात ततो भूमौ मुखाच्छोणितमुदमन् । मुष्टिना शरभं चापि ब्रानुना नीलमालवे ॥२७॥ अाजधान गवाक्षं च तलेनेन्द्ररिपुस्तथा। प्रहारथितास्ते ते मुमुडः : शोणितोक्षिताः ॥२८॥ निपेतुश्चापि मेदिन्यां निकृत्ता इव किंशुकाः । तेषु वानरमुख्येषु पतितेषु महात्मसु ॥२६ ।। वानराणां सहस्राणि कुम्भकर्ण प्रदुद्रुवुः । ते शैलमिव शैलाभाः समारुरुङरुत्थिताः ॥३०॥ तं नखैर्दशनैश्चैव जानुभिमुष्टिभिस्तलैः। कुम्भकर्ण महाकायमभिननुः परस्परं ॥३१॥ तैश्च वानरसास्रः परिक्षिप्तः समन्ततः । रराज राक्षसव्याघ्रो गिरिरात्मरुहेरिव ॥३२॥ बाहुभ्यां वानरान् सर्वानाकृष्य स महाबलः। भक्षयामास संक्रुद्धो गरुडः पन्नगानिव ॥३३॥ प्रक्षिप्ताः कुम्भकर्णेन वत्रो पातालसंनिभे। :
२३७ युद्धकाण्डं नासापुटाभ्यां मिष्पेतुः कर्णाभ्यां चैव वानराः ॥३४॥ मांसशोणितसंल्लेदां कुर्वन् भूमिं स राक्षसः। चचार करिसैन्येषु कालानिरिव मूर्च्छितः ।। ३५।। वनस्तो यथा शक्रः पाशस्तो यथा यमः । शूलरूस्तो बभौ तद्वत् कुम्भकर्णी.महामृधे ॥३६॥ यथा शुष्काएयरण्यानि ग्रीष्मे दहति पावकः। तथा वानरसैम्यानि स ददाद महाबलः ॥३७॥ ततस्ते कन्यमानास्तु कतयूथा विनायकाः । वानरा भयसंविना विनेडर्विकृतस्वराः ॥३८॥ ततो निपीयमानास्ते कुम्भकर्णेन वानराः । राघवाभ्यां समाजग्मुळथाती नष्टचेतसः ॥३६॥ तमापतन्तं संप्रेक्ष्य कुम्भकर्ण महाबलं । उत्पपात ततो वीरः सुग्रीवो वानराधिपः ।।४।। स सालवृक्ष सहसा संप्रगृय महाकपिः । अभिद्राव वेगेन कुम्भकर्ण महाहवे ॥४१ ।। कपिशोणितदिग्धाङ्गं भक्षयन्तं प्लवङ्गमान्। कुम्भकर्ण स्थितं दृष्ट्वा सुग्रीवो वाक्यमब्रवीत् ॥४॥ निहता मे वया वीराः कृतं कर्म सुदुष्करं। त्रासितानि च सैन्यानि प्राप्तं ते परमं यशः ॥४३॥ त्यनेतान वानरान सर्वान किमेभिस्त्वं करिष्यसि ।
२३८ रामायणं सहस्वकं निपातं मे सालवृक्षस्य राक्षस ॥४४॥ तद्वाक्यं हरिराजस्य सधैर्यसमन्वितं । श्रुत्वा राक्षसशार्दूलः कुम्भकर्णीब्रवीद्वचः ।। ४५ ।। प्रजापतेस्तु पौत्रस्त्वं तथैवतरजः सुतः । जातस्त्वं तस्य च क्षेत्रे भास्करेण महात्मना ॥४६॥ श्रुतपौरुषसंपन्नः कस्मादसि वानर। कर्मणा दर्शयात्मानं यावत् त्वां प्रमथाम्यहं ॥४७॥ स कुम्भकर्णस्य वचो निशम्य व्याविध्य सालं सहसा मुमोच । तेनाजधानोरसि कुम्भकर्ण वृक्षण कालानलसंनिभेन ॥४८॥ स सालवृक्षः सहसा च भयो भुतान्तरे तस्य तदा निमनः। ततो विषेडः सहसा प्रवङ्गा रक्षोगणाश्चापि मुदा विनेडः ॥४॥ स सालवृक्षाभिहतश्चकोप जहास चैवाथ विवृत्य वक्त्रं । याविध्य शूलं च तडित्प्रकाशं चिक्षेप कर्यक्षपतेबंधाय ॥१०॥ तत् कुम्भकर्णस्य भुतप्रसृष्टं २३१ युद्धकाण्डं शूलं शितं काञ्चनवधनुष्टं । क्षिप्रं समुत्पत्य निगृह्य दोयी बभन्ज वीरस्तरसा बलेन ॥५१॥ कृतं भारसहस्रेण शूलं काशीयसं दृढं । बभन्न जानुमारोप्य प्रकृष्टः प्लवगर्षभः ॥५२॥ स तं तदा भनमवेक्ष्य शूलं चुकोप रक्षोधिपतिर्महात्मा। उत्पाट्य शृङ्गं सहसाचलस्य जधान सुग्रीवमुत्पत्य तेन ॥५३॥ स शैलशृङ्गाभिहतो विसंज्ञः पपात भूमी युधि वानरेन्द्रः। तं प्रेक्ष्य भूमी पतितं विसंज्ञ नेहः प्रकृष्टा युधि यातुधानाः ॥५४॥ तमभ्युपेत्यागुतघोरवीर्यः स कुम्भकणी युधि वानरेन्द्रं । जहार सुग्रीवमभिप्रगृत्य यथानिलो मेघमतिप्रचण्डः ॥१५॥ स तं समुत्पाव्य जगाम वीरः संस्तूयमानो युधि राक्षसौघः। शृण्वन् निनादं त्रिदिवाल्लयानां :
२४० रामायणं प्लवङ्गराजयविस्मितानां ॥५६॥ ततस्तमादाय तदा स मेने हरीन्द्रमिन्द्रोपमतुल्यवीर्यः । अस्मिन् दते सर्वमिदं विपन्नं सराघवं सेन्यमितीन्द्रशत्रुः ॥१७॥ विद्रुतां वाहिनीं दृष्ट्वा वानराणां ततस्ततः । कुम्भकर्णेन सुग्रीवं गृहीतं च हरीश्वरं ॥८॥ स्नूमांश्चित्तयामास मतिमान् पवनात्मजः । एवं गृहीते सुग्रीवे किं कार्य वै मया भवेत् ॥५६॥ यत् तु न्याय्यं मया कर्तुं तत् करिष्यामि सर्वथा । महापर्वतसंकाशं नाशयिष्यामि राक्षसं ॥६०॥ मया हते संप्रति कुम्भकर्णे महाबले मुष्टिनिपातभने। विमोक्षिते वानरपार्थिवे च भवन्तु तुष्टाः प्लवगाः समस्ताः ॥ ६१ ॥ अथवा स्वयमेवष प्रात्मानं मोक्षयिष्यति । गृहीतो यग्यपि भवेत् त्रिदशीनराधिपः ॥६॥ मन्ये न तावदात्मानं बुध्यते वानराधिपः । शैलप्रहाराभिलतः कुम्भकर्णेन संयुगे ।। ६३ ।। अयं मुर्तीत् सुग्रीवो लब्धसंज्ञो महाबलः ।
-- .. युद्धकाण्डं २४१ अात्मनो वानराणां च यत् पथ्यं तत् करिष्यति ॥ ६४॥ मया तु मोक्षितस्यास्य सुग्रीवस्य महात्मनः । अप्रीतिश्च भवेत् कष्टा कीर्त्तिनाशश्च शाश्वतः ॥६५॥ तस्मान्मुः काशिष्ये विक्रमं पार्थिवस्य तु । भिन्नं च वानरानीकं यावदाश्वासयाम्यहं ॥६६॥ इत्येवं चित्तयित्वा स हनूमान् मारुतात्मनः । भूयः संस्तम्भयामास वानराणां महाचमूं ॥६७।। कृच्छ्रेण च समाश्चास्य संगम्य च ततस्ततः । वृक्षाद्रिास्ता हरयस्तस्थुः संग्राममूर्धनि ॥६८।। स कुम्भकर्णीज्य विवेश लां स्फुरतमादाय महाकरीशं। विमानचर्यागृहगोपुरस्थैर माल्योपवर्षेविकीर्यमाणः ॥६॥ ततः स संज्ञां प्रतिलभ्य कृच्छ्राद् बत्तीयसस्तस्य भुतान्तरस्थः। अवेक्षमाणः पुरराजमार्ग विचिन्तयामास मुहुर्महात्मा ।। ७०।। एवं गृहीतेन कथं तु नाम शक्यं मया संप्रतिकर्तुमग्य । तथा करिष्यामि यथा हरीणां २४३ रामायणं भविष्यतीष्टं मम चापि पथ्यं ॥७॥ ततः करायैः सहसो मेत्य राजा हरीणाममरेन्द्रशत्रोः । चकर्त की दशनश्च नासां ददार पार्श्वेषु च कुम्भकर्ण ॥७॥ स कुम्भकर्णी रुतकर्णनासो भृशं नदन वेदनयार्दितश्च । रोषाभिभूतो रुधिरोनितश्च सुग्रीवमाविध्य पिपेष भूमौ ॥७३ ।। स भूतले न्यस्तः कपिप्रवीरः सुरारिभिस्तैरभिरुन्यमानः । जगाम वेगाद्वियभ्युपेत्य : पुनश्च रामं सहसा जगाम ।।७४।। कर्णनासाविहीनस्तु कुम्भकर्णी महाबलः। रराज शोणितोत्सेकैगिरिप्रस्रवणैरिव ।।७।। ततः स पुर्याः सहसा महात्मा निष्क्रम्य तद्वानरसैन्यमयं । अभक्षयत् क्रोधविवृत्तनेत्रः प्रजा युगाले गिरिव प्रदीप्तः ॥७६ ॥ बुभुनितः शोणितमांसगृनुः :
युद्धकाण्डं २४३ प्रविश्य तद्वानरसैन्यमाशु । चखाद रक्षांसि हरीश्च रन ऋक्षांश्च मोहायुधि कुम्भकर्णः ।।७।। एकं द्वौ त्रीन बढूंश्चापि वानरान् राक्षसः सर । समादायकक्षस्तेन मुखे प्रक्षिपति स्स सः ।।७।। मुखप्रसृतमेदो सृग् घोरपः स राक्षसः । वर्धमानो नगेन्द्राभो भक्षयामास वानरान् ॥६॥ ते वधमाना हरयो रामं जग्मुस्तदा गतिं । राघवश्च समुत्पत्य धनूरनं समादे ।।८०॥ स चापमादाय भुजङ्गकल्यं दुज्यमुग्रं तपनीयपृष्ठ । हरीन् समाश्वास्य समुत्पपात रामा निवदोत्तमवाणतूणः ॥११॥ स वानरगणैस्तैस्तु वृतः परपुरंजयः । लक्ष्माणानुचरी रामः संप्रतस्थे महाधनुः ॥२॥ स ददर्श महात्मानं किरीटिनमवस्थितं । शोणितप्नुतसर्वाङ्गं कुम्भकर्ण महाबलं ॥३॥ सर्वान समभिधावत्तं यथा दुष्टं महागजें । मार्गमाणं करीन् क्रुद्धं राक्षसः परिवारितं ॥४॥ विन्धयमन्दरसंकाशं काञ्चनाद्रुतभूषणं ।
२४४ रामायण स्रवत्तं रुधिरं गात्रान्महामोलसमन्वितं ॥५॥ लेलिहानमसृग् वत्राल्जिया शोणितीक्षितं । मर्दन्तं वानरान् संख्ये कालान्तकयमोपमं ॥८६॥ तं दृष्ट्वा राक्षसश्रेष्ठं प्रदीप्तमिव तेजसा। रामो विस्फारयामास कार्मुकं पुरुषर्षभः ।।७।। स तस्य धनुनिषं श्रुत्वा च नम्रतर्षभः । अमृष्यमाणस्तं घोषमभिट्टाव राघवं ॥८॥ तस्मिन् काले सुमित्रायाः पुत्रः परबलार्दनः । प्रादुश्चक्रे महाघोरमस्त्रमस्त्रविशारदः ॥६॥ स कुम्भकर्णस्य शरान् शरीरे सप्त वीर्यवान् । निचखानाददे चान्यान् विससर्ज च लक्ष्मणः ॥१०॥ अतिक्रम्य तु सौमित्रिं कुम्भकर्णी महाबलः । राममेघाभिद्राव नादयन्निव मेदिनीं ॥१॥ ततस्तु वातोद्भुतमेघकल्यं भुतङ्गराजोत्तमभोगबाहुँ। तमापतन्तं धरणीधराभम् उवाच रामो युधि कुम्भकर्ण ॥१२॥ अागच्छ रक्षोधिप मत्समीपम् अयं स्थितो शरचापपाणिः । ग्रवेकि मां मृत्युमुपस्थितं वं युद्धकाण्डं २४॥ प्रेतो मुर्तीवितासि पाप ॥१३॥ रामोज्यमिति विज्ञाय जहास विपुलस्वनं । पाठयन्निव सर्वेषां कदयानि वनोकसां ॥४॥ प्रहस्य विकृतं भीमं स मेघस्तनितोपमं । कुम्भकर्णी महातेजा राघवं वाक्यमब्रवीत् ॥५॥ नादं विराधी विज्ञेयो न खरो न च दूषणः । न मारीचो न वाली च कुम्भकर्णमवेहि मां ॥१६॥ पश्य मे मुहरं घोरं सर्वकालायसं दृढ़। अनेन निर्जिता देवा दानवाश्च मया पुरा ॥१७॥ कर्णनासाविहीनोग्यमवज्ञामिति मा कृथाः । अल्यापि दिन मे पीडा कर्णनासाविकतने ॥१॥ दर्शयक्ष्वाकुशाईल वीर्य गात्रेषु मे लघु । ततस्त्वां भक्षयिष्यामि दृष्ट्वा पौरुषविक्रमं ॥१॥ स कुम्भकर्णस्य वचो निशम्य शरान् सुपुङ्वान् विससर्ज रामः । तैराकतो वबसमानवेगैर न चुचुभे संयति कुम्भकर्णः ॥१०॥ यैः सायकस्तालवरा निकृत्ता बाली इतो राक्षसपुङ्गवाश्च । ते कुम्भकर्णस्य शराः शरीरे : २४६ रामायणं वडोपमा न व्यथयां बभूवुः ॥ १०१ ॥ स वारिधारा इव सायकांस्तान् पिवन शरीरेण महेन्द्रशत्रुः । नघान रामस्य शरप्रवेगं व्याविध्य तं मुहरमुगवेगं ।। १०२॥ स शत्रुगात्रशतनानुलिप्तं वित्रासनं देवमहाचमूनां । व्याविध्य तं मुदरमुग्रवेगं वित्रासयामास रघुप्रवीरं ।।१०३ ।। अथाशु समरे रामो दिव्यमस्त्रमुदीरयन् । कुम्भकर्णस्य हृदये निचखान शरोत्तमान् ।।१०।। तस्य रामेण विद्धस्य सहसाभिप्रधावतः। अङ्गारमिश्राः क्रुद्धस्य मुखात्रिश्चेरुरर्चिषः ।।१०।। तस्योरसि निमनास्ते शरा वर्हिणपत्रिणः । का पीडयामासुः क्रोधमुक्ता महात्मना ।।१०६॥ हस्ताच्चास्य पपातोव्यी विहलस्य महायुधं । स निरायुधमात्मानं यदा मेने महाबलः ।। १०७॥ मुष्टिभ्यां चरणाभ्यां च चकार कदनं महत् । स वाणरतिविद्धाङ्गः क्षततेन समुनितः ।।१०।। रुधिरं परिसुनाव गिरिः प्रस्रवणरिव । :
युद्धकाण्डं २४७ स तीवेण च कोपेन रुधिरेण समुक्षितः ॥ १० ॥ वानरान् राक्षसांश्चैव खादन् वै परिधावति । तस्मिन् काले तु धर्मात्मा लक्ष्मणो वाक्यमब्रवीत् ॥ ११०।। कुम्भकर्णबधे युक्तो योगान् परिमृशन् बळून् । नेवायं वानरान् खादन नैव जानाति राक्षसान् ॥१११ ।। मत्तः शोणितगन्धेन स्वान् परांश्चैव खादति । सर्वे तमभिरोहतु सर्वतो वानरर्षभाः ॥११२ ।। यूथपाश्च यथा मुख्यास्तिष्ठत्त्वस्य समीपतः । अथायं दुर्मतिः पापो गुरुभारप्रपीडितः ।। ११३ ।। निपतेद्राक्षसो भूमौ नान्यान् हन्यात् प्लवङ्गमान्। तस्य तद्वचनं श्रुवा राजपुत्रस्य धीमतः ॥११४।। गयो गवाक्षो गवयः शरभो गन्धमादनः । नीलश्च कुमुदश्चैव सुबाङरङ्गदस्तथा ॥११५ ॥ . ते समाररुर्दष्टाः कुम्भकर्ण प्लवङ्गमाः । कुम्भकर्णस्तु संक्रुद्धः समाः प्लवङ्गमैः ।।११६।। व्याधूनयत् तान् वेगेन दृष्टहस्तीव रुस्तिपान्। स तान् दृष्ट्वा विनिर्धूतान् रामो वानरयूथपान् ॥११७॥ महाप्रभावं ज्ञात्वा तं दिव्यान्यस्त्राणि संदधे । वायव्यमालूय ततो महास्त्रं रामः प्रचिक्षेप निशाचराय ।
२४८ : रामायणं समुहरं तेन जहार बाडं स कृत्तबास्तुमुलं ननाद ।।११।। स तस्य बागिरिशृङ्गकल्पः समुहरो राघववाणकृत्तः । पपात तस्मिन् हरिसन्यमध्ये जघान तां वानरवादिनीं च ।। ११६ ।। ते वानरा भग्नबलावशेषाः पर्यन्तमाश्रित्य भयावसन्नाः । प्रवेपिताङ्गा ददृशुः सुघोरं नरेन्द्ररनो धिपसंनिपातं ।। १२०।। स कुम्भकर्णी स्त्रनिकृत्तबाङर निकृत्तपक्षश्च इवाचलेन्द्रः। उत्पाठयामास करेण सालं ततोऽभिद्रावरणे नरेन्द्रं ॥११॥ स तस्य वाटुं सहसालवृनं समुचतं पन्नगभोगकल्यं । इन्द्रास्त्रयुक्तोन नहार रामो वाणेन वाशनिसंनिभेन ।।१२।। स कुम्भकर्णस्य भुतो निकृत्तः पतन्निवाकिः पतगेन्द्रमुक्तः।
युद्धकाण्डं २४१ विचेष्टमानो भिजधान तत्र शिला दुमान् रानसवानरांश्च ॥१२३ ।। तं कृत्तबाहुं प्रसमीक्ष्य रामः समापतन्तं सहसोन्नदन्तं । द्वावईचन्द्रौ निशिती गृहीत्वा । चिच्छेद पादौ युधि राक्षसस्य ॥१२४ ।। स कृत्तबाहुविनिकृत्तपादो विवर्त्य वत्वं बडवामुखाभं। द्राव रामं सहसाभिगर्जन राहुर्यथा चन्द्रमिवान्तरीक्षे॥१५॥ अपूरयत् तस्य मुखं शिताये रामः शरेर्टेमपिनकपुः। स पूर्णवत्रो न शशाक वक्तुं चुकूज कृच्छ्रण मुमोन चापि ॥१२६ ।। अथाददे सूर्यमरीचिकल्पं स ब्रह्मदण्डात्तककालतुल्यं अरिनमेन्द्रं निशितं सुपुवं रामः शरं मारुततुल्यवेगं ।। १२७ ।। अवारणीयं विशिखं वीर्यवत्तं सुदारुणं । भयंकरममित्राणां ज्ञातीनां नन्दिवर्धनं ॥१२८।।
२५०
रामायणं
तं कार्मुके समाधाय विकृष्य च महाबलः ।
ससर्ज कुम्भकर्णस्य बधाय शरमुत्तमं ॥१२६ ।।
दिव्यं मघवता दत्तं ज्वलन्तमिव तेजसा।
स विसृष्टो बलवता रामेण निशितः शरः ।।१३०॥
कुम्भकर्णस्य हृदयं भिवा धरणिमाविशत् ।
अथाददे शरं चान्यं दिव्यं नित्याभिरक्षितं ॥१३१ ।।
पूजितं त्रिदशैः सेन्द्रः कालदण्डमिवापरं ।
तं वत्रताम्बूनदचित्रपुवं
प्रदीप्तसूर्यज्वलनप्रकाशं।
महेन्द्रवनाशनितुल्यवेगं
वाणं प्रचिक्षेप निशाचराय ।।१३२ ।।
स सायको राघवबाहुविच्युतो
दिशः स्वभासा दश संप्रकाशयन् ।
विधूमवैश्वानरतुल्यदर्शनो
जगाम शक्राशनितुल्यविक्रमः ॥१३३ ।।
स तन्महापर्वतकूटसंनिभं
विवृत्तदंष्ट्रोज्वलचारुकुण्डलं ।
चकर्त रक्षोऽधिपतेस्तदा शिरो
यथैव वृत्रस्य पुरा पुरंदरः ।।१३४॥
विनय सुमहानादं न्यपतदानसो लतः।
:
युद्धकाण्डं ૨૫૧ वानराणां सहस्र दे कायनाथ न्यपोथयत् ॥१३५ ।। संप्राकम्पत्त लड़ायाः प्राकारास्तोरणानि च । तस्मिन् निपतिते भूमौ चुनुमे च महोदधिः ।। १३६ ।। तं तु भूमौ निपतितं दृष्ट्वा विक्षिप्तभूषणं । बभूवुळथिताः सर्वे रुतशेषा निशाचराः ।। १३७॥ ते विषामुखा दीनाः प्रहारजनितश्रमाः। विनेगुरुच्चबहवो राक्षसा विकृतेः स्वरः ॥१८॥ स कुम्भकर्ण सुरशत्रुमुत्तमं महत्सु युद्धेधजितं कदाचन । ननन्द हवा भरतायनो रणे महासुरं वृत्रमिवामराधिपः ॥१३॥ प्रकर्षयुक्ता बरुवश्च वानराः प्रबुद्धपद्मप्रतिमेस्थाननेः। अपूजयन् राघवमिष्टभागिनं लते रिपी भीमबले निशाचरे ॥१४०॥ ततस्तु देवर्षिमहर्षिगुक्यकाः सुरासुरा भूतसुपर्णपन्नगाः। सयक्षगन्धर्वसदैत्यदानवाः प्रकर्षिता रामपराक्रमात तदा ।। १४१ ।। .
२५२ रामायणं XLVII. कुम्भकर्ण रुतं श्रुबा राघवेण महात्मना । राक्षसा राक्षसेन्द्राय रावणाय न्यवेदयन् ॥१॥ स श्रुवा निहतं संख्ये कुम्भकर्ण महाबलं । रावणः शोकसंतप्तो मुमोह च पपात च ॥२॥ पितृव्यं पतितं श्रुत्वा देवान्तकनरान्तको । त्रिशिराश्चातिकायश्च बभूवुः : शोकपीडिताः ॥३॥ भ्रातरं निरुतं श्रुत्वा रामेणालिष्टकर्मणा । महोदरमहापार्यो शोकाक्रान्तौ बभूवतुः ॥४॥ ततः कृच्छ्रात् समासाग्य संज्ञां राक्षसपुङ्गवः । कुम्भकर्णबधाहीनो विललापाथ रावणः ॥५॥ हा वीर रिपुदर्पन कुम्भकर्ण महाबल। वं मां विहाय वे देवाग्बातोसि यमसादनं ॥ ६॥ इदानी खल्वहं नास्मि यस्य मे पतितो भुतः । दक्षिणो यं समाश्रित्य न बिभेमि दिवौकसां ॥७॥ कथमेवंविधो नाम देवदानवदर्पहा । कालामिप्रतिमः संख्ये राघवेण निपातितः ॥८॥ ननु ते वअनिष्पेषा यस्य कुर्वन्ति न व्यथां । स कथं रामवाणातः प्रसुप्तो सि महीनले ॥१॥ एते देवगणाः सर्वे ऋषया गगने स्थिताः ।
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युद्धकाण्डं
२५३
निहतं त्वां रणे दृष्ट्वा विनन्दन्ति प्रकर्षिताः ॥१०॥
ध्रुवमग्येव संकष्टा लब्धलक्ष्याः प्लवङ्गमाः ।
समारोक्ष्यन्ति दुर्गाणि लङ्कादाराणि सर्वतः ॥११॥
राज्येन नास्ति मे कार्य किं करिष्यामि सीतया।
कुम्भकर्णविहीनस्य जीविते नास्ति मे स्पृहा ॥१२॥
यग्यदं भ्रातृहन्तारं न हन्मि युधि राघवं ।
ततो मे मरणं श्रेयो न विदं व्यर्थजीवितं ॥१३॥
अग्येव तं गमिष्यामि देशं यत्रानुजो मम ।
न हि भ्रातृपरित्यक्तः सुखं जीवितुमुत्सहे ॥१४॥
देवा मां प्रहसिष्यत्ति हष्टाः पूर्वापकारिणं ।
कथमिन्द्रं विशेष्यामि कुम्भकर्ण कते बयि ॥१५॥
कथं वैवस्वतं देवं वरुणं च महाबलं ।
तदिदं मामनुप्राप्तं विभीषणवचः शुभं ॥१६॥
यदज्ञानान्मया तस्य न गृहीतं महात्मनः ।
विभीषणाभिशापोऽयं कुम्भकर्णप्रलस्तयोः ॥१०॥
विनाशो वै समुत्पन्नो मां पीडयति दारुणः ।
तस्यायं कर्मणः प्राप्तो विपाको मम शोकदः ।
यन्मया धार्मिकः श्रीमान् स निरस्तो विभीषणः ॥१८॥
इति खनिचराधिपस्तदा पितृपतिराष्ट्रगतं निशम्य तं ।
अनुतमनुशुशोच नेकधा मरणमपश्यदिवात्मनस्तदा ॥१६॥
રાકે
रामायणं
XLVIII.
एवं विलपमानस्य रावणस्य महात्मनः ।
श्रुत्वा शोकाभिसंतप्तस्त्रिशिरा वाक्यमब्रवीत् ॥१॥
एवमेतन्महासत्व न श्रुतं यद्विभीषणात् ।
न तु सत्पुरुषा क्ोवं विलपत्ति यथा भवान् ॥२॥
ननु त्रिभुवनस्यापि पर्याप्तस्त्वं विनिग्रहे।
स कस्मात् प्राकृतो यदच्छोचस्यात्मानमीश्वर ॥३॥
ब्रह्मदत्तास्ति ते शक्तिः कवचं सायुधं धनुः ।
सहस्रखरयुक्तश्च रथो मेघसमस्वनः ॥४॥
यदा बया विशस्त्रेण विशस्ता देवदानवाः।
स सर्वायुधसंपन्नो राघवं हन्तुमर्हसि ॥५॥
कामं तिष्ठ महाराज निर्गमिष्याम्यहं रणे।
उद्दरिष्यामि शत्रु ते गरुडः पन्नगं यथा ॥६॥
सम्बरो देवराजेन तारको विजुना यथा ।
तथाग्य सर्वे पश्यन्तु तं मया युधि निर्जितं । ॥७॥
श्रुवा त्रिशिरसो वाक्यं रावणो राक्षसाधिपः ।
पुनर्जातमिवात्मानं मेने तस्य सुभाषितैः ॥८॥
श्रुवा तस्य तु तद्वाक्यं देवान्तकनरान्तकौ।
अतिकायश्च तेजस्वी बभूवुर्युद्धकाङ्गिणः ॥६॥
युद्धकाण्ड ઉપય ततो हर्षसमाविष्टा नगर्नुस्ते निशाचराः । रावणस्य सुता वीराः शक्रतुल्यपराक्रमाः ॥१०॥ अत्तरीक्षचराः सर्वे सर्वे मायाविशारदाः । सर्वे त्रिदशदर्पघ्राः सर्वे संग्रामकाङ्गिणः ॥११॥ सर्वेस्त्रबत्तसंपन्नाः सर्वे विपुलकीर्तयः । सर्वे समरमासाग्य न श्रूयन्ते स्म निर्जिताः ॥१२॥ स तैस्तदा भास्करतुल्यदीप्तिभिः सुतेर्वृतः शत्रुबलप्रमर्दनः। रराज राना मघवानिवामरेर वृतो महादानवदर्पनाशनेः ॥१३॥ .. .. इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे वानराश्वासनं नाम पञ्चचत्वारिंशः सर्गः---कुम्भकर्णबधी नाम षट्चवारिंशः सर्गः रावणविलापो नाम सप्तचत्वारिंशः सर्गः: त्रिशिरोगर्जनं नाम अष्टचवारिंशः सर्गः॥ :
૨૫૬ रामायणं XLIX. - स पुत्रान् संपरिधत्य भूषयित्वा विभूषणैः प्राशीभिः सुप्रशस्ताभिः प्रेषयामास संयुगं ।। १ ।। महोदरमहापा: भ्रातरावुग्रविक्रमौ। रक्षणार्थ कुमाराणां प्रेषयामास रावणः ॥२॥ तेभिवाय महात्मानं रावणं राक्षसेश्वरं । कृत्वा प्रदक्षिणं चैव महाकायाः प्रतस्थिरे ।।३।। सर्वोषधीभिर्गन्धैश्च समालब्धा महाबलाः। निर्जग्मु¥तव्याघ्राः षडेते युद्धकाङ्गिणः ।।४।। ततः सुदर्शनं नागं नीलजीमूतसंनिभं । ऐरावतकुले जातमारुरोक महोदरः ॥५॥ सर्वायुधसमायुक्तं तूणतोमरसंकुलं । रराज गजमास्थाय सवितेवास्तमूनि ॥६॥ हयोत्तमसमायुक्तं सर्वायुधसमन्वितं । पारुरोक रथश्रेष्ठं त्रिशिरा रावणात्मतः ॥७॥ पुष्पर्माल्यैधनश्चित्रेः काञ्चनैश्च विराजितं । किङ्किणीशतनिधीषं सुववृथं घनस्वनं ॥८॥ त्रिशिरा रथमास्थाय विरराज धनुर्धरः । सविम्युडुल्कः सज्वालः सेन्द्रचाप इवाम्बुदः ।।६।। ..
२५७ युद्धकाण्डं त्रिभिः किरीटस्त्रिशिराः शुशुभे च रथोत्तमे। हिमवानिव शैलेन्द्रस्त्रिभिः शृङ्गहिरण्मयः ॥१०॥ अतिकायो तितेजस्वी राक्षसेन्द्रसुतस्तदा । भारुरोक रथश्रेष्ठं श्रेष्ठः सर्वधनुष्मतां ॥११॥ सुचक्रानं सुसंयुक्तं सानुकर्ष सकूवरं। तूणमार्गणसंयुक्तं सप्रासपरिघायुधं ॥१२ ।। काञ्चनेन विचित्रेण किरीटन विराजता। भूषणेश्च बभौ वीरः प्रभाभिरिव भास्करः ।। १३ ।। विरराज रथे तस्मिन् राजसूनुर्महाबलः। वृतो नैर्मतशार्दूलेर्वत्रपाणिरिवामरैः ॥१४॥ यमुच्चेः प्रवःप्रख्यं श्वेतं काञ्चनभूषणं । मनोजवं महाकायमारोह नरान्तकः ॥१५॥ प्रासमुल्कानिभं गृक्य विरराज नरान्तकः । शक्तिमादाय तेजस्वी कौताशनिश्विाहवे ॥१६॥ देवान्तकः समादाय परिषं ववभूषितं । भुतर्मन्दरमुत्पाव्य बभौ विलुरिवाल्वे ॥१७॥ गदामादाय विपुलां महापार्यो महाबलः। विरराज गदापाणिः कुवेर इव संयुगे ॥१८॥ ते प्रतस्थुमहात्मानो राक्षसाः प्रवरायुधाः । सुरा इवामरावत्यां बभूवुर्युद्धदर्पिताः ॥१६॥ 33 २५८ रामायणं तान् गजेश्च तुरङ्गेश्च स्थश्वाम्बुदनिस्वनेः । अनुजग्मुर्महावीयर्या राक्षसा विविधायुधाः ॥२०॥ ते विरेजुर्महात्मानः कुमाराः सूर्यतेजसः । किरीटिनः श्रिया युक्ताः सप्तर्षय इवाम्बरे ॥२१॥ प्रगृहीता बभौ तेषां छत्राणामावली सिता। शारदाभ्रप्रतीकाशा हंसानामावली यथा ।।२२।। मरणं ते विनिश्चित्य शत्रूणां वा पराजयं । इति कृत्वा मतिं वीरा निर्ययुयुद्धदुर्मदाः ॥२३॥ जगर्जुश्च प्रणेहुश्च चुक्रुशुश्वापि राक्षसाः । जहषुश्च महात्मानो निर्यान्तो युद्धकाङ्गिणः ॥२४॥ ततो भेरीः समाजनुः शङ्खान् दध्मुश्च हष्टवत् । पटहान डिपिडमांश्चैव तथा वाग्यान्यवादयन् ॥२५॥ उत्क्रुष्टास्फोटितैनदिः संचचात्लेव मेदिनी। रक्षसां सिंहनादश्च पुस्फोटेव नभस्तलं ॥२६॥ ते भिनिष्क्रम्य मुदिता राक्षसेन्टा महाबलाः । ददृशुर्वानरानीकं समुग्यतशिलायुधं ॥२७॥ हरयो पि महात्मानो ददृशुर्नैर्मतं बलं । लस्त्यश्वरथसंबाधं किङ्किणीशतनादितं ॥२८॥ नीलजीमूतसंकाशैः समुच्छ्रितमहायुधैः । दीवातपरविप्रख्यर्नेमतेः सर्वतो वृतं ॥२६॥ :
..
युद्धकाण्ड
ર
तं दृष्ट्वा बलमायान्तं लब्धलक्ष्याः प्लवङ्गमाः ।
समुग्चतमहाशेलाः प्रणेहस्ते मुहुर्मुहुः ॥३०॥
ततः समुत्क्रुष्टएवं निशम्य
रक्षोगणा
वानरयूथपानां।
अमृष्यमाणाः परकर्षमुग्रं
महाबला भीमतरं विनेदुः ॥३१॥
तद्वाक्षसबलं घोरं प्रविश्य हरिपुङ्गवाः।
विचरुरुग्यतेः शृङ्गेनगाः शिखरिणो यथा ॥३२॥
केचिदाकाशमाविश्य केचिहुयी प्लवङ्गमाः।
रक्षःसैन्येषु संक्रुद्धाश्चेरुईमशिलायुधाः ॥३३॥
नितनुः शैलशृङ्गाबिभिडश्च परस्परं ।
सिंहनादान् विनेदुश्च रणे राक्षसवानराः ॥३४॥
ते पादपशिलाशैलेश्चक्रुर्वृष्टिमनुत्तमा ।
वाणीघवीर्यमाणापि करयो भीमविक्रमाः ॥३५॥
शिखरः शिखराभास्ते यातुधानान् प्लवङ्गमाः ।
निजनुः संयुगे क्रुद्धाः कालान्तकयमोपमाः ॥३६॥
केचिद्रथगतान् वीरान् गजवाजिगतानपि ।
निजप्नुः सहसाप्नुत्य यातुधानान् बलीमुखाः ।।३७ ।।
शैलशृङ्गनिभास्ते तु मुष्टिभिनीतलोचनाः ।
चेलुः पेतुश्च नेहुश्च तत्र राक्षसपुङ्गवाः ॥३०॥
: : रामायणं राक्षसास्तु शरस्तीक्ष्णोबिभिडः कपिकुञ्जरान् । ततः शैलेश्च वृक्षश्च विसृष्टहरिराक्षसः ॥३६॥ शूलमुहरखनेश्च निशितैः शरवृष्टिभिः । मुदतनावृता भूमिरभवच्छोणितोत्नुता ॥४०॥ विकीर्णोः पर्वताकार रक्षोभिरुपमर्दितः। अासीढसुमती पूर्णा तदा युद्धमदान्वितैः ॥४१॥ पाक्षिप्याक्षिप्यमाणाश्च यातुधानाश्च वानराः । अन्योन्यं शातयामासुः परस्परजिघांसया ॥४२ ।। रिपुशोणितदिग्धाङ्गैस्तत्र वानरकुञ्जरः। प्राणांश्चापरिरक्षद्भिरकारि कदनं महत् ॥४३॥ वानरान् वानररेव ननुघौरा कि राक्षसाः । राक्षसान् राक्षसेरेव पिपिषुवीनरा युधि ॥४४॥ प्राच्छिग्य च शिलास्तेषां निजघू राक्षसा हरीन् । ते समाच्छिग्य शस्त्राणि जनू रक्षांसि वानराः ॥ ४५ ॥ अाजघ्नुः शैलशिखरबिभिडश्च परस्परं । सिंहनादान् विनेडश्च रणे वानरराक्षसाः ॥४६॥ भिन्नवर्मधनुया वै राक्षसा वानरर्हताः । रुधिरं ववमुस्तत्र रससारमिव द्रुमाः ॥४७॥ स्थेन रथिनं चापि वारणं वारणेन च । रुपेन च स्यं केचित् पिपिषुर्वानरा रणे ॥४॥ ..
: 4 युद्धकाण्ड नुराग्रेरईचन्द्रश्च भलेश्च निशितैः शरैः। वैतस्तिकः सुनिशितैः शक्तितोमरमुहरः ॥४॥ राक्षसा वानरेन्द्राणां कदनं चक्रुराहवे। शिलाशैलगदाखड्रेश्च मुषलेरपि ॥५०॥ विकीर्णैः पर्वतास्तु ढुमशिनैश्च संयुगे। हतैश्च कपिरक्षोभिर्धरणी दुर्गमाभवत् ॥५१॥ तस्मिन् प्रवृत्ते तुमुले विमर्दै प्रहष्यमाणे च बले कपीनां । निपात्यमानेषु च राक्षसेषु मकर्षयो देवगणाश्च नेहुः ॥५२॥ ते चापि सर्वे करयः प्रहष्टा विनेदुराक्ष्वेडितसिंहनादान् । ततो स्यं मारुततुल्यवेगम् अारक्य शक्तिं निशितां प्रगृत्य ॥५३॥ नरान्तको वानरराजसन्यं विवेश सिन्धुस्तु यथार्णवीधं । स वानरान् सप्तदशातिवीरः प्रासेन दीप्तेन विनिर्बिभेद ॥५४॥ एकक्षणेनेन्द्ररिपुर्महात्मा जधान सैन्यं हरिपुङ्गवानां ।
२६२
रामायणं
दहशुश्च महात्मानं ख्यपृष्ठे प्रतिष्ठितं ।
चरतं करिसेन्येषु भूतविश्वाधरर्षयः ॥५५॥
स तस्य ददृशे मार्गी मांसशोणितकर्दमः ।
पतितः पर्वताकारीनररभिसंवृतः॥५६॥
यावद्विक्रमितुं बुद्धिं चक्रुः प्लवगपुङ्गवाः ।
तावदेतानतिक्रम्य निर्बिभेद नरान्तकः ॥५७॥
सर्वासु दिनु बलवान् विचचार नरान्तकः।
कर्षन् वानरसैन्यानि महाभाणीव मारुतः ॥१८॥
यतो यतः स ददृशे प्रासपाणिनगन्तकः ।
ततस्ततोऽभ्यमन्यत्त कालोण्यमिति वानराः ॥५६॥
यावहुत्पाठयामासुः : शेलान् वृक्षांश्च वानराः।
तावत् प्रासहताः पेतुर्वधकृत्ता इवाचताः ॥६॥
न शेकुईवितुं वीरा न स्थातुं स्यन्दितुं न च ।
स्थितं चोत्प्रपतन्तं च प्रासाग्रेण स विव्यधे ॥६॥
एकेनात्तककल्येन प्रासेनादित्यवर्चसा।
भिन्नानि रिसैन्यानि निपेतुर्धरणीतले ॥२॥
वननिष्येषनिनदं प्रासस्य विनिपातनं ।
न शेकुर्वानराः सोएं स्पर्शमग्रेरिख प्रजाः ॥६३ ।।
पततां हरिवीराणां चूपाणि प्रचकाशिरे।
वाभग्रायकूटानां शैलानां पततामिव ॥६॥
युद्धकाण्डं २६३ ये न पूर्व महात्मानः कुम्भकर्णेन पातिताः । नरातकेन ते सर्वे दाविता निलता युधि ॥६५॥ निरीक्षमाणः सुग्रीवो ददर्श करिवाहिनीं। नरान्तकभयत्रस्तां विद्रवतीं ततस्ततः ।। ६६ ।। विद्रुतां वाहिनीं दृष्ट्वा स ददर्श नरान्तकं । प्रासपाणिनमाया क्यपृष्ठेन दर्पितं ॥६॥ अथोवाच महातेजाः सुग्रीवो करिपुङ्गवः । कुमारमदं वीरं शक्रतुल्यपराक्रमं ॥६॥ गच्छेतं राक्षसं वीरं घोरं तुरंगमास्थितं । क्षोभयन्तं करिबलं क्षिप्रं प्राणैर्वियोजय ॥६६ ।। स तु भर्तुर्वचः श्रुत्वा निष्पपाताङ्गदस्तदा । अनीकान्मेघसंकाशान्मेघानीकादिवांशुमान् ।।७० ।। निरायुधो महातेजाः केवलं नखदंष्ट्रवान्। नरान्तकमुपव्रत्य बालिसूनुरभाषत ॥७॥ तिष्ठ किं प्राकृतेरेभिर्हरिभिस्त्वं करिष्यसि । युध्यस्वाग्य मया साईरणे सत्पुरुषो भव ॥७२॥ अस्मिन् ववसमस्पर्शे प्रासं मे क्षिप वक्षसि । अङ्गदस्य वचः श्रुवा प्रचुक्रोध नरान्तकः। संपीडा दशनरोष्ठौ निःश्वस्य च पुनः पुनः ।।७।। स प्रासमाविय तदाङ्गदाय
२६४
रामायणं
ज्वलन्तमुयं सहसा ससर्ज।
स बालिपुत्रोरसि वनकल्ये
बभूव भयो न्यपतच्च भूमौ ॥७४।।
तं प्रासमालोक्य तदा च भयं
सुपर्णकृत्तोत्तमभोगकल्यं ।
मुष्टिं समुग्यम्य स बालिपुत्रस्
तुरङ्गमं तस्य नधान मूर्डिं॥७५ ।।
स तस्य वाजी निपपात भूमी
तेन प्रकारेण विकीर्णमूडी।
निमग्रतालुः स्फुटिताक्षितारो
निर्वान्तजियोग्चलसंनिकाशः ॥७६।।
नरान्तकः क्रोधवशं जगाम
रुतं तुरङ्गं पतितं समीक्ष्य ।
स मुष्टिमुग्यम्य महाप्रभावी
जधान शीर्षे युधि बालिपुत्रं ।।७७ ।।
अथाङ्गदो मुष्टिनिपिष्टमूही
सुस्राव तीन रुधिरंतु शीर्षात् ।
मुहुः प्रजज्वाल मुमोद चापि
संज्ञां समासाय च विस्मितो भूत् ।।७।।
अथाङ्गदो वञसमानवेगः
.
युद्धकाण्ड રય संबध्य मुष्टिं गिरिशृङ्गकल्पं । निपातयामास तदा महात्मा नरान्तकस्योरसि बालिसूनुः ॥७६।। स मुष्टिनिष्पिष्टविभिन्नवक्षा मुखाइमच्छोणितदिग्धगात्रः । नरान्तको भूमितले पपात यथाचलो वनिपातमनः ॥८॥ अथान्तरीले त्रिदशोत्तमानां वनोकसां चापि महान् निनादः । बभूव तस्मिन् निहते तिवीर्य नरान्तके बालिसुतेन संख्ये ॥ १ ॥ अथाङदो राममनः प्रहर्षयन सुदुष्करं तं कृतवान् हि विक्रमं ।। विसिस्मिये नाति स भीमविक्रमः पुनश्च युद्धाय मनो दधे तदा ॥२॥ : इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे नरान्तकबधो नाम नवचत्वारिंशः सर्गः ॥ 34
रामायणं
L.
नरान्तकं हतं श्रुत्वा चुक्रुधे नतर्षभः ।
देवान्तकस्त्रिमूढी च पौलस्त्यश्च महोदरः ॥१॥
ग्राको मेघसंकाशं वारणेन्दं महोदरः ।
बालिपुत्रं महावीर्यमभिद्राव वीर्यवान् ॥२॥
भ्रातुर्मरणसंतप्तस्तथा देवान्तको बली।
प्रादाय परिधं घोरमदं संप्रदुवे ॥३॥
स्थमादित्यसंकाशं युक्तं परमवातिभिः ।
अास्थाय त्रिशिराश्चापि वालिपुत्रमुपाद्रवत् ।।४।।
स त्रिभिर्देवदर्पनेतेन्द्ररभिद्रुतः ।
वृक्षमुत्पाठयामास महाविरूपमङ्गदः ।।५।।
देवान्तकाय तं वीरश्चिन्नेष वलिने बली।
महावृक्षं महाशैले शक्रो दीप्तामिवाशनिं ॥६॥
त्रिशिरास्तं तु चिच्छेद शरैराशीविषोपमः ।
वृतं निकृत्तमालोक्य समुत्पत्य तदाङ्गदः ।।७।।
पुनः ससर्ज वृक्षांश्च शिलाश्च कपिकुक्षरः ।
तांश्चिच्छेद च संक्रुद्धस्त्रिशिरा निशितैः शरैः ॥८॥
शिलाश्च परिघायण बभन्न विबुधान्तकः ।
त्रिशिरास्त्वदं वीरमभिडहाव सायकः ॥१॥
युद्धकाण्ड
२६७
गजेन समभिद्रुत्य बालिपुत्रं महोदरः।
श्राजधानोरसि व्यूठे तोमरेर्वनसंनिभः ॥१०॥
देवात्तकस्तु संक्रुद्धः परिघेण तदाङदं ।
उपगम्याभिहवेनं मुहुर्मुहुरुपाक्रमत् ॥११॥
स त्रिभिःतश्रेष्ठेयुगपत् समभिद्रुतः।
न विव्यथे महातेजा बालिपुत्रः प्रतापवान् ॥१२॥
तलेन भृशमुत्पत्य जघान गजमङ्गदः।
पेततुस्तस्य नेत्रे च ननादाथ स वारणः ॥१३॥
विषाणं चास्य निष्कृष्य बालिपुत्रो महाबलः ।
देवान्तकमभिद्रुत्य जधान च तथोरसि ॥१४॥
स विलितसर्वाङ्गो वातोडूत इव द्रुमः ।
लाक्षारससवर्ण च सुस्राव रुधिरं मुखात् ॥१५॥
अथाश्चास्य महातेजाः क्षणाद्देवान्तको बली।
प्राविय परिषं गाउमाजधान तदाङदं ॥१६॥
परिषेण हतः सोऽपि वानरेन्द्रात्मनस्तदा ।
जानुभ्यां पतितो भूमी पुनरभ्युत्पपात च ॥१७॥
तमुत्पतन्तं त्रिशिराः शरिराशीविषोपमः।
घोरल रिपतेः पुत्रं ललाटे त्रिभिराहनत् ॥१८॥
ततो दं परिक्षिप्तं त्रिभिःर्मतपुङ्गवैः ।
हनूमानपि विज्ञाय नीलश्चापि प्रतस्थतुः ॥१६॥
:
रामायणं
ततश्चिक्षप शलायं नीलस्त्रिशिरस तदा ।
तं रावणसुतो धीमान बिभेद निशितैः शरैः ॥२०॥
तदाणशतनिर्भिन्नं विदारितशिलातलं ।
सविस्फुलिङ्गं सज्वालं निपपात गिरेः शिरः ॥२१॥
तत् तु भयं समालोक्य हर्षाद्देवान्तकस्तदा ।
परिघणाभिद्राव मारुतात्मजमाहवे ॥२२॥
तमापततमालोक्य हनुमान् कपिकुञ्जरः ।
प्राजधान ततो मूर्ड्सि ववेगेन मुष्टिना ॥२३॥
स मुष्टिनिष्पिष्टविकीर्णमूढी
विशीर्णदत्ताक्षिविलम्बनिखः ।
देवान्तको राक्षसराजसूनुर
गतासुरुव्यी सहसा पपात ॥२४॥
तस्मिन् हते राक्षसयोधमुख्य
महाबले संयति देवशत्रौ।
महोदरः क्रोधवशाच्छरौधर
ववर्ष कौताशनिमाहवाये ॥२५॥
सतेः शरीघरभिकन्यमानी
विभिन्नगात्रः कपिसन्यपालः ।
विष्टब्धगात्रोऽपि बभूव नीलो
विष्टम्भितस्तेन मकाबलेन ॥२६॥
युद्धकाण्डं
ततस्तु नीलः प्रतिलभ्य संज्ञां
स शलमुत्पाव्य सवृक्षषपडं ।
सुदरमुत्पत्य महोयवेगो
महोदरं तेन जधान मूर्धि॥२७॥ .
ततः स शेलाग्रनिपातभयो
महोदरस्तेन सह दिपेन ।
निसूदितो भूमितले गतासुः
पपात वाभिहतो यथाद्रिः ॥२८॥
पितृव्यं निहतं दृष्ट्वा त्रिशिराः क्रोधमूर्छितः।
हनूमन्तं सुसंक्रुद्धो विव्याध निशितैः शरैः ॥२६॥
स वायुसूनुः कुपितश्चिक्षेप शिखरं गिरेः।
त्रिशिरास्तच्छरेस्तीक्ष्णैर्बिभेद बहुधा बत्ती ॥३०॥
तद्यर्थ शिखरं दृष्ट्वा हुमवर्ष महाबलः।
विससर्ज ततो वीरो रावणस्य सुतं प्रति ॥३१॥
तामापतत्ती सहसा हुमवृष्टिं प्रतापवान् ।
त्रिशिरा निशितवाणेश्चिच्छेद च ननाद च ॥३२॥
हनूमांस्तु समुत्पत्य यांत्रिशिरसस्तदा ।
विददार नखेः क्रुद्यो गजेन्द्रं मृगराडिव ॥३३॥
ततः शक्तिं समादाय कालरात्रिमिवान्तकः।
हनूमति प्रचिक्षेप त्रिशिरा रावणात्मजः ॥३४॥
२७० रामायणं दिवि दीप्तामिवोल्कां तां शक्तिं क्षिप्तां स्वशक्तिना। गृहीत्वा हरिशार्दूलो बभा च ननाद च ॥३५॥ तां दृष्ट्वा वनसंकाशां शक्ति भनां स्नूमता। विनेडुवानराः सर्वे प्रहष्टा जलदा इव ॥३६॥ ततः खङ्गं समुग्यम्य त्रिशिरा राक्षसोत्तमः । निवखान तदा शूरो वानरेन्द्रस्य वक्षसि ॥३०॥ खड्गप्रहाराभिस्तो हनूमान् नवगोत्तमः । अाजघान त्रिशिरसं तलेनोरसि वीर्यवान् ।।३।। स तथाभिहतस्तेन स्रस्तहस्तायुधो भुवि । निपपात महातेजास्त्रिशिरास्त्यक्तचेतनः ॥३१॥ पततस्तस्य खड् त समाक्षिप्य महाकपिः। ननाद गिरिसंकाशस्त्रासयन् सर्वनेतान् ॥४०॥ अमृष्यमाणस्तं घोषं त्रिशिराः क्षिप्रमुत्थितः । उत्पत्य च हनूमन्तं मुष्टिनाभिजधान ह ॥४॥ तेन मुष्टिप्रहारेण संचचाल महाकपिः । कुपितश्चापि जग्राह किरीटे राक्षसर्षभं ॥४॥ स तस्य खड्न महाशिरांसि कपिः समस्तानि सुकुण्डलानि । क्रुद्धः प्रचिच्छेद तदा हनूमांस् वष्टात्मजस्येव शिरांसि शक्रः ॥४३ ।।
युद्धकाण्डं २७१ तान्यायताक्षाएयगसंनिभानि प्रदीप्तवैश्वानरभास्वराणि । पेतुः शिरांसीन्द्ररिपोर्धरण्यां ज्योतींषि मुक्तानि यथार्कमार्गात् ।।४।। तस्मिन् कते देवरिपी त्रिशीर्षे हनूमता शक्रपराक्रमेण । नेदुः प्लवङ्गाः प्रचचाल भूमी रक्षांसि सर्वाणि विद्रुवुश्च ॥ ४५ ॥ हतं त्रिशिरसं दृष्ट्वा तथैव च महोदरं । रुतौ च प्रेक्ष्य तेजस्वी देवान्तकनरातको ॥४६॥ चुकोप सुमहातेजा महापार्यो महाबलः । जग्राहार्चिष्मतीं चापि गदां सर्वायसी तदा ॥४७॥ हेमपदृशतेनहां मांसमेदोग्नुलेपनां । रोचमानां सुविपुलां शत्रुशोणितरञ्जितां ॥४॥ तेजसा संप्रदीप्तायां रक्तमाल्यविभूषितां। ऐरावतकराकारां सर्वभूतभयावहां ॥४॥ गदामादाय संक्रुद्धो महापार्थी महाबलः । लरीन् समभिद्राव युगान्तागिरिव प्रजाः ।।५०॥ अथर्षभः : समुत्पत्य वानरो वरुणात्मनः । महापार्थमुपागम्य तस्थौ तस्याग्रतो हरिः ।।५।। .
२७२ .. रामायणं तं पुरस्तात् स्थितं दृष्ट्वा वानरं पर्वतोपमं । अाजधानोरसि हो गया राक्षसर्षभः ॥५॥ स तथाभिरुतस्तेन गदया वानरर्षभः । भिन्नवक्षाः समाधूतः सुस्राव रुधिरं मुडः ॥५३॥ स संप्राप्य चिरात् संज्ञामृषभो वानरर्षभः । क्रुद्धो विस्फुरमाणोष्ठी महापाचं निरक्षत ।।१४।। ततः सोज्थ महात्मा च गदामादाय तां बलात् । तमभिप्नुत्य वेगेम जघान रणमूनि ॥५५ ।। स भीमगदया भिन्त्री निर्धूतदशनेक्षणः। निपपात महापाची वजाहत इवाचलः ॥५६॥ तस्मिन् हते प्रातरि रावणस्य तन्नेर्मतानां बलमर्णवाभं। 'त्यकायुधं केवलजीवितार्थि द्राव भीतं निहतप्रवीरं ।।५।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे त्रिशिरोमहापार्श्व- बधो नाम पञ्चाशः सर्गः ।।
युद्धकाण्डं २७३ LI. . स्वबलं निरुतं दृष्ट्वा तुमुले लोमहर्षणे । भ्रातूंश्च निहतान् संख्ये शक्रतुल्यपराक्रमान् ॥१॥ पितृव्यौ चापि संप्रेक्ष्य समरे विनिसूदितौ। महोदरमहापार्यो भ्रातरी राक्षसर्षभो ॥२॥ चुकोपं मुमहातेजा ब्रन्सदत्तवरी विभुः । अतिकायो महावीर्यो देवदानवदर्पहा ।। ३ ।। स भास्करसहस्रस्य संघातमिव भास्वरं। स्थमास्थाय शक्रारि द्राव हरियूथपान् ।।४।। स विस्फार्य महच्चापं किरीटी मृष्टकुण्डलः। नाम विश्रावयामास ननाद च महास्वनं ॥५॥ तेन सिंहप्रणादेन नामविश्रावणेन च । ज्याशब्देन च भीमेन त्रासयामास वानरान् ॥६॥ ते तस्य चूपमालोक्य यथा विप्लोस्त्रिविक्रमे। भयाती वानरास्तत्र निलिल्ल्युश्च परस्परं ॥७॥ तेतिकायं समासाम्य वानरास्त्रस्तचेतसः । शरण्यं शरणं जम्मू रामं पुरुषपुङ्गवं ॥८॥ ततोऽतिकार्य काकुत्स्थो स्थस्थं पर्वतोपमं । ददर्श धन्विनं राहतं कालमेघवत् ॥६॥ 35 २७४ रामायणं सतं दृष्ट्वा महाघोरं राघवो विस्मितोऽभवत् । वानरान् सान्वयित्वा तु विभीषणमभाषत ॥१०॥ कोज्यं पर्वतसंकाशो धनुष्मान् करिलोचनः । युक्त चाश्वसहस्रेण विशाले स्यन्दने स्थितः ॥११॥ यः शरैनिशितैः शूलेर्मुषलेः प्रासतोमरैः । अर्चिष्मदिव॒तो भाति वियुगिरिव तोयदः ॥ १२ ॥ धनूंषि चास्य सत्यानि देमपृष्ठानि सर्वतः।। शोभयत्ति रथश्रेष्ठं शक्रचापमिवाम्बरं ॥१३॥ क एष रक्षःशाईलो रणभूमिं विराजयन् । अभ्येति रथिनां श्रेष्ठो रथेनादित्यवर्चसा ।।१४।। धजशृङ्गप्रतिष्ठेन राडणाभिविराजते। अरश्म्युपमेवाणेर्दिशो दश विराजयन् ॥१५॥ त्रिरायतं त्रिप्रणतं हेमपृष्ठमलङ्कृतं । शतक्रतुधनुःप्रख्यं धनुश्चास्य विराजते ॥१६॥ सधनः सपताकश्च सानुक| महारथः । सर्वायुधसमायुक्तो मेघस्तनितनिस्वनः ॥१७॥ विंशतिर्दश च द्वे च तूणा रथवरे स्थिताः । कार्मुकाणि च भीमानि गदाश्चोग्रप्रदर्शनाः ।।१८।। दौ च खङ्गौ रथगतौ पार्श्वस्थौ पार्श्वशोभिनी। चतुर्हस्तत्सव दिव्यौ दशहस्तौ तथायतौ ॥१६
युद्धकाण्ड
२७५
रक्तमाल्याम्बरधरो महापर्वतसंनिभः ।
कालः कालमहावनो मेघवर्णमिवाम्बरं ॥२०॥
काञ्चनाङ्गदनद्वाभ्यां भुजाभ्यामेष शोभते ।
शृङ्गाभ्यामिव दीप्ताभ्यां हिमवान् पर्वतोत्तमः ॥२१॥
कुण्डलाभ्यां च पश्येदं भाति वक्त्रं शुभेक्षणं ।
पुनर्वस्वतरस्थो हि परिपूर्णी यथा शशी ॥२२॥
पाचक्ष्व मे महाबाहो कोज्यं राक्षसपुङ्गवः।
यं दृष्ट्वा वानराः सर्वे भयाती विप्रडडुवुः ।।२३।।
स पृष्टो राजपुत्रेण रामेणामिततेजसा ।
अाचचक्षे महातेजा राघवाय विभीषणः ॥२४॥
दशग्रीवो महातेजा राजा वैश्रवणानुजः ।
भीमकमी महोत्साहो रावणो राक्षसाधिपः ।।२५।।
तस्य पुत्रो क्यसी वीरो रावणप्रतिमो रणे।।
वृद्धसेवी श्रुतिधरः सर्वशास्त्रविशारदः ॥२६॥
अश्वपृष्ठे गजस्कन्धे रथे धनुषि चोत्तमः ।
भेदसान्वप्रदानेषु नये मन्त्रे च संमतः ॥२०॥
अस्य प्रभावः सुमहान् कथ्यते देवदानवैः ।
तनयो धन्यमालिन्या क्यतिकाय इति श्रुतः ॥२८॥
एतेनाराधितो ब्रह्मा तपसा भावितात्मना।
अस्त्राणि चाप्यवाप्तानि रिपवश्च पराजिताः ॥२१॥
२७६ रामायणं सुरासुरेभ्यो बध्यत्वं दत्तमस्य स्वयम्भुवा । एतच्च कवचं दिव्यं रथश्चेष हिरण्मयः ॥३०॥ एतेन शतशो देवा दानवाश्च पराजिताः । रक्षितानि च रक्षांसि पक्षाश्च युधि सूदिताः ॥३१॥ वध विष्टम्भितं वाण रणे चन्द्रस्य धीमतः । पाशः सलिलराजस्य युद्धे प्रतिस्तः पुरा ॥३२॥ एषोतिकायो बलवान् राक्षसानां महारथः । रावणस्य सुतो वीरो देवदानवदर्पहा ॥३३॥ एतस्मिन् क्रियतां यत्नः क्षिप्रं पुरुषपुङ्गव । एष वानरसैन्यानि क्षयं नेष्यति सार्यकः ॥३४॥ ततो तिकायो बलवान् प्रविश्य हरिवाहिनीं। विस्फारयामास धनुर्ननाद च मुहुर्मुडः ।।३।। तं भीमवपुषं दृष्ट्वा रथस्थं रथिनां वरं। अभिपेतुर्महात्मानो ये प्रधानाः प्लवङ्गमाः ॥३६ ।। अङ्गदः कुमुदो मैन्दो नीलः शरभ एव च । पादपेगिरिशङ्गेश्च युगपत् समुपाद्रवन् ॥३७॥ तेषां वृक्षान् शिलाश्चैव शरैः कनकभूषणः । अतिकायो तितेतस्वी चिच्छेदास्त्रविदां वरः ॥३८॥ तांश्चैव त करीन सर्वान शरः सर्वायसर्बली। विव्याधाभिमुवान सांडो भीमका निशाचरः ।।३।। ••
युद्धकाण्डं
तेर्दिताः शरवर्षेण भिन्नगात्राः प्लवङ्गमाः।
न शेकुरतिकायस्य पुरतः स्थातुमालवे ॥४०॥
तत् सन्यं करिवीराणां त्रासयामास राक्षसः।
मृगपूथमिव क्रुकः केशरी बलदर्पितः ॥४॥
स राक्षसेन्द्रो हरिमन्यमय
नायुध्यमानान् निजघान कांश्चित् ।
समेत्य रामं सहसा धनुष्मान्
स गर्वितं वाक्यमिदं बभाषे ॥४२॥
एष स्थितो हं शरचापपाणिर
न प्राकृतं कञ्चन योधयामि।
यस्यास्ति शक्तिर्व्यवसाययुक्ता
ददातु मे युद्धमिवाय शीघ्रं ॥४॥
तत् तस्य वाकां ब्रुवतो निशम्य
चुकोप सौमित्रिरमित्ररत्ता।
अमृष्यमाणाश्च समुत्पपात
जग्राद चापं च ततोऽर्थसिडी ॥४॥
पुरस्ताच्चातिकायस्य विचकर्ष मरहनुः ।
पूरयित्वा महाशलान् घोषेण सागरं दिशः ॥४॥
सौमित्रेर्धनुषो घोषं श्रुत्वा
प्रतिभयं
तदा।
विसिस्मिये महातेजा रानसेन्द्रसुतो बली ॥४६॥
२७८ रामायणं ततोऽतिकायः कुपितो दृष्ट्वा लक्ष्मणमुञ्चतं । पादाय निशितं वाणमिदं वचनमब्रवीत् ।। 8७॥ बालस्त्वमसि सौमित्रे अजातबलविक्रमः । गच्छ कि कालसदृशं मां योधयितुमिच्छसि ॥४॥ न हि महासृष्टानां शराणां नतपर्वणां । सोमुत्सहते वेगमतरीनचरोऽपि वै ॥४॥ सुखप्रसुप्तं कालानिं न बोधयितुमर्हसि । न्यस्य चापं निवर्तस्व मा प्राणांस्त्वं परित्यज ॥५०॥ अथवा त्वं प्रतिष्टम्भान्न निवर्तितुमिच्छसि । तिष्ठ प्राणान् परित्यज्य गमिष्यसि यमक्षयं ॥५१॥ पश्य मे निशितान् वाणान् रिपुदपविनाशनान् । ऐश्वरायुधसंकाशस्तिप्तकाञ्चनभूषणान् ॥५२॥ एष ते सर्पसदृशो वाणः पास्यति शोणितं । निदाघे रश्मिभिस्तीक्ष्णरादित्यः सलिलं यथा ॥५३ ।। यग्यपि वां हनिष्यामि का मे कीर्तिर्भविष्यति । अजातवीर्य बालं च ख्यातस्य त्रिदिवालये ॥५४।। कामस्तु यदि ते मोहान्मां योधयितुमावे। त्यज सर्वात्मना वाणांस्ततस्त्यक्ष्यसि जीवितं ॥५५॥ श्रुवातिकायस्य वचः सुघोरं सगर्वितं संयति रातपुत्रः।
न कत्थनाः : युद्धकाण्डं ၃ न चैव चुक्रोध बले धृतात्मा प्रोवाच चैनं स ततो महात्मा ॥५६॥ न वाक्यमात्रेण भवन्ति भूरा सत्पुरुषा भवन्ति । मयि स्थिते धन्विनि वाणापाणी विदर्शयस्वात्मबलं दुरात्मन् ।।५७ ।। कर्मणा दर्शयात्मानं न विकथितुमर्हसि । पौरुषेण हि यो युक्तः स शूर इति संशितः ।।१८।। सर्वायुधसमायुक्तो धन्वी वं रथमास्थितः । शरवी यदिवाप्यरर्दर्शय स्वपराक्रमं ।।५।। ततः शिरस्ते निशितः पातयिष्यामि मार्गणः । मारुतः कालसंपळ वृत्तात् तालफलं यथा ॥६०॥ . प्रया ते मामका वाणास्तप्तकाञ्चनभूषणाः । पास्यन्ति रुधिरं देवादमृतं विबुधा इव ।। ६१ ॥ बालोज्यमिति विज्ञाय नावज्ञां कर्तुमर्हसि । बालं वा पदिवा वृहं मृत्युं जानीहि मां रणे ।। ६२ ।। लक्ष्मणस्य वचः श्रुवा हेतुमत् परमार्थवत् । अतिकायः प्रचुक्रोध वाणं चोत्तममादधे ॥ ६३ ।। तमापतन्तं सौमित्रिस्त्रिधा चिच्छेद सायकः । रावणिः परमामर्षी शरैरेनमुपद्रिवत् ॥६४॥ : :
२८० रामायणं ततः शरसहस्रेण संझध रघुनन्दनं । विभीषणं च सामात्यं यूथपांश्चापि डुडुवे ॥६५॥ संत्रास्य वानरी सेनां शरवर्महाभुजः । सौमित्रिमभिद्राव पुमरेव महामृधे ॥६६॥ तमापतन्तं सहसा प्रतिगृह्मन् महाभुतः। लक्ष्मणो राक्षसश्रेष्ठं शरेश्चाग्रिसमप्रभः ।। ६७॥ ततो विद्याधरा यक्षा देवा देवर्षयस्तथा। गुक्यकाश्च महात्मानस्तग्युई ददृशुस्तदा ॥६॥ ततो तिकायः कुपितश्चापे संधाय सायकं । उद्दिश्य लक्ष्मणं चैव ससर्ज रजनीचरः ॥६॥ तमापतन्तं निशितं शरमाशीविषोपमं । अईचन्द्रेण चिच्छेद लक्ष्मणः परवीरहा ।।७० ।। तं निकृत्तं शरं दृष्ट्वा कृत्तभोगमिवोरगं । अतिकायो भृशं क्रुद्धः पञ्चवाणान् समाददे ।।७।। तान् शरान् संप्रचिक्षेप लक्ष्मणाय स राक्षसः। तानप्राप्तान शरस्तीक्ष्णोश्चिच्छेद युधि लक्ष्मणः ।।७।। स तांशिरुत्वा शरांस्तीक्ष्णान् लक्ष्मणः पुरुषर्षभः । अाददे निशितं वाणं ज्वलन्तमिव तेजसा ॥७३॥ तमादाय धनुःश्रेष्ठे योजयामास लक्ष्मणः। विचकर्ष च वेगेन विससर्ज च सायकं ॥७४।।
.. युद्धकाण्डं २८१ कायतविसृष्टेन शरेणानतपर्वणा। ललाटे राक्षसश्रेष्ठमाजघान स वीर्यवान् ।।५।। स ललाटे शरो मनस्तस्य भीमस्य रक्षसः । ददृशे शोणितेनाक्तः पन्नगेन्द्र इवाहवे ॥७६।। राक्षसः प्रचकम्पे च लक्ष्मणेषुप्रचालितः । रुडवाणाहतं घोरं यथा त्रिपुरगोपुरं ।।७।। चित्तयामास चाश्वस्य विश्रम्य च महाबलः । साधु वाणनिपातस्ते श्लाघनीयोऽसि मे रिपुः ।।७।। विचार्यैवं बलं चास्य नियम्य च भुजावुभौ । रथोपस्थं समास्थाय रथेन प्रचचार क ॥७॥ त्रीनेकं पञ्च सप्तति सायकान् राक्षसः पुनः । अाददे संदधे चेव निचकर्षीत्ससर्ज च ।। ८०॥ ते वाणाः कालसंकाशा राक्षसेन्द्रधनुश्च्युताः हेमपुजा रविप्रख्याश्चक्रुप्तिमिवाम्बरं ।।५।। ततस्तान् राक्षसोत्सृष्टान् शरौघान् राघवानुजः । असंभ्रान्तः प्रचिच्छेद निशितबढभिः शरैः॥२॥ तान् शरान् रिपुणा दृष्ट्वा निकृत्तान् रावणात्मजः। चुकोपाति सुरेन्द्रारिर्जग्राह निशितं शरं ॥३॥ स संधाय महातेजास्तं वाणं नर्गती सृजत् । येन सौमित्रिरुरसि चकम्पेभिलतस्तदा ॥४॥ .. 36
२८२
रामायणं
अतीव तेन सौमित्रिस्ताडितो युधि वक्षसि ।
सुस्राव रुधिरं तीव्र मदमत्तो यथा दिपः ॥५॥
स चकार तदात्मानं विशल्यं सहसा विभुः।
जग्राह च शरं तीक्ष्णं तमस्त्रेण च संदधे ॥६॥
आग्रेयेन ततोत्रेण योजयामास सायकं ।
स जज्वाल महावाणो धनुश्चास्य महात्मनः ।। ८७ ।।
अतिकायोपि तेजस्वी सौरमस्त्रं समाददे ।
तेन वाणं भुतडाभमयोजयत राक्षसः ॥८॥
ततस्तु ज्वलनादीप्तं लक्ष्मणः शरमुत्तमं ।
अतिकायाय चिक्षेप कालदण्डमिवापरं ॥३॥
आयेयास्त्राभिसंयुक्तं दृष्ट्वा वाणं स राक्षसः ।
उत्ससर्ज ततो वाणं दीप्तं सूर्यास्त्रयोजितं ॥१०॥
तावुभावम्बरे वाणावन्योन्यमभिजनतुः ।
तेजसा संप्रदीप्तायौ क्रुद्धाविव भुजङ्गमौ ॥११॥
तावन्योन्यं विनिर्भिय पेततुर्धरणीतले ।
निरर्चिषौ भस्मभूतौ रेजतुर्न शरोत्तमौ ॥१२॥
ततो तिकायस्वेषीकमुत्सस स्त्रमुत्तमं ।
तं प्रचिच्छेद सौमित्रिरस्त्रेगोन्द्रेण वीर्यवान् ॥१३॥
ऐषीकं निरुतं दृष्ट्वा कुमारी रावणात्मनः ।
याम्येनास्त्रेण संक्रूहो योजयामास सायकं ॥४॥
युद्धकाण्ड २८३ ततस्तदत्रं चिक्षेप लक्ष्मणाय स राक्षसः । वायव्येन तदस्त्रेण निजघानाथ लक्ष्मणः ॥३५॥ अथेनं शरधाराभिर्धाराभिरिव तोयदः । प्रववर्ष सुसंक्रुद्धो लक्ष्मणं रावणात्मजः ॥१६॥ तथैव च शरान् क्रुद्धो राक्षसाय रघूत्तमः । मुमोचाशीविषाकारान् बधार्थ त्वरितस्तदा ॥१०॥ तेतिकायस्य संप्राप्य कवचं ववभूषितं । भनायशल्याः सहसा पेतुर्वाणा महीतले ॥१८॥ स तान् मोघानभिप्रेक्ष्य लक्ष्मणः परवीरहा । अभ्यवर्षत् ततो वाणान् राक्षसे बलवान् मुहुः ॥१६॥ स ताामानो वाणौपिरतिकायो महाबलः । अभेश्यकवचानदो राक्षसो नव विव्यथे ॥१०॥ न शशाक यदा तस्य रुजां कर्तुं महाशरैः। तदनमभ्युपागम्य वायुः कर्णे वचोऽब्रवीत् ।। १०१।। बत्मदत्तवरी दोषश्चभिग्यकवचावृतः । जहीमं ब्रह्मणोत्रेण वासवो नमुचिं यथा ॥१०॥ ततस्तु वाक्यं स निशम्य वायोः सौमित्रिरिन्द्रप्रतिमानवीर्यः । समाददे वाणममोघवेगं तं ब्रह्मणोऽस्त्रेण ततो युयोज ।। १०३ ।।
२८४
.
रामायणं
तस्मिन् वरास्त्रे विनियुज्यमाने
सौमित्रिणा वाणवरे शिताये।
दिशः सचन्द्रार्कनभोयहाश्च
त्रस्ता भवंश्चापि चचाल चोवीं ॥१०४॥
तं ब्रह्मणोस्रण नियोज्य वीरः
शितं सुपुढं यमदण्डकल्यं ।
सौमित्रिरिन्द्रारिसुतस्य संख्ये
ससर्ज वाणं युधि वनकल्यं ।। १० ।।
तं लक्ष्मणोत्सृष्टममोघवेगं
समापततं ज्वलनप्रकाशं ।
सुवर्णवधोत्तमचित्रपुझं
ततोऽतिकायः समरे ददर्श ॥१०६॥
तं प्रेक्ष्य वाणं सहसा पतन्तं
जधान वाणैनिशितैरनेकैः।
म सायकस्तस्य सुवर्णपुङस्
तथापि वेगेन जगाम पाच ॥ १०७ ।।
तमागतं प्रेक्ष्य तदातिकायो
वाणं प्रदीप्तानलतुल्यवेगं।
जधान शक्तीभिर्विनष्टचेताः
शूलेः कुठारर्मुषलैः शरैश्च ॥१०॥
२८५ युद्धकाण्डं तान्यायुधान्यद्भुतविक्रमाणि मोघानि कृत्वा स शरो ग्रिकल्पः । प्रसन्य तच्चारुकिरीटजुष्टं तदातिकायस्य शिरो जहार ॥१०६ ।। तच्छिरः सशिरस्त्राणं लक्ष्मणेषुप्रवेपितं । पपात सहसा भूमौ शृङ्गं हिमवतो यथा ॥११०॥ ततो कतान् राक्षसपुङ्गवांस्तु नरान्तदेवान्तमहोदरादीन् । सहातिकायान् निस्तावशेषास् ते रावणाय त्वरिताः शशंसुः ॥१११ ।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे अतिकायबधो नाम एकपञ्चाशः सर्गः॥
२८६ रामायणं ७ LII. तं श्रुत्वा तु वचनं तेषां रावणः शोकविकलः। न किञ्चिदप्युवाचाती बन्धुनाशविचेतनः ॥१॥ दृष्ट्वा राक्षसश्रेष्ठं मन्युनाभिपरिप्लुतं । न किञ्चित् कश्चिदप्यान सर्वश्चित्तापरोऽभवत् ॥२॥ ततस्तु राजानमुदीक्ष्य दीनं शोकार्णवौघे विनिमन्जमानं । स्थर्षभो राक्षसराजसूनुर अथेन्द्रजिवाक्यमिदं बभाषे ॥३॥ न तात मोकप्रतिपत्तिकालो यदिन्द्रनिन्जीवति नेत्रतेन्द्र। मेन्द्रारिवाणाभिरुतो हि कश्चित् प्राणान् रणे धारयितुं समर्थः ॥४॥ पश्याय रामं सह लक्ष्मणेन मदाणनिर्भिनविकीर्णददं । गतायुषं भूमितले शयानं शरः शितेराचितसर्वगात्रं ॥५॥ इमां प्रतिज्ञां शृणु चेन्द्रशत्रोः सुनिश्चितां पौरुषदेवयुक्तां।
२८७ युद्धकाण्ड यथाय रामं सह लक्ष्मणेन. संतापयिष्यामि शरिरमोघेः ॥६॥ रुद्रेन्द्रवेवस्वतविलुमित्राः साध्याश्च वैश्वानरचन्द्रसूर्याः । द्रक्ष्यत्ति मे विक्रममप्रमेयं यथा पुरा विक्रममेव विल्लोः ।।७।। स एवमुक्का त्रिदशेन्द्रशत्रुर अापृच्च्य राजानमदीनसवः । समारुरोकानिलतुल्यवेगं रथं सुचित्रं स्यश्रेष्ठयुक्तं ॥८॥ तमास्थाय महातेजा रथं हरिरथोपमं । जगाम सत्वरं तत्र यत्र युद्धमरिन्दमः ॥१॥ तं प्रस्थितं महात्मानमनुजग्मुर्महाबलाः। संस्पर्धमाना बहवो धनुःप्राशासिपाणयः ॥१०॥ गजस्कन्धगताः केचित् केचिद्दाजिगतास्तथा । प्रासमुदरनिस्त्रिंशपरश्वधगदाधराः ॥११॥ स शङ्कनिनरिभैरीणां च महास्वनेः । जगाम त्रिदशेन्द्रारिः स्तूयमानः सपत्नजित् ॥१२॥ स शङ्कशशिवर्णेन छत्रेण रिपुसूदनः । रराज परिपूर्णेन नभश्चन्द्रमसा यथा ॥१३॥ :
२८८
रामायणं
ततस्तं विवीजुर्भामं हेमाभरणभूषणं ।
चारुचामरमुख्यश्च मुख्यं सर्वधनुष्मतां ॥१४॥
ततस्विन्द्रजिता लङ्का सूर्यप्रतिमतेजसा ।
ररानामितवीर्येण ग्यौरिवार्केण भास्वता ॥१५॥
स तु दृष्ट्वा विनिर्यान्तं बलेन महता वृतं ।
राक्षसाधिपतिः श्रीमान् रावणः पुत्रमब्रवीत् ॥१६॥
वमप्रतिस्थः पुत्र जितस्ते युधि वासवः।
किं पुनर्मानुषं दीनं त्वं बधिष्यसि राघवं ॥१७॥
तथोक्तो राक्षसेन्द्रेण प्रतिगृत्य जयाशिषः ।
रथेनाश्वयुजा वीरः शीघ्रं गत्वा निकुम्भिलां ॥१८॥
स संप्राप्य महातेजा यज्ञभूमिमरिन्दमः ।
स्थापयामास रक्षांसि रथं प्रति समन्ततः ॥१६॥
ततस्तु कृतभोक्तारं कृतभुक्सदृशप्रभः ।
अनुहोद्राक्षसश्रेष्ठो मङ्गलेविधिवत् तदा ॥२०॥
बुद्धतस्तस्य तत्रामिं रक्तोजीषधास्त्रयः ।
अाजग्मुरथ
संभ्राता राक्षसा यत्र रावणिः ॥२१॥
शस्त्राणि शितधाराणि समिधश्च विभीतकान् ।
लोहितानि च वासांसि मुवं कालीयसं तथा ॥२२॥
सर्वतोनिं परिस्तीर्य शरःसक सतोमरः ।
असृक कृलस्य छागस्य कण्ठादादाय जीवतः ॥२३॥
युद्धकाण्ड २८१ जुहाव पावकं तत्र रक्ताताः समिधस्तथा। ततः समिडिरिद्धस्य विधूमस्य महार्चिषः ॥२४॥ बभूवुस्तानि लिङ्गानि विजयं यान्यदर्शयन् । प्रदक्षिणावतशिखस्तप्तहारकसंनिभः ॥२५॥ हविस्तत् प्रतिजग्राद पावकः स्वयमुत्थितः । स समावास्यामास ब्राममस्त्रमरिन्दमः ॥२६॥ धनुः शरान् रथं चैव सर्व तत्राभ्यमन्त्रयत्। तस्मिन्नाळूयमाने स्त्रे यमाने च पावके ।। २७ ।। सार्केन्द्रग्रहनक्षत्रं वितत्रास नभस्तलं । इन्द्रजित् वथ संकृष्टो राक्षसेन्द्रसुतस्तदा ॥२०॥ हुवाग्निं तपयित्वा च दैत्यदानवराक्षसान् । प्रारोह रथं दिव्यमन्तर्धानचरं शुभं ॥२६ ।। तेन चादित्यकल्पेन ब्रह्मणो स्रेण पालितः । बभूव दुर्धर्षतरो रावणिः समितिज्ञयः ॥३०॥ स सैन्यमुत्सृज्य सचापवाणो रणे तदा वानरवाहिनीषु । अदृश्यमानः शरजालवर्षे ववर्ष नीलाम्बुधरो यथाम्भः ॥३१॥ ते शक्रजिवाणविकीर्णदहा मायाकता विस्वरमुन्नदन्तः। .. 37
.
၃၀
रामायणं
रणे निपेतुर्करयः सुघोरा
यथेन्द्रवनाभिरता नगेन्द्राः ॥३२॥
ते केवलं तान् ददृशुः सुघोरान्
वाणान् प्रतो वानरवादिनीषु ।
मायानिगूळं तु सुरेन्द्रशत्रु
न तत्र ते तं ददृशुः सपत्नं ।।३३।।
ततः स रक्षोधिपतिर्महात्मा
सर्वासु दिक्षु प्रतिवर्षमाणः।
प्रच्छायामास रविप्रभां च
विभीषयामास च वानरेन्द्रान् ॥३४॥
स शूलनिस्त्रिंशपरश्वधानि
व्याविध्य तेजोवलसंभृतानि ।
सविस्फुलिङ्गानलसप्रभानि
समुत्ससर्ज प्लवगेन्द्रसैन्ये ।।३५॥
तैस्तवलनसंकाशैः शरैर्वानरयूथपाः ।
ताडिताः पृथिवीं जग्मुनिकृत्ता इव पादपाः ॥२६॥
तेन्योन्यमभिसर्पन्तो विनदन्तश्च सुस्वरं ।
राक्षसास्त्रविनिर्भिन्ना निपेतुर्वानरर्षभाः ॥३७॥
निरीक्षमाणा गगनं कचिनेडः सुताडिताः ।
शरेविविशुरन्योन्यं पेतुश्च पृथिवीतले ॥३८॥
युद्धकाण्डं २११ सुग्रीवमङ्गदं नीलं हनूमतं महाबलं । जाम्बवन्तं सुषेणं च वेगदर्शिनमेव च ॥३६॥ गन्धमादनमेन्दं च गवाक्षगयगोमुखान् । केशरिंपनशं चैव तथा सम्पातिमेव च ॥४०॥ सूर्याननं ज्योतिर्मुखं तथा दधिमुखं करिं। ऋषभं चन्दनं चैव कुमुदं चैव वानरं ॥४१॥ पावकाक्षं नलं चैव तारं च करियूथपं । धूम्र शतबलिं चैव द्विविदं चापरान् परान् ॥४२॥ वाणैः शूलैः शितैः प्रासैरिन्द्रजित् तत्र संयुगे। विव्याध कपिशाईलान् सवीस्तान् राक्षसोत्तमः ॥४३॥ स तांस्तदा वानरराजवीरान् निर्भिग्य वाणैस्तपनीयपुखैः। ववर्ष रामं शरवृष्टिनालेः सलक्ष्मणं वब्रसमानवेगैः ॥४४॥ स वाणवरभिवृष्यमाणो धारानिपतिरिव पर्वतेन्द्रः। निरीक्षमाणः परमागुतश्री रामस्तदा लक्ष्मणमित्युवाच ॥ ४५।। असौ पुनर्लक्ष्मण राक्षसेन्द्रो ब्रह्मास्त्रमासाद्य सुरेन्द्रशत्रः २१२ रामायणं निसूयन् वानरवीरसैन्यं मायां रथस्थो विवृणोति वीरः॥४६॥ कथं नु शक्यो युधि नष्टदेही निहन्तुमचन्द्रनिदस्त्रपाणिः । मन्ये स्वयम्भूर्भगवानचिन्त्यो यस्यैतदत्रं प्रभवत्यमोघं ॥४७॥ वाणाभिपातांस्वमिळाग्य भीमान् मया सहाव्यग्रमनाः सहस्व । प्रच्छादयत्येष हि राक्षसेन्द्रः सर्वा दिशः सायकवृष्टिनालेः ॥४८॥ एतच्च सर्व पतितायधुरं प्रमथ्यते वानरराजसैन्यं । अावां तु दृष्ट्वा पतितौ विसंज्ञा निवृत्तयुद्धौ युधि भीमवेगौ ॥४॥ ध्रुवं परित्यज्य सुरारिरावाम असौ समादाय रणाग्रलक्ष्मी। प्रदास्यते राक्षसपुङ्गवाय सुहद्वतः शक्रसुरारिरय ॥५०॥ ततस्तु ताविन्द्रजितोस्त्रजालेर बभूवतुस्तत्र तदा विशस्तौ। .
। युद्धकाण्डं १३ स राघवी ती बलिनौ विषाच ननाद (युधि राक्षसेन्द्रः ॥५१॥ सतत् तदा वानरराजसैन्यं सरामसौमित्रिकमप्रमेयं । विषाग्य सम्यः सहसा विवेश पुरी दशग्रीवभुनाभिगुप्तां ॥५२।। ततो रावणमासीनमभिवाम्य कृताञ्जलिः। अाचचक्षे प्रियं पित्रे निहतौ रामलक्ष्मणी ॥५३॥ स हर्षवेगानुगतान्तरात्मा श्रुत्वा गिरस्तस्य महारथस्य । जही ज्वरं दाशरथेः समुत्थं प्रतीतचित्तश्च ननन्द पुत्रं ।।५।। इत्यार्षे रामायणे युङकापडे इन्द्रजिम्युद्धं नाम द्विपञ्चाशः सर्गः ॥
२१४
रामायणं
LIII.
ततस्तयोः सादितयो रणाये
मुमोह सैन्यं करियूथपानां।
सर्वे विषमा विगतप्रभावा
न चापि किञ्चित् प्रतिपेदिरे स्म ॥१॥
ततो विषमं समवेक्ष्य सन्यं
विभीषणो बुद्धिमतां वरिष्ठः ।
उवाच शाखामृगराजवीरान्
अाश्वासयन् वाग्भिरदीनसवः ॥२॥
मा भेष्ट नास्त्यत्र विषादकालो
पदार्यपुत्रौ पतितौ विसंज्ञौ।
स्वयम्भुवो स्त्रं प्रतिमानयत्तौ
प्रच्छादिताविन्द्रजितास्त्रजालेः ॥३॥
तस्मै कि दत्तं परमास्त्रमेततू
स्वयम्भुवा ब्रान्सममोघवीर्य।
तन्मानयन्ती यदि राजपुत्री
विषादितौ कोपत्र विषादकालः॥४॥
ब्राममत्रं तु तद्धीमान् मानयित्वा तु मारुतिः ।
विभीषणवचः श्रुत्वा रुनूमानिदमब्रवीत् ॥५॥
: युद्धकाण्डं ૨૫ अस्मिन्नस्त्रकते सैन्ये वानराणां तरस्विनां । यो यो धारयते प्राणांस्तं तमाश्वासयामहे ॥६॥ तावुभौ युगपदीरौ वायुपुत्रविभीषणौ। उल्काहस्तौ तदा रात्री रणमूर्धि विचरतुः ॥७॥ छिनलालहस्तीरुपादाङ्गुष्ठशिरोरुहः । स्रवद्भिः क्षतजं चापि वानरेन्द्रः समन्ततः ॥८॥ पतितः पर्वताकारीनरेरभिसंकुलां। अस्त्रश्च पतितेदतिर्दशाते वसुन्धरां ॥१॥ सुग्रीवमङ्गदं नीलं शरभं गन्धमादनं । जाम्बवत्तं सुषेणं च वेगदर्शिनमेव च ॥१०॥ मन्दं ज्योतिर्मुखं चैव द्विविदं केशरि करि। ऋषभं पनसं चैव सम्पातिं प्रघसं तथा ॥११॥ गवाक्षं चन्दनं चैव तथा दधिमुखं हरिं। म्भं च विनतं चैव तारं च नलमेव च ।। १२ ।। एतांश्चान्यांश्च सुबळून वानरेन्द्रान् महाबलान् । विभीषणतनूमन्तौ ददृशाते हतान् रणे ॥१३॥ चतुःषष्टिर्हताः कोट्यो वानराणां तरस्विनां । दिवसस्याष्टमे भागे राक्षसेन निपातिताः ॥१४॥ सागरोमिनिभं दृष्ट्वा भीममुत्पादितं बलं । विभीषणल्नूमत्तौ जाम्बवन्तमपश्यतां ।।१५।। .
२९६
रामायणं
स्वभावजरया युक्तं वृहं शरशतैश्चितं ।
रुजा परिगतं वीरं शाम्यत्तमिव पावकं ॥१६॥
दृष्ट्वा तमुपगम्याथ पौलस्त्यो वाक्यमब्रवीत्।
कच्चिदार्य शरस्तीक्ष्णन प्राणा धंसितास्तव ॥१०॥
कच्चिज्जीवसि ऋक्षेन्ट कच्चित् ते विपुलं बलं ।
विभीषणवचः श्रुवा जाम्बवानृतपार्थिवः ॥१८॥
कृच्छादभ्युहिरन् वाक्यमिदं वचनमब्रवीत्।
नेतन्द्र महाबाको स्वरेण वाभिलक्षये ॥१६॥
पीयमानः शरोधेन न वां पश्यामि दुःखितः।
अञ्जना सुप्रजा येन मातरिश्वा च नैर्गत ॥२०॥
हनूमान् वानरश्रेष्ठः प्राणान् धारयते रणे ।
श्रुत्वा जाम्बवतो वाक्यमब्रवीत् तं विभीषणः ॥२१॥
स्वभावं तस्य जिज्ञासुः प्रज्ञां च प्राज्ञसेविनः ।
लिश्यामले यत्कृते स्म यन्मूलं चैव नो बलं ॥२२॥
आर्यपुत्रावतिक्रम्य कस्मात् पृच्छसि मारुतिं ।
नैव राजनि सुग्रीवे नाङ्गदे नापि राघवे ।।२३।।
आर्येण दर्शितः स्नेहो यथा वायुसुते लगे।
विभीषणवचः श्रुवा जाम्बवान् वाक्यमब्रवीत् ॥२४॥
शृणु नेसतशाल यस्मात् पृच्छामि मारुतिं ।
तस्मिन जीवति दुर्धर्षे कतमप्यतं बलं ॥२५॥
युद्धकाण्डं န सनूमत्युतितप्राणे जीवतोऽपि मृता वयं । एतच्छ्रुत्वा शुभं वाक्यं प्रत्युवाच विभीषणः ॥२६॥ ध्रियते मारुतिस्तात मारुतप्रतिमो नवे । वैश्वानरसमं तेजो धारयन् प्लवगर्षभः ।। २७॥ वामेव मार्गनायातो मयेवाग्य इक प्रभो। ततो वृद्धमुपागम्य विनयेनाभिवाग्य च ॥२८॥ जग्राह चात्मनो नाम कनूमान् पवनात्मनः । श्रुत्वा हनुमतो वाक्यं तदा स व्यथितेन्द्रियः ॥२६॥ पुनीतमिवात्मानं मेने प्लवगपुङ्गवः । ततोऽब्रवीन्महातेजा हनूमन्तं स जाम्बवान् ॥३०॥ प्रागच्छ करिशार्दूल वानरांत्रातुमर्हसि । नान्यो विक्रमसंपन्नस्त्वद्वते कपिसत्तम ।।३१ ।। वत्पराक्रमकालोज्यं नान्यं पश्यामि कञ्चन ।। रक्षवानरवीराणामनीकानि प्रहर्षय ॥३२॥ विशल्यौ कुरु चाप्येतौ सादितौ रामलक्ष्मणौ । गवा परममधानमुपर्युपरि सागरं ॥३३॥ हिमवन्तं नगश्रेष्ठं हनूमन् गन्तुमर्हसि । ततः काञ्चनमत्युग्रमृषभं नाम पर्वतं ॥३४॥ कैलासशिखरं चैव द्रक्ष्यस्यद्भुतविक्रम । तयोः शिखरयोर्मध्ये विचित्रं क्यतुलप्रभं ॥३५॥ 38 १८ रामायणं सर्वोषधियुतं वीर द्रक्ष्यस्योषधिपर्वतं । तस्य वानरशार्दूल चतस्रो मूर्द्धि संस्थिताः ॥३६॥ वं द्रक्ष्यस्योषधीदीप्तिा दीपयन्तीदिशो दश । • मृतसंजीवनीमेकां विशल्यकरणी तथा ॥३७॥ स्ववर्णकरणों चैव संधानी च महौषधीं। सर्वाः संगृय हनुमन् शीघ्रमागन्तुमर्हसि ॥३८॥ योजयाग्य करीन् सर्वान् प्राणोर्गन्धवलात्मज । श्रुत्वा जाम्बवतो वाक्यं हनूमान् हरिपुङ्गवः ॥३६॥ आपूर्यत बलौधेन तोयवेगेरिवार्णवः। स पर्वतशिरोग्यस्थः पीडयन पर्वतोत्तमं ॥४० ।। रराज मारुतिवीरी द्वितीय इव पर्वतः। हरिपादविनिर्मिनो विषसाद स पर्वतः ॥४१॥ न शशाकाथ तं सोमात्मना कपिपीडितः । निपपात तदा भूमौ विशीणशिखरद्रुमः ॥४२॥ तस्मिन् प्रपीयमाने तु भगदुमशिलातले। दहशू राक्षसाः सर्वे घूर्णमानं नगोत्तमं ॥४॥ आपूर्णितपुरद्वारा प्रभागृहगोपुरा । लङ्का त्रासाकुला रात्रौ प्रवृत्ते प्राद्रवत् तदा ॥४४॥ पड्यां तं शलमाक्रम्य बडवामुखवन्मुखं । विवृत्याग्रं ननादोच्चस्त्रासयन् सर्वराक्षसान् ॥४५।।
..
युद्धकाण्डं
၃နုနု
तस्य नानग्यमानस्य श्रुवा निनदमद्भुतं ।
लङ्कास्था राक्षसव्याघ्रा न शेकुः स्पन्दितुं भयात् ॥४६॥
नमस्कृत्य स देवेभ्यो मारुतिमिविक्रमः।
राघवार्थे परं कर्म समीहत परंतपः ॥४७॥
स पुच्छमुग्यम्य भुजङ्गकल्यं
विनम्य पृष्ठं श्रवणौ विकुच्च्य ।
विवृत्य वक्त्रं बडवामुखाभ
खमुत्पपाताहुतचएडवेगः ॥४॥
स तौ प्रसारिंगभोगकल्यौ
भुजौ भुनङ्गारिनिकाशवीर्यः ।
जगाम मेरुंनगराजमति
दिशः प्रकर्षनिव वायुसूनुः ॥४॥
स सागरं पूर्णतरङ्गमीनम्
प्रतीत्य संत्रासितसर्वसवः ।
अवेक्षमाणः सहसा जगाम
चक्रं यथा विप्लुकरप्रमुक्तं ।।५०॥
स पर्वतान् वृक्षगणान् सरांसि
नदीस्तडागानि पुरोत्तमानि ।
स्फीतान् जनांस्तानपि संप्रपश्यन्
जगाम वेगात् पितृतुल्यवेगः ॥५१॥
३००
रामायण
आदित्यपथमाश्रित्य जगाम स ततोऽम्बरे ।
ददर्श सहसा चैव हिमवत्तं महाकपिः ॥५२॥
नानाप्रस्रवणोपेतं बढ़कन्दरनिर्करं।
श्वेतानचयसंकाशेः शिखरैश्चारुदर्शनेः ॥ ५३॥
स तं समासाग्च महानगेन्द्रम्
अतिप्रवृद्धोत्तमघोरशृङ्गं ।
ददर्श पुण्यानि तपोवनानि
महर्षिसंघोत्तमसेवितानि ॥५४।।
सब्रह्मघोषं च जनालयं च
शक्रालयं रुद्रसदः प्रमोदं ।
हयाननं ब्रह्मसरश्च दीप्तं
ददर्श वैवस्वतकिङ्करांश्च ॥१५॥
वनाकरं वेश्रवणालयं च
सूर्यप्रभं सूर्यनिबन्धनं च।
ब्रह्मासनं शङ्करकार्मुकं च
ददर्श देशांश्च वसुन्धरायाः ॥५६॥
केलासमुग्रं हिमवच्छिलां च
तं चर्षभं काञ्चनशैलमयं ।
दिव्यं च सर्वाषधिसंप्रदीप्तं
ददर्श तत्रौषधिपर्वतं च ॥१७॥
युद्धकाण्डं
३०१
स योजनसहस्राणि समतीत्य महाकपिः।
अधिगम्य महाशैलं व्यचिनोत् स महौषधीः ॥१८॥
ततस्ताः कामपिण्यो महौषध्यो महाकपि ।
विज्ञायार्थिनमायान्तं तदा जग्मुरदर्शनं ॥५६॥
स तास्त्वपश्यन् हनुमांश्चुकोप
ननाद कोपाच्च विवृत्य वक्त्रं ।
अमृष्यमाणोऽथ निमील्य चनुस्
तं शैलराजं स उवाच वाक्यं ।। ६०॥
किमेतदेवं सुविनिश्चितं ते
यद्राघवे नास्ति तवानुकम्पा ।
पश्याच मद्वाहुबलाभिभूतं
विकीर्णमात्मानमिहादिराज ॥६१ ॥
स तस्य शृङ्गं सहसा सनागं
सकाञ्चनं धातुसहस्रनुष्टं ।
विकीर्णकूर ज्वलितं महात्मा
प्रसव वेगात् सरसोन्ममाथ ॥ ६ ॥
स तं समुत्पाट्य खमुत्पपात
वित्रास्य लोकान् ससुरासुरेन्द्रान् ।
संस्तूयमानः सुरसिद्धसंघर
जगाम वेगादतिचएडवेगः ॥६॥
३०२ रामायणं स तेन शलेन भृशं रराज शलोपमो गन्धवहस्य सूनुः। सहस्रधारेण सपावकेन चक्रेण खे विजुरिवार्पितेन ॥४॥ तं वानराः प्रेक्ष्य मुदा विनेडः स चापि तान् प्रेक्ष्य मुदा ननाद । तेषां समुत्क्रुष्टरवं निशम्य लालया भीमतरं विनेदुः ॥६५॥ स तं गृहीत्वा निपपात तस्मिन् शैलशृङ्गं वानरसैन्यमध्ये। हर्युत्तमेस्तेरभिपश्यमानो विभीषणेनापि च शंस्यमानः ॥६६॥ तावप्युभी राघवराजपुत्री तं गन्धमाघ्राय महौषधीनां । बभूवतुस्तत्र तदा विशल्यौ सर्वव्रणेश्चापि विमुक्तदेही ।। ६७ ॥ ते चापि सर्वे करयस्तदानीं सुप्ता निशान्तादिव संप्रबुद्धाः । विनर्दमानाः सहसोदतिष्ठन्न् अभिष्टुवत्तः पवनात्मजं तं ॥६८।।
युद्धकाण्डं ३०३ LIV. ततोऽब्रवीन्महातेजाः सुग्रीवो वानराधिपः । अर्थ विज्ञापयन्नेव हनूमत्तमिदं वचः ॥१॥ यतो रुतः कुम्भकर्णः कुमारांश्च सहानुगाः । वयं च निरुताः सर्वे रणाय पुनरुत्थिताः ॥२॥ इदानीमुपसंहारं रावणे दातुमर्हसि । प्रतियातस्य नः कालो न च शक्यश्चिरायितुं ॥३॥ तचे महाबलाः सत्ति वीर्यवत्तः प्लवङ्गमाः । ते लङ्कामभिरोहन्तु प्रगृयोल्काः समन्ततः ।।४।। ततस्ते स्तं गते सूर्ये रौटे तस्मिन् निशामुखे । लङ्कामभिमुखाः सोल्का जग्मुर्वानरयूथपाः ॥५॥ उत्त्कालस्तेर्हरिगणैः सर्वतः समभिद्रुताः । भारताक्षा विपाक्षा राक्षसा विप्रहुवुः ॥६॥ गोपुरेषु प्रतोलीषु हर्येषु विविधेषु च । प्रासादेषु च संस्कृष्टाः ससृजुस्ते हुताशनं ॥७॥ तेषां गृहसहस्राणि ददाह हुतभुक् तदा । राक्षसानां समादीप्तः सर्वेषां रणगर्जिनां ॥७॥ हेमचित्रतनुत्राणां खग्दामायुधधारिणां । शीधुव्याकुलिताक्षाणां मदविकलगामिनां ॥१॥ .
३०४
रामायणं
कातालम्बितहस्तानां शत्रुसंघातभेदिनां।
गदासिशूलहस्तानां खादतां दशतामपि ॥१०॥
शयनेषु पराभेषु स्वपतां चैव रक्षसां।
बातीनां सह कात्ताभिहीकाकारं विमुञ्चतां ॥११॥
तेषां दशसहस्राणि रक्षसां पुरवासिनां।
ददार पावकस्तत्र जज्वाल च पुनः पुनः ।।१२।।
श्रूयते निनदस्तत्र तदा राक्षसयोषितां।
लङ्कायां दद्यमानायां पुत्रभ्रातृप्रियेषिणां ॥१३॥
त्रस्तानां गच्छतां चापि पुत्रानादाय सर्वशः।
धनुःशूलासिहस्तानां धावतां नदतामपि ॥१४॥
तेषां कोठिसहस्राणां रक्षसां तत्र वासिनां।
संबभूव महानादो मेघानामिव गर्नतां ॥१५॥
दक्यन्ते स्म गृहाण्यत्र महाति च वृहन्ति च ।
शिखराणीव शैलानां धर्मकाले समन्ततः ।।१६।।
श्रदहत् पावकस्तत्र तज्वाल च पुनः पुनः।
सारवत्ति महाहीणि तपनीयशुभानि च ।।१७।।
रत्नचित्रगवाक्षाणि साधिष्ठानानि सर्वशः।
मणिविद्रुमचित्राणि स्पृशतीव दिवाकरं ॥१८॥
क्रौञ्चवर्हिणनारीणां भूषणानां च निःस्वनः ।
नादितान्याकुलानि स्म वेश्मान्यगिर्ददार सः ॥१६॥
३०५ युद्धकाण्डं स्वत्लनेन प्रदीतानि तोरणानि चकाशिरे। विधुद्रिरिव नहानि घनजालानि धर्मगे ॥२०॥ विमानेषु प्रसुप्ताश्च दक्यमाना वराङ्गनाः। त्रस्ताः पतीन् समालिङ्ग्य हात्युच्चेर्विचुक्रुशुः ॥२१॥ तत्र चाग्रिप्रदीप्तानि निपेतुर्भवनान्यपि । वधिवप्रकृतानीव शिवराणि महागिरेः ॥२२॥ तानि निर्दकामानानि दूरतः प्रचकाशिरे। हिमवच्छिखराणीव दक्यमानानि सर्वशः ।। २३ ।। हार्दन्यमानश्च तलैः प्रज्वलितस्तथा । रात्रौ सा शुशुभे लङ्का पुष्पितैरिव किंझुकैः ॥२४॥ उष्टैर्मुक्तर्गतर्मुक्तमुक्तीश्च तुरगैरपि । बभूव लङ्का लोकाले भ्रान्तग्राह इवार्णवः ॥२५ ।। अश्वं मुक्तं गनो दृष्ट्वा क्वचिदुद्राव वेगितः। भीतः सो पि गजं दृष्ट्वा क्वचिदश्वो न्यवर्तत ॥२६॥ सा बभूव मुर्तेन हरिभिर्दी पिता पुरी। लोकस्यास्य क्षये रौटे प्रदीप्तव वसुन्धरा ॥२७॥ स्त्रीपुंसोश्च निनादेन संभूतो वदनाच्युतः । नादस्तोपदनिघोषः शुश्रुवे दशयोजनं ॥२८॥ प्रदग्धकायान् समरे निर्गतान् राक्षसान् वहिः । सहसा दृष्ट्वा भीमास्तु चुक्रुशुरूरयो भृशं ॥६॥ .. 39 ३०६ रामायणं उत्क्रुष्टं वानराणां च राक्षसानां च निस्वनः । दिशो दश समुद्रं च पृथिवीं च व्यनादयत् ॥३०॥ हनुमत्प्रमुखेः सर्वैर्बहुभिभीमविक्रमः । निश्चक्रमतुरायान्तौ राघवौ दीप्ततेजसौ ॥३१॥ विगाय च महात्मानौ तावुभौ रामलक्ष्मणौ । जगृहाते तदा वीरी धनुषी धन्विनां वरी ॥३२॥ ततो विस्फारयामास रामस्तदनुरुत्तमं । भगवानिव संक्रुद्धो भवः क्रतुनिघांसया ॥३३॥ ततो म्यां गां च वाणौघस्ततान पुरुषर्षभः । राघवः परमायस्तः पर्जन्य इव वृष्टिभिः ॥३४॥ राक्षसोत्क्रुष्टघोषश्च वानराणां च निस्वनः । ज्याघोषश्चापि रामस्य ततो व्यापुर्दिशो दश ॥३५॥ तस्य कार्मुकनिर्मुक्तः शरैस्तत् पुरगोपुरं। पावकेन च निर्दग्धं विशीर्णमपतद्भुवि ॥३६॥ ततो रामशरान् दृष्ट्वा विमानेषु गृहेषु च । संनादो राक्षसेन्द्राणां तुमुलः समपञ्चत ॥३०॥ कन्यमानास्ततश्चैव दव्यमानाश्च वनिना। बभ्रमुश्च मुगर्नेडः समुत्पेतुर्निशाचराः ॥३८॥ तेषां संदक्यमानानां सिंहनादांश्च कुर्वतां । सर्वेषां राक्षसेन्द्राणां शर्वरीतुमुलोऽभवत् ॥३६॥ ..
. युद्धकाण्डं ३०७ आदिष्टा वानरेन्द्रेण सुग्रीवेण महात्मना । प्रासेंढारमाश्रित्य प्रवगा युद्धकाङ्गिणः ॥४०॥ यश्च नो वितथं कुर्याप्युडरात्रावुपस्थिते । स हन्तव्यो भिप्रिक्ष्य राजशासनदूषकः ॥४१॥ तेषु वानरमुख्येषु सुग्रीववशवर्तिषु । स्थितेषु द्वारमाश्रित्य रावणं क्रोध प्राविशत् ॥४२ ।। तस्य हस्थितविनेपादमर्यादाकुलात्मनः । पवानिव रौद्रस्य मन्युगात्रेधदृश्यत ॥४३ ।। स निकुम्भं च कुम्भं च कुम्भकर्णात्मजावुभौ । वियुन्मालिनं दुर्धर्षमुल्कानिहं च राक्षसं ॥४४॥ विपाक्षं च विख्यातं शतदंष्ट्र डरासदं । प्रेषयामास संक्रुद्धः संग्रामं राक्षसाधिपः ॥४५॥ शशास चैव सवीस्तान् राक्षसान सुमहाबलान् । त्वरितं गच्छतेत्येवं क्रुद्धः सिंह इवोनदन् ॥४६॥ ततस्ते चोदिताः सर्वे तदा प्रज्वलितायुधाः । लङ्काया निर्ययुः क्रुद्धा नर्दन्तो युद्धदुर्मदाः ॥४७॥ पताकधजसंयुक्तं राक्षसानां तु तद्वलं। ददृशे ज्वलितप्रायं किङ्किणीशतनादितं ॥४८॥ भीमाश्वखरमातङ्गरथवाहनसंकुलं । दीपशूलगदाखङ्गमासमुहरवारि च ॥४॥ :
३०८
रामायण
व्याघूर्णितमहाशस्त्रं वाणसंयुक्तकार्मुकं ।
घोरं शूरजनाकीर्ण मरुदम्बुदनिस्वनं ॥५०॥
तं दृष्ट्वा बलमायान्तं राक्षसानामलङ्कतं ।
संचचाल कपीनां च बलमुच्चननाद च ।।११।।
प्रगृहीतमहावृक्षं समुत्क्षिप्तमकाशितं ।
समतिष्ठत दुर्धर्ष परस्परकृतोग्यमं ॥५२॥
जवेनाप्नुत्य तु पुनस्तद्वलं रक्षसां महत् ।
अभ्ययात् प्रत्यरिबलं पतङ्गा इव पावकं ॥१३॥
तेषां भुतपरामर्षाद्विसृष्टाशनयः शरैः।
वानराणां बलश्रेष्ठे न्यपतंश्च सहस्रशः ।।५।।
ततो वेगात् समुत्पेतुर्हरयो वै युयुत्सवः ।
तरुश्रेष्ठलश्रेष्ठरुग्यतैमुष्टिभिस्तथा ॥५५ ।।
आपतत्तस्तथैवाशु कपयो भीमविक्रमाः।
प्रवीरानभिसंजयू राक्षसांस्ते तरस्विनः ॥५६॥
मुष्टिभिर्वअनिष्पेषेनिष्यिष्टा रानसर्षभाः ।
निपेतुर्वायुमथिता भना इव महामाः ।।५७ ।।
प्रत्तमन्यं जघानान्यः पातयत्तमपातयत् ।
जिघृक्षुमन्यो जगृहे दशन्तमदशत् तथा ॥५॥
प्रदीप्तास्यास्तथा चान्ये प्रहारेणा प्रपीडिताः ।
लिश्यमानास्तथा चान्ये लशयन्तः पृथक् पृथक् ॥५॥
युद्धकाण्डं ဝန် समुग्यतमहाप्रासमृष्टिशूलासिसंकुलं । प्रावर्तत महारौद्रं पुढं वानररक्षसां ॥६०॥ देहीत्यन्यो ददामीति प्रतीच्छेति पुनः पुनः । किं तशयति तिष्ठति तत्रान्योन्यमभाषत ॥६॥ वानरान् दशसप्तति राक्षसा अप्यपातयन् । राक्षसान दशसप्तेति वानरास्ते न्यपातयन् ॥६॥ विप्रलम्बितवस्त्रांश्च विमुक्तकवचायुधान् । केचिद्राक्षसानासाया वानराः पर्यवारयन् ॥६३॥ वानरान् राक्षसाश्चैव वारयन्तः परस्परं । अाविष्टा इव क्रुद्धास्ते चक्रुस्तुमुलमुत्तमं ॥६॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे प्रोषध्यानयनं नाम त्रिपञ्चाशः सर्गः- संकुल्लयुद्धं नाम: चतुःपञ्चाशः सर्गः ॥ :
३१०
रामायणं
...
LV.
प्रवृत्ते संकुले युद्धे तस्मिन् वीरवरक्षये।
अङ्गदो वनकपठेन संगतो रणमूनि ॥१॥
समाळूयाङदं कोपात् ताडयामास राक्षसः ।
गदया चाङ्गदः पूर्व संचचाल इतस्तदा ।।२।।
स संज्ञां प्रतिलभ्येव चिक्षेप शिखरं गिरेः।
अर्दितो द्विप्रहारेण वप्रकण्ठोज्पतहुवि ॥३॥
वनकपठे रते तस्मिन्नङ्गदेन महात्मना।
ततस्तं पतितं दृष्ट्वा भ्रातरं निहतं रणे ॥४॥
रथेनाभ्यपतत् तूर्णमथ संकम्पनस्तदा ।
• व्यधमत् तान्यनीकानि वानराणां तरस्विनां ॥५॥
पुनश्च संप्रहारार्थमभ्यधावत सत्वरः ।
रथेनाभ्यपतत् क्षिप्रमथ संकम्पनस्तदा ॥६॥
सोदं बहुभिर्वापोस्तदा विव्याध वेगवान् ।
कर्णिशल्यविपठिश्च बहुभिर्निशितः शरेः ॥७॥
अङ्गदः प्रतिविद्याङ्गो बालिपुत्रः प्रतापवान् ।
रथमश्वान् धनुश्चेव ममर्द तरसा रणे ॥८॥
ततः संकम्पनः शीघ्रं त्यक्त्वा तद्रयमुत्तमं ।
असिचर्मधरः श्रीमानाप्नत्य तरसा रणे ॥१॥
युद्धकाण्ड उत्पपात दिवं चैव वेगवानविचारयन् । तं क्षिप्रं तरसाप्नुत्य भुजाभ्यां गृत्य चाङ्गदः ॥१०॥ करात् तस्य ततः खङ्गं समाच्छिश्य ननाद सः । तस्याथ गलक खड्नं निचखान ततो गदः ॥११॥ गदां सर्वायसी वीरः समागृक्य महाबलः। शोणिताक्षस्तमेवाजावाजधान सनिव ॥१२॥ प्रतवस्तु तदा वीरो यूपाक्षसचिवो बली। रथेनाभिययी क्रुद्धो बालिपुत्रं महाबलं ॥१३॥ तयोर्मध्ये कपिश्रेष्ठः शोणिताक्षप्रजङ्योः । विशाखयोर्मध्यगतो बभी पूर्णी यथा शशी ॥१४॥ अङ्गदोज्य प्रजङ्गस्य न्यपातयत् क्षितावसिं। दृष्ट्वा पतितं भूमौ खङ्गं वेटूर्यसंनिभं ॥१५॥ मुष्टिं संकल्पयामास वनकल्यं महाबलः। स ललाटे महावीर्यमदं वानरर्षभं ॥१६॥ अाजघान महातेजाः संमुमोद चचाल च । स संज्ञां प्रतिलभ्येव बालिपुत्रः प्रतापवान् ॥१७॥ प्रजङ्गस्य शिरः कोपादारयामास मुष्टिना। तं यूपाक्षो श्रुपूर्णाक्षः पितृव्यं वीक्ष्य सूदितं ॥१८॥ अवतीर्य रथात् क्षिप्रं क्षणेषु खड्गमाददे । तमापतन्तं संप्रेक्ष्य यूपानं प्लवगोत्तमः ॥१६॥ तं ३१२ रामायण अाजधानोरसि क्रुदो यार च महाबलः । गृहीतं भ्रातरं दृष्ट्वा शोणिताक्षो महाबलः ॥२०॥ अाजघान महातेजा वक्षसि द्विविदं तथा । स तथाभिहतस्तेन चचाल च मुहुर्मुहुः ॥२१॥ उग्यतां च पुनस्तस्य नहार द्विविदो गदां । तौ शोणिताक्षयूपाक्षौ प्लवगाभ्यां तरस्विनौ ।।२२।। चक्रतुः समरं तीक्ष्णमाकर्षोत्पाटने शं । द्विविदः शोणिताक्षं तु विददार नखे शं ।। २३ ।। निष्यिपेष च रोषेण मेन्दो द्विविद एव च । अभ्यासस्थौ तु तो तत्र परस्परजिघांसया ॥२४॥ अथोदीन् महाकायान् प्रतीयुस्तान् महाबलान् । राक्षसा वानरश्रेष्ठान् वाणखगगदाधराः ॥२५॥ त्रयाणां वानरेन्द्राणां त्रिभिस्तः क्षणदाचरीः । संसक्तानां बभौ युद्धमेकीभावगतात्मनां ॥२६॥ तु वृक्षान् समादाय चिक्षिपुः सुमहाबलाः । खड्न तान् प्रचिच्छेद प्रतीज्य महाबलः ॥२७॥ शिलाः शेलान् हुमांश्चैव ते प्रचिक्षिपुराहवे। तान् यूपाक्षः प्रचिच्छेद शरैः कनकभूषणैः ॥२८॥ सृष्टां दिविदमेन्दाभ्यां द्रुमवृष्टिं समन्ततः । बभन्न गदया तूणं शोणिताक्षः प्रतापवान् ॥२६॥ ते युद्धकाण्डं उग्यम्य विपुलं खरं परमर्मनिकृत्तनं । प्रतको बालिनः पुत्रमभिद्राव वेगितः ॥३०॥ तमभ्यासगतं दृष्ट्वा वानरेन्द्रं महाबलं । चिक्षेप तरसा खडं बलेनातिबलस्तदा ॥३१॥ तस्य बाहुं सनिस्त्रिंशमाजघान स मुष्टिना। निपातयामास तदा क्षितौ व्याविध्य वीर्यवान् ॥३२ ।। यूपाक्षं च सुसंक्रुद्धो मेन्दो वानरयूथपः । पीडयामास बाहुभ्यां स पपात रुतः क्षितौ ॥३३॥ हतप्रवीरा व्यथिता राक्षसेन्द्रचमूस्तदा । जगामाभिमुखीभूता कुम्भकर्णसुतो यतः ॥३४॥ अापतत्तौं च वेगेन दृष्टा कुम्भः स्वकां चमूं। शान्त्वयामास वचसा विक्रमे कृतनिश्चयः ॥३५॥ उत्पपात तु वेगेन कुम्भकर्णसुतस्तदा । कुम्भश्चक्रे च तेजस्वी रणे कर्म सुदुष्करं ॥३६॥ स धनुर्धन्विनां श्रेष्ठो विकृष्य सुसमाहितः। मुमोचाशीविषप्रख्यान शरान् देहविदारणान् ॥३७॥ तत्र क्रोधसमाविष्टो मैन्दो वानरयूथपः । ववर्ष शिलावर्षाणि तस्मिन् संग्राममूईनि ॥३८॥ मैन्दस्तु शिलावर्षेण शरवर्षेण राक्षसः । अन्योन्यं समरे तस्मिन् प्रवृष्टौ तोयदाविव ॥३६॥ ho ३१४ . रामायणं तत् तस्य शुशुभे तत्र सशरं धनुरुत्तमं । वियुद्विरावृतं व्योनि शक्रचापमिवापरं ॥४०॥ तेन हाटकपुड्वेन पत्रिणा पत्रवाससा। प्राकीकृष्टमुक्तेन मन्दं विव्याध राक्षसः ॥४१ ।। स तथाभिहतस्तेन वियुक्ताङ्गस्तदा स्फुरन् । निपपाताहिकूटाभो विकलो गाम्वेदनः ॥४॥ द्विविदो भ्रातरं दृष्ट्वा भनगात्रं महाहवे। अभिद्राव वेगेन प्रगृत्य महतीं शिलां ॥४३॥ तां शिलां ज्वलिताकारां तस्मिंश्चिक्षेप राक्षसे। बिभेद तां ततः कुम्भः प्रहसन् सप्तभिः शरैः ॥४४॥ संधाधान्यं सुपुवं च शरमाशीविषोपमं । स जघान महातेजा वक्षसि द्विविदं तदा ॥ ४५ ।। स तुन्तेन प्रहारेण द्विविदः कपियूथपः । मर्मपयभिहतस्तेन पपात भुवि मूर्छितः ॥४६॥ अङ्गदो मातुलं दृष्ट्वा पतितं च महीतले। अभिद्राव वेगेन स कुम्भं कुपितस्तदा ॥४॥ समुश्चतशिलं क्रुद्धमापतत्तं सुवेगितं । स तं विव्याध वाणाभ्यामुल्काभ्यामिव कुक्षरं ।।४।। अङ्गदः पाणिना नेत्रे विमृत्य रुधिरप्लुते । सालमाभातमेकान्ते परिजयार पाणिना ॥४॥ ..
३१५
युद्धकाण्डु
तमिन्द्रकेतुप्रतिमं समादाय ततो बली।
उत्ससीङ्गदो वेगात् तं सदन्ववक्षत ॥५०॥
स चिच्छेद शितेर्वाणः सप्तभिः कायभेदिभिः ।
कुम्भकर्णात्मनो वृक्षं बालिपुत्रप्नवेरितं ॥ ५१ ।।
ततः स बालिपुत्रस्य शरानमिशिखोपमान् ।
अङ्गदस्य महावेगान् मुमोचोरसि वेगवान् ।।५।।
स वाशनिसंस्पर्शः शरैः काञ्चनभूषणः ।
विक्षतः शरवेगातः पपात च मुमोह च ॥५३॥
अङ्गदं पतितं दृष्ट्वा सीदन्तमिव कुञ्जरं।
अभिपेतुर्हरिश्रेष्ठाः कुम्भमुग्चतकार्मुकं ॥५४।।
ररनुस्ते निपतितं राजपुत्रं रणाजिरे।
जाम्बवांस्तु सुषेणश्च वेगदर्शी च वानरः ॥५५॥
कुम्भकर्णात्मजं वीरं क्रुद्धाः समभिदुद्रुवुः ।
समीक्ष्यापततस्तांस्तु वानरेन्द्रांस्तरस्विनः ॥५६॥
अवारयत् स वाणौघायु|रानिवाम्बुदान् ।
तस्य वाणपथं प्राप्य न शेकुरभिवर्तितुं ॥१७॥
वानरेन्द्रा महात्मानो वेलामिव महोर्मयः
तांस्तु दृष्ट्वा करीन् सर्वान् शरवृष्टिनिवारितान् ॥५॥
अङ्गदं पृष्ठतः कृत्वा भ्रातृव्यं स महाहवे।
अभिट्टाव सुग्रीवः कुम्भकर्णात्मजं रणे ॥५६॥
३१६
रामायणं
शैलसानुचरं नागं वेगवानिव केशरी ।
उत्पाट्य विविधान् वृक्षांश्चिक्षेपाथ स राक्षसे ।।६०॥
तां छादयन्तीमाकाशं वृक्षवृष्टिं डरासदां ।
कुम्भकर्णसुतश्चित्रेः शरेश्चिच्छेद नेकधा ॥ ६३ ॥
अभिलक्ष्येण शीघ्रण कुम्भेन निशितैः शरैः।
अाचितास्ते द्रुमा रेजुर्यथा घोराः शतघ्नयः ॥ ६॥
हुमवर्ष ततमिहन्नं दृष्ट्वा कुम्भेन धीमता।
वानराधिपतिः श्रीमान महासची न विव्यथे ।। ६३ ।।
निर्भिग्यमानः सहसा सहमानश्च तान् शरान् ।
कुम्भस्य धनुराच्छिय बमलेन्द्रायुधोपमं ॥४॥
अवप्नुत्य ततः शीघ्रं कृत्वा कर्म सुदुष्करं।
अब्रवीत् कुपितः कुम्भं भमशृङ्गमिव द्विपं ॥ ६॥
निकुम्भाग्रनवीर्य ते बलं च महदद्भुतं ।
शक्तिश्चेन्द्रजितस्तुल्या प्रभावो रावणस्य वा ॥६६॥
प्रभावबलदर्पनो मायावीर्यविशारदः ।
एकस्त्वमसि जातो वे पितुः सुबलवत्तरः ॥६७॥
बमेव कि महावीर्यः शरहस्तो विमर्दनः।
त्रिदशानपि संक्रुको विजेता रणमूर्दनि ॥६॥
वरदानात् पितृव्यस्ते बाधते देवदानवान्।
कुम्भकर्णः स्ववीर्येण बाधते स्म मुरासुरान् ॥६॥
३१७ युद्धकाण्ड कुम्भकर्णस्य वीर्येण सदृशस्त्वं महाबलः। धनुषीन्द्रजितस्तुल्यः प्रतापे रावणस्य च ॥७॥ वमेको रक्षसां मध्ये श्रेष्ठोऽस्यतुलविक्रमः । यो मे प्रमुखतो वीर युद्धे च कृतनिश्चयः ॥७१ ॥ महाविमर्द समरे समेतस्य मम वया । पश्यन्तु सर्वभूतानि शक्रसम्बरयोरिव ॥७२॥ वया दि विविधरस्त्रर्दर्शितं व्यस्वलाघवं । पातिताश्च प्रवीरा मे बलिनो भीमविक्रमाः ॥७३॥ उपालम्भभयाच्चापि नासि वीर मया हतः । कृतकी परिश्रान्तो विप्रान्तः पश्य मे बलं ।।७४।। तेन सुग्रीववाक्येन साभिमानेन धर्षितः। अनेराज्याहुतस्येव तेजस्तस्य व्यवर्धत ॥७॥ युद्धायाभिमुखश्चनमभ्ययादाक्षसर्षभः । सुग्रीवकुम्भौ स्म तदा समाजग्मतुरावे ।। ७६ ।। गजाविव महामत्तौ निःश्वसत्तौ पुनः पुनः । अन्योन्यं बालग्रथितौ कर्षत्तावितरेतरं ।।७।। सधूमां मुखतो ज्वालां विमुञ्चन्तावुभौ श्रमात् । तयोः पादावगाता च निमग्रेवाभवन्मही ॥७॥ व्याघूर्णिततरङ्गश्च चुचुभे मकरालयः । तत्र कुम्भं समाक्षिष्य सुग्रीवो लवाणाम्भसि ॥७६ ।।
: ३१८ रामायणं पातयामास वेगेन दर्शयनुदधेस्तलं। ततः कुम्भनिपातेन जलराशिः समुत्थितः ॥८॥ विन्ध्यमन्दरसंकाशो विससर्प समन्ततः। ततः कुम्भः समुत्पत्य सुग्रीवमभिपग्य च ॥८॥ अाजधानोरसि क्रुद्दो वनवेगेन मुष्टिना। स्फुटितादम॑णस्तस्य सुस्राव बढ़ शोणितं ।।२।। स च मुष्टिर्महावेगः प्रतिजघ्ने स्थिमण्डलं । तस्य वेगेन तत्रासीत् तेजः प्रज्वलितं बहु ।।३।। वजनिष्येषसंताता ज्वाला मेरी यथा गिरी। स तथाभिहतस्तेन सुग्रीवो वानराधिपः ॥ ४॥ मुष्टिं संवर्तयामास वनवेगं महाबलः। तमचित्वालाविकटं रविमण्डलसंनिभं ॥५॥ मुष्टिं संपातयामास कुम्भस्योरसि वानरः । स तु तेन प्रहारेण विकलो भृशपीडितः ॥८६॥ निपपात रणे कुम्भो मिर्वमन् पावकार्चिषः । लोहिताङ्ग इवाकाशाहीतरश्मिर्यदृच्छ्या ॥७॥ कुम्भस्य पततो धूपं भनस्योरसि मुष्टिना ईश्वरेणाभिपन्नत्य रूपं पशुपतेरिव ॥८॥ ततो हते तेन महाक्रमे तुमवङ्गमानामृषभेण युद्धे । महीसशेला विचचाल सापगाभयं चरखास्यधिकं समाविशत्।।
युद्धकाण्डं
LVI.
निकुम्भो भ्रातरं दृष्ट्वा सुग्रीवेण हतं रणे।
प्रदानव कोपेन द्रुतमश्वानचोदयत् ॥१॥
ततः स्रग्दामसंपन्नं दत्तपञ्चाङ्गुलं शुभं ।
प्रादे परिघं वीरो गिरीन्द्रशिखरोपमं ॥२॥
निबदमायसेः पाशर्तेममालिनमायसं ।
यमदण्डोपमं घोरं रक्षसां भयनाशनं ॥३॥
तमाविध्य महातेजा वेगेन महता तदा ।
विननाद विवृत्तास्यो निकुम्भो भैरवं वं ॥४॥
रोगतेन निष्कण भुजस्थेरपि चाङ्गदैः ।
कुण्डलाभ्यां च मृष्टाभ्यां मालया च सुचित्रया ॥५॥
निकुम्भो भूषणे ति परिघेणायतेन च ।
यथेन्द्रधनुषा मेघः सविस्तनयिनुवान् ॥६॥
पुस्फोट परिघाग्रेण वातग्रन्थिर्महात्मनः ।
स नज्वाल निकुम्भो पि सन्वाल इव पावकः ॥७॥
राक्षसा वानराश्चापि न शेकुः स्पन्दितुं भयात् ।
हनूमांस्तु विवृत्तोरुस्तस्थौ प्रमुखतो बली ॥८॥
परिधोपमबाहुः स परिघं भास्वरं महत् ।
बली बलवतस्तस्य पातयामास वक्षसि ॥३॥
रामायण
कपेस्तस्योरसि व्यूठे परिधः शतधा गतः ।
विकीर्यमाणो विबभावुल्काशतमिवाम्बरे ॥१०॥
स तु तेन प्रहारेण चचाल च महाकपिः ।
परिषेण समुद्भूतो यथा भूमिचले चलः ॥११॥
स तथाभिरुतस्तेन हनूमान् प्लवगर्षभः ।
मुष्टिं संवर्तयामास वनवेगोपमं बली ॥१२॥
तमुग्यम्य महातेजा निकुम्भोरसि वीर्यवान् ।
अवचिक्षेप वेगेन वधमिन्द्र इवाचले ॥१३॥
प्रपुस्फोट च चर्मास्य प्रावर्तत च शोणितं ।
मुष्टिना तेन संजज्ञे ज्वाला विदिवोत्थिता ॥१४॥
स तु तेन प्रहारेण व्याजृम्भत मुर्मुङः ।
अाश्वस्तस्तु निजग्राह हनूमन्तं स राक्षसः ।। १५ ।।
उच्चुक्रुशुस्ततः सर्वे भीमं लङ्कानिवासिनः ।
निकुम्भेनोवृतं दृष्ट्वा हनूमत्तं जयेषिणः ॥१६॥
अपरे वब्रुवंस्तत्र दृष्ट्वा तं राक्षसाङ्गनाः ।
आदीपिको गृहीतोज्यं निकुम्भेन बलीयसा ॥१७॥
स तथा क्रियमाणोऽपि कुम्भकर्णसुतेन वै।
अाजधानानिलसुतो वनवेगेन मुष्टिना ॥१८॥
ददंश रुनुमान् पार्श्वे निकुम्भं निष्पिपेष च ।
स मोचयित्वा चात्मानं क्षितावभ्युपपत्य च ॥१६॥
युद्धकाण्ड ३२१ हनुमानुन्ममाथाशु निकुम्भं मारुतात्मजः । उन्मुत्य चास्य वेगेन पपातोरसि वीर्यवान् ॥२०॥ परिगृत्य स बाहुभ्यामावृत्य च शिरोधरं । उत्पाठयत् तस्य शिरो भैरवं नदतः स्वनं ॥२१॥ अथ नदति निपातिते निकुम्भे पवनसुतेन तदा रणस्य मये । दशरथसुतवाहिनी समया परममगात् सकला तदा प्रकर्ष ॥२२॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकापडे कुम्भबधो नाम पञ्चपञ्चाशः सर्गः-निकुम्भबधो नाम षट्पञ्चाशः सर्गः :॥ 41 ३२२ रामायणं LVII. निकुम्भं निहतं श्रुत्वा कुम्भं च विनिपातितं । रावणः परमामर्षात् प्रजज्वालानलप्रभः ॥१॥ नर्गतः क्रोधशोकाभ्यां द्वाभ्यां तु परिमूर्छितः । अथ संचित्त्य मनसा दशग्रीवश्चिरात् स्वयं ॥२॥ खरपुत्रं विशालाक्षं मकराक्षमवोचत । गच्छ पुत्र मयाज्ञप्तो बलेन महता वृतः ।।३।। राघवं लक्ष्मणं चैव जहितांश्च वनौकसः । शत्रुमुद्दर मे क्षिप्रं स्वपौरुषमुपाश्रितः ॥४॥ अयं ते शक्रजिहीरः पृष्ठतोग्नुगमिष्यति । खरस्य सदशो वीर्य वमप्यमितविक्रमः ॥५॥ वं च दिव्यास्त्रविच्छूरो मायाशतविशारदः । एवमुक्त्वा स तं वीरं समुत्थायासनाद्रुतं ।।६।। स्वयं गन्धेश्च माल्यैश्च वासोभिश्च समार्चयत् । रावणस्य वचः श्रुत्वा शूरमानी खरात्मजः ॥७॥ वामित्यब्रवीदृष्टो मकराक्षो निशाचरः। सोभिवाग्य दशग्रीवं कृत्वा चाभिप्रदक्षिणं ॥८॥ निर्जगाम गृहाच्छुभ्रादावणस्याज्ञया शनेः । अादिशच्च बलाध्यक्षं खरपुत्रो महाबलः ।।६।। ..
:
युद्धकाण्डं
३२३
रथमानीयतां शीघ्रं सैन्यमान्यतामिति ।
तस्य तद्वचनं श्रुत्वा बलाध्यक्षो निशाचरः ॥१०॥
स्यन्दनं च बलं चैव समीपं समुपानयत् ।
प्रदक्षिणं रथं कृत्वा प्रारुरोह निशाचरः ॥११॥
सूतं संचोदयामास शीघ्रं मामभिवादय ।
अथ तान् राक्षसान् सर्वान् मकराक्षोऽब्रवीदिदं ।।१२।।
प्रागच्छत प्रयास्यामः पुरस्तान्मम राक्षसाः।
अदंराक्षसराजेन रावणेन महात्मना ।।१३।।
प्राज्ञप्तः समरे हन्तुं तावुभौ रामलक्ष्मणौ।
अग्य रामं बधिष्यामि लक्ष्मणं च निशाचराः ॥१४॥
शाखामृगं च सुग्रीवं वानरांश्च शरोत्तमैः ।
अन्य शूलनिपातेन वानराणां महाचमूं ॥१५॥
संप्रवक्ष्यामि संप्राप्तः शुष्कन्धनमिवानलः।।
मकराक्षवचः श्रुत्वा ततस्ते वे निशाचराः ॥१६॥
सर्वे नानायुधोपेता बलवत्तं समाश्रिताः ।
ते कामपिणः शूरा दंष्ट्रिणः पिङ्गलेक्षणाः ।।१७।।
मातङ्गा इव नर्दन्तो धस्तकेशा भयावहाः ।
परिवार्य महकाया मकरावं खरात्मजं ॥१॥
अभिजग्मुस्तदा कृष्टाश्चालयत्तो वसुंधरां ।
शङ्कभेरीसहस्राणामाहतानां समन्ततः ॥१६॥
३२४ रामायणं वेडितास्फोटितानां च तत्र शब्दो महानभूत् । समानूठो रथं दिव्यं दीवानलसमप्रभं ॥२०॥ रणोपकरणैः सर्वैः कीर्ण हेमपरिष्कृतं । युक्तं वृदिस्तुरगैर्जाम्बूनदसमप्रभः ।।२१।। दंशितः सशरी खड़ी कवची रुक्मकुण्डलः। शुशुभे राक्षसश्रेष्ठः सूर्यश्लिष्ट इवाम्बुदः ॥२२॥ स वृतो बलिभिवीर राक्षसघीरदर्शनः । विनियो रणनाघी पियासुर्यमसादनं ॥२३॥ प्रभ्रष्टोऽथ करात् तस्य प्रतोदः सारथेस्तदा । पपात सहसा चैव राक्षसस्य रथधनः ॥२४॥ तस्य येते रथे युक्ता हया विक्रमवर्जिताः । चरणैराकुलैर्गत्या साश्रुपातमुखा ययुः ॥२५॥ प्रववी भारुतस्तस्मिन् सपांशुः खरनिस्वनः । निर्याणे तस्य रौद्रस्य मकराक्षस्य दुर्मतेः ।।२६।। तानि दृष्ट्वा निमित्तानि राक्षसा वीर्यसंमताः । अचिन्त्य निर्गताः सर्वे यत्र तौ रामलक्ष्मणौ ॥२७॥ .. इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे मकराक्षनिर्याणं नाम सप्तपञ्चाशः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
ફરમ
LVIII.
:
निर्गतं मकराक्षं तु दृष्ट्वा वानरपुङ्गवाः ।
प्राप्नुत्याप्लुत्य वेगेन योडुकामा व्यवस्थिताः ॥१॥
ततः प्रवृत्तं तयुद्धं तुमुलं लोमहर्षणं ।
निशाचरप्लवङ्गानां देवानां दानवैरिव ।।२।।
वृक्षभूलनिपतिश्च शिलापरिधपातनः ।
अन्योन्यं पोथयन्ति स्म तदा कपिनिशाचराः ॥३॥
शक्तिशूलगदाख स्तोमरैः सपरश्वधैः
पदिशभिन्दिपालेश्च वाणपतिः समन्ततः॥४॥
प्रासमुदरदण्डैश्च नितिरायसैस्तथा।
कदनं कपियूथानां चक्रुस्ते रजनीचराः ।।।।
शरौघभिन्दिपालेश्च खरपुत्रेण वानराः ।
संभ्रान्तमनसः सर्वे (वु शपीडिताः ॥ ६॥
तान् दृष्ट्वा राक्षसाः सर्वे द्रवतश्च वनौकसः ।
नेडस्ते सिंहवदृष्टा युध्यन्तो जितकाशिनः ॥७॥
विद्रवत्सु तदा तेषु वानरेषु समन्ततः ।
रामस्तान् वारयामास शरवर्षेण राक्षसान् ॥८॥
वारितान् राक्षसान् दृष्ट्वा मकराक्षो महाबलः ।
क्रोधानलसमाविष्ट इदं वचनमब्रवीत् ॥१॥
३२६ . रामायणं
वासी रामः सुडबुडिर्येन मे निरुतः पिता।
जनस्थानगतः पूर्व सानुगः सपरिच्छदः ॥१०॥
अग्य गत्तास्मि तस्यान्तं वरस्य च निशाचराः ।
सुरुदां चैव सर्वेषां निहतानां रणाजिरे ॥११॥
हवा रामं च दुर्बुदि लक्ष्मणां च नराधमं।
तयोः शोणितविस्यन्दः करिष्ये सलिलक्रियाः ॥१२॥
एवमुक्त्वा महाबाहयुद्धप्सू रजनीचरः ।
पालोकयत तत् सर्व बलं रामदिद्वक्षया ॥१३॥
पाठ्यमानो बलिभिवानरवीर्यशालिभिः ।
युद्धाय स महातेजा रामानान्यमरोचयत् ॥१४॥
मार्गमाणस्तदा रामं बलवान् रजनीचरः ।
रथेनाम्बुद्घोषेण व्यचरत् तामनीकिनी ॥१५॥
दृष्ट्वा राममदूरस्थं लक्ष्मणां च महाबलं ।
सेषुणा पाणिनाढ्य ततो वचनमब्रवीत् ॥१६॥
तिष्ठ राम मया साई द्वन्द्वयुद्धं प्रयच्छ मे।
त्याजयिष्यामि ते प्राणान् धनुर्मुक्तः शितः शरैः ।।१७॥
यत् तदा दण्डकारण्ये पितरं तवानसि ।
अनागसं स्वकर्मस्थं स्मृत्वा कोपोतिवर्धते ॥१८॥
दक्यतेग्वापि चाङ्गानि दुरात्मन् मम राघव ।
पन्मया न कि दृष्टस्त्वं तस्मिन् काले महावने ॥१६॥
युद्धकाण्डं ३२७ दिया संदर्शनं प्राप्तो मम राम रणाजिरे। काङ्गितस्त्वं क्षुधातस्य सिंहस्येवेतरो मृगः ।।२०।। अग्य मदाणवेगेन प्रेतराविषयं गतः । ये वया निरुताः शूरास्तेः सहाग्येव शेष्यसि ।।२।। बहुनापि किमुक्तेन शृणु राम वचों मम । पश्यन्तु लोकाः सकलास्त्वां च मां च रणाजिरे ।।२२।। अस्त्रेवी गदया वापि बाहुभ्यां वा महाहवे। अभ्यस्तं येन ते राम वर्ततां तेन मे युधि ॥२३॥ तेन संप्रतियुध्यस्व यदि जातोऽसि सत्कुले । अन्य मदाणनिर्भिनं स्रस्ताङ्गं क्षतजोक्षितं ।।४।। क्रव्यादास्त्वां विकर्षन्तु रणरेणुसमुक्षितं । मदाणगोचरगतः सांप्रतं न भविष्यसि ।।२५।। मकराक्षवचः श्रुवा रामो दशरथात्मजः । अब्रवीत् प्रहसन् वाक्यमुत्तरोत्तरवादिनं ॥२६॥ चतुर्दशसहस्राणि रक्षसां वत्पिता च सः । त्रिशिरा दूषणश्चैव लता मे दण्डके वने ॥२७॥ पग्येवं वेत्सि हुर्बुद्धे गर्नास व किमय वे। वामयापि कनिष्यामि यदि तिष्ठसि संयुगे ॥२८॥ स्वाहुना तव मांसन गृध्रगोमायुवायसाः । भविष्यत्यय व तृप्तास्तीक्ष्णतुण्डनखाडशाः ।।२६ ॥
:
३२८
रामायण
रुधिराईमुखा कष्टा रक्तपक्षाण्डमाश्च छ ।
खे गता वसुधां चैव भविष्यत्ति समन्ततः ॥३०॥
कत्थसे किं वृथा मूळ बळून्यसदृशानि तु ।
नरणे शक्यते जेतुं विना युद्धेन वाग्बलात् ॥३१॥
एवमुक्तस्तु रामेण खरपुत्रो निशाचरः।
वाणीघान् मुमुचे तस्मै राघवाय रमाजिरे ॥३२॥
तान् शरान शरवर्षेण रामश्चिच्छेद मेकधा।
पेतुस्ते भुवि विच्छिन्ना रुक्मपुत्राः सहस्रशः ॥३३ ।।
तयुद्धमभवहोरं समेत्यान्योन्यमोजसा।
राक्षसस्य च पुत्रस्य सूनोदशरथस्य च ॥३४॥
जीमूतयोरिवाकाशे शब्दो त्यातलयोस्तदा ।
धनुर्मुक्तशरोत्क्रुष्टः श्रूयते हि रणाजिरे ॥३५॥
देवदानवगन्धर्वाः किन्नराः समहोरगाः।
अत्तरीक्षगतास्तस्थुर्द्रष्टुकामास्तदद्भुतं ॥३६॥
विद्धमन्योन्यगात्रेषु द्विगुणं वर्तते पुनः ।
कृतप्रतिकृतेऽन्योन्यं कुर्वात तौ रणाजिरे ॥३७॥
शरौघसंतताः सर्वा दिशश्च विदिशस्तथा ।
संझना वसुधा चैव समत्ताच्च प्रकाशते ॥३८॥
राममुक्तान् शरान् घोरान् राक्षसोग्याच्छिनच्छरः।
रनोमुक्तान शरान रामो नेकधा प्राच्छिनछरेः॥३१॥
युद्धकाण्ड ततः क्रुको महाबाहुर्धनुश्चिच्छेद सायकैः । अष्टाभिस्थ नाराचेः सूतं विव्याध राघवः ॥४०॥ झिवा शरीरथं रामो रथादश्वान् व्ययोजयत् । विश्थोग्य स भूमिष्ठो मकराक्षो निशाचरः ॥४१॥ अधिकं क्रोधसंरक्तः शूलं जयार पाणिना। त्रासनं सर्वभूतानां युगान्तानिसमप्रभ ।।४।। प्रविभ्राम्याथ तं शूलं प्रज्वलन्तं निशाचरः । क्रोधात् स प्रालिणोत् तस्मै राघवाय महारवे ॥४३॥ दृष्ट्वा शूलं स्वलन्तं तु खरपुत्रकराच्युतं । वास्तं त्रिभिराकाशे शूलं चिच्छेद राघवः ।।४।। स छिन्नो बहुधा भूलो दिव्यहाटकभूषितः । व्यशीर्यत महोल्केव रामवाणार्दितो भृशं ॥४५॥ तं शूलं निहतं दृष्ट्वा रामेणाहुतकर्मणा । साधु साधिति देवाश्च व्याहरन्ति विहायसि ॥४६॥ तं दृष्ट्वा विफलं शूलं मकराक्षो निशाचरः । मुष्टिमुग्यम्य काकुत्स्थं तिष्ठ तिष्ठेति चाब्रवीत् ॥४७॥ स तं दृष्ट्वापतन्तं तु प्रहस्य रघुनन्दनः । पावकास्त्रं ततो रामः संदधे स्वे शरासने ॥४८॥ तेनास्त्रेणारतं रक्षः काकुत्स्थेन महात्मना। संझिनदयस्तत्र पपात च ममार च ॥४॥ 42
रामायणं
LIX.
निहतं मकराक्षं तु श्रुत्वा रामेण संयुगे।
इन्द्रजित सुमहाक्रुद्धो विवेश रणसङ्कटं ॥१॥
ततः प्रवृत्तः सुमहान् रक्षसां वानरः सह।
संग्रामस्तुमुलस्तत्र जयमन्योन्यमिच्छतां ॥२॥
ततस्ते राक्षसा वीराः शूलपटिशमुहरैः।
शक्तिखड्गभुषुण्डीभिर्भिन्दिपालपरश्वधैः ॥३॥
गदापरिघनिस्त्रिंशः शरैश्च बहुभिः शितः।
तोमरेर्मुषलेश्चैव वानरान् अनुराहवे ॥४॥
प्ररुजारुज भिन्धीति जहि विहावयेति च ।
तयोस्तद्भवम्युइं सेनयोर्हरिरक्षसां ॥५॥
एकः समेति चेकेन द्वाभ्यां द्वौ चैव राक्षसी।
न्यपातयन् रपो तस्मिंस्त्रयस्त्रीन् बरवो बलून् ॥६॥
रावणिस्त्वब्रवीत् क्रुद्धस्तान् निरीक्ष्य निशाचरान् ।
कृष्टा भवन्तो युध्यन्तु वानराणां जिघांसया ॥७॥
ततस्ते राक्षसाः सर्वे नर्दन्तो जयकाङ्गिणः ।
अभ्यवर्षन् सुघोराभिवानरान् शरवृष्टिभिः ॥८॥
ते बध्यमानाः समरे वानराः पादपायुधाः ।
अभ्यधावत्त सहसा राक्षसान् भीमविक्रमान् ॥३॥
.
:
युद्धकाण्डं
३३१
केचिच्छृङ्गाणि संयुक्य मुष्टिमुग्यम्य चापरे।
वानराः समरे तस्मिन् राक्षसांश्च निननिरे ॥१०॥
जानुभ्यामाहताः केचिढानरस्ते निशाचराः।
बभ्रमुनष्टसंज्ञा वे मत्ताः पानवशादिव ।।११।।
भग्रतकोरुपृष्ठाश्च केचिच्च निहता भुवि ।
सुषुपुर्वसुधायां ते स्तनमाना निशाचराः ॥१२॥
निरस्तहनुकर्णाश्च
राक्षसा
भिन्नमस्तकाः।
सुमुवू रुधिरं भूरि नगा गेरिकधातुवत् ॥१३॥
तेहतरीन्यमानश्च प्रपतद्विश्च राक्षसः ।
अधिकं निष्टनद्विश्च धोरमायोधनं बभौ ॥१४॥
राक्षसा बलवस्तत्र निरुता वानरैयुधि ।
प्राधावत्ताजिरं त्यका लङ्कामेव निशाचराः ॥१५॥
तेषां प्रद्रवतां लङ्का प्रचकम्पे समन्ततः ।
इन्द्रजित् तु ततः क्रुद्धो महातेजा महाबलः ॥१६॥
वानराणां शरीराणि व्यधमनिशितैः शरैः ।
शरेणेकेन स करीन् नव सप्त च पञ्च च ।।१७।।
बिभेद समरे क्रुद्यो राक्षसान् संप्रहर्षयन् ।
स शरैः सूर्यसंकाशेः शातकुम्भविभूषितैः ॥१८॥
वानरान् समरे वीरः प्रममाथ सुडर्जयः ।
ततोऽष्टादशभिर्वाणः स विड्डा गन्धमादनं ॥१६॥
समायण विव्याध नवनिर्वाणर्नलं दूरावस्थितं । सप्तभिश्च महावीपी नीलं मर्मविदारणः ॥२०॥ पञ्चभिर्विशिक्षश्चेव गयं विव्याध संयुगे । अपरान् च पृथग्वाणेवानरान् प्रत्यविध्यत ।।२१।। ततस्ते वानराः शूरा भिन्नदेशा विचेतसः । व्यथिता विद्रवत्ति स्म रुधिरेण समुक्षिताः ।।२।। केचिदार्तस्वरं चक्रुनिर्मिना वानरा रणे। रक्षोवाणकताः केचिनिपेतुश्च गतासवः ।।२३।। ते लन्यमाना वाणौघस्तेनामित्रेण संयुगे। शलभा इव संपेतुर्वानराः सर्वतो दिशः ॥२४॥ केचिदारुरुर्वृतान् केचिच्च धरणीधरान् । केचिदाप्नुत्य सहसा वानरास्तु वनं गताः ।।२५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे मकराक्षवधो नाम अष्टापञ्चाशः सर्गः इन्द्रजियुद्धं नाम नवपञ्चाशः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड
LX.
विद्राव्य वानरानीकमिन्द्रजित् समितिञ्जयः ।
संनिवृत्याहवात् तस्मात् प्रविवेश पुरी ततः ॥१॥
सोग्नुस्मृत्य बधं वीरो राक्षसानां पुनः पुनः ।
क्रोधेन महताविष्टो निर्यातुमुपचक्रमे ॥२॥
स पश्चिमेन द्वारेण निर्धायाशु महाबलः।
मायां व्यवसितः कर्तु मोरनार्थ वनोकसां ॥३॥
कृत्वा क्रूरो रथस्थां तु सीतां मायामयीं ततः।
वानराभिमुखोज्गच्छहणे रणविशारदः ॥४॥
दृष्ट्वा तमभिगच्छन्तं नगराद्वानरास्तदा ।
उत्पेतुरभिसंक्रुद्धा शिलालस्ता युयुत्सवः ।।५।।
हनुमान् पुरतस्तेषां जगाम हरियूथपः ।
उग्यम्य सुमहङ्गं पर्वतस्य डरावहं ॥६॥
स ददर्श निरानन्दां स्थितामिन्द्रजितो रथे ।
एकवेणीधरां सीतामुपवासोपकर्षितां ॥७॥
तां दीनां मलदिग्धाङ्गी रथस्थां प्रेक्ष्य मेथिली।
स वाष्पव्याकुलमुखो हनुमान् व्यथितोऽभवत् ॥८॥
अप्रतीतां च शोकात्ती निरानन्दा तपस्विनों।
दृष्ट्वा सीतां रथे तस्य रावणेः स डरात्मनः ॥६॥
३३४
रामायणं
किं चिकीर्षितमस्येति चिन्तयन् स महाकपिः।
सह तैर्वानरश्रेष्ठरभ्यधावत रावणिं ॥१०॥
तद्वानरबलं दृष्ट्वा रावणिः क्रोधमूर्च्छितः।
कृत्वा विकोषं निस्त्रिंशं प्रजहास महास्वनं ॥११॥
क्रोशत्ती राम रामेति सीतां मायामयों तदा ।
खङ्गरत्नं स संगृत्य केशपते परामृशत् ।।१२।।
गृहीतां तां तदा दृष्ट्वा हनुमान् दैन्यमागतः।
हुःख वारि नेत्राभ्यामुत्सृजन् पवनात्मनः ॥१३॥
अब्रवीत् परमक्रुद्धो रावणिं परिभर्स्यन् ।
नृशंसानार्य दुर्बुद्धे नुर पापविनिश्चय ॥१४॥
अनार्य नार्हसे कर्तुमीदृशं वं विगर्हितं ।
च्युतां गृहाच राज्याच्च रामहस्ताच्च मैथिलीं ॥१५॥
अनपराधामवशां कथमेतां जिघांससि।
किं तवेषापराधोति मादनां हन्तुमर्हसि ॥१६॥
सीतां हत्वा च न चिराज्जीवितं मोक्ष्यसि प्रियं ।
बधाईकर्मणानेन मम हस्तगतो क्यसि ।।१७।।
ये च स्त्रीघातिनां लोका ये चैवाबध्यघातिनां ।
इह जीवितमुत्सृज्य प्रेत्य तानुपभोक्ष्यसे ॥१८॥
इति ब्रुवाणो हनुमान् संयुगे हरिभिर्वृतः ।
अभ्यधावत संक्रुद्धो राक्षसेन्द्रसुतं प्रति ॥१६॥
युद्धकाण्डं
३३५
आपतन्तं च तं भीमं तदनीकं वनोकसां ।
राक्षसो भीमकर्मा स समरे प्रत्यवारयत् ॥२०॥
तां तु वाणसहस्रेण विक्षोभ्य हरिवाहिनीं।
हनूमन्तं करिश्रेष्ठमिन्द्रजित् प्रत्यभाषत ॥२१॥
सुग्रीवस्त्वं च रामश्च यन्निमित्तमिहागताः ।
तां कनिष्यामि वैदेहीमेषोज्य तव पश्यतः ॥२२॥
इमां हत्वा ततो रामं लक्ष्मणं वां च वानर ।
सुग्रीवं च बधिष्यामि तं चानार्य विभीषणं ।। २३ ।।
न हत्तव्याः स्त्रियश्चेति यद्रवीषि प्लवङ्गम ।
पीडाकरममित्राणां यत् स्यात् कर्तव्यमेव तत् ।।४।।
तमेवमुक्त्वा रुदती सीतां मायामयीं ततः।
शितधारेण खड्न तां जघानेन्द्रजित् स्वयं ।।२५।।
यज्ञोपवीतवत् सा तु छिन्ना तेन तपस्विनी।
पृथिव्यां पृथुसुश्रोणी पपात प्रियदर्शना ॥२६॥
तामिन्द्रजित् स्वयं हवा हनूमत्तमुवाच ह।
मया रामस्य पश्येमां कपे पत्नी विनाशितां ॥२७॥
एवं सीतां तदा हत्वा शक्रनिद्रावणात्मजः।
प्रकृष्टो रथमास्थाय विननाद महास्वनं ॥२८॥
ततस्तं विकृतं नादं सर्वप्राणिभयावहं।
वानराः शुश्रुवुः शब्दमालवप्रेप्सवः स्थिताः ॥२६॥
रामायणं LXI.. श्रुत्वा तं भीमनिकादं तत्र शक्राशनिस्वनं । वीक्षमाणा दिशः सर्वा दुद्रुवुर्वानरर्षभाः ॥१॥ तानुवाच हरीन सर्वान् हनूमान् पवनात्मनः। विषमवदनान् भीतांस्त्रासाद्विद्रवतः पृथक् ।।२।। किं विषणमुखा दीना विद्रवधं प्लवङ्गमाः। त्यका युद्धसमुत्साहं शूरत्वं तत् क्व वो गतं ॥३॥ पृष्ठतोग्नुव्रजधं मामग्रतो यान्तमारवे। शूरैरभिजनोत्पनेन युक्तं हि पलायितुं ॥४॥ इत्येवमुक्ता हरयः समारोपितविक्रमाः । शैलशृङ्गाणि जगृ?मांश्च विविधान् बनून् ॥५॥ अभिपेतुश्च नर्दत्तो राक्षसान् वानरर्षभाः । परिवार्य हनूमत्तमन्वयुश्च महारवे ॥६॥ स तैवीनरमुख्येश्च हनूमान् सर्वतो वृतः । हुताशन इवार्चिष्मानदहच्छत्रुवाहिनीं ॥७॥ रक्षसां कदनं तत्र चकार स महाबलः। वृतो वानरसेन्येन कालान्तकयमोपमः ॥८॥ सत् कोपेन चाविष्टः शोकेन च महाकपिः। हनूमान् रावणिरथे शिलां गुवीमपातयत् ।।३।।
युद्धकाम तामापतत्ती दृष्ट्वा तु रथः सारथिना तदा । विधेयाश्वसमायुक्तः सुहरमपवाहितः ॥१०॥ इन्द्रजितमसंप्राप्य सरथं सावसारथिं । विवेश धरणी भिवा सा शिला व्यर्थतां गता ॥११॥ पतितायां शिलायां तु राक्षसी व्यथिता चमूः । तामभ्यधावन् शतशो नदन्तः काननौकसः ॥१२॥ ते दुमांश्च महाकाया गिरिशृङ्गाणि चाहवे। चिक्षिपुषितां मध्ये वानरा भीमविक्रमाः ॥१३॥ वानरस्तर्महाकायेमित्रूपा निशाचराः। वीर्यादभिकता वृक्षळचेष्टन्त महीतले ॥१४॥ स्वसैन्यमभिवीक्ष्याथ वानरार्दितमिन्द्रजित् । प्रगृहीतायुधः क्रुद्धः परानभिमुखो ययौ ॥१५॥ स शरौघानभिसृजन स्वसन्येनाभिसंवृतः। जघान कपिशार्दूलान् सुबनून रावणात्मजः ॥१६॥ शूलेशनिकल्ल्यैश्च पदिशेः कूरमुहरः। ये चाप्यनुचरास्तस्य वानरान् न राहवे ॥१७॥ वानराश्चापि संक्रुद्धाः शिलाभिः पर्वतस्तथा। वृक्षश्च सुमहाकायान् राक्षसान् समुपाद्रवन् ।।१८॥ राक्षसानराः साई वानरेरपि राक्षसाः । अयुध्यन्त महावेगा विबुधा दानवैरिव ॥१६॥ : 13 ८ : १ ३३८ रामायणं सस्कन्धविठःसालेः शिलाभिश्च महाबलः । : हनूमान् कदनं चक्रे रक्षसां भीमविक्रमः ॥२०॥ तेन ते राक्षसा युद्धे निकला भीमकर्मणा। विद्युताः समरात् सर्वे शतशो जीवितैषिणः ॥२१॥ स निवार्य पानीकं वानरानिमब्रवीत् । सत्ववत्तो निवर्तधं न नो नश्यविदं बलं ॥२२ ।। त्यत्का प्राणान् वयं सर्वे रामप्रियचिकीर्षया । यनिमित्तं हि युध्यामो कता सा जनकात्मजा ॥२३॥ निवेदयाम एतस्या रामसुग्रीवयोर्बधं । तौ यत् प्रतिविधास्येते तत् करिष्यामहे पुनः ॥२४॥ इत्युक्का वानरश्रेष्ठान् वारयन् राक्षसान् रणे। शनैः शनरसंभ्रातः सबलः संन्यवर्तत ॥२५॥ ततः प्रेक्ष्य हनूमन्तं व्रजतं यत्र राघवौ। क्षतविक्षतगात्रास्ते यातुधाना व्युपारमन् ॥२६॥ रावणिश्चापि संहष्टः प्रयाते मारुतात्मने । निकुम्भिलामथासाम्य जुहावाग्रिमथेन्द्रजित् ।।२७।। यज्ञभूमी तु विधिना पावकस्तेन रक्षसा । व्यमानः प्रजज्वाल जपनोमवषट्कृतः ॥२८॥ मोर्चिष्मान् ददृशे चाथ जयाशंसी विभावसुः । संध्यागत इवादित्यः परिवेशसमन्वितः ॥२६॥ :
युद्धकाण्ड
.
LXII.
राघवश्चापि तत्कालं तद्राक्षसवनोकसां।
श्रुवा संग्रामनि?षं जाम्बवत्तमुवाच ह ॥१॥
सौम्य नूनं हनुमता संग्रामः क्रियते महान् ।
श्रूयते हि महाभीमः सुमहानायुधस्वनः ॥२॥ .
तहच्छ कुरु साहाय्यं स्वबलेनाभिसंवृतः।
क्षिप्रमृक्षपते तस्य सहायो भव युध्यतः ॥३॥
रक्षराजस्तथोक्तस्तु स्वेनानीकेन संवृतः।
आगच्छत् पश्चिमं द्वारं हनूमान् यत्र वानरः ।।४।।
अथायान्तं रुनूमन्तं ददर्शनपतिः पथि ।
वानरः कृतसंग्रामः श्वसद्भिः परिवारितं ॥५॥
दृष्ट्वा पथि हनूमांस्तु तमृक्षपतिमुचतं ।
नीलमेघसमाकारं स समेत्य न्यवर्तयत् ॥६॥
स तेन सह सैन्येन संनिकर्ष महात्मनः ।
शीघ्रमागत्य रामस्य दुःखितो वाक्यमब्रवीत् ॥७॥
प्रयत्नायुध्यमानानामसिना पश्यतां च नः।
जघान रुदती सीतां रावणी रघुनन्दन ॥८॥
उदात्तचित्तस्तां दृष्ट्वा विषमोकमरिन्दम ।
तमसा महताच्छन्नो विज्ञापयितुमागतः ॥ ६ ॥
.. ३४० रामायण तस्य तद्वचनं श्रुवा रामो दुःखेन मूर्च्छितः। निपपात तदा भूमौ मूठो विवलमानसः ॥१०॥ तं दृष्ट्वा देवसंकाशं पतितं राघवं तदा । जग्राह लक्ष्मणः शीघ्रमभिपत्य सुडःखितः ॥११॥ जाम्बवान् हनुमान् मैन्दो नलो नीलश्च वानरः । अभिपेतुः समुत्पत्य सर्वतः कपिकुञ्जराः ॥१२॥ सिषिचुः सलिलैश्चेनं पद्मोत्पलसुगन्धिभिः । दव्यमानं महाडःखमहाकक्षमिवानिभिः ॥१३॥ लक्ष्मणोज्प्यथ बाहुभ्यां तं परिधत्य दुःखितं । उवाच राममव्ययं वाक्यं देवर्थसंहितं ॥१४॥ शुचौ वमनि तिष्ठन्तं वामार्य विजितेन्द्रियं । अनर्थेभ्यो न शक्नोति त्रातुं धर्मी निरर्थकः ।।१५।। भूतानां स्थावराणां च जङ्गमानां च दर्शनं । यथास्ति न तथा धर्मस्तेन नास्तीति मे मतिः ॥१६॥ यदि धी भवेत् सत्यो रावणो निरयं व्रजेत् । भवांश्च धर्मसंयुक्तो नेदं व्यसनमाप्नुयात् ॥१७॥ तस्य च व्यसनाभावाद्यसनेश्चावृते त्वयि । धर्मेणोपलभेऽधर्ममधर्मेणापि धर्मतां ॥१८॥ यदि धर्मेण युज्येरन् ये हि धर्मपरा नराः। अधार्मिका क्यधर्मेण फलं स्यादेवमेतयोः ॥११॥ :
युद्धकाण्ड
३४१
यस्मादविवर्धन्त येधधर्मः प्रतिष्ठितः ।
अनर्थैर्येषु धर्मश्च तस्माइमी निरर्थकः ॥२०॥
बध्यते पुण्यकीणो यग्यधर्मेण राघव ।
अधर्मेण कतो धर्मः स कृतः किं करिष्यति ॥२१॥
अथवा विहितेनायं हन्यते कृत्ति चापरं ।
विधाता लिप्यते तेन यथा पापेन कर्मणा ॥२२॥
अदृष्टः प्रतिसंहारो यदि पापस्य कर्मणः ।
कथं शक्यं परं प्राप्तुं धर्मेणारिनिसूदन ।।२३।।
यदि सत् स्यात् सतां मध्ये नासत् स्यात् तत्र किञ्चन ।
त्वयेदमीदृशं प्राप्तं तस्मात् सन्नोपपश्यते ॥२४॥
अथ चेदुर्बलं त्यका बलं धीग्नुवर्तते ।
दुर्बलो हतमर्यादो न सेव्य इति मे मतिः ।। २५ ॥
बलस्य यदिवा धी गुणभूतः स मानद ।
धर्ममुत्सृज्य वर्तस्व यथा धर्मस्तथा बलं ।।२६॥
अथ चेत् सत्यवचनं धर्मः किल परो मतः ।
अनृतत्वस्य करणे किन बदः पिता वया ॥२७॥
अथ चैतन्मतं दानं धर्माध्यमिति राघव ।
धर्ममूलं हि संछिन्नं राज्यमुत्सृजता वया ॥२८॥
अर्थेभ्यो हि विवृद्धेभ्यः संभृतेभ्यस्ततस्ततः ।
क्रियाः सर्वाः प्रवत्ति पर्वतेभ्य इवापगाः ॥२६॥
३४२
रामायण
अर्थेन हि विहीनस्य पुरुषस्याल्पमेधसः। ।
प्रच्छिश्यन्ते क्रियाः सर्वा ग्रीष्मे कुसरितो यथा ॥३०॥
पुरुषोऽर्थपरित्यक्तः सुखकामः सुदुःखितः।
पापमारभते कर्तुं क्रियादेषो कि जायते ।।३१ ।।
यस्यास्तिस्य मित्राणि यस्यास्तिस्य बान्धवाः ।
यस्यार्थाः स पुमान् लोके यस्यार्थाः स च पण्डितः ।। ३२ ।।
यस्यार्थाः स कुलश्रेष्ठो यस्यार्थाः स गुणान्वितः।
यस्यार्थाः स च विक्रान्तो यस्यार्थाः स च बुद्धिमान् ॥३३॥
यस्यार्थाः स च विद्वान हि यस्यार्थाः स च संमतः।
यस्यास्तस्य कामार्थास्तस्य सर्व प्रदक्षिणं ॥३४॥
अधनेनार्थकामेन नार्थाः :शक्याः समीहितुं।
अरी निबध्यत्ते गरिव महागनाः ॥३५॥
अर्थस्येते परित्यागादोषाः प्रव्याहता मया।
राज्यमुत्सृजता वीर न तदुई तदा त्वया ॥३६॥
धर्मः कामश्च दर्पश्च कर्षः क्रोधः सुखं वयः ।
अर्थादेतानि सर्वाणि प्रवर्तते न संशयः ॥३७॥
येनार्थेन तु लोकोऽयं चरते धर्मकारणं ।
ते नास्त्वियि दृश्यते दुर्दिनेषु यथा ग्रहाः ॥३८॥
धनमय काकुत्स्थ धनमूलमिदं जगत् ।
विशेषं नाधिगच्छामि निर्धनस्य मृतस्य च ॥३॥
युद्धकाण्डं ३४३ चण्डालच दरिद्रश्च दावेव सदृशौ मम । चण्डालस्य न गृहत्ति दरिहो न प्रयच्छति ॥४०॥ वयि प्रव्रजिते वीर पितर्युपरते तथा । रक्षसापव्हता सीता प्राणेभ्योऽपि गरीयसी ॥४॥ तवासयमिदं दुःखं घोरमिन्द्रजिता कृतं । कर्मणा व्यपमेष्यामि तस्माहुत्तिष्ठ राघव ।।४।। उत्तिष्ठ शतपत्राक्ष दीर्घबाको दृव्रत । किमात्मानं महात्मानं कृतात्मानं न बुध्यसे ।।३।। अयमय विभो तव च प्रियार्थ जनकसुतानिधनं च संनिरीक्ष्य । सल्यगजरथा सराक्षसेन्ट्रां भृशमिषुभिः खलु पालयामि लड़ां ॥४४॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे मायासीताबधो नाम षष्टितमः सर्गः--वानरापसर्पणं नाम एकषष्टितमः सर्गः-लक्ष्मणवाक्यं नाम द्विषष्टितमः सर्गः ॥
३४४
रामायणं
LAIII.
राममाश्वासयाने
तु
लक्ष्मणे भ्रातृवत्सले।
निरीक्ष्य गुल्मान् संस्थाप्य संप्राप्तोग्य विभीषणः ॥१॥
नानाप्रहरणवीर राक्षसरभिसंवृतः ।
महामेघनिकाशेश्च मातङ्गेरिव यूथपः ॥२॥
सो भिगम्य महावीयौ राघवस्य समीपतः ।
ददर्श वानरान् दीनान् ससुग्रीवान् सलक्ष्मणान् ॥३॥
राघवं च महावीर्यमिक्ष्वाकुकुलनन्दनं ।
ददर्श मोलमापन्नं लक्ष्मणस्याङ्कमाश्रितं ॥४॥
लातं शोकाभिसंतप्तं रामं प्रेक्ष्य विभीषणः ।
अन्तर्द्धःखेन दीनात्मा किमेतदिति सोऽब्रवीत् ॥५॥
तं विषामुखं दृष्ट्वा ध्यानयुक्तं विभीषणं ।
उवाच लक्ष्मणो वाक्यमिदमश्रुपरिप्लुतः ॥६॥
कतामिन्द्रनिता सीतामा श्रुवा तु राघवः ।
हनूमवचनादीर ततो मोलमुपागतः ॥७॥
कथयन्तं त सौमित्रिं संनिवार्य विभीषणः ।
पुष्कलार्थमिदं वाक्यं ससंजं राममब्रवीत् ॥८॥
मनुजेन्द्रा-पेण यहुक्तस्त्वं हनूमता।
तदयुतामदं मन्ये सागरस्येव संक्षयं ॥१॥
युद्धकाण्डं રૂપ अभिप्रायं विज्ञानामि रावणस्य दुरात्मनः । सीतां प्रति महाबाहो न स तां घातयिष्यति ॥१०॥ उच्यमानो हितार्थ कि बान्धवर्धर्मसंहितं । वैदेहीमुत्सृतस्वेति न च तत् कृतवान वचः ॥११॥ नेव दानेन मानेन न भेदेन कुतोऽन्यथा । शक्या सा द्रष्टुमन्येन राक्षसेन नरर्षभ ॥१२॥ यदा तु खलु संग्राममुपायाति स रावणिः । चैत्यो निकुम्भिला नाम तत्र गत्वा प्रतिष्ठते ॥१३॥ दतवानग्रिहोत्रं वे देवरपि सवासवः । भवत्यजेयः संग्रामे बलवान् रावणात्मतः ॥१४॥ तेन हव्यनिमित्तं तु नूनं माया प्रवर्तिता। विघ्नमनिच्छता तत्र वानराणां पराक्रमे ॥१५॥ निकुम्भित्लायां काकुत्स्थ स जुहोति न संशयः । सबलास्तत्र गच्छामो यावत् तन्न समाप्यते ॥१६॥ त्यनेमं नरशार्दूल मिथ्या संतापमागतं । मुस्खेरन् हि बलं सर्व वां दृष्ट्वा शोककर्षितं ॥१७॥ इक त्वं सुस्थहदयस्तिष्ठस्वारिनिसूदन । लक्ष्मणं प्रेषयास्माभिः सह सैन्यानुकर्षिभिः ॥१८॥ एष तं नरशार्दूल रावणिं निशितैः शरैः। त्यातयिष्यति सत्कर्मा प्राणानिष्टांश्च संयगे ॥१६॥ :
.. ३४६ रामायणं तस्य ते निशितास्तीक्ष्णाः सपत्राः कङ्कवाससः । पतत्रिण इवासौम्याः शराः पास्यत्ति शोणितं ॥२०॥ तदादिश महाबाहो लक्ष्मणं शुभलक्षणं । बधाय रावणेस्तस्य सहास्माभिररिन्दम ॥२१॥ मनुजवरन कालविप्रकी रिपुनिधनं परमाहुती क्षमं नः । तदभिसृज रिपोर्बधाय वाणीम् असुरवरोन्मथनाय यथा महेन्द्रः ॥२२॥ समाप्तकर्मा किस रावणात्मतो भवेदधृष्यः समरे सुहुर्जयः। युयुत्सता तेन समाप्तकर्मणा भवेत् सुराणामपि संशयो महान् ॥२३॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे विभीषणवाक्यं नाम त्रिषष्टितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड ३४७ LXIV. तस्य तद्वचनं श्रुत्वा चित्ताशोकपरिप्लुतः । नावधारितवान् पूर्व घटुक्तं तेन रत्नसा ॥१॥ अथाब्रवीन्मन्दमन्दं विभीषणमिदं वचः। नेताधिपते वाक्यं यत् वयोक्तं महायुते ॥२॥ व्याकुलवादि चित्तस्य न श्रुतं ते वचो मया । भूयस्तच्छ्रोतुमिच्छामि ब्रूहि यन्मे समीरितं ॥३॥ राघवस्य वचः श्रुत्वा सुदीनवडदाहतं। यत्नात् पुनरिदं वाक्यं बभाषे स विभीषणः ॥४॥ यथाज्ञप्तं महाबाहो त्वया गुल्मनिवेशनं । तन्मया हि कृतं वीर बदाक्यसमनतरं ॥५॥ सेनानीकानि सर्वाणि विभक्तानि समन्ततः । विन्यस्ता यूथपश्रेष्ठा यथान्यायं विभागशः ॥६॥ भूयस्तन्मम विज्ञाप्यं त्वमिदं श्रोतुमर्हसि । त्वय्यकारणतप्ते हि संतप्तहदयो क्यहं ॥७॥ त्यज राजनिमं शोकं मिथ्या श्रुतिमुपागतं । मायया तत् कृतं तेन यत् ते हनुमतः श्रुतं ॥८॥ तदियं त्यज्यतां चित्ता शत्रुहर्षप्रदायिका। उग्यमः क्रियतां वीर रूर्षः समुपसेव्यतां ॥१॥ ..
३४८
रामायणं
प्राप्तव्या यदि ते सीता हत्तव्यो यदि ते रिपुः ।
रोचतां ते महाबाहो मदाक्यमिदमूर्जितं ॥१०॥
साधयं यातु सौमित्रिः सहास्माभिर्नरोत्तम ।
निकुम्भिलां मधासो निरुत्तुं रावणात्मजं ॥११॥
रक्षसा तपसा तेन वरदानात् स्वयम्भुवः ।
अस्त्रं ब्रमशिरः प्राप्तं कामगाश्च स्योत्तमाः ।।१२।।
स एष विधे तस्य भगवान् लोककृत् प्रभुः ।
तेजसातिप्रतप्तस्य बधं वे तेजसो धिकात् ॥१३॥
इत्येवं तस्य विहितो बधोपायो डरात्मनः ।
वरयस्व बधाय त्वं प्राअयस्येव देवराट ॥१४॥
बधस्येन्द्रजितो राम हेतुर्भवितुमर्हसि ।
हते तस्मिन् हतं विद्धि रावणं ससुजनं ॥१५॥
विभीषणवचः श्रुत्वा रामो लक्ष्मणमब्रवीत् ।
जानामि तस्य रौद्रस्य मायामेतां डरात्मनः ॥१६॥
स हि दिव्यास्त्रवित् तात राक्षसापसदो महान् ।
करोत्यसंज्ञान संग्रामे देवानपि सवासवान् ।।१७।।
तस्यान्तरीने चरतः सरथस्य परंतप ।
न गतिवेदितुं शक्या सूर्यस्येवाभ्रमण्डले ॥१८॥
तमायोगमसंप्राप्तं महावीर्यमरिन्दम ।
नहि वाणैरिदं कर्म कुरु सत्यपराक्रम ॥१६॥
युद्धकाण्ड ३४६ यदृक्षराजस्य बलं तेन सर्वेण संवृतः । राज्ञा जाम्बवता साईमनेन च हनूमता ॥२०॥ गच्छ वं राक्षसेन्द्रस्य तनूजं जहि लक्ष्मण । 'जेतारं वनस्तस्य समरेषु सुडर्मदं ॥२१॥ अयं च सचिवः साई महात्मा रावणानुनः । अभिज्ञस्तस्य देशस्य पृष्ठतोऽनुगमिष्यति ॥२२॥ स रामस्य वचः श्रुत्वा लक्ष्मणः परवीरका । जग्राह कार्मुकश्रेष्ठं भीमं भीमपराक्रमः ।।२३।। स संनद्धः शरी खड़ी कवची हेमजालवान् । रामपादावुपस्पृश्य कृष्टः सौमित्रिरब्रवीत् ॥२४॥ अग्य मत्कार्मुकोत्सृष्टाः शराः संभिग्य रावणिं । लङ्कामभिपतिष्यन्ति कंसाः पुष्करिणीमिव ।।२५।। अग्य विधंसयिष्यन्ति मम वाणा धनुश्श्युताः। शरीरं तस्य रौद्रस्य तृणराशिमिवानलः ॥२६॥ इत्येवमुक्का वचनं सृष्टो भ्रातरमग्रतः। जिघांसू रावणिं युद्धे लक्ष्मणो निर्जगाम र ॥२७॥ वानराणां सहस्रेस्तु बहुभिर्कनुमान् वृतः। विभीषणश्च सामात्यो रामभ्रातरमन्वयात् ॥२०॥ स गत्वा दूरमधानं लक्ष्मणः परवीरहा । राक्षसेन्द्रबलं दूरादपश्यालमास्थितं ॥२६ ।। ..
३५०
रामायणं
LXV.
अथ तत्र महाबाहुं लक्ष्मणं रावणानुजः ।
परेषामहितं वाक्यं स्वार्थसाधकमब्रवीत् ॥१॥
अस्यानीकस्य सौमित्रे भेदने यत्नवान् भव ।
राक्षसेन्द्रसुतो क्यत्र भिन्ने दृश्यो भविष्यति ॥२॥
शीघमिन्द्राशनिप्रख्यः शतशो विकिरन शरीः ।
अभिनव स्वयं यत्र यावत् कर्म न सिध्यति ।।३।।
विभीषणवचः श्रुत्वा संप्रकृष्टः स लक्ष्मणः ।
राक्षसेषु महाभीमं शरवर्षमपातयत् ॥४॥
ऋक्षाः शाखामृगाश्चैव वृक्षशैलशिलायुधाः ।
अभ्यधावत संकृष्टास्तदनीकमवस्थितं ॥५॥
राक्षसाश्च शितैः शूलेरसिभिः पदिशेः शरैः।
उग्यतास्त्वरिताः शश्चत् कपीनभिजिघांसवः ॥६॥
स संवृद्धस्तु तुमुलः संग्रामः कपिरक्षसां।
शब्देन नादयन् लदां जलदप्रतिमस्वनः ॥७॥
अस्त्रैश्च पादपैश्चैव नानाप्रकरणस्तथा ।
उग्चतः पर्वतायश्च घोरमाकाशमाबभी॥८॥
राक्षसा वानरेन्द्रषु निकृत्ताननबाहुषु ।
निपातयन्तः शस्त्राणि चक्रुः सुमहतो व्राणान् ॥१॥
રૂપ૧
:
युद्धकाण्ड
केचिढ्नेः सविठपर्बलवत्तो वनौकसः ।
अभिजनुस्ततो हष्टाः समरे राक्षसर्षभान् ॥१०॥
ऋक्षवानरमुख्यश्च महाकायर्महाबलेः ।
रक्षसां बध्यमानानां महद्भयमजायत ॥११॥
स्वमनीकं विषतां तु दृष्ट्वा शत्रुभिरर्दितं ।
उत्तस्थाविन्द्रजिच्छीघ्रमसमाप्येव कर्म तत् ॥१२॥
स तु कर्मण्यनिर्वृत्ते मन्युशल्यं समुदरुन् ।
परित्रातुंबलं दीर्णमभिचक्राम रावणिः ।।१३।।
वृक्षान्धकारान्निष्क्रम्य पूर्व यज्ञात् स वीर्यवान् ।
अारुरोक रथं दिव्यं वाजिभिर्देमसंनिभः ॥१४॥
स भीमकार्मुकधरो नीलामनचयोपमः ।
रक्तास्यनयनः क्रुद्दो बभी मृत्युरिवापरः ।। १५ ।।
दृष्ट्वैव तु रथस्थं तमभ्यधावत तबलं ।
वानराणां सुभीमानां युद्धाय रिपुमालवे ॥१६॥
तस्मिन् काले च हनुमानारुज्य सुमहत्तरं ।
धरणीधरसंकाशं महावृतं महाबलः ।।१७।।
राक्षसानामनीकानि दावाग्निरिव निर्दछन् ।
चकार सो भितो मार्ग राक्षसेषु महाकपिः ।।१८।।
विवंसयन्तं तरसा शत्रु तं मारुतात्मतं ।
परिवत्रुः सहस्राणि राक्षसानां समन्ततः ॥१६॥
ઉપર
रामायण
शितशूलधरा वीराः शक्तिभिः प्रासपदिशः ।
घोरः परशुभिस्तीक्ष्णेनिन्दिपालेश्च राक्षसाः ॥२०॥
परश्वधर्धनुर्मिश्च गदाभिमार्गणेरपि ।
शतशश्च शतधीभिरायसेश्चापि मुहरेः ॥२१॥
मुष्टिभिर्वप्रकल्यैश्च तलेश्च जलदस्वनः ।
नवदन्तश्च वीराणां संयुगे जयमिच्छतां ॥२२॥
अभिननुः समासाग्य समन्तात् पर्वतोपम ।
तेषामपि सुसंक्रुश्चकाद कदनं कपिः ॥२३॥
उम्म्य चैव वृक्षांश्च शिखरांश्च सुदारुणान्।
जघान पञ्च पर सप्त दश चाष्टौ तथैव च ॥२४॥
विंशतिं त्रिंशतं चैव दण्डकस्त इवान्तकः ।
तमपश्यत् कपिश्रेष्ठमनिलात्मसमिन्द्रजित ॥२५॥
सूदयत्तममित्रनममित्रान् भीमविक्रमं ।
स सारथिमुवाचेदमभियाकि महाकपि ॥२६॥
क्षयमेष हि नः कुर्याद्राक्षसानामुपेक्षितः ।
इत्युक्तः सारथिस्तेन रथेनाभिययौ कपि ॥२७॥
वहन परमर्धर्ष स्थितमिन्द्रतितं रणे।
सोऽभ्युपेत्य शरान् घोरान् पदिशासिपरश्वधान् ॥२८॥
अपातयत दुर्धर्षी रावणिः कपिमूर्दनि ।
तानि चास्त्राणि घोराणि परिगृक्य स मारुतिः ॥२६॥
युद्धकाण्ड ३५३ रोषेण परमाविष्टो वाक्यमेतदुवाच । युध्यस्व यदि शूरो सि रावणात्मज हुमते ॥३०॥ वायुपुत्रं समासाय न जीवन प्रतियास्यसि । बाहुभ्यां संप्रयुध्यस्व यदि योदु वमागतः ॥३१॥ वेगं सहस्व हुर्बुद्धे ततस्त्वं रक्षसां वरः । हनूमन्तं जिघांसन्तं समुग्यतशरासनं ॥३२॥ अानेपोइतसर्वाङ्गं भ्रूकुटीकुटिलाननं। रावणात्मजंमाचष्टे लक्ष्मणाय विभीषणः ॥३३॥ योज्मो वासवनितेता रावणस्यात्मसंभवः । स एष रथमास्थाय हनूमन्तं जिघांसति ॥३४॥ तमप्रतिमकर्माणं निशितैः शत्रुसूदनः । सौमित्रे जीवितच्छिदिरभिवर्ष शरोत्तमैः ॥ ३५ ॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे लक्ष्मणनिर्याणं नाम चतुःषष्टितमः सर्गः इन्द्रजिग्यज्ञधंसनं नाम पञ्चषष्टितमः सर्गः ॥ 45
३५४
रामायणं
LXVI.
..
स एवमुक्का सौमित्रिं वरमाणो विभीषणः ।
धनुष्याणिं समादाय लक्ष्मण रावणानुजः ॥१॥
अतिद्रुतं ततो गत्वा प्रविश्य च मददलं ।
दर्शयामात्र तद्रक्षो लक्ष्मणाय विभीषणः ॥२॥
नीलनीमूतसंकाशं न्यग्रोधदारसंस्थितं ।
तेजस्वी रावणभ्राता लक्ष्मणाय न्यवेदयत्।।३।।
इहोपहारं भूतानां बलवान् रावणात्मतः ।
उपकृत्य ततः पश्चात् संग्राममभिवर्तते ॥४॥
अदृश्यः सर्वभूतानां ततो भवति राक्षसः ।
निहन्ति च रणे शत्रून् बनाति च शरोत्तमैः ॥५॥
तमप्रविष्ट न्यग्रोधमिमं वं रावणात्मजं ।
विधंसय शरिस्तीक्ष्णः सरथं साश्वसारथिं ।।६।।
इति क्युक्तो महातेजाः सुमित्रानन्दिवर्धनः ।
बभूवावस्थितस्तत्र समारोपितकार्मुकः ॥७॥
स रथेनानिवर्णेन बलवान् रावणात्मनः ।
इन्द्रजित् कवची खड़ी सधनः प्रत्यदृश्यत ॥८॥
लक्ष्मणस्तमुवाचाथ रावणिं युद्धदुर्मदं ।
समाह्वये त्वां समरे सौम्य युद्धं प्रयच्छ मे ॥६॥
युद्धकाण्डं ३५५ एवमुक्तो महातेजाः समरे रावणात्मजः । अब्रवीत् परुषं वाक्यं दृष्ट्वा तत्र विभीषणं ॥१०॥ इह वं जातवृद्धो सि साक्षाहाता पितुर्मम । कथं दुक्यसि पुत्राय पितृव्यः सन् निशाचर ।।११।। न ज्ञातिवं न भ्रातृवं न जातिस्तव दुर्मते । प्रमाणं न च सौहार्द न धर्मी धर्मदृषक ।।१२।। शोच्यस्त्वमसि दुर्बुद्धे निन्दनीयश्च साधुभिः । यस्त्वं स्वजनमुत्सृज्य परभृत्यत्वमागतः ॥१३॥ नेतंच्छिथिलया बुद्ध्या वं वेत्सि महदन्तरं । क्व च स्वजनसंवासः क्व च नीच पराश्रयः ॥१४॥ गुणवान् वा परजनः स्वजनो निर्गुणोऽपि वा। निर्गुणः स्वतनः श्रेयान् यः परः पर एव सः ॥१५॥ निरनुक्रोशता चेयं यादृशी ते निशाचर। स्वजने न त्वया शक्या प्रतिष्ठा वा सुखानि वा ॥१६॥ परुषाणयुक्तः : पित्रा मम निशाचर। गौरवात् प्रणयाद्वापि तथैव परिशान्वितः ॥१७॥ यथैव प्रणयाद्वापि गुरुर्वदति विप्रियं । तथैव स पुनर्मूठ लालयत्यविचारयन् ॥१८॥ गुणवन्मित्रनाशार्थममित्रमुपचीयते । शालिस्तम्बसमीपस्थं श्यामाकमिव तं त्यजेत् ॥१६॥ यदि त्वं
:
३५६
रामायणं
नूनं निर्वासितो लकां पश्यन्नेव विशीर्यसे ।
कामयन् पुरुषः कान्तां शूरस्याङ्कगतामिव ।।२०।।
क्रुद्धेनेन्द्रजिता वाक्यं परुषं रावणानुजः।
उक्तः पितृव्यः पुत्रेण प्रत्युवाच विभीषणः ॥२१॥
अजानन्निव मच्छीलं किं त्वमेवं ब्रवीषि मां।
राक्षसेन्द्रसुतानार्य परुषं त्यक्तगौरवः ॥२२॥
अयुक्तचूपं वचनं पौलस्त्यकुलपांसन ।
अधर्मेण कृतज्ञानो न वं वेत्सि गुणागुणं ॥२३॥
कुले यग्यपि जातो रक्षसां पापकर्मणां ।
गुणो यः प्रथमो नृणां तन्मे शीलमराक्षसं ॥२४॥
नरमे दारुणेनाकं राज्येन पापकर्मणा।
प्रात्रा विषमशीलेन न च रंस्ये डरात्मना ।।२।।
करणं च परस्वानां परदाराभिमर्षणं ।
सुदामभिशङ्का च त्रयो दोषाः क्षयावहाः ॥२६॥
महर्षाणां बधो घोरः सर्वदेवेश्च विग्रहः ।
क्रोधश्चैवाभिमानश्च वैरत्वं प्रतिकूलता ॥२७ ।।
एते दोषास्तव पितर्जीवितैश्चर्यनाशनाः ।
गुणान् प्रच्छादयन्त्यस्य पर्वतानिव नीरदाः ॥२८॥
श्तेदोषः परित्यक्तो मया भ्राता पिता तव ।
नेवास्तीयं पुरी लङ्का नव वं न च ते पिता ॥२६॥
युद्धकाण्डं ३५७ अभिमानी च धृष्टश्च हुर्विनीतश्च राक्षस । बद्धस्त्वं कालपाशेन ब्रूहि त्वं यश्चदिच्छसि ॥३०॥ प्रवेष्टुं न वया शक्यो न्यग्रोधो राक्षसाधम । धयित्वा तु काकुत्स्थं न शक्यं जीवितुं वया ॥३१॥ युध्यस्व नरदेवेन लक्ष्मणेन रणे सह। न च प्रवेक्ष्यसे लङ्कां कुतो न्यग्रोधमग्य कि ॥३२॥ विदर्शय वं स्वबलं समुग्यतः कुरुध सर्वायुधसायकक्षयं । न लक्ष्मणस्याग्य हि वाणगोचरं वं प्राप्य जीवन सबलो गमिष्यसि ॥३३॥ इत्याचे रामायणे युद्धकाण्डे विभीषणवाक्यं नाम षट्षष्टितमः सर्गः ॥
३५८ रामायणं LX VII. विभीषणवचः श्रुवा रावणिः क्रोधमूर्च्छितः । अब्रवीत् परुषं वाक्यं वेगेनाभिचचाल ह ॥१॥ उग्यतायुधनिस्त्रिंशे रथे च समलङ्कृते। कालाश्वपुक्ते महति स्थितः कालान्तकोपमः ॥२॥ महाप्रमाणमुग्यम्य विपुलं वेगवदूळं। धनुमिबलो भीमं शरांश्चाशीविषोपमान् ॥३॥ सीन् प्रेक्ष्य महाबाळू रावणस्यात्मनो बली। उवाच परमक्रुद्धः सौमित्रिं सविभीषणं ।।४।। तांश्च वानरमुख्यांश्च वीक्षधं मे पराक्रमं । अग्य मे कार्मुकोत्सृष्टं शरवर्ष सुडःसहं ॥५॥ मुक्तं वर्षमिवाकाशे धारयिष्यथ संयुगे। सृजतः शरजालानि क्षिप्रहस्तस्य संयुगे ॥६॥ जीमूतस्येव नदतः कः स्थास्यति ममाग्रतः । अग्य वो मामका वाणा महाकार्मुकनिःसृताः ॥७॥ गात्राणि विधमिष्यन्ति तृणराशिमिवानलः। तीक्ष्णसायकनिर्भिन्नान् भिन्दिपालासिपरिशः ॥८॥ अब वो गमयिष्यामि सर्वानेव यमक्षयं । तच्छुवा राक्षसेन्द्रस्य गर्तितं लक्ष्मणस्तदा ।।१।।
युद्धकाण्ड
ઉપર
अभीतवदसंक्रुद्धो रावणिं वाक्यमब्रवीत् ।
न वाचा दुर्गमः पारः कार्याणां राक्षसाधम ।।१०।।
कार्याणां कर्मणा पारं यो गच्छति स बुद्धिमान् ।
स वमर्थस्य हीनाथी दुराचारस्य कस्यचित् ॥११॥
वाचं व्याहत्य जानीषे कृताथी स्मीति दुर्मतिः ।
अन्तर्धानगतेनावां यत् त्वया इलितौ रणे ॥१२॥
तस्कराचरितो मागी नैव शूरनिषेवितः ।
यदि वाणपथं प्राप्य युध्यसे राक्षसाधम ॥१३॥
द्रक्ष्यामः समरे वीर्य वाचा किं वं विकत्यसे ।
अब्रुवाणस्तु परुषं किञ्चिदप्यनधिक्षिपन् ॥१४॥
अविकत्थ्य कनिष्यामि पश्य मे पौरुषातरं ।
अब्रुवाणो दहत्यनिस्तथा तपति भास्करः ॥१५॥
वायुश्चोन्मथते वृक्षान् न च किञ्चिदिकत्यते।
एवमुक्तो धनुर्भामं परामृष्य महाबलः ॥१६॥
ससर्ज निशितान वाणानिन्द्रजित समितिञ्जयः ।
तेनोत्सृष्टा बलवता शराः सर्पविषोपमाः॥१०॥
संप्राप्य लक्ष्मणं पेतुः श्वसत्त इव पन्नगाः।
शरस्तेर्महावेगवेगवान राक्षसोत्तमः ॥१८॥
सौमित्रिमिन्द्रजित् क्रुद्धो विव्याध शुभलक्षणं ।
शरौघेन स विद्याको रुधिरेण समुनितः ॥१६॥
:
रामायणं
शुशुभे लक्ष्मणः श्रीमान् विधूम इव पावकः ।
इन्द्रनिच्चात्मनः कर्म प्रसमीक्ष्याभिगमं च ॥२०॥
विनय सुमहानादमिदं वचनमब्रवीत्।
अन्च मे कार्मुकोत्सृष्टाः शास्तीक्ष्णाः सुपत्रिणः ॥२१॥
अादास्यन्ते शरीरात् ते जीवितं जीवितच्छिदः ।
अग्य गोमायुसंघाश्च श्येनसंघाश्च लक्ष्मण ॥२२॥
गृध्राश्चापि पतत्तु वां गतासुं निहतं मया ।
क्षत्रबन्धुः स चाना? रामः परमर्मतिः ।।२३।।
भक्तं भ्रातरमग्य त्वां द्रक्ष्यतीह मया हतं।
विस्रस्तकवचो भूमी व्यपवितशरासनः ॥२४॥
कृत्तोत्तमाड़ो व्यथितः स्वप्स्यसि त्वं मया रुतः।
इति ब्रुवाणं परुषममर्षाढावणात्मजं ॥२५॥
हेतुमदाक्यमन्वर्थ लक्ष्मणः प्रत्युवाच के।
अकृत्वा कत्थसे तावत् किमर्थमिह राक्षस ॥२६॥
कुरु तत् कर्म येनादं श्रद्ध्यां तव कत्थितं ।
अनुक्त्वा परुषं वाक्यं किञ्चिद्व्यनधिक्षिपन्॥२७॥
अविकत्थ्य कनिष्यामि त्वामा राक्षसाधम ।
इत्युक्त्वा पञ्चपर्वाणमाकर्णपूरितं शरं ॥२८॥
निचवान महावेगो लक्ष्मणो रावणात्मने ।
स शरेणातस्तेन सरोषो रावणात्मतः ॥२६॥
युद्धकाण्डं सुप्रमुक्तस्त्रिभिर्वाणः प्रतिविव्याध लक्ष्मणं । स बभूव महाभीमो नरराक्षससिंहयोः ॥३०॥ विमर्दस्तुमुलो युद्धे परस्परबधैषिणोः । उभौ हि बलसंपन्नावुभौ विक्रमशालिनी ॥३१॥ उभौ परमहुर्धर्षावुभौ परमतेजसौ। युयुधाते महावीरौ व्याघ्रकेशरिणाविव ॥३२॥ शितानवसृजन्ती हि मार्गणीघानवस्थिती। नरराक्षससिंहौ तौ संप्रकृष्टावयुध्यतां ॥३३॥ इत्याचे रामायणे युद्धकाण्डे अाक्षेपयुद्धं नाम सप्तषष्टितमः सर्गः ॥ 46
रामायणं
LXVIII.
ततः शरं दाशरथिः संधायामित्रकर्षणः ।
ससर्ज राक्षसेन्द्राय क्रुद्धः सर्प इव श्वसन् ॥१॥
तस्य त्यातलनिघीषमसदन रावणात्मनः ।
विवर्णवदनो भूवा समुदक्षत लक्ष्मणं ॥२॥
तं विषामुखं दृष्ट्वा राक्षसं रावणानुजः ।
सौमित्रिं क्रोधसंयुक्तमित्युवाच विभीषणः ।।३।।
इशितान्यनुपश्यामि यान्यस्मिन् रावणात्मने।
युध्यस्व नरशार्दूल भन एष निशाचरः॥४॥
ततः संधाय सौमित्रिः शरानाशीविषोपमान् ।
मुमोच निशितांस्तस्मै सानिव महाविषान् ।।१।।
शक्राशनिसमस्पर्शेलक्ष्मणेनाहतः शरः।
मुद्तमभवन्मूठः शक्रनित् नुभितेन्द्रियः ।। ६ ।।
उपलभ्य मुर्तेन संज्ञां प्रत्यागतेन्द्रियः।
ददीवस्थितं वीरमाजी दशरथात्मजं ॥७॥
सोभिचक्राम सौमित्रिं क्रोधसंरक्तलोचनः ।
अब्रवीच्चनमासाग्य पुनः स परुषं वचः ॥८॥
किं न स्मरसि दुर्बुद्धे प्रथमे मत्पराक्रमं ।
निरस्तस्त्वं सह भ्रात्रा यथा पांशुषचेष्टथाः ॥३॥
युद्धकाण्डं
युवां खलु तदा युद्धे शक्राशनिसमैः शरैः।
शायिती स्थो मया भूमौ विसंज्ञी सपुरःसरौ ॥१०॥
स्मृतिर्वा नास्ति ते मन्ये व्यक्तं वा यमसादनं ।
गन्तुमिच्छसि येन त्वं मां योधयितुमिच्छसि ।।११।।
यदि ते प्रथमे युद्धे न दृष्टो मत्पराक्रमः ।
अग्य त्वां दर्शयिष्यामि तिष्ठेदानीं ममाग्रतः ॥१२॥
इत्युक्त्वा सप्तभिर्वाणैररिं विव्याध लक्ष्मणं ।
दशभिश्च हनूमन्तं तीक्ष्णधारः शरोत्तमः ॥१३॥
ततः शरशतेनेव क्षिप्रहस्तो निशाचरः ।
क्रोधाद्विगुणरक्ताक्षो निर्बिभेद विभीषणं ॥१४॥
तदृष्ट्वेन्द्रजिता कर्म कृतं रामानुजस्तदा ।
अचित्तयित्वा व्यरसन्नतत् किञ्चिदिति ब्रुवन् ॥१५॥
अब्रवीच शरान् घोरानुवृत्य रघुपुङ्गवः ।
अभीतवदनः क्रुद्धो रावणिं लक्ष्मणो युधि ।।१६।।
नैवं रणगताः शूराः प्रहरन्ति निशाचर।
लघवश्वाल्यवीर्याश्च शराहीमे यथा तव ॥१७॥
एवं शूराश्च युध्यन्ते रणे विजयकाङ्गिणः।
एवमुक्त्वा ततो वीरः शरभृशमताडयत् ॥१८॥
तस्य तद्वाणविधस्तं कवचं काञ्चनं महत् ।
व्यशीर्यत स्थोपस्थे ताराजालमिवाम्बरे ॥१६॥
३६४ : रामायणं विधूतवी नाराचैः स बभूव कृतव्रणः । इन्द्रजित् समरे वीरः प्रफुल इव किंशुकः ॥२०॥ अभीक्ष्णं निःश्वसत्तौ तौ प्रायुध्येतां महाबली। शरैः संवृतसर्वाङ्गौ सर्वतो रुधिरोक्षितौ ॥२१॥ बभूव चूपं सृजतोमार्गणान् भीमकर्मणोः । प्रविष्टयोर्यथा काले नीलयोःकालमेघयोः ॥२२॥ अस्त्राण्यस्त्रविदां श्रेष्ठौ दर्शयत्तौ परस्परं । सुदीर्घकालं तौ वीरौ युध्यमानौ विचरतुः ॥२३॥ बभूवतुश्चात्मजये यत्ती भीमपराक्रमी। तो शघिस्तदाकीर्णी निकृत्तकवचधनी ॥२४॥ प्रसुदृवाते रुधिरं जलं प्रस्रवणाविव । शरानुच्चावचाकारानतरीने निजघ्रतुः ॥२५॥ व्यपेतदोषमन्योन्यं लघु चित्रं च सुष्टु च। दर्शयन्तौ बलं भीमं संग्रामे नरराक्षसौ ॥२६॥ तयोःपृथक् पृथग्भीमः शुश्रुवे तलनिःस्वनः । प्रकम्पजननो भीमो निर्घात इव दारुणः ।।२७।। बधाजे स तयोः शब्दस्तदा समरमत्तयोः । सुघोरयोनिष्टनतोगने मेघयोरिव ॥२८॥ तयोस्तु मुक्ता गात्रेषु रुक्मपुवाः शरा युधि । असृग्दिग्धा विनिष्यत्य विविशुधरणीतलं ॥२६॥ :
युद्धकाण्डं ३६५ अन्योन्यं मिश्रितः शस्त्रेगकाशं संजघटिरे। बभञ्जश्चिच्छिडश्चैव तयोवीणाः ': सहस्रशः ॥३०॥ तयोः कृतव्रणी देती शुशुभाते महात्मनोः । पुष्पिताविव निष्पत्री यथा शाल्मलिकिंशुको ॥३१॥ तयोगात्रेषु संलमा भाति नाराचपतयः । नक्षत्रपटयो न्योनि विमले वे यथोदिताः ॥३२॥ उभौ कि परमेधासावुभौ शस्त्रविशारदी। विचक्रतुस्तौ तुमुलं संनिपातं मुहुर्मुकः ॥३३ ।। लक्ष्मणो रावणिं क्रुद्धो रावणिश्चापि लक्ष्मणं । अन्योन्यं तावभिनन्तौ न श्रमं समुपेयतुः ॥३४॥ वाणतालेः शरीरस्थश्वगठिस्तरस्विनी शुशुभाते महावीर्यो प्रकाविव पर्वतौ ॥३५॥ तयोः शोणितसिक्तानि संवृतानि शरभृशं ।। विरेजुः सर्वगात्राणि ज्वलिता इव पावकाः ॥३६॥ तयोरेव महान् कालो व्यतीतो युध्यतो रणे। न च तौ युद्धवमुख्यं श्रमं वाप्युपजग्मतुः ।।३७॥ : : इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे संयुक्तयुद्धं नाम अष्टषष्टितमः सर्गः ॥
समायणं
LXIX.
युध्यमानौ तु तौ दृष्ट्वा प्रसक्तौ नरराक्षसी।
प्रभिन्नाविव माती परस्परबधेषिणी ॥१॥
तौ दृष्टुकामः संग्रामे वरचापधरी बत्ती।
शूरः स रावणभ्राता तस्थी संग्राममूनि ॥२॥
ततो विस्फारयामास मरुधनुरवस्थितः।
उत्ससर्ज च तीक्ष्णाग्रान् शरान् वर्किणवाससः ॥३॥
ते शराः शिखिसंस्पर्शा निपतत्तः समाहिताः ।
राक्षसान् दारयामासुर्वृक्षानशनयो यथा ॥४॥
विभीषणस्यानुचरास्ते पि शूलासिपदिशैः ।
चिच्छितुः समरे वीरा राक्षसान् राक्षसोत्तमाः ॥५॥
राक्षसस्तैः परिवृतः स तदा तु विभीषणः ।
बभौ मध्येषु यूथानां करभाणामिव द्विपः ॥६॥
संचोदयन् सवृक्षान् स वानरान् रणगर्वितान् ।
उवाच वचनं काले कालज्ञो रक्षसां वरः ॥७॥
एकोऽयं राक्षसेन्द्रस्य परायणमवस्थितः।
एतच्छेषं बलं तस्य तिष्ठधं च वनौकसः ॥८॥
अस्मिन् विनिहते पापे राक्षसे रणमूर्दनि ।
रावणो वै निहन्तव्यः स हि तस्य बलं महत ॥६॥
युद्धकाण्ड
३६७
प्रकस्तो निरुतो वीरो निकुम्भश्च महाबलः ।
कुम्भकर्णी मकराक्षो धूम्राक्षश्चैव राक्षसः ॥१०॥
जम्बुमाली महापार्श्वस्तीक्ष्णवेगो शनिप्रभः ।
सुप्तप्रो यज्ञकोपश्च वनदंष्टश्च राक्षसः ॥११॥
संत्रादी विकठश्चैव तपनः काल एत च ।
प्रघसः प्रहसश्चैव प्रजमो नम एव च ।।१२।।
अनिकेतुश्च दुर्धर्षी रश्मिकेतुश्च वीर्यवान् ।
विम्युजिको विनिश्च सूर्यचनुश्च राक्षसः ॥१३॥
अकम्पनः सुपार्श्वश्च चक्रमौलिश्च राक्षसः ।
तथा परी सत्ववत्तौ देवान्तकनरान्तकौ ॥१४॥
अतिकायो महावीस्त्रिशिराश्चातिकोपनः ।
एतान् निहत्य संग्रामे बनून राक्षसपुङ्गवान् ।।१५।।
बाहुभ्यां सागरं तीवी लङ्गितुं गोष्पदं लघु ।
एतावदेव शेषं वो तव्यमिति वानराः ॥१६॥
अयुक्तं निधने कामं पुत्रस्य यतितुं मया ।
न तु मे रामतुष्यर्थमकार्य भुवि वियते ॥१७॥
बधोपायो बधश्चैव तुल्यदोषमिदं वयं ।
तत् पापमुपतिष्ठेयं रामसिद्धिं प्रयोजयन् ॥१८॥
घृणामपास्य रामार्थे कनिष्ये भातुरात्मजं ।
प्रहर्तुकामस्य तु मे वैलव्यं जायते महत् ॥१६॥
३६८
रामायणं
तदनं वे महाबाहुर्लक्ष्मणः शमयिष्यति ।
वानरा प्रन्तु संभूय भृत्यानस्य समीपगान् ॥२०॥
इति तेनातियशसा राक्षसेनाभिचोदिताः।
वानरेन्द्रा जकृषिरे समारोपितविक्रमाः ॥२१॥
ततस्ते कपिशाईलाः प्रेक्ष्य युद्धे विभीषणं ।
भूयो जहषिरे कामं लाडूलानि विचिक्षिपुः ।।२२।।
ताम्बवानपि तैलेः स्वयूथैरभिसंवृतः।
अश्मभिस्ताउयामास नविर्दन्तेश्च राक्षसान् ॥२३॥
निघत्तमृक्षाधिपतिं राक्षसास्ते महाबलाः।
परिवत्रुभयं त्यक्त्वा तमनेकविधायुधाः ।।२४ ।।
घोरैः परशुभिस्तीक्ष्णेभिन्दिपालेश्च राक्षसाः ।
जाम्बवत्तं रणे जनुर्निवतं राक्षसी चमूं ॥२५ ।।
स संग्रहारस्तुमुलः संजज्ञे कपिरक्षसां ।
देवासुराणां क्रुद्धानां यथा भीमः पुराभवत् ॥२६॥
हनूमांश्चैव संक्रुद्धः सालमुत्याय पर्वतात् ।
रक्षसां कदनं चक्रे संग्रामे लोमहर्षणं ।।२७।।
विभीषणश्च संक्रुद्धो धनुष्याणिर्महाबलः।
सामात्यस्तत्र संग्रामे जघ्ने रक्षोगणांस्तथा ॥२८॥
दत्वाथ तुमुलं युद्ध पितृव्यस्येन्द्रजित तदा ।
लक्ष्माणं परवीरनं पुनरेवाभ्यधावत ॥२६॥
:
युद्धकाण्डं
तौ प्रसक्तौ पुनरीि मृधे राक्षसलक्ष्मणौ ।
शरोधानभिवर्षती जघ्रतुश्च परस्परं ॥३०॥
अभीक्ष्णमतर्दधतुः शरजालमहाबलौ।
चन्द्रादित्याविवोलान्ते महामेघेः समावृतौ ॥३१॥
न क्यादाने न संधाने धनुषोन परिग्रहे ।
न विमोक्षे च वाणानां न विकर्षे न संग्रहे ॥३२॥
न मुष्टिप्रतिसंधाने न लक्ष्यप्रतिपादने
अदृश्यत तयोः शैघायुध्यतोस्तलाघवं ॥३३॥
चापवेगप्रमुक्तीस्तु वाणजातेः समन्ततः।
अत्तरीले प्रतिच्छन्ने न पाणि चकाशिरे ॥३४॥
तमसा संवृतं सर्वमासीगीमतरं नमः ।
न तदा प्रववौ वायुर्न च तज्वाल पावकः ॥३५॥
स्वस्त्यस्तु लक्ष्मणायेति नजल्युः परमर्षयः ।
संपेतुश्चापि संतुष्टा गन्धवीः सह चारणेः ॥३६॥
लक्ष्मणो रावणिं प्राप्य रावणिश्चापि लक्ष्मणं ।
अव्यवस्थाभवच्चोया ताभ्यामन्योन्यविग्रह ॥३७॥
अथ राक्षससिंहस्य कृष्लान् कानभूषणान्।
शरैश्चतुर्भिः सौमित्रिर्विव्याध चतुरो ल्यान् ॥३०॥
ततः प्रसन्नं सौमित्रिनीराचमभिलक्षितं ।
शत्रुप्रमथनं वीरः क्रुद्धः सर्पमिवाददे ॥३॥
: ३७० रामायणं स तेन वाणाशनिना लब्धलक्ष्यानुनादिना । धनुर्मेघप्रयुत्तोन चतुर्जीवितमाददे ॥४०॥ स यत्तरि महातेजा निहते रावणात्मनः । प्रजही समोत्कर्ष विषणाश्च बभूव ह ।।४।। विषणवदनं दृष्ट्वा रावणिं हरियूथपाः । हर्प परममापनास्तत्स्यन्दनमधर्षयन् ।।४।। ततः प्रमाथी क्रथनः शरभो गन्धमादनः । अमृष्यमाणाश्चवारश्चक्रुगमनुत्तमं ॥४॥ ते तस्य ख्यमुख्येषु तूर्णमुत्पत्य वानराः । चतुएं सुमहावीर्या निपेतुः सहिता बलात् ।।४।। तेषामधिष्ठितानां तु वानरः पर्वतोपमः । मुखेभ्यो रुधिरं तीनं यानां संप्रवर्तत ।।४।। ते निरुत्य कयास्तस्य निर्मथ्येशां रथस्य च । पुनरानुत्य वेगेन तस्थुर्लक्ष्मणपार्श्वतः ॥४६॥ स रुतावादवानुत्य स्थात् पतितसारथः । शरवर्षेण सौमित्रिमभ्यवर्षत रावणिः ॥१७॥ ततो महेन्द्रप्रतिमः स लक्ष्मणः पदातिनं तं युधि सूदिताश्थं । सृजन्तमाजी निशितान् शरोत्तमान भृशं तदा वाणशतवाश्यत् ।।४।। : .
युद्धकाण्ड ३७१ LXX. : स हताश्वो कतरथो भूमौ तिष्ठन् निशाचरः । इन्द्रजित् परमक्रुद्धः प्रजज्वाल च तेजसा ॥१॥ तौ धन्विनी तिघांसन्तावन्योन्यमभितः स्थिती। शुशुभाते मदोन्मत्तौ वने गतवृषाविव ॥२॥ विगर्हयन्तावन्योन्यं ती राक्षसवनोकसां । भारी तनतुर्युद्धे संपतत्तौ ततस्ततः ॥३॥ स क्रोधाच्च पितृव्यस्य क्रुद्धश्चापि रुतल्यैः । प्रतिगृयार्दयच्चापं शरलक्ष्मणमिन्द्रजित् ।।४।। मुक्तमिन्द्रजिता तत् तु शरजालमरिन्दमः । अवास्यद्संभ्रान्तो महत् परमहुः सदं ॥५॥ लक्ष्मणेन्द्रनिती वीरी महाबलपराक्रमी। . अन्योन्यं निशितैर्वाणैनितुर्भीमविक्रमौ ॥६॥ परस्परबधे वीरी निविष्टौ तौ महाबली। चक्रतुद्बरमन्योन्यं शरजालाकुलं रणं ॥७॥ ललाटे लक्ष्मणं वाणीः सुपुलेस्त्रिभिरिन्द्रजित् । अभेद्यकवचं भित्वा विव्याध लघुरुस्तवत् ॥८॥ अर्दितश्चैव वाणैश्च तदामित्रेण लक्ष्मणः । उद्धवान शरान घोरान रावणस्य सुतं प्रति ॥६॥ :
३७२ रामायणं तमाशु प्रतिविव्याध लक्ष्मणः पञ्चभिः शरैः। विक्रम्येन्द्रजितं क्रुद्ध वदने रुक्मकुण्डले ॥१०॥ ततः शोणितदिग्धाङ्गो लक्ष्मणेन्द्रजितावुभौ । समरे रेजतुर्वरी पुष्पिताविव किंशुको ॥ ११ ॥ तौ परस्परमभ्येत्य सर्वगात्रेषु धन्विनी। घोरैर्विव्यधतुर्वाणः कृतभावावुभौ जये ॥१२॥ ततः परमकोपेन संक्रुद्धो रावणात्मतः । विभीषणं त्रिभिर्वाणर्विव्याध वदने शुभे ।।१३।। चटकामुखस्तीक्ष्णाग्रेविट्वा रक्षो विभीषणं । एकैकेनाभिविव्याध तान् सर्वान् करियूथपान् ॥१४॥ तस्मै दृन्धनुः क्रुको हताश्वाय विभीषणः । वनसंस्पर्शसमांस्त्रीन् विसमत शितान् शरान् ॥१५॥ ते तस्य कार्य निर्भिग्य रुक्मपुड्का अनिमगाः । निष्येतुलितादिग्धा रक्ता इव महोरगाः ॥१६॥ स पितृव्यस्य संक्रुद्धः पावकावं तु संदधे । रौद्रं विभीषणश्चापि व्यसृजत् समनन्तरं ॥१७॥ तौ समेत्य शरी घोरी वियत्यादित्यसंनिभी। परस्परं समाहत्य महोल्के इव पेततुः ॥१८॥ अस्त्रं विदारितं दृष्ट्वा रावणिः क्रोधमूर्च्छितः । दिव्यं शक्राशनिप्रख्यं ज्वलन्तमिव पावकं ॥१६॥ ..
युद्धकाण्डं
३०३
उत्तमं राक्षसश्रेष्ठो यमदण्डं महारणे।
उद्ववान महातेजाः परकायविदारणं ॥२०॥
तं समीक्ष्य महावाणं राक्षसेन्द्रेण मन्त्रितं ।
अाददे लक्ष्मणो वाणमन्यं भीमतरं भुवि ॥२१॥
कुवेरेण स्वयं स्वप्ने यत्तिममितात्मना।
दुर्जयं दुःसहं चैव सेन्द्ररपि सुरासुरैः ॥२२॥
उभाभ्यां धनुषी श्रेष्ठे पीडिते सशरे तदा ।
विकृष्यमाणे सहसा क्रौचा इव विनेदतुः ॥२३॥
तो भासयत्तावन्योन्यं धनुाविच्युतौ शरी।
मुखेन मुखमाहत्य संनिपेततुरोजसा ॥२४॥
सुमहाग्रहसंकाशावन्योन्यमभिरुत्य च ।
निपेततुर्महेषू तावन्योन्यं शतधाकृतौ ॥२५॥
शरौ प्रतिहतौ दृष्ट्वा तावुभौ रणमूर्हनि ।
वीडितौ जातरोषौ च लक्ष्मणेन्द्रजितावुभौ ॥२६॥
सौमित्रिरथ संक्रुद्धः संदधेलं सुदारुणं ।
असुरास्त्रमसौ युद्धे रावणिर्व्यसृजत् तदा ।। २७ ।।
तयोः सुतुमुले तत्र संग्रामे लोमहर्षणे ।
गगनस्थानि भूतानि लक्ष्मणं पर्यवारयन् ।।२।।
भैरवाभिरुते युद्धे भीमे वानररक्षसां।
भूतैर्बहुभिराकाशं विस्मितेश्चावृतं बभौ ॥२६॥
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३७४
रामायणं
ऋषयः पितरो देवा गन्धर्वा गरुडोरगाः।
शतक्रतुं पुरस्कृत्य ररचुर्लक्ष्मणं रणे ॥३०॥
अथान्यं मार्गणं श्रेष्ठं संधे राघवानुजः ।
हताशनसमस्पर्श सुपर्वाणं सुसंस्थितं ॥३१॥
दुराधर्ष टुर्विषदं शरीरातकरं भृशं ।
आशीविषसमस्पर्श दिव्यं संपन्नमर्चिषा ॥३२॥
येन शक्रः प्रयुद्धो भूदानवान्तकरः प्रभुः ।
पुरा देवासुरे युद्धे वीर्यवान् हरिवाहनः ॥३३॥
तमिन्द्रदत्तं सौमित्रिः संयुगेधपराजितं ।
शरश्रेष्ठं धनुःश्रेष्ठे नरश्रेष्ठो भिसंधे ॥३४॥
संधायामित्रदमनं विचकर्ष शरासनं ।
संजिहीर्घईराधर्षे कालो लोकक्षये यथा ॥३५॥
संधाय च धनुःश्रेष्ठे विकर्षन्निदमब्रवीत्।
लक्ष्मीवाँलक्ष्मणो वाक्यमर्थसाधकमात्मनः ॥३६॥
धर्मात्मा सत्यसंधश्च रामो दाशरथिर्यथा ।
पौरुषे चाप्रतिद्वन्द्वस्तथेमं जहि राक्षसं ॥३७॥
पितृभक्तो देववरो वीरव्यूलरणे रतः।
भक्तानुकम्पी भूतानां तथेमं नहि राक्षसं ॥३८॥
इत्युक्त्वा वाणमाकादिकृष्य तमजिमगं ।
लक्ष्मणः समरे वीरः ससर्जेन्द्रजितं प्रति ॥३॥
युद्धकाण्डं ૨૫ स शिरः सशिरस्त्राणं भीमं ज्वलितकुण्डलं । प्रमथ्येन्द्रजितः कायात् पातयामास भूतले ॥४०।। तदावणतनूतस्य छिन्नं स्कन्धात् शिरो महत् । तपनीयनिभं भूमी ददृशे रुधिरोक्षितं ॥४१ ।। ततस्तु निपपाताशु धरण्यां रावणात्मनः । व्यपविकशिरस्त्राणः सशरः सशरासनः॥४२॥ चुक्रुशुस्ते ततः सर्वे वानराः सविभीषणाः । प्रह(निरुते तस्मिन् देवा वृत्रबधे यथा ।। ४३ ।। अथान्तरीक्षे भूतानामृषीणां च महात्मनां । संतो तलसंपातो गन्धर्वाप्सरसामपि ॥४४॥ निरुतं तमथ ज्ञात्वा राक्षसानां महाचमूः । बध्यमाना दिशो भेजे वानरैर्जितकाशिभिः ।।४।। ते बध्यमानाः कपिभिः शस्त्राण्युत्सृज्य राक्षसाः। लङ्कामभिमुखाः सखुर्नदन्तो नष्टचेतसः ॥४६॥ केचिलका परित्रस्ताः प्रविष्टा वानरार्दिताः। समुद्रे पतिताः केचित् केचिच्छेलान् समाश्रिताः ॥४७ ।। हतमिन्द्रजितं दृष्ट्वा शयानं समरक्षितौ। राक्षसानां सहस्रेषु न कश्चिद्यवतिष्ठत ॥४८॥ यथास्तं गत अादित्ये न तिष्ठन्तीद रश्मयः । तथा तस्मिन् निपतिते जग्मुस्ते राक्षसा दिशः ।।४।।
७ रामायणं शान्तरश्मिरिवादित्यो निर्वाण इव पावकः । बभूव स महाबाहुः समरे गतजीवितः ॥५०॥ प्रशान्तः परुषो वायुनष्टानिष्टः प्रकष्टवान् बभूव लोकः पतिते राक्षसेन्द्रसुते तदा ॥५१॥ जहर्ष शक्रो भगवान् सह सर्वैः सुरषभः । तदा विनिरुते तस्मिन् राक्षसे पापकर्मणि ॥५२॥ शुद्धाश्चापो नभश्चैव जरूषुर्देवदानवाः । तग्मुश्च पतिते तस्मिन् सर्वलोकभयावहे ।।१३।। उचुश्च सहिता सृष्टा देवगन्धर्वदानवाः । विज्वराः शान्तकलुषा ब्रामणा विचरन्विति ॥५४॥ ततोऽभ्यनन्दन संकष्टाः समरे हरियूथपाः । तमप्रतिबलं दृष्ट्वा लतं राक्षसपुङ्गवं ॥५५॥ विभीषणो कनूमांश्च जाम्बवानृक्षयूथपः । विजयेनाभ्यनन्दत तुष्टुवुश्चैव लक्ष्मणं ॥५६॥ खेलत्तश्च नदन्तश्च गर्नन्तश्च प्लवङ्गमाः। लब्धलक्षं रघुसुतं परिवार्योपतस्थिरे ।।५७॥ लाशूलानि प्रधुन्वतः स्फोठयत्तश्च वानराः। लक्ष्मणो जयतीत्येवं वाचो व्यथावयंस्तदा ॥५॥ अन्योन्यं च समाश्लिष्य कपयो पृष्ठमानसाः । चक्रुरुच्चावचगुणा राघवानुजगाः कथाः ।।५।।
युद्धकाए ३७७. LXXI. रुधिरलिन्नगात्रस्तु राघवस्यानुजो बली। बभूव विक्षततनुः समरे तेन रक्षसा ॥१॥ लक्ष्मणो जाम्बवन्तं च हनूमन्तं च वीर्यवान्। संनिवर्त्य महातेजाः सह सर्वैः प्लवङ्गमः ॥२॥ अाजगाम प्रकृष्टात्मा यत्र सुग्रीवराघवौ। विभीषणमवष्टभ्य हनूमन्तं च वानरं ॥३॥ ततः स राममासाया सौमित्रिरभिवाय च । तस्थावरतो धातुरिन्द्रस्येव वृहस्पतिः ॥४॥ पप्रच्छ भ्रातरं रामः किं वृत्तमिति लक्ष्मणं । अनिष्टमिव चागम्य राघवाय महात्मने ॥५॥ नाचचक्षे तदा वीरः स्वयमिन्द्रजितो बधं । रावणेस्तु शिरश्छिन्नं लक्ष्मणेन महात्मना ॥६॥ इत्येवं कथयामास तदा हष्टो विभीषणः । श्रुर्वेवेतन्महावीर्यो वीरणेन्द्रजितं हतं ॥७॥ प्रकर्षमतुलं लेभे वाक्यमेतदुवाच है। साधु लक्ष्मण तुष्टोऽस्मि कर्म ते सुकृतं कृतं ॥८॥ रावणोऽस्य विनाशेन रुत इत्यवधारय । पीडितं शार्यकर्दष्टा दुःखितो राघवस्तदा ॥१॥ दुःखहर्षयुतस्तत्र संमूर्छित स्वाभवत् । 48 ३७८ : रामायणं स तं शिरस्युपाघ्राय लक्ष्मणं लक्ष्मिवर्धनं ॥१०॥ लज्जमानं बलात् नेवादकमध्ये न्यवेशयत् । उपवेश्य तमुत्सङ्गे परिधन्य च राघवः ॥११॥ भ्रातरं लक्ष्मणं स्निग्धं पुनः पुनरुदेक्षत। मूर्ट्सि चैनमुपाघ्राय भूयः संस्पृश्य चातुरं ॥१२॥ उवाच लक्ष्मणं वाचं राघवः पुरुषर्षभः । कृतं परमकल्याणं कर्मेदं दुष्करं वया ॥१३॥ अन्य मन्ये हतं पापं रावणं रानमाधिपं । अयादं विजयी शत्री रुते तस्मिन् दुरात्मनि ॥१४।। रावणस्य नृशंसस्य दिया वीर त्वया रणे । हिनोल्स्य दक्षिणो बादः स हि तस्य व्यपाश्रयः ॥१५॥ कतमित्रः कृतो काय स निर्यास्यति रावणः । बलव्यूहेन महता पुत्रं श्रुवा निपातितं ॥१६॥ तं पुत्रबधसंतप्तं निर्यान्तं राक्षसाधिपं । बलेनादं समासाग्य हनिष्यामि रिपुं रणे ॥१७॥ त्वया लक्ष्मण नाथेन सीता च पृथिवी च मे। न दुष्याप्या तो यस्माच्छक्रतित् सुमहाबलः ॥१८॥ स तं भ्रातरमाश्चास्य परिषज्य च पीडितं । रामः सुषेणं पार्श्वस्थं संभाष्येदमथाब्रवीत् ॥१६॥ सशत्योज्यं महाप्राज्ञ सौमित्रिमित्रनन्दनः ।
युद्धकाण्डं ခုန် यथा भवति वे सुस्थस्तथा त्वं कर्तुमर्हसि ॥२०॥ विशल्यः क्रियतां क्षिप्रं सौमित्रिः सविभीषणः । रक्षवानरसैन्यानां शूराणां टुमयोधिनां ।।२१।। ये चान्ये व्रणितास्तत्र संग्रामे वानरर्षभाः । ते पि सर्वे प्रयत्नेन क्रियन्तां सुखिनस्तथा ।।२२।। एवमुक्तस्तु रामेण सुषेणो वानराधिपः । विशल्यकरणों नाम तदा हेमवती शुभां ।।२३।। लक्ष्मणाय ददौ नस्यं सुषेणः परमौषधीं। स तस्या गन्धमाघ्राय विशल्यः समपन्चत ॥२४॥ तदा निर्वेदनश्चैव संत्रण एव च । विभिषणमुखानां च सुरुदां राघवाज्ञया ॥२५ ।। सक्षवानरमुख्यानां चिकित्सामकरोत् तदा । ततः प्रकृतिमापनो हतशल्यो गतलामः ॥२६॥ गतज्वरः क्षणे तस्मिन् सौमित्रिमित्रनन्दनः । ते च शाखामृगाः सर्वे लक्ष्मणे विगतज्वरे ॥२७॥ बभूवुर्मुदितास्तत्र प्राप्यामृतमिवामराः । उत्साहं द्विगुणं प्राप्तास्तथा वीर्यपराक्रमाः ॥२८॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे इन्द्रनिद्रथावमर्दनं नवषष्टितमः सर्गः--इन्द्रजिद्वधः सप्ततितमः सर्गः:---- जयाख्यापनं एकसप्ततितमः सर्गः । .. :
३८०
रामायणं
LXXII.
:
ते प्रविश्य पुरी लां रुतशेषा निशाचराः ।
निकृत्तकवचा दीनाः प्रहारजनितश्रमाः ।।१।।
तेऽपि सर्वे विमनसो गत्वा तं रावणिं तदा ।
लक्ष्मणेन रुतं संख्ये रावणायाचचक्षिरे॥२॥
युद्धे कती महाराज लक्ष्मणेन सुतस्तव ।
विभीषणसहायेन मिषतां सर्वरक्षसां ॥३॥
शूरः संगम्य शूरेण संयुगेधपरामुखः ।
लक्ष्मणेन हतः शूर पुत्रस्ते विबुधेन्द्रजित् ॥४॥
गतः स परमान् लोकान् शरैः संत लक्ष्मणं ।
स तं बधं भीमतरं श्रुत्वा पुत्रस्य रावणः ॥५॥
घोरमिन्द्रजितः संख्ये कश्मलं समुपागमत् ।
स पुत्रबधसंतप्तः क्रूरः क्रोधवशं गतः ॥६॥
जही संज्ञां महाबाहुर्मुमोक च मुमूर्चा च ।
उपलभ्य चिरात् संज्ञां राजा राक्षसपुङ्गवः ॥७॥
पुत्रशोकार्दितो दीनो विललापाकुलेन्द्रियः।
हा राक्षसचमूमुख्य मम वत्स महाबल ॥८॥
इन्द्रजित् कथमच त्वं लक्ष्मणस्य वशं गतः ।
ननु वमिषुभिः क्रुको भिन्याः कालान्तकोपमः ॥३॥
युद्धकाण्डं ३८१ मन्दरस्यापि शिखरं किं पुनर्लक्ष्मणं युधि । अच वेवस्वतो देवो भूयो बहुमतो मम ॥१०॥ पेन त्वं योनितस्तात मक्ता कालकर्मणा । एष पन्थाः सुयोधानां सर्वामरगणेधपि ॥११॥ यः कृते हन्यते भर्तुः स पुमान् स्वर्गमृच्छति । अग्य देवगणाः सर्वे लोकपालाः सहर्षिभिः ॥१२॥ निहतं त्वां रणे दृष्ट्वा सुखं स्वप्स्यन्ति निर्भयाः। अग्य लोकास्त्रयः कृत्स्नाः पृथिवी च सकानना ॥१३॥ एकेनेन्द्रजिता हीना शून्येव प्रतिभाति मे। अश्य नेतकन्यानां श्रोष्याम्यन्तःपुरेवं ॥१४॥ करेणुसंघस्य यथा नदतो गिरिगहरे। यौवराज्यं च लड़ां च राक्षसैश्चर्यमेव च ॥१५॥ मातरं मां च भायां च क गतोऽसि विहाय मः। मम नाम त्वया वीर गतस्य यमसादनं ॥१६॥ प्रेतकार्याणि कार्याणि विपरीतं हि वर्तते । स वं जीवति सुग्रीवे लक्ष्मणे च सराघवे ॥१७ ।। मम शल्यमनुबृत्य कस्मात् त्यक्ष्यसि जीवितं । एवं स विलपन्नेव साश्रुनेत्रो मुमोद वै ॥१८॥ तं मोहगतमासीनं रावणं राक्षसाधिपं । प्राविवेश महान् कोपः पुत्रव्यसनसंभवः ॥१६॥ .
३८२ रामायण घोरं प्रकृत्या चूपं तु तस्य क्रोधाग्रिरुत्थितः। चकार चूपं क्रुद्धस्य रुद्रस्येव डरासदं ॥२०॥ तस्य प्रकृत्या ते नेत्रे रक्ते क्रोधागिना पुनः । रावणस्य महाघोरे रक्ते नेत्रे बभूवतुः ॥२१॥ तस्य क्रुद्धस्य नेत्रेभ्यः प्रापतनश्रुविन्दवः । दीप्तेभ्य इव दीपेभ्यः सार्चिषस्तैलविन्दवः ॥२२॥ कोपाद्विजृम्भमाणस्य वत्राद्यक्तमभिज्वलन् । निष्यपात सधूमो मित्रस्य वदनादिव ।।२३।। दन्तान् संदशतस्तस्य शुश्रुवे दतनिस्वनः। यन्त्रस्य चेष्टमानस्य महतो दानवैरिव ।।४।। स काल इव संक्रुद्धो यां यां दिशमवेक्षत। तस्यां तस्यां भयत्रस्ता राक्षसाः संनिलिलियरे ॥२५॥ ततः परमसंक्रुद्धो रावणो राक्षसाधिपः । अब्रवीन्निसतान सर्वान संस्तम्भयितुमारवे ॥२६॥ मया वर्षसहस्राणि चरितं दृश्चरं तपः। तेषु तेषवकाशेषु स्वयम्भूश्च प्रसादितः ॥२७॥ तस्येव तपसो व्युष्या प्रसादाच्च स्वयम्भुवः । नासुरेभ्यो न देवेभ्यो भयं मम कदाचन ।।२८॥ कवचं ब्रह्मदत्तं मे यत् तदम्बुदसंनिभं । देवासुरविमर्देषु न च्छिन्नं वधमुष्टिना ॥२॥ .
युद्धकाण्ड ३८३ तेन मामय संनद्धं रथस्थमिह संयुगे । कः प्रतीयादि मामय साक्षादपि पुरंदरः ॥३०॥ यत् तदातिप्रसादाच्च सशरं कार्मुकं महत् ।। देवासुरविनर्देषु मम दत्तं स्वयम्भुवा ॥३१॥ अन्य तूर्यशतभीमं धनुः प्रस्थाप्यतां महत् । रामलक्ष्मणयोरेव बधाय परमावे ।। ३२ ।। स पुत्रवधसंतप्तः शूरः शोकवशं गतः । समीक्ष्य रावणो बुद्ध्या सीतां तुमवस्थितः ॥३३॥ प्रत्यवेक्ष्य च ताम्राक्षः सुघोरं घोरदर्शनः । दीनाद्दीनमनाः सवीस्तानुवाच निशाचरान् ॥३४।। मायया मम वत्सेन वञ्चनार्थ वनोकसां। प्रतिमां सदृशीं रुत्वा सीतेयमिति दर्शिता ॥३५॥ तदिदं सत्यमेवारं करिष्ये प्रियमात्मनः । वैदेही नाशयिष्यामि क्षत्रबन्धुमनुव्रतां ॥३६॥ इत्येवमुक्त्वा सचिवान् खड्ग राक्षसपुङ्गवः। उद्धृत्य गुणसंपन्नं विमलाम्बरदर्शनं ॥३७॥ निष्पपाताशु वेगेन सभायाः सचिवैः सह । रावणः पुत्रशोकेन भृशमाकुलमानसः ॥३०॥ संक्रुदं खड़हस्तं तं व्रजतं यत्र मैथिली। सहसा राक्षसं प्रेक्ष्य सिंहनादमथानदन् ।।३।।
३८४ रामायणं उचुश्चान्योन्यमालिङ्ग्य तं क्रुद्ध प्रेक्ष्य राक्षसाः । अग्य तौ राघवौ राजा संयुगे प्रमथिष्यति ॥४०॥ लोकपाला कि चवारः क्रुइनानेन निर्जिताः। बहवः शत्रवश्चान्ये संयुगेषु निपातिताः ॥४१॥ तेषां संजत्ल्पतामेवमशोकवनिकागतां। अभिडाव वेदेवहीं रावणः क्रोधमूर्छितः ।।४।। वार्यमाणोऽपि बहुभिः सुद्भिः साधुबुद्धिभिः । अभ्यधावत संक्रुद्धः खे ग्रहो रोहिणीमिव ॥४३॥ कम्पयन् वसुधां क्रोधात् पादन्यास तं व्रजन् । पुत्रशोकसमाक्रातः स्त्रीबधे कृतनिश्चयः ।।४।। मैथिली रक्ष्यमाणा तु राक्षसीभिरनिन्दिता। ददर्श रावणं क्रुदं निस्त्रिंशवरधारिणं ॥४५॥ तं निशम्य सनिस्त्रिंशं दुःखिता जनकात्मजा । निवार्यमाणं सचिवर्मनसेवमचित्तयत् ॥४६॥ यथायमतिसंक्रुद्धः समभिद्रवति स्वयं । रुन्तुमिच्छति दृष्टात्मा सनाथां मामनाथवत् ॥४७॥ बहुशोचोदयन्मां हि भतीरं समनुव्रतां । भव त्वं मम भार्येति निरस्तश्च ततो मया ॥४॥ सोज्यं ममानुपस्थानाध्यक्तं नेराश्यमागतः। कामक्रोधसमाविष्टो कत्तुं मामुपसपति ।।४।।
युद्धकाण्ड ३८५ अथवा ती नरव्याधी भ्रातरौ रामलक्ष्मणी। मन्निमित्तमनार्येण समरे विनिपातितौ ॥५०॥ इदानीमेव लङ्कायां रक्षसां तुमुलः स्वनः । बढ़नामिव कृष्टानां मया विक्रोशतां श्रुतः ॥५१॥ अथवेन्द्रजितं श्रुत्वा लक्ष्मणेन हतं रणे । पीडितः पुत्रशोकेन मां हन्तुमुपसर्पति ॥५२ ।। अको धिननिमित्तोज्यं विनाशो राजपुत्रयोः । हनूमतो हि तवाक्यं न कृतं नुद्रया मया ॥५३॥ यश्चदं तस्य पृष्ठेन तदा यायां निमन्त्रिता। नाग्याळमनुशोचेयं भर्तुरङ्कगता सती ॥५४॥ मन्ये हि कृदयं तस्याः श्वश्रा मे प्रस्फुठिष्यति । एकपुत्रा यदा पुत्रं विनष्टं श्रोष्यते युधि ।।१५।। सा हि जन्म च बाल्यं च यौवनं च महात्मनः । धर्मकर्माणि नूपं च रुदती चिन्तयिष्यति ॥५६॥ निराशा निरुतं पुत्रं श्रुत्वा श्वश्रूरचेतना । अनिमारोक्ष्यते नूनं प्रायं वोपगमिष्यति ।। ५७ ।। धिगस्तु कुब्जामसती मन्थरां पापदर्शनां । यन्निमित्तमिदं दुःवं कौशल्या प्रतिपत्स्यते ॥५॥ इत्येवं मैथिली तत्र विलपत्ती तपस्विनी । रोहिणी इव चन्द्रेण विना ग्रहवशं गता ।।५।।
३८६ रामायणं एतस्मिन्नन्तरे तत्र अमात्यो बुद्धिमान् शुचिः । अविन्थ्यो ज्ञानसंपन्नो रावणं राक्षसेश्वरं ॥६०॥ निवार्यमाणं सचिवैरिदं वचनमब्रवीत् । कथं नाम दशग्रीव साक्षादिश्रवसः सुतः ॥ ६१ ॥ रुन्तुमर्हसि वैदेही क्रोधाइर्ममनुस्मरन् । वेदविग्वाव्रतस्मातस्त्वं धर्मनिरतः सदा ।। ६२ ।। स्त्रियाः कस्माद्वधं घोरं कर्तुमिच्छसि रावण । इष्टयज्ञस्य भवतः कुले जातस्य चोत्तमे ॥६३ ।। स्त्रीबधो नानुकूपो वै विशेषेण मनस्विनः । वेदेहीं चूपसंपन्नां प्रत्यवेक्ष्य सुदर्शनां ।।६।। तस्मिन्नेव रणे दीप्तं राघवे क्रोधमुत्सृज । अभ्युत्थानं च युद्धार्थे कृष्लपक्षचतुर्दशीं ॥६॥ कृत्वा निर्याक्यमावास्यां विजयाय वलेव॒तः । निःसंशयं शरी धन्वी रण स्पन्दनमास्थितः ॥६६॥ हवा दाशरथिं रामं पुनः प्राप्स्यसि मैथिलों। एवमुक्का तु तदक्षो बलात संगका वीर्यवान ॥७॥ अपाकर्षत देक्याः सकाशादाक्षसेश्वरं। समवेक्ष्य च वैदे क्या तूपं सर्वगुणान्वितं ॥६॥ ननाशकपदे रोषो रावणस्य दुरात्मनः । गृहं गत्वाथ स पुनः सभां प्राप सुरुद्वृतः ॥ ६ ॥ :
युद्धकाण्डं ३८७ LXXIII. स प्रविश्य सभां राजा दीनः परमहुर्मतिः । विषसादासने मुख्ये सिंहः क्रुङ इव श्वसन् ॥१॥ अब्रवीच तदा सर्वान् बलमुख्यानुपस्थितान् । रावणः प्राप्तलिवाक्यमिन्द्रजिद्दधकर्षितः॥२॥ सर्वे भवन्तः सर्वेण रुस्त्यश्वेन समावृताः। निर्यान्तु रथसंघेश्च पादतिश्चोपशोभिताः ॥३॥ सर्वतः सर्वयत्नेन रणकर्मणि पण्डिताः । वाणवर्षाणि मुञ्चत्तु प्रवृद्धा इव तोयदाः ॥४॥ पश्चाददं शरस्तीक्ष्णैर्भिन्दन शत्रु महारणे। पत्रिभिर्मथयिष्यामि रामं लोकस्य पश्यतः ॥५॥ इत्येतद्वाक्यमाज्ञाय राक्षसेन्द्रस्य राक्षसाः । निर्ययुस्ते रथैः शीघ्रं नानानीकैश्च संदताः ॥ ६॥ शूराः शूलगदाहस्तास्तोमरासिपरथयार निर्ययू राक्षसव्याघ्राः सिंदा इव मदोत्कठाः ॥७॥ स संग्रामोऽभवहीमः सूर्यस्योदयनं प्रति । रक्षसां वानराणां च तुमुलो लोमहर्षणः ॥८॥ ते गदाभिविचित्राभिः प्रासखापरश्वधैः । वानरान् समरे जम्नुर्विनदन्तो महाबलाः ॥६॥ .
३८८
रामायण
वानरा राक्षसान् वृजेष्टिभिर्दशनैस्तथा।
गिरिशृङ्गे शिलाभिश्च प्रापयन यमसादनं ।। १०॥
हतानां युधि वीराणां तत्र वानररक्षसां।
संख्या न शक्यते कर्तुं बलवाच ततस्तदा ॥११॥
मातङ्गस्थकूर्माश्च शरमत्स्या धनद्रुमाः ।
शरीरसंघातवहाः सुमुवुः शोणिताफ्गाः ॥१२॥
धनचर्मरथानश्वान् नानाप्रकरणानि च ।
प्राप्नुत्याप्नुत्य वेगेन वानरेन्द्रा बभतिरे ॥१३॥
केशान कणांस्तथाक्षीणि नासिकां च प्लवङ्गमाः ।
रक्षसां दशनैस्तीक्ष्णैनवश्च विचकतिरे॥१४॥
एक राक्षसं संख्ये शतं वानरपुङ्गवाः ।
अभ्यधावत बलिनो वृक्षं शकुनयो यथा ।।१५।।
ते गदाभिश्च गुर्वी भिः परिशैः परिषैरपि ।
निजघ्नुर्वानरान् संख्ये रानसाः
पर्वतोपमाः : ॥१६॥
ततो रामो मनमा धनुरादाय वीर्यवान् ।
प्रविश्य राक्षसं सैन्यं शरवर्ष ववर्ष सः ॥१७॥
प्रविष्टं राक्षसं सैन्यं धनः सूर्यमिवावृतं ।
नाभिजग्मुस्तदा रामं निर्दरतं शरार्चिषा ॥१८॥
कृतान्येव सुघोराणि रामेण रजनीचराः ।
रणे चित्राणि ददृशुः कर्माण्यसुकराणि ते ॥१६॥
युद्धकाण्डं
३६
चालयत्तमनीकानि विधमत्तं महारथान् ।
न ते दशिरे रामं वायुं व्योमगतं यथा ॥२०॥
छिन्न भिन्न विपर्यस्तं प्रभयं शरपीडितं ।
बत्तं रामेण ददृशुर्न रामं संग्रहारिणं ॥२१॥
प्रहरतं शरीरेषु न पश्यन्ति स्म राघवं ।
इन्द्रियेषु प्रवर्ततं भूतात्मानमिव प्रजाः ॥२२॥
एष हन्ति गजानीकमेष कत्ति महारथान् ।
एष हन्ति शरस्तीक्ष्णोः पदातीन् वाजिभिः सह ।।२३।।
एष रामो महातेजा युध्यतामेव रक्षसां।
प्रज्ञां व्यपारत् तत्र मोहनास्त्रबलेन च ॥२४॥
ते मूळाश्च विसंज्ञाश्च रामभूतमिदं जगत्।
दहशू राक्षसास्तत्र ततो जनुः परस्परं ।।२५।।
अन्योन्यं कुपिता ननुः शक्तिशूलपरश्वधैः ।
राक्षसाः समरे शूराः सदृशा राघवस्य च ॥२६॥
न पश्यन्ति स्म ते रामं निवन्तं युधि वाहिनीं।
मोहिताः परमात्रेण गान्धर्वेण महात्मना ॥२७॥
ततो रामसहस्राणि रणेऽपश्यन् निशाचराः ।
पुनः पश्यन्ति काकुत्स्थमेकमेव महाहवे ॥२८॥
भ्रमन्तीं काञ्चनीं कोटि कार्मुकस्य महात्मनः ।
अलातचक्रप्रतिमां ददृशुस्ते निशाचराः ॥३॥
ခပ်ဝ रामायणं सूर्यमण्डलसंभूतं रश्मिनालमिवाम्बरे । शरजालं ददशिरे राघवस्य धनुश्च्युतं ।। ३०॥ शररश्मिसहस्रायं मध्यानादित्यसंनिभं । चरन्तं दिक्षु सर्वासु न शेकुस्तमुदीक्षितुं ॥३१ ।। शरार्चिषं दिव्यनाभिं सुतारं दिवाकार्मुकं । ज्याघोषतलनिीषं तेजोवियुदणप्रभं ॥३२॥ दिव्यास्त्रगुणसंपन्नं निघतं युधि राक्षसान् । रामचक्र प्रवर्तत्तं कालचक्रमिवापरं ॥३३॥ अनीकं दशसाहस्रं स्थानां वातरंहसां । अष्टादश सहस्राणि सारोलाणां च वाजिनां ।।३।। पूर्णे शतसहस्र द्वे पदातीनां च रक्षसां। दिवसस्याष्टमे भागे शरैरमिशिखोपमः ॥ ३५ ॥ हतान्येकेन रामेण रक्षसां कामपिणां । ते हताश्वा इतरथाः प्रान्ता विगलितधनाः ॥३६॥ अभिपेतुः पुरी लङ्कां हतशेषा निशाचराः । हरवैः पदातेश्च तहभूव रणाजिरं ।।३७॥ अाक्रीड इव रुहस्य क्रुद्धस्य निघ्रतः पशून् । ततो देवाः सगन्धर्वाः सिद्धाश्च परमर्षयः ॥३८॥ साधु साधिति रामस्य तत्कर्म समपूजयन् । अब्रवीच तदा रामःसुग्रीवं तदनन्तरं ।।३।। .. ..
युद्धकाण्ड
३६१
एतदत्रबलं सौम्य मम वा त्र्यम्बकस्य वा।
तृतीयस्य कविश्रेष्ठ लोके नान्यस्य कस्यचित् ।।४।।
इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सीताबधनिवारणं नाम
द्विसप्ततितमः सर्गः---गान्धर्वास्त्रयुद्ध
नाम त्रिसप्ततितमः सर्गः ॥
:
३१२
रामाया
LXXIV.
..
तानि नागसहस्राणि सारोहाणां च वाजिनां ।
स्थानां चाम्रिवर्णानां सधज्ञानां वत्रूथिनां ॥१॥
राक्षसानां सहस्राणि गदापरिषयोधिनां।
काञ्चनधनवर्माणां शूराणां कामपिणां ॥२॥
निहतानि शरैस्तीक्ष्पोस्तप्तकाञ्चनभूषणः ।
रावणेन प्रयुक्तानि रामेणालिष्टकर्मणा ॥३॥
द्विजिल्ह्यो निहतो वीरः संत्रादी च निशाचरः ।
विमर्दनः कुम्भहनुः खरकेतुश्च राक्षसः ॥४॥
विडालाक्षो व्यग्रीवः शङ्ककर्णः प्रतर्दनः ।
रुस्तिकी महावीरो दशेते नायका हताः ॥५॥
दृष्ट्वा श्रुत्वा च संभ्रान्ता हतशेषा निशाचराः ।
राक्षस्यश्च समागम्य दीनाश्चित्तापरायणाः ॥६॥
विधवा स्तपुत्राश्च क्रोशन्त्यो रुतवान्धवाः ।
राक्षसेः सह दुःखात्तीः संगताः पर्यदेवयन् ॥७॥
कथं शूर्पणखा वृद्धा कराला निर्नतोदरी ।
अाससाद वने रामं कन्दर्पशरपीडिता ॥८॥
सुकुमारं महासवं सर्वभूतहिते रतं ।
तं दृष्ट्वा लोकपालाभं कथं राममकामयत् ॥३॥
३१३ युद्धकाण्डं कथं सर्वगुणहीना गुणवत्तं महौजसं । सुमुखं दुर्मुखी रामं कामयामास राक्षसी ॥१०॥ जनस्यास्याल्यभाग्यवान्मलिना श्वेतमूईजा । अकार्यमवहास्यं च सर्वलोकविगर्हितं ॥११॥ राक्षसानां विनाशाय दूषणस्य खरस्य च । चकाराप्रतिरूपा सा राघवस्य प्रधर्षणं ॥१२॥ तन्निमित्तमिदं वे रावणस्य क्षयावर्क । बधाय च कृता सीता रावणेन डरात्मना ।।१३।। न च सीता दशग्रीवं मनसापि हि कामयत् । बदं बलवता वैश्मक्षयं रावणेन तु ॥१४॥ वैदेही प्रार्थयत्तं तु विराधं वीक्ष्य सूदितं । रुतं क्रुद्धेन रामेण पर्याप्तं तनिदर्शनं ।।१५।। चतुर्दशसहस्राणि रक्षसां भीमकर्मणां । निहतानि जनस्थाने शरैरमिशिखोपमः ॥१६॥ स्वरश्च निहतः संख्ये दूषणस्त्रिशिरास्तथा । शरीराशीविषाकारः पर्याप्तं तन्निदर्शनं ॥१७ ।। रुतो योजनबालश्च कबन्धो रुधिराशनः । क्रौचारण्ये राघवेणा पर्याप्तं तन्निदर्शनं ॥१८॥ बालिनं बलिनं कवा सहस्राक्षात्मजं भुवि । राजानं करिमुख्यानां महावीर्य महौजसं ॥१६॥ 50
३६४
रामायणं
ऋष्यमूके वसन् शेले दीनो भगमनोरथः।
सुग्रीवः प्रापितो राज्यं पर्याप्तं तनिदर्शनं ।।२०।।
धर्मार्थसहितं वाकां सर्वेषां रक्षसां हितं ।
युक्तं विभीषणेनोक्तं नास्य मोहादरोचयत् ॥२१॥
विभीषणवचः कुर्यापागोष धनदानुजः ।
श्मशानभूता दुःखाती नेयं लगा पुरी भवेत् ॥२२॥
कुम्भकर्ण हतं श्रुत्वा राघवेण महात्मना।
प्रियं चन्द्रजितं पुत्रं शोचतेज्या न रावणः ।।२३।।
ततः संरतनयनाः संतताश्रुनिपातनात् ।
अभूतपूर्वव्यसना राक्षस्यः पर्यदेवयन् ॥२४ ।।
मम पुत्रो मम भ्राता मम भी हतो रणे।
इत्येवं श्रूयते शब्दो राक्षसानां गृहे गृहे ।।२५।।
रथाः साश्वाश्च नागाश्च हताः शतसहस्रशः।
रणे रामेण शूरेण राक्षसाश्च पदातयः ॥२६॥
रुद्रो वा यदिवा वितुर्महेन्द्रो वा शतक्रतुः ।
कृत्ति नो रामचूपेण कालो वा सुडरासदः ॥२७ ।।
रुतप्रवीरा बवो निराशा जीविते वयं ।
व्यसनात्तमपश्यन्तो क्यनाथा विलपामरे ॥२८॥
ब्रह्मणो कि दशग्रीवः शूरो लब्धवरो महान् ।
इदं महदयं घोरं समुत्पन्न न बुध्यते ॥२६॥
युद्धकाण्डं ૩૫ तं न देवा न गन्धर्वा नासुरा न च राक्षसाः । उपसृष्टं परित्रातुं शक्ता रामेण रावणं ॥३०॥ निमित्तानि दि दृश्यते राक्षसानां रणे रणे। फलिष्यन्ति ध्रुवं तानि रावणस्य निवर्हणात् ॥३१॥ देवदानवयक्षेभ्यो ददौ ब्रह्माभियाचितः । रावणस्याभयं युद्ध मानुषेभ्यो न याचितः ॥३२॥ तदिदं मानुषादग्य भयं घोरमुपस्थितं । जीवितातकरं युद्ध रक्षसां रावणस्य च ॥३३॥ पीयमानास्तु बलिना वरदत्तेन रक्षसा। दीप्तस्तपोभिर्विबुधाः पितामहमपूजयन् ॥३४॥ देवतानां हितार्थ तु महातेजा महाबलः । उवाच वचनं ब्रह्मा तत्र लोकपितामहः ॥३५॥ शृण्वन्तु देवताः सर्वा सयोक्तं सुमहद्वचः । अग्नप्रभृति लोकेषु ये भूता भयवर्जिताः ॥३६॥ भयातीस्ते पुनरिह विचरिष्यन्ति राक्षसाः । अथ देवैः समागम्य सर्वैः शक्रपुरोगमः ॥३७॥ वृषकेतुस्त्रिपुरहा महादेवः प्रसादितः । प्रसन्नस्तु महातेजा रुदो देवानुवाच ह ॥३८॥ उत्पत्स्यत्यभयार्थ वो नारी रक्षःक्षयावहा । सैषा देवप्रसृष्टा तु नुधिता जनकात्मजा ।।३।। ..
: : रामायणं भक्षयिष्यति नः सीता रावणं राक्षसः सह। रावणस्यापनीतेन इर्विनीतस्य हुमतेः ॥ ४०॥ अयं निष्टानको घोरः शोको नः समुपागतः । तं न पश्यामके लोके यो नः शरणदो भवेत् । राघवेणोपसृष्टानां कालेनेव युगक्षये ॥४१ ।। इतीव सी रजनीचास्त्रियः परस्परं संपरिरभ्य बाहुभिः । भृशं विनेडर्भयशोककर्षिता जजल्पुरुच्चैश्च वचः सुदारुणं ॥४२ ।। : इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे स्त्रीविलापो नाम चतुःसप्ततितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
၅
LXXV.
अातीनां राक्षसीनां च रक्षसां च गृहे गृहे।
रावणः करुणं सर्व शुश्राव परिदेवितं ॥१॥
स्वबलं क्षयितं दृष्ट्वा समग्रं ससुरुङ्गणं ।
सुतांश्च तान् विनिहतान् शक्रतुल्यपराक्रमान् ॥२॥
दीर्घमुलं च निःश्वस्य मुहूर्त ध्यानमास्थितः ।
बभूव परमक्रुद्धो रावणो भीमदर्शनः ॥३॥
संदश्य दशनेरोष्ठं क्रोधसंरक्तलोचनः ।
राक्षसैरपि दुष्प्रेक्ष्यः कालागिरिव मूर्च्छितः॥४॥
उवाच च समीपस्थान् राक्षसान् राक्षसेश्वरः ।
भयासक्तानिदं तत्र निर्दशनिव चक्षुषा ॥५॥
मत्तोन्मत्तौ महावीर्यो विपाक्षं च राक्षसं ।
शीघ्रं वदत रक्षांसि निर्यातेति ममाज्ञया ॥६॥
तस्य तद्वचनं श्रुत्वा राक्षसास्ते भयार्दिताः ।
देशयामासुरव्यग्रा राक्षसांस्तान् नृपाज्ञया ॥७॥
ते तु सर्वे तथेत्युक्त्वा राक्षसा घोरदर्शनाः ।
कृतस्वस्त्ययनाः सर्वे रावणाभिमुखा ययुः ॥८॥
प्रतिपूज्य यथान्यायं रावणं ते महारथाः ।
तस्थुः प्राञ्जलयः सर्वे भर्तुर्विजयकाङ्गिणः ॥१॥
.. रामायणं अथोवाच महातेजा रावणः क्रोधमूर्छितः । मत्तोन्मत्तौ महावी- विचूपाक्षं च राक्षसं ॥१०॥ शीघ्रमापूर्य वाग्यानि निर्गच्छन्तु ममाज्ञया । रामलक्ष्मणसुग्रीवान हवा प्रतिनिवर्तथ ॥११॥ अग्य वाणधनुर्मुक्तयुगाताग्रिसमप्रभैः । राघवं लक्ष्मणं चैव नयिष्ये यमसादनं ॥१२॥ खरस्य कुम्भकर्णस्य प्रहस्तेन्द्रजितोस्तथा । करिष्यामि प्रतीकारमय शत्रुबधाददं ॥१३॥ नेवान्तरीक्षं न दिशो न नयो न च सागरः । प्रकाशा हि भविष्यन्ति मम वाणव्र वृताः ॥१४॥ अग्य वानरमुख्यानां तानि यूथानि भागशः । धनुःसमुद्रादृत्तमथिष्यामि शरोमिभिः ॥१५॥ व्याकोषपावत्राणां पद्मकिजल्कवर्चसां। अश्व व्यूलतडागानि विगालिष्ये गजेन्द्रवत् ॥१६॥ अग्य युद्धप्रचण्डानां हरीणां दुमयोधिनां । मुक्तेनेकेषुणा युद्धे निर्भत्स्यामि शतं शतं ॥१७॥ हतो भ्राता रुतो भर्ता यासां च तनयो हतः। बधेनाग्य रिपोस्तासां करिष्ये श्रुप्रमार्जनं ॥१८॥ अच महाणनिर्भिन्नेः प्रकीर्णंर्गतचेतनेः । करिष्ये वानरैर्युडे परिच्छन्नां महीमिमां ॥१६॥ :
युद्धकाण्डं
अग्य गोमायुगृध्राश्च ये च मांसाशिनोऽपरे ।
सवीस्तांस्तपयिष्यामि शत्रुमासैः शरार्दितेः ।।२०।।
कल्प्यतां मे रथः शीघ्रं योधाः सज्जीभवतु मे।
अनुयान्तु च मां युद्धे ये च शिष्टा निशाचराः ॥२१॥
तस्य तद्वचनं श्रुत्वा विवूपाक्षोऽब्रवीद्वचः ।
बताध्यक्षं स्थितं तत्र बलं संवर्यतामिति ॥२२॥
वरितस्तु बलाध्यक्षो राक्षसांस्तान् गृहे गृहे ।
संचोदयन् परिययौ लङ्कां लघुपराक्रमः ॥२३॥
ततो मुर्तीनिष्पेतू राक्षसा भीमविक्रमाः ।
नर्दन्तो विनदन्तश्च नानाप्रकरणायुधाः ॥२४॥
असिभिः पदिशैः शूलैर्गदाभिर्मुषलेरपि ।
शक्तिभिः सायकैश्चैव बहुभिः कूटमुहरैः ।।२५।।
भिन्दिपालेः शतनीभिरन्यैरपि तथायुधैः ।
अानयच्च बलाध्यक्षो राक्षसान् रावणाज्ञया ॥२६॥
द्रुतं सूतसमायुक्तं युक्ताष्टतुरगं रथं
सुवर्णवेदिकायुक्तं रनैश्च समलंकृतं ॥ २७ ॥
युक्तं वेटूर्यनालश्च पताकाभिश्च शोभितं ।
केतुना नरशीर्षण काञ्चनेन विराजितं ।।२।।
ग्रारोह रथं दीप्तं दीप्यमानः स्वतेजसा ।
रावणः सचगाम्भीर्यान्नमयन्निव मेदिनीं ॥१॥
४००
रामायणं
रावणेनाभ्यनुज्ञातौ मत्तोन्मत्तौ निशाचरौ।
वित्रूपाक्षश्च दुर्धर्षा स्थानारुरुङस्तदा ॥३०॥
ते तु कृष्टा विनर्दत्तो भिन्दन्त इव मेदिनों।
निर्ययुः सहिता वीराः सर्वे संत्यक्तजीविताः ॥३१॥
ततो युद्धाय तेजस्वी रक्षोगणसमावृतः ।
निर्ययावुग्यतधनुः कालान्तकयमोपमः ॥३२॥
अथ प्रजविताश्वेन रथेन स महारथः ।
द्वारेण निर्ययौ तेन यत्र तौ रामलक्ष्मणौ ॥३३॥
ततो नष्टप्रभः सूर्यो दिशश्च तिमिरावृताः ।
घोरं विनेडर्मेधाश्च संचचाल च मेदिनी ॥३४॥
ववर्ष रुधिरं देवः प्रास्खलंस्तुरगाः पथि ।
धस्य न्यपतध्रो विनेडश्चाशिवं शिवाः ।।३५।।
नयनं प्रास्फुरदामं सव्यो बाहुश्च कम्पितः।
विवर्णवदनश्वासीत् किञ्चिच्चाभ्रश्यन स्वरः ॥३६॥
तस्य निष्पततो युद्धे दशग्रीवस्य रक्षसः ।
रणे निधनशंसीनि पाण्येतानि जजिरे ॥३७॥
अन्तरीक्षात् पपातोल्का निर्धातघोरनिस्वना ।
विनेडश्चक्रवाकाश्च वायसरनुमिश्रिताः ॥३८॥
गृध्रचक्रं च बभ्राम तस्योपरि महात्मनः ।
अश्रूणि चास्य मुमुचुर्वाजिनो रथसंसदि ॥३६॥
युद्धकाण्ड ४०१. एतानचिन्तयन्नेव उत्यातानतिदारुणान् । निर्ययौ रावणो मोहाद्वधार्थ कालचोदितः ।।४।। तेषां तु रथशब्देन रक्षसां युद्धकाक्षिणां । वानराणामपि चमूर्युद्धायेवाभ्यवर्तत ॥ ४१ ।। तेषां सुतुमुलः शब्दो बभूव कपिरक्षसां। अन्योन्यमाछयानानां क्रुद्धानां जयमिच्छतां ॥४२ ।। ततस्ते वानरा घोरा राक्षसांस्तान् रणाजिरे। अनुः शैलर्दुमश्चैव रावणस्य प्रपश्यतः ।। ४ ।। रावणस्तु ततः क्रुहस्तान् शशास निशाचरान् । कृष्टा भवतो युध्यन्तु वानराणां जिघांसया ॥४४॥ सर्वे नर्दन्तो जयकाङ्गिणः। अभ्यवर्षन्त तान् सर्वान् वानरान् शरवृष्टिभिः ॥ ४५ ।। मुहरैः शक्तिभिः शूलैर्गदामुषलतोमरः । परिचरङ्कुशवाणवानरान् जघ्नुराहवे ॥४६ ।। रावणश्चापि नाराचैर्वत्सदन्तरजामुखेः । विकणिभिः दुराग्रेश्च वानरान् पर्यवर्षत ॥४७॥ ते बध्यमानाः समरे वानराः पादपायुधाः । अभ्यधावत्त सहिता रावणं घोरविक्रमं ॥४८॥ रावणस्तु ततः क्रुद्धो महाबलपराक्रमः । वानराणां शरीराणि व्यधमच्छावृष्टिभिः॥४॥ ततस्ते राक्षसाः :
.. ४०२ रामायणं शरेणकेन सहरीन् नव पञ्च च सप्त च । बिभेद समरे वीरो राक्षसान संप्रदर्षयन् ।।१०।। स शरेरमिसंकाशैः शातकुम्भविभूषितः । वानरान् समरे वीरः प्रममाथ सुहूर्तयः ॥५१॥ ते भिन्नगात्राः समरे वानराः शरपीडिताः । पेतुथितसर्वाङ्गाः सुररिव महासुराः ।।५।। संपतन् वै यथादित्यो घोरवीणगभस्तिभिः । अभ्यधावत संक्रुद्धः संयुगे वानरर्षभान् ।।५३ ।। ततस्तु वानराः सर्वे भिन्नता विचेतसः । व्यथिता विद्रवन्ति स्म रुधिरेण समुक्षिताः ।।४।। समस्यार्थे पराक्रान्ता वानरास्त्यक्तजीविताः । नदस्तो विनिवृत्ताश्च समरे सशिलायुधाः ॥५५॥ ते दुमैः पर्वताग्रेश्च मुष्टिभिश्च पवङ्गमाः। अभ्यद्रवत समरे रावणं पर्यवस्थितं ।।५।। दुमाणां तु शिलानां च वष प्राणहरं महत् । व्यपोहत महातेजा रावणः पर्यवस्थितः ॥१७॥ ततः पावकसंकाशेवीणराशीविषोपमः । वानराणामनीकानि बिभेद समरे प्रभुः ।।५।। अष्टभिर्दशभिश्चैव स विढा गन्धमादनं । विव्याध दशभिश्चैव नलं द्वरादवस्थितं ।।५।। •• युद्धकाण्डं ४०३ सप्तभिश्च महाकायं मन्दं भिवा सुदारुणः । पञ्चभिश्चैध विव्याध गयं समरमूनि ॥०॥ विंशत्या तु रुनूमन्तं नीलं च दशभिः शरैः। गवाक्षं पञ्चविंशत्या शक्रतानुं च पञ्चभिः ॥६१ ॥ द्विविदं षड्भिराहत्य पनसं दशभिः शरैः। कुमुदं पञ्चदशभिर्जाम्बवन्तं च सप्तभिः ।। ६२ ।। अशीत्या बालिनः पुत्रमदं बिभिदे शरः। शरभं च महातेजाः शरेणोरस्यताडयत् ॥३॥ तारं चैव त्रिभिर्वाणरष्टभिर्विनतं तथा । क्रथनं च त्रिभिर्वाणललाटे प्रत्यविशत ॥६४॥ स पुनः सूर्यसंकाशेरिषुभिर्मर्मभेदिभिः । वानराणामनीकानि विममर्द महारवे ॥६५॥ विभिन्न शिरसः केचिनिष्टनन्तो महीं गताः । निरुच्चासा कताः केचित् केचित् पार्श्वे विदारिताः॥६६॥ निर्वाहवः कृताः केचित् केचिच्चक्षुर्विवर्तिताः । भिन्नगात्राः शरीः केचिढ़ावणेन बलीयसा ॥६॥ अाकुलां वानरी सेनां शरजालेन मोहितां। रावणः परया प्रीत्या ददर्श क्षतजोक्षितां ॥६॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे रावणनिर्याणं नाम पञ्चसप्ततितमः सर्गः ॥
808 रामायणं LXXVI. तथा विक्षतगात्रेस्तु दशग्रीवेण संयुगे । वसुधा ववृते तत्र प्रकीर्णहरिभिर्वता ॥१॥ ममन्थ च महाकायान् वानरान् राक्षसाधिपः । युगान्तवातः सहसा प्रवृद्धः क्षितिजानिव ॥२॥ रावणस्याप्रतक्यं तं शरसंपातमेव च । सोढुं न शेकुः कपयः पतङ्गा इव पावकं ॥३॥ तेर्दिता निशितैर्वाणः क्रोशन्तो विप्रदुद्रुवुः । पावकार्चिः समाविष्टा यथा नागा महावने ॥४॥ प्लवगानामनीकानि महाभ्राणीव मारुतः । स ययौ समरे तस्मिन् विधमन् रावणः शरैः ।।।।। कदनं तरसा कृत्वा राक्षसेन्द्रो वनीकसां। प्रासिसादपिषू रामं वरमाणस्तदा ययौ ॥६॥ सुग्रीवस्तान् सरीन् दृष्ट्वा भवान् विद्रवतो रणे। गुल्मे सुषेणं निर्दिश्य युद्धे चक्रे ततो मनः ॥७॥ प्रात्मनः सदृशं वीरं स तं निक्षिप्य वानरं । सुग्रीवो भिमुखः शत्रु प्रतस्थे पादपायुधः ॥८॥ पार्श्वतः पृष्ठतश्चास्य सर्वे यूथाधिपाभवन् । संप्रगृक्य महाशलान् विवृद्धाश्च महादुमान् ।।६।।
: युद्धकाण्ड ૨૦૫ सोग्नदम्युधि सुग्रीवः स्वरेण मकता महान् । पातयन् विधमंश्चान्यान् जघानोत्तमराक्षसान् ॥१०॥ क्रोधसंरक्तनयनः प्रवृद्धः स्वेन तेजसा । प्रममाथ महाकायो राक्षसान् वानरेश्वरः ॥११॥ राक्षसानामनीकेषु शिलावर्ष ववर्ष सः । अश्मवर्ष यथा मेघः पक्षिसंघेषु कानने ॥१२॥ कपिराजप्रमुक्तस्तेः शिलावर्षेश्व राक्षसाः। विभिन्न शिरसः पेतुः प्रकीणी इव पर्वताः ॥१३॥ अथ संक्षीयमाणषु राक्षसेषु समन्ततः । सुग्रीवेण प्रभगेषु प्रपतत्सु नदत्सु च ॥१४॥ विपाक्षः स्वकं नाम धन्वी विश्राव्य राक्षसः । रथेनासाग्य सुग्रीवं ववर्ष शरवृष्टिभिः ॥१५॥ तस्य तानशनिप्रख्यान् शरान् दृष्धनुश्च्युतान् । अचित्तयित्वा सुग्रीवः समरे भिमुखो वसन् ।।१६।। सो भिसृत्य महावेगो हरिरिन्डपराक्रमः । अाक्रमत् स्यन्दनं तस्य धुरिपादन पश्यतः ॥१७॥ वानरेन्द्रसमाक्रान्तादथात् पेतुर्हता भुवि । विनिष्पतितनेत्रास्ते भाग्रीवास्तुरङ्गमाः ॥१८॥ अाक्रम्य स रथं वीरो वृक्षदण्डेन वानरः । सारथिं निजघानाशु विपाक्षस्वपाक्रमत् ॥१६॥ :
:
3०६
रामायणं
अपक्राते विचूपाक्षे सुग्रीवसचिवा रथं ।
बभन्जुस्तरसा वीरा हरयो वातरंहसः ॥२०॥
वित्रूपाक्षो कतरथो धन्वी तूणी तनुत्रवान् ।
बहुभिस्ताडयामास नाराचेः नवगेश्वरं ॥२१॥
रावणेन प्रयुक्तं तु विपाक्षो महागजं ।
शीघ्रमारुरुन्हे वीरो बहुशस्त्रोपकल्पितं ॥२२॥
सतं द्विरदमाक्रम्य विपाक्षो महाबलः ।
व्यनदवीमनिक्रीदो वानरांश्चाभ्यधावत ॥२३॥
सुग्रीवेण्य शरान घोरान विससर्ज निशाचरः।
छायामास सर्वांस्तान राक्षसान संप्रहर्षयन् ॥२४॥
सुग्रीवं तु विपाक्षः शरैराशीविषोपमः ।
बलशस्ताउयामास संग्रामेधरिमर्दनः ।।२५।।
सोतिक्विः शितवाणेः कपीन्द्रस्तेन रक्षसा।
चुक्रोध च महाक्रोधो बधे चास्य मनो दधे ॥२६॥
ततो मुष्टिं समुग्यम्य वननिष्येषगौरवं ।
अभिपय जघानाशु प्रमुखे तं महागजं ॥२७॥
मुष्टिप्रहाराभिकतो हरीन्द्रेण महागजः ।
अपसृत्य धनुर्मात्रं निपपात निनादयन् ॥२८॥
गजात् प्रपततस्तूर्णमाप्नुल्य स महाबलः।
अभेग्यं चर्म खड्गं च प्रागृहाइजनीचरः ॥२६॥
8०७ युद्धकाण्डं तथैव च महाखडं चर्म चापतितं भुवि । जग्राह हरिशार्दूलः सुग्रीवो वानरर्षभः ॥३०॥ ततस्तौ रोषसंतप्तौ नर्दन्तावभ्यधावतां । उग्यतासिधरी वीरौ युद्धे युद्धविशारदो ॥३१॥ दक्षिणं मण्डलं चोभौ वरया संपरीयतुः । अन्योन्यमभिसंरब्धौ परस्परजयेषिणी ।। ३२ ।। जनतुश्च तदान्योन्यं पेततुश्च महीतले। उत्पेततुस्तदा तूर्ण जनतुश्च परस्परं ॥३३ ।। ततः परमसंक्रुद्धः प्रगृत्य महतीं शिलां। विपाक्षाय चिक्षेप सुग्रीवो जलदोपमा ।।३।। तामापतन्तीं वेगेन दृष्ट्वा राक्षसपुङ्गवः । अपक्रम्याशु विक्रातः खड्न प्राहरत् तदा ॥ ३५ ॥ तेन मोक्षण संक्रुद्धः सुग्रीवोग्य चमूमुखे । कवचं पाठयामास तं चैवापातयद्गुवि ॥३६॥ स समुत्थाय पतितः कपेस्तस्य व्यस यत् । तलप्रहारमशनेः सदृशं भीमनिस्वनं ॥३७॥ समवाप्य प्रहारं तं राक्षसात् स हरीश्वरः । तलेनेव महावेगो विपाक्षमुपाद्रवत् ॥३०॥ तलप्रकारं तं रक्षः सुग्रीवेण समुन्वतं । नेपुण्यान्मोतयित्वा तु मुष्टिनोरस्यताडयत् ॥३।। ..
४०८ रामायणं ततस्तु संक्रुद्धतरः सुग्रीवो भवदाहवे। शिक्षया मोक्षितं दृष्ट्वा प्रहारं तेन रक्षसा ॥४०॥ स ददर्शान्तरं तस्य विपाक्षस्य वानरः । ततोऽस्य पातयामास शनदेशे महातलं ॥४१॥ महेन्द्राशनिकल्येन तलेनाभिकतः क्षिती। पपात रुधिरं वेगात् श्रोतोभिः स विनिर्वमन् ॥४॥ विवृत्तनयनं मोहाद्वानरा रुधिरप्लुतं । ददृशुस्ते विकूपानं विपाक्षतरं कृतं ।। ४३॥ स्फुरन्तं परिवर्तन्तं धरण्यां रुधिरोक्षितं । करुणं निष्टनन्तं च ददृशुः कपयो भृशं ॥४४॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे विरूपाक्षबधो नाम पठसप्ततितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं နေ LXXVIJ. हन्यमाने बले तूर्णमन्योन्यं ते पृथक् पृथक । सरसीव महाधर्मे क्षीणतोये बभूवतुः ॥ १॥ स्वबलस्य त घातेन वित्रूपाक्षबधेन च । बभूव द्विगुणक्रोधो रावणो राक्षसेश्वरः ॥२॥ तीयमाणं बलं दृष्टा बध्यमानं च वानरः। बभूवास्य व्यथा घुड़े प्रेक्ष्य देवविपर्ययं ॥३॥ उवाच च समीपस्थं स तु मत्तमनतरं । अस्मिन् काले महाबाहो जयाशा मे बयि स्थिता ॥४॥ नहि शत्रुचमूं वीर दर्शयाग्य पराक्रमं । भर्तृपिण्डस्य कालोज्यं निर्णेतुं साधुबुद्धिभिः ।।५।। स तु मत्तस्तयेत्युक्त्वा राक्षसेन्द्रं महायुतिं । प्रविवेश रिपोः सन्यं मकरः सागरं यथा ॥६॥ ततः स सूदनं चक्रे वानराणां महाबलः । भर्तुबीक्येन तेतस्वी तेजसा च प्रचोदितः ॥७॥ प्रभग्रां समरे दृष्ट्वा वानराणां महाचमूं। अभिद्राव सुग्रीवस्तदा मत्तमनन्तरं ॥८॥ प्रगृक्य विपुलां घोरां महीधरसमां शिलां। चिक्षेप स महातेतास्तद्वधाय महाकपिः ।।३।।
४१०
रामायणं
तामापतत्तों सहसा शिलां राक्षसपुङ्गवः ।
असंप्राप्तां शितेर्वाणविभेद स डरासदां ॥१०॥
रक्षसा तेन वाणौनिकृत्ता सा सहस्रशः ।
निपपात शिला भूमौ गृध्रसंघ इवाम्बरात् ॥११॥
तां तु दृष्ट्वा शिलां मोघां सुग्रीवः क्रोधमूर्च्छितः ।
सालमुत्याय चिक्षेप स तं चिच्छेद नेकधा ।।१२।।
शरश्च विददारनं राक्षसः प्लवगाधिपं ।
स ददशीथ सुग्रोवः परिधं पतितं भुवि ।।१३।।
तं प्रगृत्य ततः शीघ्र व्यधमत् तस्य मार्गणान् ।
जधान चोपवेगेन ततो स्य रथवाजिनः ।।१४॥
तस्माद्यतनयी वीरः समाप्नुत्य महारथात् ।
गदां जयाह संक्रुद्यो राक्षसोज्य महाबलः ॥१५॥
गदापरिघकस्तौ तौ युधि वीरो समीयतुः ।
नदन्तौ गोवृषप्रख्यौ सवनाविव तोयदौ ॥१६॥
ततः क्रुदो गदां तस्य चिनेप रजनीचरः ।
स्वलती भास्कराभासां सुग्रीवस्य महारणे ॥१७॥
अाजधान गदां तस्य परिघेन हरीश्वरः ।
अथास्य गदया भिन्नः परिघः पतितो भुवि ॥१८॥
ततो जयार दुर्धर्षः कपीन्द्रो
वसुधातलात्।
अायसं मुषलं घोरं सर्वतः स्वर्णभूषितं ॥१६॥
४११
युद्धकाण्ड
स तमुग्यम्य चिक्षेप राक्षसोप्यपरांगदां ।
भिन्ने अन्योन्यमासाय पेततुस्ते महीतले ॥२०॥
ततो भनप्रसरणी मुष्टिभिस्तौ समीयतुः ।
तेजोबलसमाविष्टी दीप्ताविव हुताशनी ॥२५॥
जनतुस्तौ तदान्योन्यं नेदतुश्च पुनः पुनः ।
तत्लेरन्योन्यमारुत्य पेततुर्धरणीतले ॥२२॥
उत्थाय च पुनस्तूर्ण सघ्रतुस्तौ परस्परं ।
भुनौ चिक्षिपतुगिवन्योन्यबधकामया ॥२३॥
जयानाथ ततः खङ्गमदूरपरिवर्तिनं ।
राक्षसश्चर्मणा साई महावेगो महाबलः ॥२४॥
सोसिं च चर्मणा साई नयाद पतितं भुवि ।
ती च रोषपरीताङ्गी नदन्तावभ्यधावतां ॥२५॥
उग्यतासिधरी वीरी युधि युद्धविशारदौ।।
दक्षिणं मण्डलमुभौ तौ तूर्णं संपरीयतुः ॥२६॥
अन्योन्यमभिसंरब्धौ जयाय प्रहितावुभौ ।
उभौ विक्रमसंपन्नी परस्परजिघांसिनी ॥२७॥
स तु मत्तो महावेगो वीर्यश्लाघी महाबलः ।
महाचणि तं खरं पातयामास हुर्मतिः ।। २८ ।'
लगमुत्कर्षतः खड्गं खङ्गेन कपिकुन्जरः ।
जहार स शिरस्तस्य मुकुठोपचितं शुभं ॥२६॥
४१२ रामायणं निकृत्तशिरसस्तस्य पतितस्य महीतले । तहलं राज्ञसेन्द्रस्य प्रडद्राव दिशो दश ॥३०॥ तं हवा वानरे साई ननाद मुदितो हरिः। चुक्रोध च दशग्रीवो रामो कृष्टो बभूव ह ॥३१॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे मत्तबधो नाम सप्तसप्ततितमः सर्गः॥
युद्धकाण्ड ४१३ LXXVIII. : तस्मिन् विनिहते मत्ते उन्मत्तो रजनीचरः । अङ्गदस्य चमूं भीमा क्षोभयामास सार्यकः ॥१॥ स वानराणां मुख्यानामुत्तमाङ्गानि राक्षसः । पातयामास कोपेन फलानीव सदागतिः ॥२॥ उवाच वचनं चापि राक्षसान् संप्रर्षयन् । मयि जीवति शत्रुघ्ने नामी वानरपुङ्गवाः ॥३॥ प्रभग्रा वर्तयिष्यन्ति सैन्ये मम सुडः सके। केषाञ्चित् स तु चिच्छेद बालूंश्चैवाथ सापकः ॥४॥ वानराणां सुसंक्रुद्धः पार्श्व केषाञ्चिदाक्षिपत्। तेर्दिता वाणवर्षेण उन्मत्तेन तु वानराः ॥५॥ विषमा विमुखाः सर्वे बभूवुर्गतचेतसः । निशम्य बलमुद्विममङ्गदो राक्षसार्दितं ॥६॥ वेगं चक्रे महावेगः समुद्र इव पणि । गृहीत्वा चायसं वीरः सूर्यरश्मिसमप्रभं ॥७॥ परिघं वानरश्रेष्ठ उन्मत्ते स न्यपातयत् । स तु तेन प्रहारेण उन्मत्तो नष्टचेतनः ॥८॥ ससूतः स्यन्दनात् तस्मादिसंज्ञो न्यपतहुवि । तस्यनराजस्तेजस्वी नीलाञ्जनचयोपमः ॥१।।
४१४ रामायणं निपत्य सुमहावीर्यः स्वायूथान्मेघसंनिभात्। प्रगृक्य गिरिशृङ्गानां संक्रुद्धो विपुलां शिलां ॥१०॥ अश्वान् जघान तरसा स्यन्दनं च बभन्ज तत् । मुद्तीलब्धसंज्ञस्तु उन्मत्तो रानसर्षभः ॥११॥ अगदं पञ्चभिर्वाणराजघान स्तनात्तरे। जाम्बवन्तं त्रिभिवणिर्भुजयोः प्रत्यविध्यत ।।१२।। रक्षराजं गवाक्षं च विव्याध बहुभिः शरे। गवाक्षं जाम्बवत्तं च स दृष्ट्वा शरपीडितौ ।।१३।। जग्राह परिघं घोरमङ्गदः क्रोधमूर्च्छितः। तस्याङ्गदः प्रकुपितो विससर्ज तमायसं ॥१४॥ दूरस्थितस्य परिघं वनसंपातमुत्तमं । द्वाभ्यां भुजाभ्यां संगृत्य भ्रामयित्वा च वेगवान् ॥१५॥ क्षिप्तो बलवता परिघस्तस्य रक्षसः । धनुश्च सशरं हवा शिरस्त्राणमपातयत् ॥१६॥ स तमासाग्य वेगेन बालिपुत्रः प्रतापवान् । तलेन च जघानाशु कर्णमूले सकुण्डले ॥१७॥ ततः क्रुद्धः स उन्मत्ती महावेगो महोयामः । करणेकेन जग्राह सुमहातं परश्वधं ॥१८॥ तत् तैलधौतं विमलं गिरिसारमयं महत् । शस्त्रं परमसंक्रुद्धो बालिपुत्र न्यपातयत् ॥१६॥ स तु .. युद्धकाण्डं ૧૫ स तमासाया वेगेन भृशं क्रोधान्निपातितः। अङ्गदं मोख्यामास स मुलूत परश्वधः ॥२०॥ स वीरो वनसंकाशमङ्गदो मुष्टिमात्मनः । यावर्तयत संक्रुद्धः पितुस्तुल्यपराक्रमः ॥२१॥ राक्षसस्य स्तनाभ्यासे मर्मज्ञो हदयं प्रति । इन्द्राशनिसमस्पर्श तस्य मुष्टिमपातयत् ।।२२।। तेन मुष्टिनिपातेन राक्षसस्य महामृधे । पफाल रुदयं भिन्नं स पपात हतो भुवि ।।२३।। तस्मिन् निपतिते भूमी तत् सैन्यं संप्रचुचुभे । प्राविवेश महान् क्रोधः समरे चापि रावणं ॥२४॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे उन्मत्तबधो नाम अष्टसप्ततितमः सर्गः ॥
४१६ रामायण LXXIX. मत्तोन्मत्तौ तु संप्रेक्ष्य निरुतौ परमाती। विपाक्षं च दुर्धर्ष ससैन्यं रणमूर्धान ।।१।। चुकोषाथ महातेजा ब्रह्मदत्तवरो विभुः । दशग्रीवो महावीयी देवदानवदर्पका ॥२॥ स भास्करसहस्रस्य तेजो बिभ्रन् महायुतिः । सूतं संचोदयामास वाक्यं चेदमुवाच क ॥३॥ निरुतानाममात्यानां रुडस्य नगरस्य च । अत्तमच गमिष्यामि हवा तौ रामलक्ष्मणौ ॥४॥ कर्मणोऽस्य हि तौ मूलं भ्रातरौ रामलक्ष्मणौ । तयोः प्रशाखाः सुग्रीवो करयोग्न्ये च यूथषाः ॥५॥ मूले हते हतं सर्व तौ कनिष्यामि संयुगे। रावणस्य वचः श्रुवा सूतो कर्षसमन्वितः ॥६॥ संवादयामास रथं कपीनां भयमाद्धन् । स दिशो स्थघोषेण महतातिरथो भृशं ॥७॥ नादयन् प्रययौ तूर्ण राघवं प्रति रावणः । पूरिता तेन शब्देन सनदीगिरिकानना ॥८॥ विचचाल मही सर्वा त्रस्ताश्चैव मृगद्विजाः । स विस्फार्य मकच्चापं किरीठी मृष्टकुण्डलः ॥६॥ ..
युद्धकाण्डं ४१७ नाम संपावयामास नगर्न च ननाद च । तेन सिंहप्रणादेन नामसंकीर्तनेन च ॥१०॥ स्यन्दनस्य च नादेन पूरयामास रोदसी। त्रिविक्रमे यथा विल्लोः सर्वदैत्यबधे पुरा ॥११॥ ते राक्षसेन्दं दृष्ट्वा व वानरास्त्रस्तचेतसः। शरण्यं शरणं जग्मुर्मनसा पुरुषोत्तमं ॥१२॥ चरन्तं रावणं दृष्ट्वा रथस्थं पर्वतोपमं । विधुन्वानं धनुर्पोरं गर्जतं कालमेघवत् ॥१३॥ स तं दृष्ट्वा तदा रौ रामो राजीवलोचनः । जग्राह कार्मुकश्रेष्ठं वाक्यं चेदमुवाच ह ॥१४॥ दिया मे दर्शनं प्राप्तो नैत्रतेन्द्रः सुडुमतिः । बधेनास्य हि संगम्य तुष्टिमेष्यामि संयुगे ॥१५॥ इत्युक्का वाणमाकर्णात् पूरयित्वा ससर्ज छ । तं राक्षसेन्द्रश्चिच्छेद त्रिभिर्भरमर्षणः ॥१६॥ निकृत्तं सायकं दृष्ट्वा सौमित्रिः कुपितो भृशं । त्रासयामास रक्षांसि ज्याघोषेण महाबलः ।।१७।। सौमित्रर्धनुषो घोषं श्रुत्वा प्रतिभयं तदा । विसिस्मिये महातेजा राक्षसेन्द्रो भृशं बली ॥१८॥ स रावणोऽथ कुपितो दृष्ट्वा लक्ष्मणमग्रतः । प्रादाय निशितं वाणमिदं वचनमब्रवीत् ॥१६॥ 53
४१८
रामायणं
तिष्ठ प्राणान् परित्यज्य गमिष्यसि यमक्षयं ।
पश्य मे निशितान् वाणान् रिपुदपविनाशनान् ॥२०॥
शितामलाश्चातितीक्ष्णा मुक्ता रजतभूषणाः ।
एते ते सर्पसंकाशा वाणाः पास्यन्ति शोणितं ॥२१॥
मृगराडिव संक्रुद्धो नागराजस्य शोणितं ।
त्यज सर्वात्मना वाणांस्ततस्त्यक्ष्यसि जीवितं ॥२२॥
ततः स रक्षोवचनं निशम्य
सगर्वितं संयति राजपुत्रः।
न चैव चुक्रोध रणे धृतात्मा
प्रोवाच चेदं वचनं महात्मा ।।२३।।
कर्मणा दर्शयात्मानं न विकस्थितुमर्हसि ।
पौरुषेण हि यो युक्तो न विकथितुमर्हति ॥२४॥
सर्वायुधसमायुक्तो धन्वी रथवरे स्थितः ।
शरीवा यदिवाप्यस्त्रैर्दर्शय स्वपराक्रमं ॥२५॥
ततः शिरांसि ते वाणः पातयिष्याम्यहं रणे।
मारुतः कालपवानि फलानीव वनस्पतेः ॥२६॥
अच ते मामका वाणास्तप्तकाञ्चनभूषणाः ।
पास्यति रुधिरं देहात सुरामृतमिवोत्थितं ॥२७॥
लक्ष्मणस्य वचः श्रुवा हेतूत्सालसमन्वितं।
रावणः परमक्रुको वाणमुत्तममाददे ॥२८॥
४१६
..
युद्धकाण्ड
तमापतन्तं सौमित्रिविधा चिच्छेद सायकः ।
रावणः परमामर्षी शरवर्षेण चाभ्ययात् ।।६।।
ततः शरसहस्रेण संहाय्य युधि लक्ष्मणं ।
विभीषणं ससुग्रीवं वानरांश्चाभिगुवे ॥३०॥
संत्रास्य वानरानीकं शरवर्मलाभुतः ।
राममेवाभिद्राव शरैरमिशिखोपमः ॥३१॥
तमापतन्तं सहसा प्रत्यगृह्णान्महाभुजः।
रामो पि राक्षसश्रेष्ठ शरीरमिशिखोपमः ॥३२॥
ततः प्रववृते युद्ध रामरावणयोर्मरुत् ।
जीवितातकरं घोरं परस्परजयैषिणोः ॥३३ ।।
लाघवं शरमोक्षं च शरव्याघातमेव च ।
अात्मनः प्रतिघातं च दृष्ट्वा रक्षो न विव्यथे ॥३४॥
ततः शरशतेस्तीक्ष्णळवच्छेदप्रवेपितेः।।
राघवःसमरामर्षी विव्याध सुमहाबलः ॥३५ ।।
संचचाल दशग्रीवः क्रुद्धश्चेव महाबलः।
तामसं सुमहाघोरं मुमोचास्त्रं सुदारुणं ॥३६॥
ददार च कपीस्तेन प्रयुक्तेन समन्ततः ।
उत्पपात रजो भूमौ भनेस्तत्र प्रधावितैः ॥३७ ।।
सोढुं नव च तच्छेकुब्रमणा निर्मितं स्वयं ।
तान्यनीकानि सर्वाणि रावणस्य शरोत्करः ॥३८॥
४२० रामायणं दृष्ट्वा भनानि शतशो राघवः पर्यवर्तत। स ददर्श ततो रामं रावणः पर्यवस्थितं ॥३॥ लक्ष्मणेन सह प्रात्रा विलुना वासवं यथा । प्रालिखत्तमिवाकाशमवष्टभ्य महानुः ॥ ४०॥ स तु तं प्रेक्ष्य काकुत्स्थं राघवं रावणो युधि । रथेनाभ्यद्रवत् तूर्ण जघान च कपीन् बढून् ॥४१॥ वानरांश्च रणे भनानापतत्तं च राक्षसं । समीक्ष्य रामः संकष्टो मध्ये जग्राह कार्मुकं ॥४२॥ विस्फार्य च महच्चापं ततः स रिपुमालयत् । महावगं मकानादं भिन्दन्तमिव रोदसी ॥४३ ।। रावणस्य च वाणानां रामविस्फारितस्य च । शब्देन राक्षसास्तेन न्यपतत्त सहस्रशः ॥४४॥ तयोः शरपथं प्राप्य रावणो राजपुत्रयोः । स बभूव यथा राहुः समीपे चन्द्रसूर्ययोः ॥४५॥ तमिच्छन् प्रथमं वेडुं लक्ष्मणो निशितैः शरैः। मुमोच धनुरानम्य शरानमिशिखोपमान् ॥४६॥ तान् मुक्तमात्रानाकाशे लक्ष्मणेन धनुष्मता । वाणान् वाणर्महातेजा रावणः प्रत्यवायत् ।। ४७ ॥ एकमेकेन वाणेन त्रिभिस्त्रीन् दशभिर्दश । लक्ष्मणस्य स चिच्छेद दर्शयन् पाणिलाघवं ॥४॥ ..
युद्धकाण्डं
४२१
अथातिक्रम्य सौमित्रिं रावणः समितिञ्जयः ।
अाससाद ततो रामं स्थितं शेलमिवाचलं ॥४॥
स संख्ये राममासाग्य क्रोधसंरक्तलोचनः ।
असृजच्छरवर्षाणि राघवे राक्षसेश्वरः ॥५०॥
शरव्रातांस्तथा रामो रावणेधासनिःसृताम् ।
दृष्ट्वापततः शीघ्रं भवान् जग्राह राघवः ॥५१॥
तान् शरौघांस्ततो भलेस्तीक्ष्णेश्चिच्छेद राघवः ।
दीप्यमानान् मधासो घोरानाशीविषोपमान् ॥५२।।
राघवो रावणं वाणे रावणश्चापि राघवं ।
अन्योन्यं समरे वीरौ शरैरभिववर्षतुः ।।५३ ।।
चेरतुश्चरितं चित्रं मण्डलेः सव्यदक्षिणेः ।
वाणवेगं समीक्षत्तावन्योन्यमपराजिती ॥५४॥
तयोर्भूतानि वित्रेसुर्युगपत् संप्रवृत्तयोः। ।
रौद्रयोः शरसंपाते यमातकसमानयोः ।।५।।
संततं विविधैर्वाणेर्बभूव गगनं शितेः ।
मेधेरिवातपापाये वियुज्वालासमाकुलं ॥५६॥
शरान्धकारं तो भीमं चक्रतुः समरे तदा ।
गतेस्तं तपने देवे गर्जन्मघाविवोदितौ ॥१७॥
तयोर्युदं महाभीममन्योन्यबधकाङ्गिणोः ।
बभूवोयमचिन्त्यं च वृत्रवासवयोरिव ॥१८॥
४२२
रामायणं
उभौ तौ परमेधासावुभौ युद्धविशारदौ ।
उभौ चास्त्रविदां मुख्यावुभौ युद्धं विचरतुः ॥५६॥
उभौ हि येन व्रजतो बभुस्तेन शरोमयः ।
उर्मयः श्वसनाविद्या भीमाःसागरयोरिव ।।६।।
अथ संसक्तहस्तस्तु रावणो लोकरावणः ।
नाराचमालां रामस्य ललाटे प्रत्यमुञ्चत ।। ६१ ।।
रौढचापप्रमुक्तां तां नीलोत्पलमयीमिव ।
शिरसा धारयन् रामो न व्यथां प्रत्यपश्चत ॥६२ ।।
ततस्त्वभितपन् मन्त्रं रौद्रमस्त्रमुदीरयन् ।
शरांश्चैव समाधत्त रामः क्रोधसमन्वितः ॥६३ ॥
मुमोच च महातेजाश्चापमाकृष्य वीर्यवान् ।
रावणस्य रणे रामः शरानमिशिखोपमान् ॥ ६४।।
राघवेण विमिर्मुक्ताः कवचे पतिताः शराः ।
अभेचे राक्षसेन्द्रस्य न व्यथां चक्रिरे तदा ।। ६५ ।।
पुनरेवाथ तं रामो रथस्थं राक्षसेश्वरं ।
अताडयत् परास्त्रेण गान्धर्वेण महाबलः॥६६॥
ते हित्वा शरपाणि पञ्चशीर्षा इवोरगाः।
श्वसत्तो विविशुभूमिं रावणेन निवारिताः ॥६७।।
निहत्य राघवस्यास्त्रं रावणः क्रोधमूर्छितः।
आसुरं सुमहाघोरमन्यदत्रं समाददे ॥६॥
युद्धकाण्डं ४२३ व्याघसिंहमुखान् वाणान् काककङ्कमुखानपि । गृध्रदीप्ताननांश्चापि शृगालवदनांस्तथा ॥६६॥ ईहामृगमुखांश्चान्यान् व्यादितास्यान् भयानकान् । पञ्चास्यान् लेलिहानांश्च वरालवदनांस्तथा ।।७० ।। एतांश्चान्यांश्च मायाभिः ससर्ज निशितान् शरान् । राम प्रति महातेजाः क्रुद्धः सर्प इव श्वसन्॥७१।। आसुरेण समाविष्टः सोत्रेण युधि राघवः । ससास्त्रं महोत्साहः पावकं दिव्यमुत्तमं ।।७।। अग्रिदीप्तमुखान् वाणान् वज्रसूर्यसमांस्तथा । चन्द्राईचन्द्रवत्रांश्च धूमकेतुनिभानपि ।।७३ ।। ग्रहनक्षत्रवत्रांश्च महोल्कामुखसंस्थितान् । विम्युज्जिहांस्तथैवान्यान् ससर्ज विविधान् शरान् ॥७४।। ते रावणशरा धोरा राघवास्त्रेण मोहिताः। विलयं जग्मुराकाशे तदा चैव सहस्रशः ॥७५ ।। तदत्रं निहतं दृष्ट्वा रामेणालिष्टकर्मणा। कृष्टा नेडस्ततः सर्वे करयः कामपिणः ।।७६ ॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे रामरावणयोरस्त्रयुदं नाम नवसप्ततितमः सर्गः ॥
४२४
रामायणं
LXXX.
अस्त्रेणास्त्रं प्रतिहतं दृष्ट्वा रामेण रावणः ।
क्रोधं स द्विगुणं चक्रे क्रोधाच्च तदनन्तरं ॥१॥
मयेन मायाविहितं रौद्रमा महाबलः ।
उत्स्रष्टुं रावणो घोरं राघवायोपचक्रमे ॥२॥
ततः प्रासाश्च निष्पेतुर्गदाश्च मुषलानि च ।
कार्मुकाद्दीप्यमानानि वनधाराणि सर्वशः ॥३॥
मुहराः कूटखङ्गाश्च दीप्ताश्चाशनयस्तथा ।
निष्येतुर्विविधास्तीत्रा वाता इव हिमात्यये ॥४॥
ततस्तद्राघवः शीघ्रमस्त्रास्त्रविदां वरः ।
जधान परमात्रेण गान्धर्वेण महायुतिः ॥५॥
तदस्त्रं निहतं दृष्ट्वा राघवेण महात्मना।
पैशाचं सुमहातेजाः सोन्यदस्त्रमुदीरयत्॥६॥
ततश्चक्राणि निष्पेतु स्वराणि महान्ति च ।
कार्मुकाबीमवेगानि दशग्रीवस्य रक्षसः ॥७॥
तेरासीद्गनं व्याप्तं संपतद्विस्तमोनुदैः ।
'पतद्विः स्वर्गलोकेभ्यश्चन्द्रादित्यग्रहरिव ॥८॥
तानि चिच्छेद चक्राणि रक्षःसृष्टानि राघवः।
आयुधानि विचित्राणि रावणस्य चमूमुखे ॥६॥
युद्धकाण्डं છેષ तदत्रं निहतं दृष्ट्वा रावणो राक्षसेश्वरः । विव्याध दशमिवीणे राघवं सर्वमर्मसु ॥१०॥ सोतिविद्धः शितेर्वाणे रामः सर्वेषु मर्मसु । रावणेन महातेजा न मनागप्यकम्पत ॥११॥ ततो विव्याध गात्रेषु सर्वेषु समितिञ्जयः । रामः सुसंरब्धतरो रावणं निशितैः शरैः ॥१२॥ यथा प्रावृषि मेघो वे धारावर्षे विमुञ्चति । एवं रामो महाबाहुर्वाणवर्ष व्यमुञ्चत ।।१३।। एतस्मिन्नत्तरे क्रुद्धो राघवस्यानुनो बली। लक्ष्मणः सायकान् सप्त जग्राह परवीरहा ।।१४।। सार्थकस्तर्महावेगे रावणस्य महायुतेः । धनं मनुष्यशीर्ष तु तस्य चिच्छेद वीर्यवान् ॥१५॥ सारथेश्चैव वाणेन शिरो ज्वलितकुण्डलं ।' जहार लक्ष्मणः श्रीमान् रथात् तस्य महात्मनः ॥१६॥ नाम्यमानं च चिच्छेद धनुर्गजकरोपमं । लक्ष्मणो राक्षसेन्द्रस्य पञ्चभिः पञ्चभिः शरैः ।।१७।। कालमेघनिभांश्चैव सदश्चान् पर्वतोपमान्। जघान गया तत्र रथे भ्रातुर्विभीषणः ॥१८॥ कताचो वेगवान वेगादाप्लुत्य स महारथात्। क्रोधमाकारयत् तीनं रावणो भ्रातरं प्रति ॥१६॥ 54
४२६
रामायणं
ततस्तु स महाशक्तिं दीप्तामग्निशिखामिव ।
विभीषणाय चिक्षेप राक्षसेन्द्रः प्रतापवान् ॥२०॥
अप्राप्तामेव तां वाणिस्त्रिभिश्चिच्छेद राघवः ।
सा पपात त्रिधा भिन्ना शक्तिः काञ्चनमालिनी ।।१।।
तां दृष्ट्वा निरुतां शक्तिं राघवेण महात्मना।
उदतिष्ठन्महान् नादो वानराणां महारणे ॥२२॥
ततः संभाविततरां कालेनापि दुरासदां ।
जग्राह विमलां शक्तिं दीप्यमानां स्वतेजसा ॥२३॥
सा तोलिता बलवता रावणेन महात्मना।
तत्वाल सुमहावेगा व्योनि सौदामिनी घथा ॥४॥
एतस्मिन्नत्तरे वीरो लक्ष्मणस्तं विभीषणं ।
प्राणसंशयमापनं तूर्णमभ्युपपश्यत ॥२५॥
तं मुमोचयिषु वीरश्चापमाकृष्य लक्ष्मणः ।
रावणं शक्तिहस्तं तं शरवर्षरवाकिरत् ॥२६॥
कीर्यमाणः शरौधेन विसृष्टेन महात्मना ।
न प्रहर्तुं मनश्चक्रे विमुखीकृतविक्रमः ॥२७॥
मोक्षितं भ्रातरं दृष्ट्वा लक्ष्मणेन स रावणः ।
लक्ष्मणाभिमुखस्तिष्ठन्निदं वचनमब्रवीत् ॥२८॥
मोक्षितस्ते बललाधी यस्मादेष विभीषणः।
विमुच्य रानसं तस्मात् वयि शक्तिः पतिष्यति ॥२६॥
युद्धकाण्डं
४२७
एषा ते कृदयं भिवा शक्तिर्वणिलक्षणा।
महापरिघोत्सृष्टा प्राणानादास्यते तव ॥३०॥
स्मर वं मातापितरौ भायीं च सुखदस्तथा ।
अस्मालोकादमुं लोकमचिराद्धि गमिष्यसि ॥३१॥
इत्येवमुक्का तां शक्तिमष्टपण्ठां महास्वनां ।
मयेन मायाविहिताममोघां शत्रुनाशिनी ॥३२॥
लक्ष्मणं च समुद्दिश्य ज्वलती स्वेन तेजसा ।
रावणः परमक्रुद्धश्चिक्षेप च ननाद च ॥३३॥
सा क्षिप्ता भीमवेगेन शक्राशनिसमप्रभा ।
शक्तिरभ्यपतद्वेगालक्ष्मणे रणमूईनि ॥३४॥
तामनुव्यानरच्छक्तिमापतत्ती स राधवः ।
स्वस्त्यस्तु लक्ष्मणायेति मोघा भव हतोचमा ॥३५॥
इत्येवं ध्यायतस्तस्य राघवस्य महात्मनः ।
न्यपतत् सा महावेगा लक्ष्मणस्य महोरसि ॥३६॥
जि वोरगराजस्य दीप्यमाना महाप्रभा ।
ततो रावणवेगेन सुदूरमवगाव्या ॥३७॥
शत्या निर्मिनहदयः पपात भुवि लक्ष्मणः ।
तवस्थं समीपस्थो लक्ष्मणं प्रेक्ष्य राघवः ॥३८॥
भ्रातृस्नेलेन महता विषादयोऽभवत्।
स मुद्तमिव ध्यात्वा वास्पव्याकुललोचनः ॥३६॥
॥४॥ ४२८ रामायणं बभूव संरब्धतरो युगान्तामिरिख ज्वलन्। न विषादस्य कालोज्यमिति संचित्य राघवः ततः सुनिशिर्वाणणबीरी दशरथात्ममः। चक्रे सुतुमुलं युद्ध रावणस्य बधोग्यतः ॥४१॥ सतं ममन्थाशु महाधनुर्धरी दशाननं वाणगणेन राघवः । प्रपूरयामास नभश्च संयुगे शरार्दितश्चापि मुमोक रावणः ।।४।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे शक्तिनिर्भेदो नाम अशीतितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड ४२६ LXXXI. तं ददर्श ततो रामः शत्या निर्भिन्नमालले । लक्ष्मणं रुधिरादिग्धं सपनगमिवाचलं ॥१॥ तामस्य प्रदितां शक्तिं रावणेन बलीयसा। सुग्रीवोग्याङ्गदश्चैव तथा रुनुमदादयः ॥२॥ यत्नेनेते करिश्रेष्ठा न शेकुरपकर्षितुं । अर्दिताश्चैव वाणौधेः क्षिप्रहस्तेन रक्षसा ॥३॥ तां कराभ्यां परामृष्य रामः शक्तिं भयावहां । बभन्ज बलवान् क्रुद्धो निश्चकर्ष च वीर्यवान् ॥४॥ तस्य निष्कर्षतः शक्तिं नाराचान् दीप्ततेजसः। निचखान दशग्रीवः सर्वगात्रेषु वीर्यवान् ॥५॥ अचित्तयित्वा तान् वाणान् समुत्थाप्य च लक्ष्मणं । अब्रवीडनुमन्तं च सुग्रीवं चाथ वीर्यवान् ॥६॥ लक्ष्मण परिवार्येह तिष्ठत प्लवगर्षभाः। परिवृत्याप्रमादेन रक्षितव्यो महाबलः ॥७॥ पराक्रमस्य कालोज्यं संप्राप्तः सुचिरेप्सितः। अयं स रावणः पापः पापी पापविनिश्चयः ॥८॥ अग्रतो मे स्थितो युद्धे धर्माते मेघवन्नदन् । स्तोकका इव मेघानामुदीक्षधं समागमं ।।१।।
४३०
रामायणं
अस्मिन् मुर्ते न चिरात् सत्यं प्रतिशृणोमि वः ।
अरावणमरामं वा जगद्रक्ष्यथ यूथपाः ॥१०॥
एवमुक्तास्तु रामेण सर्षे ते करियूथपाः। ,
लक्ष्मण परिवाीय व्यतिष्ठन्त महाबलाः॥११॥
अर्दिताः शरवर्षेषा रावर्णन प्लवङ्गमाः।
विहाय लक्ष्मणं सर्वे विससुरुरियूथपाः ॥१२॥
हनुमानङ्गदश्चैव सुग्रीवश्चाप्यतिष्ठत ।
नीलः सेनापतिश्चेव जाम्बवांश्चैव यूथपः ॥१३॥
तानुवाच महाप्राज्ञो न भेतव्यं परंतपाः।
शृणुधं सत्यवचनं सत्यं प्रतिशृणोमि वः ॥१४॥
राज्यभ्रंशं वने वासं दण्डके परिसर्पणं ।
वेदेयाश्च परामर्ष रक्षोभिश्च समागमं ।।१५।।
एतदुःखं महाघोरं लेशं च निरयोपमं ।
त्यक्ष्यामि सर्वमेवारं हवेमं राक्षसं रणे ॥१६॥
यदर्थं वानरं सैन्यं समानीतमिदं मया ।
सुग्रीवश्च कृतो राजा तं हनिष्यामि रावणं ॥१७॥
यदर्थ सागरः क्रान्तः सेतुर्बद्धश्च सागरे।
सोग्यमय रणे पापश्चक्षुर्विषयमागतः ॥१८॥
चनुर्विषयमागत्य नायं जीवितुमर्हति ।
दृष्टिं दृष्टिविषस्येव सर्पस्य समुपागतः ॥१६॥
: युद्धकाण्डं ४३१ सुखं पश्यत्तु दुर्धर्षी युद्धं वानरयूथपाः । अासीनाः पर्वतस्याय ममेदं रावणस्य च ॥२०॥ अग्य रामस्य रामवं संपश्यत्वत्र संयुगे। त्रयो लोकाः सगन्धर्वाः समहेन्द्राः सचारणाः ॥२१॥ अग्य कर्म करिष्यामि यलोकाः सचराचराः । सदेवाः कथयिष्यन्ति यावदूमिरिष्यति ।।२२।। एवमुक्का शितेवणिस्तप्तकाञ्चनभूषणः । अाजधान रण रामो दशग्रीवं समाहितः ॥२३॥ अथ प्रदीप्तिनाराचैर्मुषलेश्च स रावणः । अभ्यवर्षत् तदा रामं धाराभिरिव तोयदः ॥२४॥ रामरावणमुक्तानामन्योन्यमभिनिघ्नतां। शराणां च शराणां च बभूव तुमुलः स्वनः ॥२५॥ ते विशीर्णा विकीर्णाश्च रामरावणयोः शराः । अत्तरीक्षात् प्रदीप्ताया निपेतुर्वसुधातले ॥२६॥ तयोातलनिषिो रामरावणयोयुधि । त्रासनः सर्वभूतानां स बभूवागुतोपमः ।।२०।। इत्याचे समायणे युद्धकाण्डे रामरावणद्वन्दयुइं नाम एकाशीतितमः सर्गः।।
४३२
रामायण
LXXXII..
स दवा सुमहई राघवाय निशाचरः।
द्वन्द्वयुद्धपरित्रात्तस्ततोऽपक्रम्य वे स्थितः ॥१॥
रणात् तस्मादपक्रासे किञ्चित् तत्र निशाचरे ।
विश्रमान्तरमासाग्य सुग्रीवं राघवोऽब्रवीत् ॥२॥
एष शक्तिप्रहारेण लक्ष्मणः पतितो भुवि ।
सर्पवच्चेष्टते वीरो मम शोकमुपानयन् ॥३॥
शोणिताइमिमं वीरं प्राणरिष्टतरं मम ।
पश्यतो मेज्य का शक्तियोइं पर्याकुलात्मनः ॥४॥
अयं हि समरश्लाघी भ्राता मे शुभलक्षणः ।
यदि पञ्चत्वमापन्नः किं मे प्राणेनयन वा ॥५॥
मन्जतीवाहि मे वीर्य भ्रश्यतीव कराइनुः ।
परिषीदत्ति मे प्राणा दृष्टिवास्यवशं गता ॥६॥
चित्ता मे वर्तते तीत्रा मुमूर्षी चोपजायते ।
भातरं निहतं दृष्ट्वा लक्ष्मणं रणमूनि ॥७॥
तन युद्धेन मे कार्य न प्राणेनापि सीतया ।
लक्ष्मणं निरुतं दृष्ट्वा भ्रातरं पांशुगुपिठतं ॥८॥
किं मे युद्धेन किं प्राणयुद्धकार्य न विग्यते।
यत्रायं निरुतः शेते लक्ष्मणो मत्समीपतः ॥९॥
युद्धकाण्ड
४३३
अग्य चतत् परित्यक्ष्ये जीवितं प्रियमात्मनः ।
लक्ष्मणस्य शिरः क्रोडे संस्थाप्येक तु राघवः ॥३०॥
रुरोद करुणं दुःखी लक्ष्मणं शुभलक्षणं ।
हा भ्रातर्दयितात्यन्तं का भ्रातर्मम जीवितं ॥११॥
सर्वान् भोगान् परित्यज्य मया सह वनं गतः।
वनेपि व्यसनं प्राप्तं सीताहरणडः खितं ॥१२॥
मामाश्चासयसे नित्यं भ्रातृस्नेहन पीडितः ।
राक्षसेन्द्रं विनिर्जित्य मेथिलीमानयामि ते ॥१३॥
व गच्छसि महाबाको सौमित्रे भ्रातृवत्सल।
नेव युद्धेन मे कार्य न प्राणेन च सीतया ॥१४॥
पश्यतो मोहितं शत्या यदव्य त्वां तु रक्षसा।
वक्ष्यामि मातरं किनु सुमित्रां पुत्रवत्सलां ॥१५॥
वया सह गतः पुत्रो लक्ष्मणो मे न दृश्यते।
एकाकी वमनुप्राप्तः क्व गतः स सुतो मम ॥१६॥
व गच्छसि महाबाहो सौमित्रे भ्रातृवत्सल ।
विचेष्टमानं मां पश्य उच्कृसत्तं पुनः पुनः ॥१७॥
प्ररुदन्तं ततो दृष्ट्वा राघवं सुमहाबलं ।
विषमवदनाः सर्वे वानरास्ते महाबलाः ॥१८॥
सुग्रीवोग्याङ्गदश्चैव कुमुदः केशरी तथा।
नीलो नलः सुषेणश्च सुमाली गन्धमादनः ॥१६॥
..
४३४
रामायणं
वीरबादः सुबालश्च गवाक्षः शरभस्तथा।
विभीषणपुरोगाश्च सर्वे ध्यानमुपागताः ॥२०॥
ततो वानरराजः स सुयीवः प्राञ्जलिर्वचः ।
आबभाषे महाप्राज्ञो रामं शोकपरिनुतं ॥२१॥
मा विषादं महाबाहो सौमित्यर्थे समुहह ।
त्यज शोकं महाबाहो मा च विलवतां व्रज ।।२२।।
वेश्यो क्यस्ति महाराज सुषेणो नाम नामतः।
प्रत्यवेक्षतु सौमित्रिं भ्रातरं ते महाप्रियं ॥२३॥
सुग्रीवस्य वचः श्रुत्वा रामो वाक्यमुवाच ह ।
शीघ्रमानीयतां वेश्यः सुषेणः कार्यसिद्धये ॥२४॥
ततः सुषेण आगत्य प्राञ्जलिवाक्यमब्रवीत् ।
किं करोमि महाबाहो किमाज्ञापयसि प्रभो ॥२५॥
राघवेण समाज्ञप्तं लक्ष्मणः प्रत्यवेक्ष्यतां ।
यदि जीवति सौमित्रिमिष्यामि पुरी पितुः ॥२६॥
लक्ष्मणस्य विनाशेन विनशिष्यामि नान्यथा ।
स परीक्षितुमारब्धः सुषेणो लक्ष्मणं तदा ॥२७॥
नेत्रे च वदनं चैव दन्तानि च नखानि च ।
पादौ हस्तौ तथा ग्रीवां कृदयं च परीक्ष्य तु ॥२८॥
ततः सर्वेषु गात्रेषु सहात्तः करणेषु च ।
सुषेणो लक्ष्मणं दृष्ट्वा राघवं वाकामब्रवीत् ॥२६॥
युद्धकाण्ड
છેરૂ૫
त्यजेतां नरशाहूल बुद्धिं वेल्लाव्यकारिकां ।
शोकसंजननीं चित्तां तुल्यां वाणेश्चमूमुखे ॥३०॥
नेष पञ्चत्वमापन्नो लक्ष्मणो लक्ष्मिवर्धनः ।
न व्यस्य विकृतं वर्ण न च श्यामवमागतं ॥३१॥
सुप्रभं च प्रसन्नं च मुखमस्य निरीक्ष्यतां ।
पअरक्ततलौ हस्तौ सुप्रसन्ने च लोचने ॥३२॥
नेदृशं दृश्यते नृपं गतासूनां विशाम्पते।
विषादं मा कृथा वीर सप्राणोऽयमरिन्दम ॥३३॥
पश्य चास्य प्रसुप्तस्य सुस्थगात्रस्य भूतले।
सोच्छ्रासं हदयं वीर कम्पमानं मुहुर्मुद्धः ॥३४॥
पञ्चभूतानि नाग्यापि विमुञ्चत्तीह लक्ष्मणं ।
त्यज शोकं महाबाहो लक्ष्मणं प्रति राघव ॥३५॥
सत्ति चान्यानि लिङ्गानि पुरुषस्य गतायुषः।
सोच्छ्रासं सुस्थगात्रं च विद्येनं सुप्तवयथा ॥३६॥
श्रोषध्यानयने युक्तिः क्रियतां गन्धमादने ।
उत्तरे स्सिन् दिशो भागे महत्यधनि संस्थिता ॥३७॥
पुण्यदेशे महाबाहो यत्रासौ परमौषधी।
तस्मिन देश महाबाहो पर्वते गन्धमादने ॥३॥
जाता महौषधी दिव्या विशल्यकरणी शुभा।
विभूत्ये प्राणिनां सृष्टा रोगाणां चैव नाशिनी ॥३६॥
'.
४३६
रामायणं
यस्या दर्शनमात्रेण विशल्यो जायते पुमान् ।
तदर्थं शीघ्रमुत्पत्य गच्छन्तु हरयो द्रुतं ॥४०॥
सुषेणस्य वचः श्रुवा राघवो वाक्यमब्रवीत् ।
सुग्रीव प्रेषयस्वेनं हनूमन्तं महाबलं ॥४१॥
गच्छ वीर महाप्राज्ञ पर्वतं गन्धमादनं ।
न हि पश्यामि तं कञ्चिच्छतमानयितुं नरं ॥४२॥
वं सुकृच्च प्रियश्चैव वं प्राणधनदोग्नम्।
बयेयमुक्यते वीर रणधूनों गरीयसी ॥४३॥
स सुहग्यो विपन्नेषु मित्रसाहाय्यतत्परः ।
महीयसि महोत्सेधान्मित्राणां तु सतामिद ॥४४॥
प्रयोजनवतीं प्रीतिं लोकः समनुवर्तते।
वंतु वानरशार्दूल निष्प्रयोजनबान्धवः ॥४५॥
इति तस्य वचः श्रुत्वा हनूमान् पवनात्मनः ।
राघवं प्रत्युवाचेदं वाक्यं वाक्यविशारदः ॥४६॥
जीवितेन मदीयन यदि जीवति लक्ष्मणः ।
तदप्यस्योत्सके दातुं किं पुनर्गन्तुमोजसा ॥४॥
ब्रुवत्येवं कपिश्रष्ठे सुग्रीवो वाक्यमब्रवीत् ।
गच्छ वीर महाप्राज्ञ उपर्युपरि सागरं ।। ४८॥
तस्मिन् देशे महावीर्य पर्वते गन्धमादने ।
जाता यत्रौषधी वीर विशल्यकरणी शुभा ॥४॥
युद्धकाण्डं
४३७
तत्र गन्धर्वराजौ तौ काकाळू च नामतः ।
तिस्रः कोट्यश्च योधानां गन्धर्वाणां महौजसा ॥१०॥
वसन्ति पर्वते रम्ये नानाद्रुमलतावृते ।
तेःसाई वियही भीमो भविष्यति न संशयः ॥५१॥
स त्वं वीर महाबाहो राममामत्त्रय हुतं ।
विभीषणं च धर्मज्ञं जाम्बवत्तं तथाङदं ॥५२॥
वीरबाटुं सुबाहुं च केशरिंगन्धमादनं ।
सुषेणं कुमुदं चैव पनसं च महाबलं ॥५३॥
नलं नीलं गवाक्षं च सिंहनादं च वानरं ।
सर्वानेतानुपागम्य सो भिवाय यथाक्रमं ।।४।।
दत्ताभ्यनुज्ञो रामेण सुग्रीवेण च धीमता ।
गच्छ वं वानरश्रेष्ठ द्रुतमोषधिमानय ॥५५॥
एवमस्विति कृत्वा स प्रययो वायुनन्दनः ।
ततो यान्तं समालोक्य सुषेणो वाक्यमब्रवीत् ॥५६॥
बढ़नि विप्रपाणि करिष्यन्ति च राक्षसाः ।
स वयात्मा प्रयत्नेन रक्षितव्यो महात्मना ॥५७॥
शीघ्रं गच्छ महावीर्य यावरात्रिन हीयते।
अाकाशेन तु यातव्यं वायुमार्गेण वीर्यवान् ॥५॥
गवा तु पर्वतं रम्यं गृहीवा परमौषधि ।
विलम्बना न कर्तव्या शीघ्रमागन्तुमर्हसि ॥५६॥
४३८
रामायणं
प्रोषध्या यानि चिनानि दर्शयामि च तानि ते।
पीतकानि तु पत्राणि फलानि हरितानि च ॥६०॥
श्रोषध्या या लता दिव्या रक्तचन्दनसंनिभा।
पुष्पाणि तामवर्णानि चिन्नान्येतानि वे विभो ॥६॥
गच्छतेऽस्तु शिवः पन्थाः शीघ्रमागमनं कुरु ।
स तेषामजलिं कृत्वा प्रयातो वायुनन्दनः ।।६।।
पञ्चमेन तु मार्गेण स गतो हरिपुङ्गवः।
हनुमांस्तत्र वे वीरो लङ्कामुपरि निर्भयः॥६॥
गच्छन्तं मारुतिं दृष्ट्वा रावणो वाक्यमब्रवीत्।
कालनेमिं उराधर्ष रक्षःपरमहुर्तयं ।। ६४॥
चतुर्मुखं चतुर्बानुमष्टनेत्रं भयावहं।
श्रूयतां मम वाक्या वाक्यमय निशाचर ॥६५॥
एष गच्छति वे वीरो हनुमान् गन्धमादनं ।
यत्रासावोषधी जाता विशल्यकरणी शुभा ॥६६॥
तदर्थ यात्ययं वीरो हनूमान् पवनात्मनः ।
कर्तव्यं विप्रमेतस्य वया राक्षसपुङ्गव ॥६॥
यदि विघ्नं करोष्यस्य राज्यस्याई ददामि ते ।
ऋषिपधरो भूवा कुर्या मायामयाश्रमं ॥६॥
नानावृतफलेर्दिव्येलताभिश्च विभूषितं ।
शुभं तमाश्रमं कृत्वा चीरवल्कलसंवृतः ॥ ६ ॥
युद्धकाण्ड
४३१
सुखागतमिति ब्रूया रुनूमन्तमुपागतं ।
पर्वतस्य समीपे त कर्तव्योऽसौ वयाश्रमः ।।७० ।।
अरे तस्य हि गिरेः सरो नल्वप्रमाणतः ।
बढ़पुष्करसंझन्नं सोत्पलेः कुमुदेवृतं ॥७॥
हंसकारण्उवाकीर्ण चक्रवाकोपशोभितं ।
बलाकावकसंझनं टिदिनैश्च समावृतं ॥७॥
पत्र सा वसतिग्राही सर्वप्राणापकारिणी।
यथा तत्रावतरति तथा वं कर्तुमर्हसि ॥३॥
ततो ग्रलिष्यति ग्राही हनूमन्तं प्लवङ्गमं ।
गृह्णाति यं च सा ग्राही न स जीवति कहिचित् ॥७४।।
गृहीतश्च मृतश्चैव भविष्यति न संशयः ।
चखाद देवगन्धर्वान् किं पुनारुतात्मजं ॥७॥
ईदृशं योगमास्थाय रुन्तव्यो वानराधिपः ।
हनूमतो विनाशेन लक्ष्मणो न भविष्यति ॥७६॥
लक्ष्मणस्य विनाशेन रामोऽपि न भविष्यति ।
रामस्यापि विनाशेन सुग्रीवो न भविष्यति ।।७।।
सुग्रीवस्य विनाशे तु पुरी यास्यत्ति वानराः ।
एवं मम जयो वीर भविष्यति न संशयः ॥७॥
एवमर्थ तु संचिन्त्य गच्छ शीघं महाबल ।
एवमस्विति राजानं कालनेमिर्निशाचरः ॥७॥
रक्षः 880 रामायणं जयेन वर्धयित्वा तु वाक्यमेतदुवाच । का शङ्का मे हनुमता वानरेन्द्रेण वा स्वयं ॥०॥ इत्युका प्रययो पर्वतं गन्धमादनं। ततो मायाप्रभावेन निमेषेण महाबलः ॥१॥ चक्रे तत्राश्रमं रम्यं गवासी रजनीचरः। अग्निहोत्रस्तथा दीप्तः समिहिर्वल्कलेस्तथा ॥२॥ जटाभारेण दिव्येन तत्क्षणाचीरसंवृतः। दीर्घश्मश्रुनखो भूवा सोपवासकृशोदरः ॥३॥ प्रगृहीत्वाक्षमालां तु नपं तत्रैव संस्थितः । छाना कृतलिङ्गस्थो कनुमगमनं प्रति ।।८।। रुनूमानपि मेधावी प्रयाति सुमहाबलः । प्रानयितुं स सौमित्ररायुरौषधपि तत् ।।५।। आकाशेन महाबाली विस्तार्य चाम्बरे। गच्छति वरितं वीरो क्युपर्युपरि सागरं ॥६॥ वैनतेय इवाकाशे क्यमृताकरणोग्यतः । तं दृष्ट्वा राघवो मेने सिद्ध लक्ष्मणजीवितं ॥७॥ सोऽपि सागरमुत्सृज्य किष्किन्ध्यां पर्वतं प्रति । दण्डकं सजनस्थानमतीस्यानिलनन्दनः ॥८॥ मध्यदेशं च ककुदं कोशलाविषयं प्रति । मध्येन राघवपुरी याताम्बरभूषितः ॥६॥ :
..
युद्धकाण्डं
४४१
अयोध्या नगरी रम्यामुपर्यम्बरमास्थितः ।
नन्दियामं स दृष्ट्वा तु मनसा भरतं ययौ ॥१०॥
नन्दिग्रामस्थितो दृष्ट्वा भरतः कैकयीसुतः ।
हनूमन्तं तदायान्तं पक्षिराजमिवापरं ॥११॥
सो चित्तयच्च मनसा किमिदं भूतमद्रुतं ।
गत्या चातिशयन् याति मनोवायुखगाधिपान् ॥१२॥
अथ स धनुरायम्य वाणमादाय भास्वरं ।
खामिं पातयेयं हि चक्रे चैवं मनस्तदा ।।१३।।
संधाय च शरं तूर्णं तदा धनुषि राघवः ।
मोक्तुं कामं वायुसुतः प्रतिषेधुं व्यचित्तयत् ।।४।।
रामानुजोज्यं भरतो रामेण सदृशो हि सः ।
तमिह वनुनेष्यामि न मे विघ्नो भवेदिति ॥३५॥
कृताञ्जलिरुवाचेदं भरतं वायुनन्दनः ।
भो भो रामानुज शरं संकरस्व महाभुज ॥१६॥
प्रेष्यस्तवाग्रजस्यादं सुग्रीवसचिवः कपिः ।
प्रयातो लक्ष्मणस्यार्थे हनूमत्तमवेहि मां ॥१७॥
रावणेन रणे वीरः शक्त्या सौमित्रिराहतः ।
तस्याहमोषधिकृते मास्य विघ्न इकास्तु मे ॥१॥
एवमुक्तो हनुमता भरतो राघवानुजः ।
शत्येव भिन्नरुदयः पप्रच्छ कार्यमुत्तमं ॥१६॥
४४२ रामायणं किमर्थ रावणेनेह वेरं रामस्य वानर। वानराणां नराणां च कथमासीत् समागमः ॥१०० ।। एतत् प्रब्रूहि निःशेषं श्रोतुमिच्छाम्यहं कपे। तेन पृष्टस्तु हनुमानाख्यातुमुपचक्रमे ॥१०१॥ पितुः कृत्वा क्रियां याते वयि रामानुशासनात् । चित्रकूरस्थिती रामः प्रविष्टो दण्डकं वनं ॥१०२।। पञ्चवठीसंस्थिते च मुनित्राणार्थमुग्यते । हतः शूर्पणखीहेतोः वरश्च सहदूषणः ॥१०॥ जनस्थाने बधं श्रुवा राक्षसानां ततो रणे। शूर्पणख्याः सकाशात् तु दशग्रीवेण रक्षसा ।।१०।। मायामृगेण संयोज्य राघवं सहलक्ष्मणं । रक्षसापकता सीता रावणेन दुरात्मना ॥१०५॥ रामोग्पहतभार्यश्च लक्ष्मणेन सह भ्रमन् । पम्पातीरे स वित्लपऋष्यमूकगिरिं ययौ ॥१०६ ।। सुग्रीवश्च सहास्माभिस्तस्मिन् गिरिवरे स्थितः । बालिनाव्हतराज्यश्च कृतभार्यश्च वानरः ॥१०॥ हतभार्यस्तु रामोऽपि दुःखसंमूळचेतनः । अनिसाक्षिकपूर्व च सध्यं तेन सहाकरोत् ॥१०॥ हवा तु बालिनं राज्ये सुग्रीवः स्थापितः प्रभुः। रामेण तेन सीतायाः कृतमन्वेषणं ततः ।।१०।।
युद्धकाण्डं
४४३
अन्विष्य च ततः सेतुः समुद्र वानरेः कृतः ।
विभीषणश्च धर्मात्मा भ्राता लङ्गेश्वरस्य च ॥११०॥
विमानितो निराशः सन् राघवं शरणं गतः ।
राघवेण सहास्माभिः सह राज्ञा नयेन तु ॥१११॥
पुत्राश्च भ्रातरश्चैव रावणस्य निपातिताः।
रावणेन रणे द्वन्द्वे शत्या त्वदनुजः ततः ॥११२।।
सुषेणेन च वैयन सुग्रीवश्वभुरेण तु ।
विशल्यकरणी नाम क्युपदिष्टा महौषधी ॥११३।।
तस्याः कृते हमादिष्टो यामि राघव सत्वरः।
सुखमस्तु च भद्रं ते साधयामि यथेप्सितं ॥१४॥
एतच्छ्रुत्वा वचो घोरं वनपातसुडः सदं ।
छिन्नस्तरुरिवारण्ये पपात भरतो भुवि ।।११५ ॥
हा राम तात लक्ष्मण का सीते जनकात्मने ।
त्रिपिष्टपकृतावास हा तात अजनन्दन ॥१६॥
धिशाता मम कैकेयी यया पापमिदं कृतं ।
धियां यस्य कृते रामः संशयं प्राप्तवानिमं ॥११७॥
धिग्राजानं स्त्रीविधेयं धियां कुजननीसुतं ।
धिगमात्यं येन कुलं संशयस्थमिदं कृतं ॥११८॥
यग्घेतकूणुयात् पापं कौशल्या पुत्रवत्सला।
नात्मानं धारयेद्यक्तं धिमां दुष्करकारिणं ॥११॥
888 रामायणं मारुते नय मां शीघ्रमोषध्या किं प्रयोजनं । आत्मानं घातयिष्यामि दृष्ट्वा तौ रामलक्ष्मणौ ॥१२० ।। कैकयीपापडष्टस्य प्रायश्चित्तं हितं मम । रामं प्रव्रजयत्या च प्रत्या च पितरं मम ।।१२१ ।। अहो धिगयशो मूर्द्धि कैकेय्या पातितं मम । किं करोमि व गच्छामि किं कृत्वा सुकृतं भवेत् ॥१२२ ।। हनुमन् किं करिष्यामीत्युपदेष्टुमिहार्हसि । एवं लालप्यमानं तु भरतं राघवानुनं ॥१२३ ।। आश्वासयामास तदा सनूमान् वारोत्तमः । उत्तिष्ठ रघुशार्दूल भद्रं ते राघवानुत ।। १२४ ।। न चिराद्रक्ष्यसे रामं निहतामित्रमागतं। लक्ष्मणानुगतं वीरं सीतया सह भार्यया ॥१२५ ।। कोशलेन्द्रपुरी प्राप्तं ससुग्रीवविभीषणं । धन्योग्य राघवो यस्य भ्राता वं सज्जनप्रियः ॥१२६ ।। रामाइन्यतरस्त्वं हि यस्य रामोग्रजस्तव । राघवानुन भद्रं ते भर ते लक्ष्मणाग्रज ॥१२७ ।। यस्त्वं द्रक्ष्यसि सिद्धार्थ स्वपुरं राममागतं । ' एवमाश्वासयति तं हनूमति महात्मनि ॥१२॥ मन्त्रिणः सचिवाश्चव तथैवाश्वासयन्ति तं । एवमाश्वासितस्तस्तु भरतो भ्रातृवत्सलः ॥१२६ ।। ..
युद्धकाण्डं
છેષ
समुत्थाय ततः प्रवः पर्यस्वतत मारुति।
परिवक्तश्च हनुमान् सप्रश्रयमिदं वचः ।।१३०॥
उवाच भरतं प्रवः स तदा गमनोत्सुकः।
यास्यामि कैकेयीमातलक्ष्मणस्यार्थसिद्धये ॥११॥
विशल्यानयने वीर मामनुज्ञातुमर्हसि ।
एवमुक्तो कनुमता भरतो दीनवत्सलः ॥१३२ ।।
जगाम मनसा राममुवाच चैव मारुति ।
कामं मढचनाइत्वा विज्ञाप्यो राघवस्त्वया ॥१३३ ।।
अभिवादनपूर्व हि स्मरथा मम राघव ।
वदनुस्मरणादाम कूर्माणामिव बालकाः ॥१४॥
सान्त्वयत्ति मम प्राणा देहे देदभृतां वर ।
गच्छ शीघ्रं महाबाहो लक्ष्मणार्थे महाजव ।।१३५।।
विशल्यामानय क्षिप्रमेतत् कार्य हितं मम ।
अवश्यमेव चाप्नोति रामः पुण्यसुखोदयं ।। १३६ ।।
न तत्र रहितं किञ्चिन्यत्र सन्ति भवादृशाः ।
एवमुक्तस्त्वनुज्ञातो भरतेनानिलात्मनः ॥१३७ ।।
जगाम भरतं कृत्वा प्रदक्षिणमरिन्दमः ।
भरतोपि महाबाहुर्गत वानरसत्तमे ॥१३॥
अनन्तरं समुग्योगं कर्तुमारभत प्रभुः ।
दूतान् प्रस्थापयामास काशेयाय स धीमते ॥१३॥
४४६ रामायणं दूतान् स प्रेषयत् क्षिप्रं जनकाय महात्मने। कैकेयेषु च दूतान् स मातुलाय प्रयच्छति ॥१४०॥ अन्येषामपि राज्ञां च एतान् प्रास्थापयत् तदा । रामस्य विजयार्थाय रावणस्य बधाय च ॥१४१ ।। अथ वीरो महाबाहुर्कनुमानरिसूदनः । वायुवेगेन संप्राप्तः पर्वतं गन्धमादनं ।।१४।। अपश्यच्चाप्रमं दिव्यं नानावृक्षसमावृतं । दृष्ट्वा प्राप्तं हनूमत्तमृषिः प्रत्युत्थितस्तदा ॥ १४३ ।। स्वागतं कपिशार्दूल स्वागतं हरिपुङ्गव । इदमयं च पाग्यं च श्रासनं चेदमास्यतां ।।१४।। विश्रम वं कपिश्रेष्ठ पाश्रमे मे यथासुखं । तस्य तद्वचनं श्रुवा हनुमान् वाक्यमब्रवीत् ॥१४५।। श्रूयतामभिधास्यामि यदाक्यमृषिपुङ्गव । किष्किन्धा यदि ते तात श्रुता सर्वगुणान्विता ॥१४६॥ वानराधिपतिर्यत्र सुग्रीवो नाम वीर्यवान् । तस्य वानरसिंहस्य महाबाहुर्महाबलः ॥१४॥ लोके राम इति ख्यातो मित्रवं समुपागतः। भााहरणहुःखात् स रावणस्य पुरों गतः ।।१४।। प्राप्तं तत्र तयोर्युडं रामरावणयोर्महत् । रामभ्राता महावीरो लक्ष्मणो नाम तत्र च ॥१४३ ।।
४४७ : युद्धकाण्ड रावणेन नृशंसेन शक्त्या चोरसि ताडितः । तस्यौषधिनिमित्तं च पर्वतं गन्धमादनं ॥१५॥ विशत्यकरणी नाम तत्र जाता महौषधी। तामहं नेतुमाघातो भिषग्दिष्टां महौषधीं ॥१५१॥ विलम्बना न कर्तव्या वरमाणो हमागतः । अहं वानरराजस्य भृत्यो बहुमतो गुणैः ॥१५२।। जातः केशरिणः क्षेत्रे वायुना जगदात्मना। हनूमतो वचः श्रुत्वा मुनिवेशधरोऽब्रवीत् ॥१५३ ।। घग्यप्येवं महाभाग मुळूत तावदास्यतां । अतिथिस्वमनुप्राप्तो वीर पूजां गृहाण मे ।।१५।। इदं मम सरो दिव्यं तपसोग्रेण चार्जितं । पीतमात्रे तु पानीये न मां संबाधते क्षुधा ॥ १५५ ।। तस्य तद्वचनं श्रुवा हनूमान् वायुविक्रमः। अवतीर्य सरो दिव्यमुत्पलेः कुमुदश्चितं ।।१५६॥ सोपिवत् तत्र पानीयं ग्राही चैव तमग्रहीत् । स गृहीतस्तया ग्राच्या हनूमान् हरिपुङ्गवः ॥१५७।। वेगेन सुमहातेजास्तोलयामास तां स्थलं । तोलयिवा च तां ग्राहों नखरेव व्यदास्यत् ॥ १५ ॥ ततो सावत्तरीक्षस्था ग्राही वचनमब्रवीत् । श्रूयतां कपिशार्दूल हनूमन् वायुनन्दन ।। १५६ ॥
880
रामायणं
जानीहि मामप्सरसं गन्धकाली तु नामतः ।
अाकाशेन तु गच्छन्ती कुवेरभवनं पुरा ।।१६०॥
विमानेनार्कवर्णेन तप्तकाञ्चनवर्चसा।
नापश्यं तत्र वेगेन तपस्यन्तं महामुनिं ॥१६१ ।।
यक्षो नाम महातेजा मुनिः शापायुधस्तदा ।
अवधूतो मया चासौ विमानेन तरीश्वर ।।१६२॥
अब्रवीत् स महातेजा मुनिरुग्रतपास्तदा ।
उत्तरस्यां दिशि गिरियर्थी नाना गन्धमादनः ।। १६३ ।।
दक्षिणे तस्य पार्श्वे तु समीपे यत् सरो महत् ।
ग्राही तत्र भवित्री वं सर्वप्राण्यपहारिणी ॥१६॥
ततो हं शापनिर्दग्धा पतितास्मि महीतले।
शापातायानुनीतश्च मामसौ मुनिरब्रवीत् ।।१६५।।
यदा यास्यति वीरस्तु हनूमान् गन्धमादने ।
तदा शापादिमोक्षस्ते भविष्यति न संशयः ॥१६६॥
एतत् ते कथितं सर्व विज्ञातो सि मयानघ ।
मोनिताहं त्वया वीर यामि वैश्रवणालयं ॥१६॥
स्वस्ति तेस्तु महाबाहो कृतकृत्यो गमिष्यसि ।
वमनो वित्रकारोणि सचान्यत्र हनिष्यसि ॥१६॥
तस्यास्तद्वचनं श्रुवा हनूमान् वाक्यमब्रवीत् ।
सुविश्रब्याप्सरो यादि मया दियासि मोक्षिता ॥१६॥
युद्धकाण्ड
ဥနီ
मोक्षयित्वा तु तां ग्राहों कनूमान् वायुनन्दनः ।
तदाश्रमपदं दिव्यं ययौ यत्र स राक्षसः ॥१७० ।।
प्राप्तं दृष्ट्वा स तु हरिमृषियूपी निशाचरः ।
गृहीत्वा फलमूलानि भक्षयस्वेत्युवाच ह ।।१०१ ।।
अथापश्यत् स तद्रूपं हनुमान प्रवर्षभः ।
मुर्त्तमभवत् तत्र ध्यानचित्ताभिसंप्नुतः ।।१७२ ।।
ऋषीणां नेदृशं चूपं सपश्यामीक यादृशं ।
कारणेनात्र भाव्यं वै चेष्टा व्यस्य सुदारुणा ॥ १७३ ॥
रक्षसः सदृशाकारी विकारश्चास्य दृश्यते ।
मायाधिकानि रक्षांसि विचरति यदृच्छया ।। १७४ ।।
व्यक्तं राक्षसराजेन प्रेषितो मद्धाय वै।
तहनिष्ये दुरात्मानं राक्षसं बधकाक्षिणं ।। १७ ।।
तिष्ठ पाप डराचार विज्ञातो सि मयाधुना ।
श्रुत्वा कनुमतो वाक्यं कालनेमिर्निशाचरः ॥ १७६ ॥
स्वरूपं दर्शयामास विकृतं घोरदर्शनं ।
मारुतिं त्रासयामास व गमिष्यसि वानर ॥१७॥
जिघांसार्थ समादिष्टो रावणेन महात्मना।
बहुमायाबलश्चाई कालनेमिरिति श्रुतः ॥१७८ ।।
अग्याहं तव मांसेन तृप्तिं यास्यामि वानर ।
रुनूमानपि तच्छ्रुत्वा द्विगुणीकृतविक्रमः ॥१७॥
છેષ૦ रामायणं स बढ़ा भ्रुकुठी वनो राक्षसं तं समायत् । बाहुयुद्धं तयोस्तत्र संजने कपिरक्षसोः ॥१८० ।। समुष्टिबाहुघातश्च पालिलालताउनेः। उभौ महाबलौ तत्र भीमो भीमपराक्रमी ।। १८॥ अवृक्षमशिलं चैव तं देशं संप्रचक्रतुः । ततो वायुसुतेनासौ बाहुपाशेन यन्त्रितः ॥१८२ ।। विगतासुर्गतश्रीको न्यपतहुवि राक्षसः । महानादं ततः कृत्वा गतो वैवस्वतक्षयं ॥१८३ ।। तेन राक्षसनादेन गन्धर्वास्ते महाबलाः । बभूवुर्भयसंत्रस्तास्तिस्रः कोट्यो महीयसां ॥१४॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकापडे कालनेमिबधो नाम घशीतितमः सर्गः॥
युद्धकाण्डं
૫૧
LXXXIII.
स हवा हनुमान् वीरः कालनेमिं डरासदं ।
पारुरोह नगं दिव्यं नानाधातुविभूषितं ॥१॥
प्रारुकतं तु तं दृष्ट्वा गन्धर्वा वाक्यमब्रुवन्।
कस्त्वं वानरचूपेण संप्राप्तो गन्धमादनं ॥२॥
गन्धर्वाणां वचः श्रुत्वा हनुमान् वाक्यमब्रवीत् ।
किष्किन्धा नाम नगरी उग्यानवनशोभिता ॥३॥
वानराधिपतिर्यत्र सुग्रीवो नाम विश्रुतः ।
तस्य वानरसिंहस्य महाबाहुर्महाबलः॥४॥
लोके राम इति ख्यातो मित्रवं समुपागतः ।
भायीकरणडःखात् स रावणस्य पुरी गतः ॥५॥
प्राप्तं तत्र तयोर्युद्धं रामरावणयोर्महत् ।
रामभ्राता महावीरो लक्ष्मणो नाम नामतः ॥६॥
रावणेन नृशंसेन शक्तयोरस्यभिताडितः ।
तस्यार्थे नेतुमायातः पर्वतं गन्धमादनं ॥७॥
विशल्यकरणी नाम ज्ञातामिह महौषधि ।
अहं वानरराजस्य भृत्यो बहुमतो गुणैः ॥८॥
ज्येष्ठः केशरिणः पुत्रो हनुमानिति विश्रुतः।
न जाने चौषधिं तां तु विशल्यकरणी शुभां ॥३॥
:
४५२
रामायणं
इच्छामि कथितां वीराः प्रसादं कर्तुमर्हथ ।
नरराजस्य विषये रामस्यामिततेजसः ।।१०॥
भवतिः सर्वथा कार्य राज्ञः प्रियमनोग्नुगं ।
तत्प्रियार्थ हि रामस्य सुग्रीवस्य तथैव च ॥११॥
विशल्यकरणी मयं वीरा श्राख्यातुमर्हथ ।
तस्य तद्वचनं श्रुवा गन्धर्वास्ते महाबलाः ॥१२॥
उचुः कस्य स्म विषये कस्य वा किङ्करा वयं ।
वयित्वा महात्मानौ गन्धर्वो तु हानाहू ॥१३ ।।
तयं बध्यतां शीघ्रं वानरापसदः स्वयं ।
इत्युक्त्वा परिवार्याथ गन्धर्वास्ते महाबलाः ॥१४॥
प्राहरंस्तं सुसंरब्धा गदामुष्टितलासिभिः ।
हन्यमानस्ततस्तैस्तु गन्धर्वैर्बत्नदर्पितैः ॥ १५ ॥
प्रहारांस्तानसंचित्य हनूमान् क्रोधमाकरत् ।
स तानक्षोभयच्चैव संवर्तक इवानलः ॥१६॥
ततः समभवत्रुई गन्धर्वाणां महाकपः ।
नवर्विदारिताः केचित् केचिदंष्ट्राभिरर्दिताः ।।१७।।
पार्लिप्रकारविद्याश्च नजराङ्गा महीं गताः ।
लालताडिताः केचिनदन्तो भैरवान् रवान् ॥१८॥
निमेषेण कृताः सर्वे तिस्रः कोठ्यो महाबलाः।
हवा वायुसुतः संख्ये गन्धवीस्तान् महाबलान् ॥१६॥
युद्धकाण्ड છે ततो द्रुमलताकीर्ण सिंहव्याघनिषेवितं । संचचार नगं दिव्यमोषधिं प्रति वानरः ।।२०।। मार्गमाणः सुसंक्रुद्धस्तामपश्यन्न चौषधि । तस्य बुद्धिरियं जाता मारुतमारुतौजसः ॥२१॥ अहमेतं न याम्यग्य दक्षिणं शिखरं गिरेः। अस्मिंस्तु शिखरे जातामोषधिं तां सुखावहां ॥२२॥ प्रतणावगच्छामि सुषेणो हि यथाब्रवीत् । ययनादाय गच्छामि विशल्यकरणीमदं ॥२३ ।। कालात्यये हि दोषः स्यादिलव्यं च महद्भवेत् । चित्तयिवेति हनुमानवतीर्य महीतलं ॥२४॥ गिरिं नानाद्रुमलतं नानापुष्योपशोभितं । कन्दरीः प्रस्रवत्तं च वचिन्मणिनिभं जलं ॥२५॥ प्रडीनोदात्तविदगं लीनविश्वाधरोग।। मृगसिंहसमाकीर्ण व्याघ्रकुन्तरसेवितं ॥२६॥ फुल्लनानातरुगणं नानाधातुविभूषितं । अनेकपक्षिसंजुष्टं किन्नरैरुपशोभितं ॥२७॥ पञ्चयोजनविस्तीर्ण सप्तयोजनमायतं । दशयोजनमुत्सेधं तमकम्प्यं गिरेस्तरं ॥२८॥ लीलया हरिमुख्यो सौ बाहुभ्यामुदपाठयत् । उत्पाठ्यमाने शृङ्गाणि निपतन्ति स्म पर्वते ॥२६॥ . .
:
પડે
रामायणं
चक्रन्द स गिरिस्तत्र धातुप्रसुतलोचनः ।
उत्पात्यमानः सहसा विभुना वायुसूनुना ॥३०॥
नानासत्ववरघुष्टं गिरिमादाय सत्वरः ।
उत्पपाताशु वेगेनं हनूमान् वायुविक्रमः ॥३१ ।।
ततो देवाः सगन्धर्वाः सविश्वाधरपन्नगाः।
अब्रुवन् विस्मिता दृष्ट्वा स्नूमतं विहायसि ॥३२॥
त्रैलोक्ये तु न पश्यामो महदाश्चर्यमीदृशं ।
यो हि कुर्यादिदं कर्म गन्धर्वाणां बधं रणे ॥३३॥
पर्वतोत्पाटनं चैव कोऽन्यः कुर्याइनूमतः ।
साधु वीर महाबाहो यस्यायं ते पराक्रमः ॥३४॥
मोक्षिता गन्धकाली च शापाद्रस्त्वया हतं ।
उत्पाट्य च गिरिंयासि बाहुभ्यां परिगृव्य च ॥३५॥
देवानां सदृशं कर्म वयेदं कृतमश्च वै।
हनूमानपि संप्राप्तो क्यचिरेण महाबलः ॥३६॥
प्रगृत्य शिखरं रम्यं लङ्कामथ महाभुजः ।
संभ्रान्ता राक्षसास्तत्र लकापुरनिवासिनः ॥३७ ।।
अद्विहस्तं कपिं दृष्ट्वा दुद्रुवुर्भयविलवाः ।
ततो सौ हनुमास्तत्र विक्रातः पवनात्मनः ॥३०॥
अभ्यासे न्यपतच्छूक्षं तदादाय गिरमरुत् ।
ततस्तु रुनुमान् वीरो वायुतुल्यपराक्रमः ॥३६॥
..
युद्धकाण्ड
પપ
निक्षिप्य पर्वतं रम्यं नानाधातुविचित्रितं ।
विनीतः प्राञ्जलि वा चोपसृत्य समाहितः ।।४।।
व्यज्ञापयत सुग्रीवं रामं च सविभीषणं ।
नाध्यगच्छमदं तस्मिन्नोषधों गन्धमादने ॥४॥
ततोज्यं शिखरः कृत्स्नो गिरेस्तस्य मयाहतः।
प्रभूतानि च विघ्रानि निरुतानि मया रणे ।।४।।
ऋषियूपधरस्तत्र कालनेमिनिशाचरः ।
निरुतः स महाकायो गन्धकाली च मोक्षिता ॥४॥
गन्धर्वाणां सहस्राणि निहतानि बनि च ।
वित्तम्बो मेऽभवत् तत्र तेन न वरयागतः ।।४।।
कालात्यये कृते चैव प्रसादं कर्तुमर्हथ ।
प्रोषध्या यानि चिन्नानि तानि नष्टानि संभ्रमात् ।।४।।
अत्र सर्वे विचिनुधं मयानीतो व्ययं गिरिः।
तस्य तद्वचनं श्रुत्वा साधु साधिति मारुतिं ॥४६॥
प्राशंसदाघवस्तत्र हनूमन्तं महाबलं ।
देवानां सदृशं कर्म यत् कृतं हरिपक्व ।।४।।
पुनरेव हि नेतव्यो यत पानीत एष दि।
क्रीडास्थानं हि देवानां सदा पर्वणि पर्वणि ॥४८॥
अथ प्रीतो महातेजाः सुग्रीवो वाक्यमब्रवीत् ।
साधु वीर महाभाग यस्य ते बलमीदृशं ॥४॥
છેપર્ક
रामायणं
सुषेणं चाब्रवीत् तत्र सुग्रीवः स महायशाः ।
देहि शीघ्रं महाभाग लक्ष्मणस्य महौषधीं ॥५०॥
सुग्रीवस्य वचः श्रुत्वा सुषेणस्त्वरितो ययौ ।
विस्मितः स गिरिं दृष्ट्वा फलमूलोपशोभितं ॥५१॥
नानागुमलताकीर्ण नानागुल्मसमाकुलं ।
श्रारुरोक गिरिं दिव्यं नानाधातुविभूषितं ।।५।।
अारक्य तस्य शिखरे सोज्पश्यत् परमौषधीं।
दृष्ट्वा चोत्पाटयामास विशल्यकरणों शुभां ॥५३॥
गृहीत्वा तरसा चैव सोऽवतीर्णी महीतले ।
शिलायां जर्जरीकृत्य सुषेणो वैश्यसत्तमः ।।५।।
लक्ष्मणाय ददौ नस्यं सुषणः सुसमाहितः ।
तां विशल्यां समाघ्राय लक्ष्मणः परवीरका ।।१५।।
विशल्यो मीरुजः शीघ्रमुदतिष्ठन्महीतलात्।
विशल्यं लक्ष्मणं दृष्ट्वा रामो हर्षमुपागतः ।।५६ ।।
एकोहीत्यब्रवीचव लक्ष्मणं राघवस्तदा ।
सस्वजे पेरगाउं च वाष्पव्याकुललोचनः ॥१७॥
अनिघच्चास्य मूहानं हर्षादOण्यपातयत् ।
अब्रवीच परिधत्य सौमित्रिं राघवस्तदा ॥१८॥
दिया त्वां वीर पश्यामि मरणात् पुनरागतं ।
समुत्थितं तु करयो भूतलादीक्ष्य लक्ष्मणां ॥५६॥
युद्धकाण्डं પછ साधु साधिति संकष्टाः सुषेणं प्रत्यपूजयन् । प्रशशंस च सुग्रीवः सुषेणं वैश्यसत्तमं ॥६०॥ काकुत्स्थश्च महातेजाः प्रहस्येदमुवाच । वत्प्रसादेन पश्यामि लक्ष्मणं भ्रातरं प्रियं ॥६॥ . इत्याः रामायणे युद्धकाण्डे विशल्यकरण नाम त्र्यशीतितमः सर्गः ॥ 58 પ૦ रामायणं LXXXIV. :: उत्थितं लक्ष्मणं दृष्टा विशल्यं निरुपद्रवं । सिंहनादान व्यमुञ्चन्त वानरास्ते समन्ततः ॥१॥ अपूर्व पर्वतं दृष्ट्वा कौतूहलसमन्विताः । सर्वे प्रातलयो भूवा सुग्रीवं समुपस्थिताः ॥२॥ कौतूहलसमुत्पन्नाः पर्वतारोहणं प्रति । अनुज्ञातास्ततस्तेन सुग्रीवेण महात्मना ।।३।। श्रावधास्तत्र पश्यन्ति पर्वते गन्धमादने। ऋषिकुण्डानि दिव्यानि फलानि विविधानि च ।।४।। स्नान्ति स्म गिरिकुण्डेषु भक्षयन्ति फलानि च । नणेन वानरस्तत्र फत्तमूलं च भक्षितं ॥५॥ भक्षयित्वा'तु मूलानिं फलानि विविधानि च । पीवा च शीतलं तोयमवतेरुः प्रवङ्गमाः॥६॥ अवतीणीन् कपीन् दृष्ट्वा रामः सुग्रीवमब्रवीत्। उच्यतां हनुमान् वीरः पर्वतो नीयतामिति ॥७॥ यस्माच्चैवोद्धृतः स्थानात् तत्रैवायं निवेश्यतां । सुग्रीवो रामवचनानुमतं तथोक्तवान् ॥८॥ हनूमानेवमुक्तस्तु सुग्रीवेण महात्मना । प्राणम्य वाहिनीमुख्यान महाबलपराक्रमः ॥६॥ .
युद्धकाण्डं
४५६
बाहुभ्यामुबरंस्तत्र शिलोचयमनुत्तमं ।
उत्पपाताथ वेगेन व्योम मारुतनन्दनः ॥१०॥
अपश्यद्रावणस्तं च नीयमानं शिलोच्चयं ।
दृष्ट्वा चैवाब्रवीत् तत्र राक्षसान् बलदर्पितान् ॥११॥
तालतझं महाघोरं सिंवत्र घटोदरं ।
उल्कामुखं महावीर्य चन्द्रलेखं च राक्षसं ॥१२॥
हस्तिकर्ण महाबाहुं कऋतुण्डं तथैव च ।
शीघ्रं मायाप्रभावेन गृयतां कनुमान् कपिः ॥१३॥
युष्मभ्यं राक्षसश्रेष्ठाः पूजां दास्याम्यनुत्तमा ।
रावणस्य वचः श्रुवा राक्षसास्ते महाबलाः ॥१४॥
कवचावृतसर्वाङ्गा नानाप्रहरणास्तथा ।
ततः सर्वे समुत्पेतुराकाशं रजनीचराः ।।१५।।
गच्छत्तं मारुतिं दृष्ट्वा नगस्तं दुरासदं । ।
राक्षसा बलिनः सर्वे वाक्यं तदिदमब्रुवन् ॥१६॥
कस्त्वं वानरचूपेण गिरिमादाय गच्छसि ।
न बिभेषि च देवानां दैत्यानां च न रक्षसां ।।१७।।
अव कस्ते गृहीतस्य परित्राता भविष्यति ।
ब्रह्मा महेश्वरी विप्लुर्यमो वैश्रवणस्तथा ॥१८॥
शक्रश्च सुमहातेजाः संप्राप्तास्त्वां जिघांसया।
तेषां तद्वचनं श्रुत्वा प्रत्युवाच स मारुतिः ॥१६॥
४६० रामायणं यदि लोकास्त्रयः प्राप्ताः ससुरासुरपत्रमाः । सवीस्तान निमिष्यामि स्वबाहुबलमाश्रितः ॥२०॥ इत्युक्त्वा तानसौ तत्र राक्षसाम् रावणाश्रयान् । विदिवा चेष्टितवारी हनुमास्तरयुध्यत ॥२१॥ स गृहीतगिरिःभ्यां पझ्यामेव महाबलः । युध्यमानों जघानाथ राक्षसांस्तान् महाबलान् ।।२२।। निष्पिपेषोरसा कांश्चित् कांश्चित् पयां महाबलः। कांश्चिदेव च दंष्ट्राभिरपरानपि जानुना ॥२३॥ अाकाशे नगरस्तस्य वानरस्य महात्मनः । अन्ये लालपाशेन बडास्तत्र ललम्बिरे ॥२४॥ लम्बमाना विभान्ति स्म राक्षसास्ते महाबलाः। सुवर्णसूत्रयथिता महानीलोपत्ला इव ।। २५ ।। कथञ्चिन्महतो यत्नाबालेन निवेष्टितः । अात्मानमथ उन्मुच्य तालनको विद्रुवे ॥२६॥ स हवा राक्षसांस्तांस्तु हनूमान् मारातात्मजः । जगामादाय तं शैलं विराजन खे महाबलः ॥२७॥ ततो देवाः सगन्धर्वाः सविग्वाधरचारणाः । अब्रुवन् साधु कनुमन् यस्य तेज्यं पराक्रमः ॥२८॥ अत्युग्रमीदृशं कर्म वत्तः कुर्वीत कोऽपरः। याकाणे गिरिमादाय सूदितास्ते निशाचराः ॥२६॥ : .
४६१ युद्धकाण्डं इति संस्तूयमामो सौ संप्राप्तो गन्धमादनं । यतश्चोत्याटितस्तत्र तं गिरिं संन्यवेशयत् ॥३०॥ तालनको पि संत्रस्तः प्रपलाय्य निशाचरः । न्यवेदयत् सुसंभ्रान्तो रावणस्य महात्मनः ॥३१॥ शृणु राजन् यथा तेन राक्षसास्ते रुता विभो । तं शलमपरित्यज्य नगहस्तेन धीमता ॥३२॥ लालेन रुताः केचित् केचिदंष्ट्राभिरर्दिताः । कथञ्चिदरमेकस्तु जीवन प्राप्तस्तवात्तिकं ॥३३॥ श्रुत्वेतत् तालजयात् स हनुमत्कर्म दुष्करं। चित्तापरोऽभवदाजा राक्षसानां महाबलः ॥ ३४॥ राक्षसा ये विशिष्टा कि मायावत्तो महाबलाः । हनूमता हतास्ते पि निष्प्रधानाः कृता वयं ॥३॥ अपरे मन्त्रयत्ति स्म बुद्धिमत्सो निशाचराः । अहो बलमिदं तस्य वानरस्य डरात्मनः ॥३६॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे तालजवादिबधी नाम चतुरशीतितमः सर्गः ॥
४६२
रामायणं
LXXXV.
ततो निवेश्य तं शेलं हनुमान् मारुतात्मनः ।
समुत्पत्य महातेजा अाकाशं हरिपुङ्गवः ॥१॥
स्तूयमानः सुरेः सिद्धगन्धर्वेः सह चारणः।
अप्सरोभिश्च मुदितेर्त्यवर्तत महायशाः॥२॥
उपर्येव स लङ्कायां हनूमान् मारुतात्मनः।
संप्राप्तो यत्र सुग्रीवो राघवश्च सलक्ष्मणः ॥३॥
दृष्ट्वा प्राप्तं स्नूमन्तं रामो वर्षमुपागतः ।
स्वागतं ते करिश्रेष्ठ सुखागतमरिन्दम ॥४॥
दिया क्षेमेण संप्राप्तो गत्वा त्वं वानरोत्तम ।
पश्यामि भवतो वीर्यालक्ष्मणं शुभलक्षणं ॥५॥
पञ्चत्वं यग्वयं यातो मारुते लक्ष्मणो मम ।
नैव मे विजयेनाथी न मैथिल्या न चात्मना ॥६॥
इत्येवं वदतस्तस्य राघवस्य महात्मनः ।
श्रुवा शिथिलया वाचा लक्ष्मणो वाक्यमब्रवीत् ॥७॥
तां प्रतिज्ञा प्रतिज्ञाय पुरा सत्यपराक्रम ।
लघुः कश्चिदिवातेजा नैवं वं वक्तुमर्हसि ॥८॥
न हि प्रतिज्ञां कुर्वत्ति साधवो वितथा नृप।
लक्ष्मणं तु महत्वस्य प्रतिज्ञापरिपालनं ॥१॥
४६३ युद्धकाण्डं तदलं मत्कृतेनेव नेराश्यमुपगम्य वे। बधेन रावणस्याग्य प्रतिज्ञां परिपालय ॥१०॥ न जीवन यास्यते पापस्तव वाजपथं गतः । नर्दतस्तीक्ष्णदंष्ट्रस्य सिंहस्येव महागजः ॥११॥ अहं तु बधमिच्छामि शीघ्रं तस्य दुरात्मनः । यावदस्तं न यात्येष कृतकर्मा दिवाकरः ।।१२।। तम इव किरणः सहस्ररश्मिः शरकिरणेनकि रावणं सुतीक्ष्णः । रणशिरसि निपातितस्य वक्त्रं मुदितमनाः समुदीक्षितुं बरामि ॥१३॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे शैलनिवेशनं नाम पञ्चाशीतितमः सर्गः ॥
रामायण
..
LXXXVI.
:
लक्ष्मणेन तु तद्वाक्यमुक्तं श्रुत्वा तु राघवः ।
रावणस्य बधे धीमान् महात्मा मतिमादधे ॥१॥
दशग्रीवस्त्वपक्रम्य मायया राक्षसर्षभः ।
कल्पयामास रुचिरं रथं पावकसंनिभं ॥२॥
युक्तं मनुष्यवदनेहः परमशीघ्रगैः ।
सर्वशस्त्रायुधोपेतं कात्तालयमदर्शनं ॥३॥
मनः संकल्पगं स्वतं सुचक्रं सुववृथिनं ।
प्राज्ञसूतयुतं श्रीमत् सर्वहेमविभूषितं ॥४॥
दशग्रीवस्तमारुच्य रथं वनोपमः शरैः।
अभ्यद्रावरणे रामं महाघोरेसमाहितः ॥५॥
भूमौ स्थितस्य रामस्य रथस्थस्य च रक्षसः ।
न समं युद्धमित्यागुर्देवगन्धर्वदानवाः ॥६॥
देवतानां वचः श्रुत्वा शतक्रतुरनन्तरं ।
प्रेषयामास रामाय रथं मातलिसारथिं ॥७॥
ततः कनकचित्राङ्गः किङ्किणीशतभूषितः ।
तरुणादित्यसंकाशो वैटूर्यसमकूवरः ॥८॥
सदश्वेः काञ्चनापोडेर्युक्तश्वेतप्रकीर्णकैः ।
हरिभिः सूर्यसंकाशेर्नेमतालविभूषितेः ॥१॥
. युद्धकाण्डं वनदण्डधनः श्रीमान देवराजस्थो वरः। अभ्यवर्तत काकुत्स्थमवतीर्य त्रिपिष्टपात् ॥१०॥ रामलक्ष्मणसुग्रीवा रुनूमान् सविभीषणः । अवतीर्ण रथं दृष्ट्वा सर्वे विस्मयमागताः ॥११॥ विस्मिताश्च ततश्चेते रामसुग्रीवलक्ष्मणाः । अङ्गदो जाम्बवांश्चैव केशरी पासस्तथा ॥१२॥ मन्त्रयन्ति स्म तेन्योन्यं कारणं हि भविष्यति । उपायेनेदशेनायं इलितुं नूनमिच्छति ।।१३।। बहुमायाधरः क्रूरो रावणो राक्षसाधिपः । तेषां तद्वचनं श्रुत्वा सुग्रीवो वाक्यमब्रवीत् ॥१४॥ वयं सर्वे परीक्षामो रथमश्वं ससारथिं । अश्वांश्च संस्थितान् भूमौ युद्धसज्जान् मनोजवान् ॥१५॥ विभीषणो महाप्राज्ञो दृष्ट्वा वचनमब्रवीत् । सुविश्रब्धं रथं वीर अारोह बमशङ्कितः ॥१६॥ अहं सवीं विज्ञानामि मायां वे रक्षसामिह । नेवंविधा राक्षसेन्द्र स्था विग्यन्ति शत्रुरन् ॥१७॥ निमित्तानीद पश्यामि यानि सिद्धिकराणि वे। अभिगम्य च काकुत्स्थं दशग्रीवस्य पश्यतः ॥१८॥ अथाब्रवीत् तदा रामं सप्रतोदो रथे स्थितः। प्राञ्जलिमातलिवाकां सहस्राक्षस्य सारथिः ।।१६।। 5g .. रामायणं सहस्राक्षण काकुत्स्थ रथोग्यं विजयाय थे। प्रेषितस्ते महेन्द्रेण श्रीमान् शत्रुनिवर्तणः ॥२०॥ एतच्चन्द्रं मच्चापं कवचं चाग्निसंनिभं । शराश्चादित्यसंकाशाः शक्तयश्चामलाः शिताः ॥२१॥ भारुकोमं रथं राम रावणं नहि राक्षस । मया सारथिना वीर महेन्द्र इव दानवान् ॥२२॥ इत्युक्तः स परिक्रम्य संप्रष्टतनूरुतः । रथं प्रदक्षिणीकृत्य मातलिं प्रतिपूज्य च ॥२३॥ ततो विचित्य तं देवं देवान संपरिपूत्य सः । अारुरोक रथं दिव्यं जयाय परमास्त्रवित् ॥३॥ कवचं च समाबधा माहेन्द्रं राघवस्तदा । श्रियाभिरुरुच रामी लोकरनाधिराजवत् ॥२५॥ संनियम्य तु तानवान् मातलिवरसारथिः । मनसा चोदयामास यथेप्सितमरिन्दमं ॥२६॥ अथाभूदद्रुतं युद्धं रथं लोमहर्षणं । रामस्य च महाबाहोलिनो रावणस्य च ॥२७॥ गान्धर्वेण तु गान्धर्व देवं देवेन राघवः । अस्त्रं राक्षसराजस्य जघान परमास्त्रवित् ॥२८॥ अस्त्रं तु परमं घोरं नागानां राक्षसाधिपः । ससर्ज परमक्रुद्धः पुनरेव स राघवे ।।२१।।
४६७ : युद्धकाण्डं ते रावणधनुर्मुक्ताः शराः काञ्चनभूषणाः । अभ्यवर्तत काकुत्स्थं सपी भूवा माविषाः ॥३०॥ ते दीप्तवदना घोरा वमत्तों ज्वलनं मुखैः । राममेवाभ्यधावत्त व्यादितास्या भयावहाः ॥३१॥ तेर्वासुकिसमस्पर्शेदप्तिभोगैर्महाविषैः । दिशश्च संतताः सर्वाः प्रदिशश्च समावृताः ॥३२॥ रामः संपततो दृष्ट्वा पन्नगांस्तान् समन्ततः । अस्त्रं स गारुडं घोरं प्राहुश्चक्रे भयावहं ॥३३॥ रामेण तु शरा मुक्ता रुक्मपुत्राः शिविप्रभाः। गारुडास्ते शरा जम्नुः सर्पचूपान् शरान् रिपोः ॥३४॥ अस्त्रे प्रतिहते क्रुको रावणो राक्षसाधिपः । अभ्यवर्षत् तदा रामं घोराभिः शरवृष्टिभिः ॥३५।। ततः शरसकस्रण राममल्लिाष्टकारिणं । पूरयित्वा शरौघेन मातलिं प्रत्यविध्यत ॥३६॥ ताडयित्वा रथोपस्थे रथकतुं च काञ्चनं । ऐन्द्रानवानभ्यरनच्छरवेगेन रावणः ॥३७॥ विषेहुर्देवगन्धर्वा दानवाश्चारणः सह । राममार्त्त तदा दृष्ट्वा सिद्धाश्च परमर्षयः ॥३८॥ व्यथिता वानरेन्द्राश्च बभूवुः सविभीषणाः । रामचन्द्रमसं दृष्ट्वा ग्रस्तं रावणराहणा ।।३।।
४६० रामायणं प्राजापत्यं च नक्षत्रं रोहिणों शशिनः प्रियां। समाक्रम्य बुधस्तस्थौ प्रतानामहिते रतः॥४०॥ सधूमः परिवृत्तोर्मिः प्रज्वलनिव सागरः । उत्पपात तदा क्रुद्धः स्पृशनिव दिवाकरं ॥४१॥ ताम्रवर्णश्च परुषो मन्दरश्मिर्दिवाकरः । अदृश्यत कलङ्काङ्कः संसक्तो धूमकेतुना ॥४२ ।। कौशलानां च नक्षत्रं ज्येष्ठामेत्रानिदेवतं । अाक्रम्याङ्गारकस्तस्थौ विशाखामपि चाम्बरे ॥४॥ दशग्रीवो विंशभुजः प्रगृहीतशरासनः । अदृश्यत तदाकम्प्यो मैनाक इव पर्वतः ॥४४॥ निरस्यमानो समस्तु दशग्रीवेण रक्षसा। अशकुवन् वारयितुं सायकान् रणमूनि ॥४५॥ स कृत्वा भ्रूकुठीं वनो रोषसंरतलोचनः । जगाम सुमकाक्रोधं निर्दनिव राक्षसं ॥४६॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे ढेरथो नाम षडशीतितमः सर्गः।
युद्धकाण्डं ४६६ UXXXVII. तस्य क्रुद्धस्य वदनं दृष्ट्वा रामस्य धीमतः । सर्वभूतानि वित्रेसुः प्राकम्पत मही तथा ॥१॥ सिंहशाईलवान् शैलः संचचाल च सद्रुमः । बभूव चापि नुभितः सागरः सरितां पतिः ।।२।। खराश्च खरनि?षा गगने परुषा घनाः । श्रौत्पातिका विनर्दन्तः समन्तात् परिचक्रमुः ॥३॥ रामं च वीक्ष्य संरब्धमुत्पातांश्च सुदारुणान् । त्रस्तानि सर्वभूतानि रावणे चाविशद्यं ॥४॥ विमानस्थास्ततो देवाः सगन्धर्वा महोरगाः । तथा दानवदैत्याश्च मरुत्वन्तश्च खे चराः ॥५॥ दवशुस्ते ततो युद्धं लोकसंवतकोपमं। नानाप्रकरणीमं शूयोः संप्रयुध्यतोः ॥६॥ ऊचुस्तदासुराः सर्वे सुरैर्विग्रहमागताः। प्रेक्षमाणा महोत्यातानिदमुच्चैः समाहिताः ।।७।। दशग्रीवं जयेत्याइरसुराः समवस्थिताः । देवाश्च राममूचुस्ते त्वं जयेति पुनः पुनः ॥८॥ एतस्मिन्नत्तरे क्रुहो राघवाय स रावणः । प्रर्तुकामो दुष्टात्मा स्पृशन् प्रहरणं महत् ॥६॥ .
४७०
वनधारं महानाभं सर्वशत्रुमिवर्कणं ।
अनौपम्यमनाधृष्यं कालेनापि दुरासदं ॥१०॥
त्रासनं सर्वभूतानां दारुणं चातकोपमं ।
प्रदीप्त इव रोषेण शूलं जयाक रावणः ।।११।।
तच्छूलं परमक्रुद्धः प्रगृका युधि वीर्यवान् ।
अनेकः समरे भूरे राक्षसेः परिवारितः ।।१२।।
समुग्यम्य महानादं ननाद युधि भैरवं ।
पृथिवीमतरीनं च दिशोऽथ विदिशस्तथा ॥१३॥
प्राकम्पयत् तदा शब्दो रानसेन्द्रस्य दारुणः ।
अतिनादेन तेनास्य घोरेणात्युग्रकर्मणः ॥१४॥
सर्वभूतानि वित्रेसुः सागरश्च प्रचुनुभे ।
स्वस्त्यस्तु लोकेभ्य इति तत्रोचुः परमर्षयः ॥१५॥
स गृहीत्वा महावीर्यः शूलं तद्रावणो महत् ।
विनग्य सुमहानादं रामं परुषमब्रवीत् ॥१६॥
शूलोज्यं वनधारस्ते राम रोषान्मयोग्यतः।
तव भ्रातृसहायस्य सग्यः प्राणान् करिष्यति ॥१७॥
रक्षसामग्च शूराणां निहतानां चमूमुखे ।
वां निहत्य रणलाधिन् करिष्ये श्रुप्रमार्जनं ॥१८॥
तिष्ठेदानों निहन्मि त्वां शूलेनानेन राघव ।
एवमुक्त्वा स चिक्षेप तं शूलं राक्षसाधिपः ॥१६॥
युद्धकाण्ड 8७१ तं चापि राघवो दृष्ट्वा ज्वलतं घोरदर्शनं । ससर्ज निशितान् वाणान् चापमुग्यम्य वीर्यवान् ॥२०॥ आपतत्तं शरीघस्तेधान युधि राघवः । उत्पतत्तं युगान्ताग्निं जलीघेरिव सागरः ॥२१॥ निर्ददाद स तान् वाणान् रामकार्मुकनिःसृतान् । रावणस्य महाशूलः पतङ्गानिव पावकः ॥२२॥ दृष्ट्वा तान् भस्मसाडूतान् शूलस्पर्शविचूर्णितान् । सायकानतरीक्षस्थान राघवं क्रोध प्राविशत् ॥२३॥ स तां मातलिना नीतां.शक्तिं वासवसंमतां। नग्राद परमक्रुदो राघवो रघुनन्दनः ।।२।। सा तोलिता बलवता शक्तिघणठानिनादिनी। नभः प्रज्वालयामास युगातोल्केव दीप्यती ॥२५॥ क्षिप्ता सा राक्षसेन्द्रस्य शूले शक्तिः पपात है। प्रभिन्नो बहुधा शूलो निपपात गतयुतिः ॥२६॥ निर्बिभेद ततो वाणयानस्य मनोजवान् । रामस्तीक्ष्णैर्महावेगैर्वस्पर्शसमः शितैः ।।७।। निर्बिभेदोरसि च तं रावणं निशितैत्रिभिः। राघवः परमायस्तो ललाटे पत्रिभिस्त्रिभिः॥२८। स शरैभिनसर्वाङ्गो गात्रप्रसुतशोणितः। राक्षसेन्द्रः समूलस्थः फुलाशोक इवाबभौ ॥२६॥ :
४७३
रामायणं
LXXXVIII.
:
स तु तेन महायुझे राघवेण प्रधर्षितः ।
रावणः परमामर्षी भृशं क्रोधमुपागमत् ॥१॥
स दीप्तनयनः कोपाच्चापमादाय वीर्यवान् ।
प्रत्यर्दयत संक्रुदो राघवं पुनरावे ॥२॥
वाणधारासहस्रेस्तु स तोयद इवाम्बरे।
राघवं रावणो वीरस्तडागमिव पूरयत् ॥३॥
पूरितः शरजालेन धनुर्मुक्तोन संयुगे।
महागिरिरिवाकम्प्यो राघवो न व्यकम्पन ॥४॥
शरांस्तान् नरशार्दूलो रामः परमदारुणान् ।
गभस्तीनिव चार्कस्य प्रतिजग्राह वीर्यवान् ॥५॥
ततः शरसहस्रं हि क्षिप्रहस्तो निशाचरः।
निचवानोरसि क्रुद्धो राघवस्य महात्मनः ॥६॥
स शोणितसमादिग्धः समरे लक्ष्मणाग्रजः ।
बभौ फुल्ल इवारण्ये सुमहान् किंशुकगुमः ॥७॥
शराभिघातसंक्रुद्धः सोऽपि जग्राह सायकान् ।
काकुत्स्थः सुमहावेगो युगान्तामिसमप्रभान् ॥८॥
ततोऽन्योन्यं सुसंरब्धावुभौ तौ रामरावणी।
शरान्धकारे समरे नोपलक्षयतां तदा ॥३॥
युद्धकाण्डं
४७३
अथ क्रोधसमाविष्टा रामो दशरथात्मजः ।
उवाच रावणं वीरः प्रहस्य परुषं वचः ।।१०।।
मम भार्या जनस्थानादिद ते राक्षसाधम ।
श्रानीता विवशा यस्मात् तस्मात् वं न भविष्यसि ॥११॥
मया विादितां दीनां वर्तमानां महावने ।
वैदेही विवशां कला शूरो समिति मन्यसे ॥१२॥
स्त्रीषु शौर्यमनाथासु परदारप्रधर्षक ।
कृत्वा कापुरुषं कर्म शूरोपसमिति मन्यसे ॥१३॥
भिन्नमर्याद निर्लज्ज चारित्रेधनवस्थित ।
दर्यान्मृत्युमिवादाय शूरोपकमिति मन्यमे ॥१४॥
शूरेण धनदभ्रात्रा बलेन मुदितेन च ।
शाधनीयं यशस्यं च कृतं कर्म मस्त वया ॥१५॥
अनाथः सुविनीतश्च पृत्यमानाज्य रानसैः ।
उत्सेकाच्चैव दर्षाच्च शूरोपकमिति मन्यसे ॥१६॥
मायया मृगनूपेण मदायर्यापरता वया ।
सर्वथा दर्शितं वीर्य कृतं कर्म सुटुष्करं ॥१७॥
धिक्कृतश्चाप्यनार्यश्च गतिश्चैव कर्मणा ।
श्लाघसे त्वं कथं नाम यस्य ते वृत्तमीदृशं ॥१८॥
स्वपेनादं दिवारात्रौ रौद्रकर्म निशाचर ।
न रावण लभे शान्तिं वामनुत्पाठा मूलतः ॥१६॥
છે છે रामायणं प्रत्यक्राममिमान मासांस्त्वद्वधं परिचिन्तयन् । बधाईस्य बधार्थ ते मृत्युद्वारमपावृतं ॥२०॥ उत्सेकादभिमानस्य गर्हिताहम्तिस्य च । कर्मणः प्राप्नुहीदानीं तस्याय सुमनत् फलं ॥२१॥ शूरोहमिति चात्मानमवगच्छसि टुमते । नास्ति लज्जा च ते सीतां चौरवद्यपकर्षतः ॥२२॥ यदि मत्संनिधौ सीतापस्ता स्यात् वया बलात् । खरं वं भ्रातरं पश्येस्तदा मत्सायकर्दतः ॥२३॥ दिष्यासि मम दुर्बुढे चक्षुर्विषयमागतः। अग्य वां सायकस्तीक्ष्णनयामि यमसादनं ।।४।। अग्य ते मच्छरेशिनं शिरोज्वलितकुण्डलं । क्रव्यादा व्यपकर्षन्तु विकीर्ण रणपांशुभिः ।। २५ ।। निपत्योरसि ते गृध्राः निती क्षिप्तस्य रावण । पिवत्तु रुधिरं हष्टा वाणशल्यातरोत्थितं ॥२६॥ अश्य महाणभिन्नस्य गतामोः पतितस्य च । कर्षन्वलाणि विहगा गरुत्मानिव पन्नगान् ।।२७।। इत्युक्त्वा तु तदा वीरो रामः शत्रुनिवर्हणः । राक्षसेन्द्रं समूहस्थं शरवर्षेरवाकिरत् ।।२०।। क्रुद्धस्य तस्य समरे रामस्यालिष्टकर्मणः । बभूव द्विगुणं वीर्य बलं हर्षश्च संयुगे ॥२॥ ..
युद्धकाण्डं છે” रामस्यास्त्रबलं चैव शत्रोनिधनकाक्षिणः । प्रादुर्बभूवुश्चास्त्राणि सर्वाणि विदितात्मनः ॥३०॥ प्रहरंश्च महातेजा लघुलस्ततरोऽभवत्। सुदृठप्रकारश्चैव दूरपातस्तथैव च ॥३१॥ शुभान्येतानि चिन्नानि विज्ञायात्मगतानि सः । भूय एवार्दयद्रामो रावणं राक्षसाधिपं ॥३२॥ रामेणा शरवर्षेश्च वानरश्चाश्मवृष्टिभिः । बध्यमानो दशग्रीवो विभ्रातदयो भवत् ॥३३ ।। यथावन्नास्त्रमारेभेन व्यकर्षच्छरासनं । नास्य प्रत्यकरोवीर्य विलवेनान्तरात्मना ॥३४॥ क्षिप्ता कापि शरास्तेन शस्त्राणि विविधानि च । नाकल्पत रणार्थाय मृत्युकालाभिवर्तिनः ॥३५॥ सूतस्तु रथनेतास्य तवस्थं निशम्य तं । शनैर्युद्धात् स संभ्रान्तो रथं तस्यापवाल्यत् ।।३६ ।। , इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे रावणधर्षणं नाम सप्ताशीतितमः सर्गः वैरथयुद्धं नाम अष्टाशीतितमः सर्गः ॥
છે रामायणं LXXXIX. स तु मोहात् सुसंरब्धः कृतात्तबलमोदितः । क्रोधेन महताविष्टो रावणः सूतमब्रवीत् ॥१॥ हीनवीयमिवाशक्तं पौरुषेण विवर्जितं । भीरुं लघुमिवासवं विकीनमिव तेजसा ॥२॥ किमर्थ मामवज्ञाय मच्छन्दमनवेक्ष्य च । भवता शत्रुमध्यान्मे रथोग्यमपवारितः ॥३॥ वयाग्य हिममानार्य चिरकालसमर्जितं । यशो वीयं च तेजश्च प्रत्ययश्च विनाशितः ।।४।। शत्रोविख्यातवीर्यस्य वचनीयस्य विक्रमः । पश्यतो युद्धलुब्धोठं कृतः कापुरुषस्त्वया ॥५॥ यस्त्वं रथमिमं युद्धान्नयस्यन्यत्र दुर्मत। सुव्यतोऽयं प्रतकी मे परेण वं पुरस्कृतः ॥६॥ न हीदं वियते कर्म सुन्दः शुभकाङ्गिणः । रिपूणां सदृशं कोतवत् बया समनुष्ठितं ॥७॥ निवर्तय रथं शीघ्र यावन्नपिति मे रिपुः। यदि न व्युत्थितो वासि स्मर्यन्त यदिवा गुणाः ॥८॥ एवमुक्तः स परुषं हितबुद्धिरबुद्धिना। अब्रवीद्रावणं सूतो कितं सानुनयं वचः ।।३।। :
800
युद्धकाण्डं
न भीतोऽस्मि न मूको स्मि नोपजप्तोऽस्मि शत्रुणा ।
न प्रमत्तो न निःलेको विस्मृता न च ते गुणाः ॥१०॥
मया बद्धितकामेन यशश्च परिरक्षता।
स्वस्नेलेन च भक्त्या च प्रियमित्यप्रियं कृतं ॥११॥
नास्मिन्नर्थे महाराज वं मां प्रियहिते रतं ।
किञ्चिलघुमिवानार्य दोषतो मन्तुमर्हसि ।।१२।।
श्रूयतां चाभिधास्यामि यनिमित्तं मया रथः ।
नदीवेग इवाम्भोधेः संयुगादिनिवर्तितः ॥१३॥
श्रमं तवावगच्छामि महता रणकर्मणा।
न हि ते वीर सौमुख्यं प्रकर्ष चोपलक्षये ॥१४॥
भारोहनस्विन्नाश्च तथेमे स्थवाजिनः ।
दीना धर्मपरिश्रान्ताः कुवर्षाभिलता इव ॥१५॥
निमित्तानि च भूयिष्ठं यानि प्रादुर्भवन्ति मे ।
न तेधिक निमित्तेषु तर्कयामि प्रदक्षिणं ॥१६॥
देशकालौ च विज्ञेयौ निमित्तानीङ्गितानि च ।
दैन्यं कर्षश्च खेदश्च रथिनश्च बलाबलं ।। १७ ।।
स्थूलनिम्नानि भूमौ च विषमाणि समानि च ।
युद्धकालश्च विज्ञेयः परस्यान्तरदर्शिना ॥१८॥
उपयानापयाने च स्थानं प्रत्यपसर्पणं ।
सर्वमतदथस्थेन ज्ञेयं रथकुटुम्बिना ॥१६॥
४७८ रामायणं तव विश्रामतोर्कि तथैव रथवाजिनां । परस्परविघातार्थ क्षमं कृतमिदं मया ॥२०॥ न मया स्वेच्छया राजन् रथोग्यमपवाहितः । भर्तृरूपरीतेन मयेतत् वत्कृते कृतं ॥२१॥ अाज्ञापयस्व मां वीर यत् त्वं वक्ष्यसि मानद । तत् करिष्याम्यहं सर्व गतानृण्येन चेतसा ॥२२॥ स तुष्टस्तेन वाक्येन रावणस्तस्य सारथेः । प्रशस्यैनं बहुविधं युद्धलुब्धोऽब्रवीदिदं ॥२३॥ शीघ्रं रथमिमं सूत राघवाभिमुखं कुरु। नाहवा समरे शत्रु निवर्तिष्यति रावणः ॥२४॥ ततो द्रुतं रावणवाक्यचोदितः प्रचोदयामास रथं स सारथिः । निशाचरेन्द्रस्य ततो महारथः क्षणेन रामस्य रथाग्रतोऽभूत् ॥२५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सूतोपालम्भो नाम नवाशीतितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं 2 XC. तमापतन्तं सहसा वेगवन्तं महास्वनं। रथं राक्षसराजस्य नररानो ददर्श ह ॥१॥ कृलवाजिसमायुक्तं युक्तं रौद्रेण वर्चसा । उदयमानमिवाकाशे विमानं सजलर्धनः ॥२॥ तं दृष्ट्वा मेघसंकाशमापतन्तं रथं रिपोः । अब्रवीन्मातलिं रामो महेन्द्ररथसारथिं ॥३॥ मातले पश्य संरब्धमापततं रथं रिपोः । गिर्वविभिन्नस्य दीर्यतः सदृशस्वनं ॥४॥ यथापसृत्यापतितो वेगेन महता पुनः । समरे हन्तुमात्मानमनेन तु कृता मतिः ॥५॥ तदप्रमादमातिष्ठ प्रत्युहम्य रथं रिपोः। . विधंसवितुमिच्छामि वायुर्मेघमिवोत्थितं ॥६॥ अविल्लवमसंभ्रान्तमव्यग्रहदयेक्षणं । रश्मिसंचारनियतं प्रचोदय रथं द्रुतं ॥७॥ कामं न त्वं समाधेयः पुरंदररथोचितः। युयुत्सुस्त्वकमेकायः स्मारये त्वां न शिक्षये ॥४॥ परितुष्टस्तु रामस्य तेन वाक्येन मातलिः । प्रचोदयामास रथं ततः सारथिसत्तमः || :
४८०
रामायणं
अपसव्यं ततः कुर्वन् रावणस्य महारथं ।
चक्रोत्क्षिप्तेन रजसा रावणं स व्यधूनयत् ॥१०॥
ततः क्रुहो दशग्रीवस्तामविस्फुरितेक्षणाः ।
रथे प्रतिमुखं रामं सायकैस्तं व्यधूनयत् ॥ ११ ॥
धर्षणामर्षिती रामोधर्य रोषेण लक्ष्यन् ।
जयाह सुमहावीर्यमन्दं युधि शरासनं ।।१२।।
शरांश्च सुमहावेगान् सूर्यरश्मिनिभान् शितान् ।
जग्रान समरे रामः सानिव महाविषान् ॥१३॥
तभूव महायुद्धमन्योन्यबधकातिणीः ।
परस्पराभिमुखयोर्मत्तयोपियोरिव ॥१४॥
ततो देवाः सगन्धवाः सिद्धाश्च परमर्षयः ।
समीयुर्वैरथं द्रष्टुं रावणक्षयकाङ्गिणः ॥१५॥
तयोः समभवयुद्धं लघुचित्रं च सुष्ठु च ।
विजयाकामिणौ शूरावत्योन्यं तौ ततनतुः ।।१६।।
अस्त्ररस्त्राणि निघ्नती दर्शयत्तौ च लाघवं ।
शरैराशीविषाकरिश्तरीक्षं रुरुन्धतुः ।।१७।।
समुत्पेतुरथोत्पाता दारुणा लोमहर्षणाः ।
रावणस्य विनाशाय समस्य विजयाय च ॥१८॥
ववर्ष रुधिरं देवो रावणस्य रथोपरि।
वाता मण्डलिनश्चैनमपसव्यं प्रचक्रमुः ॥१६॥
युद्धकाण्डं हद मध्रकुलं चास्य भ्रममाणं नभस्तले। येन येन रथो याति तेन तेन प्रधावति ॥२०॥ संधाया चावृता लका नवापुष्पप्रकाशया। दृश्यते संप्रदीप्लेव दिवारानं प्रवृत्तया ॥२१॥ सनिर्घाता महोल्काश्च समुत्पेतुर्महास्वनाः । रावणश्चाभवत् त्रस्तः प्रचचाल वसुन्धरा ॥२२॥ राक्षसानां प्रदरतां गृहीता इव वालवः । ताम्राः पीताः सिता रक्ताः प्रकीर्णाः मृर्यरश्मयः ॥२३॥ दृश्यन्ते रावणस्याले पर्वतस्येव धातवः । गृधेरनुमृताश्चैव वमन्त्यो ज्वलनं मुविः ॥२४॥ प्रणेडर्मुखमीक्षत्यः संरब्धमशिवं शिवाः । गृध्रा बलाकाः कङ्काश्च कुर्वतो दृष्टिरोधनं ॥२५॥ अनिष्टं भैरवं नेदुः प्रकष्टा विकृतैः स्वरः। प्रतिकूलं ववौ वायुरुत्किरंश्च रनो महत् ॥२६॥ तस्य रावणसैन्यस्य कुर्वन् दृष्टिविलोपनं । निपेतुरिन्दाशनयः सेन्ये चास्य समन्ततः ।।२।। हुर्विषन्यस्वना घोरा विना जलधरैस्तथा। दिशश्च विदिशश्चेव बभूवुस्तमसावृताः ॥२८॥ पांशुवर्षेण पतता दुर्दिनं च नभोग्भवत् । कुर्वन्तः कलदं घोरं पक्षिणोऽस्य रथाग्रतः ॥२६॥ ग ४८२ रामायणं निपेतुः शतशस्तत्र दारुणा दारुणस्वनाः । गात्रेभ्यो विस्फुलिङ्गाश्च नेत्रेभ्यश्चाश्रुविन्दवः ॥३०॥ मुमुचुस्तस्य तुरगास्तुल्यममिं च वारि च। ईदृशा बहवस्तत्र समुत्पाता भयावहाः ।।३१ ।। रावणस्य विनाशाय दारुणाः संप्रजजिरे। रामस्यापि निमित्तानि सौम्यानि च शुभानि च । जयाशंसीनि दृश्यन्ते प्रादुर्भूतानि सर्वतः ॥३२॥ ततो निशम्याथ शुभानि राघवो रणे निमित्तानि निमित्तकोविदः । जगाम हर्ष च परां च निवृति चकार युद्धेभ्यधिकं च विक्रमं ॥३३ ।। .. इत्या.रामायणे युद्धकापडे निमित्तदर्शनं नाम नवतितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
४८३
XCI.
ततः प्रवृत्तमत्यर्थ रामरावणयोस्तदा ।
महत् तरथं युदं सर्वलोकभयंकरं ।।१।।
ततो राक्षससैन्यं च करीणां च महलं ।
प्रगृहीतप्रदरणं निश्चेष्टं व्यवतिष्ठत ।।२।।
संप्रयुद्धी हि तौ दृष्ट्वा बलिनी रामरावणौ ।
व्याक्षिप्तयाः सर्वे परं विस्मयमागताः ।।३।।
नानाप्रहरणव्यग्रेभुतेविस्मितबुद्धयः ।
तस्थुः संप्रेक्षमाणास्ते निघांसत्तौ परस्परं ।।४।।
रक्षसां राक्षसेन्द्रं च वानराणां च राघवं ।
पश्यतां विस्मिताक्षाणां सन्यं चित्रमिवाबभौ ।।५।।
तौ तु तत्र निमित्तानि दृष्ट्वा राघवरावणौ।
कृतबुद्धी स्थिरामर्षी चक्रतुर्युद्धमुत्तमं ॥६॥
तव्यमिति काकुत्स्थो मर्तव्यमिति रावणः ।
उभौ तौ वीर्यसर्वस्वं युद्धे दर्शयतां परं ॥७॥
ततः क्रोधादशग्रीवः : शरान् संधाय वीर्यवान् ।
मुमोच धजमुद्दिश्य राघवस्य रथे स्थितं ॥८॥
ते शरास्तमनासाग्य पुरन्दररथधनं ।
रथशक्तिं परामृष्य निपेतुर्धरणीतले ॥६॥
છેલ્લે रामायणं ततो रामोऽतिसंक्रुद्धश्चापमाकृष्य वीर्यवान् । कृतप्रतिकृतं कर्तुं मनसा संप्रचक्रमे ॥१०॥ रावणधनमुद्दिश्य मुमोच स तु सायकं । महासर्पमिवासकां ज्वलन्तं स्वेन ततसा ॥११॥ दशग्रीवधतं छित्वा जगाम स महीं शरः। स निकृत्तोपतमौ रावणस्य स्थधतः ।।१२।। शक्रवत्राभिनिरुतः पर्वतात तणराडिव । धजस्योन्मथनं दृष्ट्वा रावणः सं महाबलः ॥१३॥ क्रोधतेनामिना संख्ये प्रदीप इव चाभवत् । सरोषवशमापन्नः शरवर्ष मुमोच के ॥१४॥ रामस्य तुरगांश्चैव शरैर्विव्याध दारुणः । तेहता करयस्तस्य नास्खलन् नापि विव्यथुः ॥१५॥ बभूवुः सुस्थकयाः पद्मनालरिवादताः। तेषामसंभ्रमं दृष्ट्वा वाजिनां रावणस्तदा ॥१६॥ भूय एव सुसंरब्धः शरवर्षमवासृजत्। गदाश्च परिघांश्चैव चक्राणि मुषलानि च ॥१७ ।। तोमरानचन्द्रांश्च तथा शूलपरश्वधान् । मुहरानकुशान् भन्लान् भुशुण्डीः कुणपांस्तथा ॥१८॥ मायाविहितमेतत् तु शरवर्षमवासृजत् । त्रासनं सर्वभूतानां भीमं भीमप्रतिस्वनं ॥१६॥ :
: युद्धकाण्डं ૫ तवर्षमपतयुद्धे नेकशस्त्रमयं महत् । विमुच्य राघवरथं समन्ताद्वानरे बले ॥२०॥ तान् दृष्ट्वा निस्फलास्तत्र रावणो राक्षसाधिपः । राघवस्य बधार्थाय शरानाशीविषोपमान ।।१।। सहस्रशस्ततश्चान्यानधान्तकदयोग्यतः । मुमोच म दशग्रीवो निःशङ्कनान्तरात्मना ॥२२॥ रथे धन शरीरे च शीघ्रहस्तो निशाचरः । व्यायच्छमानं तं दृष्ट्वा तत्परं रावणं रणे ॥२३॥ प्रहसन्निव काकुत्स्थः संदधे सायकान् शितान्। स मुमोच ततो वाणान् रणे शतसहस्रशः ॥२४॥ सार्यकरन्तरीक्षं च स चकार निरन्तरं । ततस्ताभ्यां प्रमुक्तन शरवर्षेण भास्वता ॥२५॥ शरभूतमिवाभाति द्वितीयं भास्वराम्बरं । नानिमित्तोऽभवद्वाणो न निर्भयो न निष्फलः ॥२६॥ तथा विसृजतोर्वाणान् रामरावणयोमधे । रावणस्य ल्यान् रामो यान् रामस्य रावणः ॥२७॥ सनतुस्तौ तदान्योन्यं कृतानुकृतकारिणी। परस्परबधे वीरौ यतमानौ परंतपी ॥२८॥ इत्याः रामायणे युद्धकाण्डे धनोन्मथनं नाम एकनवतितमः सर्गः ॥
४६६
रामायणं
XCII.
:
:
तौ तथा युध्यमानौ तु समरे रामरावणी ।
ददृशुः सर्वभूतानि विस्मितेनान्तरात्मना ॥१॥
अर्दयत्तौ हि समरे संस्थितौ रथयोस्तदा ।
परस्परमतिक्रुद्धौ क्रूरपौ बभूवतुः ॥२॥
मण्डलानि च वीथीश्च जिन्माः सर्पगतीस्तथा ।
दर्शयन्ती बढविधान सूतसामर्थ्यजान् गुणान् ॥३॥
अर्दयन् रावणं रामो राघवं चापि रावणः ।
गतीर्दश समापन्नौ प्रवर्तन निवर्तनः ॥४॥
क्षिपत्ती शरजातानि तावुभौ तु रथे स्थिनौ।
चेतुस्ती रणगती संरब्धौ जलदाविव ॥५॥
दर्शयित्वा ततस्ती त गतीर्वविधा रणे।
अन्योन्यं चाप्यभिमुखी पुनरेव व्यतिष्ठतां ॥६॥
धूर्य धूर्येण रथयोर्ववीर्वत्राणि वाजिनां।
पताकाश्च पताकाभिः समीयुः स्थितयोस्तयोः ॥७॥
रावणस्य ततो रामो धनुर्मुक्तः शितैः शरैः।
चतुर्भिश्चतुरो दीप्तः प्रत्यपासर्पययान् ॥८॥
म क्रोधवशमापन्नो क्यानामपसर्पणात् ।
मुमांच निशितान वाणान् राघवाय निशाचरः ॥१॥
8८७ युद्धकाण्डं सोतिविडो बलवता दशग्रीवण राघवः । जगामनं विकारं च न चापि व्यथितोऽभवत् ॥१०॥ चिक्षेपाथ पुनर्वाणान् वज्रपातसमस्वरान्। सारथिं वनपाणेस्तु समुद्दिश्य निशाचरः ॥११॥ मातलेस्ते महावेगाः शरीरे पतिताः शराः । न सूक्ष्ममपि संमोदं व्यथां वा चक्रुरावे ॥१२॥ तया धर्षणया क्रुद्धो मातलेश्च तथात्मनः । अराज्यातस्येव तस्य कोपो व्यजायत ।।१३॥ प्रगृत्य राघवश्चाशु विकृष्य बलवद्धनुः । नरेण पृथुधारेण चकर्तास्य शरासनं ॥१४॥ द्वितीयनास्य वाणेन कस्तावापं न्यपातयत् । ततो स्य कवचं वाणर्बिभेद बहुधा दुखः ।।१५।। स च्छिन्नधन्वा पौलस्त्यो स्थादादाय कार्मुकं । ववर्ष शरवर्षेण सरथं राघवं पुनः ॥ १६॥ गदानां मुषलानां च परिघाणां च निस्वनः । बभूव तस्मिन् समरे पततां राघवं प्रति ॥१७॥ राघवश्चापि दुर्धर्ष घोरं शस्त्रमयं महत् । शरवर्ष तु मेधावी प्रत्यवारयदायुधः ॥१८॥ ततो देवाः सगन्धर्वाः सिद्धाश्च परमर्षयः । चिन्तामभ्यगमन सर्वे समं युद्धं निरीक्ष्य तं ॥१९॥ :
४८८ रामायणं स्वस्त्यस्तु ब्रामणेभ्यश्च लोकास्तिष्ठन्तु शाश्वतः । जयतां राघवः संख्ये रावण राक्षसेश्वरं ।।२०।। एवमूचुर्हि पश्यत्तस्तयुद्धं रामरक्षसोः । ततः संधाय रामस्तु नुरमाशीविषोपमं ॥२१॥ रावणस्य शिरः कायाच्चिच्छेद परमास्त्रवित् । तच्छिन्नं पतितं भूमौ दृष्टं लोकेस्त्रिभिस्तदा ॥२२॥ तथैव सदृशं चान्यद्रावणस्योत्थितं शिरः। तत् क्षिप्तं क्षिप्रहस्तेन राघवेण महात्मना ॥२३॥ द्वितीयं रावणशिरशिकनमेव दि लक्ष्यते । छिन्नमात्रं शिरस्तच्च पुनान्यदलनयत् ।।२४।। तदप्यशनिसंकाशेशिछन्नं रामेण लक्ष्यते। कियते जायते चैव रावणस्य पुनः पुनः ॥२५॥ रामण समररोषाहानसस्य दुरात्मनः । एवमेव रणे तस्य रामो लेभे न हि क्षयं ॥२६॥ शतकोत्तरं छिन्नं शिरसां तुल्यवर्चसां। न चैव राक्षसेन्द्रस्य दृश्यते जीवितक्षयः ॥२७॥ ततः सर्वास्त्रविच्छूरः कौशल्यानन्दिवर्धनः । विमर्षेर्बलभिर्युक्तश्चिन्तयामास राघवः ॥२८॥ मारीचो निहतो येन वरी येन च दृषणः । वाली च समरामर्षी विराधो दण्डके वने ॥२॥ .
युद्धकाण्ड
2၇န်
इमे ते सायकाः सर्वे युद्धे प्रत्ययिता मम ।
किनु तत् कारणं येन रावणे मन्दतेजसः ॥३०॥
इति चिन्तापरश्चासीदप्रमत्तश्च संयुगे।
ववर्ष शावर्ष च राघवो राक्षसोपरि ।।३१ ।।
रावणस्तु ततः क्रुद्धो रथस्थो राक्षसेश्वरः ।
तदा मार्गावर्षेण रामं प्रत्यर्दयद्रणे ॥३२॥
तत् प्रवृत्तं महायुद्धं तुमुलं लोमहर्षणं ।
अत्तरीक्षे च भूमौ च पुनश्च गिरिमूर्दनि ।। ३३ ।।
देवदानवयक्षाणां पिशाचोरगरनसां।
पश्यतां तन्मयुद्धं सप्तरात्रमवर्तत ॥३४॥
नेव रात्रिं न दिवसं न मुर्त्त न च क्षणं ।
रामरावणयोयुद्धं विश्राममगमत् तदा ।। ३५ ।।
अथ संस्मारयामास राघवं मातलिस्तदा ।'
अज्ञाननिव किं वीर त्वमेवमनुवर्तसे ।। ३६ ।।
अन्य जन्म यथार्थ ते भविष्यति महाबल।
राक्षसेन्हें डरात्मानं हवेनं रावणं रणे ॥३०॥
अन्य वीर सुयुद्धं ते दृष्ट्वा दिव्येन चक्षुषा ।
वृतो देवर्षिभिः श्रीमान् सुप्रीतोस्तु पितामहः ॥३०॥
अग्य देवाः सगन्धर्वाः सिद्धाश्च परमर्षयः ।
निर्भया विचरिष्यन्ति वत्कृतेन नरोत्तम ॥३१॥
ဥရုဝ रामायणं विसृजास्मे बधाय वमत्रं पैतामहं प्रभो। विनाशो निर्मितो क्यस्य स्वयमेव स्वयम्भुवा ॥ ४०॥ उत्तमा न चैतस्य छेत्तव्यं राघव वया। नैष मूर्द्धि प्रभो बध्यो बध्य एष हि मर्मसु ॥४१ ।। . ततः संस्मारितो रामस्तेन वाक्येन मातलेः। जग्राह स शरं दीप्तं निःश्वसत्तमिवोरगं ॥४॥ यमस्मै प्रथमं प्रादादगस्त्यो भगवानृषिः । ब्रह्मदत्तं स तं वाणं जमाद युधि तदधे ॥ ४३ ।। ब्रह्मणा निर्मितं पूर्वमिन्द्रस्यार्थे मितीतसा। दत्तं सुरपतेः पूर्व त्रिलोकलयकाशिणः ॥४४॥ पवनो यत्र पुढे तु फले पावकभास्करी । शरीरमाकाशमयं गौरवे मेरुमन्दरी ।। ४५ ।। पर्वस्वपि च विन्यस्ता ये भवन्ति भयावहाः । धनदो वरुणो वधी पाशंहस्तस्तथान्तकः ॥४६॥ जाज्वल्यमानं वपुषा सुपुझं हेमभूषितं । तेजसा सर्वभूतानां कृतं भास्करवर्चसा ॥ १७ ॥ सधूममिव कालागि दीप्यमानं रविं यथा । नरनागाश्ववृन्दानां भेदनं क्षिप्रकारिणं ॥४॥ नानारुधिरदिग्धाङ्गं मेदः सिक्तं सुदारुणं । सर्ववित्रासनं भीमं लेलिकानमिवोरगं ॥४॥ ॥ .
युद्धकाण्डं ४११ काकगृध्रबलाकानां गोमायुमृगरक्षसां। नित्यं भक्ष्यप्रदं युद्धे यमनूपं भयावद ॥५०॥ तमुत्तमेधुं लोकानामिक्ष्वाकुभयनाशनं । द्विषतां कीर्तिकरणं प्रकर्षकरमात्मनः ॥५१॥ अभिमन्य ततो रामस्तं महेषु महाबलः । वेदप्रोक्तेन विधिना संदधे कार्मुके बली ॥५२॥ तस्मिन् संधीयमाने तु राघवेण शरोत्तमे। वित्रेसुः सर्वभूतानि प्रचचाल वसुन्धरा ॥५३॥ स रावणाय संक्रुद्धो भृशमायम्य कार्मुकं । चिक्षेप परमामर्षी तं शरं मर्मघातिनं ॥५४॥ स शक्रधनुषा युक्तो हतुं शत्रु महात्मना । संहितः परमास्त्रेण नियोज्य निःसृतः शरः ।।५।। धूमपूर्व प्रजज्वाल प्राप्य वायुपथं महत् । स वत्र इव दुध| वनपाणिविसर्जितः ॥५६॥ कृतान्त इव चावायी न्यपतद्राक्षसोपरि। बिभेद कृदयं चैव रावणस्य दुरात्मनः ।।५७॥ रुधिराईः स वेगेन जीवितान्तकरः शरः । रावणस्यारत् प्राणान् भिवा चैव क्षितिं गतः॥५॥ स शरो रावणं हवा रुधिराईकृतच्छविः । कृतकर्मा निवृत्ताशु स्वतूणं पुनराविशत् ॥५६॥ .
४१२ रामायण तस्य कस्तोद्भुतं चाशु कार्मुकं तत् ससायकं । प्राभ्रश्यत सह प्राणघेश्यमानस्य जीवितात् ॥६०॥ गतासुर्गतवेगो सौ रानसेन्द्रो गतयुतिः । पपात स्यन्दनाद्मी वृत्री वादनो यथा ॥ ६१ ॥ दशनल्वमुविस्तीणी रथोप्यस्य काशीर्यत । रावणस्य शरीरंतु पञ्चनल्वानुविस्तृतं ।। ६२ ।। तं दृष्ट्वा पतितं भूमी स्तशेषा निशाचराः । सतनाथा भयत्रस्ताः सर्वतो विप्रद्रुवुः ॥ ६३ ।। तेर्दिता वानरर्दष्टलकामभ्यपतन भयात् । हताश्रयत्वात् करुणवीष्यप्रस्रवणर्मुखैः ॥ ६४।। ततो विनेहः संकष्टा वानरा जितकाशिनः । वदन्ती रामवितयं रावणस्य बधं तथा ॥६५॥ अथान्तरीने व्यनददृशं त्रिदशहुन्दुभिः । निरुते राक्षसे तस्मिन रावणे लोककण्टके ।। ६६॥ जयेति सुमहान् नाद अाकाशे समजायत । दिव्यगन्धवहश्चैव मारुतः सुसुखो ववी ॥ ६७ ।। निपपातान्तरीनाच्च पुष्पवृष्टिस्तदा भुवि । किरती राघवरथं दिव्यैः पुष्यैः सुगन्धिभिः ॥ ६॥ राघवस्तुतिसंयुक्ता गगने च विचुक्रुशुः । माधु साधिति कष्टानां देवानां शोभना गिरः ॥६॥ .. :
युद्धकाण्डं
R
नारदस्तुम्बुरुगीर्यः सुदामाथ हाहा छूटः ।
एते गन्धर्वराजानो राघवस्याग्रतो जगुः ।।७।।
उर्वशी मेनका रम्भा पञ्चचूडा तिलोत्तमा ।
उपानृत्यस्तु काकुत्स्थं प्रकृष्टा रक्षसो बधात् ।।७।।
अाविवेश महान् कषी देवानां सह चारणः ।
रावणे निहते घोरे सर्वलोकभयावहे ।।७२ ।।
ततः सकामं सुग्रीवमङ्गदं सुकदं तथा।
प्रीत्या परमया युक्तो हत्वा राक्षसपुङ्गवं ।।७३ ।।
रक्षवानरगोपुच्छान् लक्ष्मणं सविभीषणं ।
उवाचेदं तदा सर्वान् राघवो मधुरं वचः ॥४॥
भवतां बालवीर्येण विक्रमेण बलेन च ।
हतो राक्षसराजोज्यं रावणो लोकरावणः ।।७५॥
अत्यदुतमिदं कर्म भवतां कीर्त्तिवर्धनं ।।
कथयिष्यन्ति पुरुषा यावहूमिरिष्यति ॥७६ ।।
एतदन्यच्च विविधं युक्तमर्थ्यमनुष्ठितं ।
पुनः पुनरुवाचनान् रामः संहर्षयन् गिरा ।। ७७ ।।
एवमुक्ताश्च ते तेन कष्टा राघवमब्रुवन् ।
तवैव तेजसा दग्धः पापोज्यं सपुरःसरः ॥७॥
अस्माकमल्पवीर्याणां शक्तिः का रघुनन्दन ।
कर्तुमेतद्रणे कर्म यत् त्वया सुमहत् कृतं ॥७॥
22 रामायणं एवं तेः पृथिवीपालः पूज्यमानः समन्ततः। मद्भिः शुशुभे श्रीमान् देवेरिव शतक्रतुः ।।७।। ततो जगाम प्रशमं च मारुतो दिशः प्रसेडर्विमलं नभोग्भवत् । स्थिता महेन्द्रप्रमुखाश्च देवताः स्थिरप्रभश्चाप्यभवद्दिवाकरः ॥१॥ ततस्तु सुग्रीवविभीषणादयः सुकृतिशेषाः सहलक्ष्मणास्तदा । समेत्य कृष्टा विजयेन राघवं रणोऽभ्यनन्दन् विधिवत् वपूजयन् ॥२॥ स तु निहतरिपुः स्थिरप्रतिज्ञः स्वबलाभिवृतो रणे व्यराजत । दशरथकुलनन्दनो महीनास त्रिदशगमोरभिसंवृतो यथेन्द्रः ॥३॥ : इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे रावणबधो नाम द्विनवतितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड
४३५
XCIII.
रावणं पतितं दृष्ट्वा ससारथिपुरोगमं ।
रामस्य भयवित्रस्ता दिशो दश तु विहुताः ॥१॥
सागरात्तर्गताः केचित् केचित् पर्वतमाश्रिताः ।
याता रसातलं कचित् केचिदनमपाश्रिताः ॥२॥
समुद्रं पतिताः केचिद्राक्षसा विद्रुता रणे।
प्रविष्टाश्चापरे लङ्कां पुत्रस्नेहन राक्षसाः ॥३॥
हाहाभूता तदा सर्वा बालवृद्धजनाकुल्ला।
लङ्का प्रचलिता सर्वा राक्षसानां च विद्रवे ॥४॥
वानराश्च महात्मानो लड़ां गच्छत्ति चापरे।
प्रविशन्ति ततो गवा वानराः सिंहविक्रमाः ॥५॥
पश्यत्तो लर्षिताः सर्वे सर्वरत्नोपशोभितां ।
द्वारो मणिमयाश्चैव तपनयिन रक्षिताः ।।६।।
दशयोजनविस्तीणी त्रिंशयोजनमायतां ।
अष्टदारां पुरी लङ्कामष्टप्राकारवेष्टितां ॥७॥
शारदाभ्रप्रतीकाशां निर्मितां विश्वकर्मणा ।
सुवर्णरचितां दिव्यामुग्यनिरुपशोभितां ॥८॥
मणिमुक्ताप्रबालेश्च पताकाभिश्च शोभितां ।
दृष्ट्वा विभूषितां लकां वानरा विस्मयं गताः ॥३॥
रामायणं भ्रातरं तु तं दृष्ट्वा रावणं रामसायकः । शोकवेगपरीतात्मा विललाप विभीषणः॥१०॥ वीर विक्रात विख्यात युद्धे सर्वास्त्रकोविद । महाशयनोपेत किं शेषे हा हतो भुवि ।।११।। निःक्षिप्य दीर्घा निश्चेष्टौ भुजौ चन्दनषितौ। मुकुटेनापवृत्तेन भास्कराकारवर्चसा ।।१२।। तदिदं वीर संप्राप्तं यन्मया पूर्वमीक्षितं । काममोक्परीतस्य तद्वेन रुचितं वचः॥१३॥ घहीन्न प्रकस्तो वा नेन्द्रनिद्वापर तनाः। महाकामन्ववर्तन्त तस्योदोग्यमागतः ॥१४॥ गतः सत्यस्य संक्षेपः प्रसवानां गतिर्गता। अादित्यः पतितो भूमौ मनस्तमसि चन्द्रमाः ॥१५॥ चित्रभानुः प्रशान्तार्चिः सिक्तो घटशतैरिव । रावणानिः प्रशान्तोग्य राममेघशराम्बुभिः ।।१६॥ अस्मिन् निपतिते भूमी वरि शस्त्रभृतां वरे। किं शेषमिक लोकस्य कतवीरस्य साम्प्रतं ॥१७॥ धृतिप्रबालः प्रसवाभिपुष्पस् तपःफलः शौर्यनिबदमूलः। रणे महान राक्षसराजवृतः संवर्तितो राघवमारुतेन ॥१८॥ ..
युद्धकाण्डं န तेतीविषाणः कुलवंशकोपो मदप्रसेकाकुलचण्डहस्तः । इक्ष्वाकुसिंहावगृहीतदेहः सुप्तः क्षितौ रावणगन्धहस्ती ॥१६॥ ततस्तहेतुमद्वाक्यं परिदृष्टार्थनिश्चयः । रामः : शोकसमाविष्टं प्रत्युवाच विभीषणं ॥२०॥ नायं विनष्टो निश्चेष्टः समरे चण्डविक्रमः । अनिवृत्तमहोत्साहः पतितोज्यमशङ्कितः ॥२१॥ नेवं विनष्ट शोचन्ति क्षत्रधर्मव्यवस्थिताः। बुद्धिमत्तो भिघाताय निपतन्ति रणाजिरे ॥२२ ।। येन सेन्द्रास्त्रयो लोकास्त्रासिता युधि धीमता । तस्मिन कालसमायुक्ते न कालः परिशोचितुं ॥२३।। नैकात्तविनयं युद्ध भूतपूर्व कदाचन । परेवी हन्यते वीरः परान् वा हन्ति संयुगे ॥२४॥ इयं हि पूर्वनिर्दिष्टा गतिः क्षत्रियशाश्वती। नत्रियो निहतः संख्ये न शोच्य इति निश्चयः ।।२५।। तदेवं निश्चयं ज्ञात्वा सवमास्थाय विज्वरः । यदिशानन्तरं कार्य तदिदानीं विचित्तय ॥२६॥ तमुक्तवत्तं विक्रान्तं राजपुत्रं विभीषणः । उवाच शोकसंतप्तो भ्रातुम्तिमनतरं ॥२७॥ 63 ဦးနု रामायणं योज्यं विमर्देषु न भनपूर्वः “समेत्य देवैः सह वासवेन । भवतमासाग्य रणे स भनो वेलां समासाद्य यथा समुद्रः ॥२८॥ एतेन मित्राणि सुरक्षितानि भुक्ताश्च भोगाः : सुभृताश्च भृत्याः। धनानि मित्रेषु समर्पितानि वैराण्यमित्रेषु च पातितानि ॥२६॥ अवाहितश्चैव मकातपाश्च वेदान्तगः कर्मसु चायवीरः। एतस्य यत् प्रेतगतस्य कृत्यं क्रियेत तद्राम तव प्रसादात् ॥३०॥ स तेन वाकयेः करुणर्महात्मा संबोधितः साधु विभीषणेन । अाज्ञापयामास नरेन्द्रसूनुः स्वयं समाधानमदीनसवः ॥३१॥ विजयात्तानि वैराणि निवृत्ते शान्तिरिष्यते । क्रियतामस्य सत्कारो ममाप्येष यथा तव ।।३।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे विभीषणवित्लापो नाम त्रिनवतितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं နန XIV. रावणं निरुतं श्रुवा राघवेण महात्मना। अन्तःपुराद्विनिष्येतू राक्षस्यः शोकमूर्छिताः ॥१॥ बशश्चेष्टमानाश्च संबद्धाः क्षितिपांशुभिः । विमुक्तकेश्यो दुःखात्ती गावो नष्टर्षभा इव ॥२॥ यःशिरांसि निघ्नन्त्यो बादभिः कनकोलवलेः । उत्तरेण विनिष्क्रम्य द्वारेण सक रानसेः ॥३॥ प्रविश्यायोधनं घोरं विचिन्वन्ति दतं पतिं । हार्यपुत्रेति वादिन्यो का नाथेति च सर्वशः॥४॥ परिपेतुः कबन्धाकां क्षितिं शोणितकर्दमां। गृध्रगोमायुसंकीणी कङ्कवायसनादितां ॥५॥ ता वास्पपरिपूर्णाक्ष्यो भर्तृशोकपरायणाः । करेणु इव क्रन्दन्त्यो न रेजुईतयूथपाः ॥ ६॥ ददृशुस्तं महाकायं वीर्यवत्तं महायुतिं । रावणं पतितं भूमौ नीलाञ्जनचयोपमं ॥७॥ ताः पतिं पतितं दृष्ट्वा शयानं रणपांशुषु । निपेतुस्तस्य गात्रेषु छिन्ना बनलता इव ॥८॥ बहुमानात् परिषज्य काचिदेवं रोद । चरणौ काचिदानिश काचित् कण्ठे विषस्वते ॥३॥ :
५०० : रामायण उत्क्षिप्य च भुजौ काचिदूमौ वे परिवर्तते । हतस्य वदनं दृष्ट्वा काचिन्मोहमुपागता ।।१०।। काचिद) शिरः कृत्वा रुरोद भृशदुःखिता। नपयत्ती मुखं वाष्पैस्तुषारवि पङ्कजं ॥११॥ एवमार्ताः पतिं दृष्ट्वा रावणं निहतं रणे । चक्रुर्बहुविधं शोकं भूयश्च पर्यदेवयन् ।।१२।। येन विद्वावितः शक्रो येन विद्रावितो यमः । पेन वैश्रवणो भ्राता पुष्पकण वियोजितः ॥१३॥ गन्धर्वाणामृषीणां च सुराणामपि चासकृत् । भयं येन मलदत्तं सोज्यं शेते रणे हतः ॥१४॥ असुरेभ्यः सुरेभ्यो वा पन्नगेभ्योऽपि वा तथा । भयं यो नाभिजानाति तस्येदं मानुषाद्रयं ।। १५ ।। अवध्यो देवतानां च तथा दानवरक्षसां। हतः सोज्यं रणे शेते मानुषेणाल्यतेजसा ॥१६॥ यो न शक्यः सुरजेतुं न यक्षनीसुरेस्तथा। सोश्यं कश्चिदिवासचो मृत्यु म]न लम्भितः ॥१७॥ एवं वदन्त्यो बढ़शो रुरुङस्तस्य योषितः । भूय एव च दुःखाती विलेपुश्च ततस्ततः ॥१८॥ अण्वता ते सुकदां सततं हितवादिनां । ऐश्वर्यमदमत्तेन वयमात्मा च पातिताः ॥१६ युद्धकाण्ड ५०१ ब्रुवाणो हि हितं वाक्यं स्निग्धं भ्राता विभीषणः । धृष्टं धरुषितो मोहात् वयात्मबधकाङ्गिणा ॥२०॥ यदि नियातिता सीता भवेद्रामस्य मेथिली। नैवं स्थायसनं घोरमिदं मूलहरं हि नः ।।२१।। कृतकामो भवेदाता रामो मित्रकुलं भवेत् । वयं चाविधवाः सर्वाः सकामा न च शत्रवः ॥२२॥ वया पुनर्नृशंसेन सीतां संरुन्धता बलात् । राक्षसा वयमात्मा च युगपद्विनिपातिताः ॥२३॥ कामं न कामकारोऽस्ति तव राक्षसपुङ्गव । देवं चेष्टयते सर्व कृतं देवेन हन्यते ॥२४॥ वानराणां च नाशोज्यं राक्षसानां च संयुगे। तव चैव महाबाहो देवयोगाहुपस्थितः ।।२५।। वार्थेन न सान्वेन विक्रमेण न चाज्ञया। शक्या देवगतिलोंके निवर्तयितुमोजसा ॥२६॥ विलेपुरेवं दीनास्ता राक्षसाधिपतेः स्त्रियः। कुर्य इव दुःखाती वाष्पव्याकुलितेक्षणाः ।। २७ ।। तासां रुदितशब्देन राक्षसाधिपयोषितां। प्रगीतेव पुरी लङ्का बभूव च रणाजिरे ॥२८॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे अत्तःपुरस्त्रीविलापो नाम चतर्नवतितमः सर्गः ॥
५०२
रामायणं
YCV.
तासां वित्तपमानानां तत्र राक्षसयोषितां।
ज्येष्ठा पत्नी प्रिया दीना भतारं समुदक्षत ॥१॥
दशग्रीवं हतं दृष्ट्वा रामेणाहुतकर्मणा।
पतिं मन्दोदरी तत्र कृपां पर्यदेवयत् ॥२॥
ननु नाम महाबाहो तव वैश्रवणानुन ।
क्रुद्धस्य प्रमुख स्थातुं न समर्थः शतक्रतुः ॥३॥
ऋषयश्चापि देवाश्च गन्धर्वाश्च यशस्विनः ।
यक्षाश्चैव तवोद्विग्राश्चारणाश्च दिशो गताः ॥४॥
स वं मानुषमात्रेण युधि रामेण पातितः।
न व्यपत्रपसे स्वप्तुं किमिदं सक्षसाधिप ॥५॥
कथं त्रैलोक्यमाक्रम्य श्रिया वीर्येण चान्वितं ।
अविषक्यं जघान बां मानुषो वानरानुगः ॥६॥
मानुषाणामविषये चरतः कामचूपिणः।
विनाशस्तव रामेण संयुगे नोपलभ्यते ॥७॥
न चैतत् कर्म रामस्य श्रद्दधामि चमूमुखे ।
सर्वतः समुदीर्णस्य तव तेनाभिमर्दनं ॥८॥
अथवा रामपेण विलुश्च स्वयमागतः ।
तव नाशाय मायाभिः प्रविश्यानपत्लक्षितः ॥३॥
:
युद्धकाण्डं
५०३
यदेव हि जनस्थाने राक्षसर्बहुभिर्वृतः ।
वास्तव स्तो भ्राता तदेवासौ न मानुषः ।।१०।।
यदैव हि वने बाली वत्तः शतगुणो बले।
रामेण निरुतः संख्ये तदेवासी न मानुषः ॥११॥
यदेव नगरों लङ्कां दुष्प्रधषीं सुरैरपि ।
प्रविष्टो कनुमान् वीरस्तदेव व्यथिता वयं ॥१२॥
यदेव वानरर्बद्धः सेतुधीरमाणवे ।
तदेव कदयेनादं शङ्के रामममानुषं ॥१३॥
क्रियतामविरोधस्तु राघवेणेति यन्मया ।
उच्यमानो न गृह्णीषे तस्येयं युष्टिरागता ।।१४।।
अकस्माच्चाभिकामोऽसि सीतां राक्षसपुङ्गव ।
ऐश्वर्यस्य विनाशाय शरीरस्य ममेव हि ।।१५।।
सन्त्यस्याः प्रमदास्तुल्या चूपेणाभ्यधिकास्तु याः ।
अनङ्गवशमापनस्त्वं तु तनावबुध्यसे ॥१६॥
न कुलेन न रूपेण न दाक्षिण्येन मैथिली।
ममाधिका वा तुल्या वा वं तु मोहान बुध्यसे ।।१७।।
सायं तु स्त्रीसहस्रं वै चूपयौवनशालि च ।
न तेभिरुचितं वीर कालेन कृतचेतसः ॥१८॥
सर्वथा सर्वभूतानां नास्ति मृत्युरलक्षणः ।
तव वयं रणे मृत्युमैथिलीकृतलक्षणः ॥१६॥
।
૫૦
रामायणं
मेथित्ती मह रामेण विशोका विचरिष्यति।
अल्पपुण्या वदं घोरे पतिता शोकसागरे ॥२०॥
केलासे नन्दने मेरी तथा चत्ररथे वने।
देवोग्यानेषु रम्येषु विव्हत्य सहिता वया ॥२१॥
विमानेनार्कवर्णन प्रयाता विपुलश्रिया ।
पश्यन्ती विविधान् देशांस्तांस्तांश्चित्रस्रगम्बरा ॥२२॥
साग्यप्रभृति कामेभ्यः स्पृहयिष्यामि दुःखिता।
भ्रंशिता कामभोगेभ्यः साधी वीर बधात् तव ॥२३॥
हा राजन् सुकुमारं ते सुभ्रसुव्यक्तलोचनं ।
किरीटकूटेज्वलितं शृङ्गारं दीमकुण्डलं ॥२४॥
मव्याकुललोलाक्षं चारु वल्गुस्मितं शुभं ।
तदेवामा शरीराते वक्त्रं न भ्राजते प्रभो ।।२५।।
रामसायकनिर्भिनं पतितं रणभूमिषु ।
विकीर्णमेदोमस्तिस्कं चूक्षं स्यन्दनरेणुभिः ॥२६॥
हा पश्चिमा मे संवृत्ता वैधव्यकरणी निशा।
यामयासीन संबुद्या कदाचिदपि मन्दया ॥२७॥
पिता दानवराजो मे भी मे राक्षसेश्वरः ।
पुत्रो मे शत्रुनिर्जेता इत्यहं गर्विताभवं ॥२८॥
सेदानों बन्धुभिहीना हीना नाथेन च वया।
विहीना कामभोगेश्च शोचिष्ये शाश्वतीः समाः ॥२६॥
10
युद्धकाण्डं
सत्यं तच्च महाभागो देवरो मे यदब्रवीत् ।
सर्वराक्षसमुख्यानां विनाशं समुपस्थितं ॥३०॥
कामक्रोधसमुत्थेन व्यसनेन विसर्पिणा ।
वया कृतमिदं सर्वमनाथं रानसं कुलं ॥३१॥
नापि त्वं शोचितव्यो मे प्रख्यातवलपीरुषः ।
स्त्रीस्वभावात् तु मे बुद्धिः कारुण्ये परिवर्तते ॥३२॥
सुकृतं दुष्कृतं च वं गृहीत्वा स्वां गतिं गतः ।
प्रात्मानमनुशोचामि वद्वियोगात् सुडःविता ॥३३॥
अप्रकृष्टा नदन्त्येताः पत्न्यस्ते रजनीचर।
सर्वास्तव वियोगेन पतिताः शोकसागरे ॥३४।।
नीलजीमूतसंकाशः पीताम्बरसुसंवृतः ।
सर्वगात्राणि विक्षिप्य किं शेषे रतनीचर ॥३५॥
प्रसुप्त इव शोकात्ती किं मां न प्रतिभाषसे।
दानवेन्द्रस्य दौहित्री मयस्य तनयां विभो ॥३६॥
उत्तिष्ठ राजन् किं शेषे किं च मां नाभिभाषसे।
प्रियां पन्नों महाबाहो भन मां पुत्रमातरं ॥३७॥
येन सूदयसे शत्रून् समरे सूर्यतेजसा ।
वज्र वज्रधरस्येव सोज्यं शूलोज्वमर्दितः ॥३८॥
परिघो विप्रकीर्णस्ते वाणेशिझनः समन्ततः ।
येन वं शोभसे वीर परिषेण महोतसा ॥३१॥
૫૦૬ रामायणं धिगस्तु कदयस्यास्य मम यन्न सहस्रधा। वयि पञ्चत्वमापन्ने स्फोठति शोकपीडितं ॥४०॥ इत्येवं विलपन्त्येव वास्तव्याकुललोचना। नेहावस्कनकदया देवी मोदमुपागमत् ॥४१ ।। अथादाय तदा सर्वाः सपत्न्यस्तादृशातुरां । पर्यवस्थापयामासू रुदन्त्यो भृशमातुराः ।।४२ ।। न तेन विदिता देवि लोकानां गतिरध्रुवा । दशाभिरापदायाति राज्ञां धिक चञ्चलां श्रियं ॥४३॥ इत्युच्यमाना सा ताभिः संशब्दं प्ररोद क। अधोमुखी स्वपयत्ती स्तनौ दावश्रुविन्दुभिः ॥४॥ एतस्मिन्नत्तरे रामो विभीषणमुवाच छ । : क्रियतां धातुः स्त्रीगणः परिशाव्यतां ।। ४ ।। तमुवाच ततो रामं सत्यवाक्यो विभीषणः । विमृष्य बुद्ध्या धर्मज्ञो धर्मार्थसहितं वचः ।।४६ ।। त्यक्तधर्मत्रतं क्रूरं नृशंसमनृनुं तथा । नाहमहामि सत्कर्तुं परदाराभिमर्षणां ॥४७॥ भ्रातृपो दि मे शत्रुरेष सर्वाहिते रतः । रावणो नाईते पूजां पूत्यो पि गुरुगौरवात् ।।४।। नृशंस इति मां कामं वक्ष्यत्ति भुवि राक्षसाः । इतरे सर्वलोका मां वक्ष्यन्ति गणवानिति ॥४॥ सत्कारः क्रियता ५०७ युद्धकाण्ड दग्धं क्ययशसा लोके नेनं धक्ष्यति पावकः । तच्छ्रुवा परमप्रीतो रामो वाक्यं विभीषणात् ॥१०॥ विभीषाणमुवाचेदं वाक्यज्ञो वाक्यकोविदं । उच्छ्रितश्चापि दीनश्च शत्रुश्च रणमूर्दनि ।।११।। गुरुरेव गुरुवार विग्रहान्ते विधीयते । बदायं विजितः शेते तव भ्राता विभीषण ॥५२॥ वितिते त्यत्यतां दोषो वितयान्ता दि विग्रदाः । अथवा यत् समुचितं यथावाप्यनुमन्यसे ।।३।। तथास्तु न परोक्षं ते धर्म पश्यामि बुद्धितः । तवापि में प्रियं कार्य वत्प्रसादादि मे नयः ॥५४॥ देतुमात्रं तु रामो वै जयमूलं विभीषणः । अवश्यं तु क्षमं वाच्यो मया वं राक्षसोत्तम ॥५॥॥ अधर्मानृतसंयुक्तः कामं वेष निशाचरः। ततस्वी बलवान् शूरः संग्रामेषु च सर्वदा ।।१६।। शतक्रतुमुखर्दै वः श्रूयते न पराजितः । महात्मा बलसंपन्नो रावणो लोकरावणः ॥१७॥ बत्प्रसादान्महाबाहो सत्कारं विधिपूर्वकं । एष वर्हति धर्मज्ञ वं यशः प्रथयिष्यसि ॥१॥ इत्युक्तो रामवचनाद्विधिदृष्टेन कर्मणा । प्रेतकार्याणि सर्वाणि ज्ञातीनां समचोदयत् ।।६।। .
५०८ रामायण विभीषणस्वविन्ध्यादीन् वृद्धामात्यान् बहुश्रुतान् । अाज्ञापयामास तदा राजा सक्रियतामिति ॥६०॥ भ्रातृदाराश्च ताः सर्वाः शान्वयित्वा स कालवित्। चक्रे स सलिलं भ्रातुर्भातीनां चानुपूर्वशः ।। ६१ ॥ रामवाक्येन विधिवत् सर्वशास्त्रोपवृंहितं । स्त्रियः प्रवेशयामास शान्वयित्वा पुनः पुनः ।। ६२॥ प्रविष्टासु च सर्वासु राक्षसीषु विभीषणः । रामपार्श्वमुपागम्य समतिष्ठदिनीतवत् ॥३॥ रामोऽपि सह सैन्येन ससुग्रीवः सलक्ष्मणः । हर्षे भेजे रिपुं हवा वृत्रं वनधरो यथा ॥६४ ॥ ततो विमुक्का सशरं शरासनं महेन्द्रदत्तं कवचं च काञ्चनं । विमुच्य रोषं रिपुनिग्रह तदा शशीव सौम्यवमुपागमच्छनः ॥६५॥ 2 इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे मन्दोदरीविलापो नाम पञ्चनवतितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं ( ၁စုံ XCVI., स्वर्गीयमथ तेषांत तस्य कार्य चिकीर्षतां। बन्धूनां मतमालक्ष्य रामो तत्कार्यमादिशत् ॥१॥ ततः सुग्रीवसंदिष्टा वानरा भीमविक्रमाः। चन्दनागुरुकाष्ठानि समाजकुरितस्ततः ॥२॥ पत्रं मृणालं च सपारिजातं प्रियङ्गुकालीयकनागपुष्पं । रसालनागाछयशस्यकं च मनःशिलाचन्दनधावनं च ॥३॥ कुम्भांश्चतुर्थ्यश्च महोदधिभ्यो जलस्य पूर्णान् सहसा च नः । सप्तस्वथान्येषु महीधरेषु ते वानरेन्द्राः कुसुमानि जक्रुः ॥४॥ पवित्रदर्भान दधिडग्धसर्पिः श्रुवं प्रणीताश्च तथध्मनालं। तस्याग्रिहोत्रं च गृहादहीनं निर्यातयामास विभीषणस्तु ॥५॥ विधिप्रणीतं करणं क्रियाक्रम यथा हि धर्मव्युपकारयोजितं ।
૫૧૦ रामायण चकार यावश्चदहीनयोजितं यदक्षयं पुण्यतमं सुपूजितं ॥६॥ रावणं प्रयते देशे निक्षिप्य परिचारकाः। चितां चन्दनकाष्ठातां नागकेशरसंयुतां ॥७॥ उदारागुरुसंयुक्तां तुङ्गकालीयकाधिकां। महती सर्वगन्धानां चितां कृत्वा समुच्छ्रितां ॥८॥ तस्यां तु राक्षसेन्द्रं तमारोप्य क्षौमवाससं। प्रयाः संवेशयां चक्रू राक्षसास्तरणान्वितं ।।६।। ततस्ते वेदविद्वांसस्तां राज्ञः पश्चिमां क्रियां । चक्रिरे राक्षसेन्द्रस्य प्रेतमधमनुत्तमं ॥१०॥ वेदीं च दक्षिणप्राच्यां यथास्थानं च पावकं । विभीषणस्तु संप्राप्य तूली समसृजच्छ्रुवं ।।११।। पृषदाव्यस्य संपूर्णान् श्रुवान् सर्वान् यथाविधि । रावणस्य तदा सर्वे वास्पपूर्णमुखा द्विजाः ॥१२॥ पादयोः शकरं चक्रुरन्तरोगवुदूखलं । वानस्पत्यानि चान्यानि अत्तरे पि व्यधापयन् ॥१३॥ दत्वा तु मुषलं चैव यथास्थानं महात्मनः । शास्त्रदृष्टन विधिना महर्षिविहितेन च ॥१४॥ ततः पश्चात् पशुं रुवा रानसेन्द्रस्य रानसाः । अथास्तरणिकं सर्व घृतातं ममवेशयन ॥१५॥ ..
५११ युद्धकाण्डं गन्धेर्माल्यैस्तथान्यैश्च रावणं दीप्तमानसाः । लाजैरवकिरन्ति स्म वास्पपूर्णमुखास्तथा ।।१६।। ददौ च पावकं तस्य विधिदृष्टं विभीषणः। ततो मिः संग्रजन्वाल दशग्रीवनिवर्हणः ॥१७॥ इत्यारे रामायणे युद्धकाण्डे रावणसंस्कारो नाम बमवतितमः सर्गः ॥
५१२ रामायणं XCVII. तद्रावणबधाइष्टा देवगन्धर्वदानवाः । जग्मुः स्वैः स्वैर्विमानस्ते कथयन्तः कथाः शुभाः ॥१॥ रावपास्य बधं घोरं रामस्य च पराक्रमं । सुयुद्धं वानराणां च सुग्रीवस्य च मत्रितं ॥२॥ अनुरागं च वीर्य च सौमित्रेलक्ष्माणस्य च । पतिव्रतात्वं सीताया हनूमति पराक्रमं ॥३॥ राघवस्तु रथं दिव्यमिन्द्रदत्तं रविप्रभं । अनुज्ञाय महाप्राज्ञो मातलिं प्रत्यपूजयत् ।।४।। दर्शिता महती शक्तिः कृतं मे प्रियमुत्तमं । गच्छेदानीमनुज्ञातो मया त्वं त्रिदशालयं ॥५॥ इति रामाभ्यनुज्ञातो मातलिः शक्रसारथिः । दिव्यं तु रथमास्थाय दिवमेवाहरोह सः ॥६॥ तस्मिंस्तु वियदाचूहे सारथौ जयतां वरः। संभाष्य चैव तान् सर्वान् करियूथपथपान् ॥७॥ राघवः परमप्रीतो करीन्द्रमिदमब्रवीत् । दिया तव प्रसादेन प्राप्तं हि मनसेप्सितं ॥८॥ प्रतिज्ञाया गतः पारं हत्वा वै देवकण्टकं । शेषमयापरं मन्ये मनस्तुष्टिकरं परं ।।६।।
युद्धकाण्डं ५१३ लङ्कायां यत् तु पश्येयमभिषिक्तं विभीषणं । वृतस्ततो हारिश्रेष्ठेराजगाम सहानुगः ॥१०॥ अथोवाच स काकुत्स्थः समीपपरिवर्तिनं । मौमित्रिं सत्वसंपन्नं लक्ष्मणं शुभलक्षणं ॥११॥ विभीषणमिमं सौम्य लदायामभिषेचय । अनुरक्तं च भक्तं च मम चैवोपकारिणं ॥१२॥ एष मे परमः कामो यददं रावणानुतं । लङ्कायां सौम्य पश्येयमभिषिक्तं विभीषणं ।।१३।। एवमुक्तस्तु सौमित्री राघवेण महात्मना । तयेत्युक्त्वा च संकृष्टः सौवर्ण घटमाददे ॥१४॥ घटेन तेन सौमित्रिभ्यषिञ्चदिभीषणं। लदायां रक्षसां मध्ये राजानं रामशासनात् ।।१५।। विधिना शास्त्रदृष्टेन सुबढ़णसमन्वितः । अभ्यषिश्चत् स धर्मात्मा धर्मात्मानं विभीषणं ॥१६॥ तस्य मित्राणि तुतुषुर्भक्ता ये चास्य राक्षसाः । दृष्टाभिषिक्तं लङ्कायां राक्षसेन्दं विभीषणं ॥१७॥ स तदात्यं महत् प्राप्य रामदत्तं विभीषणः । प्रकृतीः सान्वयित्वा तु ततो राममुपागमत् ।। १८॥ अक्षतान मोदकाँलाजान् दिव्याः सुमनसस्तथा। प्राजस्ते तदा कृष्टाः पौरास्तत्र निशाचराः ॥१६॥ 65 ૫૧૩ रामायणं तहीवा तु दुर्धर्षी राघवाय न्यवेदयत्। मङ्गल्यं मङ्गलं सर्व लक्ष्मणाय च वीर्यवान् ॥२०॥ कृतकार्य स सिदार्थ दृष्ट्वा रामो विभीषणं । प्रतिजग्रार तत् सर्व तस्यैव प्रियकाम्यया ॥२१॥ महाशैलोपमं वीरं प्राञ्जलिं समुपस्थितं । अब्रवीच्च वचो रामो हनूमन्तं प्लवङ्गमं ॥२२॥ अनुमान्य महाराजमिमं सौम्य विभीषणं । प्रविश्य नगरी लङ्कां कुशलं ब्रूहि मैथिली ॥२३॥ वैदेच्या मां कुशलिनं ससुग्रीवं सलक्ष्मणं । आख्यादि जयतां श्रेष्ठ रावणं निरतं रणे ॥४॥ प्रियमेतदिहाख्याहि वेदव्यास्त्वं हरीश्चर। प्रतिगृल्य च संदेशमुपावर्तितुमर्हसि ॥२५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकापटे विभीषणाभिषेको नाम सप्तनवतितमः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड ५११ YCVIII. इति प्रतिसमादिष्टो हनूमान् मारुतात्मनः। प्रविवेश पुरी लदो पूत्यमानो निशाचरीः ॥१॥ प्रविश्य च महातेजा रावणालयमृद्धिमत् । ददर्श पूनया हीनां रामपनीमनिन्दितां ॥२॥ निभृतः प्रणतः प्रतः सोभिवाय च मैथिलों। रामस्य वचनं सर्वमान्यातुमुपचक्रमे ॥३॥ मैथिलि कुशली रामः ससुग्रीवः सलक्ष्मणः । कुशलं बाद सिद्धाथी हतशत्रुरिन्दमः ॥४॥ विभीषणसहायन रामेण हरिभिः सह । निहतो रावणो देवि लक्ष्मणेन मयैव च ॥५॥ प्रियमाख्यामि ते देवि राघवस्य महानयं। धर्मज्ञे वर्षसे दिया जयोज्यं प्रतिगृश्यतां ॥ ६॥ लब्धो मे विजयः सीते सुस्था भव गतत्वरा । रावणोज्यं हतः शत्रुर्लका येन वशीकृता ॥७॥ मया क्यलब्धनिद्रेण धृता या तव नितये प्रतिज्ञेयं मया तीर्णा तीर्णश्च वरुणालयः ॥८॥ --संभ्रमश्च न कर्तव्यो वर्तन्त्या राक्षसालये। विभीषणविधेयं हि लश्चर्यमिदं कृतं ।।३।।
५१६
रामायणं
तदाश्वसिदि विश्रब्धं स्वगृह परिवर्तसे।
अहं चाभ्येमि संकष्टस्वदर्शनसमुत्सुकः ।।१०।।
एवमुक्ता समुत्पत्य सीता शशिनिभानना।
प्रार्पणातिसंख्दा व्याजहार न किञ्चन ॥११॥
ततोब्रवीदरिश्रेष्ठः सीतामप्रतिजल्यतों।
किं वं चित्तयसे देवि किं च मां नाभिभाषसे ।।१२।।
एवमुता हनुमता सीता धर्मपथे स्थिता।
अब्रवीत् परमप्रीता हर्षगडदया गिरा ।।१३।।
प्रियमेतदुपश्रुत्य भतुर्वितयमुत्तमं ।
प्रहर्षवशमापन्ना निर्वाक्यास्मि क्षणात् कृता ॥१४॥
न दि पश्यामि तत् सौम्य पृथिव्यामपि किञ्चन ।
सदृशं वत्प्रियाख्याने सत्यमेतद्रवीमि ते ॥१५॥
न हिरण्यं न वासांसि न रत्नानि प्लवङ्गम।
ततो वर्षमापन्ना पुनर्मूकत्वमागता ॥१६॥
एवमुक्तस्तु वैदक्या प्रत्युवाच प्लवङ्गमः ।
कृतान्चलिपुटो हर्षात् सीतायाः प्रमुखे स्थितः ॥१७॥
भर्तुः प्रियहिते युक्त भर्तुर्वितयनन्दिनि ।
स्निग्धमेव हि तदाका वमेवासि भाषितुं ॥१८॥
तवतद्वचनं देवि सारवद्धितमेव च ।
रत्नौघवादानेन देवराज्येन वा समं ॥१६॥
: युद्धकाण्ड अर्थतश्च मया प्राप्ता देवि राज्यादयो गुणाः । हतशत्रु वितयिनं रामं पश्यामि यत् स्थितं ॥२०॥ अदं वेकं वरं देवि बत्तो याचे प्रियं महत् । तन्मे प्रीत्या प्रयच्छ वं रामश्चाप्यनुदिश्यतां ॥२१॥ इमाः श्रुता मया पूर्व राक्षस्यो विकृताननाः । असकृत् परुषं वाक्यं वदन्त्यो रावणाज्ञया ॥२२॥ इच्छामि विविधे|तन्तुमेताः सुदारुणाः। घोराः क्रूरसमाचारा वरमेतं प्रयच्छ मे ।।२३।। मुष्टिभिः पालिघातैश्च बाहुघातैश्च शोभने। घोरीनुप्रकारेश्च नयमाञ्चनपीउनेः ॥२४॥ वेदनः कर्णनासानां केशानां चावलुञ्चनैः । भृशं शुष्कनखानां च ताउनैर्घटनस्तथा ॥२५॥ एवंप्रकारबद्धभिः संप्रकारर्यशस्विनि ।। योजयेयमनर्थेश्च वाभिस्वं तर्जिता पुरा ॥२६॥ एवमुक्ता रुनुमता वैदेही जनकात्मता। प्रत्युवाच हनूमन्तं चिन्तयित्वा प्रहस्य च ॥२७॥ राजसंश्रयवश्यानां वर्ततीनां पराजया। विधेयानां च दासीनां न क्रुध्येत् प्लवगर्षभः ॥२०॥ भाग्यवैषम्यदोषण पुरस्तादुष्कृतेन च । प्राप्तमेतन्मया सर्व स्वकृतं क्युपभुत्यते ।।६।।
॥१८ रामायण प्राप्तव्योग्यं दशायोगो मया स मतिनिश्चयः । दासीनां रावणस्यादं मर्षयामि न हुर्बला ॥३०॥ अाजता रावणेनेमा राक्षस्यस्तयन्ति मां। हते तस्मिन्निमा दन्याः कथं वं मारुतात्मन ॥३१॥ इमं व्याघ्रसकाशे तु पुराणं धर्मसंहितं । क्षण गीतो यः लोकस्तं निबोध प्लवङ्गम ॥३२॥ नापरः पापमादत्ते परेषां पापकारिणां । समयो रनितव्यस्ते स हि चारित्र्यलक्षणः ॥३३ ।। पापानां वाशुभानां वा बधाहीणामथापि वा। कार्यकारणकर्तृवे न कश्चिदपराध्यति ॥३४॥ लोकहिंसाविहाराणां रक्षसां पापकर्मणां। कुर्वतामपि पापानि नैव कार्यमशोभनं ॥३॥ एवमुक्तस्तु हनुमान् सीतया वाकाकोविदः । प्रत्युवाच ततः सीतां रामपत्नी यशस्विनीं ॥३६॥ युतं रामस्य महिषी सीता प्रोवाच यद्वचः। प्रतिसंदिश मां देवि गमिष्णे यत्र राघवः ॥३०॥ एवमुक्ता हनुमता वैदेही जनकात्मता। अंब्रवीद्रष्टुमिच्छामि भतीरं वानरर्षभ ॥३०॥ तस्यास्तद्वचनं श्रुत्वा हनूमान प्लवगोत्तमः। हर्षयन मैथिली वाक्यमिदमाह स मारुतिः ॥३१॥ . :
युद्धकाण्डं ૫૧૨ पूर्णचन्द्रमुखं रामं द्रक्ष्यस्यायें सलक्ष्मणं । स्थिरमित्रं कतामित्रं शचीवेन्दं सुरेश्वरं ॥४०॥ तामेवमुक्त्वा भ्राजन्तीं सीतां स्फीतामिव श्रियं । अाजगाम महाभागो हनूमान् यत्र राघवः ॥४१॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सीताप्रमोदो नाम अष्टनवतितमः सर्गः ॥
५२० रामायणं XCIX. तमुवाच महाप्राज्ञः सोभिगम्य प्लवङ्गमः । रामं वचनमलुई वरं सर्वधनुष्मतां ॥१॥ यन्निमित्तं समारम्भः कर्मणां च फलोदयः । तां साधी शोकसंतप्तां मैथिली इष्टुमर्हसि ॥२॥ सा हि शोकसमाविष्टा वास्पपर्याकुलेक्षणा । मेथिली विजयं श्रुत्वा वां द्रष्टुमभिकाजति ॥३॥ एवमुक्तो दनुमता रामो धर्मभृतां वरः । आगच्छत् सहसा धानमीषदास्पपरिप्लुतः ॥४॥ दीर्घमुलं च निःश्वस्य जगतीमवलोकयन् । उवाच स ततो रामो राक्षसेन्द्रं विभीषणं ॥५॥ मम सीतां शिरःनातामुपस्थापय मैथिलीं। दिव्याङ्गरागां वैदेहीं दिव्याभरणभूषितां ॥६॥ एवमुक्तस्तु रामेण वरमाणो विभीषणः। प्रविश्यातःपुरं सीतां प्रातलिः प्रत्युवाच तां ॥७॥ शिरमाता तु वैदेहि दिव्याभरणभूषिता। यानमारोह भद्रं ते भी त्वां द्रष्टुमिच्छति ॥८॥ एवमुक्ता तु वैदेही प्रत्युवाच विभीषणं । अस्नाता इष्टुमिच्छामि भतीरं रानसाधिप ॥३॥ :
५२१ युद्धकाण्ड तस्यास्तद्वचनं श्रुवा प्रत्युवाच विभीषणः । यथार भर्ता ते देवि तथा वं कर्तुमर्हसि ॥१०॥ इत्युक्ता सा ततो देवी मेथिली पतिदेवता। भक्तिशक्तिपरा साधी तथेति प्रत्युवाच क ॥११॥ ततः सीतां शिरःस्नातां युवतीभिरलतां । महाहाभरणोपेतां महाहीम्बरधारिणीं ॥१२॥ अारोप्य शिविकां दिव्यां परास्तरणावृतां । राक्षसर्बहुभिर्युक्तामाजगाम विभीषणः ।।१३।। ततो वानरमुख्यास्ते कौतूहलसमन्विताः । वेदेहीं द्रष्टुमिच्छन्तस्तस्थुः शतसहस्रशः ।। १४॥ कथंबूपा नु वैदेही स्त्रीरत्नं कीदृशं नु तत् । यस्या वानरलोकोज्यं कृते संशयमागतः ।।१५।। यस्या तोईतो राजा रावणो राक्षसाधिपः । सेतुश्च योजनशतं जले बडो महोदधेः ॥१६॥ इति तेषां गिरः श्रुवा समन्ताद्वाक्षसेश्वरः । शिविकां तां पुरस्कृत्य राममेवाधिगच्छति ॥१७॥ .सोभिगम्य महात्मानं जित्वापि ध्यानमागतं । प्रणतश्च प्रष्टश्च प्रापितेति न्यवेदयत् ॥१८॥ तामागतां परिश्रुत्य रक्षोगृहचिरोषितां । रोषो कर्षश्च देन्यश्च त्रयं राममथाविशत् ॥१९॥ .
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१२२
रामायण
कृत्वा पार्श्वगतां दृष्टिं सविमर्षे विचारयन् ।
विभीषणमिदं वाकां प्रविष्टं राघवोऽब्रवीत् ॥२०॥
राक्षसाधिपते सौम्य नित्यं मद्विजये रत ।
वैदेही संनिकर्ष मे शीघ्रं समुपगच्छतु ।।२१।।
श्रुत्वा तु वचनं तस्य राघवस्य विभीषणः ।
तूर्णमुत्सारणं तत्र कारयामास सर्वतः ।।२२।।
कचुकोप्लीपिणस्तत्र वेत्रकरपाणयः ।
उत्सारयन्तः सहसा समन्तात् परिचक्रमुः ।।२३।।
वानराणां च क्षाणां रानसानां च सर्वतः ।
वृन्दान्युत्सार्यमाणानि ससुरतरं ततः ॥२४ ।।
तेषामुत्सार्यमाणानां निस्वनः सुमहानभूत् ।
वायुना पूर्यमाणानां सागराणामिव स्वनः ॥२४॥
उत्सार्यमाणांस्तान दृष्ट्वा समन्ताज्जातसभ्रमान् ।
दाक्षिण्याच्चानुरागाच्च वारयामास राघवः ॥२६॥
संधश्चाब्रवीद्रामश्चक्षुषा निर्दनिव ।
विभीषणं महाप्राशं सोपालम्भमिदं वचः ।। २७ ।।
किमर्थ मामनाढत्य लिश्यतेज्यं त्वया जनः ।
उद्वेगं मा कृथा कोषां जनोज्यं स्वजनो मम ॥२८॥
सीता बन्तर्गतं रोषं तथा विप्रकृता सती।
धारयामास दुर्वारं भर्तृवाकासमाहिता ॥२१॥
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युद्धकाण्डं
ततो राघवमालोका विमृष्ण जनकात्मना ।
हर्षमतर्गतं कृत्वा निनग्रान वराङ्गना ॥३०॥
ततः स्वरेण मदता महामेघौधनादिना।
उवाच राघवो धीमान विभीषणमिदं वचः ॥३१ ।।
पुत्रपने प्रजा राज्ञस्तवापि विदितं ध्रुवं ।
पश्यन्तु मातरं तस्मादिमे कौतूरलान्विताः ॥३२॥
न गृहाणि न वस्त्राणि न प्राकारा न सक्रियाः ।
न चान्यो राजसत्कारः शीलमावरणं स्त्रियाः ॥३३॥
व्यसनेषु विवाहेषु कन्यानां च स्वयम्वरे।
क्रती संसत्सु च स्त्रीणां दर्शनं सार्वलौकिकं ॥३४॥
सपा युद्धगता चैव कृच्छ्रे च महति स्थिता ।
दर्शन नास्ति दोषोऽस्या मत्समीपे विशेषतः ।।३।।
विसृत्य शिविकां तस्मात् पयामेव समानय ।
समीपं मम वैदेहीं पश्यन्वेनां वनौकसः ॥३६॥
एवमुत्तास्तु रामेण सविमपी विभीषणः ।
रामस्योपानयत् सीतां संनिकर्ष महात्मनः ॥३७॥
राघवस्य वचःश्रुबा सीतां प्रति वनौकसः ।
विभीषणपुरोगाश्च सर्वाः प्रकृतयस्तथा ॥३८॥
वीक्षां चक्रुस्तदान्योन्यं किं नु रामः करिष्यति ।
दृश्यतेन्तर्हितो कास्य क्रोधो दृष्ट्या विभाव्यते ॥३॥
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५२४
रामायणं
इति ते विव्यथुः सर्वे दृष्ट्वा रामस्य चेष्टितं।
अपूर्वाकारवित्रस्ता जातशङ्कास्तदाभवन् ॥४०॥
लक्ष्मणोग्य ससुग्रीवः स च बालिसुतो दः ।
प्रासंश्च वीडिताः सर्वे मृतकल्पाच चिन्तया ॥४१॥
कलत्रनिरपेक्षश्च चेष्टितेरस्य दारुणः ।
मेनिरेतां परित्यक्तामपविदामिव स्रनं ॥४॥
लज्जया बवलीयन्ती स्वेषु गात्रेषु मैथिली।
विभीषणेनानुगता भतीरं चाभ्यवर्तत ॥४३ ।।
ते तां ददृशुरायातों श्रियं देहवतीमिव ।
देवतामिव लङ्गायाः प्रभां वैवस्वतीमिव ॥४४।।
दृष्ट्वा ते हरयः सर्वे सीतां परमयोषितं ।
विस्मयं परमं जग्मुस्तस्या पश्रियीजसा ।।४।।
सा वास्पसंख्हमुखी लज्जया जनसंसदि ।
तस्थौ भतारमासाग्य श्रीविलुमिव पिणी ॥४६॥
राघवश्चापि तां दृष्ट्वा दिव्यपवपुर्धरां ।
तातशङ्केन मनसा सवास्यो नाभ्यभाषत ॥४७॥
विवर्णवदनो रामः स्नेहक्रोधाब्धिमध्यगः ।
बभूवाधिकताम्राक्षो वास्पनियकणे रतः ॥४॥
तामयतः स्थितां देवीं वीडोपदतचेतनां।
ममात्तोक्य मदावानी चिन्तयन्तीमनाथवत् ॥४॥
૫૫ युद्धकाण्डं रक्षसापरतां बालां बलात् संरोधकर्षितां। कथञ्चिदपि जीवत्तों मृत्युलोकादिवागतां ॥५०॥ बलादपव्हतां शून्यादाश्रमाच्छुद्धचेतसं । अपापां निरवश्यां तां नाभ्यभाषत राघवः ॥५१॥ इत्येवं वास्परुवानी लज्जया जनसंसदि । रुरोदासाग्य भतारं कार्यपुत्रेति भाषती ॥५२॥ तस्या विलपितं श्रुवा सर्वे ते करियूथपाः । रुरुहुर्तातसंतापा वास्पव्याकुललोचनाः ॥५३॥ मुखं वस्त्रेण संहाग्य सौमित्रिीतसंभ्रमः। वास्पनिग्रहणे यत्नमकरो?संस्थितः॥५४॥ ततः सीता वरारोहा भर्तुर्वैकारिकं महत् । जीडामुत्सृज्य तं दृष्ट्वा तस्थौ तस्य तदाग्रतः ।।५।। शोकमुत्सृज्य वैदेही सवमालम्ब्य भाविनी। निगृत्य मनसा वास्पं विशुद्धनान्तरात्मना ॥५६॥ विस्मयाच्च प्रकर्षाच्च स्नेहात क्रोधात् लमादपि । बहुपेण ददृशे भर्तुर्वदनमीक्षती ॥१७॥ 4 इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सीतासहागमी नाम नवनवतितमः सर्गः॥
१२६ रामायणं C. तां तु देवीं तथा दृष्ट्वा रामः शङ्कासमन्वितः। रुदयातर्गतं भावं व्याकर्तुमुपचक्रमे ॥१॥ एषासि विजिता भने शत्रुहस्तान्मया रणे। पौरुषाचदनुष्ठेयं तदेतदुपपादितं ।।२।। गतोऽस्म्यन्तममर्षस्य धर्षणा प्रतिमार्तिता। अपमानश्च शत्रुश्च मया युगपडती ॥३॥ अब मे पौरुषं दृष्टमय मे सफलः श्रमः । अया तीप्रतिज्ञोई प्रभवामीन चात्मनः ॥४॥ यत् वं विरहितानीता छलपेण रक्षसा। देवादापतितो दोषः पौरुषात् स समीकृतः ॥५॥ संप्राप्तमवमानं यस्तेजसा न प्रमातति । कस्तस्य पौरुषेणार्थो महताप्यल्यचेतसः ॥६॥ लङ्घनं च समुद्रस्य लङ्कायाश्चाभिमर्दनं । सफलं सर्वमेवाच महत् कर्म हनूमतः ।।७।। युद्धे विक्रमतश्चैव हितं मलयतश्च नः । सुग्रीवस्य ससैन्यस्य कृतोग्य सफलः श्रमः ॥८॥ विगुणं भ्रातरं त्यका यो मां स्वयमुपस्थितः । विभीषणस्य च तथा सफलोज्य परिश्रमः॥
युद्धकाण्ड
५२७
इत्येवं ब्रुवतस्तस्य सीता रामस्य तद्वचः ।
मृगीवोत्फुलनयना बभूवाशुपरिप्लुता ॥१०॥
पश्यतस्तां तु रामस्य भूयः
: क्रोधो व्यवर्धत ।
स बढ़ा भ्रुकुठी वत्र तिर्यकृप्रेरितलोचनः ।।११।।
अब्रवीत् परुषं सीतां मध्ये वानररक्षसां ।
यत् कर्तव्यं मनुष्येण धर्षणां प्रतिमानता ॥१२॥
तत् कृतं वां विनिर्जित्य मयैतन्मानरक्षणं ।
विदितं चास्तु ते भद्रे योज्यं रणपरिश्रमः ॥१३॥
तीर्णः ससुदामर्षान बदर्थे कृतो मया ।
रक्षता तु मया वृत्तमपवादं च सर्वशः ॥१४॥
प्रख्यातस्यात्मवंशस्य निन्दां च परिमार्जता।
निर्जितासि मया भटे शत्रुहस्तादमर्षिणा ॥१५ ।।
अगस्त्येन दुराधर्षा मुनिना दक्षिणेव दिक ।
प्राप्तचारित्र्यसंदेहा मम प्रतिमुखे स्थिता ॥१६॥
दीपो नेत्रातरस्येव प्रतिकूत्तासि मे दृढ़ ।
तहच्छाभ्यनुजाने त्वां यथेष्टं जनकात्मजे ॥१७॥
एता दश दिशो भने कार्यमस्ति न मे वया।
कः पुमान् हि कुल्ले जातः स्त्रियं परगृहोषितां ॥१८॥
तेजस्वी पुनरादयात् सकृलेखेनं चेतसा ।
रावणापरिक्लिष्टां दृष्टां दृष्टेन चक्षुषा ॥१६॥
५२८ रामायणं कथं वां पुनरादयां कुलं व्यपदिशम् मरुत् । यदर्थ निर्जिता मे वं यशः प्रत्यारतं मया ॥२०॥ नास्ति मे वय्यभिधको यथेष्टं गम्यतामिति । इत्यभिव्याहतं भट्टे मयैतत् कृतबुद्धिना ॥२१॥ लक्ष्मणे भरते वा त्वं कुरु बुद्धिं यथासुखं । सुग्रीवे वानरेन्द्र वा राक्षसे वा विभीषणे ॥२२ ।। निवेशय मनः सीते यथासुखमथात्मनः । न हि वां रावणो दृष्ट्वा दिव्यत्रूपां मनोरमां । मर्षयेत् तरुणों सीते वर्तमानां स्वके गदे ।।२३।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सीतापरित्यागो नाम शततमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
Cl.
एवमुक्ता तु वैदेही परुषं लोमहर्षणं ।
राघवेणा सरोषेण भृशं प्रव्यथिताभवत् ।।१।।
सा तदश्रुतपूर्व हिनने महति मैथिली।
श्रुवा भर्तुर्वचो घोरं लन्जयावमताभवत् ॥२॥
प्रविशन्तीव गात्राणि स्वानि सा जनकात्मजा।
वाक्शल्येस्तैः सशल्येव भृशमश्रूण्यवर्तयत् ॥३॥
ततो वास्पपरिल्लिनं प्रमार्जन्ती स्वमाननं ।
शनेहया वाचा भारमिदमब्रवीत् ॥४॥
कुले महति जातां च दत्तां चैव महाकुले।
शैलूषीमिव राजेन्द्र परेभ्यो दातुमिच्छसि ।।५।।
किं मामसदृशं वाक्यमीदशं श्रोत्रदारुणं।
तूक्षं श्रावयसे वीर प्राकृतामिव योषितं ॥६॥
न तथास्मि महाबाहो यथा मामवगच्छसि ।
प्रत्ययं गच्छ मे स्वेन चारित्रेणेव ते शपे ॥७॥
विशक्यास्तु स्त्रियो राम स्थाने च परिशङ्कसे।
परित्यजनां शङ्कां तु यग्य ते परीक्षिता॥८॥
यदलं गात्रसंस्पर्श क्व शत्रोता विभो ।
कामकारो न मे तत्र देवं तत्रापराध्यति ॥३॥
..
५३०
रामायणं
मधीनं तु हृदयं तच्च मे वयि वर्तते ।
पराधीनेषु गात्रेषु किं करिष्याम्यनीश्वरा ॥१०॥
त्वामहं न व्यतिचरे मनसापि कदाचन ।
तेन सत्येन मे देवा दिशन्वभयमीश्वराः ।।११।।
मनसा शुद्धभावेन संसर्गेण च मानद ।
यग्य ते न विज्ञाता लता तेनास्मि शाश्वतं ।।१२।।
प्रेषितस्ते यदा वीर हनूमानवलोककः ।
लङ्कायां मयि तिष्ठन्त्यां किं तदा नास्मि वर्जिता ।।१३।।
प्रत्यनं वानरेन्द्रस्य तद्वाक्यं समनन्तरं।
त्वया संत्यतया वीर त्यक्तं स्यान्जीवितं मया ॥१४॥
न वृथा ते अमोज्यं स्यात् संशयश्च हि जीविते ।
सुहन्जनपरिलशो न चायं निष्फलो भवेत् ।।१५।।
त्वया तु नरशाईल क्रोधमेवानुवर्तता ।
लघुनेव मनुष्येण स्त्रीत्वमेव पुरस्कृतं ।।१६।।
व्यपदेशेन जनकात्यत्तिर्वसुधातलात् ।
मम वृत्तं च शीलं च सर्व ते न समर्थितं ॥१७॥
न प्रमाणीकृतः पाणिबील्ये बालेन पीडितः ।
मम शीलं च भक्तिश्च सर्व ते पृष्ठतः कृतं ।।१८।।
एवं ब्रुवाणा रुदती वास्पगहभाषिणी।
अब्रवीलक्ष्मणं सीता दीना ध्यानपरायणा ॥१६॥
युद्धकाण्ड
॥३१
चितां मे
कुरु
सौमित्रे व्यसनस्यास्य भेषजं ।
मिथ्योपघाताभिरता नाहं जीवितुमुत्सदे ॥२०॥
सुप्रीतस्य गुणैर्भस्त्यिक्ताई जनसंसदि ।
या क्षमा मे गतिर्गतुं गमिष्ये कव्यवाहनं ॥२१॥
एवमुक्तास्तु मैथिल्या लक्ष्मणः परवीरका ।
विमर्षवशमापन्नो रामाननमुदक्षत ॥२२॥
स विज्ञाय मतं तत् तु रामस्याकारमूचितं ।
चितां चकार सौमित्रिमते रामस्य वीर्यवान् ।।२३।।
न हि रामं तदा कश्चित् क्रोधशोकवशं गतं ।
अनुनेतुमथो वक्तुं द्रष्टुं वाप्यथ शक्नुवन् ॥२४॥
अधोमुखं स्थितं रामं ततः कृत्वा प्रदक्षिणं ।
उपासर्पत वैदेही दीप्यमानं हुताशनं ।।५।।
प्रणम्य देवताभ्यः सा ब्राह्मणेभ्यश्च मेथिल्ली।
बदाञ्जलिपुटा देवमुवाचानिं समीपतः ॥२६॥
घथादं कर्मणा वाचा शरीरेण च राघवं ।
सततं नातिवर्तेयं प्रकाशं वा रहःसु वा ॥२७॥
यथा मे कदयं नित्यं नातिवर्तति राघवात् ।
तथायं लोकसाक्षी मां सर्वतः पातु पावकः ॥२८॥ .
एवमुक्त्वा तु वैदेही परिक्रम्य हुताशनं ।
प्रवेष्टुकामा ज्वलनं वाक्यं चैवेदमब्रवीत् ॥२६॥
५३२ रामायणं वमने सर्वभूतानां शरीरान्तरगोचरः। त्वं साक्षी मम देहस्थस्त्राहि मां देवसत्तम ॥३०॥ तस्यास्तवचनं श्रुत्वा सर्वे ते हरियूथपाः। वास्परुद्धमुखाश्चासन् रुरुडश्च शने शं ॥३१॥ ततः सा राघवं सीता नमस्कृत्यायतेक्षणा। विवेश ज्वलनं दीप्तं निःशङ्केनान्तरात्मना ।।३२।। जनस्तु सुमहांस्तत्र बालवृद्धः समागतः । ददर्श मेथिली दीनां प्रविशन्ती हुताशनं ॥३३॥ तस्यामनिं विशन्त्यां तु हा लेति विपुलःस्वनः। रक्षसां वानराणां च संबभूवागुतोपमः ॥३४॥ सा तप्तवरमामा तप्तकाञ्चनभूषिता । पपात ज्वलने दीप्त हुतातिरिवाधरे ॥३५॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सीतामिप्रवेशो नाम एकशततमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं
५३३
CII.
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ततस्तु दुर्मना रामः श्रुवेवं वदतां गिरः ।
तस्थौ मुळूत धर्मात्मा वास्पव्याकुललोचनः ॥१॥
ततो वैश्रवणो राजा यमश्च पितृभिः सह ।
सहस्राक्षश्च देवेशी वरुणश्चाम्भसा पतिः ॥२॥
स च त्रिनयनः श्रीमान् महादेवी वृषधनः ।
की सर्वस्य लोकस्य ब्रह्मा च भगवान् प्रभुः ॥३॥
स च राजा दशरथो विमानेनान्तरीक्षगः।
अभ्याजगाम तं देशं देवराजसमग्युतिः ॥४॥
एते सर्वे समागम्य विमानः सूर्यसंनिभैः ।
श्रागत्य च पुरी लङ्कामभिजग्मुस्तु राघवं ॥५॥
ततः स हस्ताभरणं प्रगृक्य विपुलं भुतं ।
अब्रवीत् त्रिदशश्रेष्ठो राघवं प्राञ्जलिं स्थितं ॥६॥
की सर्वस्य लोकस्य श्रेष्ठो ज्ञानवतां वरः।
उपेक्षसे कथं सीतां पतन्ती व्यवाहने ॥७॥
कथं देववरश्रेष्ठ प्रात्मानं नावबुध्यसे ।
शङ्कसे चैव वैदेहीमदृष्टां प्राकृतो यथा ॥८॥
इत्युक्तो देवराजेन स्वामी लोकस्य राघवः ।
अब्रवीत् त्रिदशश्रेष्ठं राघवः प्राञ्जलिः स्थितः ॥६॥
॥३४ रामायणं अात्मानं मानुषं मन्ये रामं दशरथात्मजं । यो हं देव यतश्चादं तद्वान् वतुमर्हति ॥१०॥ इति ब्रुवाणं काकुत्स्थं स्वयम्भूरमितयुतिः । अब्रवीत् शृणु काकुत्स्थ सत्यं सत्यपराक्रम ॥११॥ भवान् नारायणः श्रीमान् देवश्चक्रायुधः प्रभुः । शाङ्गधन्वा कृषीकेशः पुरुषः पुरुषोत्तमः ।। १२॥ अतितः शलभृदिनुः कृप्तश्चैव सनातनः । एकशृङ्गो वरातस्त्वं भूतो भव्यः सपत्नजित् ॥१३॥ अक्षरं ब्रह्मसत्यं ते मथे चाते च राघव । लोकानां वं परो धी विश्वक्सेनश्चतुर्भुतः ।।१४।। सेनानी मणीश्च वं बुद्धिश्चित्ता क्षमा दमः । प्रभवश्चाव्ययश्च त्वं उपेन्द्रो मधुसूदनः ॥१५॥ इन्द्रकी महेन्द्रस्त्वं पद्मनाभो रणान्तकृत् । शरण्यं शरणं च त्वामाटुर्देवर्षयो बुधाः ।।१६।। सक्सामशृङ्गो वेदात्मा शतनिद्रोमकर्षणः । वं यज्ञस्त्वं वषट्कारस्वमोङ्कारः परंतप ॥१७॥ तधामा वसुः पूर्वी वसूनां वं प्रजापतिः । त्वं त्रयाणां हि लोकानामादिकर्ता स्वयम्भुवः ॥१८॥ रुहः : साध्यानामपि पञ्चमः। अश्विनी चापि ते की चन्द्रादित्यौ च चनुषी ।।१६।। रुद्राणामष्टमो : युद्धकाण्डं પરૂપ अत्ते चादी च लोकानां दृश्यसे वं परंतप । प्रभवं निधनं चापि न विदुः को भवानिति ।।२०।। दृश्यसे सर्वभूतेषु गोषु च ब्राह्मणेषु च । गगने दिक्षु सर्वासु सागरेषु नगेषु च ॥२१॥ सहस्रचरणः श्रीमान् शतशीर्षः सहस्रदक् । वं धारयसि भूतानि वसुधां च सपर्वतां ।।२२।। अत्तः पृथिव्यां सलिले दृश्यसे वं मनोरंगः । तीन लोकानू धारयन् राम देवमानुषपन्नगान् ॥२३॥ अहं ते कदयं राम जिल्हा देवी सरस्वती। देवा रोमाणि गात्रेषु निर्मितानि स्वमायया ॥२४ ।। निमिषस्ते स्मृता रात्रिरुन्मेषो दिवसस्तथा । संस्कारे तभवन् देवा न तदस्ति बया विना ॥२५॥ जगत् सर्व शरीरं ते स्थैर्य ते वसुधातलं । अग्निः कोपः प्रसादस्ते सोमः श्रीवत्स लक्षणः ॥२६॥ त्वया लोकास्त्रयः क्रान्ताः पुरा वै विक्रमैत्रिभिः । महेन्द्रश्च कृतो राजा बलिं बढ़ा महासुरं ॥२७ ।। यत् परं श्रूयते ज्योतिर्यत् परं श्रूयते तमः । यत् परं परतश्चैव परमात्मेति कथ्यसे ॥२८॥ परमाव्यं परं यच्च त्वमेव परिगीयसे । स्थित्युत्पत्तिविनाशानां वामाङः परमां गतिं ॥२६॥ ..
रामायणं सीता लक्ष्मीर्भवान् विप्लुर्देवश्चक्रायुधः प्रभुः । बधार्थ रावणस्यह प्रविष्टो मानुषीं तनुं ॥३०॥ तदिदं नस्त्वया कार्य कृतं धर्मभृतां वर। निहतो रावणः पापः प्रकृष्टः पुरमाव्रज ॥३१॥ अमोघं बलवीर्य ते न ते मोघः पराक्रमः । अमोघं दर्शनं राम न च मानुषपधृक् ॥३२॥ अमोघास्ते भविष्यत्ति भक्तिमन्तो नरा भुवि । ये त्वां स्तुवन्ति बढ़ताः पुराणं पुरुषोत्तमं ॥३३॥ इममा स्तवं दिव्यमितिहासं पुरातनं । ये नराः प्रवदिष्यत्ति नास्ति तेषां पराभवः ॥३४॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे महापुरुषस्तवो नाम द्विशततमः सर्गः ॥
युद्धकाण्डं ५३७ CIII. तु तच्छ्रुत्वा तु शुभं वाक्यं पितामहसमीरितं । दध्यौ मुळूत धर्मात्मा वास्पव्याकुललोचनः ॥१॥ विधूमानिश्चितास्थां जानकीमन्वरनत। उत्तस्थौ मुर्त्तिमानाशु गृहीत्वा जनकात्मतां ॥२॥ तरुणादित्यसंकाशां तप्तकाञ्चनभूषितां । रक्ताम्बरधरां बालां नीलकुञ्चितमूर्धनां ॥३॥ अलिष्टमाल्याभरणां तथापां मनस्विनों। ददौ रामाय वैदेहीमथेनाङ्के विभावसुः ।।४।। अब्रवीच्च तदा रामं साक्षी लोकस्य पावकः । एषा ते राम मरिषी पापमस्यां न वियात ॥५॥ नैव वाचा न मनसा नैव बुद्धया न चक्षुषा । सुवृत्ता वृत्तसंपन्ना न वामतिचात्यसो॥६॥ रावणेनोपनीतषा वीर्योत्सितन रक्षसा। वया विरहिता वीर विवशा निर्जनावनात् ॥७॥ रुद्धा चात्तापुरे दीना वचिन्ता वत्परायणा । रक्षिता राक्षसीभिश्च विकृताभिः समन्ततः ॥८॥ प्रलोभ्यमाना विविधं भय॑माना च मैथिली। न चाप्यचित्तबदनस्वदतेनान्तरात्मना ।।। .. .
१३८
रामायणं
विशुद्धां विरजस्कां च प्रतिगृह्णीध राघव ।
न किञ्चिदस्या वृजिनमनमाज्ञापयामि ते ॥१०॥
प्रच्छन्नं वा प्रकाशं वा सर्वमग्रिरुदीनते।
तस्मान्मे विदिता सीता प्रत्यक्षमनुपश्यतः ॥११॥
एवमुक्तो महातेजा धृतिमान् दृरुविक्रमः ।
अब्रवीत् त्रिदशश्रेष्ठं रामो धर्मभृतां वरः ॥१२॥
अवश्यं देव लोकेषु सीता पावनमर्हति ।
दीर्घकालोषिता हीयं रावणान्तःपुरे शुभा ॥१३॥
बालिशः खलु कामात्मा रामो दशरथात्मनः।
इति वक्ष्यन्ति मां लोका जानकीमविशोध्य वै ।।१४।।
सीतायाश्चाप्युपक्रोशश्चारित्र्यं प्रतिगर्हितं ।
अात्मनश्चायशो लोके युगपत् संप्रमार्जितं ।।१५।।
अनन्यकृदयां भक्तां मच्चित्तपरिवर्तिनों।
अदमप्यवगच्छामि मेथिती जनकात्मतां ॥१६॥
प्रत्ययार्थ त लोकानां त्रयाणां लोकसंसदि ।
हुताशनं मया सीता प्रविशन्ती न वारिता ॥१७॥
इमामपि विशालाक्षों रक्षितां स्वेन तेजसा ।
रावणो नातिवर्तेत वेलामिव महोदधिः ॥१८॥
न हि शक्तः स दृष्टात्मा मनसापि च मैथिली।
संदृषयितुमप्राप्यां दीनाममिशिखामिव ॥१६॥
युद्धकाण्डं પર नेयमर्हति दौश्चर्य रावणान्तःपुरेशुभा। अनन्यया सीता भास्करस्य यथा प्रभा ।।२०।। विशुद्धा त्रिषु लोकेषु मैथिली जनकात्मना । न विहातुं मया शक्या कीर्तिरात्मवता यथा ॥२१॥ अवश्यं च मया कार्य सर्वेषां भवतां वचः। स्निग्धानां लोकपालानामेवं हिब्रुवतां हितं ॥२२॥ इत्येवमुक्का विजयी महाबलः प्रशस्यमानः स्वकृतेन कर्मणा । समेत्य रामः प्रियया महायशाः सुखी सुखार्हः स बभूव राघवः ।। २३॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे सीताविशुद्धिनीम त्रिशततमः सर्गः॥
પછે.
रामायणं
CIV.
एतच्छ्रुत्वा शुभं वाक्यं राघवस्य महात्मनः ।
ततो रामं प्रियं वाक्यं व्याजकार पितामहः ॥१॥
संस्कृतं मधुरं लक्ष्णमर्थवदर्मसंहितं ।
स्वयम्भूरिति भगवान् प्रकृष्टेनान्तरात्मना ॥२॥
पुस्कराक्ष महाबाहो शृणु वाक्यं परंतप ।
दिष्या कृतमिदं कर्म वया धर्मभृतां वर ॥३॥
दिया सर्वस्य लोकस्य प्रवृहं दारुणं तमः ।
समुद्धृतं त्वया संख्ये राम रावणनं महत् ॥४॥
आश्वास्य भरतं दीनं कौशल्यां च तपस्विनीं।
कैकेयों च सुमित्रां च देवी लक्ष्मणमातरं ॥५॥
प्राप्य राज्यमयोध्यायां नन्दयित्वा सुजनं ।
इक्ष्वाकूणां कुत्ले वंशं स्थापयित्वा महात्मनां ॥६॥
इष्ट्वा तुरगमेधेन प्राप्य चानुत्तमं यशः।
ब्रामणेभ्यो धनं दवा त्रिदिवं गन्तुमर्हसि ॥७॥
एष राना विमानस्थः पिता दशरथस्तव ।
काकुत्स्थ मानुषे लोके गुरुस्तव महायशाः ॥८॥
इन्द्रलोकं गतः श्रीमांस्त्वया पुत्रेण तारितः।
लक्ष्मणन सक भ्रात्रा वमेनमभिवादय ॥३॥
युद्धकाण्ड
પ૧
पितामस्वचः श्रुवा काकुत्स्थः सहलक्ष्मणः ।
विमानशिखरस्थस्य पितुः पादौ समस्पृशत् ॥१०॥
दीप्यमानं स्वया लक्ष्म्या विरजोगम्बरधारिणं ।
लक्ष्मणेन सह भ्रात्रा ददर्श पितरं तदा ॥११॥
हर्षेण महताविष्टो विमानस्थो महीपतिः ।
प्राणः प्रियतरौ पुत्रौ दृष्ट्वा दशरथस्तदा ॥१२॥
नुषां सीतां च संपश्यन् प्रकर्ष परमं गतः ।
नात्युच्चेः स्थित श्राकाशे भूमिमावृत्य पार्थिवः ।।१३।।
पुत्रं दशरथो राजा शान्त्वयनिदमब्रवीत् ।
न मे बदमतः स्वर्गः संवासो वा सुरर्षिभिः ॥१४॥
त्वया राम विहीनस्य सत्यं मे वचनं शृणु।
कैकेय्या यानि चोक्तानि वाक्यानि वदतां वर ॥१५॥
तव प्रव्रजनार्थ वै स्थितानि हृदये मम ।
त्वां तु दृष्ट्वा कुशलिनं परिषज्य च राघवं ॥१६॥
अग्य हुःखाद्विमुक्तो नीहारादिव भास्करः।
तारितोलं त्वया पुत्र सत्युत्रेण महात्मना ।।१७।।
अष्टावक्रेण धर्मात्मन् पिता वे तारितो यथा ।
इदानों चैव जानामि यथा सौम्य सुरेश्वरैः ॥१८॥
बधार्थ रावणस्य वं वनवासाय दीक्षितः।
सिद्धार्थी खलु कौशल्या या वां राम गृहागतं ॥ १६ ॥
॥४२ रामायणं व्रतादिमुक्तं संकृष्टा द्रक्ष्यते शत्रुसूदनं । सिद्धार्थाः खलु ते राम नरा ये त्वां पुरं गतं ॥२०॥ राज्ये चैवाभिषिक्तं वै द्रक्ष्यन्ति वसुधाधिपं । धन्योज्यं लक्ष्मणो भ्राता तव धर्मपरायणः ॥२१॥ यस्य कीर्तिर्दिवं याता महीं चावृत्य तिष्ठति। अपापा पुत्र वैदेही धर्मज्ञा धर्मदर्शिनी ॥२२॥ देवाः सर्वस्य लोकस्य कुशलाकुशलं विदुः । अहं च वां वदाम्येष पिता दशरथः स्वयं ॥२३॥ विशङ्को गतसंदेहः प्रतिगृह्णीध जानकीं। अनुरक्तन विदुषा शुचिना धर्मचारिणा ॥२४॥ इच्छेयं त्वामहं द्रष्टुं भरतेन समागतं । कुमारः पालनीयस्ते शत्रुघ्नो दयितो मम ॥२५॥ यथा पिता तथा भ्राता ज्येष्ठो भवति धर्मतः चतुर्दश समा वीर वने निर्यातितास्त्वया ॥२६॥ वसता सीतया साईमत्प्रीत्या लक्ष्मणेन च । विमुक्तवनवासोसि प्रतिज्ञा पूरिता वया ॥२७॥ सत्यवादी त्वया पुत्र सत्पुत्रेण कृतोऽस्म्यहं । रावणं च रणे हत्वा देवास्ते परितोषिताः ॥२८॥ कृतं कर्म यशःश्लाघ्यमनुरक्ता वयं गुणैः । भ्रातृभिः सह राज्यस्थो दीर्घमायुरवाप्नुनि ॥२६॥ ।
युद्धकाण्डं પરૂ ईदृशो हि सुतो यस्य कीर्तिमानमितम्युतिः । मृतोऽपि जीवति व्यक्तं यथाई तारितस्वया ॥३०॥ इति ब्रुवाणं नृपतिं रामः प्राञ्जलिरब्रवीत् । ततोग्नुसंगृहीतो स्मि यत् प्रीतो मे भवान गुरुः ।।३१।। इदमिच्छाम्यहं वेकं भवत्प्रीत्या हितं वरं । कुरु प्रसादं धर्मज्ञ कैकेय्या भरतस्य च ॥३२॥ सपुत्रां वां त्यतामीति पटुता कैकयी वया। स शापः कैकयों घोरः सपुत्रां न स्पृशेत् प्रभो ॥३३॥ तथेत्येवं पिता पुत्रं रामं दशरथोऽब्रवीत् । किमन्यत् करवाणीति प्रीतिमांश्चेदमब्रवीत् ॥३४॥ तमुवाच ततो रामः शिवेनेनस्व मामिति । ततो लक्ष्माणमामव्य पिता दशरथोऽब्रवीत् ।।३५ ।। धर्म प्राप्स्यसि धर्मज्ञ यशश्च विपुलं भुवि । रामे प्रसन्ने स्वर्गच महिमानं तथोत्तमं ॥३६॥ रामं शुश्रूष भद्रं ते सुमित्रानन्दिवर्धन। रामो हि सर्वलोकस्य हिते प्रतिरतः सदा ॥३७॥ श्ते सेन्ट्रास्त्रयो लोकाः सिद्धाश्च परमर्षयः । अभिवाय महात्मानमर्चति पुरुषोत्तमं ॥३॥ एतावहुतामव्यक्तमनरं ब्रह्म शाश्वतं । देवानां कदयं सौम्य गुयं रामः परंतपः ॥३६ ।।
પBછે रामायणं अवाप्तं धर्ममखिलं यशश्च विपुलं त्वया। सौधात्रमेतलोकेषु कथयिष्यन्ति मानवाः ।। ४०।। इत्युका लक्ष्मणं राजा स्नुषां बद्धाञ्जलिस्थितां । पुत्रीत्याभाष्य मधुरं शनैरेनामुवाच ॥४१ ।। कर्तव्यो न तु वेदेहि मन्युस्त्यागसमाश्रितः । श्रीरामेण विशुद्ध्यर्थ कृतं वै तहितैषिणा ।।४।। सुटुष्करमिदं पुत्रि तव चारित्रलक्षणं । कृतं यत् तेज्का नारीणां यशो क्यभिभविष्यति ॥४३॥ नवं कामं समाधेया भर्तुः शुश्रूषणे रता । अवश्यं तु मया वाच्यमेष ते दैवतं परं ॥४४॥ इति प्रतिसमादिश्य पुत्री सीतां च राघवः । इन्द्रलोकं विमानेन ययौ दशरथो ज्वलन् ॥४५॥ स गतिमनुसरन् सुराभिनुष्टाम् असुरनिहामरवद्विराजमानः । क्षितितलमवलोकयन् प्रयातः सुतवदनं शशिवनिरीक्षमाणः ॥४६ ।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे दशरथदर्शनं नाम चतुःशततमः सर्गः॥ :
युद्धकाण्डं પક્ષેપ CV. : : प्रतिप्रयाते काकुत्स्ये महेन्द्रः पाकशासनः । अब्रवीत् परमप्रीतो राघवं प्रातलिस्थितं ॥१॥ अमोघं दर्शनं राम अस्माकं पुरुषर्षभ । परितुष्टाःस्म तेन व ब्रूहि यन्मनसेच्छसि ॥३॥ एवमुक्तो महेन्द्रेण प्रसनेन महात्मना । सुप्रसन्नमना कृष्टो वचनं प्राह राघवः ॥३॥ यदि प्रीतोसि मे देव सर्वामरजगत्यते। वक्ष्यामि हिवरं किञ्चित् तन्मे बं दातुमर्हसि ॥४॥ मम देतोः पराक्रान्ता ये गता यमसादनं । ते सर्वे जीवितं प्राप्य समुत्तिष्ठन्तु वानराः ॥५॥ विक्रान्ताश्चापि शूरास्ते मृत्यु न गणयन्ति च । कृत्वा कर्म विपन्नाश्च तीवयुस्ते मराधिप ॥६॥ मत्कृते निहताः शूरा मत्प्रिये सततं स्थिताः । तव प्रसादाजीवतु वरमेतमदं वृणे ॥७॥ नीरजो नित्रणांश्चैव संपन्नबलपौरुषान् । गोलाङ्गुलांस्तथैवनीन् द्रष्टुमिच्छामि मानद ॥८॥ ग्रकाले चापि पुष्पाणि मूलानि च फलानि च । नाश्च विमलास्तत्र तिष्ठेयुर्यत्र वानराः ॥१।। .. iy
:
४६
रामायणं
श्रुत्वा तु वचनं तस्य राघवस्य महात्मनः ।
महेन्द्रः प्रत्युवाचेदं वचनं प्रीतिसंयुतं ।।१०।।
वयुतमनुरूपं च कौशल्यानन्दिवर्धन ।
यत्वं कृतोपकाराणां सुकदां हितमिच्छसि ॥११॥
महांस्त्वयं वरस्तात यस्त्वयोक्तो रघूत्तम ।
सामरेधपि लोकेषु नेतदन्यः करिष्यति ॥१२॥
सते व वां महाबाहो क्तानां दर्शनं पुनः ।
चन्मयोक्तं वचः पूर्वं तस्मादेवं भविष्यति ।।१३।।
समुत्थास्यत्ति हरयः सुप्ता निद्रानये यथा ।
गोलाङ्गुल्लास्तथनीश्च वानराः सह यूथंपैः ॥१४॥
संपूर्णबलवीर्यास्ते चून्त्रणशरीरिणः ।
रणाजिरे हता ये तु सर्वे प्राप्स्यन्ति जीवितं ॥१॥
सुद्भिः सह मित्रैश्च बान्धवः स्वजनेन च ।
सर्व एव भविष्यन्ति युताः परमया मुदा ॥१६॥
अकाले पुष्पवतंश्च फलवत्तश्च पादपाः ।
भविष्यति मधास नयश्च सलिलैर्युताः ॥१७॥
एवमुक्का स शक्रस्तु देवरानो महायशाः ।
वर्षणामृतयुत्तोन ववर्षायोधनं प्रति ॥१८॥
ततस्ते मृतसंस्पर्शात् तत्क्षणालब्धतीविताः ।
समुत्तस्थुमहात्मानः सर्वे स्वप्नक्षयादिव ॥१६॥
५४७ : : युद्धकाण्डं ते वीरशयने वीराः समुत्याय सहस्रशः । अन्योन्यं संपरिषज्य राघवं चाभ्यवादयन् ॥२०॥ सत्रणः पातिता गात्रेनिपुणाः पुनरुत्थिताः । बभूवुर्वानराः सर्वे विस्मयोत्फुललोचनाः ॥२१॥ काकुत्स्थं परिपूर्थिं दृष्ट्वा रामं सुरोत्तमाः । अब्रुवन् परमप्रीताः स्तुत्वा रामं सलक्ष्मणं ॥२२॥ गच्छायोध्यामितो वोर विसर्जय च वानरान् । मैथिलों सान्त्वयस्वैनामनुरतां यशस्विनीं ।।२३।। भ्रातरं भरतं पश्य बदर्थ व्रतकर्षितं । अभिषेचय चात्मानं पौरान गत्वा प्रदर्षय ॥२४॥ एवमुक्का तमामव्य रामं सौमित्रिणा सह । विमानः सूर्यसंकाशैर्ययी रुष्टः सुरेश्वरः ॥२५॥ अभिवाग्य च काकुत्स्थः सवींस्तान् सुरसत्तमान् । लक्ष्मणेन सह भ्रात्रा सर्वमाज्ञापयत् तदा ।। २६ ।। .. इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे वानरजीवनं नाम पञ्चशततमः सर्गः ॥
પર रामायणं CVI. .. तां रात्रिमुषितं रामं सुखासीनमरिन्दमं । अब्रवीत् प्रालिवाक्यं वाक्यतः स विभीषणः ॥१॥ स्नानानि चाङ्गरागांश्च माल्यानि विविधानि च । चन्दनानि च मुख्यानि वासांस्याभरणानि च ॥२॥ अलङ्कारविधौ युक्तास्तान्यादाय वरस्त्रियः । उपस्थितास्त्वां विधिना नापयिष्यन्ति राघव ॥३॥ एवमुक्तस्तु काकुत्स्थः प्रत्युवाच विभीषणं । स तपस्वी तपोयुक्तो मम देतोः सुद्धःखितः ॥४॥ सुकुमारो महाबाहुर्भरतः सत्यसंगरः । तं विना कैकयीपुत्रं भरतं धर्मचारिणं ॥५॥ न मे स्नानं बहुमतं वस्त्राण्याभरणानि च । एतत् पश्य यथा निप्रं प्रतिगच्छाम्यहं पुरीं ॥ ६॥ अयोध्यागामिको क्ोष पन्थाः परमदुर्गमः । एवमुक्तस्तु रामेण प्रत्युवाच विभीषणः ॥७॥ अहं त्वां प्रापयिष्यामि तां पुरी पार्थिवात्मज । पुष्यकं नाम भद्रं ते विमानं सूर्यसंनिभं ॥८॥ मम भ्रातुः कुवेरस्य रावणेन बलीयसा । कृतं निर्जित्य संयाम कामगं दिव्यमुत्तमं ।।६।।
युद्धकाण्डं
५४
तदिदं सूर्यसंकाशं विमानमिह तिष्ठति ।
येन यास्यसि यानेन वमयोध्यां गतज्वरः ॥१०॥
यदि तेकमनुयायो यदि स्मरसि मे गुणान् ।
वस तावदिक प्राज्ञ यश्चस्ति मयि सौहदं ।।११।।
लक्ष्मणेन सह भ्रात्रा वैदेव्या भार्यया सह ।
अर्चितः सर्वकामस्त्वं ततो राम गमिष्यसि ।।१२।।
प्रीतियुक्तस्य मे राम ससैन्यः ससुहन्जनः ।
सत्क्रियां विधिवत् तावत् प्रतिगृह्णीध राघव ।।१३।।
प्रणयाबहुमानाच्च मौहार्देन च राघव ।
प्रसादयामि भृत्योर न खल्वाज्ञापयामि ते ॥१४॥
एवमुतास्ततो रामः प्रत्युवाच विभीषणं ।
रक्षसां वानराणां च सर्वेषामेव शृण्वतां ॥१५॥
पूजितो स्मि वया वीर साचियेन परेण च ।
न खल्वेतन कुयीं च वचनं राक्षसेश्वर ॥१६॥
तं तु मे भ्रातरं द्रष्टुं भरतं बरते मनः ।
मां निवर्तयितुं यो सौ चित्रकूटमुपागतः ॥ १७ ॥
शिरसा याचमानस्य न कृतं वचनं मया ।
कौशल्यां च सुमित्रां च ककयों चैव मातरं ॥१७॥
गुरुं च सुरुदं चैव द्रष्टुमिच्छति मे मनः ।
अनुवानीदि मां मौम्य पूतितोऽस्मि विभीषण ॥१६॥
१५० रामायणं मन्युन खलु कर्तव्यः सखे त्वां चानुमानये । उपस्थापय मे शीघ्रं विमानं राक्षसेश्वर ।।२०।। कृतकार्यस्य मे वासः कथं स्यादिह संमतः । एवमुक्तस्तु रामेण राक्षसेन्द्रो विभीषणः ॥२१॥ विमानं सूर्यसंकाशमातुहाव बरान्वितः । दिव्यं काञ्चनचित्रा वैदूर्यमणिवेदिकं ॥२२॥ पाण्डराभिः पताकाभिर्धनैश्च बहुभिर्युतं । शोभितं दमकक्ष्यश्च हमपविभूषितं ॥२३॥ घण्टाजालैः परिक्षितं सर्वतो मधुरस्वनं । दान्तस्फाटिकचित्रादूर्यप्रवरासनैः ॥२४॥ तन्मेरुशिखराकारं निर्मितं विश्वकर्मणा। कामगं रुचिरं दिव्यं मनो भिप्रेतमव्ययं ॥२५॥ उपस्थितमनाधृष्यं तदिमानं मनोजवं । निवेदयित्वा रामाय तस्थौ तत्र विभीषणः ॥२६॥ इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे पुष्यकोपस्थानं नाम पटशततमः सर्गः : ॥
युद्धकाण्डं
५५१
CVII.
:
उपस्थितं तु तं दृष्ट्वा विमानं पुष्पकं ततः ।
उवाच रानसश्रेष्ठः किं करोमीति राघवं ।। १ ।।
तमब्रवीन्महातेता लक्ष्मणस्योपशृण्वतः।
विमृष्य राघवो वाक्यमिदं स्नेहपुरस्कृतं ॥२॥
इमे च कृतकर्माणः सर्व एव वनौकसः ।
रनरर्थेश्च विविधैः संपूज्यन्तां विभीषण ॥३॥
सहामीभिस्त्वया लढ़ा निर्तिता राक्षसेश्वर ।
दूरे प्राणभयं त्यत्का संग्रामेघनिवर्तिनः ।।४।।
एवं संभाविताश्चैव मानाही मानितास्त्वया।
भविष्यन्ति कृतन निर्वृता करियूथपाः ।।५।।
त्यागिनं संगृहीतारं सानुक्रोशं मनस्विनं।
यतस्वामधिगच्छामि ततस्त्वां प्रब्रवीम्य ॥६॥
धर्मार्थविदुषं वीरमपि दातारमूर्तितं ।
योधा भवन्ति राजानमेतदमिपतेव्रतं ॥७॥
एवमुक्तस्तु रामेण वानरांस्तान् विभीषणः ।
धनरत्नप्रदानेन सर्वानेवाभ्यपूजयत् ॥८॥
ततस्तान् वानरान् दृष्ट्वा धनरत्नेश्च पूनितान् ।
ग्रारोह तदा रामस्तद्विमानं मनोजवं ॥३॥
પર
रामायण
अङ्कनादाय वैदेही लज्जमानां यशस्विनों।
लक्ष्मणेन सह भ्रात्रा विक्रान्तेन धनुष्मता ।।१०।।
अब्रवीच्च विमानस्थो
राघवः
सर्ववानरान् ।
सुग्रीवं च महावीर्य राक्षसं च विभीषणं ॥११॥
मित्रकार्य कृतमिदं भवद्विानरर्षभाः ।
अनुज्ञाता मया सर्वे यथेष्टं गन्तुमर्हथ ॥१२॥
यत् तु कार्य वयस्येन स्निग्धेन च हितेन च ।
कृतं सुग्रीव तत् सर्व भवता धर्मचारिणा ।।१३।।
किष्किन्धयां गच्छ सुग्रीव स्वराज्यमनुपालय ।
विभीषण महावाहो नत्रधर्मभृतां वर ॥१४॥
स्वराज्यं ते मया दत्तं लङ्कायां राक्षसेश्वर ।
न च वां धर्षयिष्यन्ति सन्द्रा अपि दिवौकसः ॥१५॥
अयोध्यामधिगच्छामि राजधानों पितुर्मम ।
अभ्यनुज्ञातमिच्छामि सर्वानामस्त्रयामि वः ॥१६॥
एवमुक्तास्तु रामेण करीन्द्रो हरियूथपाः ।
ऊचुः प्रातलयः सर्वे रानसश्च विभीषणः ॥१७॥
अयोध्या नगरी गन्तुमिच्छामः सहितास्त्वया ।
तवाभिषेकमिच्छामो द्रष्टुं हृदयकाशितं ॥१८॥
दृष्ट्वा तवाभिषेकं च कोशल्यामभिवाय च ।
न चिरादागमिष्यामः स्वगृवान नृपसत्तम ॥१६॥
૫૫૨ युद्धकाण्डं एवमुक्तस्तु धर्मात्मा वानरः सविभीषणः । अब्रवीद्वानरश्रेष्ठान ससुग्रीवविभीषणान् ॥२०॥ प्रियात् प्रियतमं लब्धं मया यदि गमिष्यथ । सर्वेर्भवद्भिः सहितः प्रीतिं लप्स्ये पुरी गतः ।।२१।। क्षिप्रमारोक सुग्रीव विमानं सह यूथपैः । त्वमप्यारोद सामात्यो राक्षसेन्द्र विभीषण ॥२२॥ ततः स पुष्पकं दिव्यं सुग्रीवः सह यूथपैः । पारुरोह मुदा युक्तः सामात्यश्च विभीषणः ॥२३॥ तेधावूठेषु सर्वेषु कौवेरं यानमुत्तमं । राघवेणाभ्यनुज्ञातं दिवमेवोत्पपात र ॥२४।। खे चरण विमानेन कामगेन विराजता। प्रतीतश्च प्रकृष्टश्च ययौ रामः कुवेरवत् ।।२५ ।। इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे पुष्पकारोहणं नाम सप्तशततमः सर्गः ॥
થયછે रामायण CVIII. : : : अनुज्ञातं तु रामण तदिमानं मनोजवं । उत्पपात महामेघः श्वसनेनोडतो यथा ॥१॥ पातयित्वा ततश्चनुः सर्वतो रघुनन्दनः । अब्रवीन्मथित्नी सीतां रामः शशिनिभाननां ॥३॥ कैलाशशिखराकारे त्रिकूरशिखरे स्थितां । पश्य लड़ां तु वैदेरि निर्मितां विश्वकर्मणा ॥३॥ एतदायोधनं पश्य मांसशोणितकर्दमं । हरीणां राक्षसानां च सीते विशसनं महत् ॥४॥ कुम्भकर्णीत्र निरुतः प्रहस्तश्च निशाचरः। अत्रेन्द्रतिन्महावीरी लक्ष्मणन निपातितः ॥॥॥ तव देतोर्विशालाक्षि निकुम्भश्न हतो रणे। विपाक्षश्च दुर्धषी महापार्श्वमहोदरी ॥६॥ अतिकायश्च तेजस्वी देवान्तकनरान्तको। अकम्पनश्च निहतो धूम्राक्षश्च महावलः ॥७॥ वियुजिलः ससम्पाती मकराक्षश्च दुर्जयः । अन्ये च बहवः शूरा रानसेन्द्रपदानुगाः ॥८॥ यत्रावां मेघनादन बढी मेथिति मायया । निराणा वानराश्चैव समुग्रीवविभीषणाः ॥३॥ :
૫૫" : युद्धकाण्ड रुरुहुर्बानराः सर्वे रामे निधनमागते। वैनतेयान्मुर्तीच्च विमुक्तौ शरवन्धनात् ।।१०।। अत्र लब्धवरः शेते प्रमाथी राक्षसाधिपः । तव हतोर्विशालाक्षि रावणो निहतो मया ।।११।। अत्र मन्दोदरी नाम करुणं पर्यदेवयत् । पनी राक्षसराजस्य रावणस्य दुरात्मनः ॥१२॥ एषो सौ दृश्यते देबि समुद्रः सरितां पतिः । पौर्विको ज्ञातिरस्माकं येन सक्यं कृतं मम ॥१३॥ एतत् तु दृश्यते पृष्ठं मुवेलस्य वरानने । यत्र सागरमुत्तीर्य तां रात्रिमुषिता वयं ॥ १४॥ एष सेतुर्मया बकः सागरे मकरालये। तव देतोर्विशालानि कीर्तिरेषा भविष्यति ।। १५ ।। यावत् स्थास्यन्ति गिरयो यावत् स्थास्यति सागरः । नलसेतुरिति ख्यातस्तावच्च स्थास्यति ध्रुवं ॥१६॥ पश्य सागरमक्षोभ्यं वदेहि वरुणालयं । अपारमिव गर्नन्तं शङ्खमीनसमाकुलं ।।१७।। सुरसा नाम तत्रास्य दूतस्य तव मैथिलि। विघ्नं हनूमतश्चक्रे क्रमतो मारुतेः किल ॥१८॥ हिरण्यनाभं शलं तं काञ्चनं पश्य मैथिलि । विश्रामार्थ रुनूमतो भिवा सागरमुत्थितं ।।१६।।
.. પપ૬ रामायणं एतवेलावनं देवि तमालवनशोभितं । चिन्तालतालगहनं नक्तमालसमाकुलं ॥२०॥ एष तीरे समुद्रस्य स्कन्धावारो यशस्विनि। यत्र राक्षसराजो यमाजगाम विभीषणः ॥२१॥ अत्राएं शयितो देवि कुशास्तीर्णे महीतले । दर्शनार्थ समुद्रस्य त्रिरात्रं नररूपिणः ॥२२ ।। दईरश्चापि शैलोज्यं महामेघोघसंनिभः । मलयस्य गिरेः पादो यत्र क्रान्तं हनूमता ॥२३॥ एषा सा दृश्यते सीते किष्किन्धा चित्रकानना। सुग्रीवनगरी रम्या यत्र बाली तो मया ॥४॥ रतन्माल्यवतः शृङ्गं किष्किन्ध्यावारि भास्वरं। चवारो वार्षिका मासा यत्र देव्युषिता मया ॥२५॥ वया विना विशालाक्षि यत्र दुःखं धृतं मया । निहत्य बालिनं घोरं सुग्रीवमभिषिच्य च ॥२६॥ वीक्षस्व सुमहान् सीते सवियुदिव तोयदः । ऋष्यमूको गिरिवारो धातुभिर्बङभिर्वृतः ॥२७॥ यत्रादं वानरेन्द्रण सुग्रीवेण समागतः । समयश्च कृतः सीत बधार्थ बालिनो मया ॥२८॥ एषा सा दृश्यते पम्पा नलिनी चित्रकानना। वया विहीनो यत्रा तत् तब वित्लप्तवान् ।।२।।
૫૫૦
युद्धकाण्ड
अस्यास्तीरे मया दृष्टा शवरी धर्मचारिणी।
अत्र योजनबाटश्च कबन्धी निकतो मया ॥३०॥
एष देशः स यत्रास्ते गृध्रराजो महाबलः ।
जटायुस्त्वां परित्राता रावणेन निपातितः ॥३१॥
दृश्यते सौ जनस्थाने सीते श्रीमान् वनस्पतिः ।
अत्र युद्धं महद्दत्तं तव देतोर्विलासिनि ॥३२॥
खाश्च निकतः सख्ये दूषणस्त्रिशिरास्तथा ।
रक्षसां च सहस्राणि निहतानि चतुर्दश ।। ३३ ।।
एषा सा पर्णशाला च दृश्यते चारुदर्शने ।
यतस्त्वं राक्षसेन्द्रेण रावणेन कृता बलात् ।।३।।
अत्र शूर्पणखा रौद्री राक्षसी मामुपस्थिता।
यस्याः कर्णां च नासां च झिनवान देवि लक्ष्मणः ॥३५।।
एषा गोदावरी रम्या प्रसनसलिला शुभा ।
अगस्त्यस्याश्रमश्चैव दृश्यते कदलीवृतः ॥३६॥
दृश्यते चष वैदेकि शरभङ्गाश्रमो महान् ।
उपयातः सहस्रानो यत्र देवः पुरंदरः ॥३७॥
एते तु तापसावासा दृश्यते तनुमध्यमे ।
अत्रिः कुलपतिर्यत्र सूर्यवैश्वानरप्रभः ॥३०॥
अस्मिन् देशे महाकायो विराधी निदतो मया।
अत्र सीते त्वया दृष्टा तापसी धर्मचारिणी ॥३६॥
५॥८ रामायण दृश्यत चष वदार मुनरत्रमदाश्रमः । यस्यासीदङ्गरागस्ते दत्तः पत्न्यानसूयया ।। ४०।। दृश्यतेज्यं च वैदेहि चित्रकूटः शिलोच्चयः । पत्र मां केकयीपुत्रः प्रसादयितुमागतः ॥४१॥ एषा मन्दाकिनी पुण्या नदी सुविमलोदका। पितुर्निर्वपणं यत्र मया मूलफत्तैः कृतं ॥४२ ।। एषा च यमुना रम्या दृश्यते चित्रकानना। भरवाजाश्रमश्चेष प्रयागमभितः शिवः ॥४३॥ इयं च दृश्यते सीते गङ्गा त्रिपथगामिनी। शृङ्गवेरपुरं चैव गुहो यत्र सखा मम ॥४४॥ इङ्गुदीमूलमेतच्च दृश्यते तनुमध्यमे । एकरात्रोषिता यत्र तीवी भागीरथों वयं ।।४।। एषा सा दृश्यते सीते राजधानी पितुर्मम । अयोध्या कुरु वैदेहि प्रणामं पुनरागता ।।४६ ।। ततस्ते वानराः सर्वे ससुग्रीवविभीषणाः । उत्पत्योत्पत्य संकष्टाः पुरी तां दहशुस्तदा ॥४७॥ .. इत्याचे रामायणे युद्धकापडे रामप्रत्यागमनं नाम अष्टशततमः सर्गः ॥
युद्धकाण्ड
પ
CIX.
अथवं कथयन्नेव सीतायै
रघुनन्दनः।
भरद्वाजस्य संप्रापदाश्रमं सुमहामुनेः ॥१॥
पूर्ण चतुर्दशे वर्षे पञ्चम्यां लक्ष्मणाग्रतः ।
भरद्वाजमुपागम्य प्रणम्योवाच राघवः ॥२॥
श्रुतं भगवता कच्चित् सुसुभिक्षमनामयं ।
कच्चिच्च भरतो युक्ती जीवल्यपि च मातरः ।।३।।
एवमुक्तो भरद्वाजो राघवं प्रत्यभाषत ।
शृणु वत्स यथातवं भरतस्य विचेष्टितं ॥४॥
जटिलो मलदिग्धाङ्गो भरतस्त्वामुदीक्षते।
पाहुके च पुरस्कृत्य सर्वत्र कुशलं गृहे ।।५।।
यत् पुरा चीरवसनं त्वां दृष्ट्वा वनवासिनं ।
कारुण्यमभवटूयो ममेह समितिञ्जय ॥६॥
तत् संप्रति समृद्दार्थ समिमिव पावकं ।
समीक्ष्य विजितारिं वां मम प्रीतिरनुत्तमा ॥७॥
सर्व हि सुखदुःखं ते विदितं मम राघव ।
यत् त्वया विपुलं प्राप्तं जनस्थानबधाग्यशः ॥८॥
ब्रामणार्थे नियुक्तेन रक्षता सर्वतापसान् ।
मारीचदर्शनं चव सीतापहरणं तथा ॥३॥
५६०
रामायणं
कबन्धदर्शनं चैव पम्पाया दर्शनं तथा ।
सुग्रीवेण च ते सख्यं यच्च बाली कृतस्त्वया ॥१०॥
मार्गणं चापि वदेव्याः कर्म वातात्मतस्य च ।
विदितायां तु वदेक्यां नलसेतुर्यथा कृतः ॥११॥
यथा च दीपिता लङ्का प्रकृष्टहरियूथपेः ।
यथा च निदते तस्मिन् रावणे लोककपटके ।। १२॥
विभीषणाभिषेकश्च सत्कारो रावणस्य च ।
समागमश्च त्रिदशर्यथा दत्तवराश्च ते ॥ १३ ।।
अवमप्यमा ते राम ददामि वामीप्सितं ।
वसार्थ प्रतिगृवेद वस्त्वयोध्यां गमिष्यसि ।।१३।।
तस्य तच्छिरमा वाक्यं प्रतिगृक्य तु राघवः ।
वामित्येव संकृष्ट इमं वरमयाचत ॥१५॥
अकाले फलिता वृक्षाः सर्वतश्च मधुच्युतः ।
भवन्तु भगवन् नित्यं वानराणां कृते मम ॥१६॥
निष्फलाः सन्तु फलदा अपुष्पाः पुष्पशोभिताः ।
शुष्काश्चैव सपत्राः स्युर्विनवेधुर्मधूनि च ।।१७।।
रामणोदाकृतं श्रुवा भरद्वाजो महातपाः ।
एवमस्विति चोवाच वरस्ते भुवि दुर्लभः ॥१८॥
मत्प्रसादाद्रघुश्रेष्ठ भविष्यति न संशयः ।
वरं लब्धा तु सुप्रीतो निशां तां सुखमावसत् ॥१६॥
युद्धकाण्डं ५६. तस्यां निशि प्रभातायां सूर्यस्योदयनं प्रति । चित्तयित्वा ततो दृष्टिं वानरेषु न्यपातयत् ॥२०॥ प्रियकामं परं रामस्ततस्त्वरितविक्रमं । मतिमन्तं हनूमन्तमिदं वचनमब्रवीत् ॥२१॥ एहि मे प्रदितो यानि वमयोध्यां वने चर। कुशलं भरतं ब्रूहि राजपुत्रं यशस्विनं ॥१२॥ जानीहि कुशलं कच्चिदिक्ष्वाकुकुलमन्दिरे। शृङ्गवेरपुरं प्राप्य गुरुं गहनचारिणं ॥२३॥ ब्रूया निषादाधिपतिं कुशलं वचनान्मम। श्रुत्वा कि मां कुशलिनमरोग विगतज्वरं ॥२४॥ भविष्यति प्रीतः : स मे प्राणसमः सखा। पश्यन् हितमयोध्यायां प्रवृत्तिं भरतस्य च ।।२।। निवेदयिष्यसि प्रीतो वाच्यश्च भरतस्वया। कुशली सर्वसिद्धार्थः सभार्यः सहलक्ष्मणः ॥२६॥ सह राक्षसराजेन हरीणामीश्वरेण च । जित्वा शत्रुगणं रामः प्राप्य चानुत्तमं यशः ॥२७॥ उपायातः समृद्धार्थो राघवः सुमहाबलः । करणं चापि वैदेक्या रावणेन बलीयसा ॥२८॥ सुग्रीवसमवायं च बालिनश्च रणे बधं । सीताया मार्गणं चैव यथा चाधिगता वया ॥२६॥ गुहः .
५६२ रामायण लायित्वा महातोयमापगाधिपतिं तदा । उपायनं समुद्रस्य सागरस्य च लङ्घनं ॥३०॥ यथा तत्र कृतः सेतू रावणश्च रणे हतः । वरदानं महेन्द्रेण ब्रह्मणा वरुणेन च ॥३१॥ वैवस्वतप्रसादं च पित्रा मम च संगमं । एतच्छुत्वा समाचारं भरतो यद्वदेत् त्वयि ।।३२ ।। तच्च वेदयितव्यं ते मम प्रति महायशाः । ज्ञेयाः सर्वे च वृत्तान्ता भरतस्येङ्गितानि च ॥३३ ।। सान्वेन मुखवणेन दृष्या चाभाषितेन च । सर्वकामसमृदं हि वस्त्यश्वरथसंकुलं ॥३।। पितृपैतामहं राज्यं कस्य नावर्तयन्मनः । संगत्या भरतः श्रीमान् राज्येनार्थी भवेगादि ॥३॥ प्रशास्तु वसुधां सवीं चिराय रघुनन्दनः । तस्य बुद्धिं च विज्ञाय व्यवसायं च वानर ।।३६॥ यावन्न दूरं याताः स्म क्षिप्रमागन्तुमर्हसि । न तस्यैवंविधं चित्तं भूतपूर्व कदाचन ॥३७॥ प्रकृतिर्नीतिशास्त्राणां नवं क्रियते मया । कामं न स नरव्याघ्रः कृतां संस्थामतिक्रमेत् ॥३८॥ न स मार्गात् तु विचलेद्धमी मानुषविग्रहः । कृदयेनाभितानामि भरतस्य तु करतं ॥३६ ।।
युद्धकाण्डं
५६३
मन्निमित्तमपि प्राणांस्त्यनेन्नास्त्यत्र संशयः ।
न चास्ति स्वकृते दोषी दोषो दोषगवेषणे ॥४०॥
इति प्रतिसमादिष्टो हनूमान् मारुतात्मनः ।
गङ्गायमुनयोः सङ्गं नमस्कृत्य महाबलः ॥४१॥
लमयिवा त्रिपथगां भुजगेन्द्रालयां शुभां ।
मानुषं धारयन् नूपं शृङ्गवेरपुरं ययौ ।।४।।
शृङ्गवेरपुरं प्राप्य गुरुमासाग्च वीर्यवान् ।
स वाचा शुभया कृष्टो रुनूमानिदमब्रवीत् ॥४३ ।।
सखा वै तव काकुत्स्थो रामः सत्यपराक्रमः ।
अब्रवीत् कुशलं वीरः ससीतः सहलक्ष्मणः ॥४४॥
गुरुस्तु वचनं तस्य श्रुत्वा परमहर्षितः ।
हर्षगद्दया वाचा पप्रच्छागतसंभ्रमः ॥ ४५ ॥
कनु रामः वा वैदेही धृतिमान् क च लक्ष्मणः ।
वादितोऽस्मि बयात्यर्थ जलौघनेव मेदिनी ॥४६॥
ततः स हनुमांस्तस्य यथातवं न्यवेदयत्।
स इमां रजनीमच क्युषित्वा वचनान्मुनेः ।। ४ ।।
भरधानाभ्यनुज्ञातं द्रक्ष्यस्यगीव राघवं ।
एवमुक्त्वा महातेजा कनूमान् मारुतात्मनः ॥४८
अथोत्पपात वेगेन वेगवानविचारयन ।
सोज्पश्यद्रामतीर्थ च नदों शाल्वकिनी तथा ॥४॥
५६४ रामायण जारुथों गोमती चैव भीमं सालवनं तथा । स गत्वा दीर्घमधानं महात्मा कपिकुञ्जरः ॥१०॥ अाससाद हुमान् फुल्लान नन्दियामसमीपनान् । क्रोशमात्रे वयोध्याया वीरः कृताजिनाम्बरं ॥५१॥ ददर्श भरतं दीनं कृशमाश्रमवासिनं । जटिलं मलदिग्धाएं भ्रातृव्यसनकर्षितं ॥१२॥ पाडुके ते पुरस्कृत्य पालयन्तं वसुन्धरां । चातुर्वर्ण्यस्य लोकस्य त्रातारं सर्वतो भयात् ॥५३॥ उपस्थितममात्यैश्च शुचिभिश्च पुरोदितः । बलमुख्यैश्च युक्तश्च काषायाम्बरधारिभिः ॥५४॥ न हि ते राजपुत्रं तु काषायाम्बरधारिणं । परित्यक्तुं व्यवस्यन्ति पीरा व पौरवत्सलं ।।५।। तं धर्ममिव धर्मज्ञं देववत्तमिवामरं । रामचित्तापरियूनं पितृदुःखसमाकुलं ॥५६॥ उपगम्य हनूमांस्तु भरतं धर्मचारिणं । अब्रवीत् प्रान्तलिवीकामिदं प्लवगसत्तमः ।।५७॥ वसन्तं दण्डकारण्ये यं वं चीरजटाधरं । 'अनुंशोचसि काकुत्स्थं स त्वां कौशल्यमब्रवीत् ।।१८।। नित्य रावणं रामः प्रतिलभ्य च मेथिलों। उपायातः स सिद्धार्थः सह मित्रर्मदाबलः ।।4।।
युद्धकाण्डं लक्ष्मणश्च महातेजा वैदेही च यशस्विनी। नन्दिष्यसि महाबाहो सुवृष्टेनेव कर्षकः ॥६॥ क्षिप्रमुत्तिष्ठ भद्रं ते पश्य भ्रातरमागतं । विजित्य लोकांस्त्रीन् विप्नुः सहस्राक्षमिवागतं ॥६१॥ एतत् तु दृश्यते दाइंसयुक्तं मनोजवं । तरुणादित्यसंकाशं विमानं रामवारुनं ॥२॥ एवमुक्तो कनुमता भरतः केकयीसुतः। उत्पपात तदा हष्टो हर्षान्मोरं जगाम च ॥६३ ।। ततो मुल हुत्थाय भरतो भ्रातृवत्सलः । प्रत्युवाच हनूमन्तं भरतः प्रियवादिनं ।।४।। अशोकजेः प्रीतिमयैः प्रियावेदनसंभवः । सिषेच कपिमुख्यस्य गात्रमेवाश्रुविन्दुभिः ।।६।। देवो वा मानुषो वा बमनुक्रोशादिशामतः । प्रियाख्यानस्य ते सौम्य ददामि ब्रुवतो वरं ॥६६॥ गवां शतसहस्राणि ग्रामाणां च शतानि ते। सत्कुलाः सुशुभाचारा भार्याः कन्याश्च षोडश ॥६॥ दासीशतपरीवाराः शशिसौम्याननाः स्त्रियः । सर्वलक्षणसंपन्नाः संपन्नाः कुलजातिभिः ।।६।। सुवर्णस्य सहस्र द्वे दासीनां च शतं तथा। यच्चान्यन्मार्गस सौम्य तच्च सर्व ददामि ते ।।६।। :
रामायण
CX.
बदनामपि वर्षाणामिदं श्रुतिरसायनं ।
शृणोम्यहं प्रीतिकरं यन्नाथस्याय दर्शनं ॥१॥
अग्य श्रुतिप्रीतिकरं मम नाथस्य कीर्तनं ।
पौराणी चैव गाथेयं लोकिकी प्रतिभाति मे ॥२॥
एति जीवन्तमानन्दो नरं वर्षशतादपि ।
एवमुक्काय भरतो हनुमन्तं महाबलं ।।३।।
अपृच्छद्रामवृत्तान्तं ममाचक्ष्व प्लवङ्गम ।
यापि श्रुतवानस्मि विग्रहं रावणं प्रति ॥४॥
चारेण सुप्रयुक्तेन कृतोयोगो रणं प्रति ।
बपि मे प्रत्ययस्तात यस्त्वं रामाहुपागतः ॥५॥
स पृष्टो राजपुत्रेण तुया समुपसेवितः ।
पाचचक्षे तदा सर्व रामस्य चरितं महत् ।।६।।
यथा प्रतितो रामो मातुर्द ते वरे तव ।
यथा च पुत्रशोकेन राजा दशरथो मृतः ॥७॥
यथा इतस्त्वमानीतस्तूर्ण राजगृहात् प्रभो।
त्वयायोध्यां प्रविष्टेन यथा राज्यं च नेप्सितं ॥८॥
चित्रकूठगिरिं गत्वा राज्येनामित्रकर्षणः ।
निमन्त्रितस्त्ववा भ्राता धर्ममाचरता सतां ॥३॥
युद्धकाण्डं
स्थितेन च वने राज्ञा तेन ते न बचः कृतं ।
तत्पाडुके वमादाय यथा च पुनरागतः ॥१०॥
सर्वमेतन्महाबाहो यथावद्विदितं तव ।
वयि प्रतिप्रयाते तु यदत्तं तन्निबोध मे ॥११॥
संप्रयाते वयि तदा राघवः सहलक्ष्मणः ।
निर्जनं व्यालसंपन्नं प्राविशदण्डकं वनं ।।१२।।
तेषां पुरस्तादलवान् गच्छतां गलने वने।
राक्षसः सुमहावीची विराधः प्रत्यदृश्यत ॥१३॥
तं नित्य महाकायमूईपादमधोमुखं ।
अवर प्राक्षिपदामी नदन्तमिव कुतरं ।।१४।।
तत् कृत्वा दुष्करं कर्म भ्रातरौ रामलक्ष्मणी।
सायाने शरभङ्गस्य संप्राप्ती रम्यमाश्रमं ॥१॥
शरभङ्गे दिवं याते रामः सत्यपराक्रमः ।
तापमानर्चयित्वा तु जनस्थानमुपागमत् ॥१६॥
अगस्त्यमभिवाग्याथ परमर्षिमरिन्दमः ।
ततः पञ्चवठों यातो सीतया सह राघवी ॥१०॥
ततः शूर्पणखा नाम भ्रातरी रामलक्ष्मणौ ।
प्रात्मप्रदानलोभन न्यमलयत राघवी ॥१८॥
सुस्मितं तावुभौ कृत्वा तां न्यषेधयतां तदा ।
कर्णनासां ततशिकवा ततः सा विकृतानना ॥१६॥
५६८
रामायणं
खरं भातरमासाग्य कथयामास राघवौ।
चतुर्दशसहस्राणि जनस्थाननिवासिनां ॥२०॥
हतानि रनसां तत्र कतौ च खादृषणौ ।
शूर्पणख्या तदा गवा रावणे लोकरावणे ॥२१॥
बधस्तेषां समाख्यातः सीता चाप्रतिमा भुवि ।
श्रुत्वा तदप्रियं घोरं रक्षत्रैलोक्यदारुणं ॥२२॥
मारांचमगमच्छीघ्रं सक्षसं भीमविक्रमं ।
कथं सीतामहं रामात् प्राप्नुयां सुकदां वर ॥२३॥
वयि संभावना मेऽस्ति सर्वकार्येषु राक्षस ।
स त्वमग्यैव गच्छस्व मृगपी भवाग्रतः ।।२४।।
सीतायाः काञ्चनो भूवा चूप्यविन्दुचितश्चरन् ।
लोभिता सा वया व्यक्तं रामं वक्ष्यति भाविनी ।। २५ ।।
अहो दुतमिदं रूपं मृगस्य भुवि दुर्लभं ।
प्राप्नुयामपि चास्य चित्ररूपं मनोरमं ।।२६।।
सीतायास्तद्वचः श्रुवा रामस्वाभिद्रविष्यति ।
ततोऽपवाकिते राम लक्ष्मणे चापवाहिते ॥२७॥
सुखं सीतां करिष्यामि एवं प्रतिकृतं भवेत्।
बलज्ञश्चापि रामस्य मारीचस्तत् तथाकरोत् ।।२।।
अपनीत तथा राम लक्ष्मणे च मकाबले ।
प्रादाय रावणः सीतामुत्पपात ततो नभः ॥२६॥
युद्धकाण्ड ५६ रोपमाणामसकृटाम रामेति वादिनीं। लक्ष्मणेति च क्रोशन्तीं गृध्ररानो ददर्श तां ॥३०॥ पितुस्ते स सखिवं च पालयन् गृध्रराट् तदा । साहाय्यमकरोत् तस्याः सीतायाः सुमहाबलः ॥३१॥ अभयं च स दवास्ये युयुधे तेन रक्षसा। युद्धं च सुमहद्दत्वा परिश्रान्तो बभूव ह ।।३२ ।। उच्छृसत्तं समालक्ष्य रावणो लोकरावणः । बरमाणो दशग्रीवो रुत्वा गृधं जठायुषं ॥३३॥ वृक्षगुल्मेषु धावत्तीमनाथां नाथमीक्षती। नग्रान तरसा सीतां ग्रहः खे रोहिणीमिव ॥३४॥ ततस्तां नवहेमाभां स्थितां पर्वतमूर्हनि । प्रावेशयत् तदा लङ्कां रावणो राक्षसाधिपः ।। ३५ ।। तां सुवर्णपरिक्षिप्ते शुभे महति वेश्मनि । प्रवेश्य मेथिली वाकोः सात्वयामास निष्फलं ॥३६॥ रावणेन कृतां सीतां स श्रुत्वा रहितां बलात् । निवर्तमानः काकुत्स्थो विव्यथे गृध्रराजतः ॥३७॥ गृध्ररानं स सत्कृत्य पितुः प्रियसवं हतं । मन्दाकिनीमन्वतरहनोद्देशांश्च पुष्पितान् ॥३८॥ ततस्तौ सुमहावीरौ भ्रातरौ रामलक्ष्मणौ । प्रासेदतुर्मकारण्ये कबन्धं लोमहर्षणं ॥३६ ।। :
५७० रामायणं तं हवा चव खड्गाभ्यां महाबलपराक्रमी। ततः कबन्धवचनाद्रामः सत्यपराक्रमः ॥४०॥ ऋष्यमूकं गिरिं गत्वा सुग्रीवेण समागतः । ततस्तेन समागम्य सुग्रीवेण महात्मना ।।४।। इतरेतरमब्रूतां कुरुष करवाणि किं । तं रामो बाहुवीर्येण स्वराज्यं प्रत्यपादयत् ।।४।। बातिनं समरे हवा महाकायं महाबलं । ततो भिषिक्तः सुग्रीवो वानरेन्द्रो महाबलः ॥४३॥ रामाय प्रत्यजानीत राजपुत्र्याः स मार्गणं । अादिष्टा वानरेन्द्रण सुग्रीवेण महात्मना ।। 88 ।। दश कोठाः प्लवङ्गानां दिशः सर्वाः प्रतस्थिरे। अस्माकं चोपविष्टानां विन्धो पर्वतसत्तमे ॥४॥ भृशं शोकाभितप्तानां पर्यदेवयदङ्गदः । भ्राता च गृध्रराजस्य सम्पातिनीम वीर्यवान् ॥४६॥ सीतामाचष्ट सर्वेषां वसन्ती रावणालये। सोहं दुःखपरीतानां ज्ञातीनां दुःखमुदहन ॥४७॥ यात्मवीर्य समाश्रित्य प्लुतवान् शतयोजनं । लत्राहमेकामद्राक्षमशोकवनिकागतां ।।४।। कौशेयवस्त्रां मलिनां निरानन्दा धृतव्रतां । अभिज्ञानमणिं गृल्य चरितार्थीग्हमागतः ।। ४ ।।
५७१ युद्धकाण्डं हवा रक्षांसि घोराणि कृत्वा च कदनं महत् । दग्धा चाशेषतो लङ्कां ततोऽहं पुनरागतः ॥५०॥ मया तत् पुनरागत्य रामस्यालिष्टकर्मणः । अभिज्ञानं महद्दत्तमर्चिष्मान् स महामणिः ॥५१॥ श्रुत्वा तु मैथिली दृष्टां मया संकृष्टमानसः । नीविताशामनुप्राप्तः पीवामृतमिवातुरः ।।१२।। उयोजयन् बलोयोगं दधौ लङ्काबधे मनः । जिघांसुरिव लोकाते लोकानिव विभावसुः ॥५३॥ ततः समुद्रमासाग्य नलसेतुमकारयत् । सा मुर्तेन संतीणी वादिनी तेन सेतुना ॥५४॥ प्रहस्तमबधीनीलः कुम्भकर्ण च राघवः । लक्ष्मणो रावणसुतं स्वयं रामस्तु रावणं ॥५॥ स शक्रेण समागम्य यमेन वरुणेन च । सुरर्षिभिश्च काकुत्स्थो वरं लेभे ततस्तु नः ॥५६॥ ततो दत्तवरः पित्रा मुनिभिश्च परंतपः । पुष्पकण विमानेन किष्किन्ध्यां समुपागमत् ॥५७॥ स गङ्गां क्षिप्रमासाग्य न्यवसन्मुनिसंनिधौ । अविघ्नं पुष्ययोगेन वो रामं दृष्टुमर्हसि ॥८॥.
પર रामायणं CEXI. : स श्रुत्वा परमानन्दं भरतः सत्यसकरः । कृष्ट अाज्ञापयामास शत्रुघ्नं परवीरहा ॥१॥ देवतानि च सर्वाणि देवता नगरस्य च । वादिनन्धमाल्यैश्च तेच॑न्तां शुचिभिर्तनः ।। सूताः स्तुतिपुराणज्ञाः सर्वे वैतालिकास्तथा। ब्रामणा वेदविद्वांसश्चाभिगच्छन्तु राघवं ।।३।। कुशलाः सर्ववाग्वैश्च गणिकाश्चैव सर्वशः। समीक्रियतां निम्नानि विषमाणि समानि च ॥४॥ स्थलानि चव सर्वाणि नन्दियामादितः परं । ततोऽभ्यवकिरन्वन्ये पुष्पलाजः समन्ततः ।।।।। समुच्छितपताकास्तु रथ्याः पुरवरोत्तमे। शोभयन्तु स्म वेश्मानि सूर्यस्योदयनं प्रति ॥ ६॥ अपरे युक्तपुष्पैस्तु सुगन्धः पञ्चवर्णकैः । राजमार्गमसंबाधं किरन्तु शतशो नराः ॥७॥ राजदारास्तथामात्याः सैन्याः श्रेण्यस्तथा गणाः। अतिक्रामतु रामस्य द्रष्टुं शशिनिभं मुखं ॥८॥ भरतस्य वचः श्रुवा शत्रुघ्नः परवीरहा। सर्व तत् कारयामास विशेषेण नरोत्तमः ।।।। : :
५७३ : : युद्धकाण्ड अथ नागसहस्रश्च शातकुम्भविभूषितेः। अपरे हमकक्ष्याभिः सघण्टाभिः करेणुभिः ॥१०॥ निर्ययुस्त्वरया युक्ता रथेश्च सुमहारथाः । तुरगाणां सहस्रैश्च मत्रिभिर्भरतो वृतः ॥११॥ शल्यष्टिपाशनस्तानां मनुनानां महायशाः । पदातीनां सहस्रश्च वीरः परिवृतस्तदा ॥१२॥ द्विजातिमुख्यधार्मिकः श्रेणीमुख्यैः शनैः शनैः। माल्यमोदकस्तश्च नागरीभरतो वृतः ॥१३॥ शङ्खमेरीनिनादेन वन्दिभिश्चाभिनन्दितः । पाटुके दे गहीवा च शिरसा धर्मकोविदः ॥१४॥ पाण्डरं छत्रमादाय शुल्लमात्त्यविभूषितं । शुल्ल च बालव्यजने महार्ले हेमभूषिते ॥१५॥ प्रत्युग्ययौ तदा रामं महात्मा मन्त्रिभिः सह । ततो यानान्युपाचूनाः सर्वा दशरथस्त्रियः ।।१६।। कौशल्यां प्रमुखे कृत्वा सुमित्रां चैव निर्ययुः । अश्वानां खुरशब्देन रथनेमिस्वनेन च ॥१७॥ शङ्कद्वन्दुभिनादेन संचचाल च मेदिनी। कृत्स्नं दि नगरं तत्र नन्दियाममुपागमत् ॥१८॥ . समीक्ष्य भरतो वाक्यमुवाच कपिकुञ्जरं । कच्चिन्नु खलु कापेयी सैव ते चलचित्तता ॥१६॥ ••
પશે
रामायणं
न हि पश्यामि काकुत्स्थं राममार्य परंतपं ।
अथेवमुक्तो वचनं हनूमानिदमब्रवीत् ॥२०॥
सदाफलान् कुसुमितान् पश्य वृक्षान् मधुच्युतः।
मुनेः प्रसादात् सिद्धस्य भरद्वाजस्य धीमतः ॥२१॥
तेन दोष वरी दत्तो वने येन परंतप ।
अातिथ्यं ते ससैन्यस्य कृतं सर्वगुणान्वितं ॥२२॥
निस्वनः श्रूयते चासौ कृष्टानां च वनोकसां।
मन्ये वानरसेना सा नदीं तरति गोमतीं ।।२३।।
रजोवर्ष समुहूतं पश्य मन्दाकिनी प्रति ।
मन्ये सालवनं रम्यं लोलयन्ति प्लवङ्गमाः ॥२४ ।।
तदेतदाकाशतले भाति चन्द्र इवोदितः ।
विमानं पुष्पकं दिव्यं मनसा ब्रमनिर्मितं ॥२५॥
रावणं बान्धवः साई हवा लब्धं महात्मना।
धनदस्य प्रसादेन दियमेतन्मनोजवं ॥२६॥
एतस्मिन् भ्रातरौ वीरौ वेदेक्या सह राघवौ।
सुग्रीवश्च महातेजा ऋक्षवानरसंवृतः ।।२।।
रावणस्यानुनो वीरो राजा चैव विभीषणः।
तं दृष्ट्वा तूर्णमायान्तं द्वितीयमिव भास्करं ॥२८॥
हर्षेणातिसमुत्क्रुष्टो निस्वनो दिवमाविशत् ।
बालस्त्रीवृद्धसंधानां रामोज्यमिति शंसतां ॥२६॥
:
युद्धकाण्डं
५७५
स्थकुलरवानिभ्यस्तेऽवतीर्य महीं गताः।
ददृशुस्तं विमानस्थं नराः सोममिवाम्बरे ॥३०॥
प्राञ्जलिर्भरतो भूवा कृष्टो राममुपस्थितः ।
स्वागतेन यथार्केण तदा राममपूजयत् ॥३१॥
मनसा ब्रह्मणा सृष्टे विमाने लक्ष्मणाग्रजः ।
रराज पृथुताम्राक्षो वत्रपाणिरिवापरः ॥३२॥
ततो विमानायगतं भरती भ्रातरं मुदा ।
ववन्दे प्रणतो भूबा मेरुस्थमिव भास्करं ॥३३॥
अारोपितो विमानं तु भरतः सत्यसङ्गरः।
राममासाग्य मुदितो भूय एवाभ्यवादयत् ॥३४॥
तं समुत्थाप्य काकुत्स्थश्चिरस्याक्षिपथं गतं ।
अङ्के भरतमारोप्य मुदितः परिषस्वजे ।। ३५ ।।
न्यायतश्च समासाम्य भरतेन महात्मना ।
वन्दितौ चरणो देव्याः सीतायाः संयतात्मना ॥३६॥
सुग्रीवं केकयीपुत्रो जाम्बवन्तं तथाङ्गदं ।
मैन्दं द्विविदनीली च ऋषभं चैव सस्वजे ॥३०॥
ते कृत्वा मानुषं चूपं वानराः कामपिणः ।
कुशलं परिपप्रच्कुर्भरतं हष्टवत् तदा ।। ३८॥
विभीषणं च भरतः सान्वं वचनमब्रवीत्.।
दिया बया सहायेन कृतं कर्म सुदुष्करं ॥३॥
પ૭૬ रामायणं शत्रुघ्नश्च तदा राममभिवाय च लक्ष्मणं । सीतायाश्चरणी पश्चाद्विनयेनाभ्यवादयत् ।।४।। अथ वास्पपरीताक्षी कृशां नियममास्थितां। रामो मातरमासाग्य विवणी शोककर्षितां ॥४१॥ जग्राह प्रणतः पादौ मनो मातुः प्रहर्षयन् । अभिवाग्य सुमित्रां च केकयों च यशस्विनीं ॥४॥ अभिगम्य ततो रामो वशिष्ठं सचिवैवतं । तमभ्यवादयन्मूदी ब्रह्माणमिव शाश्वतं ॥४३॥ दहशुस्तं तदा पौराः संघशः समुपस्थिताः । धरणीस्था विमानस्थमुग्यन्तमिव भास्करं ।।४।। स्वागतं ते महाबाहो कौशल्यानन्दिवर्धन । इति प्राञ्जलयः सर्वे नागरा राममब्रुवन् ।।४।। तान्यनलिसहस्राणि समानीतानि नागरे । अकोषाणीव पद्मानि ददर्श भरताग्रतः ।। ४६ ।। ततो रामाभ्यनुज्ञातं तद्विमानं मनोजवं । हंसयुक्तं महावेगं निपपात महीतले ॥४॥ पाडके ते तु रामस्य गृहीवा भरतः स्वयं । चरणाभ्यां नरेन्द्रस्य योजयामास धर्मावत् ॥४८॥ अब्रवीच्च तदा रामं भरतः संहताञ्जलिः । दिप्यास्मान् स्मरसे नित्यमनाथान नाथ सर्वदा ॥४॥ : :
५७७ युद्धकाण्ड भवद्यानियोगाच्च न गृहीतं फलार्थिना । एतत् ते सकलं राज्यं न्यासो निर्यातितो मया ॥१०॥ अग्य जन्म यथार्थ मे संवृत्तश्च मनोरथः । यस्त्वां पश्यामि राजानमयोध्यां पुनरागतं ॥५१॥ अवेक्षतां भवान् भोग कोषागारं बलं पुरं । भवतस्तेजसा सर्व कृतं दशगुणं मया ।।५२ ।। तथा ब्रुवाणं दृष्ट्वा तं भरतं भ्रातृवत्सलं । मुमुचुर्वानरा वास्यं राक्षसश्च विभीषणः ।।१३।। ततः प्रकर्षादरतमङमारोप्य राघवः । ययौ तेन विमानेन ससैन्यो भरताश्रमं ॥५४॥ भरताश्रममासा ससैन्यो भरताग्रजः । अवतीर्य विमानानात् ततस्तस्थौ महीतले ।। ५५ ।। अब्रवीच तदा रामस्तदिमानं मनोजवं ।' गच्छ वैश्रवणं देवमामाज्ञापयामि ते ॥१६॥ अथ रामाभ्यनुज्ञातं तद्विमानं मनोजवं । उत्तरां दिशमास्थाय जगाम धनदालयं ।।५।। नत् तु वैश्रवणो दृष्ट्वा स्वं विमानमुवाच ह । राममेव वहस्व त्वमुपतिष्ठ च मां स्मृतः ॥१८॥ तत् तु वैश्रवणानतमुपातिष्ठत राघवं । उपलभ्य च वृत्तान्तं पूजयामास राघवः ।।५।। 73
૧૭૮
रामायण
CXII.
सुषेणं जाम्बवत्तं च केशरिं च महाबलं ।
अभिवाय च सुग्रीवं विनयेन परंतपः ।।१।।
अथाब्रवीद्राजपुत्रः सुग्रीवं प्लवगेश्वरं ।
परिषज्य महातेजा भरतो धर्मवत्सलः ॥२॥
त्वमस्माकं चतुणी च भ्राता सुग्रीव पञ्चमः ।
सौहादीज्जायते मित्रमुपकारविलक्षणं ॥३॥
शिरस्यालिमाधाय ककय्या नन्दिवर्धनः ।
बभाषे भ्रातरं ज्येष्ठं रामं सत्यपराक्रमं ॥४॥
पूजिता मामकी माता दत्तं राज्यमिदं मम ।
तद्ददामि पुनस्तुभ्यं यथा मक्यं भवान् ददौ ।।५।।
धुरमेकाकिना न्यस्तामृषभेण बलीयसा।
कुगोरिव गुरुंभारं न वोठमलमुत्सदे ॥६॥
वारिवेगेन महता भिन्नः सेतुरिव क्षरन् ।
सुहर्वदमदं मन्ये राज्यं छिद्रसमन्वितं ॥७॥
गतिं खर इवाश्वस्य हंसस्येव च वायसः ।
'नान्वेतुमुत्सदे देव तव मार्गमरिन्दम ॥८॥
यथा च रोपितो वृक्षो जातश्चात्तनिवेशने ।
महांश्चैव दुरारोहो महास्कन्धः प्रशाखवान् ॥६॥
भृत्यान् न पोषयेः युद्धकाण्डं ယုန် यश्चापि पुष्पितो भूवा फलानि न प्रदर्शयेत् । तस्य नानुभवेदर्थ यस्य देतोः स रोप्यते ॥१०॥ एषोपमा महाराज त्वदर्थ संजिता मया। यदस्मान् नृपभाग भूवा भती :॥११॥ अग्य वामनुपश्यन्तु अभिषिक्तं नराधिपाः । प्रतपन्तमिवादित्यं मध्यान्ने दीप्ततेजसं ॥१२॥ तूर्यसंघातनिषेः काञ्चीनपुरनिस्वनः । मधुरैगीतशब्दश्च प्रबुध्यस्व च शेष च ।।१३।। यावदावर्तते चक्रं तावती ते वसुन्धरा । तस्यास्त्वमपि सर्वस्याः स्वामित्वमनुवर्तय ॥१४॥ भरतस्य वचः श्रुत्वा रामः सत्यपराक्रमः। तथेति संप्रतिश्रुत्य वासने समुपाविशत् ॥१५॥ ततः शत्रुघ्नवचनानिपुणाः श्मश्रुवर्धकाः । सुखहस्ताश्च शीघाश्च राघवं पर्युपाविशन् ॥१६॥ पूर्व तु भरते नाते लक्ष्मणे च महाबले। सुग्रीवे वानरेन्द्रे च राक्षसे च विभीषणे ॥१७॥ विशोधितजारः स्नातःशुलमाल्यानुलेपनः । दिव्याभरणदीप्ताङ्गः श्रीमहुज्वलकुण्डलः ॥१८॥ . महावसनो रामस्तस्थौ देवश्रिया ज्वलन् । नन्दिग्रामे जठां छिवा भ्रातृभिः सह राघवः ॥१६॥ :
५८० : .. रामायण प्रतिकर्म च सीतायाः सी दशरथस्त्रियः । अात्मनेव ततश्चक्रुर्मनस्विन्या मनोरमं ॥२०॥ ततो राघवपत्नीनां सर्वासामुपशोभनं । चकार यत्नात् कौशल्या प्रकष्टेनान्तरात्मना ॥२१॥ ततः शत्रुघ्रवचनात् सुमलो नाम सारथिः। योजयित्वाभिचक्राम रथं सर्वाङ्गभूषितं ॥२२॥ अर्कमण्डलसंकाशं दिव्यं दृष्ट्वा रथोत्तमं । प्रारुरोद महाबाळू रामः सत्यपराक्रमः ॥२३॥ लक्ष्मणादीन स्थितान् दृष्ट्वा रथे वे रथिनां वरः । प्रययौ तैः समास्थाय राघवो ज्वलितः श्रिया ।। २४॥ जग्राह भरतो रश्मीन् शत्रुघ्न छत्रमाददे । लक्ष्मणो व्यजनं गृक्य राघवं पर्यवीजयत् ॥२५॥ ऋषिसंघस्तदाकाशे देवश्च समरुडणः । स्तूयमानस्य रामस्य शुश्रुवे मधुरधनिः ॥२६॥ पश्चाच्छत्रुक्षयं नाम कुन्नरं पर्वतोपमं । प्रारुरोह महातेजाः सुग्रीवः प्लवगोत्तमः ॥२०॥ नागश्रेष्ठसहस्राणि ययुरास्थाय वानराः । मानुषं विग्रहं कृत्वा सर्वाभरणभूषिताः ॥२८॥ शसभेरीनिनादिश्च दुन्दुभीनां च निस्वनः । प्रययौ पुरुषव्याघ्रः स्वां पुरी परिहर्षयन् ॥२६॥ .. :
५८१
युद्धकाण्डं
अयोध्यायां तु सचिवा राज्ञो दशरथस्य थे।
अायान्तं राघवं श्रुत्वा पुरोहितमथाब्रुवन् ॥३०॥
भवतो रामवृद्ध्यर्थे वृद्ध्यर्थ नगरस्य च ।
यथावद्रव्यसंभारं विधिदृष्टमशेषतः ॥३१॥
सर्वमेवाभिषेकार्थे राज्याईस्य महात्मनः ।
कर्तुमर्हथ रामस्य सर्वमङ्गलपूर्वकं ॥३२ ।।
इति ते मन्त्रिणः सर्वे संदिश्यार्य पुरोहितं ।
नगरान्निर्ययुस्तूर्ण रामदर्शनबुद्धयः ॥३३॥
ददृशुस्ते तदायान्तं राघवं सपुरःसरं ।
विराजमानं वपुषा ज्वलनमिव पावकं ॥३४॥
ते वयित्वा राजानं रामण प्रतिनन्दिताः ।
अनुतग्मुर्महात्मानं भ्रातृभिः परिवारितं ॥३५॥
अमात्यैब्रामणयेातिभिः स्वजनस्तथा ।
पूजितो रुरुचे रामो नक्षत्रेरिय चन्द्रमाः ॥३६॥
याशीभिर्मधुराभिश्च तथा स्वस्तिकपाणिभिः ।
प्रत्यारदिर्मुदितमलार्थमभिष्टुतः ॥३७॥
अक्षता जातपं च गावः कन्यास्तथा द्विजाः।
नरा मोदकस्ताश्च रामस्य पुरतः स्थिताः ॥३८॥-
रामः सख्यं च सुग्रीवे प्रभावं च हनूमतः ।
वानराणां च तत् कर्म व्याचचने च मन्त्रिणां ॥३६॥
५८२ रामायणं श्रुवा तु विस्मयं जग्मुरयोध्यापुरवासिनः । वानराणां च तत् कर्म राक्षसानां च तद्वलं ॥४०॥ एवं संकथयन्नेव रामो वानरसंवृतः । कृष्टपुष्टजनाकीणीमयोध्यां प्रविवेश ह ।।४।। पताकमालाभरणां सिक्तरथ्यातरापणां । पुष्पचित्रपथां रम्यां बालवृद्धनिरन्तरां ॥४॥ हर्म्यप्रासादविवृतामुग्यानवनशोभितां । उचुस्तदागतं राममिदमभ्यत्तराः स्त्रियः ॥४३॥ सभ्रातॄणां सपुत्राणां तव दर्शनकाक्षिणां। दिष्या राजन् कृतो देवः प्रसादः पुरवासिनां ॥४४॥ भृशं काकुत्स्थ कौशल्या वदर्थमत्यतप्यत । निविशेषं तथा सर्वे पुरे च पुरवासिनः ।।४।। असूर्यमिव खं राम हतरत्न इवोदधिः । वया पुरमिदं हीनं विचन्द्रा शर्वरी यथा ॥४६॥ अग्यायोध्या महाबाहो अयोध्या प्रतिभाति नः । परेषां प्रार्थमानानां वयि संनिकिते हिते ॥४७॥ चतुर्दश समाश्चेमाः शतानीव चतुर्दश । वसतां नो व्यतिक्रान्तास्त्वयि राम वनं गते ॥४८॥ ईदृशीर्मधुराः स्निग्धाः पथि शुश्राव राघवः । नरनारीप्रयुक्तास्ता वाचः प्रीतिनिदर्शनाः ।।४।। :
युद्धकाण्डं
५८३
इक्ष्वाकुव्युषितां रम्यां प्रयाते मनुवर्षभ।
पितुर्भवनमासाम्य प्रविवेश महायशाः ।।१०।।
मूर्दन्याघ्राय कौशल्या तावुभौ रामलक्ष्मणी।
अङ्के सीतामथारोप्य शोकमात्मगतं जन्ही ॥५१॥
अथाब्रवीद्रातपुत्रं भरतं धर्मचारिणं ।
अर्थसंहितया वाचा धर्मदेवर्थयुक्तया ॥१२॥
यच्च तदवनश्रेष्ठमशोकवनिकं महत् ।
वैदूर्यकनकास्तीर्ण सुग्रीवस्तत्र मोदतु ॥५३॥
यच्च तत् सुमहद्दिव्यमुपस्थानगृहं शुभं ।
विभीषणाय तत् सौम्य दीयतां सुविभूषितं ॥१४॥
तथव वानरेन्द्राणां यथाक्रमविकारिणां।
दीयन्तां क्षिप्रमावासा यथेप्सितमरिन्दम ।।५५ ।।
तस्य तद्वचनं श्रुत्वा भरतः सत्यविक्रमः।
पाणी गृहीत्वा सुग्रीवं प्रविवेश महदं ॥५६॥
विभीषणं तथा वीरो वानरानपरांस्तथा ।
ततस्तैलप्रदीपांश्च पर्यास्तरणानि च ॥५७ ।।
गृहीत्वा प्राविशन् शीघ्राः शत्रुघ्नेन प्रचोदिताः ।
तमुवाच ततो धीमान् सुग्रीवं राघवानुजः ॥१८॥
अभिषेकार्थ देवस्य दूतानाज्ञापय प्रभो।
प्रभाते पुष्ययोगेन राघवः सोभिषेक्ष्यते ॥५६॥
. .. ૫૩ रामायणं ततः स वानरश्रेष्ठः सौवणींश्चतुरो घटान्। चतुणी कपिमुख्यानां ददौ रत्नविभूषितान् ॥६०॥ : यथा प्रत्यूषसमये चतुणी सागराम्भसां । पूर्णपटेरनुदिते शीघ्रमागम्यतामिति ॥६१ ॥ एवमुक्ता महात्मानो वानराः पर्वतोपमाः। उत्येतुर्गगनं शीघ्रं पवना इव वेगिताः ॥६२ ॥ जाम्बवांश्च सुषेणश्च वेगदर्शी च वानरः । ऋषभश्च महाबाहुश्चत्वारोऽपि वनौकसः ॥ ६३ ।। नदीपतीनां सर्वेषां जलं कुम्भेरुपाहरन् । ते वीरा यूथपश्रेष्ठा वानरेन्द्रप्रचोदिताः ॥ ६४॥ ऋषभो दक्षिणात तूर्ण समुद्रान्जलमानयत् ।। रक्तचन्दनशाखाभिः संवृते काञ्चने घटे ॥६५॥ जाम्बवान् पश्चिमातू तोयमाजहार स सागरात् । रत्नकुम्भेन महतागुरुपलवशोभिना ।। ६६ ।। वेगदर्शी परिक्रान्त उत्तराइदधेलं शोभितं फुलशाखाभिरचिरादानयच्छिवं ।। ६७॥ सुषेणोदकेयूरेमीण्डनं कलसं तथा । पानीयमानयत् तत्र समुद्रादितरात् वरन् ॥६॥ एवमाभिषेचनिकं शत्रुघ्नः सचिवैर्वृतः । पुरोहिताय श्रेष्ठाय गुरवे संन्यवेदयत् ।। ६६ ।।
५८॥ युद्धकाण्ड ततः प्रभाते विमले मुर्ते भिन्निति प्रभुः । वशिष्ठः पुष्ययोगेन ब्राह्मणः परिवारितः ॥ ७० ॥ रामं रत्नमये पीठ प्रामुखं सह सीतया । उपवेश्य महात्मानं महर्षिविहितेन तु ॥७१ ।। शास्त्रदृष्टेन विधिना स तदा विधिवविजः । राघवस्याभिषेकार्थ स दिनेभ्यो न्यवेदयत् ।। ७२ ।। वशिष्ठो वामदेवश्च नावालिर्विजयस्तथा। काश्यपो गोतमश्चापि तथा कात्यायनो द्विजः ।।७।। विश्वामित्रश्च तेजस्वी तथान्ये दिनपुङ्गवाः । अभ्यषिञ्चन् नरवरं प्रसन्नेन सुगन्धिना ।।७४।। सलिलेन सहस्राक्षं वसवो वासवं यथा । बिग्भिबीमणः पूर्व कन्याभिश्च यथाक्रमं ।।७५ ।। बलमुख्यैः प्रकृष्टैश्च वभिषिक्तः सनगमः। साषधिरसेश्चैव देवतनभसि स्थितः ।।७।। अभिषिक्तो ररानाथ श्रिया परमया युतः । छत्त्रं तस्य तु जग्राह शत्रुघ्नः पाण्डरं शुभं ।। ७७ ।। शुलं च बालव्यजनं सुग्रीवो वानरेश्वरः । अपरं चन्द्रसंकाशं बालव्यजनमुत्तमं ॥७॥ कृष्टो रामस्य जग्राह राक्षसेन्द्रो विभीषणः । मालां त्वलती वपुषा काञ्चनीं शतपुष्करां ।।७।। : 74 न ५८६ रामायणं राघवाय ददौ वायुवीसवेन प्रदेशितः । यक्षाध्यक्षः समागम्य मणिरत्नसमायुतं ।।८।। मुक्ताकारं च रामाय ददौ शक्रप्रदेशितः। ऋषयस्तुष्टुवुश्चेनं वर्धयत्तों जयाशिषा ॥८॥ स्तूयमानस्य रामस्य शुश्रुवे मधुरधनिः । प्रजगुर्देवगन्धर्वा ननृतुश्चाप्सरोगणाः ।।२।। अभिषेके प्रवृत्ते तु तदा रामस्य धीमतः। मही सस्यवती चव रसवन्ति फलानि च ।।३।। गन्धवन्ति च माल्यानि तदा रामाभिषेचने। ददौ सहस्रं धेनूनां सहस्रगुणितं तथा ॥४॥ शतं शतगुणं चैव वृषाणां ब्रामणेषु च । त्रिंशत् कोठीर्हिरण्यस्य ब्राह्मणेभ्यो ददौ पुत्रः ।।५।। यानाभरणवस्त्राणि शयनान्यासनानि च । ब्रामणेभ्यो ददौ कृष्टो ग्रामांश्च बहुशो बद्न् ॥६॥ अर्करश्मिप्रतीकाशां काञ्चनी मणिभूषितां । सुग्रीवाय ददौ दिव्यां स्रनं स च महारथः ।। ८७ ॥ वैटूर्यमणिचित्रे च वनचित्रपरिष्कृते । प्राथच्छटालिपुत्राय सो दायाङ्गदे शुभे ॥५॥ मणिप्रवरजुष्टं च मुक्ताहारमनुत्तमं । ददौ रामः स वेदव्याश्चन्द्ररश्मिसमप्रभ ।।६।।
५८७
युद्धकाण्डं
वासांसि चैव मुख्यानि शुभान्याभरप्लानि च ।
अवेक्ष्य मेथिली चव हनूमन्तं प्रवङ्गमं ॥१०॥
अवमुच्यात्मनः कण्ठादारं जनकनन्दिनी।
ऐक्षिष्ट वानरान् सर्वान् भतीरं च मुहुर्मुहुः ॥११॥
तानीङ्गितानि संप्रेक्ष्य बभाषे राघवः प्रियां।
प्रयच्छ सुभगे हारं यस्य तुष्टासि मैथिलि ॥१२॥
पौरुषं विक्रमो बुड़ियस्मिन्नेतानि सर्वदा ।
ददो सा वायुपुत्राय तं हारमसितेक्षणा ॥१३॥
हनूमांस्तेन हारेण शुशुभे वानरर्षभः ।
चन्द्रांशुराशिगौरेण श्वेताश्रेण यथाचलः ॥१४॥
ततो द्विविदनीलाभ्यां मन्दाय पनसाय च ।
सर्वकामगुणान् देयान् प्रददौ वसुधाधिपः ॥५॥
सर्ववानवृद्धेभ्यो ये चान्ये वानरेश्वराः,
स तेभ्यः प्रददौ रामो भूषणानि यथार्हतः ॥१६॥
एवं ते पूजिताः सर्वे कामे रत्नेश्च पुष्कलैः ।
उषित्वा वानरा वासं रानसीस्तथैव च ॥१७॥
साम्रा पुरस्कृताश्चैव मानार्थेश्चानुमानिताः ।
वियोगाकुलितः सर्वे चेतोभिः संप्रतस्थिरे ॥१॥
प्रस्थितं तु रुनूमन्तमुवाच रघुनन्दनः।
हनूमंस्त्वं मया नातिसत्कृतो हरिपुङ्गव ॥१६॥
५८८ रामायणं तस्मादरं वृणीधाग्य महत कर्म कृतं यया । एवमुक्तो ब्रवीद्रामं कर्षवास्पाकुलेक्षणः ॥ १०॥ यावद्रामकथा देव पृथिव्यां प्रचरिष्यति । तावदेके मम प्राणास्तिष्ठन्तु वरदो सिं चेत् ॥१०१ ।। एवं तस्य वचः श्रुवा रामो वचनमब्रवीत् । एवं भवतु भद्रं ते याव(मिरिष्यति ॥१०२।। पर्वताश्च समुद्राश्च तावदारवाप्नुदि। बलवान् नीरुजश्चैव तरुणो न जरान्वितः ।।१०३ ।। मैथिल्यपि तदा चैनमुवाच वरमुत्तमं । उपस्थास्यन्ति भोगास्त्वां स्वयमेवेक मारुते ॥१०॥ देवदानवगन्धर्वास्तथैवाप्सरसां गणाः । यत्र तिष्ठसि तत्र वां सेविष्यते यथामरं ।। १०५ ।। फलान्यमृतकल्पानि तोयानि विमलानि च । उत्पत्स्यन्ति यथाकामं स्मरणेन तवानघ ॥१०६॥ एवमस्विति चोक्का स प्रययौ साश्रुल्लोचनः । ततो यथागताः सर्वे यथावासं ययुस्तथा ॥ १०७ ।। रामानुरागाद्रम्याश्च कथयन्तः कथाः शुभाः । ततस्तेषु प्रयातेषु वानरेधरिसूदनः । नित्यानुरतं धर्मजं लक्ष्मणं वाक्यमब्रवीत् ॥१०॥ प्रातिष्ठ धर्मज्ञ मया सदेमां
५
युद्धकाण्ड
गां पूर्वराजाध्युषितां कुलेन ।
तुल्यां पुरस्तात् पितृभिधृतां च
त्वं यौवराज्ये धुरमुदहस्व ।।१०।।
सर्वात्मना पर्यनुनीयमानो
यदा न सौमित्रिरियाय योगं ।
नियुज्यमानो भुवि यौवराज्ये
ततोऽभ्यषिञ्चदरतं महात्मा ।।११०॥
इत्यार्षे रामायणे युद्धकाण्डे भरतविशोककरणं नाम
नवशततमः सर्गः भरतप्रकर्षणं नाम
दशशततमः सर्गः
भरतसमागमो
नाम एकादशशततमः सर्गः----रामाभिषेको नाम
द्वादशशततमः सर्गः ॥
."
॥१०
रामायणं
CXIII.
अहन्यहनि रामस्तु कार्याणि स्वयमेव हि।
प्रत्यवेक्षत धर्मात्मा सह भ्रातृभिरच्युतः ॥१॥
धर्मेण रक्षतस्तस्य कृष्टपुष्टजनाकुल्ला।
बभूव पृथिवी सर्वा धनधान्यसमृद्धिनी ॥२॥
निर्दस्युरभवलोको नानर्थः कश्चिदस्पृशत् ।
न चापि वृद्या बालानां प्रेतकार्याणि कुर्वते ॥३॥
सर्व प्रमुदितं चासीत् सर्वी धर्मपरो जनः ।
दृष्ट्वा धर्मपरं रामं न चाहिँसत् परस्परं ॥४॥
अासीद्वर्षशतायुश्च तथा पुत्रसहस्रवान् ।
निरामयो विशोकश्च रामे राज्यं प्रशासति ॥५॥
नित्यपुष्या नित्यफलास्तरवस्तत्र निव्रणाः।
काले वर्षति पर्यन्यः सुखस्पर्शश्च मारुतः ॥६॥
स्वधर्मेषु प्रवृत्ताश्च वर्णाः स्वैरेव कर्मभिः ।
अासन् प्रजा धर्मपरा रामे राज्यं प्रशासति ॥७॥
सर्वलक्षणासंपन्नः सर्वधर्मपरायणः ।
एवं गुणसमायुक्तो रामो राज्यमकारयत् ॥८॥
स राज्यमखिलं प्राप्य निहतारिर्महायशाः ।
ईजे बहुविधेयजमहद्भिश्चाप्तदक्षिणैः ॥३॥
युद्धकाण्डं પ૧ दशाश्वमेधानानने जारुत्थ्यान् भूरिदक्षिणान्। पुण्डरीकाक्षमेधाभ्यां वाजपेयेन चासकृत् ॥१०॥ याजानुबालः सुमुखो महास्कन्धः प्रतापवान् । लक्ष्मणानुचरो रामः पृथिवीमन्वपालयत् ॥११॥ धन्यं यशस्यमायुष्यं राज्ञां च विजयावहं। आदिकाव्यं महत् बेतत् पुरा वाल्मीकिना कृतं ॥१२॥ इदं तु चरितं चित्रं रामस्याक्लिष्टकर्मणः । शृणुयायः सदा लोके स विमुच्येत किल्विषात् ।।१३।। पुत्रकामश्च पुत्रान् वै धनकामो धनानि च । लभन्ते मनुजा लोके श्रुत्वा रामस्य चेष्टितं ॥१४॥ लभते पतिकामा हिपतिं कन्या मनोरमं । समागमं प्रोषितैश्च लभते बन्धुभिः प्रियः ।।१५।। शृण्वन्ति लोके य इदं काव्यं वाल्मीक़िना कृतं । प्रार्थितांश्च वरान् सर्वान् प्राप्नुवत्ति यथेप्सितान् ।।१६।। .. इत्यार्षे रामायणे वाल्मीकीय आदिकाव्ये चतुर्विशतिसाहस्यां संहितायां युद्धकाण्डं समाप्तं ।। रामायणं समाप्तं ॥
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ANNOTAZIONI AL TESTO DEL LIBRO SESTO. .. : Capitolo II, sloco 22 : Fortaltart: ; commento : चन्दनी मलयगिरिस् तत्रस्थाचात् मलयपर्वतीया इति अधः. Capitolo IX, stanza ultima : forfas; commento : uudri. Capitolo XVI. Il codice u ha lo sloco 2 di questo capitolo cosi : परिगृत्योटकं शीतं वनानि फलवन्ति च । बलौघं संविभज्यमं व्यूव foot MTTU 11 Il codice w legge dai invece di armi al secondo verso dello sloco 2 di questo capitolo, c commenta : gausule arai - Bant, chiosa contraria al senso dei vocaboli; ccccttochè in luogo di afarrsu si leggesse sfarsu. Il codice n non ha i primi quattordeci slochi di questo capitolo, ed incomincia dal verso werd i tritat, ecc. primo dello sloco 15. Al fine del capitolo XXXV di metro differente dallo sloco, il commentatore fa nella chiosa la seguente osservazione : एतदनन्तरं कुत्रचित सर्गो नास्ति. Quel capitolo per altro non & quivi fuor di proposito, e l'ho mantenuto. Capitolo XL, sloco 9 : for Grafit; commento : for FEATH WATUT FUGIAT Tot; sloco 32, verso 2: gurt; mento : 3e pot com- 594 ANNOTAZIONI. per secondo Capitolo XLIII, sloco !, verso 1. Il codice w ha questo sloco cosi : स्थानं वृद्धिश्च हानिश्च देशकालविभागता Sloco 5, verso 1. Invece di ama il codice u la ori, e nel verso secondo di questo sloco, lo stesso codice ha pada : : gura ART TH:. Sloco 6, verso 1, il codice N ha il primo pada di questo verso cosi: una estrérentieri, ecc. - Sloco 7, verso 2, invece di mata i codici a ed n banno o half. Sloco 8, verso 2, in luogo di surrean: il codice N ha अथ धर्मार्थयोः , il codice w, अधर्मेणानयोः, c commenta अनयोर gì. Sloco 9, verso 1, invece di grane il codice w ba eigan, il codice n ha l'intiero secondo pada di questo verso cosi : acht TVIET. — Sloco 9, verso 2, invece di sentiment Theurgi il codice n ha stufa a TRIU. -- Sloco 10, il co. dicen la questo sloco cosi : a nafare prant et ante FC TATTI शत्रोर्हि समरे हिंसा किमिवात्रोपनीयते ॥ Sloco in, verso 1, i codici w ed x hanno il primo pada di questo verso cosi: stata maan. Capitolo XLIX, sloco 16, versu 2, ETADATAIT; — commento: TE: « il figlio del fuoco, Cartticeyo. Capitolo II, sloco 86, verso 2, in luogo di ama il codice w ha gustur ; poi lo stesso codice ha il verso primo dello sloco 87 cosi : प्रांगेयेन महातेजा योजयित्वा च चिक्षिपे : La difficoltà consiste qui nel ben determinare se l'a* (astra) quell' arine sopranaturale, arcana , sia un telo (telum) od un arco : giacchè il vocabolo ha le due significazioni. Se per .
ANNOTAZIONI. 595 in luogo quell' arme si debbe intendere un telo, allora converrebbe la lezione che ho adottata nel testo; se poi quell' arme è un arco, allora converrebbe adottare la lezione del codice w, che ho citata qui sopra, sostituendo per altro rieres in luogo di Farera, perchè la saetta viene scoccata da Lacsmano più sotto al verso 2 dello sloco 89. Capitolo LIII, stanza 54, di ब्रहासरस् il codice w legge nel testo Bretar : ma cita nel commento anche la lezione degli altri codici ब्रहासरस् , ecommenta cosi : ब्रह्मसर इत्यादीन् शङ्करकार्नुकान्तान् देशविशेषान् इति विमलबोधः. Capitolo LVI, sloco 2, verso 1, 47991TT; -- commenlo : उपरिदन्नपञ्चाङलचिग. Il codice w cita nel commento un' altra lezione : 479apiri za git. Capitolo LXXXVI, sloco 3, verso 2, invece di impresiai il codice w ha nel testo zaufar, e chiosa cft: Filt: Erf COTT JET ; ma cita nel commento anche la lezione che io ho adottata nel mio lesto : कालान्तयमानं. Capitolo XCIV, sloco 6, verso 2 , in luogo di sit sa scoret il codice N ha opta ya Afit, la qual lezione' è certamente più regolare. Parmi che del og ca si sia voluto fare come una sola parola, una specie di avverbio; e per conseguenza s'è creduto potersi omettere l'inflessione grammaticale del vocabolo ohia. Capitolo XCVI, sloco 15, verso 2 , Fagua ; — coinmento: अग्नी प्रचिक्षिपुः. FINE DEL VOLUME QUINTO ED ULIMO DEI TESTO.
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सर्गसंग्रहपत्रं युद्धकाण्डं : ।. पृष्ठं ३ 11. مه III. १॥ IV. २१ N. २८ ३१ . રૂ૫ . सर्गः चारविधिः..... वानरानीकदर्शनं.... सारणवाकां बलसंख्यानं चारविधिः VI. शालवाकां VII. मायाशिरोदर्शनं...... VIII. सीतावित्लापः सरमावाका सीताश्वासनं XI. माल्यवद्वाक्यं XII. पुरविधानं.... III. चारप्रवेशः XIV. सुवेलारोहणं XY. लादर्शनं है. . LX. છે N န ५३ ५८ ६१ ક્ષ ८ पईच सर्गसंग्रकपत्रं सर्गः XVI. पृष्ठं ७१ . XVII. ८२ . XVIII. ८६ . . XIX. १२ . XX. १०० XXI. १०३ XXII. १०८ . १११ ११६ १२१ दूताङ्गदप्रवेशः. युद्धारम्भः द्वन्द्वयुद्ध शरबन्धोग्यमः शरबन्धः शरबन्धनिवेदनं ... रामलक्ष्मणदर्शनं XXIII. सीताविलापः NXIV. रामविलापः XXV. सुग्रीवगर्जनं शरबन्धमोक्षणं xxVII. धूम्राक्षनिर्याणं XXVIII. धूम्राक्षबधः. अकम्पननिर्याणं कम्पनबधः XXXI. प्रहस्तनिर्याणं. XXXII. प्रहस्तबधः . xxxIII. मन्दोदरीवाक्यं XXXIV. रावणवाक्यं xxxv. रावणानीकदर्शनं XXVI. . १३१ १३५ . XXIX. XXX. १४० १४३ १४७ . . १५२ . १५७ . १६३ . . ..
सर्गसंग्रहपत्रं နုနု : XL. XLI. XLII. . . XLIII. २२० XLIV. XL.V. सर्गः XXXVI. रावणभङ्गः पृष्ठं १७१ XXXVII. कुम्भकर्णप्रबोधः १८८ XXXVIII. कुम्भकर्णदर्शनं XXXIX. कुम्भकर्णसमादेशः २०४ कुम्भकर्णपुरावृत्तकथनं. .... २०८ रावणवाक्यं. २१४ कुम्भकर्णगर्जनं. २१७ महोदरवाक्यं... कुम्भकर्णनिर्यानं २२४ वानराश्वासनं. २२१ कुम्भकर्णबधः २३३ रावणविलापः.. ૨૫૨ XI.VIII. त्रिशिरोगर्जनं नरान्तकबधः.... રદ્દ त्रिशिरोमहापार्श्वबधः २६६ अतिकायबधः २७३ इन्द्रजियुद्ध २८६ श्रोषध्यानयनं. ২৪ संकुल्लयुद्धं . ३०३ कम्भबधः XLVI. : XLVII. રાકે XLIX. L. . [.. . LI. . LIII. LIV. LI'.
६०० सर्गसंग्रलपत्रं सर्गः LVI. पृष्ठं ३१६ LVII. LVIII. ૨૨૫ LIN. ३३० LX. LXI. . LXII. ३३१ ३४४ LXIII. LXIT. ३४७ LLAV.. ३५० निकुम्भबधः मकरातनिर्याणं मकराक्षबधः ... इन्द्रनिग्युइं .... मायासीताबधः वानरापसर्पणं लक्ष्मणवाकां विभीषणवाक्यं लल्मानिर्याणं इन्द्रनिग्यज्ञधंसनं... विभीषणवाक्यं. अाक्षेपयुद्ध I.XVIII. संयुक्तयुद्ध LXIX. इन्द्रनिद्रथावमर्दनं..... इन्द्रजिधः जयाख्यापनं .... LXXII. सीताबधनिवारणं. L.XXIII. गान्धर्वास्त्रयुद्धं ..... LXXIV. स्त्रीविलापः I.XXY. रावणनिर्माण LXVI. ३५४ LXVII. ३५८ .. LXX. ३७१ . 1.XXI. ३७७ ३८० ३८७ ३१२ . .
सर्गसंग्रकपत्रं ६०१ Hof: 1. XXVI. वित्रूपानबधः पृष्ठं ४०४ . . LXXVII. मत्तबधः ၁ ပုံ . LXXVIII. . . . LXXIX. ४१३ ४१६ 88 LXXX. LXXXI. LXXXII. ४३२ છે૫૧ . ४५७ . . . उन्मत्तवधः रामरावणयोरस्त्रयुद्ध शक्तिनिर्भेदः रामरावणद्वन्द्वयुद्ध कालनेमिवधः I.XAXIII. विशल्यकरण IL.XXXIN. तालतवादिबधः LXXXV. शलनिवेशनं LANATI. रथः I.ALAVII. रावणधर्षणं I.AANTIII. द्वैरथयुद्ध LAA XIA. सूतोपातम्भः निमित्तदर्शनं धनोन्मथनं... रावणवधः विभीषणविलापः . अन्तःपुरस्त्रीविलापः मन्दोदरीविलापः ४६३ ४६४ ४६ 8७२ ४७६ . . C. 2 ४८३ ACI. XCII. ४१६ XCIII. စိန်၊ . ICIV. နန် XCI. १०२ 76 ६०२ सर्गसंग्ररूपत्रं पृष्ठं ५० .. ११. ११॥ . SCIX. ॥२० . C. CJ. ॥२॥ Cl. ५३३ CIII. : ५३७ CIT. ५४० सर्गः XCVI. रावणसंस्कारः ICTII. विभीषणाभिषेकः. NCVIII. सीताप्रमोदः सीतासकागमः सीतापरित्यागः सीतानिप्रवेशः महापुरुषस्तवः सीताविशुद्धिः दशरथदर्शनं.. वानाजीवन पुष्यकोपस्थानं पुष्पकारोहणं CVIII. . रामप्रत्यागमनं भरतविशोककरणं भरतप्रकर्षणं भरतसमागमः. रामाभिषेकः CXIII. रामराज्यप्रशासनं CV. પડે . CVI. પહેર CVII. ૫ . થશે CIX. ૧૫૪ CX. . CXI. ५७२ CXII. ५७८ ५६० शुद्धिपत्रं • पृष्ठं पतिः ६ 0 हर ११ १५३ صمہ १६॥ ၅ २१५ १ २२३ ११ टूषितं शुद्ध चवारस्त चवारस्ते विवादन विवादेन पूणचन्द्र पूर्णचन्द्र भुविः भुवि द्रष्टुमन.... द्रष्टुमेन.... दववं देवत्वं सुखतंवृद्धा सुखसंवृद्धा ॥७६॥ ॥७३॥ कोषश्चा. कोष चा... ॥२६॥ ॥३६॥ महकाया महाकाया संक्रुहा संक्रुद्धाः वत्रा वत्रो श्रेष्ट ၍ २८३ ૧૫ . २१० १६ ३२३ १८ १० ५२० ५३३ १५ • . .श्रष्ठ CORREZIONI A1. VOLUME PRIMO DELLA TRADUZIONE!! > --- Pagina la linea 2 : « ai Caicevi, leggasi : « a Caiceyi.» Pagina 3!, linca 13 : «di stesso » ---- leggasi : « di se stesso. » Pagina 36, linea 1 : « con proboscide agile a percuolere » leggasi : «nobilmente altcri. » Pagina 68, linea 30 : «al re suo suocero» - loggasi : « it alui fatto sul sitocero. » Pagina 109, linea 30 : « l'alta mia energia - legyasi : « l'energica mnia semenza.» Pagina 212, Jinea 8: deh! l'allietta di venire » leggusi: u o piuttosto t'alliella a dileguarti. » Pagina 251. linea 22 : « governera » - luggasi : " gover nerà.» Pagina 260, linca 30-«Causalyaya » ... leggasi : « Causalya.» i'agina 321, linea 16 : « defender » --- luggasi : difender." Pagina 1127, nota 111, linea 11 : dopo la frase, dopo la frase, "per far « lesoro di meriti, » s'aggiunga : «per isvincolarsi dai legami « della materia, clie inceppano le potenze dell'uomo,» - Questo correzioni poste qui momentaneamente, saranno ripetute e collocato nel loro debito luogo sul line del volume secondo della traduzione, che ho alle mani, e si sta stahupando.
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